firma digitale – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 09:03:56 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png firma digitale – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 CRIF rafforza il suo posizionamento nell’erogazione dei servizi di Digital On-Boarding grazie a Inventia https://www.datamanager.it/2018/07/crif-rafforza-il-suo-posizionamento-nellerogazione-dei-servizi-di-digital-on-boarding-grazie-a-inventia/ Fri, 06 Jul 2018 15:30:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150858 CRIF annuncia la firma di un accordo strategico con Inventia, società italiana leader nello sviluppo di soluzioni di Visual Engagement & KYC per lo sviluppo di soluzioni innovative di Digital On-Boarding. Nello specifico, la piattaforma Phygital4X di Inventia combina tecnologie di intelligenza artificiale, video engagement, collaborazione a distanza, riconoscimento dell’identità, biometria e firma digitale creando una […]

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CRIF annuncia la firma di un accordo strategico con Inventia, società italiana leader nello sviluppo di soluzioni di Visual Engagement & KYC per lo sviluppo di soluzioni innovative di Digital On-Boarding.

Nello specifico, la piattaforma Phygital4X di Inventia combina tecnologie di intelligenza artificiale, video engagement, collaborazione a distanza, riconoscimento dell’identità, biometria e firma digitale creando una esperienza “phygitale” (digital+physical) per consentire alle aziende di poter vendere online in video chat, attraverso un assistente umano o un avatar basato su AI, prodotti e servizi che ad oggi non si possono offrire online perché o regolati o troppo complessi o richiedono una identificazione del cliente o una firma digitale.

Grazie alla tecnologia Phygital4X di Inventia, CRIF potenzia la propria piattaforma “Omnichannel Smart Onboarding” attraverso nuovi servizi che consentono l’identificazione del cliente, l’acquisizione di nuova clientela e onboarding nei mercati complessi o regolati e ad alto valore aggiunto, coniugando la consultazione real time delle informazioni del CRIF Information Core, il patrimonio informativo del gruppo, relativamente alla valutazione del credito e controlli antifrode con una interazione “phygital” con il cliente finale.

Sarà possibile, quindi, per banche, società finanziarie, compagnie di assicurazioni, telco e utilities effettuare in pochi minuti e per la prima volta completamente online operazioni complesse come il video riconoscimento ai fini dell’apertura di conti correnti, l’identificazione e la sottoscrizione in video chat di SIM telefoniche o l’acquisto con un agente remoto in chat di prodotti di credito, mutui e polizze senza la necessità di recarsi sul punto vendita o in filiale ma semplicemente attraverso uno Smartphone o un Pc, adempiendo nel contempo a tutti i controlli richiesti dalla legge ai fini della identificazione e in modo sicuro per il cliente.

Grazie a quest’accordo gli operatori di settore partner di CRIF potranno a loro volta sviluppare nuovi canali di comunicazione con i propri clienti finali, espandendo il percorso di digitalizzazione dei propri processi fino ad oggi possibili solo in filiale o in tempi differiti, come ad esempio nel caso della sottoscrizione di un prestito online.

“Grazie alle sinergie con Inventia, siamo in grado di offrire la soluzione ‘Omnichannel Smart Onboarding’ per poter gestire tutte le fasi end to end dei processi di vendita del credito” – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF. “Questa permetterà di accompagnare il cliente finale dall’ingaggio alla firma e, grazie agli strumenti di CRIF Information Core, di valutare in real time le richieste di credito provenienti dai canali digitali istantaneamente, con la massima sicurezza, in un processo totalmente paperless”.

“L’accordo con CRIF è un grande onore e rappresenta per noi un grande traguardo ampliando ulteriormente i confini della nostra realtà con nuove applicazioni della nostra tecnologia. Siamo orgogliosi della collaborazione con una società così prestigiosa e questo rappresenta per noi un riconoscimento della bontà del lavoro di sviluppo tecnologico e commerciale di questi anni, che ci ha portato a registrare numerosi brevetti ed accordi con i principali player europei e mondiali tra i quali il recente accordo globale ed in esclusiva con HP” – commenta entusiasta Andrea Cinelli, CEO & founder di Inventia.

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Con iREALTORS l’agenzia immobiliare è completamente digitale https://www.datamanager.it/2018/04/con-irealtors-lagenzia-immobiliare-e-completamente-digitale/ Wed, 11 Apr 2018 13:22:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145469 Nasce l’app iREALTORS, un nuovo strumento che permette di sfruttare i vantaggi della tecnologia per il settore immobiliare. Gli agenti su tutto il territorio nazionale potranno usufruire dell’applicazione mobile disponibile per i sistemi iOS, Android e via browser, ottenendo una gestione nettamente più rapida delle pratiche. iREALTORS fornisce un servizio di back office agli agenti […]

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Nasce l’app iREALTORS, un nuovo strumento che permette di sfruttare i vantaggi della tecnologia per il settore immobiliare. Gli agenti su tutto il territorio nazionale potranno usufruire dell’applicazione mobile disponibile per i sistemi iOS, Android e via browser, ottenendo una gestione nettamente più rapida delle pratiche.

iREALTORS fornisce un servizio di back office agli agenti immobiliari in grado di generare automaticamente tutti i documenti per lo svolgimento della loro attività. Infatti l’app consente di sottoscrivere le pratiche, i contratti e ogni documento che lo richieda tramite firma digitale, senza l’ausilio di stampanti e archivi cartacei. Grazie all’accordo con società leader in Europa per certification authority, le firme digitali generate tramite iREALTORS, hanno piena validità legale.

L’agente riceve i file firmati automaticamente via email e in un archivio cloud personalizzato, dal quale può scaricarli in qualunque momento. L’app inoltre rende disponibili varie tipologie di moduli necessari nell’ambito delle trattative immobiliari: dal foglio visita al compenso di mediazione, dall’incarico di vendita alla proposta d’acquisto, al preliminare di compravendita e alla proposta di locazione.

iREALTORS provvede anche alla registrazione dei contratti presso l’Agenzia delle Entrate. Come per gli altri moduli, si compila il contratto con i dati del contraente per procedere poi alla loro validazione tramite firma digitale. Questa può essere apposta in due modalità: in locale, se il cliente firma direttamente sul proprio tablet o smartphone, oppure remota nel caso in cui il cliente riceva una e-mail per procedere alla sottoscrizione. In entrambi i casi viene inviato un Sms.

iREALTORS semplifica e velocizza attività di routine come la richiesta di visure, bilanci e planimetrie: compilando un breve form, l’agente riceverà in poche ore e via email i documenti richiesti.
E’ inoltre possibile richiedere speciali polizze assicurative dedicate al settore immobiliare, bastano infatti pochi click per ottenere un preventivo personalizzato.

L’app è dotata della funzione Calendario che ha lo scopo di avvisare l’agente immobiliare dell’imminente scadenza relativa a suoi incarichi, così da permettergli di ricontattare i clienti e proporre rinnovi o altre attività utili per lo sviluppo del business.

Il download dell’App è gratuito, l’utilizzo è possibile con abbonamento in base a due opzioni: si può scegliere fra licenza singola e licenza enterprise con accesso fino a dieci utenti contemporaneamente.

