Experian – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 28 Jan 2025 10:10:20 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Experian – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Dall’Open Banking al cuore del cliente: la nuova era del Relationship Banking https://www.datamanager.it/2025/01/dallopen-banking-al-cuore-del-cliente-la-nuova-era-del-relationship-banking/ Tue, 28 Jan 2025 10:10:20 +0000 https://www.datamanager.it/?p=242849 A cura di Alessandro Cirinei, Chief Product & Innovation Officer di Experian Italia Il settore finanziario sta vivendo una profonda trasformazione, guidata dall’innovazione tecnologica e dalle nuove esigenze dei clienti. Non si tratta solo di “Fintech”, ma di un cambiamento più profondo che mette al centro l’esperienza del cliente e la costruzione di relazioni solide […]

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A cura di Alessandro Cirinei, Chief Product & Innovation Officer di Experian Italia

Il settore finanziario sta vivendo una profonda trasformazione, guidata dall’innovazione tecnologica e dalle nuove esigenze dei clienti. Non si tratta solo di “Fintech”, ma di un cambiamento più profondo che mette al centro l’esperienza del cliente e la costruzione di relazioni solide e durature: l’era del Relationship Banking digitale. Open Banking e Open Finance, basate sulla condivisione dei dati finanziari dei clienti con terze parti autorizzate, sono i motori di questa rivoluzione, che apre scenari inediti per la valutazione del merito creditizio, la prevenzione delle frodi e lo sviluppo di nuovi servizi personalizzati.

Onboarding digitale: il primo passo verso una relazione di valore

L’onboarding digitale è il primo punto di contatto tra la banca e il cliente nell’era digitale. E la velocità del processo non è più un aspetto fondamentale di per sé: i clienti si aspettano un’esperienza fluida, intuitiva e personalizzata che li faccia sentire accolti e compresi.

Il 70% delle banche italiane ha già implementato processi di onboarding digitale, e si prevede che questa percentuale raggiungerà l’87% entro la fine del 2024. La sfida è bilanciare semplicità e velocità con sicurezza e conformità normativa. Tecnologie come la biometria e l’intelligenza artificiale giocano un ruolo chiave in questo processo, permettendo di verificare l’identità del cliente e prevenire le frodi in modo rapido e sicuro.

Omnicanalità: costruire una relazione senza soluzione di continuità

La digitalizzazione non significa la scomparsa della filiale fisica. I clienti si aspettano un’esperienza omnicanale, che integri il meglio del mondo fisico e digitale, passando da un canale all’altro senza soluzione di continuità.

La filiale fisica si sta evolvendo, diventando un luogo di consulenza personalizzata e di relazione umana, dove i clienti possono confrontarsi con esperti per decisioni finanziarie complesse. I canali digitali, come app e siti web, offrono invece velocità e praticità per le operazioni quotidiane, come il controllo del saldo, i bonifici e la gestione delle carte.

Dati transazionali: una miniera d’oro per il Relationship Banking

I dati transazionali, resi accessibili grazie all’Open Banking, rappresentano una miniera d’oro per le istituzioni finanziarie che vogliono costruire relazioni di valore con i clienti. Analizzando i flussi di denaro in entrata e in uscita dai conti correnti, è possibile ottenere una visione precisa e aggiornata della situazione finanziaria del cliente, del suo comportamento di spesa e della sua capacità di rimborso.

Questa ricchezza di informazioni permette di:

  • Migliorare la valutazione del merito creditizio: L’analisi dei dati transazionali consente di valutare il rischio di credito in modo più preciso e personalizzato, riducendo le perdite per le banche e ampliando l’accesso al credito a categorie di clienti finora escluse.
  • Prevenire le frodi: L’analisi dei flussi di denaro in tempo reale consente di individuare comportamenti sospetti e di bloccare le transazioni fraudolente prima che si verifichino, proteggendo i clienti e le banche.
  • Sviluppare nuovi servizi personalizzati: La conoscenza approfondita del cliente, basata sui suoi dati transazionali, permette di offrire servizi e prodotti su misura, in linea con le sue esigenze e i suoi obiettivi finanziari. Ad esempio, si possono proporre piani di risparmio personalizzati, consigli su investimenti o prodotti assicurativi specifici per le sue necessità.

