Giappone – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 14:29:41 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Giappone – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il Giappone pensa a un sistema di voto blockchain https://www.datamanager.it/2018/09/il-giappone-pensa-a-un-sistema-di-voto-blockchain/ Tue, 04 Sep 2018 18:30:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152676 La città di Tsukuba sarà la prima a sperimentare procedure digitali poggiate su un sistema di validazione sicura, a prova di hacker Che la blockchain abbia il potenziale per assicurare molte operazioni digitali è un dato di fatto. Aziende, organizzazioni ed enti pubblici già utilizzano piattaforme ad-hoc per certificare e inviare documenti, proteggere le chat […]

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La città di Tsukuba sarà la prima a sperimentare procedure digitali poggiate su un sistema di validazione sicura, a prova di hacker

Che la blockchain abbia il potenziale per assicurare molte operazioni digitali è un dato di fatto. Aziende, organizzazioni ed enti pubblici già utilizzano piattaforme ad-hoc per certificare e inviare documenti, proteggere le chat tra gli impiegati, raccogliere opinioni e divulgare notizie in forma privata. Ma c’è un ambito che più di altri necessità di una simile rivoluzione, a scopo di sicurezza, ed è il voto cittadino. Gli hacker di Russia (o di dovunque essi siano) hanno posto all’attenzione generale il problema delle infiltrazioni telematiche nei sistemi deputati a raccogliere le preferenze degli elettori, con il rischio che i risultati vengano falsati e pilotati. La tecnologia però può venir in aiuto a trasparenza e correttezza e l’esempio arriva dal Giappone.

Voto certo

La città di Tsukuba, nella prefettura di Ibaraki a circa 70 km da Tokyo, sarà la prima a sperimentare l’assegnazione del voto in forma digitale su piattaforma blockchain. Il sistema si baserà sull’equivalente giapponese delle tessere sanitarie per verificare l’identità dell’elettore. Attualmente, la soluzione viene utilizzata per consentire ai cittadini di esprimere voti su progetti di utilità sociale, ed è simile alle procedure telematiche attive in vari paesi del mondo, come l’Estonia. Quello che cambia è che laddove le intrusioni di terzi risultano ancora possibili, l’esperimento che verrà avviato in Giappone è stato pensato proprio per evitare le falsificazioni e le manomissioni sui dati registrati.

Ciò avverrà con le ben conosciute catene di validazione, che certificano i passaggi necessari all’immissione della preferenza, alla sua comunicazione ai server centrali e all’archiviazione. Appena qualcuno cercherà di modificare le informazioni, tutti i partecipanti alla catena saranno avvisati, così da analizzare la questione e persino invalidare le elezioni, se opportuno. Curiosamente, Tsukuba è lo stesso centro dove il 1 settembre sono partite le Olimpiadi internazionali di informatica, a cui partecipano quattro giovani italiani: Luca Cavalleri, Andrea Ciprietti, Fabio Pruneri e Federico Stazi. Insomma una città “avanti”, che potrebbe aver trovato il modo di rendere più sicuro l’iter di voto nell’era della digitalizzazione estrema.

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Europa e Giappone: c’è l’accordo sul trasferimento dei dati https://www.datamanager.it/2018/07/europa-e-giappone-ce-laccordo-sul-trasferimento-dei-dati/ Thu, 19 Jul 2018 18:00:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151673 Le informazioni sensibili potranno viaggiare oltreoceano, senza eccessive limitazioni, in caso di continuità del business e di legami economici tra aziende UE e giapponesi Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e il premier giapponese, Shinzo Abe, hanno firmato un importante accordo che lega di più Europa e […]

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Le informazioni sensibili potranno viaggiare oltreoceano, senza eccessive limitazioni, in caso di continuità del business e di legami economici tra aziende UE e giapponesi

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e il premier giapponese, Shinzo Abe, hanno firmato un importante accordo che lega di più Europa e Giappone, anche a livello digitale. Durante un incontro a Tokyo, è stato finalizzato il patto che consente alle aziende di trasferire senza problemi dati personali tra un blocco e l’altro, anche come conseguenza del parere positivo sul libero scambio che entrerà in vigore, con molta probabilità, entro la fine dell’anno.

L’interesse principale è proprio nel merito del passaggio delle informazioni sensibili di clienti e consumatori europei verso compagnie giapponesi, e viceversa, qualora tra le due vi siano legami commerciali o una continuità del servizio. Tutto, ovviamente, in un quadro controllato e sicuro, perché garantito dalle organizzazioni in entrambi i paesi.

