payroll – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 08 Nov 2018 11:15:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png payroll – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Zeta Service: azienda tutta al femminile che fa collezione di premi e cresce https://www.datamanager.it/2018/07/zeta-service-azienda-tutta-al-femminile-che-fa-collezione-di-premi-e-cresce/ Wed, 25 Jul 2018 17:00:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152088 “Dammi tre parole”, un libro di Silvia Bolzoni racconta la storia di Zeta Service Quando la storia di un’azienda diventa esempio illuminato di una rivoluzione virtuosa nei rapporti con i dipendenti, quella storia può esser letta con lo stesso entusiasmo che si prova sfogliando un romanzo avvincente. È quello che è riuscita a fare Silvia […]

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“Dammi tre parole”, un libro di Silvia Bolzoni racconta la storia di Zeta Service

Quando la storia di un’azienda diventa esempio illuminato di una rivoluzione virtuosa nei rapporti con i dipendenti, quella storia può esser letta con lo stesso entusiasmo che si prova sfogliando un romanzo avvincente. È quello che è riuscita a fare Silvia Bolzoni, Founder e Ceo di Zeta Service, sia creando un’azienda dove la qualità del lavoro e dei rapporti umani è all’avanguardia in Italia (tanto da guadagnare i premi più prestigiosi), sia raccontando la sua storia d’amore con Zeta Service. È da poco disponibile infatti “Dammi tre parole – Piccola storia romantica di un’azienda felice”, un libro nel quale Silvia Bolzoni rende il lettore complice nel suo viaggio, dalla nascita dell’idea di Zeta Service alla costruzione tangibile di quel sogno.

Oggi infatti Zeta Service – creata da una donna e con l’80% di presenza femminile – che si occupa diservizi payroll, amministrazione del personale, consulenza del lavoro e consulenza HR, “aiuta a chiarire, amministrare ed elevare il rapporto di lavoro” all’interno delle aziende. E lo fa partendo dall’esempio: al suo interno la formazione sulla crescita personale dei dipendenti è costante, come costante è l’attenzione per lo sviluppo del lato umano del lavoro e della bellezza, nella collaborazione come nel miglioramento della persona, che porta anche a migliorare come professionisti, tanto da dedicare ad ogni anno un “tema” poi sviluppato giornalmente: nel 2016 il Benessere, nel 2017 la Bellezza, nel 2018 la Felicità, curato da un’apposita divisione aziendale che si occupa specificatamente del benessere dei lavoratori.

«Da sempre lavoro nel mondo del payroll» spiega Silvia Bolzoni, «e in una mia precedente esperienza mi era stato di detto di avere un “eccessivo” orientamento al cliente e alle persone: è da lì che è nato il mio sogno di creare un’azienda fatta a modo mioe che potesse avere proprio in questo “eccessivo” orientamento alle persone il suo punto di forza».

Uno sportello counselling per questioni professionali e anche private, con un coach professionista a disposizione (al 50% pagato dall’azienda), agevolazioni e convenzioni per i dipendenti, un “maggiordomo” aziendale per la manutenzione dell’auto o il ritiro dei pacchi Amazon… È la vita quotidiana all’interno di un’azienda che solo negli ultimi anni ha ricevuto ben 13 fra i riconoscimenti più ambiti per la qualità e la modernità innovativa dell’ambiente di lavoro. Solo il mese scorso, dopo essere stata selezionata da Borsa Italiana per entrare a far parte del progetto Elite 2018, la “community internazionale di aziende eccellenti, in crescita e che fanno parte di un ecosistema innovativo ed etico”, Zeta Service è stata insignita del Women Value Company della Fondazione Bellisario per la valorizzazione del talento femminile.

Nel libro “Dammi tre parole” ha infine il giusto rilievo un’iniziativa della quale Silvia Bolzoni è particolarmente orgogliosa: il Progetto Libellula. L’attenzione al benessere del personale e la sensibilità femminile ha portato infatti Zeta Service a creare nel 2017 un network di aziende unite dalla volontà di combattere la violenza sulle donne e la discriminazione in generale «perché secondo noi l’azienda non è solo un posto di lavoro, ma è un luogo per fare cultura e diffondere messaggi forti a tutte le sue persone, così come alle famiglie e quindi ai bambini. Il Progetto Libellula propone proprio questo: coinvolgere le aziende nel trattare questotema attraverso dei workshop di sensibilizzazione e riflessione dedicati ai collaboratori».

Il futuro è adesso: Zeta Service, che dimostra come un mondo migliore sia possibile.

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NelsonHall riconosce ADP come azienda “Leader” 2017 nei servizi di payroll https://www.datamanager.it/2018/02/nelsonhall-riconosce-adp-azienda-leader-2017-nei-servizi-payroll/ Thu, 01 Feb 2018 13:42:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140127 ADP è presente in classifica per il quinto anno consecutivo La forza lavoro sembra agisca in modo molto diverso oggi rispetto a cinque anni fa. Le aziende hanno bisogno di soluzioni che le aiutino ad anticipare e a gestire l’impatto che l’evoluzione della forza lavoro può avere sulle funzioni critiche di gestione dei dipendenti, come il […]

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ADP è presente in classifica per il quinto anno consecutivo

La forza lavoro sembra agisca in modo molto diverso oggi rispetto a cinque anni fa. Le aziende hanno bisogno di soluzioni che le aiutino ad anticipare e a gestire l’impatto che l’evoluzione della forza lavoro può avere sulle funzioni critiche di gestione dei dipendenti, come il modo in cui vengono pagati, motivo per cui NelsonHall, un’azienda globale di analisi dei processi aziendali e analista dei servizi IT, ha riconosciuto ADP come leader del settore dei servizi di outsourcing dell’elaborazione delle buste paga all’interno della classifica “NelsonHall Evaluation & Assessment Tool (NEAT) Payroll Services 2017”.

NelsonHall ha evidenziato l’ampiezza dell’offerta di servizi ADP come fattore chiave di differenziazione. Ciò include la sua capacità di fornire soluzioni per clienti che vanno dalle piccole imprese alle grandi imprese di tutto il mondo, con payroll multinazionali e supporto multilingue che può essere adattato alle specifiche esigenze locali di ogni mercato.

Inoltre, ADP è stato riconosciuto per:

  • capacità di investire in soluzioni innovative basate su cloud che possono facilmente evolversi, semplici da utilizzare e in grado di fornire informazioni previsionali in tempo reale.
  • Miglioramenti recenti nell’apprendimento automatico, nell’analisi predittiva e nelle capacità di benchmarking di ADP DataCloud, il portafoglio di strumenti di analisi dei dati ADP per la gestione del capitale umano (HCM) che fornisce approfondimenti alle organizzazioni sulla propria forza lavoro e il loro confronto con altre organizzazioni simili.
  • Continua espansione delle soluzioni offerte in ADP Marketplace, l’app store basato su cloud e progettato per aiutare i datori di lavoro a gestire un ecosistema di applicazioni aziendali provenienti da ADP e altri fornitori, realizzato su un’unica piattaforma.

“L’attuale mercato dei payroll è affollato e sta diventando sempre più difficile per i venditori differenziare i propri servizi e le offerte di prodotti”, ha dichiarato Pete Tiliakos, analista principale dei servizi per le risorse umane presso NelsonHall. “I punteggi più alti ottenuti da ADP nel NEAT Payroll Services 2017, sono motivati dalla capacità che ha l’azienda di distinguersi grazie a un insieme di competenze e capacità che sfociano in un’offerta di servizi di payroll abilitati a tecnologie che si allineano perfettamente alle strategie HCM delle aziende”.

“Nel frenetico e sempre più globale ambiente di lavoro contemporaneo, è più difficile che mai per le aziende gestire efficacemente la propria forza lavoro”, ha dichiarato Stuart Sackman, vice presidente aziendale, Global Product & Technology, ADP. “In ADP, il nostro obiettivo principale è fornire la tecnologia e i servizi giusti per le aziende di qualsiasi dimensione, indipendentemente da dove si trovino oggi o da quali siano i loro piani di espansione futuri. Comparire tra i migliori nella classifica NelsonHall per la quinta volta consecutiva significa che stiamo facendo proprio questo”.

