hooot – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 13 Sep 2024 10:26:39 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png hooot – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Proofpoint e CyberArk estendono la propria partnership strategica per la protezione completa delle identità in ambienti ibridi e multi-cloud https://www.datamanager.it/2024/09/proofpoint-e-cyberark-estendono-la-propria-partnership-strategica-per-la-protezione-completa-delle-identita-in-ambienti-ibridi-e-multi-cloud/ Fri, 13 Sep 2024 10:26:39 +0000 https://www.datamanager.it/?p=239492 Le due aziende specializzate in cybersecurity offrono soluzioni integrate per contrastare i tentativi di phishing su tutti i canali e difendere tutte le identità in azienda Proofpoint, azienda leader nel settore della cybersecurity e della compliance e CyberArk, the identity security company, hanno annunciato un ampliamento della collaborazione strategica tesa ad aiutare le aziende di tutto il […]

L'articolo Proofpoint e CyberArk estendono la propria partnership strategica per la protezione completa delle identità in ambienti ibridi e multi-cloud proviene da Data Manager Online.

]]>
Le due aziende specializzate in cybersecurity offrono soluzioni integrate per contrastare i tentativi di phishing su tutti i canali e difendere tutte le identità in azienda

Proofpoint, azienda leader nel settore della cybersecurity e della compliance e CyberArk, the identity security company, hanno annunciato un ampliamento della collaborazione strategica tesa ad aiutare le aziende di tutto il mondo a proteggere le identità in qualsiasi luogo. A supporto di questo obiettivo comune, l’ampliamento della collaborazione prevede il lancio di nuove integrazioni e soluzioni per affrontare sfide cyber critiche.

Proteggere tutte le identità in azienda

Trasformazione digitale e cloud hanno modificato le infrastrutture, mentre tecnologie mobili e accesso remoto hanno cambiato il modo di lavorare delle persone. I controlli tradizionali basati su endpoint e reti sono inadeguati di fronte all’attuale panorama delle minacce, in cui le identità sono il nuovo perimetro, diventando fondamentali per la sicurezza delle aziende. Con gli attaccanti che sfruttano sempre più le identità, grazie al potenziale accesso ad ampio raggio che abilitano, il 93% delle aziende ha subìto due o più violazioni della sicurezza dell’identità nell’ultimo anno. La crescita esponenziale delle identità e l’evoluzione delle tecniche di attacco sottolineano la necessità di un cambio di paradigma verso strategie di sicurezza incentrate sull’identità.

Gli attori delle minacce continuano a prendere di mira le identità come metodo più efficace per accedere ed estendere il loro accesso nelle aziende colpite. Da utenti della forza lavoro ad amministratori IT con diritti privilegiati, da dirigenti con accesso a dati riservati a sviluppatori con accesso a repository di codice o a identità macchina – come un dispositivo IoT -, le identità sono il percorso preferito dagli avversari cyber per una violazione a livello aziendale. Collegare un attacco mirato all’individuo al suo potenziale impatto non è mai stato così critico.

L’integrazione tra Proofpoint e CyberArk prevede una combinazione di difese stratificate progettate per bloccare le minacce prima che raggiungano gli utenti, applicando policy e controlli preventivi che garantiscono l’accuratezza degli accessi. Proofpoint impedisce che gli attacchi via email raggiungano gli utenti e aiuta a identificare individui e sistemi che vengono presi di mira dalle minacce più sofisticate e a più alto impatto, utilizzando il suo ampio set di dati composto da trilioni di data point ogni anno. CyberArk sfrutta queste informazioni e applica controlli adattivi e criteri di sicurezza dell’identità per garantire che gli utenti legittimi possano accedere solo a ciò di cui hanno bisogno.

“Poiché gli individui e loro identità sono obiettivi preferiti degli attaccanti, è giunto il momento di spostare le strategie di sicurezza per proteggere le persone e difendere i dati che creano, ponendo l’identità al centro della sicurezza,” ha dichiarato Ryan Kalember, Chief Strategy Officer di Proofpoint. “La nostra partnership strategica con CyberArk rappresenta un progresso significativo nella sicurezza incentrata sull’identità, consentendo alle aziende di connettere la loro piattaforma principale per comprendere il rischio umano con la loro soluzione per mitigarlo.”

