risparmio – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 13:20:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png risparmio – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Google Flights, come trovare il perfetto volo low cost https://www.datamanager.it/2016/10/google-flights-trovare-perfetto-volo-low-cost/ Wed, 19 Oct 2016 09:01:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=111722 Il portale di Google per i viaggiatori è stato aggiornato con importanti novità improntate al risparmio Google Flights esiste già dal 2011, ma adesso aggiunge alcune novità che permettono agli utenti di aggiudicarsi un volo al prezzo migliore, consigliando il momento giusto per acquistarlo. Spesso infatti, anche se si tratta di voli low cost, il […]

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Il portale di Google per i viaggiatori è stato aggiornato con importanti novità improntate al risparmio

Google Flights esiste già dal 2011, ma adesso aggiunge alcune novità che permettono agli utenti di aggiudicarsi un volo al prezzo migliore, consigliando il momento giusto per acquistarlo. Spesso infatti, anche se si tratta di voli low cost, il biglietto ha un prezzo che oscilla i base al momento. Se finora era possibile inserire date e località di partenza ed arrivo e Google Flights selezionava le offerte disponibili, ora il sistema è in grado di eseguire una previsione basata sullo storico degli andamenti dei prezzi.

Certo non si può pretendere un’infallibilità assoluta dei risultati, ma di sicuro le ipotesi formulate da Google Flights aiutano a non prendere fregature.

Il volo giusto al momento giusto

Il portale non si limita a trovare i voli disponibili confrontando le varie compagnie ma suggerisce se è il caso di aspettare a prenotare in vista di un calo del costo del biglietto oppure invita a non esitare per non rischiare che i prezzi aumentino. Farà ancora più piacere ai viaggiatori sapere che Google ci offre il suo aiuto totalmente gratis: il sito rimanda direttamente ai link delle compagnie interessate con le quali eseguire l’acquisto, senza farci pagare il suo servizio. Ma i consigli di Google Flights non finiscono qui: il portale propone anche date e aeroporti alternativi e più economici, inoltre permette di tenere d’occhio un volo con notifiche tramite mail che avvertono in caso di variazioni di prezzo; infine, segnala le offerte degli hotel e consente di stilare una lista di voli preferiti.

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T-Frutta, l’app che ti fa risparmiare facendo la spesa https://www.datamanager.it/2016/05/t-frutta-lapp-ti-risparmiare-la-spesa/ Fri, 06 May 2016 14:45:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100689 Disponibile da oggi a Torino e provincia il nuovo servizio via smartphone che eroga il cash-back quando si acquistano prodotti di marca Risparmiare facendo la spesa. Da oggi anche sul territorio di Torino e provincia arriva T-Frutta, la prima app in Italia ad introdurre il concetto di cash-back e consentire ai consumatori di risparmiare denaro […]

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Disponibile da oggi a Torino e provincia il nuovo servizio via smartphone che eroga il cash-back quando si acquistano prodotti di marca

Risparmiare facendo la spesa. Da oggi anche sul territorio di Torino e provincia arriva T-Frutta, la prima app in Italia ad introdurre il concetto di cash-back e consentire ai consumatori di risparmiare denaro quando acquistano prodotti, presso la grande distribuzione, delle marche in promozione. E’ sufficiente fotografare lo scontrino e inviarlo a T-Frutta.

L’accredito del denaro avviene in modo facile e veloce – su conto corrente bancario, PayPal o tramite assegno – ed è spendibile liberamente, senza alcun vincolo o obbligo di nuova spesa o conversione in buoni. L’app è scaricabile gratuitamente dall’App Store o Google Play.

T-Frutta utilizza un software, proprietario e brevettato, basato su una tecnologia unica di riconoscimento dei dati contenuti negli scontrini di cassa cosiddetti “parlanti” (quelli che riportano le indicazioni dei prodotti acquistati).

