Kyndryl – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 30 Jun 2026 08:20:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Kyndryl – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Report Kyndryl: accelera l’adozione dell’IA, ma a determinare il ROI è la preparazione della forza lavoro https://www.datamanager.it/2026/06/report-kyndryl-accelera-ladozione-dellia-ma-a-determinare-il-roi-e-la-preparazione-della-forza-lavoro/ Tue, 30 Jun 2026 08:20:40 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253802 Uno studio globale condotto su 1.100 leader aziendali rivela che solo il 23% degli intervistati considera i propri dipendenti pronti per l’IA, registrando un calo di sei punti percentuali rispetto al 2025 Kyndryl ha annunciato la pubblicazione della seconda edizione del “People Readiness Report”, uno studio globale condotto su 1.100 C-Level business e IT in […]

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Uno studio globale condotto su 1.100 leader aziendali rivela che solo il 23% degli intervistati considera i propri dipendenti pronti per l’IA, registrando un calo di sei punti percentuali rispetto al 2025

Kyndryl ha annunciato la pubblicazione della seconda edizione del “People Readiness Report”, uno studio globale condotto su 1.100 C-Level business e IT in otto Paesi. Il report evidenzia un significativo calo del livello di preparazione della forza lavoro all’adozione dell’IA, nonchè un divario sempre più ampio tra le aspettative sull’intelligenza artificiale e la capacità delle organizzazioni di tradurle in risultati concreti.

Lo studio evidenzia le pratiche più efficaci adottate dalle organizzazioni che stanno guidando l’adozione dell’IA, sottolineando come il successo di questa tecnologia non dipenda esclusivamente da strategie, casi d’uso o soluzioni implementate, ma anche dalla capacità delle organizzazioni di riprogettare il modo di lavorare e gestire efficace il cambiamento. Secondo il report, infatti, la fiducia nell’IA può essere rafforzata attraverso interventi mirati sul modello operativo e sulla governance.

Questi risultati emergono in un contesto in cui le aziende stanno accelerando l’adozione e gli investimenti in IA per generare valore su larga scala. Secondo Gartner®, Inc., società specializzata in analisi e consulenza tecnologica, la spesa globale per l’intelligenza artificiale raggiungerà i 2,52 trilioni di dollari nel 2026, con una crescita del 44% rispetto all’anno precedente.

«È un momento cruciale per le organizzazioni che stanno accelerando l’adozione dell’IA, ripensando i flussi di lavoro e puntando sull’innovazione. Nonostante gli investimenti, stanno realizzando che il loro asset più importante, le persone, richiede un’attenzione ancora maggiore», ha affermato Kim Basile, CIO di Kyndryl. «I dati dimostrano che le organizzazioni che investono nelle persone, ripensando ruoli e attività, promuovendo aggiornamento e riqualificazione e accompagnando i dipendenti nel cambiamento, ottengono risultati positivi significativamente più elevati».

«Le trasformazioni guidate dall’intelligenza artificiale stanno spingendo le organizzazioni a ripensare la propria forza lavoro con una rapidità senza precedenti», ha affermato Mark Paulek, Chief Human Resources Officer di Kyndryl. «Le organizzazioni che stanno guidando questa trasformazione stanno allineando competenze, ruoli e processi decisionali al modo in cui il lavoro si sta concretamente evolvendo. Quando le persone comprendono il proprio ruolo all’interno di questo nuovo modello operativo, fiducia e performance crescono di pari passo».

Secondo lo studio:

  • il 57% afferma che l’IA è integrata nei processi aziendali chiave o ampiamente implementata in tutta l’organizzazione, rispetto al 35% dello scorso anno.
  • Solo il 32% ha raggiunto almeno uno dei due principali obiettivi legati all’IA, mentre appena l’11% dichiara di averli raggiunti entrambi.

Lo studio identifica un gruppo di “Pacesetters”, pari al 9% delle organizzazioni analizzate, che si distinguono per l’adozione di tre pratiche fondamentali: la riconfigurazione dei ruoli in funzione dell’intelligenza artificiale, l’implementazione di iniziative di change management per favorire la comprensione del nuovo modello operativo e l’adozione di chiari presidi di governance oltre allo sviluppo di un adeguato livello di preparazione all’AI. Questi elementi contraddistinguono le organizzazioni che ottengono i risultati migliori dall’IA. Man mano che realizzano queste iniziative, costruiscono progressivamente solidi framework di governance. I “Pacesetters” presentano, infatti, il doppio delle probabilità di aver pienamente implementato ciascuna delle dimensioni di governance analizzate.

I Pacesetters:

  • hanno una probabilità 1,5 volte superiore di registrare una crescita dei ricavi associata all’IA.
  • hanno una probabilità 1,6 volte superiore di accelerare l’innovazione di prodotti e servizi.

I C-Level indicano la preparazione della forza lavoro come uno degli aspetti più impegnativi dell’adozione dell’IA:

  • Solo il 23% delle organizzazioni ritiene che la propria forza lavoro sia pienamente pronta ad adottare l’intelligenza artificiale, con un calo di sei punti rispetto allo scorso anno.
  • Inoltre, il 79% ritiene che l’evoluzione dell’IA procederà più rapidamente della capacità delle organizzazioni di adeguare forza lavoro, governance e modelli operativi a questi sviluppi.

Il rischio di restare indietro aumenta con la crescente diffusione degli agenti di IA autonomi.

  • L’81% delle organizzazioni prevede che, entro il prossimo anno, gli agenti di IA assumeranno decisioni con un impatto significativo sul business, ma oggi solo il 25% dichiara di avere piena fiducia nei sistemi di IA che operano senza supervisione umana.

Preparare i dipendenti a un ambiente di lavoro basato sull’IA

Il report individua le principali iniziative adottate dalle organizzazioni per preparare la propria forza lavoro a un contesto operativo sempre più supportato dall’intelligenza artificiale:

  • Ripensare i ruoli in ottica futura: il 61% afferma che ha già ridefinito i ruoli, mentre il 24% sta creando nuove posizioni dedicate alla gestione dell’IA.
  • Colmare il divario di competenze: la metà dei C-Level (52%) segnale una crescente difficoltà nel trovare professionisti con competenze adeguate a supportare la strategia di IA, mentre un terzo dichiara di aver pienamente implementato programmi di formazione finalizzati a favorire una collaborazione efficace tra le persone e strumenti di intelligenza artificiale.
  • Costruire fiducia attraverso la governance: il 33% delle organizzazioni dichiara di disporre di policy chiare che definiscono quali decisioni possano essere affidate all’IA, mentre il 27% ha introdotto registri e strumenti di monitoraggio per i propri sistemi di IA. Le organizzazioni con una governance più solida registrano livelli più elevati di fiducia da parte della forza lavoro nella strategia e nell’implementazione dell’IA; inoltre, quelle caratterizzate da un alto livello di fiducia presentano una probabilità significativamente maggiore di ottenere risultati trasformativi dai propri investimenti nell’intelligenza artificiale.

