Expo 2015 – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 08 Nov 2018 15:57:20 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Expo 2015 – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Cybersecurity, la ricetta TIM per le aziende italiane https://www.datamanager.it/2017/10/cybersecurity-la-ricetta-tim-le-aziende-italiane/ Mon, 16 Oct 2017 09:11:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=132929 Costa: «L’ambizione di poter offrire i nostri servizi a tutti, dalla microimpresa alle grandi e grandissime realtà»  L’impegno di TIM nella cybersecurity L’impegno di TIM nell’offrire soluzioni di sicurezza ha avuto inizio diversi anni fa. Quando cioè abbiamo iniziato a portare la connettività dovunque, ponendoci sin da subito il problema di come farlo in modo […]

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Costa: «L’ambizione di poter offrire i nostri servizi a tutti, dalla microimpresa alle grandi e grandissime realtà» 

L’impegno di TIM nella cybersecurity

L’impegno di TIM nell’offrire soluzioni di sicurezza ha avuto inizio diversi anni fa. Quando cioè abbiamo iniziato a portare la connettività dovunque, ponendoci sin da subito il problema di come farlo in modo sicuro. Da allora la nostra offerta si è delineata lungo due direttrici. L’ampiezza dello spettro, dalla consulenza alle aziende fino alla gestione della cybersecurity, e l’ambizione di poter offrire i nostri servizi a tutti. Dalla microimpresa alla grande organizzazione» sottolinea Andrea Costa, responsabile Infrastructure Solutions Business e Top Clients di TIM in occasione della 12esima edizione del CRITIS, evento dedicato alla cybersicurezza ospitato dall’IMT School for Advanced Studies di Lucca e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Copertura totale dalle minacce

In TIM, presente a CRITIS anche con la divisione Sales Centro, coordinata dall’ing. Francesco D’Angelo, le attività di prevenzione e contrasto alle minacce informatiche, l’analisi dei nuovi scenari di rischio e lo sviluppo di soluzioni e strumenti innovativi sono gestite dal Security Lab mentre il Security Operation Center, monitora e indirizza gli allarmi di sicurezza provenienti dalle reti di telecomunicazione e dai Data Center che ospitano sia le applicazioni di TIM che quelle della sua sterminata platea di clienti. Due strutture d’eccellenza con oltre 200 esperti impegnati nel campo della cybersecurity. Un apporto che nei piani di TIM arriva a tutto il tessuto imprenditoriale del Paese, dalle piccole e medie imprese, bisognose di mettere in sicurezza i propri sistemi ma con budget ridotti, alle realtà più grandi e strutturate del privato e del pubblico. TIM in tal senso dispone di un’offerta ampia e articolata, sviluppata nel corso degli anni per soddisfare le esigenze più disparate. L’offerta dei Security Services TIM si basa su un modello dinamico che integra tre elementi, consulenza, assessment e gestione. «La logica che abbiamo implementato negli ultimi 5 – 6 anni è stata di accompagnare i clienti in percorsi di consulenza sullo stato di sicurezza del proprio IT. Sostanzialmente cerchiamo di identificare un bisogno diffuso che può essere una domanda interna, per esempio di adempimento alla normativa – a questo proposito abbiamo appena ampliato l’offerta di assessment di consulenza al tema del GDPR – e da quella cerchiamo di portare le nostre soluzioni. Naturalmente cerchiamo di massimizzare il fatto che un cliente è già nostro, perché la customer base, circa 2,5 milioni di clienti – oltre agli asset infrastrutturali di TIM – ha un valore, è un asset altrettanto importante» osserva Costa.

Capillarità del canale

TIM può contare su un canale estremamente ramificato sul territorio. «Una rete di vendita indiretta capillare, governata e gestita direttamente da noi. Alla quale si aggiungono i canali digitali. TIM Digital Store – la piattaforma E-Commerce di TIM, in questo senso è un’esempio di successo, perché è la prima a rivolgersi direttamente alle aziende consentendo loro di scegliere il servizio di interesse ed acquistarlo con pochi click» afferma Costa.

Offerta capace di rinnovarsi

Un’offerta tuttavia capace di rinnovarsi anche molto in fretta per rispondere velocemente all’evoluzione delle minacce, all’accelerazione delle tecnologie, al mutare della domanda del mercato. «Prendiamo la sicurezza tradizionale, i firewall. Una presenza consolidata all’interno delle aziende. Ad un certo punto però il mondo dei firewall si trovava ad essere incompleto perché non gestiva la parte applicativa» ci dice Costa. «E quindi l’introduzione dell’offerta che noi chiamiamo host protection – incentrata su un web application firewall – sostanzialmente è andata a colmare questo gap. Secondo punto: spesso vedevamo che la gestione di un firewall avveniva con una connettività entry level, a basso costo. Tipicamente però avere un firewall collegato a una connettività di questo tipo non giustifica il costo del dispositivo. A partire dallo scorso anno perciò abbiamo deciso di servirci di una serie di capabilities della nostra rete, trasportate a livello centralizzato, per erogare, con la logica del cloud, molte funzionalità di firewalling. Abbiamo cioè costruito dei servizi per il mercato tali per cui abbiamo aperto ad aziende di natura più piccola, con connettività meno costose, servizi equivalenti a quelli disponibili per le grandi aziende. Mantenendo al contempo un’offerta proporzionale al livello di complessità dei servizi che l’azienda prendeva da noi. Sul tema della data protection ormai da tre quattro anni disponiamo dell’offerta Data Space, replicata da molti operatori nazionali e internazionali, un servizio di sincronizzazione del backup nel cloud sia in logiche ibride – NAS installate presso il cliente – sia pure in cloud, di tutto il parco macchine del cliente. Ma non ci siamo fermati qui. Sappiamo che il mercato richiede che lo storage diventi sempre più performante e meno costoso, e perciò abbiamo deciso di fare ancora due cose: la prima, offrire il traffico “Giga free”. Consentire cioè a chi effettua il backup collegandosi da mobile di non porsi alcun tipo di problemi a “backuppare” i suoi dati su cloud. Perché tanto quel traffico – ovviamente con la sim di TIM – non lo paga. Successivamente, abbiamo lanciato per primi l’”unlimited”, eliminando qualsiasi vincolo al numero di giga/tera che il cliente può salvare in backup o sincronizzare».

Appetibilità dell’offerta TIM anche per le grandi aziende

L’obiettivo è di riuscire a rispondere anche alle esigenze espresse da quelle aziende che hanno sia competenze che mezzi per tenere ancora la security in casa. Con un’offerta appetibile anche per loro. «Se parliamo di grandi e grandissime aziende dal mio punto di vista posso dirle che il nostro offering è quello che abbiamo espresso per esempio nel progetto EXPO 2015» premette Costa. Un progetto, ricordiamo, sul quale TIM ha co-gestito la cybersecurity durante i 6 mesi della kermesse, fornendo il servizio H24/7 di monitoraggio e gestione degli incidenti. Con numeri impressionanti: 560 eventi per secondo (EPS) monitorati dal SIEM, per un totale di circa 50 milioni di eventi di sicurezza al giorno, 105 fonti dati e 454 Servers monitorati nei Data Centers. «In quei casi in cui, pur a fronte di una struttura interna di sicurezza, la transizione al digital non permette di essere sufficientemente veloci, qui noi forniamo la nostra expertise fatta di piattaforme, di persone, di tecnologie. Vediamo inoltre che questi clienti iniziano a chiedere nuovi servizi. Aumentano cioè le richieste specifiche. Uno dei servizi di cybersecurity indirizzato alle grandi aziende è il DDoS service, sviluppato internamente con piattaforme e competenze di TIM, per rispondere sia in maniera reattiva – quando c’è un attacco sul servizio – che proattiva, per mitigare questo rischio. Qui uno dei fattori chiave del successo è stato senz’altro il time to market. E la certezza, grazie al nostro servizio in cloud, integrato direttamente con il backbone di TIM di erogare un servizio molto più economico di qualsiasi tentativo anche da parte delle di aziende più grandi che, se volessero fare da sole, necessiterebbero di investimenti importanti» conclude Costa.

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Expo Invest mette all’asta in solidarietà gli arredi del padiglione Brasile Expo https://www.datamanager.it/2015/12/expo-invest-mette-allasta-solidarieta-gli-arredi-del-padiglione-brasile-expo/ Tue, 22 Dec 2015 10:26:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=91603 Sono ufficialmente aperte le aste per la vendita degli arredi del Padiglione del Brasile a Expo 2015. Le aste sono gestite da Expo Invest srl, azienda con sede a Lomazzo all’interno del polo scientifico di ComoNExT. Fino al 18 gennaio 2016 sulla piattaforma www.astexpo.it sarà quindi possibile aggiudicarsi arredi, pezzi d’arte, attrezzatura informatica, ristorante bar […]

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Sono ufficialmente aperte le aste per la vendita degli arredi del Padiglione del Brasile a Expo 2015.

Le aste sono gestite da Expo Invest srl, azienda con sede a Lomazzo all’interno del polo scientifico di ComoNExT.

Fino al 18 gennaio 2016 sulla piattaforma www.astexpo.it sarà quindi possibile aggiudicarsi arredi, pezzi d’arte, attrezzatura informatica, ristorante bar e la struttura stessa del Padiglione del Brasile, la cui base d’asta è di 1.600.000 euro.

La famosa rete, simbolo del Padiglione, sarà invece battuta con una base d’asta di 500.000 euro.

“Per la rete si sono fatti avanti collezionisti stranieri ma anche qualche italiano ha fatto capolino – dichiara Cinzia Ciniltani, amministratore delegato di Expo Invest -, mentre la galleria interattiva sarebbe l’ideale per qualche museo di ultima generazione o qualche ente che abbia una storia da raccontare. Nostra speranza è che l’auditorium retrattile da 150 posti a sedere rimanga in Italia, magari presso qualche università o micro teatro. I prodotti di design saranno accessibili a tutti perché verranno messi all’asta a singolo pezzo”.

Un’iniziativa che ha anche importanti risvolti di solidarietà, come racconta Paolo Fancoli, presidente di Expo Invest: “Destineremo il 5% delle nostre commissioni sulle vendite ad una missione italiana in Brasile, e qualche ricordo di Expo 2015 andrà anche alla Santa Sede”.

