influencer – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:58:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png influencer – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 La nuova Instagram? Un’app per fare acquisti https://www.datamanager.it/2018/09/la-nuova-instagram-unapp-per-fare-acquisti/ Thu, 06 Sep 2018 09:00:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152869 Influencer, brand e marchi di ogni tipo troveranno nel progetto di Facebook il modo migliore per promuovere e vendere prodotti grazie all’arrivo di IG Shopping Da semplice piattaforma di condivisione foto a progetto molto più ampio che, da qualche mese, ospita anche una live TV. Instagram è cresciuta molto sopratutto sotto la gestione Zuckerberg, che […]

L'articolo La nuova Instagram? Un’app per fare acquisti proviene da Data Manager Online.

]]>
Influencer, brand e marchi di ogni tipo troveranno nel progetto di Facebook il modo migliore per promuovere e vendere prodotti grazie all’arrivo di IG Shopping

Da semplice piattaforma di condivisione foto a progetto molto più ampio che, da qualche mese, ospita anche una live TV. Instagram è cresciuta molto sopratutto sotto la gestione Zuckerberg, che l’ha portata a imporsi nel mondo della produzione digitale come luogo preferito da influencer e marchi, per la facilità di sponsorizzare prodotti e raggiungere un pubblico davvero vasto. Il passo successivo, sulla strada della promozione di brand, sarà un’app chiamata IG Shopping, una sorta di rivale di Amazon, con cui acquistare la merce vista online. Nessuna conferma ufficiale ma una serie di indiscrezioni diffuse dal sito The Verge, che ricorda come già a marzo l’azienda abbia lanciato Instagram Shopping in otto paesi pilota, per semplificare le modalità di acquisto senza uscire dalle tab dell’applicazione.

Cosa cambia

Quale dunque il senso di IG Shopping? Le ipotesi sono due: o questo nuovo progetto non è altro che la finalizzazione del precedente da pubblicare ovunque oppure IG Shopping sostituirà del tutto la prima applicazione, anche nei paesi dove è disponibile in test, visto che potrebbe abilitare migliorie non propriamente grafiche ma procedurali. Del tipo? Plausibile che l’intero acquisto si possa concludere tra le pagine di Instagram e non tramite un rendirizzamento via browser sul sito del proponente. Ovvio che, in questo modo, ci sarà una certa fee da riconoscere al social network ma su grandi numeri ciò non dovrebbe essere un grosso problema.

Non ci sono altri dettagli su IG Shopping, nemmeno una tempistica di lancio. In effetti, lo stesso The Verge nota che l’app “potrebbe essere cancellata prima della sua uscita”, anche se riteniamo che Instagram abbia tutto l’interesse nell’espandersi sui fruttuosi territori dell’e-commerce.

L'articolo La nuova Instagram? Un’app per fare acquisti proviene da Data Manager Online.

]]>
La classifica dei 10 influencer su Instagram più pagati al mondo https://www.datamanager.it/2018/06/la-classifica-dei-10-influencer-su-instagram-piu-pagati-al-mondo/ Thu, 14 Jun 2018 09:30:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149558 Quanto guadagna un influencer? Secondo gli ultimi dati la beauty blogger Huda Kattan svetta nella Top 10 con un costo per post di 18mila dollari, seguita da Cameron Dallas e Jennifer Selter. La prima italiana è Chiara Ferragni, sesta in classifica, con un cachet di 12mila dollari per post, ma con un engagement tra i […]

L'articolo La classifica dei 10 influencer su Instagram più pagati al mondo proviene da Data Manager Online.

]]>
Quanto guadagna un influencer? Secondo gli ultimi dati la beauty blogger Huda Kattan svetta nella Top 10 con un costo per post di 18mila dollari, seguita da Cameron Dallas e Jennifer Selter. La prima italiana è Chiara Ferragni, sesta in classifica, con un cachet di 12mila dollari per post, ma con un engagement tra i migliori in circolazione

Quello degli influencer è ormai un mercato florido che sta impattando in modo importante sulle scelte di molte aziende a livello mondiale. Secondo alcune indagini, il settore inizia a movimentare cifre interessanti, ad esempio, solo negli Usa, stando ad un report firmato da eMarketer, avrebbe generato qualcosa come 570 milioni di dollari solo su Instagram. Ormai di influencer ne nascono in quantità ogni giorno, c’è chi riesce nell’intento di affermarsi nel mondo dei social influenzando i consumatori e chi no. Quelli che ce la fanno possono vantare dei veri e propri tesori. Ma quanto guadagna realmente un grande influencer? Per rispondere a questa domanda, Blogmeter, l’azienda di social media intelligence guidata da Sacha Monotti Graziadei, che da tempo ha dedicato a questo fenomeno diverse analisi e report, ha stilato – facendo leva sul proprio tool di Social Influencer – un elenco dei 10 influencer più pagati di Instagram, una classifica scaturita da un’analisi effettuata nel periodo compreso tra il 12 dicembre 2017 e l’11 gennaio 2018, basata sui dati di prezzo condivisi da HopperHQ

