GFI Software – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 11:48:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png GFI Software – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 GFI Software si rinnova e dà vita a LogicNow e GFI https://www.datamanager.it/2014/09/gfi-software-si-rinnova-vita-logicnow-gfi/ Wed, 10 Sep 2014 12:57:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=60455 Il management, gli investitori e i pluripremiati prodotti rimangono invariati per sostenere la crescita durante la riorganizzazione aziendale GFI Software annuncia l’avvio del processo di riorganizzazione dell’azienda che si evolve per supportare la rapida crescita di tutta la  linea di prodotti. LogicNow, che comprende GFI MAX, le soluzioni cloud-based IASO e atri prodotti basati sul […]

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Il management, gli investitori e i pluripremiati prodotti rimangono invariati per sostenere la crescita durante la riorganizzazione aziendale

GFI Software annuncia l’avvio del processo di riorganizzazione dell’azienda che si evolve per supportare la rapida crescita di tutta la  linea di prodotti. LogicNow, che comprende GFI MAX, le soluzioni cloud-based IASO e atri prodotti basati sul cloud, convergerà sulle tecnologie SaaS attraverso un modello di abbonamento. GFI si specializzerà invece in soluzioni cloud private che verranno rilasciate ad amministratori IT facenti parte di organizzazioni di utenti finali. A differenza delle società, che verranno gestite come entità separate, il team di management di ciascuna azienda e gli investitori che fino ad ora hanno guidato il successo del gruppo, resteranno invariati.

GFI MAX, che questo mese festeggia il suo decimo anniversario, è la piattaforma di maggior successo per MSP (Managed Service Provider) con oltre 10.000 clienti distribuiti in 100 paesi. GFI MAX, in quanto parte della riorganizzazione aziendale, verrà denominata MAXfocus. Grazie a prodotti pluripremiati come MAXRemoteManagement, MAXMail, MaxServiceDesk e MaxBackup, MAXfocus rimarrà completamente incentrata sulle necessità dei fornitori di supporto IT e delle MPS.

“Non c’è mai stato un momento così entusiasmante per essere un MSP“ racconta Alistair Forbes, General Manager di LogicNow.“ Il mercato delle aziende di supporto IT che hanno spostato l’attività da break/fix ai servizi gestiti è in rapida crescita e si sta evolvendo grazie alla proliferazione dei servizi mobile e cloud. Abbiamo reso possibile e condiviso questo successo. Questa riorganizzazione ci permette di continuare a sviluppare e condividere la nostra visione per il settore. Negli ultimi 5 anni MAXfocus è cresciuto di oltre il 50% per ogni anno e continuiamo ad aggiungere centinaia di nuovi MSP alla nostra piattaforma ogni mese. La creazione di Logic ci permette di concentrare la nostra attenzione sulle tecnologie basate sul cloud per gli MSP e di rafforzare la nostra posizione come leader indiscussi del mercato.”

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GFI Software annuncia una nuova versione di GFI MailArchiver https://www.datamanager.it/2014/07/gfi-software-annuncia-nuova-versione-gfi-mailarchiver/ Tue, 29 Jul 2014 16:00:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=59354 Sempre più attività lavorative sono svolte da remoto. Le nuove funzionalità di archiviazione di GFI MailArchiver 2014 conservano al sicuro i documenti aziendali senza dover utilizzare servizi di cloud GFI Software ha annunciato la disponibilità di GFI MailArchiver 2014, una nuova release della sua pluripremiata soluzione per l’archiviazione della posta elettronica che integra nuove funzionalità […]

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Sempre più attività lavorative sono svolte da remoto. Le nuove funzionalità di archiviazione di GFI MailArchiver 2014 conservano al sicuro i documenti aziendali senza dover utilizzare servizi di cloud

GFI Software ha annunciato la disponibilità di GFI MailArchiver 2014, una nuova release della sua pluripremiata soluzione per l’archiviazione della posta elettronica che integra nuove funzionalità di archiviazione dei documenti e di gestione della posta attraverso Outlook, senza la necessità di utilizzare un servizio cloud. GFI MailArchiver offre piena visibilità di qualsiasi movimento delle email aziendali e previene eventuali rischi per la sicurezza, aiutando anche le imprese a mantenere la conformità.

GFI MailArchiver 2014 integra il componente File Archiving Assistant, per l’archiviazione della posta elettronica e lo storage di file e documenti, che permette una ricerca e una condivisione più semplice, in totale sicurezza.

Le nuove funzionalità di GFI MailArchiver 2014 permettono di:

• eliminare le email direttamente da Outlook: a grande richiesta degli utenti, le email possono adesso essere eliminate, con il loro permesso, direttamente da Outlook.

• rinominare e cancellare le cartelle: dalla console di MailArchiver è ora possibile riformattare, rinominare e cancellare le cartelle

• effettuare un audit su database SQL e FileSystem: le aziende di grandi dimensioni, che utilizzano databse SQL e database di FileSystem, hanno la possibilità di effettuare un audit completo dei loro dati.

“La posta elettronica è sia una benedizione sia una maledizione” ha dichiarato Sergio Galindo, general manager, Infrastructure Business Unit, di GFI Software. “La portabilità dei computer e l’utilizzo delle email permettono oggi alle aziende di fare business a tutte le ore del giorno e della notte e da qualsiasi luogo. Gli utenti, in particolare chi viaggia, utilizzeranno sempre di più le tecnologie che agevolano il lavoro da mobile e, sfortunatamente, metteranno in secondo piano le norme di sicurezza. GFI MailArchiver 2014, grazie a File Archiving Assistant, offre tutta la convenienza dei più diffusi siti di storage basati su cloud, ma con una gestione on-premise, in modo da consentire alle aziende il controllo sui dati ed una maggiore conformità”.

