Liferay – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 05 Jun 2026 08:25:45 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Liferay – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Liferay lancia Liferay AI Hub https://www.datamanager.it/2026/06/liferay-lancia-liferay-ai-hub/ Fri, 05 Jun 2026 08:25:45 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253235 La nuova soluzione SaaS indipendente consente alle organizzazioni di creare, distribuire e governare agenti IA su larga scala Liferay, fornitore leader di piattaforme di Digital Experience (DXP), annuncia la pubblicazione di Liferay AI Hub, un prodotto SaaS indipendente che consente alle organizzazioni enterprise di creare, distribuire e gestire agenti di intelligenza artificiale attraverso un ambiente […]

L'articolo Liferay lancia Liferay AI Hub proviene da Data Manager Online.

]]>
La nuova soluzione SaaS indipendente consente alle organizzazioni di creare, distribuire e governare agenti IA su larga scala

Liferay, fornitore leader di piattaforme di Digital Experience (DXP), annuncia la pubblicazione di Liferay AI Hub, un prodotto SaaS indipendente che consente alle organizzazioni enterprise di creare, distribuire e gestire agenti di intelligenza artificiale attraverso un ambiente low-code. Basato sui dati dell’organizzazione e governato dalle policy di sicurezza già esistenti, Liferay AI Hub è progettato per offrire alle aziende la velocità e la flessibilità necessarie per adottare l’IA su larga scala senza dover ricostruire l’infrastruttura di sicurezza già in essere.

Le iniziative di IA in ambito enterprise spesso rallentano a causa della complessità legata a un’implementazione responsabile della tecnologia. Costruire da zero un sistema di governance può richiedere mesi. Garantire che l’IA utilizzi sempre i dati corretti e non renda accessibili informazioni non autorizzate, richiede infrastrutture che molte organizzazioni stanno ancora cercando di sviluppare. Inoltre, un’adozione frammentata tra diversi dipartimenti genera vulnerabilità di sicurezza e costi ridondanti che spesso emergono solo quando è troppo tardi. Liferay AI Hub è stato sviluppato proprio per rispondere a queste sfide.

“La tipica infrastruttura di governance aziendale comprende controlli di accesso, policy sui dati e sistemi di sicurezza che hanno richiesto anni per essere costruiti. Liferay AI Hub consente alle organizzazioni di applicare tutto questo all’IA senza dover ripartire da zero”, ha dichiarato Julia Molano, Director of Product Management di Liferay. “Le aziende possono collegare i modelli di IA che preferiscono, definire agenti personalizzati in base alle proprie esigenze di business e distribuirli in pochi giorni anziché in mesi”.

Governance by Design

Liferay AI Hub si basa sul framework di sicurezza e controllo degli accessi già presente in Liferay DXP. Anziché richiedere la creazione di un livello di governance separato per l’IA, gli agenti di Liferay AI Hub operano per conto degli utenti DXP autenticati, garantendo che possano accedere esclusivamente ai dati per cui dispongono delle necessarie autorizzazioni. Ogni interazione con l’IA viene registrata tramite una completa audit trail e le informazioni sensibili rimangono all’interno dell’ambiente dell’organizzazione.

La piattaforma è progettata per supportare i requisiti di conformità delle aziende, inclusi la localizzazione dei dati prevista dal GDPR, i controlli di accesso HIPAA e la preparazione agli audit SOC 2. Inoltre, Liferay ha ottenuto la certificazione ISO/IEC 42001 per il proprio sistema di gestione dell’intelligenza artificiale, a conferma dell’impegno verso una governance dell’IA responsabile.

Architettura aperta e compatibile con qualsiasi servizio di IA

A differenza delle soluzioni di IA integrate e legate a un unico fornitore, Liferay AI Hub si basa su un’architettura aperta e indipendente dal modello utilizzato. Le organizzazioni possono collegare un’ampia gamma di Large Language Models (LLM), inclusi quelli offerti da provider come Anthrophic, Google e OpenAI.

Con l’evoluzione del panorama dell’intelligenza artificiale, le aziende possono sostituire o aggiungere modelli senza dover ricostruire gli agenti o interrompere i workflow esistenti, proteggendo così i propri investimenti tecnologici nel tempo. Attraverso il Model Context Protocol (MCP), i clienti possono inoltre accedere ai dati di qualsiasi sistema compatibile e utilizzarli all’interno degli agenti.

Creazione di agenti low-code per tutta l’azienda

Liferay AI Hub mette a disposizione uno studio low-code progettato per utenti tecnici, inclusi i team IT già presenti in azienda, che necessitano di configurare, distribuire e gestire agenti IA senza i costi e la complessità dello sviluppo personalizzato.

Template di agenti preconfigurati coprono casi d’uso comuni, tra cui la creazione di contenuti. Questi possono essere revisionati, configurati e distribuiti in pochi minuti. Per esigenze più specifiche, i team possono definire agenti personalizzati basati sui propri documenti, cataloghi di prodotto, knowledge base e sistemi informativi aziendali.

Liferay AI Hub supporta inoltre l’orchestrazione multi-agente, consentendo alle organizzazioni di collegare agenti specializzati all’interno di workflow aziendali end-to-end. Nelle prossime release saranno introdotti punti di controllo per la revisione umana e trigger basati sugli eventi.

I casi d’uso includono pipeline per la creazione di contenuti marketing, monitoraggio dei rischi nella supply chain, segmentazione predittiva del pubblico, revisione automatizzata della compliance, gestione proattiva del customer service e molto altro.

L'articolo Liferay lancia Liferay AI Hub proviene da Data Manager Online.

