Nest – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sun, 07 Oct 2018 14:14:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Nest – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Nest annuncia il Thermostat E https://www.datamanager.it/2018/10/nest-annuncia-il-thermostat-e/ Wed, 03 Oct 2018 18:30:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=158869 Arriva una versione low-cost del famoso Learning uscito oltre un anno fa. Obiettivo? Aprire la smart home a tutti Nest ha annunciato l’arrivo anche in Italia del Thermostat E, una versione low-cost del più famoso Learning Thermostat, giunto in Europa dopo vari mesi di testing negli Stati Uniti. Quello che cambia rispetto al modello precedente […]

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Arriva una versione low-cost del famoso Learning uscito oltre un anno fa. Obiettivo? Aprire la smart home a tutti

Nest ha annunciato l’arrivo anche in Italia del Thermostat E, una versione low-cost del più famoso Learning Thermostat, giunto in Europa dopo vari mesi di testing negli Stati Uniti. Quello che cambia rispetto al modello precedente è sia il prezzo, qui di 279 euro, che la semplicità di installazione di basetta e ripetitore. Infatti, il nuovo prodotto non necessita di alimentazione ma integra al suo interno già un paio di batteria che, secondo Nest, consentono di far funzionare l’accessorio anche per alcuni anni. Per questo, viene meno l’esigenza di collegarlo ad una alimentazione esterna, con un certo risparmio in termini di spazio ed estetica.

Come funziona

Nel concreto, Thermostat E è composto dalla basetta che permette di controllare la temperatura tramite l’accensione del riscaldamento e dall’heath link che va piazzato al posto del termostato classico. Per la prima volta, questi due elementi si parlano in modalità wireless, senza passare per un accessorio agganciato alla caldaia vera e propria.

Ciò facilita decisamente la configurazione del Nest, persino per chi non è un professionista del mestiere. La compagnia parte del cappello Alphabet, ricorda comunque che esistono, e solo visualizzabili dal sito, una serie di installatori professionisti certificati, che a fronte di un esborso economico extra, supportano nella sostituzione del termostato in uso, a favore del Thermostat E.

Inserito nell’ampio ecosistema di Big G, anche la versione appena annunciata, dal design leggermente meno rifinito del Learning ma sempre riconoscibile per colori e forme, funziona con Assistente Google, dunque può beneficiare di un controllo con la voce e un’attivazione da remoto. Basato sugli algoritmi di Nest, anche E promette di imparare dagli usi e costumi degli abitanti della casa per ottimizzare il consumo di riscaldamento e far risparmiare il budget in bolletta.

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Samsung e Nest si interessano a Nokia Health https://www.datamanager.it/2018/04/samsung-e-nest-si-interessano-a-nokia-health/ Tue, 24 Apr 2018 16:59:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146487 Nokia si prepara a cedere la divisione dedicata al wearable e il marchio Withings. Samsung e Nest si sono fatte avanti per acquisirla Nokia per qualche tempo è riuscita a dire la sua in un mercato molto competitivo come quello dei prodotti indossabili ma alla fine sembra si sia decisa ad abbandonare questo settore per […]

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Nokia si prepara a cedere la divisione dedicata al wearable e il marchio Withings. Samsung e Nest si sono fatte avanti per acquisirla

Nokia per qualche tempo è riuscita a dire la sua in un mercato molto competitivo come quello dei prodotti indossabili ma alla fine sembra si sia decisa ad abbandonare questo settore per dedicarsi totalmente al mobile e alle infrastrutture di rete. L’azienda finlandese è pronta a cedere la divisione Nokia Health e ci sarebbero già diverse aziende interessate. Secondo il quotidiano francese Le Monde, i potenziali acquirenti sarebbero due aziende d’Oltralpe, Samsung e Nest, marchio di proprietà di Google che si occupa di smart home.

