Kroll Ontrack – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 10 Oct 2018 08:48:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Kroll Ontrack – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Caldo e acqua, nemici degli smartphone. I consigli per non perdere fotografie, video e ricordi digitali dell’estate https://www.datamanager.it/2016/07/caldo-acqua-nemici-degli-smartphone-consigli-non-perdere-fotografie-video-ricordi-digitali-dellestate/ Tue, 19 Jul 2016 14:08:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=105759 In vacanza aumenta l’impiego dei dispositivi mobili, ma anche la possibilità di perdere dati. Kroll Ontrack suggerisce come affrontare caldo, sbalzi di tensione e backup difficoltosi su storage in Cloud Estate è sinonimo di viaggi e tempo libero: un’occasione continua per scattare fotografie, ascoltare musica o registrare video con il proprio smartphone. Caldo, acqua, cadute […]

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In vacanza aumenta l’impiego dei dispositivi mobili, ma anche la possibilità di perdere dati. Kroll Ontrack suggerisce come affrontare caldo, sbalzi di tensione e backup difficoltosi su storage in Cloud

Estate è sinonimo di viaggi e tempo libero: un’occasione continua per scattare fotografie, ascoltare musica o registrare video con il proprio smartphone. Caldo, acqua, cadute accidentali dei dispositivi o assenza di connettività per i backup su drive in Cloud possono diventare, tuttavia, le cause per rovinare questi momenti e compromettere la corretta conservazione dei ricordi in digitale.

Secondo Kroll Ontrack, è proprio l’estate il momento più delicato, in cui prestare maggiore attenzione a smartphone, tablet, notebook e fotocamere digitali, onde evitare incidenti e malfunzionamenti che possano pregiudicare la conservazione di dati personali, fotografie e video delle proprie vacanze.

Alle cause più note, legate all’esposizione eccessiva degli strumenti o degli hard disk a fonti di calore o all’acqua, che possono danneggiare componenti elettriche interne, e alla rottura fisica dei dispositivi, dovuta alla caduta o alla pressione sui componenti hardware, Kroll Ontrack segnala anche la difficoltà di effettuare backup sicuri in luoghi di vacanza sprovvisti di buona connettività o a causa di sovraccarico della rete.

In assenza di reti WiFi, la connettività Internet tramite gestore telefonico può risultare difficoltosa per problemi di copertura o per eccessivo traffico: aumenta così il rischio che i backup remoti siano incompleti o addirittura impossibili.

Quali contromisure prendere?

Kroll Ontrack suggerisce alcuni accorgimenti da mettere in atto per prevenire eventuali danni e malfunzionamenti dei dispositivi mobili, suggerimenti ancora più preziosi se dovesse realmente essere impossibile effettuare un backup su Cloud dei contenuti più importanti.

Occorre evitare l’esposizione al sole diretto o a un elevato grado di calore, magari generato all’interno di un veicolo in una giornata estiva. Il caldo compromette in modo irreparabile le funzionalità dei supporti elettronici. I dispositivi vanno tenuti in luoghi asciutti, freschi e secondo quanto indicato dal produttore. Ugualmente non vanno immersi in acqua, neppure in involucri con cui si presume di poterli proteggere. Se non sono espressamente progettati e chiaramente dichiarati dal produttore come impermeabili non vanno avvicinati o immersi in acqua.

In caso di incidente è utile ricordare che in acqua esistono sostanze corrosive (cloro, sale, ecc.) e di conseguenza è meglio agire in fretta nel tentativo di recuperare i dati. Se il dispositivo è rimasto immerso solo pochi istanti è possibile attendere che si asciughi (in modo naturale), onde evitare di generare cortocircuiti, e poi tentare di riaccenderlo per salvare i dati. Un ulteriore accorgimento consiste nell’evitare di tenere i dispositivi in carica quando sono possibili interruzioni o sbalzi di tensione (dovuti a temporali estivi o consumi eccessivi di corrente), che possono produrre malfunzionamenti nelle componenti elettroniche.

Infine, per ovviare alla mancanza o alla scarsa qualità delle connessioni Internet mediante le quali effettuare backup remoti, è consigliabile trasferire giornalmente i dati acquisiti (fotografie, video, ecc.) durante la giornata con i dispositivi mobili su altre apparecchiature o dischi esterni. Il cavo di connessione utilizzato per la ricarica della batteria di smartphone e tablet generalmente può essere utilizzato anche per connettere il dispositivo ad un PC portatile ed effettuare così la copia dei dati. In alternativa, è possibile cercare una rete WiFi magari da impiegare per una “pausa backup”.

Meglio dunque non dimenticarsi di archiviare i dati in modo regolare su computer, hard disk esterni o su spazi virtuali quando si dispone di una buona connessione Internet. In caso di incidente, malfunzionamento grave o impossibilità a riavviare i dispositivi, si consiglia di procedere attraverso il Self Assessment Tool di Kroll Ontrack per uno screening iniziale dei problemi e poi, eventualmente, rivolgersi a chi si occupa professionalmente di recupero dati. Kroll Ontrack sarà vicino ai suoi clienti tutta l’estate attraverso il Numero Verde 800 44 00 33, sempre disponibile.

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La shadow IT aumenta i rischi di perdita dei dati aziendali https://www.datamanager.it/2016/04/la-shadow-it-aumenta-rischi-perdita-dei-dati-aziendali/ Fri, 29 Apr 2016 09:56:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100016 I dispositivi aziendali non soggetti al controllo dello staff IT sono particolarmente vulnerabili alla perdita dei dati. Cresce la necessità di formazione nell’affrontare incidenti e perdite di dati Kroll Ontrack in base all’esperienza maturata in numerosi scenari di recupero dati, ha rilevato come il progresso tecnologico, i vincoli di spesa e le risorse IT limitate […]

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I dispositivi aziendali non soggetti al controllo dello staff IT sono particolarmente vulnerabili alla perdita dei dati. Cresce la necessità di formazione nell’affrontare incidenti e perdite di dati

Kroll Ontrack in base all’esperienza maturata in numerosi scenari di recupero dati, ha rilevato come il progresso tecnologico, i vincoli di spesa e le risorse IT limitate stiano rendendo le aziende vulnerabili al rischio di perdita di dati e alle possibili sfide nella sicurezza informatica. Le organizzazioni fanno fatica a gestire in modo efficace i dati aziendali per effetto della crescente shadow IT, dell’insufficiente implementazione di soluzioni di storage e dello scarso know-how dei dipendenti: tutti fattori che pongono problemi che possono portare a perdita di dati.

