Google Cloud – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 07 May 2026 09:21:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Google Cloud – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il Gruppo OTB e Google Cloud lanciano esperienze di shopping iper-personalizzate basate sull’AI https://www.datamanager.it/2026/05/il-gruppo-otb-e-google-cloud-lanciano-esperienze-di-shopping-iper-personalizzate-basate-sullai/ Thu, 07 May 2026 09:21:43 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252686 Il gruppo globale di moda introduce una nuova tecnologia di Virtual Try-On per mettere a disposizione dei client advisor esperienze di styling personalizzate, potenziate dall’AI di Google Cloud Il Gruppo OTB, che controlla brand come Diesel, Jil Sander, Maison Margiela, Marni e Viktor&Rolf, e Google Cloud hanno annunciato oggi una collaborazione strategica che introduce una […]

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Il gruppo globale di moda introduce una nuova tecnologia di Virtual Try-On per mettere a disposizione dei client advisor esperienze di styling personalizzate, potenziate dall’AI di Google Cloud

Il Gruppo OTB, che controlla brand come Diesel, Jil Sander, Maison Margiela, Marni e Viktor&Rolf, e Google Cloud hanno annunciato oggi una collaborazione strategica che introduce una nuova shopping experience personalizzata utilizzando l’API Virtual Try-On di Google Cloud.

L’iniziativa rappresenta un passo significativo nella strategia di innovazione globale del Gruppo OTB, che impiega la tecnologia di intelligenza artificiale di Google Cloud per trasformare il modo in cui i client advisor interagiscono con i clienti. Il servizio debutterà con Diesel e Jil Sander negli Stati Uniti e in Europa, e si espanderà nei prossimi mesi a Marni e Maison Margiela, per poi essere introdotto in altri mercati. Il Gruppo OTB ha progettato questo strumento come un servizio di clienteling premium, che consente agli advisor di condividere con clienti selezionati un’anteprima visivamente curata e iperrealistica di look e outfit, con una visione a 360 gradi del prodotto. Il portfolio di prodotti AI di Google Cloud, inclusi l’infrastruttura, la Gemini Enterprise Agent Platform e i modelli Gemini, sosterrà la soluzione adattata alle esigenze specifiche dei diversi mercati e brand, con l’obiettivo di estendere queste funzionalità a tutto il portafoglio di OTB.

Styling virtuale ad alta fedeltà

L’iniziativa sfrutta Virtual Try-On, un’API di intelligenza artificiale generativa disponibile sulla Gemini Enterprise Agent Platform di Google Cloud. Questa tecnologia permette ai clienti di visualizzare con grande realismo come appariranno e calzeranno capi specifici, creando un’esperienza di shopping personalizzata che colma il divario tra la navigazione digitale e il camerino fisico. Offrendo questa tecnologia ai propri client advisor, il Gruppo OTB introduce un servizio ad alto valore aggiunto, trasformando interazioni standard in esperienze altamente personalizzate su scala globale.

“Ho sempre creduto nella tecnologia come leva strategica capace di amplificare il talento umano, uno strumento al servizio delle persone e della creatività. In questo scenario, l’Intelligenza Artificiale rappresenta un’opportunità straordinaria per rendere l’esperienza del cliente più evoluta, coinvolgente e personalizzata. Il nostro Gruppo investe da sempre in innovazione ed è costantemente alla ricerca di soluzioni all’avanguardia capaci di anticipare le esigenze del mercato, scegliendo partner di eccellenza. È in questa direzione che si inserisce la collaborazione strategica con Google Cloud, con cui abbiamo implementato una soluzione di Virtual Try-On, che ci consente di introdurre una nuova shopping experience personalizzata e di offrire ai nostri team strumenti ancora più efficaci per garantire un servizio di altissimo livello e costruire relazioni più strette e autentiche con i clienti. Questo progetto rappresenta una visione che coltivavo da oltre tre anni e che oggi, grazie a un partner tecnologico di questo calibro, siamo finalmente riusciti a realizzare con un approccio completamente su misura e fortemente innovativo. Sono convinto che questa sia la traiettoria naturale verso cui dovranno evolvere l’e-commerce e il clienteling, destinati a diventare tra i principali driver di sviluppo per il futuro del settore moda”, ha dichiarato Renzo Rosso, Presidente e Fondatore del Gruppo OTB. 

Rafforzare l’engagement omnicanale

Il progetto mira a connettere i percorsi fisici e digitali dei consumatori utilizzando visual AI di alta qualità per incentivare appuntamenti in negozio e permettere ai clienti di vivere i prodotti in prima persona. Oltre alla prova virtuale, i clienti possono utilizzare strumenti di editing delle immagini basati sull’AI, basati su Nano Banana di Google, per inserire la loro immagine all’interno delle ultime campagne o negli eventi moda di Diesel e di Jil Sander, e successivamente di animare queste immagini tramite video generati da Veo, modello LLM di creazione video di Google.

“La tecnologia esprime il suo massimo potenziale quando risolve sfide del mondo reale per il cliente”, ha affermato Matt Renner, President, Chief Revenue Officer Google Cloud. “Questa collaborazione dimostra come l’AI di Google Cloud possa elevare il ruolo del team retail oltre l’automazione dei compiti. Integrando Virtual Try-On di Google Cloud, OTB Group si sta spingendo oltre le transazioni standard per fornire ai client advisor gli strumenti di AI necessari a offrire esperienze di shopping profondamente personali e sicure su scala globale”.

“L’AI sta cambiando radicalmente il modo in cui i retailer si connettono con i propri clienti”, ha dichiarato Raffaele Gigantino, Country Manager Italy Google Cloud. “OTB Group sta utilizzando le nostre tecnologie complete di AI per risolvere una sfida complessa: creare contenuti visivi realistici e di alta qualità che risultino personali per ogni cliente.”

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Technogym collabora con Google Cloud per promuovere un approccio al benessere basato sull’AI https://www.datamanager.it/2026/04/technogym-collabora-con-google-cloud-per-promuovere-un-approccio-al-benessere-basato-sullai/ Wed, 15 Apr 2026 12:53:19 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252205 Una collaborazione pluriennale che sfrutta le tecnologie AI di Google Cloud per elevare il Technogym Ecosystem e definire la prossima generazione di esperienze personalizzate per health e wellness Technogym ha annunciato una collaborazione pluriennale con Google Cloud per integrare le più recenti tecnologie di AI generativa di Google nel Technogym AI Ecosystem. Questa partnership potenzierà […]

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Una collaborazione pluriennale che sfrutta le tecnologie AI di Google Cloud per elevare il Technogym Ecosystem e definire la prossima generazione di esperienze personalizzate per health e wellness

Technogym ha annunciato una collaborazione pluriennale con Google Cloud per integrare le più recenti tecnologie di AI generativa di Google nel Technogym AI Ecosystem. Questa partnership potenzierà in modo significativo le funzionalità del Technogym AI Coach, offrendo agli utenti finali esperienze di allenamento personalizzate e di livello superiore, e del Technogym AI Assistant, progettato per automatizzare e ottimizzare le operazioni di business per i professionisti del settore.

