Palo Alto Networks – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 19 Mar 2026 08:28:51 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Palo Alto Networks – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Francesco Seminaroti nuovo country manager di Palo Alto Networks Italia https://www.datamanager.it/2026/03/francesco-seminaroti-nuovo-country-manager-di-palo-alto-networks-italia/ Thu, 19 Mar 2026 08:28:51 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251639 Palo Alto Networks, leader mondiale nella cybersecurity, è lieta di annunciare la promozione di Francesco Seminaroti a Country Manager per l’Italia. Si tratta di un traguardo significativo che riflette la sua leadership e il contributo di successo, dal suo ingresso in azienda nel 2021. Già Sales Director, Strategic & Major Enterprise Italy, e inizialmente responsabile […]

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Palo Alto Networks, leader mondiale nella cybersecurity, è lieta di annunciare la promozione di Francesco Seminaroti a Country Manager per l’Italia.

Si tratta di un traguardo significativo che riflette la sua leadership e il contributo di successo, dal suo ingresso in azienda nel 2021.

Già Sales Director, Strategic & Major Enterprise Italy, e inizialmente responsabile dei settori Mid-Market, Commerciale e Pubblico, Francesco Seminaroti ha supportato attivamente il team verso il costante raggiungimento degli obiettivi, garantito l’acquisizione di nuovi grandi clienti, accelerato la crescita strategica e consolidato le relazioni sul mercato italiano.

Con sede a Milano, Seminaroti avrà la responsabilità di guidare le strategie di business dell’azienda, sottolineando l’impegno costante rivolto a clienti e partner per proteggere il futuro digitale delle imprese e aiutare le organizzazioni a difendersi in un complesso panorama delle minacce, puntando sulla migliore piattaforma globale di cybersecurity.

“La promozione di Francesco è decisamente meritata e testimonia il suo impegno e le sue capacità di guidare la crescita in un mercato chiave come quello italiano,” evidenzia Jordi Botifoll, Vice President EMEA South & Emerging di Palo Alto Networks. “La sua consolidata esperienza e conoscenza del settore della cybersecurity e delle esigenze di protezione in continua evoluzione, lo rendono la persona ideale a guidare le strategie del paese.”

“Sono onorato di assumere questo nuovo ruolo e di continuare a contribuire al successo di Palo Alto Networks,” sottolinea Francesco Seminaroti. “Gli ultimi cinque anni trascorsi in azienda sono stati un percorso di crescita straordinario. Un’esperienza di continuo apprendimento, resa possibile dalla collaborazione con colleghi di altissimo livello e partner e clienti che sono i veri pilastri del nostro successo. Le fondamenta sono solide; ora siamo pronti a scalare.”

 

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Palo Alto Networks completa l’acquisizione di CyberArk e protegge l’era dell’AI https://www.datamanager.it/2026/02/palo-alto-networks-completa-lacquisizione-di-cyberark-e-protegge-lera-dellai/ Wed, 11 Feb 2026 14:49:23 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250898 Integrata la piattaforma leader che fornisce sicurezza unificata per identità umane, agentiche e macchina Palo Alto Networks, leader globale nella cybersecurity, annuncia il completamento dell’acquisizione di CyberArk, stabilendo così l’Identity Security come pilastro fondamentale della propria strategia di platformization. L’integrazione della CyberArk Identity Security Platform permette a Palo Alto Networks di proteggere ogni identità in […]

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Integrata la piattaforma leader che fornisce sicurezza unificata per identità umane, agentiche e macchina

Palo Alto Networks, leader globale nella cybersecurity, annuncia il completamento dell’acquisizione di CyberArk, stabilendo così l’Identity Security come pilastro fondamentale della propria strategia di platformization. L’integrazione della CyberArk Identity Security Platform permette a Palo Alto Networks di proteggere ogni identità in azienda – umane, agentiche e macchina.

La sicurezza delle identità è diventata fondamentale per proteggere l’azienda moderna. Man mano che le organizzazioni estendono l’utilizzo di cloud, automazione e AI, l’identità – spinta dalla rapida crescita di quelle umane, macchina e AI che operano continuamente con accessi elevati – è emersa come principale vettore di attacco. Oggi le identità macchina superano quelle umane in un rapporto di oltre 80 a 1, e il 75% delle aziende riconosce che le proprie identità umane siano governate da modelli di privilegio obsoleti ed eccessivamente permissivi. Gli attaccanti sfruttano sempre più queste debolezze, rendendo abuso di credenziali e privilegi eccessivi i vettori di minaccia dominanti. Quasi il 90% delle organizzazioni ha già subìto una violazione incentrata sull’identità.

L’acquisizione di CyberArk affronta questo cambiamento, estendendo i controlli di sicurezza dei privilegi oltre un ristretto gruppo di admin a ogni identità in azienda. Democratizzando gli accessi privilegiati tra identità umane, macchina e AI, le organizzazioni possono ridurre i privilegi permanenti, limitare il movimento laterale e bloccare più velocemente gli attacchi basati su identità. Le aziende che utilizzano questa tipologia di controlli possono accelerare la risposta alle violazioni fino all’80%, impedendo agli attaccanti di abusare di credenziali e accessi eccessivi.

Le soluzioni di Identity Security di CyberArk continueranno a essere disponibili come piattaforma autonoma. Parallelamente, è in corso l’integrazione delle avanzate funzionalità di CyberArk nell’ecosistema di Palo Alto Networks. I clienti esistenti non subiranno interruzioni e beneficeranno di una roadmap accelerata, focalizzata su resilienza, efficienza operativa e miglioramento dei livelli di sicurezza.

“L’emergente ondata di agenti AI richiede la protezione di ogni identità – umana, macchina e agentica. Per questo abbiamo agito con decisione, annunciando la nostra intenzione di acquisire CyberArk lo scorso luglio, e sono entusiasta che l’integrazione dei prodotti abbia inizio. Per i nostri clienti, questo significa la fine dei “silos di identità”. Ora possono gestire gli accessi privilegiati nel loro ambiente cloud ibrido, rivolgendosi alla stessa azienda di cui si fidano per la protezione della rete e le security operations, con la garanzia di essere protetti nell’era dell’AI,” sottolinea Nikesh Arora, Chairman e CEO di Palo Alto Networks.