I primi tre sul podio: Huda Kattan, Cameron Dallas e Jennifer Selter

Sul gradino più alto del podio di questa Top 10 troviamo Huda Kattan, beauty influencer, nata negli Stati Uniti da genitori iraniani. Nel 2010 ha aperto il suo blog, che nel giro di pochi mesi ha raggiunto una popolarità tale da lanciare il primo marchio di make up nel 2013. Oggi Huda Kattan può contare su 25,6 milioni di follower su Instagram, dove posta circa 9 contenuti al giorno con un engagement mensile pari a circa 54 milioni di utenti. Un post sponsorizzato da questa influencer, secondo i dati rilasciati, costa circa 18mila dollari. Al secondo posto, molto vicino al primo, c’è un giovane influencer uomo: Cameron Dallas, il cui cachet è pari a 17mila dollari per post. Ha iniziato a pubblicare video sulla piattaforma Vine nel 2012 e ora è ambasciatore D&G con circa 21 milioni di seguaci e un engagement mensile di 24 milioni di utenti. Al terzo posto troviamo Jennifer Selter. Popolare per le foto del suo fondoschiena, Jen conta 12 milioni di follower e un engagement di 6,3 milioni di utenti: 15mila dollari è il costo richiesto per un post sponsorizzato da questa stella del fitness.

Dal terzo al sesto posto Nash Grier, Zoe Sugg e Chiara Ferragni

Gli Youtubers Nash Grier e Zoe Sugg condividono la quarta piazza: entrambi, per ogni loro singolo post sponsorizzato su Instagram chiedono 13mila dollari. Il primo è conosciuto soprattutto per i suoi video di sketch comici, che l’hanno portato a raggiungere i 10 milioni di follower su Instagram e quasi 5 milioni di iscritti al canale YouTube; la seconda, meglio conosciuta come Zoella, è diventata popolare per i suoi video su bellezza e moda e ora può contare su oltre 12 milioni di iscritti sul suo canale YouTube e quasi 11 milioni di seguaci su Instagram. Al sesto posto troviamo l’unica influencer italiana in classifica: Chiara Ferragni, ideatrice del marchio The Blond Salad. La compagna del rapper Fedez ha un costo per post sponsorizzato di 12mila dollari, ma su Instagram ha a disposizione uno degli engagement migliori in circolazione, con oltre 40 milioni di utenti mensili e 13 milioni di seguaci.

Chiudono la Top 10 Julie Sariñana, Aimee Song, Danielle Bernstein e Liz Eswein

Al settimo e ottavo posto della classifica troviamo due blogger americane di moda e life style: Julie Sariñana, meglio conosciuta come SincerelyJules e Aimee Song, o SongOfStyle, che condividono lo stesso numero di seguaci su Instagram: 4,8 milioni ciascuno. La prima ha un costo per post di 10mila dollari, la seconda di 9mila. Infine completano la Top 10 stilata da Blogmeter, Danielle Bernstein, che grazie al suo profilo Instagram WeWoreWhat, può contare su 1,8 milioni di follower e circa 7mila dollari per ogni singolo post sponsorizzato e Liz Eswein (@newyorkcity), una fotografa con base a New York che vanta 1,4 milioni di follower su Instagram e un cachet di 6mila dollari per post sponsorizzato.

L'articolo La classifica dei 10 influencer su Instagram più pagati al mondo proviene da Data Manager Online.

]]>
Facebook lavora a una piattaforma per marketing e influencer https://www.datamanager.it/2018/05/facebook-lavora-a-una-piattaforma-per-marketing-e-influencer/ Tue, 22 May 2018 13:48:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148072 Il social network vuole creare un modo più semplice e veloce con cui brand e aziende possano contattare i migliori testimonial in circolazione per promuovere prodotti e servizi Niente e nessuno, nemmeno Cambridge Analytica, potrà mai fermare Facebook. A poche settimane dal più grande scandalo che ha coinvolto la rete di Zuckerberg, l’azienda è già […]

L'articolo Facebook lavora a una piattaforma per marketing e influencer proviene da Data Manager Online.

]]>
Il social network vuole creare un modo più semplice e veloce con cui brand e aziende possano contattare i migliori testimonial in circolazione per promuovere prodotti e servizi

Niente e nessuno, nemmeno Cambridge Analytica, potrà mai fermare Facebook. A poche settimane dal più grande scandalo che ha coinvolto la rete di Zuckerberg, l’azienda è già oltre, pensando ai progetti futuri. Tra questi dovrebbe esservi un portale, e magari anche un’app, dedicata al mondo del markerting. Nello specifico, servirebbe per consentire ai responsabili di aziende grandi e piccole di contattare più velocemente testimonial e agenzie che gestiscono influencer, per creare insieme campagne volte a promuovere prodotti e servizi. L’idea sarebbe ben oltre la carta, visto che sul web circolano diverse immagini che mostrano alcuni screenshot del cosiddetto Branded Content Matching di Facebook.

A cosa serve

La piattaforma è composta da tre sezioni: search, suggested creators, saved lists. La prima è quello che semplicemente promette: un tool di ricerca che permette di ottenere risultati sugli influencer in base a criteri e filtri specifici. In questo modo si può avere, ad esempio, il nome di un testimonial in voga tra i ragazzi nel range dei 18 e 25 anni, amanti dello sport e attenti al benessero fisico. Oppure un volto che spinga un certo prodotto verso il pubblico femminile residente in certe regioni e appassionato di design. Una volta impostati i parametri, il sistema suggerirà altri creators simili ai primi, così da semplificare la ricerca le volte successive. Le liste visualizzate possono essere salvate così da non dover, ogni volta, personalizzare filtri ed elementi specifici.

