Exynos – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 25 Jul 2018 10:16:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Exynos – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Samsung lavora a una GPU proprietaria https://www.datamanager.it/2018/07/samsung-lavora-a-una-gpu-proprietaria/ Wed, 25 Jul 2018 10:16:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152042 Samsung sta lavorando a una GPU proprietaria da integrare nei suoi SoC Exynos o da cedere in licenza a terzi L’ultima tendenza dei produttori di smartphone è quella di fare tutto in casa a partire dalle componenti. Apple ad esempio realizza da sé i processori per i propri iPhone e lo stesso fanno Samsung e […]

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Samsung sta lavorando a una GPU proprietaria da integrare nei suoi SoC Exynos o da cedere in licenza a terzi

L’ultima tendenza dei produttori di smartphone è quella di fare tutto in casa a partire dalle componenti. Apple ad esempio realizza da sé i processori per i propri iPhone e lo stesso fanno Samsung e Huawei. Questa strategia consente di ridurre la dipendenza dai fornitori e i costi incrementando allo stesso tempo il margine di guadagno. Il colosso coreano ha i suoi SoC Exynos e a breve potrebbe produrre in autonomia anche una GPU. Jon Peddie, ex CEO di Intel e oggi direttore dell’omonima società di analisi, è stato tra i primi a rivelare la notizia e sottolinea come la soluzione sviluppata da Samsung, che ha svelato il suo pad per la ricarica Charger Duo, non solo è altamente scalabile ma anche potente ed efficiente dal punto di vista del consumo energetico. Tali caratteristiche permetterebbero alla GPU di garantire alte prestazioni non solo in ambito mobile ma anche in quello desktop.

“L’architettura è così valida che potrebbe essere utilizzata in ogni piattaforma, dipende solo dalle loro ambizioni. Se fosse mia la utilizzerei ovunque dai cockpit ai super computer” ha infatti affermato Peddie. Il progetto dell’unità di elaborazione grafica è diretto da Chien-Pien Lu, esperto del settore che in precedenza ha lavorato per Nvidia, MediaTek e per un breve periodo anche per Intel. Samsung sicuramente utilizzerà la propria GPU sui processori Exynos ma al momento non è possibile dire se vorrà cederla in licenza anche ad altri produttori o la terrà solo per sé come fa l’eterna rivale Apple. L’azienda coreana punta a competere ad armi pari con la Mela curando ogni aspetto dello sviluppo dei propri top di gamma e la sfida oggi passa anche dalle componenti. Il colosso di Cupertino, ad esempio, sta pensando di ridurre la dipendenza da Samsung affidandosi ad altri fornitori per i display OLED.

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Samsung potrebbe vendere i chip Exynos alla concorrenza https://www.datamanager.it/2018/05/samsung-potrebbe-vendere-i-chip-exynos-alla-concorrenza/ Thu, 17 May 2018 18:00:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147780 La coreana metterebbe in piedi una nuova strategia per azzannare il mercato e porsi come terza incomoda nel duopolio Qualcomm e MediaTek Ad oggi si contano sulle mani le multinazionali hi-tech, attive nel settore mobile, che producono in casa i propri chip. Tra queste Apple, Huawei e Samsung. E proprio quest’ultima starebbe per avviare una […]

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La coreana metterebbe in piedi una nuova strategia per azzannare il mercato e porsi come terza incomoda nel duopolio Qualcomm e MediaTek

Ad oggi si contano sulle mani le multinazionali hi-tech, attive nel settore mobile, che producono in casa i propri chip. Tra queste Apple, Huawei e Samsung. E proprio quest’ultima starebbe per avviare una nuova strategia commerciale che la vedrebbe assumere il ruolo di fornitore di processori anche per soggetti terzi. In questo modo, si verrebbe a creare una situazione decisamente complicata per Qualcomm e MediaTek, due delle principali compagnie che da anni si spartiscono la fetta del market share in quanto a dotazione hardware per terminali di ogni tipo. Tutto potrebbe cambiare nel 2019, quando la linea degli Exynos uscirebbe dai lab della coreana per finire a bordo di telefonini, tablet e quanti più oggetti connessi possibili, pure della concorrenza.

