Rubrik – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 07 Jul 2026 17:52:41 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Rubrik – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Rubrik punta sulla Identity Resilience con l’acquisizione di Strata e nuove funzionalità per il ripristino delle identità https://www.datamanager.it/2026/07/rubrik-punta-sulla-identity-resilience-con-lacquisizione-di-strata-e-nuove-funzionalita-per-il-ripristino-delle-identita/ Thu, 09 Jul 2026 07:00:03 +0000 https://www.datamanager.it/?p=254001 La gestione delle identità digitali è diventata uno dei principali fronti della cybersecurity. Sempre più attacchi prendono infatti di mira account privilegiati, sistemi di autenticazione e infrastrutture IAM (Identity and Access Management), rendendo la protezione delle identità un elemento centrale delle strategie di cyber resilience. In questo contesto Rubrik ha annunciato l’acquisizione di Strata.io, società […]

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La gestione delle identità digitali è diventata uno dei principali fronti della cybersecurity. Sempre più attacchi prendono infatti di mira account privilegiati, sistemi di autenticazione e infrastrutture IAM (Identity and Access Management), rendendo la protezione delle identità un elemento centrale delle strategie di cyber resilience.

In questo contesto Rubrik ha annunciato l’acquisizione di Strata.io, società specializzata nell’orchestrazione delle identità, e il lancio di due nuove funzionalità dedicate alla propria piattaforma Identity Resilience: Identity Continuity e Identity Roll Forward.

L’obiettivo è ridurre i tempi di ripristino delle infrastrutture IAM dopo un incidente informatico, garantendo al tempo stesso la continuità operativa durante le attività di recovery.

Le identità sono il nuovo bersaglio degli attaccanti

La crescente attenzione verso questo ambito riflette l’evoluzione delle minacce informatiche.

Secondo una recente ricerca di Rubrik Zero Labs, il 90% dei responsabili IT e della sicurezza considera le minacce basate sulle identità la principale preoccupazione per la propria organizzazione.

Quando un Identity Provider (IdP) viene compromesso, infatti, il ripristino rappresenta una delle fasi più complesse della risposta all’incidente. Le organizzazioni devono scegliere se tornare a un backup precedente, perdendo però tutte le modifiche legittime effettuate nel frattempo, oppure mantenere il sistema aggiornato con il rischio di conservare anche account compromessi e backdoor create dagli attaccanti.

Identity Roll Forward punta a velocizzare il recovery

Per affrontare questo scenario Rubrik introduce Identity Roll Forward, una funzionalità progettata per ricostruire l’infrastruttura di identità mantenendo le modifiche autorizzate e rimuovendo esclusivamente quelle riconducibili all’attacco.

Il sistema utilizza le informazioni raccolte dalla piattaforma Rubrik insieme a dati provenienti da strumenti di terze parti per identificare modifiche sospette all’interno di Active Directory, consentendo un ripristino selettivo anziché una ricostruzione completa dell’ambiente.

Secondo l’azienda, questo approccio consente di ridurre significativamente attività manuali che, in molti casi, possono richiedere settimane di lavoro.

Identity Continuity mantiene attiva l’autenticazione

La seconda novità deriva invece dall’acquisizione di Strata.io.

La tecnologia sviluppata dalla società permette di mantenere operativi i processi di autenticazione anche nel caso in cui l’Identity Provider principale diventi indisponibile a seguito di un attacco o di un’interruzione dei servizi.

Il meccanismo prevede il failover automatico verso un Identity Provider secondario, consentendo agli utenti di continuare ad accedere alle applicazioni critiche senza interrompere l’operatività aziendale durante il ripristino dell’infrastruttura principale.

L’acquisizione di Strata rafforza l’offerta IAM

Strata è nota per le proprie soluzioni di Identity Orchestration, utilizzate per integrare ambienti IAM distribuiti tra infrastrutture cloud, on-premise e ibride senza richiedere modifiche alle applicazioni esistenti.

