ManpowerGroup – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 11 Jun 2024 09:57:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png ManpowerGroup – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Italia: previsioni d’assunzione +16% nel terzo trimestre 2024 https://www.datamanager.it/2024/06/italia-previsioni-dassunzione-16-nel-terzo-trimestre-2024/ Tue, 11 Jun 2024 09:57:27 +0000 https://www.datamanager.it/?p=238090 Tutti i settori prevedono nuove assunzioni per il terzo trimestre 2024. Le prospettive migliori per Sanità e Life Science (+31%), Finanza e Immobiliare (+30%) e IT (+19%) Per il terzo trimestre del 2024 il “ManpowerGroup Employment Outlook Survey” (MEOS) sulle prospettive occupazionali mostra previsioni ancora in crescita secondo i datori di lavoro italiani, che si […]

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Tutti i settori prevedono nuove assunzioni per il terzo trimestre 2024. Le prospettive migliori per Sanità e Life Science (+31%), Finanza e Immobiliare (+30%) e IT (+19%)

Per il terzo trimestre del 2024 il “ManpowerGroup Employment Outlook Survey” (MEOS) sulle prospettive occupazionali mostra previsioni ancora in crescita secondo i datori di lavoro italiani, che si aspettano un incremento nelle assunzioni con un Net Employment Outlook (NEO – previsione di occupazione) del +16%, al netto degli aggiustamenti stagionali. Si tratta del quindicesimo trimestre di fila con aspettative positive, che registrano inoltre un maggiore ottimismo rispetto ai mesi passati. Il confronto con il secondo trimestre 2024 mostra, infatti, un incremento di 7 punti percentuali, mentre il raffronto anno su anno rivela un aumento del 6% rispetto al terzo trimestre 2023. Il settore sanità e life science si posiziona al primo posto in termini di aspettative occupazionali per i prossimi tre mesi (+31%), seguito a breve distanza da finanza e immobiliare (+30%), mentre più staccato troviamo il comparto IT (+19%).

“La nostra analisi MEOS mostra come i datori di lavoro italiani siano ottimisti nelle loro previsioni per il trimestre estivo e la netta maggioranza punta ad aumentare i propri organici. Questo miglioramento delle prospettive d’assunzione si rileva non solo nel confronto col secondo trimestre del 2024, ma anche con lo scorso periodo estivo. Nonostante un contesto internazionale che rimane incerto, le aziende italiane si dimostrano resilienti e pronte a investire sui propri organici”, commenta Anna Gionfriddo, Amministratrice Delegata di ManpowerGroup Italia. “La stessa fiducia nello sviluppo del mondo del lavoro italiano la ritroviamo anche nelle aspettative sulle potenzialità offerte dagli strumenti di intelligenza artificiale. Le organizzazioni si aspettano una maggiore efficienza nelle performance aziendali, nella formazione degli organici e nel reclutamento di nuove risorse. Anche tra i lavoratori rileviamo come il sentiment sia in maggioranza positivo, ad ogni livello. È da notare infine come solo il 3% delle imprese esclude l’uso di qualunque strumento AI da qui a tre anni, mentre il 35% delle organizzazioni ha già integrato questi strumenti nella propria attività”.

Confronti settoriali: trimestre ottimo per sanità, life science e finanza e immobiliare

Il comparto sanità e life science si dimostra il più dinamico per il terzo trimestre del 2024, registrando le migliori previsioni di assunzione, pari al +31%. Seguono con buone prospettive anche finanza e immobiliare (+30%), informatica (+19%), beni e servizi al consumo e industria (entrambi con +16%). Prospettive positive anche per trasporti, logistica e automotive (+15%), energy e utilities (+7%), e telecomunicazioni (+5%).

Confronti regionali: nel Nord ottime prospettive di nuove assunzioni

In tutte le quattro macroaree italiane gli imprenditori prevedono di aumentare i propri organici nel corso del terzo trimestre 2024. Molto positive sono sia quelle del Nord-Est che quelle del Nord-Ovest, con una Previsione del +19%. Buone anche le prospettive dei datori di lavoro dell’Italia centrale e del Sud Italia e Isole, con previsioni di assunzione pari al +15% in entrambe le aree geografiche considerate.