Facendo leva sui 40 anni di ricerca scientifica e la banca dati globale di Technogym, insieme alle avanzate capacità di AI di Google Cloud, le due aziende stanno collaborando per guidare la rivoluzione dell’AI agentica nel settore del fitness e del wellness. L’integrazione delle tecnologie di AI di Google Cloud potenzierà ulteriormente il Technogym AI Ecosystem per definire un nuovo standard di wellness iper- personalizzato, promuovere una longevità sana e introdurre l’era dell’healthness.

La collaborazione si concentrerà su quattro aree chiave:

  • Un Technogym AI Coach ancora più intelligente e predittivo: grazie all’integrazione dei modelli di intelligenza artificiale Gemini di Google, l’interfaccia conversazionale di Technogym AI Coach diventa più predittiva, consentendo agli utenti di interagire in modo naturale tramite testo, immagini o voce. Ad esempio, gli utenti possono chiedere come migliorare la propria Wellness Age e ricevere consigli personalizzati su allenamento e recupero. L’AI Coach trasforma i dati degli utenti in programmi di precision training che si adattano automaticamente ai loro progressi e alle loro esigenze, semplificando al contempo l’esperienza grazie alla digitalizzazione dei piani di allenamento con un solo clic, e al monitoraggio fluido degli allenamenti attraverso diversi touchpoint. Questa iper-personalizzazione viene fornita all’interno di un ambiente sicuro e di livello aziendale, mantenendo rigorosamente riservati tutti i dati di salute degli utenti.
  • Il nuovo AI Assistant per gli operatori del settore e trainer: l’assistente AI di Technogym sfrutterà le tecnologie di intelligenza artificiale di Google Cloud per ottimizzare i flussi di lavoro e aumentare l’efficienza. L’assistente fornirà supporto nella programmazione degli allenamenti, automatizzerà le attività operative dello staff e offrirà approfondimenti più dettagliati sui comportamenti degli utenti, contribuendo a identificare potenziali segnali di abbandono e a migliorare la fidelizzazione. Ciò consentirà ai trainer di ridurre il tempo trascorso davanti allo schermo e di dedicarsi maggiormente al coaching di alto livello e al contatto umano, oltre ad aumentare i ricavi derivanti dai nuovi servizi.
  • Piattaforma dati unica per rendere l’AI precisa, predittiva ed efficace: Technogym ha realizzato la propria piattaforma dati su Google Cloud, avvalendosi di BigQuery per creare una base solida e scalabile per le proprie iniziative nel campo dell’intelligenza artificiale. L’intera architettura di AI ruota attorno alla piattaforma enterprise AI di Google Cloud. Ciò garantisce un ambiente sicuro in cui Technogym può utilizzare i modelli Gemini di Google per sviluppare e implementare applicazioni avanzate di intelligenza artificiale, tra cui un’AI agentica all’avanguardia per il proprio smart equipment connesso.
  • L’avanzamento dell’eccellenza operativa interna con Gemini Enterprise: Technogym sta inoltre implementando Gemini Enterprise, la piattaforma di agenti di Google Cloud, trasversalmente alla propria forza lavoro globale. Integrando queste avanzate capacità di AI generativa nei flussi di lavoro interni quotidiani, Technogym migliorerà la produttività dei collaboratori, semplificherà la collaborazione interfunzionale e promuoverà l’efficienza operativa a livello aziendale.

“Quando funziona, è già obsoleto. In Technogym, questo è il nostro mantra”, ha affermato Nerio Alessandri, fondatore e CEO di Technogym. “Partendo dal nostro esclusivo Technogym AI Ecosystem, continuiamo a innovare attraverso la collaborazione con Google Cloud e l’integrazione dei modelli di AI Gemini, che ci consentiranno di offrire un’esperienza di wellness ancora più personalizzata e coinvolgente per gli utenti finali e i nostri operatori partner”.

“Mentre il settore del wellness si sta orientando verso esperienze iper-personalizzate e agentiche, Google Cloud è in prima linea nel fornire le tecnologie avanzate di AI necessarie per alimentare questa trasformazione”, ha affermato Raffaele Gigantino, Country Manager Italia di Google Cloud. “Sfruttando le nostre tecnologie di AI e preparando i propri dati per un futuro agentico, Technogym sta accelerando l’innovazione e definendo un nuovo standard per il coinvolgimento dei consumatori nel settore del fitness”.
 

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Accenture e Google Cloud lanciano a Bruxelles un nuovo centro di innovazione per il cloud sovrano e l’intelligenza artificiale https://www.datamanager.it/2026/04/accenture-e-google-cloud-lanciano-a-bruxelles-un-nuovo-centro-di-innovazione-per-il-cloud-sovrano-e-lintelligenza-artificiale/ Tue, 14 Apr 2026 09:20:19 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252163 Accenture, in collaborazione con Google Cloud, annuncia l’apertura a Bruxelles di un nuovo Sovereign Innovation Center, un hub dedicato al cloud sovrano e all’intelligenza artificiale che includerà anche una struttura specifica per la formazione. La nascita del centro risponde alla crescente esigenza di governi e settori europei regolamentati come finanza, sanità e difesa di adottare […]

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Accenture, in collaborazione con Google Cloud, annuncia l’apertura a Bruxelles di un nuovo Sovereign Innovation Center, un hub dedicato al cloud sovrano e all’intelligenza artificiale che includerà anche una struttura specifica per la formazione.

La nascita del centro risponde alla crescente esigenza di governi e settori europei regolamentati come finanza, sanità e difesa di adottare soluzioni di IA su larga scala senza rinunciare al controllo su dati, sicurezza e conformità normativa. In questo contesto, Accenture e Google Cloud supportano le organizzazioni nel percorso di innovazione, garantendo al tempo stesso continuità operativa e resilienza in scenari geopolitici e regolatori sempre più complessi. Attraverso il Google Business Group, il centro metterà a disposizione l’expertise di Accenture in ambito industriale, dati e IA e le tecnologie sviluppate da Google Cloud.

La struttura metterà anche a disposizione Google Distributed Cloud in configurazione air-gapped, progettato per rispondere ai requisiti più stringenti in termini di sovranità dei dati, resilienza e compliance normativa.

Il centro, inoltre, offrirà uno spazio sicuro in cui le organizzazioni potranno innovare, formarsi, progettare e validare soluzioni cloud e IA in ambienti isolati dalla rete pubblica, a supporto di attività critiche. Si tratterà di un ambiente collaborativo in cui l’ecosistema potrà sviluppare proof of concept, mostrare soluzioni e co-creare nuovi casi d’uso legati al cloud sovrano e all’intelligenza artificiale.