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TeamSystem lancia AGYO FIRMA: la firma digitale senza “confini” https://www.datamanager.it/2018/01/teamsystem-lancia-agyo-firma-la-firma-digitale-senza-confini/ Mon, 29 Jan 2018 16:00:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139861 Si tratta di una soluzione innovativa di digitalizzazione – unica sul mercato –  che permette ad aziende e professionisti di firmare qualsiasi documento, in qualsiasi luogo, con i massimi livelli di sicurezza TeamSystem abbatte i confini della firma digitale, lanciando AGYO FIRMA, il nuovo servizio di firma elettronica, disponibile sulla piattaforma cloud proprietaria Agyo. Si […]

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Si tratta di una soluzione innovativa di digitalizzazione – unica sul mercato –  che permette ad aziende e professionisti di firmare qualsiasi documento, in qualsiasi luogo, con i massimi livelli di sicurezza

TeamSystem abbatte i confini della firma digitale, lanciando AGYO FIRMA, il nuovo servizio di firma elettronica, disponibile sulla piattaforma cloud proprietaria Agyo.

Si tratta di una soluzione innovativa, che permette di firmare qualsiasi documento, con qualsiasi tipologia di firma (firma semplice, avanzata o qualificata), in diverse modalità (grafometrica, biometrica o remota) e in diversi scenari (in ufficio, in mobilità).

Il tutto, garantendo un processo efficiente di dematerializzazione dei processi, condivisione di documenti ufficiali in piena conformità con le norme eIDAS e in completa sicurezza (Banking Security Level).

La nuova soluzione di TeamSystem è il risultato di una strategia ben definita, che nel corso degli anni ha visto l’azienda investire in maniera sempre più decisa per proporre sul mercato un’offerta completa di tecnologie per la trasformazione digitale.

Nel dicembre 2016, infatti, TeamSystem ha acquisito una partecipazione di maggioranza corrispondente al 51% di AliasLab, azienda specializzata nei servizi di firma elettronica ed autenticazione forte, con un posizionamento distintivo nel panorama italiano.

L’operazione ha permesso a TeamSystem di fare leva su una serie di soluzioni e di competenze all’avanguardia a livello europeo e di diventare subito un player rilevante in un mercato – come quello della firma elettronica – destinato a quadruplicare il proprio valore in Europa entro il 2020.

Il componente core della piattaforma di firma di Aliaslab ha già ricevuto la certificazione di “Qualified Signature Creation Device” (dispositivo che permette la creazione sia di firme qualificate, che di sigilli elettronici qualificati) dal prestigioso ente austriaco A-SIT. Il “sigillo elettronico qualificato” rappresenta un indispensabile strumento di garanzia per la funzione di integrità del documento informatico o del bene digitale sul quale è apposto.

“La tecnologia che abbiamo lanciato, cambia sostanzialmente lo scenario della firma digitale per aziende e professionisti”, ha commentato Enrico Causero, Direttore Cloud e New Business di TeamSystem. “I clienti di uno studio di commercialisti, per esempio, potranno firmare i documenti senza doversi recare in studio: da oggi, basta una semplice telefonata dal proprio cellulare. AGYO FIRMA garantisce in maniera immediata l’identità e l’autenticità del firmatario, l’integrità e la non modificabilità del documento sottoscritto. Per gli studi legali, invece, grazie alla firma elettronica sarà possibile accelerare la lavorazione delle pratiche amministrative dei clienti, firmando massivamente i documenti in modo semplice e veloce e anche in mobilità, senza bisogno di recarsi in ufficio”.

La soluzione AGYO FIRMA, inoltre, permette la firma di uno stesso documento da più firmatari, in tempi diversi, in modi diversi e da luoghi differenti.

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Documenti digitali validi in tutta l’Unione Europea con i servizi fiduciari Zucchetti https://www.datamanager.it/2017/12/documenti-digitali-validi-tutta-lunione-europea-servizi-fiduciari-zucchetti/ Mon, 11 Dec 2017 14:34:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137107 La software house di Lodi è stata certificata come prestatore di servizi fiduciari qualificati in tutta l’Unione Europea per quanto concerne marca temporale e firma digitale ed è certificata AgID per la conservazione dei documenti digitali Zucchetti è tra gli esclusivi operatori europei in grado di fornire i servizi sia di validazione temporale elettronica qualificata […]

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La software house di Lodi è stata certificata come prestatore di servizi fiduciari qualificati in tutta l’Unione Europea per quanto concerne marca temporale e firma digitale ed è certificata AgID per la conservazione dei documenti digitali

Zucchetti è tra gli esclusivi operatori europei in grado di fornire i servizi sia di validazione temporale elettronica qualificata sia di firma digitale secondo quanto stabilito dal regolamento eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature), regolamento europeo che fissa norme e procedure comuni a tutti gli Stati membri per i servizi fiduciari e i mezzi di identificazione elettronica. La software house di  Lodi, inoltre, ha ottenuto da CSQA, società che si occupa di accreditamenti da oltre 25 anni, la certificazione di conformità agli standard internazionali per la conservazione dei documenti digitali che vale la permanenza nel registro dei Conservatori Accreditati dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).

“Le certificazioni che abbiamo ottenuto sono frutto di notevoli investimenti in infrastruttura tecnologica e formazione del personale – ha commentato Angelo Cian, responsabile Servizi Certificati Zucchetti – in quanto sono elevatissimi gli standard di sicurezza che dobbiamo garantire ai nostri clienti e ai nostri partner per la gestione e la conservazione dei loro dati. Per questo motivo le imprese che intendono avvalersi di questi servizi devono porre grande attenzione al ‘marchio di fiducia’ eIDAS, che solo le aziende certificate come Zucchetti possono esibire”.

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InfoCert, la digitalizzazione per crescere https://www.datamanager.it/2017/09/infocert-la-digitalizzazione-crescere/ Mon, 25 Sep 2017 08:58:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=131575 Forte dei suoi primi dieci anni di traguardi, il leader italiano nei servizi di digitalizzazione e dematerializzazione, nonché primaria Certification Authority a livello europeo, prosegue la sua crescita come “qualified trust service provider” che innova a tutto tondo e a supporto della trasformazione digitale Nel tumultuoso mondo dell’IT, dieci anni sono un traguardo di tutto […]

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Forte dei suoi primi dieci anni di traguardi, il leader italiano nei servizi di digitalizzazione e dematerializzazione, nonché primaria Certification Authority a livello europeo, prosegue la sua crescita come “qualified trust service provider” che innova a tutto tondo e a supporto della trasformazione digitale

Nel tumultuoso mondo dell’IT, dieci anni sono un traguardo di tutto rispetto. Soprattutto se lo si supera di slancio e con prospettive più che rosee per gli anni a venire. Gli obiettivi raggiunti da InfoCert, società del gruppo Tecnoinvestimenti, sono un ottimo esempio di come una solida strategia, un chiaro focus e un’esecuzione attenta, possono essere premianti, anche in un contesto economico e competitivo che non fa sconti a nessuno. Per comprendere meglio le ragioni di questi successi, Data Manager ha incontrato i vertici di InfoCert a metà luglio a Milano, negli avveniristici uffici della società situati nella zona sud della città, in un’area ex-industriale dove oggi hanno sede numerosi campioni della nuova economia della conoscenza. Arrivati al giro di boa di questo 2017, può essere utile scoprire l’essenza di InfoCert, iniziando con l’amministratore delegato Danilo Cattaneo, per ripercorrere le principali tappe dello sviluppo della società.

