Libraesva – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 29 Oct 2021 10:52:34 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Libraesva – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il Phishing: la più grande minaccia per il Settore Sanitario Pubblico e Privato https://www.datamanager.it/2021/10/il-phishing-la-piu-grande-minaccia-per-il-settore-sanitario-pubblico-e-privato/ Fri, 29 Oct 2021 10:50:41 +0000 https://www.datamanager.it/?p=213715 Serve maggiore consapevolezza verso la Cyber Security secondo Libraesva, che presenta due casi di attivazione per la protezione delle email in istituti sanitari pubblici e privati italiani Il phishing è la maggiore e peggiore minaccia informatica che si cela nell’universo cyber e nelle comunicazioni email. Promuovere l’urgenza di arrivare a una consapevolezza diffusa sui rischi […]

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Serve maggiore consapevolezza verso la Cyber Security secondo Libraesva, che presenta due casi di attivazione per la protezione delle email in istituti sanitari pubblici e privati italiani

Il phishing è la maggiore e peggiore minaccia informatica che si cela nell’universo cyber e nelle comunicazioni email. Promuovere l’urgenza di arrivare a una consapevolezza diffusa sui rischi che si celano in ogni click online, via pc o mobile, e in ogni email è l’impegno che tutte le aziende di sicurezza informatica e di qui gli enti statali e sovranazionali come l’Agenzia Europea per la Cyber Sicurezza dell’Unione Europea (ENISA) si stanno assumendo su varia scala.

“Il settore sanitario rientra tra quelli maggiormente colpiti, ancor più nel periodo pandemico a causa di una digitalizzazione diffusa ed improvvisa, che ne ha necessariamente aumentato la superficie d’attacco” precisa Paolo Frizzi, Ceo della società specializzata in email security Libraesva, che da anni si dedica all’individuazione e all’analisi delle varie e crescenti forme di attacco informatico, note e sconosciute.

Gli attacchi phishing in particolare riescono con successo a minare la sicurezza di società, amministrazioni pubbliche e privati in forza della loro abilità di insinuarsi nei percorsi tra mittenti e destinatari di un messaggio, qualunque sia il canale in uso, sulla scorta di logiche di Social Engineering che gli hacker impiegano per scopi di furto di credenziali, ricatto e attacco reputazionale.

“E’ importante ribadire come ogni persona dotata di accesso a un canale di comunicazione email o online possa essere sfruttata, seppur inconsapevolmente, come punto di accesso per gli attori delle minacce” spiega Rodolfo Saccani, CTO e security R&D manager in Libraesva.

Ogni volta che si riceve un’email contenente notifiche di appuntamenti presso strutture sanitarie pubbliche o private che siano o legata a esiti di esami clinici, ogni cittadino così come ogni dipendente o professionista corre un rischio per sé e per l’azienda per cui lavora. “In Libraesva ci occupiamo primariamente di realtà business. Il periodo pandemico ci ha mostrato chiaramente come gli attaccanti siano sempre pronti a sfruttare le debolezze dei cittadini e la pandemia da Covid-19 ha dato loro un’opportunità senza eguali per perpetrare attacchi mirati e su ampia scala a quanti tra malati e loro familiari sono stati purtroppo toccati in maniera diretta” precisa Frizzi.

Paolo Frizzi, Ceo di Libraesva

Alle aziende, Libraesva offre soluzioni informatiche capaci di intercettare le minacce note e sconosciute. Tra queste vi sono l’email security gateway Libraesva ESG – che presenta un tasso di fasi positivi pari a zero e uno spam catch-rate del 99,98% – e, di recente lancio sul mercato, il motore PhishBrain con cui è possibile sviluppare un percorso di Phishing awareness che dà agli utenti in azienda gli strumenti necessari per comprendere le debolezze della mente umana e conoscere meglio le tecniche di attacco utilizzate dai criminali informatici.

Come si possa intervenire a protezione della sicurezza degli istituti sanitari dal phishing è un tema ampiamente discusso che, nell’ambito dell’email security, poggia su un distinguo tra rischi nel privato e nel pubblico. Se la quasi totalità delle email pericolose destinate al sanitario è phishing, la tendenza nel privato è volta a estorcere le credenziali per rubare dati e rivenderli a terzi; mentre nel pubblico la tendenza è estorcere dati sensibili per chiedere poi ingenti riscatti proprio perché il pubblico, per la grande mole di dati che gestisce, tende a pagare grosse somme pur di riaverli.

VINCERE LA SFIDA DELLA SICUREZZA NELLA SANITA’ PUBBLICA

Il caso della ASST Ovest Milanese – Regione Lombardia

L’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Ovest Milanese è una delle principali ASST lombarde che eroga servizi sanitari e sociosanitari attraverso un’articolata rete di Presidi Ospedalieri, strutture ambulatoriali, semiresidenziali e distrettuali, che coprono un bacino di utenza di 49 comuni per oltre 450.000 abitanti.

A partire dal 2020, il traffico di posta è notevolmente aumentato in azienda: il lockdown ha imposto una maggiore familiarizzazione con il digitale, su cui sono state rimodulate la maggior parte delle attività e l’email è diventata il principale strumento di comunicazione con l’utenza, al fine di ovviare alla chiusura di alcuni sportelli o contingentare le code per i servizi riceventi il pubblico. Pertanto, il flusso in entrata, in termini di quantità di dati scambiati, è cresciuto del 48% e quello in uscita del 35%. In questo contesto, il tema della pandemia è stato ampiamente utilizzato per campagne mirate e attacchi di social engineering: “Il servizio sanitario, oltre a fronteggiare una pandemia senza precedenti, è stato bersaglio di numerosi attacchi informatici in grado di compromettere non solo l’efficienza dei processi ma anche la salute e la privacy dei cittadini. La mole di dati sensibili gestiti dalle strutture sanitarie è imponente e di incredibile valore commerciale per i criminali informatici. Per tale motivo i ransomware hanno rappresentato la principale minaccia, approfittando della debolezza del settore che si è dimostrato più disposto di altri a pagare le richieste di riscatto, per non ostacolare cure e ricerca”, afferma Valeria Cattolico, CISO presso ASST Ovest Milanese.