“L’unione con Palo Alto Networks conduce alla creazione del cyber difensore assoluto per l’azienda moderna. Si tratta di una condizione vantaggiosa per tutti: i nostri clienti ottengono accesso al portfolio di sicurezza più completo al mondo, i nostri dipendenti si uniscono a un motore di innovazione globale. Insieme, stiamo creando la combinazione di tecnologie comprovate più robusta del mercato per fermare le violazioni basate su identità,” afferma Matt Cohen, CEO di CyberArk.

Palo Alto Networks annuncia l’intenzione di una doppia quotazione sulla Borsa di Tel Aviv (TASE)

Facendo leva sull’eredità di CyberArk e sulla posizione di Israele quale polo globale della cybersecurity, Palo Alto Networks annuncia l’intenzione di procedere con una quotazione secondaria alla Borsa di Tel Aviv (TASE). Nell’ambito di questa mossa storica, la società prevede di adottare il ticker “CYBR” sulla TASE, rendendo così un tributo di risonanza mondiale al marchio costruito da CyberArk e garantendo che la sua identità rimanga un caposaldo della strategia globale.

Palo Alto Networks continuerà a essere quotata e scambiata con il ticker “PANW” sul NASDAQ Global Select Market. Questa quotazione posizionerebbe Palo Alto Networks come la maggiore società quotata sul TASE per capitalizzazione di mercato. Tale impegno rafforza ulteriormente il centro di R&S israeliano dell’azienda, già il più grande al di fuori della Silicon Valley, quale primario hub globale di innovazione dedicato a proteggere il futuro dell’era dell’AI.

Dettagli della transazione

Secondo i termini dell’accordo, gli azionisti di CyberArk hanno diritto a ricevere 45,00 dollari in contanti e 2,2005 azioni ordinarie di Palo Alto Networks per ogni azione ordinaria di CyberArk.

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Palo Alto Networks e Google Cloud insieme per aiutare i clienti ad accelerare in sicurezza le iniziative cloud e AI https://www.datamanager.it/2025/12/palo-alto-networks-e-google-cloud-insieme-per-aiutare-i-clienti-ad-accelerare-in-sicurezza-le-iniziative-cloud-e-ai/ Mon, 22 Dec 2025 15:16:05 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250111 Mentre le aziende si affrettano a sfruttare il potere trasformativo dell’agentic AI e del cloud computing, Palo Alto Networks e Google Cloud hanno annunciato una significativa estensione della loro partnership strategica con l’obiettivo di abilitare lo sviluppo e l’implementazione sicura di soluzioni di AI e fornire una base fidata che aiuti le aziende a beneficiare […]

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Mentre le aziende si affrettano a sfruttare il potere trasformativo dell’agentic AI e del cloud computing, Palo Alto Networks e Google Cloud hanno annunciato una significativa estensione della loro partnership strategica con l’obiettivo di abilitare lo sviluppo e l’implementazione sicura di soluzioni di AI e fornire una base fidata che aiuti le aziende a beneficiare appieno e con fiducia del potenziale dell’AI.

La collaborazione combina le capacità leader infrastrutturali e AI di Google Cloud con Prisma AIRS di Palo Alto Networks, la piattaforma completa di sicurezza AI, per proteggere la prossima generazione del business digitale.

Il recente “State of Cloud Security Report” di Palo Alto Networks ha rilevato che i clienti stanno ampliando drasticamente l’utilizzo dell’infrastruttura cloud per supportare nuove applicazioni e servizi di AI, sottolineando anche come il 99% degli intervistati abbia subìto nell’ultimo anno almeno un attacco alla propria infrastruttura di AI. L’accordo annunciato oggi mira ad affrontare questi problemi direttamente tramite una strategia go-to-market migliorata e integrando la sicurezza in ogni livello dell’infrastruttura ibrida multi-cloud, in ogni fase di sviluppo applicativo e ogni endpoint, consentendo alle aziende di innovare con l’AI più avanzata, proteggendo al contempo la propria proprietà intellettuale e i dati nel cloud.

Questa nuova fase della partnership fornirà:

  • Sicurezza AI end-to-end dal codice al cloud:i clienti potranno proteggere carichi di lavoro e dati AI in produzione su Google Cloud — inclusi su Vertex AI e Agent Engine — con Prisma AIRS di Palo Alto Networks. Mettendo in sicurezza gli strumenti chiave per gli sviluppatori come l’Agent Development Kit (ADK) con Prisma AIRS, questa collaborazione estesa garantisce una base sicura per la prossima generazione di applicazioni AI sviluppate su Google Cloud — inclusi AI Posture Management per la visibilità, AI Runtime Security™ per la difesa in tempo reale, AI Agent Security per i sistemi autonomi, AI Red Teaming per il testing proattivo e AI Model Security per la scansione delle vulnerabilità.
  • Firewall software di prossima generazione basati su AI (SWFW):i firewall VM-Series di Palo Alto Networks sono progettati per proteggere ambienti cloud (pubblici, privati, ibridi) e virtualizzati, fornendo deep packet inspection e threat prevention in modalità software. Le profonde integrazioni con Google Cloud consentiranno ora ai clienti di mantenere solide policy di sicurezza e accelerare l’adozione di Google Cloud.
  • Piattaforma di Secure Access Service Edge (SASE) basata su AI:Palo Alto Networks Prisma SASE è una piattaforma cloud che protegge accessi e reti per utenti remoti, filiali e dispositivi mobili, insieme a una più profonda integrazione delle soluzioni di sicurezza nei servizi AI nativi di Google Cloud. Palo Alto Networks Prisma Access viene eseguita sulla rete Google, migliorando l’esperienza degli utenti mentre accedono ad applicazioni cloud e AI in esecuzione su Google Cloud, e sfruttando anche Google Cloud Interconnect per aiutare i clienti a connettere la loro infrastruttura WAN attraverso più cloud/applicazioni e mantenere policy di sicurezza coerenti.
  • Esperienza di sicurezza semplificata e unificata: il profondo allineamento tra le due aziende garantisce che le soluzioni per i clienti siano pre-approvate e progettate per operare insieme, eliminando problematiche di integrazione e attrito operativo che possono rallentare i team di sicurezza. Ciò consente ai clienti di implementare la protezione più rapidamente, semplificare la conformità e ottenere una visione unica e completa della sicurezza attraverso l’intero ambiente ibrido multi-cloud.

“Ogni consiglio di amministrazione si chiede come sfruttare la potenza dell’AI senza esporre l’azienda a nuove minacce. La nostra partnership risponde a questa domanda. Stiamo rimuovendo l’attrito tra sicurezza e sviluppo, fornendo una piattaforma unificata in cui la protezione più avanzata sia semplicemente parte nativa della costruzione del futuro. Insieme a Google, stiamo integrando profondamente la nostra sicurezza basata su AI nel tessuto di Google Cloud, trasformando la piattaforma stessa in un sistema di difesa proattivo,” sottolinea BJ Jenkins, President, Palo Alto Networks.