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Kyndryl lancia AI Orchestration for Business per accelerare la trasformazione guidata dagli agenti AI https://www.datamanager.it/2026/06/kyndryl-lancia-ai-orchestration-for-business-per-accelerare-la-trasformazione-guidata-dagli-agenti-ai/ Mon, 15 Jun 2026 13:21:42 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253468 La nuova funzionalità del Kyndryl Agentic AI Framework abilita supply chain più reattive ed esperienze cliente sempre più personalizzate nei settori retail, beni di largo consumo (CPG), viaggi e trasporti  Kyndryl, fornitore leader di servizi tecnologici mission-critical per le imprese, ha annunciato oggi Kyndryl AI Orchestration for Business, una nuova soluzione basata sul Kyndryl Agentic AI […]

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La nuova funzionalità del Kyndryl Agentic AI Framework abilita supply chain più reattive ed esperienze cliente sempre più personalizzate nei settori retail, beni di largo consumo (CPG), viaggi e trasporti 

Kyndryl, fornitore leader di servizi tecnologici mission-critical per le imprese, ha annunciato oggi Kyndryl AI Orchestration for Business, una nuova soluzione basata sul Kyndryl Agentic AI Framework, progettata per consentire alle aziende di superare la fase di sperimentazione e i workflow isolati, trasformando l’intelligenza artificiale in un motore di impatto concreto su scala enterprise.

Le organizzazioni dei settori retail, beni di consumo, viaggi, trasporti e in altri comparti faticano ancora a sfruttare appieno l’intelligenza artificiale per rispondere alle crescenti aspettative dei clienti in termini di personalizzazione, reattività in tempo reale ed esecuzione fluida dei processi. Per affrontare questa sfida, Kyndryl AI Orchestration for Business contribuisce a colmare il divario tra potenziale e risultati concreti. La soluzione interagisce in modo autonomo con gli agenti AI lungo la supply chain, nel commercio, nella finanza, nell’IT e nelle operazioni rivolte ai clienti, abilitando un coordinamento fluido, un migliore allineamento tra le funzioni aziendali e un’esecuzione controllata su larga scala, in conformità con policy e regole di governance.

“Le aziende stanno accelerando l’adozione dell’intelligenza artificiale, ma la maggior parte è ancora ferma a progetti pilota isolati che non riescono a trasformare realmente le operazioni quotidiane”, ha dichiarato Rachel Calhoun, Vice President e Global Retail, CPG, and Travel and Transportation Leader di Kyndryl. “Kyndryl AI Orchestration for Business aiuta le organizzazioni a gestire la complessità dell’AI, coordinando il funzionamento degli agenti tra le diverse funzioni aziendali, con regole chiare e supervisione umana. Questo si traduce in meno interruzioni, decisioni più rapide e una maggiore capacità di proteggere e far crescere ricavi e fidelizzazione dei clienti, rendendo l’AI parte integrante del modo in cui l’azienda opera.”

Kyndryl AI Orchestration for Business integra dati, eventi e agenti AI provenienti da tutta l’organizzazione per abilitare decisioni basate sui ruoli e azioni in tempo reale. Anziché reagire ai problemi già emersi, manager e team operativi ricevono avvisi proattivi, raccomandazioni e workflow agentici integrati che consentono di intervenire o approvare azioni automatizzate prima che eventuali disservizi impattino clienti o ricavi.

Kyndryl AI Orchestration for Business supporta workflow agentici per molteplici casi d’uso sia nelle operazioni di negozio sia a livello aziendale, tra cui:

  • Gestione proattiva delle interruzioni della supply chain: identifica in tempo reale rischi lungo la catena di fornitura, gli SKU coinvolti e la relativa esposizione finanziaria, consentendo a planner e responsabili di intervenire prima che le rotture di stock impattino punti vendita o clienti.
  • Orchestrazione operativa basata sui ruoli: fornisce avvisi, raccomandazioni e azioni ai ruoli più appropriati – come demand planner, responsabili della supply chain e team pricing – favorendo decisioni più rapide e coordinate tra le diverse funzioni aziendali.
  • Esecuzione governata da policy e piena tracciabilità: integra regole operative, normative e aziendali direttamente nei workflow degli agenti a livello decisionale attraverso un approccio policy as code, garantendo piena trasparenza sul modo in cui le decisioni vengono prese ed eseguite.
  • Coordinamento tra processi commerciali ed esperienza cliente: allinea in tempo reale le decisioni su forniture, inventario, prezzi ed evasione degli ordini riducendo le interruzioni, proteggendo i ricavi e migliorando la coerenza dell’esperienza cliente.

Gli esperti di Kyndryl Consult supporteranno i clienti nella progettazione, implementazione e adozione di Kyndryl AI Orchestration for Business, valorizzando l’intero Kyndryl Agentic AI Framework e la consolidata esperienza nella gestione di sistemi mission-critical in ambienti hybrid cloud, on-premise ed edge. La soluzione è cloud-agnostic e indipendente dai modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), si integra con le piattaforme aziendali esistenti e può operare con o senza strumenti di managed services, offrendo alle organizzazioni la flessibilità necessaria per modernizzare i propri sistemi in linea con le proprie esigenze.

Kyndryl è nella posizione ideale per affermarsi come partner di riferimento per l’orchestrazione in questi settori, grazie alla consapevolezza che la trasformazione dei processi su scala aziendale richiede interventi mirati di modernizzazione all’interno di ecosistemi tecnologici eterogenei. Kyndryl accelera questo percorso attraverso un catalogo di workflow e architetture settoriali AI-native, progettati per garantire velocità, coerenza e qualità su larga scala. Dalla valorizzazione di dati e transazioni legacy in ambienti mainframe e distribuiti, fino alla riprogettazione delle applicazioni per abilitare server basati su Model Context Protocol (MCP) e supportare workflow agentici, Kyndryl mette a disposizione il proprio portafoglio di servizi per guidare una trasformazione end-to-end efficace.