Accenture e Google Cloud concentreranno le proprie attività su tre aree strategiche:

  • Adozione del cloud sovrano e dell’IA: le organizzazioni potranno progettare e validare casi d’uso basati sull’intelligenza artificiale, pienamente conformi ai requisiti normativi, di sicurezza e di sovranità dei dati, a supporto di servizi critici nei settori della PA, della difesa e in altri settori regolamentati.
  • Modernizzazione dei sistemi “mission-critical”: le aziende potranno aggiornare infrastrutture e sistemi legacy, migliorando resilienza ed efficienza operativa senza perdere il controllo delle proprie piattaforme. Saranno supportati modelli di deployment ibridi e distribuiti, consentendo una modernizzazione graduale e compatibile con vincoli normativi e operativi.
  • Sviluppo delle competenze e formazione del personale: il centro fungerà anche da hub mondiale per la formazione e l’abilitazione, contribuendo allo sviluppo delle competenze necessarie per gestire piattaforme di cloud sovrano e IA. Accenture formerà e metterà a disposizione team dedicati per aiutare le organizzazioni ad adottare e scalare queste tecnologie a livello globale, riducendo i rischi e accelerando il ritorno sull’investimento.

Questa iniziativa si inserisce nel consolidato rapporto di collaborazione tra Accenture e Google Cloud e riflette l’impegno condiviso nel sostenere la trasformazione digitale secondo le esigenze locali. Rientra inoltre nella strategia più ampia di Accenture volta a promuovere un ecosistema tecnologico sovrano, equilibrato e interoperabile in Europa. Combinando esperienza pratica, validazione tecnica e competenze di settore, le due aziende puntano ad aiutare le organizzazioni ad adottare tecnologie cloud e di intelligenza artificiale in modo responsabile, mantenendo al centro fiducia, sicurezza e sovranità.

Mauro Macchi, CEO di Accenture Europa, Medio Oriente e Africa, ha dichiarato: “Fiducia, conformità normativa e sovranità dei dati sono elementi fondamentali per i servizi pubblici e i settori regolamentati, soprattutto mentre accelerano l’adozione dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, anche in questi ambiti, il livello di controllo richiesto su dati, modelli e infrastrutture può variare a seconda dei casi d’uso: raramente si tratta di una scelta assoluta tra controllo totale o assenza di controllo. Il nuovo centro di Bruxelles permetterà ai nostri clienti di esplorare e validare diverse opzioni di IA sovrana, così da prendere decisioni consapevoli in base alle proprie esigenze e innovare in sicurezza e offrirà la possibilità di formare le persone su competenze avanzate per garantire la giusta supervisione”.

Tara Brady, President EMEA di Google Cloud, ha aggiunto: “Insieme ad Accenture stiamo aiutando le organizzazioni europee ad affrontare un apparente paradosso, ossia come sfruttare il potenziale trasformativo dell’intelligenza artificiale rispettando al contempo i più elevati standard di sovranità digitale. Il nostro nuovo Sovereign Innovation Center è uno spazio sicuro e collaborativo in cui enti pubblici e organizzazioni regolamentate possono costruire, testare e validare soluzioni AI concrete, mantenendo protetti i carichi di lavoro più sensibili. Il nostro obiettivo è consentire ai clienti di costruire un futuro innovativo con piena fiducia, apertura e controllo totale.”

 

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Kingfisher e Google Cloud collaborano per offrire esperienze di shopping basate sull’AI https://www.datamanager.it/2026/03/kingfisher-e-google-cloud-collaborano-per-offrire-esperienze-di-shopping-basate-sullai/ Wed, 18 Mar 2026 13:16:40 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251630 Google Cloud e Kingfisher, azienda internazionale leader nel settore dell’home improvement, annunciano una partnership pluriennale per supportare la trasformazione digitale e migliorare significativamente l’esperienza di acquisto online per i clienti Kingfisher utilizzando l’AI agentica. L’accordo rafforza una collaborazione di lunga data tra le organizzazioni, Kingfisher, infatti, utilizza già le soluzioni Google Cloud per potenziare le […]

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Google Cloud e Kingfisher, azienda internazionale leader nel settore dell’home improvement, annunciano una partnership pluriennale per supportare la trasformazione digitale e migliorare significativamente l’esperienza di acquisto online per i clienti Kingfisher utilizzando l’AI agentica.

L’accordo rafforza una collaborazione di lunga data tra le organizzazioni, Kingfisher, infatti, utilizza già le soluzioni Google Cloud per potenziare le proprie capacità digitali e sostenere la crescita omnicanale, contribuendo a portare l’e-commerce di Kingfisher a oltre il 20% delle vendite totali del gruppo.

Gli elementi chiave della partnership includono:

  • Ricerca intelligente con Vertex AI: Kingfisher sta effettuando l’upgrade a Vertex AI Search, passando da un sistema rigido basato su parole chiave a un’esperienza di scoperta più intuitiva e conversazionale. Questo cambiamento si allinea ai comportamenti di acquisto moderni e consente di offrire risultati più rapidi e precisi. I primi test su B&Q hanno già mostrato risultati significativi.
  • Esperienze pionieristiche di acquisto basate sull’AI attraverso l’agentic commerce: Questa partnership con Google Cloud consentirà a Kingfisher di valorizzare i propri ampi cataloghi di prodotti e dati per sviluppare agenti di shopping basati su AI. Questi agenti aiuteranno i clienti a pianificare progetti complessi di home improvement, generare liste della spesa intelligenti ed effettuare acquisti in modo semplice e fluido.

Alla base di tutto vi è la modernizzazione del data lake centrale di Kingfisher, Nucleus, che fornisce una base solida per i futuri progetti di AI e garantisce la capacità di tenere il passo con le esigenze dei clienti.

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Nexi e Google Cloud: collaborazione per sviluppare l’Agentic Commerce in Europa https://www.datamanager.it/2026/03/nexi-e-google-cloud-collaborazione-per-sviluppare-lagentic-commerce-in-europa/ Tue, 03 Mar 2026 13:15:01 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251303 La partnership strategica volta ad abilitare le transazioni basate su agenti AI prevederà al contempo l’uso delle tecnologie di Google Cloud per trasformare il rilevamento delle frodi e l’efficienza operativa di Nexi Il Gruppo Nexi, PayTech leader in Europa, e Google Cloud annunciano oggi un Memorandum of Understanding (MoU) per costruire l’infrastruttura alla base della […]

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La partnership strategica volta ad abilitare le transazioni basate su agenti AI prevederà al contempo l’uso delle tecnologie di Google Cloud per trasformare il rilevamento delle frodi e l’efficienza operativa di Nexi

Il Gruppo Nexi, PayTech leader in Europa, e Google Cloud annunciano oggi un Memorandum of Understanding (MoU) per costruire l’infrastruttura alla base della prossima generazione del digital commerce.

La collaborazione è finalizzata ad abilitare l’agentic commerce in cui agenti AI, per conto dei consumatori, gestiscono autonomamente l’intero percorso di acquisto ed eseguono pagamenti sicuri esclusivamente sulla base delle autorizzazioni ricevute. Parallelamente, Nexi farà leva sulle tecnologie di Google Cloud per migliorare l’efficienza operativa delle proprie piattaforme.