“Le aziende si rivolgono sempre più a Google Cloud e Palo Alto Networks per proteggere applicazioni e dati, insieme e in modo trasparente. Questa ultima estensione della nostra partnership garantirà che i nostri clienti congiunti abbiano accesso alle soluzioni adeguate a salvaguardare la loro infrastruttura AI più critica e sviluppare nuovi agenti AI con una sicurezza già inizialmente integrata,” evidenzia Matt Renner, President e Chief Revenue Officer, Google Cloud.

Sulla base di un rapporto duraturo di successo che include oltre 75 integrazioni congiunte e 2 miliardi di dollari di vendite attraverso Google Cloud Marketplace, Palo Alto Networks sta anche ampliando il proprio impegno a eseguire le piattaforme di sicurezza sull’infrastruttura AI sicura e fidata di Google Cloud, migrando i principali carichi di lavoro interni su Google Cloud in un nuovo accordo da diversi miliardi di dollari. Inoltre, Palo Alto Networks sta ora utilizzando la piattaforma Vertex AI di Google Cloud e i modelli LLM Gemini per alimentare i propri copilot. Collettivamente, queste iniziative approfondiscono la collaborazione ingegneristica tra le due aziende e assicurano che i clienti che eseguono Palo Alto Networks su Google Cloud beneficino di soluzioni ottimizzate nativamente per prestazioni, scalabilità e affidabilità.

 

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Palo Alto Networks e IBM pianificano il lancio di una soluzione congiunta per accelerare la preparazione quantum-safe a livello enterprise https://www.datamanager.it/2025/12/palo-alto-networks-e-ibm-pianificano-il-lancio-di-una-soluzione-congiunta-per-accelerare-la-preparazione-quantum-safe-a-livello-enterprise/ Thu, 11 Dec 2025 09:01:33 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249821 Il servizio beneficerà dell’esperienza quantum-safe di IBM Consulting e della piattaforma di sicurezza di rete di Palo Alto Networks per identificare, proteggere e migrare le infrastrutture crittografiche critiche In un momento in cui il percorso verso il quantum computing fault-tolerant su larga scala accelera rapidamente, le aziende devono puntare sulla protezione dei loro dati. Ed […]

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Il servizio beneficerà dell’esperienza quantum-safe di IBM Consulting e della piattaforma di sicurezza di rete di Palo Alto Networks per identificare, proteggere e migrare le infrastrutture crittografiche critiche

In un momento in cui il percorso verso il quantum computing fault-tolerant su larga scala accelera rapidamente, le aziende devono puntare sulla protezione dei loro dati. Ed è proprio per aiutare le imprese a identificare l’esposizione crittografica, comprendere i rischi legati al quantum computing e accelerare la loro transizione verso una sicurezza quantum-safe, Palo Alto Networks (NASDAQ: PANW) ha annunciato una collaborazione con IBM per lo sviluppo di una soluzione di quantum-safe readiness.

Combinando i servizi Quantum Safe Transformation di IBM con l’intelligence crittografica a livello di rete delle piattaforme di sicurezza Palo Alto Networks, la nuova soluzione fornirà ai clienti una visione completa e azionabile della loro postura crittografica sugli ambienti ibridi, accelerando la loro preparazione per l’era post-quantistica.

“I nostri clienti hanno bisogno di una roadmap completa e pratica verso un futuro quantum-safe e di esperti che li aiutino a metterla in atto. Ed è proprio ciò che questa soluzione – integrando alla profonda visibilità crittografica e le esclusive capacità di traduzione dei cifrari della nostra piattaforma con i rinomati servizi quantum-safe di IBM – offre con l’obiettivo di identificare immediatamente il rischio di un’azienda derivante da un computer quantistico crittograficamente rilevante e applicare controlli per proteggere gli asset più vulnerabili, guadagnando tempo prezioso per effettuare una migrazione completa,” sottolinea Anand Oswal, EVP, Network & AI Security Products di Palo Alto Networks

Una migrazione quantum-safe completa è un complesso esercizio di trasformazione che può richiedere un notevole impiego di tempo e risorse, ma con una pianificazione efficace e un’attività di preparazione preventiva, le aziende possono mitigare e limitare l’esposizione a questo rischio, amplificato nell’era dell’AI, dove enormi set di dati – spesso contenenti proprietà intellettuale sensibile e dati personali – sono il carburante per i nuovi modelli. Garantire la sicurezza di questi dati è fondamentale, e le aziende devono avviare immediatamente il loro percorso verso la preparazione quantum-safe per proteggere il loro futuro.

La soluzione congiunta fornirà un approccio pratico e accelerato alla preparazione quantum-safe che parte dall’identificazione e valutazione del rischio quantistico e si sposta verso una remediation su vasta scala, sfruttando la soluzione Quantum Readiness di Palo Alto Networks per creare un inventario completo e automatizzato degli asset crittografici e del loro utilizzo nelle reti aziendali. Attraverso la funzionalità di Palo Alto Networks Cipher Translation, che intercetta la crittografia vulnerabile al quantum da qualsiasi dispositivo o applicazione e aggiorna istantaneamente le comunicazioni ad algoritmi quantum-safe, il servizio offrirà anche una protezione in tempo reale. Infine, i professionisti degli IBM Consulting Cybersecurity Services utilizzeranno questa telemetria per mappare gli asset, analizzare il rischio e sviluppare una roadmap di migrazione strategica.

“Diventare “quantum safe” non è un evento isolato, ma una trasformazione strategica a livello aziendale. La collaborazione con Palo Alto Networks è fondamentale perché fornisce la visibilità e il controllo di rete essenziali per questo percorso. Insieme, offriamo ai clienti la roadmap strategica e i controlli tecnici indispensabili per gestire la loro transizione crittografica, proteggerli dagli attacchi “raccogli ora, decifra poi”, e costruire una base sicura per l’innovazione nell’era quantistica,” sottolinea Mark Hughes, Global Managing Partner, IBM Consulting Cybersecurity Services.

La nuova soluzione congiunta dovrebbe essere disponibile a inizio 2026.