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Kyndryl, Paolo Degl’Innocenti: «Pronti a innovare» https://www.datamanager.it/2026/05/kyndryl-paolo-deglinnocenti-pronti-a-innovare/ Thu, 07 May 2026 12:41:21 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252376 Gestione operativa, trasformazione e protezione: Kyndryl attualizza l’IT tra legacy, cloud e cybersecurity. Da realtà consolidata a protagonista della modernizzazione La nuova realtà di Kyndryl sotto la sapiente guida di Paolo Degl’Innocenti – manager di lunga data con solide esperienze nel mondo dello sviluppo e della commercializzazione del software e dei servizi – sta affrontando […]

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Gestione operativa, trasformazione e protezione: Kyndryl attualizza l’IT tra legacy, cloud e cybersecurity. Da realtà consolidata a protagonista della modernizzazione

La nuova realtà di Kyndryl sotto la sapiente guida di Paolo Degl’Innocenti – manager di lunga data con solide esperienze nel mondo dello sviluppo e della commercializzazione del software e dei servizi – sta affrontando il delicato tema della modernizzazione dei sistemi legacy quale sfida del business digitale Varata alla fine del 2021 con la quotazione al NYSE, Kyndryl conta 70mila collaboratori in 60 sedi in tutto il mondo. In Italia, il blasonato system integrator mette a disposizione dei suoi clienti 1700 esperti in servizi di progettazione, gestione operativa e ammodernamento di infrastrutture IT. Nel costante allineamento tra business e infrastrutture digitali, entra prepotentemente il tema della gestione dei rischi e delle minacce cyber, una missione che il presidente di Kyndryl Italia considera come una vocazione naturale.

DALLO STACK ALLE COMPETENZE

«Kyndryl nasce su una solida base tecnologica. L’obiettivo è rafforzare l’offerta» – racconta Degl’Innocenti. «Nei primi nove mesi, assumiamo circa 600 persone. In un anno, raggiungiamo 700 certificazioni nei principali ambienti cloud». Questa iniezione di know-how – come sottolinea Degl’Innocenti – contribuisce alla creazione di un Security Operations Center di assoluta eccellenza. «Da subito la nostra visione si basa sul fatto che cloud e sicurezza non sono due dimensioni separate. E così decidiamo di sviluppare a Roma una centrale in grado di coprire tutte le esigenze di sicurezza dei clienti».

Nel giro di due anni, Kyndryl può contare su oltre 60 referenze che scelgono di affidare al nuovo player la protezione dei loro asset IT. Un successo – come spiega Degl’Innocenti – che i vertici aziendali a livello globale premiano all’inizio del 2026 con la nascita del Security Briefing Center – estensione del SOC – attraverso il potenziamento di piattaforme e strumenti di cybersecurity. «Il cloud non è solo sinonimo di modernizzazione e standardizzazione, ma significa anche accompagnamento della crescita delle imprese. Protezione e continuità sono al centro di questo percorso». Sul fronte della resilienza, Kyndryl consolida una posizione di forza grazie a competenze specialistiche e centri dedicati al disaster recovery. L’integrazione con la cybersecurity porta l’area sicurezza ai vertici del portafoglio servizi sia in Italia sia a livello globale.

RUN, TRANSFORM AND SECURE

Nell’attuale quadro competitivo, il fabbisogno di sicurezza non accenna a diminuire, premiando soprattutto chi può anche garantire una certa capacità di scala. Da un lato i fornitori storici sono messi sotto pressione da clienti che chiedono livelli di servizio adeguati. Dall’altro i modelli tradizionali vengono messi in discussione dai decisori aziendali che, consapevoli della sfida della modernizzazione continua, concentrano le risorse e finiscono per esternalizzare i SOC aziendali. «La combinazione di questi due elementi rafforza la fiducia nell’area della sicurezza e della resilienza, che si conferma un importante driver di crescita per il prossimo anno fiscale» – dichiara Degl’Innocenti. «La modernizzazione digitale sicura rappresenta la principale leva competitiva».

In pochi anni, Kyndryl si trasforma radicalmente e lancia Kyndryl Consult, in crescita a doppia cifra. «Il successo nei servizi gestiti ci permette di consolidare la conoscenza del “run”, dell’operatività IT dei clienti. L’ambizione è di intercettare il “transform”, integrando gestione e trasformazione in un’unica capability. Per farlo, abbiamo attinto al mercato delle competenze e investito in un upskilling interno, rafforzando così la nostra dimensione consulenziale».

COME MISURARE LA PRONTEZZA

Nel giro di 18 mesi, Kyndryl ridisegna i propri sistemi IT, offrendo un esempio concreto di approccio “run and transform”. Il patrimonio applicativo legacy, composto da 1800 applicazioni custom – molte in ambiente mainframe – si riduce a circa un sesto, grazie all’introduzione di piattaforme standard che gestiscono ciclo attivo e passivo e HR.

Un’altra piattaforma standard supporta la collaborazione interna, mentre i mainframe legacy vengono dismessi a favore di una migrazione completa sul cloud pubblico. Come sottolinea Degl’Innocenti, questo modello abilita Kyndryl a dialogare con i clienti su due piani paralleli: l’operatività e la trasformazione.

Dal 2024, l’azienda conduce un’indagine intervistando i C-level di 3700 aziende a livello globale che confluisce nel Kyndryl Readiness Report, che misura la loro percezione sull’adeguatezza dello stack tecnologico rispetto alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale. L’indagine interroga i manager in ambito esecutivo, operativo, finanziario. «Nel report di quest’anno – spiega Degl’Innocenti – emergono due principali freni all’adozione. Da un lato il gap di competenze e l’adattamento della forza lavoro. Dall’altro il peso delle infrastrutture legacy ormai obsolete, che nel 60% dei casi non risultano più adeguate a proteggere le aziende dai rischi futuri».

COME SUPERARE IL LEGACY

Il risvolto culturale dello studio – sottolinea il presidente di Kyndryl Italia – è che la valutazione della “prontezza” e della capacità di innovazione non riguarda solo i responsabili IT. «La modernizzazione dell’IT arriva direttamente nei consigli di amministrazione. Il fattore tecnologico ridefinisce il perimetro competitivo e spinge le decisioni di investimento». Sono tre le direttrici principali, che definiscono i diversi approcci: modernize on, integrate with e move off. La prima indica l’aggiornamento delle infrastrutture legacy esistenti, intervenendo sui sistemi già in uso per migliorarne prestazioni, sicurezza e scalabilità senza sostituirli completamente.

La seconda rappresenta un modello ibrido, in cui il legacy viene mantenuto ma integrato con nuove piattaforme cloud e digitali. La terza è l’opzione più radicale, che prevede l’abbandono dei sistemi esistenti e la migrazione verso nuove infrastrutture cloud-native, con la sostituzione integrale del legacy.

Per questi progetti mirati, Kyndryl mette a disposizione le sue risorse interne e la sua rete di partner qualificati, adottando metodologie avanzate basate su AI agentica, che accelera l’analisi delle relazioni tra dati e processi e supporta la riprogettazione delle applicazioni. Tra le referenze più recenti, emerge il caso Alpitour World, che ha completato in 16 mesi la migrazione in cloud delle proprie procedure, contestualmente riscritte in linguaggi più moderni. «L’intervento segna il passaggio da un sistema informativo monolitico a una piattaforma modulare, progettata per essere gestita in logica evolutiva e non più solo manutentiva» – spiega Degl’Innocenti. «Il nuovo assetto rafforza sicurezza e resilienza e apre concretamente all’innovazione, grazie a un’architettura più flessibile e scalabile. Sul piano gestionale, la trasformazione rende i costi più trasparenti e l’intero ecosistema IT più leggibile e governabile».

