Human Centric Innovation – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 12 Dec 2017 15:02:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Human Centric Innovation – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Fujitsu, la ricetta per governare la disruption https://www.datamanager.it/2017/11/fujitsu-la-ricetta-governare-la-disruption/ Tue, 14 Nov 2017 14:10:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134961 Al tradizionale appuntamento di Monaco, attenzione puntata su come la Digital Co-creation stia guidando la trasformazione dei business, combinando le competenze con le tecnologie innovative, allo scopo di creare nuovo valore Monaco di Baviera – Ancora una volta è la digital transformation il tema del giorno. E non potrebbe essere altrimenti. Perché, come ha sottolineato […]

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Al tradizionale appuntamento di Monaco, attenzione puntata su come la Digital Co-creation stia guidando la trasformazione dei business, combinando le competenze con le tecnologie innovative, allo scopo di creare nuovo valore

Monaco di Baviera – Ancora una volta è la digital transformation il tema del giorno. E non potrebbe essere altrimenti. Perché, come ha sottolineato Duncan Tait, CEO, Senior Executive Vice President e responsabile dell’area Emeia e Americhe di Fujitsu, “non c’è più alcun dubbio che la digital revolution, o disruption come vogliamo chiamarla, sia ormai il vero fenomeno che definisce il ventunesimo secolo, anche per le conseguenze che sta comportando, come il rimescolamento in atto nei tradizionali confini dei business cui eravamo abituati”. L’occasione era il keynote di apertura del Fujitsu Forum, che si è tenuto ai primi di novembre nel capoluogo bavarese alla presenza di oltre 12.000 persone tra clienti e partner di Fujitsu. E se anche quest’anno il tema scelto per l’evento era quello che da tempo caratterizza tutto l’operato di Fujitsu, ovvero “human centric innovation”, non è mancato un accento particolare nello sviluppo di questa innovazione attraverso la “co-creation”, proprio a volerne sottolineare il carattere collaborativo, possibilmente con il partner tecnologico giusto.

I quattro pilastri della trasformazione

Anche perché, ha evidenziato ancora Duncan Tait, “le tecnologie possono essere un reale fattore di trasformazione, ma per quanto le aziende siano oggi consapevoli della necessità di adottarle, continuano a esserci problemi significativi che contribuiscono a una elevata percentuale di insuccessi e agli alti costi a essi associati. Per concretizzare una vision digitale è essenziale possedere le giuste competenze unite a partnership di processo e tecnologie. Con la rivoluzione digitale che sta cambiando rapidamente gli scenari di business, le aziende non possono permettersi di fallire la loro trasformazione”. In questo scenario, emerge che le aziende stanno guardando con interesse alla trasformazione, come ha evidenziato una ricerca svolta per Fujitsu su oltre 1.600 business leader di tutto il mondo, Italia compresa, dalla quale è risultato che quasi la metà delle aziende (il 46 per cento) ha già implementato progetti di digitalizzazione e l’86 per cento sta pianificando di farlo nell’arco dei prossimi 12 mesi. L’indagine, denominata “The Digital Transformation PACT”, in quanto esamina le performance delle aziende rispetto ai quattro elementi strategici necessari per potersi trasformare digitalmente, ovvero Persone, Azioni, Collaborazione e Tecnologia, ha anche evidenziato che le aziende continuano a trovarsi in difficoltà sui quattro pilastri dell’approccio PACT: l’84 per cento afferma infatti che i propri clienti si aspettano che siano maggiormente digitali, mentre il 71 per cento pensa di non essere all’altezza, su questo versante, rispetto ai concorrenti, con due terzi degli intervistati (il 66 per cento) convinti di essere destinati a perdere clienti a favore della concorrenza come conseguenza della trasformazione digitale.

La Digital Co-creation

La ricetta per governare la disruption è quindi quella della “Digital Co-creation”, nella quale Fujitsu combina competenze e tecnologie innovative con il know-how specifico dei propri clienti, per creare nuove soluzioni alle loro sfide di business. Si tratta di un approccio che secondo Duncan Tait “è destinato a diventare sempre più la norma in una società digitale emergente, dal momento che la tecnologia accresce le capacità umane favorendo l’innovazione e una maggiore produttività, in uno scenario nel quale Fujitsu si impegna a creare nuovo valore insieme con i propri clienti e con il proprio ecosistema di partner”. E non c’è dubbio che gli annunci visti a Monaco, abbiano delineato una visione sempre più coerente nei quattro pillar strategici di business: Cloud, Internet of Things e Intelligenza Artificiale, tutti sostenuti dalla base comune dalla Sicurezza.