Tra i fondatori figurano Eric Olden, coautore dello standard SAML (Security Assertion Markup Language), uno dei protocolli più diffusi per la federazione delle identità digitali, e Granville Schmidt, che ha guidato il gruppo di lavoro sulla sicurezza JavaScript.

L’integrazione delle tecnologie Strata consentirà a Rubrik di estendere le funzionalità della propria piattaforma di Identity Resilience anche agli ambienti multi-cloud e alle architetture ibride.

Verso una maggiore resilienza delle identità

La protezione delle identità sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie di sicurezza aziendale.

L’adozione di architetture Zero Trust, la diffusione del cloud e la crescita degli agenti di intelligenza artificiale rendono infatti i sistemi IAM un’infrastruttura critica, il cui malfunzionamento può compromettere rapidamente l’accesso ad applicazioni, dati e servizi essenziali.

In questo scenario, tecnologie capaci di garantire la continuità dell’autenticazione e di accelerare il ripristino delle identità dopo un incidente rappresentano un’evoluzione significativa delle piattaforme di cyber resilience, con l’obiettivo di ridurre l’impatto operativo degli attacchi informatici.


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Rubrik è ora disponibile come Agente AI https://www.datamanager.it/2026/06/rubrik-e-ora-disponibile-come-agente-ai/ Mon, 15 Jun 2026 11:51:33 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253461 Il nuovo Rubrik AI offre un’esperienza agentica per Rubrik Security Cloud e Rubrik Agent Cloud Rubrik, la Security and AI Operations Company, ha annunciato il lancio di Rubrik AI, che trasforma la sua piattaforma con esperienze agentic-first per operare alla velocità dell’AI. Rubrik AI si adatta a qualsiasi contesto aziendale e alle minacce alla sicurezza […]

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Il nuovo Rubrik AI offre un’esperienza agentica per Rubrik Security Cloud e Rubrik Agent Cloud

Rubrik, la Security and AI Operations Company, ha annunciato il lancio di Rubrik AI, che trasforma la sua piattaforma con esperienze agentic-first per operare alla velocità dell’AI. Rubrik AI si adatta a qualsiasi contesto aziendale e alle minacce alla sicurezza e agisce autonomamente a velocità macchina attraverso l’intero portfolio di prodotti Rubrik.

Fin dal primo giorno, Rubrik ha costruito una piattaforma API-first per fornire ai clienti la migliore cyber resilienza del settore. Ora, l’azienda innova ulteriormente la sua piattaforma per l’era agentica. Rubrik AI alimenta una nuova modalità di interazione completamente agent first con le suite di soluzioni Rubrik: i clienti definiscono i risultati di business e Rubrik AI ragiona e opera autonomamente per raggiungere tali risultati.

“Oggi, Rubrik diventa un agente. La nostra Agentic Cyber Resilience è progettata per mitigare i rischi derivanti sia da attacchi AI esterni sia da implementazioni di agenti interni,” spiega Bipul Sinha, CEO, Chairman e Co-Founder di Rubrik. “Rubrik AI offrirà l’automazione agentica per abilitare la resilienza contro violazioni informatiche a velocità macchina e agenti AI compromessi.”

Rubrik AI: il design in attesa di brevetto ragiona, opera e recupera a velocità macchina, e include:

  • Agentic Mode: un agente unico su RSC e RAC, che ragiona su dati, identità e sugli agenti che i clienti implementano;
  • Agentic Guardrail: controlli integrati con RAC che garantiscono che ogni azione autonoma sia verificabile, attribuibile e reversibile, prevenendo rischi dovuti a un’AI fuori controllo;
  • Workflow orchestrati: sequenze di recovery multi-step che una volta, ai team umani, richiedevano settimane ora si completano in pochi minuti.

