Ericsson – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 17 Jun 2026 08:13:32 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Ericsson – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Ericsson Mobility Report: oltre 3 miliardi di abbonamenti 5G e un traffico dati che cambia volto nell’era della AI https://www.datamanager.it/2026/06/ericsson-mobility-report-oltre-3-miliardi-di-abbonamenti-5g-e-un-traffico-dati-che-cambia-volto-nellera-della-ai/ Wed, 17 Jun 2026 08:13:32 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253524 162 milioni di nuove sottoscrizioni 5G nei primi tre mesi del 2026 spingono a oltre 3 miliardi il totale di abbonamenti nel mondo Ericsson ha presentato oggi la nuova edizione del Mobility Report, lo studio che analizza l’evoluzione delle reti mobili a livello globale con dati e previsioni aggiornate. Nel primo trimestre del 2026 gli […]

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162 milioni di nuove sottoscrizioni 5G nei primi tre mesi del 2026 spingono a oltre 3 miliardi il totale di abbonamenti nel mondo

Ericsson ha presentato oggi la nuova edizione del Mobility Report, lo studio che analizza l’evoluzione delle reti mobili a livello globale con dati e previsioni aggiornate.

Nel primo trimestre del 2026 gli abbonamenti 5G nel mondo hanno superato la soglia dei 3 miliardi. La crescita degli utenti si affianca a un importante cambiamento nel traffico dati: molti operatori, infatti, segnalano che il traffico verso la rete (in uplink) aumenta più velocemente del traffico in downlink, che finora era predominante.  Allo stesso tempo, cresce in tutto il mondo il numero di offerte commerciali di servizi con connettività differenziata, che si basano su funzionalità di network slicing attive su reti 5G Standalone.

Accelerazione su tutti i fronti

Nei primi tre mesi dell’anno si sono aggiunti 162 milioni di nuovi abbonamenti 5G, portando il totale a 3,1 miliardi: la crescita continuerà a ritmo sostenuto, con una previsione di oltre il doppio degli abbonamenti entro la fine del 2031, per un totale di 6,4 miliardi.

Già oggi quasi la metà del traffico dati mobile (48%) viaggia su reti 5G, una quota che salirà all’85% entro fine 2031. Il dato non sorprende se si considera che, secondo il report, in molte aree del mondo – Europa Occidentale, Nord America, Asia Nordorientale e altre regioni – il 90% o più degli abbonamenti mobili sarà 5G.

A fine 2025, inoltre, 390 operatori avevano già lanciato servizi 5G e oltre 90 offrivano già il 5G Standalone (SA). Cresce di pari passo anche l’offerta di connettività differenziata, passata da 65 a 84 proposte a livello globale in soli sei mesi: un fenomeno che non è più di nicchia. Gli operatori sfruttano il network slicing del 5G Standalone per riservare ai diversi casi d’uso una “fetta” di rete dedicata, garantendo così ai clienti i livelli di qualità del servizio richiesti.

”La prossima transizione tecnologica ci porterà nel mondo della physical AI, dove il profilo del traffico dati mobile cambierà radicalmente: i modelli tradizionali basati su data center centralizzati lasceranno spazio a modelli autonomi e distribuiti, utilizzati dagli agenti AI integrati in dispositivi, veicoli e ambienti urbani e connessi tramite il 5G”, ha dichiarato Erik Ekudden, CTO di Ericsson “Le reti mobili non sono più chiamate a offrire solo la migliore connettività possibile: sono infrastrutture critiche e intelligenti, capaci di rispondere alle esigenze applicative più diverse. La crescita delle offerte commerciali basate sul network slicing del 5G Standalone, e degli operatori che implementano nuove reti 5G SA, è un segnale chiaro di questo cambiamento.”

Crescita del traffico e uplink: segnali di cambiamento anche nei comportamenti degli utenti

Il traffico dati (mobile e FWA) è aumentato del 22% su base annua, superando le previsioni dei precedenti report Ericsson grazie soprattutto alla forte spinta registrata in India e Nord America.

Oltre alla crescita complessiva, emerge oggi un cambiamento nella natura del traffico gestito dalle reti 5G: la maggior parte degli operatori telco registra infatti un aumento del traffico in uplink (da dispositivi e altro verso la rete) superiore a quello in downlink, in alcuni casi con un divario molto marcato. Alla base di questo fenomeno c’è l’uso sempre più intenso di smartphone e app di collaborazione, insieme alla condivisione di contenuti generati dagli utenti e alla diffusione dell’archiviazione in cloud.

Su un campione di 55 operatori analizzati da Ericsson, in 43 il traffico uplink è cresciuto più rapidamente del downlink, e per 17 di essi il tasso di crescita è risultato superiore di almeno 1,5 volte. Secondo i modelli previsionali sviluppati dall’azienda, la spinta delle esigenze dati dell’AI potrebbe portare il traffico in uplink a triplicare, o più, entro il 2031.

Andrea Missori, Presidente e Amministratore delegato di Ericsson Italia, commenta: ”Guardando oltre il semplice dato, si osserva una tendenza sempre più evidente: le reti mobili non sono solo infrastrutture di connettività per i consumatori, ma il sistema nervoso su cui si regge la competitività economica e la resilienza dei sistemi Paese. L’Europa e l’Italia hanno il talento, la competenza e una base industriale solida per essere protagoniste, e non spettatrici, della prossima rivoluzione tecnologica. Serve il coraggio di trasformare questi punti di forza in scelte concrete, investendo su reti sicure e affidabili, pronte a sostenere i cambiamenti dirompenti portati dall’intelligenza artificiale.”

Il Fixed Wireless Access come strategia di monetizzazione

Si conferma l’interesse degli operatori per i piani tariffari basati sulla velocità nell’offerta fixed wireless access (FWA), come strategia di monetizzazione strutturata rivolta a diversi segmenti di mercato. Un anno fa, nel report Ericsson di giugno 2025, la quota di operatori FWA orientati a questo tipo di proposta era del 57%; oggi è salita al 71%. Nello stesso periodo, altri sei paesi hanno lanciato per la prima volta il 5G FWA. L’interesse è elevato sia nei paesi con oltre il 95% delle abitazioni connesse in fibra, sia in mercati a basso ARPU come l’India.

