fsct – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 23 Sep 2025 12:48:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png fsct – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Cisco Data Fabric trasforma i dati macchina in intelligenza per l’IA https://www.datamanager.it/2025/09/cisco-data-fabric-trasforma-i-dati-macchina-in-intelligenza-per-lia/ Tue, 23 Sep 2025 12:48:25 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247655 Modelli di intelligenza artificiale addestrati con i dati provenienti dalle macchine offriranno analisi predittive e resilienza proattiva Cisco presenta Cisco Data Fabric, una nuova architettura rivoluzionaria che permette alle aziende di valorizzare i propri dati macchina attraverso l’intelligenza artificiale. Basato sulla piattaforma Splunk, Cisco Data Fabric permette di ridurre significativamente costi e complessità nella gestione […]

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Modelli di intelligenza artificiale addestrati con i dati provenienti dalle macchine offriranno analisi predittive e resilienza proattiva

Cisco presenta Cisco Data Fabric, una nuova architettura rivoluzionaria che permette alle aziende di valorizzare i propri dati macchina attraverso l’intelligenza artificiale. Basato sulla piattaforma Splunk, Cisco Data Fabric permette di ridurre significativamente costi e complessità nella gestione su larga scala dei dati macchina, rendendoli facilmente fruibili per applicazioni di IA come l’addestramento di modelli personalizzati, l’abilitazione di workflow agentici o la correlazione di più flussi di dati – sia macchina sia di business – per generare analisi dettagliate e supportare decisioni più efficaci.

“Le aziende dispongono di una vera e propria miniera d’oro di dati macchina, che fino ad oggi è stata troppo complessa, onerosa e difficile da sfruttare per l’IA”, ha commentato Jeetu Patel, President and Chief Product Officer di Cisco. “Dai dati provenienti dai sensori e dalle metriche di produzione fino a quelli dei sistemi di pagamento e agli aggiornamenti generati da applicazioni, server e reti, i dati macchina guidano il modo in cui operano le aziende. Splunk ha rivoluzionato il mondo dei dati e delle analytics per il cloud e, oggi, con Cisco Data Fabric, siamo pronti a fare lo stesso per l’IA, permettendo alle aziende di sviluppare modelli di IA basati sui propri dati macchina”.

Cisco Data Fabric è progettato per l’era dell’IA, permettendo alle aziende di innovare più rapidamente, rafforzare la sicurezza e incrementare l’agilità del business. Unificando e rendendo fruibili i dati macchina provenienti da ogni area dell’azienda, il framework offre soluzioni chiavi in mano che riducono costi e complessità, superando al contempo le sfide legate alla gestione su larga scala di dati distribuiti.

“Vogliamo fornire ai nostri clienti il percorso più rapido e sicuro per trasformare i dati in azioni concrete”, ha dichiarato Kamal Hathi, SVP e GM di Splunk, società di Cisco. “Integrando l’intelligenza artificiale in tutta la piattaforma e adottando standard aperti, non solo aiutiamo le aziende ad analizzare le informazioni più velocemente ma consentiamo loro di anticipare i cambiamenti, accelerare l’innovazione e offrire servizi digitali più resilienti, adattivi e in linea con le esigenze degli utenti”.

Valorizzare il potenziale dei dati macchina per un’IA agentica

Cisco Data Fabric trasforma i flussi di dati in intelligenza operativa, permettendo ai clienti di accelerare i processi decisionali, ridurre i rischi operativi e alimentare l’innovazione. Grazie a una gestione intelligente dei dati all’edge, il framework abilita funzionalità avanzate di filtering, conformazione e tiering dei dati, mentre le potenti funzionalità di federazione correlano le informazioni tra diversi domini, offrendo un’intelligence operativa end-to-end quasi in tempo reale. Con un’esperienza avanzata basata su assistenti IA e funzionalità agentiche, le aziende possono ottenere significativi vantaggi in termini di rapidità di risoluzione, riduzione degli oneri amministrativi e capacità dei team di prendere decisioni rapide.