Novità nel cloud e nell’IoT

Nell’ambito del cloud, il focus principale è più che mai puntato sull’Hybrid IT, con l’offerta K5 resa disponibile in nuove aree, per coprire a oggi Regno Unito, Finlandia, Germania, Spagna e Nordamerica. Non solo: Fujitsu propone anche una nuova offerta di storage privato e dedicato, che permette di mantenere la residenza locale dei dati anche negli ambienti private cloud e virtual private, allo scopo di rispettare gli obblighi normativi come quelli previsti dal regolamento GDPR che entrerà in vigore tra circa sei mesi. Come noto, tra le tecnologie che stanno spingendo la crescita del cloud vi è l’Internet of Things, dove Fujitsu mette a disposizione nuovi livelli di intelligence nelle reti periferiche in prossimità dei sensori, con la soluzione IntelliEdge, che è in grado di prendere decisioni intelligenti in tempo reale riguardanti i le reti periferiche in base a quanto “appreso” dal cloud, utilizzando la potenza dell’Intelligenza Artificiale per raccogliere, elaborare e imparare dai dati dei sensori e mettere in connessione ogni genere di informazione associata alla produzione digitale, dal progetto alla fabbricazione e oltre, fino alla manutenzione. Disponibile tra poco meno di due mesi, ovvero da gennaio 2018, l’appliance Edge Computing di Fujitsu IntelliEdge consente l’ottimizzazione dei processi industriali degli ambienti Industry 4.0 connettendo in sicurezza dati e risorse a persone e dispositivi e colmando il gap esistente tra l’Operational Technology (OT) presente sul campo e l’Information Technology (IT) attivo on-premise e nel cloud.

Sviluppare l’Intelligenza Artificiale

Una tecnologia che si accompagna all’Internet of Things è l’Intelligenza Artificiale, che continua ad aprire nuove strade per interpretare le informazioni e generare nuove opportunità. In una conversazione con Data Manager, Adel Rouz, Executive Vice President di Fujitsu Laboratories of Europe, ha spiegato che i Laboratori europei di Fujitsu sono “focalizzati in particolare sulle aree machine learning e deep learning per l’intelligenza artificiale, sicurezza, per valutare l’impatto della GDPR nell’intelligenza artificiale e anche nel blockchain, e infine tecnologie 5G, soprattutto per i risvolti in ambito IoT”, sottolineando che “circa tre anni fa ci siamo trasformati, passando da una ricerca orientata alla tecnologia a una ricerca rivolta alle soluzioni, nella quale la sfida non è più nella tecnologia in se stessa ma diventa una sfida concreta di business”. Ma non solo: oltre a lavorare in settori verticali quali l’Healthcare, il Finance e il Transportation, i Laboratori europei di Fujitsu sono molto attivi nell’ambito Manufacturing. A quest’ultimo settore è dedicata una tecnologia di Intelligenza Artificiale innovativa che migliora notevolmente il controllo della qualità di produzione e il rilevamento dei difetti, analizzando e diagnosticando automaticamente i dati di scansione ultrasonica di Non-Destructive Testing (NDT) in pochi minuti, individuando rapidamente i difetti potenziali in modo efficiente rispetto ai processi attuali. Grazie a un framework di Intelligenza Artificiale che combina tecniche di immagini e segnali con una tecnologia di deep learning sofisticata per risolvere complessi problemi di qualità di produzione, il controllo qualità viene notevolmente migliorato, eliminando le strozzature potenziali nel processo produttivo, aumentando il potenziale incremento di produzione e migliorando significativamente l’efficienza. Inoltre, la soluzione di Fujitsu permette al sistema di continuare ad apprendere anche dopo il deployment, consentendo un miglioramento continuo delle prestazioni e un più alto ritorno dell’investimento.

