impronte digitali – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 13:16:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png impronte digitali – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Samsung: il lettore di impronte sotto lo schermo arriverà su Galaxy S10 https://www.datamanager.it/2018/05/samsung-il-lettore-di-impronte-sotto-lo-schermo-arrivera-su-galaxy-s10/ Mon, 14 May 2018 17:30:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147523 Samsung nel prossimo futuro introdurrà il lettore per le impronte poste al di sotto dello schermo ma non lo farà con Galaxy Note 9 come si prevedeva fino ad oggi Molti produttori di smartphone hanno pensato di spostare il lettore per le impronte dalla parte frontale del terminale in modo da aumentare lo spazio interattivo […]

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Samsung nel prossimo futuro introdurrà il lettore per le impronte poste al di sotto dello schermo ma non lo farà con Galaxy Note 9 come si prevedeva fino ad oggi

Molti produttori di smartphone hanno pensato di spostare il lettore per le impronte dalla parte frontale del terminale in modo da aumentare lo spazio interattivo per l’utente. Altri lo hanno addirittura inserito al di sotto dello schermo ma è necessario essere dotati di sensori avanzati. Apple e Xiaomi hanno scelto questa soluzione e anche Samsung, che sta lavorando a un visore per la realtà mista insieme a Microsoft, si è convinta a integrarla nei suoi prodotti di fascia alta. All’inizio si pensava che questa nuova tecnologia sarebbe stata presente su Galaxy Note 9 ma stando al Chosun llbo, uno dei quotidiani più importanti della Corea del Sud, arriverà solo con Galaxy S10. La conferma sarebbe arrivata da alcune fonti interne nella catena produttiva.

Secondo gli ultimi rumors, Galaxy Note 9 verrà lanciato a breve sul mercato e quindi Samsung non ha avuto il tempo per sviluppare a dovere i suoi sensori. L’azienda coreana ha quindi deciso di prendersi tutto il tempo necessario per lavorare sul lettore per le impronte in modo da garantire un’esperienza d’uso per l’utente all’altezza delle aspettative più alte. La nuova tecnologia verrà quindi integrata su Galaxy S10, che dovrebbe essere presentato ufficialmente nel gennaio del 2019. Oltre al sensore per le impronte nascosto sotto lo schermo, che ad oggi è conosciuto con il nome in codice di “Beyond“, lo smartphone dovrebbe anche presentare un sensore 3D per il volto simile a Face ID di Apple.

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Japan Display annuncia il suo sensore di impronte per smartphone https://www.datamanager.it/2018/01/japan-display-annuncia-suo-sensore-impronte-smartphone/ Mon, 29 Jan 2018 19:00:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139816 Dopo Synaptics è la volta del produttore asiatico presentare la tecnologia per riavere sul pannello anteriore lo sblocco dello schermo Ricorderete della tecnologia con cui Synaptics ha permesso a Vivo di lanciare sul mercato il primo smartphone al mondo con sensore di riconoscimento di impronte piazzato sotto lo schermo. Il trend dei 18:9 ha reso […]

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Dopo Synaptics è la volta del produttore asiatico presentare la tecnologia per riavere sul pannello anteriore lo sblocco dello schermo

Ricorderete della tecnologia con cui Synaptics ha permesso a Vivo di lanciare sul mercato il primo smartphone al mondo con sensore di riconoscimento di impronte piazzato sotto lo schermo. Il trend dei 18:9 ha reso i nostri devici mobili più belli da vedere, togliendo però di mezzo l’unico punto di contatto fisico che ospitavano: il pulsante Home.

Molti produttori hanno scelto di spostare sul retro, sotto o al fianco della fotocamera, l’area di identificazione biometrica, ma è evidente che il punto migliore resti sempre quello frontale, visibile e accessibile senza troppe perdite di tempo. Dopo Synaptics dunque è la volta di Japan Display, che ha presentato la sua soluzione di riconoscimento del polpastrello integrata direttamente nel vetro.

Come funziona

Stando alla compagnia asiatica, il sensore, costruito su un vetro trasparente, risponde alle interazioni proprio come accade sui classici touchscreen. Il segreto è aver montato il chip su un substrato molto sottile, senza colore, che si sovrappone al classico pannello sensibile al tocco dello smartphone. Ciò permette di mantenere l’estetica del dispositivo facendo a meno della necessità di usare una porzione in silicio, al pari dei sensori odierni.