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Palo Alto Networks annuncia l’accordo per acquisire CyberArk https://www.datamanager.it/2025/07/palo-alto-networks-annuncia-laccordo-per-acquisire-cyberark/ Thu, 31 Jul 2025 08:00:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247035 Nasce la piattaforma di sicurezza end-to-end per l’era dell’AI Palo Alto Networks, leader globale nella cybersecurity, e CyberArk, leader globale nella sicurezza delle identità, hanno annunciato oggi di aver stipulato un accordo definitivo in base al quale Palo Alto Networks acquisirà CyberArk. Secondo i termini dell’intesa gli azionisti di CyberArk riceveranno $45,00 in contanti e […]

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Nasce la piattaforma di sicurezza end-to-end per l’era dell’AI

Palo Alto Networks, leader globale nella cybersecurity, e CyberArk, leader globale nella sicurezza delle identità, hanno annunciato oggi di aver stipulato un accordo definitivo in base al quale Palo Alto Networks acquisirà CyberArk. Secondo i termini dell’intesa gli azionisti di CyberArk riceveranno $45,00 in contanti e 2,2005 azioni ordinarie di Palo Alto Networks per ogni azione CyberArk. Ciò rappresenta un valore azionario di circa $25 miliardi per CyberArk e un premio del 26% rispetto alla media non influenzata di 10 giorni dei VWAP giornalieri di CyberArk al venerdì 25 luglio 2025.

Questa unione strategica segna l’ingresso formale di Palo Alto Networks nel settore della sicurezza delle identità, trasformandola in un pilastro fondamentale della strategia multi-piattaforma dell’azienda. La combinazione della leadership di lunga data di CyberArk nell’identity security e nella gestione degli accessi privilegiati (PAM) con le piattaforme di sicurezza complete alimentate dall’AI di Palo Alto Networks estenderà la protezione a tutte le tipologie di identità privilegiate, tra cui individui, macchine e la nuova ondata di agenti AI autonomi. CyberArk si sta già affermando come piattaforma di sicurezza delle identità, e Palo Alto Networks aiuterà ad accelerare questo percorso verso la platformization, ottimizzando il livello di sicurezza dei clienti.

Nikesh Arora, President e CEO di Palo Alto Networks, ha dichiarato “La nostra strategia di ingresso nel mercato è sempre stata quella di entrare in categorie nel loro punto di inflessione, e crediamo che quel momento per la sicurezza delle identità sia adesso. Questa strategia ha guidato la nostra evoluzione da azienda di next-gen firewall a leader della cybersecurity multi-piattaforma. Oggi, l’ascesa dell’AI e l’esplosione delle identità macchina hanno chiarito che il futuro della sicurezza deve essere realizzato sulla visione che ogni identità richiede il giusto livello di controlli dei privilegi, non “la fallacia dell’IAM”. CyberArk è il leader nell’identity security, con una tecnologia duratura e fondamentale che è essenziale per proteggere l’era dell’AI. Insieme, definiremo il prossimo capitolo della cybersecurity.”

Udi Mokady, Fondatore ed Executive Chairman di CyberArk, ha sottolineato “Questo è un momento chiave nel percorso di CyberArk. Da subito, ci siamo prefissati di proteggere gli asset più critici del mondo, con una focalizzazione chiara su innovazione, fiducia e sicurezza. Unire le forze con Palo Alto Networks è un prossimo capitolo fondamentale, costruito su valori condivisi e un profondo impegno volto a risolvere le sfide più difficili legate alle identità. Insieme, offriremo un’esperienza impareggiabile attraverso identità umane e macchina, accesso privilegiato e innovazione basata su AI per proteggere ciò che verrà. Questa è più di una combinazione di tecnologie: è un’accelerazione della missione che abbiamo iniziato oltre due decenni fa. Sono incredibilmente orgoglioso di ciò che il nostro team ha realizzato e profondamente grato a tutti coloro che hanno reso possibile raggiungere questo traguardo.”

Identità e sicurezza stanno convergendo, evidenziando la necessità di una vera piattaforma di sicurezza delle identità. Proteggere le credenziali privilegiate sia per le identità umane che per quelle macchina – inclusi agenti AI e carichi di lavoro – è la sfida più critica per l’impresa moderna. L’integrazione della Identity Security Platform di CyberArk con Palo Alto Networks fornirà molti benefici fondamentali:

  • Accelera la strategia basata su piattaforma: la piattaforma combinata fornirà una soluzione unica e unificata progettata per eliminare pericolosi gap di sicurezza e semplificare le operazioni. Le funzionalità di CyberArk saranno profondamente integrate nelle piattaforme Strata e Cortex di Palo Alto Networks, sfruttando l’AI per fornire sicurezza consapevole dell’identità e risposta in tempo reale in tutta l’azienda.
  • Innova il mercato IAM tradizionale: questo accordo farà evolvere il mercato IAM legacy andando oltre l’igiene di base ed estendendo principi PAM robusti e security-first per garantire che il giusto livello di controllo dei privilegi sia applicato a ogni identità in tutta l’azienda, siano esse umane, macchina o agenti.
  • Protegge l’agentic AI: Quando le organizzazioni adottano l’agentic AI autonoma, implementano gli utenti privilegiati per eccellenza. La sicurezza delle identità è posizionata per diventare il framework essenziale per proteggere questo nuovo paradigma della forza lavoro enterprise. L’applicazione di principi di accesso “just-in-time” e del minimo privilegio garantisce che agli agenti AI vengano concesse solo le autorizzazioni di cui hanno bisogno, per il tempo necessario, fornendo la supervisione critica indispensabile per proteggere l’automazione basata su AI su larga scala.

Una volta conclusa, questa acquisizione unirà due leader della sicurezza con valori simili, culture forti e team di talento. La loro combinazione offrirà il portfolio di sicurezza più completo e integrato del settore, fornendo ai clienti un unico vendor di fiducia per le loro esigenze di protezione più critiche. Le due aziende insieme diventeranno il “cyber guardian” dei clienti, consentendo loro di concentrarsi sugli obiettivi di business principali e sull’adozione dell’AI, mentre verrà protetto il loro futuro digitale.