 

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Rubrik protegge e accelera gli agenti AI su Google Cloud https://www.datamanager.it/2026/05/rubrik-protegge-e-accelera-gli-agenti-ai-su-google-cloud/ Wed, 13 May 2026 07:47:08 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252817 La nuova integrazione di Rubrik Agent Cloud con Gemini Enterprise Agent Platform fornisce un livello di controllo unificato per le operazioni degli agenti AI Rubrik, l’azienda di Security and AI Operations, presenta Rubrik Agent Cloud (RAC) per Gemini Enterprise Agent Platform. Questa collaborazione aiuterà le aziende ad accelerare e proteggere l’implementazione degli agenti AI su […]

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La nuova integrazione di Rubrik Agent Cloud con Gemini Enterprise Agent Platform fornisce un livello di controllo unificato per le operazioni degli agenti AI

Rubrik, l’azienda di Security and AI Operations, presenta Rubrik Agent Cloud (RAC) per Gemini Enterprise Agent Platform. Questa collaborazione aiuterà le aziende ad accelerare e proteggere l’implementazione degli agenti AI su Google Cloud con un livello critico di governance semantica e resilienza operativa, alimentato dai guardrail Rubrik basati su intenti in tempo reale.

Secondo Gartner entro la fine del 2026 il 40% delle applicazioni enterprise sarà integrato con agenti AI specifici per attività. Per i clienti che utilizzano agenti autonomi sviluppati su Google Cloud, la nuova integrazione mette a disposizione le feature di Rubrik per monitorare, governare e rimediare istantaneamente le azioni dell’AI. La soluzione RAC (Rubrik Agent Cloud) – alimentata da Semantic AI Governance Engine (SAGE) di Rubrik, il principale motore di AI governance per la sicurezza dei dati – è progettata per mantenere il controllo totale sul comportamento degli agenti, e dispone della capacità di ‘rewind’ – unica nel suo genere – per annullare gli errori.

“Mentre le aziende si muovono verso l’era autonoma con Gemini Enterprise, sicurezza e governance restano priorità assolute”, ha dichiarato Satish Thomas, Vice President, Applied AI & Platform Ecosystem di Google Cloud. “In questo scenario, Rubrik fornisce un livello di controllo unificato per l’implementazione e la sicurezza degli agenti, fondamentale per il successo dell’AI.”

“Le aziende vogliono la velocità delle tecnologie AI di Google Cloud, ma richiedono anche la sicurezza della cyber resilience di Rubrik”, ha commentato Devvret Rishi, General Manager AI di Rubrik. “Attraverso questa collaborazione, elimineremo il collo di bottiglia della governance per i clienti che sviluppano con Gemini Enterprise Agent Platform. La soluzione RAC fornisce i guardrail in tempo reale di cui le organizzazioni necessitano per portare gli agenti AI in produzione rapidamente, senza preoccuparsi di compromettere la sicurezza o l’integrità enterprise.”

Rubrik Agent Cloud: governance in tempo reale, operazioni AI affidabili

Le organizzazioni che utilizzano Gemini Enterprise Agent Platform possono ora sfruttare queste funzionalità di Rubrik:

  • SAGE: Il principale motore di AI governance del settore progettato per proteggere e controllare gli agenti autonomi in tempo reale. SAGE alimenta Rubrik Agent Cloud, sostituendo la supervisione statica e manuale con una governance basata su intenti per scalare in sicurezza la workforce AI enterprise e garantendo il controllo completo sul comportamento degli agenti.
  • Agent Inventory: Scoperta automatica degli agenti in esecuzione su Gemini Enterprise Agent Platform Runtime con visibilità a 360° su rischi, permessi di accesso e violazioni delle policy.
  • Agent Rewind: Annulla istantaneamente e con precisione un’azione distruttiva di un agente autonomo.
  • Unified AI Control Panel: Si integra perfettamente con Gemini Enterprise Agent Platform, consentendo agli amministratori di gestire le policy di sicurezza AI dalla stessa piattaforma Rubrik utilizzata per Google Workspace e i dati hybrid cloud.