Confronti dimensionali: le medie aziende trainano le assunzioni

Per il terzo trimestre del prossimo anno si prevede siano le medie aziende a trainare la domanda di lavoratori, ma un deciso contributo arriva anche dalle aziende più piccole. Le migliori prospettive d’assunzione sono indicate dalle imprese tra 50 e 249 dipendenti (+23%) e tra i 250 e i 999 (+21). Seguono le microimprese sotto i 10 dipendenti e le piccole imprese tra i 10 e i 49 lavoratori (entrambe +17%), mentre chiudono la classifica le aziende tra i 1000 e 4999 lavoratori (+16%) e le aziende più grandi con oltre 5000 assunti (+12%).

Domande extra: entro un anno, il 60% delle aziende italiane implementerà funzionalità AI

Dal report di ManpowerGroup emerge come le organizzazioni italiane siano pronte a sfruttare le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, inclusi strumenti come Chat Gpt, Machine learning e realtà virtuale. Un’impresa su quattro (24%) dice di aver già integrato funzionalità AI nella propria attività e un altro 25% ritiene di cominciare a farlo entro un anno. Soltanto il 3% delle aziende esclude con certezza che non avrà bisogno di queste tecnologie per i prossimi tre anni, mentre più di un’impresa su 10 (11%) afferma di essere un “early adopter” e di stare sfruttando a pieno tutte le possibilità offerte dall’AI.

In generale si rileva un grande entusiasmo verso le potenzialità dell’AI. Oltre due aziende su tre (67%) ritengono porterà migliori performance aziendali e il 63% vede opportunità per migliorare la formazione degli organici e migliorare l’engagement dei dipendenti. Circa tre imprese su cinque ritengono inoltre che l’AI contribuirà ad efficientare i processi di assunzione (60%) e di ricerca dei candidati (58%).

Anche le sensazioni dei lavoratori si confermano positive: ritiene che l’AI avrà un’influenza positiva sulle proprie condizioni lavorative il 68% degli impiegati e professionisti, il 66% dei quadri e dei supervisori, il 64% dei dirigenti e il 56% degli operai.

Rimangono comunque tante e diversificate le sfide che l’adozione di tecnologie AI porterà alle organizzazioni. Quasi un’azienda su tre (30%) ha qualche preoccupazione su temi come privacy e regolamentazioni e sempre il 30% ritiene che il personale non abbia per ora le competenze per un uso efficace di strumenti AI. Il 27% teme il costo degli investimenti richiesti, mentre per il 21% la propria attuale infrastruttura digitale non è ancora adeguata ad integrarsi con l’AI.

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ManpowerGroup lancia Open Innovation HR Lab per innovare il settore HR https://www.datamanager.it/2023/06/manpowergroup-lancia-open-innovation-hr-lab-per-innovare-il-settore-hr/ Thu, 08 Jun 2023 09:35:15 +0000 https://www.datamanager.it/?p=228577 ManpowerGroup, Opinno e un gruppo di multinazionali nel programma di open innovation per identificare le sfide HR e co-creare, con il supporto di startup selezionate, le soluzioni del futuro ManpowerGroup, leader nelle innovative workforce solutions, lancia il primo “Open Innovation HR Lab” in collaborazione con Opinno, società di consulenza per l’innovazione globale. Il programma, che […]

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ManpowerGroup, Opinno e un gruppo di multinazionali nel programma di open innovation per identificare le sfide HR e co-creare, con il supporto di startup selezionate, le soluzioni del futuro

ManpowerGroup, leader nelle innovative workforce solutions, lancia il primo “Open Innovation HR Lab” in collaborazione con Opinno, società di consulenza per l’innovazione globale. Il programma, che coinvolge un gruppo di multinazionali di 5 diversi settori, ha l’obiettivo di individuare le principali sfide del mondo HR e selezionare – attraverso un programma di open innovation – le startup che costruiranno le soluzioni del futuro per la gestione, attrazione e sviluppo dei talenti nelle organizzazioni.

Le aziende che hanno accettato la sfida del futuro, riconoscendo l’importanza del fattore umano in tutti i processi di evoluzione delle organizzazioni sono: Agos, Assicurazioni Generali, BAT ITALIA, Ferrero, Lightsource BP, Sanofi, Unicredit, Yamamay.

