Havant – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 03 Jul 2026 13:38:03 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Havant – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Nasce un nuovo player europeo per la trasformazione digitale: Havant completa l’acquisizione di Intesa https://www.datamanager.it/2026/07/nasce-un-nuovo-player-europeo-per-la-trasformazione-digitale-havant-completa-lacquisizione-di-intesa/ Fri, 03 Jul 2026 13:38:03 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253929 Con il perfezionamento dell’accordo di acquisizione di Intesa, Havant compie un ulteriore significativo passo del proprio percorso di crescita e dà vita a un ecosistema tecnologico integrato, senza precedenti nel panorama europeo: oltre 110 milioni di euro di fatturato, +700 professionisti, +5.000 clienti e presenza in 6 paesi. Havant, gruppo internazionale nell’ambito della Digital Innovation […]

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Con il perfezionamento dell’accordo di acquisizione di Intesa, Havant compie un ulteriore significativo passo del proprio percorso di crescita e dà vita a un ecosistema tecnologico integrato, senza precedenti nel panorama europeo: oltre 110 milioni di euro di fatturato, +700 professionisti, +5.000 clienti e presenza in 6 paesi.

Havant, gruppo internazionale nell’ambito della Digital Innovation con focus sull’Intelligent Process & Content Automation, e Intesa, Trusted Solution Provider e uno dei principali QTSP italiani ed europei, uniscono le proprie competenze per dare vita a un nuovo gruppo di riferimento per la trasformazione digitale delle imprese europee: un unico punto di accesso per le realtà che vogliono affrontare la trasformazione digitale con la solidità del Digital Trust e l’agilità dell’Intelligent Automation.

L’unione tra Havant e Intesa nasce da una complementarietà architetturale profonda e precisa. Le soluzioni business di Havant (Intelligent Document Processing, gestione avanzata dei contenuti, orchestrazione dei processi e Intelligenza Artificiale applicata) trovano nei servizi di Intesa (qualified trusted services, identità digitale, onboarding, scambio EDI, fatturazione elettronica e conservazione a norma) il loro completamento naturale.

Il risultato è un ecosistema end-to-end certificato, conforme all’intero quadro normativo europeo (eIDAS 2.0, DORA, AI Act, GDPR), in cui si svolge ogni processo di business. Un unico flusso nativo, senza frizioni, senza intermediari e senza compromessi sulla compliance.

Con oltre 5 miliardi di transazioni gestite e una presenza consolidata in Italia, Olanda, Belgio, Francia, Germania e Irlanda, il gruppo è dimensionato per supportare trasformazioni digitali su scala globale, superando i 110 milioni di euro di fatturato e potendo contare su più di 700 professionisti e oltre 5.000 clienti. Numeri destinati a crescere.

Massimo Missaglia, Founder & CEO di Havant, ha commentato: “Con Intesa facciamo un passo importante nel consolidare il nostro posizionamento come leader nell’affiancare le aziende nei percorsi di trasformazione digitale — percorsi sempre più strategici per la competitività europea. Un cammino che abbiamo iniziato anni fa con una visione precisa e che non si ferma qui: questa è una tappa significativa di un percorso di crescita europea ancora in corso. Portiamo sul mercato un’offerta che in Italia oggi non ha eguali per ampiezza, profondità tecnologica e conformità normativa. E continuiamo a costruire: ci sono ulteriori opportunità all’orizzonte, sempre con la stessa logica di complementarietà e valore per i clienti che ha guidato ogni acquisizione finora.”

Una visione che si traduce, sul piano operativo, in un cambio di passo per il gruppo. Lo sottolinea Pietro Lanza, Managing Director di Havant e Chairman di Intesa: “Non è soltanto una crescita dimensionale: è l’accelerazione del nostro piano. Integrare l’eccellenza di Intesa nel digital trust con le nostre competenze in IDP, AI e digitalizzazione dei processi ci permette di presentarci al mercato come un unico partner end-to-end. È un’operazione che anticipa ciò che il mercato ci chiederà nei prossimi anni — e da qui continuiamo a costruire.” 

Un ecosistema al servizio delle data sovereignty

Al centro della proposta di valore del gruppo c’è la sovranità del dato e l’integrazione dell’AI all’interno di processi aziendali certificati e sicuri. Havant è tra i primi operatori italiani ad aver ottenuto la certificazione ISO/IEC 42001, che attesta un approccio etico e conforme all’AI Act nella gestione dell’intelligenza artificiale, che viene integrata negli asset proprietari di Intelligent Document Processing e soluzioni avanzate di Data Governance.

Intesa porta un patrimonio consolidato di soluzioni, competenze specializzate, relazioni di settore e certificazioni riconosciute, garantendo piena operatività nei mercati regolamentati e presidio continuo sulle evoluzioni normative, tra cui l’integrazione dell’European Digital Identity Wallet nella propria offerta: segno di una visione ampia sul futuro dell’innovazione digitale in Europa. Contributi tecnologici e di compliance che si amplificano con la scala e la presenza multipaese del gruppo, e che diventano ancora più strategici man mano che il perimetro si allarga.

Giuseppe Mariani, CEO di Intesa commenta: “L’ingresso in Havant apre un capitolo straordinario per Intesa, valorizzando quarant’anni di storia nel digital trust. In un mercato in rapida evoluzione, unendo le nostre soluzioni, certificazioni e le nostre competenze alla forza tecnologica di Havant, insieme guideremo la trasformazione digitale europea — garantendo ai nostri clienti innovazione continua, l’affidabilità di sempre, e la solidità di un gruppo che continuerà a crescere.”

Le due realtà condividono infine una visione comune anche sul fronte della sostenibilità: Havant è #1 nella classifica Top 100 ICT Sostenibile 2025 con certificazioni ESG di livello A; Intesa è Società Benefit con rating Open ES. La riduzione dell’impatto ambientale e l’adozione di pratiche di lavoro inclusive saranno obiettivi strategici condivisi e rafforzati nel percorso di crescita del gruppo.

