Italgas – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 23 Dec 2021 14:01:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Italgas – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Fare sistema dentro e fuori l’impresa https://www.datamanager.it/2021/12/fare-sistema-dentro-e-fuori-limpresa/ Thu, 23 Dec 2021 08:44:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=215522 Bludigit è la naturale evoluzione del percorso di trasformazione digitale intrapreso da Italgas a partire dal 2017. Bludigit concentra tutti gli asset IT e le attività di innovazione del Gruppo, agendo da hub di innovazione e permettendo non solo di razionalizzare ulteriormente le attività interne in termini di efficienza e controllo dei costi, ma anche […]

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Bludigit è la naturale evoluzione del percorso di trasformazione digitale intrapreso da Italgas a partire dal 2017. Bludigit concentra tutti gli asset IT e le attività di innovazione del Gruppo, agendo da hub di innovazione e permettendo non solo di razionalizzare ulteriormente le attività interne in termini di efficienza e controllo dei costi, ma anche di sviluppare nuove sinergie all’esterno, secondo una logica di service provider a disposizione di altri operatori sia del settore energia sia delle infrastrutture.

«Trasformazione digitale, transizione energetica e sostenibilità sono il cuore della nostra strategia» – spiega Marco Barra Caracciolo, AD e presidente di Bludigit. «Dopo l’adozione del cloud pubblico, il percorso di digitalizzazione è proseguito con una profonda trasformazione nella gestione di asset, processi e persone. E anche con attività di M&A all’estero come l’operazione di acquisizione di Depa Infrastructure, che gestisce la rete locale e la distribuzione di gas naturale in Grecia. Un’evoluzione complessiva, che punta a imprimere un’ulteriore accelerazione al Gruppo, valorizzando le tecnologie proprietarie sviluppate dalla Digital Factory per rispondere alle sfide della transizione energetica – in cui il gas giocherà un ruolo fondamentale – ma anche della digitalizzazione delle reti di distribuzione e del modo di intendere l’intero sistema degli operatori gas».

LOGICHE NUOVE

«La sostenibilità è una parola chiave al centro di molti annunci. La corsa è iniziata. Bisogna giocare secondo le regole. Non saprei dire se questa attenzione sia solo strumentale o se invece sia dettata da una consapevolezza profonda. In un mondo di risorse limitate, occorre cambiare modello di sviluppo per assicurare valore anche per la crescita futura delle imprese. Un approccio sistematico alla sostenibilità richiede regole e un tipo di organizzazione molto più complessa. Dobbiamo renderci conto che la velocità della tecnologia sopravanza la capacità di adattamento di persone e aziende. Mantenendo il timone della digitalizzazione, non si tratta di rincorrere la tecnologia ma di capire come utilizzarla meglio» – spiega Barra Caracciolo. «La tecnologia è un grande strumento abilitante, ma da sola non cambia le aziende. Insieme alla governance e al cambio di mindset, rappresenta uno dei pilastri per lo sviluppo sostenibile. Bludigit ha un ruolo centrale per implementare l’approccio sostenibile al business nel settore energetico, valorizzando il ruolo delle reti gas come volano della transizione energetica».

Con un investimento complessivo di 7,9 miliardi di euro, il piano strategico di Italgas mira in particolare a dare impulso allo sviluppo di gas rinnovabili e idrogeno verde, e a favorire l’efficienza energetica. La strategia integra i parametri ESG, ponendo nuovi obiettivi in termini di riduzione delle emissioni, efficienza energetica, sviluppo di competenze e valorizzazione delle risorse, trasformazione digitale e innovazione per giocare un ruolo chiave nella transizione energetica e nell’upgrade delle infrastrutture. «Nello sport, l’Italia ha dimostrato che si può vincere tutto facendo squadra» – continua Barra Caracciolo. «In altri ambiti competitivi, abbiamo più difficoltà a fare sistema. Le sfide che ci attendono sono molto complesse. Il PNRR è una grande opportunità di revamping infrastrutturale e di riforme per il Paese».

