OVH – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 10 Dec 2020 10:48:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png OVH – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Tutte le novità di OVHcloud Ecosystem Experience https://www.datamanager.it/2020/11/tutte-le-novita-di-ovhcloud-ecosystem-experience/ Wed, 04 Nov 2020 11:19:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=203933 Per l’edizione 2020, l’ottava in totale, il provider europeo di servizi cloud riunisce la propria community in forma online L’appuntamento annuale di OVHcloud evolve per affrontare ancora meglio le sfide della trasformazione digitale e diventa OVHcloud Ecosystem Experience. Di norma organizzato a Parigi, per le note problematiche legate alla pandemia in corso, il provider europeo […]

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Per l’edizione 2020, l’ottava in totale, il provider europeo di servizi cloud riunisce la propria community in forma online

L’appuntamento annuale di OVHcloud evolve per affrontare ancora meglio le sfide della trasformazione digitale e diventa OVHcloud Ecosystem Experience. Di norma organizzato a Parigi, per le note problematiche legate alla pandemia in corso, il provider europeo di servizi cloud ha dovuto declinare l’intero evento in forma online, riunendo in maniera virtuale ben 150 relatori da tutto il mondo che, su tre giorni, hanno tenuto 90 sessioni davanti ad una “platea” di oltre 10 mila spettatori. Come ha spiegato Michel Paulin, CEO di OVHCloud, l’obiettivo della compagnia, per i prossimi mesi, è quello di consolidare la sovranità dei dati in tutto il mondo, basandosi su un ecosistema che può contare su oltre 3 mila aziende partner e programmi dedicati, tra cui l’Open Trusted Cloud e l’OVHcloud Marketplace. Il gruppo, tra i leader europei nello scenario cloud, ha effettuato importanti investimenti nel 2020 per rafforzare il proprio impatto a livello tecnologico e geografico.

«Aprire una terza via nel mondo dei dati non è un compito facile, ma siamo fiduciosi di poterlo fare, grazie a questo ecosistema unico e forte legato a valori fondamentali come Apertura, Reversibilità e Trasparenza» ha spiegato Michel Paulin. Tutto questo senza dimenticare l’attenzione che bisogna dare al contesto della sostenibilità, mai come in questo 2020 estremizzato dagli eventi critici a livello globale. Non a caso, il modello integrato verticalmente di OVHCloud rappresenta una risorsa chiave per ridurne l’impatto ambientale, aumentando al contempo la propria leadership come offerta. L’azienda ha implementato il raffreddamento ad acqua nel 2003, il che si traduce in un PUE (Power Usage Efficiency – Efficienza nell’utilizzo dell’energia) da 1.3 a 1.09 mentre la media del settore sta quasi raggiungendo 2. Nonostante la scelta di sistemi di raffreddamento ad acqua, OVHcloud raggiunge un indice di efficienza idrica pari a 0.2.

Tecnologia sostenibile

«In termini molto concreti, abbiamo bisogno di un solo bicchiere d’acqua per raffreddare un server per dieci ore» spiega François Sterin, Executive Vice President Industry di OVHcloud.

«Mentre la media del settore necessita di una bottiglia piena. Gestiamo i nostri data center in reti a basse emissioni di anidride carbonica, installandoli in edifici già esistenti, ricicliamo componenti dandogli una seconda e terza vita. Insomma, sappiamo di poter raggiungere gli obiettivi nel campo dell’energia, acqua e anidride carbonica ma dobbiamo fare un passo avanti e agire subito». Non a caso, l’azienda procede verso l’impegno concreto di raggiungere la carbon neutrality con un mix di energia rinnovabile pura entro il 2025, mentre nel 2030 le emissioni saranno pari allo zero. Per questo traguardo, OVHcloud ha indicato cinque punti chiave basati su monitoraggio, progettazione, energie rinnovabili, economia circolare e mobilitazione dell’ecosistema. Fondamentale sarà la partnership con Inria, il principale istituto europeo di ricerca tecnologica, per migliorare il monitoraggio per far si che diventi un asset permanente, rivolto anche ai clienti.

Il panorama italiano

Durante un incontro dedicato alla stampa italiana, John Gazal, VP Southern Europe e Brasile di OVHCloud, ha illustrato le novità che interessano il nostro paese. «Nel 2020 abbiamo avuto due priorità in Italia: allargare l’ecosistema di OVHCloud nel paese e consolidare l’offerta per i clienti nel settore del public cloud» spiega Gazal. «Come risultato dei nostri sforzi, abbiamo raggiunto una crescita a doppia cifra nel paese e da qui ripartiamo per il 2021. Vogliamo continuare a garantire che i dati condivisi in Europa siano protetti nel migliore dei modi. La sovranità è un concetto per noi fondamentale che va esteso a tutte le country che fanno parte del mercato continentale».

Nello scenario attuale, il gruppo vede un grande potenziale nel campo dell’intelligenza artificiale, anche in Italia. «Ci sono varie tipologie di clienti che stiamo seguendo nel paese per potenziare le soluzioni IA in unione con il cloud» conclude il vice presidente Gazal. «Il segmento dell’intelligenza artificiale sta effettivamente esplodendo e pensiamo che possa rappresentare una nuova apertura per il mercato su ampia scala». Vale la pena ricordare come OVHCloud sia tra i fautori del progetto Gaia-X. Si tratta di un’iniziativa franco-tedesca volta a creare un sistema di cloud europeo in alternativa alle grandi piattaforme statunitensi e cinesi. Il progetto si inserisce in un filone che ha origine con la “Digital Single Market Strategy” in seno alla Commissione Juncker, strategia politica europea incentrata sulla valorizzazione del digitale per sfruttare al massimo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale.