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Kyndryl introduce il Sovereignty Readiness Assessment e servizi di solutioning per supportare la continuità operativa https://www.datamanager.it/2026/04/kyndryl-introduce-il-sovereignty-readiness-assessment-e-servizi-di-solutioning-per-supportare-la-continuita-operativa/ Wed, 15 Apr 2026 11:11:43 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252195 I nuovi servizi di sovranità consentono alle organizzazioni di identificare dipendenze, rischi e opzioni per garantire la continuità operativa in ambienti IT complessi Kyndryl, fornitore leader di servizi tecnologici enterprise mission-critical, ha annunciato Kyndryl Sovereignty Solutioning, una suite di servizi di advisory, implementazione e gestione — che include il nuovo Sovereignty Readiness Assessment — progettata […]

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I nuovi servizi di sovranità consentono alle organizzazioni di identificare dipendenze, rischi e opzioni per garantire la continuità operativa in ambienti IT complessi

Kyndryl, fornitore leader di servizi tecnologici enterprise mission-critical, ha annunciato Kyndryl Sovereignty Solutioning, una suite di servizi di advisory, implementazione e gestione — che include il nuovo Sovereignty Readiness Assessment — progettata per aiutare le organizzazioni a comprendere e gestire le proprie dipendenze tecnologiche, mentre ricercano maggiore scelta, controllo e resilienza nei propri ambienti IT.

“La sovranità non è più una questione teorica o di policy. È un tema di rischio operativo che le organizzazioni devono affrontare adesso”, ha dichiarato Fariba Wells, Senior Vice President, Government Affairs and Policy di Kyndryl. “Con il nostro Sovereignty Solutioning, aiutiamo le organizzazioni a decidere come gestire asset critici e dipendenze, in modo da adattarsi rapidamente e garantire la continuità operativa al variare delle condizioni”.

Kyndryl Sovereignty Solutioning combina competenze di consulenza, ingegneria e gestione operativa per supportare le organizzazioni nella progettazione e implementazione di architetture “sovereignty-ready” in ambienti IT ibridi, nonché nell’ operare nel rispetto dei requisiti di sovranità attraverso adeguati controlli e processi di audit. La soluzione abilita, inoltre, una governance continua, consentendo alle organizzazioni di gestire la sovranità come una capacità permanente, mantenendo al contempo flessibilità e libertà di scelta in contesti IT complessi. Tali ambienti possono includere infrastrutture on-premises, cloud privati, ibridi o pubblici, oltre a ecosistemi basati sulla collaborazione con hyperscaler o provider locali.

La necessità di adottare questo approccio è in costante crescita. Secondo il Kyndryl Readiness Report, l’83% dei leader aziendali afferma che le preoccupazioni legate alla sovranità dei dati e alle strategie di repatriation sono diventate più rilevanti nell’ultimo anno. Incertezza geopolitica, esigenze di continuità operativa e crescenti interdipendenze negli ambienti IT stanno accelerando questi cambiamenti e spingendo le organizzazioni a rivedere le proprie strategie tecnologiche.

“In un contesto caratterizzato da crescente complessità e nuove esigenze, la sovranità rappresenta un abilitatore strategico di crescita per le aziende globali, più che un semplice vincolo o requisito di compliance”, ha dichiarato Logan Wolfe, Partner, Global Enterprise Transformation, AI and Tech Strategy di Kyndryl. “Le organizzazioni che integrano il Sovereignty Readiness Assessment e il solutioning di Kyndryl nel proprio modello operativo sbloccano nuove capacità, innovano con sicurezza e costruiscono un rapporto di maggiore fiducia con i clienti”.

La nuova suite di capacità di Kyndryl sovereignty solutioning include:

  • Sovereignty Readiness Assessment. Un assessment strutturato che analizza la postura attuale e futura dell’organizzazione in relazione ai dati, operazioni e tecnologia. L’approccio consente di identificare rischi legati, ad esempio, alla residenza dei dati e alle dipendenze operative, e di definire una roadmap di implementazione articolata per fasi orientata a decisioni pratiche e progressive
  • Progettazione e implementazione di architetture “sovereignty‑ready”. Supporto alla realizzazione di ambienti dedicati o ibridi, sistemi di gestione delle chiavi di cifratura e infrastrutture localizzate nel Paese o on-premises per workload sensibili, inclusi quelli basati su IA.
  • Modelli operativi per la sovranità IT. Delivery IT in‑region, modelli di accesso controllati dal cliente, separazione dei control plane e procedure testate di continuità e fail-over per mitigare i rischi di controllo operativo esterno.

Il Sovereignty Readiness Assessment si basa sull’esperienza di Kyndryl nella gestione di ambienti IT complessi ed evolutivi e adotta una prospettiva integrata per tecnologia, operazioni e dati. A differenza di valutazioni statiche o vincolate a singoli vendor, l’assessment individua gap di sovranità e dipendenze operative e li traduce in opzioni concrete e progressive, accompagnate da una roadmap che supporta decisioni consapevoli in ambito cloud e sicurezza, in un contesto globale in continua evoluzione.

Le tematiche legate alla sovranità si stanno estendendo anche ad ambiti emergenti come l’intelligenza artificiale. In questi contesti, le organizzazioni devono considerare attentamente i flussi di dati utilizzati nelle fasi di addestramento e quelli impiegati durante l’inferenza, garantire la tracciabilità delle operazioni abilitate dall’IA e assicurare adeguati livelli di resilienza. Questi aspetti diventano sempre più critici man mano che l’intelligenza artificiale si integra nei processi mission-critical, influenzando direttamente continuità operativa, sicurezza e fiducia.

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Kyndryl lancia un digital twin basato sull’intelligenza artificiale per l’ambiente di lavoro https://www.datamanager.it/2026/04/kyndryl-lancia-un-digital-twin-basato-sullintelligenza-artificiale-per-lambiente-di-lavoro/ Mon, 13 Apr 2026 09:25:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252118 Basata su Microsoft Foundry, la soluzione consente alle organizzazioni di prevedere, prevenire e risolvere le interruzioni tecnologiche    Kyndryl, fornitore leader di servizi tecnologici aziendali mission-critical, ha annunciato il Kyndryl Digital Twin per il Workplace, una nuova capacità basata sull’intelligenza artificiale progettata per supportare le organizzazioni nel prevenire interruzioni delle attività anticipando e risolvendo criticità […]

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Basata su Microsoft Foundry, la soluzione consente alle organizzazioni di prevedere, prevenire e risolvere le interruzioni tecnologiche   

Kyndryl, fornitore leader di servizi tecnologici aziendali mission-critical, ha annunciato il Kyndryl Digital Twin per il Workplace, una nuova capacità basata sull’intelligenza artificiale progettata per supportare le organizzazioni nel prevenire interruzioni delle attività anticipando e risolvendo criticità tecnologiche. Basata su Microsoft Foundry, la soluzione combina intelligenza predittiva, automazione e visibilità operativa per affrontare una delle sfide più critiche del digital workplace: migliorare l’esperienza dei dipendenti attraverso operazioni di servizi IT automatizzate.