L’operazione è sostenuta da Argos Fund, che accompagna Havant nel percorso di consolidamento europeo. L’acquisizione di Intesa aggiunge contratti ricorrenti di valore, tecnologia proprietaria e un portafoglio clienti di alto profilo in un mercato strutturalmente in crescita. Un trampolino, non un traguardo.

“La crescita di Havant conferma la solidità della nostra tesi di investimento: un progetto imprenditoriale italiano che in pochi anni si è trasformato da leader nazionale della digitalizzazione dei processi in un player europeo integrato nella trust economy. L’acquisizione di Intesa rappresenta un’operazione rilevante — e il percorso di consolidamento europeo prosegue.” commenta Andrea Pavesi, Partner, Argos Fund

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Havant potenzia SmartEX con l’AI capace di rilevare contenuti manipolati grazie alla partnership con identifAI https://www.datamanager.it/2026/05/havant-potenzia-smartex-con-lai-capace-di-rilevare-contenuti-manipolati-grazie-alla-partnership-con-identifai/ Wed, 20 May 2026 08:35:08 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252936 L’integrazione nativa di tecnologie che rilevano contenuti generati o manipolati dall’AI rafforza i controlli sui giustificativi e abilita l’analisi di comportamenti fuori policy. Inoltre, grazie all’integrazione con AI-Docs, SmartEX estrae in modo intelligente i dati dai documenti, potenziandone la lettura finora limitata all’OCR e semplificando il lavoro dell’area amministrativa lungo tutto il processo di nota […]

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L’integrazione nativa di tecnologie che rilevano contenuti generati o manipolati dall’AI rafforza i controlli sui giustificativi e abilita l’analisi di comportamenti fuori policy. Inoltre, grazie all’integrazione con AI-Docs, SmartEX estrae in modo intelligente i dati dai documenti, potenziandone la lettura finora limitata all’OCR e semplificando il lavoro dell’area amministrativa lungo tutto il processo di nota spese

Havant (formerly SB Italia) Digital Innovation Company da oltre 20 anni, punto di riferimento nella trasformazione digitale e nelle soluzioni per la digitalizzazione dei processi, annuncia una partnership con identifAI per potenziare SmartEX, la piattaforma per la gestione delle note spese che ne copre l’intero processo, dall’acquisizione della spesa alla sua contabilizzazione nel gestionale, con workflow approvativi, integrazione con le principali suite ERP e una governance completa di regole, controlli e report.

In questo percorso di evoluzione, SmartEX si è ulteriormente “potenziata” integrando anche AI-Docs, la piattaforma di intelligenza artificiale proprietaria che automatizza l’estrazione e la strutturazione dei dati dai giustificativi (scontrini, ricevute, fatture), migliorando sensibilmente quanto ottenibile con la tradizionale tecnologia OCR. Il risultato è un processo più semplice, più veloce e più governabile per Finance e Amministrazione: meno inserimenti manuali, maggiore accuratezza dei dati e controlli più efficaci lungo l’intero ciclo della nota spese.

La falsificazione dei giustificativi di spesa è un fenomeno in crescita: con strumenti digitali e di AI generativa diventa sempre più semplice creare o modificare scontrini e ricevute, mentre per l’amministrazione riconoscerne la veridicità diventa sempre più complesso. Ne derivano rischi di rimborsi indebiti, non conformità alle policy e aumento dei tempi di verifica.

La risposta: SmartEX evolve con la verifica AI delle eventuali manipolazioni

Per rispondere a questa criticità, Havant ha stretto una partnership con identifAI, piattaforma specializzata nel rilevamento di contenuti digitali generati, manipolati o alterati dall’intelligenza artificiale. L’integrazione consente a SmartEX di introdurre un ulteriore livello di controllo sui giustificativi allegati alle note spese, direttamente nel flusso di approvazione.

Questa innovazione si inserisce in un’evoluzione più ampia della piattaforma: SmartEX integra l’AI non solo per “leggere” i documenti, ma anche per qualificarli e governare l’intero processo. Da un lato, AI-Docs estrae automaticamente i dati dai giustificativi e li rende disponibili per precompilazione, controlli e contabilizzazione; dall’altro, identifAI rafforza la capacità di rilevare manipolazioni e contenuti sospetti, aumentando affidabilità e compliance della gestione nota spese.

“SmartEX nasce per rendere la gestione delle note spese più efficiente, controllabile e integrata nei processi enterprise. Oggi però il contesto cambia: la falsificazione dei giustificativi risulta oggi più facile da realizzare e più complessa da rilevare. Con l’evoluzione di SmartEX e l’integrazione di AI-Docs, automatizziamo l’estrazione dei dati dai giustificativi, riducendo attività manuali e possibilità di errore; mentre con l’introduzione delle tecnologie di identifAI, rafforziamo SmartEX per supportare le funzioni amministrative nel riconoscimento dell’autenticità dei documenti e nella prevenzione delle frodi.” — Pietro Lanza, Managing Director & Board Member, Havant

“Il confine tra contenuti reali e contenuti generati o manipolati dall’AI è sempre più sottile. identifAI nasce per offrire strumenti concreti che aiutino persone e organizzazioni a capire l’origine dei contenuti digitali. Portare queste capacità all’interno di SmartEX significa aumentare trasparenza e fiducia in un processo delicato come la verifica dei giustificativi e la compliance delle note spese.” — Marco Ramilli, Founder & CEO, identifAI

Come funziona l’integrazione con identifAI e i principali benefici per le aziende

Attraverso un’integrazione nativa, SmartEX abilita un controllo evoluto dei giustificativi di spesa: i documenti acquisiti (ad esempio immagini di scontrini e ricevute) possono essere analizzati dai servizi identifAI per una valutazione automatica dell’origine del contenuto.