Con Cisco Data Fabric, le aziende beneficeranno di:

  • Gestione dei dati macchina su larga scala
    • Base dati intelligente e unificata: semplificare la trasformazione dei dati provenienti da edge, cloud e infrastrutture on-premises – inclusi SecOps, ITOps, DevOps e NetOps – in analisi operative approfondite, ottimizzando al contempo costi ed efficienza.
    • Ricerca e analisi in tempo reale su più domini: cercare e analizzare rapidamente i dati nel luogo in cui risiedono, interrogando fonti come Amazon S3 (già disponibile), Apache Iceberg, Delta Lake (con Spark), Snowflake e Microsoft Azure, instradando in modo intelligente i dati verso l’archiviazione o il motore analitico più adatto al carico di lavoro. Altre fonti saranno disponibili nel Corso del 2026.
    • Architettura flessibile e aperta: si adatta a diversi ambienti, dalle implementazioni on-premises e quelle cloud, garantendo elevata conformità agli standard aperti, integrazioni plug-and-play e strumenti self-service, per favorire l’innovazione.
  • Valorizzare i dati proprietari
    • Time Series Foundation Model (presto disponibile):abilita l’analisi avanzata dei pattern e il ragionamento temporale sui dati delle serie storiche, permettendo rilevamenti avanzati di anomalie, previsioni e analisi automatizzata delle cause su tutto il Cisco Data Fabric. Supporta operazioni proattive, velocizza la risposta agli incidenti e trasforma i dati macchina in intelligenza operativa.
    • Fuel for AI Innovation: funzionalità uniche nel loro genere, come Splunk Machine Data Lake, offrono una base persistente e pronta per l’IA, utile sia per l’addestramento dei modelli sia per le analisi aziendali. Insieme a Splunk AI Toolkit (precedentemente noto come Machine Learning Toolkit) e a Splunk Model Context Protocol Server, queste innovazioni contribuiscono a trasformare i dati macchina in un propulsore per funzionalità IA avanzate.
  • Unificare l’esperienza tra umani e agenti IA
    • Cisco AI Canvas: integrandosi con Splunk Cloud Platform, Cisco AI Canvas fornisce un agente IA per orchestrare i flussi di analisi e un ambiente di lavoro collaborativo per i team. Questa nuova esperienza di “virtual war room” permette ai team di ottenere analisi più approfondite, collaborare in tempo reale e prendere decisioni più rapide. Gli utenti Splunk possono accedere a strumenti avanzati di investigazione e visualizzazione, collaborare facilmente con i colleghi e arricchire i risultati con nuove informazioni, alert e report, il tutto all’interno di un’interfaccia unificata e intuitiva.
    • AI-Native in ogni fase: la piattaforma Splunk integra funzionalità IA per supportare ogni fase del ciclo di vita dei dati – dall’acquisizione e gestione fino alla ricerca agentica e all’esperienza utente – garantendo produttività, agilità e innovazione senza precedenti.

“Cisco Data Fabric affronta un problema cruciale nelle aziende guidate dall’AI: la sfida di unificare rapidamente e in modo sicuro vasti flussi di dati macchina per garantire resilienza continua”, ha dichiarato Archana Venkatraman, senior research director, cloud data management di IDC. “Grazie al suo approccio, che elimina la necessità di spostare i dati, offre una soluzione pragmatica per le aziende che implementano l’IA su larga scala. Il focus sulla ricerca in tempo reale, unitamente a un repository di dati pronti per l’IA, genera un valore concreto riducendo complessità e tempi per ottenere informazioni dettagliate. Questa architettura unificata rappresenta un passo importante per aiutare i clienti a creare sistemi IA più resilienti e affidabili”.

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Data center: un bene irrinunciabile alla base dell’IA e della vita digitale https://www.datamanager.it/2025/01/data-center-un-bene-irrinunciabile-alla-base-dellia-e-della-vita-digitale/ Wed, 22 Jan 2025 16:22:18 +0000 https://www.datamanager.it/?p=242754 Nel 2025 il settore conferma la sua rilevanza evolvendosi in 3 trend focalizzati su IA, sostenibilità e data sovereignity Grazie alla digitalizzazione, i dati sono diventati uno dei beni più importanti del nostro mondo. Per la maggior parte delle organizzazioni, si tratta della risorsa più preziosa e pregiata. Pertanto, quando le aziende affidano le loro […]

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Nel 2025 il settore conferma la sua rilevanza evolvendosi in 3 trend focalizzati su IA, sostenibilità e data sovereignity

Grazie alla digitalizzazione, i dati sono diventati uno dei beni più importanti del nostro mondo. Per la maggior parte delle organizzazioni, si tratta della risorsa più preziosa e pregiata. Pertanto, quando le aziende affidano le loro infrastrutture di calcolo, storage e networking a un data center, sono consce di stare delegando un servizio vitale. Le imprese possono realizzare il loro scopo e raggiungere gli obiettivi aziendali solo con l’aiuto dei data center, ma anche quest’ultimi stanno andando incontro a grandi cambiamenti.  Equinix, azienda leader a livello mondiale nel settore delle infrastrutture digitali™, ha identificato le 3 tendenze principali rintracciabili nel comparto.

