Kirey – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 13 May 2026 12:27:56 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Kirey – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Kirey accelera in Europa: un’identità comune per rafforzare il Gruppo https://www.datamanager.it/2026/05/kirey-accelera-in-europa-unidentita-comune-per-rafforzare-il-gruppo/ Wed, 13 May 2026 12:27:56 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252836 In Bulgaria e Spagna, le società del Gruppo – Synergyc e Grupo Solutio – adottano il nome Kirey per offrire ai clienti un’esperienza coerente e servizi end-to-end a livello internazionale Kirey, tra i principali ambasciatori della digital transformation in Italia e in Europa, prosegue il percorso di consolidamento della propria presenza europea con un rebranding […]

L'articolo Kirey accelera in Europa: un’identità comune per rafforzare il Gruppo proviene da Data Manager Online.

]]>
In Bulgaria e Spagna, le società del Gruppo – Synergyc e Grupo Solutio – adottano il nome Kirey per offrire ai clienti un’esperienza coerente e servizi end-to-end a livello internazionale

Kirey, tra i principali ambasciatori della digital transformation in Italia e in Europa, prosegue il percorso di consolidamento della propria presenza europea con un rebranding che coinvolge le principali società estere del Gruppo, oggi pronte a presentarsi sul mercato con un’unica identità. Synergyc, realtà di riferimento nel mercato IT bulgaro per sviluppo software e infrastrutture IT, e Grupo Solutio, società tecnologica spagnola specializzata in cloud, development e outsourcing di servizi IT, opereranno ufficialmente sotto il nome Kirey, a conclusione dei percorsi di integrazione avviati rispettivamente nel 2023 e nel 2024.

L’iniziativa risponde all’esigenza di rafforzare la chiarezza e la riconoscibilità della proposta nei diversi mercati, abilitando una collaborazione ancora più stretta tra Paesi e garantendo ai clienti un’esperienza più uniforme lungo progetti e servizi. L’obiettivo è mettere a fattor comune risorse, competenze e specializzazioni del network internazionale, con particolare attenzione alle aree strategiche Data & AI, Security, Cloud & Infrastructure e Software Development, preservando al contempo il valore costruito dalle singole realtà. In questo contesto, la conoscenza dei mercati locali rappresenta un vantaggio competitivo concreto, perché consente di coniugare standard condivisi e capacità di delivery integrate con bisogni, priorità e dinamiche specifiche di ciascun Paese.

Il rebranding di Synergyc e Grupo Solutio rappresenta quindi un passaggio naturale all’interno del percorso di crescita di Kirey a livello europeo, in linea con la strategia di integrazione del Gruppo e con il consolidamento della sua presenza nei mercati di riferimento. L’operazione valorizza l’esperienza maturata dalle due realtà in Europa orientale e in Spagna, favorendone l’integrazione nel network e nel portfolio di servizi Kirey.

Elemento trasversale dell’intero processo è l’attenzione alle persone, che si traduce in una maggiore condivisione del know-how tra i team, nell’accesso semplificato a percorsi di formazione e nella possibilità di contribuire a una più ampia varietà di progetti, sostenendo lo sviluppo professionale delle proprie risorse e l’ampliamento delle competenze.

“Questo step segna un ulteriore avanzamento nel nostro percorso europeo. L’adozione comune del brand Kirey ci consente di coordinare meglio risorse e capacità tra Paesi, ridurre le distanze operative e mettere in campo con maggiore tempestività le competenze più adatte alle esigenze dei singoli progetti, offrendo ai clienti un’esperienza più lineare. È un’evoluzione sostenuta dagli investimenti e dallo sviluppo dell’organizzazione negli ultimi anni, che preserva la forza delle relazioni costruite nei territori e amplia le opportunità per le nostre persone”, commenta Alessandra Girardo, General Manager Italia di Kirey.

“Il rebranding di Synergyc e Grupo Solutio rappresenta molto più di un cambio di nome: è l’affermazione di una visione condivisa. Consolidare la presenza europea sotto il brand Kirey significa rafforzarne riconoscibilità, coerenza e distintività nei mercati in cui operiamo. Il risultato è un Gruppo europeo integrato, capace di unire ambizione internazionale e presidio locale, creando valore reale per clienti, partner, stakeholder e dipendenti di tutte le sedi”, aggiunge Federica Zilio, Head of Marketing di Kirey.