Lo strumento di valutazione NelsonHall valuta i fornitori su due dimensioni chiave: la capacità di offrire vantaggi immediati e quella di soddisfare le esigenze future dei clienti. Le aziende identificate nel quadrante Leader hanno ottenuto buoni risultati grazie a una combinazione di valutazioni degli analisti e feedback dei clienti dei fornitori.

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ADP 5.0 – Il lavoro (hi-tech) con la persona al centro https://www.datamanager.it/2017/11/adp-5-0-lavoro-hi-tech-la-persona-al-centro/ Mon, 27 Nov 2017 10:04:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136201 Il leader globale delle paghe celebra i suoi primi 50 anni di presenza italiana con un convegno che esplora le conseguenze dell’automazione sul modo di lavorare. La trasformazione digitale dipende anche dalla qualità della gestione del capitale umano Una convention tutta dedicata sul presente e sul futuro del lavoro. Un’intera mattinata di approfondimento e di […]

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Il leader globale delle paghe celebra i suoi primi 50 anni di presenza italiana con un convegno che esplora le conseguenze dell’automazione sul modo di lavorare. La trasformazione digitale dipende anche dalla qualità della gestione del capitale umano

Una convention tutta dedicata sul presente e sul futuro del lavoro. Un’intera mattinata di approfondimento e di dibattito che non ha rinunciato ad alcuni momenti di vera, anche se stimolante, provocazione. Come l’intervento di Riccardo Staglianò, il giornalista italiano che più di tutti ha affrontato in questi ultimi anni la non marginale questione degli effetti che un uso massiccio di tecnologie robotiche e di intelligenza artificiale potrebbe avere sui livelli di occupazione. ADP Italia ha scelto la formula del festeggiamento collettivo, ma intelligente, per celebrare i suoi cinquant’anni di presenza sul mercato italiano. Parliamo di un’azienda che affonda le proprie origini nell’era pionieristica della “meccanografica”, considerata la lunga esperienza già maturata alla fine degli anni 50, quando la realtà specializzata in servizi di elaborazione dei libri paga fondata da Henry Taub nel 1949, viene ufficialmente ribattezzata Automatic Data Processing, a sottolineare il lungimirante investimento in tecnologie come le schede perforate e, subito dopo, i primi “computer mainframe”. Anche attraverso una puntuale strategia di acquisizioni, oggi ADP Italia è cresciuta in modo considerevole, superando la fatidica soglia del milione di payroll, cedolini elaborati, una cifra equamente ripartita tra quelli predisposti dai datori di lavoro equipaggiati con soluzioni ADP e quelli che la stessa ADP genera attraverso la propria server farm per conto di una sempre più vasta clientela “as a Service”. Una formula, quella del full outsourcing, verso cui la multinazionale americana sta spingendo molto a fronte della crescente complessità dell’intera problematica rappresentata dalla proficua gestione del capitale umano.


#HR #HCM Automatizzare i processi senza spersonalizzare il servizio @ADP_it
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CUSTOMER SATISFACTION DA PREMIO

Ma se il futuro del lavoro dipenderà dalle intelligenze artificiali, ADP metterà a libro paga anche i robot? Sorride, Virginia Magliulo, general manager di ADP in Italia, incarico assunto due anni fa dopo una lunga esperienza maturata, in IBM, guarda caso nell’ambito dell’outsourcing. Con il suo arrivo, il leader delle soluzioni HR sembra aver ingranato una marcia in più. La customer satisfaction è aumentata in misura considerevole, gli obiettivi finanziari sono stati raggiunti e superati. «Il nostro mercato di riferimento è così vasto e diversificato per settore che abbiamo la fortuna di poter modulare le nostre aree di focalizzazione. L’automazione non ci fa certo paura, e anzi siamo i primi a cercare di introdurre tanta innovazione nei prodotti e nei servizi. Lo scopo è ridurre i margini di errore e incrementare il volume di informazioni a parità di risorse impegnate. È un ottimo modo per reinvestire in qualità e valore aggiunto per il cliente». Oggi, ADP in Italia, con un headcount di 790 persone può vantare ricavi pari a 90 milioni di euro e il team di Virginia Magliulo si è visto riconoscere un premio a livello di tutti i mercati non-USA, proprio per l’eccellenza del servizio.

Nicola Uva, senior director EMEA marketing program

Tuttavia, la trasformazione digitale porta con sé dinamiche di cui un’azienda che persegue una nuova vision applicata alla gestione delle risorse umane non può non tener conto. ADP lo fa attraverso una dettagliata ricerca commissionata a The European House – Ambrosetti e presentata in occasione dell’evento milanese. Il documento – “ADP 5.0 Come la digitalizzazione e l’automazione cambiano il modo di lavorare” – fornisce una marea di indicazioni sulle conseguenze della trasformazione sul lavoro, non certo in termini di disoccupazione, quanto di “ri-occupazione”, multidisciplinarietà negli approcci, collaborazione, smart working. Per dare qualche dato, in Italia c’è un robot industriale in funzione ogni 62 lavoratori del settore manifatturiero, dove sono già cospicui gli effetti della cosiddetta quarta rivoluzione. Nel 2016, il mercato italiano dell’Industry 4.0 ha raggiunto – secondo Ambrosetti – un valore complessivo di 1,83 miliardi di euro. Tanti sono i capitali che le aziende manifatturiere investono in soluzioni di trasformazioni digitali che arrivano fino al fatidico “shop floor”, l’ambiente di fabbrica, con una preponderanza (44%) in prodotti e servizi ICT.


#HR In Italia c’è un robot ogni 62 lavoratori del settore manifatturiero @ADP_it
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IL LAVORO NELL’INDUSTRY 4.0

Sul piano tecnologico, ricorda Virginia Magliulo, ADP sta affrontando con decisione un altro aspetto che caratterizza il fenomeno dell’Industry 4.0: l’esplosione dei dati digitali. In meno di dieci anni, dal 2000 al 2007, si legge nello studio ADP-Ambrosetti, la percentuale di dati archiviati in formato digitale è passata dal 25 al 97 per cento. Tutto questo comporta sicuramente una serie di difficoltà contingenti nella capacità di mantenere l’integrità e la visibilità dell’informazione, ma nell’ottica del pianificatore vale soprattutto la possibilità di connettere oggetti e persone che partecipano attivamente alla produzione, convertendo la massa dei dati generati in nuovi margini di efficientamento e previsione dei carichi futuri. «Su questo versante – sottolinea ancora Virginia Magliulo – ADP ha messo a punto una nuova tecnologia: DataCloud. Si tratta di un insieme di tool analitici concepito per i professionisti dell’ufficio del personale che potranno misurare, correlare, anticipare dati e tendenze estratti dalla miriade di informazioni generate dal capitale umano delle aziende. Secondo il general manager di ADP in Italia, attraverso una soluzione come DataCloud, l’impatto dei big data avrà effetti dirompenti nell’intero ambito della gestione dei talenti, a partire dalla fase di selezione e reclutamento, durante la quale uno strumento analitico può fornire un valido supporto decisionale, anche in ottica predittiva, nel vagliare le caratteristiche “hard” e “soft” dei candidati a un posto di lavoro o nel suggerire i percorsi di carriera più indicati.

