Fortinet – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 12 May 2026 08:49:22 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Fortinet – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Fortinet presenta il 2025 Sustainability Report https://www.datamanager.it/2026/05/fortinet-presenta-il-2025-sustainability-report/ Tue, 12 May 2026 08:49:22 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252772 Il report illustra i progressi dell’azienda in termini di innovazione nella cybersecurity, sostenibilità ambientale e sviluppo della forza lavoro Da oltre 25 anni, Fortinet contribuisce a proteggere il mondo digitale. Man mano che le minacce informatiche evolvono cresce anche la nostra responsabilità di proteggere persone, organizzazioni e società. Nel 2025 abbiamo ampliato la protezione dalle […]

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Il report illustra i progressi dell’azienda in termini di innovazione nella cybersecurity, sostenibilità ambientale e sviluppo della forza lavoro

Da oltre 25 anni, Fortinet contribuisce a proteggere il mondo digitale. Man mano che le minacce informatiche evolvono cresce anche la nostra responsabilità di proteggere persone, organizzazioni e società. Nel 2025 abbiamo ampliato la protezione dalle minacce basata sull’IA in tutto il nostro portafoglio, introdotto funzionalità quantum-safe nel nostro sistema operativo FortiOS e supportato iniziative globali di contrasto alla criminalità informatica. Abbiamo, inoltre, migliorato l’efficienza energetica dei prodotti ed esteso l’accesso all’istruzione in materia di cybersecurity a livello mondiale.

Riflettendo su come questi sforzi rafforzino la fiducia, la resilienza e il valore a lungo termine per i nostri clienti, partner e comunità, abbiamo pubblicato oggi il 2025 Sustainability Report, che delinea i progressi compiuti nella protezione del mondo digitale, nella riduzione dell’impatto ambientale attraverso prodotti e operazioni a elevata efficienza energetica, nell’ampliamento dell’accesso alla formazione in cybersecurity e nel rafforzamento di pratiche aziendali responsabili.

I punti salienti del 2025 Sustainability Report

La strategia di sostenibilità di Fortinet si articola in quattro aree:

  1. Proteggere il mondo digitale

Nel 2025, Fortinet ha fatto avanzare l’innovazione nella cybersecurity per supportare i clienti e contribuire ai più ampi sforzi contro la criminalità informatica.

Abbiamo contribuito al contrasto globale alla criminalità informatica attraverso la collaborazione e l’azione coordinata, supportando l’Operazione Serengeti 2.0 guidata da INTERPOL, che ha neutralizzato oltre 11.400 infrastrutture malevole e portato all’arresto di più di 1.200 criminali informatici.

Abbiamo inoltre ampliato le funzionalità quantum-safe in FortiOS, incluse la crittografia post-quantum (Post-Quantum Cryptography), la cifratura ibrida e la Quantum Key Distribution, per aiutare le organizzazioni a prepararsi ai rischi crittografici emergenti.

  1. Ridurre l’impronta ambientale

Fortinet continua a ridurre il proprio impatto ambientale attraverso l’innovazione di prodotto e l’efficienza operativa.

Nel 2025 abbiamo migliorato l’efficienza energetica dei prodotti, ottenendo una riduzione fino al 62% dei consumi energetici per alcuni prodotti rispetto alla generazione precedente.

Fortinet è diventata la prima azienda di cybersecurity a pubblicare le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (Environmental Product Declarations – EPD) per i propri prodotti di networking e sicurezza, fornendo dati ambientali trasparenti lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti.

  1. Valorizzare le persone e le comunità

Ampliare l’accesso alla formazione in cybersecurity rimane un pilastro fondamentale della strategia di impatto sociale di Fortinet.

Dal 2022 e fino alla fine del 2025, Fortinet ha formato oltre 914.800 persone in cybersecurity, avvicinandosi all’obiettivo di formare 1 milione di individui a livello globale entro la fine del 2026.

Nel 2025, Fortinet ha ricevuto sette riconoscimenti esterni come luogo di lavoro d’eccellenza, a testimonianza del costante impegno nell’engagement dei dipendenti e nello sviluppo dei talenti.

  1. Dimostrare integrità

Il report evidenzia inoltre l’attenzione di Fortinet alla governance, all’etica e alle pratiche aziendali responsabili.

Nel 2025, l’azienda ha mantenuto solidi programmi di compliance, istituito un Comitato di Governance sull’IA e pubblicato i Principi per un Uso e uno Sviluppo Responsabile dell’IA.

Fortinet ha mantenuto un elevato livello di coinvolgimento nella compliance: il 99% dei dipendenti ha completato la formazione annuale su Trust and Compliance, e il 100% dei distributori e dei principali contract manufacturer ha completato la formazione su compliance ed etica aziendale.

Framework di rendicontazione e riconoscimenti esterni

Fortinet mantiene solidi rating ESG da parte di organizzazioni indipendenti, tra cui un MSCI ESG Rating di AAA e un Sustainalytics ESG Risk Rating of Low Risk.

Il 2025 Sustainability Report è allineato ai principali framework di rendicontazione sulla sostenibilità, tra cui: la Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), gli Standard del Global Reporting Initiative (GRI), gli Standard del Sustainability Accounting Standards Board (SASB) e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (UN SDGs).

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Fortinet annuncia ottimi risultati finanziari per il primo trimestre 2026 https://www.datamanager.it/2026/05/fortinet-annuncia-ottimi-risultati-finanziari-per-il-primo-trimestre-2026/ Thu, 07 May 2026 15:13:40 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252717 I ricavi e la redditività superano le previsioni per il primo trimestre. Le previsioni sui ricavi per il 2026 vengono riviste al rialzo, con una crescita del 15% su base annua Fortinet, leader globale nella cybersecurity che promuove la convergenza tra networking e sicurezza, ha annunciato i risultati finanziari del primo trimestre conclusosi il 31 […]

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I ricavi e la redditività superano le previsioni per il primo trimestre. Le previsioni sui ricavi per il 2026 vengono riviste al rialzo, con una crescita del 15% su base annua

Fortinet, leader globale nella cybersecurity che promuove la convergenza tra networking e sicurezza, ha annunciato i risultati finanziari del primo trimestre conclusosi il 31 marzo 2026.

