Politecnico di Torino – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 23 Mar 2026 13:42:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Politecnico di Torino – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 “Lagrange” il quantistico https://www.datamanager.it/2026/03/lagrange-il-quantistico/ Mon, 23 Mar 2026 13:39:32 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251699 Non vi nascondo che mi ha fatto molto effetto quando oggi – 19 marzo 2026 – ho avuto la fortuna di vedere da vicino uno dei dispositivi tecnologicamente più avanzati d’Italia, che si trova nella mia amata alma mater, ovvero al Politecnico di Torino. Ho avuto anche un “brivido” pensando che per funzionare debba essere […]

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Non vi nascondo che mi ha fatto molto effetto quando oggi – 19 marzo 2026 – ho avuto la fortuna di vedere da vicino uno dei dispositivi tecnologicamente più avanzati d’Italia, che si trova nella mia amata alma mater, ovvero al Politecnico di Torino.

Ho avuto anche un “brivido” pensando che per funzionare debba essere tenuto a una temperatura intorno ai 20 millikelvin — vale a dire a una temperatura più fredda dello spazio profondo. Per capirci: il freezer di casa nostra è un vulcano a confronto.

Parliamo di “Lagrange”, il computer quantistico IQM Spark a 5 qubit, uno dei soli 12 esemplari di questo tipo operativi in tutto il mondo, frutto di una partnership tra il Politecnico di Torino, la Fondazione LINKS e l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM), acceso ufficialmente il 22 maggio 2025.

Ho avuto l’opportunità di questa visita — insieme ad alcuni colleghi e amici della sezione Piemonte e Valle d’Aosta di AEIT — grazie alla cortesia della Professoressa Elena Baralis, Prorettore e Professore Ordinario del Dipartimento di Automatica e Informatica (DAUIN), a cui va dato pieno merito di essere riuscita a finalizzare questo progetto di grande complessità, coadiuvata splendidamente dal giovane e brillante ricercatore Prof. Flavio Gioberga, che ha dimostrato grande passione e competenza.

Cinque qubit, dicevo. Una cifra che potrebbe non suonare particolarmente impressionante nell’era degli smartphone con 12 core, ma è da sottolineare che, pur meno potente di macchine con più qubit, questa è certamente più stabile — e questo, soprattutto dal punto di vista didattico, può presentare dei vantaggi notevoli. In altre parole: è piccolo, ma non sbaglia.

La cosa che colpisce davvero, avvicinandosi alla macchina, è il contrasto: un cilindro criogenico dall’aspetto quasi alieno, che al suo interno ospita un sistema avanzato operante a temperature prossime allo zero assoluto — 100 volte più basse di quelle dello spazio profondo — in grado di garantire la cosiddetta coerenza quantistica dei qubit, ovvero la condizione per cui i qubit possono fare le loro magie senza che il mondo esterno li disturbi. Vibrazioni, microonde, sbalzi di temperatura: qualunque cosa può rovinare tutto. Un qubit è, in sostanza, l’entità più introversa e sensibile che la fisica abbia mai prodotto.

Ma cosa ci fanno, concretamente? Le applicazioni in studio spaziano dalla generazione di numeri casuali — essenziale per la cybersecurity — fino alla quantum finance, dove le banche stanno investendo per capire se la tecnologia quantistica può dare vantaggi nell’analisi del rischio di credito, un campo in cui i dati da elaborare crescono a ritmo esponenziale. Tra le frontiere più affascinanti ci sono anche le simulazioni per la farmaceutica e lo sviluppo di nuove proteine: in pratica, la speranza è che un giorno questi sistemi possano aiutarci a scoprire nuovi farmaci molto più rapidamente di quanto riusciamo a fare oggi.

Il punto è che programmare questi sistemi richiede un cambio di mentalità radicale. Come ci hanno spiegato, questi computer si interrogano in modo completamente diverso rispetto a quelli tradizionali, richiedono un codice del tutto differente e producono risultati che vanno interpretati in maniera nuova: si tratta di un vero cambio di paradigma. Non si tratta solo di avere una macchina più veloce: è come passare dagli scacchi al go, e poi scoprire che esisteva un terzo gioco di cui nessuno ti aveva parlato.

Attorno alla macchina ruota già una comunità scientifica in crescita: sono numerosi i docenti, i ricercatori e i dottorandi già attivi nel progetto, e molti gli studenti coinvolti nel Master in Quantum Computing e nel corso di Ingegneria Quantistica avviato dal Politecnico pochi anni fa.

E il futuro? Torino ha aperto la strada e parrebbe che Bologna la stia seguendo: al CINECA — il consorzio interuniversitario che gestisce Leonardo, tra i supercomputer più potenti al mondo — IQM ha installato un sistema ancora più potente.

Nel frattempo, “Lagrange” — e penso che l’insigne matematico nato 290 anni fa proprio a Torino possa essere orgoglioso che la macchina abbia preso il suo nome — sta lì, nel suo criostato, a quasi 273 gradi sottozero, pronto a calcolare cose che i computer normali non riuscirebbero nemmeno a immaginare.

