Norton – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 11:48:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Norton – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Aumentano del 600% gli attacchi ai dispositivi connessi, protetti da password deboli https://www.datamanager.it/2018/05/aumentano-del-600-gli-attacchi-ai-dispositivi-connessi-protetti-da-password-deboli/ Fri, 04 May 2018 12:45:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146966 In occasione del World Password Day (3 maggio) Norton sottolinea come una diffusa apatia nella creazione delle password stia compromettendo in misura sempre maggiore i dispositivi utilizzati in casa. Di seguito alcuni dati sul fenomeno dell’utilizzo di password semplici da indovinare, e alcune indicazioni pratiche su come creare delle password sicure. Gli attacchi ai dispositivi […]

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In occasione del World Password Day (3 maggio) Norton sottolinea come una diffusa apatia nella creazione delle password stia compromettendo in misura sempre maggiore i dispositivi utilizzati in casa.

Di seguito alcuni dati sul fenomeno dell’utilizzo di password semplici da indovinare, e alcune indicazioni pratiche su come creare delle password sicure.

  • Gli attacchi ai dispositivi IoT sono cresciuti del 600% lo scorso anno grazie anche all’utilizzo di password deboli o di quelle fornite dai produttori dei dispositivi e mai cambiate dall’utente, che consentono ai criminali informatici di piratare dispositivi quali router, DVR, antenne satellitari e sistemi d’allarme.
  • Wearable e dispositivi casalinghi connessi alla rete lasciati privi di protezione: se è vero che molti utenti proteggono smartphone, laptop e PC utilizzando una password, è altrettanto vero che i wearable e i dispositivi casalinghi connessi alla rete, sono spesso lasciati privi di protezione. Il Cyber Security Insights Report, ricerca condotta da Norton su oltre 21.000 utenti in tutto il mondo, ha evidenziato che in Italia solo la metà degli utenti protegge con una password i propri wearable (50%) e i propri sistemi di Home Theater collegati in rete (49%); leggermente più alta, invece, la percentuale di chi protegge le console di giochi (58%).
  • Password spesso troppo semplici o conservate con poca cura: un utente su sei ammette di utilizzare la stessa password per tutti i propri account. Con 1.4 miliardi fra email personali e password in vendita sui siti del dark web solo lo scorso anno, utilizzare più volte la stessa password presenta dei rischi notevoli.
    • Il 50% degli italiani ammette di condividere la password di un account o di un dispositivo: il 33% condivide la password dei dispositivi connessi in casa, mentre “solo” il 27% condivide la password del proprio smartphone, il 32% la password del portatile, e il 27% quella degli account per i servizi di streaming.
    • Il 40% degli italiani annota la password e I dati di log-in su un pezzo di carta, e più di una persona su 10 conserva le password in un file sul proprio computer o sul proprio smartphone.

Nick Shaw, vice president and general manager of Norton EMEA, ha detto: “Oggi abbiamo password per un numero elevatissimo e in continua crescita di servizi online e dispositive connessi. È facile cadere nella tentazione di utilizzare sempre la stessa password per comodità. Nonostante un flusso costante di notizie relative a sottrazioni di dati e di password, ancora troppe persone sembrerebbero credersi invincibili ed evitano di prendere persino le precauzioni più elementari per proteggere se stessi.”

Come creare password sicure

  • Quando acquistate un dispositivo IoT o un wearable assicuratevi sempre di cambiare la password e lo user name forniti dal produttore
  • Create sempre password solide e uniche, difficili da indovinare
  • Utilizzate un software di gestione delle password – ad esempio, identity Safe di Norton, disponibile gratuitamente – per conservare tutte le password di tutti i vostri account, anche le più complicate.
  • Un’idea per creare password solide potrebbe consistere nell’utilizzare una frase tratta da un film o da una canzone, ad esempio “una mela al giorno toglie il medico di torno”, e:
  • Utilizzare solamente la prima lettera di ogni parola: UMAGTIMDT
  • Distribuire casualmente lettere maiuscole e minuscole: UmAGtiMdT
  • Sostituire alcune lettere con numeri e simboli: Um@Gt1MdT

 

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L’Italia è il secondo paese per numero di bot in Europa https://www.datamanager.it/2017/09/litalia-secondo-paese-numero-bot-europa/ Thu, 28 Sep 2017 14:56:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=131866 Una nuova ricerca Symantec rivela che il numero di botnet cresce nel 2016 sino alla ragguardevole cifra di 6.7 milioni. In Italia, prevedibile posizionamento per Roma e Milano – rispettivamente prima e seconda per percentuale di bot –  seguite da Ivrea, Torino e Cagliari  A un anno di distanza da Mirai – il primo grande […]

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Una nuova ricerca Symantec rivela che il numero di botnet cresce nel 2016 sino alla ragguardevole cifra di 6.7 milioni. In Italia, prevedibile posizionamento per Roma e Milano – rispettivamente prima e seconda per percentuale di bot –  seguite da Ivrea, Torino e Cagliari 

A un anno di distanza da Mirai – il primo grande attacco botnet che ha quasi totalmente bloccato internet – Norton by Symantec, la principale azienda di sicurezza informatica al mondo, rivela quanto sia cresciuto il fenomeno dei botnet a livello globale e quali sono stati i Paesi e le città (mappa dei bot in Europa) ad ospitare inconsapevolmente i maggiori volumi di infezioni da bot.

Nel 2016 i bot in rete sono stati 6.7 milioni, complessivamente l’Europa rappresenta quasi un quinto del totale di bot presenti a livello mondiale (18.7%).

Per quanto riguarda il nostro Paese, dai dati della ricerca svolta da Norton in tutto il mondo  emerge che:

  • l’Italia si classifica al secondo posto in Europa per infezioni da bot, seconda solo al gigante Russia
  • Tocca invece al Vaticano – il paese più piccolo del mondo – il primato della maggiore densità di bot rispetto al numero di infezioni subite dagli utenti della rete

Il primo posto in Europa va a Madrid che registra la maggior presenza di bot di tutto il vecchio Continente, con un numero di infezioni superiore al numero totale di interi paesi come l’Olanda.

A proposito di bot

I bot sono terminali collegati a internet infettati con malware che consente agli hacker di prendere controllo da remoto di più dispositivi alla volta. Combinati, questi dispositivi vanno a formare una potente rete di bot (botnet, appunto) in grado di diffondere malware, generare spam e commettere altri tipi di crimini e frodi informatiche.

