Luca Bastia – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 09 Oct 2018 09:05:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Luca Bastia – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Un abbraccio caro Luca https://www.datamanager.it/2018/04/un-abbraccio-caro-luca/ Mon, 23 Apr 2018 11:59:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146425 Scomparso prematuramente a bordo della sua inseparabile motocicletta a causa dell’imperizia di un automobilista ci ha lasciato Luca Bastia, gentiluomo dall’animo sensibile e volto noto del giornalismo IT italiano. Luca, 67 anni, ha collaborato per anni con Data Manager come Caporedattore. La Redazione è vicina ai figli Jacopo e Edoardo e a tutti i parenti […]

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Scomparso prematuramente a bordo della sua inseparabile motocicletta a causa dell’imperizia di un automobilista ci ha lasciato Luca Bastia, gentiluomo dall’animo sensibile e volto noto del giornalismo IT italiano.

Luca, 67 anni, ha collaborato per anni con Data Manager come Caporedattore.

La Redazione è vicina ai figli Jacopo e Edoardo e a tutti i parenti

Buon viaggio Luca

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IBM, Microsoft e Google i brand di maggior valore https://www.datamanager.it/news/ibm/ibm-microsoft-e-google-i-brand-di-maggior-valore Tue, 21 Sep 2010 12:33:33 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2010/09/ibm-microsoft-e-google-i-brand-di-maggior-valore/ I brand del mercato Ict hanno dato l’ennesima prova di una maggiore resistenza ai mutamenti economici e hanno dimostrato di saper gestire in modo coerente ed efficiente il loro principale asset: il brand.

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I brand del mercato Ict hanno dato l’ennesima prova di una maggiore resistenza ai mutamenti economici e hanno dimostrato di saper gestire in modo coerente ed efficiente il loro principale asset: il brand.

Questo è quanto emerge dall’undicesima edizione della classifica “Best Global Brands”, stilata ogni anno da Interbrand, la maggiore brand consultancy a livello internazionale.

Nei primi 10 posti di questa graduatoria troviamo, infatti, 5 rappresentanti del mondo della tecnologia: si tratta di IBM, Microsoft, Google, Intel e HP, rispettivamente al secondo, terzo, quarto, settimo e decimo posto, dietro a Coca-Cola che si conferma al n. 1 con un valore del brand di oltre 70 miliardi di dollari.

«È il ritratto dei nuovi modi di lavorare, informarsi, comunicare e divertirsi che caratterizza la nostra quotidianità. Ma è anche il riflesso della capacità che questi brand hanno avuto, e hanno, di anticipare i tempi», spiega Manfredi Ricca, managing Director di Interbrand Italia.

Non stupiscono i risultati di Apple e Samsung. Il valore brand della “mela” cresce infatti del 37% fino ad arrivare a circa 21 miliardi di dollari, successo raggiunto grazie a una strategia di assoluta coerenza tra comunicazione, prodotto e canali che le ha permesso di far fronte anche gli “scivoloni tecnologici” dell’iPhone4. Samsung (n.19, oltre 19 miliardi, +11%), invece, si conferma in prima linea grazie al design, alle soluzioni digital e a una pipeline di prodotto che non sembra mai esaurirsi.

Una menzione d’onore va anche a IBM che continua a reinventarsi mantenendo un posizionamento coerente: dalla consulenza all’innovazione. Strategia che ha portato il brand a crescere del 7% fino a 64.757 miliardi di dollari.

Ma è anche curioso vedere come la sfida tra Microsoft e Google, che periodicamente batte banco su tutti i media, sia percepibile anche attraverso l’andamento del valore economico di questi brand. Google, infatti, continua la sua strepitosa ascesa posizionandosi al 4. posto, proprio a ridosso di Microsoft, registrando un valore del brand pari a 43,5 miliardi di dollari e un incremento del 36% rispetto all’anno scorso. Solo pochi anni fa Google non era neppure in classifica. D’altro canto Microsoft (60 miliardi di dollari) ha dimostrato di saper tener testa a diversi concorrente in più settori (motori di ricerca, software, telefonia…).

Va segnalato, infine, l’ingresso di HP nella top ten (n.10, 26 milioni, +12%), frutto di una convincente diversificazione nei servizi e nel software.

L’unica nota negativa del comparto va a Dell: il brand ha perso posizioni e valore (n. 41, -14% rispetto al 2008). Si continua a percepire una sensibile incertezza nello sviluppo di brand e sub-brand. Inoltre, il lodevole sforzo di produrre macchine compatibili al 100% con gli standard di efficienza energetica, purtroppo, non è ancora sufficiente per scalare posizioni in classifica.

«La classifica ha premiato quei marchi per i quali la brand strategy è difficilmente scindibile dalla strategia di business. Oggi chi vede il brand come una sottocategoria del marketing o, addirittura, della comunicazione, non ha alcuna speranza di successo, e forse nemmeno di sopravvivenza.