Cresce la shadow IT (ovvero strumenti e servizi non esplicitamente autorizzati dal dipartimento IT)

Sfida: Le policy sulla sicurezza adottate dalle organizzazioni non tengono il passo con le modalità di utilizzo della tecnologia da parte dei dipendenti. Con uno storage dei dati poco costoso e una forza-lavoro sempre più in mobilità ed esperta di tecnologie, i team IT faticano a gestire la cosiddetta shadow IT – ovvero le soluzioni e i sistemi IT creati e utilizzati all’interno di un’organizzazione all’insaputa o senza approvazione dell’organizzazione. Quando i dipendenti salvano dati di business, autonomamente e al di fuori dell’ambiente IT aziendale, – per esempio su hard drive esterni, attraverso servizi di posta elettronica online o addirittura su sistemi NAS dipartimentali non integrati alla rete aziendale – questi dati potenzialmente critici non vengono assoggettati alle regole di sicurezza e ai backup aziendali con il rischio di una possibile perdita.

Raccomandazione: Le organizzazioni dovrebbero verificare l’uso di soluzioni IT al di fuori del controllo aziendale, conservare un registro di tutti i dispositivi e dischi rigidi esterni utilizzati e assicurarsi che questi siano inclusi nei protocolli di sicurezza e backup aziendali. Inoltre, le organizzazioni dovrebbero garantire che la policy di sicurezza dei dati definisca anche i parametri relativi all’inclusione o esclusione di storage esterni.

Soluzioni server o di storage implementate in modo inadeguato

Sfida: Anche le più avanzate soluzioni storage high-end richiedono spesso una gestione basata sull’intelligenza umana, una condizione che a volte può comportare errori accidentali, malfunzionamenti o guasti. Mentre le funzionalità di recovery integrate contribuiscono a proteggere correttamente dalla perdita di dati, Kroll Ontrack ha rilevato, invece, un aumento dei casi di data recovery per quei dispositivi di storage configurati non correttamente dai fornitore esterni di servizi. Questo può portare alla perdita di informazioni quando le funzioni di recovery o rebuild dei dati non funzionano a dovere.

Raccomandazione: Quando si sceglie un fornitore, occorre assicurarsi che sia suggerito o certificato dal produttore del sistema di storage. Durante la configurazione, bisogna sempre eseguire i test di verifica del corretto funzionamento del sistema, incluse le funzioni di restore, assicurandosi che gli amministratori interni siano stati istruiti adeguatamente su tutti i nuovi requisiti del sistema.

Gap di conoscenze degli amministratori IT

Sfida: Non vi è alcun dubbio che l’attuale gestione degli ambienti virtuali e dei sistemi di storage hyper-converged sia complessa e richieda una profonda conoscenza di tutte le tecnologie alla base di queste soluzioni. Inoltre, piccoli sbagli possono avere grandi conseguenze. La cancellazione accidentale o la rimozione di dischi in condizione di errore possono provocare pericolosi effetti a cascata nella perdita dei dati. A causa di vincoli di tempo e di costi, molte aziende non dispongono di un programma di formazione approfondita del personale IT che sia in grado di comprendere fino in fondo e gestire efficacemente le procedure legate al sistema.

 Raccomandazione: Considerando i potenziali costi finanziari legati alla continuità operativa di un’impresa derivanti dalla perdita di dati, le aziende dovrebbero investire maggiormente in un’adeguata formazione e nello sviluppo professionale degli amministratori IT responsabili della gestione di sistemi server e storage che memorizzano dati sensibili e critici per l’azienda.

“Viste le nuove tendenze legate allo storage come, per esempio, la shadow IT, si può dire che l’attuale complessità degli ambienti richieda sempre di più che i team IT abbiano una buona comprensione di tutti i sistemi a supporto del business e dei protocolli di sicurezza che ruotano intorno all’utilizzo dei dispositivi aziendali “, ha dichiarato Paolo Salin, Country Director di Kroll Ontrack Italia. “È altrettanto importante che i reparti IT lavorino insieme ai team legali e a quelli per la sicurezza delle informazioni in modo da attuare politiche chiare nella gestione dei dati e che si investa in un’adeguata formazione del personale IT per avere le migliori possibilità di minimizzare le perdite di dati se un sistema dovesse essere messo a dura prova.”

Per garantire le migliori condizioni per una risoluzione efficace dei problemi legati alla perdita di dati, Kroll Ontrack raccomanda ai dipartimenti IT di aderire a queste buone pratiche maturate nell’affrontare le sfide descritte finora:

  • Evitate di farvi prendere dal panico e di agire in modo affrettato. Quando accade di perdere dati, non effettuate il ripristino dal backup sul volume sorgente perché questo è proprio il luogo dove si è verificato il problema all’origine. Inoltre, non create nuovi dati sul volume sorgente, in quanto potrebbe essere corrotto o danneggiato.
  • Abbiate fiducia nelle competenze e nelle conoscenze. Lo staff IT deve aiutare il management a evitare di prendere decisioni che facciano più danni di quanti ne risolvano. Di fronte all’eventualità di una perdita di dati, mettete il volume immediatamente offline. I dati, infatti, rischierebbero di essere sovrascritti molto rapidamente. Il volume, inoltre, non dovrebbe essere formattato nel tentativo di risolvere il problema di malfunzionamento.
  • Definite un piano. Seguite i processi ITIL (Information Technology Infrastructure Library) consolidati e assicuratevi che la documentazione relativa al data center sia completa e revisionata di frequente in modo da garantire l’aggiornamento costante. In particolare, non eseguite utility per la gestione dei volumi (CHKDSK / FSCK) o aggiornamenti del firmware quando vi è stata una perdita di dati.
  • Imparate a conoscere l’ambiente IT (e i dati). È necessario sapere che cosa gli ambienti di storage siano in grado di gestire e quanto velocemente possa essere eseguito un ripristino. Dovete conoscere quali siano i dati critici o insostituibili, se essi possano essere reinseriti o sostituiti e i costi per un ripristino che permetta di avere i dati nuovamente in linea. Valutate i costi e i rischi quando dovete decidere ciò che è più urgente – avere i sistemi nuovamente in funzione o proteggere i dati che vi sono memorizzati.
  • In caso di dubbio, contattate una società di recupero dati. Il costruttore o il fornitore dei sistemi può essere un ottimo punto di partenza, ma quando si cerca di ripristinare e rendere nuovamente operativo un sistema, il valore dei dati e il costo della loro potenziale perdita potrebbero non essere la prima preoccupazione. Consultate una società professionale di recupero dati se temete una possibile perdita di dati.

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Kroll Ontrack recupera i dati da tutti i drive Apple sul mercato https://www.datamanager.it/2015/12/kroll-ontrack-recupera-i-dati-da-tutti-i-drive-apple-sul-mercato/ Mon, 07 Dec 2015 11:00:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=90058 Kroll Ontrack migliora il recupero dei dati dai fusion drive e dai dispositivi cifrati Apple Kroll Ontrack, grazie alla combinazione di nuove competenze tecniche e tecnologie proprietarie, ha annunciato di aver esteso le proprie capacità di recupero dati ai fusion drive di Apple e ai dispositivi cifrati. Fino ad oggi le politiche “chiuse” di Apple […]

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Kroll Ontrack migliora il recupero dei dati dai fusion drive e dai dispositivi cifrati Apple

Kroll Ontrack, grazie alla combinazione di nuove competenze tecniche e tecnologie proprietarie, ha annunciato di aver esteso le proprie capacità di recupero dati ai fusion drive di Apple e ai dispositivi cifrati. Fino ad oggi le politiche “chiuse” di Apple hanno sempre reso il recupero dei dati da iOS molto più difficile che da Windows, ma grazie a nuove capacità, Kroll Ontrack è oggi in grado di recuperare dati pressoché da tutti i dischi Apple presenti sul mercato.

“Attraverso le richieste di recupero dati arrivate presso i nostri laboratori, Kroll Ontrack ha potuto constatare che ci sono stati cambiamenti significativi nelle tecnologie storage di Apple, incluso un incremento delle richieste di recupero relative ai fusion drive” ha commentato Paolo Salin, Country Directory Kroll Ontrack Italia “Il nostro team di esperti, che complessivamente conta oltre 250 anni di esperienza nel recupero dati specifico per Apple, ha sviluppato tool su misura per il reverse engineering dei drive Apple. Grazie a questo siamo oggi in grado di offrire servizi di recupero dati da tutti i drive Apple.”

I fusion drive hanno creato numerosi problemi ai “dilettanti” nell’ambito del recupero dati poiché tali dischi funzionano in maniera completamente differente rispetto ai precedenti drive iOS che erano più semplici da recuperare. I fusion drive richiedono di intervenire sia lato SSD che HDD se si desidera un recupero dati di successo e quindi necessitano di maggiori abilità e competenze.
Nel 2015, rispetto all’anno precedente, Kroll Ontrack ha registrato quasi il doppio di richieste di recupero dati da dispositivi crittografati poiché le aziende fanno maggiormente ricorso alla sicurezza della crittografia in risposta alla crescente minaccia di violazione dei dati e hacking. I metodi di recupero più vecchi sono inutili sulle unità crittografate a meno che non ci sia stato già un primo livello di decrittografia. Gli ingegneri Kroll Ontrack, grazie a una profonda esperienza nelle tecnologie di storage di Apple, sono in grado di decifrare i dispositivi prima delle fasi di recupero, evitando ulteriori danni e perdite di dati.

Paolo Salin, Country Directory Kroll Ontrack Italia, conclude dicendo: “Siamo orgogliosi delle nostre capacità di recupero per qualsiasi dispositivo Apple sul mercato. Personale qualificato, competenze specifiche su Apple e tecnologie proprietarie sono ottimi presupposti per poter continuare ad operare in maniera vincente in questo mercato. Poichè i dispositivi sono in continua evoluzione, gli utenti dovrebbero scegliere con attenzione a chi affidare il recupero. Le unità sono spesso delicate e i vecchi metodi di recupero dati, che prima erano efficaci, oggi possono addirittura danneggiare ulteriormente i dispositivi. Il miglior consiglio è dunque quello di farsi aiutare da un esperto”.

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Kroll Ontrack presenta un ebook sulla cancellazione sicura dei dati digitali https://www.datamanager.it/2015/09/kroll-ontrack-presenta-un-ebook-sulla-cancellazione-sicura-dei-dati-digitali/ Fri, 11 Sep 2015 15:30:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=83179 Kroll Ontrack ha redatto e reso disponibile un interessante ebook sul tema della cancellazione sicura dei dati, argomento di particolare importanza in quanto strettamente correlato alla tutela della Privacy Il documento affronta il problema a 360°, dal quadro normativo in Italia, fino alle esigenze aziendali che riguardano la definitiva eliminazione dei dati. Viene anche – […]

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Kroll Ontrack ha redatto e reso disponibile un interessante ebook sul tema della cancellazione sicura dei dati, argomento di particolare importanza in quanto strettamente correlato alla tutela della Privacy

Il documento affronta il problema a 360°, dal quadro normativo in Italia, fino alle esigenze aziendali che riguardano la definitiva eliminazione dei dati. Viene anche – ovviamente – affrontato il problema dal punto di vista tecnico con una panoramica approfondita dei metodi di cancellazione e degli strumenti professionali con i quali effettuare l’operazione a seconda delle diverse necessità.

