Officine Maccaferri – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 16 Dec 2024 08:28:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Officine Maccaferri – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Officine Maccaferri, l’IT come driver strategico https://www.datamanager.it/2024/12/officine-maccaferri-lit-come-driver-strategico/ Mon, 16 Dec 2024 08:28:05 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241763 One Company, il piano di sviluppo che centralizzata e unifica i processi globali per proiettarsi in avanti Un’azienda con 145 anni di storia (nel settore dell’ingegneria civile e ambientale), con una presenza commerciale in oltre 130 paesi del mondo e con più di tremila persone in organico può sottovalutare l’importanza dell’apporto assicurato dagli strumenti digitali? […]

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One Company, il piano di sviluppo che centralizzata e unifica i processi globali per proiettarsi in avanti

Un’azienda con 145 anni di storia (nel settore dell’ingegneria civile e ambientale), con una presenza commerciale in oltre 130 paesi del mondo e con più di tremila persone in organico può sottovalutare l’importanza dell’apporto assicurato dagli strumenti digitali? Difficile, se non impossibile. In Officine Maccaferri, leader mondiale di soluzioni ingegneristiche avanzate per i mercati delle costruzioni civili e ambientali, la vocazione a innovare non è mai mancata e neppure quella di fare buon uso delle tecnologie informatiche.

«L’IT gioca una parte importante nelle strategie di sviluppo aziendali» – conferma Raffaele Frattini, group IT director. «Oggi Officine Maccaferri è impegnata in un ambizioso piano di sviluppo proiettato al futuro, il progetto One Company, che introduce un’evoluzione significativa nei processi e si dirama in diverse iniziative, coinvolgendo tutte le funzioni aziendali. Uno degli obiettivi principali è la creazione di una piattaforma unificata in grado di supportare da una parte la gestione operativa centralizzata e standardizzata in tutte le sedi produttive e commerciali e dall’altra di sostenere il percorso di crescita dell’azienda, coinvolgendo tutti i dipendenti». Un progetto ambizioso, insomma, che riflette del resto un Dna aziendale votato al mettersi alla prova con nuove sfide e alla ricerca costante di opportunità per proiettarsi in avanti, senza condizionamenti di nessun tipo. Anche in chiave informatica.

«L’IT – aggiunge Frattini – è il fattore abilitante e il punto di partenza per ridisegnare l’azienda e i suoi modelli di business in uno scenario più complesso. Per questo motivo è direttamente coinvolto in tutte le nuove progettualità, a stretto contatto con tutti i dipartimenti, tramite l’adozione delle tecnologie più innovative, dal cloud computing all’intelligenza artificiale. Sono convinto che l’attitudine al cambiamento di chi gestisce la tecnologia in azienda e la porta dentro i processi deve essere ancora più dinamica e deve poter prendere direzioni diverse, adattandosi alla discontinuità e perseguendo l’obiettivo di aiutare il business a raggiungere i risultati prefissati in termini di innovazione ed efficienza produttiva». L’IT, in altre parole, diventa un driver strategico di sviluppo dell’organizzazione, che si traduce nell’adozione di reti cablate sicure e nella realizzazione di un cloud privato all’interno del proprio data center e che trova esecuzione nei sistemi replicati di disaster recovery, nelle procedure di configurazione standardizzate di tutti i dispositivi aziendali e nel controllo degli accessi ai servizi informatici gestito attraverso un’unica digital identity authority.

Un approccio olistico che risulta essenziale per garantire una governance uniforme e una maggiore sicurezza dei dati e degli asset aziendali per tutto il gruppo, oltre che per “avvicinare” gli utenti attivi nelle diverse geografie, offrendogli un ambiente di lavoro digitale unico e che rispecchi fedelmente la visione “One Company”. E poi, non in ultimo, per avvicinare al mondo Maccaferri gli stakeholder e le nuove generazioni di talenti ci sono le tecnologie innovative basate sull’intelligenza artificiale o sulla realtà aumentata. «L’AI – ha concluso Frattini – è un must, dobbiamo adottarla per non rischiare di rimanere indietro e il ruolo dell’IT in questa sfida è quello di introdurla in azienda in modo corretto e pragmatico, gestendone lo sviluppo».


Stand-up! Dal posizionamento alla presa di posizione

«I piani industriali delle aziende stanno diventando sempre più agili e adattabili: l’evoluzione delle priorità e dei contesti richiede risposte rapide e strategie flessibili. Se vogliamo continuare a guidare l’innovazione nelle nostre aziende, anche l’IT deve essere in grado di modificare il proprio approccio, quando serve, per adattarsi al cambiamento. Dobbiamo pianificare, ma essere pronti a virare su altre priorità, lavorare in maniera strutturata ma agile, altrimenti il rischio è che l’innovazione venga fatta senza di noi, con tutti i rischi che ne conseguono. Perché adottare l’AI in azienda? Non abbiamo alternative. Ignorare l’intelligenza artificiale sarebbe come partecipare a una gara di motociclette, presentandoci in bicicletta. Con il risultato non solo di restare indietro, ma di non essere nemmeno in gara. Il punto è chiaro: l’AI è un alleato potente, ma va integrato con criterio. Usiamola per semplificare, per risparmiare tempo e migliorare i risultati, senza perdere di vista l’obiettivo finale: lavorare meglio».