Il servizio, lanciato esattamente un anno fa da UBIQ (start-up nata da uno spin-off dell’Università di Parma e acquisita da SIA a inizio 2016), è già disponibile a Milano, Modena, Roma e nell’area Monza-Brianza.

Dopo Torino, T-Frutta verrà presentato a Bologna la prossima settimana e sarà progressivamente esteso a tutto il territorio nazionale entro l’estate.

A dodici mesi dal lancio, sono quasi 43.000 gli utenti attivi, più di 362.000 gli scontrini gestiti, per un cash-back erogato ai consumatori di oltre 472.000 euro.

Come funziona T-Frutta

Uno strumento innovativo che si inserisce in un mercato in costante crescita, quello del couponing, che in Italia ammonta a circa 70 milioni di euro.

“Con questa iniziativa – ha commentato Nicolò Romani, Presidente di UBIQ – intendiamo rivolgerci da un lato ai consumatori più orientati all’uso di strumenti digitali come app, wallet, mobile payment e interessati alle promozioni personalizzate, dall’altro alle industrie di marca che cercano nuove modalità di contatto e di fidelizzazione della clientela.”

Vantaggi per consumatori e aziende di marca

Grazie a T-Frutta, i consumatori possono risparmiare denaro in maniera semplice e immediata ogni volta che fanno la spesa, scegliendo un prodotto tra quelli consigliati. Le aziende di marca, attraverso il sistema T-Frutta, hanno la possibilità di raggiungere direttamente il consumatore finale, promuovendo i prodotti in modo innovativo e su target specifici di clienti.

L’attenzione da parte delle industrie di marca si sta rivolgendo sempre più al coupon digitale che presenta un tasso di redemption di circa tre volte superiore (35%) rispetto al tradizionale coupon cartaceo (13%).

Le aziende del largo consumo che hanno già utilizzato T-Frutta sono circa 25. Tra queste Unilever, Barilla, Ferrero, San Pellegrino, Bolton Food, Lavazza, Grandi Salumifici Italiani, Heineken, Nivea Beiersdorf, Conserve Italia, ParmaReggio, Monini, Ponti, Branca, Campari, Parmalat, Fater, Rana, Alpro, Procter & Gamble e Auricchio.

Dopo aver scaricato T-Frutta gratuitamente dall’App Store o Google Play e installata sullo smartphone, si possono vedere le promozioni sui prodotti che fanno risparmiare. Gli acquisti possono essere effettuati in tutti i negozi che utilizzano scontrini riportanti in dettaglio i prodotti comperati. Poi, si fotografa lo scontrino e lo si invia attraverso la App a T-Frutta che, dopo aver letto le informazioni contenute nella ricevuta, accredita il denaro, che il consumatore può ricevere con la modalità prescelta e spendere come e dove vuole.

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Swirl, risparmiare acqua con il rubinetto intelligente https://www.datamanager.it/2015/03/swirl-risparmiare-acqua-rubinetto-intelligente/ Wed, 11 Mar 2015 14:04:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71216 Da Londra arriva Swirl, un nuovo sistema di rubinetto intelligente ecologico che consentirà di evitare gli sprechi d’acqua Dall’idea del designer Simin Qiu, un rubinetto dal design elegante, che permette al tempo stesso un significativo risparmio: l’acqua fuoriesce dal rubinetto attraversando una doppia turbina situata nel suo becco, che genera un reticolo di corsi d’acqua […]

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Da Londra arriva Swirl, un nuovo sistema di rubinetto intelligente ecologico che consentirà di evitare gli sprechi d’acqua

Dall’idea del designer Simin Qiu, un rubinetto dal design elegante, che permette al tempo stesso un significativo risparmio: l’acqua fuoriesce dal rubinetto attraversando una doppia turbina situata nel suo becco, che genera un reticolo di corsi d’acqua a spirale. Lo scorso luglio l’Università dell’Indiana e del North Carolina ha diffuso un prezioso vademecum per evitare inutili sprechi e alleggerire quindi le bollette, risparmiando fino al 45% d’acqua.

