Genetec – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 16 Jun 2026 09:07:32 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Genetec – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 La tecnologia sicura è nel DNA di Volvo e Genetec https://www.datamanager.it/2026/06/la-tecnologia-sicura-e-nel-dna-di-volvo-e-genetec/ Tue, 16 Jun 2026 09:05:56 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253494 Sicurezza all’avanguardia per il nuovo experience centre ‘World of Volvo’ con la piattaforma Genetec Security Center Ogni giorno, oltre 2.500 persone accedono al Volvo Brand Experience Center. Genetec (“Genetec”), fornitore leader a livello mondiale di software per la sicurezza fisica, ha implementato l’innovativa tecnologia e i sistemi per garantire un’esperienza sicura e memorabile a tutti […]

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Sicurezza all’avanguardia per il nuovo experience centre ‘World of Volvo’ con la piattaforma Genetec Security Center

Ogni giorno, oltre 2.500 persone accedono al Volvo Brand Experience Center. Genetec (“Genetec”), fornitore leader a livello mondiale di software per la sicurezza fisica, ha implementato l’innovativa tecnologia e i sistemi per garantire un’esperienza sicura e memorabile a tutti i visitatori che accedono alla struttura di 22.000mq nella città di Göteborg, in Svezia.

La piattaforma Genetec Security Center è stata adottata per garantire i massimi standard di sicurezza non solo per le persone, ma anche per l’edificio e i veicoli in esposizione.

L’Experience Center, un progetto congiunto di Volvo Group e Volvo Cars, ospita mostre permanenti e temporanee di vetture Volvo storiche, moderne e futuristiche oltre a performance e spettacoli. In linea con la strategia di Volvo, l’obiettivo è offrire a tutti i visitatori la migliore esperienza di sicurezza possibile. Per questo motivo, Volvo ha scelto Genetec Security Center per la propria control room e il monitoraggio di oltre 100 telecamere i-Pro installate nella struttura che includono PTZ, fisheye e telecamere multisensore.  Il progetto è stato gestito dal system integrator svedese Granitor.

Ulf Hermansson, Facility & Security Manager del World of Volvo, ha dichiarato: “Quando abbiamo inaugurato questo splendido edificio, il nostro obiettivo era proteggerlo nel modo più completo possibile. Per farlo, abbiamo installato telecamere i-Pro gestite da Genetec Security Center, consentendoci di reagire rapidamente a qualsiasi evento imprevisto o sospetto che rileviamo. Abbiamo scelto Genetec Security Center perché offre un set eccellente di funzionalità ed è facile da utilizzare. La semplicità d’uso è fondamentale, perché diversi addetti alla sicurezza esterni utilizzano Genetec Security Center nella nostra sala di controllo centrale”.

Inoltre, Volvo ha adottato Genetec Security Center anche per il magazzino e grazie alle funzionalità di Federation, il personale della sicurezza può gestire la verifica degli allarmi e il controllo degli accessi del magazzino direttamente dalla control room centrale. I sistemi di entrambi i siti si basano su Genetec Streamvault, una linea completa di appliance infrastrutturali di sicurezza (server, workstation e registratori) pronte all’uso, pre-hardened e preconfigurate con Genetec Security Center.

“La tecnologia sicura è nel DNA di Volvo. La qualità e le funzionalità di Genetec Security Center sono in linea con i nostri standard di sicurezza e si basano su tecnologie intelligenti. Permettono ai visitatori di sentirsi al sicuro nel nostro edificio come si sentirebbero in una Volvo”, ha sottolineato Hermansson.

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Genetec ottiene la certificazione dell’ANSSI, l’agenzia nazionale francese per la sicurezza informatica https://www.datamanager.it/2026/05/genetec-ottiene-la-certificazione-dellanssi-lagenzia-nazionale-francese-per-la-sicurezza-informatica/ Thu, 28 May 2026 09:05:01 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253117 Questo risultato conferma Genetec come unico fornitore di soluzioni per il controllo accessi ad alta affidabilità qualificato ANSSI Genetec (“Genetec”), fornitore leader a livello mondiale di software per la sicurezza fisica, si conferma come unico fornitore di sistemi di controllo accessi ad aver ottenuto la certificazione ANSSI (Agenzia nazionale francese per la sicurezza informatica) per […]

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Questo risultato conferma Genetec come unico fornitore di soluzioni per il controllo accessi ad alta affidabilità qualificato ANSSI

Genetec (“Genetec”), fornitore leader a livello mondiale di software per la sicurezza fisica, si conferma come unico fornitore di sistemi di controllo accessi ad aver ottenuto la certificazione ANSSI (Agenzia nazionale francese per la sicurezza informatica) per le proprie soluzioni a elevata sicurezza. Questo riconoscimento rappresenta un ulteriore traguardo per Genetec, che aveva già conseguito la certificazione di sicurezza di primo livello (CSPN) nel 2025 dalla stessa Agenzia.

L’attestazione si riferisce in particolare alle soluzioni: Genetec Security Center Synergis,  Synergis Cloud Link e al modulo STid secure I/O, sviluppato da STid specificamente per questa architettura di sistema che include, inoltre, i lettori STid SSCP v2 operanti in modalità trasparente e le smart card MIFARE DESFire EV2/EV3.

“Genetec è riconosciuta a livello mondiale per le soluzioni di cybersecurity, confermando il nostro ruolo di fornitore affidabile e punto di riferimento nel settore della sicurezza informatica”, ha dichiarato Cyrille Becker, Managing Director, Genetec EMEA. “L’ottenimento della certificazione ANSSI dimostra ancora una volta la nostra capacità di soddisfare gli standard di sicurezza informatica più rigorosi e il nostro impegno a lungo termine nell’aiutare i clienti a proteggere i propri ambienti operativi”.

La certificazione ANSSI (qualification decision n. 2777) attesta la robustezza delle soluzioni per il controllo accessi Genetec e la capacità di soddisfare i più elevati requisiti di sicurezza informatica e affidabilità. Secondo la normativa francese, le aziende indicate come Operatori di Importanza Vitale (in Italia si intendono i servizi essenziali e infrastrutture critiche) – che operano, ad esempio, nel settore sanitario, aeroportuale ed energetico – questa qualifica certifica che i sistemi sono in grado di proteggere le infrastrutture da minacce informatiche e fisiche sempre più sofisticate, nel rispetto dei rigorosi requisiti normativi. Per le realtà al di fuori della Francia, la certificazione ANSSI rappresenta un punto di riferimento riconosciuto per il rigore in materia di sicurezza informatica, convalidato da un’autorità nazionale competente.