]]>
Il 73% degli utenti rinuncia agli acquisti quando i percorsi digitali diventano frustranti: lo rivela una nuova ricerca Liferay https://www.datamanager.it/2026/05/il-73-degli-utenti-rinuncia-agli-acquisti-quando-i-percorsi-digitali-diventano-frustranti-lo-rivela-una-nuova-ricerca-liferay/ Tue, 12 May 2026 15:36:45 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252804 Un nuovo studio evidenzia dove le attività self-service online generano frustrazione e quali interventi possono ricostruire la fiducia e aumentare i tassi di completamento Gli strumenti digitali self-service promettono velocità e semplicità, ma la realtà spesso è diversa. Secondo il Liferay 2025 Digital Self-Service Report, il 73% delle persone ha rinunciato a un acquisto online perché […]

L'articolo Il 73% degli utenti rinuncia agli acquisti quando i percorsi digitali diventano frustranti: lo rivela una nuova ricerca Liferay proviene da Data Manager Online.

]]>
Un nuovo studio evidenzia dove le attività self-service online generano frustrazione e quali interventi possono ricostruire la fiducia e aumentare i tassi di completamento

Gli strumenti digitali self-service promettono velocità e semplicità, ma la realtà spesso è diversa. Secondo il Liferay 2025 Digital Self-Service Report, il 73% delle persone ha rinunciato a un acquisto online perché il processo digitale risultava troppo frustrante, mentre il 68% ha abbandonato almeno una volta un’attività online per lo stesso motivo.

Il report realizzato da Liferay, fornitore di piattaforme di Digital Experience (DXP), in collaborazione con la piattaforma di ricerca Pollfish, si basa su un sondaggio condotto su 1.000 adulti negli Stati Uniti.

Lo studio analizza come gli utenti affrontano le attività digitali in modalità self-service, quali ostacoli incontrano e quali elementi rendono realmente efficaci queste esperienze.

Frustrazione diffusa anche tra gli utenti più esperti

Negli ultimi anni il self-service digitale è diventato la norma: gli utenti si aspettano di poter gestire autonomamente servizi e operazioni online, in qualsiasi momento. Tuttavia, quando i percorsi digitali sono complessi o frammentati, l’esperienza si trasforma in lavoro extra per i clienti.

Secondo la ricerca, l’82% degli utenti sente di svolgere attività che un tempo erano gestite da un dipendente. Lo stress è la norma: il 64% si sente frustato e solo il 12% si sente davvero autonomo. Anche tra chi si considera tecnologicamente esperto, il 67% afferma di sentirsi sopraffatto dai processi di assistenza digitale.

Percorsi confusi portano a reinserimenti, riavvii e abbandoni

Un percorso tipico è questo: una persona inizia un’attività sul telefono, passa al laptop per caricare un documento e scopre che la sessione è scaduta. Un indirizzo che l’azienda ha già viene rifiutato. Un errore generico suggerisce di riprovare più tardi senza salvare i progressi. Dopo alcuni cicli così, molti cercano assistenza o si rivolgono altrove.

Il ciclo spesso inizia con istruzioni poco chiare. Solo il 33% afferma che le istruzioni sono di solito o sempre chiare.

Questa ambiguità genera lavoro duplicato:

  • l’84% reinserisce informazioni che l’azienda dovrebbe già avere
  • il 91% ha dovuto ricominciare un’attività da capo perché qualcosa è andato storto.

Quando il self-service non funziona, gli utenti cercano assistenza umana

Se il sistema è poco affidabile, lo sforzo aumenta e i clienti passano all’assistenza umana o abbandonano il processo:

  • il 57% chiama o usa la chat live
  • il 39% cerca risposte online
  • il 33% riprova più tardi
  • uno su quattro (25%) abbandona

I settori più critici

Secondo i partecipanti della ricerca, le esperienze digitali più impegnative si registrano nei settori con elevati requisiti di verifica e conformità normativa, dove dominano moduli e verifiche. La sanità è al primo posto con il 48%, seguita dalla pubblica amministrazione con il 37%, poi assicurazioni e banche con il 32% ciascuna. In questi settori la conformità è fondamentale, le identità devono essere verificate e i dati devono corrispondere con precisione. Quando la posta in gioco è alta e i sistemi sono frammentati, anche i passaggi più semplici possono sembrare un labirinto. La conclusione non è che questi settori debbano evitare il fai-da-te, ma che debbano rispettare standard più elevati.

Cosa chiedono i consumatori

Le persone vogliono istruzioni chiare (57%), semplicità (54%), supporto disponibile quando necessario (42%) e affidabilità, senza errori (34%): questi sono gli elementi chiave per rendere il self-service più efficace. Il 31% vuole poter salvare i progressi e tornare sull’attività più tardi, il 26% vuole un feedback passo passo chiaro su cosa resta da fare e cosa è andato storto, il 24% vuole chat in tempo reale all’interno del flusso e il 19% vuole scorciatoie per utenti abituali.

Se queste componenti vengono implementate, l’esperienza diventa più rispettosa dell’utente: lo sforzo diminuisce, la fiducia aumenta e il self-service assolve pienamente alla sua vera funzione.

Il self-service non è il problema, ma il modo in cui viene progettato

Gli stessi percorsi possono funzionare molto meglio con alcune scelte coerenti. Insieme, queste scelte trasformano il self-service da lavoro extra a tempo risparmiato.

Nel report vengono suggeriti alcuni interventi possibili:

  • Un unico profilo che accompagni l’utente – Unificare identità e dati di profilo in modo che i moduli si compilino automaticamente e le informazioni persistano tra i vari passaggi.
  • Salvare i progressi e guidare il percorso – Rispettare il tempo del cliente con salvataggio automatico, possibilità di riprendere su qualsiasi dispositivo e un semplice indicatore dei passaggi.
  • Aggiungere assistenza umana senza ricominciare – Integrare aiuto in tempo reale quando gli errori si ripetono o il processo riguarda denaro, identità o benefici.
  • Costruire affidabilità e ridurre lo sforzo nel tempo – Monitorare reinserimenti, tentativi ripetuti, riavvii e tempo speso nei passaggi critici per migliorare continuamente.

