inglese – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 07 Jun 2016 14:27:46 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png inglese – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 ABA English ottiene 10.5 milioni di euro nel secondo round di finanziamento https://www.datamanager.it/2016/06/aba-english-ottiene-10-5-milioni-euro-nel-secondo-round-finanziamento/ Tue, 07 Jun 2016 16:30:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=102778 Con oltre 10 milioni di utenti nel mondo, ABA English sta trasformando il mondo dell’e-learning con il suo metodo unico che sfrutta i cortometraggi come strumento chiave per insegnare l’inglese ABA English, accademia online di inglese con oltre 10 milioni di studenti nel mondo e sede a Barcellona, riceve un investimento a due cifre del […]

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Con oltre 10 milioni di utenti nel mondo, ABA English sta trasformando il mondo dell’e-learning con il suo metodo unico che sfrutta i cortometraggi come strumento chiave per insegnare l’inglese

ABA English, accademia online di inglese con oltre 10 milioni di studenti nel mondo e sede a Barcellona, riceve un investimento a due cifre del valore di 10,5 milioni di euro guidato da Kennet Partners, compagnia di investimenti di riferimento a livello internazionale.

Tra i protagonisti di questo secondo round di finanziamenti anche Nauta Capital, che guidò il primo round due anni fa con 2,5 milioni di euro, e l’imprenditore spagnolo Iñaki Ecenarro, ex proprietario dell’azienda Trovit, venduta per 80 milioni di euro nel 2014 in uno dei grandi exits europei della storia recente. L’imprenditore spagnolo si unisce al progetto di ABA English come consigliere indipendente.

Questo secondo investimento consentirà ad ABA English di migliorare ulteriormente il pluripremiato metodo di insegnamento dell’inglese, che si basa sull’uso di video dalla qualità cinematografica prodotti appositamente per migliorare l’esperienza degli studenti e riuscire a coinvolgerli.

ABA App 02

Presente in più di 170 paesi, tra cui i mercati principali di Italia, Brasile, Spagna, Francia, Messico e Russia, ABA English continuerà la sua espansione internazionale, in particolare in paesi chiave come Cina e Turchia. L’azienda prevede inoltre di diversificare il suo metodo di apprendimento della lingua inglese per raggiungere un numero sempre crescente di organizzazioni e aziende che offrono al proprio personale l’opportunità di migliorare la conoscenza della lingua inglese.

Javier Figarola, CEO e co-fondatore di ABA English, sottolinea: “Il nostro obiettivo è di migliorare la vita delle persone, aiutandoli a comunicare in inglese, una lingua chiave per accedere a opportunità di ogni tipo, in grado di trasformare il futuro delle persone. L’investimento di Kennet ci permetterà di passare al livello successivo, non solo perché continueremo a far crescere l’interesse dei privati a imparare l’inglese, ma anche perché ci permetterà di diventare un partner strategico nella formazione aziendale in tutto il mondo. Inoltre, ci aiuterà a continuare l’impegno a lungo termine che abbiamo ad ABA English, ovvero che imparare l’inglese attraverso contenuti eccellenti sia il più possibile accessibile a chiunque, sia da mobile che da web”.

Hillel Zidel, amministratore delegato di Kennet Partners a Londra e futuro membro del consiglio di amministrazione di ABA English, aggiunge: “Ci ha davvero impressionato vedere come ABA English sia cresciuta così in fretta, pur avendo risorse di capitale limitate. I suoi studenti sono davvero coinvolti dall’insegnamento online, prova inequivocabile della qualità del prodotto ABA English e dei benefici tangibili che imparare l’inglese apporta loro. Siamo lieti di associarci all’azienda in questa fase di espansione e sviluppo verso nuovi mercati. “

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Il 66% della working class italiana non conosce l’inglese https://www.datamanager.it/2014/09/66-working-class-italiana-non-conosce-linglese/ Thu, 11 Sep 2014 10:45:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=60662 Il 60% degli italiani non conosce bene l’inglese; il 66% della “working class” (35-54 anni) non è all’altezza; circa il 36% dei tardo-adulti (55-64 anni) ha una padronanza della lingua pari a quella di un bimbo Gli italiani e la conoscenza dell’inglese: questo il tema del game interattivo online di Direct English, leader mondiale nella formazione linguistica […]

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Il 60% degli italiani non conosce bene l’inglese; il 66% della “working class” (35-54 anni) non è all’altezza; circa il 36% dei tardo-adulti (55-64 anni) ha una padronanza della lingua pari a quella di un bimbo

Gli italiani e la conoscenza dell’inglese: questo il tema del game interattivo online di Direct English, leader mondiale nella formazione linguistica inglese per aziende e privati, lanciato in occasione dell’arrivo del brand in Italia avvenuto lo scorso maggio.