“L’approccio alla sicurezza dell’identità deve evolversi drasticamente. Con una singola identità compromessa, gli attori delle minacce possono ottenere un punto d’appoggio iniziale che sblocca significative opportunità per ogni tipologia di attacco a valle, tra cui furto di dati e ransomware,” ha dichiarato Clarence Hinton, Chief Strategy Officer di CyberArk. “Sia CyberArk che Proofpoint sono innovatori nei rispettivi settori di sicurezza e condividono l’impegno a porre le identità digitali al centro delle strategie di protezione per offrire risultati migliori ai nostri clienti comuni.”

L’estensione del browser ZenWeb di Proofpoint migliora Secure Browser di CyberArk

I browser web, spesso orientati al consumatore e privi di funzioni essenziali per sicurezza, privacy e produttività, sono essenziali per il funzionamento delle aziende. Sono il tessuto connettivo tra identità, applicazioni e dati, cosa che li rende un obiettivo primario per i criminali informatici e un vettore importante per le violazioni di sicurezza.

Grazie alla threat intelligence di riferimento del settore di Proofpoint, la sua soluzione di estensione del browser ZenWeb protegge dipendenti e collaboratori da URL dannosi che possono scaricare malware o rubare credenziali aziendali e dati sensibili. Se implementata con CyberArk Secure Browser, le imprese possono rilevare e bloccare in tempo reale gli URL pericolosi, uno dei principali vettori di attacco utilizzati dai cybercriminali.

L’integrazione tra ZenWeb di Proofpoint e Secure Browser di CyberArk permette anche di:

  • Bloccare minacce mirate e URL pericolosi in tempo reale, indipendentemente dal modo in cui l’utente abbia raggiunto l’URL
  • Identificare e proteggere gli utenti privilegiati, applicando criteri granulari e riducendo al minimo il rischio di accesso non autorizzato
  • Migliorare la sicurezza degli utenti con controlli e criteri adattivi
  • Ridurre il rischio di accesso non autorizzato ai dati sensibili
  • Semplificare la risposta agli incidenti e automatizzare i processi di remediation

Le integrazioni più profonde per una remediation innovativa delle minacce incentrata sull’identità consentono di:  

  • Sfruttare Nexus TI (Threat Intelligence) di Proofpoint per identificare e valutare le minacce via email in modo dinamico in base al rischio, e passare poi a CyberArk Identity Flows per response e remediation adattive.
  • Individuare gli utenti privilegiati con accesso ad alto rischio per ottenere livelli di protezione più elevati e rimedi in tempo reale in caso di minaccia. Proofpoint automatizza anche il rilevamento degli account privilegiati e degli admin locali, integrandosi con CyberArk per gestirli e proteggerli.

CyberArk e Proofpoint presenteranno la loro recente integrazione nella prossima serie di eventi “Protect” di Proofpoint, che inizierà oggi a New York il 10 settembre 2024.

Per registrarti a uno degli eventi Protect: https://www.proofpoint.com/us/events/protect

L'articolo Proofpoint e CyberArk estendono la propria partnership strategica per la protezione completa delle identità in ambienti ibridi e multi-cloud proviene da Data Manager Online.

]]>
Tutte le novità di OVHcloud Ecosystem Experience https://www.datamanager.it/2020/11/tutte-le-novita-di-ovhcloud-ecosystem-experience/ Wed, 04 Nov 2020 11:19:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=203933 Per l’edizione 2020, l’ottava in totale, il provider europeo di servizi cloud riunisce la propria community in forma online L’appuntamento annuale di OVHcloud evolve per affrontare ancora meglio le sfide della trasformazione digitale e diventa OVHcloud Ecosystem Experience. Di norma organizzato a Parigi, per le note problematiche legate alla pandemia in corso, il provider europeo […]

L'articolo Tutte le novità di OVHcloud Ecosystem Experience proviene da Data Manager Online.

]]>
Per l’edizione 2020, l’ottava in totale, il provider europeo di servizi cloud riunisce la propria community in forma online

L’appuntamento annuale di OVHcloud evolve per affrontare ancora meglio le sfide della trasformazione digitale e diventa OVHcloud Ecosystem Experience. Di norma organizzato a Parigi, per le note problematiche legate alla pandemia in corso, il provider europeo di servizi cloud ha dovuto declinare l’intero evento in forma online, riunendo in maniera virtuale ben 150 relatori da tutto il mondo che, su tre giorni, hanno tenuto 90 sessioni davanti ad una “platea” di oltre 10 mila spettatori. Come ha spiegato Michel Paulin, CEO di OVHCloud, l’obiettivo della compagnia, per i prossimi mesi, è quello di consolidare la sovranità dei dati in tutto il mondo, basandosi su un ecosistema che può contare su oltre 3 mila aziende partner e programmi dedicati, tra cui l’Open Trusted Cloud e l’OVHcloud Marketplace. Il gruppo, tra i leader europei nello scenario cloud, ha effettuato importanti investimenti nel 2020 per rafforzare il proprio impatto a livello tecnologico e geografico.