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Ci vuole storage https://www.datamanager.it/2015/11/ci-vuole-storage/ Wed, 25 Nov 2015 14:18:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=87823 Il ruolo dello storage è sempre più strategico. L’esplosione dei dati, strutturati e non strutturati, e la corrispondente crescita esponenziale dei volumi di dati da archiviare e soprattutto da gestire stanno determinando un mutamento di pelle delle infrastrutture IT. Lo storage è sottoposto a molte sfide che per i sistemi di tipo legacy sono difficili […]

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Il ruolo dello storage è sempre più strategico. L’esplosione dei dati, strutturati e non strutturati, e la corrispondente crescita esponenziale dei volumi di dati da archiviare e soprattutto da gestire stanno determinando un mutamento di pelle delle infrastrutture IT.

Lo storage è sottoposto a molte sfide che per i sistemi di tipo legacy sono difficili da indirizzare in termini di scalabilità, performance, agilità, resilienza e facilità di utilizzo. La filosofia di CIR food Cooperativa Italiana di Ristorazione poggia su due pilastri: la massima soddisfazione del cliente e la promozione di una corretta cultura dell’alimentazione.


#storage Luca Baccarini @cirfood Il ruolo dello storage è sempre più strategico @NetApp_Italia
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Siamo una delle maggiori aziende italiane ed europee attive nella ristorazione collettiva (ristorazione scolastica, sociosanitaria, aziendale, per militari e comunità), nella ristorazione commerciale (ristoranti self service, pizzerie e focaccerie, snack bar e quick service restaurant) e nei buoni pasto con il marchio Bluticket. La nostra storia inizia nel 1992 dalla fusione di tre cooperative attive dai primi anni 70.

Oggi, contiamo più di 11mila dipendenti, seimila soci, operiamo in 16 regioni italiane con 1.200 strutture produttive e distribuiamo circa 80 milioni di pasti all’anno. Nel 2015, siamo stati anche Concessionari Ufficiali di Expo 2015, gestendo 20 locali di ristorazione che hanno accolto tre milioni di clienti nell’arco dei sei mesi dell’evento. Un’azienda che cresce ha necessariamente bisogno di incrementare lo spazio storage disponibile, anche in funzione Big Data, ovvero quella mole di informazioni che arrivano da più canali e che, opportunamente aggregati e analizzati, possono essere molto utili per il business. In settori molto verticali come la ristorazione collettiva, l’evoluzione del business richiede performance sempre maggiori in termini di capacità e prestazioni dello storage per memorizzare e recuperare i dati in modo rapido ed efficace, oltre a soddisfare ogni esigenza di analisi avanzata e progetti di intelligenza dei dati. Ma come si fa a coniugare prestazioni elevate, velocità e costi?

In passato, disponevamo già di storage di livello enterprise, ma si trattava di soluzioni ormai obsolete, dalle prestazioni non più adeguate all’evolversi del nostro business e anche poco convenienti dal punto di vista dei consumi energetici. Quando abbiamo rinnovato l’infrastruttura tecnologica, procedendo alla virtualizzazione dei server e al cambiamento di sistema gestionale, abbiamo deciso di adottare anche una nuova architettura storage in grado di supportare in maniera efficiente questo processo di trasformazione.


#storage Baccarini @cirfood Come coniugare prestazioni elevate, velocità e costi? @NetApp_Italia
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Il nostro obiettivo era di trovare una soluzione che rispondesse alle esigenze in termini di prestazioni, flessibilità, facilità di gestione e convenienza economica. I volumi di informazioni e dati in continuo aumento richiedevano infatti apparecchiature particolarmente performanti, flessibili sulla crescita e ottimizzate negli spazi. Per rispondere a questo tipo di esigenze, abbiamo scelto una piattaforma midrange di NetApp creata su misura. Questi storage completamente compatibili con tecnologie flash supportano memorie flash interne, dischi allo stato solido e cache server avanzate, e ci permettono di ottenere performance ottimali e di ridurre significativamente la capacità storage totale richiesta. Ora disponiamo non solo di un’infrastruttura storage dalle migliori prestazioni e maggiormente economica, ma anche certificata per la piena integrazione con tutto il mondo applicativo che abbiamo implementato sia a livello di virtualizzazione sia a livello di ERP. E finalmente, possiamo gestire in modo centralizzato tutti i sistemi di storage collegati fra loro, eliminando i downtime pianificati per gli aggiornamenti e le modifiche al sistema, che avvengono senza interruzioni. Adesso, stiamo valutando la possibilità di adottare un sistema di storage nel cloud e la relativa funzione di disaster recovery, “guadagnando” capacità di memorizzazione a un costo molto più basso rispetto all’analoga soluzione fisica.

Luca Baccarini, direttore dei sistemi informativi di CIR food

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Expo: i visitatori esteri hanno speso in città 619,4 milioni di euro su carte Visa https://www.datamanager.it/2015/11/expo-i-visitatori-esteri-hanno-speso-in-citta-6194-milioni-di-euro-su-carte-visa/ Fri, 20 Nov 2015 16:30:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=89041 In tutta Italia la spesa dei consumatori esteri su Visa nel periodo maggio-ottobre 2015 vale 10 miliardi di euro, il 12,5% in più rispetto al 2014 Dopo sei mesi di Esposizione Universale, Visa, in attesa dei dati definitivi del gigantesco evento meneghino, fa un bilancio della spesa dei visitatori stranieri a Milano su prodotti Visa […]

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In tutta Italia la spesa dei consumatori esteri su Visa nel periodo maggio-ottobre 2015 vale 10 miliardi di euro, il 12,5% in più rispetto al 2014

Dopo sei mesi di Esposizione Universale, Visa, in attesa dei dati definitivi del gigantesco evento meneghino, fa un bilancio della spesa dei visitatori stranieri a Milano su prodotti Visa nel periodo maggio-ottobre 2015. Durante i mesi di apertura di EXPO 2015, Visa ha registrato transazioni transfrontaliere a Milano per uno speso totale pari a 619,4 milioni di euro con una crescita in termini percentuali del 27% anno su anno. Il settore che viene premiato in termini di spesa tra maggio e ottobre 2015 è quello della moda/abbigliamento, con volumi totali pari a ben 179 milioni €, in incremento del 13,7% rispetto allo stesso periodo 2014. Tra i 5 paesi top spender in pole position la Cina con una spesa di 63,9 milioni € e un incremento percentuale anno su anno del 58%, seguono i visitatori provenienti dalla Francia con 63 milioni di euro con una crescita a tripla cifra, +101%, rispetto allo stesso periodo 2014. Nel periodo di permanenza dell’Esposizione Universale, in tutta Italia i volumi di spesa si attestano su 10 miliardi con una crescita del 12,5% rispetto a maggio-ottobre 2014.
Questi i dati principali raccolti da Visa a Milano e in Italia dal 1° maggio al 31 ottobre 2015, che costituiscono l’analisi consuntiva di Visa Europe sulla spesa effettuata dai visitatori stranieri a Milano e globalmente in Italia durante EXPO 2015. L’obiettivo è stato quello di monitorare i volumi di spesa dei titolari esteri di carte Visa per tutta la durata dell’Esposizione Universale, fornendo così sia agli operatori sia agli esercenti e alla comunità un’accurata fotografia dei consumi effettivi registrati.

I 5 Paesi top spender

I dati di Visa indicano che durante i sei mesi di EXPO 2015, i visitatori provenienti da Cina e Francia occupano le prime due posizioni nella lista dei cinque paesi “top spender” nel capoluogo lombardo, con 63,9 milioni € (+58%) e 63 milioni € di spesa (+101%) rispettivamente. I viaggiatori francesi su Milano nel periodo registrano il maggiore incremento sullo speso 2014 tra i 5 maggiori spender stranieri, mentre i visitatori cinesi registrano il massimo picco di crescita nel bimestre luglio-agosto 2015 con +166% rispetto a luglio-agosto 2014. Seguono tra i paesi top 5 spender gli USA con volumi di spesa complessivi da maggio a ottobre pari a 57,6 milioni € (+53% a/a), il Regno Unito con uno speso di 49,8 milioni € e un incremento percentuale di +40% rispetto allo speso nel maggio-ottobre 2014. Chiude la classifica top 5 spender la Russia con volumi di spesa totali nel periodo di 46,9 milioni €, in forte calo rispetto allo stesso periodo 2014 con una media di -25%.

Le 5 maggiori categorie di acquisto

Analizzando la spesa dei visitatori stranieri a Milano nelle categorie di acquisto, il settore moda/abbigliamento si rivela il comparto con i volumi di spesa più elevati da maggio a ottobre 2015, 179 milioni €, registrando un incremento a doppia cifra con +13,7% anno su anno. Il secondo settore che viene premiato dagli acquisti dei visitatori esteri a Milano è quello alberghiero/ricettivo, con uno speso nei sei mesi pari a 136,7 milioni di euro e una crescita di ben 51 punti percentuali sul 2014; in particolare il bimestre maggio-giugno fa registrare il maggiore picco di crescita anno su anno con 62,4 punti percentuali. Seguono, in ordine di volumi di spesa, il settore dei negozi al dettaglio e delle vie centrali milanesi con 64,4 milioni di euro (+15,2% a/a); quello della ristorazione che nel semestre di EXPO 2015 riporta volumi di speso pari a 49,5 milioni €, in crescita del 52,6% rispetto al 2014 registrando anche la migliore performance di crescita in termini percentuali rispetto al 2014 delle categorie merceologiche; e il settore dei grandi magazzini con 31,5 milioni € di volumi di spesa, in crescita del 16,5% in comparazione con lo stesso periodo 2014.

In Italia

Le spese da parte dei consumatori stranieri in tutta Italia nel periodo maggio-ottobre 2015 si attestano a 10 miliardi di euro totali in crescita del 12,5% rispetto allo stesso periodo 2014. Milano nel periodo contribuisce sulla spesa totale dei visitatori stranieri in Italia con una quota del 6,2%.

I risultati rilevati da Visa Europe nel periodo di permanenza di EXPO 2015 sia nella città di Milano sia in tutto il Paese mostrano variazioni percentuali rispetto al 2014 in incremento, a doppia o persino a tripla cifra, e mostrano un trend di crescita costante verso l’alto rispetto al 2014, dati positivi che possono essere ricondotti a un “effetto Expo”. Con questo ultimo rilascio di dati che tracciano un consuntivo di spesa dei consumatori stranieri durante EXPO 2015 in termini di transato Visa è lieta di aver fornito ulteriore sostegno ai dati totali della grande manifestazione internazionale tenutasi a Milano che verranno ufficialmente rilasciati nei prossimi giorni.