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OVHcloud ed Equinix insieme per sviluppare soluzioni ibride e multi-cloud https://www.datamanager.it/2020/10/ovhcloud-ed-equinix-insieme-per-sviluppare-soluzioni-ibride-e-multi-cloud/ Tue, 13 Oct 2020 12:54:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=203240 OVHcloud ha annunciato le sue nuove soluzioni di connessione privata e sicura per supportare progetti aziendali multi-cloud e hybrid cloud. Le soluzioni OVHcloud Connect si basano sull’esperienza del leader europeo delle reti cloud e su una forte partnership con il leader della connettività Equinix L’adozione di strategie multi-cloud che combinano più fornitori, insieme a quelle […]

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OVHcloud ha annunciato le sue nuove soluzioni di connessione privata e sicura per supportare progetti aziendali multi-cloud e hybrid cloud. Le soluzioni OVHcloud Connect si basano sull’esperienza del leader europeo delle reti cloud e su una forte partnership con il leader della connettività Equinix

L’adozione di strategie multi-cloud che combinano più fornitori, insieme a quelle di cloud ibrido, che uniscono ambienti cloud privati, pubblici e/o on premise, continua ad animare il dibattito nel settore IT di oggi. Oltre ai vantaggi specifici di ciascun approccio, le aziende si ritrovano a dover massimizzare la propria business continuity e, allo stesso tempo, disporre di una maggiore libertà di scelta nel coordinare una suite di servizi su misura.

OVHcloud facilita l’accesso a queste tecnologie rendendo disponibile OVHcloud Connect Provider, una soluzione sviluppata in collaborazione con Equinix. OVHcloud Connect Provider semplifica l’implementazione di architetture multi-cloud o ibride interconnettendo i vari ambienti cloud aziendali con i data center OVHcloud in tutto il mondo.

Allo stesso tempo, il Gruppo annuncia anche il lancio pubblico di OVHcloud Connect Direct. Questa soluzione permette, in una modalità sicura, di creare un cloud ibrido decentralizzato tramite connessioni dirette e private tra i data center OVHcloud e il sistema informativo on-premise di ciascun cliente.

Accesso multi-cloud ancora più efficace grazie a una solida partnership

Con questo annuncio, OVHcloud rafforza la propria presenza internazionale in partnership con Equinix, leader mondiale nel mercato dell’hosting di infrastrutture. I clienti che utilizzano le soluzioni OVHcloud beneficeranno ora di una copertura globale, con oltre 700 punti di presenza (PoP) per l’interconnessione dei loro servizi con i fornitori scelti. A sua volta, OVHcloud avrà un profilo più elevato presso i PoP di Equinix.

Queste nuove soluzioni rappresentano un’opportunità per le aziende di tutto il mondo di combinare la loro infrastruttura esistente con un cloud aperto, reversibile e interoperabile.

“Poiché il nostro obiettivo principale è proprio quello di garantire la massima sicurezza dei dati implementando una tecnologia di prim’ordine, abbiamo trovato in Equinix il partner giusto per intraprendere questo percorso anche in Italia. Forte del contributo all’’iniziativa, Gaia-X OVHcloud è convinta che i dati diventeranno una risorsa strategica per governi, aziende e cittadini, per questo siamo totalmente impegnati nel preservarne la fiducia, la resilienza e la sovranità”, sostiene John Gazal, VP Sales e Marketing, South Europa e Brasile.

“OVHCloud è un partner affidabile e fidato, in grado di offrire sviluppi interessanti per Equinix rispettando la strategia dell’azienda. OVHcloud è membro fondatore di GAIA-X, un progetto avviato da Europe for Europe il cui obiettivo è sviluppare requisiti comuni per un’infrastruttura dati europea. Unendo le forze di entrambe le aziende saremo in grado di aumentare il numero di interconnessioni dei nostri clienti, attrarre nuovi clienti italiani ed europei interessati alla sovranità dei dati, e aumentare le connessioni a ECX Fabric, la nostra migliore soluzione per l’interconnessione delle imprese digitali con dipendenti, clienti, partner e cloud”, afferma Emmanuel Becker, Managing Director Italy di Equinix.

Più scelta per le aziende

I clienti che desiderano interconnettere i propri servizi con OVHcloud Connect possono scegliere il numero di connessioni private e la capacità di traffico di ogni collegamento (da 200 Mbps a 10 Gbps). Il traffico sulla rete OVHcloud è compreso nei canoni stabiliti, rendendo i costi trasparenti e prevedibili per ogni cliente.

“Oggi l’ibridazione e il multi-cloud sono diventati una parte fondamentale delle strategie cloud aziendali, ma implementarli e utilizzarli può ancora essere difficile per le aziende. Con OVHcloud Connect, portiamo ai nostri clienti una serie di soluzioni di rete sicure e pratiche, sfruttando una solida collaborazione con il nostro partner Equinix. Combinando le soluzioni OVHcloud Connect e la rete privata virtuale vRACK messa a disposizione di tutti i nostri clienti, garantiamo loro la possibilità di disporre di una connessione privata e completamente sicura a tutti i servizi OVHcloud”, afferma Alain Fiocco, Chief Technology Officer del gruppo OVHcloud.

Le soluzioni OVHcloud Connect forniscono una connessione completamente privata all’infrastruttura di OVHcloud in Europa da qualsiasi parte del mondo. Queste soluzioni saranno presto disponibili in Canada, Australia, Singapore e Stati Uniti.

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OVHcloud Connect si evolve per supportare strategie ibride e multi-cloud https://www.datamanager.it/2020/10/ovhcloud-connect-si-evolve-per-supportare-strategie-ibride-e-multi-cloud/ Thu, 08 Oct 2020 14:16:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=203145 OVHcloud ha annunciato le sue nuove soluzioni di connessione privata e sicura per supportare progetti aziendali multi-cloud e hybrid cloud L’adozione di strategie multi-cloud che combinano più fornitori, insieme a quelle di cloud ibrido, che uniscono ambienti cloud privati, pubblici e/o on premise, continua ad animare il dibattito nel settore IT di oggi. Oltre ai […]

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OVHcloud ha annunciato le sue nuove soluzioni di connessione privata e sicura per supportare progetti aziendali multi-cloud e hybrid cloud

L’adozione di strategie multi-cloud che combinano più fornitori, insieme a quelle di cloud ibrido, che uniscono ambienti cloud privati, pubblici e/o on premise, continua ad animare il dibattito nel settore IT di oggi. Oltre ai vantaggi specifici di ciascun approccio, le aziende si ritrovano a dover massimizzare la propria business continuity e, allo stesso tempo, disporre di una maggiore libertà di scelta nel coordinare una suite di servizi su misura.

OVHcloud facilita l’accesso a queste tecnologie rendendo disponibile OVHcloud Connect Provider, una soluzione sviluppata in collaborazione con Equinix. OVHcloud Connect Provider semplifica l’implementazione di architetture multi-cloud o ibride interconnettendo i vari ambienti cloud aziendali con i data center OVHcloud in tutto il mondo.