Con Kyndryl Digital Twin per il Workplace, le organizzazioni possono identificare e gestire in modo proattivo le criticità tecnologiche che impattano i dipendenti. La soluzione analizza in maniera continuativa i segnali provenienti dai dispositivi, dalle applicazioni e dalle sedi di lavoro per generare automaticamente alert, raccomandare azioni correttive e attivare le risorse di supporto prima che un sistema si blocchi o subisca un guasto. Risolvendo le criticità senza un intervento visibile all’utente, Kyndryl Digital Twin per il Workplace favorisce la produttività dei dipendenti e la continuità operativa.

“Come azienda, ci troviamo nel punto di incontro tra persone, spazi di lavoro e tecnologia, con una visione privilegiata di come il lavoro si svolge realmente, oltre i soli sistemi IT”, ha affermato Michael Przytula, Digital Workplace Practice Leader di Kyndryl. ” Stiamo evolvendo dai tradizionali modelli di supporto reattivo verso un approccio di ingegneria predittiva dell’esperienza, trasformando i dati in capacità previsionali in grado di generare valore concreto per il business fin dal primo giorno. Non si tratta solo di ottimizzare strumenti e tecnologie, ma di valorizzare il lavoro delle persone, anticipando gli attriti prima ancora che gli utenti li percepiscano, traducendo gli insight in azioni e abilitando un modo nuovo ed efficace di operare nel mondo reale”.

Le aziende oggi devono affrontare una sfida sempre più grande nel Digital Workplace: la produttività dei dipendenti dipende sempre più da una tecnologia complessa e interconnessa, eppure la maggior parte delle organizzazioni IT si affida ancora a modelli di supporto reattivi, basati su una logica break-fix. Spesso le anomalie vengono scoperte solo dopo che i dipendenti le hanno subite, con conseguente perdita di produttività, insoddisfazione e interruzione delle operazioni.

In ambienti mission-critical come gli aeroporti, anche piccole interruzioni tecnologiche possono generare effetti a cascata rilevanti. Ad esempio, una workstation lenta per il personale di gate può costringere gli addetti a spostarsi tra diversi terminal per mantenere i voli in orario, creando inefficienze sia operative sia per l’esperienza clienti. Questo esempio riflette una sfida più ampia che coinvolge organizzazioni di molti settori: la necessità di supportare in modo proattivo e dinamico una forza lavoro distribuita e altamente dipendente dalla tecnologia su larga scala, anticipando i problemi, anziché limitarsi a riparare i sistemi dopo che si sono guastati.

Il Kyndryl Digital Twin per il Workplace crea una rappresentazione virtuale del modo in cui il lavoro si svolge all’interno di un’organizzazione. Grazie a una visione unificata dello stato di salute e delle prestazioni dell’ambiente di lavoro, i team IT possono individuare tempestivamente i rallentamenti operativi, comprenderne le cause e intervenire in maniera preventiva. Questo approccio si basa sull’utilizzo di profili utente simulati e modelli aggregati – e non sul tracciamento individuale dei dipendenti – garantendo così un modello privacy by design che coniuga efficienza operativa e tutela delle persone.

In esecuzione su Microsoft Azure, Kyndryl Digital Twin per il Workplace utilizza Microsoft Foundry per orchestrare funzionalità avanzate di AI. Combinando la profonda esperienza di Kyndryl nelle operazioni di Digital Workplace con la piattaforma AI di Microsoft, le organizzazioni possono passare dalla fase sperimentale a soluzioni per il posto di lavoro basate sull’AI e pronte per l’ambiente di produzione, tra cui:

  • Ottimizzazione dell’AI agentica: gli agenti AI identificano autonomamente i problemi, raccomandano azioni correttive e convalidano i risultati
  • Monitoraggio dello stato di salute dell’ambiente di lavoro basato sulla localizzazione: visibilità in tempo reale sulle prestazioni digitali di specifici uffici, sedi o regioni

Pianificazione intelligente di risorse e logistica: integrazione con i sistemi di gestione dell’inventario e supply chain per anticipare i cicli di rinnovo dell’hardware e ottimizzare la distribuzione delle risorse

Il lancio segue un anno di forte slancio per le soluzioni di Kyndryl dedicate al Digital Workplace, segnato anche dal riconoscimento come Leader per la seconda volta nel Magic Quadrant 2025 di Gartner per i servizi di Digital Workplace in outsourcing. Il Kyndryl Digital Twin per il Workplace rappresenta inoltre la naturale evoluzione del Kyndryl Microsoft Acceleration Hub, lanciato alla fine del 2025, estendendo le capacità di Kyndryl basate sull’intelligenza artificiale per trasformare e modernizzare le operazioni del workplace

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Kyndryl lancia Agentic Service Management per potenziare i servizi infrastrutturali AI-native e i workflow intelligenti https://www.datamanager.it/2026/04/kyndryl-lancia-agentic-service-management-per-potenziare-i-servizi-infrastrutturali-ai-native-e-i-workflow-intelligenti/ Thu, 02 Apr 2026 13:42:01 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251984 Kyndryl annuncia il lancio di Agentic Service Management, un nuovo approccio progettato per aiutare le aziende a superare i limiti dei modelli operativi tradizionali e adottare workflow intelligenti basati su agenti AI Kyndryl, fornitore leader di servizi tecnologici aziendali mission-critical, ha annunciato la disponibilità di Agentic Service Management che integra un maturity model, valutazioni strutturate […]

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Kyndryl annuncia il lancio di Agentic Service Management, un nuovo approccio progettato per aiutare le aziende a superare i limiti dei modelli operativi tradizionali e adottare workflow intelligenti basati su agenti AI

Kyndryl, fornitore leader di servizi tecnologici aziendali mission-critical, ha annunciato la disponibilità di Agentic Service Management che integra un maturity model, valutazioni strutturate e blueprint di implementazione per accompagnare le aziende nella transizione da modelli operativi tradizionali a workflow autonomi e intelligenti su larga scala. L’Agentic Service Management di Kyndryl valuta il livello di allineamento rispetto agli standard di settore emergenti e ai framework di governance per gli ambienti AI-native, consentendo ai clienti di adottare modelli di IT service management agentici con sicurezza, affidabilità e controllo come principi fondamentali di progettazione.

