Hubble – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:02:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Hubble – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Scoperto un nuovo esopianeta dall’atmosfera rovente https://www.datamanager.it/2016/02/scoperto-un-esopianeta-dallatmosfera-rovente/ Wed, 17 Feb 2016 18:30:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=94819 55 Cancri è un nuovo pianeta simile alla Terra ma la sua atmosfera tossica e le alte temperature lo rendono invivibile Il telescopio Hubble ha scoperto un nuovo esopianeta extrasolare ma su questo particolare corpo celeste sarebbe decisamente impossibile vivere. 55 Cancri, chiamato anche Janseen, è un pianeta con una massa simile a Nettuno che […]

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55 Cancri è un nuovo pianeta simile alla Terra ma la sua atmosfera tossica e le alte temperature lo rendono invivibile

Il telescopio Hubble ha scoperto un nuovo esopianeta extrasolare ma su questo particolare corpo celeste sarebbe decisamente impossibile vivere. 55 Cancri, chiamato anche Janseen, è un pianeta con una massa simile a Nettuno che orbita attorno all’omonima stella. La scoperta è stata effettuata nel 2004 ma solo oggi i ricercatori sono riusciti ad analizzare i gas che ne compongono l’atmosfera.

55 Cancri viene classificato come Super Terra, in quanto ha una massa maggiore del nostro pianeta ma inferiore ai giganti gassosi come Giove. I ricercatori hanno scoperto che la sua atmosfera si compone di idrogeno ed elio ma è assente il vapore acqueo. Il problema maggiore risiede però nelle alte concentrazioni di acido cianidrico, che è un indicatore di atmosfere ricche di idrogeno ma povere di ossigeno. Questo elemento è infatti altamente velenoso. “Non è un pianeta su quale vivrei”, ha dichiarato il professore Jonathan Tennyson dell’UCL.

Altro fattore che impedirebbe la colonizzazione umana riguarda la temperatura. 55 Cancri ha una rotazione sincrona rispetto alla sua stella e sulla superficie sempre esposta alle radiazioni solari le temperature oscillano tra 1.000 e 2.700 gradi centigradi. Inoltre, il pianeta completa il suo moto di rivoluzione in appena 18 ore. Il prossimo passo per gli scienziati è scoprire come 55 Cancri sia riuscito a mantenere la maggior parte della sua atmosfera nonostante sia così vicino alla sua stella.

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Hubble festeggia 25 anni con uno scatto “spaziale” https://www.datamanager.it/2015/04/hubble-festeggia-25-anni-con-uno-scatto-spaziale/ Fri, 24 Apr 2015 12:41:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73824 Il telescopio Hubble, nato dalla collaborazione fra NASA ed Esa, compie 25 anni. Per festeggiarlo è stata scelta un’immagine di un incredibile ammasso stellare Il telescopio Hubble, nato dalla collaborazione fra NASA ed Esa, compie oggi 25 anni. Quando l’agenzia spaziale statunitense lo lanciò nello spazio il 24 aprile 1990 pensava che la sua durata […]

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Il telescopio Hubble, nato dalla collaborazione fra NASA ed Esa, compie 25 anni. Per festeggiarlo è stata scelta un’immagine di un incredibile ammasso stellare

Il telescopio Hubble, nato dalla collaborazione fra NASA ed Esa, compie oggi 25 anni. Quando l’agenzia spaziale statunitense lo lanciò nello spazio il 24 aprile 1990 pensava che la sua durata di vita sarebbe stata al massimo di un decennio e invece ha tagliato il traguardo di un quarto di secolo. Per festeggiare il compleanno di Hubble la NASA ha scelto un suo scatto di un ammasso stellare chiamato Westerlund 2.

Hubble, 25 anni di scoperte e successi

Nei suoi 25 anni di attività Hubble ha compiuto 2 milioni di osservazioni e ha percorso oltre 4,8 miliardi di chilometri in orbita geostazionaria ad una velocità 8 km al secondo. Il telescopio prende il nome da Edwin Powell Hubble, l’astronomo statunitense che pose le basi per la teoria del Big Bang, e solo negli ultimi anni ha scoperto una nuova luna di Nettuno, 5 nuovi esopianeti e un oceano nascosto sotto la superficie del satellite di Giove Ganimede. Inoltre, Hubble è riuscito persino a fotografare una galassia che sorride. In occasione di questa ricorrenza, il numero uno della NASA Charlie Bolden ha scelto un’immagine dell’ammasso stellare Westelund 2, che è stata elaborata dall’italiana Antonella Nota, come simbolo dell’incredibile lavoro svolto da Hubble. Lo scatto ritrae un gruppo di circa 3mila stelle, tra le più luminose mai osservate, poste a 20mila anni luce dalla Terra nella costellazione Carina.

