Europol – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sun, 07 Oct 2018 14:33:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Europol – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 ESET aderisce all’Advisory Group di Europol sulla Internet security https://www.datamanager.it/2018/07/eset-aderisce-alladvisory-group-di-europol-sulla-internet-security/ Wed, 25 Jul 2018 14:19:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152070 ESET è ora membro del gruppo consultivo di Europol sulla Internet security. A rappresentare ESET nel gruppo sarà Righard Zwienenberg, esperto di sicurezza IT e ricercatore senior di ESET. Il gruppo lavora all’interno dell’European Cybercrime Centre di Europol. “Il compito di ESET è quello di proteggere centinaia di milioni di utenti, nonché di educarli e […]

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ESET è ora membro del gruppo consultivo di Europol sulla Internet security. A rappresentare ESET nel gruppo sarà Righard Zwienenberg, esperto di sicurezza IT e ricercatore senior di ESET. Il gruppo lavora all’interno dell’European Cybercrime Centre di Europol.

“Il compito di ESET è quello di proteggere centinaia di milioni di utenti, nonché di educarli e sensibilizzarli sul crimine informatico. In passato abbiamo già aiutato le forze dell’ordine a dare la caccia ai criminali informatici, ed ora saremo ancora più attivi nel mettere a disposizione di Europol gli input e le conoscenze che possono servire a proteggere gli utenti online e a combattere le operazioni dei criminali informatici. ” afferma Righard Zwienenberg, ricercatore senior di ESET, originario dell’Aia, la stessa città dove risiede il quartier generale dell’Europol. “ESET si unisce al gruppo consultivo come la più grande società di sicurezza IT con sede nell’Unione europea, partner di Europol e consulente in materia di criminalità informatica, un fatto che ci rende ancora più orgogliosi di questa opportunità” ha aggiunto Righard Zwienenberg.

Europol ha istituito l’European Cybercrime Centre per rafforzare la risposta delle forze dell’ordine alla criminalità informatica nell’Unione europea e, quindi, per proteggere i cittadini, le imprese e i governi europei dal cybercrime. Fin dalla sua istituzione, il Centro ha dato un contributo significativo alla lotta contro la criminalità informatica ed è stato coinvolto in decine di operazioni di alto profilo e centinaia di attività di supporto operativo in loco. Europol è l’agenzia per l’applicazione della legge dell’Unione europea.

“Fin dalla sua istituzione nel 2013, l’European Cybercrime Centre ha collaborato con le società di sicurezza informatica per proteggere i cittadini europei dai criminali informatici. Siamo lieti di accogliere ESET a bordo, insieme ai loro consigli, per affrontare il problema sempre crescente delle attività online dannose “, afferma Steven Wilson, capo dell’European Cybercrime Centre (EC3) di Europol.

La collaborazione di ESET con le forze dell’ordine aiuterà ad arrestare i criminali informatici, indipendentemente da dove si trovino – dentro o fuori l’Europa. Nel dicembre del 2017, i ricercatori di ESET hanno collaborato con le forze dell’ordine, tra cui Europol, per interrompere e bloccare un’importante operazione di botnet nota come Gamarue. La reputazione di ESET è il risultato della professionalità e della trasparenza di tutte le attività svolte negli ultimi 30 anni, che continuano a essere apprezzate dai clienti e dai partner di ESET in tutto il mondo.

Con clienti in oltre 200 paesi e territori, ESET è un’organizzazione internazionale che protegge milioni di endpoint in tutto il mondo, tra cui milioni di piccole imprese e migliaia di grandi imprese. I team di ricerca e sviluppo di ESET distribuiti a livello mondiale sono composti da alcuni dei più famosi ricercatori del mondo nel settore della sicurezza informatica. Questo gruppo eterogeneo di professionisti ha raccolto numerosi premi per le sue ricerche e scoperte negli ultimi trent’anni, permettendo a ESET di collocarsi costantemente tra i leader nella sicurezza IT.

