JustonEarth – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 09 Oct 2025 13:00:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png JustonEarth – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Dalla visione all’impatto: JustonEarth, la startup che ha creato il primo sistema digitale per il monitoraggio costiero e marino https://www.datamanager.it/2025/10/dalla-visione-allimpatto-justonearth-la-startup-che-ha-creato-il-primo-sistema-digitale-per-il-monitoraggio-costiero-e-marino/ Thu, 09 Oct 2025 13:00:33 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248173 Con un team multidisciplinare e una tecnologia proprietaria basata su AI e blockchain, la startup italiana JustonEarth trasforma il monitoraggio ambientale in uno strumento scalabile e replicabile, premiato dal PNRR con un progetto pilota in Emilia-Romagna. Il General Manager di JustonEarth Luigi Borgogno: “Il nostro obiettivo non è solo mappare il presente, ma costruire uno […]

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Con un team multidisciplinare e una tecnologia proprietaria basata su AI e blockchain, la startup italiana JustonEarth trasforma il monitoraggio ambientale in uno strumento scalabile e replicabile, premiato dal PNRR con un progetto pilota in Emilia-Romagna.

Il General Manager di JustonEarth Luigi Borgogno: “Il nostro obiettivo non è solo mappare il presente, ma costruire uno strumento che cresca con il territorio, alimentato dai dati, ma anche dalla partecipazione delle persone.”

Ogni estate, le coste italiane affrontano la stessa sfida: la pressione antropica aumenta, il turismo cresce e i rifiuti si accumulano sulle spiagge e in mare. Fino ad oggi, però, la gestione di questo fenomeno è stata quasi sempre reattiva e frammentata.

Con il progetto J1ER, sviluppato da JustonEarth nell’ambito di Ecosister (Spoke 5 – Università di Ferrara), nasce in Emilia-Romagna un nuovo approccio: un sistema integrato di monitoraggio ambientale per il controllo e la mitigazione del littering costiero e marino, basato su intelligenza artificiale, dati satellitari e blockchain.

Per la prima volta, enti pubblici, imprese e cittadini possono accedere in tempo quasi reale a dati certificati e georiferiti sull’impatto ambientale del turismo e dei rifiuti lungo la costa.

Il progetto J1ER non si limita a un semplice monitoraggio ma realizza un vero e proprio “digital twin” della costa romagnola, un modello digitale dinamico e aggiornabile in grado di tracciare: accumulo e dispersione di rifiuti marini e costieri, flussi antropici e impatto turistico sull’ambiente, e la presenza di inquinanti provenienti dai fiumi o spinti dalle correnti marine

La piattaforma integra dati satellitari del programma Copernicus, dati in situ, modelli di machine learning e un sistema blockchain per garantire la tracciabilità e la certificazione dei dati raccolti.

“Abbiamo voluto trasformare un problema complesso, come la gestione dei rifiuti marini e costieri, in un flusso di dati semplice e fruibile. “- spiega Luigi Borgogno, General Manager JustonEarth.

Il nostro obiettivo non è solo mappare il presente, ma costruire uno strumento che cresca con il territorio, alimentato dai dati, ma anche dalla partecipazione delle persone.

Con J1ER portiamo in Emilia-Romagna un approccio diverso: non un monitoraggio passivo, ma un modello attivo di gestione ambientale.

Ogni dato raccolto, ogni segnalazione inviata, ogni anomalia identificata diventa un pezzo di un sistema- continua Borgogno – che lavora per la tutela dell’ambiente in modo dinamico e trasparente.

Questo progetto rappresenta la sintesi della nostra visione: tecnologie avanzate al servizio delle persone e dell’ambiente, con uno sguardo sempre aperto alla scalabilità e alla replicabilità del modello. Siamo partiti dalla costa romagnola- conclude poi – ma siamo pronti a portare questa tecnologia ovunque ce ne sia bisogno.”

Il progetto J1ER è stato realizzato da JustonEarth grazie al finanziamento ricevuto nell’ambito del programma Ecosister – Ecosystem for Sustainable Transition in Emilia-Romagna (Spoke 5 – Università di Ferrara) con il cofinanziamento dell’Unione europea – Next Generation EU”.

L’obiettivo ora è estendere il modello ad altri territori costieri italiani e internazionali, consolidando una tecnologia modulare e replicabile per il monitoraggio ambientale e la gestione sostenibile delle aree marine e urbane.

Quando l’AI protegge il pianeta: il modello JustonEarth. Un viaggio dalla CO₂ ai mari

JustonEarth Srl è una startup che sviluppa soluzioni di intelligenza artificiale per l’analisi automatica di dati geospaziali, multispettrali e iperspettrali, con applicazioni in contesti terrestri, marini e urbani.

La sua tecnologia integra modelli proprietari di machine learning e deep learning per elaborare grandi volumi di dati eterogenei, provenienti da sensori remoti (satelliti, droni, lidar, SAR) e da fonti ambientali ad alta risoluzione.

JustonEarth lavora per trasformare i dati ambientali in strumenti di supporto alle decisioni, aiutando enti pubblici, aziende e comunità a comprendere e ridurre il proprio impatto sul pianeta.

Tra i progetti realizzati c’è il monitoraggio delle emissioni di CO₂ nei grandi eventi culturali, che ha debuttato al concerto di Elisa a San Siro lo scorso 18 giugno, diventando il primo evento in Italia ad essere monitorato in tempo reale per il proprio impatto ambientale.