In realtà Branded Content Matching non è un segreto, visto che Facebook ne aveva parlato mesi fa: “Nei prossimi mesi sperimenteremo nuove funzionalità di monetizzazione per i creator. Tra queste uno strumento con cui gli inserzionisti potranno connettersi più facilmente ai creativi, per scoprire opportunità di lavoro sponsorizzato. I testimonial possono crearsi un profilo ad-hoc per mettere in evidenza le aree di competenza così da facilitare il compito dei responsabili marketing nell’attivazione delle campagne”. Difficile dire quando la piattaforma andrà online ma, appena pronta, l’Europa dovrebbe essere il trampolino di lancio.

L'articolo Facebook lavora a una piattaforma per marketing e influencer proviene da Data Manager Online.

]]>
Instagram: la trasparenza imposta agli influencer non penalizza le star https://www.datamanager.it/2017/11/instagram-la-trasparenza-imposta-agli-influencer-non-penalizza-le-star/ Wed, 29 Nov 2017 18:00:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136389 La stretta nei confronti della pubblicità “occulta” sui social ha imposto una maggiore trasparenza agli influencer, ma stando a quanto emerge dall’analisi di Blogmeter, le nuove regole non sembrano al momento penalizzare star come Chiara Ferragni e le sorelle Kylie e Kendall Jenner che mantengono stabili le loro performance social Blogger, Influencer e pubblicità, un […]

L'articolo Instagram: la trasparenza imposta agli influencer non penalizza le star proviene da Data Manager Online.

]]>
La stretta nei confronti della pubblicità “occulta” sui social ha imposto una maggiore trasparenza agli influencer, ma stando a quanto emerge dall’analisi di Blogmeter, le nuove regole non sembrano al momento penalizzare star come Chiara Ferragni e le sorelle Kylie e Kendall Jenner che mantengono stabili le loro performance social

Blogger, Influencer e pubblicità, un tema che da qualche tempo è diventato caldo. Se in principio le collaborazioni tra brand e influencer passavano inosservate senza alcuna normativa precisa che le regolarizzasse,  adesso lo scenario sta cambiando. Negli Usa la Federal Trade Commission (istituto a tutela dei consumatori) e l’antitrust si sono già pronunciate stabilendo una regola semplice e precisa: vanno segnalati chiaramente i post frutto di una collaborazione commerciale. In altre parole, l’azienda sponsor deve essere taggata nel post e gli hashtag come #ad, #adv o #sponsored devono essere facilmente leggibili dall’utente. Alla fine anche in Italia, recuperando così  un certo ritardo, lo Iap (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria) si è mosso in tal senso richiedendo una maggiore trasparenza agli influencer rispetto ai contenuti da loro pubblicati.

Cosa è cambiato a livello globale e in Italia

A seguito dell’introduzione di questa normativa, come stanno andando le cose su Instagram? Come si stanno comportando gli influencer adesso che hanno l’obbligo di aderire a queste nuove regole? Per rispondere a questi interrogativi, Blogmeter ha analizzato i post contenenti gli hashtag #ad, #adv e #sponsored degli ultimi otto mesi (da marzo a ottobre 2017) pubblicati da oltre 6.600 influencer (di cui 3.000 italiani) analizzati dal tool Blogmeter Social Influencer. Il primo dato che salta agli occhi è l’aumento, a livello globale, dei post contenenti gli hashtag sopra citati nel periodo preso in esame: se da marzo a giugno 2017, su un totale di 770mila post pubblicati dagli Influencer, i post sponsored sono stati circa 11.500, nei quattro mesi successivi si sale a 16.500 post provvisti di hashtag pubblicitari su un totale di 704.500, con un incremento percentuale di circa il 44%. La situazione è ancora più sorprendente considerando i soli Influencer italiani: da marzo a giugno i post con espliciti fini pubblicitari sono stati circa 1.800 su 274.500 totali, ma da luglio ad ottobre la cifra è salita vertiginosamente arrivando quasi a 7.000 post sponsorizzati su 245.000, con un incredibile aumento del 285%. Questo picco tra luglio e ottobre è stato generato principalmente dall’influencer italiana più discussa del web, Chiara Ferragni. La nota fashion blogger ha raddoppiato il numero di post con gli hashtag della sponsorizzazione, passando dai 39 post pubblicati tra marzo e giugno agli 85 pubblicati nei quattro mesi successivi.