Un bene per tutti

Chi trarrà vantaggio da questa situazione? Secondo Vera Jourova, commissario europeo sulla Giustizia, un po’ tutti, dai cittadini-clienti alle aziende. “Lavorando insieme, possiamo modellare gli standard globali per la protezione dei dati e mostrare una leadership comune in questo importante settore” – ha detto. Il flusso di informazioni tra regioni è fondamentale per quelle imprese che mirano all’internazionalizzazione. Il passaggio può includere lo spostamento dei dati circa i dipendenti, i riferimenti di carte di credito per le operazioni online, le abitudini di navigazione e i cookie raccolti.

Tuttavia, le rigide norme dell’UE in materia di privacy vietano alle società di conservare le informazioni degli europei su server in paesi che si ritiene abbiano un livello di sicurezza inadeguato, spingendo questi ad adottare misure più elevate e complesse. Un aggiornamento dovuto in grado di spingere il business e incentivare l’adozione di una cybersecurity migliore.

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Anche Baidu sulla strada del bus senziente https://www.datamanager.it/2018/07/anche-baidu-sulla-strada-del-bus-senziente/ Fri, 06 Jul 2018 12:40:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150804 La compagnia cinese metterà sul mercato il suo veicolo senza pilota entro il 2019, a partire dal Giappone, così da precedere Tesla e Waymo Baidu, il gigante cinese del web, comparabile al Google dell’occidente, fa sul serio con i veicoli senzienti. La compagnia ha intenzione di portare in Giappone, entro il 2019, il suo primo […]

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La compagnia cinese metterà sul mercato il suo veicolo senza pilota entro il 2019, a partire dal Giappone, così da precedere Tesla e Waymo

Baidu, il gigante cinese del web, comparabile al Google dell’occidente, fa sul serio con i veicoli senzienti. La compagnia ha intenzione di portare in Giappone, entro il 2019, il suo primo autobus senza pilota. Non si tratterò di un vero esperimento, visto che la produzione conta già almeno 100 esemplari da spedire in giro per le strade di Tokyo e dintorni, operativi nel breve periodo.

I mezzi sono dei mini-bus della linea Apolong, con Livello 4 di autonomia. Ciò vuol dire che possono  guidare senza personale umano solo in condizioni specifiche e in aree geo-referenziate. Non aspettiamoci dunque che le grosse auto se ne vadano girovagando ovunque ma esclusivamente su percorsi determinati. Che è un po’ l’obiettivo delle automobili di primo pelo della concorrenza, destinate a operare su tratte concordate, come fossero tram sui binari.

Cosa sappiamo

Ad ogni modo, il progetto di Baidu è uno dei pochi veramente concreti sotto questo punto di vista. Le varie Tesla, Waymo e Uber hanno, in più di un’occasione, parlato delle loro idee di veicoli senzienti ma senza arrivare ad annunciare numeri, anni o dimensioni della produzione. Baidu invece, come detto, è ben avviata su una flotta vasta, che gode già della partnership con SB Drive, divisione self-driving di SoftBank, per l’immissione dei mini-bus a Tokyo e in altre città del Giappone entro il prossimo anno.

I mezzi ospiteranno Apollo 3.0, l’ultima versione della piattaforma di guida sviluppata da Baidu, che ha debuttato nel 2017. L’aggiornamento alla terza versione porta, stando alla compagnia, il supporto a servizi autonomi di parcheggio e alla possibilità di integrare il software anche su modelli di Land Rover, Hyundai, Honda e Ford, così da cominciare a sfruttare le capacità intelligenti pur in un ecosistema classico e tradizionale.

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Robot con i muscoli? Dal Giappone pronti i progenitori dei cyborg https://www.datamanager.it/2018/06/robot-con-i-muscoli-dal-giappone-pronti-i-progenitori-dei-cyborg/ Fri, 01 Jun 2018 12:02:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148762 In arrivo una generazione di robot dotata di muscoli “quasi” veri La realtà si avvicina sempre più alla fantascienza, in particolare a quell’idea di cyborg dotato di muscoli veri che finora abbiamo visto solo a cinema. A sviluppare questa futuristica generazione di robot sono i ricercatori dell’Università di Tokyo, che hanno creato dei robot dotati […]

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In arrivo una generazione di robot dotata di muscoli “quasi” veri

La realtà si avvicina sempre più alla fantascienza, in particolare a quell’idea di cyborg dotato di muscoli veri che finora abbiamo visto solo a cinema. A sviluppare questa futuristica generazione di robot sono i ricercatori dell’Università di Tokyo, che hanno creato dei robot dotati di muscoli quasi veri: Shoji Takeuchi e i suoi colleghi hanno infatti realizzato un tessuto muscolare artificiale perfettamente funzionante, partendo da cellule da cui derivano quelle di muscoli veri. A coppie antagoniste, questi muscoli sono stati innestati sullo scheletro di un robot bio-ibrido, formato da componenti elettroniche e biologiche, per imitare la meccanica di una vera articolazione.