Allo stesso tempo, il Gruppo annuncia anche il lancio pubblico di OVHcloud Connect Direct. Questa soluzione permette, in una modalità sicura, di creare un cloud ibrido decentralizzato tramite connessioni dirette e private tra i data center OVHcloud e il sistema informativo on-premise di ciascun cliente.

Accesso multi-cloud ancora più efficace grazie a una solida partnership

Con questo annuncio, OVHcloud rafforza la propria presenza internazionale in partnership con Equinix, leader mondiale nel mercato dell’hosting di infrastrutture. I clienti che utilizzano le soluzioni OVHcloud beneficeranno ora di una copertura globale, con oltre 700 punti di presenza (PoP) per l’interconnessione dei loro servizi con i fornitori scelti. A sua volta, OVHcloud avrà un profilo più elevato presso i PoP di Equinix.

Queste nuove soluzioni rappresentano un’opportunità per le aziende di tutto il mondo di combinare la loro infrastruttura esistente con un cloud aperto, reversibile e interoperabile.

“Poiché il nostro obiettivo principale è proprio quello di garantire la massima sicurezza dei dati implementando una tecnologia di prim’ordine, abbiamo trovato in Equinix il partner giusto per intraprendere questo percorso anche in Italia. Forte del contributo all’’iniziativa, Gaia-X OVHcloud è convinta che i dati diventeranno una risorsa strategica per governi, aziende e cittadini, per questo siamo totalmente impegnati nel preservarne la fiducia, la resilienza e la sovranità”, sostiene John Gazal, VP Sales e Marketing, South Europa e Brasile.

“OVHCloud è un partner affidabile e fidato, in grado di offrire sviluppi interessanti per Equinix rispettando la strategia dell’azienda. OVHcloud è membro fondatore di GAIA-X, un progetto avviato da Europe for Europe il cui obiettivo è sviluppare requisiti comuni per un’infrastruttura dati europea. Unendo le forze di entrambe le aziende saremo in grado di aumentare il numero di interconnessioni dei nostri clienti, attrarre nuovi clienti italiani ed europei interessati alla sovranità dei dati, e aumentare le connessioni a ECX Fabric, la nostra migliore soluzione per l’interconnessione delle imprese digitali con dipendenti, clienti, partner e cloud”, afferma Emmanuel Becker, Managing Director Italy di Equinix.

Più scelta per le aziende

I clienti che desiderano interconnettere i propri servizi con OVHcloud Connect possono scegliere il numero di connessioni private e la capacità di traffico di ogni collegamento (da 200 Mbps a 10 Gbps). Il traffico sulla rete OVHcloud è compreso nei canoni stabiliti, rendendo i costi trasparenti e prevedibili per ogni cliente.

“Oggi l’ibridazione e il multi-cloud sono diventati una parte fondamentale delle strategie cloud aziendali, ma implementarli e utilizzarli può ancora essere difficile per le aziende. Con OVHcloud Connect, portiamo ai nostri clienti una serie di soluzioni di rete sicure e pratiche, sfruttando una solida collaborazione con il nostro partner Equinix. Combinando le soluzioni OVHcloud Connect e la rete privata virtuale vRACK messa a disposizione di tutti i nostri clienti, garantiamo loro la possibilità di disporre di una connessione privata e completamente sicura a tutti i servizi OVHcloud”, afferma Alain Fiocco, Chief Technology Officer del gruppo OVHcloud.

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Lo Startup Program di OVHcloud si apre alle scaleup https://www.datamanager.it/2020/09/lo-startup-program-di-ovhcloud-si-apre-alle-scaleup/ Mon, 28 Sep 2020 10:14:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=202774 Lo Startup Program di OVHcloud ha già sostenuto più di 1.800 giovani aziende in tutto il mondo attraverso un investimento di oltre 6 milioni di euro in crediti infrastrutturali e supporto allo sviluppo “Crediamo che le startup siano un ponte verso il futuro. Incarnano l’innovazione e, poiché la tecnologia digitale è sempre più pervasiva nella […]

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Lo Startup Program di OVHcloud ha già sostenuto più di 1.800 giovani aziende in tutto il mondo attraverso un investimento di oltre 6 milioni di euro in crediti infrastrutturali e supporto allo sviluppo

“Crediamo che le startup siano un ponte verso il futuro. Incarnano l’innovazione e, poiché la tecnologia digitale è sempre più pervasiva nella società, sarà questa la fonte principale di nuovi posti di lavoro. La missione dello Startup Program di OVHcloud è proprio sostenere tale innovazione e contribuire al dinamismo economico aiutando aziende giovani e audaci a svilupparsi in un ecosistema di fiducia”, spiega Michel Paulin, CEO di OVHcloud.

Supporto dedicato per startup e scaleup

Per supportare startup e scaleup che mettono il cloud al centro del loro modello di business per il proprio sviluppo, OVHcloud ha ideato un programma di 12 mesi adattato e ritagliato sulle esigenze di ciascuno:

  • Un contributo fino a € 10.000 da utilizzare sui prodotti OVHcloud per le startup e fino a € 100.000 per le scale-up.
  • Supporto personalizzato da 6 ore per le startup e fino a 20 ore per le scaleup.
  • Uno spazio community dedicato per sfruttare le potenzialità dell’ecosistema OVHcloud
  • Accesso all’Open Trusted Cloud; dal 1° giorno per le scaleup e, al termine del programma di 12 mesi, per le startup.
  • Opportunità di farsi conoscere attraverso comunicazioni congiunte con OVHcloud: stand in fiere internazionali, opportunità di intervento come speaker durante eventi organizzati da OVHcloud, workshop e conferenze dedicate alle startup (online e offline), nonché casi d’uso congiunti pubblicati sul sito OVHcloud.
  • Le startup dache hanno uno sviluppo più rapido, durante il programma possono ovviamente passare al livello di supporto dedicato alle scale-up.