Cosa sappiamo

Si tratta delle solite voci di corridoio ma la mossa non sarebbe per nulla fuori contesto. Negli ultimi anni Samsung ha già tentato di approcciare il settore smartphone facendo a meno, di volta in volta, di hardware fornito dall’esterno. Pensiamo prima alle memorie, poi ai display (non a caso entrambi core-business del chatebol asiatico) e infine proprio i chip Exynos, che nel mercato occidentale sostituiscono gli Snapdragon anche sui top di gamma, come i recenti S9 e S9+. Il problema più che altro è tecnico visto che, in alcuni punti, la famiglia casalinga soffre ancora nei confronti di Qualcomm.

Ad esempio Exynos 9810 non supporta la registrazione video in HDR ed è meno efficiente, dal punto di vista energetico, del concorrente. Inoltre, i suddetti chip esistono solo in versione GSM, rendendo impossibile il collegamento su alcune reti, tra cui le statunitensi, che sfruttano pure il CDMA. Gap non incolmabili ma pur sempre presenti; anche se, qualora Samsung dovesse avvertire un concreto interesse verso l’acquisto dei processori, siamo convinti che ogni differenza potrà essere colmata nel breve periodo, così da avviarsi verso un nuovo business e spingere l’innovazione.

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Exynos 7 9610 rende smart anche la fascia di mezzo https://www.datamanager.it/2018/03/exynos-7-9610-rende-smart-anche-la-fascia-di-mezzo/ Mon, 26 Mar 2018 13:22:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144369 Il nuovo chip di Samsung integra un’area per la AI che promette di aumentare le capacità computazionali degli smartphone non top di gamma La vera rivoluzione è dietro l’angolo. Quando anche gli smartphone più economici potranno ospitare processori di nuova generazione allora davvero l’Intelligenza Artificiale potrà innalzare il livello di interazione a beneficio di una […]

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Il nuovo chip di Samsung integra un’area per la AI che promette di aumentare le capacità computazionali degli smartphone non top di gamma

La vera rivoluzione è dietro l’angolo. Quando anche gli smartphone più economici potranno ospitare processori di nuova generazione allora davvero l’Intelligenza Artificiale potrà innalzare il livello di interazione a beneficio di una larga fetta di consumatori. Oggi i telefonini dotati di un processore AI sono pochi: l’iPhone X, il Mate 10 Pro, il Galaxy S9 e l’Honor View 10.

Molti altri arriveranno nel corso del 2018 e si piazzeranno nella fascia alta del mercato. Tuttavia proprio Samsung ha intenzione di far scoprire cosa vuol dire essere accompagnati da un dispositivo più avanzato dotando anche le proposte più economiche di soluzioni innovative, capace di effettuare calcoli computazionali ulteriori, grazie a chip potenti e futuristici. Il tutto però conservando un cartellini che non spaventa i consumatori, anzi che li incoraggi a passare a un device migliore.

Come sarà possibile

Tutto passa per l’Exynos 7 9610, il chip casalingo che Samsung ha appena svelato e che punta proprio ai terminali di fascia media. Costruito con un processo a 10 nanometri FinFET, il SoC è un octa-core con quattro Cortex-A173 da 2,3 Ghz e quattro A53 a 1,6 Ghz, che entrano in gioco per app e operazioni dalle richieste energetiche limitate. Sul fronte grafico, c’è la seconda famiglia di ARM Mali-G72 basata su architettura Bitfrost, che promette migliori performance e prestazioni ottimizzate.

Quello che cambia è la presenza di un’area dedicata alle operazioni di riconoscimento visivo che, oltre ad abilitare funzioni premium come lo slow-mo, dovrebbero consentire anche di attivare interessanti modalità di interazione con l’ambiente circostante, ad esempio Bixby Vision, focalizzata sulle capacità di analisi della AI. Non sappiamo ancora dove l’Exynos 7 9610 troverà spazio, probabilmente sulla prossima flotta di Galaxy A, da presentare più in là nel corso dell’anno.

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Il MIT ha un chip per l’intelligenza artificiale https://www.datamanager.it/2018/02/mit-un-chip-lintelligenza-artificiale/ Fri, 16 Feb 2018 19:30:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141267 L’istituto ha realizzato un hardware neurale che può essere montato sugli smartphone e che riduce del 95% il consumo di batteria rispetto alle soluzioni attuali Le reti neurali non sono una novità in ambito mobile consumer. Da qualche mese conosciamo il Mate 10 Pro di Huawei e l’iPhone X di Apple, entrambi dotati di co-processore […]

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L’istituto ha realizzato un hardware neurale che può essere montato sugli smartphone e che riduce del 95% il consumo di batteria rispetto alle soluzioni attuali