“Le persone ricordano come termina un’esperienza,” ha dichiarato Bryan Cheung, CMO di Liferay. “Nell’ultimo passaggio, ciò che conta è la semplicità e la chiarezza del risultato. Quando un cliente riceve una conferma e sa cosa succederà dopo, l’esperienza si chiude con fiducia, non con incertezza. La fidelizzazione nasce dalla ripetizione di esperienze positive come questa, su tutti i canali. Rendere il percorso digitale chiaro e affidabile significa smettere di allontanare i clienti e iniziare a conquistarne la fiducia.”

L'articolo Il 73% degli utenti rinuncia agli acquisti quando i percorsi digitali diventano frustranti: lo rivela una nuova ricerca Liferay proviene da Data Manager Online.

]]>
Liferay introduce un CMS Headless per modernizzare la gestione dei contenuti digitali https://www.datamanager.it/2026/04/liferay-introduce-un-cms-headless-per-modernizzare-la-gestione-dei-contenuti-digitali/ Thu, 09 Apr 2026 13:03:57 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252054 La nuova offerta centralizza i contenuti, fornisce analisi contestuali e consente la distribuzione su più canali Liferay, fornitore leader di Digital Experience Platforms (DXP), ha annunciato oggi la disponibilità di Liferay CMS, un sistema di gestione dei contenuti completamente headless (CMS) progettato per aiutare i team di marketing, sviluppo e IT a creare, gestire e […]

L'articolo Liferay introduce un CMS Headless per modernizzare la gestione dei contenuti digitali proviene da Data Manager Online.

]]>
La nuova offerta centralizza i contenuti, fornisce analisi contestuali e consente la distribuzione su più canali

Liferay, fornitore leader di Digital Experience Platforms (DXP), ha annunciato oggi la disponibilità di Liferay CMS, un sistema di gestione dei contenuti completamente headless (CMS) progettato per aiutare i team di marketing, sviluppo e IT a creare, gestire e distribuire contenuti digitali su più canali a partire da un repository centralizzato.

Basato sull’architettura core di Liferay DXP, Liferay CMS combina l’agilità di un sistema disaccoppiato con la stabilità e il controllo richiesti dalle organizzazioni enterprise. Che si tratti di alimentare una app mobile nativa, un portale clienti, o un ecosistema web complesso, Liferay CMS garantisce che i contenuti rimangano coerenti, riutilizzabili e facilmente distribuibili.

“Le organizzazioni di oggi hanno bisogno di agilità senza perdere il controllo delle proprie attività sui contenuti,” ha dichiarato Julia Molano, Director of Product Management di Liferay. “Liferay CMS nasce in seguito a decenni di leadership di Liferay in ambito DXP per offrire una soluzione completamente headless. Consente agli sviluppatori di lavorare con API stabili e ben documentate, permettendo allo stesso tempo a professionisti marketing e content creator di gestire contenuti globali senza una forte dipendenza dall’IT.”

Liferay CMS introduce gli Spaces, ambienti principali di gestione della piattaforma per la gestione headless dei contenuti, consentendo ai team di strutturare repository di asset, gestire gli accessi e collaborare in modo più efficiente tra reparti o progetti. Ogni Space offre un ambiente dedicato per la creazione e gestione dei contenuti, incluso il supporto per la localizzazione avanzata grazie a strumenti di traduzione basati sull’IA, rendendo più semplice per le organizzazioni globali la gestione di contenuti multilingua.

Caratteristiche principali di Liferay CMS:

  • Visibilità globale dei contenuti: una vista unica per cercare, revisionare e riutilizzare contenuti tra diversi Paesi e brand, eliminando repository sconnessi.
  • Architettura headless: combina la flessibilità delle implementazioni headless con il controllo e la governance di un sistema centralizzato.
  • Analytics integrati: metriche di performance come visualizzazioni e download sono disponibili direttamente in Liferay CMS, permettendo ai team di valutare l’efficacia degli asset all’interno del sistema in cui lavorano.
  • Workflow assistiti dall’IA: accelerano traduzioni, localizzazioni e revisione dei contenuti.
  • Gestione multi-sito: ideale per franchising o organizzazioni con più proprietà digitali, consentendo un controllo centralizzato mantenendo accessi dedicati ai diversi team.
  • Collaborazione Unificata: aree dedicate “condivisi con me” e controlli di accesso avanzati assicurano che tutti gli stakeholder lavorino su un’unica fonte di verità.

Il lancio di Liferay CMS riflette un approccio modulare alla piattaforma, pensato per le organizzazioni che adottano una strategia API-first. Essendo costruito sulla stessa architettura core di Liferay DXP, consente alle aziende di iniziare oggi con un CMS headless essenziale e attivare progressivamente funzionalità integrate come l’e-commerce avanzato, la creazione di pagine o la personalizzazione basata sull’IA, seguendo la crescita delle proprie esigenze digitali.

L'articolo Liferay introduce un CMS Headless per modernizzare la gestione dei contenuti digitali proviene da Data Manager Online.

]]>
Liferay rafforza la leadership in Italia e in EMEA https://www.datamanager.it/2026/03/liferay-rafforza-la-leadership-in-italia-e-in-emea/ Mon, 09 Mar 2026 13:07:03 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251421 Sei nomine strategiche consolidano il posizionamento dell’azienda nel mercato italiano e accelerano l’integrazione tra Italia, Nord EMEA e Regno Unito Liferay, fornitore di soluzioni Digital Experience Platform (DXP) per grandi organizzazioni pubbliche e private, annuncia una serie di nomine strategiche che rafforzano la governance in Italia e consolidano l’integrazione con l’area Nord EMEA e Regno […]

L'articolo Liferay rafforza la leadership in Italia e in EMEA proviene da Data Manager Online.