Casi come quelli di Google, Apple e Samsung mostrano chiaramente come il brand sia il filo di Arianna che unisce prodotto, comunicazione, canali, comportamenti: come, in altre parole, il brand incorpori la visione di ampio respiro di queste aziende, diventandone l’asset principale», conclude Ricca.

La metodologia

Lo studio di Interbrand si basa sulla omonima metodologia che è da oltre vent’anni lo standard indiscusso nella valutazione dei brand. È però importante notare come, con quest’anno, vi sia stata un’ulteriore evoluzione dei principi per la determinazione della Brand Strength Score, ossia profilo di rischio del brand.

Un affinamento volto a riflettere quei fattori che stanno rapidamente ridefinendo i settori: dalla proliferazione dei social media alle politiche ESG, dalla capacità di attrarre e capitalizzare il talento alla frammentazione del pubblico di riferimento.

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Panda versione 2011 https://www.datamanager.it/news/panda-security/panda-versione-2011 Fri, 17 Sep 2010 11:02:52 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2010/09/panda-versione-2011/ Presentate le nuove release di Antivirus Pro, Internet Security, Global Protection e Internet Security for Netbooks. «Era dal 2007 che non c’erano tante innovazioni in una nuova versione»

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Presentate le nuove release di Antivirus Pro, Internet Security, Global Protection e Internet Security for Netbooks. «Era dal 2007 che non c’erano tante innovazioni in una nuova versione»

Panda Security ha annunciato i nuovi Antivirus Pro, Internet Security, Global Protection e Internet Security for Netbooks versione 2011 ricchi di aggiornamenti e nuove funzionalità.

«Era dal 2007 che non c’erano tante innovazioni in una nuova versione», ha affermato Alessandro Peruzzo, amministratore unico di Panda Software Italia, che ha aggiunto: «Abbiamo lanciato i prodotti a fine luglio e il canale, non ostante il periodo estivo, ha reagito bene, infatti abbiamo ottenuto un +15% di sell in e quindi confidiamo in un periodo positivo».

Le nuove release, ha spiegato Peruzzo, sfruttano la Collective Intelligence di Panda.

Eugenio Fava, product manager di Panda Security, ha poi accennato ad alcune delle novità contenute nelle ultime versioni, tra queste l’accesso remoto per la condivisione di file su Web, un browser virtuale, cioè una macchina virtuale basata su Linux per navigare in totale sicurezza, una tastiera virtuale a video per difendersi dai keylogger, una funzione per l’eliminazione definitiva dei file e la crittografia.

La funzione di cifratura è basata sulla tecnologia Secure Vault e permette di crittografare i file che si vuole proteggere maggiormente, potendo così eliminare dal sistema le versioni non cifrate e, nel momento in cui si vuole operare sui file sicuri, decrittandoli con estrema semplicità.

Il tasso di rinnovo di anno in anno delle versioni retail del software è superiore al 20%, ha aggiunto Peruzzo, mentre per la versione corporate la percentuale di conferma si colloca tra il 70 e l’80%. E questo sicuramente è un dato interessante, visto che per Panda Software Italia il 60% del fatturato deriva dall’offerta enterprise contro il 40% di quella consumer.

 

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Grandi numeri per Packard Bell https://www.datamanager.it/news/packard-bell/grandi-numeri-packard-bell Fri, 18 Jun 2010 08:37:58 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2010/06/grandi-numeri-per-packard-bell/ Acquisita da Acer nel 2008 ha visto crescere le vendite in maniera verticale. Annunciati nuovi notebook caratterizzati da stile, design, usabilità e con un’ampia gamma di colori

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Acquisita da Acer nel 2008 ha visto crescere le vendite in maniera verticale. Annunciati nuovi notebook caratterizzati da stile, design, usabilità e con un’ampia gamma di colori

Si è svolta a Milano la presentazione internazionale delle nuove linee di notebook di Packard Bell introdotta da Gianpiero Morbello, global marketing vice president di Acer Group. Proprio il manager di Acer, che ha acquisito la società nel 2008, ha sottolineato gli importati risultati ottenuti dopo questa operazione che ha visto Packard Bell pasare dai 2 milioni di computer venduti quell’anno ai 3 milioni di pezzi nel 2009 e proiettata verso un’ulteriore consistente crescita quest’anno, dato che nei primi sei mesi ha già superato il traguardo dei 2 milioni di Pc consegnati.

Morbello ha sottolineato i pilastri della startegia di Packard Bell che si è concentrata nella realizzazione di prodotti caratterizzati da stile, design, usabilità e interazione sociale per soddisfare al 100% le necessità del consumatore finale.

