Porsche – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 11:36:06 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Porsche – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Porsche pensa ai taxi volanti https://www.datamanager.it/2018/03/porsche-pensa-ai-taxi-volanti/ Tue, 06 Mar 2018 14:48:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142841 La compagnia tedesca avrebbe già nei suoi laboratori il primo prototipo di drone con le ali per non perdere terreno nei confronti delle rivali (soprattutto Volvo) I big dell’automotive non possono certo restare inerti dinanzi alle innovazioni del settore. Le voci sulle automobili senza pilota fanno oramai parte del passato, perché oramai certezza. Meglio concentrarsi […]

L'articolo Porsche pensa ai taxi volanti proviene da Data Manager Online.

]]>
La compagnia tedesca avrebbe già nei suoi laboratori il primo prototipo di drone con le ali per non perdere terreno nei confronti delle rivali (soprattutto Volvo)

I big dell’automotive non possono certo restare inerti dinanzi alle innovazioni del settore. Le voci sulle automobili senza pilota fanno oramai parte del passato, perché oramai certezza. Meglio concentrarsi allora su qualcosa di ancora più futuristico, come le auto volanti. Alcune indiscrezioni che giungono dalla sede storica di Stoccarda, affermano che Porsche avrebbe già nei suoi laboratori un prototipo di taxi volante, un drone biposto, che si guida da solo. Nessuna certezza in merito ma le parole di Detlev von Platen, a capo del settore sales del gruppo, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati: “Serve mezz’ora per andare da Zuffenhausen (headquarter di Porsche) all’aeroporto di Stoccarda. Con un mezzo volante bastano tre o quattro minuti”.

Cosa sappiamo

Troppo poco per ipotizzare progetti verosimili ma è evidente che quando i competitor diretti hanno già alcune idee, Porsche non può rimanere indietro. Daimler, ad esempio, ha già presentato il drone Volocopter mentre la controllata di Volvo, Geely, ha comprato la compagnia Terrafugia per realizzare un suo prototipo. Di vero c’è che Volkswagen, che detiene il marchio Porsche, ha un ramo tutto italiano, la Italdesign, già all’opera per un concept di piccolo aeromobile autonomo, costruito con Airbus. Supposizioni, rumors senza conferma ma che hanno una base concreta.

Del resto il panorama delle automobili è già proiettato al futuro, almeno negli intenti e anche nella sola teoria bisogna mostrarsi presenti per non perdere terreno nei confronti dei rivali. Di recente, proprio Porsche aveva attirato su di sé le attenzioni per un’iniziativa in collaborazione con Huawei. Un modello di Panamera ha dimostrato le capacità di un processore dotato di Intelligenza Artificiale, il Kirin 970, nel guidare un veicolo in autonomia, aprendo a scenari di integrazione sicuramente interessanti.

[amazon_link asins=’8854009040,8831714481,0760358109,1448618762,3823845616,8877947470,1624650198,0760336954′ template=’ProductCarousel’ store=’dmo0e-21′ marketplace=’IT’ link_id=’569a1664-214c-11e8-ab74-f3941a624d63′]

L'articolo Porsche pensa ai taxi volanti proviene da Data Manager Online.

]]>
Huawei mette il suo Mate 10 Pro alla guida di una Porsche https://www.datamanager.it/2018/02/huawei-mette-suo-mate-10-pro-alla-guida-porsche/ Fri, 23 Feb 2018 11:10:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142024 Huawei ha sfruttato l’intelligenza artificiale di Mate 10 Pro per guidare una Porsche Panamera senza un conducente a bordo Mentre le grandi aziende del settore automotive e dell’hi-tech si concentrano sullo sviluppo di sistemi per la guida autonoma, Huawei ha pensato a una soluzione sempre legata alle quattro ruote ma decisamente più curiosa. L’azienda cinese […]

L'articolo Huawei mette il suo Mate 10 Pro alla guida di una Porsche proviene da Data Manager Online.

]]>
Huawei ha sfruttato l’intelligenza artificiale di Mate 10 Pro per guidare una Porsche Panamera senza un conducente a bordo

Mentre le grandi aziende del settore automotive e dell’hi-tech si concentrano sullo sviluppo di sistemi per la guida autonoma, Huawei ha pensato a una soluzione sempre legata alle quattro ruote ma decisamente più curiosa. L’azienda cinese ha presentato il suo progetto “RoadReader”, che prevede l’utilizzo di uno smartphone per guidare una vettura senza la necessità di un conducente al volante. Per la sua dimostrazione il produttore ha scelto una Porsche Panamera modificata per essere in grado di riconoscere l’ambiente circostante.