Quando l’analisi evidenzia indizi di generazione o manipolazione (ad esempio contenuti potenzialmente creati o alterati tramite strumenti di AI), SmartEX classifica la spesa come “sospetta” e attiva un flusso di verifica dedicato, indirizzando il controllo verso i verificatori autorizzati. In questo modo, l’attività di revisione diventa più mirata ed efficace, con una riduzione significativa dei controlli manuali e dei tempi complessivi di validazione.

I benefici per le aziende si traducono in una maggiore capacità di intercettare documenti alterati anche quando risultano visivamente credibili, in una riduzione delle rilavorazioni amministrative e in un rafforzamento della compliance e della tracciabilità lungo l’intero processo di rimborso, con evidenze utili a supporto delle verifiche. L’integrazione con identifAI, inoltre, si affianca alle funzionalità SmartEX già disponibili per il controllo del processo, come la gestione di regole e policy configurabili, le verifiche di coerenza (importi, date e categorie) e l’individuazione di duplicazioni e anomalie, consolidando una governance più solida e proattiva. In parallelo, AI-Docs potenzia l’efficacia di queste verifiche perché rende i dati immediatamente disponibili e confrontabili: la piattaforma può così applicare controlli e policy in modo più rapido e coerente, riducendo tempi di gestione, eccezioni e richieste di integrazione verso i dipendenti.

AI per riconoscere comportamenti non allineati alle policy aziendali

Havant sta inoltre sviluppando in SmartEX un’evoluzione ulteriore, orientata non solo alla verifica dei singoli giustificativi ma anche alla lettura “intelligente” del processo nel suo complesso: l’obiettivo è utilizzare l’AI per riconoscere comportamenti anomali e pattern operativi non coerenti con le policy aziendali, supportando Finance e HR nell’identificazione tempestiva degli scostamenti e nella prevenzione delle frodi.

L’AI viene addestrata a individuare schemi ricorrenti, frequenze atipiche e combinazioni sospette che, prese singolarmente, potrebbero apparire lecite, ma che diventano rilevanti quando osservate nel tempo o confrontate con le regole interne. Ad esempio, l’analisi può evidenziare la ripetizione di spese simili in finestre temporali ravvicinate, l’uso reiterato di categorie con limiti specifici, la presenza di sequenze “anomale” nel flusso approvativo o l’emergere di comportamenti non allineati ai massimali e alle regole di trasferta previste per ruolo, sede o profilo utente.

Questa funzionalità si innesta sull’impostazione già propria di SmartEX, che consente di parametrizzare le policy in base all’utente, creare alert e supportare i controlli amministrativi. L’evoluzione, in fase di sviluppo, mira a rendere questi controlli più proattivi: non solo “regole statiche”, ma anche una capacità di riconoscere segnali deboli e situazioni borderline, così da indirizzare le verifiche dove serve davvero e ridurre la dispersione di tempo su controlli a basso valore aggiunto.

Dal punto di vista operativo, l’AI potrà contribuire a prioritizzare le verifiche suggerendo un livello di attenzione per pratiche e transazioni che presentano indicatori di rischio più elevati, rendendo più efficiente il lavoro dei team amministrativi e migliorando la qualità del presidio. In questo modo, SmartEX supporta un modello di governance più maturo: le policy restano centrali, ma vengono affiancate da un sistema capace di cogliere l’evoluzione dei comportamenti e di intercettare tempestivamente scostamenti potenzialmente critici rispetto alle linee guida interne.

In prospettiva, questa componente di AI “comportamentale” si integra con le altre capacità della piattaforma, workflow approvativi, controlli, report e regole configurabili, per costruire un processo di note spese più efficace e misurabile, in cui l’azienda può aumentare la compliance senza appesantire l’esperienza degli utenti e senza moltiplicare le attività manuali di verifica.

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Havant firma l’accordo per acquisire Intesa https://www.datamanager.it/2026/04/havant-firma-laccordo-per-acquisire-intesa/ Wed, 29 Apr 2026 09:17:40 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252433 Firmato l’accordo di acquisizione di In.Te.S.A. S.p.A. L’operazione creerà un ecosistema unico sul mercato per la gestione end-to-end dei processi digitali: dall’identità certificata all’Intelligenza Artificiale Havant (formerly SB Italia) Digital Innovation Company da oltre 20 anni, punto di riferimento nella trasformazione digitale e nelle soluzioni per la digitalizzazione dei processi, presente in sei Paesi e […]

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Firmato l’accordo di acquisizione di In.Te.S.A. S.p.A. L’operazione creerà un ecosistema unico sul mercato per la gestione end-to-end dei processi digitali: dall’identità certificata all’Intelligenza Artificiale

Havant (formerly SB Italia) Digital Innovation Company da oltre 20 anni, punto di riferimento nella trasformazione digitale e nelle soluzioni per la digitalizzazione dei processi, presente in sei Paesi e partecipata da Argos Fund, annuncia oggi la firma dell’accordo per l’acquisizione di In.Te.S.A. S.p.A. (“Intesa”), Società Benefit specializzata in soluzioni digitali per la gestione dei processi aziendali e l’erogazione di servizi fiduciari. Intesa è attualmente un’attività non core per Kyndryl, il più grande fornitore mondiale di servizi di infrastruttura IT.

Il closing dell’operazione è atteso nelle prossime settimane, subordinato al soddisfacimento delle consuete condizioni sospensive.

L’acquisizione rappresenterà un passaggio decisivo nel percorso di crescita di Havant e dà vita a un Gruppo con un’offerta end-to-end, nativamente integrata, per la digitalizzazione dei processi aziendali: dall’Intelligent Document Processing (IDP) alla firma elettronica qualificata, dall’identità digitale allo scambio EDI, fino all’Intelligenza Artificiale applicata ai processi, alla Data Governance evoluta e alla conservazione a norma. Un perimetro di competenze e soluzioni che pochi operatori in Europa sono oggi in grado di offrire in modo integrato all’interno di un unico ecosistema tecnologico.

