Firmware – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sat, 06 Oct 2018 13:23:20 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Firmware – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 OnePlus lancia la versione beta di OxygenOS Oreo https://www.datamanager.it/2018/01/oneplus-lancia-la-versione-beta-oxygenos-oreo/ Wed, 03 Jan 2018 12:57:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138262 La prima open beta è già realtà per OnePlus 5T, l’ultimo smartphone della startup cinese. Tante le novità, tra cui il PiP e il salvataggio dei login Anche se con qualche giorno di ritardo rispetto al termine del 31 dicembre, OnePus ha reso disponibile la nuova versione del suo sistema operativo basato su Android Oreo. […]

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La prima open beta è già realtà per OnePlus 5T, l’ultimo smartphone della startup cinese. Tante le novità, tra cui il PiP e il salvataggio dei login

Anche se con qualche giorno di ritardo rispetto al termine del 31 dicembre, OnePus ha reso disponibile la nuova versione del suo sistema operativo basato su Android Oreo. OxygenOS Open Beta 1 è il nome del firmware che comprende il major update che prende il meglio dal robottino 8.0, portando a bordo dell’ultimo telefonino della cinese le più recenti novità del software di casa Google. Chiunque abbia un 5T può infatti già installare l’aggiornamento, tenendo presente che trattandosi di una release non stabile, potrebbe incorrere in rallentamenti e crash improvvisi. Difficile dire quando la compagnia rilascerà il pacchetto definitivo ma dovrebbe essere questione di poco, conoscendo il fervore e il dinamismo che da sempre contraddistinguono la startup amata dagli smanettoni di tutto il mondo.

Le novità

Cosa c’è all’interno di OxygenOS Open Beta 1? Ovviamente tutto il meglio di Oreo. Partiamo dall’introduzione del Picture-in-Picture, che vuol dire possibilità di rimpicciolire le finestre e tenerle in primo piano sullo schermo, anche mentre si usa altro. In questo modo si può avere il popup dell’email o di Facebook guardando un video su YouTube oppure giocando al passatempo preferito, con una certa scomodità per le dimensioni non certo onerose del display ma con la sicurezza di non subire rallentamenti di sorta, visto l’hardware a disposizione. La seconda grande novità è l’auto-completamento per le password dei login immessi almeno una prima volta. Si tratta di un’opzione già vista con lo smart lock di Google, che ora tutti i possessore di un device Oreo possono sfruttare nativamente e in sicurezza. Il redesign dell’OS comprende anche un diverso menu veloce e la selezione del testo intelligente, per copiare e incollare in veloce frasi e parole da un’app all’altra. OxygenOS Open Beta 1 è disponibile a questo indirizzo, con un pacchetto di circa 1,6 GB.

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I dispositivi Android con firmware obsoleto sono l’80% https://www.datamanager.it/2015/12/dispositivi-android-firmware-obsoleto-l80/ Tue, 22 Dec 2015 11:16:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=91415 G DATA pubblica il proprio Mobile Malware Report per il terzo trimestre 2015 Oltre l’80 per cento degli smartphone e tablet Android è dotato di un sistema operativo obsoleto. Solo circa il 20% degli utenti si avvale del nuovo OS Android: questa l’analisi di G DATA dello scorso ottobre 2015 sui device Android muniti delle […]

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G DATA pubblica il proprio Mobile Malware Report per il terzo trimestre 2015

Oltre l’80 per cento degli smartphone e tablet Android è dotato di un sistema operativo obsoleto. Solo circa il 20% degli utenti si avvale del nuovo OS Android: questa l’analisi di G DATA dello scorso ottobre 2015 sui device Android muniti delle soluzioni per la sicurezza firmate dallo specialista teutonico. Il vendor conferma: il motivo principale di questa condizione sono i tempi estremamente lunghi con cui i produttori di smartphone e tablet distribuiscono gli aggiornamenti sui propri dispositivi o l’assenza totale di aggiornamenti per apparecchi Android più datati. Ulteriori analisi e statistiche sui malware rilevati sono consultabili nel nuovo G DATA Mobile Malware Report Q3/2015, disponibile da subito online in lingua inglese.

