Miriade – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 10 Nov 2025 08:37:11 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Miriade – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Data virtualization, il motore della sanità data-driven https://www.datamanager.it/2025/11/data-virtualization-il-motore-della-sanita-data-driven/ Mon, 10 Nov 2025 08:30:32 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248658 Con Denodo e Miriade nasce il Sistema Unico Direzionale che integra in tempo reale i dati sanitari del Veneto, garantendo sicurezza, compliance e governance. Azienda Zero guida l’evoluzione verso una sanità più connessa e trasparente La data virtualization cambia il paradigma informativo del sistema sanitario veneto, rendendo i dati accessibili, sicuri e condivisi. Denodo, società […]

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Con Denodo e Miriade nasce il Sistema Unico Direzionale che integra in tempo reale i dati sanitari del Veneto, garantendo sicurezza, compliance e governance. Azienda Zero guida l’evoluzione verso una sanità più connessa e trasparente

La data virtualization cambia il paradigma informativo del sistema sanitario veneto, rendendo i dati accessibili, sicuri e condivisi. Denodo, società di primo piano nel settore del data management, e Miriade, realtà specializzata in soluzioni cloud, data management e intelligenza artificiale, hanno affiancato Azienda Zero nell’implementazione del progetto SUD – Sistema Unico Direzionale.

La sinergia non si è limitata all’implementazione tecnologica: hanno guidato le persone, trasferito competenze e consolidato best practice, creando un layer logico unificato di accesso ai dati che ha permesso di trasformare i dati in una piattaforma strategica immediatamente utilizzabile, senza la complessità e i costi di spostare grandi volumi di informazioni.

Il percorso di trasformazione digitale avviato da Azienda Zero segna infatti un cambio di paradigma nella gestione dei dati sanitari: grazie alla data virtualization di Denodo e al supporto di Miriade, il progetto ha integrato tutte le aziende sanitarie del Veneto, garantendo coerenza, tempestività e sicurezza dei dati.

«Il nostro approccio introduce un elemento innovativo: non nasce da un’indicazione specifica, ma dalla volontà di innovare, acquisire maggiore capacità di controllo, introducendo anche concetti di sicurezza e governance» – spiega Stefano Nicola, dirigente amministrativo Controllo di Gestione di Azienda Zero. «Con il passare del tempo ci siamo resi conto che a cambiare è stata soprattutto la quantità dei dati e la loro eterogeneità. Se avessimo continuato a operare come in passato, quando si utilizzavano tabelle e documenti di testo per lo scambio dei dati, oggi non saremmo in grado di gestire i flussi informativi praticamente in streaming».

Nata nel 2017, Azienda Zero è una realtà giovane ma con radici solide, che eredita direttamente dalla Regione Veneto le funzioni che oggi presidia, a supporto dell’evoluzione digitale e organizzativa del sistema sanitario regionale. Da sempre, svolge funzioni di coordinamento e monitoraggio dei dati e dei processi, garantendo il debito informativo verso il sistema centrale e nazionale.

«Nel progetto specifico – spiega Claudio Beltrami, direttore IT di Azienda Zero – abbiamo integrato la data virtualization con le esigenze operative, trasformando le idee in soluzioni concrete. Questo percorso sta creando una nuova consapevolezza a livello organizzativo, contribuendo a far crescere la cultura dei dati».

DAL DATO STATICO AL DATO VIVO

La criticità di partenza era legata al fatto che Azienda Zero collabora come ente intermedio con tutte le strutture e le aziende sanitarie del Veneto. «I dati sono strutturati e incardinati nei sistemi gestionali delle aziende, quindi distribuiti. Quando è emersa l’esigenza di disporre di dati coerenti e sempre aggiornati, abbiamo progettato un modello che non sposta le informazioni ma le mantiene nelle loro sorgenti originali, consentendo al contempo di accedere al loro valore in modo unificato» – racconta Beltrami.

La data virtualization ha accelerato l’approccio logico al dato, anche sotto il profilo della compliance: «Poiché i dati rimangono nelle sorgenti originarie, si riduce il rischio di duplicazioni. Gli aspetti di privacy e sicurezza vengono comunque gestiti in modo centralizzato, assicurando un alto grado di protezione». Beltrami descrive il progetto come la risposta concreta alla necessità di superare i limiti del modello tradizionale di gestione dei dati sanitari, basato su flussi mensili.