Highlights

  • I ricavi sono cresciuti del 20% su base annua, attestandosi a 1,85 miliardi di dollari
  • I ricavi da prodotti sono cresciuti del 41% su base annua, attestandosi a 645 milioni di dollari
  • Il fatturato totale è cresciuto del 31% su base annua, attestandosi a 2,09 miliardi di dollari
  • Margine operativo GAAP del 31%
  • Margine operativo non GAAP del 36%
  • L’utile per azione GAAP è cresciuto del 29% su base annua, raggiungendo i 0,72 dollari
  • L’utile per azione non GAAP è cresciuto del 41% su base annua, raggiungendo gli 0,82 dollari
  • Flusso di cassa operativo record pari a 1,08 miliardi di dollari
  • Flusso di cassa libero record pari a 1,01 miliardi di dollari

“Siamo molto soddisfatti degli eccellenti risultati del primo trimestre, che hanno superato le nostre previsioni più ottimistiche grazie a una solida esecuzione e a una domanda diffusa su tutto il nostro portafoglio e in tutte le aree geografiche”, ha dichiarato Ken Xie, Founder, Chairman and Chief Executive Officer di Fortinet. “Il fatturato è cresciuto del 31% su base annua, trainato dalla continua convergenza tra networking e sicurezza, un approccio che Fortinet porta avanti da 26 anni, e da un panorama delle minacce sempre più complesso, ulteriormente aggravato dall’intelligenza artificiale. Mentre la network security evolve verso il SASE Firewall, innovazioni come il nuovo FortiOS 8.0 e la tecnologia FortiASIC continuano a differenziare la nostra piattaforma e a sostenere la continua crescita della quota di mercato, mentre le nostre operazioni dirette, il modello di produzione e la forte capacità di esecuzione trasformano le sfide della supply chain in opportunità per conquistare quote di mercato”.

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Fortinet annuncia solidi risultati finanziari per il quarto trimestre e l’intero anno 2025 https://www.datamanager.it/2026/02/fortinet-annuncia-solidi-risultati-finanziari-per-il-quarto-trimestre-e-lintero-anno-2025/ Fri, 13 Feb 2026 13:38:53 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250930 Fortinet, leader globale nella cybersecurity che promuove la convergenza tra networking e sicurezza, annuncia i risultati finanziari relativi al quarto trimestre e all’intero anno 2025, conclusosi il 31 dicembre 2025. Highlight del quarto trimestre 2025 I ricavi sono cresciuti del 15% su base annua, raggiungendo 1,91 miliardi di dollari I ricavi da prodotti sono aumentati […]

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Fortinet, leader globale nella cybersecurity che promuove la convergenza tra networking e sicurezza, annuncia i risultati finanziari relativi al quarto trimestre e all’intero anno 2025, conclusosi il 31 dicembre 2025.

Highlight del quarto trimestre 2025

  • I ricavi sono cresciuti del 15% su base annua, raggiungendo 1,91 miliardi di dollari
  • I ricavi da prodotti sono aumentati del 20% su base annua, attestandosi a 691 milioni di dollari
  • Le fatturazioni totali (billings) sono cresciute del 18% raggiungendo 2,37 miliardi di dollari
  • Le fatturazioni totali (billings) legate all’Unified SASE sono cresciute del 40%
  • Margine operativo GAAP pari al 33%
  • Margine operativo non-GAAP pari al 37%

Highlight dell’intero anno 2025

  • I ricavi sono cresciuti del 14% su base annua, raggiungendo 6,80 miliardi di dollari
  • I ricavi da prodotti sono aumentati del 16% su base annua, attestandosi a 2,22 miliardi di dollari
  • Le fatturazioni totali (billings) sono cresciute del 16% raggiungendo 7,55 miliardi di dollari
  • Le fatturazioni totali (billings) legate all’Unified SASE e SecOps sono cresciute del 24%
  • Margine operativo GAAP pari al 31%
  • Margine operativo non-GAAP pari al 35%
  • Flusso di cassa libero pari a 2,21 miliardi di dollari
  • Superata la “Rule of 45” per il sesto anno consecutivo

“Siamo soddisfatti della solida chiusura di quest’anno, coronata da un eccellente quarto trimestre trainato da una domanda diffusa su tutto il nostro portfolio, con un fatturato che ha di gran lunga superato le nostre previsioni”, ha dichiarato Ken Xie, Founder, Chairman and Chief Executive Officer di Fortinet. “Portiamo avanti la nostra strategia accelerando gli investimenti nei mercati in forte crescita delle soluzioni Unified SASE e delle Security Operation, fornendo un forte impulso e rafforzando ulteriormente la nostra leadership nel Secure Networking. In qualità di leader numero uno nel settore dei firewall, con una quota di mercato del 55%, Fortinet è ben posizionata per estendere tale leadership nel settore delle soluzioni SASE, spinta dalla rapida espansione della sua adozione e dalla crescente domanda da parte dei clienti. La nostra soluzione FortiSASE, facile da adottare e basata sul nostro sistema operativo unico FortiOS, supporta sia implementazioni sovrane che pubbliche, offrendo prestazioni elevate con un costo totale di proprietà significativamente inferiore rispetto alla concorrenza.”

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Dentro l’industrializzazione del cybercrime: cosa aspettarsi nel 2026 https://www.datamanager.it/2025/12/dentro-lindustrializzazione-del-cybercrime-cosa-aspettarsi-nel-2026/ Tue, 23 Dec 2025 10:01:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250115 Automazione, AI, scalabilità e un nuovo ruolo del CISO definiranno la prossima fase del panorama globale della cybersecurity A cura di Derek Manky, Chief Security Strategist & Global Vice President Threat Intelligence di Fortinet, e Carl Windsor, Chief Information Security Officer di Fortinet Ogni anno, i FortiGuard Labs analizzano come tecnologia, fattori economici e comportamenti […]

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Automazione, AI, scalabilità e un nuovo ruolo del CISO definiranno la prossima fase del panorama globale della cybersecurity

A cura di Derek Manky, Chief Security Strategist & Global Vice President Threat Intelligence di Fortinet, e Carl Windsor, Chief Information Security Officer di Fortinet

Ogni anno, i FortiGuard Labs analizzano come tecnologia, fattori economici e comportamenti umani modellano il rischio cyber a livello globale. Il report di Fortinet Cyberthreat Predictions for 2026 delinea un punto di svolta in tale evoluzione. Il cybercrime continuerà a trasformarsi in un’industria organizzata, basata su automazione, specializzazione e intelligenza artificiale (AI). Ma nel 2026, il successo – tanto per gli attaccanti quanto per i difensori – sarà determinato meno dall’innovazione e più dal throughput: la rapidità con cui l’intelligence si traduce in azione.

Dall’innovazione al throughput

Dal momento che intelligenza artificiale, automazione e una supply chain del cybercrime ormai matura renderanno le intrusioni più rapide e semplici, gli attaccanti dedicheranno meno tempo a sviluppare nuovi strumenti e più tempo a perfezionare e automatizzare tecniche già efficaci. Sistemi basati sull’AI gestiranno la fase di ricognizione, accelereranno l’intrusione, analizzeranno i dati sottratti e genereranno le negoziazioni per il riscatto. Parallelamente, agenti autonomi di cybercrime presenti nel dark web inizieranno a eseguire intere fasi della catena d’attacco con una supervisione umana minima.