In base al MoU, le aziende potranno combinare l’infrastruttura avanzata di intelligenza artificiale e dati di Google Cloud con l’ampia rete europea dei pagamenti di Nexi e con la sua competenza nell’acquiring. Inoltre, Nexi si impegna a supportare standard open source per il commercio come lo Universal Commerce Protocol (UCP) e l’Agent Payments Protocol (AP2), con l’obiettivo di abilitare cicli di acquisto e pagamenti in ambito agentic.

I due player intendono lavorare congiuntamente allo sviluppo di percorsi di acquisto di nuova generazione basati su agenti, valutando al contempo modalità per ottimizzare l’efficienza operativa di Nexi, il rilevamento delle frodi in tempo reale e l’onboarding degli esercenti. La collaborazione mira anche a creare un ambiente sicuro in cui l’intenzione di spesa espressa dall’utente possa essere trasformata in transazioni fluide e autorizzate.

«Stiamo entrando in un’era in cui gli agenti di AI gestiranno sempre di più gli acquisti per conto dei consumatori, rendendo fondamentale per gli esercenti offrire esperienze di pagamento automatizzate e fluide – ha dichiarato Roberto Catanzaro, Chief Business Officer, Merchant Solutions di Nexi Group – Supportando i protocolli UCP e AP2 insieme ad altre importanti aziende dei pagamenti e della tecnologia, contribuiremo a plasmare l’ecosistema europeo in vista di questa trasformazione. Per raggiungere questo obiettivo, sfrutteremo la nostra profonda conoscenza delle normative europee, la nostra leadership nell’ecommerce mid-market e la nostra ampia rete di partner, incluse piattaforme locali e ISV».

«Con l’evoluzione verso l’agentic commerce, fiducia e sicurezza diventano le principali leve dell’economia digitale – ha dichiarato Tara Brady, presidente di Google Cloud EMEA – Google Cloud è in prima linea nell’offrire tecnologie di intelligenza artificiale agentic sicure al settore finanziario. Grazie a queste competenze, Nexi accelererà l’innovazione, ottimizzerà i flussi delle transazioni e definirà la prossima generazione dei pagamenti digitali per il mercato europeo».

Trasformare il commercio: dall’interazione alla transazione

Integrando la profonda esperienza di Nexi nei pagamenti in Europa con le tecnologie AI di Google, la partnership abiliterà:

  • Le potenzialità di UCP e AP2 (protocolli alla base dei pagamenti nell’agentic commere): Nexi si impegna a supportare questi standard aperti: utilizzando UCP per gestire l’intero ciclo basato su AI e AP2 come livello di fiducia specializzato per le transazioni, la collaborazione supporterà gli agenti AI nel facilitare percorsi di acquisto fluidi e nell’eseguire pagamenti sicuri e autorizzati tramite mandati firmati crittograficamente e credenziali verificabili.
  • I canali di vendita conversazionali: gli esercenti potranno intercettare l’intento d’acquisto esattamente nel momento in cui si manifesta, colmando il divario tra una query di ricerca o una raccomandazione video e un acquisto immediato facilitato dall’intelligenza artificiale;
  • L’infrastruttura europea uniforme: la collaborazione fornirà un motore di pagamento standard e sicuro che consentirà agli agenti AI di operare nel rispetto della normativa europea e in un contesto di piena fiducia.

Promuovere l’eccellenza operativa e la crescita dell’ecosistema

Oltre all’esperienza del consumatore, la collaborazione pone l’accento anche sull’innovazione operativa. Nexi intende sfruttare l’intelligenza artificiale avanzata e le capacità di data analytics di Google Cloud per evolvere i propri processi interni. Ciò include l’individuazione di opportunità per ottimizzare il rilevamento delle frodi in tempo reale, automatizzare la compliance e semplificare l’onboarding degli esercenti, creando un’infrastruttura operativa più resiliente ed efficiente in termini di costi.  Inoltre, le aziende esploreranno modalità attraverso cui Nexi potrà fare leva su Google Cloud per sviluppare e migliorare l’accessibilità dei propri servizi di pagamento per gli independent software vendor (ISV).

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D4Science (CNR) sceglie Google Cloud per accelerare la ricerca scientifica globale https://www.datamanager.it/2026/01/d4science-cnr-sceglie-google-cloud-per-accelerare-la-ricerca-scientifica-globale/ Thu, 29 Jan 2026 14:35:04 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250604 Grazie a Google Cloud, ridotti dell’80% i tempi di training dei modelli AI e raddoppiate le sessioni di lavoro mensili D4Science, l’infrastruttura digitale gestita dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e specializzata nel supporto ai processi di ricerca collaborativa e data-intensive, accelera la ricerca scientifica internazionale grazie alle soluzioni di Intelligenza Artificiale e Cloud ibrido di Google Cloud. […]

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Grazie a Google Cloud, ridotti dell’80% i tempi di training dei modelli AI e raddoppiate le sessioni di lavoro mensili

D4Science, l’infrastruttura digitale gestita dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e specializzata nel supporto ai processi di ricerca collaborativa e data-intensive, accelera la ricerca scientifica internazionale grazie alle soluzioni di Intelligenza Artificiale e Cloud ibrido di Google Cloud. L’obiettivo è potenziare la propria piattaforma tecnologica attraverso un’architettura ibrida e scalabile, rendendo la ricerca scientifica più accessibile, veloce ed efficiente per oltre 28.000 ricercatori in più di 70 Paesi.

La comunità scientifica globale richiede oggi capacità di calcolo senza precedenti per affrontare sfide complesse, dal cambiamento climatico alla bioinformatica. D4Science, che agisce come facilitatore per la ricerca scientifica abbattendo le barriere tecnologiche attraverso  ecosistemi digitali avanzati per la collaborazione e la condivisione della conoscenza, ha scelto di evolvere la propria infrastruttura affiancando ai sistemi on-premise, facendo perno sul nuovo Data Center di Pisa quale asset centrale di stabilità, la potenza e la flessibilità del cloud di Google.

Una risposta scalabile per la “Science as a Service”

La rapida crescita della comunità e l’aumento delle esigenze di calcolo avevano reso sempre più complessa la gestione dell’infrastruttura tradizionale di D4Science, soprattutto nei momenti di picco legati ad attività come il training di modelli di intelligenza artificiale o la pubblicazione urgente di risultati scientifici. L’adozione di Google Cloud ha permesso a D4Science di superare questi limiti, allocando le risorse in modo flessibile e in tempo reale in base alle necessità dei ricercatori.

Attraverso un modello ibrido basato su servizi gestiti come Google Kubernetes Engine (GKE), Compute Engine e Vertex AI, D4Science gestisce oggi 238 Virtual Research Environments (VRE) attivi, che ospitano strumenti di lavoro chiave come JupyterLab, RStudio e applicazioni per l’analisi dei dati scientifici, favorendo la collaborazione continua tra ricercatori di tutto il mondo e abbattendo i silos tecnologici tra le diverse discipline scientifiche.

