Fiber to the cabinet – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:26:06 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Fiber to the cabinet – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 TIM lancia la fibra a 200 Megabit in circa 1.300 comuni italiani https://www.datamanager.it/2017/06/tim-lancia-la-fibra-200-megabit-circa-1-300-comuni-italiani/ Mon, 19 Jun 2017 16:30:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126955 Al via i nuovi collegamenti fibra per navigare da casa e dall’ufficio fino a 200 Megabit al secondo in download e 20 Megabit in upload. TIM ha già raggiunto la copertura del 65% delle abitazioni in fibra, con oltre 1.800 comuni nel Paese TIM accelera con la banda ultralarga e lancia la connessione super-veloce fino a […]

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Al via i nuovi collegamenti fibra per navigare da casa e dall’ufficio fino a 200 Megabit al secondo in download e 20 Megabit in upload. TIM ha già raggiunto la copertura del 65% delle abitazioni in fibra, con oltre 1.800 comuni nel Paese

TIM accelera con la banda ultralarga e lancia la connessione super-veloce fino a 200 Megabit in circa 1.300 comuni sull’intero territorio nazionale. L’iniziativa è il risultato degli importanti investimenti e dell’upgrade tecnologico che TIM ha realizzato sulla propria rete in fibra ottica in tecnologia FTTCab (fiber to the cabinet), che in questo modo diventa ancora più performante: viene raddoppiata la velocità massima dei collegamenti resi disponibili a cittadini e imprese, che passa da 100 a 200 Megabit in download e 20 in upload.

I clienti TIM potranno disporre di una velocità di connessione che consentirà di migliorare ulteriormente l’esperienza di navigazione in rete e accedere più velocemente ad applicazioni e servizi, come ad esempio lo streaming di video in HD, praticare il gaming on line multiplayer in alta qualità e disporre di contenuti multimediali anche contemporaneamente su smartphone, tablet e smart TV, oltre che caricare in tempi molto più rapidi foto, video e file di grandi dimensioni.

L’operazione di upgrade tecnologico, che rappresenta un importante step evolutivo delle potenzialità offerte dall’architettura FTTCab, potrà essere richiesta  in maniera gratuita da tutti i clienti che hanno già attiva un’offerta fibra fino a 100 Megabit e che sono attestati sugli armadi stradali già predisposti con la nuova tecnologia e-vdsl. Al cliente verrà inviato un nuovo modem di ultima generazione che supporta la nuova velocità trasmissiva.

Grazie a questa iniziativa, TIM conferma la volontà di offrire alla propria clientela servizi sempre più evoluti e caratterizzati da standard qualitativi elevati. Il lancio dei nuovi servizi in fibra ottica a 200 Megabit è infatti il risultato del forte impulso che TIM sta dando allo sviluppo della propria rete in fibra ottica su tutto il territorio nazionale che già raggiunge oltre il 65% della abitazioni in oltre 1.800 comuni, grazie agli importanti investimenti previsti per il triennio 2017-2019 che sono pari a circa 11 miliardi di euro in Italia, di cui circa 5 miliardi dedicati esclusivamente allo sviluppo delle reti a banda ultralarga fissa e mobile.

Il nuovo servizio fibra a 200 Megabit è già disponibile in 230 comuni della Lombardia, 145 della Puglia, 138 della Campania, 131 della Calabria, 108 della Sicilia, 97 del Veneto, 78 della Toscana, 72 dell’Emilia-Romagna, 62 del Piemonte, 53 del Lazio, 31 della Liguria, 29 delle Marche, 27 del Friuli Venezia Giulia, 24 della Basilicata, 21 della Sardegna, 18 dell’Abruzzo, 11 dell’Umbria, 8 del Trentino Alto Adige, 2 del Molise e 1 della Valle d’Aosta. Il numero dei comuni coperti dal servizio crescerà già nelle prossime settimane.