I risultati? In Italia, sebbene circa il 40% attesti un livello buono di conoscenza dell’inglese, ottenendo nel test online il profilo “adulto” (livello buono), il restante 60% degli italiani non conosce in maniera adeguata la lingua: il 20% dei partecipantiha ottenuto il profilo “adolescente” (livello discreto),circail 27% il profilo “bimbo” (livello insufficiente) e ) e il 13% il profilo “neonato” (livello nullo).

[blockquote style=”1″]“Il quiz online ci ha mostrato come in Italia 4 italiani su 10 hanno una buona conoscenza della lingua inglese. Tuttavia il nostro Paese deve fare ancora molto per migliorare: se consideriamo, infatti, i risultati complessivi il 60% ha dimostrato di avere una conoscenza carente della lingua, con un circa 27% sul totale che comunica in inglese con un livello pari a quello di un bimbo” – commenta Claudio Bargiacchi, Amministratore Delegato di Direct English in Italia.[/blockquote]

Il test “how good is your English?”, disponibile in home page del sito di Direct English, permette agli utenti del web di capire, attraverso un facile e intuitivo gioco, il proprio livello di inglese e la migliore soluzione di apprendimento possibile.

Nel periodo maggio-luglio 2014 hanno preso parte al gioco circa 1.700 partecipanti da tutta Italia, di cui il 59% è composto da donne e il 41% da uomini. Il gioco ha rilevato il livello di conoscenza della lingua attraverso un divertente questionario interattivo, che sonda anche gli interessi e le passioni dello studente, in modo tale da verificare il suo livello di conoscenza su tematiche quali sport, viaggi, food&cooking, tv&cinema.

Al termine gli utenti sono classificati in 4 profili: neonato, bimbo, adolescente e adulto.

I risultati complessivi del Game:

  • La maggioranza dei partecipanti (40%) ha ottenuto il primo posto con il profilo “Adulto”, testimoniando una buona conoscenza della lingua inglese
  • Al secondo posto si classifica il profilo “Bimbo”, che è stato raggiunto da circa il 27% dei partecipanti, che hanno dimostrato un livello insufficiente di conoscenza dell’inglese
  • Al terzo posto il profilo “Adolescente” con circa 20% dei partecipanti con un livello discreto di conoscenza dell’inglese
  • Ultimi in classificacirca il 13% dei partecipanti, con il profilo “Neonato”, evidenziando un’assenza di conoscenza dell’inglese

Per quello che concerne la segmentazione per fasce d’età e il livello di conoscenza della lingua inglese:

  • Under 20: il 35,2% di essi nella categoria Adulto, seguiti da33,5% Adolescente, 18% Bimbo e 13,3% Neonato
  • Giovani (21-25 anni): il 36,8% di essi nella categoria Adulto,seguiti da28,2% Bimbo, il 25,2% Adolescente e 9,8% Neonato
  • Giovani adulti (26-34 anni): 39,5% di essi nella categoria Adulto, seguiti da27,5% Bimbo, 24% Adolescente e 9% Neonato
  • Adulti (35-54 anni): 34% di essi nella categoria Adulto, seguiti da 30% Bimbo, 25,5% Adolescente e 10,5% Neonato
  • Tardo adulti (55-64 anni): 23,4% di essi nella categoria Adulto, seguiti da 36,5% Bimbo, 23,5% Adolescente, e 16,6% Neonato

[blockquote style=”4″]“I Giovani adulti tra i 26 e i 34 anni sono risultati i più bravi nel Game, seguiti dai Giovani e dagli Under 20, tutti abituati a navigare su internet e a fruire di notizie da tutto il mondo. Se guardiamo invece i dati relativi alla working class, ovvero la fascia d’età compresa fra i 35-54 anni, notiamo che complessivamente circa il 66% ha delle difficoltà con la lingua. L’inglese è fondamentale per il business ed è chiaro che l’Italia deve essere in grado di comunicare efficacemente con gli altri mercati per competere su scala globale: il mondo dei professionisti e dei manager per noi, infatti, è un target molto importante e siamo impegnati a supportarli attraverso corsi ad hoc” – conclude Bargiacchi.  [/blockquote]

La differenza uomini-donne: il quiz ha anche classificato i risultati per genere, evidenziando una bilanciata conoscenza della lingua fra i due sessi, con un leggero sorpasso da parte delle donne che hanno ottenuto risultati lievemente migliori:

  • Il 37% delle donne dimostra una buona conoscenza dell’inglese, posizionandosi nel profilo Adulto, contro il 35% degli uomini
  • Il 24% delle donne ha evidenziato una discreta conoscenza dell’inglese (profilo Adolescente), in maggioranza rispetto agli uomini (19%)
  • Il 27% delle donne ha un’insufficiente conoscenza dell’inglese, ottenendo il profilo Bimbo, rispetto al 30% degli uomini
  • Solo il 12% delle donne non conosce l’inglese (profilo Neonato) mentre gli uomini raggiungono il 16%