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Expo: gli effetti sul mercato immobiliare della “nuova” Milano restituita ai cittadini https://www.datamanager.it/2015/11/expo-gli-effetti-sul-mercato-immobiliare-della-nuova-milano-restituita-ai-cittadini/ Sat, 07 Nov 2015 10:00:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=87756 Expo 2015 è terminato. Un successo decretato da migliaia di visitatori che, in questi mesi, hanno visitato il sito espositivo. E non solo. In tanti hanno approfittato infatti per visitare la città di Milano che,  grazie anche ai lavori per l’Esposizione, ha decisamente migliorato il suo aspetto urbano. Basti pensare alla Darsena, riqualificata e restituita […]

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Expo 2015 è terminato. Un successo decretato da migliaia di visitatori che, in questi mesi, hanno visitato il sito espositivo. E non solo. In tanti hanno approfittato infatti per visitare la città di Milano che,  grazie anche ai lavori per l’Esposizione, ha decisamente migliorato il suo aspetto urbano.

Basti pensare alla Darsena, riqualificata e restituita ai milanesi, alle nuove linee della metropolitana, per non parlare dei numerosi eventi che in giro per la città hanno permesso a turisti e non di apprezzare tanti angoli della città: Porta Nuova e il quartiere Isola, la zona Tortona-Savona e la zona di corso Lodi  con i nuovi musei di Armani, il Mudec e la Fondazione Prada. Milano è stata al centro del mondo per tutti i mesi dell’Esposizione e questo ha sicuramente avuto effetti sull’economia della città.

Effetti che potranno riversarsi anche sul mercato immobiliare che, a Milano, ha iniziato a dare segnali di ripresa soprattutto sul versante delle transazioni (+5,9% nei primi sei mesi del 2015, Fonte: Agenzia delle Entrate) anche se i prezzi sono ancora in diminuzione (-0,9% nel primo semestre del 2015).

Le zone centrali vedono ancora una leggera riduzione delle quotazioni ma in quartieri come Brera e corso Como il mercato è decisamente dinamico. Si segnalano richieste di affitti e di acquisti da parte di coloro che lavorano presso la sede dell’Unicredit in Porta Nuova. In aumento l’interesse degli investitori per la zona intorno a via Pasubio dove sono a buon punto i lavori nell’ex area della “Feltrinelli”.

La macroarea che ha registrato il ribasso dei prezzi più forte è stata quella di Lodi-Corsica, che ha visto una notevole diminuzione nelle zone più periferiche penalizzate da un’offerta immobiliare di bassa qualità e da acquirenti con bassa disponibilità di spesa. Nell’area intorno a corso Lodi dall’inizio dell’anno si registrano più richieste ad uso investimento, in particolare di bilocali da mettere a reddito, grazie alla vicinanza della “Bocconi” e anche alla presenza della “Fondazione Prada” che con il suo arrivo sta riqualificando buona parte della zona.

I lavori quasi  ultimati della MM 5, da Sempione a San Siro passando per la Fiera, non hanno sortito effetto sui valori immobiliari delle zone interessate ma un maggiore interesse e curiosità. I valori della macroarea Fiera-San Siro sono infatti rimasti stabili.

Gli investitori dimostrano interesse anche per la  zona compresa tra  corso Buenos Aires e piazza della Repubblica, così come piace anche la zona di Fabio Filzi non lontana da Porta Nuova e dalla Stazione Centrale.

La macroarea Città Studi-Indipendenza segnala un +0,3%, praticamente stabile,  con una buona domanda per la zona di piazza Cinque Giornate.

Prezzi in leggero calo nella  macroarea Navigli Famagosta: buona la tenuta dei tagli medio piccoli,  particolarmente richiesti in zona da genitori di studenti universitari e da investitori per la vicinanza di due importanti università, lo Iulm e  la Bocconi, oltre che il Naba, la Domus Academy e lo Ied.

Il fermento per l’EXPO ha creato negli ultimi mesi forte interesse per il settore della ristorazione nelle zone più centrali di Milano (Quadrilatero, Cordusio, Cairoli e Brera) dove, tra l’altro, si segnala la ricerca di immobili da parte di marchi importanti, soprattutto del fashion. La richiesta più elevata è per le soluzioni con canna fumaria (o con la possibilità di installarne una) posizionate sulle vie commerciali e non necessariamente centrali. La metratura richiesta per chi vuole operare nel settore della ristorazione va da un minimo di 50 mq (per take away) fino a 200-300 mq. Sempre più numerosi i giovani che vogliono lanciarsi nel settore, declinato anche nella formula dello street food.

Dalle richieste raccolte dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa, tra le zone ambite nella parte sud di Milano ci sono i Navigli e corso di Porta Ticinese grazie al forte passaggio prevalentemente serale. I prezzi di compravendita sono di circa 11.000 € al mq in via Torino e si scende a 6.000 € al mq sui Navigli. Cresce l’interesse per via Torino, dove aprono aprono flagship della moda giovane ed aumenta l’appeal in ambito food con nuove aperture.

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Samsung: dal consumer al B2B https://www.datamanager.it/2015/10/dal-consumer-al-b2b/ Tue, 20 Oct 2015 08:36:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=85845 Attraverso una gamma di prodotti completi e di qualità riconosciuta, la competenza ottenuta operando sui mercati più impegnativi e la capacità di integrare hardware e software in soluzioni complete, l’azienda, in collaborazione con una rete di partner competente e capillare, implementa anche in Italia la Vision 2020, che racchiude gli obiettivi strategici dei prossimi 10 […]

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Attraverso una gamma di prodotti completi e di qualità riconosciuta, la competenza ottenuta operando sui mercati più impegnativi e la capacità di integrare hardware e software in soluzioni complete, l’azienda, in collaborazione con una rete di partner competente e capillare, implementa anche in Italia la Vision 2020, che racchiude gli obiettivi strategici dei prossimi 10 anni

A volte, essere un’azienda leader nel proprio mercato può rappresentare una sfida continua, ma si tratta in realtà di un “happy problem”. Tuttavia, Samsung sul versante B2B sta affrontando la competition con decisione, tanto da averne fatto un obiettivo strategico, denominato Vision 2020. Si tratta di una business vision e in concreto stabilisce che entro il 2020, Samsung Electronics realizzerà il 60% del proprio fatturato in ambito business to business. Il punto è che, fino a poco tempo fa, Samsung è stata attiva soprattutto nel mercato consumer, rappresentando addirittura uno dei nomi più conosciuti tra i produttori di smartphone, tablet e stampanti entry level. Questa è ovviamente un’immagine positiva, che si scontra in parte con le caratteristiche che servono a garantire il successo a un vendor B2B, quali la completezza di gamma, le prestazioni, i servizi a corredo, la competenza e professionalità dei partner, la consulenza e i servizi di assistenza. Da qui, nasce l’esigenza di spostare la focalizzazione di Samsung dai prodotti alle soluzioni, comunicando al mercato la conseguente evoluzione.

Samsung Electronics è oggi un gruppo con una presenza in più di 80 paesi. Data Manager ha incontrato i manager italiani e alcuni importanti partner dell’azienda nella nuova sede milanese, situata nelle immediate vicinanze del nuovo e avveniristico quartiere di Porta Nuova, rivisitato recentemente in concomitanza con Expo 2015. Il palazzo Samsung, modernissimo ed elegante, accoglie i visitatori in uno spazio ampio dedicato alle soluzioni domestiche dell’azienda, immediatamente accanto all’entrata principale e alla reception. Ma attraversati i tornelli elettronici, si passa subito in una sala riunioni ad alta tecnologia, immersi nell’ambiente delle soluzioni B2B.

VISION 2020

L’INNOVAZIONE TRASFORMA IL BUSINESS

In tre anni e mezzo, questa azienda ha realizzato una delle più grandi evoluzioni nel mondo ICT. Ma il cambiamento più significativo che sta affrontando è quello da vendor di hardware a vendor di soluzioni complete. Soluzioni che, in alcuni casi, prevedono parti sviluppate da partner, comunque certificate da Samsung per avere la garanzia che operino in modo ottimale. L’evoluzione ha coinvolto tutte le aree di mercato, dal printing al digital signage, in cui opera come fornitore di pannelli e schermi, prima con firmware in grado di caricare contenuti di base e poi con lo sviluppo di software più evoluti, come la nuova release di MagicInfo, che permette di gestire anche network di display e di effettuare l’editing dei contenuti. Sempre nel settore del signage, Samsung ha introdotto una nuova linea di televisori professionali, Smart Signage Tv, che pur dotata di un design simile a quello dei prodotti consumer, offre un pannello professionale e caratteristiche avanzate, la più importante delle quali è il duty cycle, cioè il carico di lavoro sostenibile, che consente di tenere il televisore acceso fino a 16 ore di seguito per una settimana (utilizzo tipico di un negozio o un centro commerciale, ndr). Grazie al software che fornisce con questi dispositivi, i proprietari di un bar in cui sono installati possono creare contenuti su smartphone o tablet e caricarli poi sul televisore. A questi prodotti, sempre nell’ambito signage, si affianca la gamma di monitor Samsung, con i nuovi prodotti Uhd (Ultra-high definition), i nuovissimi Suhd e quelli a schermo curvo, evoluzione del display curvo dei televisori per i pc. Si aggiunge poi il portafoglio di prodotti storage, che vede Samsung offrire una gamma completa di dischi a stato solido (Ssd) sia per un impiego a livello consumer sia per applicazioni in ambito data center, array, server e così via. Ma com’è possibile veicolare al meglio un’offerta così completa sul mercato? Lo sforzo di Samsung è volto a migliorare l’ingaggio del canale e degli end user. In effetti opera con diversi canali indiretti, a partire dai distributori. A questi, l’azienda affianca una rete di rivenditori, specializzati per applicazioni, in aree quali office automation, per le soluzioni di stampa digitale di fascia medio-alta, gli specialisti Lfd (Large-format display) e il canale dell’audio/video professionale, ai quali si aggiungono i cosiddetti Independent Reseller, rivenditori molto numerosi in Italia e con una copertura capillare del territorio. Per quanto riguarda il traguardo stabilito da Vision 2020, la divisione Enterprise Business già oggi realizza il 70% del fatturato da vendite B2b, mentre la parte retail impatta per il restante 30%, e si tratta prevalentemente di prodotti di fascia entry level, quali stampanti, monitor per pc e memorie.