Un connubio di design e risparmio

Il progetto è pensato per rendere l’acqua stessa un elemento di design, contribuendo a nobilitare le forme con un elegante gioco visivo. Un rubinetto che dà vita ad una sorta di spettacolo d’acqua, che fuoriesce creando una struttura che sembra di cristallo. Swirl, oltre ad avere un design d’avanguardia, grazie alla turbina può diminuire il flusso d’acqua del 15%, consentendo un notevole risparmio.
Il rubinetto intelligente è valso a Simin Qiu il Design Concept Award nel 2014. Un altro elemento hi-tech di questo prodotto è l’assenza di una leva o di un pomello per azionarlo: per avviare o regolare il flusso, bisogna schiacciare un pulsante one-touch, mentre la temperatura va preimpostata.

 

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Voli online, quando prenotare per risparmiare? https://www.datamanager.it/2015/01/voli-online-quando-prenotare-per-risparmiare/ Fri, 23 Jan 2015 09:55:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68330 Spesso non si sa come districarsi nella giungla di offerte di voli online e scegliere il momento più propizio per prenotare con un risparmio effettivo è diventato un terno al lotto Eppure, secondo Studio Skyscanner, il momento più conveniente per acquistare a tariffe scontate esiste e sarebbe 7 settimane prima della partenza: per chi prenota […]

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Spesso non si sa come districarsi nella giungla di offerte di voli online e scegliere il momento più propizio per prenotare con un risparmio effettivo è diventato un terno al lotto

Eppure, secondo Studio Skyscanner, il momento più conveniente per acquistare a tariffe scontate esiste e sarebbe 7 settimane prima della partenza: per chi prenota con questo anticipo c’è un risparmio di circa l’11% rispetto alla tariffa media dell’anno. Quest’indicazione molto utile per i viaggiatori emerge da una ricerca basata sull’analisi di circa 250 milioni di voli prenotati dagli utenti negli ultimi 3 anni.

La settimana più conveniente dell’anno

Parlando invece di periodi dell’anno propizi, in generale, per ottenere le offerte migliori sulle tariffe dei voli online, dallo studio è risultato che la settimana più economica è la 46esima dell’anno (dal 9 al 15 novembre per il 2015). Per chi viaggia in questa settimana il risparmio arriva a quasi il 20%.
In realtà la scelta del periodo più favorevole per prenotare varia molto a seconda della destinazione: se si è diretti in Grecia, ad esempio, è meglio prenotare con solo 6 settimane d’anticipo. Chi invece è diretto verso mete più lontane, come gli Stati Uniti, dovrebbe considerare di prenotare con un anticipo di addirittura 23 settimane, se vuole sperare di avere maggiori possibilità di ottenere tariffe economiche.

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Stressati dal Natale? Come combattere l’ansia da corsa ai regali https://www.datamanager.it/2014/12/stress-natale-corsa-regali-genera-ansia/ Tue, 09 Dec 2014 13:25:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66419 Se l’atmosfera natalizia ci vorrebbe tutti allegri e contenti, lo stress della corsa ai regali rischia di trasformarsi sempre di più in un fattore scatenante per ansia e malesseri psicologici, complice anche la crisi economica e il budget ridotto Sarà un Natale low cost per i 12 milioni di italiani che, secondo le stime di […]

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Se l’atmosfera natalizia ci vorrebbe tutti allegri e contenti, lo stress della corsa ai regali rischia di trasformarsi sempre di più in un fattore scatenante per ansia e malesseri psicologici, complice anche la crisi economica e il budget ridotto

Sarà un Natale low cost per i 12 milioni di italiani che, secondo le stime di Coldiretti, prenderanno d’assalto in questi giorni soprattutto i mercatini natalizi, visti come la migliore opportunità per acquistare regali originali risparmiando. C’è invece chi preferisce affidarsi a Internet: l’anno scorso oltre sette milioni di persone hanno comprato almeno un regalo di Natale sul web. Tuttavia è per tutti in agguato lo stress da corsa al regalo, specie se ci si riduce all’ultimo minuto, come spesso capita, per andare a caccia di doni natalizi.