Le reti neurali non sono una novità in ambito mobile consumer. Da qualche mese conosciamo il Mate 10 Pro di Huawei e l’iPhone X di Apple, entrambi dotati di co-processore che realizza il sogno degli ingegneri: avere uno smartphone che pensa come l’uomo, o quasi. La promessa è sulla buona strada ma ben lungi dall’essere avverata. Il motivo? Dispositivi del genere beneficiano poco della presenza di un calcolo AI, se non per scattare foto con impostazioni automatiche e rispondere in maniera più veloci ad alcune operazioni, soprattutto quelle che prevedono l’utilizzo sincrono di informazioni prelevate in locale e dalla rete. Il MIT ha intenzione di migliorare il panorama dell’Intelligenza Artificiale per tutti, proponendo una soluzione creata nei propri laboratori.

Di cosa si tratta

Dopo aver comunicato l’arrivo di un chip pensato per rafforzare e gestire la crittografia in vari ambiti, ora il MIT ha divulgato la finalizzazione di un altro hardware capace di ridurre al minimo il consumo di batteria durante operazioni di una neural processing unit, cioè di una rete neurale simile a quella del Kirin 970 e dell’A11 Bionic. Stando alle analisi dei ricercatori, è del 95% il risparmio energetico rispetto alle soluzioni attuali, talmente ottimale da far pensare all’integrazione di un elemento del genere su qualunque smartphone e tablet che voglia salire di livello, adottando un’intelligenza superiore e capace di risolvere problemi avanzati (ovvero task) senza batter ciglio. Quando vedremo a bordo dei nostri telefonini il chip del MIT?

Probabilmente non così presto, anche perché ci sarebbero da effettuare tutti i test contestuali del caso e vari studi di fattibilità per l’integrazione su dispositivi complessi come i cellulari odierni. E poi, con le principali compagnie che hanno già sviluppato, in casa, le loro NPU, che vantaggio avrebbero ad affidarsi a fornitori terzi? Plausibile dunque che la tecnologia del Massachusetts Institute of Technology rappresenti solo un primo passo verso studi ulteriori, che troppo spesso restano dentro i laboratori. Basti pensare alle batterie a litio e ossigeno di cui si parla da anni.

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Il Galaxy S9 sarà l’Android più veloce di sempre https://www.datamanager.it/2018/02/galaxy-s9-sara-landroid-piu-veloce-sempre/ Thu, 15 Feb 2018 14:05:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141164 Grazie ai primi benchmark, almeno sulla carta, il prossimo smartphone di Samsung supera i concorrenti diretti. Anche se con iPhone X… Oramai manca poco, tra 10 giorni esatti scopriremo il Galaxy S9 in diretta dal Mobile World Congress di Barcellona. Sappiamo oramai tutto sul prossimo smartphone di Samsung, persino le componenti interne, che girano attorno […]

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Grazie ai primi benchmark, almeno sulla carta, il prossimo smartphone di Samsung supera i concorrenti diretti. Anche se con iPhone X…

Oramai manca poco, tra 10 giorni esatti scopriremo il Galaxy S9 in diretta dal Mobile World Congress di Barcellona. Sappiamo oramai tutto sul prossimo smartphone di Samsung, persino le componenti interne, che girano attorno al processore Snapdragon 845. Questo, come per i modelli precedenti, sarà montato solo su alcuni mercati, ad esempio quello statunitense, mentre altrove, Italia compresa, avremo l’Exynos 9810, che va anche meglio.

Stando ai primi risultati di benchmark, almeno sulla carta, l’S9 potrà fregiarsi del titolo di telefonino Android più veloce sul mercato, grazie a prestazioni decisamente più elevate dei competitor. Qualche esempio? Su Geekbench 4.0 (multi-core score), lo Snapdragon 845 raggiunte il punteggio di 8.427, davanti al Kirin 970 (Huawei Mate 10 Pro) che è a 6.630 e allo Snapdragon 835 (Note8), a 6.524. Le cose non cambiano su single-core, dove l’S9 dovrebbe arrivare a 2.465 punti a fronte dei 1.903 e 1.869 del Kirin 970 e dello Snapdragon 835.

Ma Apple è avanti

Non si tratta solo di potenza ma anche di ottimizzazione dei processi, tanto che con la stessa capacità della batteria dell’S8, l’S9 dovrebbe durare qualcosa in più, proprio grazie al SoC capace di gestire meglio le attività. Ma non è tutto un primato. Se l’845 sarà il chip più veloce nel mondo Android, l’A11 Bionic di Apple ha portato a casa risultati che permetterebbero all’iPhone X di mantenere la prima posizione ancora per parecchi mesi.