[amazon_link asins=’B076ZGW8BF,B076CJFW9C,B06XKJ7MN6,B075JV2S14,B01IT6LFT6,B01KIB8C28,B01LQE4ZUE,B00Z8X34QG’ template=’ProductCarousel’ store=’dmo0e-21′ marketplace=’IT’ link_id=’6b517d33-189b-11e8-8b90-f15eb19cd9e0′]

Rispetto alle self driving car, che sono dotate di appositi apparati con sensori e videocamere come quelli visti sui mezzi di Waymo, Huawei non ha realizzato alcuna piattaforma hardware. Le vettura si muove solamente grazie all’intelligenza artificiale integrata nello smartphone Mate 10 Pro. Questa è stata opportunamente addestrata e in appena 5 settimane è riuscita a imparare a riconoscere mille diversi oggetti come animali, persone, biciclette e altri veicoli in modo da indirizzare la Panamera sulla strada più corretta da seguire. “Il nostro smartphone è già eccezionale, pensate solo alla funzionalità del riconoscimento degli oggetti! Volevamo capire se in un breve lasso di tempo avremmo potuto insegnargli non solo a guidare una macchina, ma anche a usare l’intelligenza artificiale per riconoscere determinati ostacoli, e quindi evitarli. Se la nostra tecnologia è abbastanza intelligente per raggiungere questo obiettivo in sole 5 settimane, cos’altro può rendere possibile?”, ha dichiarato Andrew Garrihy, Chief Marketing Officer di Huawei Western Europe.

L’azienda di Shenzhen porterà la sua Porsche al Mobile World Congress 2018 di Barcellona, evento durante il quale dovrebbe svelare il suo top di gamma P20 con ben 3 fotocamere posteriori, affinché gli appassionati possano testare le capacità della vettura nel riconoscere ed evitare gli ostacoli che le si frappongono.

L'articolo Huawei mette il suo Mate 10 Pro alla guida di una Porsche proviene da Data Manager Online.

]]>
BMW, Daimler, Ford e Volkswagen con Audi e Porsche pianificano una Joint Venture https://www.datamanager.it/2016/11/bmw-daimler-ford-volkswagen-audi-porsche-pianificano-joint-venture/ Tue, 29 Nov 2016 15:21:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=114855 Joint venture per stazioni di ricarica DC a potenza elevata, per consentire ai veicoli elettrici (BEV) di coprire tragitti a lungo raggio in Europa BMW Group, Daimler AG, Ford Motor Company e il Gruppo Volkswagen con Audi e Porsche hanno firmato un protocollo d’intesa per dar vita alla più potente rete di ricarica in Europa. […]

L'articolo BMW, Daimler, Ford e Volkswagen con Audi e Porsche pianificano una Joint Venture proviene da Data Manager Online.

]]>
Joint venture per stazioni di ricarica DC a potenza elevata, per consentire ai veicoli elettrici (BEV) di coprire tragitti a lungo raggio in Europa

BMW Group, Daimler AG, Ford Motor Company e il Gruppo Volkswagen con Audi e Porsche hanno firmato un protocollo d’intesa per dar vita alla più potente rete di ricarica in Europa. L’obiettivo è la rapida costruzione di un considerevole numero di stazioni per consentire ai conducenti di vetture elettriche di affrontare tragitti a lungo raggio. Ciò rappresenterà un passo importante nell’agevolare l’adozione di veicoli elettrici da parte dei Clienti del mercato di massa.

La rete di ricarica ultraveloce e a potenza elevata, con livelli di potenza fino a 350 kW, permetterà una ricarica più rapida rispetto al sistema più potente attualmente disponibile. L’inizio dei lavori è previsto per il 2017, e il target iniziale comprende circa 400 siti in Europa. Entro il 2020 i Clienti dovrebbero avere accesso a migliaia di punti di ricarica a potenza elevata. L’obiettivo è consentire viaggi a lungo raggio attraverso una rete aperta di stazioni di ricarica lungo le autostrade e le principali arterie, cosa finora impossibile per la maggior parte dei conducenti di auto elettriche.

Ci si attende che il momento della ricarica si evolverà fino a essere comparabile a una pausa per il rifornimento presso i convenzionali distributori di carburante. La rete si baserà sulla tecnologia del Sistema di ricarica combinata (CCS). L’infrastruttura prevista amplia gli standard tecnici attuali per la ricarica AC e DC dei veicoli elettrici, portandoli a un nuovo livello di capacità per la ricarica rapida DC con potenze fino a 350 kW. Alle vetture elettriche progettate per accogliere tale potenza basterà una frazione del tempo impiegato dalle BEV attuali per ricaricarsi in modo indipendente.

La rete sarà sviluppata con l’intento di servire tutti i veicoli equipaggiati con il CCS, in modo da agevolare l’adozione di vetture elettriche in Europa.

L'articolo BMW, Daimler, Ford e Volkswagen con Audi e Porsche pianificano una Joint Venture proviene da Data Manager Online.

]]>
Porsche Car Connect: dal supporto alle emergenze, le soluzioni Vodafone per l’auto connessa https://www.datamanager.it/2015/10/porsche-car-connect-dal-supporto-alle-emergenze-le-soluzioni-vodafone-per-lauto-connessa/ Fri, 30 Oct 2015 13:16:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=87301 Tra le presenze importanti allo Smart Mobility World di Monza, anche Porsche con la sua Car Connect, una soluzione nata grazie alla partnership tra la casa automobilistica e Vodafone Automotive. “Quando si guida un’auto sportiva, una stretta connessione tra il guidatore e la vettura è fondamentale per vivere in sicurezza il proprio viaggio. Grazie a […]

L'articolo Porsche Car Connect: dal supporto alle emergenze, le soluzioni Vodafone per l’auto connessa proviene da Data Manager Online.

]]>
Tra le presenze importanti allo Smart Mobility World di Monza, anche Porsche con la sua Car Connect, una soluzione nata grazie alla partnership tra la casa automobilistica e Vodafone Automotive.