In termini semplici, Japan Display consente a qualsiasi produttore di integrare il riconoscimento biometrico sul suo telefonino, senza dover ricorrere a fornitori e tecnologie terze visto che questo è già presente nello schermo stesso. L’innovazione sarà pronta per i primi partner solo a marzo del 2019, tale da poter essere sfruttata dai cellulari in uscita nella seconda metà del prossimo anno.

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Lenovo e Intel rendono più semplice e sicura l’esperienza di autenticazione online https://www.datamanager.it/2017/10/lenovo-intel-rendono-piu-semplice-sicura-lesperienza-autenticazione-online/ Wed, 25 Oct 2017 14:12:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=133787 Grazie a Intel Online Connect, disponibile sui processor Intel Core di settima e ottava generazione – presenti sugli ultimi nati di casa Lenovo come Yoga 920 e ThinkPad X1 Carbon (quinta generazione) – , gli autenticatori integrati FIDO supportano sia UAF (Universal Authentication Framework) sia U2F (Universal 2nd Factor) L’81% delle violazioni di dati lo […]

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Grazie a Intel Online Connect, disponibile sui processor Intel Core di settima e ottava generazione – presenti sugli ultimi nati di casa Lenovo come Yoga 920 e ThinkPad X1 Carbon (quinta generazione) – ,
gli autenticatori integrati FIDO supportano sia UAF (Universal Authentication Framework) sia U2F (Universal 2nd Factor)

L’81% delle violazioni di dati lo scorso anno sono state causate da password deboli, non cambiate dall’impostazione di default o rubate, mentre gli attacchi di phishing sono cresciuti del +65% anno su anno. Proteggere la privacy online, l’identità e tutti i tipi di dati è più importante che mai e prevede procedure di sicurezza più robuste.

Lenovo e Intel hanno annunciato oggi le prime misure di autenticazione integrate a supporto delle attività di navigazione, lavoro e shopping online degli utenti. Utilizzando i processori Intel Core Online Connect di settima e ottava generazione, i più recenti notebook di Lenovo – tra cui Yoga 920, ThinkPad X1 Carbon (quinta generazione) ThinkPad X1 Tablet (seconda generazione) e IdeaPad 720S – presentano autenticatori certificati FIDO integrati direttamente nel core dei computer, assicurando un’autenticazione online più semplice e sicura, quando l’utente si connette a siti quali PayPal, Google, Dropbox e Facebook.

Autenticazione più semplice e sicura con un singolo tocco sul Lenovo Yoga 920

Invece di basarsi sulle password come sola credenziale per effettuare il login ai siti, oggi è possibile effettuare il login con il semplice tocco di un pulsante biometrico attraverso la UAF (Universal Authentication Framework) o premendo in tempo reale un pulsante sullo schermo attraverso U2F (Universal 2nd Factor). Grazie a questi autenticatori FIDO integrati, i siti web utilizzano chiavi di sicurezza protette e inserite in profondità nell’hardware dei notebook, accrescendo così la protezione degli utenti e riducendo le possibilità di frode.

  • Autentica UAF con lettura delle impronte digitali: con il semplice tocco di un dito sul lettore biometrico integrato nel PC, si può oggi autenticare il proprio account di PayPal con semplicità.
  • Autentica U2F con il 2nd factor integrato: un ulteriore fattore di sicurezza è incorporato nel processo di autenticazione, dopo aver effettuato il login a un sito, utilizzando l’accesso standard con username e password. Invece di usare una chiave di sicurezza separata, l’autenticazione 2nd factor è integrata nel nostro PC, per riconoscerci e indirizzarci a un pulsante di login a siti quali Google, Facebook, Dropbox e molti altri.

Intel Online Connect e Intel Software Guard Extensions (Intel SGX) sono integrati nei processori Intel Core di settima e ottava generazione e offrono protezione per le informazioni di autenticazione personali grazie all’implementazione di un lettore integrato di impronte digitali progettato per un’esperienza d’uso sicura.

Anche i siti di e-commerce traggono vantaggio da questa integrazione; infatti, i dispositivi di autenticazione integrati nel notebook consentono a chi vende di dare oggi misure di sicurezza potenziate a milioni di utenti che utilizzano regolarmente il laptop per accedere ai social media, alle informazioni bancarie e ai siti di commercio elettronico.

L’attuale realtà del mondo online comporta per tutti noi l’esigenza di strumenti di sicurezza semplici e di facile uso. Questa soluzione integrata mira a ottenere questo scopo combinando le più attuali tecnologie e l’hardware più moderno per ridurre la necessità di utilizzare password, aiutando a proteggerci da attacchi malware o di phishing e salvaguardando i nostri dati personali più sensibili grazie alla cifratura a livello hardware.