Samsung è presente nel mercato IT da oltre 15 anni, periodo in cui si è evoluta da azienda votata al puro sell-in, cioè alla vendita a volumi, per “far lavorare le fabbriche” a vendita basata sulla consulenza, vendita a valore, con certificazione dei partner e ingaggio degli utenti finali. Ma è negli ultimi cinque o sei anni che è avvenuto il vero cambio di passo, cioè da quando è stata varata la Vision 2020. Uno dei motti dei coreani è “pali pali”, che tradotto in italiano suona “presto, presto”. In questa evoluzione che Samsung sta vivendo da B2C a B2B, questo motto è stato sempre al loro fianco. Infatti, in soli tre anni e mezzo, sono stati cambiati molti aspetti del modello di business di Samsung: infrastruttura, prodotti, soluzioni, allineamento, politica di assunzioni del personale, training formativo, in una parola, tutto. Anche la nuova sede milanese fa parte dei cambiamenti apportati dall’azienda, utilizzata per offrire ai partner la possibilità di realizzare eventi per i loro clienti, avendo a disposizione tutte le ultime innovazioni B2B di Samsung. All’interno dell’edificio ci sono per esempio tutte le ultime stampanti della famiglia Mx, sia 4 che 7, con tutte le funzioni di mobile printing disponibili; le sale riunioni sono attrezzate con display di vario tipo, dalle soluzioni interattive iBoard ai sistemi di videoconferenza. In definitiva, Samsung Electronics si prepara anche in Italia ad affrontare le sfide dei prossimi anni in modo agguerrito, in stretta collaborazione con i partner. Samsung è il player ideale per indirizzare tutte le opportunità di mercato, in ambito printing, in ambito display, in ambito mobility, nelle applicazioni memory e storage. Perché dispone di competenze e soluzioni complete, che consentono ai partner di cogliere ogni opportunità con la certezza di raggiungere il successo.

DOVE NASCONO LE SOLUZIONI

Il successo ottenuto da Samsung Electronics si basa sicuramente sulle caratteristiche vincenti e sulla qualità dei prodotti offerti sul mercato: un aspetto molto importante nell’evoluzione verso l’approccio B2b. Ne abbiamo parlato con Antonio Bosio, responsabile dello sviluppo di prodotti e soluzioni in Samsung Italia. «Siamo un team, una cinquantina di ingegneri, e il nostro compito è quello di fare in modo che i prodotti che Samsung Italia distribuisce sul territorio siano ben funzionanti e soddisfino le esigenze dei nostri clienti sia consumer che business» – esordisce Bosio. Le esigenze di clienti consumer e business sono evidentemente differenti anche per quanto riguarda l’utilizzo dei prodotti. «Per questo, in ambito B2b, quindi per impieghi di tipo aziendale e professionale, Samsung garantisce che i suoi dispositivi operino in modo corretto con le componenti software sviluppate dai partner, per essere integrati senza problemi nelle infrastrutture aziendali».

antonio bosio samsung
Antonio Bosio, direttore product & solution divisione enterprise business di Samsung Electronics Italia

UNA GAMMA AMPIA E PROFONDA

La gamma prodotti Samsung Electronics si basa su tre pilastri: mobilità, printing e Lfd. Appartengono al primo pilastro gli smartphone, i tablet e i dispositivi wearable; il secondo comprende stampanti, multifunzione e soluzioni associate. Infine, nel terzo gruppo, troviamo display di grande formato e dispositivi associati. «Il mio team ha la responsabilità di combinare questi tre elementi con la componente software, anche di terze parti, affinché si possano creare delle soluzioni che soddisfino le esigenze dei nostri clienti». Un altro aspetto dell’evoluzione B2B riguarda le caratteristiche dei singoli prodotti coinvolti nella costruzione di una soluzione completa, come la capacità di operare 24 ore al giorno per 7 giorni per molti anni. Ciò non toglie che alcuni prodotti consumer, equipaggiati in modo adeguato, possano essere adatti anche a un ambito professionale. Samsung ha quindi ideato una strategia trasversale ai diversi tipi di settore, identificando dei cluster comuni sui diversi potenziali clienti. Questa classificazione si evolve continuamente e si adatta alla realtà del mercato ed è un sistema efficace, che consente a Samsung di avere a disposizione una serie di elementi già testati e pronti per essere utilizzati. «Dotare di tecnologia innovativa le aziende significa lavorare insieme a loro per ridisegnare i processi o addirittura l’organizzazione». Un aiuto concreto è offerto anche dagli spazi espositivi della sede Samsung, «che permettono di rendere tangibili alcune delle cose che possiamo fare per i clienti in collaborazione con i partner». È fondamentale poi la formazione dei partner stessi che devono essere in grado di spiegare al cliente finale i vantaggi offerti dalle soluzioni che implementano, unite al servizio di assistenza tecnica.


#B2B Antonio Bosio @SamsungItalia Vision 2020 L’innovazione trasforma il business
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B2B2C & INTERNET OF THINGS

Naturalmente, anche il modo di proporre al mercato le soluzioni è cambiato, scegliendo l’approccio business to business. Ma il confine tra i due mondi, consumer e business, è diventato quasi invisibile: il Byod (bring your own device) – cioè l’impiego dello smartphone o del tablet personali in ambito professionale e, viceversa, l’utilizzo dei dispositivi d’ufficio a casa – è ormai pratica diffusa. In quest’ottica, Samsung ha deciso di percorrere anche un’altra via, quella del B2b2c (business to business to consumer). Di che si tratta? «Da una parte, il rapporto con aziende clienti, come le banche con cui costruiamo soluzioni e servizi per i loro clienti consumer, e non solo». Così, l’offerta presso gli sportelli di una banca di uno smartphone che contiene già il software per utilizzare i servizi di home banking della banca stessa, incentiva l’utilizzo dell’online e crea occasioni di contatto in agenzia. «Il secondo caso, è quello di aziende con una forte presenza sul territorio, che attraverso display da vetrina interagiscono con gli smartphone dei consumatori». In questo modo, attraverso meccanismi di prossimità e sistemi Crm, il cliente viene riconosciuto e seguito in tutta la sua esperienza di acquisto, ricevendo attenzioni personalizzate. Inoltre, Samsung sta mettendo particolare attenzione sull’IoT, tecnologia che consentirà alle soluzioni del futuro di essere sempre più strettamente integrate al punto di anticipare le esigenze degli utenti. «Il futuro al quale stiamo lavorando vedrà l’automazione come protagonista delle nostre vite, permettendo alle persone di occuparsi delle cose importanti, lasciando quelle banali a sistemi che le svolgeranno per conto loro. Da un punto di vista aziendale, questo vuol dire migliorare la relazione con i propri clienti, e per i collaboratori evitare le attività più di routine, per focalizzarsi sulla creazione del valore».

B2B, STRATEGIA ED ESECUZIONE

COME IMPLEMENTARE GLI OBIETTIVI

La strategia è indispensabile ma, com’è noto, occorre poi tradurla in pratica e in business concreto. Mauro Palmigiani come responsabile della divisione B2B di Samsung Electronics Italia ha proprio il compito di garantire il successo di questo passaggio. «La mia organizzazione, in breve, ha la responsabilità sales, channel, marketing e servizi di tutti i prodotti e le soluzioni per il mondo business». Quindi, Palmigiani e la sua struttura devono implementare gli obiettivi della Vision 2020: un compito fin qui eseguito con successo, come dimostrano i numeri. «Oggi, in Italia la componente B2B sviluppa oltre 500 milioni di euro con una crescita superiore al 25% anno su anno dal 2012 ad oggi».

mauro palmigliani samsung
Mauro Palmigiani, head of B2B di Samsung Electronics Italia

UN APPROCCIO INDIRETTO

Anche la divisione B2B si avvale di un modello di approccio al mercato totalmente indiretto, basato su distributori, rivenditori e system integrator. Commenta Palmigiani: «Samsung sviluppa prodotti e soluzioni orizzontali adatte a qualsiasi tipo di mercato e a qualsiasi tipo di cliente. Attraverso l’integrazione con soluzioni software proprie oppure di terze parti – con cui si stringono alleanze sia a livello corporate che nazionale – le trasformiamo poi in soluzioni, con una valenza verticale per determinati tipi di mercato». Tra i mercati obiettivo dell’azione commerciale di Samsung, ricordiamo i settori dove l’azienda è maggiormente presente: finance, retail, manufacturing, education, logistica e hospitality. «La divisione B2B offre soluzioni di business innovative alle grandi aziende, con la complessità e i livelli di servizio correlati, ma nel contempo indirizza le esigenze della PMI, dei professionisti e delle imprese individuali». In questo, Samsung è sicuramente aiutata dalla completezza e scalabilità della propria offerta. «Oggi puntiamo alla convergenza delle nostre soluzioni, con uno speciale focus al workforce management con tutte le implicazioni di mobilità, virtualizzazione e sicurezza, e all’IoT. Il nostro obiettivo è quello di portare risparmi e innovazione ai clienti».

Samsung opera sul mercato italiano attraverso un canale con varie tipologie di partner in relazione al segmento. «Con i clienti Top – spiega Palmigiani – lavoriamo con corporate reseller, system integrator e service provider, in grado di creare soluzioni totalmente Samsung o integrate con terze parti, anche in cloud». Nei segmenti Smb e Soho, Samsung opera attraverso distributori e il loro canale, oppure mediante service provider o il già ricordato canale B2b2C. «A livello di competenze, abbiamo due macro-tipologie di partner: gli Integratori, che operano su tutto lo spettro delle soluzioni disponibili, ma che certifichiamo e formiamo per aree di competenza, e gli Specialisti: estremamente verticali su una tecnologia, come ad esempio printing o visual display».