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TIM conferma la validità del progetto Flash Fiber e assicura massima trasparenza https://www.datamanager.it/2017/02/tim-conferma-la-validita-del-progetto-flash-fiber-assicura-massima-trasparenza/ Mon, 13 Feb 2017 08:10:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=118976 TIM prende atto del provvedimento comunicato oggi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) avente ad oggetto l’avvio di un’istruttoria in relazione all’accordo di coinvestimento tra TIM e Fastweb, relativo alla società Flash Fiber. Flash Fiber è una joint venture costituita nel 2016 da TIM e Fastweb con l’obiettivo di accelerare la realizzazione dell’infrastruttura […]

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TIM prende atto del provvedimento comunicato oggi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) avente ad oggetto l’avvio di un’istruttoria in relazione all’accordo di coinvestimento tra TIM e Fastweb, relativo alla società Flash Fiber.

Flash Fiber è una joint venture costituita nel 2016 da TIM e Fastweb con l’obiettivo di accelerare la realizzazione dell’infrastruttura in fibra ottica in modalità FTTH, cioè fino alle abitazioni, nelle principali 29 città italiane già coperte in Fiber to the cabinet (FTTC) entro il 2020.

Flash Fiber prevede di investire oltre 1 miliardo di euro entro il 2020.

TIM conferma la correttezza dei propri comportamenti e la validità del progetto industriale che consente di accelerare la diffusione dei servizi in fibra FTTH in coerenza con gli obiettivi della Strategia Nazionale della Banda Ultralarga, incrementando la concorrenza e apportando benefici per i consumatori.

L’azienda assicurerà all’Autorità la massima collaborazione e trasparenza nel corso del procedimento.

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Le reti della digital transformation https://www.datamanager.it/2015/11/le-reti-della-digital-transformation/ Mon, 16 Nov 2015 09:59:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=88584 Un convegno organizzato da NelFuturo chiama a confronto il mondo bancario e quello delle reti Tlc sulle necessità di svecchiamento delle infrastrutture Sul finire degli anni ’90, con la fase di liberalizzazione dei mercati delle telecomunicazioni e l’avvio della telefonia mobile digitale, con la sua newsletter Beltel, Gianni Di Quattro – un ex “olivettiano” che […]

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Un convegno organizzato da NelFuturo chiama a confronto il mondo bancario e quello delle reti Tlc sulle necessità di svecchiamento delle infrastrutture

Sul finire degli anni ’90, con la fase di liberalizzazione dei mercati delle telecomunicazioni e l’avvio della telefonia mobile digitale, con la sua newsletter Beltel, Gianni Di Quattro – un ex “olivettiano” che aveva vissuto da vicino, al fianco di Elserino Piol, la prima, entusiasmante fase di informatizzazione in Italia – era riuscito a costruire una formidabile piattaforma di discussione e analisi. Grazie ai suoi contatti, l’ex collaboratore di Adriano Olivetti era riuscito a far convogliare su Beltel i contributi di imprenditori, analisti, manager di settore, giornalisti che furono tra i primi a interrogarsi sulla convergenza digitale e il suo impatto sull’economia.

Da tempo quella newsletter, ovviamente distribuita in forma cartacea, è un’esperienza conclusa, ma Di Quattro non ha mai smesso di occuparsi di quei temi e insieme a un altro ex manager olivettiano, Pietro Bordoli, ha recentemente dato vita a una associazione e un sito Web intitolati NelFuturo. Gli anni sono passati, ma la voglia di interrogarsi su dove ci porterà la tecnologia – e su come rimuovere, dalla sua strada, ostacoli che in Italia sembrano più insormontabili che altrove – è rimasta.

Una delle vocazioni caratteristiche di Beltel erano i convegni, informali e animatissimi, dove i collaboratori della testata si confrontavano, con altri esperti, a beneficio di pubblici professionali. La tradizione è stata ripresa lo scorso 12 novembre, con l’incontro che l’associazione ha organizzato sul tema delle telecomunicazioni per il settore bancario e sul loro comune “percorso verso il futuro”. Di Quattro e Bordoli hanno chiamato Enzo Pontarollo, economista della Cattolica, Annalisa D’Orazio del regolatore Agcom, Achille De Tommaso di Anfov, Giuseppe Tillia di Telecom, Augusto Preta di IT Media Consulting, Massimo Messina, Head of Global ICT presso UniCredit, Maurizio Decina emerito del Politecnico di Milano e altre personalità, a partecipare a una discussione ripartita su tre tematiche: il contesto economico, le problematiche di regolamentazione e offerta infrastrutturale degli operatori di Tlc e le conseguenze strategiche che il passaggio dell’It alla cosiddetta “terza piattaforma” sta avendo sulle banche e sulla loro trasformazione digitale.

