Kepler – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:02:53 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Kepler – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 L’AI di Google ha scoperto un esopianeta per la NASA https://www.datamanager.it/2017/12/lai-google-scoperto-un-esopianeta-la-nasa/ Fri, 15 Dec 2017 17:59:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137605 L’intelligenza artificiale di Google ha individuato un nuovo esopianeta anche se inospitale. Per raggiungere questo traguardo ha dovuto analizzare i dati di centinaia di stelle raccolti dal telescopio Kepler Google ha fatto passi da gigante nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Big G ha oggi messo la potenza di calcolo delle sue reti neurali al servizio della […]

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L’intelligenza artificiale di Google ha individuato un nuovo esopianeta anche se inospitale. Per raggiungere questo traguardo ha dovuto analizzare i dati di centinaia di stelle raccolti dal telescopio Kepler

Google ha fatto passi da gigante nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Big G ha oggi messo la potenza di calcolo delle sue reti neurali al servizio della NASA per identificare nuovi pianeti simili alla Terra e che potrebbero possedere le caratteristiche fondamentali per ospitare la vita. Big G e l’agenzia spaziale statunitense, a cui è stato affidato il compito di riportare l’uomo sulla Luna dal Presidente Donald Trump, hanno scoperto un piccolo sistema solare composto da otto pianeti che ruotano attorno alla stella Kepler-90 distante ben 2.545 anni luce da noi. Uno di essi è un esopianeta ma purtroppo difficilmente sarà la casa di vita aliena.

E’ stata l’AI di Google a scoprire l’ultimo componente di questo sistema solare che è stato poi battezzato Kepler 90i. L’intelligenza artificiale è stata prima addestrata a calcolare le variazioni di luminosità della stella Kepler-90 che sono il primo segnale del transito di un pianeta. La rete neurale ha quindi analizzato i dati relativi a ben 675 stelle raccolti dal telescopio Kepler prima di effettuare questa scoperta. L’AI ha inoltre dimostrato tutto il suo potenziale potendo identificare anche segnali disturbati con una percentuale di precisione del 96%. L’esopianeta ha un tempo di rivoluzione di appena 14,4 giorni e si trova a una distanza minore dalla sua stella rispetto a quella che separa la Terra dal Sole. “E’ roccioso e così caldo da essere inospitale per la vita”, ha spiegato Paul Hertz, direttore della divisione di astrofisica della NASA a Washington.

L’evoluzione delle reti neurali sarà fondamentale per il prosieguo dell’esplorazione spaziale e in pochi anni questa tecnologia non potrà far altro che continuare a migliorare. L’AI sviluppata da DeepMind per Google ora è in grado di imparare senza nessun input da parte dell’uomo e una volta comprese le regole degli scacchi è riuscito a battere il campione del mondo di questo gioco tra i software senza mai perdere una partita. Cosa riuscirà a fare in futuro?

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La NASA scopre altri 10 esopianeti simili alla Terra https://www.datamanager.it/2017/06/la-nasa-scopre-altri-10-esopianeti-simili-alla-terra/ Tue, 20 Jun 2017 16:59:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127071 Il telescopio Kepler ha scoperto altri 219 pianeti extrasolari e ha fornito dati che permettono di conoscerne dimensioni e composizione della superficie La NASA sta incrementando i suoi sforzi per raggiungere Marte, tanto che ha già scelto il team di astronauti che metterà piede per primo sul Pianeta Rosso. L’agenzia spaziale statunitense non ha però […]

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Il telescopio Kepler ha scoperto altri 219 pianeti extrasolari e ha fornito dati che permettono di conoscerne dimensioni e composizione della superficie

La NASA sta incrementando i suoi sforzi per raggiungere Marte, tanto che ha già scelto il team di astronauti che metterà piede per primo sul Pianeta Rosso. L’agenzia spaziale statunitense non ha però smesso di cercare una nuova casa per l’umanità e tramite il telescopio Kepler ha scoperto altri 219 pianeti esterni al Sistema Solare, di cui 10 posti nella fascia abitabile e grandi quanto la Terra. La distanza tra questi corpi celesti e la loro stella è tale da consentire la presenza di acqua liquida sulla superficie e quindi è possibile che possano sostenere la vita. Questi si vanno quindi ad aggiungere a una lista che ora comprende 30 potenziali candidati per una futura colonizzazione. In tutto Kepler ha scoperto 4.034 mondi alieni ma di questi solo 2.335 sono stati verificati come pianeti.