CRESCITA SEMPRE A DUE CIFRE

Nata come spin-off di InfoCamere, ovvero la società “in house” del sistema delle Camere di Commercio italiane, InfoCert ha sedi a Roma, Milano e Padova, e si è da tempo imposta nel mercato della dematerializzazione e della digitalizzazione, con tassi di crescita sempre a doppia cifra, fino a raggiungere un fatturato 2016 superiore ai 50 milioni di euro, attestandosi per l’esattezza a 52. «Oggi, il nostro organico è di 230 persone – esordisce Cattaneo – mentre nel 2010 era di 130 unità, con un fatturato di 20 milioni di euro, la metà circa del quale era derivante dal mercato “captive”. Ma già l’anno successivo, nel 2011, il fatturato è salito a quota 30 milioni di euro, con una crescita del 46 per cento e una percentuale del “captive” scesa al 33 per cento perché era aumentato il fatturato sul resto del mercato. Con la riduzione significativa dei servizi sul mercato captive, avvenuta nel 2012, i nostri ricavi si sono attestati sui 25 milioni nello stesso anno, per poi raddoppiarsi nell’arco dei successivi quattro con una crescita organica costante basata sull’innovazione».


Danilo Cattaneo AD @InfoCert_it Non solo strumenti e #compliance ma innovare i #processi
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IL GRUPPO TECNOINVESTIMENTI

A Pier Andrea Chevallard, amministratore delegato di Tecnoinvestimenti, Data Manager ha chiesto quali sono il ruolo e il valore di InfoCert all’interno del Gruppo, che è tra gli operatori di primo piano in Italia nelle tre aree di business Digital Trust, Credit Information & Management e Sales & Marketing Solutions. «Il Gruppo è relativamente giovane, visto che siamo nati nel 2009, e si è posto fin da subito l’obiettivo di acquisire il controllo di società attive nell’ambito dell’economia digitale e della conoscenza, con un percorso importante che sta vedendo l’aggiunta di tante aziende messe al servizio del Sistema Italia, con un occhio di riguardo anche verso le PMI» – spiega Chevallard. InfoCert, che fa parte della business unit Digital Trust, è stata la prima a far parte del Gruppo, che dal 2016 è quotata nel segmento STAR della Borsa di Milano, dopo due anni nei quali ha fatto parte dell’AIM, anche in ragione dei risultati di tutto rilievo conseguiti dal gruppo Tecnoinvestimenti: i dati 2016 parlano infatti di un fatturato vicinissimo ai 150 milioni di euro, con un EBITDA che ha sfiorato i 30 milioni e un risultato netto di poco superiore ai 12 milioni. Il Gruppo poggia su una capitalizzazione in Borsa di oltre 200 milioni di euro e ha oltre 1.000 dipendenti in totale.

Sede di Milano – gli uffici avveniristici di InfoCert situati nella zona sud della città

LEADERSHIP NON SOLO IN ITALIA

Tornando a InfoCert, la società è oggi una delle maggiori Certification Authority a livello europeo per la firma digitale e per i processi di conservazione digitale dei documenti, oltre a essere leader in Italia per la Posta Elettronica Certificata: la società gestisce oltre un milione di transazioni PEC al giorno, che è come dire la metà circa del totale italiano, «con una progressione costante di crescita anche in un mercato stagnante se non in diminuzione» – mette in evidenza Danilo Cattaneo. Da fine 2015, InfoCert è anche gestore accreditato AgID dell’identità digitale di cittadini e imprese, in conformità ai requisiti regolamentari e tecnici dello SPID, il Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale. Le soluzioni InfoCert sono rivolte alla dematerializzazione dei processi documentali di imprese, associazioni, ordini professionali, pubblica amministrazione e professionisti. La gamma prodotti comprende servizi per la gestione di posta elettronica certificata (Legalmail), la certificazione e la sicurezza digitale (LegalCert), la conservazione digitale a norma dei documenti (LegalDoc), l’integrazione dei servizi a norma con le applicazioni del cliente, con infrastruttura in cloud (LegalCloud), il servizio di fatturazione elettronica (Legalinvoice), il cloud storage sicuro (SecureDrive) e le soluzioni ancora più avanzate come GoSign, GeoSign e la Trusted Onboarding Platform, che verranno esaminate in dettaglio più avanti.

INNOVAZIONE IN POLE POSITION

Ma l’evoluzione di InfoCert non riguarda solo la crescita o la composizione del fatturato, in quanto «se dieci anni fa, vendevamo soprattutto prodotti, oggi offriamo soprattutto progetti di business transformation che fanno evolvere i processi aziendali basati su procedure di firma tradizionali e conseguente trattamento cartaceo dei documenti a processi digitali di valore che si basano sulle soluzioni di firma digitale e posta elettronica certificata» – prosegue Cattaneo. Si tratta di «un aspetto rilevante anche in ottica di trasformazione digitale dell’intero sistema Paese, che vede sia nella PEC sia nella firma digitale due punti irrinunciabili a livello normativo per abilitare il cambiamento» – spiega Cattaneo, sottolineando «l’alto tasso di innovazione che InfoCert ha sempre cercato di innestare nelle proprie soluzioni. Se gli obblighi di legge costituiscono spesso il driver per la trasformazione, bisogna però essere in grado di costruirvi sopra un’innovazione anche nei processi, e questa è in effetti la vera linea guida nella nostra azione sul mercato, con moltissimi esempi di clienti che hanno utilizzato i servizi digitali a valore legale come leva per realizzare una trasformazione in senso più ampio» – fa notare Cattaneo.

NUOVI INTERLOCUTORI

Anche gli interlocutori di InfoCert sono oggi diversi da quelli del passato: «Oggi, parliamo soprattutto con le LOB e con i CIO, perché adesso tutti hanno una PEC, in ragione dell’obbligo normativo. L’interlocutore non è più solo l’ufficio acquisti, ma principalmente chi si occupa di innovazione e trasformazione all’interno dell’azienda» – aggiunge Pierpaolo Benintende, direttore marketing della società, raccontando il caso di molte tra le più importanti banche, che «hanno assegnato una PEC gestita da noi a ogni loro cliente, per farci transitare le comunicazioni con la banca». Il vantaggio in questo caso è duplice: «Con il nostro servizio di posta certificata uniamo usabilità al valore legale, visto che si tratta dello stesso meccanismo, controllato dalle autorità normative, che è alla base di tutte le PEC da noi offerte sul mercato» – evidenzia Benintende.