Preferire regali con un valore emotivo alto

Ecco perché gli psicologi consigliano di affrontare queste feste con il giusto approccio, senza lasciarsi dominare da pericolosi stati d’ansia.
La psicologa e presidente della Società europea disturbi attacchi di panico (Eurodap) Paola Vinciguerra suggerisce quindi di preferire «regali di valore emotivo».

«Un piccolo pensiero curato nella presentazione, per esempio – afferma la psicologa – sarà sempre più gradito di un grande oggetto buttato lì senza amore. Bisogna cioè modificare il valore economico di un regalo in valore emotivo, perché un oggetto costoso non vale di più di un oggetto cercato davvero. Un esempio: una vecchia foto che rappresenti un momento di forte condivisione con la persona alla quale si vuole fare un regalo, messa in una cornice di legno, materiale vivo, può avere un valore emotivo molto alto».

Dovrebbe cambiare quindi la visione del Natale, che non dovrebbe essere considerato un «compulsivo correre nell’illusione di riempire un vuoto», ma un’occasione per «ritrovare e valorizzare i vecchi riti, come il taglio del panettone, l’attesa della mezzanotte per farsi gli auguri».

 

 

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Arrivano i “nasoni hi-tech”, a Roma acqua naturale e frizzante per tutti https://www.datamanager.it/2014/10/arrivano-i-nasoni-hi-tech-roma-acqua-naturale-frizzante-per-tutti/ Wed, 08 Oct 2014 12:38:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=62452 E’ un progetto di Acea, che è già pronta all’installazione in varie zone della Capitale e della provincia delle “case dell’Acqua”, di moderni nasoni hi-tech che offrono acqua fresca gratis, naturale o frizzante, consentendo un risparmio medio di 130 euro a famiglia Oggi la presentazione del prototipo, insieme con l’assessore alle Periferie, Paolo Masini. Si […]

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E’ un progetto di Acea, che è già pronta all’installazione in varie zone della Capitale e della provincia delle “case dell’Acqua”, di moderni nasoni hi-tech che offrono acqua fresca gratis, naturale o frizzante, consentendo un risparmio medio di 130 euro a famiglia

Oggi la presentazione del prototipo, insieme con l’assessore alle Periferie, Paolo Masini.

Si tratta di sistemi che consentono a chi passa per strada di approvvigionarsi liberamente di acqua fresca con dosi da bicchiere fino a un litro.

Bere, ricaricare il cellulare e informarsi

Inoltre verrà data la possibilità di ricaricare il cellulare o il tablet attraverso porte Usb appositamente installate, o consultare informazioni di pubblica utilità (meteo, info sul quartiere, comunicazioni Acea) su uno schermo ad alta definizione.

Il progetto prevede l’installazione di oltre 100 Casine nell’arco dei prossimi 3 anni, di cui le prime già nei prossimi mesi. E’ evidente l’impatto positivo che quest’intervento avrà sulla sostenibilità ambientale e sull’economia delle famiglie: a fronte di un’erogazione prevista di circa 60mila metri cubi di acqua all’anno, si prevede infatti un risparmio di 1.800 tonnellate di bottiglie di plastica, pari a 5mila tonnellate di Co2 in meno emesse nell’etere per la loro produzione, trasporto e smaltimento.

Si partirà dalle periferie

Si è calcolato un risparmio a famiglia che potrebbe arrivare fino a 130 euro all’anno. «Con le nostre casine, Roma diventa ancora più eco e tante famiglie romane potranno bere acqua naturale e frizzante di ottima qualità, risparmiando nella spesa di tutti i giorni – dice il presidente di Acea, Catia Tomasetti -. Le Casine – possono costituire uno strumento di welfare e sono un segnale concreto di attenzione e valorizzazione del territorio da noi servito».