“Oggi quasi il 90% delle startup scompare in meno di 3 anni. Non è sufficiente soddisfare un bisogno e avere un forte potenziale di crescita per garantirne la sostenibilità; è necessario aver raggiunto un certo livello di maturità, disporre di una solida infrastruttura e sapersi circondare di partner fidati per svilupparsi appieno. Il nostro obiettivo è supportare ogni startup secondo i loro ritmi e le loro esigenze, in modo che la maggior parte di esse possa decollare e, perché no, diventare un unicorno”, afferma Malgorzata Ratajska-Grandin, Direttore dello Startup Program di OVHcloud, che si augura di poter supportare fino a 500 startup nei prossimi 12 mesi. A tal fine, i team dello Startup Program si stanno espandendo su scala globale: recentemente si sono rafforzati a livello internazionale mettendo a disposizione esperti dedicati al supporto delle start up presto presenti negli Stati Uniti.

Un primo trampolino di lancio verso il successo

L’obiettivo di questo programma è ovviamente quello di vedere le startup o le scaleup svilupparsi a seconda delle scelte dei propri team. Per questo lo Startup Program di OVHcloud segue le stesse regole del resto dell’azienda e applica la sua concezione di cloud SMART (semplice da implementare, multi locale, accessibile e prevedibile, reversibile e aperto, trasparente). La tecnologia aperta di OVHcloud viene messa a disposizione delle aziende che partecipano al programma per accelerare il proprio business e la propria crescita senza vincoli.

OVHcloud non riceve alcuna quota del capitale delle startup, né obbliga le startup a utilizzare la sua infrastruttura al termine dei 12 mesi del programma di supporto. OVHcloud agisce prima di tutto come facilitatore, mettendo in contatto le startup con ciò di cui hanno più bisogno (esperti IP, finanziatori, incubatori, venture capital, ecc…) fornendo l’infrastruttura su cui si basa il loro modello di business. Questo modello, non vincolante, garantisce a ogni startup la reversibilità, l’interoperabilità e il controllo dei propri dati.

Al termine del programma, i partecipanti potranno decidere se continuare a utilizzare o meno le infrastrutture OVHcloud,  ma anche integrare l’Open Trusted Cloud, un ecosistema sicuro di servizi SaaS e PaaS.

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T-Systems e OVHcloud insieme per Gaia-X https://www.datamanager.it/2020/09/t-systems-e-ovhcloud-insieme-per-gaia-x/ Mon, 14 Sep 2020 13:49:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=202324 Sviluppo di un’offerta di public cloud sicuro per le organizzazioni data-sensitive OVHcloud e T-Systems hanno concordato di cooperare secondo i principi dell’iniziativa Gaia-X. La partnership porterà alla creazione di un’offerta di public cloud sicuro per la Germania, la Francia e altri mercati europei, per affrontare tutti i settori sensibili alla sovranità dei dati e al […]

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Sviluppo di un’offerta di public cloud sicuro per le organizzazioni data-sensitive

OVHcloud e T-Systems hanno concordato di cooperare secondo i principi dell’iniziativa Gaia-X. La partnership porterà alla creazione di un’offerta di public cloud sicuro per la Germania, la Francia e altri mercati europei, per affrontare tutti i settori sensibili alla sovranità dei dati e al rispetto del GDPR.

Con questa partnership OVHcloud e T-Systems si impegnano a sviluppare una piattaforma di cloud pubblico Openstack unica nel suo genere. Questa nuova offerta risponderà alle esigenze specifiche della Pubblica Amministrazione, e a quelle degli operatori di infrastrutture essenziali e alle aziende di tutte le dimensioni che operano in aree strategiche o sensibili di interesse pubblico. La piattaforma contribuisce all’iniziativa europea Gaia-X garantendo il massimo livello di apertura e trasparenza, sovranità dei dati, privacy e sicurezza dei dati in Europa.

“Deutsche Telekom è un forte sostenitore di un Sovereign European Cloud“, ha sottolineato Frank Strecker, responsabile del business public cloud di Deutsche Telekom. “Tuttavia, per far sì che un’infrastruttura cloud sovrana europea abbia successo, dobbiamo procedere velocemente. E abbiamo bisogno del sostegno del settore pubblico”.

Max Ahrens, CTO di T-Systems, ha aggiunto: “Ecco perché insieme a OVHcloud abbiamo intenzione di sviluppare questa offerta di cloud pubblico sicuro completamente europea. Mentre i nostri partner francesi possono fornire una tecnologia leader nel cloud basata su server costruiti da loro e un loro sistema informativo opensource, noi ci occupiamo dell’infrastruttura e delle operation nei nostri data center tedeschi”.

“Siamo particolarmente orgogliosi di collaborare con T-Systems e di diventare i primi a muoversi con un servizio cloud pubblico veramente sovrano secondo i principi di Gaia-X. Questo fornirà alle aziende maggiormente strategiche i più alti standard di sicurezza. La nostra offerta indipendente dal Cloud Act ha per noi la massima priorità, ed è sviluppata grazie al nostro modello efficiente e completamente integrato”, commenta Michel Paulin, CEO di OVHcloud.

Sfruttare il meglio di ogni partner

Con questa partnership strategica, OVHcloud e T-Systems apporteranno al mercato le rispettive competenze peculiari. I clienti di T-Systems trarranno vantaggio dai propri data center sicuri, dall’ approccio operativo e di servizio centrato sul cliente, dall’infrastruttura di rete di Deutsche Telekom e dalla vasta e approfondita conoscenza delle esigenze del settore pubblico.

Al contempo, questa collaborazione si baserà anche sull’expertise industriale di OVHcloud, poiché il cloud player puro europeo sfrutterà la propria infrastruttura dotata di sistemi di raffreddamento ad acqua, capaci di consentire una migliore efficienza energetica. Dal punto di vista tecnologico, la piattaforma Public Cloud Instances di OVHcloud sarà sfruttata per rispondere al meglio alle aspettative dei clienti e dei partner di T-Systems.

“La nostra partnership con T-Systems si basa, tra le altre cose, su valori condivisi come la reversibilità e la sicurezza e alla trasparenza dei dati, che sono per noi aspetti fondamentali quali membri fondatori dell’iniziativa Gaia-X”, aggiunge Falk Weinreich, General Manager Central Europe di OVHcloud. “Da oltre 20 anni siamo sinonimo di innovazione nel mercato del cloud, offrendo alta efficienza, tecnologia all’avanguardia e tecnologie di raffreddamento nel rispetto dell’ambiente. Unitamente alla ricca esperienza di T-Systems, possiamo offrire ai clienti con dati sensibili possibilità completamente nuove”.

La disponibilità dell’offerta è prevista per l’inizio del prossimo anno.