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Attacchi alle identità: nuova integrazione tra Microsoft e Rubrik https://www.datamanager.it/2026/05/attacchi-alle-identita-nuova-integrazione-tra-microsoft-e-rubrik/ Wed, 06 May 2026 07:44:22 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252618 Microsoft Defender e Rubrik Identity Resilience creano un’offerta unificata in grado di coprire dalla detection al recovery. Per i clienti questo significa un ripristino sicuro in ore anziché giorni Rubrik, la Security and AI Operations company, ha annunciato una nuova integrazione con Microsoft Defender, che consente alle aziende di passare dalla semplice rilevazione delle minacce […]

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Microsoft Defender e Rubrik Identity Resilience creano un’offerta unificata in grado di coprire dalla detection al recovery. Per i clienti questo significa un ripristino sicuro in ore anziché giorni

Rubrik, la Security and AI Operations company, ha annunciato una nuova integrazione con Microsoft Defender, che consente alle aziende di passare dalla semplice rilevazione delle minacce legate all’identità a una rapida remediation e a un ripristino sicuro. L’integrazione unisce la rilevazione in tempo reale delle minacce di Microsoft con le funzionalità automatizzate di identity rollback e recovery di Rubrik, aiutando così le organizzazioni a rispondere più rapidamente a questo tipo di attacchi.

Le identità sono diventate il bersaglio principale dei moderni cyber attacchi. Secondo Rubrik Zero Labs, il 90% dei responsabili IT e della sicurezza considera gli attacchi cyber basati sulle identità la principale preoccupazione per la loro organizzazione. Tuttavia, la maggior parte degli strumenti di sicurezza si ferma alla rilevazione, lasciando alle aziende il compito di analizzare manualmente le modifiche dannose e ripristinare i sistemi compromessi.

“La detection è solo il primo fronte di battaglia”, spiega Anneka Gupta, Chief Product Officer di Rubrik. “Le aziende necessitano della capacità di correggere rapidamente e chirurgicamente le modifiche dannose alle identità e ripristinarne completamente l’infrastruttura. Combinando la threat detection di Microsoft Defender con Rubrik Identity Resilience, offriamo ai team di sicurezza e IAM la possibilità di passare dal rilevamento di una compromissione a uno stato ripristinato e affidabile in ore, invece che in giorni.”

Con questa integrazione, le organizzazioni possono portare le capacità di detection di Microsoft Defender direttamente nei workflow di Identity Recovery di Rubrik, consentendo ai team di investigare gli incidenti, invertire le modifiche dannose alle identità e ripristinare la fiducia negli ambienti ibridi.

I clienti congiunti di Rubrik e Microsoft Defender possono ora:

  • comprendere più rapidamente l’impatto degli attacchi correlando gli alert di minaccia con le modifiche alle identità;
  • invertire le modifiche dannose alle identità senza dover eseguire restore completi del dominio;
  • ripristinare stati affidabili di identità utilizzando recovery point immutabili;
  • mantenere la visibilità negli ambienti identity ibridi, inclusi Active Directory ed Entra ID.

L’integrazione fa leva sul continuo investimento di Rubrik e sulla sua più ampia visione in tema di Identity Resilience, focalizzata a garantire che i sistemi di identità rimangano affidabili, disponibili e recuperabili di fronte a attacchi cyber, interruzioni operative ed evoluzione dei requisiti di compliance.

Negli ultimi 15 mesi, Rubrik ha rapidamente esteso le proprie funzionalità legate alle identità, introducendo il recovery per Active Directory ed Entra ID, espandendo la protezione ad ambienti multi-identity provider incluso Okta, e lanciando funzionalità di Identity Resilience che aiutano le organizzazioni a investigare gli incidenti e invertire le modifiche dannose. Inoltre, l’azienda ha ampliato le integrazioni con le principali piattaforme di sicurezza, tra cui CrowdStrike Falcon Identity Protection e ora Microsoft Defender, collegando la threat detection con la remediation automatizzata e il trusted recovery.