Come un sistema a vasi comunicanti, trasformazione digitale e transizione energetica sono connesse e impongono scelte di sostenibilità che interrogano la politica e richiedono piani di messa a terra efficaci e governance a tutti i livelli. «Spesso ci concentriamo solo sull’ottimizzazione. I progetti devono migliorare il modo di essere e fare impresa e devono contribuire anche a migliorare il mondo in cui vivranno i nostri figli. Bisogna evitare di dividersi sui diversi modi di intendere e approcciare la sostenibilità, altrimenti rischiamo di ripetere gli stessi errori commessi durante la pandemia, aumentando la confusione e disperdendo energie positive e risorse. Bisogna avere un obiettivo comune di sviluppo in grado di mettere al centro il lavoro e la formazione, a partire dalla scuola, investendo per limitare anche gli effetti negativi della transizione sull’occupazione, per creare nuove competenze e inclusione sociale. Ogni trasformazione ha un costo che deve essere pianificato e affrontato, non scaricato sulle persone e le imprese. La sostenibilità significa futuro e riguarda tutti. La tecnologia è empowerment, ma questa potenza richiede responsabilità e capacità di governare il cambiamento».

«La tecnologia da sola non cambia le aziende. Riformare significa ricostituire. Trasformare non è semplicemente improvement dell’esistente. Occorre il coraggio di cambiare»

REGOLE CONDIVISE

Quando si parla di governance del cambiamento si parla di scelte strategiche e operative in grado di produrre risultati, rimuovendo o superando blocchi culturali, organizzativi, tecnologici o burocratici. «Le organizzazioni funzionano male se i modelli sono quelli del passato. Le strutture aziendali per generare cambiamento devono adattarsi anche alla velocità del cambiamento stesso in una logica di filiera con un approccio nuovo. Bludigit nasce per fare sistema con i settori adiacenti: un po’ business unit, un po’ laboratorio di trasferimento tecnologico per innovare la modalità di erogazione dei servizi».

L’infrastruttura di Italgas è tutta in cloud eppure molte aziende discutono ancora se il cloud sia o meno una scelta da fare. «Si dovrebbe discutere semmai della necessità di avere un operatore europeo e di che cosa significa la dipendenza di fatto da quattro multinazionali che valgono più del bilancio di uno Stato» – commenta Barra Caracciolo. «Se vuoi cambiare, il cloud è una scelta obbligata. Dobbiamo standardizzare l’utilizzo multicloud e fare la massima attenzione ai meccanismi contrattuali e di gestione che possono generare lock-in. Servono regole condivise contro logiche non nuove di colonizzazione del mercato, a difesa della trasparenza, della concorrenza e dei cittadini. L’Europa contribuirà ad alzare l’asticella anche nel resto del mondo. Anche sul fronte della sostenibilità, servono standard condivisi. È solo questione di tempo». Trasformare le imprese dall’interno, scomponendole in piccoli servizi che possono essere scalati senza l’onere dell’infrastruttura è un’idea che può cambiare completamente le aziende. «Esponendole però a diversi rischi» – avverte Barra Caracciolo. «Sicurezza, continuità operativa e difesa del vantaggio competitivo devono restare in testa alle priorità». Per far fronte a una trasformazione così rapida – prosegue Barra Caracciolo – «lo sforzo si deve concentrare sul change organizzativo, iniziando dal superamento della classica struttura demand e delivery, e seguendo i criteri dello sviluppo Agile anche nella PA, dove si stratificano da troppo tempo tecnologie diverse ma dove non si riscrivono i processi: occorre un cambio di significato in linea con gli obiettivi di sostenibilità». La tecnologia non è mai plug-and-play perché impatta le organizzazioni. «Riformare significa ricostituire. Trasformare non è semplicemente improvement dell’esistente. Occorre il coraggio di cambiare e di fare scelte di senso, non solo utili, mettendo in discussione zone di comfort nelle quali si incista la vera resistenza al cambiamento».

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Italgas e Salesforce: accordo strategico per digitalizzare l’attività di capital deployment https://www.datamanager.it/2021/07/italgas-e-salesforce-accordo-strategico-per-digitalizzare-lattivita-di-capital-deployment/ Thu, 29 Jul 2021 09:38:24 +0000 https://www.datamanager.it/?p=211949 Italgas e Salesforce hanno sottoscritto un accordo strategico volto a massimizzare la produttività del ciclo degli investimenti (capital deployment) attraverso l’impiego di soluzioni digitali avanzate. L’accordo rientra nel più ampio percorso di trasformazione digitale che Italgas ha avviato nel 2017 e che, a valle di un investimento di oltre 2 miliardi di euro, la porterà ad essere […]

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Italgas e Salesforce hanno sottoscritto un accordo strategico volto a massimizzare la produttività del ciclo degli investimenti (capital deployment) attraverso l’impiego di soluzioni digitali avanzate.