“Oltre 689 milioni di persone nel mondo – 10.2 milioni in Italia –  sono state vittime di crimini in rete lo scorso anno, e i bot e le botnet sono ormai uno strumento chiave dell’intero arsenale dei cyber criminali”, ha commentato Antonio Forzieri, Cyber Security Practice Lead, di Symantec. “Qualsiasi dispositivo collegato alla rete può essere infettato da un bot. Non sono solo i computer che vanno ad arricchire le schiere degli eserciti di robot al servizio dei pirati informatici: nel 2016 abbiamo assistito a una crescita esponenziale nell’utilizzo da parte degli hacker di smartphone e terminali IoT (Internet of Things) per il consolidamento del proprio esercito di bot. Ci sono poi i server che con la loro maggiore capacità di ampiezza di banda offrono il fianco ad attacchi di tipo DDoS, molto più di quanto non facciano i tradizionali PC utilizzati da tutti noi”.

È molto probabile che i terminali IoT possano essere responsabili della crescita verso l’alto di infezioni da bot registrata nel 2016. Lo scorso anno, durante il picco di quasi mezzo milione di dispositivi connessi (dalle videocamere IP ai router casalinghi) – verificatosi quando la botnet Mirai si stava rapidamente espandendo – gli attacchi a terminali IoT avvenivano in pratica ogni due minuti. All’insaputa dei proprietari, quasi un terzo (31%) degli attacchi hanno avuto origine da terminali attivi nella sola Europa.

È doveroso segnale che il luogo che ospita un bot non equivale al luogo di residenza del suo creatore: un terminale infetto in Europa, ad esempio, potrebbe contribuire a un attacco in Asia ed essere controllato da un criminale informatico da un luogo qualsiasi degli Stati Uniti.

L’Europa e le botnet

La Santa Sede registra la più alta densità di bot non solo in Europa ma a livello mondiale. La “densità di bot” o “bot per singola connessione” è un raffronto fra il numero di utenti internet e il volume di infezioni da bot e si propone di chiarire quale Paese abbia il maggior tasso di infezioni. Con una popolazione composta da un’utenza della rete significativamente inferiore al normale, crescono le possibilità – all’incirca una su cinque – che gli utenti internet in Vaticano ospitino un terminale zombie utilizzabile dai criminali informatici per lanciare un attacco e diffondere spam. Ecco perché la Santa Sede ha conquistato il primo posto della classifica per “densità di bot” in Europa.

Anche il resto d’Italia non è proprio in salute e le infezioni da bot proliferano. Con uno bot europeo ogni dieci ospitato nel Bel Paese, l’Italia si classifica come la seconda residenza preferita dai bot di tutta Europa. La presenza di un bot ogni 28 utenti internet, colloca il nostro Paese al 22° posto in Europa. Roma è la quinta città più popolare fra i bot europei: il 30,1% dei bot italiani originano dalla capitale; il 28% risiede invece a Milano.

La Russia ha ospitato il più vasto numero di bot di tutta l’Europa con il 13.6% di terminali infetti individuati nel Paese. Tuttavia, con la popolazione connessa ad internet più vasta d’Europa, la “densità di bot” della Russia è relativamente bassa. Con un bot ogni 41 utenti internet, la Russia si colloca al 31° posto in Europa e al 94° al mondo per “densità di bot”. Questo tasso di infezioni, relativamente basso, potrebbe parzialmente dipendere dall’influenza esercitata dai codici di condotta della comunità hacker russa.

“Un russo che infetta un altro russo”, spiega Candid Wueest, Esperto Sicurezza Norton, “è considerato un crimine grave dagli hacker locali. In passato ci sono stati esempi di hacker i cui dati sono stati resi noti alla polizia dalla stessa comunità di hacker, proprio per aver infettato computer russi. Il numero di infezioni da bot non è necessariamente indicativo del luogo di residenza del criminale informatico. I tassi d’infezione sono generalmente più bassi nei paesi in cui gli utenti adottano una corretta igiene informatica e quando si tratta dei propri terminali spesso sono proprio gli hacker i principali “igienisti”, arrivando talvolta a rasentare la paranoia”.

Madrid, Istanbul e Mosca hanno registrato un numero di bot superiore al totale di quello di intere Nazioni. Madrid con il 4.64% dell’esercito di info-zombie, Istanbul con il 4.62% e Mosca con il 4.59%, hanno avuto più bot dell’intera Olanda, che pure è l’ottavo paese più infettato dai bot in Europa.

La Germania occupa il terzo posto fra gli ospiti di bot più popolari in Europa e risale di un posto nella classifica rispetto allo scorso anno. Nel 2016, la Germania ha ospitato l’1.7% dei bot globali e l’8.9% di quelli europei. A causa dell’elevato numero di utenti internet, la Germania ha registrato un bot per ogni 44 persone, collocandosi al 100° posto al mondo e al 32° in Europa. La maggior parte dei bot tedeschi è di stanza a Berlino (9.1% del totale dei bot in Germania), Francoforte (7.6%) e Monaco (6.7%).

La Turchia, che l’anno precedente era stata prima in Europa per numero di bot, scivola al quinto posto. Nel 2015 la sola Ankara aveva una popolazione di bot in grado di rivaleggiare con quella delle principali città europee, del Medio Oriente e dell’Africa. Tuttavia, quest’anno, Ankara è scesa al 10 posto fra le città europee a più alta densità di bot. Istanbul, invece, con il 4.6% dei bot europei, sale nel 2016 al secondo posto fra le città a più alta densità di bot in Europa e conquista il quinto posto a livello mondiale con il 2.5% di tutti i bot al mondo. La Turchia ha un bot per ogni 30 utenti internet.

La Spagna si classifica quinta per infezioni da bot in Europa con il 6.4% dei bot di tutto il mondo che vi risiedono. La maggior parte di questi bot è presente a Madrid (72.1%), seguita da Barcellona (14.8%). Proprio Madrid si classifica come la città con la maggiore popolazione di bot in tutta l’Europa, con un numero di bot superiore a quelli presenti in tutta l’Olanda. A causa dell’elevato numero di utenti internet, la Spagna registra un bot ogni 30 utenti della rete, cifra che colloca il Paese al 69° posto della classifica mondiale e al 40° di quella europea.