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BT unisce le forze con Europol per costruire un cyber space più sicuro https://www.datamanager.it/2018/05/bt-unisce-le-forze-con-europol-per-costruire-un-cyber-space-piu-sicuro/ Thu, 17 May 2018 10:13:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147741 BT ha siglato un Memorandum of Understanding (MoU) con Europol, l’Agenzia dell’Unione Europea per la Cooperazione in materia di Applicazione della Legge, per condividere conoscenze sulle principali minacce e attacchi informatici, così che le due organizzazioni possano rafforzare la propria collaborazione per creare uno spazio informatico più sicuro per i cittadini, le imprese e le […]

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BT ha siglato un Memorandum of Understanding (MoU) con Europol, l’Agenzia dell’Unione Europea per la Cooperazione in materia di Applicazione della Legge, per condividere conoscenze sulle principali minacce e attacchi informatici, così che le due organizzazioni possano rafforzare la propria collaborazione per creare uno spazio informatico più sicuro per i cittadini, le imprese e le istituzioni.

L’accordo, che è stato siglato oggi al quartier generale dell’Europol a L’Aia in Olanda, fornisce a BT e Europol uno schema di riferimento per scambiare dati di intelligence sulle minacce così come informazioni relative alle tendenze della cybersecurity, alle competenze tecniche e alle best practice del settore.

Steven Wilson, Head of Business, European Cybercrime Centre (EC3), ha dichiarato: “La firma di questo memorandum tra Europol e BT migliorerà le nostre capacità e aumenterà la nostra efficacia nel prevenire, perseguire e ostacolare il cybercrime. La cooperazione di questo tipo tra Europol e l’industria è il modo più efficace con cui possiamo sperare di garantire il cyberspazio ai cittadini e alle imprese europee. Sono fiducioso che l’elevato livello di esperienza che BT porta con se sarà un vantaggio significativo per le nostre indagini su scala europea.”

Kevin Brown, VP, BT Security Threat Intelligence, ha detto: “Essendo una delle più grandi aziende di sicurezza informatica del mondo, noi di BT crediamo da tempo che una collaborazione coordinata e cross-border sia la chiave per arginare l’epidemia di criminalità informatica a livello globale.

Stiamo collaborando con altre agenzie di contrasto allo stesso modo per condividere al meglio cyber security intelligence, competenze e best practice così da aiutarle a denunciare e agire contro le bande organizzate di criminali informatici in agguato negli angoli bui del web. La firma dell’accordo di oggi con Europol vede BT fare un altro significativo passo avanti nel rendere Internet un posto più sicuro per i consumatori, le imprese e gli enti del settore pubblico nel Regno Unito, in Europa e nel mondo”.

BT si impegna a condividere in modo sicuro e affidabile i suoi dati di intelligence sulle minacce con partner come Europol, cosi da proteggere al meglio i clienti del Regno Unito e a livello globale dalla rapida espansione dell’industria del cyber-crime. Da quest’anno, BT è il primo fornitore di servizi di telecomunicazione al mondo a condividere su larga scala con altri ISP informazioni su malware e siti Web tramite un portale online – the Malware Information Sharing Platform (MISP).

Da quando è stata lanciata la piattaforma, il team globale di BT costituito da oltre 2.500 esperti di sicurezza informatica ha finora contribuito a identificare e condividere i dettagli di più di 200.000 minacce. I destinatari dei dati di intelligence relativi alle minacce identificate da BT sono stati quindi in grado di adottare le misure appropriate per proteggere i loro clienti e le parti interessate dalle specifiche minacce.

Nel 2013 Europol ha creato il Centro Europeo per il Cybercrime (EC3) per rafforzare le azioni di contrasto alla criminalità informatica nell’UE nel tentativo di proteggere meglio i cittadini, le imprese e i governi dell’Unione Europea dai crimini online. Europol gestisce inoltre la Joint Cybercrime Action Taskforce (J-CAT), che mira a guidare l’intelligence, a coordinare l’azione contro le principali minacce e obiettivi della criminalità informatica, facilitando l’identificazione congiunta, la definizione delle priorità, la preparazione e l’avvio di indagini e operazioni cross-border attraverso i suoi partner.

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Gli attacchi DDoS in Europa sono calati del 60% https://www.datamanager.it/2018/05/gli-attacchi-ddos-in-europa-sono-calati-del-60/ Tue, 08 May 2018 14:27:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147105 Gli analisti tedeschi di Link11 hanno evidenziato una riduzione delle minacce distribuite nel continente dopo lo spegnimento di WebStresser Una cifra del genere fa ben sperare per un’Europa più sicura dal punto di vista digitale. La società di sicurezza tedesca Link11 ha di recente confermato i dati che riguardano il brusco calo subito dagli attacchi […]

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Gli analisti tedeschi di Link11 hanno evidenziato una riduzione delle minacce distribuite nel continente dopo lo spegnimento di WebStresser