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REPLY: siglato accordo di ricerca con Politecnico di Torino per Industrie 4.0 e l’Additive Manufacturing https://www.datamanager.it/2018/06/reply-siglato-accordo-di-ricerca-con-politecnico-di-torino-per-industrie-4-0-e-ladditive-manufacturing/ Fri, 01 Jun 2018 11:47:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148730 Reply, specializzata nella progettazione e nell’implementazione di soluzioni basate sui nuovi canali di comunicazione e media digitali e Politecnico di Torino, tra le Università più prestigiose a livello italiano ed internazionale nella formazione, ricerca, trasferimento tecnologico e servizi in tutti i settori dell’Architettura e dell’Ingegneria, hanno siglato un accordo di ricerca congiunta per creare una […]

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Reply, specializzata nella progettazione e nell’implementazione di soluzioni basate sui nuovi canali di comunicazione e media digitali e Politecnico di Torino, tra le Università più prestigiose a livello italiano ed internazionale nella formazione, ricerca, trasferimento tecnologico e servizi in tutti i settori dell’Architettura e dell’Ingegneria, hanno siglato un accordo di ricerca congiunta per creare una piattaforma software per la Fabbrica Intelligente, in grado di integrare tecniche di Additive Manufacturing alle linee di produzione tradizionali.

Io scopo del progetto di ricerca è quello di dare una risposta innovativa al mercato manifatturiero additive per digitalizzare e automatizzare processi di produzione di fabbrica, superando l’attuale approccio nella messa a punto di un “lavoro” basato sull’esperienza dell’operatore, con conseguente aumento della produttività e riduzione di costi, tempi e impatto ambientale.

La piattaforma consentirà di gestire agevolmente l’introduzione di sistemi per la fabbricazione additiva all’interno delle linee di produzione tradizionali oppure linee multiple totalmente additive. Saranno inoltre integrati algoritmi per la manutenzione predittiva di queste nuove componenti della linea. La piattaforma si occuperà anche del Design for Additive Manufacturing basato sull’ottimizzazione topologica e delle tecniche per il posizionamento efficiente del componente nello spazio di lavoro della macchina.

Per accelerare il processo di sviluppo, Reply metterà a disposizione la propria soluzione per Manufacturing Operations Management, Brick Reply, una piattaforma cloud che consente di connettere i singoli macchinari presenti in una fabbrica costruendone la sua immagine digitale al fine di ottenere quei benefici propri delle tecnologie in ambito Industria 4.0. Brick Reply abilita la comunicazione tre gli elementi tradizionali del processo produttivo con i dispositivi fisici digitali (sensori, robot ed impianti). La piattaforma sta crescendo con lo sviluppo di applicazioni verticali che fanno leva su sistemi di Artificial Intelligent.

Sulla piattaforma Brick Reply, il Politecnico di Torino implementerà vari moduli software per integrare le tradizionali operazioni delle funzionalità MES (Manufacturing Execution System) di Brick con le peculiarità del processo Additive; i moduli realizzati riguarderanno inizialmente il controllo e la gestione della produzione sia a livello di macchina additive individuale che a livello di linea di produzione interamente additive. La disponibilità delle risorse hardware e software del Centro Interdipartimentale di Integrated Additive Manufacturig (IAM@PoliTo) permetterà di testare le soluzioni sviluppate nell’abito del progetto e di individuare le modalità per il loro trasferimento nel settore manifatturiero.

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Politecnico di Torino e Reale Mutua: evoluzione per migliorare le “scatole nere” delle auto https://www.datamanager.it/2018/02/politecnico-torino-reale-mutua-evoluzione-migliorare-le-scatole-nere-delle-auto/ Fri, 02 Feb 2018 14:43:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140277 Il Dipartimento di Automatica e Informatica (DAUIN) del Politecnico di Torino, attraverso un percorso di ricerca all’interno dell’accordo quadro stipulato nel 2010 e rinnovato nel 2015 tra l’Ateneo e Reale Mutua, collaborerà con la compagnia subalpina nella progettazione e sperimentazione di soluzioni software per la gestione dei dati raccolti attraverso le cosiddette “scatole nere”, i […]

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Il Dipartimento di Automatica e Informatica (DAUIN) del Politecnico di Torino, attraverso un percorso di ricerca all’interno dell’accordo quadro stipulato nel 2010 e rinnovato nel 2015 tra l’Ateneo e Reale Mutua, collaborerà con la compagnia subalpina nella progettazione e sperimentazione di soluzioni software per la gestione dei dati raccolti attraverso le cosiddette “scatole nere”, i dispositivi telematici che registrano i movimenti di un veicolo, utili per definirne la tracciabilità e la rintracciabilità.

L’utilizzo di questi dispositivi permette infatti la raccolta di informazioni aggiuntive utili per aziende come le assicurazioni, interessate a cogliere il massimo del valore aggiunto dell’applicazione telematica: è così possibile disporre di informazioni dettagliate riguardanti lo stato del mezzo, le sue prestazioni, le condizioni della strada, i dati caratterizzanti i percorsi, consentendo anche la realizzazione di nuovi servizi a valore aggiunto per i clienti. Informazioni che possono essere adoperate, ad esempio, per fornire ai guidatori un riscontro immediato circa lo stile di guida da adottare per ridurre lo stress, ottimizzare i consumi e aumentare la sicurezza.