Tutto questo significa, in ultima analisi, poter trascorrere più tempo navigando senza preoccuparsi della sicurezza.

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Samsung sviluppa il suo sensore per le impronte al di sotto dello schermo https://www.datamanager.it/2017/10/samsung-sviluppa-suo-sensore-le-impronte-al-dello-schermo/ Tue, 10 Oct 2017 14:01:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=132552 Samsung avrebbe già trovato diversi partner tecnologici per realizzare il sensore per le impronte digitali da integrare nello schermo di Galaxy S9 Diverse aziende hanno scelto di adottare un sensore per le impronte digitali inserito al di sotto dello schermo in modo da eliminare il relativo tasto fisico e ampliare così lo spazio interattivo. L’Infinity […]

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Samsung avrebbe già trovato diversi partner tecnologici per realizzare il sensore per le impronte digitali da integrare nello schermo di Galaxy S9

Diverse aziende hanno scelto di adottare un sensore per le impronte digitali inserito al di sotto dello schermo in modo da eliminare il relativo tasto fisico e ampliare così lo spazio interattivo. L’Infinity Display di Samsung non consente questa operazione e quindi l’azienda coreana ha dovuto spostare il suo sistema di autenticazione su Galaxy S8 e Galaxy Note 8 accanto alla fotocamera principale sul retro del dispositivo. Il colosso asiatico dell’elettronica, che con HMD Odyssey lancia la sfida ad HTC Vive, pare non abbia però abbandonato l’idea di incorporare il sensore nel display nonostante iPhone X abbia ormai sdoganato il riconoscimento facciale come metodo di autenticazione. Samsung non vuole ripetere gli stessi errori fatti con Galaxy Note 7 e preferisce adottare una tecnologia più affidabile prima di lanciare la sua versione di Face ID.

L’analista Ming-Chi Kuo di KGI Securities afferma che Galaxy S9, il cui lancio dovrebbe essere anticipato all’inizio del 2018, sarà il primo smartphone targato Samsung con lettore delle impronte posto al di sotto del display e fotocamera in grado di registrare video a 1.000 FPS. L’azienda coreana avrebbe già trovato diversi partner con cui realizzare questa tecnologia. Oltre a Egis, che attualmente le fornisce i sensori utilizzati sui modelli attuali, ci sarebbero anche Synaptics, BeyondEyes e Samsung LSI. Quest’ultime le avrebbero già proposto i primi campioni e sono le più accreditate a ottenere la commessa da parte di Samsung. “Nell’ultima analisi sui recenti sviluppi del settore del riconoscimento delle impronte digitali mediante tecnologia posta sotto il display, riteniamo che i produttori coreani e Synaptics abbiano una migliore visibilità tra i diversi fornitori. Per quanto riguarda le più recenti tecnologie biometriche, tuttavia, favoriamo il segmento di rilevamento 3D”, afferma Ming-Chi Kuo.

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Galaxy S6 e Honor 7: sensore delle impronte hackerato https://www.datamanager.it/2016/03/galaxy-s6-honor-7-sensore-delle-impronte-hackerato/ Wed, 09 Mar 2016 19:00:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=96326 I ricercatori della Michigan State University hanno utilizzato una stampante a getto di inchiostro per violare i due smartphone Sicurezza biometrica a disposizione di tutti, si ma quanto è affidabile? Sappiamo quanto, negli ultimi, anni i produttori di smartphone abbiano integrato nuove soluzioni di sicurezza digitale nei loro dispositivi. Quella che va più in voga […]

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I ricercatori della Michigan State University hanno utilizzato una stampante a getto di inchiostro per violare i due smartphone

Sicurezza biometrica a disposizione di tutti, si ma quanto è affidabile? Sappiamo quanto, negli ultimi, anni i produttori di smartphone abbiano integrato nuove soluzioni di sicurezza digitale nei loro dispositivi. Quella che va più in voga è sicuramente il riconoscimento delle impronte digitali, in varie declinazioni, da quello posto sul tasto home al pulsantino piazzato sul retro del telefono, come Huawei e Honor. E proprio Honor è finita, assieme a Samsung, sotto la lente dei ricercatori della Michigan State University che sono riusciti a violare il sensore di impronte del Galaxy S6 e di Honor 7 usando una normale stampante e getto di inchiostro.