L’azienda finlandese pare sarebbe disposta ad accettare circa 170 milioni di euro, cifra inferiore a quella sborsata per l’acquisizione del marchio Withings nel 2016. Nokia Health nasce infatti dal rebranding dell’azienda francese celebre per prodotti dedicati al monitoraggio della salute, analisi di dati clinici e oggetti connessi per la casa. Sia Le Monde sia Les Echos confermano che l’Eliseo preferirebbe che Nokia vendesse la sua divisione dedicata al wearable a un’azienda locale o comunque non a una multinazionale non europea. La scesa in campo di due colossi come Google e Samsung, che ha svelato tutti i suoi elettrodomestici SMART ad Eurocucina 2018, potrebbe però condizionare la scelta dell’azienda di Espoo verso una delle due. Nest è già leader nel settore della smart home e potrebbe ampliare ulteriormente la sua offerte grazie ai prodotti per la salute di Withings. Samsung potrebbe ottenere lo stesso risultato per il suo marchio SmartThings.

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Amazon non venderà più i prodotti di Nest https://www.datamanager.it/2018/03/amazon-non-vendera-piu-prodotti-nest/ Mon, 05 Mar 2018 11:27:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142764 Amazon ha deciso di sospendere la vendita dei prodotti per la smart home di Nest. L’obiettivo è evidentemente quello di mettere i bastoni fra le ruote al suo maggiore concorrente E’ iniziata una guerra per conquistare le case degli utenti di tutto il mondo. Business Insider afferma che Amazon ha intenzione di sospendere la vendita […]

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Amazon ha deciso di sospendere la vendita dei prodotti per la smart home di Nest. L’obiettivo è evidentemente quello di mettere i bastoni fra le ruote al suo maggiore concorrente

E’ iniziata una guerra per conquistare le case degli utenti di tutto il mondo. Business Insider afferma che Amazon ha intenzione di sospendere la vendita dei prodotti Nest di Google dalla sua piattaforma una volta esaurite le attuali scorte presenti nei suoi magazzini. Stando a quanto ha riportato la fonte citata dal sito, il colosso dell’e-commerce avrebbe informato la dirigenza di Nest della novità tramite una videoconferenza. In quell’occasione sarebbe inoltre stato chiarito che tutti i nuovi prodotti per la casa come l’allarme intelligente Nest Secure o il termostato Learning Thermostat non sarebbero mai stati venduti su Amazon.

La scomparsa di Nest dal più importante sito di e-commerce a livello globale sarebbe frutto di una precisa strategia da parte di Amazon. In questo caso la qualità dei prodotti non è stata contestata ma la decisione sarebbe arrivata direttamente dal CEO dell’azienda, Jeff Bezos. Dal canto suo la società di proprietà di Google, che da qualche settimana è stata inglobata dalla divisione hardware di Big G, avrebbe deciso di ritirare dalla piattaforma di Seattle tutta la sua linea di prodotti, compresi quelli conservati nei magazzini. Al momento non è comunque chiaro se i venditori di terze parti potranno continuare a proporre i prodotti di Nest.

La battaglia tra Amazon e Google è in realtà iniziata da diversi mesi. Il colosso dell’e-commerce ha sospeso la vendita dell’altoparlante Google Home e degli smartphone Pixel. L’azienda di Seattle aveva inoltre promesso tre mesi fa di rendere nuovamente disponibile il dongle Chromecast ma ciò non è ancora avvenuto. Big G, che continua a lavorare ad una versione consumer dei suoi Google Glass, ha risposto rimuovendo la possibilità di usufruire di YouTube su Echo Show e Fire Stick TV.