Nella prima parte dell’incontro si è molto parlato di presente e futuro delle infrastrutture di telecomunicazione, sotto gli aspetti delle normative e della situazione del mercato, che secondo Anfov continuano a essere critiche sul piano dei volumi d’affari e sulla qualità della rete di accesso. «Rispetto ai paesi più avanzati la banda ultralarga in Italia, quella sopra i 30 megabit, e in uno stato di arretratezza preoccupante,» ha detto De Tommaso, evidenziando anche le carenze che riguardano sia l’Agenda digitale sia una visione comune sulle azioni e gli investimenti da realizzare.

Giuseppe Tillia di Telecom Italia ha cercato di rassicurare la platea, citando il piano triennali di investimenti che dovrebbe portare a una copertura Fiber to the cabinet al 75% delle unità abitative italiane entro il 2017, con una spesa complessiva di 3 miliardi di euro e a una copertura mobile 4G del 95% della popolazione (oggi secondo Tillia la copertura 4G sarebbe già intorno all’85%).

Massimo Messina di UniCredit ha condensato in un intervento di un quarto d’ora una brillante lezione sulla digital transformation vissuta dal grande gruppo bancario, sottolineando le profonde differenze architetturali che l’It ha dovuto metabolizzare nell’era della virtualizzazione, con l’arrivo di concetti innovativi come il pc as a data center, o il modello dei “container” open source che oggi rappresentano una sorta di estremizzazione del “software defined everything”. «Con Big data la vera rivoluzione viene dal valore del dato e dalla necessità di reagire all’informazione in tempo reale,» ha affermato Messina. Questo impatta radicalmente sui processi interni alla banca, sulle sue relazioni e l’esperienza dei clienti e ha enormi implicazioni, ha concluso Messina, anche a livello di eco-sistema, di soluzioni rese possibili dalla Api Economy. Tanto Messina che Maurizio Decina hanno sottolineato la carica innovativa della tecnologia alla base delle criptovalute come BitCoin. Il Cto è arrivato a dire che «la terza piattaforma poggia in realtà su cinque pilastri: cloud, mobile, social, Big Data e blockchain.» Le conseguenze sull’infrastruttura? L’innovazione scatenata dall’It di ha una necessità vitale di larghezza di banda e bassa latenza, già a livello dell’utenza individuale, due qualità che probabilmente lo stesso modello Fiber to the cabinet può garantire a fatica.

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Fastweb lavora per estendere la rete NGN https://www.datamanager.it/2014/09/fastweb-lavora-per-estendere-rete-ngn/ Fri, 26 Sep 2014 13:46:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61747 Fastweb conta di raggiungere entro il 2016 oltre 100 città con la rete NGN (Next Generation Network) Entro la fine del 2016 Fastweb, che regala un abbonamento aa Deezer ai clienti SUPERJET, conta di raggiungere oltre 100 città con la rete NGN (Next Generation Network). L’obiettivo è permettere a 7,5 milioni di famiglie, ovvero il 27% […]

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Fastweb conta di raggiungere entro il 2016 oltre 100 città con la rete NGN (Next Generation Network)

Entro la fine del 2016 Fastweb, che regala un abbonamento aa Deezer ai clienti SUPERJET, conta di raggiungere oltre 100 città con la rete NGN (Next Generation Network). L’obiettivo è permettere a 7,5 milioni di famiglie, ovvero il 27% della popolazione, di navigare in Rete alla velocità maggiore disponibile. Circa 5,5 milioni di famiglie e imprese avranno accesso all’infrastruttura Fiber to the Cabinet  (FTTC), in aggiunta ai 2 milioni coperti dalla rete Fiber to the Home (FTTH).