Una ricerca, nell’ambito di una più ampia strategia relativa ai Big Data, affidata da Reale Mutua al Dipartimento, che si articola in quattro fasi per la durata di dodici mesi complessivi, e che permetterà di studiare approcci innovativi basati su strumenti informatici per migliorare la gestione di queste informazioni: il Dipartimento supporterà la compagnia nella realizzazione di un’analisi delle soluzioni telematiche già in uso, per poi individuare sia il valore dei dati aggregati rilevati sia di quelli grezzi, su cui costruire la progettazione di una nuova soluzione per l’immagazzinamento e la gestione del flusso di informazioni. Verrà studiata inoltre la possibilità di integrare dati da ulteriori sorgenti in grado di “aumentare” quelle provenienti dalle scatole nere, come geo-referenziazioni, dati metereologici, situazione del traffico.

Il professor Fabrizio Lamberti, responsabile della ricerca, e la professoressa Elena Baralis, coordinatrice del Collegio di Ingegneria Informatica, del Cinema e Meccatronica, spiegano che “quello assicurativo rappresenta un ambito ideale per la sperimentazione delle nuove tecnologie informatiche come l’intelligenza artificiale, l’apprendimento automatico, i Big Data e l’analisi predittiva o visuale, che consentono di elaborare velocemente una mole di informazioni sempre più grande ed estrarne conoscenza direttamente utilizzabile dalle aziende in un’ottica di miglioramento continuo dei prodotti e dei servizi offerti”.

Diventa infatti sempre più importante per le compagnie di assicurazioni trovare nuove applicazioni per la tecnologia attuale e acquisire le capacità necessarie per gestire il patrimonio informativo internamente all’impresa. Ad oggi, infatti, il modello adottato prevede spesso che le scatole nere utilizzate con finalità assicurative siano gestite da società specializzate, che rendono disponibili solo dati aggregati su base periodica: per una compagnia di assicurazioni, avere il controllo su tali informazioni significa poter incrociare diverse fonti dati, interne ed esterne – dati di mobilità, demografiche, sociali, ambientali – e poter progettare nuove soluzioni di business come la profilazione dei clienti e la predizione del rischio.

«È estremamente importante che il mercato assicurativo, oggi, individui nuovi servizi a valore aggiunto sulla base di informazioni che la tecnologia potrebbe rendere disponibili in futuro – ha dichiarato il Direttore Generale di Reale Mutua, Luca Filippone – Ancora più importante è, però, acquisire le capacità necessarie per gestire il patrimonio informativo internamente alla Compagnia. Per questo scegliamo di fare squadra con una eccellenza torinese e italiana con cui collaborare su questi temi, senza precluderci anche un eventuale ampliamento di partecipanti a questo laboratorio congiunto. Essere partner del Politecnico di Torino ci inorgoglisce e ci permette di affrontare le sfide che il mercato ci pone, sviluppando sempre più nuove soluzioni di business».

“L’attuale evoluzione delle tecnologie sta aprendo possibili scenari di cambiamento di settori industriali apparentemente meno permeabili dalle trasformazioni prodotte dall’innovazione, come quello delle assicurazioni. Si tratta di un settore per la sua complessità darà un contributo significativo alla messa a punto di nuove tecnologie e alla creazione di nuove opportunità di sviluppo. In tale contesto questo accordo mostra la capacità del Politecnico, anche attraverso i nuovi Centri interdipartimentali come quello sugli “Smart Data”, di trasferire conoscenze alle imprese e portare il proprio qualificato contributo nei processi di innovazione e di digitalizzazione di tali settori” conclude Emilio Paolucci, Vice Rettore al Trasferimento Tecnologico del Politecnico di Torino.

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Gli oggetti intelligenti risponderanno ai desideri degli utenti personalizzando l’IoT del futuro https://www.datamanager.it/2017/11/gli-oggetti-intelligenti-risponderanno-ai-desideri-degli-utenti-personalizzando-liot-del-futuro/ Fri, 17 Nov 2017 08:41:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135360 Un progetto del Politecnico di Torino – Dipartimento di Automatica e Informatica, pubblicato su IEEE Computer, propone un’interfaccia di programmazione semplice per tutti i dispositivi connessi Viviamo ormai in un mondo pieno di oggetti “intelligenti”, controllabili con altrettanti dispositivi tecnologici che ci permettono, ad esempio, di regolare la temperatura di un ambiente, l’intensità delle luci, […]

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Un progetto del Politecnico di Torino – Dipartimento di Automatica e Informatica, pubblicato su IEEE Computer, propone un’interfaccia di programmazione semplice per tutti i dispositivi connessi

Viviamo ormai in un mondo pieno di oggetti “intelligenti”, controllabili con altrettanti dispositivi tecnologici che ci permettono, ad esempio, di regolare la temperatura di un ambiente, l’intensità delle luci, di programmare una lavatrice o un altro elettrodomestico, solo per citare alcuni esempi. Ma in un futuro non troppo lontano, tutte queste azioni potrebbero non richiederci più neppure di esprimere la nostra volontà: basterà entrare in auto e automaticamente il climatizzatore raggiungerà la temperatura desiderata, oppure avvicinarsi a un semaforo per far scattare il verde.