La soluzione Libraesva Email Security è stata adottata da ASST Ovest Milanese perché sinonimo di sicurezza ed efficacia ma anche di flessibilità e personalizzazione, per essere facilmente implementata nelle varie strutture appartenenti al gruppo, apportando una protezione immediata contro minacce sconosciute mirate al sistema sanitario, garantendo la business continuity anche in caso di downtime dei sistemi e sicurezza contro forme di Email Account Compromise, grazie alla protezione della posta in uscita.

VINCERE LA SFIDA DELLA SICUREZZA NELLA SANITA’ PRIVATA

Il caso della Casa di Cura ‘Villa Fulvia’ – Gruppo Giunone SpA – Roma

In ambito Privato, Libraesva è stata in grado di soddisfare le esigenze di sicurezza delle email e di conformità della posta elettronica della Casa di Cura ‘Villa Fulvia’, parte del gruppo Giunone SpA. La sfida tecnologica del gruppo romano era, da una parte, garantire elevati standard qualitativi in termini di performance dei sistemi coinvolti nella gestione dei dati sanitari, e dall’altra ottemperare con la massima attenzione al rispetto di quanto imposto dalla normativa G.D.P.R., che in ambito sanitario è estremamente rigorosa.

Giunone SpA ha scelto la soluzione Libraesva Email Security, ospitata nel cloud privato Libraesva, per completare in modo ottimale l’offerta Microsoft365 e garantire ai propri dipendenti non solo la massima produttività ma anche un’eccelsa protezione dalle minacce informatiche più recenti, tra cui phishing ransomware e minacce zero-day. “Sono pienamente soddisfatto della scelta fatta 3 anni fa. Libraesva è un’eccellenza italiana estremamente competente nella protezione delle email, con un supporto tecnico preparato e disponibile e la sua soluzione è ormai uno strumento per noi indispensabile” – il commento di Mauro Bonfigli, IT Manager di Giunone SpA.

EVIDENZE E BUONE PRATICHE

Se le esigenze di sicurezza informatica oggi sono estremamente variabili tra pubblico e privato, il comune denominatore tra queste è la medesima necessità di protezione dei dati, della loro conservazione sicura e conforme e, di rimando, di sicurezza per le organizzazioni, i cittadini e gli ospiti delle strutture.

“Se i trend delle minacce sembrano non arrestare la loro diffusione, è però possibile prevenire i rischi reputazionali ed economici a questi collegati attraverso una cultura condivisa, personale e professionale, nei confronti della sicurezza informatica. Una cultura che passa, in azienda, dall’adozione di soluzioni tecnologiche capaci di proteggere le proprie risorse e dati ovunque siano – in cloud o on-premise – e, a livello personale, dalla consapevolezza che per dare modo a un attacco informatico di attuarsi può bastare un solo click – su un allegato di un’email (quale un referto o una ricetta medica), su un link che porta a un sito esterno spesso ricreato a fedele somiglianza dell’originale, ma che nasconde la mala-intenzione degli hacker di rubare le credenziali per richiedere un riscatto (nel caso del ransomware) o per riutilizzarle per propagare altre forme di minaccia nel tempo, all’insaputa dell’utente. Serve che l’attenzione resti alta a tutti i livelli per poter giungere insieme a disinnescare i meccanismi che minano la sicurezza in ambito sanitario e non solo” commenta Frizzi in conclusione.

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Fondimpresa: comunicazioni in sicurezza con Cyber-Bee e Libraesva https://www.datamanager.it/2021/03/fondimpresa-comunicazioni-in-sicurezza-con-cyber-bee-e-libraesva/ Fri, 12 Mar 2021 09:16:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=207764 Lo scudo UE-USA per la privacy è un accordo, dichiarato invalido dalla Corte di giustizia dell’UE il 16 luglio 2020, per gli scambi transatlantici di dati personali. Caduto il Privacy Shield, i dati digitali del Fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil sono protetti da attacchi malware e phishing grazie […]

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Lo scudo UE-USA per la privacy è un accordo, dichiarato invalido dalla Corte di giustizia dell’UE il 16 luglio 2020, per gli scambi transatlantici di dati personali. Caduto il Privacy Shield, i dati digitali del Fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil sono protetti da attacchi malware e phishing
grazie all’italiana Libraesva e alla sua soluzione di email security di ultima generazione

Fondimpresa, Fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, investe nella sicurezza dei propri dati trasmessi per vie digitali. Cyber-Bee, società di R1 Group specializzata in servizi e consulenze per la sicurezza informatica, ha scelto la soluzione Email Security Gateway – ESG dell’italiana Libraesva per proteggere Fondimpresa da attacchi malware e phishing.

L’abolizione del Privacy Shield ha avuto conseguenze importanti sul piano normativo in tema di trattamento dei dati personali, imponendo più attenzione alle deroghe previste dal GDPR che ne legittimano alcune ipotesi di trattamento pur in assenza di decisione di adeguatezza. Un provvedimento simile già emanato nel 2015 aveva reso nullo lo “scudo”, ma la normativa di quell’anno non aveva convinto la Commissione Europea in merito all’affidabilità del partner americano sul trattamento dati effettuato oltre oceano. Questa seconda sentenza sarà molto più incisiva, costringendo la Commissione a cambiare approccio.

“I dati trasmessi digitalmente sono un patrimonio da tutelare e devono essere trattati secondo le norme di legge. Essi vanno protetti da minacce di attacchi costanti, restando compliance alla normativa. La tecnologia di Libraesva può aiutare a fare la differenza” commenta Paolo Frizzi, Ceo e Founder di Libraesva. ESG è stata scelta in forza della sua capacità di soddisfare i requisiti operativi e di sicurezza di Fondimpresa. Grazie al numero di falsi positivi prossimo allo zero (99,98%), alla velocità di implementazione e scalabilità, la soluzione ha garantito la continuità operativa degli utenti, anche nei complicati mesi di lockdown e remote working, in cui è forte la necessità di comunicare principalmente via email, da desktop e soprattutto in mobilità.