#B2B Mauro Palmigiani @SamsungItalia Strategia B2B, come implementare gli obiettivi
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IL SUCCESSO DEI PARTNER

In Italia, Samsung ha già creato un’importante rete di partner, che oggi conta circa 80 tra system integrator e corporate reseller, operanti prevalentemente sulla fascia alta del mercato, a cui si sommano una decina di service provider. «A questi si aggiungono circa 500 partner specializzati, e diverse migliaia di reseller e dealer locali, gestiti attraverso i distributori» – commenta Palmigiani. Sulla base di opportunità identificate dal team di business development, stiamo sviluppando alleanze con i principali vendor a noi complementari, con cui creiamo soluzioni che certifichiamo attraverso la struttura Product & Solutions, e che rendiamo disponibili ai partner e al mercato. Si crea così un circolo virtuoso di esigenze, soluzioni e innovazione, che consente ai partner Samsung di arricchire la propria offerta e soddisfare sempre meglio le esigenze dei clienti. Grazie a questo approccio, Samsung può contare su livelli di fidelizzazione dei partner che arrivano oltre il 75%. Questo risultato non comprende i partner più piccoli, che sono però molto importanti, poiché realizzano circa il 20% del business totale Samsung e sono lo strumento ideale per raggiungere le Pmi, con ottime prospettive di crescita. «Per garantire la soddisfazione e il successo dei nostri partner di canale, offriamo un supporto concreto al loro business, a partire da investimenti nella realizzazione di demo-room e show-room, iniziative di co-marketing e lead generati da organizzazioni di telemarketing esterne». Il rapporto tra i partner e Samsung è talmente buono che, sempre più spesso, capita di vedere la nascita di alleanze tra di loro. E il futuro? «Il futuro appartiene soprattutto a mobilità enterprise, video, dematerializzazione, servizi cloud e Internet of Things» – conclude Palmigiani. Quest’ultima, anche partendo dall’esperienza di Expo 2015, ci condurrà sempre di più verso la realizzazione delle smart city e a una nuova esperienza di vita».

PROJECT INFORMATICA

DA STEZZANO ALL’EXPO 2015

La dimostrazione di quanto lontano può andare un’idea imprenditoriale partita in ambito locale arriva da Project Informatica, nata piccola nel 1990 e oggi a capo di un gruppo con sede a Stezzano e con un volume d’affari superiore a 200 milioni di euro nel 2014 con circa 150 dipendenti. «Le società che compongono il gruppo sono sette – spiega Amos Mirandoli, responsabile imaging & printing solutions di Project Informatica, e opera a livello nazionale verso il mondo delle imprese grandi, medie e piccole di ogni settore. Come system integrator accompagna le imprese clienti (che sono più di cinquemila a livello di gruppo) nel percorso di trasformazione dei processi aziendali e organizzativi, seguendo lo sviluppo di progetti infrastrutturali, cloud, di sicurezza, mobility, printing, digital signage, business collaboration, videosorveglianza. In particolare, per quanto riguarda il cloud, è in grado di fornire servizi ai suoi clienti affiancandoli nella gestione di una o più aree specifiche. Il gruppo fornisce inoltre, servizi sistemistici, di consulenza, di body rental, nonché servizi specifici e personalizzati, sviluppati sulle esigenze dei suoi clienti.

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Amos Mirandoli, responsabile imaging & printing solutions di Project Informatica

SOLUZIONI SU MISURA

Uno dei punti cardine dell’offerta di Project Informatica è di affrontare il mercato in modo completo, dai professionisti fino alle grandi aziende, offrendo loro soluzioni, non solo prodotti. «Il valore aggiunto che vogliamo dare ai nostri clienti non è semplicemente la fornitura di prodotti, per quanto validi e vincenti» – prosegue Mirandoli. «Il nostro scopo è quello di entrare nel merito del business del cliente, capire quali sono le sue necessità e offrirgli la soluzione giusta, con il risultato di garantirgli una riduzione dei costi e una maggiore produttività di tutti i suoi processi». Il percorso di Project Informatica verso le soluzioni, iniziato già da diverso tempo, ha ottenuto immediato successo, come dimostrano i progetti realizzati nel corso degli anni, non ultimo quello portato a termine nel 2014, che ha visto Project Informatica portare la produzione documentale di un cliente tutta nel cloud. «Si è trattato di uno dei più importanti progetti in ambito cloud printing a livello nazionale. Infatti, parliamo di un’azienda con 50mila dipendenti e di una mole di stampa di decine di milioni di pagine all’anno» – spiega ancora Mirandoli. L’esito del progetto è stato la sostituzione delle vecchie stampanti del cliente (circa seimila), con 3.500 nuove multifunzione A4 e 500 formato A3. «Quindi, solamente dal punto di vista dei cespiti, abbiamo ridotto le macchine di duemila unità, con un evidente risparmio per l’azienda e maggiore efficienza». In più, gli utenti finali riescono ad avere un controllo completo sulle pagine stampate e quindi anche sui relativi costi. «Attraverso il cloud è possibile, con le nuove tecnologie di cui Samsung è sicuramente un pioniere, stampare direttamente da tablet o smartphone sulla stampante che vogliamo in modo molto semplice. Inoltre, attraverso l’autenticazione in una qualsiasi delle stampanti dell’azienda, è possibile ritirare la propria stampa. Il tutto, tenendo sotto controllo volumi e costi per utente, ma anche per area aziendale sia in bianco e nero sia a colori: informazioni molto utili per l’amministrazione e solitamente difficili da ottenere in velocità». In generale, Project Informatica è in grado di offrire molti servizi che si affiancano alla semplice vendita delle apparecchiature, come la digitalizzazione dei contenuti in ambito digital signage o le soluzioni di stampa e-printing. «Per questo, Samsung è un nostro partner privilegiato, poiché riesce a far parlare tra di loro tutti i prodotti in un insieme integrato. Oltre a ciò, i nuovi orizzonti della mobility, del cloud e i primi passi nell’IoT, ci hanno permesso di compiere un importante balzo in avanti nella nuova era dell’ICT».


#B2B Amos Mirandoli @PrjCommunity Project Informatica, da Stezzano all’Expo 2015 #digital_signage
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DIGITAL SIGNAGE AD EXPO

Un altro progetto realizzato da Project Informatica attraverso Imecon, che fa parte del Gruppo Project, è stato – grazie alla collaborazione con Samsung Electronics, sponsor della manifestazione Expo 2015 di Milano – l’installazione e la manutenzione dei totem multimediali del sito espositivo. Inoltre, Imecon ha realizzato il video wall della Borsa degli Alimenti, installato al Padiglione Zero. «Si tratta di oltre 112 installazioni di totem, bifacciali e monofacciali, più i 300 metri quadrati di video wall, che impiega 457 monitor completamente sincronizzati». Ognuna delle stazioni totem è equipaggiata con un lettore di QR code, un modulo Nfc, telecamere e altoparlanti, in modo da poter interagire e comunicare con il visitatore di Expo. «Tutte le macchine sono controllate dal centro di controllo e comando di Expo» – aggiunge Mirandoli. Ma com’è nata la collaborazione tra Project Informatica e Samsung? «È nata da una scommessa» – racconta Mirandoli. «Samsung si è avvicinata a noi per la nostra riconosciuta capacità di arrivare ai clienti, mentre Project Informatica ha scommesso su Samsung per trovare spunti d’innovazione in ambito printing e digital signage. E dai risultati ottenuti, possiamo dire che la scommessa è vinta».

COPYWORLD

STAMPA E GESTIONE DOCUMENTALE

Copyworld, azienda di Scandicci (Firenze) propone soluzioni di stampa digitale, gestione dei documenti e servizi correlati ad aziende e professionisti. Ne parliamo con l’amministratore delegato, Andrea Pollastri. «Copyworld conta su oltre cinquanta addetti. La rete commerciale si compone di uno staff di 15 persone e un gruppo di specialisti che operano in prevendita soprattutto per le soluzioni dedicate ai vari segmenti di mercato: al mondo office si aggiungono smart signage, hospitality e mobility». Copyworld si muove praticamente su tutto il territorio nazionale, anche se il suo mercato di elezione è ovviamente la Toscana, dove lavora con aziende del comparto della moda, corporate e professionisti. «Abbiamo creato una business unit dedicata allo sviluppo e alla proposta di soluzioni verticali ad hoc, legate alle reali esigenze dei nostri clienti» – spiega Pollastri. «Perciò, il nostro approccio al mercato è di tipo “consulenziale”. Si tratta di capire le esigenze dei clienti per fornire loro soluzioni basate sui prodotti Mfp Samsung e ritagliate sulle loro richieste». È qui che diventa importante la struttura di prevendita di Copyworld, che, come sottolinea Pollastri, «non vuole fare tutto per tutti». Le persone addette alla prevendita, all’interno della struttura commerciale dell’azienda, sono specialisti in grado di supportare tutta la struttura per sviluppare progetti in base ai bisogni specifici dei clienti. «Crediamo molto nella proposta “cluster” definita da Samsung che ci consente di abbracciare un bacino d’utenza importante, proponendo soluzioni non solo nel printing, ma anche nello smart signage, nella mobility, nell’education, nell’hospitality. In pratica, si riesce a passare da un approccio orizzontale a uno verticale, con il coinvolgimento degli specialisti di prodotto: questo per noi sarà il futuro». È proprio grazie alla proposta “cluster” che Copyworld ha iniziato a collaborare in modo proficuo con Samsung, partendo comunque da una strategia commerciale già strutturata per lavorare sulle soluzioni di stampa e che, nelle intenzioni dell’azienda, consentirà di ricavare «margini da investire adeguatamente nell’organizzazione e nelle attività». Ma qual è il vero valore del “cluster” per Copyworld? «Si tratta di un insieme di proposte di prodotti e soluzioni che Samsung mette a disposizione, sempre nel mondo B2b, e che ci consente di rispondere alle esigenze dei nostri clienti». In altri termini, grazie alla proposta cluster, si può riuscire a «dare al cliente un servizio a 360 gradi, in modo che il cliente stesso possa avere in noi un unico interlocutore per tutte le sue esigenze».

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Andrea Pollastri, amministratore delegato di Copyworld

IL FUTURO DELLA GESTIONE DOCUMENTALE

Copyworld ha deciso di focalizzarsi sulle soluzioni di gestione documentale, spiega Pollastri, «in tutte le aziende mediamente strutturate sarà sicuramente sempre più un argomento di attualità nel prossimo futuro». Copyworld nella sua offerta ai clienti ha pensato di proporre soluzioni integrate con i sistemi multifunzione Samsung. «Noi creiamo app attraverso la tecnologia Android offerta dalle MFP Samsung e, tramite lo scanner a bordo, possiamo memorizzare tutti i documenti passivi. La fase successiva consiste in un’integrazione con i documenti attivi per dar vita a una vera e propria gestione ottimizzata del flusso documentale».