Dar vita ai principi di Gaia-X

Il progetto è un impulso concreto e collettivo per trasformare le ambizioni di Gaia-X in azioni concrete a beneficio del mercato europeo. Questa piattaforma di cloud pubblico sarà un asset fondamentale che contribuirà ad ampliare il catalogo dei casi d’uso dell’iniziativa Gaia-X. In qualità di membri fondatori di Gaia-X, T-Systems e OVHcloud progetteranno questa nuova offerta implementandone “by design” i principi guida: piena conformità al GDPR, standard aperti, ma anche reversibilità, privacy dei dati e i più alti standard di sicurezza.

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On-premise vs cloud: come calcolare il TCO. Il caso OmniNet https://www.datamanager.it/2020/07/on-premise-vs-cloud-come-calcolare-il-tco-il-caso-omninet/ Wed, 08 Jul 2020 12:32:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=201107 Il calcolo effettivo del TCO del cloud rispetto all’on-premise va oltre un immediato confronto dei costi delle semplici infrastrutture, e comprende un’analisi dei costi di servizio e supporto per tutta la durata della soluzione A cura di Davide Albanese, Cloud Solutions Sales Specialist, OVHcloud Sono trascorsi 30 anni da quando la società di ricerca Gartner […]

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Il calcolo effettivo del TCO del cloud rispetto all’on-premise va oltre un immediato confronto dei costi delle semplici infrastrutture, e comprende un’analisi dei costi di servizio e supporto per tutta la durata della soluzione

A cura di Davide Albanese, Cloud Solutions Sales Specialist, OVHcloud

Sono trascorsi 30 anni da quando la società di ricerca Gartner ha introdotto e divulgato il concetto di Total Cost of Ownership (TCO), che definisce il costo della manutenzione delle infrastrutture tecnologiche per le imprese nel lungo periodo.

In questo lungo lasso di tempo la tecnologia e il business hanno subito cambiamenti epocali, ma il concetto di TCO è cambiato poco e spesso non risulta chiaro. Sebbene i costi del software si siano evoluti da un modello di licenze complesse a servizi Cloud pay-as-you-go, i clienti lamentano talvolta la mancanza di trasparenza da parte dei cloud provider, fattore che impedisce di poter stimare i costi di gestione, ad esempio, dello storage e di altri servizi. In particolare, questo problema coinvolge la migrazione di applicazioni più datate verso il Public Cloud. In questo contesto è fondamentale poter calcolare il costo totale di gestione per l’azienda di un’applicazione complessa – e ancora critica – su una piattaforma in esecuzione in un data center con aggiornamenti e manutenzione manuali, così da comprendere come varierebbe il costo totale di gestione dell’applicazione nel Public Cloud, compresi gli oneri di adattamento alla struttura del cloud nativo e della migrazione.

Un asset fondamentale

La capacità di ottimizzare i costi e ridurre le difficoltà di gestione delle infrastrutture e del software nel proprio data center è uno dei principali motivi che spingono molte aziende a passare al cloud. I costi direttamente legati all’acquisizione di infrastrutture e software rappresentano una piccola parte di uno scenario più ampio.

La sfida di spostare le applicazioni sul cloud e i costi potenzialmente elevati associati a questo processo hanno indotto molte organizzazioni ad adottare un approccio multi-cloud, basato sulla coesistenza di provider diversi e talvolta concorrenti tra loro, ma con il grande vantaggio di abbattere il lock-in. Secondo le stime degli istituti di ricerca, il prossimo anno ben il 90% delle aziende utilizzerà più di una piattaforma per elaborare i propri dati. Grazie a questa “diversificazione”, le aziende possono valutare i requisiti di prestazione associati ad un portafoglio di applicazioni progettate per migrare al cloud: un passo fondamentale per ottenere il controllo sul TCO nel cloud.

Una volta definite, le priorità  devono essere comunicate al fornitore, mentre si valutano i servizi cloud secondo alcuni criteri che vanno dalla prevedibilità dei costi di migrazione iniziale – e soprattutto di quelli futuri – alla flessibilità e modularità nell’adozione dell’infrastruttura per potenziare la performance delle applicazioni, fino al controllo che consente di reagire rapidamente al cambiamento delle esigenze e dei relativi picchi, con l’obiettivo di modulare i costi di conseguenza.

Il calcolo effettivo del TCO del cloud rispetto all’on-premise va oltre un immediato confronto dei costi delle semplici infrastrutture, e comprende un’analisi dei costi di servizio e supporto per tutta la durata della soluzione. Un’analisi organica del TCO deve includere tre elementi principali:

  • costi degli investimenti: hardware e software locali
  • costi di gestione: spese per il servizio, supporto e mantenimento, business continuity
  • costi indiretti: potenziali downtime e ritardi nel lancio di nuovi prodotti o servizi sul mercato

Il confronto delle soluzioni rispetto a questi tre tipi di costi ci impone di prendere in considerazione una serie di fattori correlati. Nel caso di soluzioni on-premise, i costi di investimento includono l’hardware e l’acquisizione di licenze software o abbonamenti per gestire infrastrutture e applicazioni. In aggiunta, se un nuovo data center viene realizzato per questo scopo, parte dei costi indiretti relativi a questa nuova infrastruttura dovrebbe essere inclusa nel budget totale del progetto. Sia il public cloud che le soluzioni hosted non richiedono alcun investimento, poiché non è necessario acquistare infrastrutture. Ciò riduce al minimo le spese a lungo termine ed evita il congelamento di liquidità in asset fissi.

Comparando questi due modelli, la decisione di scegliere un percorso specifico è in ogni caso basata su un maggior numero di variabili piuttosto che sul semplice costo della sola infrastruttura o dell’energia elettrica consumata. Si tratta di costi operativi che coprono le spese relative all’installazione, configurazione e manutenzione dell’applicazione durante tutto il suo ciclo di vita e possono rappresentare una componente importante dei costi IT complessivi. I costi del personale sono generalmente la voce più consistente dei costi operativi per un approccio IT “locale”. Al contrario, l’utilizzo di servizi gestiti nel cloud consente ai dipartimenti IT di concentrarsi su progetti più strategici che generano un alto valore aggiunto e ricavi per l’azienda, e non su problemi operativi.

Oltre al Capex e all’Opex, un’azienda deve anche tener conto dei costi indiretti legati, per esempio, alla mancata disponibilità dell’infrastruttura IT.