Un’acquisizione strategica per la leadership digitale

Fondata nel 1987 Intesa è oggi riconosciuta come Qualified Trust Service Provider ai sensi del Regolamento eIDAS. Opera attraverso quattro piattaforme proprietarie — Intesa Sign, Intesa Hive, Intesa ID e Intesa CMS — che coprono l’intera filiera della firma elettronica, dell’identificazione digitale, dello scambio EDI, della fatturazione elettronica e della conservazione a norma dei documenti. Intesa è inoltre tra gli operatori italiani più avanzati nella costruzione dell’European Digital Identity Wallet – già membro del Consorzio Potential, ora parte del Consorzio WE BUILD – e offre il proprio contributo tecnologico e di compliance su iniziative di riferimento a livello europeo.

L’integrazione con le capacità di Havant — tra Intelligenza Artificiale applicata, Intelligent Document Processing e conformità normativa — porterà sul mercato un ecosistema digitale unico: completo, interoperabile by design e conforme all’intero quadro normativo europeo (eIDAS 2.0, DORA, AI Act, GDPR).

L’acquisizione di Intesa rappresenterà il completamento del disegno strategico alla base di Havant: accompagnare le imprese nell’intero ciclo di vita dei processi digitali, dalla firma al dato, dall’identità certificata all’intelligenza artificiale. Insieme a Intesa portiamo sul mercato un’offerta che in Italia oggi non ha eguali per ampiezza, profondità tecnologica e conformità normativa. — Massimo Missaglia, Founder & CEO, Havant

“Non è soltanto una crescita dimensionale: è l’accelerazione al nostro piano. Integrare l’eccellenza di Intesa nel digital trust e nell’identità digitale con le nostre competenze in ECM, AI e digitalizzazione dei processi aziendali ci permette di presentarci al mercato come un unico partner end-to-end, capace di accompagnare i clienti dalla firma elettronica alla conservazione, dalla compliance eIDAS 2.0 alla valorizzazione del patrimonio informativo con l’AI. È un’operazione che anticipa di un ciclo di investimento ciò che il mercato ci chiederà nei prossimi anni.” — Pietro Lanza, Managing Director & Board Member, Havant

Sinergie e piano di sviluppo

L’acquisizione creerà un gruppo con competenze uniche e complementari. Intesa porta un portafoglio clienti di primario livello in financial services, automotive, energy & utilities, manufacturing, GDO e healthcare e un patrimonio di certificazioni che ne attestano l’eccellenza tecnica: eIDAS QTSP, ISO 27001, ISO 27017, ISO 27018, ISO 9001, ISO 37001, Conservatore qualificato AgID, Service Provider SPID e CIE, Certified PEPPOL Access Point, membro Adobe Approved Trust List e Cloud Signature Consortium.

La strategia del Gruppo Havant si svilupperà su quattro pilastri: trasformazione digitale dei processi aziendali, firma e identità digitale, Intelligent Document Processing, Intelligenza Artificiale applicata, Data Governance evoluta e servizi di digital trust evoluti conformi a eIDAS 2.0 e all’ecosistema europeo dell’identità digitale. L’obiettivo è affermarsi come leader nell’accompagnare le imprese italiane ed europee in percorsi di innovazione sostenibile, sicura e misurabile.

La crescita di Havant conferma la solidità della nostra tesi di investimento: un progetto imprenditoriale italiano che in pochi anni si è trasformato da leader nazionale della digitalizzazione dei processi in un player europeo integrato nella trust economy. L’acquisizione di Intesa è la più rilevante tra le operazioni realizzate con Havant: aggiunge ricavi ricorrenti di alta qualità, tecnologia proprietaria e un portafoglio clienti di alto profilo, in un mercato strutturalmente in crescita e sostenuto dal nuovo quadro regolatorio europeo.” — Andrea Pavesi, Partner, Argos Fund

“L’ingresso in Havant aprirà un capitolo straordinario per Intesa, valorizzando oltre trentacinque anni di storia nel digital trust. In un mercato in rapida evoluzione, unendo le nostre competenze alla forza tecnologica di Havant, insieme guideremo la trasformazione digitale europea, garantendo ai nostri clienti innovazione continua e l’affidabilità di sempre.” — Giuseppe Mariani, General Manager, In.Te.S.A. S.p.A.

L’operazione rafforzerà la traiettoria di crescita di Havant, che a fine 2025 ha raggiunto i 70 milioni di euro di fatturato con una crescita in EBITDA del 39,7% e punta a superare la soglia dei 100 milioni di euro e dei 1.000 collaboratori entro fine 2026, proseguendo il percorso di consolidamento europeo avviato con le acquisizioni di Archive-IT, itAgile, Doxinet e Seta.

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Havant: Intelligenza Artificiale ed espansione europea guidano una crescita record https://www.datamanager.it/2026/04/havant-intelligenza-artificiale-ed-espansione-europea-guidano-una-crescita-record/ Fri, 24 Apr 2026 13:31:26 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252329 L’innovazione nell’Intelligent Document Processing accelera i risultati finanziari e consolida la leadership del Gruppo a livello internazionale Havant (formerly SB Italia) Digital Innovation Company da oltre 20 anni, punto di riferimento nella trasformazione digitale e nelle soluzioni per la digitalizzazione dei processi, presente in sei Paesi europei e partecipata da Argos Fund, chiude l’esercizio 2025 […]

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L’innovazione nell’Intelligent Document Processing accelera i risultati finanziari e consolida la leadership del Gruppo a livello internazionale

Havant (formerly SB Italia) Digital Innovation Company da oltre 20 anni, punto di riferimento nella trasformazione digitale e nelle soluzioni per la digitalizzazione dei processi, presente in sei Paesi europei e partecipata da Argos Fund, chiude l’esercizio 2025 con risultati finanziari in forte crescita, confermando il percorso di sviluppo intrapreso e rafforzando ulteriormente la propria posizione sul mercato italiano ed europeo.

Il gruppo registra un incremento significativo del fatturato rispetto all’esercizio precedente, sostenuto dall’espansione della base clienti, dall’ampliamento dell’offerta — in particolare nelle aree AI e Intelligent document processing — e da una maggiore capacità di presidio del mercato.