Obiettivo 6G: previsioni di standardizzazione e implementazione

Il report evidenzia inoltre la crescente attenzione del settore verso il 6G, con le discussioni sulla standardizzazione già in corso. Tra le aspettative iniziali figurano il pieno supporto all’integrated sensing and communication (ISAC), un’integrazione fluida tra reti terrestri e satellitari per ridurre i gap di copertura, e una forte attenzione all’efficienza energetica, il tutto guidato da un approccio AI-native al 6G.

Le prime specifiche implementabili del 6G sono attese entro la fine del 2028 o l’inizio del 2029, mentre i primi servizi commerciali dovrebbero arrivare attorno al 2030, con livelli di adozione differenti tra regioni e paesi. Come già accaduto con il 5G, Stati Uniti, Cina, Giappone, Corea del Sud e paesi del Golfo sono indicati come probabili early adopter.

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Wind Tre affida a Ericsson la modernizzazione della Core Network per supportare l’evoluzione del 5G https://www.datamanager.it/2026/03/wind-tre-affida-a-ericsson-la-modernizzazione-della-core-network-per-supportare-levoluzione-del-5g/ Thu, 05 Mar 2026 14:17:40 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251374 Wind Tre stringe una partnership con Ericsson per la completa modernizzazione della rete Core, a servizio degli utenti 4G, 5G Non-Standalone e 5G Standalone Wind Tre ha confermato la scelta di Ericsson come partner per completare il progetto di modernizzazione a lungo termine e su larga scala della sua Core Network, che serve le esigenze […]

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Wind Tre stringe una partnership con Ericsson per la completa modernizzazione della rete Core, a servizio degli utenti 4G, 5G Non-Standalone e 5G Standalone

Wind Tre ha confermato la scelta di Ericsson come partner per completare il progetto di modernizzazione a lungo termine e su larga scala della sua Core Network, che serve le esigenze di tutti gli utenti 4G, 5G Non-Standalone (NSA) e 5G Standalone (SA). L’ accordo ha una durata di sette anni, dal 2026 al 2032, e si innesta in un percorso iniziato nel 2022, quando fu siglata la partnership strategica per portare in Wind Tre la 5G Core, necessaria per il lancio del 5G Standalone.

Wind Tre implementerà l’intera soluzione dual-mode 5G Core di Ericsson, basata su Ericsson Cloud Native Infrastructure (CNIS). La modernizzazione sarà progettata per sostenere la crescita del traffico sulla rete Wind Tre fino al 2032, aumentando al contempo l’automazione della rete, migliorando l’efficienza operativa e contribuendo alla riduzione del costo totale di proprietà (TCO).

L’accordo prevede l’evoluzione della Core Network di Wind Tre tramite l’adozione di tecnologie e i servizi di Ericsson, tra cui Packet Core, User Data Management (UDM), IP Multimedia Subsystem (IMS), Signalling, Provisioning, Mediation, Network Location Services e gestione della rete. L’accordo include inoltre la sostituzione delle piattaforme di messaggistica esistenti.

Il progetto integra anche le soluzioni di sicurezza Ericsson e aumenta il livello di automazione, grazie all’introduzione di nuovi strumenti ed alla capacità di supportare nuovi casi d’uso, che semplificano l’attività quotidiana verso i clienti garantendo un’operatività affidabile, resiliente e sicura.

La partnership sostiene la strategia di Wind Tre, che prevede di cloudificare e automatizzare in modo sempre più ampio la propria rete. La modernizzazione permetterà di consolidare il numero di siti datacenter (che dai 18 esistenti passeranno a 12) e sfruttare hardware di nuova generazione per diminuire i consumi energetici e abilitare nuove capacità 5G allineate con lo standard 3GPP R17, come il network slicing end-to-end e i servizi evoluti per clienti enterprise.

Carlo Melis, Chief Technology Officer di Wind Tre, dichiara: “Questo accordo rappresenta un passo importante nella nostra strategia di implementare la migliore tecnologia disponibile sul mercato. Grazie al 5G Core dual-mode cloud-native di Ericsson, stiamo migliorando scalabilità, sicurezza ed efficienza della nostra infrastruttura Core, ponendo le basi per servizi 5G di nuova generazione. Questo ulteriore passo in avanti ci aiuterà a gestire la crescita futura del traffico e ad accelerare le nuove capacità di servizio per utenti consumer e business. Siamo lieti di continuare la collaborazione strategica con Ericsson per una rete sempre più automatizzata e sostenibile.”

Alessio Petreschi, General Manager and Head of Sales Northern Italy di Ericsson, commenta: “Siamo lieti di rafforzare ulteriormente la nostra partnership con Wind Tre grazie a questo programma di evoluzione della rete. Con la nostra 5G Core dual-mode cloud-native, continueremo a collaborare a stretto contatto con Wind Tre per offrire servizi sempre più flessibili, efficienti e innovativi sia ai clienti consumer sia a quelli business, sostenendo il suo ruolo di apripista in questa nuova fase di trasformazione della rete.”

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Ericsson e Intel collaborano per accelerare il percorso verso il 6G AI-native https://www.datamanager.it/2026/03/ericsson-e-intel-collaborano-per-accelerare-il-percorso-verso-il-6g-ai-native/ Wed, 04 Mar 2026 14:28:41 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251354 Le due aziende intendono aiutare il settore a passare dalla fase di ricerca sul 6G alla commercializzazione Ericsson e Intel uniscono le loro capacità di innovazione nelle tecnologie di nuova generazione per accelerare la formazione di un ecosistema in grado di accompagnare la transizione verso l’implementazione e la realizzazione di casi d’uso nel 6G AI-Native. […]

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Le due aziende intendono aiutare il settore a passare dalla fase di ricerca sul 6G alla commercializzazione

Ericsson e Intel uniscono le loro capacità di innovazione nelle tecnologie di nuova generazione per accelerare la formazione di un ecosistema in grado di accompagnare la transizione verso l’implementazione e la realizzazione di casi d’uso nel 6G AI-Native.

La collaborazione – che si inquadra in una relazione pluridecennale– è stata annunciata al Mobile World Congress Barcelona 2026.  Le due aziende lavoreranno su connettività mobile, tecnologie cloud e computing per casi d’uso in ambito reti RAN AI-Driven e packet core, funzionalità di sicurezza a livello di piattaforma, funzionalità di rete; il tutto con l’obiettivo di rafforzare le capacità dell’ecosistema e accelerare la commercializzazione di soluzioni cloud-native.