Crescita e strategia premiano @InfoCert_it come #DigitalTrustServiceProvider qualificato
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BUSINESS DRIVEN INNOVATION

Questo caso esemplifica forse nella maniera più evidente come InfoCert opera oggi sul mercato, in uno scenario in cui «non basta disporre degli strumenti, ma occorre anche essere sempre innovativi» – come fa notare Danilo Cattaneo. Non a caso, la società ha registrato nel solo 2016 sei brevetti: «Gran parte della nostra crescita di fatturato nasce dalle nostre innovazioni, che traggono la loro origine sempre dall’esigenza di risolvere problemi e processi specifici dei nostri clienti» – sottolinea Carmine Auletta, chief innovation officer di InfoCert da quasi due anni, spiegando che la società investe in ricerca e sviluppo una somma nell’ordine dei 3-4 milioni di euro all’anno, coperti anche da finanziamenti italiani o europei. «L’innovazione, che ha sempre fatto parte del nostro DNA, è il nostro vero valore differenziante e si pone come vero fattore critico di successo, in un trend che si autoalimenta con nuovi prodotti e soluzioni che nascono principalmente dall’ascolto costante dei nostri clienti. È anche per questo che possiamo a buon diritto parlare di “business driven innovation”, che si affina anche con i rapporti di collaborazione con gli istituti universitari e di ricerca sia in Italia sia in altri paesi europei, come l’Università di Salerno, la Bocconi di Milano o l’Università di Graz in Austria, solo per citare alcuni esempi» – spiega Auletta.

Carmine Auletta – chief innovation officerdi InfoCert

ESPERIENZA UTENTE AL TOP

Un altro esempio chiarisce al meglio cosa si intende per innovazione in InfoCert: si tratta del brevetto ottenuto nel 2014 per il riconoscimento a distanza via web, che consente agli utenti di svolgere il processo per l’ottenimento della firma digitale direttamente dal pc. Si tratta della Trusted Onboarding Platform, detta anche TOP, che ha trovato utilizzo in quei mercati nei quali l’acquisizione di un cliente richiede la firma di un contratto, con ampia applicazione nel settore bancario, dove è usata da oltre venti innovative banche online: in sostanza, il sistema permette di avere “on board”, cioè operativo a tutti gli effetti di legge, un nuovo cliente semplicemente via webcam, con un’unica sessione web certificata che elimina la necessità di recarsi in filiale a firmare di persona, rendendo possibile aprire un nuovo conto corrente sette giorni su sette, con una drastica riduzione dei rischi connessi ai furti d’identità e con notevoli risparmi di tempo. Oltre alla possibilità di aprire un conto in meno di dieci minuti, la soluzione di InfoCert comporta anche un miglioramento notevole di un aspetto che – oggi – ha sempre più valore: la “user experience”. In questo senso, l’uso di una Trusted Onboarding Platform, quale quella proposta da InfoCert, permette di declinare in maniera completa la firma digitale, permettendo utilizzi che vanno a vantaggio di tutti, sia dei soggetti come le banche che rafforzano la sicurezza e accrescono la fiducia senza intaccare l’esperienza d’uso del cliente, anzi migliorandola notevolmente, sia del cliente stesso che si sente più sicuro nei rapporti con l’istituto di credito.

IL TRUST SERVICE PROVIDER SI PRESENTA

Un esempio come quello appena visto rappresenta anche l’essenza del passaggio di InfoCert da Certification Authority, sempre in grado di offrire soluzioni per la digitalizzazione al più elevato livello di fiducia, a vero e proprio “digital trust service provider” qualificato. Spiega, infatti, Danilo Cattaneo: «La compliance agli obblighi di legge costituisce il punto di partenza per un quadro più vasto, in quanto siamo una società fortemente soggetta alle normative e agli audit degli enti che ci regolano, ma la nostra vocazione di “trusted service provider” ci spinge a offrire molto di più che il minimo indispensabile per rendere i nostri clienti “compliant” alle leggi». Lo spirito di InfoCert è essenzialmente quello di «trarre vantaggio dalle tecnologie che evolvono, e anche dalle normative che progrediscono, non solo per aiutare i nostri clienti a essere “compliant” con le disposizioni, ma anche per fornire valore tramite nuovi utilizzi e nuovi processi» – fa notare Pierpaolo Benintende, aggiungendo che «questo è possibile soprattutto con i clienti che sono più aperti all’innovazione, cioè quelli che sono in grado di rendersi rapidamente conto che i ritorni possono davvero essere notevoli. Anche perché le nostre soluzioni hanno tempi di rilascio estremamente brevi, determinando un ROI, ritorno sull’investimento, sicuramente allettante, come testimoniato da alcuni studi di analisti internazionali».


.@InfoCert_it #CertificationAuthority a livello europeo e leader in Italia è per la #PEC
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IL MODELLO DI GO-TO-MARKET

Non bisogna però pensare che le soluzioni innovative proposte da InfoCert siano riservate unicamente alle aziende di grandi dimensioni: «I nostri prodotti sono tutti in cloud, e proprio per questo sono fruibili anche alle piccole e medie imprese, visto che sono applicabili con la massima scalabilità» – precisa l’AD di InfoCert. La società ha circa 2 milioni di clienti attivi, un quarto dei quali derivanti dal sito web, e oltre 1.500 clienti di tipo enterprise, un terzo dei quali vengono seguiti direttamente da InfoCert stessa. «Per quanto invece riguarda i partner, la nostra “digital trust platform” ci consente di coprire l’intera catena del valore e di abilitare i nostri partner a operare nella fornitura dei servizi» – spiega Benintende, rivelando che oltre ad avere già in squadra Vodafone in qualità di reseller in Italia per l’ambito PMI, stiamo abilitando alcuni system integrator anche per i prodotti a scaffale, con l’obiettivo di averne a regime una trentina in Italia e una decina in Europa». Ma non solo: le soluzioni InfoCert si integrano già con i principali sistemi ERP, e la stessa SAP ha scelto la società quale unico partner certificato per la fatturazione elettronica in Italia.

FIRMARE OVUNQUE

È giunto il momento di analizzare più in dettaglio quelli che sono i capisaldi dell’offerta attuale della società. In primo luogo, va citata la soluzione GoSign, una piattaforma disponibile sia on premise sia in cloud per firmare con valore legale i documenti, direttamente online e da qualsiasi dispositivo. La soluzione si rivolge alle aziende di livello enterprise e alla PA, ma anche a PMI e professionisti, in particolare avvocati e commercialisti. Con un’esperienza d’uso estremamente intuitiva, analoga al classico “libro firma” cartaceo, la soluzione si integra nativamente con i sistemi ERP e quelli documentali, e permette di gestire completamente in digitale e in modalità collaborativa i processi di firma, organizzando e condividendo documenti semplici o pratiche complesse con colleghi, clienti e fornitori, tracciando in tempo reale ogni fase del processo di firma.

