Netalia – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 02 Oct 2024 12:27:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Netalia – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il cloud nazionale per i rivenditori italiani: Netalia insieme al distributore Alias https://www.datamanager.it/2024/10/il-cloud-nazionale-per-i-rivenditori-italiani-netalia-insieme-al-distributore-alias/ Wed, 02 Oct 2024 12:27:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=240014 L’accordo consente ad Alias di ampliare la propria offerta inserendo, per la prima volta, i servizi di un Cloud Service Provider italiano, per supportare il canale con un’offerta verticale e specializzata Netalia, il Cloud Service Provider italiano e Alias, distributore a valore aggiunto con esperienza trentennale nelle soluzioni di sicurezza, storage, VoIP, networking & infrastructure, […]

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L’accordo consente ad Alias di ampliare la propria offerta inserendo, per la prima volta, i servizi di un Cloud Service Provider italiano, per supportare il canale con un’offerta verticale e specializzata

Netalia, il Cloud Service Provider italiano e Alias, distributore a valore aggiunto con esperienza trentennale nelle soluzioni di sicurezza, storage, VoIP, networking & infrastructure, siglano una partnership per proporre ai reseller un completo portfolio di servizi cloud.

Grazie all’accordo, tutti i reseller di Alias da oggi potranno accedere all’offerta cloud di Netalia, ovvero a un portfolio completo di soluzioni che assicura servizi cloud dedicati alle esigenze di PMI, grandi imprese e Pubblica Amministrazione.

La collaborazione nasce con l’obiettivo di completare la proposta Alias verso i propri reseller con una gamma di soluzioni in grado di rispondere alla crescente complessità dei sistemi informativi delle aziende e le sempre maggiori richieste in termini di compliance agli aspetti regolatori. Questo approccio, da sempre alla base del modello Netalia, è un fattore sempre più richiesto dal mercato, nonché un vero e proprio requisito definito dalla NIS2 ormai alle porte.

Alias è un distributore con sede a Udine legato a brand leader di mercato in ambito sicurezza, storage e networking. Punto di forza dell’attività di Alias è l’attenzione dedicata alle attività di supporto ai partner, dall’assistenza tecnica al marketing, dalla formazione all’affiancamento nella personalizzazione dei servizi.

“L’accordo siglato oggi con Netalia ci consente di indirizzare verso i partner di canale un’offerta cloud completa, che permetta loro di integrare nella proposta nuovi elementi ad alto valore, in grado di aumentare la fidelizzazione dei propri clienti, garantendo il pieno rispetto delle incombenze normative – dichiara Stefano Cucit, Responsabile Business Development di Alias. Abbiamo trovato in Netalia una squadra accomunata dalla passione per l’innovazione made in Italy e l’orientamento a un supporto costante e integrato, mirato ad attivare sinergie tra tutti i soggetti in gioco. Sono gli stessi principi che da sempre contraddistinguono anche la cultura Alias. Insieme, potremo accompagnare sempre meglio i reseller nel servizio al cliente, aiutandoli ad agire da protagonisti nella trasformazione digitale delle imprese italiane e mettendo loro a disposizione una valida piattaforma di aggregazione di capacità e servizi.

Federico Descalzo, Direttore Commerciale di Netalia

“Siamo nati dalla convinzione che il cloud costituisca un elemento di accelerazione dei processi di innovazione e di trasformazione digitale di ogni organizzazione, pubblica e privata – prosegue Federico Descalzo, Direttore Commerciale di Netalia. È per noi molto importante mettere a disposizione i servizi e le nostre competenze a tutto l’ecosistema di canale, che ogni giorno si misura con nuove sfide di mercato, attraverso un distributore qualificato come Alias.”

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Netalia è tra le prime mille aziende europee per velocità di crescita https://www.datamanager.it/2024/03/netalia-e-tra-le-prime-mille-aziende-europee-per-velocita-di-crescita/ Tue, 12 Mar 2024 13:56:33 +0000 https://www.datamanager.it/?p=235595 Il Public Cloud italiano nell’ottava edizione della classifica annuale curata da Financial Times e Statista Netalia, il Public Cloud Service Provider italiano e indipendente, è tra le prime mille aziende europee per velocità del tasso di crescita. A confermarlo è la posizione ottenuta nell’ottava edizione del ranking “FT 1000 2024”, la classifica annuale delle aziende […]

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Il Public Cloud italiano nell’ottava edizione della classifica annuale curata da Financial Times e Statista

Netalia, il Public Cloud Service Provider italiano e indipendente, è tra le prime mille aziende europee per velocità del tasso di crescita. A confermarlo è la posizione ottenuta nell’ottava edizione del ranking “FT 1000 2024”, la classifica annuale delle aziende europee che hanno ottenuto la maggiore crescita tra il 2019 e il 2022, stilata dal Financial Times in collaborazione con la società di ricerca tedesca Statista.