Börje Ekholm, President e CEO di Ericsson, dichiara: «Il 6G non è semplicemente un’evoluzione della tecnologia mobile. È l’infrastruttura che consentirà di distribuire l’intelligenza artificiale tra dispositivi, edge e cloud. La lunga storia di innovazione nelle reti e l’esperienza maturata da Ericsson in implementazioni su larga scala con gli operatori del settore ci permettono di guidare con concretezza il processo di integrazione della catena del valore e portare il 6G dalla fase di ricerca al mercato”.

Lip-Bu Tan, CEO di Intel, commenta: « Intel ambisce a diventare il leader tecnologico indiscusso nell’integrazione di RAN, Core e AI a livello edge, per permettere una transizione fluida ad ambienti 6G nativamente basati sull’intelligenza artificiale.  Insieme ad Ericsson continueremo a dimostrare che il futuro della connettività di rete sarà aperto, efficiente dal punto di vista energetico, sicuro e basato su inferenze AI intelligenti. I futuri chip Ericsson Silicon, che utilizzano i nodi di processo più avanzati di Intel, i progetti di ricerca pluriennali che abbiamo in corso e la nostra soluzione Cloud RAN flessibile e pronta per la AI-RAN, basata su Intel Xeon ci mettono sulla buona strada per offrire prestazioni, efficienza e sicurezza a tutta la supply chain, con prestazioni all’altezza delle esigenze dei più importanti operatori mondiali”.

Un impegno condiviso

Per portare il 6G dalla fase di ricerca alla realtà commerciale, il settore ha bisogno di un ecosistema collaborativo, ben preparato e allineato con gli organismi di standardizzazione internazionali e con le associazioni di settore, per trasformare l’innovazione in infrastrutture effettivamente implementabili.

La collaborazione tra Ericsson e Intel contribuirà a sviluppare future architetture di calcolo ad alte prestazioni e a basso consumo energetico, progettate sia per supportare l’integrazione dell’AI nelle reti sia per realizzare le reti necessarie all’AI (“AI for networks and Networks for AI”).

Il 6G AI-native combinerà reti intelligenti e programmabili con capacità di calcolo avanzate e rilevamento in tempo reale, creando una base più solida su cui realizzare servizi più reattivi, efficienti e performanti. Col tempo, questa evoluzione potrebbe portare a integrare ancora di più le capacità di sensing e di calcolo dell’intera rete.

Risultati in mostra al MWC

Ad oggi, Ericsson e Intel hanno raggiunto insieme importanti traguardi nel cloud RAN, nel 5G Core e nelle infrastrutture di rete aperte.  Se ne darà dimostrazione presso il padiglione Ericsson (Hall2), lo stand Intel (Hall3, Stand3E31) e negli spazi di diversi partner di ecosistema.

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Reti autonome: Ericsson e Nokia uniscono le forze per accelerarne la diffusione https://www.datamanager.it/2026/03/reti-autonome-ericsson-e-nokia-uniscono-le-forze-per-accelerarne-la-diffusione/ Tue, 03 Mar 2026 13:24:30 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251310 Ericsson e Nokia promuovono l’adozione di standard aperti e la compatibilità tra la loro offerta di rAPP, le applicazioni software per gestire, ottimizzare e automatizzare le reti di accesso radio (RAN) Ericsson e Nokia hanno annunciato una  storica collaborazione, che ha l’obiettivo di accelerare l’adozione dell’automazione intelligente nelle reti dedicate, cloud RAN e Open RAN. […]

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Ericsson e Nokia promuovono l’adozione di standard aperti e la compatibilità tra la loro offerta di rAPP, le applicazioni software per gestire, ottimizzare e automatizzare le reti di accesso radio (RAN)

Ericsson e Nokia hanno annunciato una  storica collaborazione, che ha l’obiettivo di accelerare l’adozione dell’automazione intelligente nelle reti dedicate, cloud RAN e Open RAN.

In questo quadro, Ericsson diventerà membro del marketplace SMO di Nokia, pensato per dare agli operatori telco e ai partner strumenti con cui creare, integrare e implementare applicazioni di automazione in un ecosistema aperto e multi-vendor.  A sua volta Nokia entrerà in Ericsson rApp Ecosystem, il solido ecosistema aperto abitato da operatori, fornitori di tecnologie e sviluppatori indipendenti che si è formato intorno a Ericsson Intelligent Automation Platform, la piattaforma Ericsson di gestione e automazione per reti aperte multi-vendor e multi tecnologiche.

La partecipazione ai rispettivi ecosistemi riflette l’obiettivo condiviso di promuovere la diffusione delle reti autonome, focalizzandosi in particolare sulle innovazioni che si possono realizzare sfruttando l’interfaccia R1, che permette alle applicazioni software rAPP di interagire con le applicazioni SMO (Service Management Orchestration). Unire le forze è essenziale per portare nelle reti mobili AI e automazione e trasformare l’implementazione, l’ottimizzazione e i flussi di lavoro operativi – e dare agli operatori la possibilità, da loro ricercata, di raggiungere e superare un’automazione di Livello 4.

La collaborazione tra Ericsson e Nokia migliorerà la capacità di sviluppare innovazione in modo trasversale e porterà ad adottare e integrare in modo più fluido strumenti di automazione nei diversi ambienti multi-vendor.  Entrambe le aziende metteranno a disposizione degli operatori sulle loro piattaforme le rApps.

“Il settore delle telecomunicazioni sta convergendo sulla Service Management Orchestration come architettura di automazione nel lungo termine; i principali attori del settore RAN e SMO e gli operatori telco stanno lavorando insieme per portare a termine questa transizione scegliendo la via della collaborazione basata su standard. Partecipare ai rispettivi ecosistemi rAPP riflette la fiducia condivisa da Ericsson e Nokia nell’architettura SMO e ne evidenzia il comune impegno per favorire l’interoperabilità, tramite le interfacce standardizzate R1. La loro collaborazione amplierà l’accesso, la disponibilità, l’interoperabilità tra le sempre più numerose rAPP che gli operatori potranno trovare sul mercato” ha commentato Dimitris Mavrakis, Senior Research Director di ABI Research.