“Questo catalogo frutto di misure estremamente accurate è la base di partenza per rispondere a una delle domande più interessanti dell’astronomia: quanti sono i pianeti simili alla Terra nella nostra galassia?”, ha spiegato Susan Thompson, coordinatrice del catalogo presso il Seti Institute di Mountain View, in California.

Gli ultimi dati trasmessi da Kepler hanno permesso a un secondo gruppo di ricerca di misurare con precisione migliaia di pianeti e di studiarne la composizione. Gli esperti hanno scoperto che i corpi celesti più piccoli sono suddivisi in due principali categorie: quelli rocciosi e grandi come la Terra o quelli gassosi con dimensioni inferiori a Nettuno. “Ci piace pensare a questo studio di classificazione dei pianeti come quello con cui i biologi identificano nuove specie animali. – ha spiegato il coordinatore Benjamin Fulton, dell’Università delle Hawaii a Manoa -. Trovare due gruppi distinti di esopianeti è come scoprire che mammiferi e lucertole formano due rami distinti dell’albero evolutivo”. Questa scoperta è fondamentale per la ricerca della vita aliena in quanto ora sappiamo che la maggior parte dei pianeti non possiede una superficie o quest’ultima è ricoperta da uno spesso strato di atmosfera che non consentirebbe la sopravvivenza di organismi vegetali o animali.

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Kepler ha trovato l’esopianeta più simile alla Terra https://www.datamanager.it/2015/07/kepler-ha-trovato-lesopianeta-piu-simile-alla-terra/ Fri, 24 Jul 2015 12:06:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=81772 Il telescopio Kepler ha scoperto Kepler 452b, l’esopianeta con le caratteristiche più simili alla Terra mai osservato Mentre la NASA è alle prese con i suoi test sulle condizioni che gli astronauti dovranno affrontare durante l’esplorazione dello spazio, il telescopio Kepler continua il suo lavoro di ricerca di pianeti simili al nostro. Ieri l’occhio hitech […]

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Il telescopio Kepler ha scoperto Kepler 452b, l’esopianeta con le caratteristiche più simili alla Terra mai osservato

Mentre la NASA è alle prese con i suoi test sulle condizioni che gli astronauti dovranno affrontare durante l’esplorazione dello spazio, il telescopio Kepler continua il suo lavoro di ricerca di pianeti simili al nostro. Ieri l’occhio hitech dell’agenzia spaziale statunitense ha scoperto un esopianeta ribattezzato Kepler 452b che possiede molte delle condizioni che caratterizzano la Terra.

Kepler 452b, il miglior candidato a ospitare alla vita

Kepler 452b è lontano da noi 1.400 anni luce e ruota attorno ad una stella più vecchia del Sole di circa 1,5 miliardi di anni. La distanza tra i due copri celesti è però la stessa che ci separa dal nostro astro. Inoltre, l’esopianeta ha tutte le caratteristiche affinché ci sia acqua sulla sua superficie e non si esclude che ci sia un qualche tipo di attività vulcanica. Tali condizioni permetterebbero, in teoria, la formazione di forme di vita.

Kepler 452b, che è circa il 60% più grande della Terra e ha un tempo di rivoluzione praticamente identico (385 giorni), appartiene ad una ristretta lista di 12 esopianeti con un diametro inferiore al doppio di quello terrestre e che ruotano intorno a una stella. Questo particolare corpo celeste è però il primo ad essere stato confermato come pianeta. Recentemente la NASA per promuovere il progetto Kepler ha provato ad immaginare lo scenario che un ipotetico viaggiatore dello spazio si troverebbe di fronte su uno di questi esopianeti. Su Kepler-186f, ad esempio, la vegetazione avrebbe molto probabilmente una colorazione rossa mentre su Kepler-16B avremmo una doppia ombra.