I risultati di una ricerca indipendente e anonima resi noti in questi giorni rivelano che, per gli intervistati, qualsiasi momento del giorno e della notte è utile per leggere la posta e lavorare. Lo studio, condotto da Opinion Matters, ha preso in considerazione un campione di 500 lavoratori statunitensi in società con meno di 500 dipendenti ed ha dimostrato che quasi il 70% controlla la posta al di fuori delle normali ore lavorative. Oltre il 50%, inoltre, ha dichiarato di utilizzare la propria casella “inbox” come uno strumento di archiviazione. Questa abitudine, rischiosa e inefficace, intasa le caselle di posta degli utenti, mette in pericolo la salvaguardia dei dati, riduce le performance e aumenta sensibilmente i costi di storage. Anche l’utilizzo di alternative di archiviazione basate su cloud – ad esempio Dropbox, diventato molto noto di recente per la facilità d’uso e le funzionalità avanzate – presentano dei rischi.

I risultati di questa ricerca indicano che le persone, lavorando a qualsiasi ora e da qualsiasi luogo, hanno bisogno di archiviare i loro documenti in modo che siano al sicuro e accessibili e oggi GFI MailArchiver offre loro una soluzione efficace ed economica.

 

 

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Allarme Ransomware: quando i dati vengono trattenuti in ostaggio https://www.datamanager.it/2014/07/allarme-ransomware-quando-i-dati-vengono-trattenuti-in-ostaggio/ Sat, 05 Jul 2014 13:00:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57448 GFI Software ha inserito tra i Security Alert del mese il “Ransomware”, un malware che si autoinstalla sul computer degli utenti a loro insaputa e che ne blocca il contenuto da remoto: una finestra popup richiede poi il pagamento di una somma di denaro per “liberare” il PC e i relativi dati Sono finiti i […]

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GFI Software ha inserito tra i Security Alert del mese il “Ransomware”, un malware che si autoinstalla sul computer degli utenti a loro insaputa e che ne blocca il contenuto da remoto: una finestra popup richiede poi il pagamento di una somma di denaro per “liberare” il PC e i relativi dati

Sono finiti i tempi in cui gli attacchi informatici avevano il solo scopo di creare scompiglio e rappresentare una forma di ribellione alle major dell’IT; oggi i criminali informatici pensano soprattutto al profitto che possono trarre dagli utenti più sprovveduti, con modalità che vanno dal phishing agli scamware, fino alle finte raccolte di beneficenza.

E tra i “malware-for-profit” più insidiosi c’è proprio il ransomware, un fenomeno sempre più diffuso che non cancella i dati degli utenti o ruba credenziali bancarie, ma tiene semplicemente in ostaggio il PC dell’utente; bloccati per sempre con una password sconosciuta all’utente, i dati vengono rilasciati solo dietro pagamento di un riscatto. Il “rapimento” dei dati può essere condotto in vari modi, che vanno dalla cifratura dei file, fino al blocco dell’intero sistema; i criminali informatici possono anche intervenire direttamente sul Master Boot Record o cambiare le impostazioni di Windows.

Esiste uno schema utilizzato dal ransomware, che ha fatto salire il numero dei sistemi infetti fino a 350.000 (nel mese di giugno) e che lo inserisce a pieno titolo tra le minacce informatiche più pericolose e diffuse. E’ inoltre un malware molto redditizio, che ha fruttato ai criminali oltre 70.000 dollari in Bitcoin: le vittime ricevevano email fasulle che le invitavano ad aprire un file .zip da Dropbox ma, appena aperto l’eseguibile, un file CryptoWall – un sistema di cifratura a 2048 bit – impediva l’accesso ai dati se non a fronte del pagamento di un riscatto di 500 dollari in Bitcoin (somma che veniva raddoppiata se le vittime non erano veloci abbastanza nel pagare). Bitcoin è una modalità di pagamento opensource che funziona come un conto corrente digitale non nominativo e chi la utilizza non è identificabile; questo rende più difficile tracciare le transazioni illegali.

In molti casi, la chiave per la decodifica è all’interno del computer infetto, per cui non è affatto semplice liberare i file; ci sono servizi di recupero dati che potrebbero essere in grado di recuperare alcuni dati, ma sono molto costosi e non danno alcuna garanzia. La cifratura a 2048 bit, come quello di CryptoWall, è lo standard attualmente utilizzato per proteggere i dati sensibili ed è molto sicuro; è dunque ideale se ad utilizzarlo è l’utente, molto meno quando serve a mettere sotto sequestro il suo PC.

Pur pagando il riscatto, non esiste poi alcuna certezza che il PC venga liberato dal malware o che i criminali inviino all’utente una chiave per la decodifica(o che funzioni); esistono molti casi in cui le vittime, anche pagando, non sono mai più state ricontattate dall’autore del furto.

