Megaport – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 30 Jun 2026 14:49:42 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Megaport – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Nuovi PoP di Megaport attivati nei data center Aruba https://www.datamanager.it/2026/06/nuovi-pop-di-megaport-attivati-nei-data-center-aruba/ Mon, 15 Jun 2026 11:33:34 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253452 Il leader mondiale nella fornitura di Network as a Service (NaaS) amplia la sua presenza in Italia, arricchendo l’ecosistema di interconnessione di Aruba Aruba, una delle principali realtà italiane attive nel settore cloud, data center e servizi digitali, e Megaport, leader mondiale nella fornitura di Network as a Service (NaaS), annunciano l’attivazione di due Point […]

L'articolo Nuovi PoP di Megaport attivati nei data center Aruba proviene da Data Manager Online.

]]>
Il leader mondiale nella fornitura di Network as a Service (NaaS) amplia la sua presenza in Italia, arricchendo l’ecosistema di interconnessione di Aruba

Aruba, una delle principali realtà italiane attive nel settore cloud, data center e servizi digitali, e Megaport, leader mondiale nella fornitura di Network as a Service (NaaS), annunciano l’attivazione di due Point of Presence presso i data center IT3 a Ponte San Pietro e IT4 a Roma: la collaborazione amplia le opportunità di accesso a servizi cloud e reti globali a vantaggio della scelta dei clienti all’interno di un ecosistema aperto e carrier-neutral.

Ufficializzata nel corso del tour europeo di Megaport nella tappa di Monza, l’integrazione espande ulteriormente le opzioni di connettività cloud privata, on-demand e software-defined disponibili all’interno delle infrastrutture Aruba, consentendo l’accesso ai principali cloud provider e a un ecosistema globale di data center e operatori.

L’attivazione permette di creare e gestire collegamenti di rete con tempi di attivazione estremamente rapidi ed efficienti e di accedere a un ecosistema globale di oltre 1100 data center abilitati e 410 service provider in tutto il mondo, oltre ad una vasta suite di soluzioni cloud, data center ed edge a supporto di diversi casi d’uso per le reti aziendali. La collaborazione nasce dalla convergenza di due elementi sempre più rilevanti per il mercato: da un lato la crescente necessità di architetture distribuite, dall’altro la ricerca di infrastrutture che garantiscano controllo dei dati e libertà di scelta.

La presenza di Megaport all’interno dei data center Aruba rappresenta inoltre un ulteriore sviluppo dell’approccio carrier-neutral di Aruba alla connettività. La possibilità di ospitare operatori, carrier e provider indipendenti all’interno dello stesso ecosistema contribuisce infatti a creare un ambiente aperto e interconnesso, in cui clienti e partner possono scegliere liberamente le soluzioni più adatte alle proprie esigenze. L’attivazione coinvolge il data center campus di Ponte San Pietro, il campus realizzato attraverso la riqualificazione dell’area industriale ex Legler, contribuendo ad ampliare ulteriormente le opportunità di interconnessione e collaborazione disponibili all’interno dell’ecosistema Aruba.

Inoltre, il secondo PoP è attivo nel data center campus di Roma, contribuendo alla creazione di un hub digitale e telco strategico per il Centro-Sud, a supporto di infrastrutture sempre più connesse e di modelli ibridi e multicloud.

Questa integrazione tra infrastrutture di data center europee e reti di ultima generazione è parte dell’orientamento di Aruba volto a costruire un ecosistema aperto, neutrale e interconnesso in grado di abilitare servizi innovativi sul territorio, a beneficio di imprese, operatori e service provider.

“L’attivazione dei servizi di Megaport all’interno del network dei data center di Aruba rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di un ecosistema interconnesso e orientato al multicloud” – ha commentato Andrea Colangelo, Director of Network Infrastructure di Aruba. “Si tratta di implementazioni che arricchiscono il nostro ecosistema a vantaggio della scelta dei nostri clienti: per loro significa poter accedere a connettività privata, flessibile e rapidamente attivabile verso i principali ambienti cloud e provider globali.”

“Siamo entusiasti di questa collaborazione con Aruba” – ha commentato Lorenzo Ruggiero, Regional Director Southern Europe di Megaport. “L’attivazione dei nostri PoP nei data center IT3 a Ponte San Pietro e IT4 a Roma segna un passo importante per l’espansione di Megaport in Italia all’interno di un ecosistema aperto e carrier-neutral. Questa integrazione risponde perfettamente alla crescente necessità del mercato di architetture distribuite, consolidando un hub digitale strategico per il Centro-Sud e accelerando l’evoluzione delle imprese verso modelli multicloud.”