Pierpaolo Benintende – direttore marketing di InfoCert

ADDIO AL “LIBRO FIRMA”

GoSign permette, per esempio, di verificare in ogni istante chi ha firmato, chi è in ritardo, chi ha rifiutato o ha richiesto modifiche, in quanto è accessibile via web ma anche da smartphone e tablet grazie ad apposite app disponibili per iOS e Android, che permettono il completamento o la richiesta di processi di firma in mobilità, senza il rischio di bloccare iter approvativi urgenti. È anche grazie a queste caratteristiche che GoSign ha già trovato numerose applicazioni sia in ambito B2B, per esempio negli acquisti, sia nel B2C, soprattutto per il settore bancario e assicurativo, arrivando nel corso del 2016 a triplicare il proprio fatturato rispetto all’anno precedente. Un caso interessante al riguardo è quello di Barilla, che ha attività in 150 paesi e 200 procuratori sparsi in tutto il mondo, e ha deciso di applicare la piattaforma per la firma digitale GoSign a tutti i contratti e a tutti gli ordini di acquisto superiori a seimila euro, implementandola in Italia, Francia, Germania, Svezia, Grecia e Stati Uniti, con notevoli vantaggi sia con l’unificazione dei processi in tutto il mondo e una maggiore compliance, sia con una sensibile riduzione dei tempi, grazie al fatto che i documenti non devono viaggiare più per posta cartacea.

FATTURARE ELETTRONICAMENTE

Un altro importante pilastro dell’offerta InfoCert è Legalinvoice, il servizio di fatturazione elettronica che è fornito via cloud e conta attualmente più di 40mila clienti attivi. Oltre che con SAP, il sistema si integra anche con i gestionali Oracle e Microsoft Dynamics. In combinazione con GoSign, Legalinvoice permette di coprire la digitalizzazione dell’intero processo “order to cash”, e questo consente a InfoCert di essere «l’unico player a portare una soluzione interamente digitalizzata sul mercato e basata su servizi di digital trust». Sull’adozione anche in ambito B2B della fatturazione elettronica, che ha come noto preso piede soprattutto nella PA in seguito alla sua obbligatorietà che data da oltre un anno, si potrebbero esprimere numerose considerazioni. La posizione di InfoCert viene riassunta da Danilo Cattaneo, sottolineando che il vero problema dell’Italia non è la disponibilità della tecnologia, in quanto bastano ormai solo un pc o uno smartphone, ma la cultura dell’innovazione: «Se non è certo difficile operare con le grandi e medie aziende che comprendono perfettamente i vantaggi di una gestione completamente digitalizzata dell’intero ciclo della fatturazione, è meno agevole farlo con le piccole imprese polverizzate sul territorio, ed è per questo che i nostri sforzi si sono indirizzati verso queste realtà».


.@InfoCert_it gestore accreditato #AgID dell’identità digitale di cittadini e imprese #SPID
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GEOLOCALIZZAZIONE PREMIATA

GeoSign è un’altra delle innovazioni introdotte dalla Ricerca & Sviluppo di InfoCert, che consiste in un metodo per la geolocalizzazione certificata di dove si è compilato e firmato un documento digitale, sfruttando la possibilità di raccogliere, tramite un device mobile come smartphone o tablet, l’informazione certa della posizione del soggetto utilizzatore e agganciarla indissolubilmente a un dato prodotto dall’utente stesso, come un verbale di controllo, o a un dato generato dall’Autorità di Certificazione, come per esempio un template di effettuato intervento di manutenzione. Il tutto garantito da InfoCert che rende impossibile l’interferenza da parte di altre applicazioni che potrebbero ingannare il GPS e che ingloba le informazioni di localizzazione con uno strumento in grado di garantirne l’immodificabilità: una firma digitale. Ma soprattutto a un costo limitato, in quanto il cuore di GeoSign è in una app. Tra gli utilizzi possibili di GeoSign si possono esemplificare le certificazioni della filiera agroalimentare, le perizie o i sopralluoghi per le manutenzioni, oppure l’assistenza sanitaria domiciliare. Proprio quest’ultima applicazione è stata premiata nello scorso giugno da una giuria di più di 50 CIO con un Digital360 Award, in merito alla registrazione degli interventi che gli operatori sanitari svolgono a domicilio dei pazienti, con raccolta della firma grafica su phablet e controfirma del rapporto con firma digitale georeferenziata.

Pier Andrea Chevallard – amministratore delegato di Tecnoinvestimenti

SEMPRE AL TOP

Ma il vero cuore dell’innovazione targata InfoCert è la Trusted Onboarding Platform (TOP), ovvero la soluzione brevettata da InfoCert per l’on-boarding dei clienti, che consente di dematerializzare e rendere pienamente gestibile da remoto l’intero processo, a partire dalla fase di riconoscimento del cliente fino alla sottoscrizione a norma del contratto. Permettendo di gestire l’acquisizione di nuovi clienti esclusivamente attraverso canali digitali e in soli dieci minuti in piena sicurezza, la soluzione TOP trova applicazione in numerosi ambiti bancari, delle telco, delle utility e non solo, migliorando notevolmente la user experience dei clienti e permettendo risparmi significativi. A quantificarli ci ha pensato la società indipendente di ricerche Forrester, che ha verificato come una primaria banca europea abbia potuto aumentare del 30 per cento il numero di nuovi clienti, con una riduzione dell’80 per cento dei casi di frode. Di conseguenza, tali benefici hanno generato per il cliente un ROI pari al 174 per cento, con un “payback” delle somme investite misurabile in 0,6 mesi, con benefici complessivi su tre anni pari a 14,7 milioni di euro e un incremento del 30 per cento nel tasso di conversione da prospect a cliente, grazie alla esperienza utente interamente digitale.

UNO SGUARDO AL FUTURO

Alla fine di questa ampia cavalcata nell’universo InfoCert, è doveroso chiedersi quali saranno i prossimi dieci anni della società. Le prospettive si preannunciano più che positive, in quanto sia il quadro normativo sia lo scenario tecnologico presentano spunti di sicuro interesse. A proposito di normative nell’ambito in cui opera InfoCert, va sottolineato che fino a poco più di un anno fa queste erano essenzialmente nazionali, ma da quando nel luglio 2016 è entrato in vigore il Regolamento eIDAS, che di fatto ha reso possibile l’interoperabilità delle piattaforme di digital trust all’interno dell’Europa a 28, le possibilità di crescita all’estero si sono fatte ancora più concrete. Qui va detto che InfoCert si è mossa in anticipo, prima che la normativa eIDAS entrasse in vigore, aprendo un ufficio a Londra che ha già cominciato a raccogliere consensi di mercato. A questo è seguito un ufficio in Germania, mentre è dello scorso giugno la notizia dell’aggiudicazione a InfoCert del contratto con Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, relativo a un progetto di durata triennale, eventualmente prorogabile, basato sull’implementazione di soluzioni di firma elettronica e l’erogazione di servizi di Digital Trust, con certificati di firma e marcature temporali conformi allo standard stabilito da eIDAS. InfoCert punta a sostenere la crescita oltralpe anche con un attento programma di M&A, cercando di identificare potenziali partner o target che ne agevolino lo sviluppo efficace sui mercati più strategici. Attengono infine all’ambito tecnologico le nuove frontiere della Blockchain e dell’Internet of Things, dove il bisogno di un “trusted IoT” si fa sempre più sentito. Si tratta di ambiti in cui InfoCert sta già realizzando soluzioni innovative. Ma di questo se ne parlerà più avanti.