Come sempre, è quindi meglio prevenire i rischi, adottando alcune precauzioni:

– educare i dipendenti sulla pericolosità del ransomware e sulle modalità con le quali può infettare il loro PC

– adottare policy aziendali che vietino di scaricare file provenienti da mittenti sconosciuti o di aprire allegati da web o da account di storage in cloud

– aggiornare sempre gli antivirus e gli antimalware presenti in azienda

– archiviare i file più importanti su server centrali e non su singolo hard drive o dispositivi personali

– effettuare il backup regolarmente e su differenti hard disk

 

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GFI Software integra nuove funzionalità in GFI Cloud https://www.datamanager.it/news/gfi-software-integra-nuove-funzionalit-gfi-cloud-57470.html Sat, 21 Jun 2014 09:00:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/gfi-software-integra-nuove-funzionalita-in-gfi-cloud/ Scalabili e pienamente integrate in un’unica piattaforma online, consentono di effettuare da remoto accesso, controllo, condivisione dello schermo e diagnostica dei PC aziendali GFI Software ha annunciato l’integrazione di nuove funzionalità per il controllo e l’accesso da remoto in GFI Cloud. La nuova release fa parte di un più ampio aggiornamento della sua nota piattaforma […]

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Scalabili e pienamente integrate in un’unica piattaforma online, consentono di effettuare da remoto accesso, controllo, condivisione dello schermo e diagnostica dei PC aziendali

GFI Software ha annunciato l’integrazione di nuove funzionalità per il controllo e l’accesso da remoto in GFI Cloud. La nuova release fa parte di un più ampio aggiornamento della sua nota piattaforma per la gestione di server, workstation, laptop e dispositivi mobili nelle PMI.

L’aggiunta delle funzioni di Remote Control, basate sulla nota utility di TeamViewer, permette di assumere da remoto il controllo dei PC collegati alla rete aziendale attraverso un’unica console, per garantire assistenza agli utenti rapidamente e in totale sicurezza. E’ così possibile condividere lo schermo dei singoli computer, con connessione sicura e accesso immediato a tutte le risorse aziendali, con un solo click del mouse. Grazie ai collegamenti audio/video è inoltre possibile trasferire, tagliare, copiare e incollare file da host a PC, lanciando anche sessioni multiple, sempre da remoto, registrandole per utilizzi successivi.

Poter gestire i PC da remoto è ormai indispensabile per chi si occupa di reti aziendali, perché i dipendenti spesso operano da sedi differenti o lavorano da casa. GFI Cloud permette di intervenire sui PC, indipendentemente dalla loro dislocazione, installando antivirus e tool di web filtering e monitoraggio web. Grazie a Remote Control è possibile inoltre individuare le problematiche più frequenti e intervenire immediatamente installando, dove possibile, patch adeguate.

“La possibilità di accedere e intervenire da remoto riveste una sempre maggior importanza per chi si occupa di IT, che deve essere in grado di supportare con tempestività sia gli utenti on premise che coloro che lavorano in mobilità da remoto. Assistere gli utenti alla loro scrivania comporta un dispendio di tempo e costi; la possibilità di potersi collegare ai singoli PC, quindi, ha impatti significativi e positivi sull’intera organizzazione, in particolare quando si parla di piccole e medie realtà” ha dichiarato Sergio Galindo, general manager of the Infrastructure Business Unit di GFI Software. “La piattaforma GFI Cloud sta già aiutando le PMI di tutto il mondo a ridurre i costi e a semplificare i processi; l’integrazione di Remote Control è una logica conseguenza, che conferma la nostra attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese”.

GFI Cloud: semplice, economico ed efficace

GFI Cloud rappresenta per le PMI un’efficace difesa da virus e malware e una potente protezione Web; offre inoltre la possibilità di gestire le patch, monitorare le reti aziendali, controllare gli inventari e garantire costantemente il servizio. Queste funzionalità permettono agli amministratori di rete di verificare lo stato di salute e la stabilità dei sistemi, ottimizzando le configurazioni di server e workstation e migliorando le performance. Ciascuna funzionalità può essere implementata in modo flessibile e scalabile, per meglio accordarsi alle necessità aziendali.

 

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Hai protetto bene la tua rete wireless? Cinque mosse per esserne sicuro https://www.datamanager.it/news/hai-protetto-bene-la-tua-rete-wireless-cinque-mosse-esserne-sicuro-55593.html Tue, 15 Apr 2014 18:00:20 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/hai-protetto-bene-la-tua-rete-wireless-cinque-mosse-per-esserne-sicuro/ Guida rapida alla sicurezza delle reti wireless per le PMI. Da GFI Software Secondo le stime di GSM Association, entro sei anni circa 24 miliardi di dispositivi saranno collegati a Internet, metà dei quali in modalità mobile; considerando l’esplosione di reti wireless e WI-FI si tratta di cifre davvero verosimili. Fino a ieri sembrava impossibile […]

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Guida rapida alla sicurezza delle reti wireless per le PMI. Da GFI Software

Secondo le stime di GSM Association, entro sei anni circa 24 miliardi di dispositivi saranno collegati a Internet, metà dei quali in modalità mobile; considerando l’esplosione di reti wireless e WI-FI si tratta di cifre davvero verosimili.

Fino a ieri sembrava impossibile che un singolo attacco hacker potesse colpire oltre 300.000 router Wi-Fi, invece questo è accaduto. E’ quindi indispensabile fare attenzione alle reti wireless e seguire alcune regole per proteggerle, come indicato da GFI Software nel suo Who has the keys to your wireless network?

Ecco cinque suggerimenti fondamentali per non correre rischi:

1 . Cambiare le credenziali di accesso. Può sembrare un’ovvietà, ma utilizzare la password e il login di default delle reti wireless è molto pericoloso. I criminali informatici possono entrarne in possesso in modo molto semplice, anche senza conoscere il modello del router: è sufficiente una connessione Internet.

2. Trattare la rete come un club esclusivo. Consentire l’accesso alla rete wireless solo a dispositivi selezionati e in possesso di indirizzi MAC (Media Access Control) riconosciuti e autorizzati aumenta sensibilmente il livello di sicurezza. Un dispositivo malware non potrà mai introdursi nella rete senza conoscere i dodici caratteri del codice MAC, coincidenti con la scheda di rete e approvati dall’amministratore.