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Il 2025 sarà l’anno della disruption https://www.datamanager.it/2024/12/il-2025-sara-lanno-della-disruption/ Fri, 06 Dec 2024 09:31:24 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241871 Le previsioni di cybersecurity di Unit 42 di Palo Alto Networks A cura di Sam Rubin, SVP, Consulting and Threat Intelligence, Unit 42 “Anno delle interruzioni delle attività”, è questo il termine che contraddistinguerà il 2025, che si presenta come un periodo in cui le imprese registreranno un aumento dei cyberattacchi volti a bloccare le […]

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Le previsioni di cybersecurity di Unit 42 di Palo Alto Networks

A cura di Sam Rubin, SVP, Consulting and Threat Intelligence, Unit 42

“Anno delle interruzioni delle attività”, è questo il termine che contraddistinguerà il 2025, che si presenta come un periodo in cui le imprese registreranno un aumento dei cyberattacchi volti a bloccare le operazioni e avere un impatto significativo sugli utenti. Un anno caratterizzato da un incremento delle violazioni mirate a interrompere l’operatività di intere reti aziendali causate da vulnerabilità nella catena di approvvigionamento e attaccanti che raggiungono nuovi livelli di velocità e sofisticazione. Anche il costo degli incidenti aumenterà, spinto da lunghi tempi di inattività e dall’implementazione di difese adatte a contrastare attacchi abilitati dall’intelligenza artificiale.

Generative AI: attacchi fino a 100 volte più repentini e impattanti

Si prevede che la GenAI contribuirà a un’ulteriore riduzione del tempo necessario per ogni fase del framework MITRE ATT&CK e del tempo medio di esfiltrazione (MTTE), consentendo agli attori delle minacce di passare rapidamente dallo sfruttamento della vulnerabilità al suo impatto. Nel 2023, il tempo medio di esfiltrazione dei dati era di due giorni (e in alcuni casi di ore) rispetto ai nove giorni del 2021. Per il 2025 prevediamo una riduzione anche fino a 25 minuti per alcuni incidenti, con una velocità di attacco 100 volte superiore in soli tre anni.

In altre parti del framework MITRE ATT&CK osserveremo un’accelerazione della ricognizione abilitata dalla GenAI volta ad automatizzare l’intelligence open-source (OSINT) e l’identificazione di informazioni e risorse sensibili e di favorire l’accesso iniziale attraverso comunicazioni di phishing e smishing iperpersonalizzate. La stessa tecnologia ridurrà significativamente il tempo necessario per persistenza e movimento laterale, semplificando varie fasi del ciclo di vita dell’attacco e consentendo agli avversari di muoversi tra le reti e fornire payload personalizzati più rapidamente.

I cybercriminali sfrutteranno il Ransomware-as-a-Service (RaaS) potenziato da GenAI per attacchi ancora più avanzati

Nel 2025 prevediamo che le capacità GenAI (ad esempio LLM addestrati dagli attori delle minacce) automatizzeranno parti dello sviluppo e della distribuzione di ransomware, e faciliteranno la creazione di kit personalizzabili, completi di crittografia automatica, targeting delle vittime e ricognizione. C’è persino la possibilità che i chatbot vengano utilizzati dagli attori delle minacce per negoziare in modo più semplice e rapido le richieste di riscatto. L’impatto potrebbe comportare un aumento della frequenza e della sofisticazione degli attacchi ransomware e una sfida più complessa per i professionisti della cybersecurity nel difendere e mitigarne gli effetti.

Le dinamiche del ransomware cambieranno e i cyber criminali investiranno in ricerca e sviluppo per aumentare portata, sofisticazione e velocità degli attacchi

Prevediamo che i criminali informatici si baseranno sulle interruzioni di attività per continuare a chiedere il pagamento di decine di milioni in riscatti. Molti gruppi sofisticati, come Muddled Libra, reinvestiranno questi fondi per ottimizzare le loro capacità di aggirare le difese e sviluppare tattiche più sofisticate lungo ogni fase della catena di attacco e testare tecnologie di AI generativa da utilizzare nei prossimi 3-5 anni che potrebbero consentire loro di identificare e sfruttare vulnerabilità zero-day, e persino creare agenti AI in grado di eseguire attacchi autonomi.

Ma… l’efficacia del ransomware è a rischio e deve vedersela con una crescente resilienza aziendale

Prevediamo cambiamenti nell’impatto del ransomware dovuti a un sempre maggiore potenziamento delle capacità di disaster recovery attraverso ridondanze basate su cloud e architetture resilienti. Grazie a questi progressi, aumenta la capacità delle aziende di ripristinare le operazioni in modo indipendente, riducendo la necessità di considerare le richieste di riscatto.

Assisteremo anche a un calo dei pagamenti: i vantaggi legati al controllo dei dati rubati sono limitati. Pagare un cybercriminale non elimina la responsabilità legale e non c’è alcuna garanzia che le informazioni vengano eliminate come promesso. Di conseguenza, molte aziende daranno priorità a strategie che garantiscano un ripristino rapido e sicuro, come backup immutabili, pianificazione avanzata del recovery e sistemi ridondanti progettati per ridurre al minimo i tempi di inattività.

Questo segna un cambiamento significativo nel modo in cui si affronta il ransomware. Investendo nella resilienza e nel ripristino, le aziende non solo minano il modello di business del ransomware, ma migliorano anche la loro capacità di resistere ad attacchi futuri.

Le infrastrutture critiche saranno il target principale di Nation-State Advanced Persistent Threat

Con l’aumento delle tensioni geopolitiche in tutto il mondo, prevediamo un incremento dei cyberattacchi che prendono di mira le infrastrutture critiche. L’acuirsi delle tensioni tra Stati nazionali crea un ambiente in cui campagne cyber offensive vengono integrate in strategie geopolitiche più ampie. Questi attacchi si concentreranno su servizi essenziali, come energia, acqua, trasporti o assistenza sanitaria, creando punti di accesso strategici da sfruttare quando se ne percepisce un vantaggio. Con i conflitti in corso, tra cui la guerra tra Russia e Ucraina, l’escalation delle tensioni in Medio Oriente e l’aumento delle ostilità tra Cina e Taiwan, ci aspettiamo una crescita delle attività cyber in queste regioni e in ogni nuova area di conflitto.

Le minacce contro la supply chain non accenneranno a diminuire

Nonostante la crescente consapevolezza delle vulnerabilità della supply chain, le aziende continueranno a faticare per gestirla efficacemente, soprattutto a causa della natura complessa delle dipendenze del software. Questa interdipendenza rende difficile tracciare e mitigare i rischi, permettendo a una singola falla di colpire potenzialmente un intero ecosistema. Nel 2025, queste sfide si intensificheranno per tre motivi fondamentali: in primo luogo per l’aumento degli attacchi rivolti ai fornitori di terze parti, caratterizzati da vulnerabilità interessanti per gli attori delle minacce: gli attacchi su larga scala alla supply chain, di portata simile a quella di SolarWinds, sono già in corso, anche se non sono stati ancora identificati; infine, i gruppi APT prenderanno sempre più di mira i principali fornitori di servizi cloud, cercando di ottenere un accesso significativo attraverso un’unica violazione, massimizzando così l’impatto e riducendo il rischio di rilevamento.