“La decisione di redigere un ebook sulla cancellazione sicura dei dati nasce dalla volontà di sensibilizzare le imprese italiane sul tema della tutela dei dati personali, dove vi sono ancora delle significative carenze sulla sicurezza dei dati.” dichiara Paolo Salin, Country Manager di Kroll Ontrack Italia “Tutte le aziende sono interessate dal problema poichè praticamente, oggi, la quasi totalità dei dispositivi informatici contiene dati tutelati dalle norme in materia di privacy. É quindi fondamentale che la dismissione o il riutilizzo degli asset IT avvenga nel rispetto delle regole, adottando specifiche misure per la definitiva rimozione dei dati al fine di evitare sanzioni. Un rischio a cui un’azienda non può e non deve esporsi.”

L’enorme quantità di informazioni riguardanti persone fisiche che vengono giornalmente memorizzate e trattate dai sistemi informatici di aziende di ogni tipo ha spinto l’Autorità Garante della Privacy, attraverso un provvedimento del 2008, a definire modalità idonee per garantire che i dati personali siano tutelati e protetti da accessi e diffusioni non autorizzati. Nel 2014 le sanzioni comminate dal Garante Privacy nell’attività ispettiva sono state pari a 5 milioni di euro. Anche a livello europeo vi è molta attenzione sulla protezione dei dati digitali, l’adozione del nuovo European General Data Protection Regulation adeguerà e aggiornerà la protezione dei dati personali alle nuove sfide dell’attuale era digitale.

Sulla base di questa premessa – oggi – un processo di corretta gestione delle informazioni deve estendersi fino a comprendere il momento in cui i dispositivi elettronici che le contengono saranno dismessi o destinati ad altro impiego. In questo scenario, la soluzione ai problemi evidenziati prende il nome di cancellazione sicura: utilizzando apposite tecniche essa permette di eliminare definitivamente i dati da computer e altri dispositivi elettronici senza possibilità di recupero.

Non intervenire in situazioni di non corretta gestione dei dati e su procedure non idonee per la dismissione di computer e asset IT contenenti dati personali, rappresenta una grave minaccia alla sicurezza delle informazioni aziendali, una pesante esposizione al rischio di sanzioni per violazione della normativa privacy oltre che un possibile danno di immagine e di reputazione.

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Kroll Ontrack: nuove soluzioni per il recupero dati aziendale https://www.datamanager.it/2015/08/82107/ Sat, 22 Aug 2015 09:00:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=82107 Kroll Ontrack annuncia di aver raggiunto dei progressi innovativi nel recupero dati da sistemi di storage aziendali, in particolare EMC Isilon, CommVault Simpana, Infortrend EonStor e HP EVA. Secondo un sondaggio condotto da EMC, nel 2014 quasi due terzi delle organizzazioni hanno subito casi di improvvisi malfunzionamenti del sistema o perdita dei dati mentre il 71% […]

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Kroll Ontrack annuncia di aver raggiunto dei progressi innovativi nel recupero dati da sistemi di storage aziendali, in particolare EMC Isilon, CommVault Simpana, Infortrend EonStor e HP EVA.

Secondo un sondaggio condotto da EMC, nel 2014 quasi due terzi delle organizzazioni hanno subito casi di improvvisi malfunzionamenti del sistema o perdita dei dati mentre il 71% non è certo di poter recuperare con successo i sistemi o le informazioni per rispondere alle necessità aziendali*. In questo contesto, le nuove tecnologie sviluppate da Kroll Ontrack sono pensate per i recuperi dati più complessi in un campo, quello dello storage aziendale, in continua evoluzione.

“A causa del rapido progresso tecnologico degli hardware e ai metodi di storage dei dati sviluppati da ogni singolo vendor, stiamo riscontrando che la maggior parte dei malfunzionamenti che si verificano nelle aziende che portano alla perdita delle informazioni richiedono una soluzione di ripristino personalizzata.“, dichiara Todd Johnson, vice president, Data & Storage Tecnologies di Kroll Ontrack. “A questo si aggiunge l’enorme volume di dati trasmessi attraverso sistemi estremamente complessi, che ostacolano e rendono le attività di recovey ancora più difficili. In questi ambienti in continua evoluzione, il processo di recupero è ancora più legato alla valutazione del malfunzionamento, all’analisi e all’individuazione dei metodi di storage utilizzati, alla ricostruzione dei file system e, infine, allo sviluppo di soluzioni ad hoc per il ripristino dei dati critici.”

Recentemente, Kroll Ontrack è stata in grado di completare con successo interventi di recupero dati sviluppando soluzioni personalizzate per diverse configurazioni enterprise:

EMC Isilon IQ 6000x: un’importante azienda farmaceutica statunitense ha subito la perdita di oltre quattro milioni di file business-critical dal sistema di storage EMC Isilon. Il problema si è verificato durante il trasferimento dei file all’interno del sistema di storage Isilon. I sistemi Isilon sono altamente specializzati e progettati per la gestione di grossi volumi di informazioni attraverso un file system unico (OneFS). Kroll Ontrack, in collaborazione con EMC, ha sviluppato una serie di tool proprietari per poter recuperare i dati persi da un sistema di storage EMC Isilon. Questi strumenti possono essere utilizzati per ridurre i tempi di inattività del sistema e aumentare il tasso di successo di interventi di recupero dati su EMC Isilon.

Commcell Media Server & Commvault Simpana 9/ Dell MD1200: una società americana ha perso l’accesso a oltre 230 milioni di file cruciali a causa di un file del database Media Agent corrotto sul loro server Commvault Media. Gli sviluppatori software di Kroll Ontrack e gli ingegneri di recupero dati hanno creato una nuova soluzione per effettuare il rebuild dell’array della library tape virtuale per poter ricostruire la mappatura dei dati. Questo nuovo set di strumenti ridurrà il tempo necessario per recuperare le informazioni da sistemi basati su Commvault.