]]>
Sei nomine strategiche consolidano il posizionamento dell’azienda nel mercato italiano e accelerano l’integrazione tra Italia, Nord EMEA e Regno Unito

Liferay, fornitore di soluzioni Digital Experience Platform (DXP) per grandi organizzazioni pubbliche e private, annuncia una serie di nomine strategiche che rafforzano la governance in Italia e consolidano l’integrazione con l’area Nord EMEA e Regno Unito.

Al centro del nuovo assetto organizzativo, l’ampliamento delle responsabilità di Oscar Gonzàlez: già nominato Regional Sales Leader (RSL) e General Manager per Italia, Cipro, Israele, Turchia e Grecia nel 2025, ora ricoprirà anche il ruolo di RSL per l’area DACH, Paesi Nordici, Benelux ed Europa Centrale e Orientale, arrivando a coordinare la strategia commerciale di oltre 30 Paesi. La nuova organizzazione vede Matteo Mangiacavalli, già Sales Manager di Liferay Italy, assumere maggiori responsabilità sul territorio italiano per continuare ad offrire a partner e clienti un supporto continuo di alto livello.

“La scelta di unificare la leadership di Italia e Nord EMEA nasce dalla volontà di accelerare sinergie e scalabilità. Molti partner e clienti italiani operano già in contesti internazionali: il nostro obiettivo è offrire loro un’esperienza ancora più integrata nei progetti cross-border, valorizzando il modello italiano di collaborazione con i partner anche nel resto d’Europa”, ha dichiarato Gonzàlez.

Le altre nomine: nuove responsabilità e rafforzamento interno

Liferay annuncia anche la nomina del nuovo Product Manager, Antonio Alvino, e quattro ulteriori avanzamenti interni, espressione della crescita dell’organizzazione e dell’investimento continuo sulle competenze.

Antonio Alvino, Product Manager, Commerce

Entrato in Liferay nel settembre 2025, Antonio Alvino ricopre il ruolo di Product Manager con focus sull’area Commerce. Il suo ingresso risponde alla crescente centralità del paradigma composable e alla volontà di rafforzare l’evoluzione modulare dell’offerta Liferay.

Nel suo ruolo, Alvino farà da trait d’union tra esigenze di business e profondità tecnica della piattaforma, con l’obiettivo di semplificare l’esperienza utente anche attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, rimuovendo ostacoli e creando le condizioni migliori perché gli utenti possano esprimere il loro valore.

Lea Michel, Senior Marketing Manager, Nord EMEA, Italia, Regno Unito e Irlanda

Promossa da gennaio 2026 a Senior Marketing Manager, Lea Michel mantiene la guida marketing per Italia e il Nord EMEA, ampliando le responsabilità strategiche a Regno Unito e Irlanda. L’obiettivo è armonizzare processi e campagne, condividere best practice tra i diversi mercati e rafforzare la brand awareness di Liferay attraverso strategie localizzate ma coordinate a livello europeo.

Davide D. Micunco, Senior Sales Engineer

La promozione a Senior Sales Engineer riflette la crescente domanda di consulenza tecnologica avanzata nel mercato italiano. Micunco ha il compito di supportare clienti e partner sin dalle prime fasi del confronto, traducendo la complessità tecnica in valore di business e garantendo al tempo stesso un dialogo qualificato con interlocutori altamente specializzati.

Doriana Mirabello, Accounting Manager, Italia, Spagna e Paesi Nordici

Nel ruolo di Accounting Manager, Doriana Mirabello amplia la propria responsabilità includendo la Spagna, oltre a Italia e Paesi Nordici. La nomina punta a rafforzare coerenza, trasparenza e scalabilità dei processi finanziari nelle principali entità EMEA, favorendo un maggiore allineamento tra funzioni finance e obiettivi di business, anche in contesti regolamentati come il settore pubblico.

Valentina Fanelli, EMEA People Services Lead

Valentina Fanelli assume il ruolo di EMEA People Services Lead, con supervisione end-to-end dei servizi HR e payroll in EMEA e un focus specifico su Italia e Regno Unito. La nuova responsabilità consolida il modello “Global Vision with Local Precision” di Liferay, assicurando che le specificità locali siano valorizzate all’interno di un framework regionale coerente e data-driven.

Un rafforzamento strategico per il mercato italiano

Le nomine annunciate confermano l’impegno di Liferay nel mercato italiano, oggi in forte accelerazione sul fronte della trasformazione digitale, e rafforzano l’integrazione con i mercati del Nord e dell’Est Europa.

Attraverso una leadership più integrata, un coordinamento marketing e commerciale sinergico e un’infrastruttura organizzativa solida, Liferay punta a offrire a partner e clienti un’esperienza sempre più coerente, scalabile e orientata al valore di lungo periodo.

L'articolo Liferay rafforza la leadership in Italia e in EMEA proviene da Data Manager Online.

]]>
Liferay ottiene la qualifica QC1 da ACN per i servizi Liferay PaaS e Liferay SaaS https://www.datamanager.it/2026/02/liferay-ottiene-la-qualifica-qc1-da-acn-per-i-servizi-liferay-paas-e-liferay-saas/ Mon, 23 Feb 2026 12:54:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251100 I servizi Cloud di Liferay sono ora qualificati per la Pubblica Amministrazione e disponibili nel Catalogo dei servizi cloud per la PA Liferay, fornitore di Digital Experience Platforms (DXP), annuncia di aver ufficialmente ottenuto la qualifica QC1 dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) per i propri servizi Cloud Liferay PaaS (Servizio PaaS) e Liferay SaaS […]

L'articolo Liferay ottiene la qualifica QC1 da ACN per i servizi Liferay PaaS e Liferay SaaS proviene da Data Manager Online.

]]>
I servizi Cloud di Liferay sono ora qualificati per la Pubblica Amministrazione e disponibili nel Catalogo dei servizi cloud per la PA

Liferay, fornitore di Digital Experience Platforms (DXP), annuncia di aver ufficialmente ottenuto la qualifica QC1 dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) per i propri servizi Cloud Liferay PaaS (Servizio PaaS) e Liferay SaaS (Servizio SaaS).