Simone Sacerdoti Vodafone
Simone Sacerdoti, Program Manager di Vodafone Automotive Telematics SA

“Quando si guida un’auto sportiva, una stretta connessione tra il guidatore e la vettura è fondamentale per vivere in sicurezza il proprio viaggio. Grazie a Porsche Car Connect, realizzata da Vodafone Automotive in collaborazione con Porsche e in mostra allo Smart Mobility World 2015, sarà possibile accedere a una serie completa di opzioni e servizi utili, alcuni dei quali accessibili via app direttamente dal proprio smartphone per comandare a distanza determinate funzioni della propria auto”, ha fatto sapere Vodafone. La soluzione è in campo da circa due anni, ed è totalmente coperta da Vodafone Automotive. “C’è un box telematico installato direttamente in fabbrica da Porsche sulla vettura, all’interno del quale è montata una SIM Vodafone M2M della piattaforma Machine to Machine di Vodafone, e anche il backend è implementato da noi”, ci spiega Simone Sacerdoti, Program Manager di Vodafone Automotive Telematics SA. I servizi vengono erogati tramite i centri operativi e i partner nazionali di Vodafone Automotive.

“Porsche Car Connect offre servizi di safety & security. In caso d’incidente viene mandato un segnale d’allerta alla centrale operativa che contatta il cliente, ed eventualmente manda i soccorsi sul luogo perché riceve la posizione dell’incidente. E’ un servizio di private e-call, con allerta e soccorsi automatici”. Car Connect garantisce anche l’antifurto satellitare che verifica se ci sono tentativi di furto in corso sul veicolo, nel qual caso viene generata un’allerta, poi la centrale operativa contatta il cliente e verifica il caso. Se è confermato il furto parte la procedura di gestione, con tracciamento della posizione del veicolo, contatto delle autorità e recupero della macchina. E’ anche possibile mandare all’automobile un comando per bloccare il motore, per cui al prossimo avvio la macchina non potrà più essere mossa dai ladri.

“E’ disponibile un’app per smartphone e Apple Watch che permette invece di controllare da remoto una serie di informazioni come i chilometri percorsi, il livello di carburante, la distanza che si può coprire con quella quantità di carburante con tanto di visualizzazione su mappa. Sui i modelli ibridi (benzina e motore elettrica) si può controllare da remoto la ricarica della batteria, impostare il timer per avere una ricarica completa un determinato giorno a una certa ora e controllare da remoto la climatizzazione”, prosegue il manager. L’app mobile fornisce anche dati di diagnostica del veicolo come la pressione dei pneumatici, e abilita funzioni di localizzazione della posizione della vettura in ambienti vasti, come i parcheggi, dando indicazioni sul percorso da fare per raggiungere la macchina. Si possono poi disabilitare temporaneamente i sistemi di antifurto, per esempio quando la vettura dev’essere portata in officina e viene disconnessa la batteria, cosa che di default genererebbe un’allerta di pericolo furto. Le richieste di supporto vengono iniziate dal cliente, attraverso una chiamata al centro operativo che visualizza direttamente sui propri monitor le informazioni di diagnostica, la posizione, il livello di carburante, lo stato dei pneumatici e il livello della batteria, così chi risponde sa già che tipo di intervento sarà necessario. Le situazioni critiche di allerta sono invece gestite in modo automatico dal fornitore dei servizi. A dicembre uscirà la nuova 911, dove Car Connect sarà installato di default. A primavera l’offerta sarà completata su tutta la gamma. “Soluzioni analoghe possono essere estese ad altre auto, o in after-market, direttamente dal cliente o dai dealer autorizzati che possono installare i nostri device su qualsiasi modello di vettura. Non si avrà lo stesso livello d’integrazione, ma saranno comunque garantiti i servizi di antifurto, o a uso delle assicurazioni”.

L'articolo Porsche Car Connect: dal supporto alle emergenze, le soluzioni Vodafone per l’auto connessa proviene da Data Manager Online.

]]>
Porsche è pronta a sfidare Tesla https://www.datamanager.it/2015/03/porsche-e-pronta-a-sfidare-tesla/ Mon, 16 Mar 2015 19:00:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71491 L’azienda avrebbe intenzione di lanciare un’auto di lusso elettrica entro il 2020 per contrastare il nascente mercato Anche Porsche guarda al settore delle auto elettriche. A dirlo è il suo CEO Matthias Mueller che a Bloomberg ha spiegato tutto il fascino del lavoro che sta compiendo Tesla: “La loro è un’auto eccezionale – ha detto […]

L'articolo Porsche è pronta a sfidare Tesla proviene da Data Manager Online.

]]>
L’azienda avrebbe intenzione di lanciare un’auto di lusso elettrica entro il 2020 per contrastare il nascente mercato

Anche Porsche guarda al settore delle auto elettriche. A dirlo è il suo CEO Matthias Mueller che a Bloomberg ha spiegato tutto il fascino del lavoro che sta compiendo Tesla: “La loro è un’auto eccezionale – ha detto – hanno un approccio molto pragmatico e in più hanno disegnato degli standard che noi vogliamo seguire”. L’unità della Volkswagen dovrebbe lanciare la nuova linea di modelli entro il 2020 anche se non è ben chiaro di quali veicoli si tratterà. In precedenza Porsche aveva anticipato tutti dichiarando di voler espandere la linea Panamera con una doppia versione: una più piccola e una più grande oltre a una variante ibrida dal costo non inferiore agli 845.000 dollari.