Genetec ha ottenuto la qualifica ANSSI di “Elementary level”, dopo aver già conseguito la certificazione di sicurezza CSPN. Mentre la certificazione attesta la conformità di un prodotto a standard specifici in un dato momento, la qualifica garantisce un’affidabilità superiore: essa richiede, infatti, test e audit più rigorosi, oltre all’impegno costante nel tempo a rispettare i requisiti dell’Agenzia.

“Per gli utenti, questa distinzione è fondamentale”, ha aggiunto Becker. “Garantisce che i sistemi non si limitino alla semplice gestione dei varchi, ma fungano da vera prima linea di difesa contro le minacce informatiche. Le aziende in Francia e in tutta Europa che necessitino di un sistema di controllo accessi a elevata sicurezza possono affidarsi a Genetec con la massima fiducia: questa qualifica attesta la nostra capacità di soddisfare i più elevati standard di cybersicurezza”.

La certificazione ANSSI si aggiunge al vasto novero di attestazioni e riconoscimenti già ottenuti da Genetec in ambito cybersicurezza, tra cui ISO 27001 e ISO 27017, IRAP, Essential 8, TX-RAMP, FICAM/FIPS 201-2, DHS Safety Act, UL 2900-2-3 Livello 3, CAPSS e SOC 2 Tipo II. Le soluzioni Genetec sono, inoltre, conformi ai requisiti previsti dai regolamenti GDPR e NIS2.

I prodotti certificati sono disponibili tramite i Partner di canale accreditati Genetec.
Ulteriori dettagli, incluse le informazioni sulla qualificazione e la certificazione, sono disponibili sul sito Genetec.

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Allarme Italia, il furto di credenziali colpisce il 67% delle aziende, dato triplo rispetto all’Europa https://www.datamanager.it/2026/05/allarme-italia-il-furto-di-credenziali-colpisce-il-67-delle-aziende-dato-triplo-rispetto-alleuropa/ Tue, 05 May 2026 08:52:55 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252557 Dal Rapporto Genetec sulla Sicurezza Fisica emerge che la spinta all’innovazione nell’AI si scontra con la vulnerabilità delle identità digitali: in Italia il furto di credenziali colpisce il 67% delle aziende e i rischi DDoS restano elevati, nonostante un volume totale di incidenti inferiore alla media europea In occasione del World Password Day di giovedì […]

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Dal Rapporto Genetec sulla Sicurezza Fisica emerge che la spinta all’innovazione nell’AI si scontra con la vulnerabilità delle identità digitali: in Italia il furto di credenziali colpisce il 67% delle aziende e i rischi DDoS restano elevati, nonostante un volume totale di incidenti inferiore alla media europea

In occasione del World Password Day di giovedì 7 maggio, i dati sulla sicurezza fisica e cyber accendono un faro sulle vulnerabilità delle aziende italiane. Sebbene l’Italia registri un incremento complessivo degli incidenti inferiore alla media europea, la natura delle minacce appare molto più preoccupante. Secondo il Rapporto sulla sicurezza fisica curato da Genetec (“Genetec”), fornitore leader a livello mondiale di software per la sicurezza fisica, il fattore “identità” emerge come il vero tallone d’Achille nazionale, proprio mentre il mercato aumenta gli sforzi per modernizzare i sistemi e adottare tecnologie avanzate.

Il panorama delle minacce: Italia vs Europa

Lo studio di settore di Genetec offre un dato in controtendenza: solo il 17% delle organizzazioni italiane dichiara di aver subito un aumento di incidenti di sicurezza fisica o informatica nel 2025, contro il 33% registrato nel resto d’Europa. Tuttavia, l’analisi qualitativa delle minacce informatiche subite dalle aziende italiane rivela vulnerabilità specifiche e allarmanti:

– Compromissione delle credenziali: colpisce oltre il 66% delle realtà che hanno subito attacchi, contro il solo 25% europeo.
– Attacchi DDoS: rilevati dal 55% delle aziende italiane (rispetto al 30% UE).
– Phishing e smishing: rimangono una minaccia costante per oltre la metà del campione (55%).

Sempre secondo i dati del Rapporto, l’Italia si distingue nel panorama europeo per una spiccata propensione all’innovazione dei sistemi obsoleti mantenendo un approccio cauto, ma strategico, verso l’Intelligenza Artificiale.

La spinta al rinnovo: integrazione e nuove funzionalità

Il mercato italiano della sicurezza è attualmente dominato da una forte volontà di superamento dei sistemi  cosiddetti “legacy”. Infatti, per oltre il 72% dei professionisti della sicurezza la motivazione principale per la sostituzione è l’integrazione con nuove tecnologie, un dato significativamente superiore alla media del resto d’Europa (53%).

Altre leve strategiche per le imprese italiane includono:

– L’accesso a nuove funzionalità tecnologiche (63%).
– Il passaggio a piattaforme di sicurezza fisica unificata (42%).
– L’adeguamento alle compliance normative (44%).

L’ascesa dell’Intelligenza Artificiale e le sfide etiche

L’adozione di soluzioni basate su Machine Learning, AI e LLM è già una realtà o un obiettivo a breve termine per il mercato italiano. Il 14% delle aziende ha già implementato tali tecnologie nel 2025. Gli obiettivi primari per l’adozione di queste soluzioni sono l’attivazione automatica di eventi tramite analisi video (55%) e l’automazione del filtraggio e classificazione degli eventi (48%).

Un dato di rilievo riguarda le funzionalità predittive: il 44% delle aziende italiane mira a usare l’AI per prevedere minacce future, una percentuale molto più alta rispetto al 27,01% della media europea. Non mancano però le resistenze: il 34% esprime preoccupazioni sull’uso dei dati e il 17% evidenzia la difficoltà nel reperire esperti qualificati nel settore.

Compliance e Regolamentazione

L’impatto delle normative è sentito in modo più marcato in Italia che nel resto d’Europa: oltre il 37% delle organizzazioni italiane afferma di essere stato influenzato dalle regolamentazioni vigenti, a fronte del 28% registrato a livello europeo. Questo dato conferma come la compliance stia diventando un driver economico fondamentale per il budget security in Italia.

Dall’integrazione all’unificazione: la nuova frontiera della resilienza
I dati emersi dal Rapporto delineano un’Italia pronta al salto di qualità tecnologico, dove la spinta verso l’ammodernamento dei sistemi non è più una scelta rimandabile. Tuttavia, proprio in occasione del World Password Day, l’alto tasso di vulnerabilità sulle credenziali e sulle infrastrutture suggerisce che la semplice stratificazione di nuove tecnologie non sia più sufficiente a garantire la protezione del perimetro aziendale.