L'articolo Nuovi PoP di Megaport attivati nei data center Aruba proviene da Data Manager Online.

]]>
L’infrastruttura è as a Service https://www.datamanager.it/2026/06/linfrastruttura-e-as-a-service/ Thu, 11 Jun 2026 14:07:31 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253223 AI e sovranità digitale, Megaport punta su un modello software-defined per connettere cloud, data center e ambienti SD-WAN riducendo vincoli e lock-in La trasformazione dell’infrastruttura IT si gioca oggi su tre livelli fondamentali: data center, cloud e reti di accesso. Ma il vero tema, per le aziende, è riuscire a collegare questi ambienti in modo […]

L'articolo L’infrastruttura è as a Service proviene da Data Manager Online.

]]>
AI e sovranità digitale, Megaport punta su un modello software-defined per connettere cloud, data center e ambienti SD-WAN riducendo vincoli e lock-in

La trasformazione dell’infrastruttura IT si gioca oggi su tre livelli fondamentali: data center, cloud e reti di accesso. Ma il vero tema, per le aziende, è riuscire a collegare questi ambienti in modo sicuro e flessibile, evitando rigidità operative e lock-in. È in questo scenario che si inserisce la proposta di Megaport, azienda con passaporto australiano, specializzata nei servizi di rete as a Service e impegnata nell’evoluzione verso modelli infrastrutturali software-defined.

«La nostra soluzione è agnostica rispetto al data center utilizzato, al cloud provider e anche alla rete di accesso» – spiega Lorenzo Ruggiero, regional director, head of Southern Europe di Megaport. Questo significa poter offrire alle aziende una sorta di “coltellino svizzero” che permette di affrontare esigenze molto diverse, dalla sovranità digitale alla gestione dei crescenti carichi computazionali, dalla migrazione verso il cloud ai nuovi progetti AI».

NETWORK PER IL BUSINESS

Nella visione di Megaport, il mercato si sta muovendo verso un modello ibrido permanente, in cui applicazioni e dati continuano a spostarsi tra ambienti differenti in base a esigenze operative, normative ed economiche. «Le aziende – osserva ancora Ruggiero – non sono completamente in cloud né completamente on-premise, ma vivono in una condizione fluida, dove workload e applicazioni cambiano continuamente collocazione. Il nostro compito è semplificare queste transizioni mantenendo sicurezza, performance e controllo dei costi».

Megaport, in altre parole, si propone come una “Internet parallela” privata dedicata al business, attraverso una piattaforma globale che connette data center, hyperscaler, cloud provider nazionali e reti SD-WAN in modalità as a Service. «Siamo abilitatori di progetti di rinnovamento infrastrutturale e per questo veniamo osservati con interesse da tanti cloud e data center provider europei impegnati sul tema della sovranità digitale» – continua Ruggiero. La sovranità digitale, secondo Megaport, non implica isolamento – «ma libertà di scegliere dove collocare dati e applicazioni mantenendo interoperabilità e controllo».

Alla base del modello Megaport c’è una componente infrastrutturale costruita su scala globale che conta oltre 320mila chilometri di rete in fibra, più di tremila apparati di networking, oltre 7700 server e una presenza in oltre mille data center distribuiti in 30 Paesi. «Molte aziende cercano un partner affidabile che possa accompagnarle nella transizione verso il cloud e verso i servizi as a service e noi siamo una piattaforma di rete costruita su un’infrastruttura fisica reale ed estremamente estesa, progettata per garantire resilienza, automazione, rapidità di provisioning e continuità nel lungo periodo» – sottolinea Ruggiero.

IL CASO ITALIA

L’avvio delle attività operative in Italia risale a poco più di un anno fa, con l’apertura dei primi PoP a Milano, e si consolida progressivamente fino alla nuova presenza su Roma. Al momento, dieci tra le prime cinquanta realtà italiane adottano già il modello Megaport per progetti di modernizzazione infrastrutturale e connettività cloud e fra queste c’è Sara Assicurazioni, citata come caso di organizzazione impegnata nell’evoluzione della propria infrastruttura.

«Molte aziende italiane – spiega Ruggiero – affrontano la sfida dell’AI e hanno bisogno soprattutto di tre cose: sicurezza, performance e saving dei costi. Per rispondere a questa esigenza serve un modello che garantisca, oltre alla sicurezza, velocità e semplicità operativa, lasciando alle imprese la libertà di scegliere come evolvere nel tempo. Il nostro obiettivo è farle evolvere rapidamente, mantenendo libertà tecnologica in uno scenario che cambia continuamente».

L'articolo L’infrastruttura è as a Service proviene da Data Manager Online.

]]>