 

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Rubrik presenta il primo motore semantico di AI Governance del settore https://www.datamanager.it/2026/03/rubrik-presenta-il-primo-motore-semantico-di-ai-governance-del-settore/ Mon, 30 Mar 2026 07:47:36 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251866 Un nuovo Natural Language Model accelera il deployment e il controllo degli agenti AI affidabili Rubrik (RBRK), la Security and AI Operations Company, ha presentato il suo Semantic AI Governance Engine (SAGE), il primo motore di AI governance del settore progettato per proteggere e controllare gli agenti autonomi in tempo reale. SAGE alimenta Rubrik Agent […]

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Un nuovo Natural Language Model accelera il deployment e il controllo degli agenti AI affidabili

Rubrik (RBRK), la Security and AI Operations Company, ha presentato il suo Semantic AI Governance Engine (SAGE), il primo motore di AI governance del settore progettato per proteggere e controllare gli agenti autonomi in tempo reale. SAGE alimenta Rubrik Agent Cloud, sostituendo la supervisione statica e manuale con una governance basata sull’intento con l’obiettivo di scalare in sicurezza la forza lavoro AI aziendale, mantenendo il controllo totale sul comportamento degli agenti.

Il deployment dell’AI in azienda sta vivendo un momento di arresto: i sistemi legacy, che si basano su regole rigide, non possono comprendere il linguaggio naturale o l’uso dinamico degli strumenti, causando un collo di bottiglia nella governance. Rubrik SAGE risolve questo problema utilizzando un Small Language Model (SLM) proprietario per interpretare il significato semantico delle policy e fornire un centro di comando in tempo reale per le operazioni agentiche.

“SAGE segna un momento decisivo nella sicurezza dell’AI poiché spostiamo il focus da ‘se gli agenti possono essere distribuiti’ a ‘come possono essere governati su larga scala’”, ha dichiarato Devvret Rishi, General Manager AI di Rubrik. “Grazie a SAGE possiamo andare oltre il semplice monitoraggio verso un futuro dove l’AI governa l’AI. Ora diamo ai CISO i guardrail di cui hanno necessitano per lasciare che i loro agenti AI operino a piena velocità senza compromettere la sicurezza e l’integrità dell’azienda.”

L’AI alimenta Rubrik Agent Cloud

SAGE fa evolvere la sicurezza dell’AI dal monitoraggio reattivo all’enforcement semantico attivo. Comprendendo l’intento alla base di una policy, piuttosto che limitarsi a cercare parole chiave, SAGE garantisce che gli agenti operino entro confini sicuri senza limitare la loro capacità di risolvere compiti complessi.

Le innovazioni chiave di SAGE includono:

  • Interpretazione semantica delle policy:SAGE traduce istruzioni in linguaggio naturale (ad esempio, “Non fornire consulenza finanziaria”) in logica machine, riconoscendo il contesto che i filtri statici non colgono;
  • SLM proprietario:un modello di governance sviluppato ad hoc che supera gli LLM generalizzati in termini di accuratezza, operando con una frazione della latenza;
  • Miglioramento adattivo delle policy:SAGE individua proattivamente i guardrail ambigui e suggerisce affinamenti agli amministratori prima che si verifichi una violazione;
  • Remediation integrata:in caso di errore di un agente, SAGE attiva Rubrik Agent Rewind per annullare istantaneamente le azioni distruttive e ripristinare l’integrità dei dati.

Governance basata sui dati

Per validare l’efficienza di un motore di governance sviluppato ad hoc, Rubrik ha condotto un benchmark diretto tra l’SLM custom di Rubrik e GPT-5.2 di OpenAI. In un’analisi comparativa, utilizzando un set standardizzato di interazioni utente-agente, l’SLM custom di Rubrik ha:

  • Processato i messaggi 5 volte più velocemente e rilevato più spesso e correttamente le violazioni;
  • Raggiunto un tasso di accuratezza superiore nell’individuare le violazioni delle policy rispetto agli LLM generalizzati;
  • Ridotto significativamente l’overhead computazionale, tipicamente associato al monitoraggio AI in tempo reale.