 

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L’itanglese spopola nelle aziende https://www.datamanager.it/news/l-itanglese-spopola-nelle-aziende-56316.html Wed, 14 May 2014 13:53:47 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/05/litanglese-spopola-nelle-aziende/ L’itanglese – parole inglesi importate nella lingua italiana – cresce del +440%! Svettano Tablet, Store e Call Per il quarto anno l’agenzia di traduzioni Agostini Associati ha condotto l’ormai consueta indagine sull’Itanglese, ovvero sul fenomeno dell’uso e importazione di termini inglesi all’interno nella lingua italiana scritta da parte delle aziende Italiane. La nuova rilevazione, condotta […]

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L’itanglese – parole inglesi importate nella lingua italiana – cresce del +440%! Svettano Tablet, Store e Call

Per il quarto anno l’agenzia di traduzioni Agostini Associati ha condotto l’ormai consueta indagine sull’Itanglese, ovvero sul fenomeno dell’uso e importazione di termini inglesi all’interno nella lingua italiana scritta da parte delle aziende Italiane.

La nuova rilevazione, condotta su una base di documenti tradotti dall’italiano verso altre lingue nell’anno 2013 versus una base equivalente del 2012, evidenzia una nuova crescita del 440% degli anglicismi. Nel dettaglio, sulla base della nostra ricerca quest’anno, i tre termini inglesi più utilizzati in azienda sono stati Tablet, Call e Store. Di seguito la classifica dei primi 10 termini “inglesi” più ricorrenti nel campione analizzato quest`anno:

 

Classifica 

Parola Inglese Importata dalle Aziende 

Termini Equivalenti in Italiano

1

Tablet 

Tavoletta Digitale

2

Call 

Chiamata

3

Store 

Negozio

4

Device 

Dispositivo

5

Smartphone  

Cellulare intelligente

6

Revenue

Ricavi, Fatturato

7

Look

Aspetto, Immagine

8

Cloud

Nuvola

9

Concept

Idea

10

Slide

Diapositiva

 

 

“L’importazione massiva di anglicismi cresce rapidamente alla velocità della diffusione delle tecnologie digitali; di questo passo tra 15 anni parleremo tutti il nuovo idioma ITANGLESE ovvero l’abbinamento di poco italiano e tanto inglese. Tra i termini preferiti nel 2013 si conferma per il quarto anno la crescita di parole legate alle nuove tecnologie informatiche, con alcune novità come Store (chiudono i negozi, ma aprono gli “store”), Revenue (non ci bastano i termini ricavi e fatturato?) e Slide (qui non c’entra la presentazione di lancio del governo Renzi)” afferma Ale Agostini, socio dell’agenzia di traduzioni Agostini Associati. “Da quest’anno abbiamo affiancato alla classifica Itanglese anche un possibile termine equivalente in italiano. Questo nella speranza di tornare ad usare l’italiano anche per cose banali dove abbiamo importato inutilmente gli anglicismi. Un esempio fra tutti: “Call” invece di “Telefonata”. Perché come diceva lo spot di SIP interpretato da Massimo Lopez “Una telefonata ti allunga la vita…dell’italiano”.

La nuova indagine è stata presentata in anteprima sabato 10 maggio dal Prof. Massimo Arcangeli, partner scientifico della Agostini Associati, durante il Festival madrelingua di Roma, evento promosso dalla Società Dante Alighieri e dedicato ad incontri con studiosi, artisti ed esperti della lingua e della letteratura italiana per meglio riflettere su alcuni grandi temi del dibattito culturale contemporaneo. Secondo Arcangeli, che nei prossimi mesi misurerà il grado di comprensione di alcuni recenti termini ed espressioni inglesi in un campione di parlanti italiani, “certo risibile ed esasperato filoangloamericanismo va guardato con sospetto. Lanciare anatemi, bandire crociate, attestarsi su indifendibili posizioni di retroguardia contro l’invasore inglese è un conto, denunciare l’abbondante superamento del livello di guardia della sua presenza è ben diversa faccenda. E ormai si è davvero superato il limite: lo snobismo esterofilo, favorito dalla congiuntura politica, è divenuto in certi settori insopportabile”.