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C’è vita su un altro Pianeta? La Nasa scopre un “cugino” della Terra https://www.datamanager.it/news/c-vita-su-un-altro-pianeta-la-nasa-scopre-un-cugino-della-terra-55751.html Fri, 18 Apr 2014 18:00:12 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/ce-vita-su-un-altro-pianeta-la-nasa-scopre-un-cugino-della-terra/ Se è vero che dove c’è acqua c’è vita, il pianeta roccioso di dimensioni simili a quelle della Terra identificato dall’occhio del telescopio spaziale Kepler nel nostro angolo di Via Lattea, potrebbe davvero ospitare forme di vita. L’annuncio dato dalla NASA è in realtà una notizia che aspettavamo da tempo e che non può lasciare […]

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Se è vero che dove c’è acqua c’è vita, il pianeta roccioso di dimensioni simili a quelle della Terra identificato dall’occhio del telescopio spaziale Kepler nel nostro angolo di Via Lattea, potrebbe davvero ospitare forme di vita. L’annuncio dato dalla NASA è in realtà una notizia che aspettavamo da tempo e che non può lasciare indifferenti.

Il nuovo pianeta, chiamato Kepler-186f, più grande del 10% rispetto al nostro, sembra che abbia una conformazione del tutto simile a quella della Terra, con presenza di acqua corrente allo stato liquido. E’ proprio quest’ultima la caratteristica fondamentale e il requisito essenziale che fa pensare all’esistenza della vita.

Per avere un’idea precisa delle caratteristiche di Kepler-186f basterebbe dare un’occhiata alla dettagliata carta d’identità che la rivista Science ha fornito ai suoi lettori.

Di recente gli astronomi avevano dichiarato che gli esopianeti, cioè quei pianeti con caratteristiche simili alla Terra, potrebbero essere in realtà molti più del previsto, tesi che sarebbe avvalorata dalle recenti scoperte di Kepler. Il satellite della NASA, che è stata accusata da uno scienziato di aver mentito sull’assenza di vita su Marte, è riuscito ad individuare ben 715 nuovi pianeti simili al nostro all’interno della zona cosiddetta abitabile.

Si trova nella zona abitabile

Si tratta del più esterno di cinque pianeti che ruotano intorno ad una nana rossa (una stella più piccola e fredda del nostro Sole) ad una distanza di 500 anni luce. Per dare un quadro un po’ più preciso delle distanze, la Nasa ha calcolato che Kepler-186f completa la sua orbita in 130 giorni ed è distante dalla sua stella come il Sole rispetto a Mercurio.

La notizia che dà ulteriori speranze che il pianeta possa accogliere la vita è che si trova nella zona definita “abitabile”, ovvero in uno spazio che riceve luce e calore in grado di poter mantenere acqua allo stato liquido sulla sua superficie, senza eccessi né difetti, come spiega la coordinatrice della ricerca, Elisa Quintana, dell’istituto Seti e del Centro di ricerche Ames della Nasa: il pianeta riceve dalla sua stella la «giusta» dose di luce e calore, «non troppo né troppo poco». E’ questo il discrimine fondamentale per la vita che rende Kepler-186f differente dagli altri pianeti scoperti fino adesso con caratteristiche simili alla terra. La loro eccessiva vicinanza con la propria stella rendeva infatti impossibile la presenza di acqua allo stato liquido.

Un cugino più che un gemello

Inoltre si tratta del primo pianeta scoperto in una zona abitabile che sia simile alla Terra anche per dimensioni. Anche se forse la parentela tra i due pianeti fa pensare più ad un cugino che non ad un gemello, perché la stella attorno a cui ruotano è differente per temperatura e dimensioni.

Le cosiddette nane rosse in realtà sono numerose nella Via Lattea e attirano spesso l’attenzione di chi va a caccia di forme di vita nello spazio, per alcune particolari caratteristiche. Una di questa è la longevità, che offirebbe ai pianeti che vi ruotano intorno un arco di tempo superiore durante il quale trasformarsi chimicamente per consentire l’eventuale nascita della vita. Se questa peculiarità delle nane rosse è pro-vita, d’altra parte le stelle di dimensioni ridotte sono generalmente più attive ed hanno una maggior emissione di radiazioni, caratteristiche queste che rendono più difficoltoso lo sviluppo della vita.