Un altro fronte di attività riguarda la user experience, un tema che coinvolge non solo i responsabili HR ma l’intera forza lavoro ormai assuefatta ai vantaggi del “digital lifestyle”. «Lo sforzo dei nostri sviluppatori – osserva Virginia Magliulo – è costantemente rivolto all’ottimizzazione delle interfacce dei prodotti, che devono essere sempre più simili alle applicazioni che consentono ai consumatori di interagire sui siti di informazione e di e-commerce: «Più accattivanti nel loro look, più reattive e informative per tutto quello che riguarda le funzioni self-service». È un modo per affrontare la trasformazione digitale anche dal punto di vista delle risorse umane, per venire incontro alle aspettative di molti lavoratori dipendenti, specie i più giovani, i quali danno ormai per scontata la possibilità di navigare in autonomia con il proprio smartphone quando si tratta di ottenere informazioni sugli aspetti retributivi e contributivi o nel programmare ferie e trasferte di lavoro. Evitando le lungaggini e la burocrazia degli uffici del personale.

Daniela Gioanola, customer service

LA PIATTAFORMA DEL CAPITALE UMANO

Lo scenario di un mondo del lavoro in pieno cambiamento si riflette anche nella nuova versione della piattaforma globale, interamente in cloud, di human capital management (HCM), che ADP ha presentato in esclusiva alla convention di Milano. Dietro a iHCM 2, questo il nome dell’articolata soluzione gestionale, c’è tutto lo sforzo di innovazione e integrazione che ADP – un gruppo che reinveste in ricerca l’otto per cento del fatturato globale – ha riversato nel suo recente percorso di potenziamento e restyling delle soluzioni a livello globale. «Il modello è quello che ADP Italia mise in atto sette anni fa, quando perfezionò l’acquisizione dello specialista italiano del settore paghe e contributi, Byte. Allora, si trattava di integrare in una unica offerta a livello nazionale una serie di applicazioni separate. Oggi, il gruppo ADP sta facendo lo stesso nelle principali aree geografiche e iHCM 2 è il primo esempio di soluzione completa di HCM che unisce payroll e gestione intelligente delle HR a un motore software comune a tutti i clienti in Europa, ideale per assicurare una user experience uniforme in aziende multinazionali, e con le necessarie localizzazioni per la compliance nei diversi paesi». Sul piano tecnologico, spiega Virginia Magliulo, questa integrazione è resa possibile da un forte orientamento basato sulla modularità e sull’uso di interfacce programmabili (Api), una architettura che oltretutto favorisce i clienti nell’implementazione di servizi aperti, con elementi provenienti da diversi fornitori.


#HCM Virginia Magliulo, general manager @ADP_it: «L’automazione non ci fa paura»
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L’idea è dunque quella di fornire ai responsabili della gestione del personale uno strumento capace di adattarsi ai numerosi cambiamenti che il lavoro più smart, flessibile e autonomo introduce in ambienti HR tradizionali. Il sistema iHCM 2 è una soluzione interamente cloud based e punta a essere la soluzione che meglio integra processi amministrativi e HR, per poter semplificare e ottimizzare tutte le procedure che l’ufficio Risorse Umane deve normalmente espletare: quando acquisisce nuovi talenti; quando misura e gestisce la performance dei dipendenti; quando si occupa dell’impiego ottimale delle abilità professionali e del loro costante sviluppo; e quando gestisce la formazione e l’incentivazione dei dipendenti, potendo sempre contare sulla copertura di aspetti di carattere amministrativo, come la produzione di reportistica o l’analisi statistica. Non si tratta – osserva la responsabile di ADP – di una semplice suite di applicazioni separate, bensì di una soluzione completamente integrata. «Tutti – dipendenti, quadri, manager e i team delle HR – hanno accesso diretto, attraverso qualsiasi dispositivo fisso o mobile, a tutte le informazioni di cui hanno bisogno o che sono autorizzati a consultare (nel rispetto delle normative sulla privacy), semplificando la loro esperienza e incrementando la produttività. Inoltre, i servizi di payroll di ADP iHCM 2 sono unificati attraverso la Piattaforma ADP iHCM».

Su questa nuova soluzione interviene anche Nicola Uva, nel suo doppio ruolo di senior director EMEA marketing program e di “evangelizzatore” della strategia. «La “i” di iHCM 2 sta per internet, ma se vogliamo anche per innovazione, integrazione, internazionalizzazione. I processi abilitati sono quelli tipici dell’area “soft” delle HR, dalla selezione alla gestione del talento, ma ci sono almeno quattro elementi di differenziazione rispetto al passato. Il primo è la forte integrazione con il dato amministrativo: la certezza del dato. Non a caso, questa è una soluzione che ADP offre solo ai clienti dei suoi servizi payroll. «Non vogliamo fare concorrenza a qualcuno, ma dare ancora più valore aggiunto al cliente» –  spiega Nicola Uva. Il secondo elemento deriva dal primo: la visione a 360 gradi di una informazione che non necessita di saltare da una schermata all’altra. «Come si è detto, questo è un prodotto internazionale» – mette in evidenza Nicola Uva. «Da una parte le procedure condivise. Dall’altra le localizzazioni per la compliance con le varie normative nazionali. E infine, abbiamo l’arma analitica di DataCloud, un’altra conseguenza del pieno controllo che ADP garantisce sul dato amministrativo».

ANCHE LA BUSTA PAGA È SMART

Compliance e costante aggiornamento dei quadri normativi in cui operano le soluzioni cloud di ADP sono un ulteriore punto di forza del suo approccio alle procedure afferenti alla retribuzione e all’intera gestione del capitale umano. E ci aiuta a capire perché un’azienda come questa può diventare, attraverso il software e le diverse occasioni formative, un partner sistemico nei percorsi di trasformazione attuati dalla loro clientela. Oltre all’Innovation Lab che cura il costante aggiornamento delle tecnologie di base – spiega Virginia Magliulo – ADP ha costituito un centro studi, l’ADP Research Institute, che ha a sua disposizione un volume complessivo di 27 milioni di cedolini per svolgere analisi molto approfondite sulle dinamiche dell’occupazione. «Sulla base di questa massa di dati, l’istituto di ricerca produce regolarmente ADP National Employment Report per gli Stati Uniti e più recentemente in Europa, per la Francia e l’Olanda. In questi report, vengono proposte statistiche molto interessanti sui trend che riguardano il mercato del lavoro. Lo scorso anno, queste attività sono state l’occasione di un roadshow che ha attraversato diverse nazioni europee, permettendo di condividere i dati sui trend occupazionali e di mettere al centro del dibattito il tema del lavoro e del suo cambiamento». Considerando che agli eventi prendono parte non solo i responsabili delle risorse umane di grandi realtà aziendali, ma anche una cospicua rappresentanza di amministratori delegati e imprenditori, con il suo ufficio studi ADP riesce a svolgere un’azione sostanzialmente culturale.

Giorgia Turrisi, legal director

Come è possibile fare innovazione così profonda, aiutando a cambiare il modo di pensare il lavoro, la sua organizzazione, la gestione dei talenti partendo da una attività apparentemente “noiosa” come il libro paga? «Fare la busta paga è un mestiere che spesso viene sottovalutato dalle aziende e dai lavoratori che danno per scontato il cedolino a fine mese – riconosce Nicola Uva. Il momento più gratificante per il lavoratore è quando gli viene accreditata la giusta retribuzione. Tutti danno per scontato quel momento, ma dietro c’è il lavoro di un team di persone impegnate a fare complessi calcoli, a tener conto di una miriade di leggi per fare della busta paga una realtà». Un errore di dieci euro su un cedolino ha un impatto emotivo più forte di quanto potrebbe avere una somma di centomila euro su un una fattura. Per quanto piccola, quella somma riguarda la vita delle persone e un errore può minare il rapporto di fiducia. Parlare di payroll significa infatti parlare anche di smartworking, gestione del talento, welfare. «Perché – afferma Uva – riteniamo che nelle aziende questi processi, in forte evoluzione sotto la spinta del digitale, debbano far leva su un solido zoccolo duro di tutta la parte amministrativa». Se ogni mese l’ufficio del personale riesce a retribuire regolarmente e senza errori i dipendenti, ci sono tutti i presupposti per costruire tutto il resto. «Senza la precisione, l’affidabilità, l’automazione lato payroll, cioè sul fondamento su cui ADP investe continuamente in termini di innovazione e compliance, si rischia di non riuscire a portare le trasformazioni oggi in atto. Tanto più che una corretta informazione trasferita sulla parte human capital management, è la base per prendere le decisioni giuste in materia di rendimento, produttività, soddisfazione della tua forza lavoro. Grazie alle sue dimensioni globali e all’efficacia delle sue soluzioni, ADP è uno dei pochi interlocutori su scala locale e mondiale che ha l’autorevolezza e la solidità per parlare di questi temi».