La qualifica QC1 certifica la conformità dei servizi ai requisiti di sicurezza, affidabilità e trasparenza previsti per l’erogazione di servizi cloud destinati alla Pubblica Amministrazione, consentendone l’inserimento nel Catalogo dei servizi cloud qualificati per la PA.

Liferay PaaS offre un’infrastruttura cloud-native robusta, ottimizzata specificamente per Liferay DXP. Fornisce ai clienti enterprise il pieno controllo sul ciclo di vita dell’applicazione, includendo una pipeline CI/CD dedicata (Jenkins), backup automatizzati e monitoraggio in tempo reale. Questo modello è progettato per organizzazioni con esigenze di integrazione complesse che richiedono una personalizzazione profonda del core OSGi e la gestione diretta dell’application server. Mentre Liferay gestisce l’infrastruttura cloud sottostante (Kubernetes, rete e sicurezza), il cliente mantiene la responsabilità degli aggiornamenti a livello applicativo e del rilascio del codice personalizzato.

Liferay SaaS è un’offerta di Digital Experience Platform (DXP) completamente gestita, in cui Liferay si occupa dell’intero stack tecnologico, dall’infrastruttura PaaS sottostante fino alla stessa applicazione DXP. Basata sull’architettura PaaS di Liferay, fornisce funzionalità “pronte all’uso” per creare esperienze digitali senza la necessità di gestione lato server o aggiornamenti manuali. Le personalizzazioni vengono realizzate tramite “Client Extensions” e API Headless anziché modifiche al codice core, garantendo che la piattaforma rimanga sempre aggiornata. Questo modello è ideale per le organizzazioni che ricercano la massima velocità di commercializzazione e il minimo onere operativo IT.

Sicurezza, conformità e trasparenza per la PA

Liferay conferma inoltre il proprio impegno a informare correttamente le Amministrazioni circa la possibilità di attivare funzionalità integrative, incluse eventuali componenti di Intelligenza Artificiale, esclusivamente nel rispetto della normativa cloud vigente e con particolare attenzione al Requisito PR.DS-01, relativo alla localizzazione di dati e metadati.

L’ottenimento della qualifica QC1, con validità di 36 mesi, rappresenta un ulteriore passo nel percorso di Liferay a supporto della trasformazione digitale del settore pubblico italiano, garantendo soluzioni sicure, conformi e pronte all’adozione.

“Il raggiungimento della Qualifica QC1 rappresenta un riconoscimento fondamentale del lavoro svolto sul nostro prodotto. Attesta il pieno rispetto delle esigenze regolamentari in ambiti cruciali quali la sicurezza e la compliance alle normative nazionali. Per Liferay il mercato italiano è da sempre tra i più importanti e questa qualifica ci permette di rispondere correttamente alle esigenze dei nostri clienti e partner”, ha dichiarato Matteo Mangiacavalli, Sales Manager Liferay Italy.

Con questa qualifica, Liferay si posiziona come partner d’eccellenza per la PA, offrendo servizi cloud già consultabili nel Catalogo e immediatamente adottabili dalle Amministrazioni.

L'articolo Liferay ottiene la qualifica QC1 da ACN per i servizi Liferay PaaS e Liferay SaaS proviene da Data Manager Online.

]]>
Liferay ottiene la certificazione ISO 42001 per il Sistema di Gestione dell’IA https://www.datamanager.it/2026/02/liferay-ottiene-la-certificazione-iso-42001-per-il-sistema-di-gestione-dellia/ Tue, 10 Feb 2026 11:11:57 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250851 La certificazione convalida il Sistema di Gestione dell’Intelligenza Artificiale (AIMS) di Liferay e il suo approccio a rischio, trasparenza e innovazione responsabile Liferay, fornitore leader di Digital Experience Platforms (DXP), annuncia che il proprio Sistema di Gestione dell’Intelligenza Artificiale (AIMS) ha ottenuto la certificazione secondo lo standard ISO/IEC 42001, rendendo Liferay una delle prime aziende […]

L'articolo Liferay ottiene la certificazione ISO 42001 per il Sistema di Gestione dell’IA proviene da Data Manager Online.

]]>
La certificazione convalida il Sistema di Gestione dell’Intelligenza Artificiale (AIMS) di Liferay e il suo approccio a rischio, trasparenza e innovazione responsabile

Liferay, fornitore leader di Digital Experience Platforms (DXP), annuncia che il proprio Sistema di Gestione dell’Intelligenza Artificiale (AIMS) ha ottenuto la certificazione secondo lo standard ISO/IEC 42001, rendendo Liferay una delle prime aziende a livello globale a raggiungere la conformità a questo benchmark emergente per la gestione responsabile dell’IA.

Lo standard ISO 42001 stabilisce un quadro completo per l’istituzione, l’implementazione, il mantenimento e il miglioramento continuo dei sistemi di intelligenza artificiale in linea con rigorosi requisiti etici, legali e sociali. La certificazione conferma che l’AIMS di Liferay soddisfa le aspettative riconosciute a livello globale in materia di gestione del rischio, trasparenza, sicurezza e responsabilità nello sviluppo e nell’implementazione delle tecnologie di IA.

Liferay ha progettato il proprio AIMS per garantire pratiche di IA responsabile lungo l’intero ciclo di vita, dalle valutazioni dei rischi e degli impatti alle revisioni dei fornitori, assicurando trasparenza, supervisione umana e monitoraggio continuo. La certificazione del sistema riflette l’impegno dell’azienda nel creare tecnologie che rafforzino la fiducia dei clienti e siano allineate alle linee guida internazionali, tra cui l’AI Act dell’Unione Europea e gli standard globali di protezione dei dati.