Infographic MMWR Oct 2015 Android Versions EN RGB

L’attuale edizione del Mobile Malware Report Q3/2015 di G DATA presenta i risultati delle ricerche condotte su scala globale dagli specialisti di sicurezza G DATA sulle versioni del firmware installate su Smartphone e Tablet muniti della soluzione per la sicurezza Android firmata dal produttore teutonico. Oltre l’ottanta per cento degli utenti dispone di una versione Android obsoleta, è soggetto quindi a tutte le vulnerabilità che la caratterizzano. Solo circa il 20 per cento si avvale di un firmware aggiornato. Dato che la statistica è stata prodotta nel mese di ottobre 2015 il nuovo sistema operativo Android 6 (Marshmallow) non è contemplato, ma non ci aspettiamo un roll-out tale da modificare quanto qui indicato in termini di disponibilità effettiva sui device in uso.

Infographic MWR Q3 New Malware years EN RGB

Con la fine del terzo trimestre 2015 gli analisti G DATA hanno rilevato un quantitativo di malware per Android che supera il livello raggiunto nell’intero 2014 (1.548.129). Nel solo terzo trimestre dell’anno in corso l’azienda ha registrato 574.706 diverse app e file con codice malevolo ai danni del sistema operativo Android: un incremento del 50% anno su anno.

Infine G DATA ha rilevato un incremento dell’uso di hacking tools, che, sebbene in parte sviluppati per attività “etiche”, rappresentano allo stato attuale una chiara minaccia per gli utenti. Classificati dallo specialista di sicurezza come malware, il loro utilizzo ha oggi conseguenze penali sia negli Stati Uniti, sia in Europa.

Ulteriori previsioni per l’anno in corso

  • Android come gateway per l’Internet delle Cose:Da app per la misurazione delle proprie prestazioni sportive alle auto, sempre più dispositivi sono connessi alla Rete e possono essere gestiti tramite Tablet e Smartphone. Queste applicazioni e il sistema operativo Android sono particolarmente allettanti per i cybercriminali quali piattaforme per la veicolazione di attacchi.
  • Sempre più smartphones con malware installato «di fabbrica»: In crescita il numero di dispositivi mobili su cui girano firmware manipolati. Presenteremo nuove analisi nei prossimi mesi.
  • Malware complessi ai danni dell’online banking: Gli esperti di sicurezza G DATA si aspettano un incremento della complessità delle applicazioni fraudolente sfruttate ai danni di chi impiega piattaforme per il banking online tramite dispositivi Windows e Android. L’obiettivo dei criminali è la manipolazione delle transazioni bancarie condotte via Internet.

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HP aiuta le PMI e le startup a migliorare il margine competitivo https://www.datamanager.it/2015/07/hp-aiuta-le-pmi-e-le-startup-a-migliorare-il-margine-competitivo/ Thu, 16 Jul 2015 14:06:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=81032 Le innovazioni allo storage HP MSA velocizzano ulteriormente la tecnologia flash e riducono il costo della famiglia di array SAN di base leader del settore HP ha annunciato una serie di innovazioni per lo storage che aiuteranno le piccole e medie imprese (PMI) a diventare più competitive; tra cui il firmware in grado di migliorare […]

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Le innovazioni allo storage HP MSA velocizzano ulteriormente la tecnologia flash e riducono il costo della famiglia di array SAN di base leader del settore

HP ha annunciato una serie di innovazioni per lo storage che aiuteranno le piccole e medie imprese (PMI) a diventare più competitive; tra cui il firmware in grado di migliorare le prestazioni applicative, nuovi sistemi e maggiore flessibilità a livello di connettività per ridurre i costi dell’infrastruttura nei siti di piccole dimensioni.

Per le piccole imprese e le aziende supportate da capitali di rischio non è mai stato così facile trasformare le idee in nuovi modelli di business, capitalizzando al massimo il valore del tempo. Per rimanere competitive, le imprese di ogni entità e dimensione oggi devono essere in grado di rispondere velocemente alle opportunità e alle minacce del mercato. La posta in gioco per le startup e le PMI a corto di grosse riserve di capitali, e comunque confrontate con una competizione agguerrita, è alta.

HP sta lavorando per aiutare startup, PMI affermate e altri clienti che operano con siti di piccole dimensioni a migliorare la competitività con iniziative low-cost che consentono di accelerare la realizzazione del valore e meccanismi semplificati per ridurre i costi delle attrezzature, come lo storage HP MSA. Le innovazioni del firmware per lo storage MSA 2040 aiutano i clienti a prendere decisioni più veloci ed efficaci, perché accelerano le applicazioni fino a un massimo del 45% senza costi aggiuntivi. Vari nuovi bundle MSA 2040 riducono il costo di distribuzione della tecnologia flash ibrida fino al 45%. Mentre la nuova connettività SAS per lo storage MSA 1040 fa di questo sistema la soluzione di storage condivisa più economica del mercato offerta da un marchio di prestigio.