Ferrari dell’elettricità?

Con tali premesse è plausibile pensare che Porsche possa essere il marchio di lusso che porterà le auto elettriche ai milionari in giro per il mondo. Se Tesla lo ha fatto guardano di più ai trend dell-hi-tech, permettendo ad esempio il pagamento in Bitcoin, Porsche semplicemente introdurrà sul mercato la propria idea di elettrica ma con tutti i comfort ed extra presenti sui modelli attuali. Oltre al rispetto per l’ambiente, il nuovo modello sarà anche estremamente tecnologico anche se in maniera diversa dai competitor. “Non vogliamo uno smartphone su quattro ruote o un grande touchscreen per controllare le funzioni avanzate – ha detto  Mueller – su una Porsche non c’è spazio per cose del genere”. Il tutto si concentrerà dunque su poche ma affidabili strumenti, come la ricezione di notizie sul meteo e traffico e la gestione telefonica del telefono da abbinare.

L'articolo Porsche è pronta a sfidare Tesla proviene da Data Manager Online.

]]>
Il ritorno della “P1”: la prima Porsche al mondo https://www.datamanager.it/news/il-ritorno-della-p1-la-prima-porsche-al-mondo-53237.html Thu, 30 Jan 2014 09:11:38 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/01/il-ritorno-della-p1-la-prima-porsche-al-mondo/ Nel 1898, Ferdinand Porsche, con l’auto elettrica “Egger-Lohner Modello C.2 Phaeton” (in breve “P1”) presentò la prima costruzione Porsche al mondo. Dopo 116 anni è stata recuperata la vettura originale e non restaurata, che arricchirà la collezione del Museo Porsche, diventando elemento di rilevanza tecnico-storica mondiale

L'articolo Il ritorno della “P1”: la prima Porsche al mondo proviene da Data Manager Online.

]]>

Fin dalla prima vettura sportiva col nome Porsche, la 356 del 1948, Porsche è diventato il costruttore di auto sportive leader a livello mondiale. Ma la storia risale a molto tempo prima: nel 1898, Ferdinand Porsche, con l’auto elettrica “Egger-Lohner Modello C.2 Phaeton” (in breve “P1”) presentò la prima costruzione Porsche al mondo. Dopo 116 anni è stata recuperata la vettura originale e non restaurata, che arricchirà la collezione del Museo Porsche, diventando elemento di rilevanza tecnico-storica mondiale.

Cinque anni dopo l’apertura, avvenuta nel gennaio 2009, il Museo Porsche arricchisce la propria esposizione permanente con questo pezzo esclusivo. Oltre alla nuova disposizione delle aree dedicate alla storia del prodotto e del Motorsport, la “P1”, esposta come punto di riferimento della prima parte della mostra, diventa il cosiddetto prologo. La “P1”, come concetto innovativo di auto, costituisce il ponte tra il passato e gli sviluppi del presente, rappresentato oggi dalla Porsche 918 Spyder. Come baluardo tecnologico, la 918 Spyder interpreta completamente quella tradizione nata 116 anni fa con la “P1”.

La prima costruzione Porsche

La “P1”, progettata e costruita da Ferdinand Porsche, divenne uno dei primi veicoli omologati in Austria il 26 giungo 1898 in circolazione sulle strade di Vienna. Su tutti i componenti importanti, Ferdinand Porsche impresse la sigla “P1” (Porsche numero 1), dando così il nome non ufficiale a questo veicolo elettrico. Le numerose idee realizzate e rappresentate in questa vettura sono ancora oggi degne di nota. La potenza del propulsore elettrico molto compatto e dal peso di soli 130 kg raggiungeva i 3 CV. In breve tempo, tramite un potenziamento della carica, si potevano raggiungere addirittura i 5 CV, che consentivano alla P1 di raggiungere 35 chilometri all’ora. La velocità poteva essere impostata su 12 livelli tramite un regolatore chiamato “controller”. L’autonomia complessiva della vettura raggiungeva, già allora, 80 chilometri. Una successiva innovazione era rappresentata dalla carrozzeria modulare Lohner, che consentiva di utilizzare l’auto sia in estate sia in inverno.

 

 

Il primo test per la “P1” era previsto nel settembre 1899 al Salone Internazionale dei veicoli a motore, nella capitale tedesca Berlino. Già a quei tempi, la concorrenza era impegnata a fondo nello sviluppo dei sistemi di propulsione. Il 28 settembre era in programma una “corsa per veicoli elettrici”, che si svolgeva lungo 40 km per testare le prestazioni di queste auto. Il percorso metteva a dura prova i partecipanti, che dovevano affrontare anche dei tratti in salita. Ferdinand Porsche e la sua “P1” vinsero la gara con tre passeggeri a bordo della vettura e 18 minuti di vantaggio sulla seconda. Oltre la metà dei partecipanti non portò a termine la gara a causa di problemi tecnici. Ferdinand Porsche vinse anche nella valutazione dell’efficienza. La sua “P1” ottenne, infatti, il minor consumo energetico nel traffico cittadino.