L'articolo Kirey accelera in Europa: un’identità comune per rafforzare il Gruppo proviene da Data Manager Online.

]]>
Kirey: Eleonora Nardini nominata HR Director https://www.datamanager.it/2025/08/kirey-eleonora-nardini-nominata-hr-director/ Fri, 01 Aug 2025 10:42:25 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247050 Nuova energia per la crescita delle persone e la cultura dell’innovazione Kirey, tra i principali system integrator a livello italiano ed europeo, annuncia la nomina di Eleonora Nardini a HR Director, affidandole il compito di valorizzare ulteriormente il talento e il potenziale presenti in azienda. Insieme al suo team, Nardini guiderà lo sviluppo di iniziative dedicate al benessere, alla […]

L'articolo Kirey: Eleonora Nardini nominata HR Director proviene da Data Manager Online.

]]>

Nuova energia per la crescita delle persone e la cultura dell’innovazione

Kirey, tra i principali system integrator a livello italiano ed europeo, annuncia la nomina di Eleonora Nardini a HR Director, affidandole il compito di valorizzare ulteriormente il talento e il potenziale presenti in azienda. Insieme al suo team, Nardini guiderà lo sviluppo di iniziative dedicate al benessere, alla formazione e all’inclusione, contribuendo al percorso di crescita del Gruppo.
Con oltre 15 anni di esperienza nel settore delle human resources, Eleonora Nardini ha maturato una solida expertise in realtà tecnologiche e innovative, sia in grandi aziende come Cisco e Sisal Group che in scale-up come MailUp (ora parte di TeamSystem Group), distinguendosi per la capacità di guidare progetti di trasformazione organizzativa e di promuovere ambienti di lavoro dinamici e inclusivi.
Il suo ingresso si inserisce in una più ampia strategia che pone al centro le persone e che punta su iniziative di crescita continua, ma anche di responsabilità sociale. Tra queste figurano programmi formativi di eccellenza come il Master in Digital Transformation, recentemente insignito del riconoscimento di Specialized Executive Master da ASFOR; l’adesione a Valore D, prima associazione di imprese per la promozione della parità di genere e di una cultura inclusiva in Italia, oltre al sostegno a realtà attive nel sociale come Fondazione Cervelli Ribelli Onlus, impegnata nella sensibilizzazione sulla neurodiversità, e Fondazione Umberto Veronesi, con cui Kirey collabora per promuovere la ricerca scientifica.
“Entrare in Kirey significa contribuire alla crescita di un’azienda che unisce radici italiane e una visione internazionale in costante evoluzione. In questo contesto, il mio impegno sarà quello di continuare a mettere le persone al centro delle strategie aziendali, promuovendo pratiche condivise, capaci di ascoltare, coinvolgere e rispondere alle priorità di ciascuno. In questo modo, sono certa che potremo sostenere lo sviluppo di ogni individuo e del Gruppo stesso”, commenta Eleonora Nardini, HR Director di Kirey.
“Siamo lieti di accogliere Eleonora in Kirey. La sua esperienza nel mondo tech e la sua visione strategica saranno preziose per accompagnare l’evoluzione della nostra organizzazione. Siamo convinti che, insieme, potremo rafforzare una cultura aziendale aperta e orientata al futuro, capace di valorizzare i talenti e promuovere l’innovazione. Il suo contributo darà nuovo slancio alla crescita professionale e personale di tutti coloro che lavorano in Kirey, vero motore del successo della nostra azienda”, dichiara Alessandra Girardo, General Manager Italia di Kirey.

L'articolo Kirey: Eleonora Nardini nominata HR Director proviene da Data Manager Online.