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Google riporta Nest sotto la divisione hardware https://www.datamanager.it/2018/02/google-riporta-nest-la-divisione-hardware/ Fri, 09 Feb 2018 17:59:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140831 Google ha fuso Nest, azienda celebre per i suoi dispositivi dedicati alla smart home, con la propria divisione hardware Google ha riorganizzato profondamente la sua azienda con la nascita di Alphabeth, la holding che ora ne gestisce tutte le attività. Il processo di aggregazione si è oggi completato con la fusione fra Nest e la […]

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Google ha fuso Nest, azienda celebre per i suoi dispositivi dedicati alla smart home, con la propria divisione hardware

Google ha riorganizzato profondamente la sua azienda con la nascita di Alphabeth, la holding che ora ne gestisce tutte le attività. Il processo di aggregazione si è oggi completato con la fusione fra Nest e la divisione hardware di Mountain View. La società specializzata in dispositivi domestici intelligenti è stata acquisita dalla multinazionale co-fondata da Larry Page nel 2014 per 3,2 miliardi di dollari e fino ad oggi ha operato come marchio indipendente. L’annuncio della riorganizzazione è arrivato tramite un post sul blog di Google firmato da Marwan Fawaz e Rick Osterloh, rispettivamente CEO di Nest e numero uno della divisione hardware di Big G.

Per Nest il 2017 è stato un anno particolarmente fortunato. La società ha raddoppiato il numero di prodotti smart presenti a listino e ha registrato vendite superiori alla somma di quelle realizzate nel 2015 e 2016. Google invece ha dimostrato di voler scendere in prima linea nel settore della domotica con il lancio di Google Home, l’assistente domestico dotato di intelligenza artificiale, ed è quindi naturale che voglia stringere ancora più i rapporti con Nest. Inoltre, le due aziende collaborano a stretto contatto già da diverso tempo. Ora non resta che attendere la Google I/O 2018 per sapere se la riorganizzazione porterà a nuovi prodotti hardware per la casa o magari a qualcos’altro. In questi giorni si parla molto della possibilità che Big G stia lavorando a una console per videogiochi associata a un servizio di streaming simile a PlayStation now.

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Google vs Amazon: “Niente YouTube su Fire TV ed Echo Show” https://www.datamanager.it/2017/12/google-vs-amazon-niente-youtube-fire-tv-ed-echo-show/ Wed, 06 Dec 2017 18:30:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136953 Google ha eliminato il supporto di YouTube a Fire TV Stick ed Echo Show di Amazon come risposta alla cancellazione di PrimeVideo da Chromecast E’ in corso una piccola disputa tra Google e Amazon. Le due aziende sono rivali nel settore degli acquisti online tramite comandi vocali ma la loro competizione si estende anche ad […]

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Google ha eliminato il supporto di YouTube a Fire TV Stick ed Echo Show di Amazon come risposta alla cancellazione di PrimeVideo da Chromecast

E’ in corso una piccola disputa tra Google e Amazon. Le due aziende sono rivali nel settore degli acquisti online tramite comandi vocali ma la loro competizione si estende anche ad altri ambiti. Big G ha annunciato che a partire dal primo gennaio 2018 non sarà più possibile visualizzare i video di YouTube utilizzando Fire TV Stick, il dongle realizzato dal colosso dell’e-commerce per accedere sulla TV alla sua piattaforma di streaming. Poco tempo fa la stessa possibilità era stata eliminata anche per Echo Show, la versione dotata di schermo dell’altoparlante domestico Made in Seattle.

Google afferma di aver preso tale decisione come risposta a un atteggiamento aggressivo e ingiustificato da parte di Amazon. Quest’ultima infatti impedisce la visione dei contenuti di Prime Video, che non avrà una versione freemium come molti speravano, tramite la chiavetta Chromecast. Non solo, il colosso dell’e-commerce ha bloccato mesi fa la vendita dei prodotti di domotica Nest dal suo sito senza dimenticare che Alexa, l’assistente personale di Amazon, invita all’acquisto di Fire Stick TV in caso gli si chiedano informazioni sul dongle di Big G. “Considerata questa mancanza di reciprocità, non offriremo più un supporto per YouTube, Echo Show e Fire TV”, ha dichiarato un portavoce di Google. Gli stessi vertici di Mountain View hanno comunque aperto alla possibilità di raggiungere nel prossimo futuro un accordo con l’azienda fondata da Jeff Bezos, che nel frattempo ha lanciato una versione business della sua AI Alexa.