Durante la pandemia è stata cruciale la trasmissione tempestiva dei dati, dimostrando l’urgenza di disporre di dati aggiornati in tempo reale. Da qui la decisione di ripensare l’intero processo, con l’obiettivo di ridurre il carico operativo delle aziende sanitarie e valorizzare l’attività di analisi. Il nuovo approccio, fondato sulla data virtualization, ha consentito di collegare in modo dinamico i diversi sistemi informativi e i data warehouse delle aziende, senza spostare fisicamente i dati, ma rendendoli accessibili in modo coerente, rapido e centralizzato. Partito come iniziativa pilota su quattro aziende sanitarie, il progetto ha rapidamente ampliato il proprio raggio d’azione, fino a coinvolgere tutte le dodici strutture della rete veneta e la stessa Azienda Zero. «Abbiamo iniziato dalla diagnostica per immagini, per accompagnare le aziende sanitarie in questo cambio di paradigma» – spiega Beltrami.

«Oggi, grazie alla nuova piattaforma, Azienda Zero può avere consapevolezza e governare le policy di sicurezza nella trasmissione dei dati, oltre che monitorare in modo immediato i volumi di produzione radiologica di tutto il Veneto nel pieno rispetto della titolarità e della sovranità del dato di ciascun ente. Il sistema consente di generare report dinamici sia per le singole aziende – che possono confrontare le proprie performance con quelle delle altre – sia per la Regione, che ottiene in questo modo una visione integrata e aggiornata degli andamenti produttivi e delle attività in corso».

IL DATO DIVENTA PATRIMONIO COMUNE

«Compliance, condivisione e accessibilità dei dati rappresentano il cuore stesso del data management» – spiega Andrea Zinno, data evangelist di Denodo. «Si tratta di concetti comuni a tutti i settori, ma che nel mondo pubblico e sanitario assumono un valore ancora più strategico». Ma l’interoperabilità rappresenta anche una sfida culturale: «Democratizzare i dati significa assumersi diritti, doveri e responsabilità» – afferma Zinno. «La condivisione autentica nasce quando ciascuno riconosce il proprio ruolo: ricevere e fornire dati in piena accountability».

Denodo mette a disposizione un modello logico di integrazione dei dati che esiste ormai da 25 anni, un paradigma che consente di condividere informazioni fra soggetti legalmente diversi, come Azienda Zero e le 12 aziende sanitarie del Veneto, rispettando policy e sicurezza. «Il modello semantico offre un linguaggio comune per una data-driven transformation armonica. Denodo fornisce il motore, ma serve qualcuno che lo azioni come Miriade» – sottolinea Zinno.

Maurizio Novello, CEO di Miriade, racconta che la prima fase del progetto è stata tutta dedicata a comprendere necessità e requisiti, analizzando i punti critici e definendo obiettivi concreti a breve e lungo termine. «Abbiamo armonizzato la soluzione con la cultura e le tecnologie dell’azienda, creando uno strumento capace di risolvere problemi immediati e, al contempo, di supportare esigenze future. Individuata la tecnologia, siamo passati alla fase operativa, implementando la soluzione, accompagnando le persone e assicurando un utilizzo efficace e consapevole».

L’implementazione incrementale ha permesso di trasferire competenze operative e culturali alle aziende per rendere lo strumento patrimonio di tutti gli utilizzatori. Avviato nel 2022 con il disegno della progettualità e divenuto operativo nel 2023, il progetto SUD – Sistema Unico Direzionale di Azienda Zero ha coinvolto progressivamente tutte le aziende sanitarie venete fino al 2024. Oggi il progetto si evolve verso una data platform scalabile, aperta alla data virtualization e alle logiche di intelligenza artificiale, che non solo abilita nuovi casi d’uso, ma supporta anche la governance intelligente dei flussi, individuando anomalie, ottimizzando la gestione e semplificando il lavoro umano. Una piattaforma che evolve insieme al sistema sanitario, ponendo il dato al centro delle decisioni.

 

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Miriade: 25 anni di metodo, visione e capacità esecutiva https://www.datamanager.it/2025/09/miriade-25-anni-di-metodo-visione-e-capacita-esecutiva/ Mon, 08 Sep 2025 07:35:46 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247280 Dall’attenzione alle persone alla visione integrata e completa del ciclo del dato, fino all’adozione delle tecnologie più avanzate dell’intelligenza artificiale. Quando un’azienda guida con dinamismo la trasformazione delle imprese Fondata nel 2000 in provincia di Vicenza, Miriade nasce come un luogo in cui le persone si incontrano per sostenere e potenziare la realtà attraverso la […]

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Dall’attenzione alle persone alla visione integrata e completa del ciclo del dato, fino all’adozione delle tecnologie più avanzate dell’intelligenza artificiale. Quando un’azienda guida con dinamismo la trasformazione delle imprese

Fondata nel 2000 in provincia di Vicenza, Miriade nasce come un luogo in cui le persone si incontrano per sostenere e potenziare la realtà attraverso la tecnologia, anticipando e affrontando insieme le sfide del futuro. Una vocazione chiara sin dall’inizio, come racconta Maurizio Novello, amministratore delegato dell’azienda: «Le prime parole create da Miriade sono state: people for technology, technology for people, people for people. Perché eravamo – e siamo tuttora – convinti che la chiave del successo siano le persone. La tecnologia è un abilitatore, uno strumento per giocare dentro il cambiamento».