Come evidenziato dal quotidiano economico, quest’anno la classifica riflette gli sforzi delle aziende europee che hanno saputo gestire e poi riprendersi dall’impatto della pandemia da Covid-19. Di fronte a un’inflazione elevata e agli squilibri geopolitici, alcune organizzazioni più di altre hanno dimostrato grande capacità di recupero e hanno ottenuto una crescita significativa pur in anni complicati. Non a caso il mondo IT appare il più rappresentato nella classifica, a testimonianza dell’importanza del ruolo acquisito dalle aziende digitali negli ultimi anni. Netalia è una di queste, visto che si è posizionata tra le prime 150 aziende del settore IT e software, con una crescita assoluta che ha raggiunto il 217% e un tasso di crescita media pari al +47% tra il 2019 e il 2022.

Una posizione che colloca Netalia tra le realtà più dinamiche nel settore dell’innovazione digitale anche sul piano della competizione internazionale. “Dopo il riconoscimento ricevuto a livello nazionale, con l’inclusione nella classifica ‘Leader della crescita 2024’, siamo orgogliosi di aver ottenuto anche questa menzione a livello europeo”, ha affermato Michele Zunino, Amministratore Delegato di Netalia.

“Nel corso degli ultimi anni, il modello del public cloud ha mostrato di avere un potenziale enorme per favorire lo sviluppo e l’innovazione. Siamo convinti che tutta la filiera italiana del digitale possa contribuire allo sviluppo economico e industriale del Paese. In ottica integrata, l’abilitatore trasversale della trasformazione è il cloud e Netalia si afferma come operatore di riferimento, per la pubblica amministrazione come per il settore privato”.

Per essere incluse nel ranking “FT 1000”, le organizzazioni devono avere maturato un fatturato di almeno 100.000 euro nel 2019 e di almeno 1,5 milioni di euro nel 2022. Le aziende devono, inoltre, essere indipendenti, avere la sede legale in Europa e vantare una crescita organica e quindi interna del fatturato nel triennio. La classifica prende in considerazione il tasso annuo di crescita composto (CAGR), sulla base dei dati di fatturato comunicati dalle aziende e controllati da Statista.

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Netalia e GetSolution insieme per supportare le organizzazioni in ambito cloud, compliance, cybersecurity e governance https://www.datamanager.it/2023/09/netalia-e-getsolution-insieme-per-supportare-le-organizzazioni-in-ambito-cloud-compliance-cybersecurity-e-governance/ Tue, 05 Sep 2023 10:30:50 +0000 https://www.datamanager.it/?p=230250 Il Public Cloud italiano e la Società di Consulenza metteranno a fattor comune le proprie competenze per offrire servizi innovativi al mercato Netalia, il Public Cloud Service Provider italiano e indipendente, e GetSolution, Società di Consulenza specializzata in compliance, cybersecurity e governance aziendale, hanno annunciato di avere siglato una partnership per offrire al mercato soluzioni […]

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Il Public Cloud italiano e la Società di Consulenza metteranno a fattor comune le proprie competenze per offrire servizi innovativi al mercato

Netalia, il Public Cloud Service Provider italiano e indipendente, e GetSolution, Società di Consulenza specializzata in compliance, cybersecurity e governance aziendale, hanno annunciato di avere siglato una partnership per offrire al mercato soluzioni e servizi integrati e altamente innovativi.

Secondo la relazione annuale presentata al Parlamento dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, nel 2022 il ransomware si è confermato tra le minacce più impattanti, con 130 eventi osservati a danno di pubbliche amministrazioni e operatori privati. Il settore manifatturiero è stato il più colpito, seguito da quello tecnologico, dal retail e dal settore sanitario. Il CSIRT Italia ha trattato in totale 1.094 eventi cyber, per una media di circa 90 eventi al mese.

Nell’ambito delle misure volte a rafforzare la postura di cybersicurezza della pubblica amministrazione, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha ricompreso nella sua relazione anche l’attuazione della Strategia Cloud Italia, sottolineando l’importanza di promuovere la sovranità e l’autonomia tecnologica del Paese nella gestione dei dati dei cittadini e delle aziende, a partire dal settore pubblico.

Di fronte a una crescente esposizione al rischio informatico e all’urgenza di adeguare i processi aziendali a garanzia di una migliore gestione e protezione dei dati, imprese e pubbliche amministrazioni hanno bisogno di essere supportate su tutti gli aspetti che riguardano i servizi cloud, la compliance e la cybersecurity. La partnership tra Netalia e GetSolution punta proprio a offrire loro soluzioni integrate in questi tre ambiti. La collaborazione consentirà di creare un’efficace sinergia tra le reti commerciali delle due società, grazie alla condivisione di esperienze, canali e know-how in ambito strategico.