Una cifra del genere fa ben sperare per un’Europa più sicura dal punto di vista digitale. La società di sicurezza tedesca Link11 ha di recente confermato i dati che riguardano il brusco calo subito dagli attacchi DDoS nel nostro continente: -60% negli ultimi 30 giorni. Si tratta della conseguenza dello spegnimento, da parte dell’Europol, di WebStresser, un servizio di noleggio DDoS a cui si devono almeno 4 milioni di campagne e micro-campane. La piattaforma, chiusa il 25 aprile, era oramai diventata la piazza d’armi preferita della maggior parte dei cyber-criminali indipendenti sia europei che internazionali. A seguito dell’operazione della polizia, sono stati arrestati gli amministratori di WebStresser, localizzati in Inghilterra, Croazia, Canada e Serbia.

Cosa succede

Di per sé il calo del 60%, che diventa del 64% se si considera il picco DDoS raggiunto negli ultimi tempi in Europa, è già indicativo di cosa fosse diventata WebStresser per le violazioni ai sistemi connessi europei. Secondo l’Europol, il sito aveva oltre 136 mila utenti registrati al momento della sua chiusura ed era stato responsabile di milioni di attacchi negli ultimi anni, tra cui uno diretto a sette delle più grandi banche del Regno Unito nel novembre del 2017.

Il servizio faceva gola a molti, sopratutto per la possibilità di consentire a chiunque, senza grosse capacità tecniche, di lanciare DDoS in giro per il mondo, con prezzi di partenza di soli 15 dollari. La semplicità a disposizione della massa, lato cyber, è una tendenza purtroppo crescente in Europa. Lo sa bene l’Europol che collabora con le istituzioni nazionali per spegnere piattaforme del genere, prima che diventino mainstream e dannose a livelli globale.

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Bancomat: gli attacchi sono sempre più network-based https://www.datamanager.it/2017/10/bancomat-gli-attacchi-sempre-piu-network-based/ Thu, 05 Oct 2017 13:17:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=132226 Trend Micro e l’Europol presentano l’ultimo report sui malware per ATM Anche quest’anno, Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud e il Centro Europeo per il Cybercrime di Europol (EC3), presentano un nuovo studio per fare il punto sullo stato dell’arte dei malware per ATM (Automated Teller Machine). La ricerca, dal titolo “Cashing […]

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Trend Micro e l’Europol presentano l’ultimo report sui malware per ATM

Anche quest’anno, Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud e il Centro Europeo per il Cybercrime di Europol (EC3), presentano un nuovo studio per fare il punto sullo stato dell’arte dei malware per ATM (Automated Teller Machine). La ricerca, dal titolo “Cashing in on ATM Malware” prende in considerazione gli attacchi malware sia fisici che network-based ed esamina i dettagli di come vengono create queste minacce.

Il numero di ATM nel mondo è in continua crescita e dovrebbe raggiungere i 4 milioni nel 2021. I malware per ATM non sono da meno e oltre a essere in continuo aumento sono anche evoluti. Un tempo queste minacce avevano infatti bisogno di un accesso fisico per colpire, ma ora possono infettare con successo una macchina grazie a un attacco network-based, sfruttando la rete della banca. Questo genere di attacchi non solo mette a rischio le informazioni personali e i dati critici, oltre a grandi quantità di denaro, ma espone le banche a violazioni degli standard PCI.

L’obiettivo di Trend Micro ed Europol è fornire i giusti strumenti alle aziende del settore finanziario per proteggersi da questa pericolosa tipologia di malware. Mitigare i rischi  che derivano dagli ATM è possibile, questi sono alcuni suggerimenti:

  • Mantenere il sistema operativo, i software e le configurazioni di security aggiornate
  • Applicare patch tempestive alle infrastrutture di reti aziendali e ATM
  • Utilizzare una tecnologia di whitelisting per proteggere l’ambiente
  • Introdurre meccanismi di intrusion prevention e breach detection per identificare comportamenti malevoli dei sistemi e proteggere gli ATM durante le operazioni
  • Assicurare il monitoraggio in tempo reale degli eventi di sicurezza rilevanti, relativi sia agli hardware che ai software
  • Distribuire e utilizzare attivamente soluzioni anti-malware sui notebook dei tecnici e i dispositivi USB
  • Formare i tecnici nel maneggiare con cura i dispositivi media USB che possono essere rimossi

Oltre al report pubblico, è disponibile una versione per le Forze dell’Ordine, le istituzioni finanziarie e le aziende di security. Questo report privato fornisce ulteriori dettagli per rafforzare gli ATM e i sistemi di rete e prevenire attacchi futuri contro le istituzioni finanziarie.