Francesco Patruno, Responsabile dei Sistemi Informativi di Fondimpresa, ha coordinato il percorso di ottimizzazione e adeguamento dei sistemi di comunicazione aziendali e del rafforzamento della sicurezza dei dati condivisi e trasmessi. I Fondi Interprofessionali sono organismi associativi di diritto privato, che vengono istituiti in base ad accordi interconfederali stipulati ‘dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, maggiormente rappresentative sul piano nazionale’ e si alimentano con il contributo dello 0,30% in base alle adesioni delle imprese.

Fondimpresa, il più importante Fondo in Italia, è aperto alle aziende di ogni settore e dimensione con l’obiettivo di rendere semplice e accessibile la formazione come leva indispensabile per l’innovazione e lo sviluppo. Fondimpresa, da sempre attenta alle problematiche di sicurezza e compliance, è certificata ISO 9001 dal 2017. Con la sentenza SCHREMS II, la commissione ha confermato la validità della decisione SCC (Standard Contractual Clauses), precisando che la stessa impone all’esportatore e all’importatore dei dati, l’obbligo di verificare attraverso un audit/due diligence, se nel paese terzo siano stati rispettati i dettami di protezione analoghi a quelli imposti dal GDPR.

“Anche per tali motivi, Fondimpresa ha deciso di adottare la soluzione di Libraesva che garantisce la piena compliance al GDPR, assicurando la localizzazione dei dati sul territorio nazionale il trattamento degli stessi esclusivamente da parte di personale (Amministratori di Sistema) localizzato in Italia”, precisa Patruno.

“Il mondo IT è sempre più veloce ma anche più fragile. Ed è rapida di conseguenza l’evoluzione del panorama delle minacce.

Diventare digitali significa dotarsi pure di un’architettura di sicurezza completa, che necessita di costante aggiornamento e che evolve con la stessa velocità con la quale si evolvono gli attacchi” conclude Luca Gabrielli, Amministratore di Cyber-Bee.

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Federazione Italiana Pallacanestro: comunicazioni in sicurezza con Cyber-Bee e Libraesva https://www.datamanager.it/2020/09/federazione-italiana-pallacanestro-comunicazioni-in-sicurezza-con-cyber-bee-e-libraesva/ Mon, 07 Sep 2020 14:18:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=202103 I dati digitali di FIP e dei suoi affiliati al sicuro da attacchi malware e phishing grazie soluzioni di email security di ultima generazione e a una cultura della sicurezza condivisa FIP, la Federazione Italiana Pallacanestro nata nel 1921 allo scopo di promuovere, regolare e sviluppare la pallacanestro in Italia, ha scelto di incrementare i […]

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I dati digitali di FIP e dei suoi affiliati al sicuro da attacchi malware e phishing grazie soluzioni di email security di ultima generazione e a una cultura della sicurezza condivisa

FIP, la Federazione Italiana Pallacanestro nata nel 1921 allo scopo di promuovere, regolare e sviluppare la pallacanestro in Italia, ha scelto di incrementare i livelli di sicurezza delle proprie comunicazioni digitali, così come di quelle delle 3.500 società sportive affiliate, con il contributo di Cyber-Bee, la società di R1 Group specializzata in servizi e consulenze per la sicurezza informatica.

Cyber-Bee fornisce da tempo servizi e soluzioni di sicurezza per la FIP, che dispone di un network molto vasto ed eterogeneo, composto da 350.000 tesserati, e con 50.000 utenti attivi nel proprio sistema operativo FIPonline e 5mila caselle di posta elettronica gestite internamente. Per numeri di tesserati e di appassionati è la seconda Federazione sportiva in Italia dopo quella del Calcio. La Federazione ha voluto sondare le opportunità e le soluzioni di sicurezza del mercato, e con Cyber-Bee ha individuato nell’Email Security Gateway – ESG dell’italiana Libraesva la soluzione più adatta. ESG è stata scelta in forza della sua capacità di soddisfare i requisiti operativi e di sicurezza di FIP, grazie al numero di falsi positivi prossimo allo zero (99,98%) e a un’installazione veloce e immediata che ha saputo garantire la continuità operativa degli utenti, anche nei complicati mesi del lockdown in cui lavoravano in remote working e necessitavano di comunicare principalmente via email, da desktop e soprattutto in mobilità.

Lo sport sposa la cultura della sicurezza

Davide Fanfani, Responsabile dei Sistemi Informativi di FIP, ha coordinato il percorso di ottimizzazione dei sistemi di comunicazione aziendali e della messa in sicurezza dei dati condivisi e trasmessi nella Federazione e con i suoi associati sul territorio nazionale. Attraverso il Settore Squadre Nazionali, FIP gestisce le attività delle Nazionali Senior e Giovanili maschili e femminili oltre ai campionati maschili di Serie A (attraverso la Lega Basket Serie A), Serie A2 e B (attraverso la Lega Nazionale Pallacanestro), Serie C (attraverso i Comitati Regionali) e i campionati di Serie A1 e A2 femminile (attraverso la Lega Basket Femminile), oltre alle divisioni minori, ai campionati giovanili fino alle categorie minibasket.

“Il patrimonio di dati che gestiamo quotidianamente è enorme ed era per noi fondamentale vincere, oltre a quelle sportive, anche la partita contro le minacce trasmesse a mezzo email in uno scenario ricco di insidie e in continuo divenire. I mesi di lockdown hanno chiaramente mostrato infatti, una volta di più, come gli hacker colgano qualsiasi occasione per attaccare utenti privati, società o aziende” ha commentato Davide Fanfani.

Innovare i sistemi informatici della Federazione ha significato rivedere hosting, email e software antispam. Ci sono stati tempi stringenti e risorse operative disponibili da remoto, per via del forzato distanziamento sociale.

“Il nostro percorso di integrazione di strumenti di protezione avanzata, GDPR compliant, è iniziato prima della pandemia e per fortuna durante l’emergenza, che ha visto purtroppo accadere anche attacchi informatici e che ci ha aiutati a proteggere le nostre comunicazioni e i dati in esse contenuti” ha precisato Fanfani. È particolare l’effetto che questi mesi hanno avuto sugli utenti. Hanno maturato e capito l’importanza della necessità di una cultura condivisa della sicurezza, nella quale sentirsi co-responsabili per il buon andamento dell’operatività quotidiana con l’adozione delle migliori pratiche d’uso in ambito informatico”.