Questi cambiamenti aumenteranno in modo esponenziale la capacità offensiva degli attaccanti. Un affiliato del cybercrime che un tempo gestiva poche campagne potrà presto lanciarne decine in parallelo. E il tempo tra intrusione e impatto si ridurrà da giorni a minuti, rendendo la velocità il principale fattore di rischio per le organizzazioni nel 2026.

La nuova generazione di capacità offensive

I FortiGuard Labs prevedono l’emergere di agenti AI specializzati, progettati per supportare operazioni criminali. Sebbene non ancora completamente autonomi, questi agenti inizieranno ad automatizzare e potenziare fasi critiche della cyber kill chain, tra cui il furto di credenziali, il movimento laterale e la data monetization.

Parallelamente, l’AI accelererà anche la trasformazione dei dati in denaro. Una volta ottenuto l’accesso a database sottratti, strumenti di AI li analizzeranno istantaneamente, li prioritizzeranno, identificheranno le vittime più remunerative e genereranno messaggi di estorsione personalizzati. Di conseguenza, i dati diventeranno “valuta” più rapidamente che mai.

L’economia sotterranea del cybercrime diventerà inoltre più strutturata. Nel 2026, i servizi di botnet e di rental di credenziali si faranno sempre più mirati. Arricchimento dei dati e automazione consentiranno ai venditori di offrire pacchetti di accesso estremamente specifici per settore, geografia e profilo di sistema, sostituendo i bundle generici oggi dominanti. I black market adotteranno modelli di customer service, sistemi di reputazione ed escrow automatizzati. Grazie a queste innovazioni, il cybercrime accelererà ulteriormente la sua evoluzione verso una piena industrializzazione.

L’AI come rischio per la sicurezza

L’AI è ormai impiegata trasversalmente, dalle vendite alla produzione, fino alla finanza. Tuttavia, questo utilizzo diffuso introduce rischi critici: il problema della “black box” in molti modelli rende complessa la conformità normativa e l’attribuzione delle responsabilità. Dati aziendali sensibili vengono caricati su sistemi di AI basati su cloud senza un’adeguata consapevolezza dei rischi da parte dei dipendenti.

Particolarmente problematiche, in questo scenario, sono le vulnerabilità legate agli attacchi adversarial, in cui input manipolati inducono i modelli a generare predizioni errate. Ma la minaccia più rilevante deriva dagli agenti autonomi: la sicurezza delle identità non umane diventa una nuova superficie d’attacco, poiché la compromissione dell’identità di un agente può generare effetti a catena lungo l’intera infrastruttura.

Nel 2026, il numero di violazioni che coinvolgeranno modelli di tipo LLM aumenterà sia in frequenza sia in gravità, man mano che tali sistemi accederanno a dati sempre più sensibili e si moltiplicheranno le interazioni tra agenti privi di adeguati meccanismi di protezione.

Deepfake e disinformazione

Servizi di AI come OpenAI DALL·E e Sora 2 rendono molto facile produrre contenuti audio, immagini e video estremamente realistici. Già tra il 2024 e il 2025 si è osservato un netto salto di qualità nelle campagne di phishing; nel prossimo anno i dipendenti dovranno fronteggiare attacchi BEC (Business Email Compromise) e attività di social engineering supportati da contenuti audio e video generati artificialmente. Fortinet prevede un forte incremento del valore economico delle truffe basate su deepfake nel 2026.

La geopolitica come minaccia cyber

I conflitti geopolitici hanno un impatto diretto sui rischi informatici per le aziende di tutto il mondo. Attacchi contro piattaforme finanziarie, come exchange di criptovalute e istituti bancari, possono causare perdite milionarie. Le infrastrutture globali sono particolarmente vulnerabili: cavi sottomarini in fibra ottica sono stati recisi in aree strategiche, compromettendo le comunicazioni internazionali. Molti di questi episodi sono attribuiti ad attori sponsorizzati da Stati, spesso impegnati anche nell’infiltrazione silente di reti aziendali. Le organizzazioni con legami commerciali in aree geopoliticamente sensibili diventano spesso target indipendentemente dalla loro posizione geografica.

Se un tempo i conflitti lontani sembravano irrilevanti per il business, oggi le minacce cyber ne rendono tangibili gli effetti in tempo reale. Gli esperti prevedono che questa tendenza si intensificherà nel 2026, rendendo indispensabile per i CISO prepararsi a un livello di rischio aggiuntivo.

Il “Quantum of Solace”

Il quantum computing rappresenta una sfida complessa: una tecnologia radicalmente diversa, difficile da comprendere appieno. E sebbene un computer quantistico in grado di infrangere la crittografia attuale sembri ancora distante almeno un decennio – salvo improvvisi balzi tecnologici – il rischio non è remoto.

Gli attori malevoli potrebbero infatti adottare strategie “harvest now, decrypt later”, raccogliendo oggi dati cifrati per decifrarli in futuro. Ciò rende urgente la preparazione alla transizione verso standard crittografici post-quantum.

Non tanto una previsione, quanto un consiglio: non aspettare. Inserire requisiti di “quantum readiness” già ora nei processi di procurement permette di garantire che le tecnologie acquistate oggi siano resilienti agli scenari futuri.

L’evoluzione della difesa

In questo contesto di rischio, le organizzazioni per difendersi dovranno rispondere con efficienza e coordinazione. Nel 2026, le security operation si avvicineranno a ciò che i FortiGuard Labs definiscono “difesa a velocità macchina”: un processo continuo di intelligence, validazione e contenimento che riduce i tempi di rilevamento e risposta da ore a minuti.

Framework come CTEM (Continuous Threat Exposure Management) e MITRE ATT&CK dovranno essere utilizzati per consentire ai defender di mappare rapidamente le minacce attive, identificare le esposizioni e prioritizzare la remediation sulla base di dati in tempo reale. L’identità dovrà inoltre diventare la base delle operation di sicurezza: le organizzazioni dovranno autenticare non solo le persone, ma anche agenti automatizzati, processi di AI e interazioni machine-to-machine.

La gestione di queste identità non umane diventerà critica per prevenire escalation di privilegi ed esposizioni di dati su larga scala.

Collaborazione e deterrenza

L’industrializzazione del cybercrime richiederà una risposta globale più coordinata. Iniziative come l’Operation Serengeti 2.0 di INTERPOL, supportata da Fortinet e altri partner privati, dimostrano come la condivisione congiunta di intelligence e interventi mirati possano smantellare infrastrutture criminali. Nuove iniziative, come il programma Fortinet-Crime Stoppers International Cybercrime Bounty, permetteranno alle comunità globali di segnalare in sicurezza minacce cyber, contribuendo a rafforzare deterrenza e accountability.

I FortiGuard Labs prevedono inoltre investimenti continui in programmi di educazione e deterrenza rivolti a giovani o categorie a rischio attratte dal crimine online. Prevenire la prossima generazione di criminali informatici dipenderà dalla capacità di intercettarli e reindirizzarli prima che entrino nell’ecosistema criminale.