Non calano le performance social delle star di Instagram

Resta da chiedersi se la maggior trasparenza imposta agli Influencer, obbligati a mettere nero su bianco le loro collaborazioni commerciali, abbia comportato una diminuzione del loro social engagement. Per rispondere a questo interrogativo, Blogmeter ha verificato l’engagement medio per post del gruppo di influencer più esclusivo a livello globale. Tra questi emerge ancora una volta Chiara Ferragni per l’Italia, mentre a livello global spiccano Kylie e Kendall Jenner, che ricordiamo, possono tra l’altro contare su un numero di follower da capogiro (99,5 milioni di followers per Kylie, 84,4 milioni la seconda). Chiara Ferragni tra marzo e ottobre segna una media di 238mila interazioni per i post non sponsorizzati e 221,7mila per quelli contenenti gli hashtag di sponsorizzazione. Mentre la più giovane del clan Kardashian, Kylie, registra un engagement medio pari a 2,1 milioni per i post privi di hashtag #ad; per quelli sponsorizzati, invece, l’engagement medio per post risulta essere 2,3 milioni. Tornando alla Ferragni, va segnalato che in seguito all’aumento del numero di post sponsorizzati, la fondatrice del blog The Blonde Salad  ha registrato un importante crescita di engagement (+137,6%), passando da 8,1 milioni di interazioni tra marzo e giugno a 19,4 milioni tra luglio e ottobre, un dato che la posiziona in cima alla classifica di engagement, prima anche delle stesse sorelle Jenner. Queste, nel periodo considerato hanno pubblicato decisamente meno post contenenti gli hashtag di sponsorizzazione: Kendall ha postato solo dieci contenuti adv tra marzo a ottobre, Kylie addirittura si ferma a sette. Tuttavia, grazie alla loro portata mediatica, ogni contenuto pubblicato è una garanzia: la Top 5 dei contenuti più engaging è infatti dominata dalle due giovanissime star. Il post con hashtag #ad più cliccato è proprio di Kylie, sponsorizzato dal sito d’abbigliamento fashionnova.com, che raggiunge i tre milioni di interazioni. Segue a brevissima distanza un post di Kendall sponsorizzato dal brand di orologi Daniel Wellington che ottiene 2,9 milioni di interazioni.

In conclusione si può dunque affermare che le nuove misure di trasparenza, per il momento non intaccano le performance social delle Influencer più importanti e prestigiose, che si mantengono sui soliti livelli. Secondo Paola Nannelli, Head of Influencer Marketing di Blogmeter, “Non abbiamo assistito a cali di engagement perché le influencer in questione sono riuscite a mantenere un equilibrio nel loro piano editoriale social: in altre parole i contenuti sponsorizzati si alternano a contenuti legati alla loro vita personale mantenendo così alto l’interesse della propria community”.

L'articolo Instagram: la trasparenza imposta agli influencer non penalizza le star proviene da Data Manager Online.

]]>
Instagram contro i fake influencer https://www.datamanager.it/2017/07/instagram-fake-influencer/ Thu, 06 Jul 2017 18:30:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128160 Il social che più di altri ha contribuito a creare una nuova categoria sociale ha chiuso un paio di servizi che automatizzavano post e like Amati e odiati, il mondo guarda sempre di più agli influencer. Le compagnie che rivolgono i loro prodotti ai consumatori finali hanno imparato a ingaggiare le popolarità della rete per […]

L'articolo Instagram contro i fake influencer proviene da Data Manager Online.

]]>
Il social che più di altri ha contribuito a creare una nuova categoria sociale ha chiuso un paio di servizi che automatizzavano post e like

Amati e odiati, il mondo guarda sempre di più agli influencer. Le compagnie che rivolgono i loro prodotti ai consumatori finali hanno imparato a ingaggiare le popolarità della rete per guadagnare un certo vantaggio sulla concorrenza, puntando sul buzz social e sulla cassa di risonanza rappresentata da post e tweet. Il punto è: le piattaforme 2.0 sono diventate una sorta di rullo pubblicitario senza sosta oppure ospitano ancora qualcosa di vero e genuino? La domanda è ancora più complicata se l’oggetto dell’analisi è Instagram, da sempre considerato il trampolino di lancio per le star digitali. Zuckerberg, che ha comprato il client agli albori della sua esplosione, ha deciso di puntare maggiormente sulla trasparenza, per bilanciare meglio le attività degli influencer con le reali opinioni degli iscritti.

Come farà

Il primo passo è stato chiudere l’integrazione con servizi quali Instagress, InstaPlus e PeerBoost, che violano di fatto le policy di utilizzo. Le app venivano infatti usate da aspiranti influencer per creare commenti e like automatici ai loro post, grazie al lavoro di bot pagati secondo tariffari ben precisi. A differenza di Twitter e YouTube, dove è florido il mercato del compra-followers, su Instagram la questione è più complessa, perché le persone non guardano solo al numero di cuoricini ma anche alle risposte lasciate in fondo a un’immagine o un video. Il social network delle foto ha deciso anche di fare piazza pulita degli account fake, riconoscibili da una descrizione del profilo generica e da un continuo upload di contenuti con hashtag inutili e con il solo scopo di aumentare la visibilità, a scopo spam. Il risultato sarà una certa perdita nella media delle interazioni giornaliere e mensili, con numeri al ribasso ma decisamente più proporzionati e reali.

L'articolo Instagram contro i fake influencer proviene da Data Manager Online.

]]>
I Top Social Influencer italiani del mondo Food https://www.datamanager.it/2017/07/top-social-influencer-italiani-del-mondo-food/ Wed, 05 Jul 2017 08:44:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128018 Nell’analisi svolta da Blogmeter svetta Benedetta Rossi, seguita da Chiara Maci e Antonino Cannavacciuolo. Strategie differenti tra blogger e celebrities: i primi postano foto e video di ricette e consigli di cucina, mentre i secondi alternano contenuti sul mondo food ad altri legati alla loro vita personale e ai loro interessi Con il lancio del […]

L'articolo I Top Social Influencer italiani del mondo Food proviene da Data Manager Online.