Ha poi preso la parola Emmanuel Fromont, vice presidente vendite e marketing di Packard Bell, che ha fatto notare anche l’espansione geografica della società che ha portato la propria presenza anche in Russia, Ucraina ed Egitto e ha poi proseguito accennando ai nuovi colori che caratterizzeranno i notebook appena lanciati, come il rosso cashemere, lo champagne, il blu e il rosa, che si vanno ad aggiungere al rosso, bianco e nero già presenti nelle linee in commercio.

Venendo ai prodotti annunciati, il più sottile e leggero tra le novità è EasyNote Butterfly S con i suoi 19mm di spessore e 1,75 kg di peso, fornito in quattro modelli differenziati dall’ampiezza del display (da 13,3” a 17”), dispone di un touchpad luminoso e garantisce un’autonomia di 9 ore.

Indirizzato a chi predilige un uso multimediale sono invece l’EasyNote Nx con widescreern da 14” e il modello Tx da 15,6”.

Tre sono i netbook della serie dot (dot s, dot a e dot u) dal peso di 1,1 kg e display da 0,94” a 11,6”, proposti in nero, champagne e rosa hanno 8 ore di autonomia.

Infine Packard Bell introduce oneTwo, il nuovo Pc all-in-one con schermo multi touch nelle versioni 21,5” e 23”.

 

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È il momento del mobile computing https://www.datamanager.it/news/mobile-computing/il-momento-del-mobile-computing Mon, 24 May 2010 10:17:14 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2010/05/e-il-momento-del-mobile-computing/

Mobability in Progress, una manifestazione promossa da Italsel in collaborazione con RIM, interamente dedicata a questo argomento, ha messo in luce le prospettive del mobile

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Mobability in Progress, una manifestazione promossa da Italsel in collaborazione con RIM, interamente dedicata a questo argomento, ha messo in luce le prospettive del mobile


Italsel (www.italsel.com/it), distributore a valore aggiunto, ha organizzato una manifestazione interamente dedicata al mobile computing dal titolo Mobability in Progress, il cui obiettivo era di offrire un quadro delle soluzioni di mobile computing destinate alle imprese, grandi e piccole, che sempre di più possono trarre vantaggio dalla mobilità. L’evento, organizzato con la collaborazione di Research In Motion (www.rim.com), produttore del BlackBerry, ha visto la partecipazione di numerose aziende come Cortado, Kaspersky, Maximizer, SoLo Software, B*Nator, Livecare Support, Fancy Fon, E-Works.


«Questo primo appuntamento – ha affermato Pierangelo Rossi, amministratore delegato di Italsel – è solo l’inizio di un percorso che ci vedrà sempre più come interpreti nel promuovere l’innovazione. Il canale sta recependo con grande entusiasmo questa tendenza ormai imprescindibile e nel giro di un paio d’anni questo mercato diventerà maturo e riserverà grandi soddisfazioni in termini di sviluppo di business».


Maurizio D’Alessio, channel sales manager RIM Italy, ha poi sostenuto che «le soluzioni per smartphone e in particolare per BlackBerry possono creare valore per le aziende facendo leva sulle loro esigenze di mobilità, nell’ambito delle diverse funzioni d’impresa».


Che il mercato sia in estrema evoluzione lo confermano i risultati di diverse survey condotte da società di ricerca. Uno studio di GetJar sostiene che il 70% degli utenti preferisce lo smartphone al Pc per navigare su Internet e per utilizzare svariate applicazioni. Di questi, il 43% lo fa nei tempi dedicati agli spostamenti, il 17% prima di andare a dormire e circa il 14% quando non ha altro da fare. I contenuti di maggiore interesse al momento restano i giochi on line e stand alone (62%), seguiti dai social network (54%), dalle news (49%) e dai contenuti multimediali (16%).


Secondo i dati riportati daAstra Ricerche nel periodo compreso tra il 2008 e il 2009 la percentuale degli utenti che usano lo smartphone per navigare su Internet è passata dal 18 al 32%, mentre quella di chi lo utilizza per la lettura delle e-mail dall’11 al 23%. Ancora più incoraggianti i numeri forniti da Gartner che prevede che nel 2013 gli smartphone saranno il device più utilizzato per la navigazione su Internet, in considerazione del fatto che in circolazione ci saranno 1,8 miliardi di telefonini abilitati all’accesso alla Rete rispetto ai 1,7 miliardi di Pc. Più o meno così la pensano anche gli analisti di Forrester che prevedono, per il 2014, che il 39% dei cittadini europei navigherà con dispositivi mobili.