La decisione di investire nella rete NGN è dovuta al successo del piano FTTC avviato nel 2013 e attualmente in fase di completamento. A ciò si aggiunge l’apprezzamento del mercato per i servizi Ultra Broadband e il raggiungimento del target di copertura in FTTC di 3,5 milioni di clienti potenziali entro la fine 2014.

Fastweb contro il digital divide in Basilicata

Fastweb inoltre ha portato la banda larga nei comuni di Accettura, Albano di Lucania, Aliano, Craco, Garaguso, Salandra prima sottoposti al digital divide, un problema molto sentito nelle campagne italiane. Grazie agli investimenti del provider e della Regione Basilicata è stato possibile ai cittadini e alle imprese della zona Internet con velocità fino a 20 Megabit al secondo.

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A Siena, Massa, Pistoia e Grosseto arriva Internet veloce di Telecom Italia https://www.datamanager.it/2014/07/siena-massa-pistoia-grosseto-arriva-internet-veloce-telecom-italia/ Thu, 17 Jul 2014 17:00:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=58563 Salgono a dieci le città della Toscana scelte da Telecom Italia per il lancio dei servizi basati sulla rete di nuova generazione che consente connessioni fino a 30 Megabit al secondo Telecom Italia accelera con l’Internet super-veloce in Toscana e lancia anche a Siena, Massa, Pistoia e Grosseto i servizi basati sulla nuova rete fissa […]

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Salgono a dieci le città della Toscana scelte da Telecom Italia per il lancio dei servizi basati sulla rete di nuova generazione che consente connessioni fino a 30 Megabit al secondo

Telecom Italia accelera con l’Internet super-veloce in Toscana e lancia anche a Siena, Massa, Pistoia e Grosseto i servizi basati sulla nuova rete fissa in fibra ottica che permette di utilizzare da casa e dall’ufficio connessioni con una velocità fino a 30 Megabit al secondo. Insieme a Firenze, Arezzo, Livorno, Lucca, Pisa e Prato – dove i servizi “Ultra Internet Fibra” sono già disponibili – salgono così a dieci le città della regione raggiunte dall’offerta basata sulla rete di nuova generazione mentre i lavori di posa della fibra ottica sono attualmente in corso a Viareggio.

La tecnologia utilizzata da Telecom Italia potrà consentire in futuro connessioni a velocità superiori, potenzialmente fino a 100 Megabit al secondo.

Entro l’anno, la copertura della rete in fibra ottica di Telecom Italia raggiungerà a Siena circa 18mila unità abitative grazie alla posa di quasi 41 chilometri di cavo di fibra ottica per collegare più di 80 armadi stradali alle rispettive centrali; a Massa più di 12mila unità abitative grazie a 35 chilometri di cavo e al collegamento di circa 70 armadi stradali; a Pistoia più di 14mila unità abitative grazie a 22 chilometri di cavo e al collegamento di oltre 80 armadi stradali mentre a Grosseto saranno connesse oltre 5mila unità abitative attraverso 61 chilometri di cavo e circa 80 armadi stradali.

Il lancio commerciale dei servizi in fibra ottica basati sulla FTTCab (Fiber to the Cabinet) è il risultato degli importanti investimenti di Telecom Italia per la realizzazione in città della rete NGAN (Next Generation Access Network). L’azienda conferma infatti la volontà di sviluppare infrastrutture sempre più moderne e in grado di offrire servizi tecnologicamente evoluti per rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese, per consentire sempre più un modello “digital life” ricco di prestazioni tecnologiche e applicazioni innovative basate sulle reti di nuova generazione.

Le soluzioni disponibili per la clientela consumer sono proposte a partire da 29 Euro al mese e per quella business da 35 Euro al mese (in promozione rispettivamente per i primi 6 e per i primi 12 mesi). Inoltre i clienti consumer che sceglieranno Tuttofibra di Telecom Italia entro il 20 luglio avranno la possibilità di richiedere un tablet Samsung Galaxy Tab 3 8.0 3G+Wi-Fi a solo 1 Euro.