“Nell’economia delle idee il tempo è tutto. E la sua importanza aumenta quanto più è piccolo il business,” ha commentato Manish Goel, senior vice president e general manager di HP Storage. “HP è impegnata a portare ai clienti di piccole dimensioni tecnologie ad alto impatto come flash a prezzi incredibilmente sostenibili; è quello che stiamo facendo su piattaforme collaudate come MSA, per consentire di accelerare la crescita del business facendo affidamento sull’infrastruttura IT.”

Array ibridi MSA 2040 fino al 45% più prestanti senza costi aggiuntivi

L’ultimo aggiornamento del firmware per lo storage HP MSA 2040 ottimizza l’accesso delle applicazioni ai supporti a stato solido su base flash nelle configurazioni di archiviazione ibride. Ciò significa che i clienti che usano sistemi flash ibridi HP MSA 2040 potranno incrementare le prestazioni arrivando a un massimo di 37.000 IOPS tramite un upgrade gratuito implementabile senza discontinuità.(5)

I perfezionamenti del firmware comprendono:

Percorsi dati ottimizzati che massimizzano l’efficacia della cache CPU del controller utilizzando algoritmi di monitoraggio delle prestazioni integrate
Utilizzo di Peripheral Component Interconnect Express, che minimizza il numero di transazioni richieste per completare ogni richiesta di input/output (I/O)
Implementazione di nuove tecniche di esplorazione della cache ad alte prestazioni

Questi miglioramenti offrono ai clienti dei sistemi di storage flash ibridi HP MSA 2040 prestazioni applicative notevolmente migliorate e latenze di I/O sensibilmente ridotte, che migliorano l’agilità dell’attività e la produttività degli utenti.

“Come cloud service provider, la nostra crescente customer base è continuamente alla ricerca di nuove modalità per superare i limiti del nostro storage,” ha dichiarato Rick Mancinelli, Founder e CEO di C3 / Cloud Computing Concepts. “Gli IOP supplementari e la diminuzione delle latenze sul nostro HP MSA 2040s ci hanno consentito di offrire ai nostri clienti delle esperienze di prestazioni di alto livello a un price point che tiene testa alla nostra concorrenza.”

Per consentire ai clienti di accelerare le iniziative di business e accedere a questi sistemi più performanti, HP sta lanciando vari nuovi bundle flash ibridi MSA 2040 dal prezzo aggressivo. Assicurando risparmi fino al 45%, questi bundle portano la tecnologia flash ibrida a un livello ancora più accessibile. Le offerte comprendono la licenza MSA 2040 Performance Tiering, e per la massima praticità utilizzano SKU unificati che sveltiscono i processi di approvvigionamento. Disponibili a partire da 13.300 dollari, i nuovi bundle inoltre accelerano il ciclo di vendita dei partner di canale HP, perché riducono i tempi di approvazione di prezzi e preventivi.

Maggiore flessibilità ed efficienza, con i benefici dello storage condiviso per i siti più piccoli

HP ha annunciato anche nuove opzioni di connettività più flessibili per i clienti di MSA che vogliono distribuire un sistema di storage condiviso per supportare l’alta disponibilità delle applicazioni senza dover investire in una infrastruttura di rete di storage dedicata. Il nuovo array SAS HP MSA 1040 con supporto per connessioni host dirette ad alte prestazioni da 6 Gb/12 Gb consente di connettere direttamente fino a quattro server applicativi, per creare un pool di capacità condiviso completamente ridondante in grado di scalare fino a 384 TB. L’eliminazione dell’infrastruttura dedicata di switching SAN semplifica notevolmente la distribuzione nei siti più piccoli, e fa risparmiare il 34% circa rispetto ad altre opzioni di connettività.

HP continua a lavorare anche per ridurre costi di alimentazione e raffreddamento, con la certificazione della famiglia di storage MSA 2040 nel quadro del programma ENERGY STAR per la riduzione dei consumi elettrici e delle emissioni di carbonio. Secondo i report dell’EPA, l’utilizzo di server e storage energeticamente efficienti nel data center può ridurre i consumi elettrici del 20-55%.