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EF Englishtown: impara l’inglese con un’app https://www.datamanager.it/news/ef-englishtown-impara-linglese-con-unapp-49878.html Mon, 23 Sep 2013 07:56:34 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/09/ef-englishtown-impara-linglese-con-unapp/ Oggi è possibile imparare l’inglese in ogni luogo e in ogni momento. Come? Grazie all’App per iPad e Android realizzata da EF Englishtown, leader mondiale nell’apprendimento dell’Inglese online. L’app è dedicata a chi è già iscritto a un corso di inglese EF Englishtown

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Oggi è possibile imparare l’inglese in ogni luogo e in ogni momento. Come? Grazie all’App per iPad e Android realizzata da EF Englishtown, leader mondiale nell’apprendimento dell’Inglese online. L’app è dedicata a chi è già iscritto a un corso di inglese EF Englishtown.

Sull’offerta c’è solo l’imbarazzo della scelta: lezioni e video sono in HD, 30 classi di conversazione al mese con insegnanti di madrelingua (oltre 600 ore di contenuto interattivo), scelta tra 16 livelli di corsi e frequentare laboratori di pronuncia e grammatica.

È inoltre possibile precaricare le lezioni sul tablet e studiare senza connessione internet e permette di usufruire di oltre 600 video esclusivi, 100 simulazioni di situazioni di vita reale e un sistema di riconoscimento vocale avanzato per migliorare la propria pronuncia.

L’app EF Englishtown si scarica gratuitamente da iTunes è compatibile con i tablet iPad iOS 5.1.1 o versioni successive e con i tablet Android con schermo di almeno 7” e OS 4.1 o successivo.

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Il Tar stoppa l’inglese come lingua esclusiva del Politecnico https://www.datamanager.it/news/il-tar-stoppa-l-inglese-come-lingua-esclusiva-del-politecnico-47289.html Fri, 24 May 2013 15:01:45 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/il-tar-stoppa-linglese-come-lingua-esclusiva-del-politecnico/ Il Politecnico di Torino aveva deciso di imporre l’inglese come lingua unica per tutti i suoi corsi. Il Tar della Lombardia ha dichiarato illegittimo il provvedimento

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Il Politecnico di Torino aveva deciso di imporre l’inglese come lingua unica per tutti i suoi corsi. Il Tar della Lombardia ha dichiarato illegittimo il provvedimento

Per favorire l’integrazione dei propri studenti in un contesto internazionale il rettore del Politecnico di Torino Giovanni Azzone aveva imposto l’inglese come lingua esclusiva in tutti i corsi di laurea a partire dal 2014. Il Tar della Lombardia ha bloccato il provvedimento perché limita il diritto allo studio.

Internazionalizzazione non è inglesizzazione

Secondo il Tar la scelta dell’inglese come lingua esclusiva all’interno dell’ateneo piemontese “incide in modo esorbitante sulla libertà di insegnamento e sul diritto allo studio”. Studenti e professori si erano scagliati contro il provvedimento, sottolineando come esistessero già abbastanza corsi di laurea e dottorati in inglese e come alcune materie, come architettura e storia dell’arte, non hanno nell’inglese la loro lingua di riferimento. “Internazionalizzazione non è inglesizzazione, è giusto diffondere la conoscenza di lingue straniere ma anche diffondere la cultura italiana all’estero”, tuonano i docenti. Ora l’Ateneo, che ha lanciato il progetto “A3S Advanced Social Shopping System” per il social shopping, potrebbe fare ricorso al Consiglio di Stato ma una decisione al riguardo non è ancora stata presa.

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Speak Your Mind: l’App per imparare l’inglese https://www.datamanager.it/news/speak-your-mind-lapp-imparare-linglese-43565.html Thu, 17 Jan 2013 18:00:03 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/01/speak-your-mind-lapp-per-imparare-linglese/ Grazie all’App Speak Your Mind firmata Intesys studiare in mobilità diventa possibile

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Grazie all’App Speak Your Mind firmata Intesys studiare in mobilità diventa possibile

Nasce una nuova applicazione iPhone per l’apprendimento della lingua inglese, un’app dedicata agli utenti che desiderano imparare l’inglese sfruttando il proprio smartphone.

L’app è stata organizzata in UNIT suddivise a loro volta in dieci lezioni attraverso le quali acquisire nuovi vocaboli e testare le proprie abilità grammaticali, tutto in contesti di conversazione al tuo livello. Grazie a dialoghi con voci e pronunce diverse diventa un utilissimo esercizio di ascolto (pronuncia – inglese brittanico e americano).

All’interno dell’app sono presenti, inoltre, i dettagli del metodo Speak Your Mind che si caratterizzano per efficacia e rapidità.

L’applicazione sviluppata dalla Web Agency Intesys garantisce facilità ed immediatezza permettendo un veloce accesso a tutti i contenuti presenti.

Gli utenti potranno contribuire attivamente al miglioramento e sviluppo dell’App inviando i loro feedback nella sezione dedicata.

L’App è disponibile direttamente su App Store

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