Muscoli che non si deteriorano

I risultati così ottenuti sono incredibili: i muscoli hanno resistito a un lavoro continuo di oltre una settimana prima di dare segni di cedimento.
I ricercatori
nipponici hanno creato un’articolazione simile a un dito, formata da due ossa artificiali innestate una sull’altra, in grado di compiere una rotazione. In seguito è stata realizzata la muscolatura utilizzando fogli di idrogel contenente mioblasti, cellule muscolari embrionali da cui deriva il tessuto muscolare. Gli scienziati hanno quindi disposto speciali guide longitudinalmente alle strisce di idrogel, per favorire lo sviluppo della fibra muscolare nella direzione corretta. L’utilizzo di muscoli antagonisti comporta diversi benefici, tra la salute dello stesso tessuto muscolare e il fatto che non si deteriora facilmente. I cyborg sono già stati testati per diverse funzioni, come il trasporto di piccoli oggetti, ma secondo i ricercatori le applicazioni su larga scala non si vedranno prima di un decennio.

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Influenza KO in 24 ore, dal Giappone il farmaco che la uccide in una sola dose https://www.datamanager.it/2018/02/influenza-ko-24-ore-dal-giappone-farmaco-la-uccide-sola-dose/ Wed, 14 Feb 2018 13:04:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141093 Da Osaka arriva un farmaco rivoluzionario che elimina il virus in un giorno solo Quanto sarebbe bello poter sconfiggere l’influenza in poche ore invece che combattere per giorni contro i sintomi di questo fastidioso malanno? Quella che sembrava una prospettiva impossibile diventerà probabilmente realtà grazie a un farmaco messo a punto dalla società farmaceutica giapponese […]

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Da Osaka arriva un farmaco rivoluzionario che elimina il virus in un giorno solo

Quanto sarebbe bello poter sconfiggere l’influenza in poche ore invece che combattere per giorni contro i sintomi di questo fastidioso malanno? Quella che sembrava una prospettiva impossibile diventerà probabilmente realtà grazie a un farmaco messo a punto dalla società farmaceutica giapponese Shionogi & Company-Limited di Osaka, che all’inizio di febbraio ha ricevuto l’autorizzazione ministeriale per la commercializzazione del medicinale in Giappone, prevista per il mese di maggio.

Lo studio di fase 3 su pazienti adulti influenzati ha evidenziato che i partecipanti trattati col medicinale sperimentale (baloxavir marboxil) eliminano il virus in circa 24 ore; quelli con oseltamivir (il farmaco più comunemente usato contro l’infuenza) in 72 ore e quelli con un placebo in 96. Il tempo per la riduzione dei sintomi, tuttavia, è simile a quello dell’oseltamivir.

Un aiuto per contenere la diffusione del virus

L’azione del baloxavir marboxil, a differenza dell’oseltamivir che punta all’inibizione della neuraminidasi, impedendo al virus di riprodursi nelle cellule infettate, punta invece a un enzima differente, determinato grazie agli studi condotti nella lotta contro il virus dell’HIV. Uno dei vantaggi più significativi è senz’altro che basta una singola dose del farmaco per uccidere il virus, caratteristica importante nel caso si dovesse contrastare una pandemia, come indicato dal ricercatore capo dell’unità di farmacologia di Roche, il dottor Daniel O’Day.

Poiché il baloxavir marboxil va ad attaccare sia gli influenzavirus A che gli influenzavirus B, quest’anno sarebbe stato probabilmente molto utile nel limitare i casi di influenza stagionale, che sono stati ancora più numerosi degli anni precedenti  anche a causa del vaccino trivalente che ha offerto una protezione non totale dall’infezione. Eliminando il virus in sole 24 ore, il farmaco potrebbe infatti ridurre drasticamente la contagiosità dei malati e di conseguenza la diffusione del virus. Tra le complicanze più rischiose del virus influenzale c’è inoltre anche l’attacco cardiaco, se si soffre malattie cardiovascolari, con conseguenze che possono rivelarsi in alcuni casi anche fatali.