I risultati del lavoro, eseguito in poche settimane, mostrano una diminuzione netta di email di spam invasivo e un rilevamento immediato dei tentativi di phishing che puntavano a minare le caselle di posta gestite. Fanfani ha commentato a questo proposito “Ringrazio Cyber-Bee e Libraesva per il significativo contributo e il supporto che ci hanno fornito in questa nostra trasformazione. Nel giro di un solo mese, abbiamo fatto passi da gigante nell’assicurare qualità e sicurezza avanzate a tutta la nostra infrastruttura”.

La posta in gioco è però ancora più alta. “Quanto fatto a inizio 2020 è parte di un più ampio piano di sviluppo di FIP: nel prossimo triennio, puntiamo a servire con i nostri sistemi IT fino a 500.000 utenti. Sapere di poter fare affidamento sugli esperti e sugli specialisti dei nostri fornitori ci incoraggia nella nostra ambizione”.

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Storage sicuro delle email con Libraesva Email Archiver https://www.datamanager.it/2019/01/storage-sicuro-delle-email-con-libraesva-email-archiver/ Thu, 10 Jan 2019 11:53:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=182032 Libraesva Email Archiver: la soluzione di archiviazione e storage della posta elettronica completamente compliant Compliance, inalterabilità del dato, crittografia, certificazione con valore legale, e-discovery, privacy management, legal hold, auditing sono funzionalità che hanno uno stretto legame con la sicurezza, che è il focus di Libraesva e che trovano adesso piena implementazione in un’unica, nuova soluzione nata […]

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Libraesva Email Archiver: la soluzione di archiviazione e storage della posta elettronica completamente compliant

Compliance, inalterabilità del dato, crittografia, certificazione con valore legale, e-discovery, privacy management, legal hold, auditing sono funzionalità che hanno uno stretto legame con la sicurezza, che è il focus di Libraesva e che trovano adesso piena implementazione in un’unica, nuova soluzione nata nei laboratori EsvaLabs per un’archiviazione della posta elettronica ottimizzata e sicura, disponibile da oggi.

Rodolfo Saccani, Security R&D Manager di Libraesva, a capo dello sviluppo tecnico della soluzione di Email Archiving, illustra come “Nel mercato dell’email security il tema della sicurezza va oggi ben al di là del solo tracciamento dei dati trasmessi a mezzo email e dell’analisi della loro qualità. Richiede infatti una oculata gestione dei dati anche nella sede in cui questi vengono conservati per futuri utilizzi. E’ da questa riflessione che è nata in Libraesva la volontà di portare sul mercato una soluzione in grado di rispondere alle molteplici esigenze di sicurezza dei dati aziendali ovunque questi si trovino”.

“La next generation solution per l’Email Archiving è un prodotto unico capace di offrire in maniera integrata tre funzionalità fondamentali per l’archiviazione semplice e sicura della posta: la prima è quella di Email Archiving, la seconda è relativa alla componente di Email Compliancy e, infine, quella di Email Discovery sicura, disponibile in cloud per una ricerca tempestiva e senza limiti spazio-temporali” precisa Paolo Frizzi, Ceo di Libraesva che ha fortemente voluto lo sviluppo proprietario della soluzione perché “sul mercato della sicurezza mancava ad oggi un prodotto capace di soddisfare le molteplici recenti richieste di natura normativa, legale in abbinamento a una garanzia di accessibilità protetta ai dati per operare in un panorama digitale in continua evoluzione e sempre più sfidato da mutevoli attacchi informatici che puntano a minare la sicurezza tanto delle comunicazioni in ‘transito’ nelle caselle di posta quanto di quelle archiviate”.

L’Email Archiver Libraesva si contraddistingue quale soluzione stand-alone, implementabile ovvero quale istanza a sé oltre che in abbinamento al Libraesva Email Security Gateway in adozione in azienda, di semplice installazione, utilizzo e gestione, altamente personalizzabile grazie alla flessibilità di integrazione in sistemi aziendali pre-esistenti e alla possibilità di creare regole specifiche e ai wizard per il set-up intuitivi che ne consentono l’adattamento in qualsiasi ambiente IT.

Molteplici i vantaggi per le aziende qui schematizzati:

Queste le principali features tecniche di prodotto che Libraesva mette da oggi a disposizione degli ISP/MSP (la soluzione è infatti multitenant) e dei decision-maker aziendali:

  • STANDARD APERTI Archivio in formato open fruibile e recuperabile senza software proprietari – garanzia per il cliente che non è bloccato e quindi indipendente da Libraesva
  • VOLUMI Supporto a volumi multipli ed eterogenei: locali, in rete e cloud
  • PRIVACY OFFICER Accesso ai dati sensibili subordinato a approvazione di privacy officer
  • PERMESSI granulari per creare ruoli utente personalizzabili
  • MARCA TEMPORALE Il dato viene conservato inalterato: per ogni email viene calcolato l’hash che è successivamente firmato con marca temporale (RFC3161)
  • RISERVATEZZA dei dati e “security by design” per massimizzare la compliance e minimizzare i rischi legali

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Libraesva garantisce l’eccellenza dell’automazione https://www.datamanager.it/2018/06/libraesva-garantisce-leccellenza-dellautomazione/ Fri, 29 Jun 2018 12:50:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150424 Gefran S.p.A ha installato Libraesva Email Security Gateway per proteggere 800 caselle di posta da malware, ransomware, phishing, business email compromise, virus e dalle nuove minacce zero-day OVERVIEW Cinquant’anni di esperienza e un know how approfondito, una struttura fortemente orientata ai bisogni del cliente e una costante innovazione tecnologica, fanno di Gefran un leader nel […]

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Gefran S.p.A ha installato Libraesva Email Security Gateway per proteggere 800 caselle di posta da malware, ransomware, phishing, business email compromise, virus e dalle nuove minacce zero-day

OVERVIEW

Cinquant’anni di esperienza e un know how approfondito, una struttura fortemente orientata ai bisogni del cliente e una costante innovazione tecnologica, fanno di Gefran un leader nel settore dei componenti per l’automazione e sistemi per il controllo dei processi industriali.