#B2B Andrea Pollastri #Copyworld ll futuro della stampa e della gestione documentale
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La soluzione di gestione documentale sviluppata da Copyworld è nuovissima, il nome ufficiale verrà comunicato al mercato in fase di lancio del software, previsto a brevissimo. «Abbiamo sviluppato un software per l’archiviazione dei documenti sulla base della nostra offerta attuale, che viene integrato nella soluzione complessiva di gestione documentale su cloud» e che, tra le altre cose, potrà gestire anche la conservazione sostitutiva dei documenti amministrativi. In ogni caso, sottolinea Pollastri: «Il valore aggiunto di un’azienda è soprattutto nell’offerta di servizi. Per questo, non si va più dai clienti a proporre “scatole”, ma soluzioni che soddisfino le esigenze degli utenti. E per questo – continua Pollastri – Copyworld sta trasferendo la propria proposta in questa nuova prospettiva, dove le apparecchiature vengono cedute in locazione operativa, dandole in uso al cliente a fronte del pagamento di un canone mensile». Il discorso vale nel printing per stampanti e multifunzione, nel signage per i monitor, e nell’education per le lavagne interattive». Insomma, sempre più soluzioni per valorizzare l’offerta ai clienti finali attraverso la collaborazione con Samsung, sempre attenta alle evoluzioni del mercato.

BDF

L’IT COME VEICOLO DI BUSINESS

La storia di BDF si dipana su un arco temporale di 30 anni, da quando cioè, nel lontano 1984, nacque come Concessionaria Olivetti. Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti, ma alcuni aspetti sono rimasti immutati. «All’inizio portavamo i prodotti sulle scrivanie dei clienti: li installavamo e li manutenevamo per tutto il loro ciclo di vita». A parlare è Giovanni Basaglia, chief executive officer di BDF. Oggi, al di là di ovvie considerazioni di scala d’intervento, continuiamo a svolgere lo stesso lavoro». Infatti, prevalentemente, BDF si occupa di desktop management, quindi di postazioni di lavoro, con un’organizzazione che ha raggiunto i 230 addetti. «Metà del nostro fatturato viene realizzato nell’ambito dei servizi, e svolgiamo con clienti di livello enterprise il ruolo normalmente identificato di corporate dealer». La sede principale di BDF è a Milano, dov’è nata la società, ma c’è una rete capillare di sedi operative, legate soprattutto agli aspetti di manutenzione e assistenza. Torino, Verona, Vicenza, Reggio Emilia, Roma sono uffici diretti, mentre accordi con partner consentono all’azienda di garantire ai propri clienti una presenza praticamente in ogni parte d’Italia, da nord a sud, in Sicilia e in Sardegna.

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Giovanni Basaglia, chief executive officer di BDF

FINANCE COME MERCATO DI RIFERIMENTO

Il mercato di riferimento di BDF è quello finance, cioè banche e assicurazioni. «In questo settore – continua Basaglia – sviluppiamo oltre il 90% del nostro fatturato. In particolare, oltre alle banche e alle assicurazioni, copriamo anche il settore dei promotori finanziari, strettamente collegato alle precedenti». Naturalmente l’approccio alle banche è diverso da quello alle assicurazioni, anche se sono raggruppate sotto lo stesso segmento di mercato. Infatti, mentre le agenzie delle banche sono organizzate con personale dipendente e sono controllate direttamente dalle sedi, le assicurazioni sono gruppi di agenzie indipendenti, spesso plurimandatarie, che operano come piccole imprese indipendenti. «Questo fatto giustifica la presenza di nostri uffici sul territorio, diretti o di partner, per garantire livelli elevati di assistenza a tutti i nostri clienti, tra cui annoveriamo nomi di primaria importanza. In molti casi, BDF fornisce anche direttamente i prodotti e le soluzioni in modalità nuove, sempre più spesso diverse dalla vendita ma legate al noleggio. «Oggi, sempre più i clienti tendono a scegliere di pagare le soluzioni di stampa in base alle copie prodotte» – aggiunge Basaglia. «Si è passati da una vendita di prodotti a una modalità pay-per-use. Ma l’evoluzione più interessante, che si appoggia alle caratteristiche di integrazione delle soluzioni Samsung, è la connettività, un elemento per noi assolutamente fondamentale, che ci ha consentito di consolidare e far evolvere la partnership con Samsung». La trasformazione in atto presuppone un cambiamento importante nella fase di prevendita, perché «diventa fondamentale capire i processi e le modalità di stampa, l’assessment per ottimizzare il parco stampanti in azienda, per andare sempre più verso una concentrazione di apparati e una riduzione di quelli tradizionali desktop».


#B2B Giovanni Basaglia #gruppoBDF L’IT come veicolo di business #mobility #finance
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EVOLUZIONE VERSO LA MOBILITA’

Oggi, nel mondo bancario si stima che ci siano in Italia dai 40 ai 50mila lavoratori in esubero. Questo implica un cambiamento importante per tutto il sistema. Prima di tutto, attraverso il lavoro remoto: «La parola d’ordine nel mondo finance è smart working, dove gli spazi dedicati agli uffici saranno sempre più ristretti, con i posti di lavoro coperti solo all’80%». Questo implica che gli impiegati avranno a disposizione più tempo per lavorare da casa. Inoltre, si diffonderanno strumenti per la gestione remota dei posti di lavoro, che sostituiranno gradualmente il desktop tradizionale al quale siamo abituati. «L’impiegato di banca si trasformerà in un consulente finanziario del cliente». In questo modo, ci saranno sempre meno sportelli nelle banche, ma i rapporti con i clienti miglioreranno e diventeranno più stretti.

«Abbiamo fatto anche esperienze con il digital signage sia per le banche, che stanno investendo in questo settore e nell’ambito hospitality». La classica cartellonistica all’esterno delle filiali non basta più. Il cartellone cartaceo tradizionale viene sostituito da monitor di grandi dimensioni, comandati da apparati sofisticati in grado di proporre contenuti e di interagire con l’esperienza di acquisto del cliente. «In questo settore abbiamo maturato una discreta esperienza in termini di vendita, installazione e di manutenzione». Per fortuna, le tecnologie IT non sono più considerate voci di costo, ma rappresentano una vera leva di business, fa notare ancora Basaglia. «Questo implica che efficienza e cost saving non sono più il motore principale nell’adozione delle tecnologie IT. La scelta delle soluzioni da adottare dipende dall’obiettivo che si vuole raggiungere» – conclude Basaglia. «Perciò, noi operiamo non solo come rivenditori di prodotti, ma grazie al contributo di Samsung, operiamo a pieno titolo anche come system integrator delle soluzioni».

MASSINELLI

NUOVE IDEE PER IL SUCCESSO

Come tante altre realtà dell’economia italiana, soprattutto nel mondo delle piccole e medie imprese, anche Massinelli ha iniziato con un’idea e un approccio al business di tipo familiare. Spiega infatti Simone Massinelli direttore commerciale: «Siamo partiti in tre: mio padre, che ha avuto l’idea e ha lanciato l’iniziativa imprenditoriale, mio fratello e io. Oggi, siamo una famiglia allargata di 38 persone, con un fatturato che ha superato, nel 2014, la soglia di 6 milioni e mezzo di euro ed è atteso crescere ancora notevolmente nel 2015». Oggetto dell’attività di Massinelli, azienda nata nel 1974, è soprattutto la fornitura di soluzioni di stampa professionali, dalle stampanti ai sistemi multifunzione, ai plotter, al software e ai sistemi di finitura. La spinta a crescere è sempre stata nelle corde della piccola impresa umbra. «Dopo essersi fatti le ossa nella propria regione, è arrivato il momento di uscire e affrontare progetti più ambiziosi», magari di livello nazionale, come ha fatto Massinelli. «Oggi, noi siamo fornitori di un gruppo specializzato nella grande distribuzione alimentare, con 750 punti vendita in italia. La chiave del successo è stata il nostro metodo di lavoro». Infatti, il succo dell’offerta Massinelli è sempre stato quello di non limitarsi a proporre «la macchina migliore del momento, a un prezzo interessante, ma offrire un servizio che comprende assistenza tecnica, pianificazione delle consegne dei materiali di consumo e monitoraggio di tutti i sistemi di stampa per il controllo e il corretto funzionamento delle macchine e dei relativi costi».

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Simone Massinelli, direttore commerciale di Massinelli

APPLICAZIONI PER IL MARKETING

La soluzione realizzata e implementata è stata presto estesa a tutti gli altri negozi della catena in Italia. Nel frattempo, parlando con clienti, è nata la necessità di rispondere a un’altra esigenza, sempre nel mondo retail. «Analizzando il flusso di lavoro tipico di un retailer, ci siamo resi conto che la capogruppo di solito crea molto materiale di marketing, come volantini, cartellini prezzo per i prodotti e via dicendo» – spiega Massinelli. Ma può accadere che un negozio di Trento abbia la stessa esigenza, in un determinato momento, di un altro negozio che si trova a Catania». Quindi, hanno realizzato un’applicazione software implementata sulle multifunzione che, «senza l’ausilio di un computer, interagisce con il server della capogruppo, scaricando il materiale marketing o PoP (point of presence, ndr) necessario e memorizzandolo localmente». Nel momento in cui il materiale è disponibile, viene inviato un alert al negozio, che può poi decidere se stamparlo e utilizzarlo localmente. Con che benefici? «Prima di tutto, sono stati eliminati i costi, prima sostenuti dalla capogruppo, per stampare il materiale marketing; inoltre, il punto vendita lo può personalizzare ad esempio con il proprio logo e in base al prodotto che intende spingere di più in quel momento, stampandone poi quante copie ritiene più opportuno». E presto l’idea si è trasformata in un altro progetto, in corso di realizzazione. Analogamente, anche un altro gruppo della GDO che opera nello stesso settore ha deciso di avviare un progetto simile nella sede di Perugia. «Il progetto è partito tre mesi fa, e già stanno aderendo decine di negozi, che così non si dovranno più occupare della stampante, della multifunzione, del rifornimento dei materiali o piuttosto dell’assistenza tecnica, avendo un unico interlocutore capace di coprire tutte le esigenze».