La Francia si colloca al 16° posto in Europa per popolazione di bot con appena un 1.40% di bot che vi risiedono. Per ciascun bot in Francia ci sono 142 utenti internet; con un tasso di infezioni così basso la Francia ottiene il 51° posto in termini di bot pro-capite. Gran parte dei bot in Francia sceglie Parigi (28.18%); tuttavia Roubaix, cittadina sede della società di hosting OVH, detiene l’8.32% dei bot presenti in tutto il paese. Nel 2016, la OVH è entrata nella storia come vittima del più grande attacco di tipo DDoS mai visto in precedenza. L’attacco, che ha raggiunto un terabyte di traffico al secondo, è stato causato dalla botnet Mirai.

Al nord, la situazione vede la Svezia con il 32°posto in Europa e il 92° a livello globale per presenza di bot. Stoccolma è la più infetta (56.33%), seguita da Umea (4.65%) e Kalskrona (4.44%). Con un bot ogni 177 utenti Internet. Per densità di bot per persona, la Svezia si colloca al 54° posto in Europa.

A metà strada fra la Norvegia e il Polo Nord – nelle isole dell’arcipelago Svalbard – si trova il numero più basso di bot in Europa.

Al Turkmenistan, infine, tocca la palma per il paese con il più basso tasso di infezioni per singolo utente internet: 754 utenti per bot.

Segnali di pericolo e suggerimenti per proteggersi

Un bot potrebbe rallentare il terminale in uso, mostrare messaggi misteriosi o causare crash di sistema senza evidenti motivi. Nel caso in cui compaiano anomalie di questo tipo, gli utenti dovrebbero effettuare una diagnostica completa quanto prima.

Per salvaguardarsi da bot malevoli questi sono i principali consigli da seguire:

  • Installare un solido software di sicurezza e i firewall a protezione del terminale
  • Non ignorare mai gli aggiornamenti di sistema e preferibilmente configurare il sistema operativo perché si aggiorni automaticamente in modo da ottimizzare le patch e i fix proposti dal produttore del sistema operativo
  • Mai cliccare su file allegati alle mail o ai messaggi a meno che non siate certi della provenienza degli stessi. Prestate particolare attenzione agli allegati di Microsoft Office che invitano l’utente a installare delle macro
  • Utilizzate una password lunga e complessa che contenga numeri e simboli e non utilizzate mai la stessa password per più servizi
  • Se disponibili, abilitate le caratteristiche avanzate di sicurezza come l’autenticazione a doppio fattore e le notifiche di login
  • Incrementate le impostazioni di sicurezza del browser e dei terminali
  • Effettuate sempre il log out dalla sessione in corso quando avete terminato di utilizzare il PC

Le prime dieci città italiane per presenza di bot

Rank 2016 % bot posizione in Europa
1 Roma 30.11 % 5
2 Milano 28.03% 6
3 Ivrea 14.58% 12
4 Torino 2.37% 65
5 Cagliari 1.94% 83
6 Perugia 1.30% 109
7 Alessandria 1.17% 118
8 Bergamo 1.00% 145
9 Bolzano 0.98% 149
10 Venezia 0.93% 161

I primi dieci Paesi per presenza di bot in Europa

Posizione 2016 % mondo % Europa
1 Russia 2.54% 13.59%
2 Italia 1.90% 10.17%
3 Germania 1.65% 8.87%
4 Turchia 1.58% 8.46%
5 Spagna 1.20% 6.43%
6 Svizzera 0.91% 4.89%
7 Ucraina 0.87% 4.68%
8 Paesi Bassi 0.84% 4.50%
9 Romania 0.71% 3.79%
10 Grecia 0.63% 3.37%

I primi dieci Paesi per bot per persona in Europa

Posizione 2016 Utenti internet per bot
1 Santa Sede (Città del Vaticano) 5
2 Macedonia 6
3 Svizzera 8
4 Montenegro 11
5 Croazia 11
6 Serbia 11
7 Grecia 11
8 Bosnia-Erzegovina 13
9 San Marino 14
10 Armenia 14

I primi dieci Paesi per bot in Europa

Rank 2016 % europa % paese
1 Madrid, Spagna 4.64% 72.07%
2 Istanbul, Turchia 4.62% 54.59%
3 Mosca, Russia 4.59% 33.75%
4 Utrecht, Paesi Bassi 3.86% 85.80%
5 Roma, Italia 3.06% 30.11%
6 Milano, Italia 2.85% 28.03%
7 Kiev, Ucraina 2.42% 51.65%
8 Bucharest, Romania 1.95% 51.64%
9 Atene, Grecia 1.92% 56.92%
10 Ankara, Turchia 1.85% 21.85%

 

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Symantec migliora Norton con l’acquisizione di LifeLock https://www.datamanager.it/2016/11/symantec-migliora-norton-lacquisizione-lifelock/ Tue, 22 Nov 2016 17:59:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=114199 Symantec integrerà il software per la protezione dai furti di identità di LifeLock all’interno di Norton Symantec, azienda produttrice del celebre antivirus Norton, ha annunciato l’acquisizione di LifeLock per 2.3 miliardi di dollari. I titoli della società specializzata in sistemi di protezione dai furti d’identità sono stati valutati il 16% in più rispetto al loro […]

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Symantec integrerà il software per la protezione dai furti di identità di LifeLock all’interno di Norton

Symantec, azienda produttrice del celebre antivirus Norton, ha annunciato l’acquisizione di LifeLock per 2.3 miliardi di dollari. I titoli della società specializzata in sistemi di protezione dai furti d’identità sono stati valutati il 16% in più rispetto al loro valore alla chiusura della Borsa di venerdì scorso. L’accordo, come sottolineano entrambe le aziende in una nota congiunta, sarà finalizzato all’inizio del 2017. Con ogni probabilità questa operazione sarà la più importante del 2016 per quanto riguarda il settore della sicurezza, che secondo le stime raggiungerà presto i 10 miliardi di dollari a livello globale.

Grazie a questo accordo, Symantec non solo si accaparra i 4.4 milioni di utenti di LifeLock ma potrà anche integrare il suo software di sicurezza all’interno di Norton in modo da creare una soluzione unica in grado di garantire il massimo della protezione. “L’acquisizione segna la trasformazione dell’industria della sicurezza, dalla protezione dai malware alla più ampia categoria della sicurezza digitale degli utenti”, ha dichiarato il CEO di Symantec, Greg Clark. Per Hilary Schneider, amministratore delegato di LifeLock, “la combinazione di Norton e LifeLock creerà una singola soluzione per la protezione completa, fondamentale nel nostro mondo sempre più digitale”.