La gamma dei prodotti Gefran è unica per ampiezza, qualità e specializzazione. Tre sono le aree di business in cui opera: sensori, automazione e motion control.

Gefran garantisce prodotti di eccellente qualità, certificati secondo tutti gli standard internazionali. In ogni stabilimento Gefran, nazionale e internazionale, i reparti produttivi hanno il totale controllo della catena del processo: dalla fase iniziale di progettazione fino a quella finale di spedizione al cliente, passando per quella realizzativa.

Un approccio al lavoro ma anche una filosofia aziendale, che confermano l’unicità di Gefran: uno dei driver che negli anni ne ha reso possibile la trasformazione da azienda familiare a leader internazionale nella progettazione e produzione di soluzioni per l’automazione e il controllo dei processi industriali.

LA SFIDA

Nel 2017 Gefran ha intrapreso un progetto denominato “Security 360”.
Il progetto Security 360 nasceva dalla consapevolezza di dover affrontare le nuove minacce nell’area della cyber security che sempre più stanno creando problemi alle aziende e che richiedono nuove tecnologie per difendere il business.

Per gestire il problema in modo efficace è stato definito un progetto che coprisse vari aspetti legati alla sicurezza. L’azienda ha così deciso di procedere allo sviluppo del progetto pianificando test VA e intrusion e prevention systems con remediation plan per poi valutare nuove soluzioni per email security e antivirus end point, nuovi firewall con soluzione UTM ed nuova versione del sistema di monitoraggio.
In merito alla posta elettronica, l’obiettivo del progetto era selezionare una soluzione efficace, di rapida implementazione, che permettesse di integrare molti domini di posta, in maniera scalabile, in base alle specifiche esigenze e alla diffusione su scala mondiale di Gefran.

In passato erano stati fatti altri tentativi di implementazione con soluzioni corporate, ma con scarsi risultati: anche a fronte della difficoltà di gestire il traffico dati tramite il datacenter italiano si era reso necessario ripiegare su soluzioni locali, di difficile gestione.

Davide Bettera, Direzione ICT Gefran, ha dichiarato: “Dopo aver fatto un’attenta analisi di mercato, Libra Esva è apparsa la soluzione più promettente. Incoraggiati anche dalla disponibilità della trial gratuita di 30 giorni, abbiamo deciso di mettere alla prova la soluzione nella sede in Cina, per evidenziarne da subito eventuali mancanze e limiti dovuti alle forti differenze ed alle sfide che il contesto cinese presenta”.

In questo contesto, sono apparse immediatamente armi vincenti la semplice integrabilità con l’ambiente applicativo e di posta, IBM Domino, e la rapidità d’implementazione.
Con il supporto e la collaborazione di Digiway, Partner Libraesva che ha seguito Gefran, è stato possibile apprezzare l’efficacia e l’efficienza della soluzione scelta.
La fiducia nella soluzione è nata sin dai primi approcci, ma solo dopo test approfonditi la Direzione ICT ha avuto la certezza di aver individuato il prodotto che avrebbe potuto impiegare worldwide.

“Libra Esva – continua Bettera – oltre a soddisfare a pieno le nostre esigenze nell’identificazione dello spam senza creare preoccupazione per i falsi positivi, ci ha svelato nuove opportunità di prevenzione delle minacce. Ha infatti reso l’azienda praticamente immune agli attacchi di phishing e spear phishing, mediante la URL Sandbox, la Quicksand e la protezione anti-whaling”.
Queste minacce, spesso chiamate “zero day” proprio per la loro comparsa improvvisa, sono le più temute nei contesti con molti addetti che non sono tutti necessariamente “informatici” o esperti di security.

La possibilità di governare completamente l’installazione locale, allineata con la sua copia in cluster nel cloud, e la possibilità di integrare una seconda installazione nel plant produttivo in Cina, per una maggiore efficacia del sistema, sono stati elementi ulteriori di una decisione che era sempre più razionale e supportata dai dati riscontrati.

L’appliance virtuale di Libraesva ha permesso di coniugare l’utilizzo di un prodotto corporate, gestito dalla sede Italiana, con le migliori performance derivanti da una installazione locale: l’abbinamento cercato da tempo e che oggi funziona senza problemi.

Oggi – conclude Bettera – il deployment di Libra Esva è completo a livello di gruppo e non richiede manutenzione se non per tenere la piattaforma aggiornata con le release che periodicamente vengono rilasciate dai laboratori lecchesi per respingere le nuove minacce e mantenerci al sicuro.

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Libraesva rinnova l’appuntamento con la sicurezza https://www.datamanager.it/2018/06/libraesva-rinnova-lappuntamento-con-la-sicurezza/ Fri, 01 Jun 2018 14:30:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148821 Nel corso dell’appuntamento annuale riservato ai Partner, Libraesva ha fatto il punto sullo stato delle tecnologie per l’email security. Il Generale Umberto Rapetto, ospite dell’evento, è intervenuto mostrando le buone pratiche che aiutano a prepararsi ad affrontare le minacce del prossimo futuro Libraesva, società italiana leader nella fornitura di soluzioni avanzate di email security, ha accolto […]

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Nel corso dell’appuntamento annuale riservato ai Partner, Libraesva ha fatto il punto sullo stato delle tecnologie per l’email security. Il Generale Umberto Rapetto, ospite dell’evento, è intervenuto mostrando le buone pratiche che aiutano a prepararsi ad affrontare le minacce del prossimo futuro

Libraesva, società italiana leader nella fornitura di soluzioni avanzate di email security, ha accolto lo scorso 18 maggio i propri Partner nella storica cornice del Museo Nicolis a Villafranca di Verona in un evento che puntava a mettere in rilievo l’importanza dell’ingegno umano, alla base di ogni innovazione tecnologica e di visione.

Immersi tra collezioni di auto e moto d’epoca, biciclette, strumenti musicali, piccoli velivoli, macchine fotografiche e da scrivere e oggetti inediti, frutto del talento più alto dell’essere umano nel corso della storia, Libraesva ha presentato agli ospiti convenuti lo stato dell’arte della sicurezza email e delle attività di prossimo sviluppo per la tutela degli utenti e delle aziende.