“Stiamo facendo un passo avanti importante con questa collaborazione” ha affermato Anders Vestergren, Head of Solution Area Network Management, Ericsson. “Stiamo dando agli operatori più scelta e flessibilità per realizzare le loro strategie di trasformazione per le reti autonome. L’accordo tra Nokia ed Ericsson è un progresso importante di un percorso già in essere, e già produttivo, che punta a incoraggiare l’innovazione utilizzando l’interfaccia R1 e a coltivare ecosistemi rAPP ricchi di varietà, attivi e dinamici. Lavoriamo insieme per portare queste tecnologie di telecomunicazione essenziali nelle reti di tutto il mondo”.

“Questa partnership con Ericsson definisce il modo in cui sarà realizzata la prossima generazione di reti autonome” ha detto Ari Kynaslahti, CTO, Nokia. “Allineandoci su framework aperti e modelli operativi intelligenti, diamo ai service provider una piattaforma per l’automazione più adattiva e a prova di futuro. La collaborazione, inoltre, accelera l’evoluzione di ambienti rAPP robusti, che permetteranno agli operatori di introdurre nuove funzionalità più rapidamente, ottimizzare con maggior precisione le loro reti e innovare su larga scala, in diversi scenari di implementazione e in tutto il mondo”.

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Orange ed Ericsson realizzano una rete 5G mission-critical di nuova generazione per la sicurezza pubblica di Madrid https://www.datamanager.it/2026/01/orange-ed-ericsson-realizzano-una-rete-5g-mission-critical-di-nuova-generazione-per-la-sicurezza-pubblica-di-madrid/ Tue, 27 Jan 2026 15:23:08 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250527 In collaborazione con la municipalità di Madrid Orange (MasOrange Group) ed Ericsson forniscono connettività evoluta ai servizi pubblici e di emergenza della città. Polizia, vigili del fuoco, soccorritori comunicano in modo sicuro, affidabile e con bassa latenza anche negli scenari più difficili come incendi e disastri naturali Le agenzie di pubblica sicurezza di Madrid utilizzeranno […]

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In collaborazione con la municipalità di Madrid Orange (MasOrange Group) ed Ericsson forniscono connettività evoluta ai servizi pubblici e di emergenza della città. Polizia, vigili del fuoco, soccorritori comunicano in modo sicuro, affidabile e con bassa latenza anche negli scenari più difficili come incendi e disastri naturali

Le agenzie di pubblica sicurezza di Madrid utilizzeranno una slice di rete dedicata, disponibile sulla  rete 5G Standalone di Orange, supportata da Ericsson.  I servizi di emergenza usufruiranno di risorse riservate a livello di rete Radio Access Network e Core, assicurandosi bassa latenza e connettività differenziata rispetto al traffico dati commerciale.

Affiancandosi alla rete pubblica, e con l’obiettivo di assicurare a questi servizi essenziali una copertura ubiqua, la soluzione potrà essere reimpiegata e trasferita rapidamente al bisogno, per assecondare l’evoluzione dinamica delle situazioni di emergenza tipica dei contesti di pubblica sicurezza.

Utilizzando la tecnologia Ericsson Ultra Compact Core (UCC) di Ericsson e antenne radio, la connessione può avvenire sulla la rete 5G SA pubblica di Orange o sullo spettro dedicato ai servizi di emergenza madrileni (Banda 68), a seconda degli scenari e delle esigenze.

Il sistema garantisce autonomia e comunicazione ininterrotta quando la rete pubblica non è disponibile o quando le infrastrutture terrestri possono essere danneggiate.  Grazie a Ericsson UCC e alle antenne 5G, questa rete mission-critical di nuova generazione offre connettività immediata e ad alta velocità al personale di emergenza cittadino, ai soccorritori e al centro di comando e controllo della città, creando una comunicazione efficace che migliora drasticamente il coordinamento e la consapevolezza situazionale.  L’architettura dispone di alimentazione energetica autonoma ed è ridondante, per massimizzare la resilienza e garantire la continuità delle comunicazioni critiche negli scenari più difficili.

Il progetto, che unisce funzionalità 5G evolute e architetture di rete innovative, mette in luce la leadership di Ericsson e Orange nel settore dei servizi mission-critical, per aumentare la capacità di azione della agenzie di pubblica sicurezza.  Per esempio, le squadre dei vigili del fuoco potranno trasmettere in streaming video catturati da videocamere montate sui caschi o sui mezzi di soccorso, così che il centro di comando e controllo possa vedere in diretta quello che accade all’interno di edifici o in aree di difficile accesso. Ciò permette una valutazione immediata dei rischi, aiuta a localizzare le vittime e a disporre di più informazioni per decidere come agire; la bassa latenza e l’elevata disponibilità della rete mantengono stabile le comunicazioni audio-video anche se c’è congestione o le infrastrutture sono danneggiate.

“Questo progetto segna una pietra miliare nella modernizzazione dei servizi di emergenza in Spagna; garantisce comunicazioni sicure e ininterrotte anche negli scenari più difficili e fa di Madrid una realtà innovativa all’avanguardia in Europa nei servizi di pubblica sicurezza.  Il nostro impegno è offrire soluzioni robuste e scalabili, che aiutano a salvare vite, rafforzando il nostro ruolo di alleato strategico delle amministrazioni pubbliche” ha dichiarato Joaquín Colino, General Director of B2B  di MasOrange.

“La partnership con Orange dimostra che collaborare a livello di ecosistema e adottare soluzioni 5G innovative può trasformare il panorama della sicurezza pubblica urbana. L’unione tra le nostre tecnologie mission-critical, la rete 5G Standalone di Orange e l’adozione del network slicing permette di offrire comunicazioni sicure, a bassa latenza ed elevata disponibilità per mantenere connessi le squadre di emergenza quando è più necessario. Siamo orgogliosi di supportare la modernizzazione dei servizi di emergenza a Madrid e offrire un modello resiliente e scalabile, replicabile per proteggere altre comunità in Spagna e nel mondo” ha commentato Somaya El Marrakchi, head of Business Development for Mission Critical Networks, Ericsson Europe, Middle East & Africa.

Il Progetto della Municipalità di Madrid è stato finanziato con fondi NEXTGEN EU gestiti dal Ministero della Trasformazione Digitale e della Pubblica Amministrazione, nel quadro delle iniziative per modernizzare e digitalizzare i servizi pubblici.  La capitale spagnola oggi è pioniera nella digitalizzazione delle comunicazioni di emergenza e ha realizzato un modello replicabile in altri luoghi, comprese le aree rurali e remote.