“Abbiamo lanciato questo programma perché siamo convinti che l’innovazione in qualsiasi ambito dell’organizzazione aziendale o del business, non possa prescindere dall’elemento “human” e che le soluzioni per attrarre, sviluppare e trattenere i talenti saranno il motore competitivo di qualsiasi settore”, ha affermato Daniela Caputo, Marketing & Innovation Director di ManpowerGroup. “Portare innovazione nell’ambito delle risorse umane non significa solo creare soluzioni più efficaci per incrociare la domanda e offerta di lavoro: in questo gli algoritmi di IA stanno segnando una svolta importante nei processi di attraction, pre-screening, valutazione delle candidature e selezione.

D’altra parte, le aspettative delle persone, in particolare delle giovani generazioni di candidati che cercano lavoro, sono sempre più sofisticate e richiedono una “experience” più raffinata e immersiva, e programmi solidi per la retention e lo sviluppo una volta in azienda. Ma ricordiamo anche che Innovazione significa soprattutto portare a un livello di qualità più alta la relazione “human to human”.

ManpowerGroup, da sempre partner strategico per l’innovazione nella gestione del talento, e Opinno, che ha all’attivo progetti, esperienza e competenze nell’ambito dell’open innovation, hanno condotto interviste individuali agli esperti delle aziende per individuare le principali sfide in ambito HR che richiedono uno scouting per trovare le migliori risposte. Le challenge individuate sono:

  1. Soluzioni innovative per migliorare l’attività di workforce planning con un approccio data driven.​
  2. Soluzioni innovative per migliorare le performance dei dipendenti e l’esperienza lavorativa all’interno di nuovi modelli di Hybrid Work.

Lo scouting di soluzioni innovative, che possano rispondere alle challenge individuate, prevede anche la possibilità per le startup stesse di proporsi qualora desiderino partecipare a questa iniziativa, candidandosi a questo LINK

Una volta concluso il processo di selezione, che riguarderà startup candidate e individuate attraverso scouting, le startup verranno presentate alle aziende coinvolte nel programma e alle altre aziende interessate durante un workshop che ha l’obiettivo di avviare POC (proof of concept) congiunti di open innovation, con la partecipazione e il supporto di ManpowerGroup e Opinno. Il programma si concluderà con la pubblicazione di un paper che presenti i trend attuali e futuri delle risorse umane e i risultati della ricerca con un focus sulle soluzioni tecnologiche alla challenge individuata.

Il programma “Open Innovation HR Lab” si inserisce all’interno del contesto delineato dalla ricerca di ManpowerGroup “The New Human Age”, per trovare soluzioni per frenare il cosiddetto “Talent Shortage”: infatti oggi in Italia il 75% delle aziende non trova i talenti che sta cercando. Allo stesso tempo, le persone oggi vogliono maggiore libertà di scelta rispetto a quando, dove e come lavorare, e danno molta più importanza alla crescita, alla realizzazione personale e alla possibilità di imparare e migliorarsi, e non solo agli avanzamenti di carriera. In questo scenario, l’innovazione nell’ambito dell’analisi dei dati è centrale, perché permette di costruire modelli predittivi – ad esempio – sul futuro del lavoro e delle professioni, in modo da poter pianificare upskilling e reskilling delle persone per aggiornare continuamente le skills e individuare più facilmente quelle più idonee per le esigenze dei clienti, e allo stesso tempo offrire le opportunità migliori ai candidati.

 

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Le tendenze del mondo del lavoro italiano e globale nel 2022 https://www.datamanager.it/2022/02/le-tendenze-del-mondo-del-lavoro-italiano-e-globale-nel-2022/ Wed, 09 Feb 2022 15:14:41 +0000 https://www.datamanager.it/?p=216486 Secondo il report “The Great Realization” di ManpowerGroup a guidare il mercato del lavoro verso la nuova normalità saranno i desideri dei lavoratori: il 49% delle persone sarebbe disposto a cambiare azienda a fronte di un maggior benessere La pandemia di COVID-19 ha modificato in maniera significativa anche il mondo del lavoro, accelerando quei cambiamenti […]