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Apple: oggi arriva iOS 8.2 https://www.datamanager.it/2015/03/apple-oggi-arriva-ios-8-2/ Mon, 02 Mar 2015 19:00:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70457 L’azienda di Cupertino renderà disponibile l’aggiornamento del suo sistema operativo per iPhone, iPad e iPod Touch. Scopriamo cosa cambia Mancherebbero poche ore all’arrivo di iOS 8.2, l’aggiornamento minore dell’ultimo sistema operativo mobile di Apple. Stando alle indicazioni degli sviluppatori che hanno già provato l’update, le migliorie non sono poche sotto il punto di vista della stabilità e […]

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L’azienda di Cupertino renderà disponibile l’aggiornamento del suo sistema operativo per iPhone, iPad e iPod Touch. Scopriamo cosa cambia

Mancherebbero poche ore all’arrivo di iOS 8.2, l’aggiornamento minore dell’ultimo sistema operativo mobile di Apple. Stando alle indicazioni degli sviluppatori che hanno già provato l’update, le migliorie non sono poche sotto il punto di vista della stabilità e sicurezza. Tra le novità più di rilievo troviamo la possibilità di abbinare il telefono ad un Apple Watch che dovrebbe davvero essere dietro l’angolo. iOS 8.2 si potrà installare su iPhone 4S, 5C, 5S, 6, 6 Plus; iPad 2, 3, 4, Air, Air 2 e iPod Touch di quinta generazione. E’ plausibile dunque che il tanto atteso smartwatch della Mela si possa gestire da uno dei dispositivi citati, sfruttandolo anche con la funzione Pay per i pagamenti in mobilità anche se le funzioni più avanzati dovrebbe essere disponibili solo dagli iPhone 5 in su.

Più stabilità e autonomia

Proprio nell’ottica di aumentare il feeling tra telefono e orologio, Apple ha migliorato la sezione Bluetooth con un tempo di richiesta minore per l’accoppiamento dell’iPhone con gadget in modalità wireless. Inoltre, come ha spiegato la stessa Apple, iOS 8.2 risolve diversi bug che potevano causare rallentamenti e crash nei dispositivi più datati come iPhone 4S e iPad 2. Per quanto riguarda l’autonomia, è sempre un eufemismo parlare di maggiore durata quando di mezzo c’è un iDevice ma secondo l’azienda adesso iOS riesce a dosare meglio le forze per aumentare la vita di un singolo ciclo di ricarica. Da iOS 8.2 gli sviluppatori possono cominciare a distribuire su App Store le loro applicazioni per Apple Watch che gli utenti dovranno scaricare per permettere la comunicazione tra smartphone o tablet e smartwatch.

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Apple brevetta il telemonitoraggio per iPhone https://www.datamanager.it/news/apple-brevetta-il-telemonitoraggio-iphone-54631.html Fri, 14 Mar 2014 10:33:49 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/apple-brevetta-il-telemonitoraggio-per-iphone/ Apple ha brevettato un sistema in grado di monitorare da remoto lo stato di usura dei componenti dei suoi prodotti e di ripararli quando serve

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Apple ha brevettato un sistema in grado di monitorare da remoto lo stato di usura dei componenti dei suoi prodotti e di ripararli quando serve

E’ diventato comune tra i medici monitorare a distanza lo stato di salute dei pazienti tramite appositi apparecchi come Doctor Plus. Apple, che negli USA ripara i propri smartphone direttamente in negozio, ha pensato di fare la stessa cosa per i propri prodotti. La Mela ha brevettato un sistema in grado di effettuare un check-up da remoto di iPhone, iPad e Mac e di riparare le parti usurate tramite appositi firmware.

Come sta il mio iPhone?

AppleInsider ha rivelato che il sistema depositato da Apple, di cui trapelano nuove indiscrezioni sulla Apple TV, permette di monitorare lo stato d’usura dei componenti (transistor, semiconduttori, processori etc etc.) e di calcolare il ciclo di vita del device. Una volta effettuato il check-up da remoto, il sistema attiva dei firmware che migliorano le prestazioni del prodotto. Attraverso le informazioni raccolte sarà anche possibile realizzare aggiornamenti di software più mirati alle esigenze dei singoli device, anche quelli più datati. 

Tra gli altri brevetti depositati da Apple c’è anche un nuovo correttore automatico che permette di modificare il testo di un SMS dopo che è stato inviato e un paio di cuffie per l’health care.