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Officine Maccaferri punta sull’IoT e acquisisce Nesa https://www.datamanager.it/2024/02/officine-maccaferri-punta-sulliot-e-acquisisce-nesa/ Wed, 28 Feb 2024 10:39:34 +0000 https://www.datamanager.it/?p=235185 Grazie all’operazione Officine Maccaferri potrà integrare il proprio portafoglio prodotti con le tecnologie all’avanguardia sviluppate da Nesa nel campo della sensoristica intelligente da remoto, riconfermando lo slancio innovativo da sempre caratteristico del Gruppo Officine Maccaferri, leader globale nel settore dell’ingegneria civile e ambientale, annuncia oggi di aver finalizzato il closing dell’acquisizione della maggioranza di Nesa […]

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Grazie all’operazione Officine Maccaferri potrà integrare il proprio portafoglio prodotti con le tecnologie all’avanguardia sviluppate da Nesa nel campo della sensoristica intelligente da remoto, riconfermando lo slancio innovativo da sempre caratteristico del Gruppo

Officine Maccaferri, leader globale nel settore dell’ingegneria civile e ambientale, annuncia oggi di aver finalizzato il closing dell’acquisizione della maggioranza di Nesa S.r.l. (“Nesa”), azienda con una forte impronta tecnologica leader nell’offerta di soluzioni per il monitoraggio ambientale ed industriale e nei sistemi Early Warning. Grazie all’acquisizione, il Gruppo intende rafforzare l’integrazione delle tecnologie di sensoristica intelligente, controllabili da remoto, all’interno del proprio range di prodotti e consolidare ulteriormente l’offerta di sistemi basati sulla tecnologia Internet of Things (IoT) per la salvaguardia del territorio e la tutela delle persone.

Fondata nel 2004 a Vidor, Treviso, dagli ingegneri Pierluigi Bassetto e Mario Adami, Nesa è un’azienda altamente specializzata nella progettazione, costruzione ed installazione di apparecchiature quali sensori meteorologici, sistemi di acquisizione dati, apparati per il monitoraggio ambientale cablato e wireless. La società è attiva in oltre 80 paesi e conta più di 5.500 stazioni installate in tutto il mondo. Nesa si distingue per le installazioni in ambienti estremi, che spaziano dalla fornitura di sistemi di monitoraggio degli tsunami nell’oceano Indiano, alla realizzazione di stazioni meteorologiche nell’estremo Nord della Russia per resistere a temperature gelide, fino allo sviluppo di un sofisticato data center per il monitoraggio climatico nei Caraibi, dimostrando competenza e flessibilità in contesti unici. A seguito della transazione, i due soci fondatori continueranno a mantenere un ruolo attivo nella gestione dell’azienda.

Sfruttando le tecnologie offerte da Nesa, che si combinano perfettamente con le soluzioni di Officine Maccaferri, il Gruppo mira ad affermarsi ulteriormente come player all’avanguardia nel segmento dell’IoT, cavalcando il trend che negli ultimi anni ha portato le infrastrutture e le costruzioni a diventare sempre più smart. Secondo le previsioni contenute nell’ultimo rapporto dell’Allied Market Research, le dimensioni del mercato dell’Internet of Things nelle costruzioni raggiungeranno i 44,2 miliardi di dollari entro il 2031.

In questo contesto e grazie all’integrazione di Nesa, Officine Maccaferri ambisce a diventare pioniere nella digitalizzazione del settore infrastrutturale e delle grandi opere, rafforzando al tempo stesso la propria attività di ricerca e sviluppo per creare soluzioni integrate. Dalla passata collaborazione tra i due player è stato ideato HelloMac, innovativo sistema di allerta in grado di salvaguardare le comunità e le infrastrutture da fenomeni di dissesto idrogeologico, grazie alla capacità di rilevare eventi quali deformazioni e distacchi di massi e di inviare istantaneamente una segnalazione e una notifica di allerta. Officine Maccaferri potrà dunque potenziare lo sviluppo di HelloMac, facendo leva sul know-how tecnico di Nesa.

“L’operazione rappresenta un ulteriore tassello del percorso di crescita di Officine Maccaferri, che punta ad incrementare le proprie competenze tecniche per rispondere alle sfide impellenti del nostro tempo dal punto di vista della sicurezza ambientale” – ha affermato Sergio Iasi, Presidente di Officine Maccaferri. “L’elevato know-how tecnico e il forte grado di innovazione offerti da Nesa rendono la società il partner ideale con il quale costruire sinergie che ci permetteranno di sviluppare nuove soluzioni all’avanguardia, oltre ad integrare quelle già esistenti, al fine di incrementare la competitività dei nostri prodotti”.

Pierluigi Bassetto e Mario Adami, fondatori di Nesa, hanno aggiunto: “Nel nostro percorso di ricerca e sviluppo, cercavamo un partner forte che avesse le competenze e le capacità di offrire alle soluzioni basate sulla tecnologia HelloMac una visibilità applicativa nell’ambito dell’ingegneria ambientale. L’interesse dimostrato da un player storico e leader di mercato come Officine Maccaferri è per noi grande motivo di orgoglio, a testimonianza del fatto che, negli anni, la nostra realtà si è affermata come precursore nel segmento della sensoristica da remoto. Grazie a questa transazione, proseguiremo nel nostro percorso di innovazione con il supporto della struttura e della capillarità di Maccaferri a livello mondiale”.

Officine Maccaferri è stata assistita dallo studio legale internazionale Gianni & Origoni, mentre gli aspetti di due diligence sono stati curati da Spada Partners. Nesa è stata assistita dallo studio legale Chiaventone & Associati.

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