La vera opportunità risiede oggi nel superamento del concetto di integrazione a favore di una piattaforma di sicurezza fisica unificata, capace di proteggere in modo nativo quegli accessi oggi così esposti. Solo un approccio nativamente unificato può trasformare l’ambizione verso l’AI predittiva in una realtà operativa sicura, eliminando i silos informativi e preservando l’integrità delle identità digitali. Scegliere l’unificazione significa smettere di rincorrere le minacce e iniziare a governare la complessità, celebrando la sicurezza non solo come ricorrenza, ma come pilastro quotidiano della resilienza aziendale.

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Healthcare e Sicurezza: flessibilità tecnologica e IA https://www.datamanager.it/2026/02/healthcare-e-sicurezza-flessibilita-tecnologica-e-ia/ Wed, 04 Feb 2026 14:29:54 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250711 Il rapporto annuale di Genetec sullo Stato della Sicurezza Fisica evidenzia le tendenze in atto nel settore sanitario per il 2026 Nel panorama attuale, la sicurezza non può più essere considerata un mero costo operativo o una funzione isolata. Secondo i dati emersi dal Rapporto per il 2026 sullo Stato della Sicurezza Fisica elaborato da […]

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Il rapporto annuale di Genetec sullo Stato della Sicurezza Fisica evidenzia le tendenze in atto nel settore sanitario per il 2026

Nel panorama attuale, la sicurezza non può più essere considerata un mero costo operativo o una funzione isolata. Secondo i dati emersi dal Rapporto per il 2026 sullo Stato della Sicurezza Fisica elaborato da Genetec, le imprese del settore healthcare stanno vivendo una fase di profonda trasformazione, dove la convergenza tra tecnologia digitale e protezione fisica diventa un pilastro fondamentale. In un contesto operativo sempre più complesso, si può mettere in atto una strategia basata su tre aspetti: intelligenza artificiale, collaborazione interdipartimentale e flessibilità infrastrutturale

IA, Controllo Accessi e Capitale Umano

L’Intelligenza Artificiale sta guadagnando terreno, con il 49% delle organizzazioni che prevede di integrarla per snellire i processi di sicurezza. Nello specifico, i progetti prioritari per il 2026 riguardano:

– Controllo Accessi (55%): fondamentale per la gestione dei flussi in ambienti ad alta criticità;
– Intelligenza Artificiale (40%): per l’analisi predittiva e l’efficienza operativa;
– Videosorveglianza (39%): Per il monitoraggio costante e la raccolta di evidenze digitali.

Tuttavia, la tecnologia da sola non basta. Secondo l’indagine di Genetec, la vera sfida del 2026 risiede nel capitale umano. La difficoltà nel reperire talenti (38%) e la necessità di riqualificazione del personale (42%) indicano che la modernizzazione deve essere accompagnata da una visione olistica della gestione delle risorse.

Collaborazione e approccio ‘data-centric’

I dati sulle minacce fisiche sono purtroppo in aumento: dalle aggressioni al personale (55%) agli accessi non autorizzati (50%).

Per far fronte a queste minacce, la scelta del giusto sistema di gestione video (VMS) è fondamentale per non perdere prove. Un VMS dotato di funzionalità avanzate semplifica le indagini con strumenti di gestione delle prove che permettono, con un semplice clic, di raccogliere, gestire e condividere prove digitali con le parti interessate interne e le forze dell’ordine.

La risposta del settore è strategica. Infatti, le moderne Security Operations Centers (SOC) si stanno trasformando in hub di intelligence che integrano dati provenienti da sistemi di controllo accessi (priorità per il 55% degli intervistati), cybersecurity e persino sistemi HR. La sicurezza sta diventando ‘data-centric’ per condividere i dati delle attività di accesso con altri dipartimenti aziendali.

Il Cloud ibrido

Il settore healthcare si trova ad affrontare la sfida di modernizzare infrastrutture IT spesso obsolete (una criticità rilevata dal 40% dei professionisti del settore) in un contesto normativo estremamente rigoroso. In questo scenario, l’adozione di modelli hybrid-cloud si sta consolidando come la scelta d’elezione per bilanciare innovazione e controllo.

Le motivazioni di questa migrazione sono pragmatiche:

– Aggiornamento continuo: il 59% sceglie il cloud per garantire software sempre aggiornati e patch di sicurezza continuative;
– Ottimizzazione dei costi: il risparmio economico è un fattore determinante per il 46% delle organizzazioni;
– Business Continuity: il disaster recovery (40%) e la sovranità del dato (37%) sono i driver che spingono verso modelli ibridi, capaci di garantire la resilienza necessaria in ambienti clinici complessi.

Oltre la protezione

L’aspetto più trasformativo in atto per il 2026 è l’utilizzo dei dati di sicurezza per obiettivi che esulano dalla protezione pura. Infatti, le informazioni raccolte dai sistemi di sicurezza fisica vengono impiegate per:

– migliorare l’esperienza di pazienti e personale (44%);
– garantire la conformità normativa (49%);
– ottimizzare l’efficienza e la gestione dell’occupazione degli spazi.

La sicurezza fisica, dunque, si sta evolvendo per supportare il settore healthcare nell’adozione di un’architettura unificata che mette al centro la protezione delle persone e i processi operativi. Investire in architetture aperte e unificate non significa solo proteggere i perimetri, ma abilitare una struttura sanitaria per essere più efficiente, sicura e pronta alle sfide del futuro.

Case study

Un esempio di successo di integrazione con il controllo accessi è rappresentato dal caso di uno dei principali ospedali dei Paesi Bassi: l’Haaglanden Medisch Centrum (HMC). Con l’adozione della piattaforma Genetec Security Center, l’ospedale ha rafforzato la sicurezza fisica e unificato le operazioni di sicurezza e della sala di controllo in un’unica soluzione. Tutti gli strumenti video sono integrati con il controllo accessi, la rilevazione delle intrusioni, le comunicazioni e altro ancora.

I vantaggi: 

– monitoraggio delle aree ad alto rischio
HMC ora protegge aree come laboratori e sale server utilizzando l’autenticazione a due fattori. Il personale autorizzato deve utilizzare la propria tessera e inserire un codice PIN oppure utilizzare l’identificazione tramite impronta digitale per accedere a determinate aree.
– risposta più rapida alle emergenze
Il personale del pronto soccorso può premere un pulsante per avvisare il team di sicurezza in caso di problemi critici. Gli operatori della sala di controllo ricevono immediatamente notifiche di emergenza insieme al video in diretta, garantendo una risposta tempestiva.