Con la conclusione del programma Shuttle, a seguito dell’esplosione del vettore Columbia, per Hubble si prospetta una lenta e fatale discesa verso la Terra qualora smettesse di funzionare. I tagli alla spesa spaziale rendono infatti troppo dispendiosa la sua manutenzione. Nel frattempo, continuano i lavori di costruzione del James Webb Telescope che ne sarà l’erede. Il nuovo “occhio spaziale” della NASA, il cui lancio è previsto per il 2018, orbiterà attorno alla Terra a 1,5 milioni di chilometri di distanza e lavorerà soprattutto nel settore della luce infrarossa.

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Hubble scopre un oceano nascosto sotto la crosta di Ganimede https://www.datamanager.it/2015/03/hubble-scopre-un-oceano-nascosto-sotto-la-crosta-di-ganimede/ Fri, 13 Mar 2015 11:32:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71400 Il telescopio della NASA Hubble ha scoperto un gigantesco oceano nascosto sotto la superficie di Ganimede, il più grande satellite di Giove Il telescopio della NASA Hubble, che per la prima volta ha fotografato una galassia che “sorride”, ha fatto una scoperta che potrebbe aprire nuove strade per la ricerca della vita al di fuori del […]

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Il telescopio della NASA Hubble ha scoperto un gigantesco oceano nascosto sotto la superficie di Ganimede, il più grande satellite di Giove

Il telescopio della NASA Hubble, che per la prima volta ha fotografato una galassia che “sorride”, ha fatto una scoperta che potrebbe aprire nuove strade per la ricerca della vita al di fuori del nostro pianeta. Sotto la superficie di Ganimede, il più grande fra i satelliti di Giove, è stato individuato un mare salato molto più esteso di tutti quelli terrestri messi insieme. “Nei suoi 25 anni di orbita, Hubble ha fatto molte scoperte scientifiche nel nostro sistema solare. Un oceano in profondità sotto la crosta ghiacciata di Ganimede apre ulteriori possibilità interessanti per la vita oltre la Terra”, ha dichiarato John Grunsfeld, amministratore aggiunto del Science Mission Directorate della NASA.

C’è un mare nascosto sotto Ganimede

Hubble ha fatto la sua incredibile scoperta studiando l’interazione fra il campo magnetico di Ganimede e quello di Giove. Il mare salato si trova fra un strato di crosta ghiacciata composta da silicati e acqua congelata spesso 150 chilometri e un nucleo di ferro fuso. Il gigantesco oceano nascosto, secondo gli scienziati, è profondo addirittura 100 chilometri e potrebbe presentare forme di vita. L’ipotesi della presenza di uno strato d’acqua sotto la superficie di Ganimede era già stata formulata nel 1970 e nel 2002 la sonda della NASA Galileo la aveva in parte confermata misurando il campo magnetico del satellite.

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Hubble scopre che anche le galassie sorridono https://www.datamanager.it/2015/02/hubble-scopre-galassie-sorridono/ Wed, 11 Feb 2015 15:13:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=69492 Hubble ha fotografato un ammasso di galassie che sembra sorridere. In realtà si tratta di un fenomeno fisico teorizzato da Albert Einstein Il telescopio della NASA Hubble, che ha individuato cinque nuovi pianeti extrasolari con possibile presenza di acqua, ha immortalato un curioso fenomeno. Mentre era intento a scandagliare lo spazio, ha scattato l’immagine di un […]

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Hubble ha fotografato un ammasso di galassie che sembra sorridere. In realtà si tratta di un fenomeno fisico teorizzato da Albert Einstein

Il telescopio della NASA Hubble, che ha individuato cinque nuovi pianeti extrasolari con possibile presenza di acqua, ha immortalato un curioso fenomeno. Mentre era intento a scandagliare lo spazio, ha scattato l’immagine di un ammasso di galassie chiamato SDSS J1038+4849. La cosa bizzarra è che la disposizione delle gruppo di stelle sembra formare un volto che sorride. Questo simpatico e incredibile fenomeno è da attribuire a uno dei concetti base della fisica moderna: la teoria della relatività.

Le galassie sorridono a causa dell’anello di Einstein

Lo smile spaziale fotografato da Hubble è dovuto a un fenomeno chiamato “anello di Einstein” o “lente gravitazionale”. La teoria vuole che le radiazioni emesse da una fonte luminosa subiscano una deflessione quando incontrano una massa posta tra l’osservatore e la sorgente. In pratica, la forza di attrazione fra le galassie di SDSS J1038+4849 è tale che la luce viene distorta come una lente di ingrandimento. La struttura anulare azzurra che compone il sorriso spaziale è dovuta proprio a questo fenomeno.