Principali indicatori finanziari 2025

L’anno 2025 si è chiuso con un fatturato di 70 milioni di euro, pari a una crescita del 40% anno su anno, a conferma della solidità della domanda nei segmenti core in cui opera Havant. La redditività operativa ha registrato un miglioramento significativo, con l’EBITDA in crescita del +39,7% rispetto all’esercizio precedente e un’espansione dei margini frutto di una gestione attenta dei costi e di una maggiore efficienza dei processi interni. Sul fronte finanziario la società presenta ancora una leva molto contenuta, nonostante le operazioni di M&A avvenute nel corso dell’anno, che evidenziano una struttura finanziaria e patrimoniale solida a supporto degli investimenti futuri.

“Havant nasce dalla convinzione che la trasformazione digitale delle imprese debba passare per processi più intelligenti, sicuri e governabili. I numeri del 2025 ci confermano che questa visione trova sempre più riscontro nel mercato. Continueremo a investire in tecnologia, talenti e partnership per consolidare il nostro ruolo di riferimento nell’AI applicata ai processi di Intelligent Document Processing e nella Digital Transformation Enterprise.”  — Massimo Missaglia, CEO & Founder, Havant

“Questi risultati rappresentano un importante traguardo per Havant e confermano la solidità del nostro modello di business. La crescita registrata anno su anno dimostra la nostra capacità di eseguire la strategia con efficacia, mantenendo al tempo stesso una forte attenzione alla sostenibilità economica e alla creazione di valore nel lungo periodo. Siamo particolarmente soddisfatti dei progressi compiuti nell’intelligenza artificiale applicata all’automazione dei processi enterprise e al digital trust, aree in cui vediamo ancora ampio potenziale di crescita.” — Pietro Lanza, Managing Director & Board Member, Havant

Una crescita guidata dall’innovazione di soluzioni

Il 2025 ha segnato per Havant un anno di consolidamento e accelerazione su tutti i fronti strategici. I risultati riflettono la capacità dell’azienda di trasformare la propria offerta tecnologica in valore concreto per i clienti, con soluzioni ad alto contenuto innovativo e orientamento ai processi di business.

In particolare, l’espansione della suite Docsweb AI — piattaforma IDP potenziata da funzionalità AI avanzate — ha contribuito in modo significativo alla crescita dei ricavi ricorrenti. Analogamente, AgileSign, l’hub Havant per la validazione dei processi enterprise, ha registrato una forte accelerazione nell’adozione da parte di nuovi clienti .

SmartEX, piattaforma per la gestione delle note spese all’interno della Suite Digital HR, ha ulteriormente consolidato la propria presenza nelle medie e grandi imprese, beneficiando dell’integrazione con le principali suite ERP e di una crescente domanda di automazione nei processi amministrativi.

Il ruolo dell’AI e della governance documentale

Havant si posiziona oggi come uno dei principali player europei all’intersezione tra intelligenza artificiale applicata, Intelligent Document Processing e conformità normativa. In un momento in cui l’AI Act e la crescente attenzione alla sovranità digitale europea ridefiniscono le regole del mercato, l’ottenimento della certificazione ISO/IEC 42001 — il primo standard internazionale per i sistemi di gestione dell’AI — conferisce ad Havant una credibilità concreta e verificabile: ogni sistema AI dispiegato è progettato nel rispetto di principi di etica, governance trasparente e controllo del dato, requisiti oggi non negoziabili per i clienti enterprise e i mercati regolamentati.

Rafforzamento del Gruppo

Nel corso del 2025, Havant ha acquisito Archive-IT, società europea d’eccellenza riconosciuta per la specializzazione in soluzioni di archiviazione digitale avanzata, servizi di storage sicuro, digitalizzazione e gestione intelligente dei documenti. L’integrazione ha ampliato le competenze del gruppo confermandosi protagonista della trasformazione digitale in Europa.

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Havant e Pontenossa: un modello italiano per processi produttivi intelligenti, AI e sostenibilità industriale https://www.datamanager.it/2026/04/havant-e-pontenossa-un-modello-italiano-per-processi-produttivi-intelligenti-ai-e-sostenibilita-industriale/ Tue, 21 Apr 2026 15:14:03 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252248 La collaborazione tra Havant, evoluzione di SB Italia, e Pontenossa SpA, azienda bergamasca leader nel recupero dei metalli e nella trasformazione di residui industriali in materie prime seconde, rappresenta oggi uno dei casi più significativi di applicazione avanzata dell’intelligenza artificiale nell’industria metallurgica italiana. Il modello realizzato ha valorizzato il patrimonio informativo, la competenza delle persone […]

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La collaborazione tra Havant, evoluzione di SB Italia, e Pontenossa SpA, azienda bergamasca leader nel recupero dei metalli e nella trasformazione di residui industriali in materie prime seconde, rappresenta oggi uno dei casi più significativi di applicazione avanzata dell’intelligenza artificiale nell’industria metallurgica italiana.

Il modello realizzato ha valorizzato il patrimonio informativo, la competenza delle persone e la capacità dell’AI di supportare e amplificare il know-how tecnico, generando benefici concreti in termini di efficienza, affidabilità e sostenibilità.

Il progetto nasce con l’obiettivo di ottimizzare il processo produttivo attraverso l’analisi e la correlazione di dati provenienti dai sensori distribuiti in impianto, con quelli relativi alle analisi chimiche dei materiali utilizzati dal processo, traducendo la complessità operativa dello stabilimento in strumenti capaci di supportare gli operatori nelle decisioni quotidiane. L’importanza del patrimonio informativo ha rappresentato fin dall’inizio un elemento distintivo: sedici anni di dati storici raccolti, puliti e validati hanno permesso di costruire modelli predittivi fondati sia sulla profondità dei dati che sulla conoscenza scientifica e la modellizzazione dei processi fisico‑chimici, termodinamici, cinetici e di scambio termico. Come sottolinea Claudio Cerioli, CEO di Pontenossa, “non si tratta di un semplice aggiornamento tecnologico, ma di un investimento strategico per rafforzare le competenze interne: l’AI amplifica la nostra capacità di interpretare il processo produttivo e di anticiparne l’andamento grazie alla combinazione con l’esperienza delle nostre risorse”.