Come hanno fatto

Per bypassare le misure di protezione, Kai Cao e Anil Jain, hanno scansionato le reali dita immesse su Android per validare l’accesso e poi ne hanno stampato una riproduzione su una carta speciale, utilizzata per realizzare circuiti elettrici. Per farlo è bastata una normale inkjet che è riuscita a ricreare perfettamente le differenti insenature delle dita. “L’esperimento conferma ulteriormente la necessità di sviluppare tecniche anti-spoofing (imbroglio) per i sistemi di riconoscimento delle impronte, specialmente quando utilizzati su dispositivi mobili, sempre più capaci di gestire non solo informazioni personali ma anche dati sensibili, come quelli di pagamento” – dicono i ricercatori. Samsung ha risposto alla ricerca spiegando che la dimostrazione avvenuta in Michigan è stata resa possibile solo in condizioni particolari e con elementi, come le dita dei reali possessori, di cui non è così semplice ottenere una scansione, almeno non su larga scala.

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WhatsApp si aggiorna con 7 nuove funzioni https://www.datamanager.it/2016/02/whatsapp-si-aggiorna-7-nuove-funzioni/ Tue, 23 Feb 2016 15:02:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=95243 WhatsApp ha pronte 7 novità tra cui filtri fotografici, sensori per le impronte digitali e soprattutto la funzione più attesa dagli utenti Mentre Facebook continua a migliorare la sua app Messenger, anche WhatsApp ha in serbo per i suoi utenti diverse e interessanti novità. Nello specifico, la prossima versione della più popolare piattaforma di messaggistica […]

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WhatsApp ha pronte 7 novità tra cui filtri fotografici, sensori per le impronte digitali e soprattutto la funzione più attesa dagli utenti

Mentre Facebook continua a migliorare la sua app Messenger, anche WhatsApp ha in serbo per i suoi utenti diverse e interessanti novità. Nello specifico, la prossima versione della più popolare piattaforma di messaggistica fornirà ben 7 nuove funzioni e una in particolare è molto attesa dagli utenti e gli permetterà di competere ad armi pari con Skype.

Dopo aver integrato il comando vocale “Ok Google”, WhatsApp permetterà a breve di effettuare chiamate ai contatti di Facebook direttamente dall’app. La chat sarà inoltre gestibile tramite sensori delle impronte digitali. All’inizio la funzione sarà disponibile solo con Touch ID di Apple, che si è scoperto essere la causa del tanto temuto Errore 53, per poi arrivare su Android successivamente. La cartella delle immagini condivise nelle chat non sarà più disponibile e il design della schermata principale subirà un leggero restyling.

WhatsApp sta inoltre sviluppando una versione ad hoc per Apple Watch, il cui nuovo modello non dovrebbe arrivare a marzo come molti prevedevano. L’app di messaggistica fornirà anche nuovi filtri fotografici per modificare le immagini senza utilizzare servizi terzi ma la funzione più attesa rimane certamente le possibilità di effettuare videochiamate. Nel prossimo aggiornamento WhatsApp consentirà non solo di comunicare via audio sfruttando la connessione Internet ma anche in video.

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Smartphone Lenovo: display oversize e lettore di impronte per tutti i cellulari del 2016 https://www.datamanager.it/2016/01/smartphone-lenovo-display-oversize-lettore-impronte-tutti-cellulari-del-2016/ Wed, 13 Jan 2016 20:00:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=92193 La compagnia ha confermato che i prossimi smartphone Moto (senza brand Motorola) avranno tutti un display extra e il riconoscimento biometrico Il futuro mobile di Lenovo, almeno dal punto di vista degli smartphone, è chiaro: dispositivi da almeno 5 pollici e lettura delle impronte digitali onnipresente. L’innovazione tecnologica, e la conseguente diminuzione dei costi hardware, ha permesso […]

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La compagnia ha confermato che i prossimi smartphone Moto (senza brand Motorola) avranno tutti un display extra e il riconoscimento biometrico

Il futuro mobile di Lenovo, almeno dal punto di vista degli smartphone, è chiaro: dispositivi da almeno 5 pollici e lettura delle impronte digitali onnipresente. L’innovazione tecnologica, e la conseguente diminuzione dei costi hardware, ha permesso anche a modelli non propriamente di punta di dotarsi di opzioni peculiari, come i sensori per il riconoscimento biometrico, dedicati in origine solo a device di fascia alta. Per questo Lenovo potrà permettersi di dotare tutti i cellulari in uscita nel 2016 della particolare funzione di sblocco del terminale, e di altre funzioni (come gli acquisti sul Play Store). Ad affermarlo è stata l’azienda che ha anche spiegato come la prossima gamma di telefonini in uscita quest’anno vedrà display da almeno 5 pollici e oltre.