Appuntamento venerdi 31 gennaio

Venerdì 31 gennaio 2014, il Dr. Wolfgang Porsche, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Porsche AG, e Matthias Müller, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Porsche AG, sveleranno la “P1” agli ospiti invitati. Il fine settimana seguente, l’1 e il 2 febbraio, si potrà ammirare la “P1” nel corso della celebrazione per il quinto anniversario del museo al quale, per l’occasione, si potrà accedere gratuitamente.

Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 18.00. Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo internet www.porsche.de/museum.

L'articolo Il ritorno della “P1”: la prima Porsche al mondo proviene da Data Manager Online.

]]>
Record di vendite per il Gruppo Volkswagen: 9,7 milioni di vetture https://www.datamanager.it/news/record-di-vendite-il-gruppo-volkswagen-97-milioni-di-vetture-52746.html Tue, 14 Jan 2014 15:07:23 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/01/record-di-vendite-per-il-gruppo-volkswagen-97-milioni-di-vetture/ Christian Klingler - Membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo per le Vendite - ha dichiarato: “Questo nuovo incremento è un ottimo risultato per tutte le Marche. Ci aspettiamo che il 2014 abbia un andamento di mercato simile all’anno scorso”

L'articolo Record di vendite per il Gruppo Volkswagen: 9,7 milioni di vetture proviene da Data Manager Online.

]]>
Christian Klingler – Membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo per le Vendite – ha dichiarato: “Questo nuovo incremento è un ottimo risultato per tutte le Marche. Ci aspettiamo che il 2014 abbia un andamento di mercato simile all’anno scorso”

Nel 2013 il Gruppo Volkswagen ha riportato ancora un ulteriore forte aumento nelle vendite mondiali, superando il record stabilito l’anno precedente. Klingler, commentando i risultati (che includono anche le stime per le marche MAN e Scania), ha dichiarato: “Il nostro Gruppo lo scorso anno ha venduto oltre 9,7 milioni di veicoli, dalle piccole city car ai mezzi pesanti. Tutte le Marche hanno contribuito a questo esito molto positivo, che rappresenta un enorme successo, anche alla luce delle difficili condizioni del mercato mondiale. Per quanto concerne l’anno appena iniziato, ci attendiamo un andamento pari a quello del 2013. Anche se la situazione in Europa sembra stabilizzarsi,l’incertezza economica continuerà e le sfide che dovremo affrontare resteranno invariate”.

Escludendo le marche MAN e Scania, il Gruppo Volkswagen nel 2013 ha venduto 9,5 milioni di veicoli (2012: 9,1; +4,8%). Da gennaio a dicembre, le Marche del Gruppo hanno venduto in Europa 3,65 milioni di vetture (3,67; -0,5%), delle quali 1,85 milioni (medesimo risultato del 2012) sono state consegnate in Europa occidentale (Germania esclusa). In Germania 1,16 milioni di Clienti (1,18; -1,4%) hanno scelto un modello del Gruppo Volkswagen. Il primo costruttore automobilistico europeo ha distribuito 639.500 (644.300: -0,7%) vetture nell’Europa centrale e orientale. Durante lo stesso periodo 303.200 (317.700; -4,6%) vetture sono state consegnate ai Clienti russi.

Nel 2013, le vendite nel Nord America sono aumentate del 5,6% con 888.800 (841.500) unità, delle quali 611.700 (596.100; +2,6%) sono state distribuite negli USA. Durante lo stesso periodo, in Sud America, il Gruppo Volkswagen ha consegnato 908.000 vetture (1.010.100; -10,1%), delle quali 682.200 (780.200; -12,6%) in Brasile.

Il Gruppo ha registrato cifre molto incoraggianti anche nella regione Asia-Pacifico dove, nel periodo gennaio/dicembre, sono state consegnate 3,64 (3,17; +14,7%) milioni di vetture, di cui 3,27 (2,81; +16,2%) milioni in Cina (inclusa Hong Kong), il più grande mercato del Gruppo. In India le vendite si sono attestate a 92.600 unità (114.100; -18,9%).

La Volkswagen ha venduto 5,93 (5,74; +3,4%) milioni di vetture nel mondo durante l’intero anno. La Marca è cresciuta bene nella regione Asia-Pacifico, consegnando oltre 2,73 milioni di vetture (2,37; +15%). 1,64 milioni (1,70; -3,7%) sono le vetture consegnate in Europa, dove le condizioni di mercato sono rimaste difficili; di tali, 560.100 unità (586.100; -4,4%) sono state vendute in Germania.

Audi, nel 2013, ha venduto in tutto il mondo 1,58 milioni di vetture (1,46; +8,3%). La Marca premium di Ingolstadt si è sviluppata particolarmente bene nella regione Asia-Pacifico, dove i Clienti sono stati 579.100 (478.900; +20,9%). Audi ha distribuito 190.300 (168.800) unità nella regione del Nord America, segnando un aumento del 12,7%.

La Porsche, che dal primo agosto 2012 è entrata nel Gruppo Volkswagen, ha registrato un record di vendite annuali pari a 162.100 vetture. La domanda per le vetture della Casa di Stoccarda è stata particolarmente alta nelle regioni dell’Asia-Pacifico e del Nord America dove ne sono state vendute rispettivamente 49.700 e 46.700.

ŠKODA ha venduto un totale di 920.800 vetture (939.200; -2%) nel 2013. La Casa automobilistica ceca ha aumentato le vendite in Europa occidentale (Germania esclusa), dove ha consegnato 233.200 unità (225.900; +3,2%). L’Azienda ha distribuito in Europa centrale e orientale 251.800 vetture (261.100; -3,5%).