]]>
Pagamenti istantanei e antifrode: perché serve un approccio predittivo https://www.datamanager.it/2025/07/pagamenti-istantanei-e-antifrode-perche-serve-un-approccio-predittivo/ Tue, 08 Jul 2025 07:43:01 +0000 https://www.datamanager.it/?p=246412 Tra regolamenti UE e nuovi rischi, come evolve la fraud detection per rispondere alla richiesta di sicurezza e velocità nei pagamenti Nel mondo dei pagamenti, il tempo è diventato il vero protagonista. Da una parte, la rapidità delle transazioni rappresenta una risposta alle esigenze di consumatori e aziende, che oggi si aspettano trasferimenti di denaro […]

L'articolo Pagamenti istantanei e antifrode: perché serve un approccio predittivo proviene da Data Manager Online.

]]>
Tra regolamenti UE e nuovi rischi, come evolve la fraud detection per rispondere alla richiesta di sicurezza e velocità nei pagamenti

Nel mondo dei pagamenti, il tempo è diventato il vero protagonista. Da una parte, la rapidità delle transazioni rappresenta una risposta alle esigenze di consumatori e aziende, che oggi si aspettano trasferimenti di denaro in pochi secondi. Dall’altra, questa stessa velocità impone una sfida senza precedenti alla sicurezza: il tempo a disposizione per individuare e bloccare una frode, o una truffa, si è infatti ridotto drasticamente, passando da ore o minuti a una manciata di secondi.

Questo scenario è stato ulteriormente accelerato dall’entrata in vigore del Regolamento (UE) 886/2024 sui bonifici istantanei (Instant Payments Regulation o IPR), che impone agli istituti finanziari di garantire l’esecuzione dei pagamenti in tempo reale 24/7 e che prevede una nuova scadenza fissata al 9 ottobre 2025 riguardante, tra le altre cose, l’obbligo per le banche dell’area euro di offrire ai propri clienti anche il servizio di invio di bonifici istantanei, oltre a quelli ordinari.

Se da un lato la normativa favorisce l’efficienza e la competitività del sistema finanziario, dall’altro richiede un ripensamento radicale delle strategie di sicurezza, come confermato dai dati della Banca d’Italia: nel primo semestre 2024 il tasso di frode in volume per i bonifici istantanei è stato ben più elevato rispetto a quello dei bonifici ordinari, raggiungendo uno 0,017% nel primo caso contro lo 0,001% del secondo[1].

La fraud detection deve quindi evolversi: reagire agli allarmi non è più sufficiente, ma occorre anticipare i rischi, adottando soluzioni predittive e automatizzate in grado di operare in tempo reale.

Secondo Roberto Marzocca, Head of Cybersecurity di Kirey, sono in particolare 5 i passi da compiere:

  1. Aggiornare policy e modelli antifrode per reagire (quasi) in real time

Le regole definite per i pagamenti ordinari non sono più sufficienti. È necessario rivedere le policy interne, definire soglie dinamiche di rischio e integrare i meccanismi richiesti dalla normativa europea, come il “Verification of Payee”. Solo così si potrà garantire sicurezza senza rallentare i processi.

  1. Integrare AI e machine learning nei sistemi di rilevazione

L’intelligenza artificiale è il cuore di una fraud detection predittiva, abilitando livelli di automazione e analisi prima impensabili. Il machine learning, sia supervisionato che non supervisionato, consente ai sistemi di apprendere dai dati: nel primo caso, i modelli vengono addestrati su dataset in cui ogni transazione è già classificata come legittima o fraudolenta, migliorando progressivamente la capacità di riconoscere comportamenti sospetti; nel secondo, gli algoritmi individuano autonomamente schemi e anomalie senza indicazioni esterne, creando cluster comportamentali e assegnando un punteggio di rischio.

Combinando regole predefinite e apprendimento automatico, questi sistemi possono quindi monitorare le transazioni in tempo reale, automatizzando l’identificazione di comportamenti anomali e la valutazione del rischio, con un miglioramento continuo delle performance e una riduzione sia dei falsi positivi che dei falsi negativi.

Oltre alle frodi, dove si registra un’operazione illecita compiuta da un soggetto che riesce a violare i sistemi di sicurezza, l’IA si deve estendere infatti anche alla prevenzione delle truffe, dove è l’utente stesso, tratto in inganno da tattiche come phishing, smishing e social engineering ad eseguire volontariamente un pagamento.

In altri termini, serve analizzare il comportamento dell’utente, e non solo la transazione, valutando il contesto dell’azione e integrando indicatori di social engineering per intercettare segnali anomali come fretta, importi fuori media e dispositivi nuovi.