L’obiettivo è favorire lo sviluppo digitale sul territorio, per migliorare efficacia e qualità dei servizi a beneficio delle aziende e della pubblica amministrazione, favorendo e gestendo la realizzazione del processo di migrazione in cloud.

“La collaborazione con Netalia rappresenta un valore aggiunto per GetSolution, nonché un driver importante per incrementare il proprio posizionamento strategico sul mercato”, ha sottolineato Paola Generali, Managing Director di GetSolution. “In particolare, crediamo che la partnership possa rappresentare l’Approccio con la “A” maiuscola per un mercato orientato all’open innovation, agli open data, all’AI, ai big data che richiedono un impegno importante nella gestione della compliance, della cybersecurity e della governance, per garantire l’integrità, la riservatezza e la disponibilità dei dati”.

“Siamo entusiasti di avviare questa collaborazione con GetSolution”, ha dichiarato Michele Zunino, Amministratore Delegato di Netalia. “Siamo entrambi orientati a sviluppare nuovi servizi professionali sulla base delle esigenze espresse dal mercato e anticipando quelle che si profileranno in un contesto di evoluzione costante. Insieme a GetSolution, possiamo offrire tutto il ventaglio di competenze funzionali a supportare lo sviluppo di soluzioni tecnologiche volte a realizzare servizi innovativi di interesse pubblico e privato. La partnership ci consentirà di promuovere l’adozione di modelli avanzati, in grado di fornire una risposta strategica e mirata agli obiettivi di aziende e pubbliche amministrazioni”.

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L’Agenzia per la Cybersicurezza (ACN) assegna al Public Cloud Netalia le qualificazioni per trattare i dati strategici del Paese https://www.datamanager.it/2023/05/lagenzia-per-la-cybersicurezza-acn-assegna-al-public-cloud-netalia-le-qualificazioni-per-trattare-i-dati-strategici-del-paese/ Wed, 31 May 2023 14:42:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=228380 Le qualificazioni ottenute abilitano Netalia a gestire i dati più delicati della Pubblica Amministrazione. È un riconoscimento che premia un percorso di dieci anni di attività e una crescita senza interruzioni Il Public Cloud Netalia è tra i primi cloud provider a essere stati abilitati da ACN al trattamento dei dati strategici della Pubblica Amministrazione. […]

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Le qualificazioni ottenute abilitano Netalia a gestire i dati più delicati della Pubblica Amministrazione. È un riconoscimento che premia un percorso di dieci anni di attività e una crescita senza interruzioni

Il Public Cloud Netalia è tra i primi cloud provider a essere stati abilitati da ACN al trattamento dei dati strategici della Pubblica Amministrazione. Le qualificazioni conseguite QI3 e QC3 per l’infrastruttura e i servizi IaaS e PaaS consentono la gestione dei dati più delicati della PA: da quelli strategici (di competenza di Difesa, Forze Armate e Giustizia) a quelli critici (su tutti, quelli sanitari), fino a tutti gli altri dati ordinari.

Si tratta di una tappa coerente con il percorso di sviluppo intrapreso da Netalia: un viaggio iniziato oltre dieci anni fa con la consapevolezza di voler definire un perimetro nazionale per la gestione delle informazioni sensibili nell’ambito dell’inarrestabile processo di trasformazione digitale e di adozione delle piattaforme public cloud come elemento di abilitazione e accelerazione.

Netalia si accredita come piattaforma abilitante per lo sviluppo digitale del paese e a supporto di un articolato ecosistema che si sta gradualmente delineando come filiera strategica per la competitività dell’intero sistema. Tutti i carichi applicativi, da quelli tradizionali a quelli di nuova generazione, come i dati di Intelligenza Artificiale, potranno essere eseguiti su un’unica piattaforma in grado di garantire non solo i più elevati standard di sicurezza e affidabilità, ma anche un perimetro giuridico certo.

“Tra i primi, e contro corrente, abbiamo sollevato il tema della sovranità dei dati nel contesto dell’interesse nazionale e la necessità di un impianto regolatorio che la proteggesse, accompagnando nella definizione di modelli operativi per la trasformazione digitale” afferma Michele Zunino Amministratore Delegato di Netalia. “Il traguardo di oggi va ben oltre il possesso di requisiti tecnici ineccepibili, è un riconoscimento complessivo al nostro progetto, a una visione lungimirante che oggi ci posiziona nel ristrettissimo gruppo di partner del Public Cloud italiano”.