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Genetec: le linee guida per la protezione della privacy nel settore della sicurezza fisica https://www.datamanager.it/2026/01/genetec-le-linee-guida-per-la-protezione-della-privacy-nel-settore-della-sicurezza-fisica/ Tue, 27 Jan 2026 11:00:46 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250502 In occasione del Data Protection Day – 28 gennaio 2026 – Genetec indica le strategie per tutelare le informazioni sensibili senza compromettere l’efficienza dei processi operativi Genetec, leader mondiale per le soluzioni software per la sicurezza fisica delle aziende, propone una serie di raccomandazioni con l’obiettivo di aiutare le aziende nella tutela delle informazioni sensibili, […]

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In occasione del Data Protection Day – 28 gennaio 2026 – Genetec indica le strategie per tutelare le informazioni sensibili senza compromettere l’efficienza dei processi operativi

Genetec, leader mondiale per le soluzioni software per la sicurezza fisica delle aziende, propone una serie di raccomandazioni con l’obiettivo di aiutare le aziende nella tutela delle informazioni sensibili, garantendo al contempo la massima efficacia nelle procedure di controllo.

I moderni sistemi di sicurezza generano massicci volumi di dati provenienti da riprese video, dispositivi di controllo degli accessi e sistemi di lettura targhe. Si tratta di asset cruciali per l’operatività e l’attività investigativa, la cui gestione pone le aziende dinanzi a una sfida prioritaria: conciliare l’efficacia dei sistemi con il rigore normativo, in un panorama segnato dall’inasprimento delle minacce cyber e da una crescente domanda di trasparenza.

“I dati relativi alla sicurezza fisica possono essere estremamente sensibili: per questo la loro tutela richiede molto più di misure di tutela basilari o rassicurazioni generiche”, ha dichiarato Mathieu Chevalier, Principal Security Architect di Genetec Inc. “Alcune soluzioni presenti sul mercato trattano i dati come una risorsa da sfruttare o condividere per finalità diverse da quelle originali, esponendo le aziende a gravi rischi per quanto riguarda la privacy delle informazioni. Le aziende devono invece poter contare su limiti precisi d’utilizzo, controlli rigorosi lungo tutto il ciclo di vita delle informazioni e tecnologie progettate per garantire la privacy sin dalla fase di progettazione, e non come semplice integrazione a posteriori”.

La Giornata Internazionale della Protezione dei Dati, che ricorre ogni 28 gennaio, rappresenta un monito fondamentale: la tutela delle informazioni personali è una responsabilità collettiva e costante. Per chi opera nella sicurezza fisica, l’adozione di strategie trasparenti, tecnologie resilienti e partnership basate sulla fiducia sono fattori essenziali per mantenere l’equilibrio tra obiettivi di protezione e sicurezza, in un panorama normativo e di rischio in continua evoluzione. In questo contesto, Genetec suggerisce le seguenti linee guida per rafforzare la tutela dei dati nei sistemi di sicurezza fisica:

– Definire una strategia chiara per la tutela dei dati

Le aziende devono analizzare periodicamente quali informazioni vengono raccolte, per quali finalità, dove siano archiviati, per quanto tempo e chi sia autorizzato a consultarli. Documentare sistematicamente tali procedure permette di limitare l’esposizione superflua dei dati, individuare eventuali lacune nei protocolli aziendali e garantire la conformità nel tempo rispetto a un quadro normativo in costante evoluzione. Inoltre, la trasparenza nelle modalità di trattamento è un elemento cardine per consolidare il rapporto di fiducia con dipendenti, clienti e opinione pubblica.

– Implementare sistemi basati sul principio di “Privacy by Design”

Adottare un approccio di privacy sin dalla progettazione significa mitigare i rischi non solo attraverso controlli di sicurezza, ma intervenendo sulle modalità stesse di raccolta, utilizzo e governance dei dati personali. Le aziende dovrebbero applicare i principi di limitazione delle finalità e di minimizzazione così da garantire che venga acquisito e conservato solo quanto strettamente necessario agli obiettivi di sicurezza prefissati. Robuste misure di protezione — tra cui la crittografia sia in transito sia a riposo, protocolli di autenticazione e una gestione granulare delle autorizzazioni — sono essenziali per prevenire accessi non autorizzati. Inoltre, l’impiego di tecnologie che favoriscono la riservatezza, come l’anonimizzazione automatica e l’oscuramento dei volti (masking), permette di tutelare l’identità dei singoli senza compromettere il valore operativo dei dati di sicurezza.

– Mantenere difese informatiche solide nel tempo 

La protezione delle informazioni è un processo ininterrotto. Per affrontare le nuove minacce informatiche via via che emergono, sono essenziali interventi regolari di rafforzamento dei sistemi (hardening), una gestione costante delle vulnerabilità e aggiornamenti tempestivi. Considerare la privacy e la sicurezza informatica come responsabilità permanente dei processi operativi permette alle aziende di mantenere, nel complesso, una postura di sicurezza più efficace.

– Affidarsi ai servizi cloud per favorire resilienza e conformità 

L’adozione di soluzioni gestite in cloud e di modelli Software-as-a-Service (SaaS) permette alle aziende di disporre sempre delle versioni più recenti in termini di patch di sicurezza, controlli sulla privacy e funzionalità di conformità, riducendo al contempo il carico operativo sui team interni. Molte aziende stanno adottando approcci di implementazione flessibili che consentono di bilanciare scalabilità, controllo e requisiti di residenza dei dati, integrando ambienti locali (on-premise) e infrastrutture cloud.

– Scegliere partner impegnati nella tutela della privacy e nella trasparenza

Collaborare con fornitori tecnologici affidabili è un fattore fondamentale, dunque le aziende dovrebbero valutare i propri partner in base alle modalità di gestione dei dati personali, alla definizione di limiti chiari sul loro utilizzo e alla trasparenza nella comunicazione delle prassi legate alla riservatezza. Standard e certificazioni di sicurezza indipendenti — come ISO/IEC 27001, ISO/IEC 27017 e i report SOC 2 Tipo II — forniscono corrette garanzie sulla protezione e gestione di sistemi e informazioni, contribuendo a ridurre i rischi di privacy derivanti da accessi non autorizzati o usi impropri. Le aziende dovrebbero, inoltre, valutare i protocolli di comunicazione delle vulnerabilità adottati dai fornitori, le loro politiche di governance dei dati e l’approccio allo sviluppo e all’implementazione dell’intelligenza artificiale, verificando che diano priorità a trasparenza, sicurezza e a processi decisionali guidati dall’uomo quando sono coinvolte le informazioni personali.