L’impatto dell’AI sui tempi della ricerca

L’integrazione di Vertex AI è stata determinante per democratizzare l’accesso agli strumenti avanzati. D4Science ha sviluppato interfacce conversazionali e strumenti di ricerca semantica che permettono anche ai ricercatori senza competenze avanzate di programmazione di sfruttare l’AI, permettendo a scienziati di ogni disciplina di concentrarsi sui risultati della ricerca anziché sulla complessità tecnologica. I risultati operativi registrati negli ultimi 15 mesi sono significativi:

  • Riduzione dell’80% dei tempi di training dei modelli di Intelligenza Artificiale.
  • Incremento del 275% nell’utilizzo di JupyterLab.
  • Crescita del 15% degli utenti registrati, grazie alla maggiore velocità di provisioning
  • Raddoppio delle sessioni medie mensili di lavoro nei VRE (da 5.340 a 10.758).

Sicurezza e governance dei dati

In un contesto di ricerca internazionale, la governance dei dati è prioritaria.

A garanzia della sovranità digitale della ricerca, l’architettura ibrida consente a D4Science di mantenere i dati sensibili su sistemi locali cifrati, elaborando invece dataset pubblici o anonimizzati sul cloud. Inoltre per le realtà che operano sul territorio italiano l’utilizzo delle region Google Cloud italiane (Milano e Torino) garantisce la bassa latenza e la piena conformità alle normative europee (GDPR), supportando al contempo gli obiettivi di sostenibilità del CNR.

“Il nostro obiettivo è democratizzare l’accesso all’intelligenza artificiale e alle tecnologie avanzate, promuovendole come un modello di ricerca basato sulla collaborazione e sulla riproducibilità e rendendole realmente alla portata della comunità scientifica,” spiega Pasquale Pagano, Executive Director di D4Science. “La possibilità di gestire in modo sicuro la residenza dei dati, integrarsi con i sistemi esistenti e operare in un contesto attento alla sostenibilità rendono Google Cloud un partner tecnologico strategico, anche a sostegno della nostra partecipazione a progetti e finanziamenti europei.”

“Il progetto realizzato con D4Science dimostra come l’intelligenza artificiale e le architetture cloud ibride possano accelerare in modo concreto la ricerca scientifica e rafforzare la collaborazione tra ricercatori a livello globale”, dichiara Raffaele Gigantino, Country Manager Italy di Google Cloud. “Siamo orgogliosi di supportare D4Science nel suo percorso verso una ricerca più aperta, sostenibile e accessibile, in cui la tecnologia diventa un alleato concreto per l’innovazione scientifica.”

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Palo Alto Networks e Google Cloud insieme per aiutare i clienti ad accelerare in sicurezza le iniziative cloud e AI https://www.datamanager.it/2025/12/palo-alto-networks-e-google-cloud-insieme-per-aiutare-i-clienti-ad-accelerare-in-sicurezza-le-iniziative-cloud-e-ai/ Mon, 22 Dec 2025 15:16:05 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250111 Mentre le aziende si affrettano a sfruttare il potere trasformativo dell’agentic AI e del cloud computing, Palo Alto Networks e Google Cloud hanno annunciato una significativa estensione della loro partnership strategica con l’obiettivo di abilitare lo sviluppo e l’implementazione sicura di soluzioni di AI e fornire una base fidata che aiuti le aziende a beneficiare […]

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Mentre le aziende si affrettano a sfruttare il potere trasformativo dell’agentic AI e del cloud computing, Palo Alto Networks e Google Cloud hanno annunciato una significativa estensione della loro partnership strategica con l’obiettivo di abilitare lo sviluppo e l’implementazione sicura di soluzioni di AI e fornire una base fidata che aiuti le aziende a beneficiare appieno e con fiducia del potenziale dell’AI.

La collaborazione combina le capacità leader infrastrutturali e AI di Google Cloud con Prisma AIRS di Palo Alto Networks, la piattaforma completa di sicurezza AI, per proteggere la prossima generazione del business digitale.

Il recente “State of Cloud Security Report” di Palo Alto Networks ha rilevato che i clienti stanno ampliando drasticamente l’utilizzo dell’infrastruttura cloud per supportare nuove applicazioni e servizi di AI, sottolineando anche come il 99% degli intervistati abbia subìto nell’ultimo anno almeno un attacco alla propria infrastruttura di AI. L’accordo annunciato oggi mira ad affrontare questi problemi direttamente tramite una strategia go-to-market migliorata e integrando la sicurezza in ogni livello dell’infrastruttura ibrida multi-cloud, in ogni fase di sviluppo applicativo e ogni endpoint, consentendo alle aziende di innovare con l’AI più avanzata, proteggendo al contempo la propria proprietà intellettuale e i dati nel cloud.

Questa nuova fase della partnership fornirà:

  • Sicurezza AI end-to-end dal codice al cloud:i clienti potranno proteggere carichi di lavoro e dati AI in produzione su Google Cloud — inclusi su Vertex AI e Agent Engine — con Prisma AIRS di Palo Alto Networks. Mettendo in sicurezza gli strumenti chiave per gli sviluppatori come l’Agent Development Kit (ADK) con Prisma AIRS, questa collaborazione estesa garantisce una base sicura per la prossima generazione di applicazioni AI sviluppate su Google Cloud — inclusi AI Posture Management per la visibilità, AI Runtime Security™ per la difesa in tempo reale, AI Agent Security per i sistemi autonomi, AI Red Teaming per il testing proattivo e AI Model Security per la scansione delle vulnerabilità.
  • Firewall software di prossima generazione basati su AI (SWFW):i firewall VM-Series di Palo Alto Networks sono progettati per proteggere ambienti cloud (pubblici, privati, ibridi) e virtualizzati, fornendo deep packet inspection e threat prevention in modalità software. Le profonde integrazioni con Google Cloud consentiranno ora ai clienti di mantenere solide policy di sicurezza e accelerare l’adozione di Google Cloud.
  • Piattaforma di Secure Access Service Edge (SASE) basata su AI:Palo Alto Networks Prisma SASE è una piattaforma cloud che protegge accessi e reti per utenti remoti, filiali e dispositivi mobili, insieme a una più profonda integrazione delle soluzioni di sicurezza nei servizi AI nativi di Google Cloud. Palo Alto Networks Prisma Access viene eseguita sulla rete Google, migliorando l’esperienza degli utenti mentre accedono ad applicazioni cloud e AI in esecuzione su Google Cloud, e sfruttando anche Google Cloud Interconnect per aiutare i clienti a connettere la loro infrastruttura WAN attraverso più cloud/applicazioni e mantenere policy di sicurezza coerenti.
  • Esperienza di sicurezza semplificata e unificata: il profondo allineamento tra le due aziende garantisce che le soluzioni per i clienti siano pre-approvate e progettate per operare insieme, eliminando problematiche di integrazione e attrito operativo che possono rallentare i team di sicurezza. Ciò consente ai clienti di implementare la protezione più rapidamente, semplificare la conformità e ottenere una visione unica e completa della sicurezza attraverso l’intero ambiente ibrido multi-cloud.