Verso il quantum computing

Infine, a Monaco si è anche parlato delle nuove frontiere del quantum computing: un incontro con Joseph Reger, Chief Technology Officer di Fujitsu, è servito per capire che alcuni traguardi non sono poi così lontani. “Quella del quantum computing è una situazione completamente nuova in quanto i salti tecnologici che consente non sono più quelli incrementali ai quali eravamo abituati, ma avvengono su una scala diversa, tanto che non è azzardato prevedere che soluzioni commerciali di quantum computing saranno disponibili nell’arco dai sette ai dieci anni da qui”, ha sottolineato Reger. Per il momento, Fujitsu ha realizzato il Digital Annealer, che non è un quantum computer in senso proprio, visto che è basato sulle tecnologie standard attuali, però si ispira alle logiche della fisica quantistica, ed è stato definito sul palco di Monaco dal numero uno mondiale di Fujitsu Tatsuya Tanaka come “il ponte tra il computer classico e il quantum computing”. Realizzato da Fujitsu in collaborazione con la startup canadese 1Qbit, che si occcupa del software, e con l’Università di Toronto, il Digital Annealer, che sta trovando le prime applicazioni soprattutto negli ambiti life sciences, servizi finanziari e retail, è già oggi 17mila volte più veloce nei calcoli rispetto ai processori tradizionali, e prevede di raggiungere presto una velocità di 100mila volte superiore. Insomma, le prospettive sono affascinanti: “siamo in una situazione fortunata, perché il quantum computing lascia intravedere sviluppi davvero interessanti, anche se ci sarà un lungo processo di transizione, che vedrà convivere per molto tempo sia i quantum sia i sistemi tradizionali”, ha concluso Joseph Reger.

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Fujitsu: per Forrester leader nei servizi per il workplace https://www.datamanager.it/2016/02/fujitsu-forrester-leader-nei-servizi-workplace/ Sat, 13 Feb 2016 10:00:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=94413 Fujitsu aiuta le aziende a raggiungere l’equilibrio digitale grazie a una vision lungimirante nei servizi per il workplace Fujitsu è stata nominata leader nei servizi per il workplace a livello globale ed EMEA e “strong performer” in Nordamerica dalla società di ricerche Forrester. I report Forrester Wave valutano criteri che sottolineano la profondità e l’estensione delle capacità dei vendor, […]

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Fujitsu aiuta le aziende a raggiungere l’equilibrio digitale grazie a una vision lungimirante nei servizi per il workplace

Fujitsu è stata nominata leader nei servizi per il workplace a livello globale ed EMEA e “strong performer” in Nordamerica dalla società di ricerche Forrester. I report Forrester Wave valutano criteri che sottolineano la profondità e l’estensione delle capacità dei vendor, unitamente alle loro proposte, strategie e presenze di mercato. Questi risultati evidenziano come i clienti apprezzano l’approccio Human Centric Innovation di Fujitsu, che li stia aiutando a raggiungere un “equilibrio digitale”, dove i servizi per il workplace rivestono un ruolo essenziale per rafforzare l’ecosistema di dipendenti e partner.

Nel report dedicato alla regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), Fujitsu è stata identificata come uno dei tre vendor che guidano il gruppo. Forrester identifica i principali elementi di differenziazione nell’eccellenza del delivery e nei progressi compiuti in termini di innovazione. Così si esprime l’autore dello studio:

“Fujitsu ha una forte presenza sul mercato dei servizi workplace e forti capacità in area EMEA e Asia-Pacifico. L’offerta di Fujitsu è supportata dall’integrazione nell’ecosistema aziendale e da una visione chiara sull’evoluzione futura dei servizi workplace. La sua presenza su mercato è rafforzata dalle proprie esperienze in ambito service desk. I clienti globali potrebbero essere preoccupati che Fujitsu abbia una presenza relativamente minore in Nordamerica, ma anche in quest’area l’azienda sta crescendo attaraverso accordi strategici. La società rappresenta una scelta ideale per quei clienti che gravitano sul territorio europeo. Inoltre, Fujitsu crede molto nell’importanza di misurare la customer experience e a le va riconosciuta una vision unica relativa ai servizi workplace”.