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Check Point ed Europol insieme nella lotta contro il riscatto ai cybercriminali https://www.datamanager.it/2017/01/check-point-ed-europol-insieme-nella-lotta-riscatto-ai-cybercriminali/ Fri, 27 Jan 2017 14:17:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117966 Saranno disponibili gratuitamente nuovi materiali formativi per aiutare aziende e privati a contrastare i nuovi attacchi e recuperare i dati bloccati all’interno dei computer infetti Check Point Software Technologies sta collaborando con Europol, Agenzia di contrasto dell’Unione Europea nata per combattere le forme gravi di criminalità organizzata, al fine di offrire ad aziende e privati una […]

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Saranno disponibili gratuitamente nuovi materiali formativi per aiutare aziende e privati a contrastare i nuovi attacchi e recuperare i dati bloccati all’interno dei computer infetti

Check Point Software Technologies sta collaborando con Europol, Agenzia di contrasto dell’Unione Europea nata per combattere le forme gravi di criminalità organizzata, al fine di offrire ad aziende e privati una visione completa delle crescenti minacce dei ransomware.

Check Point e Europol hanno pubblicato un report congiunto, intitolato ‘Ransomware: What You Need to Know’, che illustra la rapida evoluzione dei ransomware, a partire dalle prime varianti, come Cryptolocker, che si è affermato nel 2013, fino alle minacce ransomware di alto livello di oggi, tra cui Locky, CryptXXX, TorrentLocker, Jigsaw e Cerber. Il report descrive i metodi d’attacco utilizzati da ogni variante di ransomware, specificando quelli per i quali sono disponibili tool per risolvere la crittografia, consentendo così alle organizzazioni e ai privati di avere nuovo accesso ai dati in caso di attacco.

Il report di Check Point e Europol, inoltre, offre consigli pratici e chiari a organizzazioni e privati per prevenire l’infezione dei ransomware sulle loro macchine e propone anche alcune best-practice su come reagire e recuperare le informazioni messe sotto scacco da un attacco di questo tipo.

Oded Gonda, VP Technology & Innovation di Check Point, ha dichiarato: “Questo nuovo report fornisce una guida chiara e concisa ad aziende e privati riguardo la minaccia ransomware in rapida evoluzione, e sui metodi per difendersi. Una cooperazione più stretta tra le aziende di sicurezza e le forze dell’ordine internazionali sarà essenziale nella lotta contro queste minacce e sarà di supporto nel fronteggiare le campagne d’attacco su larga scala. Questi sono i motivi principali della nostra collaborazione con Europol, al fine di sensibilizzare riguardo questa minaccia sempre più in crescita”.

Check Point è tra i membri del Cybercrime Center Internet Security Advisory Board di Europol, ed è partner del progetto internazionale No More Ransom, nato per combattere la crescita dei ransomware di cui fanno parte le forze dell’ordine e le organizzazioni private. Check Point condivide la propria experience in termini di cybersecurity e il proprio know-how tecnico per sviluppare nuove soluzioni nella lotta contro i ransomware. Tra gli altri membri, le forze dell’ordine dei 22 paesi dell’UE, la Commissione Europea ed alcune aziende specializzate in cybersicurezza.

Consultando il portale www.nomoreransom.org, gli utenti troveranno informazioni dettagliate per difendersi dai ransomware, con una vasta gamma di tool gratuiti di supporto per risolvere la crittografia dei dispositivi colpiti da diverse varianti di ransomware, il tutto gratuitamente.