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Schneider Electric modernizza e unifica i propri sistemi di videosorveglianza con Genetec Security Center https://www.datamanager.it/2026/01/schneider-electric-modernizza-e-unifica-i-propri-sistemi-di-videosorveglianza-con-genetec-security-center/ Thu, 15 Jan 2026 14:40:37 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250280 Schneider Electric, leader globale nelle tecnologie per l’energia, impiega quasi 160.000 persone in tutto il mondo, di cui 15.000 in Francia, distribuite in 100 sedi, dunque, con un’ampia varietà di strutture, che spaziano da filiali di vendita aperte al pubblico a edifici adibiti a uffici e siti industriali che richiedono livelli di sicurezza molto differenti, […]

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Schneider Electric, leader globale nelle tecnologie per l’energia, impiega quasi 160.000 persone in tutto il mondo, di cui 15.000 in Francia, distribuite in 100 sedi, dunque, con un’ampia varietà di strutture, che spaziano da filiali di vendita aperte al pubblico a edifici adibiti a uffici e siti industriali che richiedono livelli di sicurezza molto differenti, talvolta complessi, e richiedono un approccio personalizzato per rispondere ai rischi specifici di ciascun ambiente.

Prima del 2018, la videosorveglianza degli asset di Schneider Electric si basava su un sistema proprietario, progettato e gestito internamente. Nel corso degli anni questo sistema è diventato obsoleto, difficile da manutenere e scarsamente compatibile con i moderni requisiti di sicurezza informatica, scalabilità e centralizzazione. L’azienda ha quindi deciso di dismettere questa tecnologia e passare a una soluzione di terze parti con forti caratteristiche di solidità e interoperabilità.

Una piattaforma di sicurezza aperta per gestire tutte le telecamere di sorveglianza

Schneider Electric, che era alla ricerca di un nuovo partner tecnologico, si è affidata alla consulenza di Fiducial, che ha proposto le soluzioni Genetec per le sedi in Francia, in particolare per due siti industriali. Fin da subito Schneider Electric ha riconosciuto la piattaforma di sicurezza unificata Genetec Security Center (insieme alla soluzione di gestione video IP, Genetec Omnicast) come il prodotto ideale perché in grado di adattarsi alla grande varietà di sedi del gruppo, tenendo conto delle specifiche caratteristiche e dei diversi livelli di rischio di ciascuna struttura.

Aperta e scalabile, la piattaforma Genetec Security Center ha consentito a Schneider Electric di preservare gli investimenti continuando a utilizzare i sistemi già installati e offrendo al contempo la libertà di sostituirli gradualmente o di aggiungere nuovi dispositivi, in base alle esigenze e ai vincoli di budget di ogni sede. L’architettura aperta rispettava anche l’approccio di flessibilità a lungo termine poiché consentiva a Schneider Electric non solo di far evolvere l’infrastruttura in base alle necessità, senza interruzioni operative, ma di considerare anche la futura integrazione di applicazioni di sicurezza complementari come controllo accessi, citofoni o rilevamento intrusioni, il tutto all’interno di un’unica piattaforma.

La soluzione Genetec è stata rapidamente convalidata da Schneider Electric a livello mondiale ed è l’unica soluzione di sicurezza attualmente utilizzata per la videosorveglianza in due siti industriali in Francia.

Una soluzione scalabile per il futuro

L’obiettivo di Schneider Electric è ampliare la portata della soluzione per coprire al 100% anche le sedi più piccole sul territorio francese sostituendo progressivamente le telecamere con modelli più recenti e performanti. Parallelamente, Schneider Electric sta valutando anche l’integrazione di altre tecnologie e applicazioni di sicurezza fisica in particolare l’implementazione di Security Center SaaS, la soluzione di sicurezza fisica unificata di Genetec basata su cloud e particolarmente adatta alle sedi più piccole e gestite da remoto.

Inoltre, i due siti industriali di Schneider Electric hanno recentemente cominciato a utilizzare la tecnologia di riconoscimento automatico delle targhe (ALPR) AutoVu di Genetec per gestire l’accesso dei camion in base agli elenchi di targhe autorizzate, Altri siti sono attualmente in fase di valutazione per adottare la medesima soluzione.

Una collaborazione strategica

Con l’implementazione di Genetec Security Center, Schneider Electric ha avviato una profonda trasformazione della propria strategia di sicurezza fisica. Affidandosi a una soluzione aperta, unificata e scalabile, l’azienda è stata in grado di affrontare le sfide legate alla diversità e alla criticità dei propri siti, garantendo al contempo continuità operativa e scalabilità graduale. Grazie alla flessibilità della piattaforma, Schneider Electric ora può valutare con sicurezza nuove espansioni, sia che si tratti di cloud, riconoscimento targhe, sistemi interfonici o di controllo incrociato di dati di accesso e video.

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Genetec presenta il Rapporto annuale sulla Sicurezza Fisica 2026 https://www.datamanager.it/2025/12/genetec-presenta-il-rapporto-annuale-sulla-sicurezza-fisica-2026/ Wed, 17 Dec 2025 09:13:32 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249961 La sicurezza fisica evolve diventando una funzione aziendale strategica che rafforza la collaborazione tra IT e i processi decisionali Genetec Inc. (“Genetec”), leader mondiale nel software per la sicurezza fisica per le imprese, ha pubblicato il “Rapporto annuale sullo stato del settore della sicurezza fisica per il 2026”. Lo studio ha preso in esame opinioni […]

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La sicurezza fisica evolve diventando una funzione aziendale strategica che rafforza la collaborazione tra IT e i processi decisionali

Genetec Inc. (“Genetec”), leader mondiale nel software per la sicurezza fisica per le imprese, ha pubblicato il “Rapporto annuale sullo stato del settore della sicurezza fisica per il 2026”. Lo studio ha preso in esame opinioni e dati forniti da oltre 7.300 professionisti della sicurezza fisica a livello internazionale (categorie intervistate: utenti finali, partner di canale, system integrator e consulenti) e mette in evidenzia come la sicurezza fisica stia assumendo un ruolo strategico sempre più ampio all’interno delle imprese. I risultati indicano chiaramente una maggiore collaborazione tra i diversi dipartimenti e un interesse crescente nei confronti delle tecnologie che migliorano la consapevolezza dei processi operativi e i processi decisionali.

La sicurezza fisica evolve: dalla protezione al supporto degli obiettivi aziendali
Il rapporto evidenzia un cambiamento nel modo in cui i sistemi di sicurezza fisica vengono adottati e valorizzati. Non sono considerati solo come un mero livello di protezione, ma stanno assumendo il ruolo di funzione aziendale a tutto tondo che contribuisce al raggiungimento degli obiettivi aziendali più ampi.

“Inserendosi sempre più nel tessuto aziendale, la sicurezza si afferma come un vero motore dei risultati di business: supportando le organizzazioni a lavorare con maggiore coesione, rispondere in modo più efficace e mantenere il focus sugli obiettivi a lungo termine”, ha commentato Christian Morin, Vice President of Product Engineering di Genetec Inc.