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Norton by Symantec lancia la nuova app Norton WiFi Privacy https://www.datamanager.it/2016/08/norton-by-symantec-lancia-la-nuova-app-norton-wifi-privacy/ Wed, 17 Aug 2016 12:00:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=104958 Cresce a livello mondiale il numero degli attacchi alle informazioni degli utenti che utilizzano connessioni wireless non sicure, anche se il 57% degli utenti ritiene di proteggere al meglio i propri dati Norton by Symantec annuncia il lancio di Norton WiFi Privacy, un’ app per dispositivi mobili facile da utilizzare pensata per proteggere dagli hacker […]

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Cresce a livello mondiale il numero degli attacchi alle informazioni degli utenti che utilizzano connessioni wireless non sicure, anche se il 57% degli utenti ritiene di proteggere al meglio i propri dati

Norton by Symantec annuncia il lancio di Norton WiFi Privacy, un’ app per dispositivi mobili facile da utilizzare pensata per proteggere dagli hacker le informazioni di quanti utilizzino connessioni Wi-Fi non sicure.

“Dai nostri studi emerge come tanti utenti al mondo ritengano che basti la richiesta di una password per accedere a connessioni Wi-Fi pubbliche per essere certi della sicurezza delle loro informazioni, ma in realtà non è sempre così”, ha dichiarato Ida Setti, Territory Manager, Norton Business Unit, Sud Europa. “Norton WiFi Privacy aiuta a proteggere i dati, come le password e i numeri delle carte di credito, che sempre più spesso conserviamo sui nostri dispositivi mobili e nega l’accesso a quei malintenzionati che utilizzano queste stesse reti pubbliche per fini illeciti”.

Una nuova ricerca Norton rivela cosa c’è in palio

La nuova ricerca Norton Wi-Fi Risk Report svela come spesso le abitudini dei consumatori, in particolare Millennial e genitori,  diano agli hacker la possibilità di accedere a dati sensibili come le informazioni bancarie o le password degli account social.

Quello che spesso rende le persone un bersaglio facile è la confusione sul grado di sicurezza delle reti Wi-Fi pubbliche: Norton ha scoperto che solo un intervistato su tre saprebbe distinguere tra una connessione sicura e una che non lo è, la maggior parte delle persone presume che tutte le reti Wi-Fi in posti pubblici come aeroporti oppure hotel abbiano soluzioni integrate per la sicurezza degli utenti – anche quando non è così. Quando un utente si collega a una rete non sicura, gli hacker possono rubare informazioni in tempo reale, venderle sul dark web per ottenere un profitto oppure anche usare le informazioni per svuotare i conti bancari degli utenti.

Anche app popolari per i dispositivi Android spesso peccano per quanto riguarda la sicurezza – solo negli Stati Uniti, il 22% delle app Android condivide dati sensibili senza crittografia per proteggerli. Per questo motivo, Norton WiFi Privacy utilizza una sofisticata tecnologia crittografica per “mascherare” le informazioni degli utenti e aiutarli a proteggere le loro informazioni e la loro identità online.

I consumatori non sono consapevoli dei rischi che corrono

  • Oltre un consumatore su due a livello mondiale (57%) crede che le sue informazioni personali siano al sicuro quando si connette a una rete Wi-Fi pubblica;
  • Il 54% degli intervistati ha ammesso di aver utilizzato una rete pubblica per connettersi ai propri profili social, il 55% l’ha fatto per leggere le mail, mettendo a rischio le credenziali per accedere ad account personali e professionali. Un utente su cinque si è anche collegato ad account finanziari/bancari;
  • Gli utenti più giovani sono maggiormente propensi a ritenere sicura una connessione Wi-Fi pubblica: sorprendentemente, il 62% dei Millennials pensa che le informazioni condivise su un Wi-Fi pubblico siano al sicuro, contro il 58% della Generazione X e il 51% degli Over 55;
  • Dallo studio emerge come il 92% dei Millennials abbia tenuto comportamenti che mettessero a rischio i loro dati personali, contro l’83% della Generazione X e il 65% degli over 55. Il dato più incredibile è però quello relativo ai genitori: dallo studio emerge come il 90% dei genitori intervistati abbia commesso delle azioni potenzialmente pericolose per i loro dati (accesso a social network, condivisione delle informazioni di accesso a uno o più account, ecc.) su connessioni Wi-Fi non sicure, contro il 73% di chi non ha figli.

Cosa succede quando i consumatori si rendono conto della scarsa sicurezza delle connessioni?

La ricerca Norton rivela anche cosa succede quando i consumatori realizzato come le connessioni Wi-Fi pubbliche spesso non siano così sicure e quali siano le loro principali preoccupazioni:

  • Accesso non autorizzato da parte di un hacker a informazioni finanziarie (87%) e foto o video pesonali (80%), infezioni da malware (86%), furto delle informazioni personali (88%);
  • Il 74% degli intervistati teme la possibilità che le informazioni di login di account sensibili siano vendute a criminali più che utilizzate per condividere foto “compromettenti”;
  • Il 69% preferirebbe non avere accesso a Internet piuttosto che correre il rischio che i loro account social siano hackerati durante la connessione gratuita in un ristorante o negozio;
  • In America, l’87% degli intervistati preferirebbe votare un candidato che odia alle Presidenziali invece di correre il rischio di subire il furto delle informazioni personali durante una transazione online.

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Symantec: “L’antivirus è morto, bisogna guardare oltre” https://www.datamanager.it/news/symantec-lantivirus-morto-bisogna-guardare-oltre-56157.html Thu, 08 May 2014 13:25:56 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/05/symantec-lantivirus-e-morto-bisogna-guardare-oltre/ Symantec ritiene che gli antivirus siano ormai superati. Per combattere i malware ha quindi pensato a un team in grado di limitare i danni provocati da un’intrusione Symantec ha alzato bandiera bianca: i malware sono diventati una minaccia che difficilmente si può fermare. Il prodotto di punta dell’azienda specializzata in sicurezza, Norton AntiVirus, blocca ormai […]

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Symantec ritiene che gli antivirus siano ormai superati. Per combattere i malware ha quindi pensato a un team in grado di limitare i danni provocati da un’intrusione

Symantec ha alzato bandiera bianca: i malware sono diventati una minaccia che difficilmente si può fermare. Il prodotto di punta dell’azienda specializzata in sicurezza, Norton AntiVirus, blocca ormai solo il 45% degli attacchi. Alla luce di questa realtà, Symantec ha deciso di cambiare strategia. La maggior parte delle risorse non sarà più investita nel fermare i cybercriminali, che ora sono sempre più attratti dai Bitcoin, ma nel limitare i danni dopo che si sono inflitrati.