]]>
Nell’analisi svolta da Blogmeter svetta Benedetta Rossi, seguita da Chiara Maci e Antonino Cannavacciuolo. Strategie differenti tra blogger e celebrities: i primi postano foto e video di ricette e consigli di cucina, mentre i secondi alternano contenuti sul mondo food ad altri legati alla loro vita personale e ai loro interessi

Con il lancio del tool Social Influencer, che permette di identificare e analizzare i Top Influencer, Blogmeter ha inaugurato anche l’omonimo osservatorio, attraverso il quale vengono identificati i migliori social influencer all’interno di un determinato settore, mercato o in occasione di un evento. In questa occasione la nuova edizione di Top Social Influencer ha messo sotto la lente di ingrandimento gli influencer italiani del mondo food più coinvolgenti negli ultimi 30 giorni. Nella classifica, guidata dalla metrica dell’engagement sui canali social degli influencer (Facebook, Twitter, Instagram e YouTube, ove presenti), compaiono i nomi non solo di food blogger, ma anche di celebrity, chef ad esempio, divenuti famosi e rilevanti sui social grazie al tema food.

I migliori tre sul podio

A governare la Top 10 del mondo Food in Italia è la blogger Benedetta Rossi, alias Fatto in casa da Benedetta, che, con una media di sei post al giorno, è riuscita a generare in soli trenta giorni ben 3,1 milioni di interazioni sui suoi quattro canali social. Facebook e Youtube sono i canali dove si concentra la maggior parte dell’engagement, rispettivamente il 55% e il 43% delle interazioni, ma anche in termini di community Benedetta Rossi è risultata la migliore con una fan/follower base di 3,5 milioni di utenti, che si concentrano prevalentemente su Facebook (83%).  Al secondo posto troviamo un’altra food blogger, Chiara Maci che con circa sette contenuti al giorno riesce a ottenere 472 mila interazioni (l’83% su Instagram). La blogger, famosa anche sul piccolo schermo grazie a diversi programmi come #VitaDaFoodBlogger e Cuochi e Fiamme,  condivide sui suoi canali social non solo immagini dei suoi piatti, ma anche scatti della sua vita personale e della sua famiglia. Tra i post che più hanno appassionato gli utenti, spicca infatti una foto con il suo compagno Filippo La Mantia.  Completa il podio lo chef Antonino Cannavacciuolo che ha ottenuto un boom di interazioni il 13 giugno scorso, giorno in cui i suoi fan hanno commentato un suo post augurandogli un buon onomastico. Durante il periodo di analisi, il testimonial di pasta Voiello ha condiviso sui suoi canali Facebook, Twitter e Instagram solo 29 post (meno di uno al giorno), risultando il meno attivo del panel, ma nonostante questo ha ottenuto ben 367 mila interazioni, principalmente su Facebook e Instagram.

Le altre celebrities presenti in classifica

Le altre celebrities presenti in classifica sono Chef Rubio (330 mila interazioni) , Iginio Massari (308 mila), Marco Bianchi (272 mila) e Joe Bastianich (229 mila). Quest’ultimo in particolare, risulta essere il terzo food influencer più seguito con 2,22 milioni tra fan e follower, dopo Benedetta Rossi e Antonino Cannavacciuolo, e sui suoi canali pubblica principalmente post legati al programma Master Chef Italia. Per frequenza di pubblicazione spiccano invece due blogger. Innanzitutto, Valentina Boccia con il suo blog Ho Voglia di Dolce, quarta influencer più coinvolgente (357 mila interazioni), che ha pubblicato 439 contenuti (il 90% su Facebook), ottenendo un boom di oltre 42 mila interazioni con una ricetta di una torta al cioccolato.  La più attiva in assoluto è invece Valeria Ciccotti, in arte Vale cucina e fantasia, che durante il periodo di analisi ha postato una media 50 post al giorno (1600 totali) principalmente su Facebook e su Twitter. La contributor di Giallo Zafferano ha conquistato il settimo posto della nostra classifica con un engagement pari a 289 mila interazioni.

Dall’analisi emerge che se da una parte i blogger sono molto attivi sui canali social, postando principalmente foto e video di ricette e consigli di cucina, le celebrities, in particolar modo gli chef, hanno una content strategy più diversificata, in cui alternano contenuti sul mondo food ad altri legati alla loro vita personale e ai loro interessi, riuscendo ugualmente ad appassionare e coinvolgere gli utenti social.

L'articolo I Top Social Influencer italiani del mondo Food proviene da Data Manager Online.

]]>
Italiani e Social Media: Facebook è il social network preferito https://www.datamanager.it/2017/03/italiani-social-media-facebook-social-network-preferito/ Fri, 31 Mar 2017 10:19:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=122218 Secondo una ricerca di Blogmeter, Facebook si conferma il social network preferito per ogni tipo di utilizzo, ma per informarsi stampa e televisione sono ancora i media più credibili Blogmeter ha condotto la ricerca “Italiani e Social Media” intervistando 1500 residenti in Italia, un campione rappresentativo (per sesso, età e area geografica) degli iscritti ad almeno […]

L'articolo Italiani e Social Media: Facebook è il social network preferito proviene da Data Manager Online.

