pannello fotovoltaico – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 16 Jul 2015 14:32:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png pannello fotovoltaico – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Debuttano in Olanda le barriere antirumore a energia solare https://www.datamanager.it/2015/07/debuttano-in-olanda-le-barriere-antirumore-a-energia-solare/ Thu, 16 Jul 2015 14:32:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=81123 L’Università di Eindhoven ha realizzato dei pannelli antirumore per dividere le carreggiate che raccolgono energia solare per produrre elettricità L’Olanda si dimostra ancora una volta un Paese attento alla sostenibilità ambientale, in particolare per quanto riguarda la mobilità. L’Università di Eindhoven ha realizzato un particolare modello di barriera antirumore per autostrade che non solo protegge […]

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L’Università di Eindhoven ha realizzato dei pannelli antirumore per dividere le carreggiate che raccolgono energia solare per produrre elettricità

L’Olanda si dimostra ancora una volta un Paese attento alla sostenibilità ambientale, in particolare per quanto riguarda la mobilità. L’Università di Eindhoven ha realizzato un particolare modello di barriera antirumore per autostrade che non solo protegge i cittadini dai suoni troppo forti ma raccoglie anche l’energia solare per produrre elettricità a uso domestico.

Pannelli antirumore che catturano l’energia solare

I pannelli ideati dall’ateneo olandese si chiamano LSC (Luminescent Solar Concentrators) e come di consueto vengono montati ai due lati delle carreggiate per separarle dalle altre e dai centri abitati vicino all’autostrada. Questa tecnologia permette di proteggere i cittadini dal continuo rumore delle automobili in corsa ma soprattutto, grazie all’utilizzo di pannelli fotovoltaici, catturano l’energia solare per alimentare il loro impianto elettrico. Inoltre, i divisori antirumore sono disponibili in diversi colori per rendere più vivace il grigio delle strade. La nuova tecnologia è già stata sperimentata con successo lungo l’autostrada A2 nei pressi della cittadina di Den Bosch e ha permesso di produrre energia a basso costo per 50 famiglie.

Questa non l’unica soluzione green in ambito stradale sviluppata nei Paesi Bassi. Vicino al paese di Oss, è stata testata una nuova vernice fluorescente per la segnaletica orizzontale in grado di illuminare la strada senza bisogno di lampioni e catarifrangenti.

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Solar Impulse 2 si ferma per un problema alle batterie https://www.datamanager.it/2015/07/solar-impulse-2-si-ferma-per-un-problema-alle-batterie/ Thu, 16 Jul 2015 08:31:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=81112 Solar Impulse 2, l’aereo alimentato a energia solare che doveva compiere il giro del mondo, sarà costretto a fermarsi fino alla prossima primavera Brutte notizie per Solar Impulse 2, l’aereo alimentato a energia solare che sta cercando di compiere il giro del mondo. Il velivolo green è partito a marzo da Abu Dhabi e dopo aver […]

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Solar Impulse 2, l’aereo alimentato a energia solare che doveva compiere il giro del mondo, sarà costretto a fermarsi fino alla prossima primavera

Brutte notizie per Solar Impulse 2, l’aereo alimentato a energia solare che sta cercando di compiere il giro del mondo. Il velivolo green è partito a marzo da Abu Dhabi e dopo aver percorso oltre metà del suo viaggio è stato costretto a fermarsi per un problema tecnico. Lo stop sarà piuttosto lungo e l’aereo potrà ripartire solamente la prossima primavera.

Le batterie fermano Solar Impulse 2

Mentre Solar Impulse 2 stava compiendo la traversata del Pacifico dall’arcipelago del Giappone alle isole Hawaii, tappa percorsa in appena 117 ore e 52 minuti, le sue batterie si sarebbero surriscaldate fino a raggiungere livelli critici. I tecnici sono stati quindi costretti a decretare una pausa di 9 mesi per testare e collaudare nuovi accumulatori di energia più potenti ed efficienti. Solar Impulse 2 potrà quindi riprendere il suo viaggio dalle isole statunitensi ad aprile 2016.

“Far accadere l’impossibile richiede più tempo rispetto al possibile. L’avventura continua. Anche se il Solar Impulse non vola, non significa che dobbiamo smettere di far crescere la consapevolezza su un futuro pulito”, ha dichiarato il co-creatore del progetto, Bertrand Piccard.