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Al Fujitsu Forum in scena la Human Centric Innovation per la digitalizzazione del business aziendale https://www.datamanager.it/2015/11/al-fujitsu-forum-in-scena-la-human-centric-innovation-per-la-digitalizzazione-del-business-aziendale/ Thu, 19 Nov 2015 17:00:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=88828 Il 18 e il 19 novembre, per il Fujitsu Forum, attesi a Monaco di Baviera oltre 10.000 professionisti da più di 80 Paesi In occasione del Fujitsu Forum Munich 2015, il più grande evento europeo organizzato da un singolo produttore tecnologico, Fujitsu dimostrerà come la Human Centric Innovation stia permettendo a migliaia di clienti in […]

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Il 18 e il 19 novembre, per il Fujitsu Forum, attesi a Monaco di Baviera oltre 10.000 professionisti da più di 80 Paesi

In occasione del Fujitsu Forum Munich 2015, il più grande evento europeo organizzato da un singolo produttore tecnologico, Fujitsu dimostrerà come la Human Centric Innovation stia permettendo a migliaia di clienti in tutto il mondo di raggiungere i propri obiettivi e di trasformarli in successi duraturi. Nel corso delle varie sessioni e presso l’area espositiva, Fujitsu illustrerà come le aziende ‘digitally balanced’ siano quelle meglio posizionate nel processo di valorizzazione dei dati, fondamentale per arrivare alle idee e all’innovazione digitale.

In un mondo di aziende ed economie che si affrettano verso la digitalizzazione, avranno la meglio coloro che partono da una posizione di equilibrio. Fujitsu permette ai propri clienti di capitalizzare le opportunità digitali aiutandoli a equilibrare ICT e innovazione, mantenendo al contempo una robusta infrastruttura IT protetta e scalabile, agile e reattiva alle esigenze del business.

Duncan Tait, Director e Corporate Executive Officer, EVP e Head of EMEIA di Fujitsu, ha dichiarato: “Con la rivoluzione digitale, aziende ed economie devono affrontare una crescita esponenziale in termini di  complessità e di rischi. Questo significa fare scelte difficili che spesso determineranno la capacità di continuare ad avere successo in un mondo digitale. Fujitsu è al fianco dei clienti per aiutarli a capitalizzare le opportunità digitali con sicurezza e a bilanciare ICT e innovazione digitale”.

Nel corso Fujitsu Forum verranno fatti diversi annunci nel segno della Human Centric Innovation

  • La trasformazione digitale: L’approccio innovativo di Fujitsu alla service delivery è alla base della trasformazione del workplace digitale di Schneider Electric. Lo specialista mondiale nell’automazione e nella gestione dell’energia ha infatti selezionato Fujitsu per un progetto di trasformazione end-to-end a lungo termine dei propri workplace e servizi onsite in 80 Paesi di Europa, Medio Oriente, Africa e Sudamerica (oltre 50.000 utenti) con un periodo di transizione di 16 mesi già in corso. Si tratta di un esempio perfetto del modo in cui Fujitsu permette alle aziende di tutto il mondo di scavalcare la concorrenza grazie a una superiore produttività sul luogo di lavoro mediante accesso flessibile e protetto a dati e applicazioni.
  • Lancio globale di MetaArc: Fujitsu abbraccia la realtà degli scenari IT a due velocità con il rilascio globale di FUJITSU Digital Business Platform MetaArc, che fornisce fondamenta complete per il cloud e le aziende digitali del futuro. La proposta permette ai clienti di digitalizzarsi con sicurezza combinando una vision relativa all’evoluzione delle soluzioni, dei servizi gestiti e delle piattaforme cloud esistenti con le capacità di integrazione e orchestrazione per i servizi cloud di Fujitsu e di terze parti.
  • L’acquisizione di UShareSoft, SAS: Fujitsu ha deciso di acquisire l’intero pacchetto azionario di UShareSoft per accelerare ulteriormente l’espansione delle proprie attività cloud globali e stabilire un nuovo centro di ricerca e sviluppo per servizi cloud in Europa. Fujitsu ingloberà il principale prodotto software di UShareSoft, UForge, all’interno dei servizi automatizzati FUJITSU Cloud Service K5, un prodotto chiave di MetaArc, per aumentare l’efficienza della creazione, migrazione ed erogazione di sistemi all’interno di ambienti multi-cloud. Insieme con Fujitsu Enabling Software Technology GmbH e Fujitsu RunMyProcess SAS, questa acquisizione proietta ulteriormente verso l’alto il profilo di Fujitsu sul mercato globale del cloud.
  • Due SELECT Partner Award per premiare il canale di Fujitsu: Nel corso del Fujitsu Forum saranno annunciati i finalisti e i vincitori del SELECT Global Innovation Award, che riconosce il contributo fornito dai partner all’utilizzo innovativo di integrazione, mobilità, big data, sicurezza, cloud, informatica integrata e infrastrutture connesse software-defined. Inoltre, nell’ambito dei premi annuali SELECT Partner Award, Fujitsu proclamerà i relativi vincitori in quattro categorie: Infrastructure Partner, SMB Partner, Best Ambassador e Best Newcomer.
  • Nuovo tablet 2 in 1 STYLISTIC top di gamma: FUJITSU Tablet STYLISTIC R726 permette agli utenti di far evolvere il modo in cui lavorano mettendo a disposizione il meglio della mobilità e rispondendo alle esigenze e agli stili individuali – con o senza una tastiera – attraverso un dispositivo tanto potente quanto compatto.