Dal CISO al Chief Resilience Officer

Le grandi aziende respingono quotidianamente centinaia di migliaia di attacchi, ma all’avversario basta un solo successo. I CISO devono prepararsi a gestire scenari di emergenza. La priorità non è più solo la sicurezza delle informazioni: il CISO diventa un abilitatore del business, responsabile di assicurare la continuità operativa anche nelle situazioni critiche. Ciò richiede la definizione del Minimum Viable Business (MVB), con piani di business continuity solidi ed esercitazioni teoriche ricorrenti.

Per i CISO, questo implica:

  • Costruire resilienza, accettando che le interruzioni sono inevitabili.
  • Considerare l’AI una capability da governare: modelli, dati e accessi devono essere protetti con la stessa cura dei sistemi critici.
  • Gli agenti di AI sono ormai essenziali: le identità non umane devono essere gestite e verificate continuamente.
  • Eliminare i silos e rendere l’apprendimento continuo e il testing pratiche fondamentali.

La leadership digitale apparterrà a chi saprà combinare profondità tecnica e visione strategica, trasformando la sicurezza da funzione reattiva a motore di resilienza, fiducia e crescita.

Leggi il report completo Fortinet Cyberthreat Predictions for 2026 e le CISO Predictions for 2026 per approfondire analisi dettagliate e strategie per costruire resilienza nell’era del cybercrime industrializzato.

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Fortinet acquisisce Suridata per completare il portafoglio Unified SASE https://www.datamanager.it/2025/05/fortinet-acquisisce-suridata-per-completare-il-portafoglio-unified-sase/ Wed, 28 May 2025 09:05:51 +0000 https://www.datamanager.it/?p=245581 Con l’adozione accelerata di ambienti cloud-first e fortemente orientati al SaaS da parte delle organizzazioni, il perimetro di sicurezza si è spostato, e con esso anche le minacce. La crescente complessità degli ecosistemi SaaS introduce nuovi rischi legati a configurazioni errate, abuso di identità e integrazioni incontrollate di terze parti. Il SaaS è il nuovo […]

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Con l’adozione accelerata di ambienti cloud-first e fortemente orientati al SaaS da parte delle organizzazioni, il perimetro di sicurezza si è spostato, e con esso anche le minacce. La crescente complessità degli ecosistemi SaaS introduce nuovi rischi legati a configurazioni errate, abuso di identità e integrazioni incontrollate di terze parti.

Il SaaS è il nuovo perimetro da difendere, ed è sotto attacco

Secondo il 2025 Global Threat Landscape Report dei FortiGuard Labs di Fortinet, nel 2024 i cybercriminali hanno condiviso oltre 100 miliardi di record rubati su forum clandestini online – con un aumento del 42% rispetto all’anno precedente – alimentati dalle cosiddette “combo list” contenenti nomi utente, password ed email. Questo fenomeno evidenzia una tendenza sempre più preoccupante: gli aggressori non si limitano a forzare l’accesso ai sistemi, ma vi accedono direttamente come utenti legittimi.

A complicare ulteriormente la situazione è il modello di responsabilità condivisa che caratterizza le piattaforme SaaS, secondo il quale spetta al cliente il compito di proteggere configurazioni, permessi e dati. Con l’adozione crescente – sia autorizzata che non – di applicazioni SaaS da parte delle aziende, si amplia il divario tra gli standard di sicurezza teorici e la loro effettiva applicazione.

Questo scenario pone diverse sfide per i team di sicurezza:

  • Mappare l’intero stack SaaS, che può comprendere migliaia di applicazioni autorizzate e non autorizzate.
  • Individuare tutte le attività, interazioni e i relativi rischi, inclusi la condivisione di file pericolosa, l’accesso a strumenti di GenAI, l’abuso di privilegi o le integrazioni mal configurate.
  • Controllare gli accessi e applicare le policy di sicurezza su identità sia umane che non umane.

Queste sfide sono aggravate dalla crescente diffusione di attacchi basati sull’identità e dall’uso sempre più pervasivo di SaaS abilitati all’AI, mentre errori di configurazione, shadow IT e permessi eccessivamente ampi creano punti ciechi pericolosi, sempre più sfruttati dagli attaccanti.

SSPM: un livello di protezione essenziale per la sicurezza moderna del SaaS e della rete

Per affrontare queste sfide, Fortinet è lieta di annunciare l’acquisizione di Suridata, azienda innovativa di riferimento nelle soluzioni di sicurezza SaaS. Questa integrazione nel portafoglio Unified SASE rafforza ulteriormente la capacità di Fortinet di garantire un accesso sicuro alle applicazioni SaaS.

La soluzione SaaS Security Posture Management (SSPM) di Suridata colma il divario in termini di visibilità e controllo tra le varie app SaaS, offrendo un monitoraggio continuo, valutazioni dei rischi e applicazione coerente delle policy di sicurezza – tutti elementi fondamentali per una strategia SASE moderna.

Fortinet si conferma così un fornitore leader di Unified SASE, con funzionalità CASB (Cloud Access Security Broker) integrate per abilitare un accesso sicuro e controllato al SaaS.

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Fortinet Threat Report: impennata record degli attacchi automatizzati, i criminali informatici sfruttano l’IA e nuove tecniche https://www.datamanager.it/2025/05/fortinet-threat-report-impennata-record-degli-attacchi-automatizzati-i-criminali-informatici-sfruttano-lia-e-nuove-tecniche/ Tue, 13 May 2025 09:49:00 +0000 https://www.datamanager.it/?p=245203 Il Global Threat Landscape Report 2025 dei FortiGuard Labs evidenzia l’espansione del Cybercrime-as-a-Service nel dark web, che alimenta un mercato redditizio di credenziali, exploit e accessi non autorizzati Fortinet, leader globale nella cybersecurity che promuove la convergenza tra networking e sicurezza, ha annunciato la pubblicazione del Global Threat Landscape Report 2025 dei FortiGuard Labs. Il […]

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Il Global Threat Landscape Report 2025 dei FortiGuard Labs evidenzia l’espansione del Cybercrime-as-a-Service nel dark web, che alimenta un mercato redditizio di credenziali, exploit e accessi non autorizzati

Fortinet, leader globale nella cybersecurity che promuove la convergenza tra networking e sicurezza, ha annunciato la pubblicazione del Global Threat Landscape Report 2025 dei FortiGuard Labs. Il nuovo report annuale offre una fotografia aggiornata delle minacce attive e delle tendenze emerse nel 2024, includendo un’analisi approfondita di tutte le tattiche utilizzate negli attacchi informatici, secondo la classificazione del framework MITRE ATT&CK. I dati mostrano come gli attori malevoli stiano sfruttando sempre più l’automazione, strumenti commoditized e l’intelligenza artificiale per erodere sistematicamente i vantaggi tradizionalmente detenuti dai team di difesa.