Sempre su Geekbench 4.0 (multi-core score), il melafonino con notch arriva a 10.249 punti (Snapdragon 845 è a 8.427) mentre su Antutu la storia è: 228.360 per iPhone X, 256.206 per Snapdragon 845, con il Galaxy ancora avanti. Supposizioni, test teorici, alla ricerca di conferme o smentite tra un paio di settimane.

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Domani è il giorno del Galaxy S9 (o quasi) https://www.datamanager.it/2018/01/domani-giorno-del-galaxy-s9-quasi/ Wed, 03 Jan 2018 10:45:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138266 Come previsto, al CES di Las Vegas Samsung darà qualche dettaglio sul nuovo smartphone da svelare ufficialmente a Barcellona Un’attesa snervante quella che c’è dietro il Galaxy S9 se non altro per i numerosi interrogativi che circondano il prossimo smartphone di Samsung. Il primo tra tutti riguarda la data: quando verrà presentato il dispositivo? A […]

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Come previsto, al CES di Las Vegas Samsung darà qualche dettaglio sul nuovo smartphone da svelare ufficialmente a Barcellona

Un’attesa snervante quella che c’è dietro il Galaxy S9 se non altro per i numerosi interrogativi che circondano il prossimo smartphone di Samsung. Il primo tra tutti riguarda la data: quando verrà presentato il dispositivo? A Las Vegas oppure a Barcellona? La verità potrebbe essere nel mezzo e data dalla stessa azienda. Con un tweet del 28 dicembre, Samsung ha infatti annunciato il keynote in cui svelerà le novità del processore Exynos di nuova generazione, lo stesso che andrà a potenziare la versione occidentale del Galaxy S9 (sugli altri dovrebbe esserci lo Snapdragon 845). Su Twitter dunque ecco il messaggio: “Discover #TheNextExynos that goes beyond a component. Stay tuned”. Tra le righe dovrebbe nascondersi la capacità AI della CPU, da vedere all’opera proprio sull’S9.

Anticipazione succulenta

Come detto, quella americana sarà solo un’anticipazione, durante la quale Samsung spiegherà le innovazioni del chip e cosa sarà in grado di fare sugli smartphone. Poco si sarà circa il Galaxy S9, anche perché il vero appuntamento è per il 25 febbraio, quando in un’anticipazione del Mobile World Congress di Barcellona la compagnia coreana porterà sul palco davvero il suo telefonino, che poco si discosterà dal modello attuale, almeno nel design. Per il resto, proprio la nuova famiglia di Exynos rappresenterà il cuore centrale del device, la migliore risposta al Kirin 970 di Huawei e all’A11 Bionic di Apple, i primi processori dotati di sezione dedicata al calcolo neurale, per attività di mobile computing avanzato. Non a caso proprio in Spagna, la concorrente cinese porterà il P11 e il P11 Plus, telefonini che sulla scia del Mate 10 Pro beneficeranno della neural processing unit casalinga, che dovrà confermare quanto di buono mostrato nel 2017.

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Il Galaxy S9 arriverà in un nuovo colore https://www.datamanager.it/2017/12/galaxy-s9-arrivera-un-colore/ Tue, 05 Dec 2017 19:00:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136833 Oramai manca un mese alla presentazione californiana del nuovo smartphone di Samsung di cui si conosce davvero poco Doppia fotocamera, angoli ancora più curvi e sensore di impronte di nuovo frontale. Queste sono le poche caratteristiche di cui si ha la (quasi) certezza circa il Galaxy S9 che Samsung presenterà al Ces 2018. In partenza […]

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Oramai manca un mese alla presentazione californiana del nuovo smartphone di Samsung di cui si conosce davvero poco

Doppia fotocamera, angoli ancora più curvi e sensore di impronte di nuovo frontale. Queste sono le poche caratteristiche di cui si ha la (quasi) certezza circa il Galaxy S9 che Samsung presenterà al Ces 2018. In partenza subito dopo l’Epifania, il Consumer Electronic Show di Las Vegas si appresta a vivere una delle sue edizioni più scoppiettanti dopo qualche anno magro di novità. Non solo smartphone ma succosi aggiornamenti circa auto senza pilota e taxi senzienti, che negli USA godono di libertà di sperimentazione più flessibili che in Europa. Tornando al Galaxy però, sulla rete sono emerse nelle ultime ore varie notizie che pretendono di raccontare tante verità sul prossimo smartphone con display infinito.