Netalia ha centrato l’obiettivo delle qualificazioni ACN in tempi particolarmente rapidi, distinguendosi tra gli operatori di settore: un successo nel successo, che premia un’attenzione focalizzata da sempre ai temi regolatori e da una cultura organizzativa orientata a garantire i massimi livelli di sicurezza, compliance e sovranità digitale attraverso i processi, l’architettura e le competenze.

Netalia nasce infatti con l’idea di portare al mercato un asset di portata strategica, definito sulla base di tecnologie di mercato combinate in un’architettura proprietaria in grado di garantire capacità di gestione dei dati specifiche e mirate al miglioramento strutturale delle procedure di collaborazione, della creazione di valore e della trasformazione dei processi di business.

Le nuove qualificazioni ACN confermano la qualità del modello di Public Cloud nel quale Netalia crede fermamente: la posta in gioco è lo sviluppo di imprese italiane capaci di diventare ancora più competitive sul mercato e di una PA sempre più efficiente ed efficace per i propri cittadini.

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Netalia: un operatore piccolo ma disruptive https://www.datamanager.it/2023/05/netalia-un-operatore-piccolo-ma-disruptive/ Wed, 10 May 2023 08:39:03 +0000 https://www.datamanager.it/?p=227681 Compliance, italianità, affidabilità e specializzazione sono i quattro principali elementi distintivi della strategia di questa azienda che programma quest’anno di raddoppiare il fatturato a 11 milioni di euro, con una marginalità a livelli di Ebit prossimo al 10%, ma con mire di aumento in tempi ragionevoli Per Netalia il public cloud, nella accezione da lei […]

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Compliance, italianità, affidabilità e specializzazione sono i quattro principali elementi distintivi della strategia di questa azienda che programma quest’anno di raddoppiare il fatturato a 11 milioni di euro, con una marginalità a livelli di Ebit prossimo al 10%, ma con mire di aumento in tempi ragionevoli

Per Netalia il public cloud, nella accezione da lei coniata e in corso di implementazione, rappresenta lo strumento più idoneo per la digitalizzazione delle imprese e una larga fetta della PA. “Ormai – sostiene Michele Zunino (quasi 5 anni in Italtel dove ha concepito l’idea della nascitura azienda nel 2010),  Fondatore e Amministratore Delegato – il cloud non è più solo uno strumento per la riduzione dei costi. Assumendo un Total Cost of Ownership congruo, la convenienza economica alla adozione del cloud non arriva al 30%. I reali vantaggi sono altri e sono riconducibili a tendenze emerse di recente, tra cui è prioritario il tema della valorizzazione dei dati e della loro traduzione in informazioni realmente utili alla gestione della organizzazione in cui trova implementazione”.

Da sempre, infatti, prendere buone decisioni dipende sostanzialmente da due fattori: la quantità e la qualità delle informazioni che si hanno a disposizione e la capacità di elaborarle bene e velocemente. Nel terzo millennio, sempre per Zunino, ampiezza d’archivio e potenza di calcolo sono indissolubilmente legate alla tecnologia: chi la presidia vince la gara della competitività e dell’innovazione. Per questo, la sovranità nazionale non è protezionismo formale: è difesa di un intero sistema produttivo, contro qualunque evenienza.

Qui si inserisce il discorso del Consorzio Italia Cloud, di cui Zunino è Presidente. Non un soggetto industriale ma un ente con scopi divulgativi e quindi pronto a sedere ai tavoli regolatori. Le sette aziende attualmente aderenti (Netalia, Seeweb, Sourcesense, Infordata, BabylonCloud e ConsorzioEH e da poco anche Insiel S.p.A) condividono ovviamente la visione di Netalia: accentuare la focalizzazione sulle applicazioni anziché le infrastrutture.

Un’altra particolarità della strategia è che Netalia non ha un canale specifico. Si serve della collaborazione di System integrator di valenza global perché più attenti ai processi di cambiamento e non solo di fullfilment.

Target: le medie aziende ma..

Bisogna riconoscere a Netalia, che attualmente ha un organico di 40 persone, anche una strategia chiara sul versante delle scelte operative. Essa mira a una frazione del mercato italiano del cloud, che Zunino colloca sotto il 3% ma con un target mirato: le circa 10mila aziende che nel nostro Paese fatturano tra i 50 e 60 milioni di euro, evidentemente ritenute le più idonee a capitalizzare i vantaggi della offerta di questo operatore, ossia di una piattaforma di aggregazione di soggetti operativi in mercati specifici molto simili. Con servizi di alto livello, non pacchettizzati, che hanno peraltro attirato anche l’attenzione di due grossi gruppi, ormai clienti da più anni, grazie alla capacità dimostrata da Netalia “di interpretare al meglio il bisogno del cliente e di personalizzarlo”, per dirla ancora con le parole del fondatore.