Dopo avere presentato e argomentato i dati raccolti nel corso dello scorso anno e analizzati per il Report del Clusit 2018, la società ha illustrato i nuovi canali di business e commerciali che ha aperto nel Regno Unito e in Turchia volti ad agevolare l’instaurarsi di nuove relazioni con aziende attive nelle aree APAC e MENA oltre che negli Stati EMEA.

Rodolfo Saccani, Security R&D Manager in Libraesva, ha trattato delle tematiche strutturali che stanno coinvolgendo il settore dell’IT security e non solo. Tra questi, il GDPR e le richieste che pone alle aziende in materia di trattamento dei dati e della privacy. Un tema che per Libraesva è ‘acqua passata’ in quanto vi adempie da oltre dieci anni. “Sono procedure che chiunque avrebbe dovuto adottare in azienda, senza attendere una normativa europea. Per noi si tratta di semplice buon senso: la sicurezza richiede un alto livello di attenzione nei confronti di ogni singolo dato, della sua provenienza e destinazione. Era imprescindibile per una realtà come la nostra non avere procedure interne pienamente rispondenti alle attese di tutela e garanzia dei nostri clienti”.

Il Generale Umberto Rapetto, ospite alla giornata di lavori, ha portato al pubblico in sala diversi spunti di riflessione in materia di sicurezza informatica. “L’entusiasmo per la celerità, l’efficacia e l’economicità della posta elettronica deve essere riequilibrato con l’acquisizione della consapevolezza che quel magico strumento può essere foriero di brutte sorprese. Gli attacchi criminali molto sovente sfruttano proprio questo fondamentale canale di comunicazione per veicolare infezioni informatiche, per recapitare cavalli di Troia, per innescare lo scippo di informazioni riservate, per danneggiare archivi e procedure. E’ prioritario blindare la propria mail, avendo cura di aggiornare costantemente le proprie difese per riconoscere la corrispondenza lecita ed evitare messaggi malevoli che possono compromettere le attività industriali, professionali e personali”.

Paolo Frizzi, Ceo & Founder di Libraesva ha commentato la giornata di evento dicendosi soddisfatto del percorso fatto fino ad oggi e dichiarando “L’appuntamento con i Partner Libraesva è per noi una conferma che si rinnova di anno in anno dell’importanza di creare tutti insieme una cultura della sicurezza informatica, che si basi su presupposti di collaborazione e condivisione perché l’evoluzione degli attacchi informatici non ci trovi impreparati. Le buone pratiche che abbiamo oggi presentato sono esito del lavoro svolto in sinergia con ogni Partner e con le aziende Clienti, che come noi credono nell’importanza della prevenzione dai danni derivanti da un crimine informatico geograficamente diffuso e che non accenna a diminuire”.

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Thread nella posta elettronica sotto attacco. Scovati i virus mutanti che si autogenerano https://www.datamanager.it/2018/04/thread-nella-posta-elettronica-sotto-attacco-scovati-i-virus-mutanti-che-si-autogenerano/ Fri, 06 Apr 2018 17:00:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145215 Allerta di Libraesva su una forma di virus della famiglia URSNIF che rispondono per conto degli utenti ai thread conservati nella posta elettronica usandoli come veicoli per infettare i propri contatti sotto forme sempre nuove e apparentemente lecite, di difficile identificazione Libraesva lancia l’allerta rispetto a una forma nuova di virus URSNIF che nelle ultime settimane […]

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Allerta di Libraesva su una forma di virus della famiglia URSNIF che rispondono per conto degli utenti ai thread conservati nella posta elettronica usandoli come veicoli per infettare i propri contatti sotto forme sempre nuove e apparentemente lecite, di difficile identificazione

Libraesva lancia l’allerta rispetto a una forma nuova di virus URSNIF che nelle ultime settimane sta facendo incetta di account email, inserendosi in thread di comunicazione attivi così come di quelli passati o archiviati.

Si tratta di una campagna di malspam molto efficace per la consegna di virus trojan.

Il trucco che il malware utilizza per diffondersi è semplice: una volta eseguito sul computer della vittima, invia le risposte a tutti i thread di posta elettronica esistenti (anche retroattivamente), allegando una copia del malware stesso che quindi continua a propagarsi senza che né i mittenti né le vittime se ne accorgano.

Allerta sui Trojan Mutanti

URSNIF è fondamentalmente un trojan che dirotta le sessioni di remote banking o ruba credenziali; il malware stesso continua a cambiare nel tempo. Il dropper è un documento word con una macro offuscata. Anche la macro continua a cambiare e questo rende molto difficile per gli scanner antivirus intercettare le nuove varianti. Ecco perché molte di queste email, non essendo contrassegnate dall’antivirus, vengono messe in quarantena senza il tag “malware” che renderebbe più difficile per il destinatario rilasciarle.

Molti utenti, vedendo messa in quarantena una risposta a un thread esistente da uno dei loro contatti, sono così convinti che si tratti di una email legittima che rilasciano dalla quarantena e addirittura segnalano come un falso positivo ai laboratori EsvaLabs, poi aprono l’allegato, abilitano le macro e si infettano autonomamente. A questo punto il malware inizia a diffondersi ai propri contatti con le risposte ai thread esistenti e la campagna si propaga.

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Scoprire virus e malware che giocano a nascondino https://www.datamanager.it/2018/03/scoprire-virus-malware-giocano-nascondino/ Fri, 16 Mar 2018 18:00:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143844 Libraesva svela come intercettare le nuove minacce alla sicurezza email e presenta i dati dell’analisi condotta per l’edizione 2018 del Rapporto CLUSIT Libraesva è stata protagonista alla X edizione di Security Summit promossa da Clusit a Milano. Nel mondo della cyber security, in cui si riscontrano in forma mutata molti dei concetti presenti nel mondo reale, […]

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Libraesva svela come intercettare le nuove minacce alla sicurezza email e presenta i dati dell’analisi condotta per l’edizione 2018 del Rapporto CLUSIT

Libraesva è stata protagonista alla X edizione di Security Summit promossa da Clusit a Milano. Nel mondo della cyber security, in cui si riscontrano in forma mutata molti dei concetti presenti nel mondo reale, è importante volgere l’attenzione a molti aspetti: uno di questi è il camuffamento.