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Telecom Italia: a Pescara la rete in fibra ottica di nuova generazione https://www.datamanager.it/news/telecom-italia-pescara-la-rete-fibra-ottica-di-nuova-generazione-42008.html Tue, 13 Nov 2012 16:15:15 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/11/telecom-italia-a-pescara-la-rete-in-fibra-ottica-di-nuova-generazione/ L’iniziativa si inserisce nell’ambito del piano di Telecom Italia per lo sviluppo nazionale della rete in fibra ottica di nuova generazione con tecnologia Fiber to the cabinet, che prevede di raggiungere 100 città entro il 2014

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L’iniziativa si inserisce nell’ambito del piano di Telecom Italia per lo sviluppo nazionale della rete in fibra ottica di nuova generazione con tecnologia Fiber to the cabinet, che prevede di raggiungere 100 città entro il 2014

Telecom Italia avvia a Pescara la rete in fibra ottica di nuova generazione (NGAN) che renderà disponibili servizi innovativi a cittadini e imprese. L’annuncio è stato dato oggi alla presenza di Eugenio Seccia, Assessore all’Innovazione del Comune di Pescara, e di Luciano Montaldo, Responsabile Access Operations Line Abruzzo e Molise di Telecom Italia.

L’iniziativa si inserisce nel piano di sviluppo nazionale di Telecom Italia per la realizzazione della rete NGAN con architettura FTTcab (Fiber to the cabinet), che prevede di raggiungere 100 città entro il 2014 con una copertura di circa 6 milioni di unità immobiliari corrispondenti al 25% della popolazione.

Oltre 75mila cittadini connessi 

Entro il prossimo anno Telecom Italia poserà a Pescara circa 120 Km di fibra ottica che serviranno a collegare oltre 390 armadi stradali dotati di elettronica di nuova generazione, raggiungendo in questo modo circa 75 mila cittadini e circa 7 mila utenze business. La fibra verrà posata per la maggior parte nei cavidotti già esistenti, verranno realizzati solo 35 km di nuovi scavi. I lavori riguarderanno tutte le aree della città: inizieranno dai quartieri di Zanni, Centro e Tiburtina e successivamente si realizzeranno nelle zone di Stadio e Colli.

A partire dai prossimi mesi, i cittadini di Pescara potranno cominciare a usufruire di connessioni ultrabroadband con velocità comprese da un minimo di 30 ad un massimo di 60-80 Megabit al secondo, che rendono molto più performanti gli attuali servizi e abilitano nuove generazioni di applicazioni come ad esempio la TV ad alta definizione, la telepresenza, i servizi di cloud computing per le imprese e servizi per la realizzazione del modello di città intelligente per le amministrazioni locali come la sicurezza e il monitoraggio del territorio, l’infomobilità e le reti sensoriali per il telerilevamento ambientale.

L’architettura FTTcab prevede l’utilizzo della fibra ottica fino all’armadio stradale e presenta il vantaggio, rispetto ad altre soluzioni, di una maggiore velocità di realizzazione dell’infrastruttura, minori disagi per i cittadini e una maggiore copertura a parità di investimenti.

Con le “minitrincee” scavi silenziosi e zero disagi

Insomma l’innovazione di Telecom Italia continua sui due fronti. Quello delle infrastrutture, come in questo caso, e quello del software. Per dare impulso alla nuova infrastruttura di rete NGAN e minimizzare l’impatto dei lavori sulla città, Telecom Italia e l’Amministrazione comunale hanno siglato oggi un Protocollo d’Intesa grazie al quale, per la posa dei cavi, verranno impiegate tecniche di scavo innovative che permettono la riduzione dei tempi e dei costi di intervento, garantendo nel contempo un basso impatto ambientale.

In particolare, per garantire la sicurezza di tutti gli interventi infrastrutturali che verranno effettuati, saranno utilizzate le cosiddette “minitrincee”, innovative tecniche di scavo e ripristino del suolo che consentono, grazie a scavi di pochi centimetri di larghezza e di soli 30 centimetri di profondità, di ridurre fino all’80% i disagi per i cittadini e per le amministrazioni, del 67% gli incidenti sul lavoro e dell’80% i tempi necessari per la realizzazione di infrastrutture di TLC.