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Partner Data annuncia la disponibilità del nuovo firmware IndependenceKey https://www.datamanager.it/news/partner-data-annuncia-la-disponibilit-del-nuovo-firmware-independencekey-53275.html Sat, 01 Feb 2014 14:00:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/partner-data-annuncia-la-disponibilita-del-nuovo-firmware-independencekey/ Il nuovo firmware sarà disponibile in download gratuito per i clienti dalla prima settimana di Febbraio

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Il nuovo firmware sarà disponibile in download gratuito per i clienti dalla prima settimana di Febbraio

Partner Data, uno dei principali distributori italiani di prodotti per la sicurezza IT e protezione del software, sistemi di identificazione e programmi di fidelizzazione, annuncia il rilascio del nuovo firmware per IndependenceKey, con cui sarà possibile effettuare, per la prima volta al mondo, chiamate VoIP sicure, protette e criptate a livello hardware.

IndependenceKey, prodotta da Quantec, è il primo dispositivo crittografico portatile al mondo in grado di integrarsi completamente con il sistema operativo Windows e che consente di proteggere file e dischi, utilizzare il Cloud in totale sicurezza e creare il proprio network sicuro.

Con il nuovo aggiornamento firmware, disponibile in download gratuito per i clienti dal sito www.independencekey.com a partire dalla prima settimana di Febbraio, si aggiunge la possibilità di effettuare telefonate criptate totalmente in hardware, una funzionalità disponibile ad oggi solo tramite IndependenceKey.

Una volta inserita una cuffia USB nel connettore posteriore della IndependenceKey, dall’interfaccia utente si possono visualizzare i contatti online disponibili per una chiamata completamente sicura. La telefonata è, infatti, completamente criptata a livello hardware: a differenza degli altri sistemi VoIP tradizionali, la voce viene acquisita, compressa e criptata all’interno di IndependenceKey . Da quest’ultima escono solo dati già crittografati che, raggiungendo la persona con cui si sta parlando, vengono decifrati, decompressi dalla sua IndependenceKey e, quindi, inviati alle cuffie. In questo modo è impossibile accedere al contenuto della conversazione perché il flusso audio viene protetto direttamente all’interno del dispositivo crittografico.

“Siamo orgogliosi di essere distributori in Italia di IndependenceKey”, ha dichiarato Giulio Camagni, Presidente di Partner Data. “Un sistema di cifratura, per funzionare, deve essere sicuro ed affidabile, di facile uso e avere un costo accettabile. IndependenceKey è un rivoluzionario modo di concepire la crittografia, un dispositivo maneggevole, compatto, solido e portatile che racchiude in sé lo stato dell’arte della moderna tecnologia di sicurezza”.

IndependenceKey è in grado di crittografare in tempo reale cartelle e interi dischi e di condividere i file criptati in maniera sicura ma facile con qualsiasi altro utente del network.

Elementi chiave di IndependenceKey sono:

– massima sicurezza, grazie ad un chip di autenticazione crittografico appartenente alla piattaforma di sicurezza Trusted Platform Module (TPM) che garantisce una crittografia hardware di livello militare. Non solo, anche le chiavi di crittografia sono al sicuro: IndependenceKey, infatti, genera le chiavi crittografiche al suo interno, che non lasciano mai il dispositivo, anche quando si scambiano i dati.

– semplicità d’uso, per condividere i file criptati basta cliccare sul file, scegliere l’opzione “Crypt & Share” e decidere chi, tra i propri contatti, potrà accedere ai dati sensibili: mai più password scritte su bigliettini, inviate via SMS o email, oppure comunicate al telefono. L’utente lavora direttamente sui file criptati, senza la creazione di copie in chiaro, con qualsiasi programma presente sul pc: ogni modifica è salvata in tempo reale. IndependenceKey, inoltre, consente di trarre il massimo dalle capacità di sharing crittografico: l’utente può caricare i file o le cartelle su aree Cloud per vederli immediatamente condivisi con chi autorizzato a ciò, per un Cloud finalmente veramente sicuro.

– massima velocità: IndependenceKey è il più veloce dispositivo portatile di crittografia al mondo, grazie ad un motore crittografico hardware AES 256 che consente una cifratura a 100 Mbps e una decifratura a blocchi variabili hardware. Il sistema modifica, crittografa e sincronizza solo ciò che viene effettivamente modificato dall’utente per un utilizzo veramente intelligente della banda o del Cloud.

– unicità e innovazione: IndependenceKey è l’unico dispositivo crittografico portatile dotato di una porta USB host per collegare e cifrare direttamente in hardware ogni contenuto che venga memorizzato su altri dispositivi di mass storage, con un semplice Drag&Drop. IndependenceKey è, inoltre, l’unico dispositivo crittografico portatile al mondo che consente di eseguire in completa autonomia un backup sicuro e affidabile delle chiavi di cifratura: il suo Security Cap, associato 1:1 con la IndependenceKey, consente di eseguire backup continui e, in caso di smarrimento o furto del dispositivo, permette di utilizzare una nuova

IndependenceKey per accedere ai file precedentemente cifrati.