I sistemi IT odierni non sono stati progettati per supportare l’AI agentica e questo crea un divario crescente tra ciò che l’AI è già in grado di fare e ciò che gli ambienti aziendali riescono effettivamente a sostenere. Secondo il Kyndryl Readiness Report, oltre due terzi delle organizzazioni stanno investendo in modo significativo nell’AI, ma quasi la metà fatica ancora a ottenere ritorni misurabili. Questo accade perché governance, workflow e controlli operativi restano ancora ancorati a modelli pre-AI limitando la possibilità di scalare iniziative agentiche in modo sicuro, affidabile e conforme.

“La maggior parte degli ambienti aziendali è stata costruita per persone che gestiscono ticket e strumenti, non per flotte di agenti autonomi che operano in contesti ibridi e multi-cloud. Questo disallineamento limita la capacità dell’AI di evolvere da progetti pilota a risultati concreti”, ha affermato Kris Lovejoy, Global Head of Strategy di Kyndryl. “Non è possibile scalare workflow agentic su modelli operativi progettati per il lavoro manuale. Le organizzazioni necessitano di controlli chiari, pratiche ripetibili e percorsi di adozione misurabili, affinché gli agenti AI possano agire in modo autonomo dove appropriato, mentre le persone mantengono le responsabilità su governance, rischio e risultati del servizio”.

L’Agentic Service Management di Kyndryl si basa su decenni di esperienza nella gestione di infrastrutture mission-critical per migliaia di organizzazioni, sulla proprietà intellettuale sviluppata internamente e sulla competenza maturata nell’integrazione dell’Agentic AI nelle proprie operations di delivery dei servizi. Grazie a questo approccio, le organizzazioni possono colmare il divario tra il potenziale dell’intelligenza artificiale e la reale prontezza operativa, adottando modelli agentici in modo sicuro, scalabile e governato.

Definire un percorso di maturità verso un IT service management agentico

Offerto da Kyndryl Consult, l’assessment di maturità di Agentic Service Management valuta lo stato attuale di un’organizzazione e identifica le principali aree di miglioramento in ambito service management, governance dell’AI, sicurezza e operations. L’assessment consente ai clienti di confrontare policy, controlli e workflow esistenti con gli standard e i framework più rilevanti per le operazioni basate su agenti, inclusa la norma ISO 42001 dedicata ai sistemi di gestione dell’AI. Kyndryl fornisce quindi una gap analysis personalizzata e una roadmap di evoluzione con l’obiettivo di guidare un’adozione responsabile dell’IT service management agentico. Il percorso prevede guardrail chiari e un adeguato livello di supervisione umana a supporto delle capacità autonome degli agenti in ambienti cloud-native e AI-native.

Disponibile anche come servizio autonomo, Kyndryl Agentic AI Digital Trust affianca Agentic Service Management e supporta le organizzazioni nel governare, ridurre il rischio e scalare le implementazioni di agentic AI in ambienti ibridi e multi-cloud. La soluzione offre un framework “security-first” per definire e controllare il modo in cui gli agenti di AI operano, particolarmente rilevante nei settori regolamentati, dove la protezione dei dati, compliance e classificazione rappresentano requisiti essenziali.

Applicare l’Agentic AI all’erogazione di servizi IT

Kyndryl sta già applicando internamente l’Agentic Service Management per modernizzare il proprio modello di erogazione dei servizi IT. Attraverso Kyndryl Bridge, molte di queste funzionalità sono oggi disponibili anche per i clienti, arricchendo l’intelligenza operativa e supportando le persone responsabili della supervisione e del decision-making nei sistemi mission-critical. Le capacità di agentic AI di Kyndryl si basano sulle solide fondamenta delle attuali funzionalità di automazione dell’azienda, che oggi eseguono quasi 200 milioni di automazioni al mese attraverso oltre 8.000 playbook certificati.

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Kyndryl completa la modernizzazione dell’infrastruttura IT di CNP Assurances Italia https://www.datamanager.it/2026/03/kyndryl-completa-la-modernizzazione-dellinfrastruttura-it-di-cnp-assurances-italia/ Mon, 30 Mar 2026 09:18:38 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251872 Il progetto rafforza continuità operativa, governance e conformità normativa Kyndryl, uno dei principali fornitori di servizi tecnologici aziendali mission-critical, ha annunciato il completamento di un’ampia iniziativa di modernizzazione dell’infrastruttura IT di CNP Assurances Italia, uno dei principali player assicurativi europei con una presenza storica nel mercato italiano. “Le compagnie assicurative operano in un contesto altamente […]

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Il progetto rafforza continuità operativa, governance e conformità normativa

Kyndryl, uno dei principali fornitori di servizi tecnologici aziendali mission-critical, ha annunciato il completamento di un’ampia iniziativa di modernizzazione dell’infrastruttura IT di CNP Assurances Italia, uno dei principali player assicurativi europei con una presenza storica nel mercato italiano.

“Le compagnie assicurative operano in un contesto altamente regolamentato, in cui resilienza, governance e sicurezza rappresentano leve strategiche di business”, ha dichiarato Enrico Ambrosi, Vice Presidente, Financial Services & Insurance, Kyndryl Italia. “Con questo progetto abbiamo accompagnato CNP Assurances Italia in una trasformazione che coniuga affidabilità operativa, rafforzamento della postura di sicurezza ed evoluzione dell’infrastruttura IT in linea con le crescenti esigenze normative e di mercato.”

L’ambiente modernizzato comprende servizi di data center hosting e managed services per gli ambienti di produzione e disaster recovery, soluzioni avanzate di infrastructure governance e capacità di cybersecurity erogate dal Global Security Operations Center (SOC) di Kyndryl. L’iniziativa si è avvalsa, inoltre, del contributo di professionisti con ruoli di Virtual CTO e Virtual CISO, figure esperte che hanno garantito supporto consulenziale per le decisioni strategiche e la gestione continuativa dei rischi ICT.

Questa iniziativa risponde alle mutevoli esigenze dei settori assicurativi e finanziari, che richiedono sempre più una resilienza operativa rafforzata, una governance robusta dei rischi ICT e la capacità di gestire  scenari estremi o imprevisti. Le indicazioni delle autorità di vigilanza europee, insieme alla crescente attenzione alla continuità dei servizi essenziali, la gestione del rischio di terze parti e la capacità di ripristino, evidenziano la necessità per le organizzazioni di evolvere le proprie infrastrutture mission-critical per garantire stabilità e fiducia nel lungo periodo.