L’accordo rientra nel più ampio percorso di trasformazione digitale che Italgas ha avviato nel 2017 e che, a valle di un investimento di oltre 2 miliardi di euro, la porterà ad essere nel prossimo anno la prima utility al mondo con un network interamente digitale.

La collaborazione coinvolge in prima linea Bludigit, la nuova società IT del Gruppo Italgas, che impiegando la piattaforma Salesforce potrà supportare il ciclo degli investimenti, introdurre nuove modalità operative e aumentare la produttività garantendo il rispetto delle tempistiche di realizzazione e dei budget assegnati.

In particolare, l’accordo consente di:

  • ottimizzare ogni fase del processo di capital deployment (dalla pianificazione degli investimenti alla progettazione ingegneristica, dalla richiesta dei permessi al procurement, dalla fase di esecuzione alla gestione di operations & maintenance) attraverso l’introduzione di soluzioni digitali e funzionalità smart e flessibili;
  • automatizzare lo scambio di informazioni tra le diverse fasi progettuali e realizzative;
  • fornire una visione d’insieme di tutto il piano di realizzazione dell’investimento, al fine di aumentarne la produttività e rimuovere eventuali “colli di bottiglia” del processo.

“Se dovessi rappresentare la trasformazione digitale – ha commentato l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo – l’immagine più fedele sarebbe quella di un flusso continuo. Considerarla un processo a termine sarebbe una contraddizione perché ci sono sempre nuove opportunità da cogliere per semplificare e rendere sempre più efficace le progettualità e l’operatività quotidiana. L’accordo con Salesforce ci consentirà di efficientare ulteriormente i nostri processi e darà nuovo impulso al raggiungimento degli importanti obiettivi di sostenibilità, contenuti nel nostro Piano Strategico, che contribuiranno alla transizione energetica e al traguardo della net zero carbon”.

“Salesforce è entusiasta di sostenere Italgas nel suo percorso di trasformazione digitale – ha dichiarato Gavin Patterson, Presidente e Chief Revenue Officer di Salesforce -. Attraverso la piattaforma Salesforce Customer 360, Italgas potrà disporre di un unico sistema in grado di garantire la qualità dei dati per l’intero ciclo degli investimenti, ciò garantirà un’efficace integrazione e visione d’insieme, generando un importante cambio di passo nell’efficienza dell’intero processo”.

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Gas grid of the future: Italgas e SkipsoLabs lanciano una call per le migliori startup internazionali https://www.datamanager.it/2021/06/gas-grid-of-the-future-italgas-e-skipsolabs-lanciano-una-call-per-le-migliori-startup-internazionali/ Fri, 04 Jun 2021 14:17:49 +0000 https://www.datamanager.it/?p=210372 Digitalizzazione, sostenibilità e sicurezza sono i principali ambiti su cui si concentrerà la ricerca di nuove soluzioni per dare ulteriore impulso alla transizione energetica Fornire un ulteriore impulso al processo di transizione energetica attraverso l’impiego di tecnologie digitali sempre più all’avanguardia. È con quest’obiettivo che Italgas, primo operatore in Italia e terzo in Europa nella […]

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Digitalizzazione, sostenibilità e sicurezza sono i principali ambiti su cui si concentrerà la ricerca di nuove soluzioni per dare ulteriore impulso alla transizione energetica

Fornire un ulteriore impulso al processo di transizione energetica attraverso l’impiego di tecnologie digitali sempre più all’avanguardia. È con quest’obiettivo che Italgas, primo operatore in Italia e terzo in Europa nella distribuzione di gas naturale, e SkipsoLabs, società che fornisce servizi di advisory e piattaforme tecnologiche per l’innovazione, hanno lanciato oggi una nuova Call per l’innovazione dal titolo “Gas grid of the future”. 