]]>
Secondo una ricerca di Blogmeter, Facebook si conferma il social network preferito per ogni tipo di utilizzo, ma per informarsi stampa e televisione sono ancora i media più credibili

Blogmeter ha condotto la ricerca “Italiani e Social Media” intervistando 1500 residenti in Italia, un campione rappresentativo (per sesso, età e area geografica) degli iscritti ad almeno un canale social. L’obiettivo della ricerca è stato scoprire perché gli italiani usano i social media e quali sono i loro impieghi nella vita di tutti i giorni. Lo studio di Blogmeter non si sofferma sulle stime di volume: sono infatti già molte e diversificate le fonti che forniscono dati circa l’impiego dei social media, ma si concentra sui “perché”: che relazione hanno i social media con le relazioni personali, con gli acquisti, con l’informazione? A chi crediamo nel sempre più pesante overload informativo? A chi dedichiamo più tempo?

I social non sono tutti uguali. Social di cittadinanza e Social funzionali

Blogmeter ha indagato approfonditamente l’utilizzo dei social media da parte degli intervistati, arrivando a identificare due tipologie di social: quelli di cittadinanza e quelli funzionali. Ci sono social che usiamo tutto il giorno, più volte al giorno e più volte a settimana: questi sono i social di cittadinanza che contribuiscono a definirci nel nostro agire digitale, di cui Facebook è il maggiore rappresentate – ben l’84% degli intervistati ha dichiarato di utilizzarlo più volte al giorno; gli altri sono YouTube, Instagram e Whatsapp.

Ci sono poi i social funzionali, nel senso che soddisfano un need specifico e in questo caso, secondo i risultati della analisi di Blogmeter, i principali sono Google Plus, Twitter e Linkedin – rispettivamente il 40%, il 35% e il 31% degli intervistati afferma di usarli saltuariamente.

Le aziende che utilizzano i social come strumenti di lavoro devono quindi decidere quando porsi nella veste di “compagni di strada” degli utenti e quando invece diventare dei risolutori di bisogni specifici, se vogliono parlare con efficacia ai loro consumatori.

I più abbandonati e l’utilizzo per fasce di età

Dalla ricerca emerge che gli italiani non hanno remore a disiscriversi dai social. Il social più abbandonato in assoluto è Tinder: ben 3,5 italiani su 10 dichiarano di essersi iscritti e poi cancellati. Seguono Snapchat, con il 25%, Pinterest e Twitter, con il 10%.

In termini di età, i risultati dell’analisi dimostrano che al crescere dell’età decresce il numero di social a cui si è iscritti: nella fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni, la media di social e servizi di messaggistica posseduti è superiore a sette, dopo i 45 anni, invece, scende a tre canali.

I giovanissimi – utenti di età compresa tra i 15 e i 17 anni – dichiarano inoltre di dedicare più tempo a Instagram e YouTube, ma al crescere dell’età subentrano Facebook (18-24) e televisione (per gli italiani dai 35 anni in su).

Perché si utilizzano i Social Media?

Tra le motivazioni più gettonate spiccano la curiosità e l’interesse (ben il 21% degli utenti ha dato questa risposta); il 17% ha dichiarato che lo scopo di utilizzo è legato alla creazione di relazioni nuove e personali, mentre il 14% afferma di utilizzarli per svago o piacere. È interessante notare come il 4% degli intervistati pensa che sia inevitabile iscriversi ai social. Indagando le ragioni dell’utilizzo di un determinato social, Facebook si conferma il principale social network per tutti gli obiettivi. Dopo Facebook, tra gli altri social media, emerge TripAdvisor per leggere recensioni, YouTube per informarsi, mentre per seguire brand e personaggi celebri gli intervistati preferiscono Instragram.

I social e gli altri media

Se da un lato Facebook si configura come il social a cui dedichiamo in assoluto la maggior parte del tempo, dall’altro canali di comunicazione più tradizionali come la televisione e i magazine continuano a mantenere una forte credibilità anche tra gli utenti del web. Infatti gli intervistati considerano come assolutamente credibili per informarsi tv e stampa, mentre al contrario ritengono poco affidabili Facebook, YouTube e i Blog. Quando però si tratta di acquistare, i canali che gli italiani digitalizzati considerano più attendibili sono i siti di acquisti online (Amazon e Ebay) e siti di recensione (TripAdvisor), e non più quindi la tv e la stampa.

L’importanza delle Celebrities e degli Influencer

Nell’ultima parte della sua ricerca, Blogmeter ha esplorato il mondo delle celebrities e degli influencer. Se cantanti, giornalisti e scrittori sono i personaggi di cui gli intervistati dichiarano di fidarsi di più, musicisti e TV personalities risultano i più seguiti (secondo il 33% del campione). Tra le personalità più seguite, spiccano Belen, Vasco Rossi, Gianni Morandi. Tra gli sportivi, Valentino Rossi, Buffon e Del Piero.

Dall’analisi, emerge anche che il rapporto con gli influencer è però sfaccettato: se fan-base e credibilità sono aspetti non sempre correlati, età e numero di influencer seguiti sì. I giovani seguono un numero maggiore di personaggi appartenenti a categorie diverse), mentre invecchiando si diventa più selettivi. Le aziende devono quindi comprendere bene a quali target ci si rivolge nella scelta di un determinato influencer.