Trasparenza dei processi e dei costi

Forrester Research afferma che solo ¼ delle aziende effettua un’analisi precisa prima della selezione del provider e della migrazione al cloud. Ciò è principalmente dovuto alla mancanza di regole chiare e precise, oltre che spesso alle difficoltà nella raccolta dei dati necessari.

Per questa ragione è opportuno che il piano di migrazione al cloud sia affrontato con un provider affidabile, in grado di comprendere e supportare il cliente in funzione di esigenze diverse, con soluzioni i cui costi saranno adeguati ai benefici attesi.

Il caso OmniNet

Quando si parla di costi la chiarezza assume una valenza fondamentale: affidandosi a OVHcloud tutto il processo di calcolo degli oneri da sostenere viene facilitato, all’insegna di una semplice definizione: trasparente.

Ciò significa che l’investimento necessario, sin dal primo ordine, è definito, chiaro e senza alcun costo nascosto ed imprevisto.

Ed è proprio questo elemento valoriale che fa da cornice al caso reale di OmniNet, società di consulenza IT situata nel vicentino, che ha fatto ricorso ai servizi di OVHcloud, erogati sia in modalità on-demand sia pay-as-you-go. Le valutazioni approfondite condotte da OmniNet, mediante un benchmark tra “on-premise vs cloud”, hanno portato a stimare che un unico server fisico di tipo 1U genera una spesa variabile annua per la sola energia elettrica destinata all’alimentazione degli apparati hardware pari a circa 1200€. Questo calcolo non include la messa in sicurezza, le tecnologie di condizionamento e raffreddamento, la connettività e relativa capacità, che fanno inevitabilmente lievitare i costi totali.

L’approccio sopra esposto riduce notevolmente i rischi relativi allo sforamento del budget concordato, garantendo al cliente l’assoluta tranquillità nell’investimento da effettuare ed evitando molteplici conseguenti complicazioni.

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Hosted Private Cloud in Europa: Forrester sancisce la leadership delle soluzioni sicure di OVHcloud https://www.datamanager.it/2020/06/hosted-private-cloud-in-europa-forrester-sancisce-la-leadership-delle-soluzioni-sicure-di-ovhcloud/ Thu, 25 Jun 2020 15:24:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=200730 OVHcloud è leader di mercato in Europa per l’Hosted Private Cloud secondo l’ultimo rapporto Hosted Private Cloud Services In Europe, Q2 2020 Il rapporto The Forrester Wave: Hosted Private Cloud Services In Europe, Q2 2020, ha analizzato il posizionamento di OVHcloud in Europa attraverso i suoi servizi di hosted private cloud in tutto il continente. […]

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OVHcloud è leader di mercato in Europa per l’Hosted Private Cloud secondo l’ultimo rapporto Hosted Private Cloud Services In Europe, Q2 2020

Il rapporto The Forrester Wave: Hosted Private Cloud Services In Europe, Q2 2020, ha analizzato il posizionamento di OVHcloud in Europa attraverso i suoi servizi di hosted private cloud in tutto il continente.

Attraverso una rete di 17 data center in Francia, Germania, Regno Unito e Polonia, OVHcloud offre servizi di Hosted Private Cloud robusti e scalabili che le consentono di affrontare efficacemente il mercato, sia per le grandi imprese sia per le istituzioni.

La rete di storage virtuale di OVHcloud rappresenta un elemento chiave per fornire ai clienti una maggiore flessibilità e una gamma di certificazioni e tecnologie adattate a soddisfare qualsiasi esigenza aziendale, nel rispetto del GDPR.

“Per noi la soluzione Hosted Private Cloud è essenziale e ci consente di offrire ai nostri clienti le migliori tecnologie e un ambiente dedicato in grado di supportarne la migrazione verso un cloud a elevate prestazioni, interoperabile e assolutamente sicuro. Questa leadership è il risultato di un impegno collettivo, sviluppato con i partner tecnologici e industriali del nostro ecosistema”, ha commentato Octave Klaba, fondatore di OVHcloud.

Uno strong performer anche sull’altra sponda dell’Atlantico

Dall’acquisizione di vCloudAir nel 2017, OVHcloud ha attuato una significativa migrazione degli ex clienti dell’azienda verso la propria infrastruttura, al fine di unificare l’offerta nel mercato statunitense. Il rapporto The Forrester Wave™ Hosted Private Cloud Services In North America, Q2 2020, ha riconosciuto la vasta gamma di opzioni di OVHcloud, classificandola come “Strong performer”.

Una roadmap ambiziosa a supporto della trasformazione del mercato

OVHcloud prevede di espandere in modo significativo la propria gamma di soluzioni Hosted Private Cloud nel 2020, portandola in una nuova dimensione in grado di fornire tecnologie innovative e adattate a una molteplicità di casi d’uso. Questa nuova realtà sarà caratterizzata da offerte con un’ampia varietà di personalizzazioni.

Nei prossimi giorni il Gruppo lancerà la soluzione Hosted Private Cloud Premier per soddisfare le esigenze specifiche di grandi aziende e istituzioni per le quali la sicurezza e l’isolamento dei servizi cloud sono cruciali. Questa nuova offerta sarà composta da 10 differenti possibilità di hosting, disponibili da 48 a 768 GB di RAM, incluse 3 che offrono storage iper-convergente con tecnologia vSAN di VMware, rese accessibili al maggior numero di clienti a un prezzo interessante, grazie al modello industriale integrato di OVHcloud. Il rilascio di questa nuova gamma è inoltre accompagnato da una revisione totale della rete sia privata sia pubblica, nonché da nuove capacità di storage con datastore NSF fino a 6 TB per un rapporto prestazioni/prezzo sempre più vantaggioso.

“Questo lancio apre la strada al completo rinnovamento della nostra gamma Hosted Private Cloud, nonché alla diversificazione delle soluzioni di virtualizzazione. HPC Premier sarà presto integrata dalla soluzione Essentials, studiata per il mercato delle PMI. Il nostro obiettivo è fornire soluzioni concrete, fluide e intuitive che consentano a tutti di ottenere il massimo dai propri dati grazie al giusto equilibrio tra prestazioni, sovranità dei dati e prevedibilità dei costi”, commenta Michel Paulin, CEO di OVHcloud.