Mira proprio a questo obiettivo EUPont, una tecnologia messa a punto dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Automatica e Informatica coordinato dal prof. Fulvio Corno, con Luigi De Russis e Alberto Monge Roffarello, oggetto di una pubblicazione su “Computer”, un magazine della IEEE Computer Society.

L’obiettivo è consentire agli utenti finali di futuri sistemi di Internet of Things, cioè le applicazioni delle tecnologie intelligenti basate su Internet agli oggetti della vita quotidiana, di poter controllare efficacemente e personalizzare il comportamento delle tecnologie che ci circondano. Ciò è possibile grazie a YouRule, un sistema basato su EUPont, che permette una programmazione molto raffinata, ma anche molto semplice, dei risultati desiderati.

I sistemi di Internet of Things attualmente in uso sono infatti generalmente concepiti in applicazioni “verticali”, con poca o nessuna possibilità di personalizzazione e interfacce utente troppo specifiche e complesse per un pubblico non specializzato. Il progetto mira invece a dare a tutti gli utenti, anche i meno esperti, la possibilità di controllare gli oggetti intelligenti in modo facile e intuitivo; una volta programmati i risultati che si desiderano ottenere, non sarà più necessario ripetere di volta in volta le istruzioni per ottenere un risultato.

Oggi l’approccio più diffuso di programmazione è quello cosiddetto “if-this-then-that“, che è già molto semplificato, ma carente in diversi ambiti. Ad esempio, è piuttosto difficile generalizzare, ma bisogna dare istruzioni specifiche: per citare un caso, non basta chiedere al sistema: “Se un elettrodomestico ha un guasto, mandami una notifica”, ma è necessario creare molte regole simili per ogni elettrodomestico. Inoltre, gli utenti devono abilitare esplicitamente i servizi prima di poterli utilizzare, e questo preclude la possibilità di interagire con servizi che l’utente non conosce, ad esempio quelli pubblici offerti dalle future Smart City.

Il progetto del Politecnico mira invece a costruire le interfacce, il sistema di intelligenza artificiale e le infrastrutture necessarie per consentire scenari più avanzati e user-friendly, dove l’utente è al centro dell’interazione e può esprimere le proprie esigenze e desideri. Un servizio, quindi, nel quale al centro c’è l’utente, non il dispositivo.

Ecco un possibile scenario di applicazione di YouRule: “Lucia è una persona piuttosto freddolosa: non ama l’aria condizionata e in inverno tende a preferire temperature più calde rispetto ai suoi amici. Lucia potrà accedere a YouRule tramite il suo smartphone e, selezionando alcune icone e comandi facilmente comprensibili, definire una regola semplice: «Quando sono in uno spazio chiuso, porta la temperatura a 23°C». A casa Lucia dispone di un termostato intelligente, riconosciuto come dispositivo di controllo della temperatura: non appena tornata a casa, la casa rileverà la sua preferenza e regolerà la temperatura del termostato di conseguenza. Al lavoro, appena entrata nel suo ufficio, YouRule si connetterà al servizio di gestione di Building Management System, che alzerà la temperatura della stanza. Appena entrerà nella sua auto, YouRule parlerà con il climatizzatore della sua smart car e imposterà il clima interno in base a quanto richiesto; Lucia apprezza che il suo migliore amico, Alessandro, le abbia anche permesso di controllare la temperatura della sua auto, per cui può sentirsi a suo agio anche quando viaggia con lui”.

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Eni rinnova Accordo Quadro per progetti di ricerca congiunti con il Politecnico di Torino https://www.datamanager.it/2016/05/eni-rinnova-accordo-quadro-progetti-ricerca-congiunti-politecnico-torino/ Tue, 03 May 2016 15:29:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100359 Al centro della collaborazione triennale, le attività di R&D in tutti gli ambiti dell’ingegneria, in particolare per supportare le innovazioni di frontiera nel settore energia, secondo criteri di sostenibilità economica, ambientale e sociale Molte delle misure di politica energetica e ambientale dell’Unione Europea sono finalizzate a un progressivo abbattimento delle emissioni di gas a effetto […]

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Al centro della collaborazione triennale, le attività di R&D in tutti gli ambiti dell’ingegneria, in particolare per supportare le innovazioni di frontiera nel settore energia, secondo criteri di sostenibilità economica, ambientale e sociale

Molte delle misure di politica energetica e ambientale dell’Unione Europea sono finalizzate a un progressivo abbattimento delle emissioni di gas a effetto serra, come ha dimostrato la ventunesima Conferenza sul clima COP21 giunta al primo accordo universale sul clima, firmato venerdì scorso a New York da oltre 170 Paesi.