SEAT ha venduto 355.000 (321.000) vetture in tutto il mondo, con un aumento del 10,6%. La Marca spagnola ha tratto beneficio da un ottimo risultato ottenuto in Germania, dove le consegne sono aumentate del 20,3%, raggiungendo 76.600 unità (63.700), così come nel Regno Unito, dove ha venduto 45.700 vetture (39.000; +17%).

La Volkswagen Veicoli Commerciali lo scorso anno ha distribuito 551.900 veicoli (550.200; +0,3%), dei quali 159.400 (161.200; -1,1%) sono stati consegnati in Europa Occidentale (Germania esclusa). Le vendite sono aumentate dell’8,3% nell’America del Sud, attestandosi a 160.400 unità (148.100).

L'articolo Record di vendite per il Gruppo Volkswagen: 9,7 milioni di vetture proviene da Data Manager Online.

]]>
Porsche 911 Targa: debutto mondiale al Salone di Detroit https://www.datamanager.it/news/porsche-911-targa-debutto-mondiale-al-salone-di-detroit-52742.html Tue, 14 Jan 2014 10:35:03 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/01/porsche-911-targa-debutto-mondiale-al-salone-di-detroit/ In occasione del North American International Auto Show (NAIAS) di Detroit, Porsche presenta al pubblico l'ultima generazione della straordinaria serie 911, che coniuga per la prima volta il classico concetto Targa al più avanzato sistema di apertura/chiusura del tetto

L'articolo Porsche 911 Targa: debutto mondiale al Salone di Detroit proviene da Data Manager Online.

]]>
In occasione del North American International Auto Show (NAIAS) di Detroit, Porsche presenta al pubblico l’ultima generazione della straordinaria serie 911, che coniuga per la prima volta il classico concetto Targa al più avanzato sistema di apertura/chiusura del tetto

Proprio come la leggendaria Targa originale, il nuovo modello presenta il caratteristi-co e ampio rollbar al posto dei montanti centrali, una sezione di tetto scorrevole so-pra i sedili anteriori e un lunotto arrotondato privo di montante posteriore. Ma, a diffe-renza del modello storico, il tetto della nuova Targa può essere aperto e chiuso pre-mendo semplicemente un tasto che attiva il sistema completamente automatico che lo ripone dietro i sedili posteriori. La tipica configurazione Porsche delle vetture con trazione integrale (PTM di serie), evidenziata dal design della parte posteriore, ga-rantisce anche in quest’ultima versione della 911 una dinamica di guida elevata su diversi fondi stradali e in qualsiasi condizione atmosferica.

Grazie a queste caratteristiche, la nuova 911 Targa si presenta come un remake di alta qualità della storica Porsche del 1965 e al tempo stesso mantiene una grande affinità con i modelli 911 Carrera 4 Cabriolet. La tecnologia e la carrozzeria di queste vetture, fino alla linea dei finestrini laterali, sono molto simili. La combinazione dell’ampia parte posteriore, tipica dei modelli a trazione integrale, con il rollbar Targa e il lunotto a cupola conferiscono all’ultima 911 un aspetto particolarmente sportivo e un profilo ancor più slanciato.

 

 

Due varianti, esclusivamente con trazione integrale

Come il modello precedente, anche la nuova generazione Targa è disponibile in due versioni esclusivamente a trazione integrale. La 911 Targa 4 è spinta da un motore boxer da 3,4 litri che eroga 350 CV (257 kW). Con il cambio a doppia frizione Porsche Doppelkupplung (PDK) e il pacchetto Sport Chrono, accelera da 0 a 100 km/h in soli 4,8 secondi e raggiunge una velocità massima di 282 chilometri all’ora. I consumi secondo il NEDC (Nuovo ciclo di guida europeo) oscillano tra 9,5 e 8,7 litri per 100 km, in base al tipo di cambio, con un valore di emissioni di CO2 compreso tra 223 e 204 g/km.

Il modello di punta 911 Targa 4S eroga una potenza di 400 CV (294 kW) con una cilindrata di 3,8 litri e raggiunge una velocità massima di 296 chilometri all’ora. Con PDK e pacchetto Sport Chrono, accelera da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi. I consumi oscillano tra 10,0 e 9,2 litri per 100 km, in base al tipo di cambio e le emissioni di CO2 variano tra 237 e 214 g/km. Con questi valori, il modello soddisfa gli elevati standard dei modelli 911 Carrera 4 Cabriolet in termini di motore, prestazioni ed efficienza. Entrambe le vetture sportive sono certificate in conformità agli standard sulle emissioni Euro 6.

L'articolo Porsche 911 Targa: debutto mondiale al Salone di Detroit proviene da Data Manager Online.

]]>
Porsche: con la Macan in una nuova era digitale https://www.datamanager.it/news/porsche-con-la-macan-una-nuova-era-digitale-52466.html Fri, 27 Dec 2013 16:00:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/porsche-con-la-macan-in-una-nuova-era-digitale/ Con il SUV compatto Macan, Porsche entra in un nuovo segmento di mercato. Per la campagna di lancio della vettura, il costruttore di auto sportive sta adottando un approccio inusuale. La campagna ruota intorno ad un’ampia e innovativa piattaforma online che permette di utilizzare vari social media per interagire con gli utenti interessati

L'articolo Porsche: con la Macan in una nuova era digitale proviene da Data Manager Online.