Array RAID Infortrend EonStor: un’importante organizzazione governativa britannica ha imparato sulla propria pelle che persino gli array RAID 6, noti per la loro affidabilità, non sono immuni al 100% dai guasti hardware. Quasi 24 terabyte di dati confidenziali sono andati persi in seguito al danneggiamento di due hard disk. Le unità sono state sostituite, ma il sistema non è stato in grado di effettuare il rebuild, lasciando quindi i dati inaccessibili. Ogni controller RAID utilizza algoritmi e parity unici per creare una configurazione RAID 6. Gli ingegneri Kroll Ontrack sono stati in grado di decifrare il complesso algoritmo RAID 6 utilizzato dal produttore dell’hardware grazie ad un set di strumenti software sviluppato ad hoc. Questi tool hanno permesso di recuperare con successo le informazioni perse dal sistema e possono essere utilizzati per facilitare il ripristino da tutte le configurazioni RAID 6.

HP StorageWorks EVA 6000: l’allagamento di un data center ha lasciato i server e i sistemi di storage di un cliente parzialmente sommersi nell’acqua provocando gravi danni al sistema. Il danno peggiore ha riguardato un HP StorageWorks EVA (Enterprise Virtual Array) 6000 che conteneva file di database SQL molto importanti e business-critical, nonché informazioni sensibili sui dipendenti. Il complesso sistema di mappatura RAID distribuisce i dati tra diverse unità e la struttura proprietaria dei file system ha richiesto un’analisi approfondita per la decodificazione dei file. Il team di ricerca e sviluppo di Kroll Ontrack e i suoi sviluppatori di soluzioni software hanno creato strumenti completamente nuovi per estrarre le informazioni, recuperando con successo l’86% dei loro dati più critici. Questi strumenti hanno rivoluzionato il recupero dei dati dal sistema HP EVA, oggi  ampiamente utilizzato, e si sono dimostrati efficaci in diversi casi.

“Mentre ogni caso di perdita dei dati ha la sua specifica identità, le soluzioni che sviluppiamo costruiscono una conoscenza tecnica che può essere applicata a diverse realtà aziendali” continua Johnson. “Un knowhow che, in ultima analisi, porta a soluzioni più rapide e più efficienti nel momento in cui malfunzionamenti di sistema o errori umani causano perdita di dati.”

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Il 90% di perdita dati da SQL è per errore umano https://www.datamanager.it/2015/04/il-90-di-perdita-dati-da-sql-e-per-errore-umano/ Thu, 23 Apr 2015 10:46:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73624 La stragrande maggioranza (87%) degli interventi di restore su SQL hanno origine da un errore umano e causano ore di lavoro supplementari agli amministratori di database SQL (DBA) per il recupero. Questo è solo uno dei numerosi problemi emersi da una recente indagine tra i DBA e gli sviluppatori SQL eseguita da Kroll Ontrack. Cancellazioni […]

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La stragrande maggioranza (87%) degli interventi di restore su SQL hanno origine da un errore umano e causano ore di lavoro supplementari agli amministratori di database SQL (DBA) per il recupero.

Questo è solo uno dei numerosi problemi emersi da una recente indagine tra i DBA e gli sviluppatori SQL eseguita da Kroll Ontrack. Cancellazioni accidentali (35%), errori di sviluppo (28%), sovrascritture effettuate per errore (24%) e crash di sistema (13%): il tempo speso nel ripristino di database SQL viene sottratto ai DBA quando potrebbero invece impiegarlo per affrontare altre criticità.

Inoltre, la ricerca di Kroll Ontrack dimostra che tra gli intervistati le richieste di ripristino dei dati da ambienti di sviluppo e test è quasi il doppio rispetto ad ambienti di produzione: un risultato logico se si considera che gli sviluppatori sono continuamente attivi nel provare nuove procedure in ambienti di sviluppo, quindi meno stabili.

Infatti, su base mensile, il 50% degli intervistati gestisce tra 1 e 5 richieste di restore da ambienti di sviluppo e test, quasi il 20% dalle 6 alle 10 richieste, mentre il 15% deve affrontarne più di dieci al mese. I report di una precedente ricerca di Kroll Ontrack hanno evidenziato che il restore di tabelle di database richiede più di un’ora per il completamento. Sfruttare tecnologie efficienti per ridurre il tempo di ripristino è la chiave per risparmiare tempo e denaro.

«Non è un segreto che i dati ospitati all’interno di database SQL siano di fondamentale importanza per il successo del business di un’azienda“, afferma Tom McCaffrey, Director of Enterprise Solutions di Kroll Ontrack. “Come tale, ogni danneggiamento al database è intrinsecamente costoso e crea stress sui DBA che sono tenuti a eseguire un recupero efficiente. Ontrack PowerControls per SQL offre ai DBA la possibilità del restore granulare di tabelle SQL in pochi secondi, non ore, senza dover ripristinare l’intero database o utilizzare SQL per leggere i backup“.

Supporto ai backup compressi

Nella sua versione più recente, Ontrack PowerControls 8.1 per SQL aggiunge funzionalità per supportare backup compressi Microsoft SQL Server in aggiunta ai backup nativi e agli storage tier snapshots, dando agli amministratori IT la possibilità di aprire e ripristinare le tabelle dai backup compressi.

“I backup compressi diventato ampiamente disponibili con SQL Server 2008 R2 e sono usati dalla maggioranza delle aziende“, dichiara Sascha Lorenz, Microsoft MVP. “Oltre all’ovvio beneficio della riduzione dello spazio di archiviazione, i backup compressi hanno guadagnato in popolarità perché il backup può essere fatto più velocemente e il ripristino è più rapido”.

Ontrack PowerControls consente inoltre ai DBA di affrontare al meglio i periodici restore di tabelle SQL attraverso:

Funzionalità Drag and Drop: facile ripristino di singole tabelle da backup nativi di SQL o storage tier snapshots nell’ambiente desiderato, eliminando la necessità di ripristinare l’intero database.

Validazione prima del restore: l’anteprima del contenuto della tabella permette di verificare che i dati siano corretti prima di eseguire il ripristino.

Semplificazione dei processi: elimina l’esigenza di T-SQL o script PowerShell quando si copia una tabella da un backup o snapshot.