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Ecco GLAS, la risposta di Microsoft a Nest https://www.datamanager.it/2017/07/glas-la-risposta-microsoft-nest/ Fri, 21 Jul 2017 18:30:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129164 Arriverà presto il primo termostato intelligente di Redmond che funziona con Cortana. Lo ha realizzato insieme alla Johnson Control E chi lo avrebbe mai detto? Anche Microsoft si lancia nel campo della smart home. Lo fa con Glas, un termostato connesso che sfrutta l’intelligenza artificiale di Cortana. Esteticamente l’oggetto ricorda molto il primo dispositivo della […]

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Arriverà presto il primo termostato intelligente di Redmond che funziona con Cortana. Lo ha realizzato insieme alla Johnson Control

E chi lo avrebbe mai detto? Anche Microsoft si lancia nel campo della smart home. Lo fa con Glas, un termostato connesso che sfrutta l’intelligenza artificiale di Cortana. Esteticamente l’oggetto ricorda molto il primo dispositivo della serie Nest, nome di riferimento nel particolare ambito di interesse. La differenza è che quello di Redmond è un prodotto nativamente integrato con la piattaforma Windows, visto che si può gestire tramite Cortana anche in remoto. Certo, anche Nest ha applicazioni dedicate per i comandi fuori casa ma la potenzialità di poter dire al computer (o allo smartphone/tablet Windows 10) “accendi i riscaldamenti” semplicemente attivando con la voce l’AI è un vantaggio non da poco. Nel concreto, l’idea di Microsoft è di costruire un ambiente domestico e professionale intelligente che non abbia bisogno di app terze per funzionare ma che si basi semplicemente sul framework di utilizzo già esistente.

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Come è fatto

Per costruire Glass, Microsoft si è avvalsa della collaborazione di Johnson Controls, azienda leader nel settore della tecnologia diversificata. L’hardware di bordo, di cui non si hanno i dettagli, gira su Windows 10 IoT Core, la stessa versione del sistema operativo che la multinazionale di Redmond dedica ai progetti Internet delle Cose (tra cui anche il Raspberry). La sensazione è che il team lo abbia mostrato in anticipo sull’effettiva produzione per alzare l’interesse sulla distribuzione ad-hoc che permetterà di realizzare tanti altri oggetti connessi, tra cui frigoriferi, forni e sensori domestici, proprio come quelli attualmente in vendita ma con il beneficio di un unico OS di base e dunque di una maggiore integrazione e comunicazione tra i device. Non sappiamo ancora se e quando Glas verrà messo in vendita ma è chiaro che Microsoft abbia tutto l’interesse nel monetizzare il suo concept, destinato a un pubblico variegato e non di soli appassionati.

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Nest Labs lancia la prima videocamera con l’Intelligenza Artificiale di Google https://www.datamanager.it/2017/06/nest-labs-lancia-la-videocamera-lintelligenza-artificiale-google/ Thu, 01 Jun 2017 18:30:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=125954 La casa diventa più smart con Nest Cam IQ, il nuovo dispositivo dotato di un sensore 4K e di alcune funzioni di sicurezza esclusive Una videocamera che segnerà la fine del vecchio modo di intendere la sorveglianza domestica, in favore di sistemi realmente futuristici. Nest Cam IQ è il primo dispositivo di sorveglianza che integra […]

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La casa diventa più smart con Nest Cam IQ, il nuovo dispositivo dotato di un sensore 4K e di alcune funzioni di sicurezza esclusive

Una videocamera che segnerà la fine del vecchio modo di intendere la sorveglianza domestica, in favore di sistemi realmente futuristici. Nest Cam IQ è il primo dispositivo di sorveglianza che integra al suo interno una serie di funzionalità derivanti direttamente dalla piattaforma di sviluppo AI di Google, la compagnia che nel 2014 ha acquisito Nest Labs, già conosciuta quale produttrice del famoso termostato connesso. L’obiettivo perseguito con Cam IQ è lo stesso: permettere a tutti di dotarsi si apparecchi avanzati, che portino davvero dentro le mura di casa il concetto di IoT come supporto concreto alle attività quotidiane, soprattutto quando l’inquilino è fuori. Se finora tutto si riduceva al poter controllare e gestire la temperatura in casa o la quantità di sostanze nocive presenti, ora è la sicurezza a beneficiare della tecnologia dei Labs.