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Con Rubrik Data Protection per Google Workspace le aziende ottengono una Cyber Resilience end-to-end https://www.datamanager.it/2026/03/con-rubrik-data-protection-per-google-workspace-le-aziende-ottengono-una-cyber-resilience-end-to-end/ Fri, 20 Mar 2026 10:21:10 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251679 Una delle prime piattaforme di cyber resilience unificata per Google Workspace Per supportare gli oltre 11 milioni di aziende che hanno adottato Google Drive e Gmail, Rubrik, la Security and AI Operations company, annuncia oggi il lancio di Rubrik Data Protection per Google Workspace che permetterà di ottenere una Cyber Resilience end-to-end, grazie a queste […]

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Una delle prime piattaforme di cyber resilience unificata per Google Workspace

Per supportare gli oltre 11 milioni di aziende che hanno adottato Google Drive e Gmail, Rubrik, la Security and AI Operations company, annuncia oggi il lancio di Rubrik Data Protection per Google Workspace che permetterà di ottenere una Cyber Resilience end-to-end, grazie a queste nuove funzionalità.

Google Workspace è una suite di strumenti di produttività basati su AI. Consente ai team di collaborare da qualsiasi luogo e custodisce dati mission-critical per milioni di organizzazioni in tutto il mondo che non possono permettersi di perdere l’accesso a questi strumenti o ai loro dati. La soluzione Rubrik Data Protection è stata progettata appositamente per aiutare i clienti Google Workspace a ridurre il rischio di perdite significative di dati e operatività, o di interruzioni delle attività.

Anneka Gupta, Chief Product Officer di Rubrik, dichiara: “Le organizzazioni non possono proteggere i dati in modo isolato. La resilienza moderna richiede una visione dell’intero ecosistema. L’approccio di Rubrik si basa su tre pilastri della resilienza – dati, identità e AI – perché un attacco o un errore in uno di questi rappresenta una minaccia diretta per l’intero sistema. Grazie alla nostra profonda collaborazione con Google Cloud, la nostra missione è offrire alle organizzazioni di oggi una piattaforma unificata che garantisca fiducia e cyber resilience completa.”

Ora i clienti Google Workspace possono beneficiare di queste funzionalità di Rubrik:

  • Logical Air-Gap Protection: backup immutabili e air-gapped per Gmail e Google Drive;
  • High-Fidelity, Rapid Recovery: ripristini automatici sicuri invece che manuali e distruttivi che eliminano le autorizzazioni;
  • SLA automatizzati e policy-driven: le organizzazioni ottengono livelli aggiuntivi di protezione per soddisfare rigorosi requisiti di RPO e RTO;
  • Seamless Continuity: l’esperienza “point-and-click” di Rubrik riduce i tempi di ripristino da giorni di ricostruzione manuale a pochi minuti.

Milioni di utenti Google Workspace in tutto il mondo possono ora abbracciare il futuro dell’AI sicura e scalabile con una cyber resilience end-to-end.

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Leadership nell’era dell’AI: i 4 consigli di Anneka Gupta per ridefinire il successo https://www.datamanager.it/2026/03/leadership-nellera-dellai-i-4-consigli-di-anneka-gupta-per-ridefinire-il-successo/ Tue, 10 Mar 2026 08:43:19 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251430 Quattro lezioni di leadership nell’era dell’AI da una delle leader tech che ha raggiunto ruoli C-level prima dei 30 anni Nel mondo dell’AI e della cybersecurity, il ritmo del cambiamento è spietato. Anneka Gupta, Chief Product Officer di Rubrik e una tra le più giovani a raggiungere ruoli di leadership in aziende tech, ha imparato […]

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Quattro lezioni di leadership nell’era dell’AI da una delle leader tech che ha raggiunto ruoli C-level prima dei 30 anni