Va da sè che la piattaforma usata è di tipo distribuito, costruita utilizzando risorse già esistenti: i 3 data region, a cui presto se ne aggiungerà un quarto a Roma.

Compliance, italianità, affidabilità  e specializzazione sono i quattro principali elementi  distintivi della strategia di questa azienda che programma quest’anno di raddoppiare il fatturato a 11 milioni di euro, con una marginalità a livelli di Ebit prossima al 10%, ma con mire di aumento in tempi ragionevoli, grazie alle migliori economia di scala. Inoltre, per portare carburante ai programmi di crescita è previsto a breve l’ingresso nel capitale di un fondo mentre più avanti Zunino non esclude il ricorso alla quotazione in Borsa. Tra gli investimenti prossimi c’è anche la creazione di un proprio Noc in Sicilia (attualmente di avvale di un Noc di un soggetto terzo).

In conclusione, Netalia non si pone come l’ennesimo operatore tecnologico, perché non è più la tecnologia a fare la differenza in termini di produttività. “Sono le logiche e i processi di business, modificandosi, a determinare la direzione. Applicato al cloud – conclude Zunino – questo si traduce in uno spostamento di focus lungo la catena del valore che Netalia ha intercettato in anticipo e sta restituendo a un mercato ancora parzialmente inconsapevole dei propri bisogni. Il nucleo più sostanziale della gestione delle informazioni si sta infatti spostando dalle infrastrutture fisiche e virtuali (IaaS) alle architetture che compongono le piattaforme (PaaS), fino ai servizi virtualizzati (SaaS), ed è a quei livelli superiori che convergono e si elaborano le nuove funzioni e i nuovi processi che permettono alle organizzazioni di crescere e migliorare”.

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Netalia nomina Alberto Clavarino nuovo Direttore Generale https://www.datamanager.it/2016/12/netalia-nomina-alberto-clavarino-direttore-generale/ Wed, 14 Dec 2016 14:24:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=115561 Netalia annuncia la nomina di Alberto Clavarino a Direttore Generale. Già Direttore Commerciale della società, nel nuovo ruolo Clavarino si occuperà di elaborare i piani di sviluppo e le strategie globali di Netalia, individuando nuove linee di espansione per far crescere l’azienda nel mercato di riferimento. Nella sua carriera, Clavarino ha lavorato a lungo in […]

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Netalia annuncia la nomina di Alberto Clavarino a Direttore Generale. Già Direttore Commerciale della società, nel nuovo ruolo Clavarino si occuperà di elaborare i piani di sviluppo e le strategie globali di Netalia, individuando nuove linee di espansione per far crescere l’azienda nel mercato di riferimento.

Nella sua carriera, Clavarino ha lavorato a lungo in General Electric, prima all’estero (a Orlando, Stati Uniti, e a Francoforte) e poi a Milano. Rientrato a Genova, nel 1994 è tra i fondatori di ITNet Spa, il primo provider internet della storia italiana, poi acquisito da Wind nel 1999. Successivamente ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nelle Vendite di aziende dell’Information Technology fino ad approdare in Netalia nel 2014.

Classe 1957, Clavarino ha una laurea in Ingegneria conseguita presso l’Università di Genova. “È un momento di forte crescita per la nostra azienda”, ha commentato Michele Zunino, CEO Netalia. “La nomina di Alberto Clavarino a direttore generale, professionalità di grande esperienza già interna alla società, è una scelta strategica per riorganizzare le attività affinché possano rispondere alle nuove dimensioni aziendali”.

“Spero di riuscire, in questo ruolo, ad aiutare ancor meglio l’azienda nel posizionarsi correttamente in un mercato altamente competitivo, ma anche molto stimolante”, ha dichiarato Alberto Clavarino. “Le nostre caratteristiche di focalizzazione, italianità, utilizzo del canale, ed estrema attenzione al cliente possono portarci a risultati sorprendenti”.

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Netalia: Fabrizio Frattini nuovo Direttore Commerciale https://www.datamanager.it/2016/11/netalia-fabrizio-frattini-direttore-commerciale/ Sat, 05 Nov 2016 14:00:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=112771 Netalia annuncia la nomina di Fabrizio Frattini a nuovo Direttore Commerciale. In questo ruolo Frattini si occuperà di definire le strategie commerciali della società e implementare i piani per la forza vendita. Frattini vanta una lunga esperienza in importanti aziende del settore IT. Prima di approdare in Netalia, infatti, è stato in VMware Italia, dove […]

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Netalia annuncia la nomina di Fabrizio Frattini a nuovo Direttore Commerciale. In questo ruolo Frattini si occuperà di definire le strategie commerciali della società e implementare i piani per la forza vendita.