«Ottenere la certificazione ISO 42001 rafforza l’impegno di Liferay verso una crescita etica, sostenibile e responsabile, che ora applichiamo anche all’intelligenza artificiale», ha dichiarato Olga Ernst, Privacy Officer di Liferay. «In tutto il settore, le organizzazioni cercano partner che comprendano sia le potenzialità dell’IA sia la responsabilità che essa comporta. Questa certificazione conferma che i nostri sistemi, processi e strutture di governance sono costruiti per il futuro, non solo per il presente. Garantisce inoltre ai nostri clienti la possibilità di innovare con fiducia, sapendo che le basi delle loro iniziative di IA soddisfano i più elevati standard internazionali».

Con il continuo avanzamento delle capacità di IA, il framework AIMS di Liferay stabilisce un approccio coerente per scalare responsabilmente l’IA all’interno del proprio ecosistema di prodotti. Il sistema è progettato per accogliere future integrazioni di IA, offrendo a clienti e partner fiducia nell’affidabilità e nella conformità delle funzionalità di IA man mano che evolvono.

Liferay fornisce una panoramica dei propri principi di IA responsabile e del framework di governance attraverso il Liferay Trust Center, che illustra gli standard aziendali in materia di trasparenza, supervisione umana, robustezza, protezione dei dati e miglioramento continuo.

L'articolo Liferay ottiene la certificazione ISO 42001 per il Sistema di Gestione dell’IA proviene da Data Manager Online.

]]>
Digital Experience Platform: nel 2026 l’agentic AI segnerà il punto di svolta del mercato https://www.datamanager.it/2026/02/digital-experience-platform-nel-2026-lagentic-ai-segnera-il-punto-di-svolta-del-mercato/ Thu, 05 Feb 2026 13:47:09 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250731 Verso ecosistemi intelligenti, autonomi e pronti per le interfacce vocali Il mercato delle Digital Experience Platform (DXP) sta entrando in una fase di profonda trasformazione, guidata dall’intelligenza artificiale e, in particolare, dall’evoluzione verso modelli di agentic AI. Secondo le previsioni di Mike MacAuley, General Manager di Liferay UK, entro il 2026 le DXP non saranno […]

L'articolo Digital Experience Platform: nel 2026 l’agentic AI segnerà il punto di svolta del mercato proviene da Data Manager Online.

]]>
Verso ecosistemi intelligenti, autonomi e pronti per le interfacce vocali

Il mercato delle Digital Experience Platform (DXP) sta entrando in una fase di profonda trasformazione, guidata dall’intelligenza artificiale e, in particolare, dall’evoluzione verso modelli di agentic AI. Secondo le previsioni di Mike MacAuley, General Manager di Liferay UK, entro il 2026 le DXP non saranno più semplici piattaforme per la gestione di contenuti e interazioni digitali, ma veri e propri ecosistemi intelligenti, capaci di prendere decisioni in autonomia, comunicare tra loro e offrire esperienze utente sempre più naturali e fluide.

Agentic AI: la nuova frontiera delle DXP

A differenza della generative AI tradizionale, che richiede input costanti da parte dell’utente, l’agentic AI introduce sistemi autonomi in grado di analizzare contesti, avviare processi ed eseguire attività complesse senza supervisione continua.

Per il mercato DXP si tratta di una svolta decisiva: le organizzazioni stanno già sperimentando casi d’uso concreti che spaziano dall’automazione del customer service alla gestione dinamica dei contenuti, fino all’orchestrazione di workflow completamente autonomi.

Perché questo potenziale possa esprimersi appieno, le piattaforme dovranno però evolvere, integrando architetture sicure, tracciabili e affidabili, progettate per consentire agli agenti AI di agire nel mondo reale. Un ruolo chiave sarà giocato dalla agent-to-agent communication, ovvero la capacità di diversi sistemi intelligenti di dialogare tra loro – ad esempio tra cliente e fornitore – per risolvere richieste ed eseguire transazioni con un intervento umano minimo. Un paradigma che, secondo Liferay, inizierà a diventare operativo proprio nel 2026.

Dalle interfacce visuali a quelle vocali

Un altro trend destinato a ridisegnare il panorama delle DXP riguarda l’evoluzione delle interfacce utente. L’adozione crescente delle interfacce vocali apre la strada a un futuro in cui tastiere e schermi non saranno più centrali.

Grazie ad assistenti virtuali avanzati e agentic AI, gli utenti potranno interagire con i sistemi parlando direttamente ai dispositivi, che saranno in grado di comprendere le richieste e portarle a termine in modo proattivo. La tecnologia assumerà così il ruolo di assistente personale intelligente, capace di anticipare le esigenze degli utenti e liberare tempo dalle attività ripetitive.

Il successo delle DXP passa dalle infrastrutture

Guardando al 2026, il successo delle Digital Experience Platform dipenderà dalla capacità di:

  • integrare l’agentic AI in architetture solide e scalabili;
  • garantire una transizione fluida dalle interfacce visuali a quelle audio;
  • offrire esperienze affidabili, basate su sistemi intelligenti e autonomi.

Questa evoluzione richiederà governance chiara, interfacce robuste e infrastrutture flessibili. Un’adozione troppo rapida, non supportata da basi tecnologiche adeguate, potrebbe infatti generare criticità. I prossimi due anni saranno quindi cruciali per preparare il terreno a questa trasformazione.

Uno sguardo al mercato italiano

Nel contesto italiano, l’evoluzione delle DXP si inserisce in uno scenario caratterizzato da un livello di maturità digitale ancora disomogeneo.