Nel mondo dell’AI e della cybersecurity, il ritmo del cambiamento è spietato. Anneka Gupta, Chief Product Officer di Rubrik e una tra le più giovani a raggiungere ruoli di leadership in aziende tech, ha imparato che il successo non si misura solo in risultati, ma nella capacità di adattarsi, chiedere aiuto e coltivare competenze che nessuna tecnologia può replicare. Ecco i suoi quattro pillar di leadership:

Il coraggio non è l’assenza di paura, ma la capacità di agire nonostante tutto

Se mi confronto con i migliori CEO, mi rendo conto che ho trascorso il periodo tra i miei 20 e 30 anni nascondendo le mie insicurezze, consumata dallo stress e trascurando il mio benessere, con conseguenze negative sia fisiche che mentali. Ricordate: non tutti i problemi richiedono una soluzione immediata; la carriera è una maratona, non uno sprint che porta al burnout. Diventare il membro più giovane dell’executive team e presidente di un’azienda a 29 anni mi ha talvolta paralizzata dalla paura e sopraffatta dai feedback severi dei colleghi. La svolta è arrivata quando ho iniziato a chiedere aiuto. È facile esitare, ma in genere le persone sono desiderose di dare una mano. Oggi la mia prima reazione in una situazione difficile è sempre: “A chi posso rivolgermi?”. Mi concedo il lusso di provare insicurezza, poi la supero. Essere audaci significa agire nonostante la paura, non negarne l’esistenza.

Il tuo valore è molto più grande di quello che produci

Un tempo credevo che il mio valore derivasse dall’enorme quantità di lavoro di alta qualità che producevo. Passare alla gestione delle persone ha richiesto un cambiamento di mentalità: dalla produzione al supporto del mio team e dell’azienda in generale. Poiché questo impatto è meno tangibile e viene misurato su un periodo più lungo, può sembrare che non si stia aggiungendo abbastanza valore. In realtà è solo diverso: oggi mi concentro su come apportare valore piuttosto che su ciò che produco.

Imparare ad apprendere: questa è la meta-abilità

Nel mio ruolo, il ritmo del cambiamento è costante. I modelli linguistici di base variano nel giro di pochi mesi e il livello di intelligenza artificiale agentica si evolve ancora più rapidamente. È impossibile stare al passo padroneggiando una sola tecnologia. L’abilità più preziosa è la fiducia nella propria capacità di capire qualsiasi situazione. Nel mondo dell’AI, è necessario utilizzare, sperimentare e spingere costantemente gli strumenti al limite per comprendere “l’arte del possibile”. Ora dedico almeno un’ora al giorno durante la settimana lavorativa a provare cose nuove con l’AI che migliorano davvero la mia vita.

Il buon senso è una competenza trasversale da affinare

L’intelligenza artificiale consente una creazione più rapida di prodotti e funzionalità, ma “solo perché è possibile non significa che si debba farlo”. In qualità di leader, dobbiamo definire una linea guida chiara, supportare i nostri team attraverso il cambiamento e promuovere l’adozione dell’intelligenza artificiale. Coltivare il buon senso è fondamentale per evitare che i prodotti siano sovraccarichi a causa delle richieste di troppi stakeholder. In definitiva, nessuna intelligenza artificiale può sostituire la leadership necessaria per promuovere il cambiamento, l’innovazione e la trasformazione.

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Agenti AI fuori controllo: cinque mosse per i CISO https://www.datamanager.it/2026/02/agenti-ai-fuori-controllo-cinque-mosse-per-i-ciso/ Mon, 23 Feb 2026 09:37:01 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251087 Gli agenti AI hanno lasciato il segno in molte organizzazioni italiane nel 2025. Una ricerca, condotta dai Rubrik Zero Labs su 1.625 responsabili della sicurezza IT in aziende con 500 o più dipendenti, mostra che il 94% delle organizzazioni italiane ha già integrato completamente o parzialmente gli agenti AI nella propria infrastruttura di identità; una […]

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Gli agenti AI hanno lasciato il segno in molte organizzazioni italiane nel 2025. Una ricerca, condotta dai Rubrik Zero Labs su 1.625 responsabili della sicurezza IT in aziende con 500 o più dipendenti, mostra che il 94% delle organizzazioni italiane ha già integrato completamente o parzialmente gli agenti AI nella propria infrastruttura di identità; una percentuale superiore alla media EMEA (89%).