“Il nostro ultimo Global Threat Landscape Report è inequivocabile: i criminali informatici stanno accelerando, sfruttando l’intelligenza artificiale e l’automazione per operare a una velocità e a una scala senza precedenti”, ha dichiarato Derek Manky, Chief Security Strategist e Global VP Threat Intelligence, Fortinet FortiGuard Labs. “Il playbook della sicurezza tradizionale non è più sufficiente. Le organizzazioni devono adottare una strategia di difesa proattiva, guidata dall’intelligence, basata sull’IA, sul modello zero trust e sulla gestione continua dell’esposizione alle minacce per restare al passo con l’evoluzione rapida del panorama degli attacchi”.

Principali evidenze del Global Threat Landscape Report 2025 dei FortiGuard Labs:

  • Lo scanning automatizzato raggiunge livelli record. Gli attaccanti anticipano le fasi dell’attacco (shift left) per individuare tempestivamente gli asset esposti. Per sfruttare le nuove vulnerabilità, i criminali informatici stanno impiegando la scansione automatizzata su scala globale. Le attività di scansione nel cyberspazio hanno raggiunto livelli senza precedenti nel 2024, con un aumento del 16,7% su base annua in tutto il mondo, evidenziando una raccolta sofisticata e massiva di informazioni sulle infrastrutture digitali esposte. I FortiGuard Labs hanno rilevato miliardi di scansioni ogni mese – pari a 36.000 scansioni al secondo – a conferma di un’intensificazione nella mappatura dei servizi esposti, come SIP, RDP e protocolli OT/IoT quali Modbus TCP.
  • I marketplace del dark web offrono un facile accesso a kit di exploit preconfezionati. Nel 2024, i forum del dark web si sono evoluti in veri e propri marketplace avanzati di kit di exploit, con oltre 40.000 nuove vulnerabilità aggiunte al National Vulnerability Database, per un incremento del 39% rispetto al 2023. Oltre alla diffusione di vulnerabilità zero-day, i broker di accesso iniziale hanno offerto sempre più frequentemente credenziali aziendali (20%), accessi RDP (19%), pannelli di amministrazione (13%) e web shell (12%). I FortiGuard Labs hanno anche registrato un aumento del 500% rispetto all’anno precedente nel numero di log derivanti da sistemi compromessi da malware infostealer, con 1,7 miliardi di record di credenziali rubate condivisi nei forum clandestini.
  • La criminalità informatica potenziata dall’IA si espande rapidamente. Gli attori delle minacce stanno impiegando l’intelligenza artificiale per rendere più realistiche le campagne di phishing e aggirare i controlli di sicurezza tradizionali, con attacchi più efficaci e difficili da rilevare. Strumenti come FraudGPT, BlackmailerV3 e ElevenLabs stanno alimentando campagne sempre più credibili, scalabili ed efficaci, senza le restrizioni etiche degli strumenti di IA pubblicamente disponibili.
  • Aumentano gli attacchi mirati ai settori critici. Settori come il manifatturiero, la sanità e i servizi finanziari continuano a essere bersaglio di attacchi informatici su misura, con sfruttamenti specifici per settore. Nel 2024, i settori più colpiti sono stati il manifatturiero (17%), i servizi alle imprese (11%), l’edilizia (9%) e il retail (9%). Sia attori sponsorizzati da stati-nazioni che operatori di Ransomware-as-a-Service (RaaS) hanno concentrato i loro sforzi su questi verticali. Gli Stati Uniti sono stati il Paese più colpito (61%), seguiti dal Regno Unito (6%) e dal Canada (5%).
  • Crescono i rischi per la sicurezza cloud e IoT. Gli ambienti cloud restano un bersaglio privilegiato, con attaccanti che sfruttano vulnerabilità persistenti come bucket di storage non protetti, identità con permessi eccessivi e servizi mal configurati. Nel 70% degli incidenti osservati, gli attaccanti hanno ottenuto l’accesso tramite login provenienti da geografie sospette, evidenziando il ruolo fondamentale del monitoraggio delle identità nella difesa in ambito cloud.
  • Le credenziali sono la valuta del cybercrimine. Nel 2024, i criminali informatici hanno condiviso oltre 100 miliardi di record compromessi nei forum underground, con un aumento del 42% anno su anno, trainato in gran parte dalla diffusione delle “combo list” contenenti username, password e indirizzi email rubati. Più della metà dei post sul dark web ha riguardato database violati, consentendo attacchi automatizzati di credential stuffing su larga scala. Gruppi noti come BestCombo, BloddyMery e ValidMail sono stati tra i più attivi, abbassando la barriera d’ingresso grazie a credenziali confezionate e validate, alimentando un’escalation di account takeover, frodi finanziarie e spionaggi aziendali.

Indicazioni per i CISO: rafforzare le difese informatiche contro le minacce emergenti

Il Global Threat Landscape Report di Fortinet fornisce un’analisi dettagliata delle più recenti tattiche e tecniche degli attaccanti, offrendo al contempo raccomandazioni prescrittive e insight operativi. Pensato per supportare i CISO e i team di sicurezza, il report propone strategie efficaci per anticipare le mosse degli attori malevoli e mantenere un vantaggio sulle minacce emergenti.

L’edizione di quest’anno include il “CISO Playbook for Adversary Defense”, che evidenzia alcune aree strategiche su cui concentrarsi:

  • Passare dal rilevamento tradizionale alla gestione continua dell’esposizione alle minacce. Questo approccio proattivo si basa sulla gestione continua della superficie d’attacco, sull’emulazione realistica dei comportamenti degli attaccanti, sulla prioritizzazione delle remediation in base al rischio e sull’automazione di rilevamento e risposta. L’utilizzo di strumenti di breach and attack simulation (BAS) per valutare regolarmente endpoint, rete e difese cloud contro scenari reali assicura una maggiore resilienza da movimenti laterali e sfruttamenti.
  • Simulare attacchi reali. Eseguire esercitazioni di emulazione dell’avversario, attività di red e purple teaming e utilizzare il framework MITRE ATT&CK per testare le difese contro minacce quali ransomware e campagne di spionaggio.
  • Ridurre l’esposizione della superficie d’attacco. Implementare strumenti di Attack Surface Management (ASM) per rilevare asset esposti, credenziali compromesse e vulnerabilità sfruttabili, monitorando costantemente i forum del dark web alla ricerca di nuove minacce.
  • Dare priorità alle vulnerabilità ad alto rischio. Concentrarsi sulla remediation delle vulnerabilità di maggiore interesse per i gruppi criminali, sfruttando framework di prioritizzazione del rischio come EPSS e CVSS per una gestione efficace delle patch.
  • Sfruttare l’intelligence del dark web. Monitorare i marketplace del dark web per individuare nuovi servizi ransomware e tracciare l’attività dei gruppi hacktivisti, anticipando minacce come attacchi DDoS e defacement di siti web.