Frattini vanta una lunga esperienza in importanti aziende del settore IT. Prima di approdare in Netalia, infatti, è stato in VMware Italia, dove ha ricoperto il ruolo di Regional Alliance Manager della Divisione OEM dal 2011 al 2014, per poi diventare Channel Manager Business Partner per NSX nel 2014 e Senior Account Executive della Business Unit Networking &Security nel 2015. Precedentemente, aveva ricoperto ruoli di crescente responsabilità nelle Vendite in Cisco Systems, dove è stato dal 1998 al 2008. Fra le altre aziende del mercato IT in cui Frattini ha lavorato anche 3Com, Novell, Computer Associates e Toshiba.

Frattini ha una laurea in Ingegneria Elettronica conseguita presso il Politecnico di Milano.

“Siamo molto felici di questo nuovo ingresso nella struttura di Netalia”, ha commentato Michele Zunino, CEO di Netalia. “L’arrivo di Fabrizio Frattini concretizza una precisa scelta strategica di Netalia, a sostegno della crescita aziendale con l’inserimento di figure professionali di livello per coprire aree di mercato più significative. Il suo ingresso corrisponde a un momento di riorganizzazione dell’azienda e a una valorizzazione delle figure professionali interne coinvolte in ruoli di maggiore responsabilità”.

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Il Cloud è un “porto sicuro”? Sì, con regole chiare e condivise https://www.datamanager.it/2015/11/il-cloud-e-un-porto-sicuro-si-con-regole-chiare-e-condivise/ Wed, 25 Nov 2015 14:36:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=89418 A cura di Michele Zunino, CEO di Netalia Ormai è assodato, la Corte Europea di Giustizia ha bocciato il Safe Harbour stabilendo che l’accordo internazionale non tutela a sufficienza i dati dei cittadini dell’Unione Europea. La decisione è stata ratificata in Italia dal Garante per la privacy che, il 6 novembre scorso, ha dichiarato decaduta […]

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A cura di Michele Zunino, CEO di Netalia

Ormai è assodato, la Corte Europea di Giustizia ha bocciato il Safe Harbour stabilendo che l’accordo internazionale non tutela a sufficienza i dati dei cittadini dell’Unione Europea. La decisione è stata ratificata in Italia dal Garante per la privacy che, il 6 novembre scorso, ha dichiarato decaduta l’autorizzazione emanata a suo tempo.

Questa decisione storica ha già iniziato a delineare un effetto a catena nel mondo della gestione e del trasferimento dei dati.

Per circa 15 anni – dal 2000 fino al mese scorso – il Safe Harbour ha rappresentato la soluzione di compromesso, un accordo estremamente utile che ha permesso alle aziende statunitensi di trasferire i dati dei cittadini europei nei Data Center in tutti gli Stati Uniti, dove le leggi sulla privacy sono più permissive, rispettando soltanto degli “standard sulla privacy” indicati dell’Unione Europea.

Le aziende che desideravano spostare una quantità maggiore di dati dovevano semplicemente dichiarare di sottoscrivere sette principi guida su come i dati venivano trattati, ma la sentenza della Corte di Giustizia Europea ha inviato un messaggio forte in base al quale i diritti di privacy degli utenti devono essere sanciti dalla legge e non abbandonati a una sorta di “autocertificazione”.

Che cosa vuol dire tutto questo per il mondo del Cloud?

Oggi le aziende che si affidano al libero trasferimento dei dati tra la EU e gli USA si trovano in una posizione difficile.

Da subito si è pensato che l’impatto maggiore avrebbe riguardato i vari social media basati in US ma, in realtà, organizzazioni come Facebook e Google hanno reagito rapidamente e hanno già affrontato la questione all’interno delle proprie organizzazioni.

Le ripercussioni sono in realtà maggiori e coinvolgono un numero consistente di imprese di piccole, medie e grandi dimensioni: dai servizi di file sharing nel Cloud come Dropbox, ai vari Cloud service provider, ai retailer che operano a livello globale e a qualsiasi altro business basato negli Stati Uniti che in qualche modo gestisca, archivi o abbia a che fare con i dati dei cittadini europei.

Se già le aziende guardavano con diffidenza all’utilizzo di servizi Cloud per paura di falle nella sicurezza e inadempienze nel rispetto delle normative, in questo periodo di transizione è indispensabile correre ai ripari. Da fine gennaio 2016, infatti, le aziende che continueranno a trattare dati italiani o europei secondo le regole del Safe Harbour incorreranno nelle sanzioni.

Mentre Stati Uniti e UE lavorano intensamente a un nuovo framework che offra maggiori salvaguardie per i dati europei e che comprenda, tra l’altro, la revisione dell’accordo su base annua, le aziende devono controllare attentamente le garanzie offerte dai propri fornitori Cloud o riorganizzarsi per assicurare la permanenza dei dati sul territorio europeo.