 

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Expo 2015, la parabola dei talenti https://www.datamanager.it/rivista/expo-2015/expo-2015-la-parabola-dei-talenti Wed, 17 Oct 2012 08:28:52 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/10/expo-2015-la-parabola-dei-talenti/ Per Marco Patuano di Telecom Italia, reti, piattaforme e regole non bastano per cambiare la vita delle persone attraverso la tecnologia Un progetto pensato da Telecom Italia ed Expo 2015 per dare continuità a un evento – la grande esposizione universale – che non vuole correre il rischio di restare solo una vetrina luminosa. L’iniziativa […]

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Per Marco Patuano di Telecom Italia, reti, piattaforme e regole non bastano per cambiare la vita delle persone attraverso la tecnologia

Un progetto pensato da Telecom Italia ed Expo 2015 per dare continuità a un evento – la grande esposizione universale – che non vuole correre il rischio di restare solo una vetrina luminosa. L’iniziativa “Changemakers” è stata presentata nel corso della manifestazione milanese Expovisions, con tanto di keynote-spettacolo del celebre tecno-illusionista Marco Tempest. Partita il primo di ottobre, con un sito web che fungerà da hub di scambio e discussione di nuove idee, “Changemakers” è tutt’altro che un’illusione: l’obiettivo è anzi quello di individuare e sostenere lo sviluppo di dieci progetti in grado di migliorare la vita di almeno dieci milioni di persone attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali. Sul palco, l’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano ha esordito affermando che il suo Gruppo è stato tra i primi ad aderire alle proposte di Expo, perché convinto che il concetto di smart city sia perfettamente in linea con le ambizioni di un service provider di natura infrastrutturale. «La città “smart” – ha detto Patuano – è una città capace di sfruttare le proprie risorse, una comunità più produttiva e al tempo stesso sostenibile. Ma per prima cosa siamo cittadini e il passaggio fondamentale è la qualità della nostra vita. Smart significa quindi portare benefici concreti, cambiare in meglio la vita delle persone».

NO VISION, NO FUTURE

«Un traguardo – ha proseguito Patuano – raggiungibile attraverso un percorso di infrastrutture fisse e mobili sempre più intelligenti, cloud computing e piattaforme software che consentano di erogare servizi in modo semplice. Reti e piattaforme rappresentano quel substrato infrastrutturale, che Telecom intende rendere sempre più aperto e interoperabile attraverso vere e proprie API di servizio». Tutto questo, ha poi proseguito l’Ad di Telecom Italia, «potrebbe essere destinato a restare un esercizio inutile, se non si puntasse a costruire un ecosistema fatto di nuove regole pensate, perlomeno a livello europeo, per il mondo digitale». Regole fondamentali, non intrusive ma ferme, che rendano possibile concepire, sviluppare ed erogare servizi di ampio respiro, come quelli che cominciamo a immaginare nel nuovo contesto dei Big Data.

Reti, cloud, piattaforme e regole, però, non sono gli unici ingredienti. «Il fattore umano rimane la chiave di volta di un cambiamento rivolto agli individui e “Changemakers” – ricorda infine Patuano – vuole essere uno strumento per la individuazione e il sostegno dei talenti più capaci e innovativi». E’ la stessa filosofia che spinge Telecom Italia a impegnarsi sul fronte del sostegno alle startup e della collaborazione con le migliori università: «Solo quest’anno finanzieremo 95 PhD, figure di ultraspecialisti, che la cultura italiana tende a trascurare e che altrove – per esempio negli Stati Uniti – non si chiudono nei laboratori, ma diventano protagonisti dell’economia reale. Con le università di eccellenza daremo invece vita a una nuova formula di Joint Open Lab, in cui metteremo a disposizione reti, piattaforme e capitali in cambio dell’entusiasmo dei giovani ricercatori». Anche il progetto “Changemakers” punta a coinvolgere giovani talenti per selezionare le migliori proposte relative a temi rilevanti per lo sviluppo economico, sociale e ambientale. Gli aspiranti “innovatori” saranno chiamati a presentare le proprie idee sui temi che caratterizzano l’Esposizione Universale del 2015 e nei quali l’introduzione delle nuove tecnologie digitali potrà avere effetti di particolare impatto. «Oggi la tecnologia è ovunque» – ha affermato Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015 – «e il nostro progetto acquista sempre più concretezza grazie anche a iniziative come “Changemakers”. Immaginare un futuro “intelligente”, interconnesso e sostenibile è possibile: ai giovani talenti il compito di realizzarlo – a Expo Milano 2015 e ai suoi partner – quello di fornire gli strumenti abilitanti». Patuano ha annunciato la firma di un accordo di collaborazione tra Telecom Italia e Fastweb per lo sviluppo di una infrastruttura “fiber to the cabinet” «che porterà la fibra sotto le case dei cittadini». Il memorandum siglato dai due operatori si inserisce nella strategia Telecom per la diffusione della banda ultralarga («dai 30 ai 50 megabit – ha precisato Patuano») in cento città italiane entro il 2014. Perché il cambiamento non deve riguardare solo Milano.