Il ruolo di Havant è stato decisivo nell’impostare un percorso strutturato, orientato non solo allo sviluppo dei modelli predittivi ma alla costruzione di un vero ecosistema digitale. L’azienda ha portato in Pontenossa la propria capacità di integrare interpretazione del dato, strumenti di AI, soluzioni documentali e piattaforme di analisi avanzata. Il lavoro è stato condotto a stretto contatto con tecnici, operatori e responsabili di stabilimento, con l’obiettivo di comprendere nel dettaglio il processo produttivo e tradurre il know‑how operativo in modelli capaci di generare valore immediato. Grazie a questo approccio, Pontenossa dispone oggi di un’architettura tecnologica coerente e scalabile, nella quale dati certificati, algoritmi predittivi e dashboard operative dialogano in modo nativo e mettono a disposizione informazioni affidabili per ogni livello dell’organizzazione.

“Questo progetto dimostra che l’intelligenza artificiale non è un elemento accessorio, ma un mezzo strategico per costruire un’industria più resiliente, sostenibile e competitiva,” afferma Pietro Lanza, Direttore Generale e Consigliere Delegato di Havant. “La nostra forza è trasformare la complessità operativa in strumenti che parlano il linguaggio degli operatori e che generano valore immediato. Quando i dati diventano affidabili e accessibili, l’AI può davvero amplificare il know‑how delle persone e supportare decisioni che migliorano la qualità del prodotto, l’efficienza energetica e l’impatto ambientale.”

Pietro Lanza, Direttore Generale e Consigliere Delegato di Havant

I progetti realizzati: dalla prima applicazione predittiva alla costruzione di una data governance moderna e scalabile

Il percorso di Pontenossa è stato avviato con Fenice I, un primo modello predittivo per il supporto alla conduzione del forno Waelz, che estrae zinco sotto forma di ossido da un residuo della produzione di acciaio. Attraverso la consultazione simultanea di migliaia di parametri impiantistici e di laboratorio, il modello offre agli operatori suggerimenti puntuali e tempestivi, contribuendo a ridurre i fermi macchina, migliorare il controllo delle anomalie e rendere più stabile l’intero processo. Il progetto è stato rapidamente adottato come strumento operativo e anche come supporto formativo, grazie alla supervisione del Direttore di Produzione, Luca Re, che ha garantito la piena aderenza alle esigenze del reparto.

Sulla base dei risultati ottenuti, il progetto si è esteso a Fenice II, dedicato alla resa estrattiva ed al consumo di reagenti. Questa evoluzione ha consentito di migliorare la coerenza dei risultati, aumentare i volumi e ridurre la variabilità, confermando la capacità dell’AI di generare valore quando opera su dati solidi e sul dialogo continuo con gli esperti di processo.

Parallelamente, Pontenossa ha avviato un percorso di digitalizzazione dei processi amministrativi e di procurement attraverso Docsweb, la piattaforma di Smart Enterprise Content & Workflow Management di Havant. L’introduzione di una gestione digitale, tracciata e conforme ha migliorato l’efficienza dei flussi interni e ha reso più integrato il rapporto tra aree operative e funzioni di supporto.

Inoltre, il progetto ha portato anche allo sviluppo del DataHub aziendale, oggi la fonte di riferimento per tutti i dati generati e raccolti presso il sito di Pontenossa. Il DataHub li certifica e li distribuisce tra i diversi domini interni, abilita lo sviluppo di nuove applicazioni di AI e costituisce le fondamenta di una governance del dato solida, scalabile e orientata al futuro. Grazie all’integrazione con strumenti di Business Intelligence come Qlik, le informazioni sono ora accessibili in modo semplice e immediato a tutti i livelli aziendali, a supporto delle analisi strategiche e del controllo operativo quotidiano.

Sostenibilità come driver della trasformazione

Gli effetti del progetto si sono tradotti in risultati tangibili anche in termini di sostenibilità. Nel 2025 Pontenossa ha aumentato la resa estrattiva di zinco del 15%, ridotto del 9% il consumo di reagenti e ha diminuito la quantità dei residui di produzione. L’azienda sta ora estendendo la propria roadmap alla creazione di KPI energetici evoluti, ai bilanci di massa ed energia integrati nel DataHub e allo sviluppo di modelli di ottimizzazione orientati alla definizione delle ricette e del mix energetico più efficiente. “Innovare significa anche essere più responsabili verso l’ambiente,” afferma Cerioli. “L’AI ci ha permesso di ridurre consumi ed emissioni e di elevare la qualità del residuo, confermando il legame tra efficienza operativa e sostenibilità.”

Il prossimo passo sarà il completamento del progetto Fenice come strumento unico per gli operatori, capace di integrare modelli predittivi, dati certificati e dashboard operative all’interno di un’unica interfaccia. La roadmap prevede, nel tempo, l’estensione del perimetro informativo ai consumi energetici, lo sviluppo di modelli di manutenzione predittiva, la gestione preventiva delle anomalie e un programma continuativo di formazione dedicato sia all’AI tradizionale che a quella generativa. La trasformazione, infatti, non è stata soltanto tecnologica ma soprattutto culturale. “Comprendere che l’intelligenza artificiale non sostituisce, ma potenzia le nostre capacità, è stato un passaggio decisivo,” conclude Cerioli. “Per questo è fondamentale l’investimento nella formazione, affinché ogni operatore sappia interpretare i dati e usarli come leva di miglioramento.”

La collaborazione tra Havant e Pontenossa dimostra come una cultura del dato solida, unita a competenze interne e rigore scientifico, possa generare benefici strutturali e rafforzare il ruolo dell’industria italiana in un contesto competitivo e sostenibile.