#B2B Simone Massinelli #Massinelli_srl Nuove idee e soluzioni per il successo
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IL TONER COME CHIAVE PER LE SOLUZIONI

Attualmente, sono molte le realtà attive nel mondo dei toner compatibili. «Tutte queste aziende che vendono toner, vivono in funzione del buon funzionamento della stampante o del multifunzione. Infatti, se la stampante funziona, il cliente continua a comprare toner rigenerato, altrimenti, soprattutto sui nuovi modelli, si rivolge direttamente e unicamente al produttore». Come risolvere il dilemma, allora? «Sostituendo le apparecchiature e cominciando a gestirne il noleggio, purché con prodotti di un brand famoso come Samsung – spiega Massinelli – con un’assistenza a livello nazionale gestita da noi, come il riordino dei materiali di consumo. Con questo sistema, abbiamo conquistato diversi partner di prestigio». Ma qual è il vantaggio per le aziende che gestiscono il noleggio? «Una provvigione immediata su tutto il contratto quinquennale». Per riuscire a conquistare la fiducia dei clienti, il progetto è partito sulle stampanti piccole, per poi includere anche quelle di fascia più alta. «Lo scopo è quello di far provare il servizio ai clienti, per poi invogliarli a chiedere un’estensione». La logica che guida questo genere di iniziative è quella che vede la maggior parte delle stampanti dipartimentali noleggiate, mentre quelle personali dei top manager sono invece acquistate. Il fatto poi di implementare soluzioni basate su macchine Samsung offre il vantaggio di poter realizzare applicazioni Android per pilotarle. «Le possibilità che si aprono sono tante: per esempio, inviare news aziendali ai punti vendita direttamente sulle multifunzione, oppure consentire ai manager di stampare da casa con un accesso criptato» – conclude Massinelli.

MONTI E RUSSO

INSIEME PER L’EDUCATION

Due anime per questo partner storico di Samsung, nato come concessionaria Olivetti nel lontano 1954. Stiamo parlando di Monti e Russo Digital, che oggi è presente sul mercato anche come Mr* Digital. Ci racconta l’azienda Andrea Russo, sales manager dell’azienda: «I due nomi ci consentono di differenziare la nostra azione sul mercato a seconda del cliente che serviamo, utilizzando Mr* Digital per i nuovi mercati e per il settore del digitale. In particolare, la possibilità di utilizzare i due nomi ci ha consentito di unire tradizione e innovazione, che fanno entrambe parte della nostra azienda». L’evoluzione di Monti e Russo nel tempo è stata legata all’andamento del mercato e «per stare al fianco dei clienti, sviluppando le competenze necessarie per rispondere alle loro esigenze in modo innovativo. Si tratta quindi sempre di un lavoro di ricerca e sviluppo, per proporre sempre qualcosa di nuovo sul mercato, altrimenti», come sottolinea Russo, «ci si riduce a una pura logica di prezzo. Oggi, siamo un’organizzazione di circa 25 persone, che si muove su tutto il territorio nazionale, anche attraverso una rete di partner per l’assistenza e il supporto, che ci consente di essere flessibili e sempre vicini al cliente». I partner sono tutti consolidati, con competenze ed esperienze che garantiscano la copertura del territorio e un livello di servizio elevato.

andrea russo_monti e russo
Andrea Russo, sales manager di Monti & Russo Digital

I MERCATI DI RIFERIMENTO

Il primo mercato su cui opera Monti e Russo è quello dell’education, dove «abbiamo sviluppato una competenza specifica che ci qualifica come leader a livello nazionale nel settore e ci permette di affrontare il cliente con una visione integrata», come ci spiega Andrea Russo. Dalla scuola alla pubblica amministrazione locale il passo è breve, infatti la PA è un altro dei mercati di riferimento in cui si muove l’azienda.

Tra i progetti di maggiore innovazione proposti da Mr* Digital, ci sono la gestione e la creazione di carte di fedeltà digitali. Ci spiega Andrea Russo: «Stiamo sviluppando una soluzione che si integra nelle applicazioni “wallet” che vengono preinstallate su quasi tutti gli smartphone in commercio. Grazie a questo progetto, ci proponiamo di mettere in contatto diretto produttori e consumatori». Si tratta di carte digitali che vengono distribuite anche attraverso i social network, scaricate dai clienti e che rendono possibile realizzare attività di marketing in modo diretto e in tempo reale. A questo, si aggiungono i progetti legati al più tradizionale mercato dell’office automation, retaggio dell’esperienza Olivetti. L’ottimizzazione e il consolidamento del parco stampanti e multifunzione delle aziende sono fra i contenuti dell’offerta più richiesti nei progetti sviluppati da Monti e Russo. «Anche qui, c’è un mercato dei servizi che non è più accessorio al progetto, ma ne è una componente fondamentale». Il rapporto tra Monti e Russo e Samsung è nato anche per sviluppare il mercato del digital signage: «Siamo stati tra i primi partner di Samsung a sviluppare progetti di questo tipo».


#B2B Andrea Russo #Monti&RussoDigital Insieme per l’Education. Il nuovo modo di fare didattica
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UNA PARTNERSHIP DI SUCCESSO ANCHE PER LA SCUOLA

è nel mercato education e, in particolare, nel mondo della scuola che la partnership con Samsung ha dato i risultati migliori. Innanzi tutto, una premessa: quando parliamo di scuola, parliamo di un mercato di livello enterprise. Infatti: «Quale altro cliente aziendale può disporre di 800 tablet, 250 pc e via dicendo in un solo edificio»? Ne consegue che una scuola deve avere in campo delle policy di gestione dei dispositivi e della sicurezza. «Per confronto, una media azienda italiana non ha più di 40-50 pc e nessun tablet, o forse al massimo qualcuno» – aggiunge Russo. «I progetti nelle scuole sono progetti complessi, che richiedono competenze adeguate e un livello importante di consulenza». La mancanza di personale tecnico adeguato all’interno delle organizzazioni scolastiche aggiunge un ulteriore livello di difficoltà rispetto alla grande azienda. Per sviluppare progetti di successo in ambito scolastico, Monti e Russo adotta un approccio integrato, che consiste nell’affiancare il dirigente e il suo staff nella fase di definizione della strategia attraverso un piano di obiettivi raggiungibili. Per mettere in pratica tutto questo, Monti e Russo si avvale anche della collaborazione del Centro di ricerca sull’educazione ai media, all’informazione e alla tecnologia, nata un paio di anni fa, dalla sinergia tra Samsung e Cremit (www.cremit.it). «L’approccio che abbiamo scelto è stato quello di proporre una soluzione che non fosse soltanto tecnologica, ma anche direttamente legata al progetto didattico» – conclude Andrea Russo. «Nel nuovo modo di fare didattica, in effetti, una delle cose fondamentali è che la scuola diventi un punto di riferimento per il territorio e per le aziende, diventando, grazie alla tecnologia, laboratorio di esperienza e conoscenza».

Foto di Gabriele Sandrini

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TIM ed Ericsson con Radio 24: al via “Smart City Live” da Expo 2015 https://www.datamanager.it/2015/09/tim-ed-ericsson-con-radio-24-al-via-smart-city-live-da-expo-2015/ Tue, 22 Sep 2015 13:21:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=83992 Dal 21 al 25 settembre l’Auditorium Samsung TIM ospiterà una serie di appuntamenti sui temi delle città intelligenti e dell’innovazione tecnologica. A disposizione degli ascoltatori 100 biglietti d’ingresso al giorno per partecipare agli incontri   Prende il via dal 21 settembre “Smart City Live”, un ciclo di 5 incontri sui temi dell’innovazione tecnologica e delle sperimentazioni […]

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Dal 21 al 25 settembre l’Auditorium Samsung TIM ospiterà una serie di appuntamenti sui temi delle città intelligenti e dell’innovazione tecnologica. A disposizione degli ascoltatori 100 biglietti d’ingresso al giorno per partecipare agli incontri

 

Prende il via dal 21 settembre “Smart City Live”, un ciclo di 5 incontri sui temi dell’innovazione tecnologica e delle sperimentazioni per rendere le città intelligenti e sostenibili condotti da Maurizio Melis e organizzati da TIM ed Ericsson, in collaborazione con Radio 24, presso l’Auditorium Samsung TIM in Expo 2015.

Ogni appuntamento è focalizzato su tematiche diverse e prevede interventi e testimonianze di esponenti di TIM, Ericsson, Expo 2015 e di altri protagonisti del mondo hi-tech. Lunedì 21 settembre (alle 16), nel corso dell’incontro “Quando una città diventa intelligente” saranno presentati i casi di Expo 2015, la prima Digital Cloud Smart City, e di Genova Smart City. Martedì 22 (alle 16) si discuterà de “L’innovazione tecnologica per abilitare le smart cities” e in particolare di infrastrutture ultrabroadband fisse e mobili, cloud computing e sicurezza fisica. Mercoledì 23 (alle 16) l’appuntamento, dal titolo “Verso una città sostenibile”, verterà su efficienza energetica e trasformazione digitale dei trasporti. Giovedì 24 (alle 16) si parlerà di digital identity, tablet sharing TIM2go, salute e benessere nell’ambito dell’incontro “La città per i suoi cittadini”. Infine venerdì 25 (alle 10.30) l’attenzione sarà su “La casa intelligente” e si approfondiranno i temi dell’Internet of Things, delle soluzioni di smart metering ed Energy@Home.

Per partecipare agli appuntamenti è possibile richiedere uno dei 100 biglietti d’ingresso a Expo 2015 disponibili per ogni incontro, registrandosi sul sito www.radio24.it.

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Expo 2015 (agosto): sui social calano le performance, ma crescono fan e follower https://www.datamanager.it/2015/09/expo-2015-agosto-sui-social-calano-le-performance-ma-crescono-fan-e-follower/ Mon, 21 Sep 2015 16:30:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=83924 Secondo l’Osservatorio Expo 2015 Milano di Blogmeter, il buzz online ha premiato oltre ai temi tradizionali come l’Albero della Vita e il Padiglione Italia, anche la visita di Eros Ramazzotti. Commenti sarcastici, invece, sulla visita della Merkel L’estate è ormai finita e con lei un mese intenso per l’Esposizione Universale, anche sui social media. Come ormai consuetudine, Blogmeter ha […]

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Secondo l’Osservatorio Expo 2015 Milano di Blogmeter, il buzz online ha premiato oltre ai temi tradizionali come l’Albero della Vita e il Padiglione Italia, anche la visita di Eros Ramazzotti. Commenti sarcastici, invece, sulla visita della Merkel

L’estate è ormai finita e con lei un mese intenso per l’Esposizione Universale, anche sui social media. Come ormai consuetudine, Blogmeter ha monitorato le performance di Expo 2015 sui social media, rivelando i temi più discussi online, i momenti più amati e le performance dei profili ufficiali di agosto. Di seguito i risultati dell’ottava edizione dell’Osservatorio.