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Secondo il report “The Great Realization” di ManpowerGroup a guidare il mercato del lavoro verso la nuova normalità saranno i desideri dei lavoratori: il 49% delle persone sarebbe disposto a cambiare azienda a fronte di un maggior benessere

La pandemia di COVID-19 ha modificato in maniera significativa anche il mondo del lavoro, accelerando quei cambiamenti già previsti nel lungo periodo. Da un lato, l’adozione di nuove tecnologie e un maggiore focus sull’innovazione hanno portato a una maggiore richiesta di nuove competenze da parte delle imprese per affrontare tutte quelle sfide imposte dalla nuova normalità. Dall’altro, gli effetti della pandemia hanno portato molte persone a rivalutare le proprie priorità, attribuendo sempre più valore al benessere, all’equilibrio tra lavoro e vita privata e alla condivisione di valori con la propria azienda sulle principali istanze sociali, dall’inclusione alla lotta al cambiamento climatico.

Secondo Stefano Scabbio, Southern Europe President, ManpowerGroup, “Stiamo assistendo a quella che possiamo definire la ‘Great Realization’ un fenomeno che conferma la tendenza di molte persone a rivalutare le proprie priorità, attribuendo sempre più valore all’equilibrio tra lavoro e vita privata, all’inclusione e ai valori condivisi con il proprio datore di lavoro. L’attenzione a questo aspetto farà la differenza nell’attrarre e trattenere i migliori talenti e questo implica un cambiamento nelle risposte che le imprese dovranno dare a bisogni e priorità imposti dalla nuova quotidianità”.

Ed è proprio la centralità guadagnata dai desideri delle persone ad emergere dal report di ManpowerGroup “The Great Realization” in cui vengono analizzati i trend che plasmeranno il futuro del lavoro in Italia.

Così se il 49% dei lavoratori sarebbe disposto a cambiare azienda per ottenere un maggiore benessere, a rivestire sempre più valore sono fattori come la flessibilità: poter scegliere l’orario di inizio e di fine giornata, ad esempio, viene indicato dal 51% delle persone, mentre il 39% sceglierebbe di avere più giorni di ferie per prevenire il bornout, 4 lavoratori su 10 invece vorrebbero decidere quando lavorare da remoto e cambiare i giorni ogni settimana per conciliare al meglio vita privata e lavoro.

L’Italia, inoltre, è il paese che registra la percentuale più alta di coloro che credono che il lavoro svolto sia importante e desiderano che il proprio contributo sia riconosciuto dalla propria azienda (77%), a cui si aggiunge un sempre più forte desiderio di sviluppare le proprie competenze e mantenerle aggiornate (81%) e apprendere nuove skill (74%).
2 dipendenti su 3, invece, desiderano lavorare per aziende di cui condividono i valori, che agiscono a sostegno delle comunità in cui operano e che si fanno portavoce di tematiche come la diversity, l’inclusività e l’uguaglianza.

A delineare il mercato del lavoro nel 2022 in Italia non sarà solamente l’affermarsi di un “nuovo lavoratore” i cui bisogni, aspettative e priorità sono cambiati radicalmente ma anche le strategie che le aziende saranno in grado di mettere in campo per attrarre e trattenere i lavoratori più competenti.

Si stima, infatti, che l’85% dei datori di lavoro italiani non riesca a trovare figure con le competenze di cui ha bisogno. Questo è particolarmente sentito nel mondo tech, dove 1 organizzazione su 5 a livello globale fatica nel trovare talenti (ad es. IT project manager, software developer, analisti per la cyber security e specialisti in ambito IA). Diventa, pertanto, fondamentale per un datore di lavoro individuare le leve principali per fidelizzare le proprie risorse e coinvolgere i migliori talenti: oltre il 30% delle aziende prevede di aumentare gli stipendi, 1 datore di lavoro su 5 invece prevede di offrire maggiori benefit, dagli orari flessibili ai congedi parentali e per i caregiver, dai piani di formazione al tutoring.