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Kepler trova 715 nuovi esopianeti e un gemello della Terra https://www.datamanager.it/news/kepler-trova-715-nuovi-esopianeti-e-un-gemello-della-terra-54173.html Thu, 27 Feb 2014 18:00:13 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/kepler-trova-715-nuovi-esopianeti-e-un-gemello-della-terra/ Il satellite della NASA Kepler ha individuato 715 esopianeti nella fascia di Spazio in cui è presente acqua liquida. Uno in particolare è molto simile alla Terra

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Il satellite della NASA Kepler ha individuato 715 esopianeti nella fascia di Spazio in cui è presente acqua liquida. Uno in particolare è molto simile alla Terra

Recentemente gli astronomi avevano dichiarato che gli esopianeti, cioè quei pianeti con caratteristiche simili alla Terra, potrebbero essere molti più del previsto. Le ultime scoperte di Kepler sembrano avvalorare questa tesi. Il satellite della NASA, che è stata accusata da uno scienziato di aver mentito sulla non presenza di vita su Marte, ha individuato 715 nuovi pianeti simili al nostro all’interno di quella zona di Spazio in cui è possibile trovare acqua liquida. Per la sua ricerca Kepler ha dovuto osservare oltre 315mila stelle. Ora la conta degli esopianeti è arrivata a mille.

Tanti piccoli gemelli della Terra

Dei nuovi pianeti segnalati da Kepler, il 95% è più piccolo di Nettuno, che ha una massa quattro volte inferiore alla Terra, e solo 4 corpi celesti hanno dimensioni superiori al nostro mondo. Uno in particolare, Kepler-296f, ha caratteristiche che permetterebbero la creazione della vita, anche se non si è ancora riusciti a calcolarne la densità. La stessa intorno a cui ruota l’esopianeta è la metà del Sole ed emana una luce molto meno intensa della nostro astro.

La ricerca di nuovi pianeti abitabili sarà presto portata avanti non solo da Kepler ma anche dal James Webb Telescoper, il satellite che sostituirà Hubble nel 2018 e scandaglierà lo Spazio con un sistema di infrarossi all’avanguardia.

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Esopianeti: i gemelli della Terra sono più del previsto https://www.datamanager.it/news/esopianeti-i-gemelli-della-terra-sono-pi-del-previsto-51003.html Tue, 05 Nov 2013 19:00:14 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/11/esopianeti-i-gemelli-della-terra-sono-piu-del-previsto/ L'Università di Berkley ha stimato che nella zona abitabile della Via Lattea attorno al 22% delle stelle orbitano pianeti con carattristiche simili alla Terra

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L’Università di Berkley ha stimato che nella zona abitabile della Via Lattea attorno al 22% delle stelle orbitano pianeti con carattristiche simili alla Terra

L’incessante ricerca dell’umanità di altre forme di vita nell’Universo potrebbe essere meno difficile del previsto. L’equipe di ricercatori dell’Università di Berkeley guidata da Erik Petigura ha stimato che nella fascia abitabile della Via Lattea, cioè quella parte di Spazio dove è possibile la presenza di acqua, ci sarebbero 8,8 miliardi di pianeti simili alla Terra e che potrebbero quindi ospitare la vita.

La Terra ha più gemelli del previsto

Grazie ai dati forniti dal satellite della NASA Kepler, che ha scoperto due esopianeti prima di rompersi, si è scoperto che attorno al 22% delle circa 50 miliardi di stelle della nostra galassia orbitano pianeti con densità e dimensioni simili alla Terra. Se si considerano anche le nane rosse, categoria di astri molto frequente nella nostra galassia, i pianeti potenzialmenti abitati salgono da 8,8 a 20 miliardi. Secondo gli scienziati il gemello della Terra più vicino si trova a 12 anni luce ed è visibile a occhio nudo, a meno che non si trovi la prova definitiva che Marte ha ospitato in passato la vita. L’ultimo esopianeta scoperto si chiama Kepler 78b e dista 700 anni luce da noi.

Il prossimo passo degli astronomi è studiare l’atmosfera di questi corpi celesti per scoprire se possono sostenere la vita.

