ProGlove – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 28 Apr 2020 14:46:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png ProGlove – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il 1° Maggio 2025 sarà una festività solo per i robot? https://www.datamanager.it/2020/04/il-1-maggio-2025-sara-una-festivita-solo-per-i-robot/ Tue, 28 Apr 2020 14:46:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=198878 Il lavoro attualmente, sta attraversando una fase di cambiamento. La digitalizzazione è spesso equiparata alla robotica e all’intelligenza artificiale e molti dipendenti sono sempre più preoccupati che in futuro non avranno più un ruolo nei processi di produzione A cura di Axel Schmidt, Senior Communications Manager ProGlove La Giornata Internazionale dei Lavoratori risale al 1886. […]

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Il lavoro attualmente, sta attraversando una fase di cambiamento. La digitalizzazione è spesso equiparata alla robotica e all’intelligenza artificiale e molti dipendenti sono sempre più preoccupati che in futuro non avranno più un ruolo nei processi di produzione

A cura di Axel Schmidt, Senior Communications Manager ProGlove

La Giornata Internazionale dei Lavoratori risale al 1886. Negli Stati Uniti, il 1° maggio iniziò uno sciopero che durò diversi giorni organizzato con l’obiettivo di far rispettare la lunghezza della giornata lavorativa di otto ore, che ancora oggi è in vigore nella maggior parte delle aziende. Il lavoro attualmente, sta attraversando una fase di cambiamento. La digitalizzazione è spesso equiparata alla robotica e all’intelligenza artificiale e molti dipendenti sono sempre più preoccupati che in futuro non avranno più un ruolo nei processi di produzione. L’uomo tuttavia continuerà a svolgere un ruolo importante nell’industria. L’obiettivo è quello di strutturare l’ambiente di produzione in modo tale che i dipendenti e le macchine possano integrarsi perfettamente nei processi, lavorare insieme e comunicare tra loro. Per il raggiungimento di questo risultato, le persone devono poter adottare gli strumenti giusti.

L’industria 4.0 ha da tempo smesso di essere solo un progetto futuro. Negli ultimi anni si è saldamente integrata negli impianti di produzione. L’industria automobilistica e quella dell’aeronautica, seguiti dal commercio, sono stati i settori che hanno fatto da pionieri. L’obiettivo di Industry 4.0 è quello di utilizzare il networking e l’automazione per rendere la produzione più efficiente e soprattutto più flessibile. I sistemi si basano sui dati che vengono generati e valutati al fine di ricavare indicazioni su come agire, aumentare l’efficienza, ridistribuire le risorse e garantire la sicurezza dei lavoratori. I robot e le macchine possono già fornire questi dati o essere aggiornati con appropriate applicazioni per fornirli. Questa possibilità è disponibile anche per l’uomo sotto forma di dispositivi industriali indossabili, come ad esempio occhiali smart, sistemi audio portatili o anche scanner di codici a barre intelligenti utlizzabili tramite guanti.

I wearable industriali spesso hanno un unico obiettivo: consentire al dipendente di avere le mani libere. Ma permettono anche di seguire approcci decentralizzati per quanto riguarda i dati e le informazioni. Ciò è particolarmente importante nell’interazione tra uomo, macchina e processi automatizzati. Attualmente i dati vengono spesso ancora inseriti e trasmessi tramite terminali in postazioni fisse. Questa modalità è soggetta ad errori, interrompe il processo e implica dei tempi. Inoltre, i dati non vengono registrati in tempo reale, il che può portare a far entrare in vigore troppo tardi, o per niente, delle azioni che è raccomandabile compiere e meccanismi di protezione che è necessario attivare

Per allineare la produzione e la logistica agli standard dell’Industria 4.0 è essenziale che i dipendenti comprendano i vantaggi dei wearable e li integrino nel loro lavoro quotidiano. Uno dei criteri più importanti per l’accettazione dei sistemi intelligenti è l’ergonomia. I prodotti indossabili devono offrire un valore aggiunto tangibile. Ad esempio, in termini di peso o di libertà di movimento. Non distolgono l’attenzione dei dipendenti durante i processi di lavoro, ma si integrano ad essi in maniera quasi del tutto naturale. Negli ambienti industriali, i wearable dovrebbero avere la robustezza adeguata per garantirne una lunga durata. Inoltre, gli utenti dovrebbero assicurarsi che i sistemi siano facili da installare e da mettere in funzione. Una soluzione semplice è offerta da sistemi che seguono un approccio plug-and-play.