#1: l’IA metterà il turbo alla richiesta di data center più veloci, più intelligenti e più efficienti

Destinati a diventare un punto fermo della comunità future, al pari di infrastrutture critiche come ospedali e servizi pubblici, i data center saranno sempre più al centro della pianificazione strategica regionale.

In particolare, l’IA e l’aumento esponenziale del volume di dati che transitano nei data center, sta spingendo i data center sono spinti a innovare su come fornire la potenza di elaborazione, l’archiviazione dei dati e la connettività necessarie, accelererando la tendenza a creare due flussi di data center per carichi di lavoro diversi:

· un primo destinato alle operazioni tolleranti alla latenza, concentrato su attività come l’addestramento dell’intelligenza artificiale e l’archiviazione dei dati a lungo termine, situabile più lontano dalle città più vicino alla produzione di energia rinnovabile e a immobili più convenienti, poiché le richieste su questi sistemi sono meno sensibili al tempo;

· un secondo, invece, prevede strutture a bassa latenza, fondamentali per l’elaborazione transazionale in tempo reale, che dovranno essere situate vicino al cuore finanziario delle grandi città per supportare le applicazioni fondamentali per il successo e il funzionamento delle società.

Ad oggi, oltre 1.000 miliardi di dollari sono stati investiti in data center incentrati sull’IA, ma indipendentemente dalla tipologia di servizi offerti, tutti i data center dovrannoincorporare soluzioni innovative ed efficienti, come i sistemi di recupero ed esportazione del calore, per riutilizzare il calore in eccesso generato dai server per progetti di riscaldamento locale e iniziative sostenibili.

#2: l’IA espanderà i confini della sostenibilità

Con l’aumento delle normative e delle preoccupazioni in materia di sostenibilità, è sempre più importante per le aziende adottare nuove tecnologie avanzate in modo da ridurre al minimo l’impatto ambientale. Nel 2025, per supportare la crescente domanda di AI e ML, gli operatori di data center continueranno a investire in fonti di energia rinnovabile come l’eolico e il solare, ma anche nell’idrogeno e in piccoli reattori nucleari modulari (SMR).

L’affidabilità e la natura a basse emissioni di carbonio dell’energia nucleare la rendono un’opzione interessante per gli hyperscaler, che necessitano di una fornitura di energia costante per i loro

data center. I partenariati e i progetti incentrati sugli SMR probabilmente prenderanno piede, con gli hyperscaler che mirano a distribuire una capacità significativa entro il 2035. Sebbene persistano preoccupazioni sulla sicurezza nucleare e sugli SMR, la necessità di fonti energetiche affidabili e sostenibili spingerà gli hyperscaler a dare priorità alle soluzioni SMR come componente chiave delle loro strategie energetiche.

Al contempo, lo stoccaggio dell’energia e le operazioni di microgrid saranno fondamentali per alleggerire la pressione sull’infrastruttura di rete e fornire flessibilità agli operatori di rete, in particolare nei Paesi in cui l’infrastruttura di rete sta invecchiando.

Infine, anche la prossima generazione di chip GPU e di altri componenti critici per l’intelligenza artificiale saranno oggetto di innovazioni con lo scopo di ridurre il consumo energetico. Ad esempio, il raffreddamento a liquido fornirà un metodo migliore per raffreddare le installazioni ad alta densità e supportare la prossima ondata di infrastrutture digitali.

#3: la data sovereignity continuerà a essere una priorità per i governi

La sovranità dei dati è diventata fondamentale per le imprese di molti paesi, in particolare nei settori regolamentati. Man mano che l’intelligenza artificiale diventerà parte integrante delle operazioni aziendali, il mantenimento della sovranità dei dati sarà fondamentale per la conformità e la sicurezza, in quanto le aziende si trovano ad affrontare normative sempre più stringenti su dove e come i dati vengono archiviati, spostati e utilizzati.

Ad esempio, in alcuni luoghi le normative impongono di conservare i dati nel Paese in cui sono stati generati. Per questo, la sovranità dei dati può essere affrontata con l’edge computing, una tecnica su cui si fa sempre più affidamento per consentire ad aziende e governi di elaborare i dati più vicino alla fonte, ottenendo tempi di risposta più rapidi e una maggiore sicurezza dei dati. I servizi di edge computing garantiscono distanze più brevi per i dati, offrendo vantaggi quali bassa latenza ed elevata larghezza di banda, oltre a un maggiore controllo sulla sovranità e sulla gestione dei dati.