L’assessore Masini parla di «progetto ambizioso», annunciando l’installazione delle prime Casine nelle periferie. «Inizieremo già nelle prossime settimane – spiega – nei mercati di Magliana, Laurentino, Casilino 23, Villa Gordiani e nel mercato Appagliatore di Ostia. La Capitale è celebre per le sue fontanelle, simboli immortali di questa città. Oggi, con questi “nasoni” del futuro, costruiamo un nuovo modo di approcciare all’utilizzo dell’acqua. Un bene comune insostituibile, una risorsa preziosa di Roma e dei romani».

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Sanità, risonanze magnetiche con succo d’ananas per risparmiare https://www.datamanager.it/2014/09/sanita-risonanze-magnetiche-succo-dananas-per-risparmiare/ Fri, 26 Sep 2014 14:32:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61697 Una risonanza magnetica o una radiografia al succo d’ananas? Non è semplicemente un’invenzione folle e un po’ bizzarra, ma una procedura con risultati clinici analoghi all’uso del normale liquido di contrasto, che l’ospedale Sant’Orsola di Bologna utilizza ormai già da un anno, con un risparmio enorme: si è passati da 14mila a 380 euro Per […]

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Una risonanza magnetica o una radiografia al succo d’ananas? Non è semplicemente un’invenzione folle e un po’ bizzarra, ma una procedura con risultati clinici analoghi all’uso del normale liquido di contrasto, che l’ospedale Sant’Orsola di Bologna utilizza ormai già da un anno, con un risparmio enorme: si è passati da 14mila a 380 euro

Per arrivare a questa rivoluzionaria scoperta si sono sfruttate le competenze di cuochi, dietisti e specialisti nel settore nutrizionale. Il risultato è sorprendente: il succo di ananas, usato puro al 100%, può sostituire il lumirem come liquido di contrasto in radiografie e risonanze magnetiche.

Una proprietà presente in alcuni frutti

E’ quanto illustra con soddisfazione Marco Storchi, responsabile dei servizi di supporto alla persona del policlinico.
In realtà si sapeva già che alcuni frutti possiedono la peculiarità di aumentare il contrasto in caso di visite specialistiche. Non solo l’ananas avrebbe questa proprietà, ma anche il mirtillo nero, la mela rossa, l’uva, la mora e la barbabietola rossa.
Ciò che rappresenta un primato per Bologna è la sostituzione del lumirem, composto da ferro, metile e propile paraidrossibenzoato di sodio, con un normale succo d’ananas.
Il tutto con un guadagno notevole non solo per l’azienda sanitaria, ma anche per i pazienti, che invece del farmaco possono approfittarne per gustarsi un fresco succo d’ananas.

 

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Crisi economica, in calo i consumi di frutta e verdura https://www.datamanager.it/2014/09/crisi-economica-in-calo-i-consumi-frutta-verdura/ Thu, 25 Sep 2014 08:35:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61594 Da Coldirett-Ixé arriva un ulteriore conferma di quanto la crisi economica incida sulle abitudini dei consumatori: gli italiani, che inseguono il risparmio soprattutto nei prodotti alimentari, hanno ridotto l’acquisto di frutta e verdura di stagione, preferendo i punti vendita più economici.   L’indagine di Coldiretti-Ixé, è stata presentata in occasione di Macfrut, rassegna internazionale del […]

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Da Coldirett-Ixé arriva un ulteriore conferma di quanto la crisi economica incida sulle abitudini dei consumatori: gli italiani, che inseguono il risparmio soprattutto nei prodotti alimentari, hanno ridotto l’acquisto di frutta e verdura di stagione, preferendo i punti vendita più economici.

 

L’indagine di Coldiretti-Ixé, è stata presentata in occasione di Macfrut, rassegna internazionale del settore ortofrutticolo in corso a Cesena fino a venerdì.