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Kroll Ontrack: 61% perde i dati nonostante il backup https://www.datamanager.it/2015/04/kroll-ontrack-61-perde-i-dati-nonostante-il-backup/ Wed, 01 Apr 2015 14:04:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72445 Survey: la maggior parte delle persone fa il backup, ma la perdita di dati è ancora diffusa secondo Kroll Ontrack Utilizzare una soluzione di backup non elimina completamente il rischio di perdita dei dati. Questo è quanto emerge dai risultati del sondaggio pubblicati da Kroll Ontrack, fornitore leader nell’offerta di soluzioni e servizi di recupero dati, cancellazione […]

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Survey: la maggior parte delle persone fa il backup, ma la perdita di dati è ancora diffusa secondo Kroll Ontrack

Utilizzare una soluzione di backup non elimina completamente il rischio di perdita dei dati. Questo è quanto emerge dai risultati del sondaggio pubblicati da Kroll Ontrack, fornitore leader nell’offerta di soluzioni e servizi di recupero dati, cancellazione sicura e computer forensics.

L’indagine per il 2015, condotta tra i clienti che hanno perso dati informatici di valore, conferma che la maggior parte dei consumatori e delle imprese stanno attuando soluzioni di backup, ma le lacune non intenzionali nel processo si stanno rivelando particolarmente insidiose. Per il terzo anno consecutivo, ben oltre la metà degli intervistati (61%)  aveva una soluzione di backup attiva nel momento della perdita di dati, in leggero calo rispetto al 65% del 2014 e al  63% del 2013.

Con il 71% degli intervistati che esegue il backup dei propri dati quotidianamente (42%) o settimanalmente (29%), perché la perdita di dati è ancora una problema così comune? Purtroppo, controlli minori o backup che senza un evidente motivo non hanno funzionato, possono rendere inefficaci le procedure di salvataggio. Infatti, i dati dell’indagine di quest’anno mostrano che tra coloro che avevano una copia di backup al momento della perdita di dati:

– il 21% ha risposto che il backup non ha funzionato correttamente
– il 21% ha detto semplicemente che non avevano un dispositivo incluso nella loro procedura di backup
– il 19% ha dichiarato che il backup non era stato aggiornato e ciò ha ridotto la probabilità di recupero dei dati richiesti.

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“Ciò che viene evidenziato anche quest’anno è che non è sufficiente adottare semplicemente una soluzione di backup e sperare per il meglio“, ha dichiarato Paolo Salin, Country Director di  Kroll Ontrack Italia. “Quando quasi tre quarti degli intervistati confermano che stanno regolarmente effettuando il backup dei dati ma che, nonostante questo, stanno ancora perdendo le loro informazioni digitali, la criticità di una strategia di backup completo diventa evidente. Questo significa che è necessario verificare che la soluzione funzioni come previsto, e che vengano eseguiti test e monitoraggi con frequenza  per garantire che il backup sia aggiornato e completo. Nei casi in cui una svista o il fallimento del backup portino alla perdita di dati, si consiglia di valutare l’assistenza di un fornitore di recupero dati affidabile ed esperto”.

Metodi di backup e ostacoli all’impiego

Ancora una volta nel 2015, la maggior parte degli intervistati ha dichiarato di utilizzare come soluzione di backup gli hard disk esterni (68%) sia per i dati aziendali sia per quelli personali (rispetto al 63% nel 2014 e al 59% nel 2013). Solo il 16% sfrutta il cloud per il proprio backup e il 5% esegue backup su nastro.

Tra gli intervistati che hanno dichiarato di non utilizzare una soluzione di backup, l’87% (erano l’89% nel 2014 e il 96% nel 2013) dice che è estremamente probabile o abbastanza probabile che in futuro adotterà soluzioni di backup, individuando come dispositivo più adatto l’hard disk esterno (77%). Alla domanda sulle principali problematiche che impediscono l’adozione di una soluzione di backup, le ragioni più comuni sono state il tempo necessario per individuare il sistema migliore e le modalità di gestione, citate dal 50% degli intervistati nel 2015, rispetto al 49% nel 2014 e il 56%  nel 2013. Le spese da affrontare per implementare soluzioni di backup è stata la motivazione citata dal 31% degli intervistati come ulteriore ostacolo nell’adozione di questo metodo.

La Giornata Mondiale del Backup (31 marzo 2015) segna un’eccellente opportunità per gli utenti e per le imprese per valutare la tecnologia di backup e i protocolli adottati. Kroll Ontrack consiglia di prendere le seguenti misure proattive in sede di attuazione di una soluzione di backup per ottimizzare i risultati:

– impostare un programma di backup che comprenda la copertura di tutti i dispositivi individuati e supportati
– assicurarsi che i backup funzionino in maniera regolare e secondo il programma stabilito
– controllare regolarmente i rapporti di backup per avere indicazioni di errore o di fallimento testare regolarmente i backup per verificare che i dati siano stati accuratamente trascritti e i file siano intatti.

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NetJapan e Kroll Ontrack annunciano una partnership strategica globale https://www.datamanager.it/2014/12/netjapan-kroll-ontrack-annunciano-partnership-strategica-globale/ Sat, 27 Dec 2014 14:00:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=67075 Kroll Ontrack e NetJapan hanno annunciato una partnership strategica globale per combinare il software di recupero dati di Kroll Ontrack per Microsoft Exchange Server con le soluzioni di backup e disaster recovery di NetJapan Questa nuova partnership integra Ontrack PowerControls con NetJapan ActiveImage Protector, la soluzione di backup e disaster recovery per Exchange Server sia […]

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Kroll Ontrack e NetJapan hanno annunciato una partnership strategica globale per combinare il software di recupero dati di Kroll Ontrack per Microsoft Exchange Server con le soluzioni di backup e disaster recovery di NetJapan

Questa nuova partnership integra Ontrack PowerControls con NetJapan ActiveImage Protector, la soluzione di backup e disaster recovery per Exchange Server sia virtuali che fisici. Gli utenti possono ora beneficiare del recovery granulare di email e mailbox in Exchange oltre che del veloce e affidabile sector-base-backup e della deduplica e compressione inline dei dati.