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Intel e Kaspersky uniti contro i ransomware https://www.datamanager.it/2016/07/intel-kaspersky-uniti-ransomware/ Tue, 26 Jul 2016 18:00:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=106767 Le due aziende hanno stretto un accordo per supportare Europol nella lotta alla crescente minaccia dei dati in ostaggio Intel Security, Kaspersky Lab ed Europol assieme per lanciare una nuova iniziativa volta ad educare le persone sui pericoli dei ransomware. Sembra un’attività di poco conto ma la storia della sicurezza informatica insegna che l’utente informato è quello che più […]

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Le due aziende hanno stretto un accordo per supportare Europol nella lotta alla crescente minaccia dei dati in ostaggio

Intel Security, Kaspersky Lab ed Europol assieme per lanciare una nuova iniziativa volta ad educare le persone sui pericoli dei ransomware. Sembra un’attività di poco conto ma la storia della sicurezza informatica insegna che l’utente informato è quello che più di altri può imparare a evitare una minaccia, prima ancora di affrontarla. In più, le due aziende leader nel settore, con la collaborazione dell’agenzia di polizia europea, hanno pubblicato migliaia di chiavi di sblocco che possono essere utilizzate per decriptare i file presi in ostaggio dai criminali informatici e non cadere nella trappola del pagamento per la restituzione delle informazioni.

Cosa succede

Sul portale No More Ransom, appoggiato anche dalla polizia nazionale olandese, sono presenti diversi consigli su come approcciare un ransomware, piaga che nel 2015 ha colpito 1 milione di persone in tutta Europa. Il sito contiene vari documenti e spunti che spiegano a cosa mirano le nuove tipologie di attacchi e, soprattutto, da dove arrivano. Oltre alla teoria c’è però anche la pratica, racchiusa in 160.000 chiavi di crittografia da usare per tornare in possesso dei propri file. Queste coprono un ampio ventaglio di ransomware, anche il tanto famigerato trojan Shade che, emerso nel 2014, ha rappresentato una vera sfida per le compagnie di sicurezza internazionali. “Il più grande problema con i ransomware e i cryptoware è che le persone, avendo tanti dati sensibili e preziosi sui loro dispositivi, tendono quasi sempre a pagare i ricattatori per riaverli indietro in breve tempo. Ciò incrementa l’economia della paura e il numero di attori pronti a guadagnare da questa attività – ha detto Jornt van der Wiel, ricercatore di Kaspersky – la situazione può cambiare solo se coordiniamo i nostri sforzi. La pubblicazione dei tool di decriptaggio è solo il primo passo in questa direzione”. Una stessa linea seguita da Raj Samani, CTO EMEA di Intel Security che ha spiegato: “La partnership va oltre la condivisione dei programmi di intelligence, visto che spinge verso la consapevolezza dei navigatori e la considerazione che è possibile porre rimedio agli errori senza dar seguito alle richieste dei criminali”.

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F-Secure ed Europol uniscono le forze per combattere il crimine informatico https://www.datamanager.it/2016/05/f-secure-ed-europol-uniscono-le-forze-combattere-crimine-informatico/ Tue, 03 May 2016 17:00:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100381 F-Secure ha sottoscritto un Memorandum of Understanding (MoU) con il Centro Europeo per il Cybercrimine di Europol (EC3) che consentirà una cooperazione avanzata nella lotta contro il crescente problema del crimine informatico. Il MoU viene siglato oggi presso l’headquarter di Europol all’Aia. Affrontare le sfide odierne alla sicurezza digitale richiede un approccio collettivo in cui […]

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F-Secure ha sottoscritto un Memorandum of Understanding (MoU) con il Centro Europeo per il Cybercrimine di Europol (EC3) che consentirà una cooperazione avanzata nella lotta contro il crescente problema del crimine informatico. Il MoU viene siglato oggi presso l’headquarter di Europol all’Aia.

Affrontare le sfide odierne alla sicurezza digitale richiede un approccio collettivo in cui le forze dell’ordine e l’industria privata devono lavorare insieme in modo più stretto. In un panorama della sicurezza così complesso, simili partnership stanno diventando sempre più importanti, specialmente a causa della rapidità con cui la tecnologia continua a evolvere. In particolare, questo MoU consentirà uno scambio tra le due parti di esperienze, statistiche e informazioni strategiche sulle minacce informatiche.

Kimmo Kasslin, Capo dei Laboratori di F-Secure ha dichiarato: “La nostra missione è proteggere le persone e le aziende dalle minacce informatiche, e la cooperazione con le forze dell’ordine è una parte importante di questa missione. Siamo entusiasti di poter offrire la nostra intelligence delle minacce a Europol per aiutarli nei loro sforzi investigativi e di applicazione dell’ordine nel rendere il mondo online un posto più sicuro per tutti.”