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Il satellite Kepler trova un pianeta gemello della Terra poi si rompe https://www.datamanager.it/news/il-satellite-kepler-trova-un-pianeta-gemello-della-terra-poi-si-rompe-47043.html Thu, 16 May 2013 18:15:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/il-satellite-kepler-trova-un-pianeta-gemello-della-terra-poi-si-rompe/ Il sistema che bilancia il satellite della NASA sembra difettoso e ciò rende le sue osservazioni meno accurate. Prima di guastarsi Kepler ha trovato il pianeta più simile al nostro anche se distante 600 anni luce

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Il sistema che bilancia il satellite della NASA sembra difettoso e ciò rende le sue osservazioni meno accurate. Prima di guastarsi Kepler ha trovato il pianeta più simile al nostro anche se distante 600 anni luce

Il satellite Kepler è stato inviato nello Spazio dalla NASA, a cui si può inviare la propria poesia da spedire su Marte, alla ricerca degli esopianeti, cioè quei corpi celesti con caratteristiche simili alla Terra e che potrebbero ospitare la vita. Dal suo lancio nel 2009, Kepler ha individuato 132 esopianeti nella nostra galassia, di questi, due sembra possano essere abitabili, uno è grande come la Luna e un altro è praticamente identico al nostro Pianeta. Ora però la missione di Kepler potrebbe essere finita a causa di un guasto.

Kepler-22b, il pianeta gemello della Terra

Fra gli esopianeti individuati da Kepler, quello più simile alla Terra si trova a 600 anni luce da noi ed è stato battezzato Kepler-22b. Il corpo celeste ha un diametro 2,4 volte inferiore rispetto al nostro Pianeta, ha una temperatura in superficie di 22 gradi e orbita intorno alla sua stella in 209 giorni. Persino il suo sole è simile al nostro, anche se leggermente più piccolo e freddo.

Kepler si è rotto

Mentre osservava delle stelle nella costellazione del cigno, il satellite ha perso in stabilità. Due delle quattro ruote che permettono a Kepler di posizionarsi adeguatamente si sono rotte e ora la sua vista risulta difettosa. Mentre si attendono notizie sul destino del “cercatore di pianeti”, nel 2017 due suoi compagni con la stessa missione saranno spediti nello Spazio: il TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite) della NASA e il CHEOPS (Characterizing Exoplanets Satellite) dell’Esa, che ha dato il via libera per il lancio del vettore Vega per le telecomunicazioni.

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Trovati due pianeti simili alla Terra nella nostra galassia https://www.datamanager.it/news/trovati-due-pianeti-simili-alla-terra-nella-nostra-galassia-46181.html Fri, 19 Apr 2013 09:53:14 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/04/trovati-due-pianeti-simili-alla-terra-nella-nostra-galassia/ La NASA ha scoperto due pianete con caratteristiche simili alla Terra nella Via Lattea. Distanti oltre 2000 anni luce, ci sono elevate possibilità sia presente acqua liquida e forse anche la vita

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La NASA ha scoperto due pianete con caratteristiche simili alla Terra nella Via Lattea. Distanti oltre 2000 anni luce, ci sono elevate possibilità sia presente acqua liquida e forse anche la vita

Il telescopio Kepler della NASA, che è sotto attacco hacker da due anni, ha scovato due pianeti, battezzati Kepler 62e e Kepler 62-7, che hanno caratteristiche simili alla Terra. I due corpi celesti ruotano vicino alla stella Kepler 62 nella zona dove è possibile la presenza di acqua liquida e quindi la vita.  

Due gemelli della Terra

I due pianeti, distanti 2000 anni luce dalla Terra, hanno dimensioni molto simili al nostro Pianeta. La scoperta è avvenuta grazie alla tecnica dei transiti. Analizzando le fluttuazioni di luminosità quando la stessa attorno cui ruotano gli passa davanti si è ipotizzato che i due corpi celesti potrebbero avere una composizione rocciosa o addirittura ghiacciata. Il ritrovamento di Kepler 62e e Kepler 62-7 segue quello di un pianeta extrasolare grande come la Luna.

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