La richiesta di sistemi unificati accelera i processi di modernizzazione
I risultati dell’indagine indicano che le imprese stanno dando priorità alla modernizzazione dei propri sistemi di sicurezza fisica per raggiungere una maggiore collaborazione e un miglior supporto ai processi decisionali aziendali. Infatti, oltre il 70% degli intervistati utilizza sistemi unificati o integrati, e il 60% afferma che la motivazione principale per la sostituzione della tecnologia obsoleta è l’integrazione di nuove funzionalità. Parallelamente, il 51% cita l’accesso a nuove feature come un altro fattore chiave. Queste tendenze riflettono un crescente interesse per i sistemi interfunzionali in grado di fornire preziosi insight sui processi operativi in ottica di ottimizzazione degli investimenti già effettuati.

La stabilità a lungo termine del fornitore è un fattore di selezione cruciale

I dati raccolti mostrano come le aziende attribuiscano grande importanza alla scelta di vendor considerati stabili e affidabili. Ben il 73% degli utenti finali dichiara che l’affidabilità e la stabilità a lungo termine del vendor di tecnologia sono un fattore chiave nella valutazione delle soluzioni, mettendo questo requisito prima di altri fattori, ad esempio rispetto alle prestazioni del prodotto (45%) e al prezzo (43%). Tutto questo evidenzia una chiara preferenza per i partner che sono in grado di assicurare continuità, supportare progetti di modernizzazione pluriennali e garantire uno sviluppo di prodotto affidabile di pari passo  con l’evoluzione dei sistemi.

Cresce l’interesse per l’IA, ma si cercano benefici concreti

L’Intelligenza Artificiale è un settore su cui si concentra un interesse crescente. Nella sesta edizione dell’indagine annuale di Genetec, per la prima volta, l’IA si è classificata tra le massime priorità per il 2026, affiancando altri aspetti come il controllo accessi e la videosorveglianza. L’interesse per l’adozione dell’IA è più che raddoppiato tra gli utenti finali rispetto al rapporto dell’anno scorso. In particolare, viene ne riconosciuto il valore nell’aiutare a gestire gli allarmi, supportare le indagini e ridurre le distrazioni in circostanze critiche o di emergenza dove invece è necessaria la massima concentrazione.

Al contempo, il 70% degli intervistati esprime preoccupazioni specifiche su come i sistemi di IA sono progettati e implementati, in particolare riguardo all’utilizzo dei dati e alla comprensione del funzionamento dell’IA stessa, sottolineando la necessità di una guida chiara e trasparente da parte dei vendor.

Il cloud ibrido è l’infrastruttura di sicurezza preferita anche per il futuro

Il cloud sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella progettazione e manutenzione delle infrastrutture di sicurezza. I vantaggi principali risiedono negli aggiornamenti automatici, nella facilità di implementazione e nella semplificazione della manutenzione. Gli intervistati prevedono che l’adozione del cloud continuerà a crescere nel 2026, sostenuta dalla flessibilità di scegliere quali workload mantenere on-premise e quali spostare sul cloud.

Previsioni per il 2026

Il nuovo Rapporto di Genetec fornisce anche spunti sulle priorità per il 2026, tra cui la modernizzazione del controllo accessi, le iniziative a favore della cybersecurity e l’uso crescente degli strumenti di analisi (analytics). Offre inoltre informazioni specifiche in base alle varee aree geografiche mondiali e previsioni utili per aiutare le aziende a pianificare i prossimi passi.

Per maggiori informazioni, il “Rapporto 2026 sullo stato del settore della sicurezza fisica” può essere scaricato gratuitamente a questo indirizzo

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Previsioni Genetec sui trend della sicurezza fisica per il 2026 https://www.datamanager.it/2025/11/previsioni-genetec-sui-trend-della-sicurezza-fisica-per-il-2026/ Tue, 25 Nov 2025 11:24:21 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249440 Le aziende si concentreranno su flessibilità, uso responsabile dell’IA e unificazione dei sistemi per rafforzare la sicurezza e migliorare le performance dei processi operativi Genetec Inc. (“Genetec”), leader mondiale nel software per la sicurezza fisica per le imprese, ha reso note le previsioni sui trend che domineranno il settore della sicurezza fisica nel 2026 Scelta […]

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Le aziende si concentreranno su flessibilità, uso responsabile dell’IA e unificazione dei sistemi per rafforzare la sicurezza e migliorare le performance dei processi operativi

Genetec Inc. (“Genetec”), leader mondiale nel software per la sicurezza fisica per le imprese, ha reso note le previsioni sui trend che domineranno il settore della sicurezza fisica nel 2026

Scelta e flessibilità definiranno la prossima fase di adozione del cloud
Nel 2026, il dibattito sull’adozione del cloud raggiungerà un livello di maggiore consapevolezza. Le aziende daranno priorità a soluzioni che offrono flessibilità di implementazione e scalabilità. La scelta di un unico modello di deployment sembra essere superato, motivo per cui le aziende valuteranno i workload in base a performance, costi e requisiti di residenza dei dati, adottando l’ambiente che meglio supporta le proprie esigenze operative, sia esso on-premise, in cloud o con approccio ibrido.
Le soluzioni basate su architettura aperta forniranno agli utenti la libertà di scegliere i dispositivi e le applicazioni più idonei ai propri processi operativi. Questo approccio permette di estendere la vita utile delle infrastrutture già presenti consentendo di adottare i servizi cloud laddove possano garantire il massimo valore aggiunto. I vendor che offrono tutte le possibili modalità di installazione e utilizzo unitamente a una forte interoperabilità tra gli ambienti, saranno nella posizione migliore per soddisfare queste aspettative. A differenza dei sistemi proprietari che limitano la scelta e creano il cosiddetto lock-in, le soluzioni aperte garantiscono un percorso più adattabile che supporta flessibilità e autonomia di gestione a lungo termine.

L’IA passa dall’hype all’automazione intelligente

Nel 2026, l’attenzione si sposterà dal clamore legato all’IA e ai modelli LLM verso soluzioni concrete di Automazione Intelligente (IA) basate sui risultati, che ottimizzano i flussi di lavoro, migliorano la precisione e permettono decisioni più rapide e informate.  L’IA automatizzerà sempre più le attività ripetitive, affinerà la precisione del monitoraggio, supporterà la manutenzione predittiva ed estrarrà insight significativi da volumi di dati in costante crescita.