  1. Rivedere architetture tecnologiche e processi interni

Perché queste tecnologie esprimano tutto il loro potenziale, è necessario ripensare in modo integrato architetture, processi e servizi antifrode, affidandosi a partner affidabili e specializzati per costruire una strategia capace di coniugare automazione, sicurezza e fruibilità. Automatizzare i flussi decisionali e connettere strumenti antifrode a quelli di identity verification è oggi indispensabile per reagire con tempestività.

  1. Formare il personale e diffondere una cultura antifrode

Le tecnologie, da sole, non bastano. Una strategia antifrode efficace richiede anche consapevolezza diffusa, competenze aggiornate e una cultura aziendale orientata alla sicurezza. Molti attacchi informatici e truffe riescono a concretizzarsi non per vulnerabilità tecniche, ma a causa di comportamenti umani inconsapevoli: clic su link malevoli, errori nella verifica dell’identità del beneficiario o sottovalutazione di segnali di rischio.

Investire nella formazione del personale significa, quindi:

  • Formare non solo i team di sicurezza e IT, ma anche front office, customer service e risk management;
  • Organizzare simulazioni di frodi reali per testare reattività e capacità di riconoscere schemi anomali;
  • Introdurre programmi di cyber hygiene e behavioral training, soprattutto per chi ha accesso a dati sensibili o approva transazioni;
  • Stabilire processi chiari per la segnalazione e la gestione degli incidenti, così da reagire in modo tempestivo.

Una cultura antifrode si costruisce nel tempo, ma è ciò che fa la differenza tra una frode evitata e una crisi reputazionale.

  1. Affidarsi a partner esperti e reti di threat intelligence

Nel panorama attuale, le frodi sono sempre più complesse, globali e automatizzate. I criminali informatici sfruttano bot, identità sintetiche, social engineering e AI generativa per creare truffe sempre più credibili. In questo scenario, nessuna azienda può contare solo sulle proprie forze.

Diventa cruciale:

  • Collaborare con partner specializzati in fraud management con esperienza verticale nel settore finanziario;
  • Integrare nel proprio ecosistema le reti di condivisione informativa (come FS-ISAC, CERT-Finance o i Security Operations Center di gruppo), per beneficiare di alert e indicatori di compromissione in tempo reale;
  • Connettere i propri sistemi antifrode a fonti esterne di threat intelligence, in modo da anticipare pattern emergenti anche prima che colpiscano direttamente l’organizzazione.

“Per rispondere alla nuova sfida imposta dai pagamenti in tempo reale, la prevenzione delle frodi non può più limitarsi ad un approccio reattivo, ma deve orientarsi sempre di più verso una logica predittiva”, dichiara Marzocca. “In molti casi, ciò significa rivedere completamente il proprio sistema antifrode, partendo dall’analisi di dati storici e comportamentali degli utenti e nelle transazioni per identificare azioni anomale e pattern sospetti prima ancora che la frode si verifichi. L’obiettivo è intervenire in modo tempestivo ed efficiente per bloccare o mitigare le operazioni fraudolente, utilizzando soluzioni avanzate di fraud detection che sfruttano anche le potenzialità dell’AI e del machine learning. Ovviamente ogni azienda fintech è unica, e un approccio standard alla gestione del rischio basata sull’intelligenza artificiale non è efficace. In questo senso, il successo parte dalla qualità dei dati. I modelli di AI sono validi solo quanto i dati su cui vengono addestrati, quindi è fondamentale garantirne l’accuratezza, la rilevanza e la coerenza. Il monitoraggio in tempo reale è altrettanto cruciale: il tracciamento continuo delle transazioni, dei comportamenti dei clienti e dei cambiamenti di mercato consente di rilevare tempestivamente i potenziali rischi, prima che si trasformino in problemi più gravi. Infine, i modelli di AI devono evolversi. Le minacce finanziarie e le tecniche di frode cambiano costantemente, quindi modelli statici diventano rapidamente obsoleti. Aggiornamenti regolari, riaddestramento e ottimizzazione continua sono indispensabili per garantire una gestione del rischio proattiva e non solo reattiva”.