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Hubble fotografa galassie antichissime e più luminose del previsto https://www.datamanager.it/news/hubble-fotografa-galassie-antichissime-e-pi-luminose-del-previsto-52649.html Thu, 09 Jan 2014 13:47:33 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/01/hubble-fotografa-galassie-antichissime-e-piu-luminose-del-previsto/ Il telescopio Hubble ha fotografato galassie vecchie di 13 miliardi di anni che sono più luminose del previsto

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Il telescopio Hubble ha fotografato galassie vecchie di 13 miliardi di anni che sono più luminose del previsto

Hubble, dopo aver scovato altri 5 pianeti extra-solari con presenza di acqua, continua il suo lavoro di ricerca anche nel 2014. Il satellite della NASA è riuscito nell’impresa di fotografare galassie vecchie di 13 miliardi di anni, cioè durante l'”infanzia” dell’Universo, con l’aiuto del satellite Spitzer. La scoperta ha però lasciato perplessi gli astronomi, che non si aspettavano di vedere quello che Hubble ha invece immortalato.

Troppo luminose per essere così antiche

I ricercatori dell’Università della California, a Santa Cruz, hanno rilevato che le galassie fotografate da Hubble erano molto luminose e sebbene fossero molto più piccole della Via Lattea, che sarà esplorata dalla sonda dell’Esa Gaia, producevano stelle 50 volte più velocemente di altri ammassi di astri più estesi.

“Abbiamo osservato – ha spiegato Garth Illingworth, uno degli autori principali dello studio – strani fenomeni, indipendentemente dal tipo di sorgente. Improvvisamente abbiamo visto galassie luminose e massicce crescere rapidamente in un passato così lontano. E’ qualcosa di molto inaspettato”.

Recentemente il telescopio Planck è riuscito a fotografare anche il fondo cosmico a microonde generato dal Big Bang.

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Hubble scopre 5 nuovi pianeti extrasolari con presenza di acqua https://www.datamanager.it/news/hubble-scopre-5-nuovi-pianeti-extrasolari-con-presenza-di-acqua-52019.html Thu, 05 Dec 2013 10:10:47 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/hubble-scopre-5-nuovi-pianeti-extrasolari-con-presenza-di-acqua/ Il telescopio Hubble ha scoperto altri pianeti extrasolari con acqua, l'ingrediente indispensabile per la vita, presente nell'atmosfera

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Il telescopio Hubble ha scoperto altri pianeti extrasolari con acqua, l’ingrediente indispensabile per la vita, presente nell’atmosfera

Recentemente è stato scoperto che gli esopianeti, cioè i pianeti simili alla Terra come Keplker 78b, potrebbero essere molto più diffusi nell’Universo di quello che si pensi. Ora gli astronomi si sono convinti che anche l’acqua sia presente in molti più luoghi dello Spazio. “I pianeti con un’atmosfera umida potrebbero essere molto più comuni di quanto si sia ritenuto finora”, ha spiegato Heather Knutson, ricercatrice del California Institute of Technology (Caltech).

5 pianeti extrasolari con acqua nell’atmosfera

Il telescopio della NASA Hubble, che ha scoperto una nuova luna di Nettuno, ha individuato 5 nuovi pianeti extrasolari (Wasp-17b, HD209458b, Wasp-12b, Wasp-19b e XO-1b) che sebbene siano dei giganti gassosi simili a Giove, quindi nettamente diversi dalla Terra, contengono un’elevata percentuale di acqua nella propria atmosfera. “Questo risultato apre le porte alla possibilità di confrontare l’acqua presente nell’atmosfera di pianeti di tipo diverso, dai mondi più freddi ai più caldi”, ha affermato Avi Mandell, del Centro Goddard della NASA.

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z8_GND_5296 è la galassia più vicina al Big Bang https://www.datamanager.it/news/z8gnd5296-la-galassia-pi-vicina-al-big-bang-50727.html Thu, 24 Oct 2013 18:00:15 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/10/z8_gnd_5296-e-la-galassia-piu-vicina-al-big-bang/ Grazie ai dati raccolti da Hubble e dall'osservatorio Keck I si è scoperta la galassia più lontana dalla Terra: 13,1 miliardi di anni luce

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Grazie ai dati raccolti da Hubble e dall’osservatorio Keck I si è scoperta la galassia più lontana dalla Terra: 13,1 miliardi di anni luce

Oggi è stata scoperta la regione di spazio più vicina a dove l’intera esistenza è cominciata. Grazie alle rilevazioni di Hubble, che con ALMA ha fotografato un buco nero supermassiccio, e allo spettrografo MOSFIRE dell’osservatorio Keck I, nelle Hawaii, gli astronomi hanno scoperto la galassia più lontana dalla Terra e di conseguenza più vicina a dove l’Universo si è originato, il cosiddetto Big Bang.

z8_GND_5296, la più antica galassia

La galassia in questione è stata battezzata z8_GND_5296 ed è distante 13,1 miliardi di anni luce dalla Terra. La luce emessa da questo antichissimo ammasso di stelle ha iniziato il suo viaggio verso il nostro Pianeta circa 700 milioni di anni dopo il Big Bang. Alla scoperta ha collaborato anche il ricercatore italiano Adriano Fontana, dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Roma.