L’iniziativa, che rientra nel programma “Ideas 4 Italgas” lanciato dalla Società a fine 2020, si rivolge alle migliori startup al mondo e concentrerà la ricerca su tre aree specifiche:

  • Tecnico 4.0. Nuove soluzioni tecnologiche per le attività di manutenzione degli impianti, che favoriscano la semplificazione degli interventi e una sempre maggiore sicurezza del personale;
  • Gas Grid monitoring and transformation. Sistemi per il monitoraggio, la gestione e il bilanciamento delle reti del gas, che ne accelerino il processo di trasformazione digitale e per il suo tramite l’immissione e la distribuzione di gas diversi quali biometano, idrogeno e metano sintetico;
  • Smart city & mobility. Servizi a valore aggiunto, basati su IoT distribuita, che permettano di accrescere il contributo del network di Italgas (cabine di prelievo, rete di distribuzione e contatori) allo sviluppo delle smart city e di una mobilità sempre più sostenibile.

Italgas è impegnata da anni nella trasformazione digitale dei propri asset e dei processi e in parallelo nella diffusione di una cultura digitale nella propria organizzazione, anche attraverso la formazione e il reskilling delle sue persone. Disporre di una rete “full digital” è la precondizione tecnica per accogliere e distribuire, da subito, gas di origine rinnovabile favorendo così una più rapida transizione verso gli obiettivi Ue al 2050 “net carbon zero”. L’innovazione tecnologica diventa pertanto l’abilitatore principale del processo di decarbonizzazione dell’economia e dei consumi e, grazie all’approccio open innovation perseguito da Italgas, diventa reperibile ovunque nel mondo.

Il ruolo strategico di SkipsoLabs, che supporta la creazione di ecosistemi di innovazione in tutto il mondo, permetterà a Italgas di espandere la ricerca di startup a livello globale, semplificandone la gestione. La piattaforma tecnologica proprietaria, attivata per il progetto, permetterà infatti di centralizzare e rendere più efficiente la gestione e l’operatività, anche attraverso una condivisione più agile delle informazioni con tutti gli interlocutori coinvolti.

«Il ricorso all’open innovation commenta Paolo Gallo, CEO di Italgas – è per noi una soluzione naturale, vista l‘importante trasformazione digitale che stiamo realizzando in azienda. Abbiamo cominciato nel 2018 integrando nei nostri sistemi la più avanzata tecnologia nel campo del monitoraggio delle reti. Da allora abbiamo iniziato un percorso fatto di ininterrotta ricerca di tecnologie innovative. Oggi, con Ideas 4 Italgas, queste attività hanno assunto una forma strutturata e più agile e con SkispoLabs possiamo contare su un bacino di riferimento di startup ancora più ampio. Elementi che ci permettono di porre le basi per un ulteriore salto tecnologico della nostra operatività».

«Siamo onorati di supportare Italgas in questa call for startup dedicata a un settore cruciale come quello della distribuzione dell’energia – aggiunge Carlo Soresina, cofondatore e CEO di SkipsoLabs – che ci permette anche di rafforzare il nostro impegno a sostegno delle organizzazioni che stanno guidando la transizione energetica per un futuro sostenibile. L’open innovation è un’occasione unica per fare scouting e selezionare le startup migliori, e il nostro approccio internazionale connetterà Italgas all’ecosistema di innovazione globale degli incubatori e acceleratori per sperimentare nuovi scenari evolutivi».

La call è aperta alle startup e PMI italiane e internazionali che sviluppano prodotti e servizi sulla base di modelli di business sostenibili e originali in linea con la strategia di Italgas, e che sapranno offrire soluzioni in grado di affrontare le sfide poste dagli obiettivi di sostenibilità energetica.

Le startup interessate dovranno inviare la propria candidatura sulla piattaforma di innovazione entro il 18 luglio 2021. I candidati saranno valutati da un comitato di esperti, i migliori progetti verranno presentati a Italgas a settembre e, a valle di un ulteriore processo di selezione, avranno la possibilità di lavorare in stretta collaborazione con l’azienda per avviare la fase di codesign e definire una sperimentazione applicabile al settore.