L'articolo Italiani e Social Media: Facebook è il social network preferito proviene da Data Manager Online.

]]>
Milano Fashion Week su Instagram: nei primi due giorni trionfano Gucci e Moschino https://www.datamanager.it/2017/02/milano-fashion-week-instagram-nei-primi-due-giorni-trionfano-gucci-moschino/ Fri, 24 Feb 2017 14:16:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=120024 Secondo l’Instagram Fashion Index di Blogmeter, i primi due giorni delle sfilate femminili Autunno-Inverno 2017/18 hanno visto brillare le super modelle e i fashion designer. Gucci e Moschino i brand più coinvolgenti La Milano Fashion Week è tornata: dal 22 al 27 febbraio 2017, tutti gli occhi sono puntati sulle collezioni donna Autunno-Inverno 2017-2018 dei maggiori […]

L'articolo Milano Fashion Week su Instagram: nei primi due giorni trionfano Gucci e Moschino proviene da Data Manager Online.

]]>
Secondo l’Instagram Fashion Index di Blogmeter, i primi due giorni delle sfilate femminili Autunno-Inverno 2017/18 hanno visto brillare le super modelle e i fashion designer. Gucci e Moschino i brand più coinvolgenti

La Milano Fashion Week è tornata: dal 22 al 27 febbraio 2017, tutti gli occhi sono puntati sulle collezioni donna Autunno-Inverno 2017-2018 dei maggiori designer. Blogmeter attraverso il suo #InstagramFashionIndex monitora per il secondo anno consecutivo le social performance dei fashion brand su Instagram che sfilano secondo il calendario ufficiale di Camera Nazionale della Moda Italiana.

Nel primo giorno della #MFW, il 22 febbraio, hanno sfilato 11 brand: Grinko, Angelo Marani, Wunderkind, Cristiano Burani, Gucci, Fay, Alberta Ferretti, N° 21, Fausto Puglisi, Francesco Scognamiglio e Annakiki. Protagonista indiscusso delle passerelle social della prima giornata è stato Gucci che ha conquistato 806 mila interazioni: gli hashtag più coinvolgenti utilizzati dalla maison fiorentina sono stati #guccifw17 e #alessandromichele, mentre il contenuto più performante è stato un post dedicato alla frase dell’artista e fotografa spagnola @cococapitan “Common sense is not that common” che ha collaborato con Gucci per la collezione F/W 2017/2018.

Il secondo fashion brand più appealing su Instagram è stato Alberta Ferretti, che si è distinto tra l’altro come il più attivo della giornata con ben 40 post dedicati alla fashion week, che hanno generato oltre 126 mila interazioni grazie anche alle sue super modelle nonché social influencer @GigHadid e @SaraSampaio. Infine, è doveroso menzionare le performance di N°21 che in un solo giorno ha acquisito ben 1,6 mila nuovi seguaci, classificandosi terzo nella classifica per nuovi follower, senza dimenticare che l’hashtag più coinvolgente è stato quello dedicato al suo designer #alessandrodellacqua.

Nella giornata di ieri, giovedì 23 febbraio, hanno sfilato 14 case di moda: Max Mara, Genny, Luisa Beccaria, Fendi, Vivetta, Anteprima, Emilio Pucci, Les Copains, Angel Chen, Prada, Daniela Gregis, Byblos, Moschino e Atsushi Nakashima. Il migliore in termini di engagement è stato il profilo Instagram di Moschino che con le sue supermodelle @gigihadid @kendalljenner @bellahadid e @stellamaxwell ha generato 338 mila interazioni. Segue a stretto giro Fendi con 295 mila interazioni e #karllagerfeld tra gli hashtag più coinvolgenti.

In termini di nuovi seguaci è Prada ad avere la meglio avendo acquisito ben 19 mila new followers in un solo giorno, nonostante la pubblicazione di soli 3 post dedicati alla sfilata, contenenti gli hashtag #pradafw17 e #mfw. Ottime anche le performance di Max Mara che con la sua collezione ispirata agli anni 50 ha generato ben 66 mila interazioni, merito anche della coppia vincente (sia in passerella che su Instagram) costituita dalle supermodelle Gigi Hadid e Halima Aden, che hanno sfilato con lo hijab.

Milano Moda Donna è l’evento più prestigioso organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, oltre a essere uno dei momenti più attesi dal Fashion System internazionale, con i suoi due appuntamenti all’anno seguiti da una rete di migliaia di operatori del settore. Una manifestazione che negli anni ha promosso le Maison che hanno reso celebre il Made in Italy nel mondo supportando al contempo i nuovi talenti che fanno del settore della Moda un ambito in continua evoluzione.

L'articolo Milano Fashion Week su Instagram: nei primi due giorni trionfano Gucci e Moschino proviene da Data Manager Online.

]]>
IBM e Moncler: il marketing a misura di influencer https://www.datamanager.it/2016/11/ibm-moncler-marketing-misura-influencer/ Fri, 11 Nov 2016 14:40:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=113330 Moncler collabora con IBM nel percorso di trasformazione digitale verso l’omnicanalità, facendo leva sull’analisi dei big data per migliorare la conoscenza dei clienti e dei potenziali influencer, e per la costruzione di una comunicazione più efficace attraverso tutti i canali. Con lo studio I Dati sono Fashion IBM ha messo in luce l’impatto che i […]

L'articolo IBM e Moncler: il marketing a misura di influencer proviene da Data Manager Online.