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Ericsson presenta i servizi di localizzazione 5G Advanced https://www.datamanager.it/2026/01/ericsson-presenta-i-servizi-di-localizzazione-5g-advanced/ Thu, 22 Jan 2026 13:10:19 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250409 Precisione all’aperto inferiore ai 10 cm con la tecnologia Real-Time Kinematics (RTK) e inferiore a un metro in ambienti chiusi con le soluzioni indoor Ericsson Ericsson ha annunciato il lancio dell’offerta 5G Advanced Location Services, una suite completa di innovazioni progettata per ridefinire i servizi basati sulla localizzazione nelle reti commerciali 5G Standalone (SA). Il […]

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Precisione all’aperto inferiore ai 10 cm con la tecnologia Real-Time Kinematics (RTK) e inferiore a un metro in ambienti chiusi con le soluzioni indoor Ericsson

Ericsson ha annunciato il lancio dell’offerta 5G Advanced Location Services, una suite completa di innovazioni progettata per ridefinire i servizi basati sulla localizzazione nelle reti commerciali 5G Standalone (SA). Il rilascio è previsto per il primo trimestre del 2026 e questa innovazione fa di Ericsson l’azienda leader nella tecnologia di posizionamento 5G, grazie a una soluzione scalabile e completamente integrata, basata sul 5G Core dual-mode di Ericsson.

Integrando le funzionalità di posizionamento come capacità nativa delle reti 5G SA, i servizi di localizzazione 5G Advanced di Ericsson consentono agli operatori di monetizzare servizi di localizzazione ad alta precisione ed estendere il proprio business oltre le tradizionali offerte di connettività mobile, rivolgendosi a verticali quali manifatturiero, sanità, pubblica sicurezza, automotive, droni e molti altri.

I vantaggi principali di questa soluzione sono:

  • elevata precisione: fino a sotto il metro al chiuso e sotto i 10 centimetri per il posizionamento outdoor, per un tracciamento estremamente accurato;
  • scalabilità: posizionamento preciso e scalabile per l’impiego in applicazioni all’aperto, tra cui automotive, agricoltura, droni;
  • copertura indoor/outdoor senza soluzione di continuità: una tecnologia di posizionamento 5G unificata per entrambi gli ambienti;
  • facilità di integrazione per sviluppatori e dispositivi: non sono necessarie applicazioni lato dispositivo; maggiore efficienza energetica rispetto alle soluzioni basate su satelliti;
  • supporto per casi d’uso su larga scala: abilita geofencing massivo, analisi della densità di popolazione e scenari di tracciamento estesi.

Monica Zethzon, Head of Core Networks di Ericsson dichiara: “Con il lancio di 5G Advanced Location Service aumentiamo il valore delle reti 5G Standalone. Offriamo agli operatori la precisione e la scalabilità necessarie per creare servizi differenziati basati sulle funzionalità di localizzazione.”

Caroline Gabriel, Partner di Analysys Mason, commenta: “L’approccio integrato al posizionamento indoor e outdoor adottato da Ericsson stabilisce un nuovo punto di riferimento nel settore. Risolve problemi importanti per gli operatori e le imprese, in particolare in quei settori dove una localizzazione accurata è un fattore mission-critical.”

Il mercato mondiale dei servizi di posizionamento 5G è in uno stadio iniziale, ma è pronto a crescere rapidamente, sulla spinta della domanda di servizi di precisione più evoluti da parte di diversi settori. La soluzione Ericsson risponde a questa richiesta con funzionalità scalabili e di facile sviluppo, che migliorano la durata della batteria rispetto ai sistemi tradizionali.

Questo lancio rafforza l’offerta di soluzioni di localizzazione Ericsson basate sulla tecnologia Real-Time Kinematics; l’azienda prevede di introdurre nuovi dispositivi ad essa correlati nel corso del primo trimestre 2026. 5G Advanced Location Services sarà commercializzata a partire dal primo trimestre 2025.

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In Europa la prima integrazione IMS/VoLTE su larga scala: Ericsson apre la strada alle comunicazioni ferroviarie di nuova generazione https://www.datamanager.it/2025/12/in-europa-la-prima-integrazione-ims-volte-su-larga-scala-ericsson-apre-la-strada-alle-comunicazioni-ferroviarie-di-nuova-generazione/ Wed, 10 Dec 2025 14:18:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249804 Ericsson e il gestore ferroviario nazionale svizzero SBB (Schweizerische Bundesbahnen) hanno completato con successo la prima integrazione live in Europa tra il sistema di comunicazione ferroviaria tradizionale GSM-R e una piattaforma avanzata IP Multimedia Subsystem (IMS) con servizio Voice over LTE (VoLTE). Questo rilevante potenziamento dell’infrastruttura assicura continuità alle comunicazioni sull’intera rete ferroviaria svizzera, che […]

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Ericsson e il gestore ferroviario nazionale svizzero SBB (Schweizerische Bundesbahnen) hanno completato con successo la prima integrazione live in Europa tra il sistema di comunicazione ferroviaria tradizionale GSM-R e una piattaforma avanzata IP Multimedia Subsystem (IMS) con servizio Voice over LTE (VoLTE).

Questo rilevante potenziamento dell’infrastruttura assicura continuità alle comunicazioni sull’intera rete ferroviaria svizzera, che si estende per 3.100 km, in vista della dismissione dei servizi 3G di Swisscom prevista entro la fine del 2025. Inoltre, l’aggiornamento dei servizi 4G a bordo di circa 1.000 treni eleva ulteriormente gli standard di connettività e affidabilità delle operazioni ferroviarie di SBB.

Per anni, il roaming vocale per le comunicazioni ferroviarie svizzere si è affidato alla rete pubblica 3G di Swisscom nelle aree non coperte dalla rete GSM-R.  Quando Swisscom ha deciso di dismettere i servizi 3G, gli operatori ferroviari hanno dovuto modernizzare con urgenza le loro infrastrutture. Espandere il vecchio sistema GSM-R era un’opzione sul tavolo, ma SBB ha scelto di collaborare con Ericsson per implementare una soluzione pronta per il futuro, basata su IMS  e VoLTE, in grado di integrare le funzionalità specifiche del GSM-R con i moderni sistemi di telefonia mobile e fissa.