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Telecom Italia e Fastweb: parte da Monza lo sviluppo delle reti in fibra ottica con architettura FTTCAB https://www.datamanager.it/news/banda-ultralarga/telecom-italia-e-fastweb-parte-da-monza-lo-sviluppo-delle-reti-fibra-ottica-co Mon, 15 Oct 2012 12:22:50 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/10/telecom-italia-e-fastweb-parte-da-monza-lo-sviluppo-delle-reti-in-fibra-ottica-con-architettura-fttcab/ L’iniziativa si inserisce nell’accordo di collaborazione nazionale, siglato recentemente dalle due aziende, finalizzato allo sviluppo delle rispettive reti in fibra ottica di nuova generazione con tecnologia Fiber to the cabinet che abilita servizi a banda ultralarga con velocità di connessione da un minimo di 30 ad un massimo di 60-80 Megabit al secondo

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L’iniziativa si inserisce nell’accordo di collaborazione nazionale, siglato recentemente dalle due aziende, finalizzato allo sviluppo delle rispettive reti in fibra ottica di nuova generazione con tecnologia Fiber to the cabinet che abilita servizi a banda ultralarga con velocità di connessione da un minimo di 30 ad un massimo di 60-80 Megabit al secondo

Parte da Monza la collaborazione tra Telecom Italia e Fastweb per lo sviluppo delle rispettive reti in fibraottica di nuova generazione (NGAN) basate sull’architettura FTTCab (Fiber to the cabinet). L’annuncio è stato dato oggi alla presenza di Roberto Scanagatti, Sindaco di Monza, Carlo Abbà Assessore alle Attività Produttive, Gianni Moretto, Responsabile Open Access Nord Ovest di Telecom Italia e di Mario Mella, Chief Technology Officer di Fastweb.

L’iniziativa si inserisce nell’accordo recentemente siglato dalle due aziende che, partendo dai rispettivi piani di sviluppo nazionale sulla rete NGAN, prevede di individuare nelle aree di comune interesse tutte le opportunità di ottimizzazione dei costi e degli investimenti, attraverso la condivisione delle infrastrutture passive e il coordinamento delle attività di realizzazione, in modo di accelerare il roll out della fibra ottica. Tale accordo si basa sulla comune convinzione che le piattaforme di rete per la connessione in fibra degli armadi stradali e l’elettronica di nuova generazione garantiranno anche in Italia, come sta avvenendo in quasi tutti gli altri Paesi europei, una veloce diffusione di servizi ultrabroadband su scala nazionale, in linea con gli obiettivi indicati nell’Agenda Digitale europea.

L’architettura FTTcab prevede l’utilizzo della fibra ottica fino all’armadio stradale e rende disponibili servizi a banda ultralarga con velocità di connessione da un minimo di 30 ad un massimo di 60-80 Megabit al secondo, con la possibilità di ulteriori sviluppi tecnologici che consentono di arrivare a oltre 100 Megabit. Questa architettura presenta il vantaggio, rispetto ad altre soluzioni, di una maggiore velocità di realizzazione dell’infrastruttura, minori disagi per i cittadini e una maggiore copertura a parità di investimenti.