Assistenza specializzata post intrusione

“I software antivirus sono morti, non sono più sufficienti a proteggere i nostri computer. Sono un business destinato a scomparire. – ha spiegato Brian Dye, vice presidente di Symantec – “In futuro, invece, bisognerà fare in modo che i sistemi di protezione siano attivi, che sappiano da soli individuare una minaccia o un tentativo di hacking, limitandone i danni ben oltre l’infiltrazione iniziale”.

Per affrontare i nuovi e sempre più sfuggenti malware, Symantec ha quindi creato un team specializzato in esperti di sicurezza in grado di assistere tempestivamente un’azienda che ha subito un attacco informatico. In questo modo, sebbene l’intrusione sia avvenuta, il danno collaterale viene ridotto ai minimi termini.

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Impensabile andare a un concerto senza il tuo smartphone https://www.datamanager.it/news/impensabile-andare-un-concerto-senza-il-tuo-smartphone-47905.html Wed, 12 Jun 2013 17:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/impensabile-andare-a-un-concerto-senza-il-tuo-smartphone/ Una nuova ricerca globale rivela che il 92% degli intervistati porta il proprio smartphone agli eventi e Symantec propone oggi alcuni suggerimenti per la loro protezione

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Una nuova ricerca globale rivela che il 92% degli intervistati porta il proprio smartphone agli eventi e Symantec propone oggi alcuni suggerimenti per la loro protezione

Symantec rivela i risultati di una ricerca globale realizzata per capire se e come i dispositivi mobili influenzano il modo in cui si vivono concerti, eventi e festival e come, con il mutare del ruolo di questi device, evolvano anche i rischi per la sicurezza dei dati personali.

La ricerca, condotta sui cosiddetti “modern fan” – definiti come uomini e donne che hanno partecipato recentemente a concerti, eventi e festival, in 11 Paesi al mondo – ha rivelato alcuni dati interessanti per capire il fenomeno.

Accendini e fotocamere? L’accessorio fondamentale è lo smartphone

Il 77% dei “modern fan” intervistati ha dichiarato di non poter rinunciare al proprio smartphone durante un concerto, un evento o un festival. Infatti, il 92% di loro ha sottolineato come sia più probabile che portino con sé questo device piuttosto che ogni altro oggetto, tra cui contanti, documenti d’identità e carte di credito.

Il “modern fan” è quindi mobile: quasi un intervistato su cinque ha utilizzato il proprio smartphone per acquistare un biglietto per un evento, mentre uno su dieci ha acquistato da smartphone merchandise per ricordare l’occasione. Un’ampia maggioranza degli intervistati (il 78%) ha scattato foto e girato video e il 50% li ha condivisi sui propri social network. Secondo la ricerca, inoltre, le donne sono più propense ad aggiornare il proprio status, postare immagini degli eventi o fare un check-in “social” a un concerto.

Le frodi sui biglietti elettronici e i comportamenti digitali a rischio

Quasi il 20% dei “modern fan” intervistati ha raccontato di aver acquistato biglietti che poi hanno consentito loro meno di quanto promesso, o di conoscere qualcuno cui sia capitato. Più della metà (58%) dei biglietti “truffaldini” sono stati acquistati online e non da persone che li vendevano all’esterno della sede di un concerto o della location di un evento o un festival (49%).

Circa un terzo (31%) degli intervistati ha ammesso di non proteggere il proprio smartphone con una password e il 35% di loro non prende alcuna precauzione per la protezione dei dati personali in caso di furti o smarrimenti del proprio dispositivo – nonostante il 35% dei “modern fan” al mondo abbia subito il furto del proprio smartphone, l’abbia smarrito o dimenticato sui mezzi pubblici: globalmente, gli smartphone smarriti sui mezzi di trasporto pubblico sono più di quelli dimenticati in auto, taxi, bar o nei ristoranti.

App per vivere al meglio un evento e predisposizione alla sicurezza

Il 66% dei “modern fan” che hanno scaricato un’app per un concerto, un evento o un festival ha dichiarato come questo abbia fatto vivere loro un’esperienza migliore. Sfortunatamente, il 25% ha ammesso che l’app è stata fonte di spam dopo l’evento e il 12% si è detto pentito per il download.

Le nuove generazioni sono più consapevoli delle tematiche legate alla sicurezza: i “modern fan” con meno di 30 anni d’età si dichiarano più attenti verso le precauzioni necessarie per proteggere il proprio smartphone rispetto agli over-50. In generale, i “modern fan” più giovani hanno ammesso in misura maggiore l’importanza dello smartphone per vivere al meglio un concerto, un evento o un festival, ma nel loro caso è maggiore anche il rischio di furto o smarrimento dei device.

I suggerimenti per la sicurezza digitale

Con l’arrivo dell’estate, gli eventi culturali e musicali si moltiplicano – insieme alla possibilità di smarrire il proprio device o di incorrere in truffe e altre minacce alla sicurezza dei propri dati personali. Per questo motivo, Ida Setti, Consumer Sales e Marketing Director Italy di Norton, e Antonio Forzieri, esperto di sicurezza Symantec, presentano oggi alcuni suggerimenti utili per usare in totale sicurezza i propri device nei contesti social.

La sicurezza online agli eventi

· Condividi le tue informazioni solo quando sei al sicuro: controlla le impostazioni per la privacy dei tuoi social network per sapere chi ha accesso alle tue informazioni. Prima di postare in tempo reale la tua posizione o le tue foto su un social network, pensaci bene: anche se sembra sia innocuo, puoi rivelare informazioni sensibili ai malintenzionati.

· Utilizza una password per “sbarrare la strada” ai malintenzionati: proteggi il tuo device con una password complessa e cambiala regolarmente. Questo renderà molto più difficile accedere ai tuoi dati personali in caso di furto o smarrimento del tuo smartphone.

· Tra una canzone e l’altra, offri una birra – non i dettagli del tuo conto in banca: fai attenzione prima di controllare il tuo estratto conto su una rete Wi-Fi pubblica. I cybercriminali possono prelevare informazioni sensibili da reti non protette. Piuttosto, utilizza una soluzione per la sicurezza del tuo device oppure connettiti solo da una rete sicura qualora avessi in mente attività che potrebbero essere a rischio per i tuoi dati sensibili.