Scopri come i FortiGuard Labs Advisory Services combinano tecnologie all’avanguardia e competenze specialistiche per aiutare le organizzazioni a rafforzare la propria postura di sicurezza prima che le minacce emergano. In caso di incidente, i FortiGuard Labs forniscono una risposta rapida ed efficace, oltre ad analisi forense approfondite, per ridurre l’impatto e prevenire intrusioni future, offrendo una protezione completa in un panorama digitale sempre più instabile.

 

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Fortinet potenzia la sua piattaforma di sicurezza OT per migliorare la protezione delle infrastrutture critiche https://www.datamanager.it/2025/04/fortinet-potenzia-la-sua-piattaforma-di-sicurezza-ot-per-migliorare-la-protezione-delle-infrastrutture-critiche/ Thu, 03 Apr 2025 13:26:38 +0000 https://www.datamanager.it/?p=244430 Gli update della piattaforma di sicurezza OT più completa del settore includono una maggiore visibilità, segmentazione e connettività sicura Fortinet, leader globale nella cybersecurity che promuove la convergenza tra networking e sicurezza, annuncia di aver potenziato la sua OT Security Platform per supportare ulteriormente la protezione delle infrastrutture critiche e dei siti industriali dalle minacce […]

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Gli update della piattaforma di sicurezza OT più completa del settore includono una maggiore visibilità, segmentazione e connettività sicura

Fortinet, leader globale nella cybersecurity che promuove la convergenza tra networking e sicurezza, annuncia di aver potenziato la sua OT Security Platform per supportare ulteriormente la protezione delle infrastrutture critiche e dei siti industriali dalle minacce informatiche in continua evoluzione. Gli update vanno oltre le tradizionali soluzioni di visibilità OT e includono una visibilità più approfondita delle minacce specifiche per l’OT grazie al FortiGuard OT Security Service, soluzioni rugged avanzate per la segmentazione, il 5G in ambienti difficili e un portafoglio di OT SecOps avanzato per la risposta automatizzata alle minacce e il monitoraggio della conformità normativa.

“Fortinet ha sviluppato una piattaforma di sicurezza OT leader del settore nel corso di oltre 20 anni e continua a essere all’avanguardia nell’innovazione della sicurezza di questi ambienti”, ha dichiarato Nirav Shah, Senior Vice President, Products and Solutions di Fortinet. “Poiché le minacce informatiche contro le infrastrutture critiche e in settori quali l’energia, i trasporti e l’industria manifatturiera continuano a crescere, Fortinet continua a fornire soluzioni di sicurezza complete e personalizzate per gli ambienti di tecnologia operativa. Questi ultimi aggiornamenti forniscono alle organizzazioni gli strumenti necessari per migliorare la loro postura di sicurezza OT e aderire ai requisiti normativi, il tutto gestito attraverso un’unica piattaforma unificata”.

Principali aggiornamenti della piattaforma OT Security di Fortinet

Gli ultimi aggiornamenti della piattaforma OT Security di Fortinet introducono nuove potenti funzionalità per migliorare la sicurezza OT:

  • I nuovi FortiGate Rugged NGFW combinati con i nuovi sviluppi del FortiGuard OT Security Service forniscono un’applicazione della sicurezza senza precedenti negli ambienti OT, consentendo alle organizzazioni di rilevare le minacce attraverso oltre 3.300 regole di protocollo OT, quasi 750 regole OT IPS e 1.500 regole di patching virtuale. Queste funzionalità proteggono dalle vulnerabilità sfruttate note (known exploited vulnerabilities – KEV) e da altri rischi informatici, offrendo al contempo una protezione avanzata dalle minacce attraverso il patching virtuale per i sistemi OT legacy. Altre nuove funzionalità di secure networking OT includono l’update a FortiSRA, che migliora l’accesso remoto sicuro con una più efficiente gestione dei segreti e delle password per gli ambienti OT.
  • Per garantire una segmentazione sicura, Fortinet rende disponibili anche i FortiSwitch Rugged 108F e i FortiSwitch Rugged 112F-POE, ampliando il suo portafoglio di switch industriali di piccole dimensioni. Questi switch rugged consentono un’applicazione granulare della sicurezza a livello di porta, impedendo movimenti laterali non autorizzati attraverso le reti OT e mantenendo una perfetta integrazione con il più ampio ecosistema di sicurezza di Fortinet. Questi switch, basati sul sistema operativo unificato FortiOS di Fortinet, semplificano la gestione della rete e della sicurezza.
  • Per una connettività sicura e resiliente, Fortinet annuncia anche due soluzioni 5G rugged: FortiExtender Rugged 511G, un gateway WAN wireless 5G con grado di protezione IP67 che offre connettività sicura e ad alta velocità a siti OT remoti; e FortiExtender Vehicle 511G, un router 5G con grado di protezione IP64 progettato per i veicoli delle flotte. Entrambe le soluzioni sono dotate di Wi-Fi 6 integrato e di nuove funzionalità eSIM, che eliminano la necessità di schede SIM fisiche e semplificano la scelta del gestore.
  • Fortinet sta, inoltre, rafforzando le proprie security operation (SecOps) basate sull’AI per l’OT. Gli aggiornamenti di FortiAnalyzer6 e FortiDeceptor 6.1 forniscono approfondimenti sulle minacce alla sicurezza e semplificano la reportistica di conformità per i team di sicurezza OT. Gli aggiornamenti di FortiNDR Cloud includono il supporto di un nuovo protocollo OT per la ricerca delle minacce, mentre FortiNDR (on-premise) aggiunge diverse nuove funzionalità, tra cui una visualizzazione del Purdue Model e un nuovo inventario dei dispositivi che include OT e Mitre ATT&CK ICS Matrix.

La piattaforma OT Security di Fortinet fornisce visibilità e funzionalità di sicurezza unificate per la gestione della sicurezza OT e dei siti remoti, semplificando e potenziando la capacità dei clienti di valutare, proteggere e generare report sui rischi, compresi i complessi requisiti di conformità normativa. Solo Fortinet offre funzionalità di segmentazione senza soluzione di continuità e un portafoglio end-to-end di soluzioni di sicurezza OT rugged da un unico sistema operativo, FortiOS. La profonda integrazione con il Fortinet Security Fabric rende la piattaforma OT Security la più completa del settore, fornendo l’offerta più efficace, efficiente e olistica per la sicurezza OT e l’aderenza alla conformità che va oltre gli standard del settore.

Riconoscimenti del settore e casi di successo

La piattaforma OT Security di Fortinet gode di ampia fiducia da parte delle organizzazioni globali che cercano di integrare in modo trasparente la sicurezza IT e OT. L’azienda è stata riconosciuta come unico leader all’interno del Westlands Advisory 2023 IT/OT Network Protection Platforms Navigator, rafforzando la propria leadership di mercato.