“Siamo entusiasti di questa partnership strategica con Kroll Ontrack, che unisce la loro soluzione leader Ontrack PowerControls con le nostre soluzioni di backup e ripristino ActiveImage Protector per server fisici e virtuali con Microsoft Exchange Servers“, ha dichiarato Robert Pfundmair, Managing Director di NetJapan Europa. “Questa è una grande opportunità per rafforzare NetJapan come primario fornitore di backup e di soluzioni di recovery per i nostri rivenditori e i canali MSP.“

Kroll Ontrack e NetJapan hanno una visione comune di questa partnership: mettere il massimo in termini di backup e recupero dati per i server Microsoft Exchange, nelle mani di rivenditori, MSP e utenti finali in tutto il mondo. NetJapan inizierà immediatamente a offrire Ontrack PowerControls attraverso i suoi canali di rivendita in tutto il mondo.

“Grazie ai canali di distribuzione di NetJapan, questa partnership strategica è per noi una perfetta opportunità per espandere la portata della nostra soluzione di ripristino granulare di Exchange non solo in Europa, ma anche in Giappone, in Asia e negli Stati Uniti“, ha detto Peter Böhret, Managing Director di Kroll Ontrack GmbH. “Le sinergie tra Kroll Ontrack e NetJapan offriranno ai nostri clienti una soluzione di backup e disaster recovery per Microsoft Exchange Server migliore, più veloce e più affidabile”.

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Ecco i peggiori disastri che hanno causato la perdita di dati nel 2014 https://www.datamanager.it/2014/11/i-peggiori-disastri-causato-perdita-dati-nel-2014/ Fri, 21 Nov 2014 10:45:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=65288 Kroll Ontrack ha annunciato la sua dodicesima classifica annuale dei primi 10 disastri che hanno causato la perdita di dati nel 2014 Negli ultimi 12 anni, Kroll Ontrack ha raccolto e pubblicato un elenco dei più complessi guasti fisici e logici che hanno dovuto affrontare i suoi uffici sparsi in tutto il mondo. “Kroll Ontrack […]

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Kroll Ontrack ha annunciato la sua dodicesima classifica annuale dei primi 10 disastri che hanno causato la perdita di dati nel 2014

Negli ultimi 12 anni, Kroll Ontrack ha raccolto e pubblicato un elenco dei più complessi guasti fisici e logici che hanno dovuto affrontare i suoi uffici sparsi in tutto il mondo.

“Kroll Ontrack è orgogliosa di essere in grado di ‘risollevare la giornata’ quando accade l’inaspettato”, ha detto Paolo Salin Country Director di Kroll Ontrack Italia. “In qualità di leader mondiale nel recupero dati, Kroll Ontrack utilizza lo stato dell’arte dei propri servizi e software proprietario per il recupero dati da qualsiasi tipo di perdita: cancellazione, corruzione, impossibilità di accesso e molti altri casi. Abbiamo davvero visto di tutto, ma non abbiamo mai perso la speranza. Questo atteggiamento è ciò che ci rende un’azienda di successo, anche quando ci confrontiamo con il peggiore dei casi”.

La Top Ten 2014 dei disastri che hanno causato perdita di dati, raccolti da Kroll Ontrack

10 – Danni da acqua per un pompiere (Germania)

Un vigile del fuoco stava combattendo un incendio quando il suo Nokia Lumia 610 è stato danneggiato dall’acqua. Ha perso tutti i suoi dati, tra cui foto di familiari e amici. È stato chiesto aiuto a Kroll Ontrack che ha recuperato con successo 732 foto dal telefono.

9 – Troppo tardi (Stati Uniti)

Una società stava preparando una nuova infrastruttura IT. Il nuovo array di storage era in attesa di venire sballato e acceso nella stanza dei server. Il giorno prima di collegarlo, però il vecchio array di archiviazione si è guastato e l’accesso ai dati più importanti è stato perso. Dopo qualche minuto di panico e stress, l’amministratore IT ha deciso di non peggiorare la situazione e di chiamare gli specialisti di Kroll Ontrack. Tutto si è concluso positivamente.

8 – Incidente sfortunato (Norvegia)

Kroll Ontrack ha ricevuto una chiamata da una persona che ha avuto un incidente mentre era su un traghetto. La sua macchina fotografica è rimasta sommersa dall’acqua per più di un’ora. Gli specialisti di Ontrack Data Recovery sono stati in grado di recuperare le foto dalla scheda di memoria in ammollo.

7 – Il cane ha mangiato il mio… (Stati Uniti)

Un cane ha scambiato una flash drive USB per un giocattolo da masticare. Quando l’unità è arrivata a Kroll Ontrack, aveva segni di denti dappertutto. Tutti i dati sul supporto USB sono stati recuperati.

6 – Il mistero di Microsoft Surface (Stati Uniti)

A volte non sappiamo la storia di quello che è successo a un dispositivo. Kroll Ontrack ha ricevuto un tablet Microsoft Surface “frantumato” in mille pezzi. Quello che c’è da sapere è che il recupero dei dati ha avuto il 100% di successo.

5 – Spazzato via (Bosnia ed Erzegovina)

Un’alluvione nei paesi Balcani ha scaraventato un server RAID a 100 metri dall’edificio dove era installato. Ci sono volute due settimane per individuare il server che era rimasto in acqua per tutto questo tempo. Kroll Ontrack ha recuperato il 100% dei dati.

4 – Dati sotto attacco (Stati Uniti)

Quando la perdita dei dati è intenzionale, generalmente è per uno scopo malvagio. Gli hacker si sono infiltrati nel sistema informatico di un hotel quest’anno cancellando dati attivi e di backup da 35 LUN. Il team di ingegneri Kroll Ontrack altamente specializzato ha lavorato onsite e da remoto per recuperare tutti i dati che erano stati persi.