Cosa può fare

In cosa cambia Nest Cam IQ dalla mole di competitor già in vendita? La collaborazione con i Google Labs si traduce nella presenza di un algoritmo che può effettuare uno zoom quando rileva una presenza estranea in casa, seguendo i movimenti lungo una visuale di 130 gradi attraverso il suo sensore da 8 megapixel che registra video in 4K. Il bello è che la camera può distinguere tra persona e persona e persino accorgersi se quello che ha davanti è un animale, così da non allarmare inutilmente gli utenti. Facciamo un esempio: si lasciano i figli a casa con i nonni, allora si può insegnare al device che le persone attualmente in giro non sono un pericolo e dunque non c’è bisogno di inviare notifiche a ripetizione quando uno di questi si muove per gli ambienti monitorati (come succede con le telecamere attuali). Ogni registrazione viene poi conservata sui server della compagnia in modo sicuro e resa accessibile tramite un servizio in cloud. Il prodotto arriverà il 28 giugno al prezzo di 349 euro mentre la nuvola di Nest Aware richiede un canone di 10 euro mensili o 100 euro per un intero anno.

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Tony Fadell lascia Nest ma rimane in Alphabet https://www.datamanager.it/2016/06/tony-fadell-lascia-nest-rimane-alphabet/ Tue, 07 Jun 2016 09:08:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=102867 Tony Fadell, fondatore di Nest e direttore della divisione domotica di Google, lascia il suo posto dirigenziale per diventare consulente di Alphabet E’ in corso una piccola rivoluzione all’interno del settore domotica di Google, che durante la Google I/O 2016 ha presentato il suo assistente domestico Home. Il fondatore di Nest, Tony Fadell, lascerà il […]

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Tony Fadell, fondatore di Nest e direttore della divisione domotica di Google, lascia il suo posto dirigenziale per diventare consulente di Alphabet

E’ in corso una piccola rivoluzione all’interno del settore domotica di Google, che durante la Google I/O 2016 ha presentato il suo assistente domestico Home. Il fondatore di Nest, Tony Fadell, lascerà il suo posto dirigenziale per diventare consulente di Alphabet. “Rimarrò coinvolto nella mia nuova veste di consulente per Alphabet e Larry Page. Questo mi darà il tempo e la flessibilità per perseguire nuove opportunità per creare e disturbare altri settori e per sostenere altri che vogliono fare lo stesso proprio come abbiamo fatto a Nest. Dovremmo essere tutti disturbatori!”, scrive il manager sul blog ufficiale dell’azienda. Il sostituto di Tony Fadell sarà Marwan Fawaz, membro del board di Charter Communications e Cable Box di Motorola.

In questi ultimi mesi si è molto parlato della possibilità che Tony Fadell fosse esautorato a causa del ritardo con cui l’azienda rilascia nuovi prodotti e risultati al di sotto delle attese. L’ingegnere che ha collaborato alla realizzazione del primo iPhone ha però voluto sottolineare i successi raggiunti da Nest in appena 6 anni. I guadagni, ad esempio, sarebbero aumentati del 50% di anno in anno e solo l’anno scorso sono stati lanciati sul mercato 9 nuovi prodotti tra hardware e software. In particolare, Tony Fadell ha sottolineato la grande diffusione della terza generazione di Learning Thermostat, che ha raggiunto il milione di unità vendute nella metà del tempo previsto.

Non bisogna comunque dimenticare che in più occasioni Nest ha attinto a piene mani alle finanze di Google, come nel caso dell’acquisizione per 555 milioni di dollari delle webcam di Dropcam. Inoltre i dipendenti sono passati dai 280 iniziali a 1.200 totali in brevissimo tempo. L’eccessivo utilizzo delle risorse di Google potrebbe essere il motivo per cui Tony Fadell ha lasciato il suo incarico. A Fawaz ora spetterà il compito di gestire lo sviluppo e la distribuzione di un nuovo assistente vocale domestico.