]]>
Moncler collabora con IBM nel percorso di trasformazione digitale verso l’omnicanalità, facendo leva sull’analisi dei big data per migliorare la conoscenza dei clienti e dei potenziali influencer, e per la costruzione di una comunicazione più efficace attraverso tutti i canali.

Con lo studio I Dati sono Fashion IBM ha messo in luce l’impatto che i cosiddetti advocate possono determinare sulla percezione del brand e sulle vendite. Non si tratta dei tradizionali fashion blogger ma di persone affini alla marca e ai suoi valori che, attraverso i canali digitali, stringono relazioni rilevanti al di fuori del settore di riferimento. Queste figure sono micro influencer, che pur non avendo necessariamente grandi numeri di follower, se coinvolte efficacemente, hanno una forte influenza sul loro network e permettono di aumentare la visibilità e l’efficacia dei messaggi.

L’approccio al progetto di trasformazione, messo a punto da IBM iX – Interactive Experience –  divisione di consulenza digitale di IBM, ha coinvolto Twitter come principale piattaforma di marketing per la raccolta dei dati e il coinvolgimento degli utenti. Il lavoro è partito con un’approfondita analisi delle conversazioni in rete nel mercato statunitense e su tematiche affini al brand.

L’indagine ha permesso di identificare gli advocate di Moncler e i loro network, di raggrupparli e profilarli. Sono stati analizzati la propensione di spesa, le caratteristiche socio-demografiche, l’engagement rate delle loro conversazioni e i valori comunicati, i loro comportamenti all’interno dei canali digitali con particolare attenzione all’e-commerce.

La metodologia, cui si è unito il servizio IBM Watson Personality Insight, ha permesso di dare vita a diverse Personas, ovvero a profili tipicizzati che rappresentano gli advocate e i loro network come ipotetici clienti. Sorretto dalle capacità cognitive di IBM Watson, Personality Insights consente di ricavare informazioni da social media, dati aziendali o da altre comunicazioni digitali. Il servizio utilizza analisi basate sulla psicologia del linguaggio in combinazione con algoritmi di data analytics ed è in grado di delineare caratteristiche e tratti della personalità individuale.

Sulla base degli insight raccolti Moncler e IBM iX stanno creando nuove campagne di marketing digitale; attraverso la metodologia Design Thinking sono stati coinvolti diversi ruoli aziendali che hanno dato il proprio contributo per il disegno di campagne multicanale.

Con questo primo progetto, Moncler e IBM hanno posto le basi per un nuova modalità di gestione dei canali digitali in un’ottica di omnicanalità. Un percorso di innovazione che vede l’integrazione di nuovi processi, strumenti e metodologie e che richiederà il coinvolgimento sempre più attivo di figure chiave della rete con l’obiettivo di rendere sempre più efficace l’esperienza con il brand da parte dei clienti e dei prospect.

L'articolo IBM e Moncler: il marketing a misura di influencer proviene da Data Manager Online.

]]>
YouTube acquisisce FameBit per connettere brand e influencer https://www.datamanager.it/2016/10/youtube-acquisisce-famebit-connettere-brand-influencer/ Fri, 14 Oct 2016 08:24:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=111324 YouTube acquisisce FameBit per facilitare la realizzazione di video brandizzati e renderli più efficaci Le aziende che vogliono promuovere il proprio marchio tramite video brandizzati possono ora usufruire di un nuovo strumento messo a disposizione da YouTube. La piattaforma di videosharing ha completato l’acquisizione di FameBit, piattaforma nel settore dell’advertising che consente un incontro più […]

L'articolo YouTube acquisisce FameBit per connettere brand e influencer proviene da Data Manager Online.

]]>
YouTube acquisisce FameBit per facilitare la realizzazione di video brandizzati e renderli più efficaci

Le aziende che vogliono promuovere il proprio marchio tramite video brandizzati possono ora usufruire di un nuovo strumento messo a disposizione da YouTube. La piattaforma di videosharing ha completato l’acquisizione di FameBit, piattaforma nel settore dell’advertising che consente un incontro più efficace tra aziende ed influencer. L’operazione è stata ufficializzata sul blog dell’azienda.

Nello specifico FameBit supporterà YouTube per “sponsorizzazioni e promozione a pagamento”. La società ha già contribuito a realizzare di 25mila video dedicati a specifici brand che sono stati visualizzati per oltre 2 miliardi di minuti. FameBit continuerà ad operare come una realtà indipendente ma sarà molto utile per favorire l’incontro tra aziende e creatori di contenuti standardizzando i processi di sponsorizzazione.

“Crediamo che la relazione di Google con i marchi e le partnership di YouTube con i creatori, combinati con la tecnologia e l’esperienza di FameBit, – si legge sul blog della piattaforma – aiuterà ad aumentare le opportunità di produrre video brandizzati, contribuendo ad accrescere ancor di più i guadagni per la community dei video online”.

L'articolo YouTube acquisisce FameBit per connettere brand e influencer proviene da Data Manager Online.

]]>