Ericsson ha progettato e implementato con successo la soluzione, integrando tecnologie di diversi fornitori all’interno di un IMS Core convergente. Il nuovo sistema, che unisce resilienza e innovazione, garantisce continuità end-to-end alle comunicazioni ferroviarie e crea un nuovo standard di riferimento per gli altri operatori europei del settore che si trovino ad affrontare la dismissione delle reti legacy.

La strategia di implementazione adottata da Ericsson ha messo in primo piano la continuità del servizio e il pieno rispetto delle normative di sicurezza. Tra le principali caratteristiche della soluzione IMS figurano l’interoperabilità tra IMS e GSM-R, l’adattamento della numerazione GSM-R e la presenza di funzioni di sicurezza critiche obbligatorie, come le chiamate di emergenza per l’arresto dei treni. A partire da giugno 2023, l’integrazione IMS/VoLTE ha seguito fasi di test rigorose e approfondite:

  • giugno 2023: avvio dell’implementazione della piattaforma;
  • inizio 2024: prime chiamate end-to-end VoLTE-to-GSM-R completate con successo;
  • gennaio 2025: estesi test sul campo su treni pilota, certificati dall’Ufficio Federale dei Trasporti svizzero;
  • aprile 2025: messa in esercizio nazionale del sistema, in anticipo sui tempi previsti.

A dicembre 2025, la nuova infrastruttura era pienamente operativa, con circa 450 treni e 1.000 dispositivi in servizio che sfruttano la tecnologia VoLTE senza alcun downtime.

La piattaforma IMS/VoLTE oggi attiva, garantisce comunicazioni ferroviarie ad alte prestazioni, con un sistema di telefonia dispatcher modernizzato e scalabile, con meno rischi e limitazioni rispetto all’infrastruttura legacy. Le principali funzioni specifiche per il settore ferroviario — tra cui la numerazione funzionale EIRENE (European Integrated Radio Enhanced Network), le chiamate di emergenza per l’arresto dei treni, le chiamate di gruppo e gli annunci a bordo — sono state preservate senza interruzioni. Grazie all’abilitazione della tecnologia 4G/5G, la rete ferroviaria svizzera evita fermi di servizio dovuti alla dismissione della rete 3G e si dota, al contempo, delle fondamenta per integrare in futuro le innovazioni che saranno introdotte con il Future Railway Mobile Communication System (FRMCS), basato su 5G.  Finora le migrazioni sono avvenute senza difficoltà; il personale operativo di SBB è stato supportato con un’ampia attività di formazione.

Nicolas Segond, Head of Mission Critical Communications for Railways in Europa Middle East and Africa di Ericsson, afferma: “La collaborazione con SBB dimostra la nostra capacità di realizzare trasformazioni digitali complesse rispettando tempistiche serrate. Siamo pronti a stabilire nuovi standard nell’innovazione delle comunicazioni ferroviarie e a supportare, nei prossimi anni, la transizione verso il FRMCS”.

La migrazione completa delle comunicazioni a bordo treno e via smartphone procede verso il suo completamento, previsto a dicembre 2025, ma questa collaborazione ha aperto la strada anche a futuri sviluppi. Le preziose informazioni raccolte durante il progetto aiuteranno a migliorare le strategie da adottare, in tutto il mondo, per simili iniziative di trasformazione nel settore ferroviario.

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Ericsson Mobility Report: con il 5G Standalone prendono slancio i servizi di connettività differenziata https://www.datamanager.it/2025/11/ericsson-mobility-report-con-il-5g-standalone-prendono-slancio-i-servizi-di-connettivita-differenziata/ Fri, 21 Nov 2025 10:19:05 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249381 33 operatori di telecomunicazioni offrono già servizi di connettività differenziata basati sul network slicing, per un totale di 65 offerte commerciali disponibili. Nel 2031 si prevedono 6,4 miliardi di abbonamenti 5G, corrispondenti ai due terzi di tutti gli abbonamenti mobili Nel 2025 il lancio delle reti 5G Standalone (5G SA) ha accelerato in modo significativo […]

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33 operatori di telecomunicazioni offrono già servizi di connettività differenziata basati sul network slicing, per un totale di 65 offerte commerciali disponibili. Nel 2031 si prevedono 6,4 miliardi di abbonamenti 5G, corrispondenti ai due terzi di tutti gli abbonamenti mobili

Nel 2025 il lancio delle reti 5G Standalone (5G SA) ha accelerato in modo significativo il numero di operatori che propongono servizi di connettività “su misura”, basati sul network slicing. Questa tecnologia consente agli operatori di garantire una qualità del servizio dedicata, destinando porzioni della rete a specifici bisogni dei clienti. È uno dei principali trend evidenziati nell’edizione di novembre 2025 dell’Ericsson Mobility Report (EMR – scaricabile qui), che offre analisi, approfondimenti e previsioni dettagliate.

Oggi più di 90 operatori hanno lanciato, o avviato in modalità “soft launch”, reti 5G Standalone: si tratta di circa 30 operatori in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e 20 in più rispetto a quanto riportato nel Mobility Report di giugno 2025.

I ricercatori di Ericsson hanno inoltre identificato 118 casi – distribuiti su 56 operatori – in cui il network slicing viene utilizzato per offrire servizi di connettività differenziata.

Di questi 118 casi, 65 hanno superato la fase di sperimentazione e sono diventati veri e propri servizi commerciali, offerti da 33 operatori. Si tratta di servizi in abbonamento o di pacchetti aggiuntivi rivolti a clienti consumer o business.

Ventuno dei 65 servizi commerciali – quasi un terzo – sono stati lanciati nel solo 2025.

“Stiamo osservando che gli operatori di tutto il mondo sono pronti ad adottare e implementare il 5G Standalone per offrire una connettività differenziata basata sul valore dei servizi, e non solo su pacchetti di traffico dati”, afferma Erik Ekudden, CTO di Ericsson e responsabile editoriale dell’EMR. “Come mostrano i casi studio presenti in questa edizione, il 5G SA sta già aprendo nuove opportunità di connettività su misura. Nel solo 2025 molti operatori sono passati dalla fase di prova alla commercializzazione, e ci aspettiamo che questo trend continui.”

L’edizione di novembre 2025 dell’EMR introduce anche un nuovo orizzonte temporale di previsione, che va dal 2025 fino alla fine del 2031.