«Aprire una terza via nel mondo dei dati non è un compito facile, ma siamo fiduciosi di poterlo fare, grazie a questo ecosistema unico e forte legato a valori fondamentali come Apertura, Reversibilità e Trasparenza» ha spiegato Michel Paulin. Tutto questo senza dimenticare l’attenzione che bisogna dare al contesto della sostenibilità, mai come in questo 2020 estremizzato dagli eventi critici a livello globale. Non a caso, il modello integrato verticalmente di OVHCloud rappresenta una risorsa chiave per ridurne l’impatto ambientale, aumentando al contempo la propria leadership come offerta. L’azienda ha implementato il raffreddamento ad acqua nel 2003, il che si traduce in un PUE (Power Usage Efficiency – Efficienza nell’utilizzo dell’energia) da 1.3 a 1.09 mentre la media del settore sta quasi raggiungendo 2. Nonostante la scelta di sistemi di raffreddamento ad acqua, OVHcloud raggiunge un indice di efficienza idrica pari a 0.2.

Tecnologia sostenibile

«In termini molto concreti, abbiamo bisogno di un solo bicchiere d’acqua per raffreddare un server per dieci ore» spiega François Sterin, Executive Vice President Industry di OVHcloud.

«Mentre la media del settore necessita di una bottiglia piena. Gestiamo i nostri data center in reti a basse emissioni di anidride carbonica, installandoli in edifici già esistenti, ricicliamo componenti dandogli una seconda e terza vita. Insomma, sappiamo di poter raggiungere gli obiettivi nel campo dell’energia, acqua e anidride carbonica ma dobbiamo fare un passo avanti e agire subito». Non a caso, l’azienda procede verso l’impegno concreto di raggiungere la carbon neutrality con un mix di energia rinnovabile pura entro il 2025, mentre nel 2030 le emissioni saranno pari allo zero. Per questo traguardo, OVHcloud ha indicato cinque punti chiave basati su monitoraggio, progettazione, energie rinnovabili, economia circolare e mobilitazione dell’ecosistema. Fondamentale sarà la partnership con Inria, il principale istituto europeo di ricerca tecnologica, per migliorare il monitoraggio per far si che diventi un asset permanente, rivolto anche ai clienti.

Il panorama italiano

Durante un incontro dedicato alla stampa italiana, John Gazal, VP Southern Europe e Brasile di OVHCloud, ha illustrato le novità che interessano il nostro paese. «Nel 2020 abbiamo avuto due priorità in Italia: allargare l’ecosistema di OVHCloud nel paese e consolidare l’offerta per i clienti nel settore del public cloud» spiega Gazal. «Come risultato dei nostri sforzi, abbiamo raggiunto una crescita a doppia cifra nel paese e da qui ripartiamo per il 2021. Vogliamo continuare a garantire che i dati condivisi in Europa siano protetti nel migliore dei modi. La sovranità è un concetto per noi fondamentale che va esteso a tutte le country che fanno parte del mercato continentale».

Nello scenario attuale, il gruppo vede un grande potenziale nel campo dell’intelligenza artificiale, anche in Italia. «Ci sono varie tipologie di clienti che stiamo seguendo nel paese per potenziare le soluzioni IA in unione con il cloud» conclude il vice presidente Gazal. «Il segmento dell’intelligenza artificiale sta effettivamente esplodendo e pensiamo che possa rappresentare una nuova apertura per il mercato su ampia scala». Vale la pena ricordare come OVHCloud sia tra i fautori del progetto Gaia-X. Si tratta di un’iniziativa franco-tedesca volta a creare un sistema di cloud europeo in alternativa alle grandi piattaforme statunitensi e cinesi. Il progetto si inserisce in un filone che ha origine con la “Digital Single Market Strategy” in seno alla Commissione Juncker, strategia politica europea incentrata sulla valorizzazione del digitale per sfruttare al massimo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale.

L'articolo Tutte le novità di OVHcloud Ecosystem Experience proviene da Data Manager Online.

]]>