Foto di Gabriele Sandrini

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Aruba PEC lancia il nuovo sito Pec.it https://www.datamanager.it/2017/07/aruba-pec-lancia-sito-pec-it/ Thu, 06 Jul 2017 13:48:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128125 Nuova architettura delle informazioni per PEC, SPID e Firma Digitale Aruba PEC già Certification Authority per i servizi di firma digitale e Gestore PEC del Gruppo Aruba, ha rilasciato una nuova versione del sito www.pec.it, modificandone la fruizione da un punto di vista funzionale e grafico. Obiettivo del progetto di restyling è stato quello di […]

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Nuova architettura delle informazioni per PEC, SPID e Firma Digitale

Aruba PEC già Certification Authority per i servizi di firma digitale e Gestore PEC del Gruppo Aruba, ha rilasciato una nuova versione del sito www.pec.it, modificandone la fruizione da un punto di vista funzionale e grafico.

Obiettivo del progetto di restyling è stato quello di ottimizzare la navigazione del sito di Aruba PEC per favorire la fruibilità dei servizi e, di conseguenza, migliorare l’accessibilità alle soluzioni offerte a tutti i cittadini, imprese e professionisti che ormai quotidianamente utilizzano questi strumenti.

Tra le principali novità:

  • Una nuova architettura dell’informazione che ha, quindi, contribuito all’interazione con gli utenti: i contenuti sono più accessibili e maggiormente localizzabili data la nuova divisione in sezioni e categorie di prodotto;
  • Migliori interazioni dell’interfaccia, maggiormente intuitive e semplici da utilizzare;
  • Navigazione ottimizzata per dispositivi mobili e tablet, in modo da consentire la fruizione delle informazioni da qualunque luogo ed in qualunque momento;
  • Accesso in primo piano e migliore visibilità per i servizi più utilizzati, quali guide e webmail;
  • Speciale rilevanza dedicata alla sezione Soluzioni Business, in cui PEC, SPID e firma digitale diventano “customizzate” per le imprese più esigenti, grazie ad un canale commerciale ad hoc; soluzioni quali PEC multiutenza, PEC massiva e firma grafometrica.

A cornice delle implementazioni apportate, ed in seguito al positivo riscontro ricevuto in occasione di fiere quali ad esempio Forum PA, è stata data ulteriore rilevanza al servizio SPID – di cui Aruba PEC è Identity Provider accreditato –  con una sezione dedicata che favorisce l’interazione con gli utenti. A tal proposito, ulteriori feedback positivi da parte degli stessi, sono stati ricevuti nell’ambito di un sondaggio mirato, confermato anche attraverso l’analisi dei principali parametri di navigazione.

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Nasce Aruba ID, la login unica per l’Identità SPID ad uso di cittadini, imprese e professionisti https://www.datamanager.it/2017/02/nasce-aruba-id-la-login-unica-lidentita-spid-ad-uso-cittadini-imprese-professionisti/ Wed, 22 Feb 2017 14:46:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=119734  Una login unica per accedere in modo semplice e veloce a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione Aruba PEC lancia il servizio Aruba ID per il rilascio ai cittadini italiani di Identità SPID. Il servizio è attivabile sul sito dedicato. Dopo aver ottenuto l’accreditamento come Identity Provider (IdP), Aruba mette a disposizione Aruba ID, servizio attraverso […]

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 Una login unica per accedere in modo semplice e veloce a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione

Aruba PEC lancia il servizio Aruba ID per il rilascio ai cittadini italiani di Identità SPID. Il servizio è attivabile sul sito dedicato.

Dopo aver ottenuto l’accreditamento come Identity Provider (IdP), Aruba mette a disposizione Aruba ID, servizio attraverso il quale tutti – privati cittadini, imprese e professionisti – potranno ottenere la propria Identità SPID e accedere in modo semplice e sicuro, con un’unica login ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni. Il servizio sarà gratuito per due anni per i cittadini che ne faranno richiesta entro il 30 giugno 2017 e disponibile a un prezzo di 35 euro per gli utenti business (professionisti ed imprese).

Il servizio prevede che, per rilasciare l’identità SPID all’effettivo titolare, si proceda al riconoscimento del richiedente. Aruba offre tre modalità di riconoscimento, due elettroniche che presuppongono per esempio l’uso di una Tessera Sanitaria precedentemente attivata o di una Firma Digitale, per queste due modalità il servizio è gratuito. Nella terza modalità, il richiedente viene identificato tramite riconoscimento de visu online attraverso una webcam, in questo caso il servizio è a pagamento.

Ad ogni Identità SPID possono essere associate credenziali con diversi livelli di sicurezza, che garantiscono che l’accesso ai servizi e ad i propri dati venga sempre effettuato nel modo più sicuro possibile:

  • Livello 1: permette di accedere ai servizi online attraverso un nome utente e una password scelti dall’utente;
  • Livello 2: consente l’accesso attraverso un nome utente e una password scelti dall’utente, a cui si aggiunge un codice temporaneo di accesso, la One Time Password (OTP) generata attraverso un dispositivo (quale ad esempio, app mobile o token);
  • Livello 3: (prossimamente disponibile): che consente, mediante l’utilizzo di un certificato digitale, generato su Smart Card o HSM, l’accesso alle applicazioni con il livello di sicurezza più elevato previsto da SPID.”

Con SPID si può  accedere ai servizi online di Enti come INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate o anche del proprio Comune, è possibile gestire l’iscrizione a scuola dei propri figli o accedere al proprio fascicolo sanitario elettronico. Inoltre, numerosi sono i benefici per le imprese in termini di semplificazione dei processi d’identificazione online.

Grazie ad Aruba ID accedere ai servizi online sarà molto più semplice: non sarà più necessario ricordare e annotare decine di nomi utente e password perché ne basterà solamente uno. Il servizio presenta grandi vantaggi sia in termini di semplificazione, sia di sicurezza:

Semplicità d’uso – Ottenere le proprie credenziali SPID, e utilizzarle, diventano operazioni semplici e intuitive. In poco tempo è possibile ricevere la propria ‘login unica’ da usare per tutti i servizi offerti dalle PA.

Sicurezza – SPID è stato disegnato all’insegna della sicurezza e della protezione di tutti i propri dati personali, assicurando il rispetto della privacy.

Velocità – SPID si può usare ovunque e da qualunque dispositivo. Grazie all’introduzione delle nuove credenziali si risparmia tempo, perché ogni servizio è accessibile online senza fare lunghe file agli sportelli, dal pagamento di bolli e imposte, a servizi come mense scolastiche ed assistenza sanitaria.

Oltre agli Enti menzionati precedentemente, con SPID sono anche accessibili diversi servizi regionali e  comunali, come ad esempio il collegamento alla rete Wi-Fi cittadina. Alcune Università, come la Sapienza, l’Università di Torino o il Politecnico di Milano hanno già aderito a SPID e molte altre sono pronte a farlo. Tutti i servizi delle Pubbliche Amministrazioni accessibili con SPID sono disponibili su https://www.spid.gov.it/servizi.