I temi più discussi? Grande affluenza e celebrità

Durante il caldo mese di agosto, il buzz online relativo all’Esposizione Universale non si è fermato: sono stati raccolti infatti ben 382,7 mila messaggi (-9% rispetto a luglio) che, oltre a riguardare i temi più tradizionali quali l’Albero della Vita e il Padiglione Italia, fanno riferimento anche ad altri argomenti di discussione: innanzitutto il grande numero di ingressi, soprattutto in occasione di Ferragosto e in secondo luogo le visite di personaggi famosi.  Partendo dagli argomenti più apprezzati, a generare molto entusiasmo tra gli utenti è stata la visita di Eros Ramazzotti, il cui tweet con cui ha ringraziato i fan per il calore dimostrato durante la visita ha collezionato numerosissime interazioni. Grande attesa anche per la visita di Bono Vox di settembre. Mentre la visita della Merkel ha suscitato vari commenti sarcastici in relazione alla recente crisi greca.

Un altro tema molto discusso sui social ad agosto è stata la grande affluenza: nonostante il grande caldo, infatti, l’Esposizione ha fatto il botto con ben 100 mila ingressi giornalieri, notizia che ha fatto il giro sui social media creando grande entusiasmo tra gli #expoottimisti, ma anche qualche malcontento a causa delle lunghe code per visitare i padiglioni.

Profili ufficiali: cresce la community, si riducono l’engagement e le impression

Così come avvenuto nel sito espositivo anche i profili Facebook, Twitter e Instagram di Expo 2015 sono sempre più seguiti, nonostante ci stiamo avviando verso la fine della manifestazione. Il numero di nuovi fan e follower continua infatti a crescere, soprattutto su Twitter dove sono ben ben 19.100 i nuovi seguaci di agosto. Sulla piattaforma di microblogging è in calo il numero delle total impression, dato da imputare al numero inferiore di tweet riguardanti l’Expo pubblicati da parte di opinion leader e influencer ad agosto rispetto agli scorsi mesi.

Su Facebook, i nuovi fan crescono di 14.600 unità, ma il total engagement diminuisce di quasi il 10%, complice anche il fatto che la pagina di Expo 2015 sia stata meno attiva ad agosto (circa il 6% in meno di post rispetto a luglio). La maggior parte delle interazioni si concentra sulle immagini spettacolari dell’Albero della Vita.

Anche le performance di Instagram risultano più deboli rispetto ai mesi scorsi: nonostante il numero di nuovi seguaci continui a crescere esponenzialmente, sia il total engagement che il numero di autori unici si riducono di più di 8 punti percentuali. Il post più engaging di agosto a sorpresa non riguarda l’Albero della Vita bensì l’immagine di un piatto tipico belga.

 

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Expo 2015 e TIM insieme per il tour “Great Italian Rickshaw Adventure” https://www.datamanager.it/2015/07/expo-2015-e-tim-insieme-per-il-tour-great-italian-rickshaw-adventure/ Wed, 22 Jul 2015 16:30:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=81423 Un viaggio lungo la penisola per riscoprire attraverso la rete 4G di TIM e i social media i valori e le tradizioni del nostro Paese Parte domani da Milano il Great Italian Rickshaw Adventure, il tour a bordo di undici rickshaw, realizzato da The Gira, in collaborazione con TIM ed EXPO 2015 ed altri prestigiosi […]

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Un viaggio lungo la penisola per riscoprire attraverso la rete 4G di TIM e i social media i valori e le tradizioni del nostro Paese

Parte domani da Milano il Great Italian Rickshaw Adventure, il tour a bordo di undici rickshaw, realizzato da The Gira, in collaborazione con TIM ed EXPO 2015 ed altri prestigiosi partner (tra cui Generali Italia e RCS), per conoscere il patrimonio culturale italiano anche attraverso il cibo e le tradizioni culinarie del nostro paese. Un viaggio di oltre 1.600 chilometri lungo la dorsale adriatica della penisola alla scoperta di borghi nascosti che potrà contare sul supporto tecnologico di TIM.

Con TIM, infatti, gli smartphone e i tablet di tutti i partecipanti saranno dotati di connettività 4G e router Wi-Fi per rendere possibile la condivisione di un diario di bordo attraverso i social media, aiutando i partecipanti a completare l’avventura grazie ai servizi di localizzazione, alla ricerca dei migliori luoghi di interesse.

Il tour, annunciato presso il Padiglione Zero di Expo Milano 2015, arriverà il 29 luglio a Catania nella  sede di TIM #WCap Accelerator. Il rickshaw firmato TIM4EXPO vedrà tra i protagonisti Alessandro Onnis vincitore del programma televisivo Pechino-Express. Tra gli altri partecipanti anche Giorgia Faggi, makeup artist e blogger tra le più seguite nel panorama italiano e la “iena” Stefano Corti.

La manifestazione “Great Italian Rickshaw Adventure” si potrà seguire sul sito e le pagine social di TheGira.it e in particolare le avventure del team TIM4EXPO tramite gli hashtag #TIM4EXPO #CalessinoBlu #LaPrima.

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Fuori Expo: in mostra l’incontro tra artigianato e design https://www.datamanager.it/2015/07/fuori-expo-in-mostra-lincontro-tra-artigianato-e-design/ Wed, 22 Jul 2015 09:23:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=81351 Dal 22 al 31 luglio l’Italian Makers Village ospita ArtigianDesign, un percorso espositivo che racconta con tre mostre il meglio della manifattura innovativa Capacità innovativa e creatività al femminile in grado di rappresentare ed esprimere il “valore artigiano” d’eccellenza. E’ il progetto espositivo ArtigianDesign che dal 22 al 31 luglio si articolerà in 3 mostre […]

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Dal 22 al 31 luglio l’Italian Makers Village ospita ArtigianDesign, un percorso espositivo che racconta con tre mostre il meglio della manifattura innovativa

Capacità innovativa e creatività al femminile in grado di rappresentare ed esprimere il “valore artigiano” d’eccellenza. E’ il progetto espositivo ArtigianDesign che dal 22 al 31 luglio si articolerà in 3 mostre all’interno di Italian Makers Village, il fuori Expo di Confartigianato in via Tortona 32 a Milano. Una rassegna delle produzioni artigiane di diversi settori accomunate dall’originalità nel design e che sappiano esprimere il saper fare italiano come incontro tra innovazione e tradizione e come fusione tra qualità e personalizzazione. Una prima mostra proporrà 23 dei 26 prodotti manifatturieri selezionati per il concorso “Confartigianato Design Awards” sul tema “nutrire il futuro: energie dalla tradizione”. Accanto alle ventitre innovazioni, anche la collettiva “Nuovo catalogo artigiano”, 18 prototipi al femminile del gruppo Donne Impresa di Confartigianato Milano, Monza e Brianza e la mostra “Switch to food” su 11 manufatti che legano design e cucina, organizzata da Confartigianato Torino. ArtigianDesign è visitabile ad ingresso libero fino al 31 luglio dal martedì al venerdì, dalle 17 alle 23. Presentazione ufficiale mercoledì 22 luglio dalle 18:30.

Focus: Confartigianato Design Awards

Il concorso ha lo scopo di valorizzare la capacità dell’artigianato di italiano di rinnovare le proprie tradizioni, di lavorare con tecnologie e materiali innovativi, di offrire un elevato livello di personalizzazione, di coniugare manualità e innovazione, creatività ed esperienza. 23 progetti da 9 regioni chiamati a rappresentare l’eccellenza in settori manifatturieri come la meccanica, gli accessori, i complementi d’arredo, gli utensili. Oggetti di uso comune che l’ artigenialità ha saputo trasformare in capolavori innovativi di design, belli, eleganti, ecologici e funzionali.

Meccanica: moto artigianale senza saldature, “triciclo” a propulsione umana e caldaia a biomassa

Tra i progetti esposti che maggiormente esprimono capacità di innovazione nel settore meccanico, spiccano: il prototipo di moto Cheiron, futuristica, leggera e interamente assemblata con viti e incastri;  3DOM, un mezzo di trasporto individuale a pedale, su tre ruote, studiato per essere condotto senza manubrio e guidato ruotando la testa; Kalorina, la caldaia elettronica policombustibile a biomassa per riscaldare o produrre acqua sanitaria in modo sostenibile.

Complementi d’arredo: design e funzionalità

Ampio spazio anche ai complementi d’arredo, con oggetti che coniugano design e funzionalità: la panca mobile a sedute orientabili Timber; Frescosole, il lettino rinfrescante ad aspersione nebulizzata che si alimenta ad energia solare; le culle polifunzionali in legno che diventano tende, appendiabiti o sedie a dondolo; Caos, la credenza in massello di rovere a geometria casuale; l’organo portatile; il Bastoncino, un recupero di scarti di falegnameria diventati corpo illuminante;

In cucina: saperi antichi in design moderni

Parte dell’esposizione è dedicata agli oggetti da cucina, come i vasi poliedrici multiuso, le “pentole retrò” dalle forme rivisitate, il poli-contenitore in vetro con un solo coperchio, Moon, il sottopentola in marmo che diventa dosatore di spaghetti e Tuberpack, lo scrigno per la conservazione ottimale del tartufo bianco.

Focus: Nuovo Catalogo Artigiano, Donne Impresa

Artigianato e design declinati al femminile in 18 prototipi, ideati da 6 designer e realizzati da 19 artigiani. E’ la collettiva “Nuovo Catalogo Artigiano” del gruppo Donne Impresa di Confartigianato Milano, Monza Brianza che giunge nel 2015 alla quinta edizione e vede l’apertura anche a designer uomini che credono nella valorizzazione dell’imprenditoria femminile. Tra le creazioni esposte il copricapo tessuto a mano con filo di rame, il tavolo da party in cartone riciclabile, lo sgabello da bagno rivisitato con inserti in pelliccia, le case chic per cani e gatti decorate con trompe l’oeil, il libro delle insalate con la descrizione di ogni varietà e il seme per piantarla, le testate per letto in legno, tessuto e metallo che richiamando il profilo del Duomo di Milano. Il progetto è stato selezionato da Women for Expo e sarà in esposizione dal 20 al 25 settembre 2015 anche all’interno di Padiglione Italia.

Focus: Switch to food

Le 11 creazioni proposte da Switch to food, concorso organizzato da Confartigianato Torino e Camera di Commercio di Torino, fondono saperi, tecniche e materiali elaborati da designer, artigiani, architetti e produttori del settore agroalimentare. Gli oggetti esposti coniugano sostenibilità ed estetica e hanno lo scopo di agevolare conservazione, distribuzione e consumo degli alimenti.

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