“Negli ultimi 5 anni l’adozione del nostro Hosted Private Cloud ha visto un incremento significativo e l’Italia è diventata, dopo la Francia, il mercato di riferimento per OVHcloud in questo ambito. Sia i clienti di fascia Enterprise, sia le PMI ne apprezzano scalabilità, resilienza, sicurezza ed economicità. La stretta collaborazione con i team di VMware è stata determinante per questo successo e siamo certi lo sarà anche in futuro” – aggiunge John Gazal, VP Southern Europe e Brasile.

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OVHcloud Healthcare: una soluzione Hosted Private Cloud per i professionisti del settore sanitario https://www.datamanager.it/2020/06/ovhcloud-healthcare-una-soluzione-hosted-private-cloud-per-i-professionisti-del-settore-sanitario/ Thu, 11 Jun 2020 12:33:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=200242 OVH è pronta a offrire i suoi servizi hybrid cloud più sicuri, resilienti e scalabili alle organizzazioni che ospitano dati sanitari sui pazienti italiani Nel settore sanitario l’adozione di soluzioni innovative richiede potenza computazionale e storage altamente scalabili. Ciò riguarda in particolare lo sviluppo di network neurali per la diagnostica per immagini di ultima generazione, […]

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OVH è pronta a offrire i suoi servizi hybrid cloud più sicuri, resilienti e scalabili alle organizzazioni che ospitano dati sanitari sui pazienti italiani

Nel settore sanitario l’adozione di soluzioni innovative richiede potenza computazionale e storage altamente scalabili. Ciò riguarda in particolare lo sviluppo di network neurali per la diagnostica per immagini di ultima generazione, 3D modeling e sequenziamento del DNA. Inoltre, i dati personali sulla salute sono al tempo stesso critici e sensibili e necessitano di un trattamento estremamente sicuro per garantirne l’integrità e la riservatezza, sia per i pazienti sia per le istituzioni sanitarie. Infatti, mentre il valore delle carte di credito hackerate, sul mercato nero, è di circa un dollaro, le cartelle cliniche elettroniche sono vendute ad un prezzo compreso tra i 200 e i 2.000 dollari.

Per soddisfare al meglio le esigenze del settore, OVHcloud ha sviluppato un’offerta su misura per l’hosting dei dati sanitari in Europa dei pazienti:

  • OVHcloud Hosted Private Cloud: un Software-Defined Datacenter in ambiente VMware su un’infrastruttura completamente isolata, con caratteristiche di sicurezza all’avanguardia basate su un approccio standardizzato “Zero Trust Model”, specificamente sviluppato da OVHcloud, per impedire l’accesso ad utenti non autorizzati, garantire maggiore tracciabilità ed assicurare il monitoraggio del traffico;
  • HG baremetal: server caratterizzati da elevate performance e concepiti in particolare per rispondere a esigenze specifiche, costituiscono un’eccellente risorsa per grandi database, intensive computing e storage massivo;
  • Supporto dedicato ai clienti del settore Healthcare, inclusa assistenza 24/7, garanzia di risposta in 30 minuti con richieste gestite con la massima priorità e un programma di supporto all’implementazione, personalizzato per i nuovi clienti;
  • Garanzia di conformità alle più severe norme di sicurezza per l’hosting dei dati sanitari in tutto il mondo (certificazione HDS e conformità HIPAA), comprese le norme italiane in materia di hosting dei dati sanitari e i più alti livelli di garanzia per la sicurezza IT: ISO/IEC 27001, SOC I & II Tipo II e codice di condotta CIESP.

“La nostra offerta OVHcloud Healthcare assicura tutti i vantaggi di una soluzione flessibile e scalabile su una struttura completamente dedicata e altamente sicura. È stata progettata per fornire una soluzione affidabile per le organizzazioni sanitarie che cercano una transizione al cloud senza problemi. Oggi siamo entusiasti di estendere questa offerta anche al mercato italiano”, spiega Michel Paulin, CEO di OVHcloud.

Un’unica infrastruttura cloud pan-Europea per il data hosting sanitario

OVHcloud Healthcare è stata lanciata, sul mercato francese, per la prima volta nel 2016. Oggi è utilizzata da diverse centinaia di aziende e istituzioni sanitarie, ed è ora disponibile anche in Polonia, UK, e da oggi anche in Italia.

Questa ampia copertura geografica facilita gli operatori sanitari nell’implementazione di progetti in tutta Europa, nel pieno rispetto delle leggi locali e del GDPR, protetti da ogni legislazione extraterritoriale, quale ad esempio il CLOUD Act statunitense.

Per il Managing Director di INOVELAN, Christian Gourdin, “INOVELAN, filiale del gruppo DEDALUS e leader europeo nei sistemi informativi sanitari, è stata una delle prime aziende a implementare soluzioni per percorsi terapeutici basate su infrastruttura HDS di OVHcloud. Da tre anni utilizziamo l’infrastruttura sanitaria di OVHcloud Healthcare per la nostra piattaforma di percorsi sanitari erogata in modalità SAAS, e ci consente di fornire i nostri servizi ai clienti del settore healthcare con livelli di disponibilità e sicurezza molto elevati. Apprezziamo soprattutto la flessibilità delle infrastrutture di OVHcloud Healthcare: siamo così in grado di rispondere facilmente ai cambiamenti nelle modalità in cui i clienti utilizzano le nostre soluzioni”.

Soluzioni a prezzi accessibili, supportate da un ecosistema di partner

Grazie al costante sviluppo di processi produttivi più semplici, intelligenti, standardizzati e all’industrializzazione della produzione, le infrastrutture OVHcloud sono in grado di fornire ai propri clienti migliori prestazioni, ottimizzando al contempo i costi. Infatti, una migrazione efficace da un IT on-premise ad un OHVcloud Hosted Private Cloud può ridurre i costi operativi (Op-ex) fino al 56%.

Grazie alla prevedibilità dei costi, gli utenti possono acquistare OVHcloud Healthcare certi che non ci siano costi nascosti. OVHcloud mantiene la trasparenza esponendo tutti i prezzi online. Ciò è particolarmente utile per i pacchetti Hosted Private Cloud e high-end Baremetal, dove i costi non sono solitamente disponibili agli utenti.

I clienti possono anche scegliere di rivolgersi a provider certificati HDS per l’integrazione del servizio e/o la gestione dei sistemi. OVHcloud lavora a stretto contatto con molte di queste aziende all’interno dell’OVHcloud Partner Program.