La fiducia al centro: sicurezza e trasparenza nell’era digitale

La sicurezza dei dati è fondamentale per la fiducia dei clienti. Le banche devono adottare misure di sicurezza rigorose per proteggere i dati dei clienti da accessi non autorizzati e frodi, garantendo la conformità alle normative sulla privacy come il GDPR.

La trasparenza è altrettanto importante: i clienti devono essere informati su come i loro dati vengono utilizzati e avere il controllo sulle proprie informazioni. Per questo, le banche devono adottare un approccio etico alla gestione dei dati, basato sulla trasparenza e sul rispetto della privacy.

L’ecosistema Fintech: la collaborazione come motore di innovazione

La trasformazione digitale del settore finanziario richiede un approccio collaborativo. Le banche devono collaborare con le fintech e i provider tecnologici per sviluppare soluzioni innovative e rispondere alle nuove esigenze dei clienti.

L’ecosistema Fintech è in continua evoluzione, con nuove aziende e nuove tecnologie che emergono ogni giorno. Le banche che sapranno integrarsi in questo ecosistema e collaborare con i player più innovativi saranno in grado di guidare la trasformazione digitale del settore e offrire ai clienti un’esperienza superiore.

Il futuro si chiama Relationship Banking digitale

Il Relationship Banking digitale è il futuro del settore finanziario. Anche se non si tratta solo di digitalizzare i processi e i prodotti, ma di costruire relazioni solide e durature con i clienti, basate sulla fiducia, la personalizzazione e l’innovazione.

In questo nuovo paradigma, la banca non è più solo un fornitore di servizi finanziari, ma un partner che accompagna il cliente nel suo percorso, offrendogli soluzioni personalizzate e un supporto costante e variegato. La chiave di questo approccio è la conoscenza approfondita del cliente, resa possibile dall’analisi dei dati transazionali e dall’utilizzo di tecnologie innovative come l’intelligenza artificiale. Le banche che sapranno cogliere le opportunità offerte da questa rivoluzione avranno un vantaggio competitivo decisivo nel mercato del futuro.

 

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L’AI come vantaggio competitivo: una priorità per i leader aziendali italiani https://www.datamanager.it/2024/11/lai-come-vantaggio-competitivo-una-priorita-per-i-leader-aziendali-italiani/ Tue, 05 Nov 2024 10:47:03 +0000 https://www.datamanager.it/?p=240712 A cura di Armando Capone, CEO di Experian Italia Le aziende italiane stanno riconoscendo sempre più il ruolo cruciale dell’intelligenza artificiale nel plasmare il futuro del business e nel garantire loro un vantaggio competitivo. Questa crescente consapevolezza emerge chiaramente da una recente ricerca condotta da Forrester Consulting per conto di Experian, che ha coinvolto oltre […]

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A cura di Armando Capone, CEO di Experian Italia

Le aziende italiane stanno riconoscendo sempre più il ruolo cruciale dell’intelligenza artificiale nel plasmare il futuro del business e nel garantire loro un vantaggio competitivo. Questa crescente consapevolezza emerge chiaramente da una recente ricerca condotta da Forrester Consulting per conto di Experian, che ha coinvolto oltre 1.200 decision maker e leader senior in EMEA e APAC, di cui 147 provenienti dal settore finanziario e delle telecomunicazioni in Italia.