Le tecnologie di JustonEarth sono già in uso in vari settori: dalla gestione del littering costiero e marino, al monitoraggio delle emissioni urbane, fino al tracciamento predittivo dell’impatto antropico sugli ecosistemi. L’obiettivo è sempre lo stesso: creare modelli tecnologici ad alto valore ambientale, scalabili e replicabili.

 

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JustonEarth: la startup italiana che conta i mozziconi di sigaretta con l’Intelligenza Artificiale https://www.datamanager.it/2025/03/justonearth-la-startup-italiana-che-conta-i-mozziconi-di-sigaretta-con-lintelligenza-artificiale/ Thu, 06 Mar 2025 08:48:23 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243699 Tecnologia e sostenibilità negli stadi: un nuovo approccio alla gestione dei rifiuti negli eventi sportivi Un sistema innovativo che monitora e simula i comportamenti del pubblico all’interno dello stadio, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei rifiuti, ottimizzare i punti di raccolta e prevenire situazioni critiche legate all’accumulo di materiale di scarto. One Mission, One […]

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Tecnologia e sostenibilità negli stadi: un nuovo approccio alla gestione dei rifiuti negli eventi sportivi

Un sistema innovativo che monitora e simula i comportamenti del pubblico all’interno dello stadio, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei rifiuti, ottimizzare i punti di raccolta e prevenire situazioni critiche legate all’accumulo di materiale di scarto.

One Mission, One Planet è una campagna realizzata dalla fondazione Marevivo in collaborazione con BAT Italia e Udinese Calcio, e vede come partner tecnico la startup JustonEarth:

“Abbiamo sviluppato un sistema di monitoraggio avanzato che raccoglie ed elabora dati in tempo reale grazie all’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo? Non solo misurare l’impatto ambientale, ma anticiparlo e fornire dati concreti a chi deve prendere decisioni”, spiega Massimiliano Agata, CTO di JustonEarth.

One Mission, One Planet è un progetto che mira a monitorare la Co2 e il littering all’interno del Bluenergy Stadium di Udinese. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza dei tifosi nei confronti del tema della sostenibilità.

JustonEarth: l’AI al servizio dell’ambiente

Il cuore del sistema è la creazione di un gemello digitale dell’area analizzata: un modello interattivo e dinamico che non solo descrive la realtà, ma la interpreta e la simula, permettendo di prevedere comportamenti futuri.

Un esempio concreto? Lo studio sull’abbandono dei mozziconi di sigaretta.

“Abbiamo digitalizzato il comportamento di un fumatore, simulando con un’accuratezza del 98,3% dove i mozziconi verranno abbandonati in assenza di strategie di mitigazione. Questo è possibile grazie a un’integrazione di tecnologie avanzate, tra cui Machine Learning, Deep Learning, Computer Vision e GIS (Geographic Information System)”, spiega Agata.

Il sistema di JustonEarth non richiede installazioni fisiche né interventi diretti sul campo, rendendolo altamente scalabile e applicabile a qualsiasi contesto urbano:

“In questi tre anni abbiamo assistito a un’evoluzione significativa delle nostre capacità predittive. Se inizialmente le curve di confidenza dei nostri modelli erano attestate intorno a 0.4, oggi siamo riusciti a portarle a 0.99, segno di una maggiore affidabilità e precisione nelle nostre previsioni. Parallelamente, l’integrazione di analisi satellitari avanzate ha trasformato radicalmente il nostro Decision Support System (DSS). Inizialmente, le nostre valutazioni si basavano su proiezioni annuali, ma grazie all’affinamento degli algoritmi e alla qualità crescente dei dati disponibili, oggi siamo in grado di elaborare scenari su scala decennale”, sottolinea Agata.

Tecnologia e stadi: cambiare il comportamento per ridurre l’impatto

La vera sfida non è solo tecnologica, ma culturale: migliorare la gestione dei rifiuti negli eventi sportivi significa cambiare abitudini e ottimizzare i processi.

Attraverso il gemello digitale dell’evento, JustonEarth è in grado di prevedere in quali aree dello stadio si concentrerà la maggiore produzione di rifiuti e suggerire strategie mirate, come il posizionamento strategico dei contenitori e la pianificazione degli interventi di pulizia.

“Il vantaggio principale del nostro approccio è che non si limita a correggere il problema dopo che si è verificato, ma lo anticipa. Più che un semplice strumento tecnologico, è una strategia di innovazione sostenibile che può avere un impatto concreto su un settore che ha un’enorme visibilità e una grande responsabilità ambientale.”, sottolinea Agata.

One Mission, One Planet e il futuro della sostenibilità

Partecipare a One Mission, One Planet significa per JustonEarth mettere a disposizione tecnologie avanzate per la sostenibilità, contribuendo alla transizione verso un modello più responsabile di gestione ambientale.

“Abbiamo il privilegio di mettere la nostra tecnologia al servizio delle sfide più urgenti legate all’ambiente, al cambiamento climatico e allo sviluppo delle smart cities. Il nostro obiettivo non è solo fornire dati, ma generare scenari predittivi che aiutino a ottimizzare le soluzioni”, conclude Agata.

Grazie a questa iniziativa, la startup rafforza la propria filosofia: “misurare significa comprendere, comprendere significa evolvere”, consolidando la visione che la transizione ecologica non è solo una sfida politica ed economica, ma una vera e propria rivoluzione tecnologica.

 

 

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