Come sarà

Partiamo dall’unica certezza: il processore Exynos  9810, al quale si affiancherà lo Snapdragon 845 per le versioni americane e orientali. Entrambe le CPU non solo porteranno a bordo del telefono un’ottimizzazione maggiore tra prestazioni e autonomia ma anche la possibilità di sfruttare pienamente l’intelligenza artificiale di Bixby, di cui oggi abbiamo solo una flebile parvenza limitata alla lingua inglese e coreana. Sotto il profilo del design, dovrebbe tornare sul fronte il tasto home, virtuale, con la lettura delle impronte, piazzato sotto il pannello touch e invisibile. Altra specifica su cui c’è più di una verità è la doppia fotocamera, sdoganata sul Galaxy Note8 e in dirittura d’arrivo anche su S9.

Rosso porpora

Sempre più gli smartphone sono uno status symbol, da abbinare al proprio stile e umore. Ed è per questo che già nel recente passato Samsung ha lanciato varie versioni dei top di gamma colorandoli di tinte uniche e particolari. Più o meno lo stesso accadrà per S9 che sembra destinato ad arrivare anche in porpora, a seguito di una simile tinta resa disponibile su S8 solo in madrepatria e che in Occidente potrebbe essere accolta con molto favore. Resta da capire se la declinazione sarà reale al lancio o successivamente, a seguito dei classici black, gold e silver.

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Exynos 9810 sarà il processore del Galaxy S9 https://www.datamanager.it/2017/11/exynos-9810-sara-processore-del-galaxy-s9/ Tue, 14 Nov 2017 10:13:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135020 Al CES 2018 Samsung porterà il nuovo nato di SoC casalinghi, che potenzierà la prossima flotta di smartphone e tablet Tra meno di due mesi partirà il CES 2018 di Las Vegas. Samsung ha già annunciato il ritiro di vari premi, dovuti alle attività svolte quest’anno, ma anche l’arrivo di importanti novità in ambito mobile […]

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Al CES 2018 Samsung porterà il nuovo nato di SoC casalinghi, che potenzierà la prossima flotta di smartphone e tablet

Tra meno di due mesi partirà il CES 2018 di Las Vegas. Samsung ha già annunciato il ritiro di vari premi, dovuti alle attività svolte quest’anno, ma anche l’arrivo di importanti novità in ambito mobile per il futuro. Stiamo parlando del processore Exynos 9810, già definito dalla coreana come punta di diamante in quanto a performance, ottimizzazione e versatilità, un primo passo verso l’adozione di una tecnologia più intelligente e utile. Sappiamo poco in quanto a destinazioni del SoC se non che vedrà la luce tramite un processo di produzione a 10 nanometri definito da Samsung “di seconda generazione”, con un grado di miniaturizzazione leggermente più avanzato per lasciar spazio a moduli ulteriori. Quali? Niente di certo ma probabilmente un’area dedicata all’Intelligenza Artificiale, come accade già per il Kirin di Huawei e l’A11 Bionic di Apple.

S9 o middle-range?

Non vi è nemmeno certezza che sarà l’Exynos 9810 a potenziare il successore del Galaxy S8, quell’S9 previsto per la fine di febbraio e gli inizi di marzo. Il motivo? Voci precedenti parlavano di un chip, per quest’ultimo, nato da una lavorazione a 8 nanometri e non 10, destinando dunque il 9810 a una gamma middle-range di assoluto livello e decisamente superiore alle proposte di mezzo esistenti. Cosa c’è di vero? Difficile dirlo, sicuramente la CPU dovrà realizzare prestazioni comparabili a quelle dello Snapdragon 845, il processore alternativo a bordo delle versioni americane e orientali del Galaxy S9 che, come le generazioni passate, vedrà luce in doppia declinazione, più per questioni di marketing che altro. Maggiori dettagli si avranno al Consumer Electronic Show di gennaio e più tardi, al Mobile World Congress di Barcellona, al ridosso del quale la multinazionale svelerà il prossimo smartphone.