]]>
Con il SUV compatto Macan, Porsche entra in un nuovo segmento di mercato. Per la campagna di lancio della vettura, il costruttore di auto sportive sta adottando un approccio inusuale. La campagna ruota intorno ad un’ampia e innovativa piattaforma online che permette di utilizzare vari social media per interagire con gli utenti interessati

Con il SUV compatto Macan, Porsche entra in un nuovo segmento di mercato. Per la campagna di lancio della vettura, il costruttore di auto sportive sta adottando un approccio inusuale. La campagna ruota intorno ad un’ampia e innovativa piattaforma online che permette di utilizzare vari social media per interagire con gli utenti interessati.

Porsche AG utilizzerà questa campagna anche per rivedere la sua strategia globale di presenza online, per la quale la società è già un protagonista di rilievo nel mondo industriale. Optando per una progettazione completa e reattiva, Porsche AG stabilisce, ancora una volta, i punti di riferimento per l’industria, oltre a garantire un’esperienza uniforme su tutti i dispositivi.

Intensamente Porsche. In questo modo Porsche descrive l’essenza della nuova Macan, concentrandosi su due aspetti: l’intensa esperienza di guida e l’intenso stile di vita di un nuovo gruppo target, ancora considerato un pubblico tipicamente Porsche, ma tendenzialmente più giovane e più cosmopolita rispet-to agli attuali clienti Porsche. Ma, proprio come la Macan incarna il tipico DNA Porsche, anche la cam-pagna, caratterizzata dal tipico tono Porsche, mostra chiaramente attraverso i social media ciò che rende il marchio Porsche il costruttore inconfondibile della “vettura più sportiva del suo segmento”.

Reti personali come moltiplicatori

Il lancio della Macan sul mercato globale, previsto in primavera, sarà preceduto da manifesti e pubblicità televisive e il pubblico potrà sperimentare la Macan prevalentemente tramite Internet. Il microsito Ma-can, l’interfaccia per tutte le parti interessate, associa le informazioni riguardanti la vettura con i conte-nuti creati dagli utenti sui social media. Gli utenti accedono tramite i loro account Facebook, Google o Weibo e seguono le attività connesse con la Macan dei membri delle loro reti personali, creandosi una visione completamente personale dell’ultima Porsche.

La campagna online si svolgerà in diverse fasi. All’inizio, gli utenti

riceveranno due volte la settimana le informazioni generali e i dettagli tecnici della Macan. Parallela-mente, sarà condotta una campagna di direct marketing comprendente cinque passaggi. Il contenuto di questa campagna si adatterà progressivamente al singolo destinatario per concludersi con l’invio al potenziale acquirente di un catalogo stampato personalizzato, nel quale sarà illustrato ogni dettaglio della Macan che l’interessato ha precedentemente configurato online.

L’approccio innovativo della campagna online è sottolineato anche dai corner Macan nei Centri Porsche. Qui, i potenziali acquirenti possono reperire maggiori informazioni sulla Macan, prima del lancio sul mercato in Germania previsto nell’aprile 2014, utilizzando una “App di realtà aumentata”, che offre agli utenti un’esperienza virtuale, ma incredibilmente realistica. Kjell Gruner, Direttore Marketing di Porsche sottolinea: “Con il lancio sul mercato della nuova Macan, vogliamo raggiungere nuovi gruppi target nati nell’era digitale. Ecco perché estendere l’esperienza del Marchio nel mondo virtuale è un nostro obiettivo fondamentale”.

Un’esperienza uniforme: Il nuovo sito web Porsche

Le attività online per il lancio della Macan vanno di pari passo con il rilancio di tutta la presenza online di Porsche, che si è impegnata a fondo per mantenere uguale l’interfaccia utente a prescindere dal dispo-sitivo utilizzato. “Per noi, garantire un’esperienza utente fortemente emotiva e coerente su tutti i disposi-tivi finali è la chiave per raggiungere una presenza digitale costante del Marchio”, afferma Robert Ader, Direttore Marketing e Comunicazione.

Nella nuova presenza online di Porsche sono ben riconoscibili tutti gli elementi che hanno permesso all’azienda di ricevere la valutazione più alta nel settore per il proprio sito web nelle passate edizioni dei confronti indipendenti condotti dall’istituto di ricerche di mercato statunitense J.D. Power and Associa-tes: la semplicità del layout di navigazione, l’immagine chiara e moderna, le numerose informazioni aggiuntive e particolarità, le pagine del modello adatte alle esigenze degli utenti e un’efficace funzione di ricerca del Concessionario.

L'articolo Porsche: con la Macan in una nuova era digitale proviene da Data Manager Online.

]]>
Porsche: debutto per Mark Webber nei test della LMP1 https://www.datamanager.it/news/porsche-debutto-mark-webber-nei-test-della-lmp1-52210.html Wed, 11 Dec 2013 14:56:45 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/porsche-debutto-per-mark-webber-nei-test-della-lmp1/ Porsche ha concluso il programma di test previsti nel 2013 per la nuova vettura da competizione LMP1, che ha completato gli ultimi giri di prova dell'anno nell'Autodromo Internacional do Algarve nei pressi di Portimao, in Portogallo

L'articolo Porsche: debutto per Mark Webber nei test della LMP1 proviene da Data Manager Online.