Steven Wilson, Capo dell’European Cybercrime Centre (EC3) di Europol ha sottolineato: “La firma di questo memorandum d’intesa tra Europol e F-Secure migliorerà le nostre capacità e aumenterà la nostra efficacia nell’assistere le forze dell’ordine in Europa nel prevenire, perseguire e far cessare la criminalità informatica.  Una cooperazione attiva di questo tipo tra le forze dell’ordine e l’industria è la via più efficace attraverso la quale possiamo sperare di rendere sicuro il cyber-spazio per i cittadini e le aziende europee. Sono certo che con l’alto livello di esperienza tecnica di F-Secure otterremo un significativo vantaggio per le nostre attività investigative in Europa. Sono grato per la loro collaborazione e ansioso di sviluppare un eccellente rapporto di lavoro.”

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Bancomat: in crescita i malware https://www.datamanager.it/2016/04/bancomat-crescita-malware/ Wed, 27 Apr 2016 07:00:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=99850 Trend Micro presenta uno studio condotto insieme a Europol. Uno dei principali fattori è l’utilizzo di sistemi operativi antiquati come Windows XP I bancomat (più propriamente ATM-Automated Teller Machine o casse bancarie automatiche) non sono più solo oggetto di attacchi fisici ma sono sempre più vittima di attacchi cyber criminali, che mirano a sottrarre sia […]

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Trend Micro presenta uno studio condotto insieme a Europol. Uno dei principali fattori è l’utilizzo di sistemi operativi antiquati come Windows XP

I bancomat (più propriamente ATM-Automated Teller Machine o casse bancarie automatiche) non sono più solo oggetto di attacchi fisici ma sono sempre più vittima di attacchi cyber criminali, che mirano a sottrarre sia il denaro che custodiscono che i dati delle carte di credito. A fare il punto sullo stato dell’arte dei malware per ATM è uno studio che Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, ha condotto insieme al Centro Europeo per il Cybercrime di Europol (EC3). Anche le Forze dell’Ordine riconoscono infatti che sono sempre di più gli attacchi informatici che colpiscono queste macchine e la minaccia è in crescita.

I cybercriminali hanno realizzato che i malware sono una modalità più facile e più sicura per rubare denaro e informazioni dalle carte e ci sono già stati dei casi in cui dei malware creati appositamente per ATM hanno avuto successo. Questa tendenza è destinata a crescere, i dati mostrano già un incremento del 15% tra il 2014 e il 2015 relativo agli attacchi cyber, che fa capire come gruppi criminali organizzati abbiano già creato degli hacking toolset. Nel primo semestre 2015 la refurtiva ammontava a circa 150 milioni di euro.

La European ATM Security Team ha confermato che “Sono state registrate perdite internazionali in 10 Paesi interni al SEPA (Area Unica dei Pagamenti in Euro) e in 53 al suo esterno. A livello globale i Paesi più colpiti sono stati gli USA, l’Indonesia e le Filippine”.

Lo studio indica che sono diversi i fattori che favoriscono la svolta verso l’utilizzo di hacking toolkit contro gli ATM, parallelamente ad altri vettori d’attacco più tradizionali. Uno dei principali fattori è l’utilizzo di sistemi operativi antiquati come Windows XP, che non riceve più patch di sicurezza. Un’altra ragione può essere riscontrata nella sempre maggiore sofisticazione dei criminali e nella presa di coscienza che i metodi digitali comportano meno rischi. Non è da sottovalutare neanche la decisione dei produttori di ATM di impiegare middleware che permettono alle APIs di comunicare con dispositivi periferici come PIN pad e altri.

La ricerca sviluppata con l’Europol ha anche analizzato i principali tipi di malware in circolazione, che sono solitamente installati attraverso CD-drive o dispositivi USB. Una carenza di misure di sicurezza nelle banche in America Latina e Europa dell’Est ha favorito la proliferazione degli attacchi cyber agli ATM in queste regioni ed è possibile che presto i malware per ATM diventeranno oggetto di commercio nei mercati cyber criminali.