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Scalare l’IA in modo sicuro è la priorità per il successo dell’healthcare nel 2026 https://www.datamanager.it/2026/03/scalare-lia-in-modo-sicuro-e-la-priorita-per-il-successo-dellhealthcare-nel-2026/ Wed, 11 Mar 2026 10:12:30 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251481 Il Kyndryl Readiness Report evidenzia come governance e modernizzazione dell’IA renderanno le aziende sanitarie meglio attrezzate per rispondere alle nuove norme e alle crescenti richieste dei pazienti Kyndryl, fornitore leader di servizi tecnologici mission-critical per le imprese, ha pubblicato i risultati del suo Healthcare Readiness Report, che evidenzia come le organizzazioni sanitarie, alle prese con […]

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Il Kyndryl Readiness Report evidenzia come governance e modernizzazione dell’IA renderanno le aziende sanitarie meglio attrezzate per rispondere alle nuove norme e alle crescenti richieste dei pazienti

Kyndryl, fornitore leader di servizi tecnologici mission-critical per le imprese, ha pubblicato i risultati del suo Healthcare Readiness Report, che evidenzia come le organizzazioni sanitarie, alle prese con pressioni operative crescenti, una normativa sempre più complessa e aspettative elevate da parte di stakeholder e pazienti, stiano trovando nell’intelligenza artificiale un alleato fondamentale per migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti.

Il report mostra un divario sempre più ampio tra l’ambizione delle organizzazioni sanitarie di adottare l’IA e la loro capacità di renderla scalabile, conforme alle normative e sicuro. Oltre la metà (55%) delle organizzazioni del settore dichiara di incontrare delle difficoltà nell’aderenza e all’evoluzione di policy e regolamenti. Solo il 30% si sente pronta ad adattarsi tempestivamente. Allo stesso tempo, il 76% afferma di avere più progetti pilota di IA di quanti riesca effettivamente a portare in produzione. Il 31% indica le questioni legate a compliance e regolamentazione come principale ostacolo, a conferma della difficoltà per molte realtà sanitarie di passare dalla sperimentazione a un impatto concreto e misurabile sull’intera organizzazione.

Per supportare le organizzazioni sanitarie nella transizione dai progetti pilota a un’adozione dell’AI affidabile e scalabile, Kyndryl ha introdotto una nuova capability di policy as code, che traduce requisiti normativi e controlli operativi in policy leggibili ed eseguibili. Questo approccio consente di integrare fin dall’inizio i principi di conformità nei workflow di Agentic AI, garantendo applicazione coerente delle regole, piena tracciabilità e un livello di fiducia più elevato nell’utilizzo dell’IA nei contesti clinici e operativi.

“Le realtà sanitarie operano in uno degli ecosistemi normativi più complessi al mondo e, con l’integrazione dell’IA nei workflow clinici e operativi, la conformità non può essere un elemento secondario. La nostra capability di policy as code consente alle strutture sanitarie di tradurre requisiti normativi, di sicurezza e policy organizzative direttamente nei sistemi digitali e nelle soluzioni di IA”, ha dichiarato Christine Landry, Global Vice President for Healthcare, Kyndryl Consult. “L’introduzione di questi meccanismi di controllo permette non solo di garantire una compliance continua, ma anche di rafforzare la resilienza, ridurre il rischio operativo e supportare la protezione da minacce informatiche e rischi legati alla privacy. In questo modo, professionisti del settore e amministratori possono fare affidamento su conformità, sicurezza, governance e protezione integrate fin dall’inizio, e non aggiunte in una fase successiva.”

Kyndryl collabora con organizzazioni sanitarie a livello globale per modernizzare le operation e favorire un’adozione responsabile dell’IA. Tra queste, il Servei de Salut de les Illes Balears (Servizio Sanitario delle Isole Baleari) che sta lavorando allo sviluppo di una piattaforma abilitata dall’IA per supportare analisi clinico-genomiche avanzate. L’iniziativa contribuisce ad accelerare i tempi diagnostici garantendo al contempo il rispetto dei requisiti di sicurezza e protezione dei dati.

Kyndryl ha, inoltre, recentemente annunciato una collaborazione con i Civic Health Innovation Labs (CHIL) dell’Università di Liverpool per applicare il proprio Agentic AI Framework, lavorando con i ricercatori allo sviluppo e alla valutazione di tecnologie sanitarie di nuova generazione. L’iniziativa favorisce il superamento della fase pilota dell’AI, co-sviluppando blueprint operativi in grado di migliorare il coinvolgimento dei pazienti e trasformare l’innovazione in ambito IA in risultati sanitari scalabili e resilienti.

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Kyndryl istituisce un SAP Center of Excellence per accelerare la trasformazione dei clienti con l’Agentic AI https://www.datamanager.it/2026/02/kyndryl-istituisce-un-sap-center-of-excellence-per-accelerare-la-trasformazione-dei-clienti-con-lagentic-ai/ Wed, 04 Feb 2026 10:36:31 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250684 Kyndryl, fornitore leader di servizi tecnologici enterprise mission-critical, ha annunciato la creazione del SAP Transformations Center of Excellence (CoE), un hub dedicato in cui i clienti possono collaborare con designer e ingegneri Kyndryl per valorizzare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale all’interno delle loro trasformazioni SAP. “Con oltre 500 professionisti Kyndryl dedicati, il nostro SAP Center […]

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Kyndryl, fornitore leader di servizi tecnologici enterprise mission-critical, ha annunciato la creazione del SAP Transformations Center of Excellence (CoE), un hub dedicato in cui i clienti possono collaborare con designer e ingegneri Kyndryl per valorizzare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale all’interno delle loro trasformazioni SAP.

“Con oltre 500 professionisti Kyndryl dedicati, il nostro SAP Center of Excellence combina un’ampia competenza SAP con la potenza del Kyndryl Agentic AI Framework, accelerando i percorsi di trasformazione dei clienti. I nostri esperti guidano i clienti nell’applicazione dell’intelligenza artificiale per superare le barriere alla modernizzazione SAP, velocizzare la trasformazione e costruire fondamente digitali resilienti in grado di sostenere la crescita nel lungo periodo,” ha dichiarato Michael Bradshaw, Global Practice Leader for Applications, Data and AI di Kyndry.

Grazie al CoE, i clienti potranno collaborare con gli esperti Kyndryl per progettare, sviluppare e implementare soluzioni SAP su larga scala attraverso:

  • Approccio Clean Field – Kyndryl utilizza gli agenti di intelligenza artificiale di Nova Intelligence insieme alla propria Data Transformation Suite per accelerare e semplificare le trasformazioni da SAP ECC a SAP S/4HANA. Questo approccio permette di ridurre il debito tecnico e offrire ai clienti modernizzazioni SAP più rapide ed economicamente vantaggiose, basate su un core pulito capace di supportare l’adozione su larga scala di nuove funzionalità di business.
  • Clean Core – Kyndryl collabora con Nova Intelligence per offrire ai clienti già operativi su SAP S/4HANA un percorso di modernizzazione basato su agentic AI e data driven transformation- Questo appriccio consente di modernizzare rapidamente il codice custom e di introdurre nuove funzionalità In modo più efficiente, garantendo un SAP core più pulito, sostenibile e pronto a scalare.
  • SAP Business Data Cloud – Kyndryl utilizza SAP Business Data Cloud (BDC) e integrarli con Databricks per l’addestramento dei modelli di IA. Il risultato è una base solida e affidabile per un’IA scalabile e responsabile capace di generare valore concreto e accelerare l’ impatto sul business.
  • Verso RISE con SAP – Kyndryl ha ampliato la partnership con SAP per offrire servizi SAP S/4HANA Cloud Private Edition e supportare le organizzazioni nell’ accelerare la migrazione al cloud. Questo permette di modernizzare gli ambienti SAP e costruire solide basi per l’adozione dell’intelligenza artificiale su larga scala