Lo studio ha evidenziato come l’AI, e in particolare l’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI), sia considerata un elemento imprescindibile per il successo. Non a caso, oltre due terzi (67%) dei leader aziendali italiani concordano sul fatto che il loro vantaggio competitivo dipenderà da un miglior utilizzo dell’AI. E ben il 72% dei leader tecnologici italiani sta già esplorando casi d’uso della GenAI con l’obiettivo di implementarli entro il prossimo anno. In particolare, il 67% dei senior leader concorda sul fatto che la GenAI migliorerà significativamente il modo in cui valutano i rischi.

Cloud, competenze, collaborazione: la ricetta per un’AI di successo nel campo del credito

Da tempo in Experian osserviamo come l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale stiano rivoluzionando i processi decisionali, in particolare nel settore del credito. La digitalizzazione sta penetrando sempre più nel cuore delle aziende, con un focus sulla velocità di risposta e sul miglioramento del rapporto con il cliente.

Si tratta, come sempre, di una trasformazione non priva di ostacoli. La digitalizzazione del credito richiede investimenti significativi in nuove tecnologie e competenze specifiche. La complessità normativa, unita alla crescente minaccia delle frodi digitali, necessita di un approccio strategico e una visione a lungo termine. Garantire la trasparenza dei processi decisionali, la sicurezza delle informazioni e il rispetto dei diritti dei consumatori diventa quindi cruciale. Un ostacolo significativo è rappresentato dai tempi di implementazione: il 49% degli intervistati italiani ritiene che i tempi di sviluppo e implementazione dei modelli di AI/ML siano troppo lunghi. Inoltre, la mancanza di fonti di dati alternativi emerge come la principale sfida che limita il successo dei programmi di analisi.

La sfida del cambiamento culturale

Tuttavia, la vera sfida non risiede solo nell’implementazione di nuove tecnologie, ma nella capacità di gestire il cambiamento culturale e organizzativo che ne consegue. Abbandonare la sicurezza dell’esistente e adottare un approccio disruptive è fondamentale. L’impatto tecnologico, infatti, non dipende solo da software e macchine, ma soprattutto da persone e cultura. Bisogna saper gestire gli aspetti tradizionali, ripensare i processi in modo olistico e superare le resistenze al cambiamento che spesso si annidano nelle strutture intermedie e nei vertici aziendali.

Open Banking e dati alternativi per un credito più inclusivo e sostenibile

In questo contesto, l’Italia si trova di fronte a un’opportunità unica: cavalcare l’onda dell’Open Banking e dell’analisi dei dati transazionali. Già oggi, queste tecnologie innovative rappresentano il 40% delle informazioni utilizzate per valutare l’affidabilità di un cliente, aprendo la strada a un credito più inclusivo e accessibile. Pensiamo ad esempio a giovani freelance o startup innovative, che non hanno storia creditizia sufficiente per poter contare su garanzie tradizionali ma possiedono un solido potenziale inespresso: grazie all’analisi di dati alternativi, come quelli transazionali, è possibile valutarne l’affidabilità creditizia in modo più completo e accurato. Non a caso, proprio l’analisi di fonti di dati alternative tramite GenAI è emersa come il principale caso d’uso (53%) tra i leader aziendali.

Nonostante le sfide, le opportunità offerte da questa rivoluzione sono immense. L’Open Banking, in particolare, sta trasformando il modo in cui i clienti gestiscono i propri dati finanziari, aprendo la strada a nuovi servizi e a una maggiore competizione nel mercato del credito, a beneficio del consumatore. L’intelligenza artificiale, in tutte le sue declinazioni, sta diventando sempre più centrale nei processi decisionali, trasformando il modo in cui valutiamo il rischio, gestiamo i clienti e sviluppiamo nuovi prodotti.

Il futuro del credito è un viaggio complesso e ricco di sfide e richiede lungimiranza e un forte senso di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti: banche, fintech, enti regolatori e consumatori. Solo attraverso un dialogo aperto e costruttivo, sarà possibile cogliere appieno le opportunità offerte da questa rivoluzione, creando un sistema del credito più equo, inclusivo e sostenibile, al servizio di un futuro di crescita e prosperità condivisa.

 

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