 

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Palo Alto Networks e Westcon-Comstor guidano la crescita dei partner nel Marketplace di AWS https://www.datamanager.it/2024/05/palo-alto-networks-e-westcon-comstor-guidano-la-crescita-dei-partner-nel-marketplace-di-aws/ Mon, 06 May 2024 14:02:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=237121 La collaborazione consentirà ai partner di beneficiare di tempi di transazione più rapidi, accordi più importanti e cicli di vendita più brevi Westcon-Comstor, fornitore globale di tecnologia e distributore specializzato, ha annunciato oggi l’ampliamento del suo rapporto con Palo Alto Networks attraverso un accordo volto ad accelerare la crescita dei partner di canale sul Marketplace […]

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La collaborazione consentirà ai partner di beneficiare di tempi di transazione più rapidi, accordi più importanti e cicli di vendita più brevi

Westcon-Comstor, fornitore globale di tecnologia e distributore specializzato, ha annunciato oggi l’ampliamento del suo rapporto con Palo Alto Networks attraverso un accordo volto ad accelerare la crescita dei partner di canale sul Marketplace di AWS.

Grazie a questa collaborazione, i partner potranno acquistare i prodotti software di Palo Alto Networks e servire i propri clienti direttamente sul Marketplace di AWS, dopo averli acquistati da Westcon-Comstor tramite inserzioni private sul Marketplace di AWS.

Ciò consente ai partner di rispondere ai cambiamenti nel comportamento di acquisto degli utenti finali e di beneficiare dei tempi di transazione accelerati, delle dimensioni delle transazioni più ampie, dei tassi di vincita più elevati e dei cicli di vendita ridotti offerti dal Marketplace di AWS.

L’annuncio segue il recente lancio dell’offerta della piattaforma Cortex XDR di Palo Alto Networks per la sicurezza degli endpoint, per aiutare i clienti finali qualificati a liberarsi dalle soluzioni legacy, ad accelerare la piattaforma e a migliorare la protezione degli endpoint.

Palo Alto Networks, che è stato riconosciuto come leader nel Magic Quadrant 2023 di Gartner per le piattaforme di protezione degli endpoint e l’unico leader per il SASE a singolo fornitore, è l’ultimo fornitore a essere formalmente inserito nel programma AWS Marketplace di Westcon-Comstor.

La creazione di un processo di vendita integrato end-to-end offre ai partner un percorso semplificato per la transazione dei prodotti di Palo Alto Networks – tra cui la soluzione SASE Prisma Access e la piattaforma di sicurezza cloud Prisma Cloud – nel Marketplace di AWS, creando nuove opportunità di crescita e assicurando ai partner un posto nell’economia del mercato cloud.

L’accordo tra Palo Alto Networks e Westcon-Comstor copre le regioni Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) e Asia-Pacifico (APAC). Westcon-Comstor diventa il primo e unico distributore, al di fuori degli Stati Uniti, ad inserire privatamente i prodotti software di Palo Alto Networks sul Marketplace di AWS.

“Siamo orgogliosi della nostra partnership di lunga data con Palo Alto Networks e questo accordo esemplifica l’innovazione, l’agilità e l’attenzione al successo dei partner che caratterizzano questo rapporto”, ha dichiarato David Grant, CEO di Westcon-Comstor. “L’ascesa dei mercati cloud è una delle tendenze tecnologiche più importanti degli ultimi anni. Siamo orgogliosi di essere in prima linea nel dare ai partner la possibilità di rispondere, offrendo loro un modo semplificato e lineare di effettuare transazioni con le soluzioni di cybersecurity leader di mercato di Palo Alto Networks sul Marketplace di AWS”.

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SentinelOne, un passo avanti nella sicurezza https://www.datamanager.it/2017/10/sentinelone-un-passo-avanti-nella-sicurezza/ Wed, 11 Oct 2017 10:10:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=132630 SentinelOne sbarca in Italia e punta a conquistare clienti di classe enterprise e PMI nei mercati PA e finance. Exclusive Networks e Fortinet le partnership in campo per sfondare Non si parla ancora di quote di mercato. «è ancora prematuro. In questa fase, si tratta soprattutto di sviluppare quella massa critica di clienti necessaria a […]

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SentinelOne sbarca in Italia e punta a conquistare clienti di classe enterprise e PMI nei mercati PA e finance. Exclusive Networks e Fortinet le partnership in campo per sfondare

Non si parla ancora di quote di mercato. «è ancora prematuro. In questa fase, si tratta soprattutto di sviluppare quella massa critica di clienti necessaria a garantire la sopravvivenza della country» – ci dice senza giri di parole Nicola Altavilla, regional sales manager per l’Italia e Malta di SentinelOne, azienda con sede a Palo Alto, California, sbarcata nel nostro Paese lo scorso aprile. Ma di target sì. «Enterprise e PMI. Lavoriamo su clienti strategici come la Sanità, attraverso accordi quadro con le regioni (MEPA – Mercato Elettronico della PA). E il settore bancario, un verticale molto interessante per noi, nel quale negli USA siamo già ben introdotti. Con importanti prospettive di sviluppo verso Malta. Una country strategica» – spiega Altavilla, data l’alta densità di banche che vanta il minuscolo arcipelago situato a 80 chilometri dalle coste della Sicilia.

Strategia e partnership

L’obiettivo a medio termine? «Il decollo della country attraverso revenue immediate. Investendo al contempo sui partner, per garantire loro, da subito, margini interessanti». Un progetto supportato dalla scelta di rivolgersi a un distributore unico, Exclusive Networks, azienda storica del settore, distintasi negli anni per la capacità di selezionare vendor emergenti e visionari. «Una garanzia. Un Gruppo capace di supportare i partner a livello tecnico-commerciale e di sfruttare al meglio le risorse aziendali a disposizione per lo sviluppo del business». Con ripercussioni positive in termini di vantaggio competitivo per i partner di canale. A patto però che sia supportato da attività di marketing all’altezza e un supporto tecnico pre-sales puntuale. In questo quadro, si innesta la partnership con Fortinet, altro marchio importante del segmento, sul quale SentinelOne ha deciso di puntare per sfruttare al meglio la visibilità e l’ampia base di clientela. Sono questi in sintesi gli ambiziosi obiettivi per l’Italia di SentinelOne, azienda fondata nel 2013 da un manipolo di vecchie volpi della cybersecurity provenienti da Checkpoint, IBM, Intel, McAfee e dalle forze armate israeliane, forte di un’offerta che orbita attorno alle soluzioni di intrusion detection.