La rilevanza sociale di temi quali diversity, uguaglianza, inclusione, appartenenza, ma anche sostenibilità e responsabilità sociale e ambientale, sta inoltre spingendo le aziende ad accrescere il proprio impegno in questi ambiti, considerati ormai funzionali a costruire un ambiente di lavoro virtuoso in cui attrarre e mantenere i talenti, grazie a un universo valoriale condiviso. Basti pensare che oltre il 30% delle imprese ha già implementato programmi di formazione su diversità e inclusione, mentre 1 su 5 prevede di lanciarli entro i prossimi sei mesi. Inoltre, 2 organizzazioni su 3 indicano i fattori ESG come un proprio focus fondamentale, e 6 aziende su 10 legano gli obiettivi ESG al proprio fine ultimo.

I trend in atto, dunque, stanno spingendo le aziende in una corsa al cambiamento per essere in grado di accogliere i talenti necessari. A risultare più attrattive, quindi, saranno quelle aziende che sapranno coniugare flessibilità e attenzione alla crescita delle proprie risorse, con un impatto positivo sull’intera società.

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Il mondo del lavoro al tempo del Covid-19 https://www.datamanager.it/2020/03/il-mondo-del-lavoro-al-tempo-del-covid-19/ Wed, 18 Mar 2020 13:08:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=197423 Oltre 250 i lavoratori collocati nelle ultime due settimane da ManpowerGroup nel settore della sanità. Ricerche ancora aperte per 500 Operatori Sanitari ManpowerGroup pubblica il Paper “Il mondo del lavoro al tempo del Covid-2019” in cui presenta le tendenze che rivoluzioneranno per sempre il mercato del lavoro e offre alle aziende linee guida e strumenti […]

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Oltre 250 i lavoratori collocati nelle ultime due settimane da ManpowerGroup nel settore della sanità. Ricerche ancora aperte per 500 Operatori Sanitari

ManpowerGroup pubblica il Paper “Il mondo del lavoro al tempo del Covid-2019” in cui presenta le tendenze che rivoluzioneranno per sempre il mercato del lavoro e offre alle aziende linee guida e strumenti tecnologici utili a mitigare gli impatti occupazionali dettati dall’emergenza Coronavirus.

Gli effetti sociali ed economici del Covid-19 stanno imponendo alle imprese un necessario cambio di passo per poter fronteggiare una “crisi di sistema” tra le più violente dal post-dopoguerra, evidenziando ulteriormente il bisogno per l’Italia di rendere concreta l’applicazione dell’Agenda Digitale, a favore di aziende e della pubblica amministrazione.

Con responsabilità e impegno ManpowerGroup è in prima linea in Italia nel fronteggiare l’emergenza del Covid-19 e ha messo in atto tutte le misure idonee per proteggere salute dei dipendenti e dei lavoratori in somministrazione e garantendo la continuità del lavoro e delle relazioni con tutti gli stakeholder. Il ruolo di ManpowerGroup può fare la differenza e creare valore, contribuendo a garantire la continuità occupazionale e retributiva dei lavoratori in una situazione di emergenza che sta mettendo a dura prova il tessuto produttivo e commerciale italiano.

In tale contesto ManpowerGroup è impegnato in particolare ogni giorno a:

  • sostenere le aziende che producono e distribuiscono i beni di prima necessità
  • supportare il settore sanitario nella ricerca di personale specializzato nel rispetto della sicurezza e della salute lavoratori al fine di contribuire a sostenere i settori più colpiti dall’emergenza.

Riccardo Barberis, Amministratore delegato di ManpowerGroup ha dichiarato: “Oggi più che mai ci impegniamo a sostenere le aziende che continuano ad operare, a produrre e distribuire beni, soprattutto quelli di prima necessità, anche quando devono sostituire lavoratori assenti. Continuiamo a supportare le aziende sanitarie e gli ospedali, che ci stanno chiedendo infermieri per potenziare i loro reparti. Questo è, come sempre, ancora più il nostro compito ed è una responsabilità di vitale importanza per il nostro Paese. Dobbiamo svolgerlo bene, stando attenti alla nostra salute, ma senza rinunciare alla nostra mission. È evidente che quando l’emergenza coronavirus sarà cessata, il Paese si troverà nella necessità di reagire velocemente alla crisi economica in corso. Il contributo delle Agenzie per il Lavoro sarà pertanto fondamentale per accompagnare le imprese in un periodo, che si preannuncia non breve, di incertezza del sistema economico e produttivo. La possibilità di ricorrere maggiormente alla flessibilità sarà certamente fondamentale per far fronte alla necessità di inserire profili di cui le aziende avranno bisogno”.