In questo contesto si rinnova la collaborazione fra Eni e Politecnico di Torino, avviata nel 2008. Alla base dell’accordo quadro siglato oggi, l’innovazione tecnologica a tutto tondo, in particolare per sviluppare il macrotema della crescita sostenibile del settore energetico. L’applicazione di tecnologie sempre più “intelligenti” ed ecosostenibili per l’esplorazione e la produzione dei giacimenti e la messa a punto di nuovi materiali, lo studio di processi a supporto delle energie rinnovabili e il monitoraggio ambientale sono alcuni dei filoni di ricerca che verranno condotti e che consentiranno di valutare e migliorare le performance dei processi aziendali e la loro integrazione nei territori di intervento.

Come gestire la transizione energetica verso un futuro low carbon per contenere i cambiamenti climatici è il tema della presentazione che Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, ha tenuto nell’Aula Magna del Politecnico, dopo la firma dell’Accordo.

Marco Gilli, Rettore del Politecnico di Torino ha così commentato: “Il Politecnico si sta accreditando a livello internazionale come uno dei poli di riferimento per la ricerca sui sistemi energetici, come testimonia anche la recente inaugurazione a Torino dell’Energy Center; è un ambito che richiede sempre di più un approccio interdisciplinare e il pieno coinvolgimento dei principali attori pubblici e privati del sistema socio-economico. La partnership con Eni si fonda su un consolidato rapporto di collaborazione e si propone di sviluppare un programma pluriennale di formazione e ricerca, focalizzato sulle applicazioni delle tecnologie più avanzate ai sistemi energetici, con il contributo sinergico e congiunto dei ricercatori dei due enti e l’attiva partecipazione degli studenti.

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, ha commentato: ” La storia di Eni è fatta di ricerca e innovazione tecnologica per creare valore per il nostro futuro ed è per questo che, anche nell’attuale scenario petrolifero complesso, continuiamo ad investire in progetti di ricerca. La collaborazione con il Politecnico di Torino si inquadra in un rapporto di lungo termine che in questi anni ha portato ad importanti risultati. Eni continua a collaborare con i migliori centri di eccellenza italiani e stranieri e vuole, in questo modo, dare un segnale concreto ed un contributo al grande tema della transizione energetica”.

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I3P, videointervista al Direttore Operativo https://www.datamanager.it/2015/02/i3p-videointervista-direttore-operativo/ Mon, 09 Feb 2015 13:43:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=69285 I3P è il principale incubatore universitario italiano e uno dei maggiori a livello europeo. Nel 2014 I3P si è classificato al 5° posto in Europa e al 15° al mondo nel ranking UBI Index (University Business Incubator), la classifica annuale degli incubatori universitari che ha preso in esame 300 incubatori di 67 paesi, valutandone le […]

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I3P è il principale incubatore universitario italiano e uno dei maggiori a livello europeo. Nel 2014 I3P si è classificato al 5° posto in Europa e al 15° al mondo nel ranking UBI Index (University Business Incubator), la classifica annuale degli incubatori universitari che ha preso in esame 300 incubatori di 67 paesi, valutandone le categorie di assessment, indici di benchmark e performance.

I3P favorisce la nascita di imprese innovative in ambito tecnologico e sociale con validata potenzialità di crescita, fondate sia da ricercatori universitari sia da imprenditori esterni, fornendo loro spazi attrezzati, servizi di consulenza e professionali per avviare la propria attività imprenditoriale e un network di imprenditori, manager e investitori.

Fondato nel 1999, I3P è situato nella Cittadella Politecnica e ad oggi ha avviato 171 start up che hanno saputo mettere a frutto i risultati della ricerca in diversi settori – ICT, Cleantech, Medtech, Industrial, Elettronica e automazione – e in ambito Social Innovation.

Dal 2011, I3P ha lanciato TreataBit, un percorso di incubazione dedicato ai progetti digitali rivolti al mercato consumer, quali soluzioni di e-commerce, social networking, applicazioni web e mobile. Ad oggi, il Treatabit ha supportato 165 idee d’impresa, di cui 87 progetti sono online e 39 sono diventate impresa.

Abbiamo intervistato Massimiliano Ceaglio – Direttore Operativo di I3P – Incubatore del Politecnico di Torino

Con Ceaglio abbiamo fatto il punto su ciò che sta accadendo in Italia nel settore delle startups e discusso del modello di funzionamento e dei risultati raggiunti da I3P.

Videointervista a Massimiliano Ceaglio – Direttore Operativo di I3P


Videointervista a Massimiliano Ceaglio, I3P
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“Mediamente, ogni anno I3P riceve 300 idee imprenditoriali, lavora su quasi 100 business plan e progetti “digitali” e avvia circa 15 nuove start up innovative. Promotore di importanti iniziative per il trasferimento tecnologico, l’incubazione e la crescita di impresa, l’attività di I3P si inquadra nelle strategie globali del territorio piemontese volte a sostenere la ricerca, l’innovazione tecnologica e la nuova imprenditoria”.