Se una rapina a volto scoperto di fronte alle telecamere di sorveglianza di una banca è una garanzia di cattura; lo stesso accade anche nel mondo digitale. Al giorno d’oggi, infatti, ogni email in arrivo viene analizzata e scrutinata e il web, così come i luoghi a rischio appartenenti alla realtà in cui viviamo, è continuamente pattugliato da crawler di sicurezza e da sistemi di inspection. Anche nella dimensione cyber, pertanto, il “rapinatore” ha vita breve se non nasconde in qualche modo la propria identità e presenza.

Rodolfo Saccani, Security R&D Manager di Libraesva argomenta come “Il tentavo dei virus di mascherarsi rivela già di per sé le intenzioni malevole prima ancora che l’intento si traduca in fatto. Pensando alla realtà quotidiana, presentarsi ai controlli di sicurezza in aeroporto con il volto coperto da un passamontagna, non è certamente indice di qualcosa di positivo”.

Una dinamica nota agli esperti di Libraesva che ne hanno riconosciuto e analizzato le peculiarità in ambito cybercrime, presentando il 14 marzo nello speech intitolato “A volto coperto: scoprire malware e phishing dai tentativi di camuffamento” le creatività e varietà delle tecniche di camuffamento usate dal malware e dal phishing per ritardare la propria identificazione.

E’ opinione di Paolo Frizzi, Ceo&Founder di Libraesva che “Così come nella vita, anche nell’email security è importante non farsi trovare impreparati e rischiare di cadere nella trappola di malintenzionati. Adottare pratiche di buon senso, in primis, unitamente a soluzioni capaci di intercettare virus malware e phishing – anche quelli non ancora noti – scovandone i numerosi tentativi di camuffamento è alla base di una protezione ottimizzata delle proprie reti informatiche. Il gateway ESVA – Email Security Virtual Appliance – è tra i pochi sul mercato a riconoscere anche le minacce non ancora note o quelle che si celano in allegati quali PDF o ancora nei loro codici. Abbiamo voluto portare la nostra conoscenza ed esperienza sul palco del Security Summit certi che possa contribuire a fare luce sull’evolversi delle tipologie e modalità di attacco a mezzo email”.

Il contributo di Libraesva va però oltre. L’analisi condotta dagli esperti del suo EsvaLabs sui flussi di comunicazioni email nel corso 2017 è parte infatti del Rapporto CLUSIT sulla sicurezza ICT 2018, presentato come ogni anno nella cornice del Security Summit.

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EsvaLabs annuncia il nuovo portale di Threats Intelligence per l’email security https://www.datamanager.it/2018/02/esvalabs-annuncia-portale-threats-intelligence-lemail-security/ Tue, 06 Feb 2018 11:51:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140409 Con l’espansione del mercato del cybercrime, cresce il bisogno di una Threats Intelligence condivisa per ridurre ulteriormente le vittime di attacchi mirati diffusi tramite posta elettronica Libraesva annuncia la disponibilità della release 4.3.0.0 del suo pluripremiato email security gateway ESVA, in cui ha integrato il nuovissimo Threats Analysis Portal e funzionalità avanzate per la protezione delle […]

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Con l’espansione del mercato del cybercrime, cresce il bisogno di una Threats Intelligence condivisa per ridurre ulteriormente le vittime di attacchi mirati diffusi tramite posta elettronica

Libraesva annuncia la disponibilità della release 4.3.0.0 del suo pluripremiato email security gateway ESVA, in cui ha integrato il nuovissimo Threats Analysis Portal e funzionalità avanzate per la protezione delle caselle di posta elettronica dei propri utenti.

La scelta di questo upgrade tecnologico è maturata all’interno del reparto EsvaLabs, il team di specialisti Libraesva da sempre impegnato nella continua ricerca di nuovi trend nel campo dell’email security, ed è volta a offrire ai propri clienti un prodotto efficace e costantemente aggiornato sulla base delle ultime minacce identificate, comprese quelle ancora sconosciute.

Tra le principali innovazioni, vi sono le nuove funzionalità della QuickSand Sandbox Libra ESVA, legate al cybercrime che diffonde malware tramite allegati. Questo trend, in notevole aumento a partire dallo scorso anno, ha indotto Libraesva a incrementare ulteriormente la protezione garantita dalla QuickSand, la quale disarma ora non soltanto i codici attivi presenti nei file Microsoft Office e PDF, ma anche i link presenti in questi ultimi, oltre a sanitizzare i file RTF.

“Proteggersi dagli attacchi informatici che minano le caselle di posta, sempre più spesso celati all’interno degli allegati e nel codice, è un aspetto di fondamentale importanza da cui nessuno può prescindere. In base all’analisi condotta dal nostro team, circa il 50% degli allegati è malevolo e l’80% di questi veicola ransomware” dichiara Rodolfo Saccani, Security R&D Manager in Libraesva, che è a capo dell’innovazione di prodotto e del team di ricerca EsvaLabs.

“Grazie a una costante comunicazione del nostro reparto con tutte le appliance Libra ESVA installate – continua Saccani – è possibile raccogliere feedback in tempo reale per fornire a tutti i nostri utenti una soluzione sempre aggiornata e, da oggi, una descrizione accurata del panorama di email security con il quale le aziende si interfacciano quotidianamente”.

La sicurezza in un Portale

Geo-localizzazione dei domini malevoli, trend dei link pericolosi e molte altre informazioni sono oggi consultabili sul nuovissimo Threats Analysis Portal, un portale online messo a disposizione da Libraesva per i propri clienti, al fine di consentire loro l’analisi delle minacce intercettate dalla propria appliance e confrontarle con quelle globali rilevate dai vari indicatori Libra ESVA, il tutto nel pieno rispetto della privacy aziendale.