Questo nuovo periodo di analisi comprende anche le prime attese implementazioni commerciali del 6G. Sulla base dei trend di adozione delle precedenti generazioni mobili, i ricercatori dell’EMR prevedono che i primi lanci commerciali saranno guidati dagli operatori più avanzati nei mercati.

Lo studio prevede che per la fine del 2031 ci saranno 180 milioni di abbonamenti 6G – un dato che non include anche il possibile impatto della diffusione dei primi device IoT con tecnologie AI integrate. Questo numero potrebbe aumentare sensibilmente se il 6G venisse lanciato prima rispetto ai cicli tecnologici precedenti.

Per quanto riguarda l’Europa, il lancio commerciale del 6G è atteso con circa un anno di ritardo rispetto ad altri Paesi, più di quanto accaduto per il 5G. La ragione principale è il ritardo accumulato nell’implementazione del 5G Standalone.

L’uso del 5G per avere connessioni mobili più veloci e stabili continuerà a crescere: entro il 2031 si prevedono oltre 6,4 miliardi di abbonamenti 5G, cioè circa due terzi di tutte le SIM mobili nel mondo. Di questi, circa 4,1 miliardi, pari al 65%, utilizzeranno il 5G Standalone, la versione più avanzata della rete.

Si prevede che gli abbonamenti 5G supereranno i 2,9 miliardi entro la fine del 2025, pari a circa un terzo di tutte le attuali sottoscrizioni mobili. Si tratterebbe di un aumento di circa 600 milioni di abbonamenti in un solo anno.

In termini di copertura geografica, nel 2025 si è registrato un aumento di 400 milioni di persone nel mondo che possono accedere al 5G. Entro la fine del 2025, circa il 50% della popolazione globale al di fuori della Cina dovrebbe avere copertura 5G.

Il traffico dati sulle reti mobili è cresciuto del 20% tra il terzo trimestre del 2024 e lo stesso periodo del 2025; un aumento leggermente superiore al previsto, trainato dalla Cina e dall’India. Si prevede un aumento medio del 16% all’anno da qui al 2031.

Le reti 5G dovrebbero gestire il 43% di tutto il traffico dati mobile entro la fine del 2025, rispetto al 34% registrato al termine dell’anno scorso. Gli esperti dell’EMR prevedono che questa quota salga all’83% nel 2031.

Le connessioni in banda larga Fixed-Wireless Access (FWA) continuano a diffondersi come caso d’uso del 5G. Il report prevede che per la fine del 2031 circa 1,4 miliardi di persone accederanno alla banda larga con le tecnologie FWA e per il 90% dei casi queste connessioni saranno supportate dal 5G.

Oggi nel mondo ci sono 159 fornitori di servizi FWA su 5G, pari a circa il 65% del totale dei fornitori di questo tipo di servizio. Il numero di operatori che offrono tariffe differenziate in base alla velocità – un modello di monetizzazione comune nelle offerte di banda larga fissa via fibra ottica o cavo – è aumentato in un anno dal 43% al 54%.

L’Ericsson Mobility Report di novembre 2025 contiene anche tre articoli dedicati rispettivamente a come l’operatore Singtel offre esperienze su misura ai suoi clienti usando il 5G SA, all’offerta di Softbank per modernizzare l’IT aziendale con il 5G e all’utilizzo del 5G SA nella competizione velistica SailGP.

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Ericsson inaugura la nuova sede a Roma, nel cuore dell’EUR https://www.datamanager.it/2025/11/ericsson-inaugura-la-nuova-sede-a-roma-nel-cuore-delleur/ Wed, 12 Nov 2025 14:37:11 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249111 Un ambiente di lavoro flessibile e attento ai temi ESG: progettato per favorire collaborazione, condivisione e modelli di lavoro ibridi, in linea con la cultura aziendale di Ericsson Ericsson ha inaugurato la sua nuova sede a Roma, nel cuore del quartiere EUR. Il trasferimento nel nuovo complesso rappresenta un passo strategico per l’azienda, a conferma […]

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Un ambiente di lavoro flessibile e attento ai temi ESG: progettato per favorire collaborazione, condivisione e modelli di lavoro ibridi, in linea con la cultura aziendale di Ericsson

Ericsson ha inaugurato la sua nuova sede a Roma, nel cuore del quartiere EUR. Il trasferimento nel nuovo complesso rappresenta un passo strategico per l’azienda, a conferma della volontà di consolidare la propria presenza in Italia e di rafforzare il suo ruolo come motore della trasformazione digitale del Paese. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte l’ Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, l’Ambasciatrice di Svezia in Italia, Karin Höglund, e il Presidente e Amministratore Delegato di Ericsson Italia, Andrea Missori.

”Siamo orgogliosi di inaugurare la nuova sede di Ericsson a Roma, in uno dei principali poli direzionali e tecnologici della capitale. Questo trasferimento segna l’inizio di un nuovo capitolo per Ericsson in Italia, in cui rafforzeremo il nostro impegno verso gli operatori, le imprese e le istituzioni per costruire le reti 5G evolute di cui abbiamo bisogno per la digitalizzazione del Paese.” ha dichiarato Andrea Missori, Presidente e Amministratore Delegato di Ericsson Italia.

Karin Höglund, Ambasciatrice di Svezia in Italia, ha commentato: ”Sono molto felice di assistere all’inizio di questo nuovo capitolo per Ericsson a Roma. La nuova ’Casa Ericsson’ è la prova concreta della capacità di adattarsi, di innovare continuamente e di guardare lontano – qualità che da sempre contraddistinguono questa azienda.”

Una sede moderna e sostenibile

La nuova sede sarà il punto di riferimento per gli oltre 900 professionisti di Ericsson attivi nella capitale. Situata in Viale Beethoven, la struttura si inserisce in un edificio che Ericsson ha ristrutturato all’insegna della modernità ed efficienza. Distribuita su 8 piani per una superficie complessiva di oltre 10.000 metri quadri, la nuova sede di Ericsson vanta una certificazione LEED Gold. Confermando la grande attenzione di Ericsson verso i temi ESG, la certificazione assicura elevati standard di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, con attenzione anche alla promozione della salute e del benessere sul posto di lavoro.

L’edificio può ospitare complessivamente circa 700 tra postazioni di lavoro individuali, sale riunioni e aree collaborative, pensate per favorire la condivisione e l’innovazione. Al suo interno è presente anche un Experience Center di oltre 400 metri quadrati, concepito per offrire a clienti, partner e istituzioni la possibilità di conoscere da vicino le più recenti tecnologie. Completa la struttura un Data Center di ultima generazione.