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Iomega rilascia una nuova versione del firmware Lifeline https://www.datamanager.it/news/iomega-rilascia-una-nuova-versione-del-firmware-lifeline-43025.html Tue, 25 Dec 2012 17:00:03 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/12/iomega-rilascia-una-nuova-versione-del-firmware-lifeline/ Iomega ha reso disponibile la nuova versione del firmware Lifeline per i dispositivi Iomega StorCenter ix4-300d, px2-300d Pro Series e Server Class Series, px12-450r e Px12-400r

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Iomega ha reso disponibile la nuova versione del firmware Lifeline per i dispositivi Iomega StorCenter ix4-300d, px2-300d Pro Series e Server Class Series, px12-450r e Px12-400r

Il nuovo firmware presenta funzionalità innovative oltre all’ottimizzazione di quelle preesistenti.

L’ultima versione presenta le seguenti nuove funzioni integrate:

· Funzionalità Light Groups – possibilità per l’Amministratore di selezionare manualmente i membri di un Gruppo durante l’importazione dello stesso, mantendendone però i privilegi

· Supporto validazione delle credenziali CIFS per ambienti AD medio-grandi.

· Supporto Proxy http: abilitazione alla configurazione per la comunicazione attraverso proxy server

E’ previsto quindi un miglioramento per il supporto alla validazione delle credenziali CIFS per ambienti AD medio-grandi, un aggiornamento del file system con l’adozione di EXT4 per un ulteriore miglioramento delle performance read/write, un miglioramento dell’importazione utenti e gruppi al collegamento con Active Directory e nel supporto al processo di trasformazione da workgroup a Active Directory, un aggiornamento del supporto Trusted Domain e una migliorata gestione degli errori in network Active Directory instabili e di grandi dimensioni.

Il nuovo firmware permette di personalizzare e brandizzare l’interfaccia utente: la home page della macchina StorCenter può essere infatti una pagina web personalizzata, con contenuto html. In alternativa, può essere utilizzata una specifica pagina web pre-esistente. Questa caratteristica può inoltre essere utilizzata per esporre una pagina web personalizzata oppure la pagina standard di accesso remoto all’interno di Personal Cloud.

Il nuovo firmware supporta inoltre l’applicazione SDK per il supporto PHP e MySQL server per lo sviluppo di ulteriori contenuti web lato server.

Completano la release funzionalità specifiche per la videosorveglianza, incluse nel software MindTree SecureMind Surveillance Manager, per assicurare ulteriori settaggi delle telecamere per impostazioni delle immagini, per configurazione della funzionalità “Alert Me”, possibilità di effettuare stampe di reportistica di allarme, ROE/ROI e cursori di sensibilità per l’individuazione di attività/movimento e modalità AutoCruise con funzionalità preimpostate per il controllo area. In particolare, Lifeline supporta e riconosce nativamente le videocamere Axis, Bosch, Panasonic e molte altre”.

La visualizzazione delle griglie a tutto schermo rende ancora più facile la gestione da parte dell’Amministratore, che potrà usufruire della visualizzazione degli indicatori di attività direttamente sulla timeline.

I file di Video Sorveglianza possono essere esportati con watermark e sono visualizzabili tramite un media player indipendente. Inoltre, la nuova versione assicura backup e ripristino della configurazione oltre che accensione e spegnimento programmati. L’accensione dell’unità StorCenter è possibile con l’invio di “magic-packet” (solo per la serie px) tramite rete, a cui si aggiunge la possibilità di un monitoraggio continuo e una reportistica dedicata per il controllo dello stato delle unità disco.

La massima sicurezza viene assicurata mediante la cifratura del file system, il cui accesso è possibile solo mediante password. Il protocollo Secure File Transfer Protocol (SFTP) permette quindi un trasferimento sicuro dei dati sulla rete per leggere o scrivere su e da server remoto SFTP o tra unità StorCenter.

La memorizzazione dei dati offsite avviene in totale sicurezza grazie alle funzionalità di Personal Cloud o ad altri servizi cloud come quelli basati su EMC Atmos: la funzione Atmos Cloud Folder Mirroring permette infatti la copia su cloud di una determinata cartella e il recupero sempre da cloud dei dati cancellati a livello locale.

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