Per realizzare nella città di Monza la rete ultrabroadband, Telecom Italia e Fastweb poseranno circa 230Km di fibra ottica che serviranno a collegare oltre 300 armadi stradali dotati di elettronica di nuova generazione, raggiungendo in questo modo circa 110mila cittadini e circa 10mila utenze business. La fibra verrà posata per la maggior parte nei cavidotti già esistenti, verranno realizzati solo 12 km di nuovi scavi. A partire dai primi mesi del prossimo anno, i cittadini di Monza potranno cominciare a usufruire di connessioni ultrabroadband, che rendono molto più performanti gli attuali servizi e abilitano nuove generazioni di applicazioni come i servizi di cloud computing per le imprese e servizi per la realizzazione del modello di città intelligente per le amministrazioni locali.

Per dare impulso alla nuova infrastruttura di rete NGAN e accelerare i tempi di realizzazione, verrà valutato l’utilizzo sinergico delle infrastrutture a disposizione delle parti, attraverso l’impiego di tecniche e strumentazioni innovative che permettono la riduzione dei tempi e dei costi di intervento, garantendo nel contempo un basso impatto ambientale.

In particolare, grazie alla collaborazione con il Comune di Monza, per garantire la sicurezza di tutti gli interventi infrastrutturali che verranno effettuati, saranno utilizzate le cosiddette “minitrincee”, innovative tecniche di scavo e ripristino del suolo che consentono, grazie a scavi di pochi centimetri di larghezza e di soli 30 centimetri di profondità, di ridurre fino all’80% i disagi per i cittadini e per le amministrazioni, del 67% gli incidenti sul lavoro e dell’80% i tempi necessari per la realizzazione di infrastrutture di TLC.

“Monza è tra le prime città italiane coinvolte in un rilevante progetto di due importanti operatori del settore delle telecomunicazioni – dichiara il Sindaco di Monza Roberto Scanagatti -. Questo è sicuramente un segnale di grande apprezzamento per la nostra città e per le sue potenzialità di sviluppo. Quello che presentiamo oggi è un progetto innovativo, da noi fortemente agevolato, che sarà in grado di portare internet veloce alle famiglie e alle imprese monzesi e che favorirà il rilancio economico di Monza. Come amministrazione comunale vogliamo sottolineare il fatto che, anche grazie alla collaborazione tra glioperatori e il Comune, la posa dei cavi avverrà con tecniche nuove e meno invasive che consentiranno di arrecare il minor disturbo possibile ai cittadini e alle attività commerciali”.

“Telecom Italia ha deciso di dare un forte impulso al programma di sviluppo della propria rete di nuova generazione in fibra ottica – dichiara Gianni Moretto, Responsabile Open Access Nord Ovest di TelecomItalia –. Si tratta di un piano ambizioso che prevede di raggiungere 100 città entro il 2014 con una copertura di circa 6 milioni di unità immobiliari corrispondenti al 25% della popolazione. Grazie all’accordo siglato con Fastweb intendiamo cogliere tutte le opportunità per ottimizzare gli interventi infrastrutturali legati alla posa della fibra ottica, riducendo così i disagi alla cittadinanza. Siamo pertanto lieti che Monza sia la prima città dove viene avviata questa collaborazione per la realizzazione di questa importante infrastruttura che consentirà ai cittadini di usufruire di servizi di nuova generazione in grado di contribuire allo sviluppo dell’economia locale”.

”Fastweb dispone già oggi della più ampia rete in fibra ottica in accesso del paese: 33 mila chilometri che raggiungono direttamente 2 milioni di persone e imprese – afferma Mario Mella, Chief TechnologyOfficer di Fastweb – “Grazie alla collaborazione con Telecom Italia stiamo espandendo la nostra rete di nuova generazione, investendo per arrivare a fine 2014 a 5,5 milioni di famiglie e imprese, il 20% del mercato italiano. Continueremo a impegnarci per rendere i nostri servizi Internet sempre più veloci es empre più competitivi. Non solo i cittadini e le imprese di Monza avranno accesso alla banda ultralarga, ma potranno anche scegliere. Vogliamo offrire il nostro contributo per dotare il Paese di un’infrastruttura tecnologica all’avanguardia che può avere un ruolo centrale nello sviluppo economico e nella competitività dell’Italia”.

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