3. Mantenere l’anonimato. Non esiste alcuna regola che imponga di dichiarare il proprio identificativo di rete, il cosiddetto SSID (Service Set IDentifier). Il codice SSID è quello che gli utenti mobile vedono quando cercano una rete: disabilitare la trasmissione del SSID, è come togliere un numero di telefono dalla rubrica.

4. Accertarsi che la sicurezza wireless sia attiva. Può sembrare sciocco, ma è necessario assicurarsi che la protezione della rete wireless sia sempre attiva. Il livello di sicurezza raccomandato è un’autenticazione 802.1x, più elevato rispetto alle modalità di accesso più comuni.

5. Evitare un approccio “tutti per uno”. Questo è un mantra eccellente per le squadre di calcio ma, nella sicurezza wireless, utilizzare gli stessi username e password per tutti i siti può ritorcersi contro in caso di attacco da parte di hacker. Fatevi un favore, mischiate le carte (e le password).

Per potenziare la protezione delle reti wireless, GFI Software ha rilasciato di recente GFI WirelessSentry (GFI WiSe), una nuova soluzione basata su cloud che consente agli amministratori IT di monitorare, gestire e proteggere le reti wireless, ottimizzando le prestazioni e salvaguardando gli utenti da minacce, indipendentemente dall’hardware di rete utilizzato.

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GFI Software annuncia GFI WirelessSentry https://www.datamanager.it/news/gfi-software-annuncia-gfi-wirelesssentry-54629.html Sun, 16 Mar 2014 17:00:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/gfi-software-annuncia-gfi-wirelesssentry/ Nuova soluzione nativa GFI Software che offre alle PMI prestazioni Wi-Fi pari a quelle Enterprise, a costi contenuti e senza obblighi di legarsi ai dispositivi di un fornitore

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Nuova soluzione nativa GFI Software che offre alle PMI prestazioni Wi-Fi pari a quelle Enterprise, a costi contenuti e senza obblighi di legarsi ai dispositivi di un fornitore

GFI Software annuncia GFI WirelessSentry (GFI WiSe), una nuova soluzione basata su cloud che permette di monitorare, gestire e proteggere le reti wireless, ottimizzando le prestazioni e salvaguardando gli utenti da minacce, indipendentemente dall’hardware di rete preinstallato.

GFI WiSe utilizza un sensore leggero che si installa facilmente sui PC, vicino agli access point, ed è collegato ad una console di tipo web-cloud; grazie a questo sensore, WiSe identifica automaticamente e monitora le reti wireless e i punti di accesso, tramite una dashboard intuitiva e compatibile con i principali browser.

GFI WiSe può essere installata su sistemi già esistenti, senza alcuna restrizione, ed elimina quindi la necessità di costi hardware aggiuntivi. L’approccio agnostico di GFI WiSe ne fa un’opzione ideale per le Piccole e Medie Imprese, perché è una soluzione gestibile centralmente, sicura e poco costosa.

Queste le principali caratteristiche di GFI WiSe:

· Approccio agnostico rispetto a fornitori e AP: nessuna necessità di sostituire gli access point esistenti poichè GFI WiSe funziona con qualsiasi hardware già installato. I costi, eliminando la necessità di aggiornamento e di acquisto di dispositivi di un particolare fornitore, sono quindi contenuti.

· Gestione da remoto delle reti Wi-Fi: la gestione delle reti è virtualmente possibile da qualsiasi luogo, grazie alla console web-based di GFI WiSe, basata su cloud

· Valutazione e rilevamento delle vulnerabilità wireless: il sistema anti-intrusione wireless di GFI WiSe (WIDS) individua minacce e vulnerabilità, inclusi gli accessi non autorizzati interni e esterni, avvisando lo staff IT con un sistema di alert

· Controllo dell’utilizzo di banda: i sensori GFI WiSe monitorano le connessioni wireless e il traffico sugli access point, attivandosi sulla console web in determinati intervalli di tempo, con connessione protetta. Successivamente, il sensore invia alla console i dati aggiornati sull’utilizzo della connessione da parte dei device.

· Opzione VIP: GFI WiSe consente di denominare “VIP” alcuni dispositivi, identificandoli non appena si connettono alla rete e segnalando la provenienza della connessione, garantendo la business continuity – anche in mobilità – grazie all’identificazione dei loro SSID e access point

· Alert in tempo reale: con GFI WiSe la rete aziendale è totalmente sotto controllo attraverso una dashboard e un sistema di alert (SMS o email) avvisa in tempo reale riguardo ad attività di rete critiche o che richiedano particolare attenzione. La reportistica, a grafici, permette di visualizzare e condividere rapidamente le informazioni relative all’utilizzo del network aziendale.

“GFI WiSe è uno strumento indispensabile per monitorare, gestire e rendere sicure le reti wireless” ha dichiarato Sergio Galindo, general manager Infrastructure Business Unit di GFI Software. “Le sue funzionalità avanzate riducono i tempi di inattività e permettono di gestire le reti da remoto, individuando le intrusioni da access point e da dispositivo, per prevenire minacce e vulnerabilità sui client: un modo semplice e diretto di controllo e gestione del network, a un prezzo decisamente ragionevole”.