“Le nostre aziende fatturano circa 65 milioni di € e la cosa interessante è che tale fatturato  è prodotto da circa il 20% delle startup, ciò vuol dire che da una lato favoriamo lo sviluppo dell’autoimprenditorialità e dall’altro aiutiamo le startup a  crescere velocemente ed a fatturare”.

 

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Scuola 2.0, didattica e innovazione https://www.datamanager.it/2014/12/scuola-2-0-didattica-innovazione/ Wed, 17 Dec 2014 15:46:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=67026 Dodici scuole elementari e medie di Torino saranno connesse con rete a banda larga in tutto l’edificio scolastico, agli insegnanti si farà formazione informatica e sarà prevista nelle aule l’assistenza tecnica. In quegli istituti scolastici si lavorerà a diffondere la didattica innovativa e digitale, l’informatica, il pensiero computazionale Si tratta di un progetto pilota per […]

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Dodici scuole elementari e medie di Torino saranno connesse con rete a banda larga in tutto l’edificio scolastico, agli insegnanti si farà formazione informatica e sarà prevista nelle aule l’assistenza tecnica. In quegli istituti scolastici si lavorerà a diffondere la didattica innovativa e digitale, l’informatica, il pensiero computazionale

Si tratta di un progetto pilota per mettere insieme un intero menu di proposte, dall’infrastruttura alla didattica, per fare una “Scuola 2.0” completa. Questo sguardo a 360 gradi sul tema Scuola digitale è stato reso possibile dalla collaborazione tra Città, Politecnico di Torino, CSI Piemonte, Csp Innovazione nelle Ict, Comitato Ict, Istituto Superiore Mario Boella e Compagnia di San Paolo.  Si metterà a disposizione delle scuole la rete del Consorzio Garr, rete a banda larga dedicata agli Atenei e alle Istituzioni di ricerca.

“Il progetto mette a frutto esperienze, competenze e infrastrutture già esistenti e mira a costruire con studenti, insegnanti e genitori un contratto educativo che preveda un uso consapevole delle nuove tecnologie a casa e a scuola” sottolinea Mariagrazia Pellerino, Assessora alle Politiche educative della Città. Un’iniziativa importante per la scuola finanziata, per la fase di avvio e per la gestione delle reti, dall’Istituto Boella (Compagnia di San Paolo) e dal Comitato per le Ict. La Città, inoltre, si avvarrà del CSI Piemonte per la realizzazione di tutte le attività di sua competenza.

Il progetto “Scuola 2.0” si sviluppa in quattro ambiti:

Connettività: 4 istituti scolastici saranno connessi attraverso la fibra ottica, gli altri 8 con ponti radio. La connettività a banda larga alla rete Internet sarà garantita attraverso il consorzio nazionale Garr, rete della ricerca del Miur.

Infrastruttura interna: distribuzione interna agli edifici della connessione tramite tecnologie wireless. Oltre alle verifiche tecniche previste dalla normativa in relazione alle emissioni elettromagnetiche sono state effettuate misurazioni specifiche del campo elettromagnetico presente nei locali con apparecchi wifi spenti e accesi, secondo le indicazioni espresse dal Consiglio Comunale, che sollecita la massima prudenza quando si adottano queste tecnologie wireless in luoghi sensibili come le scuole.

Predisposizione di laboratori informatici con l’utilizzo di pc acquisiti attraverso donazioni, da rigenerare sia nella parte hardware, sia nel software con l’istallazione di sistema operativo e applicativi open source. Sono già attivi oltre 20 laboratori in altrettante scuole elementari e medie. Lo stesso numero di laboratori sarà istallato il prossimo anno. E’ previsto anche un percorso formativo per assicurare l’operatività  dell’infrastruttura interna rivolto agli insegnanti e ai tecnici delle scuole per gestire autonomamente gli apparati. La formazione sarà effettuata in collaborazione con il Politecnico di Torino, che metterà a disposizione un gruppo di studenti borsisti che, oltre a rigenerare i pc e istallare i laboratori, forniranno un supporto tecnico alle scuole.

Didattica 2.0: sarà definito un indice di software didattici condivisa con gli insegnanti e la loro formazione per utilizzare gli ambienti e la nuova didattica digitale.

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Smart Home Hackathon: ottantacinque inventori in gara a Torino https://www.datamanager.it/2014/11/smart-home-hackathon-ottantacinque-inventori-in-gara-torino/ Thu, 20 Nov 2014 13:35:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=65307 Dal 21 al 23 novembre, si tiene il concorso di idee d’impresa e di prototipazione veloce promosso dall’associazione Energy@home in collaborazione con l’incubatore i3P del Politecnico di Torino A poche ore dalla chiusura delle iscrizioni sono già ottantacinque gli “inventori” che si sfideranno da venerdì 21 a domenica 23 novembre nella prima “Smart Home Hackathon”.   […]

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Dal 21 al 23 novembre, si tiene il concorso di idee d’impresa e di prototipazione veloce promosso dall’associazione Energy@home in collaborazione con l’incubatore i3P del Politecnico di Torino