#security @SentinelOne Più protezione e visibilità dall’endpoint alla nuvola
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Posizionamento e offerta

Ad Altavilla chiediamo in che modo l’azienda intenda ritagliarsi il proprio spazio in un mercato piuttosto affollato come quello dell’endpoint protection. «Sulla carta, sono almeno una ventina le aziende che propongono soluzioni in questo segmento. In realtà, a mio modo di vedere lo spazio è quasi interamente occupato da tre o quattro nomi. Noi facciamo parte di questo ristretto drappello. Alcuni player stanno completando la loro offerta per assecondare un approccio olistico che ancora non hanno. Al contrario la nostra forza e la nostra intuizione è stata quella di comprendere come definire questo spazio e affinare questo approccio». In SentinelOne, è forte la sensazione di sentirsi un passo avanti rispetto alla concorrenza. Almeno per due aspetti. In primo luogo, nei confronti di quei vendor ancora fermi agli antivirus tradizionali basati su signature. Ma non solo. «Reputiamo superate anche altre tecnologie di sicurezza» – afferma Jose Muniz, solutions engineer di SentinelOne. «Come quelle nate per la difesa perimetrale. Un perimetro, oggi, in dissolvimento. E poi – rileva ancora Muniz – perché le soluzioni della concorrenza sono in grado di affrontare solo una parte del problema. Le nostre, al contrario, raggruppano prevention, detection, and response in una singola piattaforma, così da consentire alle organizzazioni di proteggere i loro endpoint e server critici contro i pericoli rappresentati da malware, exploit e in generale tutte le minacce più sofisticate». E in continua evoluzione. «Prima del 2014, i virus utilizzavano file. Ora invece, sfruttano componenti del sistema operativo per provocare danni ai computer. Pensiamo ai memory based attack. In questi casi, il malware viene caricato in memoria e finita l’esecuzione viene cancellata ogni traccia. Oppure, agli attacchi exploitness. Che non hanno bisogno di sfruttare alcun tipo di vulnerabilità. Perciò tutte quelle soluzioni schiacciate sulla ricerca di exploit oggi sono assai meno utili. La sfida è la detection di fileless malware. Se i tool tradizionali hanno bisogno di un file, di un campione per poter reagire, per le nostre soluzioni questo non è affatto necessario. Perché funzionano in modo diverso. E riescono a fare più cose» – sottolinea Muniz. Come la detection delle minacce zero-day. Che la società afferma di stanare nel 100 per cento dei casi.

La protezione del futuro

«Sempre di più diventa chiaro al chief security officer e al board che investire nel firewall ha oggi meno senso. E infatti, constatiamo come un numero crescente di aziende si stia spostando verso la protezione dell’endpoint. Inoltre – rileva Muniz – siamo stati i primi a dire che era arrivato il momento di sostituire senza patemi l’antivirus. Ottenendo l’ok da parte di una società di testing indipendente. E da allora, tutti hanno iniziato a farlo. In America, ci prendevano per matti. «Davvero avete intenzione di fare la guerra a un gigante come Symantec, proponendo un’alternativa all’antivirus»? Il resto è storia. La carica innovativa di SentinelOne ha mietuto numerosi riconoscimenti. «Gartner, per esempio, ci ha accordato la palma di azienda più visionaria del segmento riconoscendoci la paternità di una intuizione. Quella cioè di aver implementato i pilastri che dovrebbero informare la next-generation endpoint protection: EDR (endpoint detection and response) e EPP (endpoint protection platforms), funzionalità che non ha senso separare. Al contrario c’è bisogno di soluzioni che fondano entrambe le feature in un’unica piattaforma. Questa è la protezione del futuro. E infatti oggi, tutti i vendor EDR vogliono trasformarsi in vendor EPP e viceversa. Noi questo passaggio l’abbiamo fatto per primi, e oggi siamo pronti a proporre le capabilities che servono davvero all’azienda».


.@SentinelOne sbarca in Italia e punta i mercati PA e finance con @EXN_IT e @Fortinet
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La volontà di rimanere indipendenti

Il cliente evoluto apprezza il valore della soluzione, la sua efficacia e il suo grado di innovazione, aggiunge Altavilla. «Il cliente generico guarda invece al pricing. Alla prima categoria appartengono banche, PA, sanità, utilities. Alla seconda soprattutto il retail. Clienti vecchio stampo che privilegiano il grande nome». Una resistenza – secondo Altavilla – correlata spesso all’età anagrafica degli interlocutori. SentinelOne è un cavallo su cui hanno scelto di puntare anche i fondi di venture capital. Come dimostra l’entità dei finanziamenti, superiore ai quaranta milioni di dollari, raccolti in poco più di quattro anni. Capitali arrivati da Data Collective, Granite Hill Capital Partners, Tiger Global Management, UpWest Labs, Westly Group. Oltre che da Accel Partners, fondo specializzato in investimenti nel settore dell’information technology, già coinvolto in altre operazioni con aziende del calibro di Checkpoint, Spotify, Dropbox. Il fondo ha finanziato il progetto di crescita dell’azienda californiana con due tranche rispettivamente di 130 e 70 milioni di dollari. Anche per questo SentinelOne si è trasformata in un boccone ambito anche dalla concorrenza. Come dimostra il tentativo di acquisizione nei mesi scorsi da parte di Palo Alto Networks. «Tentativo rimandato al mittente. SentinelOne non è più una startup. In questi primi anni di attività, i risultati sono stati più che incoraggianti». E il riferimento è a una clientela worldwide dichiarata di oltre 1000 aziende, concentrate nei settori finance, media, energy. «Un dato riferito allo scorso dicembre» – puntualizza Altavilla. «Da un lato queste avances non possono che farci piacere. Perché significa che i nostri competitor considerano la nostra tecnologia altamente competitiva. A queste avances però non intendiamo cedere. Perché da parte nostra c’è la ferma volontà di rimanere indipendenti».