“Ogni consiglio di amministrazione si chiede come sfruttare la potenza dell’AI senza esporre l’azienda a nuove minacce. La nostra partnership risponde a questa domanda. Stiamo rimuovendo l’attrito tra sicurezza e sviluppo, fornendo una piattaforma unificata in cui la protezione più avanzata sia semplicemente parte nativa della costruzione del futuro. Insieme a Google, stiamo integrando profondamente la nostra sicurezza basata su AI nel tessuto di Google Cloud, trasformando la piattaforma stessa in un sistema di difesa proattivo,” sottolinea BJ Jenkins, President, Palo Alto Networks.

“Le aziende si rivolgono sempre più a Google Cloud e Palo Alto Networks per proteggere applicazioni e dati, insieme e in modo trasparente. Questa ultima estensione della nostra partnership garantirà che i nostri clienti congiunti abbiano accesso alle soluzioni adeguate a salvaguardare la loro infrastruttura AI più critica e sviluppare nuovi agenti AI con una sicurezza già inizialmente integrata,” evidenzia Matt Renner, President e Chief Revenue Officer, Google Cloud.

Sulla base di un rapporto duraturo di successo che include oltre 75 integrazioni congiunte e 2 miliardi di dollari di vendite attraverso Google Cloud Marketplace, Palo Alto Networks sta anche ampliando il proprio impegno a eseguire le piattaforme di sicurezza sull’infrastruttura AI sicura e fidata di Google Cloud, migrando i principali carichi di lavoro interni su Google Cloud in un nuovo accordo da diversi miliardi di dollari. Inoltre, Palo Alto Networks sta ora utilizzando la piattaforma Vertex AI di Google Cloud e i modelli LLM Gemini per alimentare i propri copilot. Collettivamente, queste iniziative approfondiscono la collaborazione ingegneristica tra le due aziende e assicurano che i clienti che eseguono Palo Alto Networks su Google Cloud beneficino di soluzioni ottimizzate nativamente per prestazioni, scalabilità e affidabilità.

 

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L’AI entra nel vivo: i trend che cambieranno il 2026 https://www.datamanager.it/2025/12/lai-entra-nel-vivo-i-trend-che-cambieranno-il-2026/ Wed, 10 Dec 2025 14:37:22 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249808 Trend 2026, AI in accelerazione: non solo hype, il 2026 sarà l’anno del valore concreto per le imprese italiane A cura di Raffaele Gigantino, Country Manager Italy, Google Cloud Spesso, il dibattito sull’Intelligenza Artificiale è stato dominato da un clamore legato a speculazioni e scenari futuristici come l’AGI (Intelligenza Artificiale Generale). Sebbene il percorso verso sistemi […]

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Trend 2026, AI in accelerazione: non solo hype, il 2026 sarà l’anno del valore concreto per le imprese italiane

A cura di Raffaele Gigantino, Country Manager Italy, Google Cloud

Spesso, il dibattito sull’Intelligenza Artificiale è stato dominato da un clamore legato a speculazioni e scenari futuristici come l’AGI (Intelligenza Artificiale Generale). Sebbene il percorso verso sistemi sempre più intelligenti sia reale, stiamo rischiando di trascurare il valore sostanziale e quantificabile che questa tecnologia offre alle aziende già oggi.

La mia previsione per il 2026 è chiara: l’AI Agentica sarà il fattore singolo più importante nel ridisegnare il panorama competitivo, anche in Italia. Non parliamo di chatbot “migliorati”, ma di sistemi autonomi e multi-step capaci di agire e reagire per raggiungere obiettivi complessi.  Questi sistemi devono fondarsi su standard condivisi per garantire interoperabilità e sicurezza. Per questo supportiamo protocolli aperti come l’Agent2Agent e il nuovo Agent Payments Protocol, pensato per garantire transazioni sicure e verificate tra agenti. È un ecosistema che stiamo costruendo con partner globali e locali come Nexi, che sta integrando queste tecnologie per semplificare i pagamenti per gli esercenti europei.

Le aziende italiane stanno quindi superando la fase di sperimentazione e adottando una nuova generazione di applicazioni abilitate dall’AI che trasformano direttamente le operazioni, creano modelli di business completamente nuovi e ridefiniscono radicalmente il modo in cui lavoriamo.

I flussi di lavoro “agentici” diventano parte integrante dei processi aziendali

Stiamo assistendo all’evoluzione da singoli assistenti AI a veri e propri sistemi agentici: agenti che collaborano tra loro per automatizzare processi complessi. Questo spinge l’AI oltre la semplice modalità “domanda e risposta”, verso sistemi davvero autonomi focalizzati su funzioni aziendali specifiche e ad alto valore.

Per rendere tutto questo accessibile, nuove piattaforme per le imprese – come Gemini Enterprise – consentono alle aziende di orchestrare agenti AI, connetterli in modo sicuro ai dati aziendali ovunque risiedano e integrarli nel flusso quotidiano di ogni dipendente, trasformando non solo i singoli compiti ma interi processi di business.

Il mio consiglio per il 2026 alle imprese italiane è questo: focalizzate l’AI agentica inizialmente su micro-attività complesse, ripetitive e ad alto volume per ottenere un ritorno sull’investimento immediato. Questi flussi stanno già trasformando settori chiave:

  • Nei servizi pubblici gli agenti automatizzeranno processi end-to-end come la registrazione dei veicoli o la gestione dei reclami dei cittadini (es. buche stradali) e l’apertura di ticket di servizio tra i vari dipartimenti. In Italia, realtà come la Regione Umbria stanno già sperimentando come l’AI possa migliorare la gestione delle segnalazioni e dei servizi ai cittadini, anticipando il potenziale degli agenti in processi critici della PA.
  • In ambito sanitario l’automazione delle attività amministrative libera il personale clinico automatizzando processi amministrativi, come le pre-autorizzazioni, permettendo ai medici di concentrarsi sulla cura del paziente.
  • Nel settore manifatturiero gli agenti possono prevedere e pianificare autonomamente le riparazioni, riducendo significativamente i tempi di fermo imprevisti e ottimizzando la catena di produzione.

L’AI Agentica offrirà esperienze di qualità e personalizzate

Nel 2026, gli agenti AI e i media generativi abiliteranno un servizio in stile “concierge”, creando esperienze iper-personalizzate ed emotivamente coinvolgenti. Questo avrà un impatto enorme su settori come il Fashion, il Retail e le industrie creative, dove la velocità e la personalizzazione erano precedentemente limitate. In Italia realtà come Unieuro stanno già utilizzando le nostre soluzioni per la gestione dei dati e l’AI generativa per trasformare l’esperienza omnicanale, personalizzando ogni interazione con i propri clienti – dal sito al negozio fisico.