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Havant e Consorzi Agrari d’Italia insieme per l’innovazione digitale nella gestione del patrimonio documentale aziendale grazie a AI-Docs https://www.datamanager.it/2026/03/havant-e-consorzi-agrari-ditalia-insieme-per-linnovazione-digitale-nella-gestione-del-patrimonio-documentale-aziendale-grazie-a-ai-docs/ Tue, 31 Mar 2026 09:44:02 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251907 Con più di 200.000 clienti serviti e 300 agenzie sul territorio nazionale CAI, Consorzi Agrari d’Italia, è protagonista nel settore del supporto all’agricoltura e punta a diventare un riferimento nazionale anche nella digitalizzazione dell’agroindustria Un progetto di trasformazione digitale nato dai bisogni reali L’ambizioso progetto di digitalizzazione documentale di Consorzi Agrari d’Italia (CAI), protagonista della […]

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Con più di 200.000 clienti serviti e 300 agenzie sul territorio nazionale
CAI, Consorzi Agrari d’Italia, è protagonista nel settore del supporto all’agricoltura e punta a diventare un riferimento nazionale anche nella digitalizzazione dell’agroindustria

Un progetto di trasformazione digitale nato dai bisogni reali

L’ambizioso progetto di digitalizzazione documentale di Consorzi Agrari d’Italia (CAI), protagonista della modernizzazione al servizio delle aziende agricole italiane, nasce nel 2023 con un obiettivo ben preciso: trasformare completamente la gestione della documentazione cartacea delle sue agenzie. Ogni giorno, infatti, le agenzie e le filiali producono una varietà di documenti, fatture, bolle, contratti e molto altro, rendendo evidente la necessità di superare i limiti della semplice archiviazione digitale. L’esigenza di CAI era chiara: non solo creare un archivio digitale, ma ottenere informazioni strutturate e facilmente accessibili, in grado di ottimizzare e automatizzare l’intero ciclo di raccolta, smistamento, classificazione e conservazione dei documenti, migliorando così l’efficienza operativa, riducendo i costi e valorizzando il patrimonio documentale.

Per rispondere a questa sfida, CAI ha scelto Havant, evoluzione di SB Italia, come partner strategico per la digitalizzazione e la gestione documentale delle filiali, affidandosi inizialmente alla tecnologia OCR (Optical Character Recognition) per rilevare e leggere i codici a barre presenti nei documenti.

“Il progetto ha preso il via lo scorso anno,” racconta Pablo Pellegrini, Intelligent Process & Content Automation BU Director di Havant, “con l’obiettivo di trasformare il patrimonio documentale cartaceo in formato digitale. La vera sfida è stata realizzare un’infrastruttura scalabile e avanzata, capace di automatizzare la lettura dei codici a barre presenti nei file PDF che ogni giorno le filiali ci inviano, integrando così efficienza e precisione nel processo di gestione documentale”.

Le esigenze iniziali e le principali sfide operative: il valore aggiunto della piattaforma AI-Docs

Il progetto di digitalizzazione documentale avviato da CAI ha preso le mosse da esigenze molto concrete: non solo informatizzare i processi, ma farlo con il massimo livello di accuratezza e automazione possibile, riducendo al minimo la necessità di interventi manuali. A questo scopo, la piattaforma AI-Docs rappresenta il vero cuore tecnologico dell’iniziativa. Grazie alle sue capacità avanzate, la piattaforma consente non solo l’estrazione automatica dei dati tramite tecnologie OCR e barcode reader, ma anche la classificazione dei documenti, la gestione dei flussi operativi e la generazione di output personalizzati, assegnando automaticamente metadati fondamentali per garantire una conservazione digitale a norma.

Uno degli ostacoli principali incontrati lungo il percorso è stato determinato dalla qualità spesso non ottimale dei barcode: “i lettori di barcode funzionano al meglio solo con immagini perfette,” sottolinea Luca Rodolfi, Data & AI BU Director di Havant. “Nella realtà, però, ci troviamo quotidianamente a gestire documenti con fogli sgualciti, scanner non calibrati, etichette applicate in modo scorretto o deteriorate. In queste condizioni la lettura automatica dei codici falliva più spesso, rendendo necessario l’intervento manuale per risolvere le anomalie.”

Proprio per affrontare questo tipo di criticità è stato sviluppato e integrato un modulo innovativo di intelligenza artificiale, basato su avanzati algoritmi di machine learning, in grado di leggere direttamente il testo e riconoscere i codici anche in assenza di un barcode valido, garantendo così la piena comprensione e la corretta archiviazione dei documenti anche in presenza di anomalie dovute a errori di stampa o di scansione.

La tecnologia OCR, che ha raggiunto circa il 90% di accuratezza nella classificazione tramite barcode, è stato solo il primo passo di un percorso ancora più ambizioso. “Il nostro target dichiarato era il 99% di accuratezza,” afferma Ugo Mattia, Responsabile infrastrutture IT di CAI, “perché solo così potevamo garantire processi veramente efficienti su larga scala e soddisfare le crescenti esigenze del mercato.  E per larga scala intendiamo veramente un volume importante di materiale: considerando le nostre agenzie oggi coinvolte nel progetto, presenti in 45 province, il numero di documenti scansionati al giorno raggiunge quote nelle migliaia di documenti al giorno. Si tratta di documenti di varia natura: dalle bolle dei fornitori agli atti che riguardano le singole agenzie. Grazie alla partnership con Havant, questa importante attività è stata automatizzata e il personale è stato sgravato di un compito delicato e molto time-consuming. L’obiettivo per quest’anno è quello di estendere la partnership a tutte le oltre 300 agenzie presenti oggi in Italia proseguendo così il percorso di digitalizzazione di CAI”, conclude Ugo Mattia.