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Un Drone per monitorare i parchi fotovoltaici https://www.datamanager.it/2015/04/un-drone-per-monitorare-i-parchi-fotovoltaici/ Fri, 24 Apr 2015 13:17:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73852 Nimbus ha presentato alla conferenza Roma Drone Conference il drone PPL612F per il monitoraggio dei parchi fotovoltaici Un drone sorvola rapidamente un grande parco fotovoltaico. Pochi istanti dopo, il gestore dell’impianto riceve il dato reale dell’efficienza complessiva e anche la segnalazione di eventuali malfunzionamenti dei pannelli. Questo scenario sarà presto possibile grazie al nuovo drone “PPL612F”, […]

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Nimbus ha presentato alla conferenza Roma Drone Conference il drone PPL612F per il monitoraggio dei parchi fotovoltaici

Un drone sorvola rapidamente un grande parco fotovoltaico. Pochi istanti dopo, il gestore dell’impianto riceve il dato reale dell’efficienza complessiva e anche la segnalazione di eventuali malfunzionamenti dei pannelli. Questo scenario sarà presto possibile grazie al nuovo drone “PPL612F”, sviluppato dall’azienda torinese Nimbus, che si è avvalsa anche delle competenze del Politecnico di Milano. Il drone verrà presentato ufficialmente martedì prossimo 28 aprile durante la conferenza “Droni per la scienza”, che si svolgerà a Roma presso il Centro Congressi Frentani (via dei Frentani 4 – ore 9-16.30). L’Italia può contare oggi su circa 648mila impianti fotovoltaici ed è il terzo paese al mondo (dopo Germania e Cina) per la produzione di energia solare. L’utilizzo dei droni per il controllo dei parchi solari, perciò, rappresenterà nel prossimo futuro un’innovativa soluzione per verificarne l’efficienza reale e anche una nuova opportunità di business. Alla conferenza romana parteciperanno i massimi esperti nell’utilizzo degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR), anche per la ricerca scientifica e tecnologica.

PPL612F: un drone per proteggere i pannelli fotovoltaici

Il drone “PPL612F” è un esacottero (cioè un multirotore dotato di 6 eliche), con un peso massimo al decollo di 4,95 kg ed un’autonomia massima di 40 minuti di volo. E’ una delle 4 configurazioni di questa nuova macchina volante, progettata da Nimbus per rispondere alle esigenze delle applicazioni business. Il drone ha spiccate caratteristiche di sicurezza (telaio monoblocco in materiale inoffensivo, protezione delle eliche, doppia avionica ridondante, sistema di terminazione del volo) per favorirne l’impiego in ambito professionale, nel rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro. La configurazione per le attività nel settore del fotovoltaico è dotata di sensori nella banda del visibile e dell’infrarosso. In collaborazione con il Solar Tech Lab del Politecnico di Milano, è stato anche sviluppato un sofisticato algoritmo capace di incrociare le informazioni raccolte in volo dal drone con i dati elettrici dell’impianto, al fine di ottenere informazioni precise sull’efficienza e sui pannelli guasti da manutenere o sostituire. Il modello-base “Nimbus PPL612” è stato studiato anche per altre applicazioni professionali, tra cui il controllo delle grandi infrastrutture stradali (come ponti e viadotti) e gli interventi nelle emergenze.

La conferenza “Droni per la scienza. Iniziative e progetti con gli APR di Università e Centri di ricerca in Italia” è il settimo e ultimo appuntamento del ciclo “Roma Drone Conference”, organizzato dall’associazione Ifimedia e da Mediarkè. Vi parteciperanno, oltre ad esperti dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), ricercatori delle maggiori istituzioni scientifiche italiane: Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). Nutrita anche la presenza di docenti di università e istituti di formazione: Politecnico di Milano, Roma Sapienza, Roma Tre, Bologna, Genova, Napoli Parthenope, Link Campus University e IISS J.C. Maxwell. Interverranno pure i manager di diverse aziende specializzate italiane: oltre a Nimbus, anche Alenia Aermacchi (Fimeccanica), IDS Ingegneria dei Sistemi, FlyTop, Italdron, Cloud Cam by Nuovi Sistemi, Tea Group, GeneralAvia e Modus_Ens M8.

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I network di energia solare sbarcano negli USA https://www.datamanager.it/2015/04/i-network-di-energia-solare-sbarcano-negli-usa/ Fri, 10 Apr 2015 14:05:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72984 Solar Sharing Network è la prima cooperativa green negli Stati Uniti che permette di condividere l’energia solare L’interesse per l’energia solare è aumentato in tutti gli ambiti delle nostra società. I governi spingono per l’adozione di questa tecnologia, i cittadini hanno raggiunto una maggiore consapevolezza verso un uso sostenibile delle risorse e moltissime aziende stanno […]

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Solar Sharing Network è la prima cooperativa green negli Stati Uniti che permette di condividere l’energia solare

L’interesse per l’energia solare è aumentato in tutti gli ambiti delle nostra società. I governi spingono per l’adozione di questa tecnologia, i cittadini hanno raggiunto una maggiore consapevolezza verso un uso sostenibile delle risorse e moltissime aziende stanno lavorando in ottica green. L’Italia è il terzo Paese al mondo per quantità di pannelli fotovoltaici installati e gli Stati Uniti, che ci seguono in classifica, non vogliono essere certo da meno.