“Insieme, Fortinet e Honeywell contribuiscono a rafforzare la sicurezza informatica delle infrastrutture critiche e degli ambienti di tecnologia operativa. Con l’intensificarsi delle minacce informatiche, gli operatori di edifici industriali e commerciali hanno più che mai bisogno di una protezione end-to-end integrata. Il nostro rapporto con Fortinet migliora il portafoglio di offerte di Honeywell nel campo della cybersecurity e dell’ICT, fornendo diversi vantaggi strategici nella sicurezza e nella gestione del rischio per i siti dei clienti remoti e all’interno dei campus; inoltre, rafforza il nostro impegno con Fortinet.

Honeywell sfrutta le serie FortiGate e FortiGate Rugged di Fortinet insieme al portafoglio di Cybersecurity OT di Honeywell per fornire servizi senza pari che aiutano a ridurre il rischio, aumentare la resilienza, migliorare la conformità e proteggere le operazioni dall’edge all’azienda”.

  • Manish Goyal, General Manager, Honeywell Connected Cybersecurity

“Il management delle sedi remote di Alleima si è complimentato per l’infrastruttura Fortinet. Le loro connessioni sono molto più veloci e stabili e i tempi di risposta ai loro ticket di assistenza sono circa dieci volte più rapidi. Tutti in Alleima sono molto più soddisfatti della rete globale e dell’infrastruttura di sicurezza che abbiamo ora”.

  • Chris Lubinski, Network Security Engineer, Alleima

“L’aumento delle prestazioni e della resilienza della nuova rete, combinato con una gestione, una reportistica e un’analisi più semplice, ha ridotto il carico di lavoro del nostro team di sicurezza di almeno il 15%, il che significa che ora abbiamo l’ampiezza di banda necessaria per passare alle fasi successive della nostra trasformazione digitale, come lo zero trust e la convergenza IT/OT, e data la nostra esperienza finora, ci aspettiamo assolutamente di effettuare queste transizioni con Fortinet”.

  • Wolfgang Bitomsky, Ph.D., CIO, FCC Environment CEE

 

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Fortinet sigla un protocollo d’intesa con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale https://www.datamanager.it/2025/03/fortinet-sigla-un-protocollo-dintesa-con-lagenzia-per-la-cybersicurezza-nazionale/ Fri, 21 Mar 2025 13:14:52 +0000 https://www.datamanager.it/?p=244129 L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e Fortinet, leader globale nella cybersecurity che promuove la convergenza tra networking e sicurezza, hanno siglato un protocollo d’intesa con l’intento di collaborare per rafforzare la resilienza cibernetica del Paese. Il protocollo è finalizzato alla successiva definizione di accordi attuativi che prevedono potenziali aree di collaborazione su diversi temi, quali […]

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L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e Fortinet, leader globale nella cybersecurity che promuove la convergenza tra networking e sicurezza, hanno siglato un protocollo d’intesa con l’intento di collaborare per rafforzare la resilienza cibernetica del Paese.

Il protocollo è finalizzato alla successiva definizione di accordi attuativi che prevedono potenziali aree di collaborazione su diversi temi, quali la condivisione di best practice, lo scambio di informazioni, metodi di analisi e programmi di cyber threat intelligence e la possibilità di intraprendere iniziative su temi quali la formazione con la realizzazione di eventi educativi sul territorio destinati a diffondere e aumentare la consapevolezza dei rischi legati alla cybersecurity e le conoscenze in materia.

“Le minacce informatiche sono in costante ascesa ed evoluzione. In questo scenario, siamo orgogliosi di collaborare con l’Agenzia al fine di migliorare la protezione e la resilienza del Paese e delle sue infrastrutture critiche, mettendo la nostra esperienza e competenze al servizio dell’approccio “whole-of-society” su cui si basa la Strategia Nazionale di cybersicurezza – ha commentato Massimo Palermo, VP & Country Manager, Italy e Malta di Fortinet. Siamo pronti a collaborare con l’Agenzia per potenziare le capacità di prevenzione, monitoraggio e gestione delle minacce, ponendo una particolare attenzione alla formazione per consentire alle aziende, alle persone e alla società nel suo insieme di essere sempre un passo avanti rispetto ai cybercriminali”.

Questo protocollo d’intesa si inserisce in un più ampio impegno di Fortinet nei confronti delle partnership pubblico-privato, ritenute fondamentali per contribuire alla creazione di un ecosistema di difesa in cui istituzioni governative, aziende e organizzazioni internazionali collaborano per sviluppare standard condivisi e risorse per contrastare il crimine informatico su larga scala, aumentando così la resilienza del Paese. Tra le iniziative simili già in corso, spiccano la Partnership Against Cybercrime (PAC) e il Cybercrime Atlas del World Economic Forum, di cui Fortinet è membro fondatore: un’iniziativa strategica per mappare e analizzare le operazioni dei criminali informatici, che fornisce una visione globale delle infrastrutture e delle reti utilizzate dai cybercriminali, supportando governi e aziende nel coordinare azioni di contrasto mirate.

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Fortinet: nuove partnership accademiche contro la carenza di competenze nella cybersecurity in UE https://www.datamanager.it/2025/03/fortinet-nuove-partnership-accademiche-contro-la-carenza-di-competenze-nella-cybersecurity-in-ue/ Fri, 07 Mar 2025 08:20:33 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243736 Nell’ambito dell’iniziativa Cybersecurity Skills Academy della Commissione Europea, l’azienda ha siglato una partnership con sei nuove istituzioni accademiche italiane, tra cui l’Università Campus Bio-Medico di Roma e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro All’inizio dello scorso anno, Fortinet ha rafforzato la propria missione di ridurre il divario di competenze in materia di cybersecurity aderendo […]

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Nell’ambito dell’iniziativa Cybersecurity Skills Academy della Commissione Europea, l’azienda ha siglato una partnership con sei nuove istituzioni accademiche italiane, tra cui l’Università Campus Bio-Medico di Roma e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro

All’inizio dello scorso anno, Fortinet ha rafforzato la propria missione di ridurre il divario di competenze in materia di cybersecurity aderendo all’iniziativa Cybersecurity Skills Academy della Commissione Europea. L’azienda ha esteso con successo il suo Academic Partner Program a 37 nuove istituzioni educative in tutta l’Unione Europea, di cui 7 in Italia (tra queste figurano l’Università Campus Bio-Medico di Roma e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro) e ha già formato più di 950 studenti attraverso il suo programma Network Security Expert (NSE) Certification. Questi risultati evidenziano l’impegno di Fortinet nel contribuire attivamente a colmare la carenza di competenze in materia di cybersecurity nell’UE.