Secondo l’osservatorio ManpowerGroup non esistono settori immuni dal Covid-19: le imprese hanno dovuto rivedere in poche ore i tradizionali processi organizzativi per mitigare l’impatto sull’operatività e di conseguenza sull’intera catena del valore. A circa un mese dalla diffusione dell’epidemia in Italia emergono le seguenti tendenze che impatteranno per sempre sul mercato del lavoro:

  • NEW WAY OF WORKING: lo smart working si impone come una vera e propria trasformazione sociale e culturale per aziende e lavoratori;
  • LEADERS FOR THE FUTURE: una leadership preparata, responsabile è fondamentale per reagire tempestivamente e con competenza in momenti di crisi. È necessario continuare a sviluppare il Talento per supportare la crescita dei leader del futuro
  • RESKILLING & UPSKILLING: le trasformazioni possono essere improvvise e inaspettate, farsi trovare pronti significa garantire un futuro alla propria azienda e a se stessi, e un migliore livello di employability
  • INNOVATION FOR GROWTH: l’aggiornamento del parco tecnologico e la preferenza ad un’infrastruttura che predilige il “mobile” può facilitare forme alternative al lavoro in ufficio.

PEOPLE FIRST – IL PIANO DI MANPOWERGROUP

ManpowerGroup, diverse settimane prima della comparsa del virus in Italia, ha attivato e fatto proprio con azioni concrete il global contingency plan del Gruppo. Il Gruppo ha in primo luogo favorito lo smart working per garantire la continuità del lavoro e ha implementato un piano di comunicazione che gli consentisse di essere sempre in contatto con tutti gli stakeholder di riferimento attraverso canali diretti con dipendenti, lavoratori in somministrazione e clienti.

Saper cogliere le opportunità del mondo digitale e trarre il massimo dalle tecnologie disponibili è oggi fondamentale per le imprese che si trovano ad affrontare in prima linea l’emergenza Covid-19. ManpowerGroup si è dotata da tempo dei più innovativi strumenti per tutto il ciclo del Talento in azienda: ricerca, selezione, reclutamento, valutazione, formazione, inserimento, gestione, consulenza talent & career. Tutti processi che sono oggi sono per la maggior parte digitalizzati, e in un momento di crisi come quello attuale l’accelerazione sulla tecnologia è massima ed è stata estesa a tutti i livelli dell’organizzazione.

  • GESTIONE RISORSE UMANE: Manpower dispone di soluzioni innovative in grado di gestire da remoto i dati e le presenze dei lavoratori, i contratti, gli organigrammi, i team di lavoro, i temi relativi alla sicurezza e la pianificazione strategica e tutte le attività amministrative
  • AREA SALES & CRM: Il Gruppo è in grado di implementare strategie per la gestione di tutti i rapporti dell’azienda con i clienti potenziali ed esistenti. Il sistema CRM aiuta ManpowerGroup a rimanere in contatto con i clienti, a semplificare i processi e a migliorare la redditività.
  • FORMAZIONE E TALENT MANAGEMENT: ManpowerGroup implementa ogni possibile spostamento dei corsi in aula in “aule virtuali online”, con l’utilizzo di piattaforme in partnership con enti e aziende di formazione e fornisce supporto con e-learning.
  • ATTRACTION, RECRUITMENT & ASSESSMENT: ManpowerGroup utilizza strumenti tecnologici sempre più innovativi in tutte le fasi di attraction, recruitment & assessment. Le selezioni e i colloqui vengono realizzate attraverso video-interviste e un centro specializzato di reclutamento digitale.

L’IMPEGNO DELLE AGENZIE PER IL LAVORO PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA

Assolavoro ha recentemente segnalato in una lettera al Ministro del Lavoro, la necessità di aggiornare il Decreto Dignità, che alla luce dell’emergenza Covid-19 non risulta più attuale rispetto ai suoi effetti sulla società e l’economia. L’Associazione sostiene inoltre i lavoratori in somministrazione colpiti dalla crisi legata all’emergenza Covid-19 grazie all’accordo sottoscritto con le federazioni di categoria Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uiltemp, che ha permesso di attivare un Fondo di solidarietà di 10 milioni di euro.

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