L’esigenza di una gestione delle reti Wi-Fi da parte delle PMI è stata recentemente confermata dai risultati di una ricerca condotta da Opinion Matters negli Stati Uniti, che ha rivelato come il 97% degli intervistati (1000 utenti) utilizzi i dispositivi personali per connettersi alla rete aziendale. L’esplosione del fenomeno BYOD rende il problema della sicurezza ancora più pressante, se consideriamo che, sempre nella stessa ricerca, il 40% degli utenti ha ammesso di utilizzare un dispositivo mobile per aggirare le policy di sicurezza aziendale sul posto di lavoro. Infine, il 20% degli intervistati ha dichiarato di non adottare alcuna misura di sicurezza sul proprio dispositivo, come AV, PIN o password, facendo dei device l’anello debole del network aziendale Wi-Fi. I risultati di questa ricerca confermano l’esigenza di trasparenza da parte di chi gestisce in azienda le reti, per poter operare agevolmente e assicurare la sicurezza anche di fronte all’aumento di device connessi alla rete.

GFI WiSe è facile e rapido da installare e manutenere e non richiede la sostituzione dell’hardware installato, permettendo agli amministratori di rete una visione completa ed immediata di tutti i dispositivi connessi, individuandone la provenienza l’utilizzo di banda. GFI WiSe inoltre è un potente strumento di security perché, impedendo gli accessi indesiderati alla rete, protegge gli utenti da rischi e minacce.

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Le minacce informatiche si nascondono sotto l’albero https://www.datamanager.it/news/le-minacce-informatiche-si-nascondono-sotto-lalbero-52429.html Wed, 18 Dec 2013 16:21:32 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/le-minacce-informatiche-si-nascondono-sotto-lalbero/ Dietro ogni biglietto d’auguri, screen saver o altra amenità digitale natalizia, dall’apparenza innocua, si possono celare significative minacce; GFI Software ne ha individuate 9 che, se sottovalutate, potrebbero davvero rovinarvi le feste

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GFI Software ha rivelato quali saranno i principali rischi informatici in cui potrebbero incappare gli utenti, complici le festività natalizie. Nelle settimane che precedono il periodo più frenetico dell’anno, infatti, aumentano le occasioni di fare beneficenza, shopping online e di ricevere pacchetti regalo; i cyber-criminali, consapevoli di questa frenesia, tenteranno quindi di sfruttarla per intrufolarsi nei sistemi e aumentare le loro azioni di phishing.

Dietro ogni biglietto d’auguri, screen saver o altra amenità digitale natalizia, dall’apparenza innocua, si possono celare significative minacce; GFI Software ne ha individuate 9 che, se sottovalutate, potrebbero davvero rovinarvi le feste.

1. Beneficenza

Rientra nello spirito natalizio aiutare chi è meno fortunato di noi; è però importante che il nostro contributo arrivi davvero ai più bisognosi, e non a criminali che cercano di trarre profitto dalla nostra generosità. Il modo migliore per evitare di essere ingannati è quello, naturalmente, di effettuare le donazioni direttamente a chi ne ha bisogno, senza trasferire denaro (o informazioni personali) a perfetti sconosciuti, solo perché si presentano come enti di beneficenza. Non fidatevi quindi dei messaggi diffusi sui social media che esortano a versare denaro ad associazioni di dubbia provenienza, e diffidate anche di richieste tramite email o telefono: verificate sempre che dietro un indirizzo di posta elettronica o una voce ci sia realmente qualcuno che aiuterà il prossimo con i vostri soldi.

2. Download – malware Heaven

Il clima natalizio è contagioso e gli hacker contano proprio su questo. In questo periodo dell’anno si trovano ovunque inviti a scaricare screensaver, animazioni o biglietti natalizi; purtroppo questi inviti possono essere stracolmi di ogni tipo di malware. Se non volete quindi avere una pessima sorpresa, in grado di smorzare in un attimo il clima di festa, assicuratevi di scaricare software solo da fonti conosciute che dichiarino policy e procedure a garanzia di download privi di malware.

3. Pacchi natalizi

Il ritmo di consegna a domicilio di pacchetti aumenta vertiginosamente nel periodo natalizio; gli hacker lo sanno benissimo e camuffano i loro messaggi di phishing in modo che sembrino notifiche di spedizionieri quali FedEx e UPS. Per proteggersi è indispensabile non aprire alcun allegato e non fare clic su link inseriti nelle mail di notifica consegna: se la mail è autentica, riporterà nel testo un Tracking Number ben definito ed identificabile, e non nascosto dentro un link sconosciuto.

Anche se pensate che la notifica sia autentica, non cliccate comunque su alcun link contenuto nella mail, ma andate direttamente sul sito del corriere ed inserite il Tracking Number. È consigliabile inoltre fare una verifica ulteriore, telefonando al numero riportato sul sito, evitando di utilizzare qualsiasi altro numero telefonico riportato nella mail: potrebbe essere fasullo.

4. Ricerche di lavoro

Durante le festività, le ricerche di personale aumentano; una gran cosa, in periodi come questo!

E’ tuttavia consigliabile diffidare sempre di qualsiasi offerta di lavoro particolarmente allettante – con “alta retribuzione e nessuna esperienza necessaria” o, ad esempio, da svolgere a casa propria – perché spesso dietro a queste offerte si nascondono siti progettati appositamente per rubare le vostre informazioni personali. E di fronte alla richiesta di soldi, per “ricevere ulteriori informazioni” su un lavoro, lasciate perdere: è sicuramente una truffa.

5. Offerte “imperdibili”

Se avete ricevuto un’offerta “imperdibile”, alzate la guardia. I criminali informatici sono noti per progettare interi siti intorno ad incredibili offerte, che hanno il solo scopo di impossessarsi dei vostri dati personali e dell’accesso al vostro account. Per quanto è possibile, utilizzate sempre siti conosciuti e di cui vi fidate; pagare un po’ di più ma ottenere ciò che si è acquistato è molto meglio che pagare meno e ricevere solo guai, causati da un furto d’identità o dalla violazione dell’account.