A poche ore dalla chiusura delle iscrizioni sono già ottantacinque gli “inventori” che si sfideranno da venerdì 21 a domenica 23 novembre nella prima “Smart Home Hackathon”.   La competizione fra start up e giovani innovatori sul tema della casa connessa promossa da Energy@home, associazione di imprese non a fine di lucro, e I3P, Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, si terrà negli spazi dello stesso incubatore in via Pier Carlo Boggio 59. Nell’arco del weekend i partecipanti potranno dare vita al prototipo delle loro idee grazie alla consulenza degli esperti e alla disponibilità di prodotti pre-commerciali forniti dalle aziende dell’Associazione Energy@home: gli elettrodomestici connessi di Indesit Company; il contatore intelligente di Enel Distribuzione; l’home gateway e la piattaforma software di servizio di Telecom Italia; i sistemi di sviluppo NFC di STMicroelectronics; e i dispositivi di Flexgrid ed Urmet. Il tema è quello della Smart Home intesa come un eco-sistema di dispositivi connessi e di servizi integrati per il cliente finale.

L’evento si propone di promuovere l’incontro di coloro che hanno idee e proposte con coloro che possono renderle esecutive ed operative in realtà aziendali e sarà realizzato con il sostegno delle imprese associate ad Energy@home e con la sponsorship di TopIX – Torino Piemonte Internet Exchange e Siamosoci, la prima piattaforma web per l’investimento in startup innovative.

«Siamo molto soddisfatti della partecipazione a questo primo concorso di idee –dice Fabio Bellifemine, direttore di Energy@home–: è la prova che esiste un interesse concreto intorno ai temi della casa connessa e che questo settore ha grandi potenzialità da esprimere. Siamo fermamente convinti che la casa connessa sia un’occasione da non perdere per le nuove opportunità di mercato che si potrebbero aprire e perché ha in sé quelle caratteristiche di innovazione che rappresentano un imprescindibile fattore di competitività».

Durante i tre giorni, i partecipanti potranno proporre idee d’impresa innovative e  avranno 54 ore per lavorare alla definizione della value proposition e alla realizzazione di un prototipo della loro idea sfruttando l’integrazione con i prototipi di elettrodomestici connessi e di un contatore elettronico, che verranno resi disponibili durante l’evento, e sfruttando anche il framework JEMMA, un progetto software in open source che implementa lo home gateway per la comunicazione con i dispositivi della casa.

Si potranno proporre idee finalizzate a integrare ed innovare l’intero eco-sistema: dai sistemi di gestione della sicurezza e del comfort in casa, ai sistemi per l’efficienza energetica, a nuove ed efficaci modalità di intrattenimento e di engagement dell’utente, fino anche allo studio e integrazione di strategie di marketing legate alla Smart Home.

Nella giornata di domenica i partecipanti presenteranno i risultati del loro lavoro a una giuria di esperti che premierà le tre idee migliori. Queste verranno premiate con un anno di associazione gratuita ad Energy@home affinchè gli ideatori, se lo vorranno, possano continuare a collaborare con le aziende dell’associazione; inoltre i vincitori riceveranno il supporto allo sviluppo business da parte di TreataBit, il programma per startup digitali di I3P, e l’accesso al Development Program di TopIX. Infine, ogni idea premiata riceverà ancora: un elettrodomestico di Electrolux o Indesit Company o Whirlpool, una ricarica pre-pagata per navigazione sulla rete LTE 4G di TIM, un dispositivo SmartInfo di Enel Distribuzione per la comunicazione con il contatore elettronico, un dispositivo domotico di Urmet, un kit di sviluppo di STMicroelectronics ed uno di Flexgrid. Verrà inoltre valutata la possibilità di premiare il vincitore con uno stage retribuito e professionalizzante offerto da Altran Italia.

Ad aprire l’evento, venerdì 21 Novembre, sarà Gabriele Elia, responsabile Telecom Italia per l’Innovazione. Ad arricchire l’esperienza dei partecipanti, nei tre giorni seguiranno altri interventi di rilievo sul tema della imprenditorialità in Italia e parleranno: Alberto Prina, responsabile marketing consumer Expo 2015 per Telecom Italia, Luciano Tommasi, responsabile progetto INCENSE di Enel, Mario Molinari Energy Expert, Lorenzo Romagnoli di Officine Arduino, e Lucia Chierchia,  Open Innovation Manager di Electrolux.