Tecnologia e processo: l’integrazione di AI-Docs per superare i limiti dell’OCR

“L’AI entra in gioco quando il sistema tradizionale classifica un documento come anomalo,” chiarisce Luca Rodolfi. “Non cerca di leggere le barre danneggiate, ma sfrutta la lettura del testo sottostante tramite OCR e applica regole intelligenti per riconoscere i codici validi, restituendo comunque l’informazione corretta e mantenendo alta l’affidabilità del processo”.

L’integrazione della piattaforma AI-Docs rappresenta quindi un tassello strategico per superare i limiti delle tecnologie OCR tradizionali e garantire a CAI una gestione documentale davvero efficiente, affidabile e scalabile per il futuro.

I risultati dell’implementazione di AI-Docs in CAI

Il nuovo sistema ha consentito una drastica riduzione dei documenti anomali, eliminando la necessità di interventi manuali e superando i problemi legati ai barcode danneggiati, grazie a una lettura testuale più robusta e affidabile. La classificazione e lo smistamento dei documenti destinati alla conservazione digitale sono ora completamente automatizzati tramite l’assegnazione di metadati strutturati, permettendo così la gestione centralizzata di volumi documentali sempre più consistenti provenienti da una rete destinata a espandersi a livello nazionale.

I vantaggi concreti e misurabili includono un’accuratezza di processo elevata e stabile nel tempo, l’eliminazione degli errori nella gestione e conservazione, la riduzione dei tempi operativi e la facilità di accesso ai documenti, grazie a una distribuzione automatica e intelligente. Inoltre, il sistema si distingue per la sua piena scalabilità, risultando già pronto a sostenere l’espansione futura del business.

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SB Italia evolve e diventa Havant: una nuova identità per crescere su scala globale https://www.datamanager.it/2026/02/sb-italia-evolve-e-diventa-havant-una-nuova-identita-per-crescere-su-scala-globale/ Wed, 18 Feb 2026 10:34:15 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251007 SB Italia annuncia la propria evoluzione in Havant, un passaggio strategico che segna l’apertura di una nuova fase di crescita e posizionamento internazionale, nel segno della continuità dei valori, delle competenze e della visione che hanno guidato l’azienda negli ultimi vent’anni. Havant non è una nuova realtà che sostituisce SB Italia, ma la sua naturale […]

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SB Italia annuncia la propria evoluzione in Havant, un passaggio strategico che segna l’apertura di una nuova fase di crescita e posizionamento internazionale, nel segno della continuità dei valori, delle competenze e della visione che hanno guidato l’azienda negli ultimi vent’anni.

Havant non è una nuova realtà che sostituisce SB Italia, ma la sua naturale evoluzione: un brand che nasce per rappresentare in modo più chiaro e distintivo ciò che l’azienda è diventata oggi e ciò che intende essere domani. Una trasformazione che accompagna l’ampliamento dell’offerta, la crescita dimensionale e l’estensione della presenza sui mercati esteri.

Perché Havant

La scelta di cambiare nome nasce dall’esigenza di esprimere una dimensione sempre più internazionale, sia in termini geografici sia di ambizione strategica. Havant racchiude l’identità di un gruppo maturo, solido e dinamico, capace di guidare l’innovazione tecnologica in contesti complessi e in continua evoluzione.

“Questo rinnovamento rappresenta una svolta nella nostra storia,” dichiara Pietro Lanza, Direttore Generale e Consigliere Delegato. “Havant è il simbolo della nostra vocazione internazionale e della volontà di anticipare le esigenze di un mercato globale. Il nuovo payoff, ‘shaping innovation’, riflette il nostro impegno nel mettere le tecnologie più avanzate e le nostre competenze al servizio di aziende e istituzioni che guardano al futuro.”

Una crescita guidata dall’innovazione e dall’espansione internazionale

L’evoluzione in Havant rappresenta la sintesi di un percorso di crescita costruito nel tempo e guidato da una visione chiara: rendere la trasformazione digitale un fattore strutturale di competitività, efficienza e sostenibilità per aziende e istituzioni.

Havant si afferma come realtà di riferimento nella digitalizzazione dei processi, nella gestione e valorizzazione delle informazioni e nell’applicazione concreta dell’intelligenza artificiale a supporto delle decisioni, della compliance e della governance dei dati. Un posizionamento che nasce dall’integrazione di tecnologie, competenze e metodo e che consente di affrontare la complessità dei contesti organizzativi moderni con soluzioni scalabili, sicure e orientate al futuro.

La crescita di Havant non è solo dimensionale, ma strategica: un’evoluzione che rafforza la capacità del gruppo di operare su scala internazionale, dialogare con ecosistemi tecnologici avanzati e accompagnare i clienti nei percorsi di innovazione più sfidanti, dall’automazione intelligente dei processi alla gestione evoluta delle informazioni, fino ai modelli di AI governance.

In questo scenario, Havant si distingue per un approccio responsabile e inclusivo all’innovazione, che mette al centro le persone, lo sviluppo delle competenze e la costruzione di valore nel lungo periodo. Un partner solido e affidabile, capace di guidare il cambiamento con visione, concretezza e continuità, portando il know-how italiano nei contesti europei più evoluti e contribuendo a definire nuovi standard nella trasformazione digitale.

Valori, sostenibilità e visione globale

La nuova identità rafforza i valori che da sempre caratterizzano SB Italia – innovazione, affidabilità e solidità – integrandoli in una visione più ampia e strutturata, orientata alla sostenibilità e alla creazione di valore nel lungo periodo.

Havant pone l’efficienza ecologica al centro della propria strategia, promuovendo la digitalizzazione come leva per ottimizzare i processi e ridurre l’impatto ambientale. “La nostra evoluzione riflette una scelta di responsabilità e prospettiva,” afferma Massimo Missaglia, CEO e Fondatore. “Crediamo che la trasformazione digitale sia una leva fondamentale per aumentare l’efficienza, ridurre i consumi e promuovere una crescita sostenibile. Con Havant rafforziamo il nostro ruolo di partner strategico per imprese e pubbliche amministrazioni, in Italia e nei mercati internazionali più evoluti, valorizzando le persone e costruendo alleanze solide.”

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