Moto by Lenovo

Nonostante la gamma di prodotti Moto proseguirà nel tempo, non ci sarà più il logo Motorola impresso sulla scocca dei dispositivi by Lenovo. La notizia ha sconvolto gran parte degli appassionati di tecnologia che hanno ricordato l’importanza del marchio statunitense nella storia e sviluppo della telefonia mobile. La scorsa settimana Lenovo ha annunciato la scomparsa del logo Motorola dai prodotti del proprio portafoglio, ad eccezione di quelli già presenti sul mercato. Acquistata nel 2014 da Google, Motorola Mobility ha vissuto sotto il dominio di Lenovo periodi difficili. Nonostante il successo commerciale sia stato altalenante (Moto G, Moto X e gli indossabili Moto 360), il 2016 non vedrà una rivoluzione vera e propria, soprattutto rispetto al design e costruzione a cui parteciperanno gli stessi tecnici e sviluppatori di Motorola, che avranno solo dato un nuovo nome al proprio datore di lavoro. Non a caso un portavoce ha spiegato: “Motorola Mobility continuerà ad esistere come entità interna a Lenovo e sarà il motore dell’ingegneria e progettazione di tutti i nostri prodotti mobili”.

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Sicurezza personale: arriva la carta d’identità con le impronte https://www.datamanager.it/2016/01/sicurezza-personale-arriva-la-carta-didentita-le-impronte/ Mon, 04 Jan 2016 10:30:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=91796 Il Touch ID sembrava aver chiuso per sempre la porta ai vecchi sistemi di riconoscimento biometrico. Ma non è così Sono serviti circa due decenni di attesa rispetto al progetto originale, ma finalmente il 2016 vedrà l’arrivo della carta di identità con le impronte digitali. La novità diventa concretezza grazie al  Ministero dell’Interno che, assieme al Ministero […]

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Il Touch ID sembrava aver chiuso per sempre la porta ai vecchi sistemi di riconoscimento biometrico. Ma non è così

Sono serviti circa due decenni di attesa rispetto al progetto originale, ma finalmente il 2016 vedrà l’arrivo della carta di identità con le impronte digitali. La novità diventa concretezza grazie al  Ministero dell’Interno che, assieme al Ministero di Pubblica Amministrazione e a quello dell’Economia, ha attuato la messa in opera delle carte, pubblicando la notizia sulla Gazzetta Ufficiale. Il documento sarà dotato di un chip che è un processore su cui verranno memorizzate le informazioni biometriche del possessore.

Non solo carta

In realtà la carta con la lettura delle impronte avrà poco di “scenico” e molta più sostanza. Sulla tessera in sé non saranno visibili informazioni aggiuntive, come le stesse impronte, che saranno invece accessibili in via informatica agli organi di controllo. In sede di verifica, queste dovranno combaciare con quelle identificate al momento, altrimenti scatteranno le dovute misure di sicurezza. Ogni cittadino italiano riceverà, assieme alla nuova carta quando disponibile, un pin con il quale accedere ai servizi online, similmente a quanto accade già con gli accessi internet degli istituti di previdenza o bancari. La corsa alla nuova carta digitale è dunque cominciata. C’è da dire che i documenti oggi in possesso saranno validi fino alla data di naturale scadenza, indicata all’interno e sul retro, ma chiunque può già informarsi presso il proprio Comune per la disponibilità della nuova tessera.

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Uno swipe di troppo aiuta la NSA https://www.datamanager.it/2015/05/uno-swipe-di-troppo-aiuta-la-nsa/ Wed, 27 May 2015 18:00:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75490 Un progetto della National Security Agency permetterebbe ai federali di scovare le identità partendo da come si sblocca il telefono Fino a ieri era solo uno dei tanti metodi per sbloccare il telefono o il tablet ma da oggi è uno strumento in più nelle mani della NSA. Secondo alcuni documenti diffusi in giornata, il […]

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Un progetto della National Security Agency permetterebbe ai federali di scovare le identità partendo da come si sblocca il telefono

Fino a ieri era solo uno dei tanti metodi per sbloccare il telefono o il tablet ma da oggi è uno strumento in più nelle mani della NSA. Secondo alcuni documenti diffusi in giornata, il progetto della National Security Agency, Mandrake, avrebbe proprio il compito di produrre un software che sia in grado di risalire alle identità delle persone dal modo in cui strisciano sul display del proprio dispositivo per accedere alle sue funzioni. Secondo Nextgov, i test di analisi sarebbero già cominciati e sono inseriti in quei programmi che, come ha rivelato Edward Snowden ultimamente, l’agenzia USA non ha alcuna intenzione di terminare, almeno fin quando non arriverà un diktat dall’alto.