Una visione racchiusa anche nel pay-off che accompagna l’azienda fin dai primi passi: play the change. «Play per noi ha un doppio significato – prosegue Novello -. Da un lato il gioco, che è il modo naturale con cui si impara da bambini. Dall’altro, la musica: saper suonare il cambiamento, fare modulazioni, trovare armonia. Non basta la tecnica: bisogna dominare lo strumento per esprimersi davvero. Così dev’essere anche la tecnologia».

Anche il nome stesso dell’azienda è una dichiarazione di intenti. Miriade, nell’antica Grecia, rappresentava il numero più grande concepibile: «Lavorare nella complessità – spiega Novello – significa muoversi in un ambito dove non hai certezze, ma possibilità. E lo spazio delle possibilità è lo spazio della creatività».

Una creatività che si nutre di empatia, innovazione e capacità di agire con concretezza. Fin dall’inizio, Miriade ha vissuto un forte radicamento territoriale, aprendosi da subito a collaborazioni con grandi realtà italiane. A distanza di 25 anni, molte di quelle aziende sono ancora clienti: un segno di un valore costruito nel tempo. Un metodo che si basa su ascolto, concretezza e visione a lungo termine. «Con i nostri clienti costruiamo relazioni di fiducia e collaborazione: non siamo semplici fornitori, ma partner. Ogni azienda ha un referente dedicato, che conosce a fondo le sue esigenze e con cui affrontare insieme anche eventuali criticità, soprattutto sul piano tecnologico. È proprio in questi momenti che si rafforza un legame duraturo».

Una visione olistica dei dati

Al centro dell’offerta di Miriade c’è una «visione olistica dei dati». Ma cosa significa? «Vuol dire considerare tutto il ciclo di vita del dato: da quando nasce a quando viene usato. Significa progettare un’architettura che affronti tutti i casi d’uso, presenti e futuri, con un ecosistema integrato», spiega Novello. Molte aziende però non sono ancora pronte: ci sono troppi silos.

Per i prossimi anni Miriade si sta concentrando su alcune tecnologie strategiche. «Puntiamo su data governance e AI governance, insieme all’orchestrazione degli agenti di intelligenza artificiale, essenziali per trasparenza e controllo», afferma l’AD. A seguire, l’automazione: «Tutto deve essere automatico: aggiornamenti, sicurezza, gestione delle pipeline. Serve efficienza e affidabilità».

Parallelamente cresce l’attenzione verso le metodologie FinOps, ovvero l’adozione di metodologie e pratiche operative che aiutano a ottimizzare i costi e a renderli visibili, sia in ambienti cloud, on-premise o nei singoli processi. «Questo consente di allineare investimenti e obiettivi di business», dice Novello. Su tutto, la sicurezza è prioritaria. «Il nostro focus è sulla sicurezza del dato, del codice e dell’AI. Ogni dettaglio deve essere protetto».

Quello che identifica Miriade nel mercato è la capacità di approcciarsi ai problemi dei clienti con soluzioni su misura, focalizzandosi non tanto sulla specifica tecnologia ma sulla migliore soluzione per rispondere a un problema o bisogno. «Coinvolgiamo i clienti nel processo di innovazione e sviluppo. Pensiamo che non sia il cliente a doversi adeguare alle piattaforme e che sia nostro dovere creare soluzioni che si adattano alle sue esigenze».

Innovare con responsabilità

«La tecnologia non è tutto. Ciò che conta davvero è l’attenzione ai valori e all’impatto sociale di quello che facciamo – spiega Novello. «Nei momenti di incertezza, questa è la bussola imprescindibile che ogni azienda deve saper mantenere».

Un principio che si riflette anche nella sostenibilità. «Non la consideriamo una tendenza, ma una naturale conseguenza dell’ottimizzazione tecnica: architetture efficienti, semplificazione, eliminazione degli sprechi. Tutto questo si traduce in un contributo concreto alla sostenibilità. Oggi, inoltre, il cloud mette a disposizione tecnologie specifiche per misurarla e migliorarla costantemente», conclude l’AD di Miriade.

In sostanza, tutto nasce da un concetto semplice: fare le cose per bene, con uno sguardo attento alle persone e al futuro.

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