6. E-card

Siate molto cauti quando ricevete auguri natalizi elettronici che richiedono di attivare un link, anche se vi sembra che provengano da una fonte affidabile. Gli hacker spammeranno le loro e-card il più possibile, per raggiungere il maggior numero di utenti e trovare qualche vittima che, distrattamente, clicchi sui loro link malevoli. Una volta attivato il link, sarà facile per loro derubarvi della vostra lista di contatti o entrare nel vostro account di posta elettronica per inviare messaggi di phishing a tutti i vostri parenti e amici.

7. Doni introvabili

A partire dalle console PlayStation e Xbox, fino ai Furby e agli Elmo, alcuni regali diventano introvabili nel periodo natalizio. Se vi arriva un’offerta speciale che riguarda proprio questi articoli, diffidatene; i link o le offerte ad acquistare online possono nascondere prodotti civetta (o peggio). I rivenditori affidabili non hanno bisogno di diffondere incredibili offerte per prodotti così ricercati, e non perdono soldi e tempo prezioso inviando mailing di spam che strillano “ancora disponibile!”.

8. SMishing: le truffe da smartphone

I testi “SMishing” utilizzano la stessa tecnica del phishing, ma utilizzano lo smartphone. Fate attenzione a qualsiasi sms vi richieda informazioni personali, numeri di pin etc. o contenga link a siti sospetti. Una doppia richiesta di autorizzazione tramite email e sms, per verificare i dati personali, è prassi ormai comune e gli hacker la utilizzano per infiltrarsi nel vostro smartphone e rubare le vostre informazioni. Diffidate di qualsiasi sms che contenga un link a siti sconosciuti, così come fate per le email.

9. Finanziamenti “pronta cassa”

Prestiti fantasma, finanziamenti immediati e offerte pronta cassa sono sempre state tra le azioni preferite dagli hacker ma, in questo periodo di contrazione finanziaria, queste offerte potrebbero tentarvi più che mai. A meno che non conosciate chi vi propone un prestito, firmare qualsiasi tipo di finanziamento online comporta un rischio altissimo. Se ricevete un’offerta realmente interessante, verificatela per conto vostro, senza utilizzare link o numeri di telefono contenuti nella mail; queste truffe sono infatti particolarmente dannose perché richiedono di creare un account online, fornendo numerose informazioni personali. Questo consente ai ladri di verificare la vostra identità, esponendovi a gravi rischi.

Restate al sicuro!

• Ricordatevi di aggiornare gli antivirus di TUTTI i vostri dispositivi (computer, laptop, tablet, smartphone, televisione, etc.) con le patch più recenti installando, dove possibile, dei firewall

• Non cliccate alcun link in email non richieste

• Non condividete informazioni personali con sconosciuti, ad esempio enti di beneficenza, che utilizzino numeri di telefono a voi non noti

• Non rivelate mai per alcun motivo le vostre credenziali (o, peggio, il numero di carta di credito) a chiunque suoni alla vostra porta e voglia farvi compilare un modulo.

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GFI Software annuncia GFI LanGuard 2014 https://www.datamanager.it/news/gfi-software-annuncia-gfi-languard-2014-50099.html Tue, 01 Oct 2013 16:00:14 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/10/gfi-software-annuncia-gfi-languard-2014/ GFI integra nuove funzionalità in LanGuard, la sua pluripremiata soluzione per la protezione delle reti aziendali, rendendola compatibile con i sistemi operativi mobile, Linux e con le più diffuse applicazioni

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GFI integra nuove funzionalità in LanGuard, la sua pluripremiata soluzione per la protezione delle reti aziendali, rendendola compatibile con i sistemi operativi mobile, Linux e con le più diffuse applicazioni

GFI Software ha annunciato il rilascio di GFI LanGuard 2014. La nuova release integra alcune nuove funzionalità che proteggono le reti aziendali da eventuali rischi provenienti dai dispositivi mobili – inclusi tablet e smartphone – e supporta i sistemi operativi iOS, Android e Windows Mobile; è inoltre compatibile con il sistema operativo Linux e con oltre 20 patch di terze parti.

GFI LanGuard, la pluripremiata soluzione di GFI per le PMI che consente di valutare le vulnerabilità di sistema e di amministrare le reti aziendali, permette di gestire tutte le esigenze di patching da un’unica interfaccia intuitiva e di facile utilizzo, che non necessita di ulteriori tool di aggiornamento.

Una ricerca condotta da Cisco rivela che il 90% degli utenti americani utilizza il proprio smartphone personale per lavoro e il 40% di loro non protegge il telefono con una password. Il trend del BYOD (“bring your own device”) continua a crescere e gli amministratori di sistema si trovano oggi ad avere a che fare con potenziali minacce dirette dai dispositivi mobili alle infrastrutture di rete. Gli hacker sono pronti a sfruttare qualsiasi vulnerabilità presente nei sistemi operativi mobili e le aziende oggi devono essere sempre più vigili e devono prendere consapevolezza non solo delle minacce che i dispositivi mobili possono rappresentare, ma anche della necessità di renderli più sicuri. Gli antivirus non sono sufficienti per il mobile, se le vulnerabilità sono già esistenti e per questo la nuova versione GFI LanGuard è adesso in grado di eseguire la scansione anche di stampanti, router e switch – oltre che di un gran numero di software Microsoft e di terze parti.