“Esiste ancora un gap tecnologico che in alcuni casi è significativo, anche nella Pubblica Amministrazione, dove la priorità resta spesso la digitalizzazione di base dei servizi e dei processi”, commenta Matteo Mangiacavalli, Sales Manager di Liferay Italy. “Oggi l’intelligenza artificiale viene utilizzata soprattutto in chiave generativa, per la creazione di contenuti e il supporto alla comunicazione. Tuttavia, proprio questo ritardo strutturale rappresenta un’opportunità. Nei prossimi anni il focus si sposterà verso forme di AI agentica, in grado di governare processi complessi, automatizzare workflow e operare in contesti regolamentati in modo sicuro e tracciabile. Per l’Italia, questo passaggio non sarà solo un’evoluzione tecnologica, ma un’occasione concreta per fare un salto di maturità, adottando soluzioni capaci di orchestrare sistemi, dati e servizi esistenti, senza doverli necessariamente sostituire.”

Il 2026 si profila quindi come un anno spartiacque per il mercato delle Digital Experience Platform: un momento in cui aziende, sviluppatori e partner dovranno essere pronti a cogliere le opportunità offerte da piattaforme sempre più intelligenti, autonome e orientate all’esperienza dell’utente.

L'articolo Digital Experience Platform: nel 2026 l’agentic AI segnerà il punto di svolta del mercato proviene da Data Manager Online.

]]>
Liferay lancia Premium Security: nuovo livello di protezione per i clienti PaaS https://www.datamanager.it/2025/09/liferay-lancia-premium-security-nuovo-livello-di-protezione-per-i-clienti-paas/ Tue, 30 Sep 2025 12:42:57 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247921 Liferay, sviluppatore di piattaforme di esperienza digitale (DXP), annuncia il lancio ufficiale di Premium Security, il nuovo servizio in abbonamento dedicato esclusivamente ai clienti PaaS, pensato per rispondere alle crescenti minacce informatiche con un livello di protezione avanzato e proattivo. In un contesto globale in cui la cybersecurity è in cima alle priorità aziendali, Liferay […]

L'articolo Liferay lancia Premium Security: nuovo livello di protezione per i clienti PaaS proviene da Data Manager Online.

]]>
Liferay, sviluppatore di piattaforme di esperienza digitale (DXP), annuncia il lancio ufficiale di Premium Security, il nuovo servizio in abbonamento dedicato esclusivamente ai clienti PaaS, pensato per rispondere alle crescenti minacce informatiche con un livello di protezione avanzato e proattivo.

In un contesto globale in cui la cybersecurity è in cima alle priorità aziendali, Liferay rafforza ulteriormente il proprio impegno nella protezione delle infrastrutture digitali dei propri clienti. Premium Security nasce dall’esperienza diretta di Liferay – azienda di sviluppatori da sempre attenta al rilascio di codice sicuro – e dall’analisi dell’evoluzione degli attacchi informatici.

“Premium Security nasce dal focus del nostro CTO e del team dedicato interamente alla sicurezza per offrire un livello di sicurezza ancora più elevato ai nostri clienti” ha dichiarato Giulia Nobile, Senior Product Manager di Liferay. “Negli ultimi anni abbiamo registrato un aumento degli attacchi nelle aziende nostre clienti: Premium Security ha l’obiettivo di prevenire, rilevare e risolvere in tempo reale le minacce digitali per i clienti che scelgono la nostra piattaforma-as-a-service.”

Liferay DXP offre già vari livelli di sicurezza: Premium Security aggiunge un ulteriore livello di prevenzione che aumenta di molto la sicurezza per i clienti. Consente di intervenire in modo immediato e intelligente sulle minacce digitali, grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale e del machine learning, riducendo drasticamente il rischio di attacchi e downtime. Grazie all’apprendimento automatico, i sistemi riescono ad aggiornarsi in tempo reale, migliorando la prevenzione contro nuove vulnerabilità, backdoor e malware.

Caratteristiche principali di Premium Security

Premium Security offre protezione contro attacchi DdoS, un avanzato livello di filtraggio umano contro i bot, aggiornamenti automatici costanti, notifiche delle vulnerabilità critiche ed elevate, e supporto proattivo nella gestione delle patch.

Consente:

  • Monitoraggio e risposta in real-time a minacce digitali su ambienti PaaS gestiti da Liferay
  • Utilizzo di AI e Machine Learning per una detection più veloce e precisa
  • Maggiore prevenzione rispetto agli standard tradizionali
  • Copertura totale per i clienti in cloud; protezione condivisa per ambienti self-hosted

Premium Security rappresenta un ulteriore passo avanti nel continuo lavoro di miglioramento delle best practice di sicurezza già integrate nei processi Liferay: ogni rilascio trimestrale include verifiche approfondite sul codice, test contro exploit e patch regolari. La priorità alla sicurezza supera anche lo sviluppo funzionale: ogni rischio viene affrontato e risolto prima ancora di seguire la roadmap di prodotto.

“Lavoriamo con clienti in ambiti altamente regolamentati come quello sanitario” ha sottolineato Giulia Nobile. “Oltre ad avere le principali certificazioni del settore per poter lavorare con queste grandi organizzazioni, il nostro impegno è volto ad applicare le best practice più evolute, così da permettere ai nostri clienti di focalizzarsi sulla loro crescita in piena tranquillità.”

L'articolo Liferay lancia Premium Security: nuovo livello di protezione per i clienti PaaS proviene da Data Manager Online.

]]>
Liferay annuncia una partnership strategica con Almaviva in Italia https://www.datamanager.it/2025/05/liferay-annuncia-una-partnership-strategica-con-almaviva-in-italia/ Tue, 27 May 2025 09:05:31 +0000 https://www.datamanager.it/?p=245507 La partnership consentirà di offrire esperienze digitali best-in-class, promuovendo un coinvolgimento più profondo dei clienti e aprendo nuove strade per la creazione di valore Liferay unisce le forze con Almaviva per aiutare le aziende italiane a creare e offrire esperienze digitali all’avanguardia. Sfruttando la piattaforma cloud enterprise di Liferay e le competenze di Almaviva, le […]

L'articolo Liferay annuncia una partnership strategica con Almaviva in Italia proviene da Data Manager Online.