#HCM Virginia Magliulo, general manager @ADP_it: «ADP in Italia cresce del 28%»
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CEDOLINI A PROVA DI GDPR

Parlando con il team dirigenziale di ADP Italia, il termine “compliance” emerge frequentemente ed è un altro fondamentale fattore di successo delle soluzioni paghe e HR proposte dalla multinazionale. Cinquant’anni di esperienza maturati in Italia – la nazione che secondo Nicola Uva può vantare il discutibile record di complessità della normativa e dei relativi adempimenti, unita alla presenza in tutte le maggiori nazioni europee – mettono il provider americano in una posizione di vantaggio rispetto alle procedure di adeguamento al regolamento GDPR che entrerà definitivamente in vigore in Italia e nel resto dell’Unione il 25 maggio 2018. «Trattandosi di informazioni di carattere sensibile per ogni singolo dipendente aziendale – interviene Giorgia Turrisi, legal director di ADP in Italia – l’impatto del nuovo regolamento su tutto il nostro business è notevole. Per questo, ADP ha lanciato al proprio interno a livello globale un piano di adeguamento che entro maggio 2018 ci metterà nelle condizioni di portare tutti i nostri clienti europei alla piena compliance delle procedure HR rispetto al GDPR». Il nuovo regolamento segna un importante momento di passaggio perché rende consistente a livello europeo una normativa molto frammentata, che prevedeva impegni specifici nelle diverse nazioni. «Oggi, dobbiamo tutti organizzarci in modo uniforme» – precisa Turrisi –  «Per un provider come ADP e i suoi clienti è un grande vantaggio: siamo presenti dappertutto e siamo quindi in grado di collaborare, condividere, affiancare il cliente ovunque esso si trovi. Un plus che vale anche per la clientela americana che ha il problema dell’adeguamento delle sussidiarie in Europa».


#HR #HCM Nicola Uva @ADP_it #iHCM2 «La piattaforma del capitale umano»
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La responsabile legale sottolinea anche l’impegno che ADP ha assunto nei confronti delle Binding Corporate Rules (BCR) a livello europeo, un codice di autoregolamentazione per le società multinazionali finalizzato alla produzione di un ecosistema di misure di sicurezza standard che tutti i garanti europei riconoscono come meccanismo valido per le aziende che devono trasferire dati digitali fuori dai confini fisici dell’Europa. «Siamo confidenti che il processo di adozione delle BCR si concluderà a dicembre e ADP sarà una delle poche aziende al mondo con questo tipo di certificazione, un valore aggiunto enorme per noi perché potremo porci sul mercato come provider certificato in grado di trattare dati ritenuti molto confidenziali». La compliance GDPR e la certificazione BCR rappresentano un asset competitivo invidiabile per ADP, considerando che proprio in base alla nuova normativa sulla privacy uno degli oneri previsti per chi decide di affidarsi a un servizio in outsourcing è la capacità di dimostrare di aver scelto un provider esperto, che ha preso a sua volta tutte le misure di compliance di prodotti, processi, data center e servizi.

QUALITÀ UMANE

La qualità delle procedure è insomma un ingrediente strategico nella visione di ADP, che traduce i propri investimenti in innovazione anche per liberare le risorse necessarie a trasferire parte di questa qualità nell’assistenza fornita a chi usufruisce dei suoi servizi. All’interno del customer service di ADP Italia l’eccellenza viene seguita in modo specifico da Daniela Gioanola, uno dei tre senior manager per le soluzioni payroll. «Il nostro approccio è quello di automatizzare i processi senza spersonalizzare il servizio. Cerchiamo insomma di sfruttare la tecnologia per attivare una serie di controlli automatici, impegnando le nostre risorse soprattutto sul front end con il cliente». In molti casi, aggiunge la responsabile del customer care, i clienti di un servizio esternalizzato esitano a utilizzare questi strumenti self-service a causa di una diffidenza ingiustificata. «In genere, la loro paura è che dietro ci siano solo automatismi, al massimo un call center anonimo. Con ADP sanno di avere a che fare con persone preparate, che conoscono la loro realtà, sanno a loro volta ascoltare il cliente e anzi riescono ad anticipare le sue richieste». Questo clima di familiarità – continua Daniela Gioanola – non è improvvisato o posticcio. Viene anzi costruito nel tempo, fin dalla fase di pianificazione e progettazione di un contratto di outsourcing. «I tecnici del servizio paghe lavorano costantemente in team, a stretto contatto con il cliente, dalla pianificazione al setup, spiegando tutto quello che avverrà nel momento del cosiddetto go-live». È questa una delle prime richieste che arriva da un mercato, fatto da aziende non per forza strutturate e che chiedono ad ADP di essere affiancate, anche on-site, nell’organizzazione del servizio e nel predisporre quanto necessario. «Anche in questo caso – conclude Daniela Gioanola – il fattore umano e la fiducia reciproca fanno la differenza».


#HR #HCM Giorgia Turrisi @ADP_it «Cedolini a prova di #GDPR»
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Di umanizzazione e semplificazione del software parla anche Nicola Uva, per il quale la freddezza dei dati e delle procedure non devono far dimenticare la posta in gioco. «Forse non ci pensiamo, d’altra parte è facile banalizzare un servizio paghe. Ma l’importanza della correttezza dei dati e della relazione con le persone è fondamentale. I dipendenti che attraverso le nostre soluzioni chiedono un dettaglio sugli assegni familiari percepiti, sono persone che con cento euro mensili in più hanno la possibilità di iscrivere i figli a un corso di musica. Le tecnologie ADP erogano servizi, forniscono informazioni che aiutano le persone a vivere meglio. E per venire incontro a queste esigenze abbiamo lanciato la campagna “The joy of pay”, con lo scopo di far riflettere le aziende e i loro dipendenti sull’importanza di una solida strategia per il lavoro e il capitale umano». Virginia Magliulo riconduce il concetto al payoff “A more human resource” che connota non solo il logo aziendale della società ma anche il titolo dell’evento organizzato a Milano, “ADP 5.0”. «Abbiamo voluto rappresentare così il ricongiungimento tra tecnologie e persone» – afferma la general manager italiana. «ADP è un fornitore a forte contenuto tecnologico che vuole continuare a crescere in completezza di soluzioni, ampiezza dei servizi erogati e scala geografica. Ma metteremo sempre il fattore umano al centro della nostra azione». In un mondo del lavoro profondamente segnato dall’arrivo di tecnologie sempre più automatiche, indipendenti addirittura sul piano cognitivo, è necessario lavorare insieme per costruire non solo una Internet delle cose ma anche delle persone».


#HR Daniela Gioanola @ADP_it «Fattore umano e fiducia fanno la differenza»
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Foto di Gabriele Sandrini

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Ad ADP il più alto riconoscimento del Gruppo Everest per il payroll https://www.datamanager.it/2017/01/ad-adp-piu-alto-riconoscimento-del-gruppo-everest-payroll/ Tue, 17 Jan 2017 18:00:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117319 Punti di forza dei sistemi ADP l’interattività, la possibilità di personalizzazione e la fruibilità dell’App Mobile Everest Group ha premiato ADP per aver creato il migliore sistema di payroll a livello mondiale, ponendo l’attenzione sull’adattabilità dei prodotti ADP in grado di soddisfare le diverse tipologie di aziende in tutto il mondo. Il report di Everest Group evidenzia […]

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Punti di forza dei sistemi ADP l’interattività, la possibilità di personalizzazione e la fruibilità dell’App Mobile

Everest Group ha premiato ADP per aver creato il migliore sistema di payroll a livello mondiale, ponendo l’attenzione sull’adattabilità dei prodotti ADP in grado di soddisfare le diverse tipologie di aziende in tutto il mondo.