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Nintendo Switch Online arriverà presto https://www.datamanager.it/2018/02/nintendo-switch-online-arrivera-presto/ Fri, 02 Feb 2018 19:30:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140218 Il servizio di gaming multiplayer a pagamento aprirà le sue porte a settembre mentre la console continua a vendere da record in tutto il mondo Nintendo aveva promesso di finalizzare il prima possibile l’architettura per un multiplayer ampio e ora lo ha confermato: Switch Online aprirà le sue porte a settembre. Il servizio è stato […]

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Il servizio di gaming multiplayer a pagamento aprirà le sue porte a settembre mentre la console continua a vendere da record in tutto il mondo

Nintendo aveva promesso di finalizzare il prima possibile l’architettura per un multiplayer ampio e ora lo ha confermato: Switch Online aprirà le sue porte a settembre. Il servizio è stato ufficializzato durante un incontro di Nintendo con gli investitori, dove ha riportato i dati di vendita riferiti all’ultimo trimestre dell’anno fiscale, conclusosi il 31 dicembre. Ebbene, sono oltre 14,8 milioni le console vendute sin dal lancio dello scorso marzo, tante da permettere all’azienda di Kyoto di rimettersi in forte carreggiata nel mondo dei videogame, per troppo tempo lasciato nelle sole mani di Sony e Microsoft.

Anzi, proprio dando un occhio alla concorrenza, Switch ha sorpassato la PS4 nei 10 mesi dal suo arrivo, prendendosi la fetta più ampia di mercato praticamente ovunque, Europa compresa. Alcuni analisti, come Daniel Ahamad di Niko Partners, affermano che prima o poi i numeri dovranno calare, ma se così non fosse l’ibrido del momento potrebbe addirittura porsi come console domestica più venduta di sempre.

Finalmente online

Tornando a Switch Online, Nintendo ha spiegato che il nuovo servizio permetterà agli utenti di destreggiarsi con giocatori di tutto il mondo, seguendo l’avanzamento del proprio ID digitale anche tramite smartphone e un’app dedicata, che mostrerà gli amici in linea e i videogame compatibili con il multiplayer. Il primo è Splatoon 2, la cui rete connessa ha il nome di SplatNet2, aperta agli inviti sia direttamente da console che da iPhone e Android, con la suddetta applicazione in via di pubblicazione. Come accade per la concorrenza, l’opportunità di giocare online ha un suo prezzo: 4 dollari al mese, 8 per tre mesi e 20 dollari per un intero anno, più o meno in linea con le piattaforme di PS4 e Xbox One. C’è da capire quanto sarà la conversione in euro ma il rapporto dovrebbe essere lo stesso.

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Nintendo Switch è la console venduta più velocemente negli USA https://www.datamanager.it/2018/01/nintendo-switch-la-console-venduta-piu-velocemente-negli-usa/ Mon, 08 Jan 2018 19:00:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138471 I buoni propositi dell’ultima parte di 2017 sono stati confermati: la console della casa giapponese raggiunge le 4,8 milioni di unità negli States battendo la Wii Un record giocato in casa ma non per questo meno importante. La Nintendo Switch ha raggiunto 4,8 milioni di unità vendute negli Stati Uniti in 10 mesi dal lancio, […]

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I buoni propositi dell’ultima parte di 2017 sono stati confermati: la console della casa giapponese raggiunge le 4,8 milioni di unità negli States battendo la Wii

Un record giocato in casa ma non per questo meno importante. La Nintendo Switch ha raggiunto 4,8 milioni di unità vendute negli Stati Uniti in 10 mesi dal lancio, battendo quanto stabilito in precedenza dalla Wii, che si era fermata a 4 milioni. Con un debutto il 3 marzo del 2017, agli inizi di gennaio di quest’anno la compagnia aveva già fatto registrare il raggiungimento del traguardo storico, che ora le permette di posizionare nelle prime due posizioni della speciale classifica delle console domestiche vendute più velocemente negli USA due suoi prodotti.

Proprio a seguito della disponibilità della Nintendo Wii, l’azienda nipponica sperava in un concreto ritorno del marchio a livello globale, anche se l’innovativo sistema di intrattenimento ha stentato con l’affermarsi ovunque. Peggio era andata per la successiva Wii U, che se si eccettua il mercato giapponese, possiamo considerare un mezzo fallimento.