Gli utenti, piuttosto che adottare la tecnologia fine a sé stessa, si concentreranno su funzionalità che migliorano concretamente i processi di tutti i giorni, come la ricerca intelligente per velocizzare le indagini, ridurre i falsi allarmi e rafforzare la consapevolezza dell’ambiente circostante. Grazie all’ottimizzazione delle risposte ed eliminando i sovraccarichi manuali, l’Automazione Intelligente consente agli operatori di dedicare tempo ed energie a compiti importanti e a decisioni che richiedono il giudizio umano.

Al maturare della situazione di mercato, aumentano le aspettative in termini di trasparenza e adozione responsabile perché gli utenti esigeranno chiarezza su come l’IA viene utilizzata, su come i sistemi sono costruiti e su come i dati sono raccolti, elaborati e protetti. Parallelamente, ci si aspetta che i vendor diano priorità alla cybersicurezza, garantendo che le funzionalità di Automazione Intelligente (IA) siano implementate in modo sicuro, controllato e responsabile. Le aziende si stanno allontanando dall’innovazione fine a sé stessa per concentrarsi sul raggiungimento di risultati misurabili, affidabili e significativi, alimentati dall’automazione intelligente.

Accelerazione dell’ammodernamento del controllo accessi

Il controllo degli accessi rimane una priorità assoluta man mano che le aziende aggiorneranno i sistemi legacy e si concentreranno sul ROI. L’importanza del controllo accessi evolve e va ben oltre il concetto di apertura e chiusura delle porte per diventare uno strumento in grado di fornire risultati di business misurabili, come l’efficienza energetica, la gestione dell’occupazione degli spazi e gli insights dei processi operativi.

L’adozione dell’Access Control as a Service (ACaaS) registrerà un incremento perché  le aziende danno priorità alla maggiore semplicità di manutenzione, all’elevata scalabilità e ai costi operativi prevedibili. Le imprese opteranno per implementazioni ibride che offrono funzionalità on-premises e in cloud. L’unificazione tra ACaaS e Video Surveillance as a Service (VSaaS) migliorerà ulteriormente la visibilità e ottimizzerà la gestione tra diversi siti.

Le credenziali mobili e la biometria continueranno a ridefinire la gestione delle identità, offrendo maggiore praticità e sicurezza e decentralizzando al contempo la proprietà dei dati di identità. Con la diffusione dei mobile wallet e l’adozione su larga scala delle tecnologie ultra-wideband, gli utenti otterranno più semplicità e flessibilità nelle modalità di autenticazione e interazione con gli ambienti e le strutture protette.

I sistemi connessi apportano intelligenza ed efficienza alle procedure di sicurezza
Nel corso del prossimo anno, il numero di dispositivi connessi continuerà a crescere rapidamente poiché le imprese integreranno sensori IoT, sistemi di gestione degli edifici (building systems) e dispositivi smart in piattaforme unificate di sicurezza e di processo. Raggruppare queste informazioni in un’unica piattaforma fornirà agli addetti della sicurezza una visione più chiara di ciò che sta accadendo nelle strutture aiutandoli a rispondere più velocemente e con maggiore fiducia.

L’accelerazione della convergenza tra IT, tecnologia operativa (OT) e sicurezza fisica consentirà la condivisione dei dati in tempo reale e un processo decisionale più intelligente in tutte le sedi. Gli utenti finali si aspettano piattaforme aperte e scalabili che connettano in modo sicuro dispositivi eterogenei e che forniscano valore sia a livello di processo sia di sicurezza.

Man mano che il panorama tecnologico si fa più complesso, le aziende cercheranno un approccio consulenziale su come implementare le tecnologie più adatte e gestirle in modo efficace; dunque, i leader di settore saranno coloro che unificano in modo sicuro dispositivi eterogenei, offrendo opzioni cloud-native e ibride, e integrando i requisiti di cybersicurezza e di residenza dei dati sin dalla fase di progettazione.

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Smart Black Friday: tecnologia e dati al servizio della migliore esperienza di acquisto https://www.datamanager.it/2025/11/smart-black-friday-tecnologia-e-dati-al-servizio-della-migliore-esperienza-di-acquisto/ Fri, 14 Nov 2025 10:56:05 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249165 Intelligenza Artificiale (AI), sensori e integrazione dei sistemi stanno aiutando i retailer ad affrontare la più grande sfida dell’anno con efficienza, sicurezza e agilità A cura di Dario Schiraldi, Channel Account Executive, Genetec Italia In un mercato sempre più dinamico e competitivo, l’integrazione tra sensori intelligenti, analisi dei dati in tempo reale e intelligenza artificiale […]

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Intelligenza Artificiale (AI), sensori e integrazione dei sistemi stanno aiutando i retailer ad affrontare la più grande sfida dell’anno con efficienza, sicurezza e agilità

A cura di Dario Schiraldi, Channel Account Executive, Genetec Italia
In un mercato sempre più dinamico e competitivo, l’integrazione tra sensori intelligenti, analisi dei dati in tempo reale e intelligenza artificiale (AI) sta rivoluzionando l’esperienza di acquisto.  Tuttavia, non è sufficiente incorporare le tecnologie emergenti per essere “smart retailer”, è necessario promuovere un vero e proprio cambiamento di mentalità. Le catene di vendita al dettaglio devono considerare i processi operativi in modo integrato per ottenere una connessione organica tra dati, processi e comportamento dei consumatori. L’obiettivo di questo approccio è trasformare le informazioni in una solida strategia finalizzata a migliorare l’esperienza del cliente, ottimizzare i processi operativi, ridurre le perdite e rafforzare la sicurezza a ogni livello. Tale integrazione è di fondamentale importanza soprattutto nei periodi caratterizzati da un elevato flusso di vendite, come il Black Friday.

La sfida dell’integrazione tecnologica

Nei punti vendita il periodo del Black Friday richiede un’attenzione particolare per quanto riguarda sicurezza, efficienza logistica e customer experience e, in questo scenario, la tecnologia gioca un ruolo fondamentale in questi giorni di massima affluenza.
Le soluzioni basate sull’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati aiutano i retailer a prevedere i flussi dei clienti, gestire la presenza del personale, individuare le criticità operative e prevenire gli incidenti prima che si verifichino. Tutto questo in tempo reale e con il supporto di piattaforme che integrano telecamere, sensori e sistemi di gestione.

Alcuni dati: secondo Gartner, il 91% dei responsabili IT del retail prevede di dare priorità all’implementazione dell’AI entro il 2026, mentre Bare International sottolinea che il 50% dei consumatori intende effettuare la maggior parte dei propri acquisti online durante questo Black Friday, mentre il 32% adotterà il modello ibrido (negozio fisico + digitale).