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La vision di Fujitsu: Human Centric Innovation https://www.datamanager.it/2015/06/la-vision-di-fujitsu-human-centric-innovation/ Wed, 24 Jun 2015 09:40:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=77532 La società iperconnessa e le sue potenzialità al centro del World Tour nell’evento di Milano Fujitsu parla di Human Centric Innovation e lo fa nel prestigioso appuntamento del World Tour aziendale, l’evento che tocca una ventina di paesi in tutto il mondo. Il Presidente e AD di Fujitsu Italia, Federico Francini, ha messo in rilievo come […]

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La società iperconnessa e le sue potenzialità al centro del World Tour nell’evento di Milano

Fujitsu parla di Human Centric Innovation e lo fa nel prestigioso appuntamento del World Tour aziendale, l’evento che tocca una ventina di paesi in tutto il mondo. Il Presidente e AD di Fujitsu Italia, Federico Francini, ha messo in rilievo come l’obiettivo della compagnia sia di creare una “human centric intelligent society che metta la tecnologia al servizio della persona e della società, non viceversa”. Fujitsu è una società da 40 miliardi di dollari di fatturato, che investe ogni anno due miliardi in ricerca e sviluppo e si pone come “leader assoluto nei sistemi server di fascia alta e nelle soluzioni storage, con Primequest ed Eternus”, offrendo il portafoglio “più completo al mondo” di prodotti, servizi e soluzioni.

Carmine Stragapede, Direttore Generale di Intel Italia, da tempo partner tecnologico di Fujitsu, è intervenuto individuando le aree principali di sviluppo futuro, dalla trasformazione del mondo del lavoro con il miglioramento della user experience e l’interazione uomo/macchina, alle innovazioni nel data center con un approccio cloud-oriented e l’analisi dei dati in memory, fino allo sviluppo dell’IoT per contribuire a rilanciare il sistema paese. “Design e tecnologia si sposano bene anche negli occhiali di nuova generazione, firmati insieme a Luxottica”.

Umberto Bertelè, docente del Politecnico di Milano, ha invece ricordato che oggi “ogni business è un business digitale”. L’Internet of People è uno dei grandi fenomeni destinati a esplodere, secondo le stime le persone connesse in rete saranno infatti 4 miliardi entro il 2020. Il digitale ha prodotto innovazioni travolgenti o disruptive praticamente in tutti gli aspetti del business. L’e-commerce, la sharing economy, la finanza, il mondo del lavoro e il sistema dei trasporti sono solo alcuni esempi, mentre si stanno affacciando nuovi player che cannibalizzano i vecchi (Google, Apple, Alibaba, Amazon, Facebook tra gli altri) o impongono business model destinati a cambiare il volto di intere industry. “La centralità delle connessioni e la Human Centric Society proposta da Fujitsu sono spunti fondamentali per riflettere sui cambiamenti epocali della nostra era. L’Italia è chiamata a sostenere lo sviluppo di aziende digitali se vuole guadagnare competitività. La disruptive innovation è il nuovo paradigma del nostro modo di vivere e produrre”.