· Proteggiti da furti e smarrimenti: installa un software di sicurezza come Norton 360 Multi-Device prima di andare a un concerto o allo stadio. In questo modo, se smarrissi il tuo smartphone o se dovessero rubarlo potresti localizzarlo, bloccarlo o anche cancellarlo da remoto – evitando così che uno sconosciuto possa accedere ai tuoi dati personali.

Truffe sui biglietti elettronici: come riconoscerle

· Le truffe sui biglietti elettronici online stanno diventando sempre più diffuse, e spesso utilizzano post che ti chiedono un “Mi piace” per avere biglietti omaggio. Prestate attenzione a queste offerte: visitate il profilo ufficiale dell’azienda o il suo sito per verificare l’offerta prima di aderire.

· Se l’offerta per il concerto dell’anno sembra troppo bella per essere vera, diffidate! Acquistare I biglietti utilizzando una carta di credito offre protezione in caso di truffa, lo stesso non accade con le carte di debito o con i contanti.

· State attenti prima di acquistare biglietti da un sito che non conoscete. In molti casi potrebbero pubblicizzare biglietti a un costo inferiore, ma che alla fine costeranno di più. Affidati a venditori autorizzati e di fiducia, e cerca sempre un segno verde vicino al nome (prima di cliccare sul link) per verificare che si tratti di un sito sicuro.

· Prima di rivelare le informazioni sulla carta di credito verificate che il sito sia sicuro, cercando indicatori di sicurezza come il Norton Secured Seal. Inoltre, le lettere “HTTPS” nella barra degli indirizzi indicano che la pagina ha un livello superiore di sicurezza.

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Mobile device: la sicurezza è sottovalutata https://www.datamanager.it/news/mobile-device-la-sicurezza-sottovalutata-46144.html Thu, 18 Apr 2013 18:45:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/04/mobile-device-la-sicurezza-e-sottovalutata/ Norton presenta nuovi approfondimenti sull’utilizzo dei dispositivi mobili e sui comportamenti degli utenti italiani

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Norton presenta nuovi approfondimenti sull’utilizzo dei dispositivi mobili e sui comportamenti degli utenti italiani

Norton by Symantec ha pubblicato dei nuovi approfondimenti sull’utilizzo dei dispositivi mobili e sui comportamenti degli utenti consumer europei . I risultati rivelano che, nonostante gli adulti attribuiscano la massima importanza ai propri dispositivi mobili, sono in pochi a prendere le precauzioni necessarie per mantenere al sicuro i dispositivi e il relativo contenuto.

Partendo dai dati del report, gli utenti europei oggi vivono vari aspetti della propria vita professionale, sociale e online utilizzando i dispositivi mobili. Dalla navigazione del web al download di app, dagli acquisti ai pagamenti dal dispositivo mobile, il 37% degli utenti mobili italiani, e il 34% di quelli europei, ha dichiarato che non rinuncerebbe mai al proprio dispositivo. Inoltre, il 37% degli utenti del Belpaese, percentuale che scende al 24% tra gli intervistati europei, ha indicato che sarebbe uno dei due effetti personali che metterebbe in salvo in caso di incendio.

“In un mondo costantemente connesso come quello di oggi, le persone fanno un uso sempre maggiore dei dispositivi mobili per navigare, condividere, socializzare ed effettuare acquisti”, ha dichiarato Ida Setti, Sales and Marketing Director Italia di Norton by Symantec. “Molti utenti potrebbero non rendersi conto di quante informazioni personali e riservate sono a rischio quando un dispositivo viene smarrito, rubato o compromesso. Considerando la natura sensibile dei dati accessibili dai dispositivi mobili personali, è fondamentale che gli utenti prendano alcune semplici precauzioni per impedire che queste informazioni cadano nelle mani sbagliate. Soffermandoci in particolare sull’Italia ci sono dei dati da tenere in considerazione: circa il 36% degli intervistati, ad esempio, non utilizza nessuna password per il proprio dispositivo rendendolo accessibile a tutti, e l’11% è rimasto vittima di cybercrime su un device mobile”.

I dispositivi mobili: una miniera di informazioni personali e riservate

Anche se sempre più persone vivono sempre più connesse tramite i dispositivi mobili, in molti non adottano le misure necessarie per proteggere il dispositivo e il relativo contenuto. Benché la maggior parte (69%) degli utenti mobili europei, abbia dichiarato di archiviare e consultare informazioni riservate sui propri dispositivi mobili, più di un terzo (35%) ha ammesso di non utilizzare alcuna password per proteggere i dati personali. Per quanto riguarda l’Italia i dati sono più o meno in linea con quelli europei: il 73% degli intervistati accede o salva informazioni sui dispositivi mobili, mentre il 36% ha ammesso di non utilizzare nessuna password per proteggere le proprie informazioni. In caso di furto o smarrimento, può cadere nelle mani sbagliate una grande quantità di dati personali, incluse le email presenti sul dispositivo, che rappresentano una potenziale porta d’accesso ad altre informazioni riservate, come documenti e corrispondenza di lavoro, password di altri account online ed estratti conto.

La ricerca rivela, inoltre, che la perdita di un dispositivo mobile è una situazione comune, che comporta costi elevati e rappresenta una fonte di stress per le persone. Tre europei su dieci hanno smarrito o subito un furto del proprio dispositivo mobile, con un costo medio di 122 euro per la sostituzione o l’utilizzo temporaneo di un cellulare e quasi il doppio (233 euro) per la sostituzione di un tablet.

Nel caso dell’Italia il 36% degli utenti intervistati ha dichiarato di aver perso o subito un furto di un device mobile, con un costo medio di 194 euro per la sostituzione o utilizzo temporaneo di un cellulare e 211 euro per la sostituzione di un tablet.

In caso di perdita del cellulare, gli utenti europei indicano di essere particolarmente preoccupati dai costi che potrebbero dover sostenere per le telefonate (43%), dal fatto che vengano contattate le persone nella rubrica (26%) o che vengano effettuati acquisti con il telefono perso o rubato (26%). In Italia la preoccupazione maggiore per il 30% degli intervistati è che si possano contattare le persone presenti in rubrica.

Lo studio di Norton rivela inoltre alcune sorprendenti differenze tra i paesi europei in relazione agli atteggiamenti nei confronti delle attività in mobilità e delle informazioni che le persone desiderano archiviare o consultare nei dispositivi mobili:

– Il 24% degli italiani e il 32% dei polacchi hanno dichiarato di sentirsi al sicuro quando effettuano acquisti dal proprio dispositivo mobile, mentre la percentuale scende tra gli utenti tedeschi (13%) e russi (15%).