Modus strisciandi

La tecnologia che permetterebbe di monitorare lo swipe sui display touch è stata sviluppata dalla Lockheed Martin e serve a misurare la forma, la velocità e l’accelerazione impressa dagli utenti durante il movimento delle dita. “Nessuno può avere tratti identici ad un altro” – dicono dalla Lockheed, ogni swipe è indicativo della persona che lo ha eseguito. L’azienda non sa se effettivamente la NSA abbia implementato la tecnica in qualche modo e come riesca ad ottenere le informazioni sulle strisciate di migliaia di persone ma di certo il futuro segue direzioni del genere. L’FBI ha già in dotazione un programma che permette di riconoscere le persone leggendo i tratti del volto, le impronte e persino i tatuaggi; presto ne arriverà uno che analizza il modo di camminare per associarlo ad un individuo. Tutti sono in piena funzione e realizzati dalla stessa Lockheed Martin.

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Cocaina, arriva il test delle impronte digitali https://www.datamanager.it/2015/05/cocaina-arriva-il-test-delle-impronte-digitali/ Mon, 18 May 2015 10:34:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74972 Capire se una persona ha assunto cocaina sarà presto possibile semplicemente rilevando le sue impronte digitali Addio alle analisi del sangue, saliva o capelli: a breve rilevare la presenza di questa droga pesante nell’organismo sarà possibile attraverso le impronte digitali. Basterà la raccolta delle sostanze emesse dalla pelle dei polpastrelli della persona interessata. La cocaina, che viene […]

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Capire se una persona ha assunto cocaina sarà presto possibile semplicemente rilevando le sue impronte digitali

Addio alle analisi del sangue, saliva o capelli: a breve rilevare la presenza di questa droga pesante nell’organismo sarà possibile attraverso le impronte digitali. Basterà la raccolta delle sostanze emesse dalla pelle dei polpastrelli della persona interessata. La cocaina, che viene spacciata anche tramite Internet, non solo aumenta del 700%il rischio di ictus, ma è anche causa dell’aumento dei casi di infarto nei più giovani.

I risultati non si possono falsificare

A mettere a punto questo sistema è un team internazionale di esperti dell’Università del Surrey, che hanno collaborato con quelli dell’Istituto forense dei Paesi Bassi. Si tratta di un metodo tarato per capire se sono presenti i sottoprodotti della metabolizzazione della cocaina all’interno dell’organismo. Oltre alla praticità dell’analisi, rispetto ai sistemi tradizionali, il vantaggio più significativo è che i risultati non possono essere falsificati e sono quasi istantanei.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista di settore Analyst, dove gli scienziati hanno spiegato come con il tempo si lavorerà per rendere questa tecnologia ancora più “test-friendly”, creando degli spettrometri di massa “miniaturizzati” che consentano lo sviluppo di un test antidroga portatile.

Un test più attendibile

Melanie Bailey, la coordinatrice della ricerca, commenta così il nuovo test:

“Quando una persona assume cocaina il corpo metabolizza la droga ed emette tracce di benzoilecgonina e metilecgonina che rimangono nelle impronte digitali. La bellezza di questo test sta nel fatto che non è invasivo, è più igienico dei tradizionali esami di sangue e saliva e soprattutto non può essere falsificato.”

Per avere una conferma della validità del test, gli esperti rilevato i residui nelle impronte dei pazienti utilizzando la tecnica messa da loro a punto utilizzando lo spettrometro di massa e poi hanno comparato i risultati ottenuti con quelli raccolti grazie al test della saliva.

Si è arrivati quindi ad un test molto più attendibile e più pratico, che potrebbe facilitare la rilevazione dell’assunzione di cocaina da parte di una persona, aiutando a evidenziare i casi di dipendenza da questa droga pesante. Di recente è stato messo a punto un vaccino che dovrebbe aiutare a sconfiggere l’assuefazione da cocaina. Si è scoperto anche che l’aumento della produzione della proteina GLT1, ottenuto con un antibiotico, è in grado di combattere l’astinenza.

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