]]>
Porsche ha concluso il programma di test previsti nel 2013 per la nuova vettura da competizione LMP1, che ha completato gli ultimi giri di prova dell’anno nell’Autodromo Internacional do Algarve nei pressi di Portimao, in Portogallo

I test riprenderanno all’inizio del 2014. Porsche AG schiererà due vetture da corsa LMP1 per il Campionato Mondiale Endurance (WEC), che inizia ad aprile 2014 e raggiungerà con la 24 Ore di Le Mans il momento culminante della stagione.

Il regolamento del WEC impone ai costruttori l’impiego di vetture a trazione ibrida nella classe principale prototipi Le Mans (LMP1). Per lo sviluppo della nuova vettura da corsa LMP1 dotata di una trazione ibrida che fosse molto efficiente e allo stesso tempo potente, gli ingegneri Porsche hanno dovuto affrontare grandi sfide che potevano essere superate soltanto grazie a soluzioni innovative. A questo scopo, la vettura da corsa è fornita di un sistema ibrido basato su un motore a benzina a quattro cilindri con iniezione diretta (DFI) e di due sistemi di recupero di energia. L’energia recuperata viene accumulata in una batteria fino a quando non viene richiamata dal pilota. Un potente motore elettrico fornisce una spinta supplementare all’asse anteriore. Tuttavia, le regole del WEC limitano sia la quantità di carburante sia l’energia elettrica, il cosiddetto boost, a disposizione del pilota per ogni giro. Lo sviluppo di una trazione in grado di garantire un così alto livello di efficienza, avrà sicuramente ripercussioni positive nello sviluppo della produzione di serie Porsche.

 

 

Nell’Autodromo Internacional do Algarve, Mark Webber (37) ha avuto la prima occasione di salire a bordo della Porsche LMP1. Il team di Formula 1 Red Bull Racing ha autorizzato l’australiano a condurre questi test iniziali, nonostante Webber sia ancora sotto contratto. Dall’1 gennaio 2014, Mark Webber entrerà ufficialmente a far parte del team Porsche come pilota professionista, consolidando quindi lo schieramento già costituito da Timo Bernhard (32), Romain Dumas (35) e Neel Jani (30). Mark Webber ha commentato a Portimão: “Il mio primo giorno in questo progetto affascinante è stata un’esperienza intensa. Vorrei ringraziare la Red Bull Racing per avermi dato la possibilità di aderire al progetto così presto. Questo è un passo importante e fondamentale per tutti noi. Mi permette di integrarmi nella squadra più rapidamente e di contribuire a sviluppare ulteriormente la vettura da corsa LMP1. Abbiamo molta strada davanti a noi e ci aspetta un duro lavoro, ne sono pienamente consapevole”. Anche, Fritz Enzinger, il responsabile del progetto LMP1, apprezza la buona volontà mostrata dal team di F1 austriaco: “Sono felice di avere Mark in squadra così presto. Red Bull Racing ci ha aiutati molto per realizzare questo obiettivo”!

Il programma del calendario di test drive finali per il 2013, in Portogallo, prevedeva soprattutto le prove del telaio e degli pneumatici con il partner Michelin. In precedenza, la squadra Porsche LMP1 aveva sostenuto lo sviluppo della nuova vettura da corsa sul circuito di Magny-Cours (Francia), Monza (Italia) e Paul Ricard (Francia), nonché sulla Eurospeedway Lausitz (Germania). Enzinger ha dichiarato: “Tra il roll-out della vettura completamente nuova a giugno e adesso abbiamo fatto progressi significativi. Ogni singolo chilometro percorso era importante e ci ha fornito nuovi dati che hanno contribuito a far avanzare lo sviluppo. Tutto il team ha lavorato molto duramente e vorrei esprimere a loro il mio sincero ringraziamento. I nostri sforzi continueranno senza sosta nel 2014. Fino all’inizio della stagione a Silverstone, a metà aprile, c’è ancora molto da fare”.

Wolfgang Hatz, Direttore del Centro Ricerca e Sviluppo di Porsche AG, aggiunge, “Abbiamo sempre saputo che non sarebbe stato facile tornare ai massimi livelli delle gare endurance dopo 16 anni. Per questo motivo, il nostro sforzo nello sviluppo di una vettura da corsa Porsche LMP1 competitiva è stato enorme. Fino ad ora, i nostri ingegneri di Weissach, i piloti e tutto il team hanno fatto un lavoro straordinario. Stiamo cercando nuove strade per lo sviluppo, l’attuazione e l’applicazione delle tecnologie efficienti più avveniristiche. Questo progetto porterà anche ulteriori miglioramenti di tutta la tecnologia ibrida nelle nostre vetture di serie. In definitiva, un vantaggio di cui godranno i nostri clienti”.

Per seguire i preparativi del team LMP1 nella corsa per aggiudicarsi il WEC e la 24 Ore di Le Mans, visitate il sito www.porsche.com/mission2014. Molte immagini emozionanti, filmati, informazioni sui retroscena e un viaggio multimediale attraverso la storia di Porsche Motorsport attendono i visitatori della homepage.

L'articolo Porsche: debutto per Mark Webber nei test della LMP1 proviene da Data Manager Online.

]]>