Kyndryl ha supportato un’importante azienda industriale alimentare austriaca nella transizione da ECC a SAP S/4HANA, adottando il nuovo approccio Clean Field. Grazie alla collaborazione con Nova Intelligence, Kyndryl ha implementato agenti di intelligenza artificiale che hanno consentito all’azienda di accelerare non solo il percorso verso SAP S/4HANA, ma anche il raggiungimento della piena conformità al modello Clean Core. Questo approccio ha ridotto significativamente la durata del progetto e l’impegno operativo richiesto, offrendo al tempo stesso una piattaforma moderna e pronta per il futuro.

Grazie al proprio Agentic AI Framework, Kyndryl è in grado di integrare in modo fluido soluzioni di intelligenza artificiale all’interno delle piattaforme dei clienti, come SAP, favorendo l’adozione su larga scala e generando un impatto concreto sul business.

Il SAP Center of Excellence di Kyndryl si inserisce nella storica partnership strategica con SAP e nelrecente riconoscimento di Kyndryl come delivery partner internazionale di RISE with SAP, confermando il ruolo dell’azienda come acceleratore chiave per la modernizzazione e la trasformazione intelligente degli ambienti SAP.

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L’Italia è pronta all’EUDI Wallet e il 2026 sarà l’anno della svolta https://www.datamanager.it/2026/01/litalia-e-pronta-alleudi-wallet-e-il-2026-sara-lanno-della-svolta/ Tue, 27 Jan 2026 15:27:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250530 Con 41,5 milioni di SPID e 48,4 milioni di CIE, gli italiani sono pronti all’EUDI wallet. E le aziende? Intesa delinea gli step necessari per adeguarsi e rimanere competitivi Il 2026 è l’anno dell’EUDI Wallet. A dicembre 2026 scadranno infatti i termini previsti dal regolamento eIDAS 2, rendendo obbligatoria in Europa la messa a disposizione […]

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Con 41,5 milioni di SPID e 48,4 milioni di CIE, gli italiani sono pronti all’EUDI wallet. E le aziende? Intesa delinea gli step necessari per adeguarsi e rimanere competitivi

Il 2026 è l’anno dell’EUDI Wallet. A dicembre 2026 scadranno infatti i termini previsti dal regolamento eIDAS 2, rendendo obbligatoria in Europa la messa a disposizione di un portafoglio unico e conforme per il riconoscimento delle identità digitali e per la creazione e conservazione di documenti online. Già nei primi mesi del 2026 entrerà in vigore l’IT Wallet integrato nell’App IO, un passaggio che renderà il portafoglio uno strumento quotidiano per milioni di italiani.

“Il 2026 può essere considerato un vero e proprio ‘anno di convergenza’ tra identità pubblica e privata, tra use case nazionali ed europei, tra sperimentazione e produzione” dichiara Marco Broggio, Chief Solutions Officer di Intesa (Kyndryl Company). – “Sicurezza, semplicità e interoperabilità diventeranno la base per costruire servizi migliori, ridurre la complessità per gli utenti e aprire la strada a nuovi modelli di relazione digitale”.

Un cambio di paradigma che nasce dall’incontro tra una maturità già raggiunta dal mercato italiano e una forte accelerazione normativa e tecnologica che troverà proprio nel 2026 il suo punto di convergenza. Secondo i dati del convegno finale degli Osservatori Digital Identity del Politecnico di Milano, ad oggi, l’Italia rappresenta una delle realtà europee più avanzate dove i sistemi di identità digitale SPID e CIE continuano a crescere: 41,5 milioni di italiani maggiorenni dispongono di SPID (82% della popolazione) e 48,4 milioni possiedono la Carta d’Identità Elettronica, con 9 milioni di abilitazioni digitali tramite l’app CieID, il cui utilizzo digitale ha superato i 73 milioni di accessi nel 2025. Inoltre, il 50% degli italiani utilizza wallet delle Big Tech, soprattutto per i pagamenti. Sul fronte di interesse verso il wallet europeo EUDI, non sorprende quindi che il 56% degli utenti si dichiara interessato ad adottarlo.

Se i cittadini sono pronti, per completare il quadro è necessario che anche le aziende adottino strumenti e soluzioni conformi entro la fine del 2026. “Non si tratta solo di un obbligo da rispettare, ma di un’opportunità strategica da cogliere” – conferma Broggio – “Chi si adeguerà per tempo potrà governare l’integrazione del wallet e semplificare il customer journey, come leva strategica di fiducia. Chi arriverà tardi perderà competitività e controllo sull’esperienza utente. In questo senso, il 2026 è l’anno in cui l’identità digitale smette di essere un progetto e diventa infrastruttura di mercato”.

Ma nello specifico cosa è possibile fare? Intesa, a Kyndryl Company, in qualità di ente certificatore e fornitore di servizi digitali sicuri e conformi a standard europei (Qualified Trust Service Provider) ha delineato gli step necessari per potersi adeguare:

  • effettuare un’attività di assessment, mappando tutti i punti di contatto digitali (onboarding, login, firma) per individuare criticità nei sistemi legacy o architetture non interoperabili;
  • definire un piano di adeguamento graduale, sviluppando una strategia che includa l’aggiornamento delle infrastrutture tecnologiche e l’adozione di nuove piattaforme di gestione delle identità.
  • integrare i sistemi IAM (Identity and Access Management) e CIAM (Customer Identity and Access Management), poiché le piattaforme aziendali dovranno dialogare con l’EUDI Wallet, accettandolo come credenziale primaria di autenticazione;
  • aggiornare le procedure di firma elettronica, affinché supportino le firme qualificate apposte tramite wallet, garantendo piena validità legale in tutta l’UE;
  • investire nella User Experience con interfacce intuitive per garantire percorsi fluidi e senza interruzioni per i clienti;
  • utilizzare la logica della data minimization per raccogliere solo i dati necessari (es. solo la verifica della maggiore età senza i dati anagrafici completi), aumentando la fiducia del cliente.

In questo percorso, il confronto con partner come Intesa, attivamente coinvolti nei tavoli di lavoro europei e nell’evoluzione del quadro normativo, diventa un elemento chiave per aiutare le organizzazioni a muoversi con anticipo e adottare soluzioni sempre allineate ai nuovi standard e altamente competitive, come per l’EUDI Wallet che proprio nel 2026 potrà trasformare l’identità digitale da requisito tecnico a vero abilitatore di innovazione.

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