“Nel 2023 lo scenario Data Center italiano ha vissuto un momento espansivo inedito, con fino a 15 miliardi di euro di potenziali investimenti in nuove infrastrutture attesi entro fine 2025.Grazie a un posizionamento strategico e alla presenza di una rete di telecomunicazioni avanzata, Milano sta accrescendo la sua centralità, fungendo da vero e proprio crocevia tra il centro Europa ed il Mediterraneo, motivo di attrazione per molti data center”, spiega Bruce Owen, President EMEA di Equinix. “Eppure siamo anche consapevoli che i Data Center devono dimostrare appieno il loro valore alle comunità che li circondano. A questo fine, è importante che i governi, le società e le industrie di tutta l’area EMEA inizino ad impegnarsi maggiormente in relazione al settore dei data center nel suo complesso, per comprendere meglio il valore che esso apporta e il lavoro che viene svolto, spesso dietro le quinte, per garantire che la crescita dell’infrastruttura digitale avvenga in modo da proteggere la società in generale e l’ambiente per le generazioni future, oltre che per la nostra”.

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Stormshield lancia il suo nuovo firewall SNi10 https://www.datamanager.it/2024/10/stormshield-lancia-il-suo-nuovo-firewall-sni10/ Tue, 29 Oct 2024 16:35:16 +0000 https://www.datamanager.it/?p=240617 Questa nuova soluzione di sicurezza è una combinazione di flessibilità e prestazioni. È stata progettata per garantire la continuità operativa in architetture complesse e soddisfare i requisiti delle infrastrutture critiche del settore industriale Stormshield, leader europeo nel mercato della cybersecurity, annuncia il suo nuovo firewall SNi10. Questo nuovo dispositivo completa la famiglia delle soluzioni Stormshield ad alte prestazioni […]

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Questa nuova soluzione di sicurezza è una combinazione di flessibilità e prestazioni. È stata progettata per garantire la continuità operativa in architetture complesse e soddisfare i requisiti delle infrastrutture critiche del settore industriale

Stormshield, leader europeo nel mercato della cybersecurity, annuncia il suo nuovo firewall SNi10. Questo nuovo dispositivo completa la famiglia delle soluzioni Stormshield ad alte prestazioni per la tutela delle infrastrutture OT e risponde alle specifiche esigenze di sicurezza e connettività degli impianti industriali. Progettato per ottimizzare il livello di protezione in ambienti critici, il firewall SNi10 è una soluzione all-in-one perfetta per le infrastrutture industriali che richiedono robustezza ed efficienza.

La gamma Stormshield Network Security è caratterizzata da un potente motore di ispezione che garantisce un’analisi dettagliata dei protocolli industriali. Integrando funzioni di sicurezza avanzate, questo motore identifica e protegge le comunicazioni tra i sistemi industriali dei più noti fornitori, una funzione essenziale per assicurare il regolare svolgimento dei processi operativi. Il firewall SNi10 risponde alla sfida legata alla salvaguardia delle informazioni più essenziali, ovvero comandi e dati scambiati i componenti del PLC. Allo stesso tempo, facilita la messa in rete dei sistemi industriali in ambienti complessi.

Caratteristiche principali del firewall SNi10:

  • Integrazione semplice

Il firewall isola i vari elementi della rete operativa tramite un’implementazione in modalità “bridge”, “routed” o ibrida, assicurando un’integrazione senza soluzione di continuità. È inoltre dotato di una guida standardizzata (DIN) per il semplice montaggio modulare o a parete, che lo rende adatto a tutti gli ambienti IT/OT.

  • Funzionamento garantito

I prodotti della gamma industriale di Stormshield sono progettati per soddisfare i requisiti delle reti operative in termini di prestazioni e disponibilità. Ciò consente a qualsiasi organizzazione di proteggere la propria infrastruttura, garantendo al contempo un funzionamento regolare. Sono inoltre perfettamente adattati ai vincoli specifici degli ambienti industriali, con temperature di funzionamento estese (tra -20 °C e 60 °C) e un’alimentazione di tipo industriale (12-48 V CC).

  • Confidenzialità assicurata

Grazie alla segmentazione, all’autenticazione degli utenti e alle funzioni VPN, le soluzioni di sicurezza di rete Stormshield consentono di controllare l’accesso remoto degli operatori e di salvaguardare le operazioni di manutenzione a distanza. Inoltre, l’ispezione profonda (DPI) dei protocolli industriali standard analizza i dati per garantire che i processi vengano eseguiti correttamente.