Un dato è certo, la decisione della Corte EU ha portato di nuovo alla ribalta il problema del controllo sull’ubicazione dei dati e ha implicato un aumento della complessità della gestione della sicurezza digitale su scala globale, con le imprese – in particolare le PMI – che non potranno, da sole, sostenere il peso di questi cambiamenti.

In uno scenario IT che diviene ogni giorno sempre più “liquido” è estremamente complesso definire con esattezza quali siano i dati sensibili da tutelare e comprendere in ogni attimo dove si trovano esattamente, come recuperarli, come sono gestiti, da chi e cosa possono rivelare o meno.

Per questo la cautela nella scelta del fornitore del servizio è sempre più rilevante, insieme alla necessità di definire livelli di servizio adeguati in termini di sicurezza e regole chiare e condivise.

Netalia ha scelto di dislocare la propria infrastruttura esclusivamente in Italia, per assicurare a Partner e Clienti la massima sicurezza nella rispondenza alle normative, anche per settori verticali particolarmente sensibili come il sanitario e la Pubblica Amministrazione. Inoltre, grazie alle caratteristiche del Cloud Netalia, in cui il servizio fornito si appoggia direttamente all’infrastruttura e non è associato direttamente a nessun server hardware dedicato al singolo Cliente, può proporre una soluzione di Cloud puro. Il Cliente usufruisce delle elevate caratteristiche di sicurezza, efficienza e affidabilità senza doverne mai affrontare l’elevata complessità, in un’ottica di semplificazione della complessità dei sistemi informativi delle medie e grandi imprese operanti sul territorio italiano.

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Perché il cloud è il nuovo web https://www.datamanager.it/2015/10/perche-il-cloud-e-il-nuovo-web/ Wed, 28 Oct 2015 10:44:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=86840 A cura di Michele Zunino, CEO di Netalia Sono trascorsi più di 20 anni dall’avvento di Internet ma oggi ma sembrano essere passati secoli da quando inserivamo i floppy disc per salvare i dati o eravamo abituati ad attendere oltre un minuto per il caricamento di una pagina web. Oggi viviamo nella società dell’informazione, che ha […]

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A cura di Michele Zunino, CEO di Netalia

Sono trascorsi più di 20 anni dall’avvento di Internet ma oggi ma sembrano essere passati secoli da quando inserivamo i floppy disc per salvare i dati o eravamo abituati ad attendere oltre un minuto per il caricamento di una pagina web.

Oggi viviamo nella società dell’informazione, che ha fatto di Internet la sua infrastruttura portante. In questo scenario, lo sviluppo della rete ha cambiato notevolmente il nostro modo di relazionarci con il mondo e il modo attraverso il quale elaboriamo le informazioni. Il web, infatti, ci ha dato la possibilità di imparare, conoscere, sbagliare e riprovare, ed è divenuto il catalizzatore della trasformazione e dell’innovazione trasformandosi in quello spazio dove si può confrontarsi e condividere idee, progetti e pensieri per cambiare lo stato presente delle cose e promuovere l’innovazione.

Il web è sempre più integrato nella vita quotidiana di ciascuno di noi, con la presenza pervasiva di queste informazioni, contenuti e servizi, distribuiti attraverso la rete Internet e fruiti in ogni momento della nostra giornata: a casa, in ufficio e in mobilità.
Questo è lo scenario sempre più esteso e complesso dove gli oggetti in rete si moltiplicano costantemente. Si tratta del famoso ’“Internet of Things”, cresciuto in Italia fino ad arrivare al valore di 1,55 miliardi di euro, secondo i dati dell’Osservatorio Italiano Internet of Things, e che nel 2014 contava già oltre 8 milioni di oggetti connessi tramite Sim cellulare (+33% sul 2013), ai quali si aggiunge il mercato delle app che usano tecnologie di comunicazione diverse, come Wireless, WiFi e Bluetooth.
L’internet delle cose cresce in modo esponenziale ed esce dai propri confini per trasformarsi in quello che possiamo oggi definire un ”Internet of Everything” che connettendo dispositivi, persone, dati e processi produttivi, influenza e influenzerà in futuro aspetti sempre maggiori della nostra vita.

Siamo quindi giunti a un punto di svolta nella storia del web; a un livello di profondità che lo rende onnipresente e pervasivo. Quello che era nato come un approfondito sistema di ricerca e comunicazione per scopi militari, si è trasformato in un contenitore d’informazioni (web 1.0), per poi evolversi in strumento di interazione e relazione (web 2.0), un sistema che sempre più estrae informazioni personalizzate a seconda delle nostre scelte, per portarci infine verso un futuro digitale dai confini sempre più labili, dove la rete diviene parte integrante del tessuto quotidiano.