Le nuove funzionalità di GFI LanGuard 2014 includono:

· Valutazione del livello di vulnerabilità di smartphone e tablet: secondo dati riportati dal National Vulnerability Database (NVD) Apple iOS è risultato nel 2012 il sistema più vulnerabile, in termini di rischio informatico ed ha superato, per la prima volta, i sistemi operativi Windows. LanGuard 2014 valuta la vulnerabilità di tutti gli smartphone e tablet che si collegano ai server Microsoft Exchange e supporta, inoltre, i sistemi Apple iOS, Google Android e Windows Phone.

· Patch management per i principali prodotti Linux: LanGuard supporta oggi un gran numero di ambienti misti, tra cui Windows, Mac OS X e molti prodotti Linux come Red Hat Enterprise Linux, Ubuntu, Suse, CentOS e Debian.

· Patch management esteso a oltre 20 nuove applicazioni: LanGuard ha esteso il suo supporto automatico di patch ad un gran numero di applicazioni da terze parti, tra le quali: i programmi di instant messaging (Pidgin), le utility (CBBurnerXP, ImgBurn, Notepad++, CCleaner), i media player (VLC, Audacity), i documenti (LibreOffice), i programmi di immagini (IrfanView, Paint.Net), l’online storage/backup (Google Drive, Mozy, Box), i client FTP (WinSCP, Core FTP) e la Suite Adobe Creative (Photoshop, Illustrator and InDesign).

“Le vulnerabilità sono presenti ovunque: nei software, nella rete e, adesso, anche nei dispositivi mobili” – ha dichiarato Sergio Galindo, Global Product Management Head di GFI Software – “GFI LanGuard aiuta gli amministratori IT delle piccole e medie imprese a contrastare le nuove minacce, permettendo loro, con queste nuove funzionalità, di avere sempre un network aggiornato. Con la rapida diffusione dei dispositivi mobili nell’ambiente di lavoro, diventa sempre più importante fare in modo che essi non diventino il punto d’ingresso dei criminali informatici alla rete aziendale; con la nuova release di LanGuard adesso è possibile individuare e valutare immediatamente le vulnerabilità dei dispositivi che lavorano sui principali sistemi operativi mobile”.

GFI LanGuard 2014 offre funzionalità di scansione, patch management e di controllo di rete e software, il tutto in un’unica soluzione, per consentire a chi si occupa di sicurezza aziendale di individuare, valutare e correggere i rischi potenziali della rete con il minimo sforzo. Con GFI LanGuard è possibile inoltre effettuare un inventario dei dispositivi connessi alla rete e ricevere una segnalazione quando viene installata una nuova applicazione. La nuova release garantisce l’aggiornamento e il corretto funzionamento delle applicazioni, consolidando la conformità, grazie alla gestione automatizzata delle patch, contro le più diffuse vulnerabilità della rete. Con GFI LanGuard, gli amministratori di rete possono adesso gestire oltre 2.500 dispositivi, da un’unica console. GFI LanGuard si integra con oltre 2.500 applicazioni di sicurezza e può controllare più di 50.000 diverse vulnerabilità di rete.

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Sempre più Cloud per GFI Software con l’acquisizione di Monitis https://www.datamanager.it/news/gfi-software/sempre-pi-cloud-gfi-software-con-l-acquisizione-di-monitis Tue, 25 Oct 2011 14:03:03 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2011/10/sempre-piu-cloud-per-gfi-software-con-lacquisizione-di-monitis/ L’ingresso dell’azienda posiziona GFI Software in maniera determinante per risolvere le nuove sfide dell’IT management derivanti dalla rapida adozione del cloud computing

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L’ingresso dell’azienda posiziona GFI Software in maniera determinante per risolvere le nuove sfide dell’IT management derivanti dalla rapida adozione del cloud computing

GFI Software annuncia l’acquisizione di Monitis, pioniere nelle soluzioni basate su cloud per il monitoraggio dei sistemi e della rete. L’acquisizione rafforza ulteriormente la capacità di GFI di fornire sistemi di monitoraggio end-to-end alla portata delle piccole e medie imprese (PMI) rappresentando un punto di riferimento unico per gestire infrastrutture IT eterogenee, sia in modalità on-premise, hosted o cloud.

“L’acquisizione odierna conferma il nostro impegno volto ad ampliare la gamma di soluzioni, aiutando i clienti ad adottare rapidamente e con successo i servizi basati su cloud”, ha affermato Walter Scott, CEO di GFI Software. “Man mano che un numero crescente di PMI adotta soluzioni di cloud computing, GFI diversifica il proprio portafoglio per continuare ad offrire la tecnologia che garantisce ai nostri clienti di essere leader nel loro ambito. Mentre il cloud computing consente alle aziende di tagliare i costi e ottimizzare le operazioni, aggiunge una serie di sfide di gestione senza precedenti per le quali Monitis rappresenta la soluzione ideale”.

Monitis è specializzata nel monitoraggio di software e infrastrutture basate su cloud. Le sue soluzioni offrono agli amministratori IT sotto pressione e all’IT support aziendale una vision completa dell’infrastruttura. Con Monitis, gli utenti possono monitorare, testare e gestire le performance di infrastrutture e applicazioni on-premise e off-premise.

Oltre 80.000 utenti in tutto il mondo si affidano a Monitis. Sono più di 200.000 i siti web e le applicazioni basate su cloud monitorati e mantenuti attraverso i servizi Monitis, con oltre 40 milioni di controlli e record creati ogni giorno.