Foto di Gabriele Sandrini

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Exclusive Networks riceve il riconoscimento Elite ASC da Palo Alto Networks https://www.datamanager.it/2014/12/exclusive-networks-riceve-riconoscimento-elite-asc-palo-alto-networks/ Tue, 02 Dec 2014 18:30:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66000 Palo Alto Networks è l’ultimo vendor ad aver riconosciuto l’eccellenza del supporto tecnico di Passport, l’assistenza firmata Exclusive Networks Exclusive Networks Group, uno dei maggiori distributori a valore focalizzati nell’area della Sicurezza e del Networking, annuncia di essere una delle prime aziende al mondo a ricevere il nuovo accreditamento Elite ASC (Authorised Support Centre) da […]

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Palo Alto Networks è l’ultimo vendor ad aver riconosciuto l’eccellenza del supporto tecnico di Passport, l’assistenza firmata Exclusive Networks

Exclusive Networks Group, uno dei maggiori distributori a valore focalizzati nell’area della Sicurezza e del Networking, annuncia di essere una delle prime aziende al mondo a ricevere il nuovo accreditamento Elite ASC (Authorised Support Centre) da parte di Palo Alto Networks.

Il riconoscimento riguarda il principale centro di assistenza 24/7 basato in UK, che offre supporto a tutte le aree in cui opera Exclusive Networks, il Passport International Support Centre e i centri assistenza locali in Germania e Finlandia. Lo status di Elite ASC è riservato solo al miglior 20% dei centri assistenza globali, e viene riconosciuto sulla base di competenze, metriche qualitative e disponibilità 24/7 di ingegneri qualificati.

[blockquote style=”4″]”Abbiamo realizzato investimenti importanti nei nostri centri di assistenza, creando un centro di risposta rapida a supporto di numerosi vendor”, commenta Sean Remnant, CTO di Exclusive Networks Group. “E’ fantastico ricevere un simile riconoscimento da parte di Palo Alto Networks, notoriamente molto rigorosa nell’approccio agli standard di assistenza tecnica. Tutto ciò significa maggiori benefici per i nostri partner e per i loro clienti, ovunque essi siano”.[/blockquote]

Lo status Elite ASC include particolari privilegi nell’accesso alle risorse, la possibilità di accesso diretto ai più esperti ingegneri TAC di Palo Alto Network in caso di necessità, e la partecipazione all ‘ASC Advisory Council.

Attraverso Passport, il brand di servizi professionali e di supporto, Exclusive Networks è anche accreditata da Palo Alto Networks quale Certified Professional Service Partner ed è Authorised Training Centre (ATC) in 11 paesi.

 

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Easynet semplifica la sicurezza con una nuova offerta di servizi https://www.datamanager.it/2014/11/easynet-semplifica-sicurezza-nuova-offerta-servizi/ Sun, 02 Nov 2014 11:00:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64048 Le minacce interne ed esterne alle organizzazioni e ai loro sistemi stanno crescendo in frequenza, intensità e impatto. Per aiutare le imprese ad attenuare questi rischi, Easynet presenta una nuova e completa gamma di servizi di firewall gestiti di nuova generazione Tali servizi, implementati in collaborazione con Palo Alto Networks, proteggono le aziende e i […]

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Le minacce interne ed esterne alle organizzazioni e ai loro sistemi stanno crescendo in frequenza, intensità e impatto. Per aiutare le imprese ad attenuare questi rischi, Easynet presenta una nuova e completa gamma di servizi di firewall gestiti di nuova generazione

Tali servizi, implementati in collaborazione con Palo Alto Networks, proteggono le aziende e i loro dati, operando a livello applicativo per fornire una sicurezza più granulare. Come parte del suo portafoglio, Easynet lancia ‘vSIG’, il nuovo servizio di firewall gestiti cloud-based, completamente resiliente, basato sulla competenza di Easynet nel fornire soluzioni professionali di sicurezza e cloud.

Ideale per le organizzazioni globali che adottano il mobile working, o per quelle aziende che migrano i dati in un ambiente cloud, la gamma di servizi firewall Easynet garantisce la sicurezza aziendale a prescindere dal dispositivo utilizzato e dalla posizione dell’utente, con l’agilità necessaria ad adattarsi alle mutevoli necessità legate alla crescita dal business.

I firewall rete-centrici tradizionali non sono application- o threat-aware, e hanno bisogno di un’implementazione complessa di vari hardware, software, regole, policy e sistemi di gestione. Al contrario, Easynet offre un’unica piattaforma di sicurezza totalmente integrata con sistema di reporting consolidato.

La nuova gamma di prodotti – che include servizi di firewall virtuali, accesso remoto alla VPN, data filtering, URL filtering, identificazione di malware e applicazioni e report a livello utente – interessa una varietà di minacce chiave per la sicurezza che potrebbero impattare le performance di un’organizzazione, inclusi i rischi della perdita dei dati e l’interruzione della business continuity causata da malware o guasti di sistema. Inoltre, fornendo completa visibilità sull’uso delle applicazioni e sulle performance, i servizi rispondono ai rischi causati dalla gestione inefficiente delle applicazioni così come l’alto consumo di banda e la produttività utente persa.

Christophe Verdenne, Managing Director Easynet Southern Europe, ha affermato, “Cinque anni fa, i responsabili di azienda perdevano il sonno per l’impatto che le economie travagliate avevano sulle loro operazioni. Adesso, invece, c’è un nuovo fantasma nell’ombra: solo nel Regno Unito, infatti, le aziende affrontano circa 1.190 minacce interne alla sicurezza ogni giorno. Aggiungiamo a questo le minacce esterne come virus, attacchi specifici alle applicazioni e phishing, ed è chiaro che le organizzazioni hanno bisogno di adottare misure di protezione per non mettere a rischio il loro business”.

Prosegue, “Insieme a Palo Alto Networks, Easynet elimina la complessità che spesso va di pari passo con i servizi di sicurezza, fornendo una singola piattaforma ad alte prestazioni con reporting dettagliato in real time e monitoraggio 24/7. I nostri clienti selezionano il servizio che meglio risponde alle esigenze di sicurezza delle loro organizzazioni e noi integriamo la piattaforma con i loro sistemi, che siano in un ambiente cloud, on-premise o ibrido”.

Mike Langley, Regional Vice President, Western Europe and South Africa di Palo Alto Networks afferma, “Organizzazioni di tutto il mondo si affidano a Palo Alto Networks per il livello di protezione, visibilità e automazione che i prodotti tradizionali non possono offrire. Insieme a Easynet, possiamo abilitare le applicazioni in modo sicuro, mantenere la produttività del business e offrire sistemi enterprise di rilevazione e prevenzione attraverso una sola piattaforma progettata a tale scopo.”

 

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