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AlmavivA si aggiudica bando Europol https://www.datamanager.it/2016/03/almaviva-si-aggiudica-bando-europol/ Wed, 16 Mar 2016 13:57:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=96874 Il Gruppo leader italiano nell’Ict rafforza la sua presenza in UE: assicurerà “Development, Operations and Infrastructure Services” alla Polizia Europea AlmavivA si è aggiudicata i 4 lotti del Bando di gara Europol – l’agenzia finalizzata alla lotta al crimine dell’Unione Europea – con modalità accordo quadro, per il supporto, l’evoluzione e la gestione del patrimonio […]

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Il Gruppo leader italiano nell’Ict rafforza la sua presenza in UE: assicurerà “Development, Operations and Infrastructure Services” alla Polizia Europea

AlmavivA si è aggiudicata i 4 lotti del Bando di gara Europol – l’agenzia finalizzata alla lotta al crimine dell’Unione Europea – con modalità accordo quadro, per il supporto, l’evoluzione e la gestione del patrimonio applicativo e dell’infrastruttura della Polizia Europea, in consorzio con Trasys, Econom Managed Services e Indra Systemas. Il valore complessivo dei 4 Lotti è di oltre 35 milioni di euro in 4 anni.

“La recente attività in ambito europeo – spiega Gianfranco Previtera, Direttore Affari Internazionali e Presidente di AlmavivA de Belgique, – ha permesso al Gruppo AlmavivA di consolidare il proprio piano di internazionalizzazione. La consociata belga ha ottenuto in pochi mesi un rilevante posizionamento ai massimi livelli istituzionali e strategici della realtà comunitaria. E le prospettive future sono molto positive”.

A poco più di un anno dall’avvio dell’attività del Gruppo nel contesto europeo –  con la costituzione nell’ottobre 2014 della società AlmavivA de Belgique, diretta da Fabio Mazzarini – l’Azienda è già attiva su 5 importanti contratti. AlmavivA è stata infatti selezionata su 3 lotti di un Framework contract agreement, DESIS III, della durata di 4 anni (2014-2018) stipulato con la Direzione Generale Informatica della Commissione Europea. Con la stessa Direzione, a gennaio 2015, AlmavivA è risultata aggiudicataria di un altro FWC Agreement, ITSS III, anch’esso della durata di 4 anni (2015-2019)

A febbraio 2015, in raggruppamento con Deloitte ITALIA e Deloitte BELGIO, AlmavivA è stata selezionata tra le aziende che saranno chiamate, attraverso una reopening competition, ad erogare servizi di Business Transformation Project per il cliente EFSA (European Food Safety Agency) a Parma. Inoltre l’Azienda è stata selezionata per un lotto di un Framework Contract Agreement stipulato con il Parlamento Europeo.

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Cracker di Bitcoin, l’Europol stana il gruppo https://www.datamanager.it/2016/01/cracker-bitcoin-leuropol-stana-gruppo/ Thu, 14 Jan 2016 17:00:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=92251 Si facevano chiamare DD4BC e lanciavano minacce sul web estorcendo Bitcoin alle vittime. Azione congiunta in mezza Europa Se i segnali sono questi, beh allora il 2016 si prefigura come un anno critico nella lotta al crimine cibernetico. Il trend dei cracker sta virando sempre più verso il mondo della cripto-moneta, intesa come merce di scambio […]

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Si facevano chiamare DD4BC e lanciavano minacce sul web estorcendo Bitcoin alle vittime. Azione congiunta in mezza Europa

Se i segnali sono questi, beh allora il 2016 si prefigura come un anno critico nella lotta al crimine cibernetico. Il trend dei cracker sta virando sempre più verso il mondo della cripto-moneta, intesa come merce di scambio per le loro malefatte. Che si tratti di cryptoware o ransomware, conviene molto di più estorcere Bitcoin alle vittime piuttosto che soldi veri e propri, seppur in forma digitale. Se molti attacchi provengono dall’Asia, l’Europa non è da meno nella considerazione di quanti gruppi indipendenti vaghino per il web alla ricerca di utenti da spennare.

L’Europol

Per questo negli ultimi mesi si intensifica sempre di più il lavoro di scouting e investigazione dell’Europol, che proprio nelle ultime ore ha portato a casa un importante successo. Grazie all’azione coordinata dei reparti in Regno Unito, Austria, Germania e Bosnia ed Erzegovina, l’ente di polizia continentale ha sgominato la gang DD4BC, composta di cracker che puntavano proprio alla raccolta di Bitcoin come riscatto a seguito del lancio di DDoS e ransomware verso specifici obiettivi. “L’attenzione dell’Europol verso il panorama del crimine digitale è alto – spiegano da A10 Network, agenzia di sicurezza informatica – i DDoS stanno diventando sempre più minacce veicolabili con facilità per cui organizzazioni come banche, istituti finanziari e siti di gioco online, devono saper mettere a difesa delle strutture telematiche al primo posto del loro business”.

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