Il report di Everest Group evidenzia i molti nuovi aspetti e le nuove funzionalità del sistema GlobalView HCM di ADP, che consentono di migliorare la user experience di manager e impiegati, dalla possibilità di modificare la landing page secondo le preferenze individuali e a quella di aggiungere i collegamenti ai social network.

Tra i punti di forza di ADP, il Gruppo Everest sottolinea poi le capacità di reportistica e di analisi della “mobile App” incluse nel nuovo portale ADP myView portal che, ulteriormente aggiornato e di nuova concezione, sfruttando la funzionalità “myPay” di ADP, offre ad amministratori delle Risorse Umane e dipendenti opzioni più personalizzate, intuitive, coinvolgenti e interattive per configurare, esplorare e capire i dettagli dei cedolini.

Tra le caratteristiche evidenziate dal report ci sono poi dashboard interattivi e dinamici che permettono ai manager di ottenere la visione dei dati delle buste paga, sia del proprio Paese sia a livello globale, nonché l’analisi delle buste paga personalizzate per i dipendenti e progettate per rispondere alle numerose domande legate agli stipendi.

“I report e le analisi di ADP, congiuntamente alla sua App per dispositivi mobili, rappresentano i fattori chiave che fanno la differenza” – afferma Rajesh Ranjan, partner del Gruppo Everest – “ADP ha fatto un grande passo avanti rispetto agli altri provider di servizi, grazie ai suoi cruscotti analitici ideati per i dipendenti, che non solo aiutano a comprendere gli elementi chiave del libro paga, ma consentono anche un confronto.”

Il Gruppo Everest  ha inoltre evidenziato l’importanza della funzionalità per il controllo del processo pre-payroll che aiuta a identificare eventuali anomalie avvenute nel calcolo dell’elaborazione delle buste paga, così come la funzionalità per gestire le richieste dei dipendenti e il suo strumento di controllo del flusso di lavoro che,  attraverso un’interfaccia calendario, fornisce una visualizzazione in tempo reale delle attività legate al personale.

“Siamo lieti che il Gruppo Everest abbia riconosciuto l’impegno di ADP nel fornire esperienze migliori agli utenti in tutto il mondo”, ha affermato Todd Horvath, presidente di ADP Multinational Clients business. “Siamo orgogliosi dei progressi che abbiamo compiuto espandendoci in 12 Paesi e offrendo alle aziende di tutto il mondo un’ interfaccia utente visivamente accattivante, piena di funzionalità self-service. Tutto ciò ha aiutato gli utenti a gestire facilmente le attività critiche legate alla gestione del personale”.

Il report del Gruppo Everest ha valutato 11 provider di piattaforme globali di servizi payroll, esaminando la fruibilità di ogni piattaforma e l’efficacia di esecuzione, il supporto ai dipendenti, i report e le analisi, la copertura per ogni Paese e l’ ulteriore potenziale a disposizione delle Risorse Umane.

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STMicroelectronics sceglie ADP per la gestione del payroll https://www.datamanager.it/2016/12/stmicroelectronics-sceglie-adp-la-gestione-del-payroll/ Mon, 19 Dec 2016 11:26:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=115902 La partnership, attiva dal 2009, rappresenta un perfetto esempio di collaborazione STMicroelectronics è leader mondiale nella fornitura di soluzioni basate sui semiconduttori, con ricavi netti per 6,90 miliardi di dollari nel 2015. ST offre uno dei portafogli prodotti più ampi del settore e fornisce ai clienti soluzioni innovative basate sui semiconduttori all’interno di un ampio spettro […]

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La partnership, attiva dal 2009, rappresenta un perfetto esempio di collaborazione

STMicroelectronics è leader mondiale nella fornitura di soluzioni basate sui semiconduttori, con ricavi netti per 6,90 miliardi di dollari nel 2015. ST offre uno dei portafogli prodotti più ampi del settore e fornisce ai clienti soluzioni innovative basate sui semiconduttori all’interno di un ampio spettro di applicazioni elettroniche per lo Smart Driving e l’Internet of Things. Con oltre 75 uffici vendita e marketing in 35 diversi Paesi, ST conta 43.200 dipendenti, di cui quasi 10mila in Italia, distribuiti nelle sedi di Agrate Brianza, Castelletto, Catania, Palermo, Napoli, Marcianise e Aosta.

Da soli non è semplice

Il rapporto di collaborazione tra STMicroelectronics e ADP Italia inizia nel 2009, anno in cui la società leader di semiconduttori, a fronte dell’ingente numero di dipendenti da gestire, decide di esternalizzare completamente i sistemi di gestione paghe. Precedentemente, ST si appoggiava a un altro sistema che però non consentiva un vero e proprio outsourcing del payroll: gran parte delle responsabilità legate alla gestione paghe (dalla manutenzione dei sistemi informatici all’aggiornamento continuo secondo le evoluzioni normative e fiscali) continuavano infatti a rientrare nella responsabilità di ST.


gestione #payroll STMicroelectronics sceglie ‪@ADP_IT‪ ‬‬‬
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«La mia esperienza – dichiara Antonio Dragotto, direttore Risorse Umane STMicroelectronics Italia – mi porta a ritenere che sia molto importante esternalizzare tutte le attività che non costituiscono il core business di un’azienda perché si ottengono indubbi vantaggi. Intanto, l’azienda può concentrare meglio le proprie risorse, soprattutto professionali, al servizio del suo business e di quello che sa fare; inoltre, può ottimizzare la gestione delle risorse interne, senza dover più mantenere skills che non sono direttamente rapportate all’attività principale dell’azienda. Noi avevamo entrambe queste esigenze e appoggiarci a una realtà come ADP Italia ci è sembrata la scelta migliore. L’outsourcing ci consente di avere a nostra disposizione professionisti che hanno nello Human Capital Management e nello specifico nella gestione del payroll il proprio core business, e che seguono costantemente l’evoluzione legislativa legata alla gestione paghe, il che è fondamentale. Con i professionisti di ADP possiamo confrontarci anche sull’interpretazione di una nuova norma, dato che hanno una visione più globale, avendo loro molti clienti. Grazie all’outsourcing di questo processo HR, siamo entrati indirettamente a far parte di una sorta di “comunità”, che ci aiuta anche nel prendere decisioni spesso non facili, come quelle legate alla normativa fiscale italiana. È importante quindi scegliere un partner che, come ADP, non solo offra know-how, ma sappia anche trasferire stimoli e suggerimenti legati a una visione più ampia che gli deriva dal costante confronto con il mondo esterno».

Responsabilità e competenze

Naturalmente, avvalersi di un servizio in outsourcing non significa delegare tutte le responsabilità all’esterno. Il responsabile del personale, anche in caso di esternalizzazione del servizio payroll, deve presidiare direttamente tutti i processi. «Si può delegare la gran parte del processo di gestione delle paghe e del personale – sottolinea Dragotto – avendo però ben chiaro chi fa che cosa e quali siano i rispettivi obblighi. Questo è alla base di qualsiasi processo di outsourcing. In aziende complesse come la nostra, dove vigono molti accordi sindacali che vanno rispettati, è fondamentale dare al partner esterno non solo un commitment, ma seguirne e supportarne l’esecuzione. Il cedolino paga è come uno dei nostri prodotti: non può avere difetti. Anche su questo si basa la credibilità dell’azienda. In un clima di partnership – conclude Dragotto – nel momento in cui si registrassero delle anomalie, non si va a cercare di chi è la colpa, ma si cercherebbe di capire chi debba fare cosa per risolvere il problema».