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La sicurezza del cloud ai tempi del Covid-19 https://www.datamanager.it/2020/05/la-sicurezza-del-cloud-ai-tempi-del-covid-19/ Fri, 15 May 2020 08:28:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=199463 Appuntamento con i webinar di OVHcloud Il lungo periodo di quarantena ha costretto numerose aziende italiane a ricorrere al lavoro da remoto in una misura finora sconosciuta e garantirsi una presenza online efficace e sicura, con i responsabili IT impegnati a gestire e sviluppare svariate nuove implementazioni della propria infrastruttura. Tra le conseguenze dello scenario […]

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Appuntamento con i webinar di OVHcloud

Il lungo periodo di quarantena ha costretto numerose aziende italiane a ricorrere al lavoro da remoto in una misura finora sconosciuta e garantirsi una presenza online efficace e sicura, con i responsabili IT impegnati a gestire e sviluppare svariate nuove implementazioni della propria infrastruttura.

Tra le conseguenze dello scenario in cui ci si è trovati ad operare anche la necessità rendere queste attività sicure, al riparo da cybercriminali. Una volontà di mitigare i rischi associati alla Cybersecurity che si confronta con una mole di attacchi e una diffusione di programmi e siti dannosi che non accenna a diminuire. Secondo Unit 42 negli ultimi due mesi sono stati creati, in media, oltre 1700 nuovi domini malevoli legati al Covid-19 ogni giorno, per un totale di oltre 100 mila siti che potenzialmente esporrebbero gli utenti che li visitano a infezioni da malware, tentativi di phishing o di attacchi command&control. Nella classifica riguardante la creazione di siti truffaldini l’Italia si trova posizionata in un poco edificante secondo posto dopo gli USA.

Allo stesso tempo Capterra ha condotto una survey su telelavoratori delle PMI, che ha evidenziato come il 37% degli intervistati sia stato vittima di attacchi di phishing nel corso degli ultimi 3 mesi, con un 15% legato esplicitamente a campagne a tema Covid-19 avvenute nell’ultimo periodo. Considerando che la maggior parte di questi lavoratori ha utilizzato un computer personale per svolgere il proprio lavoro, è lecito presupporre che molti dati aziendali siano stati esposti a rischi.

OVHcloud, per fronteggiare questi rischi, ha messo in campo una strategia di ampio respiro, rivolta sia alle realtà di grandi dimensioni sia alle PMI (per queste ultime è stato creato ad hoc un portale di supporto con semplici indicazioni che guidano all’adozione di strumenti di presenza online in massima sicurezza).  All’interno di questa strategia si inquadra il webinar che Marco Scognamiglio – Conformity Manager di OVHcloud- terrà il prossimo 20 maggio dalle ore 16:00 alle 17:00 e che si focalizzerà su:

  • I principali attacchi e rischi informatici associati all’infrastruttura IT
  • Come sviluppare misure di sicurezza per ridurre al minimo i rischi
  • Strategie per aumentare i pilastri della resilienza nei servizi cloud, come l’applicazione di un DRP (Disaster Recovery Plan)

A questo link è possibile ottenere informazioni e iscriversi.

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Nuova gamma OVHcloud VPS: semplicità e alte prestazioni per tutte le aziende https://www.datamanager.it/2020/04/nuova-gamma-ovhcloud-vps-semplicita-e-alte-prestazioni-per-tutte-le-aziende/ Thu, 23 Apr 2020 13:44:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=198716 OVHcloud rafforza ulteriormente la propria offerta di Server Privati Virtuali (VPS), progettati per i DevOps e le PMI Il mercato dei VPS è stato stimato a 1,1 miliardi di dollari nel 2018 e si prevede che supererà i 2,5 miliardi di dollari entro il 2025. Questa crescita è dovuta in particolare all’aumento del numero di […]

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OVHcloud rafforza ulteriormente la propria offerta di Server Privati Virtuali (VPS), progettati per i DevOps e le PMI

Il mercato dei VPS è stato stimato a 1,1 miliardi di dollari nel 2018 e si prevede che supererà i 2,5 miliardi di dollari entro il 2025. Questa crescita è dovuta in particolare all’aumento del numero di siti web di e-commerce, che richiedono flessibilità per soddisfare picchi di domanda una tantum o stagionali. Fornendo un eccellente compromesso tra la libertà di amministrazione dei server bare metal e la flessibilità offerta dalla virtualizzazione, i server privati virtuali soddisfano anche le esigenze delle aziende in termini di monitoraggio dell’infrastruttura, test in ambienti di pre-produzione e hosting di siti web.

Interessante rapporto prestazioni/costo

Facili da configurare e gestire con pochi clic, i nuovi VPS OVHcloud offrono una grande flessibilità e vantano prestazioni fino al 50% superiori rispetto alla gamma precedente.

Grazie al controllo completo della propria catena del valore, OVHcloud offre questa nuova gamma di Server Privati Virtuali che combinano prestazioni e accessibilità con la massima leggibilità. Sono ora disponibili cinque configurazioni, che vanno da Starter a Elite, tutte caratterizzate da prezzi trasparenti e convenienti, da 3 a 100 euro al mese IVA esclusa, e garantiscono costi sotto controllo. Disponibili nei data center in Asia-Pacifico (APAC), Canada, Stati Uniti ed Europa, questi nuovi VPS includono un traffico illimitato con una larghezza di banda massima fino a 2 Gbps.

I VPS Elite personalizzabili offrono anche grandi capacità di vCPU, RAM e di storage. E, affinché l’infrastruttura sia scalabile in funzione delle operazioni, i clienti possono ora monitorare l’utilizzo delle loro risorse e ridimensionarle, se necessario, in pochi click dal proprio spazio dedicato.

Molti servizi integrati

Sia per lo sviluppo di progetti personali che per l’implementazione di istanze virtuali in un ambiente multi-cloud, la gamma VPS offre tutti i vantaggi esclusivi delle soluzioni OVHcloud, tra cui la protezione anti-DDoS integrata, la scelta della residenza dei dati, nonché la reversibilità e l’interoperabilità del codice cliente completamente garantita. Inoltre, le opzioni disponibili includono dischi aggiuntivi, snapshot, IP fail-over e backup automatico, il tutto a prezzi trasparenti e prevedibili.

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