Per rendere sostenibile questa personalizzazione, i team creativi possono contare su nuovi modelli multimediali avanzati – come Veo per la generazione video cinematografica o Nano Banana Pro per l’imaging avanzato – che offrono maggiore rapidità e controllo nella produzione dei contenuti. Questi strumenti permettono di declinare una singola campagna in infinite varianti, offrendo coerenza visiva dei soggetti e possibilità di localizzazione.

Superpoteri per la sicurezza informatica

In un moderno Security Operations Center (SOC), gli analisti sono sommersi da un flusso costante di dati. Chi difende deve aver ragione ogni singola volta; chi attacca deve avere fortuna una volta sola. Nel 2026, gli agenti AI offriranno ai team di sicurezza la potenza necessaria per identificare e rispondere alle minacce con una rapidità mai vista, facendosi carico del lavoro più gravoso come l’analisi manuale e il triage, e liberando il tempo degli analisti per attività strategiche.

Innovazione e conformità: fine del compromesso nei settori regolamentati

Ma la sicurezza rappresenta solo un tassello di un quadro più complesso, soprattutto nei settori altamente regolamentati. Nel 2026 anche le aziende e le organizzazioni che fino ad ora sono state restie ad innovare e abbracciare l’AI apriranno le porte alle nuove tecnologie con maggiore fiducia, senza dover compiere una scelta tra avanzamento tecnologico e conformità normativa. Noi stiamo già gettando le fondamenta per questo futuro ad esempio con la qualifica ACN di Livello 2 che, unita alla continua evoluzione delle nostre soluzioni di sovranità digitale, conferma un principio fondamentale: è possibile innovare ai massimi livelli anche nei settori più regolamentati, garantendo sicurezza e sovranità dei dati.

L’upskilling dei talenti sarà il vero motore del valore dell’AI

Se l’ondata agentica del 2026 aiuterà le aziende a crescere, il fattore cruciale per il successo saranno le persone. La validità delle competenze acquisite ha una durata sempre inferiore e richiede continui aggiornamenti, rendendo difficile per individui e organizzazioni restare al passo.

Sempre più spesso, nel 2026 le aziende passeranno dal semplice acquisto di soluzioni AI alla costruzione di una forza lavoro pronta per l’AI. Stiamo già assistendo a questo fenomeno anche in Italia dove, ad esempio, una realtà all’avanguardia come Credem, oltre a  integrare Gemini in Google Workspace per la produttività, ha lanciato anche un piano di oltre 30.000 ore di formazione specifica sull’AI per i propri dipendenti, mettendo il “benessere lavorativo” e le competenze al centro della trasformazione.

Le aziende italiane che sapranno responsabilizzare i propri dipendenti e ristrutturare le loro operazioni attorno a questo nuovo modello guidato dagli agenti saranno i leader di mercato del prossimo decennio e guideranno la prossima fase di crescita e innovazione del Paese.
 

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Unieuro sceglie Google Cloud per rivoluzionare la strategia dati e AI https://www.datamanager.it/2025/12/unieuro-sceglie-google-cloud-per-rivoluzionare-la-strategia-dati-e-ai/ Mon, 01 Dec 2025 13:40:39 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249596 La nuova piattaforma dati abilita una visione unificata delle informazioni e garantisce scalabilità e performance per i picchi di domanda, come il Black Friday Unieuro, leader italiano nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici, ha scelto Google Cloud per potenziare la propria strategia digitale e offrire ai clienti esperienze d’acquisto sempre più personalizzate e […]

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La nuova piattaforma dati abilita una visione unificata delle informazioni e garantisce scalabilità e performance per i picchi di domanda, come il Black Friday

Unieuro, leader italiano nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici, ha scelto Google Cloud per potenziare la propria strategia digitale e offrire ai clienti esperienze d’acquisto sempre più personalizzate e omnicanale. L’iniziativa segna il passaggio dell’azienda da un modello di vendita transazionale a un’esperienza cliente personalizzata e basata sul servizio, strutturando al contempo un’infrastruttura IT pronta a supportare sviluppi futuri e in grado di offrire scalabilità e performance per i picchi di domanda stagionali.

Cuore di questa trasformazione è la Unieuro Data Platform, costruita su BigQuery per centralizzare e democratizzare i dati provenienti dagli oltre 500 negozi fisici diretti ed indiretti, sito web e dalle altre piattaforme Unieuro.. La piattaforma ha già dimostrato la sua potenza, permettendo a Unieuro di elaborare grandi moli di dati, oltre 20 miliardi di combinazioni di prezzo per soddisfare complesse richieste operative, e ridurre costi e tempi di sviluppo anche di oltre il 60%  come è stato per il progetto normativo Omnibus.

Sfruttando questa solida base dati, Unieuro sta incrementando l’adozione di AI e AI generativa in tutta l’azienda attraverso Vertex AI, la piattaforma AI di Google Cloud. L’azienda ha istituito un “AI Center of Excellence” e Programmi di AI Strategy per sviluppare strumenti da integrare nei processi, di cui alcuni già in uso nelle operation quotidiane. Tra questi:

  • Legal e Compliance: un chatbot basato su Gemini e Vertex AI assiste il team legale nell’esplorazione e interpretazione delle normative.
  • Supporto Interno: chatbot basati su AI supportano i dipendenti con strumenti di conoscenza e automazione.
  • Strumenti per l’analisi e lo sviluppo di software: l’AI come strumento di incremento di efficienza e produttività.
  • Strumenti per la customer experience: l’AI ottimizza la ricerca prodotti sull’e-commerce grazie a Vertex AI Search e innova l’esperienza in negozio con funzionalità vocali per un’interazione diretta e naturale con i clienti.

Questa svolta strategica è stata realizzata in poco più di un anno in collaborazione con Google Cloud e  Huware, cloud consulting company per la trasformazione digitale, che ha guidato Unieuro nella sua journey to the cloud, dalla migrazione dal data center on premise a Google Cloud e implementando architetture Data Platform e Data Mesh. L’azienda ha gestito il progetto offrendo competenze approfondite di FinOps permettendo a Unieuro di bilanciare strategicamente i costi tra CapEx e OpEx. Come risultato, oltre il 70% del budget ICT è stato ridestinato a progetti di innovazione cloud e AI, senza incrementare i costi operativi ed evitando un aumento fino al 35% dei costi ricorrenti che sarebbe stato inevitabile con infrastrutture legacy.

Oggi l’infrastruttura cloud sostiene l’adozione di tecnologie predittive e generative su scala, abilitando progetti chiave come la ristrutturazione dell’e-commerce, l’implementazione di SAP e lo sviluppo di soluzioni come Vertex AI Search, per offrire esperienze personalizzate su sito e app mobile.