Solar Sharing Network: la prima cooperativa per l’energia solare negli USA

La società Yeloha ha creato in Massachusetts il primo network di energia solare negli Stati Uniti. Il progetto “Solar Sharing Network” permette a chi ne fa parte di condividere l’energia raccolta dai pannelli solari installati sulle proprie abitazioni. Anche chi non ha la possibilità di dotarsi di questi sistemi può comunque acquistare l’elettricità prodotta in modo sostenibile “con una notevole riduzione dei costi delle bollette per tutti”. “La nostra missione è quella di creare e accelerare la condivisione dell’economia e dell’energia solare” ha spiegato CEO di Yeloha, Amit Rosner.

Questo tipo di comunità green sono presenti in Europa già da diverso tempo. In Italia la Cooperativa Energyland ha realizzato Solar Share, una cooperativa fotovoltaica che permette di condividere in 13 Regioni l’elettricità prodotta da un unico impianto posto a Lecce. Le 121 famiglie che partecipano al progetto hanno contribuito all’acquisto della struttura pugliese e già spartiscono fra loro l’energia solare raccolta.

 

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Google investe 300 mln nel fotovoltaico di SolarCity https://www.datamanager.it/2015/03/google-investe-300-mln-nel-fotovoltaico-solarcity/ Mon, 02 Mar 2015 13:58:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70490 Google ha finanziato con 300 milioni di dollari il progetto SolarCity, un piano per la diffusione dei pannelli fotovoltaici Google ha nuovamente confermato il suo desiderio di ridurre l’impatto ambientale dei suoi impianti e di favorire l’utilizzo di fonti energetiche alternative. Big G ha annunciato un finanziamento di 300 milioni di dollari per il progetto […]

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Google ha finanziato con 300 milioni di dollari il progetto SolarCity, un piano per la diffusione dei pannelli fotovoltaici

Google ha nuovamente confermato il suo desiderio di ridurre l’impatto ambientale dei suoi impianti e di favorire l’utilizzo di fonti energetiche alternative. Big G ha annunciato un finanziamento di 300 milioni di dollari per il progetto Solar City, un piano per diffondere il fotovoltaico in tutti gli Stati Uniti. L’azienda di Mountain View, che ha recentemente comprato il dominio “.app”,  installerà gratuitamente i pannelli in 25mila abitazioni residenziali a fronte di un abbonamento mensile per la fornitura del servizio. Google aveva già investito 280 milioni di dollari in SolarCity e ora il progetto può contare su un fondo di addirittura 750 milioni di dollari. In totale Big G ha sborsato oltre 1,5 miliardi di dollari per lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Anche Apple, che in passato è stata eletta azienda hitech più attenta all’ambiente, ha finanziato nuovi progetti in ottica green. La Mela ha investito 800 milioni di dollari per un nuovo impianto fotovoltaico e spenderà quasi 2 miliardi di dollari per la costruzione di due data center in Europa alimentati al 100% da fonti rinnovabili.

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I Blu-Ray sono il futuro delle celle solari? https://www.datamanager.it/2014/11/i-blu-ray-futuro-delle-celle-solari/ Thu, 27 Nov 2014 10:49:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=65770 Un team di ricerca ha scoperto che l’applicazione della tecnologia Blu-Ray nelle celle solari può aumentarne del 21,8% l’efficienza Un aiuto inaspettato nella realizzazione di celle solari molto più efficienti potrebbe venire da una tecnologia che utilizziamo quotidianamente. Un gruppo di ricerca della Northwestern University ha scoperto che l’utilizzo dei Blu-Ray in ambito fotovoltaico, un […]

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Un team di ricerca ha scoperto che l’applicazione della tecnologia Blu-Ray nelle celle solari può aumentarne del 21,8% l’efficienza

Un aiuto inaspettato nella realizzazione di celle solari molto più efficienti potrebbe venire da una tecnologia che utilizziamo quotidianamente. Un gruppo di ricerca della Northwestern University ha scoperto che l’utilizzo dei Blu-Ray in ambito fotovoltaico, un settore in rapida espansione a livello globale, può aumentare il potere di assorbimento dell’energia solare.

“Abbiamo avuto la sensazione che i dischi Blu-ray avrebbero potuto funzionare per migliorare le celle fotovoltaiche, e, per la nostra gioia, abbiamo scoperto che i modelli esistenti vanno bene”, ha detto Huang Jiaxing, chimico dei materiali della McCormick School of Engineering and Applied Science che ha partecipato allo studio.

Blu-Ray e celle solari

Il Blu-Ray utilizza un particolare laser a luce blu per la scrittura e la lettura dei dati. La lunghezza d’onda ridotta (405 nm) gli permette di immagazzinare molte più informazioni se paragonato ai classici DVD: 200 GB contro i 4,7 GB di un DVD Single Layer-Single Side. Questa sua particolarità può però essere sfruttata per aumentare l’efficienza delle celle solari, che presto potranno essere realizzate tramite stampa 3D. Grazie al Blu-Ray i pannelli fotovoltaici possono aumentare del 21,8% il potere di assorbimento della luce solare.

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