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Anche Samsung vuole i processori per l’intelligenza artificiale https://www.datamanager.it/2017/09/anche-samsung-vuole-processori-lintelligenza-artificiale/ Thu, 28 Sep 2017 17:30:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=131890 Samsung progetta un processore Exynos specifico per l’intelligenza artificiale come hanno fatto Huawei ed Apple Gli smartphone ora necessitano di una potenza di calcolo maggiore per poter gestire applicazioni come la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale. Per questo l’ultimo trend tra i produttori è quello di realizzare processori ad hoc in grado di elaborare enormi […]

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Samsung progetta un processore Exynos specifico per l’intelligenza artificiale come hanno fatto Huawei ed Apple

Gli smartphone ora necessitano di una potenza di calcolo maggiore per poter gestire applicazioni come la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale. Per questo l’ultimo trend tra i produttori è quello di realizzare processori ad hoc in grado di elaborare enormi quantità di dati senza così influire sulle prestazioni del dispositivo. Stando a una fonte riportata dal Korea Herald, anche Samsung ha intenzione di dedicarsi a un progetto simile e lavora a un nuovo modello del suo processore Exynos.

Oggi Samsung effettua l’elaborazione dei dati di servizi come Bixby, che in futuro sarà la voce di un dispositivo per la casa, nel cloud ma con questa nuova tecnologia sarà possibile eliminare la connessione costante a Internet. La stessa soluzione è stata adottata con successo prima da Huawei con il suo chip Kirin 970 e poi da Apple con il processore A11 Bionic integrato in iPhone 8 e iPhone X, la cui funzione Face ID è stata oggetto d’ironia proprio da parte del produttore cinese. Samsung, che ha annunciato il lancio di uno smartphone pieghevole entro la fine dell’anno prossimo, è quindi in colpevole ritardo rispetto ai suoi due maggiori concorrenti. Il primo Exynos dedicato all’intelligenza artificiale difficilmente arriverà l’anno prossimo ma forse lo vedremo su Galaxy S9, il cui lancio pare sia stato anticipato di qualche mese. Altrimenti bisognerà attendere l’ultima generazione di Galaxy Note che arriverà fra un anno.

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Samsung lancia l’Exynos i T200 per l’Internet delle Cose https://www.datamanager.it/2017/06/samsung-lancia-lexynos-t200-linternet-delle-cose/ Mon, 26 Jun 2017 18:00:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127459 Il processore realizzato con tecnologia a 28 nanometri è il primo a debuttare sia sul mercato IoT che automotive Si chiama i T200 ed è il chip che Samsung ha destinato all’Internet delle Cose. Il nuovo arrivato della famiglia Exynos è nato grazie al processo di realizzazione a 28 nanometri, che ha permesso di ottenere […]

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Il processore realizzato con tecnologia a 28 nanometri è il primo a debuttare sia sul mercato IoT che automotive

Si chiama i T200 ed è il chip che Samsung ha destinato all’Internet delle Cose. Il nuovo arrivato della famiglia Exynos è nato grazie al processo di realizzazione a 28 nanometri, che ha permesso di ottenere un prodotto dal basso consumo energetico ma dalla buona resa in termini di potenza, grazie a due Cortex-R4 e a un Cortex-M0+ aggiuntivo, che entra in gioco quando c’è bisogno di compiere attività più onerose in termini di alimentazione. Visto il target di riferimento, l’i T200 supporta il Wi-Fi 802.11b/g/n su banda singola a 2.4 GHz ed è dotato della certificazione Microsoft Azure per l’IoT, insieme al protocollo per lo standard stilato dalla Open Connectivity Foundation, che lavora per semplificare la comunicazione senza soluzione di continuità tra dispositivi connessi.

Più sicuro

Sappiamo quanto l’Internet delle Cose sia soggetto a malware e virus, che prendono di mira vulnerabilità ancora poco considerate dagli utenti finali, ed è per questo che Samsung ha pensato bene di dotare il chip del Secure Sub System, uno strumento di gestione delle minacce che opera a livello hardware, per bloccare l’accesso alle sezioni fisiche del dispositivo. Al suo fianco vi è la funzione Physically Unclonable (PUF), che fornisce un servizio sicuro di data storage e autenticazione, grazie a un processo di costruzione che prevede l’inserimento di un elemento univoco casuale, parte integrante della componente hardware, molto difficile (se non impossibile) da clonare, senza il quale non si possono ottenere le informazioni desiderate.

Stando alle prime dichiarazioni del board di Samsung, l’Exynos i T200 verrà utilizzato anche in ambito automotive, una prima assoluta per un chip a 28nm. Non si conoscono ulteriori dettagli a riguardo ma probabilmente arriveranno a breve.

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