“Non solo z8_GND_5296 è la galassia più vicina al Big Bang mai scoperta, ma è anche sorprendentemente piena di elementi pesanti formati in generazioni precedenti di stelle.” – ha spiegato Fontana – “Evidentemente, sebbene sia così vicina al Big Bang, ha una storia interessante alle spalle”.

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Il telescopio Hubble scopre una nuova luna di Nettuno https://www.datamanager.it/news/il-telescopio-hubble-scopre-una-nuova-luna-di-nettuno-48885.html Wed, 17 Jul 2013 16:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/il-telescopio-hubble-scopre-una-nuova-luna-di-nettuno/ S/2004 N1 è il 14esimo satellite conosciuto di Nettuno. La scoperta è stata fatta dal telescopio spaziale Hubble

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S/2004 N1 è il 14esimo satellite conosciuto di Nettuno. La scoperta è stata fatta dal telescopio spaziale Hubble

Nella sua continua esplorazione dello Spazio Hubble non smette di fare nuove scoperte. Dopo aver scovato il pianeta HD189733b, molto simile per caratteristiche alla Terra, il telescopio della NASA ha scoperto una nuova luna di Nettuno, che è stata battezzata S/2004 N1.

Una nuova e piccolissima luna

Il 14esimo satellite del pianeta più lontano dal Sole (Plutone è considerato un pianeta nano) era passato inosservato alla sonda Voyager 2, che nel 1989 era passata nei pressi di Nettuno nel suo peregrinare nello Spazio. La cosa non deve sorprendere visto che S/2004 N 1 ha un diametro di soli 12 km ed emette una luce 100 milioni di volte più debole della stella meno visibili ad occhio nudo dalla Terra.

La scoperta

Mark Showalter del SETI Institute di Mountain View, in California, ha dovuto effettuare un particolare tipo di monitoraggio per trovare la nuova luna. “Le lune e gli anelli orbitano molto velocemente, così abbiamo dovuto trovare un modo per seguire il loro movimento in modo da far risaltare i dettagli del sistema.”- ha spiegato lo scienziato – “È la stessa ragione per cui un fotografo sportivo tiene traccia di un atleta al lavoro- l’atleta rimane a fuoco, ma lo sfondo sfuma”. Showalter ha quindi monitorato il movimento di un punto bianco visibile in diverse fotografie scattate da Hubble, che ha realizzato il modello 3D di una nabulosa ad anello, e ha scoperto che questo si trovava al di fuori della fascia di anelli. La macchia bianca era appunto la nuova luna S/2004 N1.

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Hubble realizza un modello 3D di una nebulosa ad anello https://www.datamanager.it/news/hubble-realizza-un-modello-3d-di-una-nebulosa-ad-anello-47293.html Fri, 24 May 2013 14:01:35 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/hubble-realizza-un-modello-3d-di-una-nebulosa-ad-anello/ Il telescopio spaziale ha scattato una serie di immagini che hanno permesso agli scienziati di realizzare un modello 3D dell'ammasso stellare. Ciò permette di comprenderne meglio la struttura

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Il telescopio spaziale ha scattato una serie di immagini che hanno permesso agli scienziati di realizzare un modello 3D dell’ammasso stellare. Ciò permette di comprenderne meglio la struttura

Mentre Kepler è alle prese con un problema tecnico ci ha pensato Hubble a regalare un’immagine straordinaria del nostro Universo. Il telescopio spaziale ha fotografato un’immagine inedita della nebulosa ad anello Messier 57, che dista 2mila anni luce dalla Terra, che ha permesso agli scienziati guidati da Robert O’Dell della Vanderbilt University di Nashville di creare un accurato modello 3D dell’ammasso stellare.

Individuati i gas che compongono la nebulosa

Wide Field Camera 3 di Hubble è riuscita a catturare le immagini dei gas che circondano la stella morente permettendo di avere più informazioni sulla sua struttura. Il punto bianco al centro dell’immagine è la nana bianca che oltre 4mila anni fa ha esaurito la sua scorta di idrogeno. L’ammasso blu invece è composto dall’elio espulso dall’astro dopo la sua trasformazione in Gigante Rossa.

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