Sicurezza, sostenibilità e compliance al centro

Un fattore critico nella scelta di Google Cloud è stata la sua capacità di garantire compliance e una governance solida. La possibilità di archiviare e gestire i dati all’interno dei confini italiani grazie alle due region di Milano e Torino di Google Cloud rappresenta un ulteriore elemento strategico per la protezione delle informazioni sensibili e per lo sviluppo di un’identità cliente omnicanale unificata.

La migrazione verso il cloud ha inoltre ridotto significativamente l’impatto ambientale, eliminando infrastrutture on-premise energivore e contribuendo agli obiettivi di sostenibilità aziendale.

“La collaborazione con Google Cloud ha rappresentato un potente catalizzatore per la nostra innovazione – sostenibile, misurabile e tangibile,” dichiara Luigi Pontillo, CIO di Unieuro. “Abbiamo modernizzato la nostra infrastruttura IT, democratizzato l’uso dei dati e integrato l’intelligenza artificiale nei processi quotidiani, creando le basi per un retail più agile, efficiente e vicino ai clienti. Il cloud è diventato così motore di innovazione, alimentando nuove iniziative e rinforzando il ruolo strategico della tecnologia nel futuro di Unieuro”.

“Il progetto realizzato con Unieuro è un esempio concreto di come dati e AI possano trasformare il retail, migliorando l’esperienza del cliente e la resilienza del business,” afferma Raffaele Gigantino, Country Manager Italy di Google Cloud. “Siamo orgogliosi di aver supportato Unieuro nella costruzione di una piattaforma scalabile e intelligente, in grado di offrire esperienze personalizzate e di offrire resilienza, sicurezza e continuità operativa necessarie per innovare in maniera competitiva”.

Questa nuova frontiera tecnologica rafforza ulteriormente una collaborazione già solida: Unieuro e Google vantano infatti una partnership consolidata pluriennale anche sul fronte device. Insieme, continuano a portare gli smartphone e i dispositivi Google Pixel negli store di tutta Italia, arricchendo l’esperienza d’acquisto con dimostrazioni immersive e personalizzate.

 

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Credem rafforza la partnership con Google Cloud per accelerare l’innovazione con l’AI generativa https://www.datamanager.it/2025/11/credem-rafforza-la-partnership-con-google-cloud-per-accelerare-linnovazione-con-lai-generativa/ Wed, 12 Nov 2025 08:29:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249070 L’istituto bancario estende la collaborazione strategica con Google Cloud, implementando Google Workspace con Gemini per supportare le operazioni quotidiane e migliorare il servizio al cliente Credem, uno dei principali istituti bancari italiani, e Google Cloud hanno annunciato l’estensione della loro partnership per mettere a disposizione dei dipendenti della banca Google Workspace con Gemini, integrando l’intelligenza […]

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L’istituto bancario estende la collaborazione strategica con Google Cloud, implementando Google Workspace con Gemini per supportare le operazioni quotidiane e migliorare il servizio al cliente

Credem, uno dei principali istituti bancari italiani, e Google Cloud hanno annunciato l’estensione della loro partnership per mettere a disposizione dei dipendenti della banca Google Workspace con Gemini, integrando l’intelligenza artificiale generativa negli strumenti di produttività quotidiana.

Questo annuncio si inserisce in una collaborazione strategica estesa e pluriennale tra le due aziende. Credem ha già scelto Google Cloud per abilitare le fasi cruciali del proprio percorso di trasformazione digitale, dall’infrastruttura cloud alla gestione strategica dei dati. L’integrazione di Google Workspace con Gemini rafforza quindi ulteriormente la strategia di innovazione di Credem, con l’obiettivo di migliorare costantemente gli standard di servizio per i clienti finali e fornire ai propri dipendenti strumenti avanzati per lavorare in modo più efficiente e dedicare più tempo ad attività a maggior valore aggiunto.

L’accesso a Google Workspace con Gemini aiuterà i dipendenti di Credem nelle attività quotidiane, velocizzando il reperimento delle informazioni, ottimizzando il tempo ad oggi dedicato ad attività operative (ad esempio prendere appunti, riassumere documenti o analizzare dati) con l’obiettivo di aumentare la produttività. Credem sta inoltre valutando di implementare ulteriori strumenti di Google Cloud quali Gemini Enterprise e Vertex AI per lo sviluppo degli agenti AI: programmi di intelligenza artificiale semiautonomi in grado di pianificare, eseguire azioni e adattarsi a compiti complessi. Il tutto nel pieno rispetto delle normative di settore, garantendo sempre la riservatezza e il pieno controllo sui dati trattati.

Per garantire un’adozione efficace e consapevole, Credem ha lanciato un solido programma di formazione e coinvolgimento, partendo da una valutazione delle competenze in materia di AI su tutta la popolazione aziendale e prevedendo oltre 30.000 ore di formazione specifica sull’AI entro la fine dell’anno.

“Con l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale generativa vogliamo fornire alle persone strumenti utili per lavorare meglio, in modo più efficiente e dedicare più tempo alle attività ad alto valore aggiunto. Tutto ciò”, ha dichiarato Piergiorgio Grossi, Chief Innovation & Data Officer di Credem, “è in linea con il nostro purpose che abbiamo sintetizzato nel termine Wellbanking, cioè creare valore e benessere sostenibili nel tempo per le nostre persone, i clienti, gli stakeholder e le collettività in cui operiamo. In questo caso, Wellbanking significa coltivare un ambiente professionale che promuova crescita, inclusione e un sano equilibrio vita-lavoro, riconoscendo che stare bene significa lavorare bene. In questo senso siamo convinti che l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale generativa possa essere uno dei tasselli di questo percorso. Questo approccio è fondamentale poiché la GenAI non rappresenta solo un’evoluzione tecnologica, ma implica un vero e proprio cambio di mindset che ciascuno deve abbracciare per rimanere al passo con i tempi e cogliere appieno le opportunità offerte da queste nuove frontiere”.

“L’integrazione di specifici strumenti di intelligenza artificiale a supporto delle persone rappresenta un’opportunità strategica che richiede un vero e proprio cambiamento culturale”, ha affermato Antonella Indelicato, responsabile del Personale di Credem. “Per noi, questo significa investire sulle nostre persone, mettendole al centro della trasformazione attraverso un intenso programma di formazione che permetterà di sviluppare le competenze e l’atteggiamento necessari ad affrontare le sfide future con fiducia. Crediamo fermamente che per mantenere la competitività non basti avere gli strumenti giusti, ma sia fondamentale coltivare una cultura che promuova l’adattabilità e la crescita continua. Solo così potremo avere piena padronanza dei nuovi strumenti tecnologici e coscienza delle loro relative potenzialità.”

Raffaele Gigantino, Country Manager Italia di Google Cloud, ha commentato: “Siamo orgogliosi di supportare Credem nel suo percorso di innovazione, accompagnando il gruppo bancario nell’adozione responsabile dell’intelligenza artificiale generativa. Con Google Workspace con Gemini, i dipendenti di Credem potranno contare su strumenti che aumentano la produttività e semplificano la collaborazione, mantenendo sempre la sicurezza e la protezione dei dati come priorità.”

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