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Google lavora a un assistente domestico https://www.datamanager.it/2016/03/google-lavora-un-assistente-domestico/ Fri, 25 Mar 2016 18:30:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=97832 Google sta lavorando a un dispositivo simile ad Amazon Echo per gestire alcune funzioni all’interno della casa Google da anni realizza prodotti per la domotica e con l’acquisizione dei laboratori Nest ha aggiunto nuove soluzioni dedicate a rendere la casa sempre più smart come il termostato EnergySense. Big G ora starebbe lavorando a un nuovo […]

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Google sta lavorando a un dispositivo simile ad Amazon Echo per gestire alcune funzioni all’interno della casa

Google da anni realizza prodotti per la domotica e con l’acquisizione dei laboratori Nest ha aggiunto nuove soluzioni dedicate a rendere la casa sempre più smart come il termostato EnergySense. Big G ora starebbe lavorando a un nuovo progetto molto simile ad Amazon Echo, l’assistente domestico in grado di controllare diverse funzioni all’interno della casa attraverso comandi vocali.

La tecnologia sviluppata da Google consentirà di effettuare attività come la regolazione della temperatura della stanze o l’illuminazione attraverso il proprio smartphone. Il device permetterà anche la riproduzione di contenuti multimediali o di cercare informazioni online. Stando alle ultime indiscrezioni non sarebbero però i laboratori Nest a lavorare sul progetto ma un team interno alla stessa Google, che ha ricevuto una multa in Francia per la sua gestione del diritto all’oblio. Dal punto di vista del design, l’assistente domestico di Mountain View dovrebbe avere un aspetto molto simile al router Wi-Fi OnHub.

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Google Store: il negozio online per Chromebook e Nexus https://www.datamanager.it/2015/03/google-store-il-negozio-online-per-chromebook-e-nexus/ Thu, 12 Mar 2015 10:39:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71314 Google ha lanciato Google Store, un negozio virtuale in cui acquistare tutti i prodotti hardware a marchio Big G Google per vendere i suoi prodotti ha trovato in Apple il modello da imitare. Big G ha annunciato mercoledì il lancio di Google Store, un negozio online dedicato ai prodotti hardware realizzati a Mountain View. Con […]

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Google ha lanciato Google Store, un negozio virtuale in cui acquistare tutti i prodotti hardware a marchio Big G

Google per vendere i suoi prodotti ha trovato in Apple il modello da imitare. Big G ha annunciato mercoledì il lancio di Google Store, un negozio online dedicato ai prodotti hardware realizzati a Mountain View. Con l’apertura del nuovo portale, sparisce la sezione “Dispositivi” all’interno di Google Play, che diverrà il punto di riferimento solamente per i software Android.

Google Store: tutto l’hardware di Mountain View in un solo sito

All’interno del portale Google Store si potranno acquistare i tablet e gli smartphone Nexus, il cui nuovo modello potrebbe essere realizzato in collaborazione con Huawei, i notebook Chromebook, la chiavetta per lo streaming Chromecast, gli smartwatch Android Wear e tanti altri prodotti. Il sito avrà delle limitazioni sulla disponibilità di alcuni device a seconda del Paese. Nello store italiano, ad esempio, non sarà possibile acquistare la tecnologia per la domotica Nest.

Google ha deciso di imitare Apple non solo nell’aver suddiviso i propri prodotti hardware e software in store separati. Big G, che vuole espandersi nel mercato della pubblicità su mobile con l’acquisizione della startup indiana InMobi, ha aperto a Londra il suo primo vero e proprio negozio fisico monomarca. All’interno di questi spazi, i clienti non solo potranno acquistare i prodotti di Mountain View ma avranno anche la possibilità di  “giocare, sperimentare e imparare tutto quello che Google può offrire”.

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