 

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Italgas, la rete fisica diventa all-digital https://www.datamanager.it/2020/03/italgas-la-rete-fisica-diventa-all-digital/ Mon, 09 Mar 2020 11:39:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=197059 Digitalizzare è la parola magica di questi anni. Se ne parla ovunque, un rumore di fondo ininterrotto che rischia di usurarne la sostanza. Non per Italgas, primo operatore in Italia nella distribuzione del gas naturale che – dopo l’innesco dato dalla migrazione al cloud pubblico di tutte le applicazioni – ha affrontato la sfida della […]

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Digitalizzare è la parola magica di questi anni. Se ne parla ovunque, un rumore di fondo ininterrotto che rischia di usurarne la sostanza. Non per Italgas, primo operatore in Italia nella distribuzione del gas naturale che – dopo l’innesco dato dalla migrazione al cloud pubblico di tutte le applicazioni – ha affrontato la sfida della digitalizzazione trasformando la rete di distribuzione, i processi aziendali e il modo di lavorare di tutto il personale sia quello impegnato in attività sul campo che in ufficio.

«La decisione del gruppo di abbandonare i due data center – spiega Marco Barra Caracciolo, CIO di Italgas – ha portato alla migrazione in cloud di oltre il 95% delle applicazioni, circa un centinaio, su oltre mille server virtualizzati. Migliaia i task eseguiti durante i quasi nove mesi di progetto che ha coinvolto quattromila colleghi interni e circa 13mila operatori esterni e partner di Italgas».

Il passaggio dalle tecnologie applicative legacy all’utilizzo di piattaforme più moderne è stato lo step successivo. Accompagnato dal terzo pilastro di questa trasformazione, la cybersecurity. «La tecnologia è un abilitatore importante, ma resta pur sempre una commodity. Il vero sforzo per far fronte a una trasformazione così rapida – prosegue Barra Caracciolo – si è concentrato sul change organizzativo imponendo anche un nuovo approccio mentale, iniziando dal superamento di quella che è la classica struttura demand e delivery, e seguendo quelli che sono i mantra dell’Agile, a partire appunto dalla fase di innovazione e creatività». Principi applicati all’interno della Digital Factory, una struttura ubicata presso la sede direzionale di Milano, dedicata alla digitalizzazione dei processi aziendali attraverso l’impiego di tecnologie innovative con l’obiettivo, per ogni progetto, di mettere a punto nell’arco di quattro mesi un prodotto funzionante sebbene destinato a essere implementato attraverso successive sprint. Figure chiave all’interno delle room sono i designer, in grado di andare oltre l’experience di ognuno. «Sembra un paradosso ma uno dei problemi quando si fa un percorso del genere è che il proprio bagaglio d’esperienza tende involontariamente a bloccare la creatività».


#CIOGOLIVE La parola agli utenti Marco Barra Caracciolo CIO di @Italgas
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DIGITALIZZARE IN CONCRETO

«La tecnologia invece abilita cambiamenti molto più ampi» – ci dice Barra Caracciolo. Come quelli che hanno investito la rete Italgas sia per le componenti hardware che software. Prima con gli smart meters, contatori intelligenti, poi con la posa di una diffusa sensoristica lungo tutta la pipeline per raccogliere una serie di informazioni in passato rilevabili solo sul campo. «La sensoristica ci permette di misurare moltissimi parametri di esercizio, dalla pressione del gas alla percentuale di sostanza odorizzante prevista dalla normativa, ma anche di rilevare la presenza di eventuali fenomeni che, se non gestiti correttamente, potrebbero creare le condizioni per il prodursi di dispersioni di gas. In sintesi, il comportamento complessivo dell’infrastruttura. Grandezze che prima misuravamo sul campo, oggi le rileviamo con una lettura immediata da remoto, abilitando in questo modo un tipo di manutenzione predittiva che integra la gestione basata su interventi di manutenzione ordinaria. Inoltre, con gli smart meters garantiamo alle società di vendita, il nostro cliente finale, una rilevazione sempre corretta dei consumi».