Guardare oltre

Reggie Fils-Aime, presidente di Nintendo America, ha commentato così il risultato ottenuto da Switch: “Adesso che tante altre persone hanno ricevuto la loro console in tempo le vacanze natalizie, possiamo guardare insieme al 2018, che riserverà un sacco di sorprese a tutti gli appassionati”. Non possiamo che elogiare la strategia intrapresa dalla multinazionale di Kyoto, fortemente criticata in primavera per aver realizzato un oggetto dal posizionamento non semplice: console da salotto o per il divertimento in mobilità?

Nella testa degli sviluppatori c’erano entrambe le soluzioni, senza compromessi, una logica che il pubblico a livello globale ha accolto con favore, soprattutto in un settore videoludico che non ha riservato grosse sorprese nel corso degli ultimi mesi. Se a questo aggiungiamo una serie di interessanti anteprime ed esclusive, Switch rappresenta di certo il prodotto di consumo hi-tech di maggior successo del 2017, tanto da riportare Nintendo ai fasti finanziari di un tempo.

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Parte oggi la RoboCup 2017 https://www.datamanager.it/2017/07/parte-oggi-la-robocup-2017/ Thu, 27 Jul 2017 09:51:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129540 Dal 1997 si tiene in giro per il mondo la competizione calcistica tra robot. Quest’anno torna a casa, a Nagoya, dove era nata Parte ufficialmente oggi la RoboCup 2017. La competizione calcistica tra robot torna a Nagoya, in Giappone, dove era nata nel 1997. Esattamente 20 anni fa infatti, Hiroaki Kitano, Minoru Asada, Yasuo Kuniyoshi, […]

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Dal 1997 si tiene in giro per il mondo la competizione calcistica tra robot. Quest’anno torna a casa, a Nagoya, dove era nata

Parte ufficialmente oggi la RoboCup 2017. La competizione calcistica tra robot torna a Nagoya, in Giappone, dove era nata nel 1997. Esattamente 20 anni fa infatti, Hiroaki Kitano, Minoru Asada, Yasuo Kuniyoshi, Itsuki Noda e Eiichi Osawa realizzavano il sogno ideato due anni prima, di far scontrare su un campo da calcio degli artefatti robotici. Ne è passato di tempo da quando la kermesse era solo una monotona e lenta sfida tra macchine goffe. Oggi è molto di più, sia grazie agli sviluppi tecnologici che alla differenziazione nel campo tecnico. Non si parla più di una semplice partita tra robot ma di gare divise per categorie. C’è la lega degli umanoidi, quella per le piattaforme standard, i pesi medi, i piccoli e i simulatori. Inoltre l’edizione odierna introduce i calci di rigore sia durante che alla fine dei match ove previsto.

Altre due novità

Oltre a quelle divenute oramai classiche, la RoboCup 2017 ospita anche un paio di competizioni extralarge: la Industrial e la Rescue. La prima interessa grandi macchine per il lavoro e lalogistica mentre la seconda si riferisce ai robot sviluppati per il supporto in situazioni di crisi e disastro su larga scala. Da qualche anno gli organizzatori hanno introdotto anche la Junior League, così da dare ai più piccoli la possibilità di cimentarsi con i loro progetti e mettere in scena le capacità di sviluppo hardware e software. Sin dalla nascita, la RoboCup si svolge ogni anno in una città diversa in giro per il mondo. La prossima edizione sarà dal 15 al 22 giugno 2018 e si terrà a Montreal in Canada. Nel 2003 le gare avevano fatto tappa a Padova, dove si era superata la soglia dei 200 team partecipanti da 35 paesi diversi.

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Cygames: la software house giapponese approda in Serie A https://www.datamanager.it/2017/07/cygames-la-software-house-giapponese-approda-serie/ Fri, 21 Jul 2017 18:00:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129165 La Juventus ha stretto un accordo di partnership con il produttore di videogiochi il cui sponsor apparirà, per la prima volta, sul retro della divisa bianconera Sappiamo quanto gli imprenditori asiatici amino il nostro calcio. In due anni Indonesia e Cina si sono assicurati le due squadre di Milano, Inter e Milan, mentre il Giappone […]

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La Juventus ha stretto un accordo di partnership con il produttore di videogiochi il cui sponsor apparirà, per la prima volta, sul retro della divisa bianconera