– Gli italiani (21%) sono poi più propensi ad archiviare informazioni sui propri conti bancari nei dispositivi mobili rispetto alla media europea (16%)

I rischi associati all’utilizzo di dispositivi mobili e reti Wi-Fi non protette

L’utente medio europeo rivela la mancanza di un’adeguata protezione dei dispositivi mobili. Due utenti di dispositivi mobili su cinque in Europa ammettono di non scaricare sempre applicazioni da origini attendibili – circa il 41% degli utenti italiani intervistati afferma lo stesso – e più di un terzo ha dichiarato di non utilizzare metodi di pagamento protetti quando effettua acquisti dal proprio dispositivo mobile – questo vale per il 31% degli italiani intervistati, mettendo a rischio informazioni riservate come i dati relativi alle carte di credito. Di fatto, in base ai risultati della ricerca, un utente mobile europeo su dieci è già rimasto vittima di crimini informatici su dispositivi mobili .

“Gli utenti sanno quanto sia importante proteggere il proprio computer dalla vasta gamma di minacce in cui è possibile imbattersi, sia online che offline”, continua Ida Setti, Sales and Marketing Director Italia di Norton by Symantec. “Tuttavia, è importante prendere precauzioni anche per la protezione dei dispositivi mobili connessi a Internet, che sono altrettanto vulnerabili agli autori di crimini informatici in cerca di informazioni personali o di somme di denaro da rubare. In caso di furto o smarrimento del dispositivo, i nostri dati sono nelle mani di qualcun altro. Installando un software di sicurezza che garantisce la protezione del dispositivo mobile dalle minacce online e consente di bloccare il dispositivo in remoto, localizzarlo ed eliminare i dati che contiene, è possibile impedire gli accessi non autorizzati alle informazioni personali”.

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Appuntamento al buio? Non dimenticare di proteggerti https://www.datamanager.it/news/appuntamento-al-buio-non-dimenticare-di-proteggerti-44233.html Tue, 12 Feb 2013 14:12:30 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/02/appuntamento-al-buio-non-dimenticare-di-proteggerti/ San Valentino è in arrivo e Norton da alcuni consigli utili per chi cerca la propria anima gemella online

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San Valentino è in arrivo e Norton da alcuni consigli utili per chi cerca la propria anima gemella online

Un mazzo di fiori alla collega o alla cassiera del supermercato? Cioccolatini alla compagna di classe con un bigliettino scritto a matita? Tutte tattiche ormai superate… Oggi l’anima gemella si trova sulle piattaforme di online dating! E, con San Valentino alle porte, il traffico di questi siti aumenta esponenzialmente. Secondo Match.com, infatti, circa quaranta milioni di americani frequentano ormai abitualmente queste community, e anche in Italia si tratta di un fenomeno in rapida ascesa. Incontrare la propria anima gemella online non è però un’impresa da poco: occorre trovare il sito giusto, descriversi nel modo corretto e, soprattutto, trovare una persona speciale con cui legare e aspettare che il tempo faccia il suo corso. Fino al momento decisivo in ogni relazione: il primo appuntamento.

Se innamorarsi è piacevole, non si può certo dire lo stesso delle minacce che potrebbero arrivare dal corteggiamento online – virus, phishing e truffe d’ogni genere, e per proteggersi sono necessari alcuni accorgimenti. Ci sono situazioni, infatti, per le quali un ottimo antivirus non basta. Situazioni in cui sono richiesti buon senso e consapevolezza dei possibili rischi.

Ida Setti, Consumer Sales and Marketing Director Norton Italia, presenta alcuni semplici consigli per quanti vogliano evitare di incorrere in un primo appuntamento decisamente diverso dalle proprie aspettative e nelle conseguenza poco simpatiche che potrebbe portare:

Finché non ti fidi di qualcuno, proteggi il tuo cuore

Non rivelare mai dati personali a qualcuno prima di incontrarlo di persona e fino a quando non sarai certo di poterti fidare. Non fornire il tuo indirizzo – spesso basta indicare unicamente la città – o un cognome quando è sufficiente un’iniziale;

Fai “i compiti a casa” prima del tuo appuntamento

Utilizza un motore di ricerca per assicurarti che la tua potenziale fiamma sia chi dice di essere. Anche una ricerca che non mostri risultati potrebbe essere un indizio del fatto che la persona non sia stata del tutto onesta;

Non andare sul primo sito che incontri

Così come hai standard elevati per gli appuntamenti, visita solo siti web che siano affidabili. Prima di accedere, assicurati che un simbolo verde preceda le lettere “HTTPS” nella barra degli indirizzi, per essere certo che il modulo che stai compilando o la pagina che stai visitando sia un luogo sicuro per le tue informazioni personali;

Fai attenzione ai pericoli che arrivano dallo smartphone

Applicazioni o servizi “gratuiti” come i test di compatibilità dei vostri segni via SMS potrebbero sembrare un modo divertente per ingannare l’attesa, finche non scopri tariffe nascoste. Questi servizi possono anche nascondere minacce note come “madware”, che vendono i tuoi dati personali a chi poi ti bombarderà di promozioni e offerte commerciali indesiderate come il peggiore degli stalker;

L’amore è un campo di battaglia, cerca le armi per difenderti

Come prima linea di difesa contro le minacce online, utilizza software di sicurezza – come Norton 360 Multi-Device, una soluzione unica per proteggere tutti i tuoi dispositivi. I cybercriminali sono sempre più agguerriti e sfruttano tutte le tendenze del momento, come gli appuntamenti organizzati online, per diffondere il loro malware e rubare informazioni personali.

 

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Nuovo anno, nuovi dispositivi e buoni propositi https://www.datamanager.it/news/nuovo-anno-nuovi-dispositivi-e-buoni-propositi-43473.html Sun, 13 Jan 2013 10:00:05 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/01/nuovo-anno-nuovi-dispositivi-e-buoni-propositi/ Da Norton alcuni suggerimenti sulla protezione online e dei dispositivi mobili

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Da Norton alcuni suggerimenti sulla protezione online e dei dispositivi mobili

Tablet, smartphone e portatili sono tra i regali più ricevuti durante le ultime festività: i consumatori desiderano acquistare per amici e familiari il gadget più recente e sofisticato e la spesa media aumenta anno dopo anno.