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Snapchat nel mirino degli hacker https://www.datamanager.it/2016/03/snapchat-nel-mirino-degli-hacker/ Tue, 01 Mar 2016 19:00:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=95710 Le informazioni di alcuni dipendenti sono finite nelle mani degli hacker dopo una campagna di email phishing Snapchat ha confermato uno spiacevole incidente avvenuto negli ultimi giorni quando un click di troppo su un messaggio email ricevuto da un dipendente ha messo in crisi di un intero reparto di sicurezza. Un membro dello staff del […]

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Le informazioni di alcuni dipendenti sono finite nelle mani degli hacker dopo una campagna di email phishing

Snapchat ha confermato uno spiacevole incidente avvenuto negli ultimi giorni quando un click di troppo su un messaggio email ricevuto da un dipendente ha messo in crisi di un intero reparto di sicurezza. Un membro dello staff del popolare servizio di chat è stato ingannato dal mittente di un messaggio di posta, un fake del CEO reale di Snapchat, che ha convinto l’uomo a proseguire nella lettura e nel cliccare su uno dei link contenuti nell’email. A quel punto un virus è entrato nei sistemi ed è riuscito ad estrapolare varie informazioni circa il team di lavoro.

HR e Payroll nel mirino

L’incidente conferma il trend crescente di minacce veicolate tramite email in cui, grazie al mittente mascherato da CEO, direttore generale o altra figura importante di un’azienda, si cerca di illudere le persone mettendole dinanzi a scelte difficili, come quelle di dar seguito o meno ad un messaggio di posta del proprio capo. “Sfortunatamente più di una volta un’email non viene riconosciuta per quello che è, una minaccia, e così dati sensibili diventano subito visibili per hacker e persone terze. Per essere chiari: nessuno dei nostri sistemi è stato violato e le informazioni degli utenti sono sempre al sicuro, sulle strutture di Snapchat”. Gli esperti hanno già ribattezzato la particolare tecnica di email phishing “whaling”, una sorta di caccia alla balena che troppo spesso va a buon fine. A quanto pare, i settori più colpiti sono le risorse umane e i payroll, quelli che contengono un alto numero di dati personali sia di dipendenti che di personale esterno gestito all’interno del business.

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ADP amplia la propria soluzione per la gestione del personale https://www.datamanager.it/2015/10/adp-amplia-la-propria-soluzione-per-la-gestione-del-personale/ Fri, 30 Oct 2015 16:00:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=87150 Nuove funzionalità aggiunte alla piattaforma ADP GlobalView HCM per consentire alle aziende globali di gestire meglio benefit, personale, talenti, presenze e payroll. La nuova soluzione è disponibile in 18 lingue e oltre 100 Paesi. Ampliata la soluzione del Time e Labor management, ora disponibile in 63 Paesi ADP ha annunciato un importante potenziamento della propria soluzione globale […]

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Nuove funzionalità aggiunte alla piattaforma ADP GlobalView HCM per consentire alle aziende globali di gestire meglio benefit, personale, talenti, presenze e payroll. La nuova soluzione è disponibile in 18 lingue e oltre 100 Paesi. Ampliata la soluzione del Time e Labor management, ora disponibile in 63 Paesi

ADP ha annunciato un importante potenziamento della propria soluzione globale che aiuta le grandi realtà internazionali a gestire meglio i sistemi paghe e HR supportando i dipendenti in tutto il mondo. In particolare, ADP ha aggiunto nuove funzionalità per ampliare la portata dei suoi benefici e delle soluzioni di Time and Labor Management.

Le nuove funzioni aggiunte a ADP GlobalView HCM permettono ai clienti di avvalersi delle competenze ADP e di una tecnologia studiata per risolvere le particolari sfide della gestione del Capitale Umano all’interno delle organizzazioni globali. La società ha allargato e migliorato ADP GlobalView HCM aggiungendo componenti best-in-class dedicati alla gestione di HR, talenti, Time e Payroll in ambiti globali. Di conseguenza, ADP aiuta le grandi aziende ad adattarsi meglio agli standard globali e ai cambiamenti delle esigenze locali, a promuovere l’agilità organizzativa complessiva e innalzare i livelli di coinvolgimento della forza lavoro.

“Abbiamo esteso l’ambito delle nostre soluzioni HCM globali e delle relative competenze per offrire ai clienti un’infrastruttura flessibile progettata per aiutarli a creare una forza lavoro maggiormente coinvolta ed efficiente”, ha dichiarato Mark Benjamin, President of Global Enterprise Solutions business di ADP. “Facendo leva sulla propria leadership nel settore delle paghe, ADP ha continuato a potenziare l’offerta HCM end-to-end globale come sottolineato da queste nuove funzionalità dedicate all’amministrazione dei benefit e alla gestione di orari e manodopera. Questa soluzione completa, sfrutta la nostra sofisticata tecnologia e le nostre profonde competenze per aiutare le aziende a sostenere una forza lavoro di grande impatto che favorisce il successo di business a livello globale”.

“ADP continua a restare concentrata sull’innovazione client-centric e, più recentemente, sulle sinergie tra Payroll, HR, benefit e Time and Labor Management”, ha commentato Gary Bragar, HR outsourcing research director di NelsonHall. “L’espansione delle soluzioni globali di ADP ne illustra la capacità di affrontare le esigenze delle aziende multinazionali che richiedono focus sul cliente, portata globale, funzionalità complete e competenze locali”.

Integrata nella piattaforma ADP GlobalView HCM così ampliata, si trova una soluzione enterprise-class che consente di gestire implementazioni flessibili dei vantaggi globali offerti da ADP per la gestione dell’amministrazione. La soluzione ADP Global Benefits aiuta le realtà multinazionali a migliorare il coinvolgimento globale sui benefit gestendo meglio le sfide legate a costi, rischi e amministrazione mettendo a disposizione una piattaforma centralizzata ma contemporaneamente allineata alle specificità locali. La soluzione comprende:

  • Componenti per la gestione globale delle risorse umane e payroll che migliorano l’esperienza dei dipendenti e facilitano l’accesso protetto ai dati personali
  • Opzioni flessibili per configurare i programmi di benefit disponibili in 18 lingue e oltre 100 Paesi
  • Amministrazione centralizzata e automatizzata che favorisce la governance locale e protegge i movimenti dei dati riducendo i rischi

“Con il nostro business in crescita e l’ingresso in nuovi mercati eravamo alla ricerca di un partner che potesse aiutarci a gestire paghe e risorse umane in modo accurato”, ha commentato Walter Seib, CEO di HMSHost International. “Pensiamo che la trasformazione delle HR e la partnership con ADP aiuteranno la nostra azienda a essere flessibile e più competitiva, a ridurre i costi e a migliorare l’efficacia operativa”.

La piattaforma ADP GlobalView HCM supporta ora le nuove funzionalità per la gestione global time e labor solutionEnterprise eTIME,che fornisce capacità on-premise o erogate in hosting da ADP per consentire alle aziende di aumentare la velocità e la precisione dell’elaborazione delle paghe, migliorare la conformità di orari e stipendi, ottimizzando gli investimenti sulla manodopera attraverso un’unica soluzione per le presenze, la programmazione, la gestione delle assenze e il tracking delle attività. Questa soluzione globale:

Implementa una tecnologia hosted protetta per la gestione di orari e manodopera in un data center situato in Francia in grado di affrontare le esigenze dei clienti globali

  • Implementa una tecnologia hosted protetta per la gestione di orari e manodopera in un data center situato in Francia in grado di affrontare le esigenze dei clienti globali
  • Fornisce localmente supporto per l’implementazione, il training e un help desk attivo 24×7
  • Supporta le policy e i requisiti di conformità specifici dei singoli Paesi in cui è presente un cliente
  • Integra e coordina il delivery della soluzione con il sistema globale per le paghe

“ADP è un fornitore di soluzioni globali di alto livello, e i suoi esperti e le sue soluzioni per il time and labor management solution non fanno eccezione”, ha concluso Sam Harper, director of IT di Hewlett-Packard. “L’espansione della sua organizzazione globale è una buona notizia poiché permetterà a un numero sempre maggiore di aziende multinazionali di ottenere i vantaggi di cui gode Hewlett-Packard. Il team di implementazione globale di ADP e la soluzione ADP Enterprise eTIME ci hanno permesso di ridurre significativamente il numero di sistemi e di fornitori con cui lavoriamo e di raggiungere una maggiore standardizzazione delle pratiche, dei processi e delle procedure inerenti orari e manodopera in tutto il mondo. Da quando abbiamo implementato ADP Enterprise eTIME, HP ha conseguito maggiori livelli di precisione, risparmi ed efficienza della forza lavoro attraverso un unico sistema globale integrato con la gestione delle paghe”.