Prendiamo i GRF (Gruppi di riduzione finali), impianti installati lungo le reti, il cui compito principale sino a ieri era quello di gestire i salti di pressione del gas nella rete. Un tempo prevalentemente elettromeccanici, con la digitalizzazione questi impianti si sono trasformati in strumenti in grado di estrarre una serie di dati relativi al comportamento del tratto di rete sottostante. «Dati che confluiscono in un data lake che ci permette non solo di avere una visione complessiva del funzionamento di quella parte di rete, ma anche di prevederne, grazie a meccanismi di machine learning, il comportamento futuro sempre in una logica di manutenzione predittiva e di efficienza nella programmazione degli investimenti tecnici. E quindi di tutta l’organizzazione dell’attività operativa» – spiega Barra Caracciolo. La protezione di questo enorme flusso di dati proveniente dalla pipeline richiede uno sforzo notevole anche dal punto di vista della security. La trasmissione del dato – spiega Barra – viene gestita su più livelli. «La parte di sicurezza ha tante componenti, differenziate in funzione della tipologia di sensore e di hardware. I dati generati dagli smart meters e dai sensori lungo la rete di distribuzione viaggiano su segnale cellulare sia GPRS, sia utilizzando la nuova tecnologia mobile narrow band IoT attraverso canali e protocolli protetti. La nostra protezione riguarda chiaramente anche tutto il nostro network e gli applicativi in cloud attraverso policy e architetture che ne garantisco la sicurezza.


#CIOGOLIVE Cloud, IoT e cyber security al centro della trasformazione di @Italgas
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EFFICIENZA E QUALITÀ DEL SERVIZIO

Il supporto ai processi garantito dalla digitalizzazione della rete è stato inoltre implementato dall’introduzione di altre tecnologie che hanno permesso di migliorare ulteriormente la gestione delle attività. Due esempi vengono dall’attività di monitoraggio della rete e prevenzione delle dispersioni gas – per la quale oggi Italgas utilizza Picarro Surveyor la tecnologia USA più all’avanguardia in questo campo – e dall’ottimizzazione dell’attività di supervisione e verifica dei cantieri attraverso un’applicazione sviluppata internamente che permette di controllare a distanza, attraverso anche scatti fotografici e il supporto del machine learning, la qualità dei lavori eseguiti.

«Inoltre, attraverso lo sviluppo di specifici algoritmi, la rivisitazione dei processi e l’utilizzo della geolocalizzazione abbiamo la possibilità di schedulare day by day le attività dei nostri operai e di recente anche quella delle imprese che operano per noi, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza e assicurare maggior qualità del servizio». Sempre a supporto delle attività sul campo, Italgas ha conseguito risultati importanti anche in quella che viene definita knowledge transfer. «Grazie al supporto di speciali visori certificati, riusciamo a rendere più semplice l’introduzione al lavoro delle nuove leve. Con l’ausilio di una serie di supporti multimediali – iPad e a breve anche occhialini smart – i nostri collaboratori possono accedere a un bagaglio di conoscenze ed esperienze utili per svolgere tutta una serie di attività e allo stesso tempo ricevere assistenza da remoto nell’esecuzione di alcune tipologie di interventi».

Fiore all’occhiello è il Centro Integrato di Supervisione, due sale controllo operative H24, 7 giorni su 7 nelle quali i tecnici hanno a disposizione in real-time su un megaschermo la rappresentazione della rete e del suo stato di esercizio, la possibilità di operare in remoto, attraverso il telecontrollo, in caso di attivazione di un qualsiasi segnale d’allarme, nonché una serie di KPI e altri elementi utili come la disponibilità e l’impiego delle squadre sul territorio.

La digitalizzazione infine ha prodotto risultati anche per una serie di processi diversi da quelli tecnici tipici del personale in campo: dalla trasformazione della parte commerciale alla revisione dei processi di procurement, all’evoluzione dei tools a supporto degli employee. «Oltre ai vantaggi in termini di bilanciamento e gestione della rete, l’efficienza complessiva la perseguiamo anche con un’attenta profilazione dei consumi e la prioritizzazione degli interventi, sia quelli realizzati direttamente che attraverso i nostri partner» – conferma Barra Caracciolo. «Efficienza che si riflette sul servizio erogato ai clienti. Moltiplicando tutto questo per gli oltre 70mila km di rete gestita da Italgas, al servizio di oltre 1.800 comuni – Sardegna compresa, grazie alla nuova sfida per la metanizzazione dell’isola – il risultato non è solo un progetto di trasformazione digitale che impatta una realtà aziendale ma un importante tassello dell’evoluzione infrastrutturale del Paese».

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