“Aruba crede ed investe nella crescita digitale del Paese e l’avvio di SPID è un ulteriore tassello in questa direzione, abbiamo scelto di essere al fianco delle istituzioni portando avanti il valore essenziale della sicurezza in ambito digitale. – ha commentato Simone Braccagni, Amministratore Delegato di Aruba PEC – Riteniamo SPID un passaggio importante per la digitalizzazione della PA ma anche per il diffondersi dei servizi in rete, nell’ottica della semplificazione e della loro usabilità per ciascun cittadino italiano. La portata di questi servizi, infatti, è in netta crescita, così come l’interesse dei cittadini che, giorno dopo giorno, vedono aumentare i propri vantaggi, comprendendo come questo sistema d’identificazione possa facilitare in modo pratico la vita quotidiana”.

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InfoCert, la firma legale è ovunque https://www.datamanager.it/2016/12/infocert-la-firma-legale-ovunque-2/ Mon, 19 Dec 2016 10:43:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=116038 Addio libro firma cartaceo: con la soluzione GoSign si possono siglare documenti da qualunque dispositivo con pieno valore legale, come dimostra l’esperienza di Barilla A un anno dall’acquisizione, avvenuta nell’ottobre 2015, di Eco-Mind App Factory, società specializzata in soluzioni di digital workplace, InfoCert ha presentato ufficialmente all’inizio di novembre GoSign, una piattaforma disponibile sia on premise […]

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Addio libro firma cartaceo: con la soluzione GoSign si possono siglare documenti da qualunque dispositivo con pieno valore legale, come dimostra l’esperienza di Barilla

A un anno dall’acquisizione, avvenuta nell’ottobre 2015, di Eco-Mind App Factory, società specializzata in soluzioni di digital workplace, InfoCert ha presentato ufficialmente all’inizio di novembre GoSign, una piattaforma disponibile sia on premise sia in cloud per firmare con valore legale i documenti, direttamente online e da qualsiasi dispositivo. La nuova soluzione si rivolge alle aziende di livello enterprise e alla pubblica amministrazione, ma anche alle piccole e medie imprese e ai professionisti, in particolare avvocati e commercialisti. «Centinaia di migliaia di professionisti e titolari di PMI si sono dotati di firma digitale, ma è un fatto che molti l’hanno fatto con lo scopo principale di adempiere a un obbligo di legge, senza tener presente che poteva essere anche un’opportunità per rendere sempre più efficienti i loro processi di business» – ha spiegato Danilo Cattaneo, amministratore delegato di InfoCert, sottolineando che GoSign intende proprio creare valore spingendo l’acceleratore sulla dematerializzazione, grazie alla massima sicurezza e a un’esperienza d’uso estremamente intuitiva, analoga al classico “libro firma” cartaceo. «Dopo l’acquisizione di Eco-Mind, che aveva già prodotti molto validi, abbiamo investito molto sul loro software, irrobustendo in particolare la funzione di provisioning, realizzando con GoSign, un prodotto assolutamente efficace, in grado di unire il meglio di InfoCert come sicurezza e il meglio di Eco-Mind come facilità d’uso» – ha proseguito Cattaneo.

Tutto digitale

Più in dettaglio, GoSign, ultimo arrivato nella famiglia Dike di InfoCert, permette di gestire completamente in digitale e in modalità collaborativa i processi di firma, organizzando e condividendo documenti semplici o pratiche complesse con colleghi, clienti e fornitori, tracciando in tempo reale ogni fase del processo di firma. GoSign permette, per esempio, di verificare in ogni istante chi ha firmato, chi è in ritardo, chi ha rifiutato o ha richiesto modifiche, in quanto è accessibile via web ma anche da smartphone e tablet grazie ad apposite app disponibili per iOS e Android, che permettono il completamento o la richiesta di processi di firma in mobilità, senza il rischio di bloccare iter approvativi urgenti. È anche grazie a queste caratteristiche che, nelle intenzioni di InfoCert, la soluzione GoSign può trovare applicazione sia in ambito B2B, per esempio negli acquisti, sia nel B2C, soprattutto per il settore bancario e assicurativo.

Potenzialità rilevanti

La nuova offerta di InfoCert si inserisce in un contesto molto interessante: «In Europa, secondo le stime più accreditate, il mercato della firma digitale ha raggiunto finora solo il 20% del potenziale, lasciando quindi intravedere un ampio spazio di crescita, favorito ulteriormente dall’entrata in vigore nello scorso luglio del regolamento eIDAS» – ha fatto notare Cattaneo, sottolineando il fatto che ormai si può parlare di unico mercato digitale, con uguale valore legale per i documenti firmati digitalmente, con notevoli vantaggi per le aziende che operano in più paesi.

Libro firma addio

È il caso di Barilla, che nell’ambito dell’ambizioso progetto “Barilla goes digital” era alla ricerca di un sistema per razionalizzare i processi di acquisto, con «nuovi ruoli più professionali per l’esecuzione degli acquisti e strumenti per rendere il processo completamente tracciabile» – come ha sottolineato Alberto Maldino, Group Digital & Business Technology della società, che ha attività in 150 paesi e 200 procuratori sparsi in tutto il mondo. La piattaforma per la firma digitale GoSign è stata quindi applicata a tutti i contratti e a tutti gli ordini di acquisto superiori a seimila euro, e implementata per ora in Italia, Francia, Germania, Svezia e Stati Uniti, mentre nella primavera del 2017 sarà la volta della Grecia. «I vantaggi del nuovo sistema si sono rivelati fin da subito, e se da una parte vi è stata un’unificazione dei processi in tutto il mondo, con una maggiore compliance, dall’altra si è anche avuta una sensibile riduzione dei tempi, grazie al fatto che i documenti non devono viaggiare più per posta cartacea: con l’eliminazione del libro firma, non è più la segretaria a inseguire il procuratore per avere la firma, ma ci pensa l’app, con tempi di attesa praticamente nulli» – ha concluso Elena Cortesi, IT Business & Process Support di Barilla.

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SIA realizza per American Express Italia un servizio digitale per la richiesta di nuove carte https://www.datamanager.it/2016/11/sia-realizza-american-express-italia-un-servizio-digitale-la-richiesta-nuove-carte/ Thu, 24 Nov 2016 10:41:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=114294 Da oggi con SIA tutte le operazioni avvengono online e in modalità paperless, dall’autenticazione dell’utente alla firma digitale American Express Italia ha scelto SIA, società specializzata nella gestione dei pagamenti elettronici, per il lancio di un innovativo servizio – completamente digitale e paperless – che supporterà la richiesta delle nuove carte di credito, riducendone sensibilmente […]

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Da oggi con SIA tutte le operazioni avvengono online e in modalità paperless, dall’autenticazione dell’utente alla firma digitale

American Express Italia ha scelto SIA, società specializzata nella gestione dei pagamenti elettronici, per il lancio di un innovativo servizio – completamente digitale e paperless – che supporterà la richiesta delle nuove carte di credito, riducendone sensibilmente i tempi di emissione.

L’iniziativa intrapresa da American Express Italia si avvale dei più avanzati sistemi di autenticazione e di firma digitale.

Da oggi, è possibile richiedere una carta in modalità totalmente paperless attraverso tre fasi: registrazione, riconoscimento e sottoscrizione.