Quando si parlava di Internet, agli esordi, negli schemi e nei diagrammi pensati per spiegare la rete, spesso la si rappresentava come una grande nuvola di dati. Da qui al “cloud” il passo è stato veloce.
Il cloud computing è nato proprio da tecnologie come Internet, virtualizzazione e web, che sono state rimodellate allo scopo di creare una piattaforma di elaborazione che prescindesse da una localizzazione fisica e che fosse in grado di astrarre le risorse hardware e software impiegate. Come avviene con la connessione Internet, utilizziamo sempre più quotidianamente il cloud senza accorgercene: gmail, dropbox, gdrive, outlook sono solo alcuni dei tanti servizi che vengono erogati in cloud. Semplicemente non ce ne rendiamo conto!

In uno scenario dove il web scompare in quando permea tutte le nostre relazioni e si trasforma in quotidianità, il cloud computing si appresta a percorrere una strada simile e rappresenta in questo momento il futuro della rete e di tutti noi, che alla rete accediamo ogni giorno.
Il cloud è la naturale evoluzione della rete perché è capace di mantenere le sue promesse di “democrazia”, garantendo disponibilità e accessibilità ovunque e in qualsiasi momento alle informazioni, in mobilità e online, l’indipendenza dalle periferiche e una maggiore sicurezza e scalabilità in base alle proprie esigenze.

Per le aziende il cloud rappresenta un cambiamento generazionale nell’evoluzione dell’IT e un’opportunità unica per acquisire un vantaggio competitivo strategico sia nella fruizione dell’IT che nell’erogazione di servizi. È la sfida da affrontare se si vuole accrescere la propria efficienza, accedere facilmente ai dati in maniera sicura, abbattere i costi di gestione, aprirsi all’esterno e ai device mobili senza rischi, con servizi personalizzati. La rivoluzione digitale, il futuro del web insomma, ora è e dovrà essere necessariamente “on cloud” e noi di Netalia, che abbiamo creduto nelle potenzialità del cloud sin dagli inizi, creando delle basi solide per poter garantire un servizio di alta qualità, vogliamo essere accanto alle aziende e accompagnarle in questo cambiamento.

 

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Netalia sceglie l’affidabilità dei Data Center di TelecityGroup Italia https://www.datamanager.it/2015/10/netalia-sceglie-laffidabilita-dei-data-center-di-telecitygroup-italia/ Thu, 15 Oct 2015 10:27:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=85638 Netalia ha ampliato la propria infrastruttura fisica a supporto della sempre crescente domanda di servizi Cloud. Per questa operazione di potenziamento è stato scelto uno dei Data Center milanesi di TelecityGroup, provider di Data Center indipendenti dai carrier situati all’interno di numerose aree urbane europee. Una scelta che permette a Netalia di garantire ai propri […]

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Netalia ha ampliato la propria infrastruttura fisica a supporto della sempre crescente domanda di servizi Cloud. Per questa operazione di potenziamento è stato scelto uno dei Data Center milanesi di TelecityGroup, provider di Data Center indipendenti dai carrier situati all’interno di numerose aree urbane europee.

Una scelta che permette a Netalia di garantire ai propri Partner e ai loro Clienti massimi standard di settore, affidabilità fisica e ambientale in una struttura italiana allineata alle normative internazionali. Un Data Center avanzato che risponde al codice EU di condotta per i Data Center ed è certificato ISO9001 e ISO27001 per la gestione della qualità e della sicurezza delle informazioni, ma anche ISO14001 per i sistemi di gestione ambientale, ed è conforme agli standard PCI-DSS e OHSAS 18001. TelecityGroup, inoltre, sta conseguendo anche la certificazione ISO50001 per il power management ed efficency per un miglioramento continuo della propria prestazione energetica.

“Netalia si propone come una fabbrica che usufruisce di servizi di facility management e acquisisce tecnologie standard elaborandole per creare delle soluzioni da integrare nell’offerta dei Partner. – spiega Michele Zunino, CEO Netalia – Abbiamo scelto di investire ancora in TelecityGroup Italia, perché, con una base così solida, possiamo davvero offrire alle aziende IT tutti gli strumenti per guidare l’innovazione.”

“È importante – afferma Luca Beltramino, managing director di TelecityGroup Italia – che un Cloud provider come Netalia, che propone soluzioni specifiche per le medie imprese italiane, scelga i nostri Data Center per le caratteristiche di affidabilità, ridondanza, sicurezza e tutta quella serie di servizi a valore aggiunto che differenziano la nostra proposta. Questa collaborazione è un’ulteriore conferma che TelecityGroup Italia è il benchmark di riferimento per gli operatori di Cloud in Italia.”

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