Gli spazi della nuova sede sono progettati per garantire la massima flessibilità: ogni area può essere configurata come sala riunioni, team room o focus booth, adattandosi alle diverse esigenze operative. In linea con il modello di lavoro agile adottato da Ericsson dal 2018, la nuova sede offre alle persone un ambiente pensato per benessere, collaborazione e produttività.

Oltre un secolo di innovazione in Italia

La nuova sede, la terza nella storia di Ericsson a Roma dopo il primo insediamento in via Appia e il successivo trasferimento nel campus di via Anagnina negli Anni Sessanta, rafforza il ruolo strategico dell’Italia all’interno della visione globale del Gruppo. Con questo nuovo capitolo, Ericsson rinnova la propria storica presenza a Roma e continuerà a collaborare con operatori, imprese e istituzioni, sostenendo l’evoluzione dell’ecosistema digitale e promuovendo nuove opportunità legate alla connettività mobile avanzata.

Presente in Italia dal 1918, Ericsson contribuisce da oltre un secolo all’innovazione e allo sviluppo tecnologico del Paese, portando i benefici della connettività a milioni di cittadini e imprese. A completare la presenza capillare di Ericsson in Italia, anche le sedi di Milano e Napoli e tre centri di ricerca e sviluppo situati a Genova, Pisa e Pagani (SA).

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Ericsson confermata leader per le infrastrutture di rete 5G https://www.datamanager.it/2025/09/ericsson-confermata-leader-per-le-infrastrutture-di-rete-5g/ Thu, 25 Sep 2025 09:50:32 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247849 L’azienda compare come leader nel Gartner Magic Quadrant per il 5G da cinque anni consecutivi Ericsson è stata nominata come Leader nell’edizione 2025 del Gartner Magic Quadrant for CSP 5G RAN Infrastructure Solutions, ottenendo la posizione più avanzata nell’asse dedicato alla capacità di esecuzione (Ability to Execute). Il report, pubblicato il 10 settembre scorso, prende […]

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L’azienda compare come leader nel Gartner Magic Quadrant per il 5G da cinque anni consecutivi

Ericsson è stata nominata come Leader nell’edizione 2025 del Gartner Magic Quadrant for CSP 5G RAN Infrastructure Solutions, ottenendo la posizione più avanzata nell’asse dedicato alla capacità di esecuzione (Ability to Execute).

Il report, pubblicato il 10 settembre scorso, prende in esame le capacità infrastrutturali critiche nel mercato 5G Radio Access Network (RAN). L’analisi si basa sulla valutazione completa e indipendente degli esperti di Gartner sulle aziende che offrono soluzioni 5G per gli operatori di telecomunicazioni, in base a due indici legati alla completezza di visione (Completeness of Vision) e all’abilità di esecuzione.

Per Narvinger, Executive Vice President and Head of Networks di Ericsson, commenta: “Essere tra i leader del Gartner Magic Quadrant per cinque anni consecutivi riflette il nostro impegno ininterrotto nel supportare i clienti, rispondendo all’evoluzione delle loro esigenze. Questa continuità non ha a che fare solo con la capacità di innovazione tecnologica, ma riguarda anche la nostra capacità di aiutare i service provider a costruire le reti del futuro. Ericsson è sempre al lavoro per dare vita a nuove idee e mantenere quel che promette, per fare in modo che i clienti siano sempre pronti a ciò che verrà”.

Circa la metà del traffico 5G mobile mondiale (esclusa la Cina) viaggia su reti basate su tecnologie Ericsson. Ericsson può anche modernizzare i siti 4G esistenti con il 5G, permettendo di decuplicarne la capacità e ridurre fino al 30% i consumi energetici.  Secondo un recente report di GSA nel mondo sono attive circa 300 reti 5G commerciali. Ad oggi Ericsson supporta 187 reti 5G in 78 paesi; oltre 40 di esse sono reti 5G Standalone (SA).

La leadership di Ericsson nel 5G commerciale e la sua capacità pioneristica di innovazione tecnologica sono riconosciute da altri attori indipendenti del settore. L’azienda è inserita come leader nel report Frost & Sullivan Frost Radar: 5G Network Infrastructure, 2025 report – anche qui per il quinto anno consecutivo; inoltre, Ericsson occupa la posizione più alta anche nel report Omdia Market Landscape RAN Vendors report per il 2025.

Immagine per gentile concessione di Gartner – Dichiarazione di esclusione di responsabilità sul grafico del Magic Quadrant: questo grafico è stato pubblicato da Gartner, Inc. come parte di un documento di ricerca più ampio e deve essere valutato nel contesto dell’intero documento. Il documento di Gartner è disponibile su richiesta presso Ericsson.

Ericsson evolve continuamente la sua offerta, che comprende tecnologie 5G RAN con Ericsson Radio System, Cloud RAN e 5G Transport, affiancate da servizi professionali dedicati. Le gamme di componenti hardware includono antenne Massive MIMO compatte ed efficienti dal punto di vista energetico e stazioni radio multiband basate sulla più recente generazione di processori personalizzati Ericsson, già pronte per operare in architetture Open RAN.

Nel febbraio scorso l’azienda ha presentato nuove stazioni radio, antenne e soluzioni open fronthaul denominate RAN Connect – che permettono agli operatori di telecomunicazioni di realizzare reti programmabili ad alte prestazioni.  Il software RAN Ericsson consente un’automazione evoluta basata su intenti e offre funzionalità AI. La suite 5G Advanced include software come Automated Energy Saver e AI-native Link Adaptation, che aumentano sia l’efficienza sia le performance complessive della rete.

È degno di nota, infine, il fatto che Ericsson abbia* raggiunto gli obiettivi di sostenibilità della sua offerta fissati per il 2025 sei mesi in anticipo rispetto al previsto. Per aiutare i clienti a gestire l’aumento dei costi e a raggiungere i loro obiettivi Net Zero, Ericsson ha ridotto il consumo energetico delle sue nuove stazioni radio base del 40% rispetto al consumo rilevato nel 2021 e ha diminuito le emissioni a livello di supply chain, riducendo il peso dei prodotti del 45% rispetto ai livelli del 2020.

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