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ADP amplia le proprie soluzioni per la gestione del Capitale Umano https://www.datamanager.it/2015/10/adp-amplia-le-proprie-soluzioni-per-la-gestione-del-capitale-umano/ Wed, 28 Oct 2015 17:00:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=86897 Nuove funzionalità aggiunte alla piattaforma ADP GlobalView HCM per consentire alle aziende globali di gestire meglio benefit, personale, talenti, presenze e payroll ADP ha annunciato un importante potenziamento della propria soluzione globale che aiuta le grandi realtà internazionali a gestire meglio i sistemi paghe e HR supportando i dipendenti in tutto il mondo. In particolare, […]

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Nuove funzionalità aggiunte alla piattaforma ADP GlobalView HCM per consentire alle aziende globali di gestire meglio benefit, personale, talenti, presenze e payroll

ADP ha annunciato un importante potenziamento della propria soluzione globale che aiuta le grandi realtà internazionali a gestire meglio i sistemi paghe e HR supportando i dipendenti in tutto il mondo. In particolare, ADP ha aggiunto nuove funzionalità per ampliare la portata dei suoi benefici e delle soluzioni di Time and Labor Management.

Le nuove funzioni aggiunte a ADP GlobalView HCM permettono ai clienti di avvalersi delle competenze ADP e di una tecnologia studiata per risolvere le particolari sfide della gestione del Capitale Umano all’interno delle organizzazioni globali. La società ha allargato e migliorato ADP GlobalView HCM aggiungendo componenti best-in-class dedicati alla gestione di HR, talenti, Time e Payroll in ambiti globali. Di conseguenza, ADP aiuta le grandi aziende ad adattarsi meglio agli standard globali e ai cambiamenti delle esigenze locali, a promuovere l’agilità organizzativa complessiva e innalzare i livelli di coinvolgimento della forza lavoro.

“Abbiamo esteso l’ambito delle nostre soluzioni HCM globali e delle relative competenze per offrire ai clienti un’infrastruttura flessibile progettata per aiutarli a creare una forza lavoro maggiormente coinvolta ed efficiente”, ha dichiarato Mark Benjamin, President of Global Enterprise Solutions business di ADP. “Facendo leva sulla propria leadership nel settore delle paghe, ADP ha continuato a potenziare l’offerta HCM end-to-end globale come sottolineato da queste nuove funzionalità dedicate all’amministrazione dei benefit e alla gestione di orari e manodopera. Questa soluzione completa, sfrutta la nostra sofisticata tecnologia e le nostre profonde competenze per aiutare le aziende a sostenere una forza lavoro di grande impatto che favorisce il successo di business a livello globale”.

“ADP continua a restare concentrata sull’innovazione client-centric e, più recentemente, sulle sinergie tra Payroll, HR, benefit e Time and Labor Management”, ha commentato Gary Bragar, HR outsourcing research director di NelsonHall. “L’espansione delle soluzioni globali di ADP ne illustra la capacità di affrontare le esigenze delle aziende multinazionali che richiedono focus sul cliente, portata globale, funzionalità complete e competenze locali”.

Integrata nella piattaforma ADP GlobalView HCM così ampliata, si trova una soluzione enterprise-class che consente di gestire implementazioni flessibili dei vantaggi globali offerti da ADP per la gestione dell’amministrazione. La soluzione ADP Global Benefits aiuta le realtà multinazionali a migliorare il coinvolgimento globale sui benefit gestendo meglio le sfide legate a costi, rischi e amministrazione mettendo a disposizione una piattaforma centralizzata ma contemporaneamente allineata alle specificità locali.

La soluzione comprende:

• Componenti per la gestione globale delle risorse umane e payroll che migliorano l’esperienza dei dipendenti e facilitano l’accesso protetto ai dati personali

• Opzioni flessibili per configurare i programmi di benefit disponibili in 18 lingue e oltre 100 Paesi

• Amministrazione centralizzata e automatizzata che favorisce la governance locale e protegge i movimenti dei dati riducendo i rischi

“Con il nostro business in crescita e l’ingresso in nuovi mercati eravamo alla ricerca di un partner che potesse aiutarci a gestire paghe e risorse umane in modo accurato”, ha commentato Walter Seib, CEO di HMSHost International. “Pensiamo che la trasformazione delle HR e la partnership con ADP aiuteranno la nostra azienda a essere flessibile e più competitiva, a ridurre i costi e a migliorare l’efficacia operativa”.
La piattaforma ADP GlobalView HCM supporta ora le nuove funzionalità per la gestione global time e labor solution Enterprise eTIME,che fornisce capacità on-premise o erogate in hosting da ADP per consentire alle aziende di aumentare la velocità e la precisione dell’elaborazione delle paghe, migliorare la conformità di orari e stipendi, ottimizzando gli investimenti sulla manodopera attraverso un’unica soluzione per le presenze, la programmazione, la gestione delle assenze e il tracking delle attività. Questa soluzione globale:

• Implementa una tecnologia hosted protetta per la gestione di orari e manodopera in un data center situato in Francia in grado di affrontare le esigenze dei clienti globali

• Fornisce localmente supporto per l’implementazione, il training e un help desk attivo 24×7

• Supporta le policy e i requisiti di conformità specifici dei singoli Paesi in cui è presente un cliente

• Integra e coordina il delivery della soluzione con il sistema globale per le paghe

“ADP è un fornitore di soluzioni globali di alto livello, e i suoi esperti e le sue soluzioni per il time and labor management solution non fanno eccezione”, ha concluso Sam Harper, director of IT di Hewlett-Packard. “L’espansione della sua organizzazione globale è una buona notizia poiché permetterà a un numero sempre maggiore di aziende multinazionali di ottenere i vantaggi di cui gode Hewlett-Packard. Il team di implementazione globale di ADP e la soluzione ADP Enterprise eTIME ci hanno permesso di ridurre significativamente il numero di sistemi e di fornitori con cui lavoriamo e di raggiungere una maggiore standardizzazione delle pratiche, dei processi e delle procedure inerenti orari e manodopera in tutto il mondo. Da quando abbiamo implementato ADP Enterprise eTIME, HP ha conseguito maggiori livelli di precisione, risparmi ed efficienza della forza lavoro attraverso un unico sistema globale integrato con la gestione delle paghe”.

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Air Products si affida ad ADP per avere una forza lavoro più coinvolta e produttiva https://www.datamanager.it/2015/09/air-products-si-affida-ad-adp-per-avere-una-forza-lavoro-piu-coinvolta-e-produttiva/ Tue, 22 Sep 2015 12:30:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=83904 L’azienda passa da 30 sistemi di gestione delle Risorse Umane alla soluzione integrata HCM di ADP ADP annuncia che Air Products, una delle principali società nell’industria del gas con 20.000 impiegati in tutto il mondo, rafforza il suo rapporto con ADP per rispondere al meglio alle esigenze dei suoi dipendenti e migliorare tempestività, precisione e conformità […]

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L’azienda passa da 30 sistemi di gestione delle Risorse Umane alla soluzione integrata HCM di ADP

ADP annuncia che Air Products, una delle principali società nell’industria del gas con 20.000 impiegati in tutto il mondo, rafforza il suo rapporto con ADP per rispondere al meglio alle esigenze dei suoi dipendenti e migliorare tempestività, precisione e conformità dei servizi di payroll attraverso il suo network mondiale di centri di servizio condivisi.