 

Un calo generalizzato

Ma il forte calo dei consumi in Italia non è una novità: già i rilievi Istat hanno evidenziato un ritorno della spesa media delle famiglie ai livelli di 10 anni fa, con una diminuzione di qualità e quantità della spesa alimentare.

La crisi economica ha creato disagi al 47% delle famiglie nell’ambito dei consumi alimentari: il 23% riduce le quantità, il 21% acquista prodotti più economici, il 16% rinuncia a frutti e ortaggi particolari, per via del loro costo elevato, come ciliegie e frutti di bosco, il 13% cerca i punti vendita a prezzi sottocosto, come i discount.

Gli effetti della crisi sono generalizzati, anche se con una distinzione di incidenza tra le classi medio alte, sui cui ha impattato per il 31% e le famiglie meno abbienti, il 68% delle quali ne ha subito le conseguenze.

 

La verdura ne fa le spese

L’alimento che viene più penalizzato nella scelta dei prodotti al momento degli acquisti è risultata la verdura: è emerso in media un consumo di frutta pari a due volte al giorno e verdura 1,7 volte. Dati stabili, tutto sommato, negli ultimi due anni, tranne per il 16% degli intervistati che ha dichiarato una riduzione anche delle quantità di frutta e verdura consumata (1,8 volte al giorno la frutta, 1,5 volte al giorno la verdura).

Nel 2014 gli acquisti sono scesi sotto la soglia del chilogrammo al giorno per famiglia, valore al di sotto delle raccomandazioni del Consiglio dell’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità.

I supermercati della grande distribuzione organizzata sono ancora i preferiti, scelti dal 66% degli intervistati, soprattutto nel Nord Italia e al centro. Il 41% preferisce ancora l’ortofrutticolo di fiducia, in particolare al sud. Il 25% degli italiani fa la spesa al mercato, un altro 25% sceglie l’acquisto diretto dal produttore, il 14% dal farmer’s market e il 13% nelle aziende agricole.

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Evitare gli sprechi? Ecco i consigli per risparmiare il 45% di acqua https://www.datamanager.it/2014/07/evitare-gli-sprechi-i-consigli-per-risparmiare-45-acqua/ Thu, 24 Jul 2014 10:42:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=59044 Arriva direttamente dall’Università dell’Indiana e del North Carolina questo prezioso vademecum per evitare inutili sprechi di acqua e alleggerire quindi le bollette Al primo posto tra i sistemi per risparmiare acqua all’interno delle nostre abitazioni c’è quello di usare servizi igienici, docce, rubinetti, lavastoviglie e lavatrici efficienti. Questo accorgimento infatti garantisce da solo un risparmio […]

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Arriva direttamente dall’Università dell’Indiana e del North Carolina questo prezioso vademecum per evitare inutili sprechi di acqua e alleggerire quindi le bollette

Al primo posto tra i sistemi per risparmiare acqua all’interno delle nostre abitazioni c’è quello di usare servizi igienici, docce, rubinetti, lavastoviglie e lavatrici efficienti. Questo accorgimento infatti garantisce da solo un risparmio di almeno il 45% il consumo di acqua.

Tuttavia c’è ancora margine per ridurre ulteriormente di un quarto gli sprechi, per esempio azionando le lavatrici solo a pieno carico e ridurre il tempo di permanenza sotto l’acqua della doccia, accorgimenti che portano ad un risparmio del 30%. Ma anche dietro all’alimentazione si nascondono quantitativi enormi di acqua utilizzati per la produzione, che nemmeno sospetteremmo. Dopo la classifica di Coldiretti sui prodotti che costano di più all’ambiente in termini di emissioni di CO2 e consumo di carburante, arriva un nuovo studio sugli alimenti che necessitano del maggiore quantitativo di acqua per essere prodotti. Nella top ten realizzata da Water Footprint Network al primo posto troviamo il tè, ma anche le mele, il maiale e la birra non scherzano in quanto a utilizzo di questa preziosa risorsa che diventa sempre più scarsa.