David Gentle, Director of Foresight and Planning, ha invece illustrato tre casi di successo in ambiti diversi, dove però la sfida dell’innovazione è stata vinta con la stessa soluzione, la connessione di persone, informazioni e infrastrutture. “Airbus e le esigenze della supply chain, Caixa e lo smart ATM, Toyota e la nuova Mirai a combustibile idrogeno sono esempi delle potenzialità della digitalizzazione nelle imprese. Nella società iperconnessa, le persone, le cose, le informazioni e i processi sono tutti interconnessi, e questo crea un’intelligenza collettiva che aumenta il potere dell’uomo parallelamente alla tecnologia”. “I tempi sono maturi per un uso massivo e avanzato della tecnologia. I nuovi utilizzi possono andare dalla tutela della salute all’agricoltura e all’allevamento fatto con sistemi digitali di controllo del bestiame, fino all’elaborazione dei dati degli studi aerospaziali con i supercomputer. Ovviamente c’è anche il tema delle smart city, molto interessante per noi. In Giappone c’è l’idea che la tecnologia debba elevare il livello di vita della società, e con le reali capacità che lo sviluppo ci sta dando, il limite è solo la nostra capacità d’immaginazione…”.

Riconoscimento_iride

Tsuneo Nakata, CEO Fujitsu Laboratories of Europe, ha invece parlato del mondo dei Labs. I Fujitsu Laboratories sono nati in Giappone nel 1968 e nei decenni successivi sono stati fondati anche in Cina, Europa e negli USA. Presenti per la prima volta in Italia proprio in occasione del World Tour, costituiscono “la massima espressione della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione del gruppo Fujitsu”. I Labs hanno brevettato soluzioni di “Near term commercialization”, tecnologie prossime alla commercializzazione ma non ancora presenti sul mercato. Tra le novità più interessanti, lo smartphone ad autenticazione biometrica dell’utente, le tecnologie di lettura delle vene sul palmo della mano sempre in chiave di sicurezza e l’haptic tablet basato su vibrazioni ultrasoniche. “La mission dei Lab è di creare nuovi mercati, sviluppare la ricerca e ideare soluzioni tecnologiche che mettano l’individuo al centro. Siamo molto attenti anche ai sistemi di assistenza agli anziani, dato che la popolazione del Giappone sta invecchiando”, ci ha spiegato il manager. “Lavoriamo in partnership con aziende di robotica o di healthcare, e ci occupiamo anche di soluzioni per la disabilità fisica. In Giappone e Arabia Saudita abbiamo inoltre realizzato progetti per la tutela dell’ambiente”.

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Videointervista: la Human Centric Innovation di Fujitsu https://www.datamanager.it/2015/03/videointervista-human-centric-innovation-fujitsu/ Wed, 11 Mar 2015 15:25:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71257 Abbiamo intervistato Joseph Reger, Chief Technology Officer EMEA di Fujitsu con cui abbiamo discusso della strategia commerciale dell’azienda giapponese focalizzandoci sulle nuove tecnologie emergenti e analizzato il mercato EMEA con le differenze tra i vari Paesi Fujitsu è la principale società giapponese di ICT (Information and Communication Technology) che propone una gamma completa di prodotti, soluzioni […]

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Abbiamo intervistato Joseph Reger, Chief Technology Officer EMEA di Fujitsu con cui abbiamo discusso della strategia commerciale dell’azienda giapponese focalizzandoci sulle nuove tecnologie emergenti e analizzato il mercato EMEA con le differenze tra i vari Paesi

Fujitsu è la principale società giapponese di ICT (Information and Communication Technology) che propone una gamma completa di prodotti, soluzioni e servizi tecnologici. Con oltre 170.000 dipendenti, Fujitsu è presente in oltre 100 Paesi; Fujitsu, al fianco dei propri clienti, combina le proprie esperienze con le potenzialità della tecnologia per dare forma alla società futura. Soluzioni innovative per trarre vantaggio dalle opportunità offerte dal mobile computing, come la sicurezza, l’Internet delle cose e l’utilizzo di Big Data.

Al Mobile World Congress, Fujitsu ha presentato il tema Human Centric Innovation; presso lo stand Fujitsu era possibile toccare con mano le ultime soluzioni progettate per il settore, così come i concept attualmente in fase di sviluppo nei laboratori Fujitsu, i prodotti, i servizi e le soluzioni riguardanti i temi chiave della mobilità, Big Data e Human Centric Innovation, che uniscono le tre dimensioni di ‘persone’, ‘informazioni’ e ‘infrastrutture’.