Dal Global Business Center (GBS) negli Stati Uniti, a Barcellona, Shanghai e Kuala Lumpur, Air Products amministra una serie di servizi in tutto il mondo, comprese le risorse umane (HR), la riscossione crediti, la logistica, il servizio clienti e la contabilità.

Sfruttando la soluzione integrata GlobalView HCM di ADP e i suoi servizi di Global Payroll, Air Products è in grado di rispondere alle esigenze dei dipendenti a livello globale e allineare il proprio business alle strategie HR, continuando la sua crescita mondiale. Le soluzioni integrate di ADP, inoltre, aiutano Air Products a minimizzare il rischio di non conformità, abbassare i costi e standardizzare le best practise grazie a una governance centralizzata.

L’impatto sul business è stato significativo: implementando queste soluzioni Air Products è passata, solo in Europa, da 30 diversi sistemi HR e 30 diversi fornitori a uno solo: ADP.

Mark Benjamin, president of ADP’s Global Enterprise Solutions business, ha osservato che la sfida di Air Products di gestire i suoi dipendenti in tutto il mondo, mentre si utilizzano sistemi multipli, non è rara. Infatti la recente survey di ADP¹ sulle multinazionali, rivela che le imprese globali gestiscono contemporaneamente una media di 33 sistemi di payroll e 31 sistemi HR.

I professionisti delle Risorse Umane sono sottoposti a una tremenda pressione poiché viene loro richiesto di fornire valore a costi più bassi”, ha dichiarato Mark Benjamin.”Eppure è quasi impossibile fornire analisi strategiche a livello globale utilizzando i dati di decine di sistemi HR e payroll. ADP garantisce il software e le competenze necessari per aiutare aziende come Air Products a governare gli aspetti amministrativi e di compliance, permettendo loro di rimanere concentrate su ciò che più conta, i propri dipendenti”.

“Le soluzioni di ADP hanno permesso ad Air Products di offrire ai propri impiegati gli stessi eccellenti servizi forniti ai clienti, ha commentato Ferdinand Dragtstra, HR Services director di Air Products. Come risultato Air Products è ora in grado di supportare i propri dipendenti aumentandone il coinvolgimento e la produttività”.

“Voglio evitare ad ogni costo di provocare qualsiasi tipo di impatto negativo sulla vita personale dei nostri dipendenti”, ha dichiarato Ferdinand Dragtstra. “Le soluzioni integrate HCM di ADP, la sua competenza e la sua focalizzazione al servizio hanno già contribuito in questo senso. Siamo stati in grado di raggiungere alti livelli di precisione, tempestività e rispetto delle normative in tutto il mondo, che misuriamo con degli indicatori chiave di performance. Questo è un aspetto importante perché dobbiamo fare in modo che tutti i dipendenti vengano pagati entro il 25 di ogni mese”

“Attraverso la collaborazione con ADP, siamo stati in grado di allineare il giorno di paga mensile per tutti i nostri dipendenti” ha continuato.” Attualmente Air Products ha migliorato in modo significativo la precisione della gestione dei payroll nei 50 paesi in cui opera. Questo ci dà fiducia nelle capacità di ADP nell’aiutarci a gestire i nostri dipendenti, mentre continuiamo a crescere a livello globale.”

“Per 75 anni ogni giorno, Air Products ha consentito ai clienti di diversi settori di fornire al mercato soluzioni in maniera più produttiva, efficiente a livello energetico e sostenibile, ha spiegato Ferdinand Dragtstra.

“Air Products instaura rapporti duraturi con i clienti e le comunità basati su principi di onestà, integrità e passione nel superare le aspettative” ha dichiarato. “Ecco perché ADP è di sicuro il partner giusto per il nostro Business Global Services. ADP rispecchia la nostra cultura di eccellenza nel servizio e condivide il nostro obiettivo di un continuo miglioramento”.

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NelsonHall nomina ADP leader Global Payroll Solutions https://www.datamanager.it/2015/09/nelsonhall-nomina-adp-leader-global-payroll-solutions/ Wed, 16 Sep 2015 17:30:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=83624 ADP è stata nominata leader nella fornitura di soluzioni globali di payroll da NelsonHall, una società mondiale di analisi del BPO. Il report annuale Vendor Evaluation and Assessment (NEAT) di NelsonHall identifica ADP come “Leader” nei segmenti: Overall Payroll Provider, Multi-Country Payroll, HR Cloud Integration e Analytics and Reporting. NelsonHall cita in particolare l’app ADP Mobile […]

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ADP è stata nominata leader nella fornitura di soluzioni globali di payroll da NelsonHall, una società mondiale di analisi del BPO.

Il report annuale Vendor Evaluation and Assessment (NEAT) di NelsonHall identifica ADP come “Leader” nei segmenti: Overall Payroll Provider, Multi-Country Payroll, HR Cloud Integration e Analytics and Reporting.

NelsonHall cita in particolare l’app ADP Mobile Solutions come esempio di crescita negli investimenti e nell’adozione da parte dei clienti di servizi di mobile payroll. Dal suo lancio nel 2011, la popolare app ADP Mobile Solutions è stata scaricata più di 6,4 milioni di volte. Oltre 5 milioni di impiegati, circa 120.000 clienti di ADP, utilizzano l’applicazione ADP Mobile Solutions per accedere ai loro payroll, al modello W-2 e ad altre informazioni HR sui dispositivi mobili.

La società di analisi ha premiato anche ADP Marketplace, il nuovo app store cloud-based progettato per aiutare i datori di lavoro a gestire attivamente l’ecosistema di applicazioni per le aziende offerte da ADP e dai suoi partner mondiali. Le app sono realizzate grazie all’uso dell’interfaccia di programmazione delle applicazioni (APIs) di ADP attraverso una piattaforma sicura. Questo consente alle aziende di ogni dimensione di estendere continuamente il valore delle proprie soluzioni per i dipendenti all’interno delle loro organizzazioni, attraverso un processo single-sign-on sicuro.

“Poiché le multinazionali si espandono in nuovi mercati, la necessità di una soluzione di global payroll è diventata un imperativo, una priorità aziendale, che contribuisce al successo della costruzione di una migliore forza lavoro”, ha dichiarato Mark Benjamin, president Global Enterprise Solutions business di ADP. “Siamo orgogliosi di essere riconosciuti leader nella fornitura di sistemi di payroll e apprezziamo la fiducia che i nostri clienti ripongono in noi dal momento che richiedono un sistema più efficiente per pagare e gestire un numero crescente di lavoratori”.

“ADP leader nella fornitura di payroll ha apportato significativi sviluppi nella sua piattaforma HCM per massimizzare la user experience e la semplificazione dei processi”, ha dichiarato Elizabeth Rennie, research director di NelsonHall. “La roadmap di ADP include anche miglioramenti funzionali nell’analisi e benchmarking delle offerte e nella social collaboration. Queste innovazioni offrono una qualità elevata e un servizio di payroll completo per supportare i clienti di tutte le dimensioni”.

Il report di mercato NEAT di NelsonHall valuta i fornitori su due aspetti fondamentali: la capacità di offrire vantaggi immediati e la capacità di soddisfare le esigenze future dei clienti. Le aziende individuate nel quadrante dei Leader hanno totalizzato un buon punteggio, frutto di una combinazione di valutazioni degli analisti con le interviste ai clienti. Esse rivelano la loro percezione riguardo alla capacità di un fornitore di soddisfare le esigenze e le iniziative di una società nel guidare l’innovazione di servizio.

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