Secondo IDC, le vendite a livello mondiale di dispositivi connessi al web saranno di circa 1,2 miliardi nel 2012, con un aumento del 27,4% rispetto al 2011 e raggiungeranno la cifra di 1,4 miliardi nel 2013, con un aumento del 19,2% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, mentre esploriamo le funzionalità avanzate del nostro nuovo dispositivo, i criminali informatici potrebbero sfruttare i dispositivi non protetti a nostra insaputa. I nuovi device sono spesso forniti di un livello di protezione di base che, nella maggior parte dei casi, è insufficiente per proteggere l’utente dai virus e dalle minacce tecnologiche sempre più numerose utilizzate al giorno d’oggi.

Il fatto che un dispositivo sia nuovo non significa necessariamente che sia anche protetto, anzi. Il 2013 porterà con sé nuove minacce e nuove opportunità per i criminali informatici, che potranno creare siti Web fraudolenti con offerte “irripetibili”, quando in realtà cercano solo di attirare ignari consumatori che magari non hanno ancora avuto il tempo di acquistare un software di protezione per il nuovo dispositivo. Quasi la metà dei consumatori in Europa effettua oltre il 25% dei propri acquisti online e le transazioni finanziarie su Internet raggiungeranno il picco nel nuovo anno con l’aumento delle promozioni sul web. Diversi tipi di protezione, ad esempio la sicurezza online di Mac e PC e la protezione dei tablet e dei dispositivi mobili, si rivelano fondamentali nella lotta al cybercrimine, per evitare qualsiasi rischio quando si eseguono attività quotidiane come navigare in Internet, controllare la posta elettronica o chiacchierare con amici e familiari dai siti Web dei social media.

Ecco quindi alcuni suggerimenti di Silvia Signorelli, Marketing Manager Norton by Symantec Italia, per proteggere i propri dispositivi nel nuovo anno ed evitare di fare regali anche ai criminali informatici.

Tenere al sicuro tablet e dispositivi mobili

Gli autori di crimini informatici sono sempre alla ricerca di nuove occasioni per sfruttare vittime ignare e i nuovi dispositivi mobili sono il loro bersaglio preferito. È importante essere certi che il nuovo dispositivo mobile sia protetto tramite PIN e ricordarsi di scaricare un’app per la sicurezza, come Norton Mobile Security, che consenta di bloccare da remoto il dispositivo e cancellare tutti i dati personali in caso di furto o smarrimento.

Effettuare acquisti solo su siti Web conosciuti e affidabili

Quando si effettuano acquisti online utilizzando un nuovo portatile, tablet o dispositivo mobile, assicurarsi di utilizzare sempre siti Web conosciuti e affidabili e verificare che tutte le transazioni vengano effettuate all’interno di pagine sicure. Una pagina Web sicura è contraddistinta dall’icona del lucchetto nella barra degli indirizzi del browser. Inoltre, è necessario verificare che l’indirizzo del sito Web includa “HTTPS” e che la barra degli indirizzi del browser sia evidenziata in verde. Verificare, inoltre, che sia presente il logo Norton per assicurarsi che il sito sia autorizzato.

Il software di protezione è aggiornato?

Gli autori di crimini informatici oggi dispongono di strumenti molto avanzati e non perdono occasione per sfruttare ogni nuova tendenza social per diffondere malware e sottrarre informazioni personali. I software di protezione di brand noti come Norton rappresentano la migliore opzione in termini di sicurezza quando si tratta di bloccare l’installazione di software dannoso in un nuovo dispositivo.

Prestare attenzione alle password

Utilizzare una password complessa per ogni account online e aggiornarla con regolarità. Evitare di fare clic sull’opzione “Memorizza password”, poiché in caso di furto o smarrimento del dispositivo gli autori di crimini informatici avrebbero immediatamente accesso a password e account personali.

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Arriva il nuovo Norton Mobile Security https://www.datamanager.it/news/arriva-il-nuovo-norton-mobile-security-42413.html Wed, 28 Nov 2012 08:00:03 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/11/arriva-il-nuovo-norton-mobile-security/ Ancora più protezione per smartphone e tablet Android e iOS

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Norton by Symantec ha rilasciato la versione più recente della propria applicazioni per smartphone e tablet, Norton Mobile Security. Il nuovo Norton Mobile Security offre funzionalità di protezione pensate appositamente per le esigenze degli utenti mobile, incluso il supporto per i dispositivi iOS, il backup dei contatti e una migliore user experience.

I telefoni cellulari sono ormai diventati parte integrante della vita delle persone: nel mondo, infatti, due terzi degli adulti dichiarano di utilizzare un dispositivo mobile per accedere a Internet. Tuttavia, un utente su tre ha smarrito o subito il furto di un dispositivo, mettendo a rischio una serie di informazioni riservate . Norton Mobile Security aiuta a proteggere il proprio smartphone, recuperarlo in caso di furto o smarrimento e impedire l’accesso non autorizzato alle informazioni.

“Non è un segreto, oggi più che mai le persone utilizzano smartphone e tablet nella propria vita quotidiana per qualsiasi attività, dal conversare con gli amici a cercare il luogo ideale dove trascorrere le vacanze, a salvare immagini e informazioni molto riservate e personali”, ha dichiarato Ida Setti, Consumer Sales and Marketing Director Italy di Norton from Symantec. “Un telefono spesso non è più solo un telefono: può essere un portafoglio, una carta d’identità, una rubrica e un album di foto. Usiamo i nostri telefoni in modi nuovi e questo implica anche il mettere a rischio informazioni riservate in caso di furto o smarrimento. Con la versione più recente di Norton Mobile Security, aiutiamo in modo semplice le persone a restare sempre protette e a proteggere le cose a cui tengono maggiormente”.

Norton Mobile Security

• Supporto per più dispositivi e piattaforme – Ora assicura la protezione di più dispositivi, inclusi smartphone e tablet Android o iPhone/iPad.

• Backup e ripristino dei contatti – Salva i contatti dal device Android o iOS di un utente in modo da poterli ripristinare facilmente in caso di perdita o eliminazione accidentale. È anche possibile ripristinare i contatti tra diversi dispositivi.

• Gestione via Web – Consente agli utenti di controllare lo stato di sicurezza dei dispositivi in modo semplice e intuitivo, direttamente dal Web.

• Funzione “Scream” – Emette un segnale acustico per consentire di ritrovare velocemente un dispositivo mobile Android.

• Localizzazione remota – Indica la posizione di un dispositivo smarrito o rubato su una mappa, permettendo di ritrovarlo rapidamente.

 

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