Sappiamo quanto gli imprenditori asiatici amino il nostro calcio. In due anni Indonesia e Cina si sono assicurati le due squadre di Milano, Inter e Milan, mentre il Giappone ha preso la via di Torino, seppur in maniera diversa. Ieri la Juventus ha annunciato di aver concluso un accordo pluriennale con Cygames, produttore di videogame giapponese molto conosciuto nel mercato mobile. Si devono ai suoi sviluppatori titoli di successo quali Granblue Fantasy e Shadowverse anche se il futuro è sempre più a portata di console domestica vista l’uscita, nel 2018, di Granblue Fantasy Re: Link e Project Awakening per PS4 (il primo anche per PlayStation VR). L’arrivo di Cygames porta due novità assolute nel nostro campionato di calcio per almeno due motivi.

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Cosa cambia

Prima di tutto mai un publisher asiatico era riuscito a stringere un accordo di partnership con un team di Serie A e mai una squadra del massimo campionato aveva portato un qualsiasi tipo di logo sul retro della maglia. La Juventus infatti durante la prossima stagione vestirà l’effige del main sponsor Jeep sul fronte e quella di Cygames sul retro, sotto i numeri di ogni giocatore, al pari di quanto succede in molte competizione estere (come il Brasile). Il vantaggio è duplice, sia per i campioni d’Italia che per l’azienda nipponica, come ha spiegato alla Gazzetta dello Sport Giorgio Ricci, Co-Chief Revenue Officer, Head of Global Partnerships and Corporate Revenues di Juventus: “Questo accordo per noi è altamente strategico perché ci permette di entrare con forza nel mercato giapponese e più in generale di rafforzare la presenza in Asia. Il fatto che Cygames sia un’azienda leader nel settore dell’entertainment evidenzia una reale vicinanza con gli asset esperienziali e l’immagine della Juventus”. Dopo smartphone ed eSports, il publisher la spunta anche nel panorama dello sport tradizionale. Qualcun altro seguirà il suo esempio?

 

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La prima auto volante? Accenderà la torcia olimpica https://www.datamanager.it/2017/06/la-auto-volante-accendera-la-torcia-olimpica/ Wed, 07 Jun 2017 14:48:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126190 Toyota vuole realizzare il veicolo entro l’estate del 2020 quando Tokyo ospiterà i Giochi Olimpici. Si chiama Sky Drive e finora è stato un fallimento L’auto che si guida da sola? Appartiene già al passato perché il futuro guarda altrove, al cielo. Toyota è proiettata al 2020, quando ha progettato di mettere su pista il […]

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Toyota vuole realizzare il veicolo entro l’estate del 2020 quando Tokyo ospiterà i Giochi Olimpici. Si chiama Sky Drive e finora è stato un fallimento

L’auto che si guida da sola? Appartiene già al passato perché il futuro guarda altrove, al cielo. Toyota è proiettata al 2020, quando ha progettato di mettere su pista il suo veicolo volante, che dovrà accendere la torcia olimpica a Tokyo. La città ospiterà infatti la cerimonia di apertura dei Giochi tra tre anni, un tempo sufficiente alla multinazionale per realizzare il suo ambizioso progetto. C’è da dire che la macchina in questione dovrà essere molto di più di un semplice momento ludico di interesse, dovendo dare il via al mercato di mezzi volanti, almeno di quelli adibiti allo spostamento di una singola persona. Fino a quel momento ci sarà da lavorare parecchio sia in termini di tecnologia che di licenze: svolazzare per i grattacieli non sarà un gioco e bisognerà ottenere i dovuti permessi per assicurare la salvaguardia della propria persona e quella degli altri cittadini.

Difficile arrivarci, non impossibile

Allo stato attuale, il velivolo, conosciuto come Sky Drive, è un ammasso di metallo, bulloni e vari moduli di batterie. Durante un test ha mostrato tutte le sue difficoltà in termini di decollo e mantenimento dell’altitudine, prima di cadere miseramente al suolo come un grosso drone. Per questo Toyota ha deciso di investire concretamente nella Cartivator Resource Management, la startup concentrata sul progetto, che dovrà produrre un prototipo con fortune migliori entro il prossimo anno, così da prepararsi per il lancio nel 2020. “Voglio esprimere la mia gratitudine a Toyota, che ha creduto sin dall’inizio in noi – ha detto Tsubasa Nakamur, rappresentante della startup – vogliamo creare non solo un veicolo ma il sogno di una vita, in grado di dare lo slancio alle vetture del futuro, la generazione volante”.

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