Attraverso il Fortinet Training Institute, l’azienda si impegna a offrire gratuitamente il proprio programma di formazione e sensibilizzazione sulla cybersecurity a 75.000 persone in Europa nei prossimi tre anni. Nell’ambito del suo programma di partnership accademica, Fortinet continua a collaborare con le istituzioni educative dell’UE con l’obiettivo di formare una forza lavoro più diversificata, equa e inclusiva nel campo della cybersecurity. Il programma colma il divario tra apprendimento e carriera, fornendo agli studenti di scuole e università l’accesso ai corsi di formazione e certificazione NSE di Fortinet, ai laboratori e agli esami. L’obiettivo di Fortinet è quello di formare 5.000 studenti utilizzando il programma NSE e più di 950 studenti hanno già aderito a questa iniziativa.

L’estensione dell’Academic Partner Program a 37 nuove istituzioni educative in tutta l’Unione Europea è stata un successo finora e l’Università Campus Bio-Medico di Roma e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro sono tra i nuovi partner italiani.

“Perché ho scelto di collaborare con Fortinet? Perché voglio fornire ai miei studenti la possibilità di sporcarsi le mani usando le migliori tecnologie esistenti sul mercanto nel campo della cybersecurity. L’obiettivo è far sì che inizino a diventare dei veri professionisti della cybersecurity in grado di coniugare le metodologie teoriche con la padronanza dei migliori strumenti off-the-shelf. Ma, soprattutto, per essere parte di una community di esperti all’interno della quale l’esperienza di uno diviene rapidamente la base per l’adozione di efficaci strategie di difesa da parte di tanti”, ha dichiarato Roberto Setola, Direttore del Master in Cybersecurity Management dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

“L’Academic Partner Program di Fortinet è un esempio di collaborazione strategica e creativa che esprime appieno la nostra missione come università: promuovere un ambiente formativo nel settore della cybersecurity. Il programma contribuisce in modo efficiente ed efficace all’acquisizione e alla divulgazione di competenze ed esperienze in materia di cybersecurity, formando gli studenti a una carriera in questo settore. Inoltre, grazie al Fortinet NSE Certification Program, siamo in grado di formare professionisti esperti di cybersecurity pronti ad affrontare tutti i tipi di sfide informatiche”, ha dichiarato Annita Larissa Sciacovelli, Docente di Diritto internazionale dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, AG Agenzia dell’Unione Europea per la cybersecurity-ENISA.

Rafforzare la sicurezza informatica: è necessario un approccio su tre fronti

A causa dell’intensificarsi delle minacce informatiche, le aziende di tutto il mondo devono rafforzare le proprie difese e adeguare di conseguenza le proprie strategie di gestione del rischio. Lo scorso anno, quasi il 90% dei dirigenti intervistati ha dichiarato che la propria azienda ha subito una o più violazioni. Sebbene la maggior parte degli incidenti informatici non possa essere attribuita a un’unica causa, fattori come la carenza di personale nei team di sicurezza e IT, e la mancanza di adeguate soluzioni di cybersecurity spesso contribuiscono al successo di un attacco. Secondo il 2024 Cybersecurity Skills Gap Report di Fortinet, l’86% degli intervistati italiani ha indicato che la carenza di competenze in materia di cybersecurity crea ulteriori rischi per le loro aziende.

Le collaborazioni sono fondamentali per promuovere una consapevolezza consolidata sulla cybersecurity

Fortinet collabora a stretto contatto con governi, ministeri dell’istruzione e organizzazioni come il World Economic Forum per rendere la formazione sulla cybersecurity e la consapevolezza disponibile a studenti di ogni provenienza ed età. Questi sforzi, che includono l’impegno di Fortinet nell’iniziativa della Commissione Europea, contribuiscono all’obiettivo di Fortinet di formare 1 milione di persone a livello globale sulla cybersecurity entro il 2026 e servono a formare una pipeline di futuri talenti della cybersecurity. Lavorando in modo trasversale tra il settore pubblico e quello privato, l’industria della cybersecurity può individuare modi creativi per stimolare l’interesse verso il settore, in modo da colmare il divario di competenze in ambito informatico e proteggere meglio la nostra società.

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Fortinet annuncia i risultati finanziari del quarto trimestre e del 2024 https://www.datamanager.it/2025/02/fortinet-annuncia-i-risultati-finanziari-del-quarto-trimestre-e-del-2024/ Fri, 07 Feb 2025 15:00:36 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243123 Fortinet annuncia i risultati finanziari relativi al quarto trimestre e all’intero anno fiscale, conclusosi il 31 dicembre 2024. “Nel quarto trimestre siamo riusciti a bilanciare crescita e redditività: il nostro margine operativo non-GAAP è aumentato di 720 punti base rispetto all’anno precedente, raggiungendo il record aziendale del 39%, mentre il fatturato è cresciuto del 17%”, ha […]

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Fortinet annuncia i risultati finanziari relativi al quarto trimestre e all’intero anno fiscale, conclusosi il 31 dicembre 2024.

“Nel quarto trimestre siamo riusciti a bilanciare crescita e redditività: il nostro margine operativo non-GAAP è aumentato di 720 punti base rispetto all’anno precedente, raggiungendo il record aziendale del 39%, mentre il fatturato è cresciuto del 17%”, ha dichiarato Ken Xie, Founder, Chairman and Chief Executive Officer of Fortinet. “Continuiamo ad attuare la nostra strategia di investimento nei mercati in forte crescita dello Unified SASE e delle Security Operations, rafforzando al contempo la nostra posizione nel Secure Networking. I nostri clienti riconoscono sempre più i vantaggi di un approccio single-vendor al SASE e noi ci aspettiamo di emergere come leader in questo ambito, essendo l’unica azienda a sviluppare in modo nativo tutte le funzioni SASE all’interno di un sistema operativo unificato, FortiOS, che integra perfettamente le funzionalità di networking e sicurezza.”

Highlight del quarto trimestre 2024

Ricavi totali pari a 1,66 miliardi di dollari, in crescita del 17% rispetto all’anno precedente

Ricavi derivanti dai prodotti pari a 574 milioni di dollari, in crescita del 18% rispetto all’anno precedente

Fatturato pari a 2,00 miliardi di dollari, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente

Margine operativo GAAP del 35%

Margine operativo non-GAAP del 39%

ARR relativo all’Unified SASE in crescita del 28% e ARR relativo alle Security Operation in crescita del 32% rispetto all’anno precedente

Classificata al 7’ posto della lista Forbes Most Trusted Companies in America 2025, l’unica azienda di cybersecurity tra le Top 50

Highlight del 2024

Ricavi totali pari a 5,96 miliardi di dollari, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente

Ricavi derivanti dai servizi pari a 4,05 miliardi di dollari, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente

Margine operativo GAAP pari al 30%

Margine operativo non GAAP del 35%1

Obblighi di prestazione rimanenti pari a 6,42 miliardi di dollari, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente

Flusso di cassa derivante dalle attività operative pari a 2,26 miliardi di dollari

Flusso di cassa libero pari a 1,88 miliardi di dollari1

Superamento della “Regola dei 45” per il quinto anno consecutivo

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