False credenze e buon senso

Non bisogna invece credere a chi sostiene che lavare i denti e il viso sotto la doccia porti un vantaggio in termini di spreco: in realtà il flusso dell’acqua del lavandino è oggettivamente minore rispetto a quello della doccia, quindi nessun risparmio.

Gli studiosi hanno quantificato i risparmi idrici, e di conseguenza in bolletta, legati alla messa in atto di pratiche di buon senso di ognuno. La tutela dell’ambiente può avvenire prima di tutto all’interno delle nostra mura domestiche e dalla coscienza dei singoli individui e delle famiglie.

“Poiché la disponibilità idrica è destinata a diventare un problema sempre più pressante nei prossimi decenni è incoraggiante scoprire che le famiglie hanno la possibilità concreta di ridurre in modo sostanziale il consumo di acqua domestica”.

 

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Consumi in calo e risparmio: l’Italia torna a 10 anni fa https://www.datamanager.it/2014/07/consumi-in-calo-risparmio-litalia-torna-10-anni-fa/ Tue, 08 Jul 2014 10:44:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57746 La spesa media delle famiglia torna ai livelli del 2004, con una media mensile intorno ai 2.359 euro: gli italiani diminuiscono qualità e quantità della spesa alimentare, mentre abbigliamento e calzature subiscono un crollo dell’8,9% E’ quanto emerso dai rilievi dell’Istat, che sottolinea che la spesa è calata anche in termini reali (l’inflazione l’anno scorso […]

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La spesa media delle famiglia torna ai livelli del 2004, con una media mensile intorno ai 2.359 euro: gli italiani diminuiscono qualità e quantità della spesa alimentare, mentre abbigliamento e calzature subiscono un crollo dell’8,9%

E’ quanto emerso dai rilievi dell’Istat, che sottolinea che la spesa è calata anche in termini reali (l’inflazione l’anno scorso era all’1,2%). Nel 2013 dunque si è verificato un calo del 2,5% rispetto all’anno precedente, portando l’Italia indietro nel tempo di dieci anni, quando la spesa media era di 2.381 euro.

Il valore medio della spesa mensile per famiglia risulta pari a 1.989 euro, con una diminuzione del 4,3% rispetto al 2012, confermando quanto già osservato per la spesa media. Resiste la spesa per i generi alimentari, da 468 a 461 euro, nonostante la diminuzione rilevante di quella per la carne (-3,2%) e una maggiore attenzione degli italiani al risparmio.

Diminuite qualità e quantità di alimenti

Nell’arco dell’anno scorso è andata aumentando la tendenza a ridurre qualità e quantità di generi alimentari acquistati (dal 62,3% del 2012 al 65%), anche per le famiglie che optano per gli hard discount (dal 12,3% al 14,4%). Gli acquisti di beni e servizi non alimentari sono calati invece del 2,7% e si attestano su 1.898 euro mensili. Diminuite anche le spese per abbigliamento e calzature (-8,9%), quelle per tempo libero e cultura (-5,6%) e quelle per comunicazioni (-3,5%).

Trentino e Sicilia ai due opposti

La conseguenza della stabilità della spesa alimentare, a fronte di una diminuzione di quella non alimentare, è l’aumento della quota di spesa destinata ad alimentari e bevande (dal 19,4% del 2012 al 19,5% del 2013). La spesa mensile più elevata? La regione che detiene questo record è il Trentino-Alto Adige, in particolare la provincia di Bolzano con 2.968 euro, seguita dalla Lombardia (2.774 euro). All’ultimo posto, come nel 2013, troviamo di nuovo la Sicilia, con una spesa media mensile di 1.580 euro, circa 1.400 euro inferiore a quella del Trentino-Alto Adige.

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