Secondo il Ceo&Founder Paolo Frizzi “Una tecnologia che si possa definire buona è quella in grado di aderire al piano di realtà di ogni tipologia di organizzazione, pubblica e privata, e di adattarsi nel tempo alle loro mutevoli esigenze di prevenzione e protezione. ESVA, che nasce con questi presupposti, nella versione 4.3.0.0 rappresenta la naturale evoluzione di un sistema già di per sé avanzato, capace di porsi al servizio di ogni esigenza di email security considerandone ogni aspetto nel dettaglio”.

In un panorama in cui le minacce informatiche stanno diventando sempre più parte integrante della vita aziendale, e gli attacchi mirati evolvono e si intensificano continuamente, Libra ESVA adotta un approccio collaborativo con i propri clienti, fornendo loro una visione totale e in tempo reale delle anomalie emergenti, per superare così i limiti dei tradizionali approcci all’email security e permettere loro di ridurre progressivamente la superficie di attacco.

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10 buone regole anti-phishing https://www.datamanager.it/2016/03/10-buone-regole-anti-phishing/ Wed, 23 Mar 2016 15:18:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=97433 Phishing agguerrito, privacy minate: il vademecum di Libraesva per tutelarsi Libraesva esprime il proprio disappunto dopo l’ennesimo annuncio di una nota società di sviluppo informatico che ha visto i dati dei propri dipendenti rubati, resi addirittura pubblici se non del tutto cancellati. Lo spam è una realtà con cui chiunque abbia una casella di posta elettronica […]

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Phishing agguerrito, privacy minate: il vademecum di Libraesva per tutelarsi

Libraesva esprime il proprio disappunto dopo l’ennesimo annuncio di una nota società di sviluppo informatico che ha visto i dati dei propri dipendenti rubati, resi addirittura pubblici se non del tutto cancellati.

Lo spam è una realtà con cui chiunque abbia una casella di posta elettronica deve purtroppo confrontarsi. Dall’ambiente privato fino alle piccole aziende Soho e a quelle Enterprise, ogni mailbox è quotidianamente sotto l’assedio di comunicazioni indesiderate che compromettono la produttività, richiedono del tempo spesso lungo per essere gestite e arrivano a minare il vantaggio intrinseco nel poter comunicare in via digitale. Se allo spam si aggiungono attacchi di maggiore entità e profondità come il phishing e i malware, la situazione si aggrava ulteriormente. Sono uno su quattro gli italiani a essere vittima di furti di identità o a cui vengono sottratte informazioni private quali il pin del telefono, quello della carta di credito o la password della banca per citarne solo alcune.

Come fare dunque a proteggersi? Quali gli accorgimenti da prendere e quali le possibilità offerte dalle soluzioni antispam del prossimo futuro?

Il vademecum delle buone regole è in continua evoluzione e Libraesva, che si occupa di soluzioni avanzate di antispam ed e-mail security per le medie e grandi aziende, ha stilato il proprio aggiornamento alla luce dell’evolversi delle competenze degli stessi hacker.

Perché l’attenzione sulla sicurezza della propria identità resti sempre alta e perché si riesca comunque a mantenere attiva la ricezione di e-mail che invece riteniamo di interesse queste le indicazioni che la società italiana suggerisce:

–      La prima regola di buon senso è quella di cambiare spesso, rafforzandole, le proprie credenziali di accesso ai vari siti e servizi online. Che si tratti del conto postale o di quello per fare acquisti online, è buona prassi che le proprie password siano aggiornate periodicamente

–      Rispetto alle e-mail che ci raggiungono quotidianamente, è sempre bene fare attenzione a come è scritto l’indirizzo dei mittenti: spesso l’indirizzo e-mail di un attaccante contiene nomi a noi familiari ma modificati in una piccola parte, nel dominio ad esempio (un .it al posto di un .com) o nella aggiunta o sottrazione di un elemento (se la mail corretta ad esempio ha un punto tra il nome e il cognome, questo viene omesso dagli hacker)

–      Attenzione all’oggetto della mail: spesso è possibile identificare le minacce ancora prima di aprire il messaggio. Leggendo l’oggetto vi si trovano spesso simboli poco in uso nelle comunicazioni standard e spesso ripetuti come combinazioni tipo && – #% – $° accompagnate da testo o ancora testi con ‘errori’ grammaticali

–      Il testo contenuto nel corpo delle e-mail poi presenta spesso tutti insieme i seguenti segnali: un carattere diverso da quello di default sul nostro pc, una firma non completa di tutte le informazioni – talvolta c’è un nome senza numero di telefono – e allegati compressi come Zip o simili

–      Quando a raggiungerci è un’email con del contenuto in forma grafica – un’immagine o un testo incorniciato – è opportuno sviluppare un occhio ‘clinico’ per scorgere differenze anche minime. Questo tipo di comunicazioni riguarda sempre più di frequente informazioni provenienti dalla tua stessa banca, dalle stesse poste o da enti e istituzioni generalmente note.

–      Se la grafica di un’email è simile nei colori a quella di un sito ad esempio di una banca, gli elementi che ci fanno ben distinguere l’originale dal falso sono: il carattere poco definito della mail, la presenza di errori grammaticali o di punteggiatura, colori sbiaditi o pixelati (indice di una bassa risoluzione della grafica impiegata).

–      Nel caso specifico di banche ed enti, è poi sempre buona cura verificare telefonicamente con il proprio referente di fiducia se ha inviato una comunicazione alla vostra casella di lavoro: non bisogna mai trascurare il fatto che se il servizio è privato o legato alla propria famiglia, le e-mail di lavoro non dovrebbero ricevere informazioni da questi mittenti

–      Stare lontani da link sospetti, a maggior ragione se sono accorciati – TinyURL. I link accorciati sono oggi molto comuni e se creati da malfattori, possono contenere minacce anche gravi come virus e trojan.

–      In caso di dubbio, rivolgersi al proprio team tecnico di fiducia o chiedere a società specializzate, come Libraesva, per una consulenza su come comportarsi per evitare di vedere la propria identità compromessa.

–      L’ultima indicazione generale si rivolge poi alle aziende che possono garantire la sicurezza dei dati trasmessi via e-mail dotandosi di motori capaci di identificare la tipologia di ogni singolo messaggio o file, sottoporlo ad un’analisi accurata, e di applicarvi la tecnica più opportuna per assicurare la massima protezione.

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