“Le organizzazioni industriali sono un obiettivo primario dei criminali informatici a causa della crescente interconnessione tra varie infrastrutture, devono quindi essere protette”, afferma Andrea Scattina, Country Manager Italy di Stormshield. “Il firewall SNi10 è stato sviluppato appositamente per risolvere questo problema. Facilita la protezione dei sistemi operativi grazie a funzionalità di base come la segmentazione, l’analisi approfondita e il controllo degli accessi“.

Caratteristiche tecniche:

  • Prestazioni del firewall: 3 Gbit/s
  • Prestazioni IPS: 1 Gbit/s
  • Velocità di trasmissione VPN SSL: 200 Mbit/s
  • Velocità di trasmissione VPN IPsec: 1 Gbit/s

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3 pilastri tecnologici per il 2019 https://www.datamanager.it/2019/04/3-pilastri-tecnologici-per-il-2019/ Thu, 18 Apr 2019 08:57:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=186492 Come il retail può guadagnare quote di mercato grazie alla trasformazione digitale? 2019…e la trasformazione digitale è in pieno fermento! Alcuni trend sono innegabili: viviamo nell’era del “dato” quale punto di partenza e di arrivo per ogni strategia aziendale. La sua importanza cresce perché aumentano velocemente sia la capacità di elaborarlo che la capacità di […]

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Come il retail può guadagnare quote di mercato grazie alla trasformazione digitale?

2019…e la trasformazione digitale è in pieno fermento! Alcuni trend sono innegabili: viviamo nell’era del “dato” quale punto di partenza e di arrivo per ogni strategia aziendale. La sua importanza cresce perché aumentano velocemente sia la capacità di elaborarlo
che la capacità di raccoglierlo. Questa spinta innovativa è talmente forte da impattare l’organizzazione del lavoro e più in generale la cultura aziendale. La sfida consiste nel seguire questo vortice senza esserne travolti. Per il mondo del retail cambiano i processi, il modo di fare brand, di attrarre la clientela e interagire con essa; allo stesso tempo si trasformano i prodotti, la loro concezione, la distribuzione e la loro fruizione.

Tanti cambiamenti, tante decisioni, e quando alcune di queste sono sbagliate…cambiano
anche gli attori del mercato! I dati aiutano a prendere decisioni consone, ecco perché sono così centrali. Ci sono tre pilastri tecnologici che portano i dati al centro: l’intelligenza artificiale, gli analytics e l’Internet of Things. L’IA (o AI all’inglese) è già una realtà nel
mondo retail. Suggerire al cliente un prodotto o un accessorio complementare non è più limitato all’online, ciò avviene già nel camerino e nel negozio. Queste raccomandazioni possono essere personalizzate per il singolo se identificato, o generiche per cluster, basandosi su parametri come l’età e il sesso.

L’IA non è usata solo a beneficio diretto del consumatore, può essere il motore che aiuta
gli assistenti alla vendita a fornire un servizio migliore e aiutarli nella formazione, specie
quando l’offerta cambia velocemente o il turnover delle persone è elevato. L’efficacia dell’IA si deve soprattutto alla grande mole di dati oggi disponibile e della quale essa si ciba (dataset). Per poterla mettere in atto ci vogliono grandi quantità di dati. Tali informazioni sono alla base delle decisioni strategiche che un retailer deve prendere sulla definizione della propriaofferta, su quando presentarla e con quale esperienza di acquisto proporla al cliente. Se è vero che on-line è molto facile tracciare ciò che viene cliccato (e anche non cliccato!), è altresì vero che il comportamento fisico dei clienti in negozio è sempre più misurabile.

Le infrastrutture del punto vendita diventano quindi una fonte di dati preziosi a complemento di quelli raccolti nel mondo digital (sito e app). Chi dispone di queste metriche può valutare meglio l’efficacia di certe scelte o la reazione a un determinato prodotto, con la conseguente capacità di allinearsi meglio e più velocemente alle esigenze della propria clientela. L’IoT sarà una delle fonti principali da cui ricavare i Big Data di cui abbiamo appena parlato. In questo caso l’offerta tecnologica è assai ampia e il mercato è in così rapida evoluzione che è difficile capire quali saranno le tecnologie che si imporranno nel medio termine. Un esempio su tutti è il tracciamento dei capi attraverso l’RFID, tecnologia con cui i retailer possono tracciare i propri prodotti quando vengono spostati nei magazzini o all’interno dei loro negozi e, volendo, anche quando dopo essere stati acquistati dai clienti lasciano il punto vendita.

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