Occhiali Intelligenti: informazioni supplementari e riconoscimento degli oggetti

Gli occhiali intelligenti per la raccolta dati possono essere impiegati nella produzione e nella logistica in molti modi diversi: per supportare e guidare i dipendenti con informazioni e per controllare la qualità. Questo include la posizione di stoccaggio dei pezzi, la quantità o le informazioni sui prezzi. Ad esempio, è possibile che gli occhiali intelligenti rilevino quali parti mancano o scarseggiano e attivino automaticamente il processo di ordinazione. La realtà aumentata (AR) fornisce al lavoratore informazioni aggiuntive generate dal computer o oggetti virtuali. In questo modo gli installatori possono far visualizzare la fase di lavoro successiva direttamente nel loro campo visivo o richiamare informazioni supplementari per fornire assistenza.

Sistemi audio: cuffie interattive per ricevere  istruzioni di lavoro e comunicazione chiare

Un’altra utile caratteristica dei dispositivi indossabili è rappresentata dai sistemi audio interattivi “pick by voice”, utilizzati principalmente per il picking. Con l’ausilio di un auricolare, il dipendente riceve chiare istruzioni di lavoro e può rispondere o richiedere ulteriori informazioni tramite il microfono integrato. In questo modo è possibile elaborare più ordini in un’unica operazione. Tuttavia, la capacità operativa deve essere testata in anticipo. Non tutti i sistemi audio sono adatti per un’elevata densità di prelievo, poiché fornendo troppe informazioni richiedono una concentrazione supplementare da parte del lavoratore durante l’esecuzione del compito.

Scanner di codici a barre intelligenti: lavorare con dispositivi ergonomici e avere informazioni aggiuntive a portata di mano

In numerosi settori industriali, l’acquisizione dei dati tramite codici a barre è ampiamente diffusa. È veloce, sicura e qualsiasi quantità di informazioni può essere memorizzata con il codice a barre. Gli scanner fissi di codici a barre offrono una flessibilità molto bassa. I convenzionali scanner a pistola spesso causano problemi ergonomici, bisogna inoltre considerare che richiedono sempre un tempo per la presa, un attività non necessaria, inoltre si rompono rapidamente oppure spesso vengono inavvertitamente dimenticati in un pacco e inviati. Gli scanner di codici a barre integrati direttamente nel guanto da lavoro presentano invece dei vantaggi ben identificabili: il dispositivo si adatta naturalmente ai movimenti umani e ai flussi di lavoro e, grazie ai suoi 40 grammi, spesso pesa solo un quinto rispetto ai normali scanner. Questa riduzione di peso può portare rapidamente a un risparmio fino a 1,5 tonnellate al giorno e può essere particolarmente efficace per i dipendenti nelle aree di scansione ad alta frequenza. Gli scanner di codici a barre indossabili, dotati anche di un display, forniscono inoltre informazioni aggiuntive come la posizione di stoccaggio, la notifica delle consegne o gli avvisi di sicurezza.

La produzione nel 2025: una combinazione di dispositivi indossabili

Nel settore della logistica e per la supply chain, i guanti intelligenti, gli occhiali e i sistemi audio stanno diventando sempre più parte delle dotazioni standard utilizzate dai dipendenti. Ma in molti casi, il collegamento in rete dei sistemi e la necessaria flessibilità che richiedono possono essere ancora ulteriormente ampliati. Alcuni produttori si stanno quindi deliberatamente impegnando in cooperazioni per coordinare i prodotti indossabili e i loro flussi di dati in modo che le informazioni raccolte possano essere archiviate ed elaborate in un sistema centrale. L’obiettivo nei prossimi cinque anni sarà quello di creare una rete completa tra l’uomo e la produzione digitalizzata combinando in modo intelligente i diversi dispositivi indossabili per garantire flussi di processo efficienti con la massima sicurezza per i lavoratori.