“L’integrazione con GFI Software ci offre il capitale, l’esperienza e le risorse di business che ci consentiranno di rendere i nostri prodotti più forti e di investire in caratteristiche e funzionalità che aiuteranno a far crescere il business dei nostri clienti”, ha affermato Hovhannes Avoyan, CEO di Monitis. “GFI è un leader nel monitoraggio e nella gestione della rete nel mercato delle PMI, e le nostre soluzioni – fortemente complementari alle loro – saranno sempre più interconnesse con la crescita del cloud computing”.

A seguito dell’acquisizione, l’azienda manterrà le operazioni sotto il marchio Monitis e le soluzioni continueranno a essere disponibili in modalità gratuita o come servizi a pagamento per i clienti in tutto il mondo. Il management di Monitis continuerà a guidare l’innovazione nei servizi dell’impresa.

La tecnologia Monitis sarà inoltre integrata all’interno della piattaforma GFI MAX RemoteManagement per i fornitori di servizi gestiti (MSP). Questo consentirà a MSP e alle aziende che offrono supporto IT di espandere le loro funzionalità di servizi gestiti oltre l’infrastruttura IT tradizionale, per monitorare e gestire da remoto anche le soluzioni basate su cloud.

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Il 40% delle PMI ha subito una violazione di sicurezza a causa di una navigazione non protetta https://www.datamanager.it/news/gfi-software/il-40-delle-pmi-ha-subito-una-violazione-di-sicurezza-causa-di-una-navigazione-non Fri, 14 Oct 2011 08:07:25 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2011/10/il-40-delle-pmi-ha-subito-una-violazione-di-sicurezza-a-causa-di-una-navigazione-non-protetta/ Quasi un terzo non dispone di una politica che disciplini l'utilizzo dei siti di social network

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Quasi un terzo non dispone di una politica che disciplini l’utilizzo dei siti di social network

GFI Software ha annunciato i risultati di una nuova indagine, da cui si rileva che le piccole e medie imprese (PMI) hanno soluzioni IT e politiche di utilizzo internet per i dipendenti inadeguate per difendere le loro attività da siti web pericolosi e minacce on-line. Il sondaggio condotto intervistando 200 decision maker nel campo IT, presso organizzazioni statunitensi con un numero di dipendenti compreso tra 5 e 249, è stato condotto da Opinion Matters, una società esperta del settore, tra il 29 settembre e il 4 ottobre 2011.

L’indagine è stata commissionata per capire le pratiche di monitoraggio e filtraggio web delle PMI. I risultati dell’indagine dimostrano che due PMI su cinque sanno con certezza di aver subito una qualche violazione della sicurezza a causa di dipendenti che hanno navigato in siti web che ospitavano malware oppure a causa di oggetti scaricati che si sono rivelati infetti o corrotti con codici pericolosi.

Stranamente, i risultati hanno anche dimostrato che, persino alla luce di tali infezioni, la maggioranza degli utenti che utilizzano software di monitoraggio del web non cita la difesa della rete come il fattore motivante della distribuzione di una tale soluzione. Il 24% di tutti gli intervistati la utilizza soprattutto per garantire la produttività dei dipendenti, il 13,5% per conservare larghezza di banda della rete e l’11,5% per impedire ai dipendenti di visitare siti inopportuni. L’11,5% di tutti gli intervistati non utilizza affatto software di monitoraggio o filtraggio del web.

Tra i risultati principali dell’indagine figurano i seguenti:

• il 40% delle PMI ha subito una violazione di sicurezza riconducibile alla navigazione dei dipendenti in un sito che ospitava malware;

• il 55% delle PMI che utilizza una soluzione di monitoraggio del web indica che la difesa dai siti web infettati non costituisce la loro priorità principale;

• il 70% di quelle che non utilizzano software di monitoraggio o filtraggio web dichiara che l’uso del web non rappresenta un problema nella loro organizzazione;

• il 27,5% (circa una su tre) delle PMI non ha in vigore una politica che disciplini l’uso di siti di social network come Facebook e Twitter da parte dei dipendenti;

• il 16% delle PMI ha una politica di utilizzo dei social network, ma non dispone di un modo per controllare che i dipendenti la osservino;

• il 42,5% degli intervistati non dispone di una soluzione che misuri la sicurezza di un dato sito web sulla base di una classificazione della sua reputazione, ma il 27% afferma che si tratta di una funzionalità che potrebbe interessarli.

“I risultati dell’indagine indicano una mancanza di consapevolezza relativamente alle funzionalità complete di un software di monitoraggio del web e come tali soluzioni stiano diventando elementi critici di pratiche efficaci di sicurezza della rete per le PMI,” ha commentato Phil Bousfield, direttore generale della Infrastructure Business Unit di GFI Software. “Proteggere la rete da siti web e download pericolosi dovrebbe avere la massima priorità per i responsabili IT, oltre alla produttività dei dipendenti e alla gestione della larghezza di banda. Le soluzioni di monitoraggio del web che forniscono, agli amministratori informatici, un ulteriore livello di difesa della rete dalle minacce on-line e, ai dipendenti, gli strumenti necessari per prendere decisioni migliori e più sicure mentre sono on-line, aiutano le PMI a bilanciare i vantaggi dell’accesso a internet con i rischi creati da quest’ultimo”.

I risultati completi dell’indagine sono disponibili presso GFI su richiesta.

GFI ha inoltre annunciato che GFI WebMonitor, una solida soluzione di monitoraggio, filtraggio e sicurezza del web, prevede ora numerose nuove funzioni di sicurezza e antimalware che consentono alle PMI di fornire un accesso a internet senza vincoli e senza sacrificare la protezione della rete.

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