3 – Può succedere a chiunque (Stati Uniti)

Anche i dipendenti Kroll Ontrack non sono immuni alla perdita di dati. Andando in bagno, nel mezzo di una riunione, un impiegato di Kroll Ontrack ha infilato il suo iPhone nella tasca posteriore dei pantaloni per mantenerlo al sicuro. Mentre stava per prendere la valigetta e uscire, il telefono è scivolato, atterrando esattamente nel water. Il dipendente ha portato il suo gocciolante telefono personale allo specialista del recupero dati da dispositivi mobile, chiedendo aiuto. Senza fare domande, l’ingegnere ha preso in carico il caso. Tutti i dati del telefono del dipendente, comprese le foto di sua figlia, i contatti e messaggi di testo sono stati recuperati.

2 – Cascata pazza (Islanda)

Una giovane donna stava facendo fotografie con il suo smartphone a una bella cascata quando, una folata di vento, ha sollevato una grande quantità di spruzzi d’acqua, bagnando completamente sia lei sia il suo telefono. La donna non è stata più in grado di accedere al telefono e quindi anche a tutte le sue foto. Kroll Ontrack ha eseguito un recupero completo di tutte le fotografie.

1 – Una differenza di opinioni (Polonia)

Dal punto di vista del cliente: “Il mio portatile non ha voluto eseguire le mie istruzioni. Siamo totalmente in disaccordo l’uno con l’altro, e ho perso la calma, colpendolo con forza con la mano aperta. Il computer portatile è stato danneggiato, è per questo che sono qui “. Il cliente ha colpito il notebook proprio nella zona dove è installato il disco fisso, azione che ha portato la testina a graffiare i piatti. I danni erano gravi, ma Kroll Ontrack ha recuperato il 50% dei dati cruciali.

 

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Kroll Ontrack lancia Ontrack PowerControls per SQL https://www.datamanager.it/2014/11/kroll-ontrack-lancia-ontrack-powercontrols-per-sql/ Sat, 15 Nov 2014 08:00:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64914 Ontrack PowerControls per SQL ripristina una singola tabella da un backup del database o da uno snapshot in pochissimi secondi Una nuova estensione dello strumento per il restore dei dati di Kroll Ontrack affronta uno dei più grossi grattacapi con cui hanno a che fare i Database Administrator (DBA) in SQL. Kroll Ontrack annuncia l’ampliamento […]

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Ontrack PowerControls per SQL ripristina una singola tabella da un backup del database o da uno snapshot in pochissimi secondi

Una nuova estensione dello strumento per il restore dei dati di Kroll Ontrack affronta uno dei più grossi grattacapi con cui hanno a che fare i Database Administrator (DBA) in SQL.
Kroll Ontrack annuncia l’ampliamento della propria pluripremiata suite Ontrack PowerControls come tool di ricerca e restore granulare per Microsoft SQL Server. Il tool è una risposta diretta al feedback dei clienti, i quali sostengono che ripristinare tabelle SQL da backup o snapshots sia una richiesta frequente, che può causare diverse ore di interruzione al giorno. Le nuove funzionalità possono ridurre in modo significativo il tempo dedicato al ripristino di queste tabelle, letteralmente da ore a minuti.

Una ricerca condotta da Kroll Ontrack ha rivelato che il 64% degli amministratori di database (DBA) intervistati riferisce di regolari eventi di ripristino SQL ogni mese come risultato di tabelle perse, mancanza di dati in righe o colonne o tabelle necessarie per finalità di sviluppo o di analisi. Il 39% riporta da una a cinque richieste di ripristino SQL al mese e un ulteriore 25% ne cita più di 6. Inoltre, quando è stato chiesto loro quanto tempo fosse solitamente necessario per ripristinare una tabella da un database di SQL Server, il 52% ha affermato più di un’ora.

“SQL è alla base di molte applicazioni aziendali. Se poi ad essere inutilizzabile è un’applicazione SQL critica per il fatturato dell’organizzazione, è piuttosto comune trovare il CIO che, appena dietro alle spalle del DBA, spera in un rapido lavoro di ripristino poiché il fermo può costare all’azienda migliaia di euro.”, dichiara Paolo Salin, Country Director di Kroll Ontrack Italia. “Oggigiorno, il processo di restore richiede in genere ore – tempistica determinata dalla dimensione del database insieme con gli attuali metodi di restore di SQL Server che richiedono il ripristino dell’intero database e la presenza del server SQL durante la procedura – anche se è necessario il restore di una sola tabella. Ontrack PowerControls rivoluziona il restore come fino ad oggi conosciuto dai DBA, consentendo loro di ripristinare in modo granulare tabelle SQL, senza dover ripristinare l’intero database o utilizzare SQL per leggere i backup”.

“Tabelle perse o mancanti rappresentano un aspetto fin troppo familiare del mio lavoro, ma sono molto più impegnative di quanto dovrebbero essere. Devo prima trovare il backup richiesto, quindi individuare un server che disponga di spazio sufficiente e infine ripristinare l’intero database anche solo per una tabella”, afferma James Dorame, database system manager, Questar Assessment Inc. “Ontrack PowerControls mi permette di risparmiare ore di tempo a confronto con i metodi nativi di restore, consentendomi di focalizzarmi su un elenco di cose da fare già pianificato e su iniziative strategiche di business.”

In particolare, Ontrack PowerControls per SQL consente ai DBA di affrontare rapidamente e facilmente regolari richieste di ripristino di tabelle SQL attraverso la seguenti caratteristiche:

• Drag and drop di singole tabelle da backup nativi di SQL Server o storage tier snapshots all’ambiente desiderato, eliminando la necessità di ripristinare l’intero database
• Anteprima del contenuto della tabella per verificarne la versione prima di eseguire il ripristino
• Restore di una tabella senza la necessità di T-SQL o PowerShell scripting

“Riceviamo fino a tre richieste al giorno per recuperare tabelle perse”, dichiara Mark Classen, consulente DBA. “Se avessimo questo strumento, potremmo facilmente gestire tali situazioni, recuperando le tabelle per i dipartimenti che ne fanno richiesta. Senza Ontrack PowerControls non ci resta che dire ‘no, non possiamo farlo.’ “

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