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ProGlove, la rivoluzione dell’IoT in un guanto https://www.datamanager.it/2020/04/proglove-la-rivoluzione-delliot-in-un-guanto/ Thu, 23 Apr 2020 12:40:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=198691 Ottimizzazione del lavoro di scansione dei codici e nessun aggravio sugli operatori grazie alle innovazioni di Mark Display Cinque anni fa, ProGlove portava sul mercato Mark One S, un lettore di codice a barre indossabile. In un settore ancora legato a dispositivi grandi e pesanti, l’invenzione della compagnia tedesca è stata colta come una vera […]

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Ottimizzazione del lavoro di scansione dei codici e nessun aggravio sugli operatori grazie alle innovazioni di Mark Display

Cinque anni fa, ProGlove portava sul mercato Mark One S, un lettore di codice a barre indossabile. In un settore ancora legato a dispositivi grandi e pesanti, l’invenzione della compagnia tedesca è stata colta come una vera e propria rivoluzione. Un accessorio simile a una scatola di fiammiferi, da indossare al polso senza alcun aggravio per l’operatore, per una scansione dei codici veloce e puntuale. Ed è stata proprio la velocità il vettore su cui ProGlove ha costruito buona parte del suo successo, come ci racconta Luciano Magiar, country manager di ProGlove in Italia.

«L’idea di inglobare il lettore su una fascia è partita proprio dalla volontà di rendere il lavoratore più comodo lungo le sue ore di attività. La prima azienda a beneficiare di Mark è stata la BMW, con un risparmio di 4 secondi per ogni scansione, rispetto a quelle tradizionali, e un totale di 4mila secondi in meno per un intero veicolo e 1 secondo nell’industria automobilistica equivale a 1 Euro. Il tutto, preservando la salute e l’integrità fisica dei dipendenti. Quello che fa ProGlove è mettere sempre al centro il lavoratore, perché diventi più agile e intelligente».

Non se ne parla spesso ma il mondo della scansione dei codici ha vissuto un’evoluzione pari a quella dell’informatica e della telefonia mobile, se possibile, andando anche oltre verso il futuro. «Oggi uno smartphone è molto più potente di quello che era il mainframe di una volta, così come attualmente per leggere dei codici non servono più accessori ingombranti, a patto di avere a disposizione una tecnologia hardware e software adeguata». ProGlove non ha inventato l’indossabile che scannerizza i codici ma lo ha completamente rivisto, rendendolo quasi un’estensione del braccio umano. Il focus è stato il processo di miniaturizzazione del terminale, reso possibile dalle tecnologie odierne, integrato con i software aziendali. E questo, senza venir meno a quelle specifiche che fanno di un device del genere adatto a un ambito industriale, con il vantaggio di poter eliminare molti aspetti del design che rendono simili orpelli importanti dal punto di vista ergonomico, visto che, montato su una mano, il Mark rischia meno di cadere o di incorrere in incidenti.

Abbiamo parlato della celerità nella scannerizzazione ma non è tutto. Oltre a ricevere e inviare i dati che riguardano gli oggetti analizzati, tra il Mark e un sistema di gestione centrale possono passare altre tipologie di informazione. «Se la compagnia analizza che un certo codice viene analizzato più lentamente di altri, probabilmente c’è un collo di bottiglia che può essere risolto, sia che riguardi il posizionamento di un determinato pacco oppure la composizione del codice stesso, difficile da leggere. Sono questi piccoli particolari che rallentano l’operatività a livello globale».

Un concetto interessante cui ProGlove da seguito è quello del digital twin. Anticipare il comportamento di una macchina (o meglio, un robot) prima che questa incontri una certa situazione, come un errore o un blocco dei sistemi, è una possibilità che la tedesca applica all’essere umano, sfruttando i segnali che arrivano dal wearable per capire alcune condizioni peculiari, come lo stress dovuto al carico di lavoro, così da migliorare le condizioni. Tali dati vengono poi elaborati da ProGlove Cloud, il cervello informatico dell’IoT offerto dall’azienda.

La novità di ProGlove è Mark Display, il nuovo prodotto che coniuga tutti i lati positivi dello scanner con in più uno schermo e-ink. «Essendo ad alto contrasto, senza riflessi, con un’autonomia prolungata, il display consente a chi lo indossa di accedere istantaneamente alle informazioni che prima sarebbero state raggiungibili solo tramite l’utilizzo di un dispositivo esterno, come uno smartphone o un computer. Si offre dunque una comunicazione bidirezionale, con l’operatore che invia e che riceve tutto ciò che l’azienda ritiene essere utile in fase di scan, come il numero di item analizzati sul totale dei presenti, oppure l’indicazione delle priorità da eseguire; ancora una volta un risparmio di tempo notevole».

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