]]>
La partnership consentirà di offrire esperienze digitali best-in-class, promuovendo un coinvolgimento più profondo dei clienti e aprendo nuove strade per la creazione di valore

Liferay unisce le forze con Almaviva per aiutare le aziende italiane a creare e offrire esperienze digitali all’avanguardia. Sfruttando la piattaforma cloud enterprise di Liferay e le competenze di Almaviva, le imprese potranno realizzare soluzioni digitali personalizzate e customer-centric, capaci di favorire un coinvolgimento più profondo del pubblico e di rispondere in modo diretto alle esigenze dei clienti.

Almaviva, Global Tech Company con quartier generale in Italia e presenza internazionale, accompagna imprese e pubbliche amministrazioni nel loro percorso di crescita competitiva, offrendo soluzioni tecnologiche proprietarie evolute con un approccio attento alla sostenibilità. Almaviva supporta la trasformazione di modelli di business, processi e cultura aziendale, per affrontare le sfide del presente e del futuro. A partire da solide competenze Made in Italy, Almaviva ha dato vita ad un network globale che conta 30 aziende e 79 sedi in Italia e all’estero.

La partnership tra Almaviva e Liferay si concentrerà sulla realizzazione di soluzioni su misura per settori chiave come la pubblica amministrazione, i servizi finanziari, la sanità e il manifatturiero. Grazie alla potenza della Digital Experience Platform (DXP) di Liferay — scalabile, flessibile e agnostica rispetto alle tecnologie — le imprese potranno creare esperienze personalizzate e guidate dai dati.

“Siamo entusiasti di avere Almaviva al nostro fianco per offrire soluzioni digitali che aiutino le aziende ad affrontare grandi sfide come il miglioramento della customer experience, l’ottimizzazione dei processi e la generazione di nuovi ricavi”, ha dichiarato Linda Hartman, Vice President Partnerships, Liferay. “Le organizzazioni che pianificano di ottimizzare la customer experience potranno ora contare sull’esperienza di Almaviva e sulla sua capacità di sfruttare al meglio la piattaforma Liferay, garantendo tempi di immissione sul mercato più rapidi.”

“La collaborazione con Liferay rappresenta un ulteriore passo coerente con il nostro percorso di crescita e consolidamento nell’ambito delle soluzioni digitali enterprise. L’integrazione delle rispettive offerte rende entrambi più forti, mantenendo il focus su qualità, scalabilità e innovazione. Proseguiamo con determinazione il nostro impegno nel costruire ecosistemi digitali solidi e sostenibili”, ha commentato Antonio Amati, Deputy CEO Divisione IT Almaviva.

Con questo nuovo accordo, Almaviva entra a far parte dell’ecosistema globale dei partner di Liferay, che conta oltre 350 partner in 67 paesi. Questa partnership strategica rappresenta un nuovo capitolo nell’accelerazione della trasformazione digitale in Italia, offrendo alle organizzazioni strumenti e competenze per innovare, crescere e competere in un mercato sempre più orientato all’esperienza del cliente.

 

L'articolo Liferay annuncia una partnership strategica con Almaviva in Italia proviene da Data Manager Online.

]]>
Liferay nomina Lea Michel come Field Marketing Manager anche per l’Italia https://www.datamanager.it/2025/02/liferay-nomina-lea-michel-come-field-marketing-manager-anche-per-litalia/ Thu, 27 Feb 2025 10:47:12 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243536 Liferay estende le responsabilità di Lea Michel, Field Marketing Manager per il Nord EMEA: ora guiderà anche il marketing per l’Italia Liferay, sviluppatore di Liferay Digital Experience (DXP), piattaforma di esperienza digitale tra le più flessibili al mondo, mondo, annuncia l’ampliamento delle responsabilità di Lea Michel, attuale Field Marketing Manager per il Nord EMEA, che […]

L'articolo Liferay nomina Lea Michel come Field Marketing Manager anche per l’Italia proviene da Data Manager Online.

]]>
Liferay estende le responsabilità di Lea Michel, Field Marketing Manager per il Nord EMEA: ora guiderà anche il marketing per l’Italia

Liferay, sviluppatore di Liferay Digital Experience (DXP), piattaforma di esperienza digitale tra le più flessibili al mondo, mondo, annuncia l’ampliamento delle responsabilità di Lea Michel, attuale Field Marketing Manager per il Nord EMEA, che da gennaio ha assunto la guida delle strategie marketing anche per l’Italia.

Dopo oltre sette anni trascorsi in Liferay, durante i quali ha definito e implementato con successo la strategia di marketing per la regione del Nord EMEA, Lea porta con sé una solida esperienza nello sviluppo di programmi di marketing integrati. Si è distinta sia nel marketing diretto sia nella collaborazione con l’ecosistema dei partner di Liferay, contribuendo in modo significativo alla crescita del brand e all’efficacia delle iniziative di demand generation.

Lea Michel avrà l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la brand awareness di Liferay in Italia, guidare le attività di generazione della domanda e sviluppare la strategia di marketing per i partner italiani, consolidando la posizione di Liferay come punto di riferimento nel settore della digital experience.

“Sono entusiasta di questa nuova sfida. Non vedo l’ora di collaborare con i nostri partner e clienti italiani per rafforzare la presenza del marchio e generare nuove opportunità di crescita” ha dichiarato Lea Michel.

“Siamo entusiasti di veder crescere ulteriormente il ruolo di Lea Michel e siamo certi che la sua esperienza e la sua visione strategica daranno un impulso significativo alla crescita di Liferay in Italia”, ha dichiarato Maria Sanchez, Senior Field Marketing Manager per l’EMEA di Liferay. “La sua competenza nel creare programmi di marketing efficaci e nell’interazione con i partner sarà determinante per il nostro successo futuro.”

    

L'articolo Liferay nomina Lea Michel come Field Marketing Manager anche per l’Italia proviene da Data Manager Online.

]]>