 

L'articolo Pagamenti istantanei e antifrode: perché serve un approccio predittivo proviene da Data Manager Online.

]]>
Nasce Kirey: una nuova identità per semplificare, connettere e trasformare https://www.datamanager.it/2025/06/nasce-kirey-una-nuova-identita-per-semplificare-connettere-e-trasformare/ Wed, 18 Jun 2025 14:11:40 +0000 https://www.datamanager.it/?p=246036 Il system integrator, presente sul mercato europeo dal 2009, inizia un nuovo capitolo della sua storia aziendale con un rebranding che punta su sinergia tra data-led innovation e competenze umane Un nuovo capitolo, fondato sulla promessa di sempre: trasformare la complessità in nuove opportunità, connettendo persone e dati e alimentando percorsi di innovazione guidati da […]

L'articolo Nasce Kirey: una nuova identità per semplificare, connettere e trasformare proviene da Data Manager Online.

]]>
Il system integrator, presente sul mercato europeo dal 2009, inizia un nuovo capitolo della sua storia aziendale con un rebranding che punta su sinergia tra data-led innovation e competenze umane

Un nuovo capitolo, fondato sulla promessa di sempre: trasformare la complessità in nuove opportunità, connettendo persone e dati e alimentando percorsi di innovazione guidati da insight strategici. Da oggi Kirey Group, tra i principali system integrator a livello italiano ed europeo, diventa Kirey, nel segno di una visione olistica che vuole costituirsi come reale vantaggio competitivo e fattore differenziante in un mercato in continua trasformazione.

La scintilla del cambiamento è partita da una rinnovata esigenza: rendere i dati, oggi disponibili in volumi senza precedenti, un patrimonio aziendale sempre più accessibile e facilmente utilizzabile da parte di persone e imprese, in linea con il nuovo payoff ‘Data made human’.

“Questa evoluzione non nasce da un’idea improvvisa, ma da un percorso in cui continuiamo fermamente a credere. In ogni azienda e settore, i dati sono oggi il filo conduttore che unisce tecnologia e decisioni strategiche. Da qui nasce il nuovo capitolo del nostro Gruppo, con l’obiettivo di semplificare informazioni complesse e trasformarle in soluzioni intuitive e concrete”, afferma Alessandra Girardo, General Manager Italia di Kirey. “Forti di un’identità rinnovata e ancor più coesa, torniamo sul mercato con un’offerta modulata su quattro pillar principali: data & AI, cybersecurity cloud & infrastructure e Software development. Alla base di tutto rimane la nostra affidabilità tecnica, che insieme alle nostre competenze cross-funzionali e alla sinergia dei nostri team, ci rende il partner ideale delle aziende che mirano a diventare una data-driven company”.

Fondata nel 2009, Kirey inizia nel 2016 le prime acquisizioni di realtà già affermate nel mondo dei servizi Informatici, distinguendosi fin dall’inizio come punto di riferimento nell’ambito della consulenza IT e della trasformazione digitale ed emergendo come system integrator in grado di mettere il dato al centro di ogni scelta, processo e innovazione.

Nel corso degli anni, l’azienda ha accelerato la propria crescita attraverso acquisizioni strategiche e ingressi di capitale. L’entrata della società di private equity One Equity Partners (OEP) nel capitale del Gruppo, a maggio 2023, ha permesso a quest’ultimo di rafforzare il suo posizionamento sul mercato IT e ampliare le proprie possibilità di crescita a livello europeo.

Oggi, in veste di Kirey, il brand si presenta con una nuova identità visiva, caratterizzata da un logo dinamico, colori vibranti e uno stile comunicativo che esprime energia, connessione ed evoluzione.

“Questa giornata segna un momento importante nella nostra storia. Oggi Kirey è una realtà matura, pronta ad affrontare le sfide del futuro in una nuova veste, ma con la stessa passione e competenza di sempre. Continueremo a lavorare per permettere ai nostri clienti e partner di costruire nuovi processi decisionali e modelli di business data-driven, ponendo sempre le persone al centro”, dichiara Vittorio Lusvarghi, CEOi Kirey.

 

L'articolo Nasce Kirey: una nuova identità per semplificare, connettere e trasformare proviene da Data Manager Online.

]]>