 

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BitDefender presto in Italia https://www.datamanager.it/news/antivirus/bitdefender-presto-italia Mon, 24 May 2010 09:51:57 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2010/05/bitdefender-presto-in-italia/ La società specializzata in software di sicurezza It avvia un programma di canale finalizzato a costruire una rete di partner, per poi aprire una sede nel nostro Paese

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La società specializzata in software di sicurezza It avvia un programma di canale finalizzato a costruire una rete di partner, per poi aprire una sede nel nostro Paese

BitDefender (www.bitdefender.it), società Rumena specializzata nella protezione dei Pc (antivirus, antiphishing, …), con una distribuzione in 100 Paesi e prodotti in 18 lingue (compreso l’italiano), oltre a presentare l’ultima versione del free antivirus, Internet Security 2010 e Total Security 2010, ha annunciato un particolare interesse per il mercato nostrano dichiarando, attraverso le parole di Vitor Souza, global communication director, il chiaro obiettivo di trovare nuovi partner per la vendita delle sue soluzioni nel nostro Paese, «region in cui vogliamo una presenza più consistente; lavoreremo con i distributori, faremo un politica mirata di incentivi per espanderci, una strategia che prevede per i partner margini superiori alla media».

Secondo quanto dichiarato dai manager dell’azienda, BitDefender è in grado di offrire generalmente margini che vanno dal 30 al 60% in più di quanto propongono altri vendor.

Tra le varie iniziative rivolte ai partner, dichiara Michele Cimmino, pr coordinator Italy, «una delle proposte interessanti che vogliamo dedicare ai rivenditori è il “Programma 100% margine”, che garantisce una commissione del 100%, dunque gratuita, sulla prima suite corporate acquistata per un massimo di 25 utenti».

In Italia, in passato, i software dell’azienda sono stati commercializzati dal distributore Shaft con cui, però, BitDefender ha chiuso l’accordo con l’intenzione di agire su nuovi fronti: «Oltre ai distributori generalisti, stiamo cercando distributori a valore aggiunto – spiega Vitor Souza -; aziende che siano in grado di fornire servizi e soluzioni customizzate per installazioni rivolte alle imprese».

Sul fronte business, infatti, BitDefender offre una gamma di prodotti di sicurezza delle reti informatiche di uffici, esercizi commerciali, ma anche per strutture It complesse quali server, mail server e gateway.

Tutta questa attività focalizzata alla creazione di una rete di reseller, fa capire Souza, è indirizzata all’apertura di una sede italiana, con ogni probabilità in autunno.

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Telecollaboration e Uc nel futuro di Mitel https://www.datamanager.it/news/mitel/telecollaboration-e-uc-nel-futuro-di-mitel Mon, 24 May 2010 09:50:31 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2010/05/telecollaboration-e-uc-nel-futuro-di-mitel/ Durante un recente incontro con i partner italiani l’azienda canadese sancisce la propria trasformazione da società di apparati a società di software

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Durante un recente incontro con i partner italiani l’azienda canadese sancisce la propria trasformazione da società di apparati a società di software

Durante un recente incontro con i partner di canale svoltosi a Milano, Lionel Housejian, european sales director di Mitel (www.mitel.com), presente all’evento, ha rivolto un saluto ai reseller italiani ricordando che fanno parte di una comunità che al mondo ne conta circa 1.500 che rivendono le soluzioni della società Canadese, specializzata nella telefonia Ip, in 90 Paesi, in 80 di questi con uffici propri.

In Italia Mitel ha accordi con due distributori, Itancia e Technocael, e 25 reseller; grazie al loro lavoro può contare su più di 600 sistemi installati in imprese di ogni dimensione.

Ha poi preso la parola il country manager Cesare Bracchi che ha sottolineato la capacità della società di crescere anche durante il difficile 2009 (+6% di fatturato) e ha ricordato che da aprile dello scorso anno è presente al Nasdaq.

«Mitel oggi è diventata una società di servizi e di software – ha aggiunto Bracchi -, per seguire l’evoluzione della telefonia verso l’unified communication». Continuando comunque, ha precisato, a produrre terminali telefonici allo stato dell’arte e «sui quali abbiamo pochi rivali per quanto riguarda il design».

Di recente la società canadese ha annunciato il Virtual Mitel Communications Director (Virtual MCD), «la prima applicazione vocale in tempo reale progettata per la piattaforma VMware vSphere 4». Il Virtual MCD, come un appliance virtuale, è un pacchetto software che gira sulla piattaforma VMware, consentendo agli utenti di accedere facilmente alla rete e di utilizzare il Call Control software di Mitel. «Quello che spinge gli It manager a utilizzare anche le applicazioni vocali virtualizzate, sono la riduzione di hardware, dei costi di gestione, di condizionamento e anche degli spazi».

Bracchi ha poi concluso segnalando che Mitel ora propone anche soluzioni di telecollaboration di fascia alta, «concorrenziali a quelle di Cisco – ha voluto precisare alla platea di partner -, poiché il prezzo è molto competitivo, circa 5 volte in meno, e con occupazione di banda inferiore».

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