Programma

VENERDI’ 21 novembre

18.00 Registrazioni

18.15 Presentazione dell’evento + presentazione sponsor

18.40 Talk, talk tecnico su Energy@home  (Telecom Italia, ISMB, Enel, Indesit)

19.30 Talk, Alberto Prina (Telecom Italia), L’esperienza Expo 2015

19:50 Talk, Progetto INCENSe per finanziare le migliori startup del settore cleantech – Luciano Tommasi (Enel)

20.10 Presentazione idee e team building

20.30 Cena

23:59 Chiusura lavori

SABATO 22 novembre

9.30 Inizio Lavori + Mentoring

13.00 Pranzo

19.00 Cena

23:59 Chiusura lavori

DOMENICA 23 novembre

9.00 Inizio Lavori + Mentoring

13.00 Pranzo

15.00 Consegna lavori

15.30 Presentazioni

16.30 Talk, Lucia Chierchia (Electrolux), Open Innovation: Nuove alleanze per nuovi business

16.50 Talk, Lorenzo Romagnoli (Officine Arduino), Hardware Open Source: la vision Arduino

17.10 Talk, Mario Molinari (Energy Expert), Fare start-up si può, qualche esperienza diretta

17.30 Premiazioni

Per informazioni e registrazioni cliccare qui

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Il Tar stoppa l’inglese come lingua esclusiva del Politecnico https://www.datamanager.it/news/il-tar-stoppa-l-inglese-come-lingua-esclusiva-del-politecnico-47289.html Fri, 24 May 2013 15:01:45 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/il-tar-stoppa-linglese-come-lingua-esclusiva-del-politecnico/ Il Politecnico di Torino aveva deciso di imporre l’inglese come lingua unica per tutti i suoi corsi. Il Tar della Lombardia ha dichiarato illegittimo il provvedimento

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Il Politecnico di Torino aveva deciso di imporre l’inglese come lingua unica per tutti i suoi corsi. Il Tar della Lombardia ha dichiarato illegittimo il provvedimento

Per favorire l’integrazione dei propri studenti in un contesto internazionale il rettore del Politecnico di Torino Giovanni Azzone aveva imposto l’inglese come lingua esclusiva in tutti i corsi di laurea a partire dal 2014. Il Tar della Lombardia ha bloccato il provvedimento perché limita il diritto allo studio.

Internazionalizzazione non è inglesizzazione

Secondo il Tar la scelta dell’inglese come lingua esclusiva all’interno dell’ateneo piemontese “incide in modo esorbitante sulla libertà di insegnamento e sul diritto allo studio”. Studenti e professori si erano scagliati contro il provvedimento, sottolineando come esistessero già abbastanza corsi di laurea e dottorati in inglese e come alcune materie, come architettura e storia dell’arte, non hanno nell’inglese la loro lingua di riferimento. “Internazionalizzazione non è inglesizzazione, è giusto diffondere la conoscenza di lingue straniere ma anche diffondere la cultura italiana all’estero”, tuonano i docenti. Ora l’Ateneo, che ha lanciato il progetto “A3S Advanced Social Shopping System” per il social shopping, potrebbe fare ricorso al Consiglio di Stato ma una decisione al riguardo non è ancora stata presa.

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Social Shopping, entra in gioco l’Università https://www.datamanager.it/news/social-shopping-entra-gioco-l-universit-45571.html Fri, 29 Mar 2013 13:26:09 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/03/social-shopping-entra-in-gioco-luniversita/ Il Politecnico di Torino e Qui! Group hanno creato un sito che sa cosa vuoi prima di cliccare, tutto merito di un algoritmo e dei social network

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Il Politecnico di Torino e Qui! Group hanno creato un sito che sa cosa vuoi prima di cliccare, tutto merito di un algoritmo e dei social network

Negli ultimi mesi non sono stati pochi i progetti di social shopping, una particolare piattaforma che tenta di coniugare i Big Data provenienti dai social network e il puro e semplice commercio online. Questa volta però un’intera università, il Politecnico di Torino, ha svolto una ricerca per capire come implementare le possibilità dell’e-commerce tramite reti di amicizia in rete già esistenti. Il progetto “A3S Advanced Social Shopping System” nasce appunto dalla collaborazione del Consorzio Universitario Nazionale per la Fisica delle Atmosfere e delle Idrosfere del Politecnico di Torino (CINFAI) e i QUI! Group, azienda attiva nel comparto del welfare, monetica e loyalty con una forte spinta innovativa.

Acquisti intelligenti

Proprio l’esperienza del gruppo Qui! Ha consentito lo sviluppo, in fase di beta, della piattaforma A3S che oltre alle comuni caratteristiche degli altri sistemi di vendita legati al territorio, prevede un sistema di configurazione del profilo utente più avanzato, con la possibilità di attivare con amici e parenti forme di acquisto collaborativo. Qui parte il lavoro del CINFAI, che attraverso uno studio che pesca tra la sociologia, antropologia, statistica e matematica, propone un modello che permette al sito di individuare le caratteristiche e le preferenze del consumatore, basandosi sul suo universo social.

Tutto un algoritmo

La chiave che mette in moto la complessa macchina è l’algoritmo di raccomandazione che permette di stabilire il grado di corrispondenza di un prodotto e un particolare utente. “Il punto di forza del sistema – spiega Gregorio Fogliani, presidente di Qui! Group – è il modulo di Raccomandazione che suggerisce agli utenti le offerte presenti sul portale via web e via mobile, grazie a un’avanzata profilazione basata sui social network. In altre parole, l’offerta viene personalizzata sulle abitudini social dell’utente, favorendo, con tutta probabilità, il completamento dell’acquisto.”

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