La prima fase prevede la registrazione sul sito www.americanexpress.com/it, l’inserimento dei propri dati e la richiesta della nuova card senza dover stampare moduli e spedire documenti cartacei.

La seconda fase, quella di riconoscimento dell’utente, è stata completamente digitalizzata: è sufficiente, infatti, inviare un bonifico di 1 euro – a favore di American Express – che viene restituito in automatico. Tale operazione, per i clienti delle banche che aderiscono al sistema MyBank, avviene accedendo direttamente al proprio home banking.

Infine, una volta effettuata la registrazione, il cliente potrà sottoscrivere il contratto direttamente online tramite una procedura automatizzata di firma digitale remota resa disponibile da Infocert, primo ente certificatore digitale in Italia.

“Con lo sviluppo di questa nuova soluzione tecnologica, rafforziamo ulteriormente la collaborazione con American Express Italia e proseguiamo così nel nostro percorso di innovazione volto a digitalizzare i processi di pagamento semplificando la user experience e garantendo al contempo i più alti livelli di sicurezza”, ha commentato Nicola Cordone, Senior Vice President di SIA.

“La forza della digitalizzazione sta modificando irrimediabilmente l’industria dei pagamenti e rendendo necessaria una straordinaria capacità di adattamento. American Express da oltre 150 anni è in grado di mettere al centro le esigenze del cliente offrendo una customer experience personalizzata. L’innovazione digitale ha modificato radicalmente le modalità di fruizione dei servizi, permettendoci di essere ancora più competitivi. L’accordo con SIA rappresenta un’ulteriore semplificazione dei processi grazie al lancio di un servizio innovativo – completamente digitale e paperless – per la richiesta delle nuove carte di credito”, ha spiegato Melissa Peretti, Country Manager di American Express Italia.

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InfoCert, la firma legale è ovunque https://www.datamanager.it/2016/11/infocert-la-firma-legale-ovunque/ Fri, 11 Nov 2016 10:04:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=113402 Addio libro firma cartaceo: con la soluzione GoSign si possono siglare documenti da qualunque dispositivo con pieno valore legale, come dimostra l’esperienza di Barilla A un anno dall’acquisizione, avvenuta nell’ottobre 2015, di Eco-Mind App Factory, società specializzata in soluzioni di digital workplace, InfoCert ha presentato ufficialmente all’inizio di novembre GoSign, una piattaforma disponibile sia on premise […]

L'articolo InfoCert, la firma legale è ovunque proviene da Data Manager Online.

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Addio libro firma cartaceo: con la soluzione GoSign si possono siglare documenti da qualunque dispositivo con pieno valore legale, come dimostra l’esperienza di Barilla

A un anno dall’acquisizione, avvenuta nell’ottobre 2015, di Eco-Mind App Factory, società specializzata in soluzioni di digital workplace, InfoCert ha presentato ufficialmente all’inizio di novembre GoSign, una piattaforma disponibile sia on premise sia in cloud per firmare con valore legale i documenti, direttamente online e da qualsiasi dispositivo. La nuova soluzione si rivolge alle aziende di livello enterprise e alla Pubblica Amministrazione, ma anche alle Piccole e Medie Imprese e ai professionisti, in particolare avvocati e commercialisti. “Centinaia di migliaia di professionisti e titolari di PMI si sono dotati di firma digitale, ma è un fatto che molti l’hanno fatto con lo scopo principale di adempiere a un obbligo di legge, senza tener presente che poteva essere anche un’opportunità per rendere sempre più efficienti i loro processi di business”, ha spiegato Danilo Cattaneo, Amministratore Delegato di InfoCert, sottolineando che GoSign intende proprio creare valore spingendo l’acceleratore sulla dematerializzazione, grazie alla massima sicurezza e a un’esperienza d’uso estremamente intuitiva, analoga al classico “libro firma” cartaceo. “Dopo l’acquisizione di Eco-Mind, che aveva già prodotti molto validi, abbiamo investito molto sul loro software, irrobustendo in particolare la funzione di provisioning, realizzando con GoSign un prodotto assolutamente efficace, in grado di unire il meglio di InfoCert come sicurezza e il meglio di Eco-Mind come facilità d’uso”, ha proseguito Cattaneo.

Tutto digitale

Più in dettaglio, GoSign, ultimo arrivato nella famiglia Dike di InfoCert, permette di gestire completamente in digitale e in modalità collaborativa i processi di firma, organizzando e condividendo documenti semplici o pratiche complesse con colleghi, clienti e fornitori, tracciando in tempo reale ogni fase del processo di firma. GoSign permette, ad esempio, di verificare in ogni istante chi ha firmato, chi è in ritardo, chi ha rifiutato o ha richiesto modifiche, in quanto è accessibile via web ma anche da smartphone e tablet grazie ad apposite app disponibili per iOS e Android, che permettono il completamento o la richiesta di processi di firma in mobilità, senza il rischio di bloccare iter approvativi urgenti. È anche grazie a queste caratteristiche che, nelle intenzioni di InfoCert, la soluzione GoSign può trovare applicazione sia in ambito B2B, per esempio negli acquisti, sia nel B2C, soprattutto per il settore bancario e assicurativo.

Potenzialità rilevanti

La nuova offerta di InfoCert si inserisce in un contesto molto interessante: “In Europa, secondo le stime più accreditate, il mercato della firma digitale ha raggiunto finora solo il 20% del potenziale, lasciando quindi intravedere un ampio spazio di crescita, favorito ulteriormente dall’entrata in vigore nello scorso luglio del regolamento eIDAS”, ha fatto notare Cattaneo, sottolineando il fatto che ormai si può parlare di unico mercato digitale, con uguale valore legale per i documenti firmati digitalmente, con notevoli vantaggi per le aziende che operano in più Paesi.

Libro firma addio

È il caso di Barilla, che nell’ambito dell’ambizioso progetto “Barilla goes digital” era alla ricerca di un sistema per razionalizzare i processi di acquisto, con “nuovi ruoli più professionali per l’esecuzione degli acquisti e strumenti per rendere il processo completamente tracciabile”, come ha sottolineato Alberto Maldino, Group Digital & Business Technology della società, che ha attività in 150 Paesi e 200 procuratori sparsi in tutto il mondo. La piattaforma per la firma digitale GoSign è stata quindi applicata a tutti i contratti e a tutti gli ordini di acquisto superiori a 6.000 euro, e implementata per ora in Italia, Francia, Germania, Svezia e Stati Uniti, mentre nella primavera del 2017 sarà la volta della Grecia. “I vantaggi del nuovo sistema si sono rivelati fin da subito, e se da una parte vi è stata un’unificazione dei processi in tutto il mondo, con una maggiore compliance, dall’altra si è anche avuta una sensibile riduzione dei tempi, grazie al fatto che i documenti non devono viaggiare più per posta cartacea: con l’eliminazione del libro firma, non è più la segretaria a inseguire il procuratore per avere la firma, ma ci pensa l’app, con tempi di attesa praticamente nulli”, ha concluso Elena Cortesi, ‎IT Business & Process Support di Barilla.

L'articolo InfoCert, la firma legale è ovunque proviene da Data Manager Online.

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