Genetec vive questa trasformazione ogni giorno e da oltre vent’anni si impegna nell’integrazione e unificazione tra sicurezza e business intelligence per aiutare le aziende a prendere decisioni migliori.

Il futuro del retail è unificato: tecnologia e sicurezza connessi ed operanti in un unico ecosistema

Secondo Dario Schiraldi, Channel Account Executive, Genetec Italia: “I dati indicano una direzione inequivocabile: il successo nel retail moderno è indissolubilmente legato alla capacità di integrare mondi e funzioni apparentemente distinte, come la sicurezza e l’operatività, i dati e il processo decisionale, l’ambiente fisico con quello digitale. Le aziende che saranno in grado di estrarre intelligenza dalle loro informazioni e agire in modo proattivo otterranno vantaggi rilevanti”.

In uno scenario di mercato sempre più dinamico, evolvere garantendo sicurezza, efficienza e una visione strategica lungimirante non è solo semplicemente un obiettivo da raggiungere, ma rappresenta la condizione necessaria per rimanere competitivi e protagonisti.

“In Italia, Genetec si pone all’avanguardia di questa trasformazione, offrendo al settore del retail soluzioni innovative che integrano la Sicurezza Fisica con i Dati all’interno di un’unica, potente piattaforma unificata. Questo approccio olistico non si limita alla mera sorveglianza, ma eleva la gestione del punto vendita a un livello superiore: permette, infatti, ai retailer di ottenere una visione completa e in tempo reale della sicurezza sia delle sedi locali che di quelle remote, facilitando la prevenzione proattiva di incidenti e la conseguente riduzione di guadagno. Di conseguenza, l’integrazione di questi flussi informativi si traduce in una significativa ottimizzazione dei processi operativi interni e, in ultima analisi, in un sensibile miglioramento della customer experience complessiva offerta ai clienti”.

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Data Center: l’evoluzione della sicurezza con un approccio olistico e unificato https://www.datamanager.it/2025/10/data-center-levoluzione-della-sicurezza-con-un-approccio-olistico-e-unificato/ Wed, 15 Oct 2025 09:12:58 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248306 In un contesto in cui la protezione delle infrastrutture critiche è più che mai una priorità, i data center si trovano ad affrontare sfide complesse, che spaziano dalla sicurezza fisica ai crimini informatici. Questa complessità è spesso aggravata dalla difficoltà di gestione. Come sottolinea ing. Marco Bernardi, Direttore Generale di Teleimpianti S.p.A.: “Nella nostra esperienza […]

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In un contesto in cui la protezione delle infrastrutture critiche è più che mai una priorità, i data center si trovano ad affrontare sfide complesse, che spaziano dalla sicurezza fisica ai crimini informatici.

Questa complessità è spesso aggravata dalla difficoltà di gestione.
Come sottolinea ing. Marco Bernardi, Direttore Generale di Teleimpianti S.p.A.: “Nella nostra esperienza come system integrator, abbiamo riscontrato che la principale criticità nei data center deriva dalla difficoltà di supervisionare in maniera integrata edifici complessi ma con pochi addetti, ovvero nel gestire da un unico punto di controllo i sistemi di antintrusione, videosorveglianza e controllo degli accessi”. Oltre alla gestione del singolo sito, si aggiunge la sfida della distribuzione geografica su più sedi, che porta alla necessità di far dialogare tra loro i sistemi di sicurezza di ogni singolo sito per condividere le policy globali pur garantendo l’autonomia locale.

Per rispondere a queste esigenze, è fondamentale un approccio unificato. “In qualità di partner strategici di Genetec, riusciamo a offrire una piattaforma che garantisce sia la sicurezza integrata a livello di singolo sito, attraverso un’architettura robusta e aperta, sia un’unica interfaccia per il controllo globale delle varie sedi, attraverso la distribuzione federata. Questo approccio non solo elimina le inefficienze operative, ma garantisce anche la conformità normativa e la tracciabilità completa richiesta dagli audit, aspetti fondamentali in un settore dove anche il minimo errore può avere conseguenze critiche”, conclude Bernardi.

La piattaforma unificata: Intelligence, Operations e Security

Genetec propone un approccio strategico che unisce Intelligence, Operations e Security in un’unica piattaforma scalabile, dove la chiave di volta è l’unificazione. Attraverso questa unificazione, Genetec Security Center semplifica la gestione della sicurezza fisica, la conformità normativa e il controllo degli accessi.

Un sistema unificato porta a benefici operativi immediati. Il risultato è una completa visibilità dei processi operativi e tempi di risposta più rapidi. L’utilizzo di interfacce intuitive basate su mappe permette di supervisionare telecamere, accessi e sistemi di comunicazione interni da un’unica schermata, mentre l’automazione dei processi — come la registrazione dei visitatori e la gestione delle richieste di accesso — elimina gli errori. L’efficienza si estende anche alla gestione del personale. Inoltre, il sistema consente di gestire autonomamente l’accesso di tecnici e collaboratori esterni, riducendo il carico di lavoro del personale interno e aumentando l’efficacia e l’efficienza di tutta la sicurezza fisica.

La strategia a più livelli e il ruolo dell’Intelligenza Artificiale

L’approccio di Genetec si basa su una sicurezza “a zone”. Questo modello prevede la suddivisione delle aree in base a diversi livelli di rischio e diritti di accesso, dal perimetro esterno fino ai singoli armadi dei server. Per implementare questa stratificazione, si utilizzano tecnologie complementari avvalendosi di una combinazione di soluzioni avanzate, tra cui la videosorveglianza, il riconoscimento delle targhe, i sensori LiDAR e il controllo perimetrale, che permettono di rilevare potenziali minacce su più fronti.  Cruciale in questa architettura è l’apporto dell’analisi intelligente. Un elemento distintivo è l’integrazione dell’intelligenza artificiale che analizza i dati per identificare comportamenti anomali e dare priorità agli avvisi critici. Questo riduce notevolmente la dipendenza dal monitoraggio manuale e consente agli operatori di concentrarsi sugli alert automaticamente qualificati da Genetec Security Center che richiedono un’attenzione urgente.

Infine, la piattaforma agisce come guida, fornendo workflow strutturati per garantire risposte coerenti e uniformi a fronte di ogni tipo di incidente ed eseguendo procedure operative standard (SOP) in precedenza codificate.

L’adozione di un approccio unificato e potenziato dall’AI non è più solo un vantaggio competitivo, bensì la base per la sopravvivenza operativa. In un mondo dove la sicurezza si sposta sempre più nel software, dove l’attenzione dell’operatore si sposta dall’osservazione costante all’azione mirata, il ruolo dell’essere umano cambia perché la tecnologia si assume il compito di ‘vedere’ e a lui resta il compito di decidere.

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