Videointervista a Joseph Reger, Chief Technology Officer EMEA di Fujitsu

 

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Human Centric Innovation https://www.datamanager.it/2014/11/human-centric-innovation/ Thu, 20 Nov 2014 09:30:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64211 La capacità di intervenire sui fondamentali aspetti della ricerca e della produzione in un’area strettamente a contatto con il cliente è un asset che Fujitsu sta sfruttando al meglio nella sua strategia imperniata sulla Human Centric Intelligent Society, fondendo in modo equilibrato una visione globale e la possibilità di intervenire in una realtà locale Stiamo […]

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La capacità di intervenire sui fondamentali aspetti della ricerca e della produzione in un’area strettamente a contatto con il cliente è un asset che Fujitsu sta sfruttando al meglio nella sua strategia imperniata sulla Human Centric Intelligent Society, fondendo in modo equilibrato una visione globale e la possibilità di intervenire in una realtà locale

Stiamo andando verso un mondo iperconnesso. Questo avrà un impatto significativo sul nostro futuro. Le persone e le cose attorno a noi saranno tutte connesse tra di loro, generando e condividendo le informazioni. Più connettività significa più collaborazione. Nell’era dell’iper-connettività, la chiave per la crescita è il modo in cui le persone utilizzeranno la tecnologia per creare valore e benefici.

In questa nuova era, è possibile fare innovazione solo attraverso la combinazione delle persone, delle informazioni e delle infrastrutture. Noi la chiamiamo Human Centric Innovation.

In futuro, il valore sarà creato dagli ecosistemi digitali. Si tratta di network di servizi digitali connessi che superano i confini delle organizzazioni e delle industrie, dove ogni intersezione virtuosa è in grado di creare valore per il consumatore finale. Fujitsu vuole indirizzare la forza e l’intelligenza dell’ICT per aiutare a creare una società più sicura, più prospera e sostenibile, in cui la conoscenza viene messa a fattore comune e le persone hanno la possibilità di innovare.

In generale, quindi, l’individuo è l’elemento centrale di questa filosofia. L’attenzione si sposta dagli strumenti ai servizi, con un futuro che vedrà sempre più la presenza di una categoria di prodotti multiuso, che permettano di scegliere come utilizzarli a seconda delle necessità e dei software o applicazioni preposte al funzionamento.

Un esempio: lo smartphone. In Giappone, Fujitsu ha sviluppato un telefono sperimentale – dotato di 41 sensori – che permette di misurare quasi ogni cosa, in base all’applicazione che viene caricata.

È possibile analizzare – per esempio – la qualità del sonno anche senza sensori specifici: poggiando semplicemente sul letto lo smartphone, il dispositivo rileva i movimenti notturni, monitora il respiro e attraverso una serie di calibrazioni è possibile raccogliere informazioni importanti sulla qualità del proprio riposo. Non solo. Puntando la videocamera verso il volto, è possibile sapere la propria frequenza cardiaca, grazie a un’analisi del colore della pelle e dei movimenti dei capillari intorno agli occhi.

In ambito medico, è possibile monitorare lo stato di salute di chi utilizza i “dispositivi indossabili”, raccogliere informazioni preziose e creare database estremamente ricchi, da cui attingere informazioni per fare diagnosi e giocare d’anticipo sull’insorgere di determinate malattie.

Sempre in Giappone, questa strategia ha permesso di mettere a punto un sistema esperto, che sulla base di una serie di informazioni comportamentali e dati biologici, è in grado di stimare la percentuale di rischio diabetico delle persone. Un sistema di questo tipo potrebbe essere utilizzato dalle aziende per incentivare i propri dipendenti a modificare il proprio stile di vita e alimentazione.

Seguendo questa strategia, il cloud aiuta Fujitsu a far leva su best practice che l’azienda ha costruito nella sua lunga storia in Giappone. Si pensi in particolare al recente sviluppo di Agricloud, una rete intelligente per l’agricoltura capace di mettere a fattor comune dati di ogni tipo, la chimica del terreno, la meteorologia, le statistiche, per offrire all’agricoltore uno strumento efficace per una migliore gestione delle colture.

Stiamo sviluppando le nostre tecnologie e i nostri servizi, mettendo le persone al centro.

Federico Francini, presidente e AD di Fujitsu Italia

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