Questi agenti AI operano con un’autonomia crescente e acquisiscono un’influenza sempre più diretta sui processi fondamentali per il business, introducendo nuovi rischi per i CISO, infatti, un agente AI che prende decisioni autonome, può mettere a repentaglio dati, sistemi o business continuity.

Secondo Gartner, il 40% dei progetti di agenti AI verrà ritirato entro la fine del 2027 a causa di rischi troppo elevati o costi fuori controllo. Proprio perché agli agenti AI vengono concessi privilegi sempre più autonomi, è fondamentale garantire che sicurezza informatica e controlli siano implementati prima della loro distribuzione. E allora come rendere la propria strategia AI a prova di futuro? Filip Verloy, CTO EMEA & APJ Rx di Rubrik, azienda di cybersecurity e AI, condivide cinque raccomandazioni.

  1. Costruire sistemi AI basati su sicurezza e recuperabilità

Assicurarsi che sicurezza informatica e affidabilità siano integrate fin dall’inizio, seguendo il principio ‘Secure by Design’. Questo significa non correggere i problemi dopo che si sono verificati, ma garantire che tutto sia spiegabile e reversibile fin dal primo giorno. La resilienza deve essere un elemento centrale dell’approccio, non qualcosa da aggiungere in un secondo momento.

  1. Preparazione al ripristino

Inevitabilmente gli agenti AI commetteranno errori, bisogna pertanto essere pronti ad affrontarli. Quando questo avviene, è necessario sapere con precisione cosa è accaduto ed essere in grado di ripristinare rapidamente la situazione. Conservare solo i file di log non è sufficiente. Servono capacità efficaci di recupero dei dati per tornare al momento precedente all’errore e salvaguardare la continuità aziendale.

  1. Costruire per la tolleranza ai guasti multipli

Gli agenti AI spesso lavorano di concerto e gli errori possono propagarsi rapidamente. È fondamentale quindi progettare i sistemi in modo che un singolo errore non causi immediatamente interruzioni operative diffuse, isolare le azioni degli agenti dove possibile ed evitare che un piccolo sbaglio si trasformi in un problema grave.

  1. Classificare i permessi degli agenti come accesso privilegiato

Gli agenti AI non si fermano quando qualcosa va storto; possono compiere azioni incontrollate a velocità sovrumana. Incidenti recenti dimostrano che gli errori degli agenti AI possono avere conseguenze diverse: da malfunzionamenti tecnici e problemi legali fino all’eliminazione accidentale di interi database di produzione. Concedere quindi agli agenti solo l’accesso di cui hanno realmente bisogno, esattamente come si farebbe con i dipendenti. Un controllo degli accessi rigoroso è essenziale, soprattutto quando gli agenti interagiscono con dati dei clienti o processi aziendali mission-critical.

  1. Garantire piena visibilità e controllo

In Rubrik, attraverso conversazioni con i clienti, abbiamo rilevato che meno del 10% delle aziende dispone di capacità di analisi forense AI. Assicurarsi di poter osservare e verificare l’intero processo, dal prompt iniziale al risultato finale. In questo modo, è sempre possibile tracciare ciò che è accaduto e intervenire o invertire le azioni quando necessario. Implementare una robusta osservabilità e tracciabilità dei dati che vada oltre i log tradizionali, consentendo una vera reversibilità.

“Gli agenti AI falliscono in modi che non abbiamo mai visto prima, richiedendo un approccio completamente nuovo alla sicurezza informatica. Sono sistemi autonomi e dinamici: solo stabilendo proattivamente dei limiti, monitorando continuamente il loro comportamento e promuovendo la collaborazione tra discipline, le organizzazioni potranno sfruttare il potere degli agenti AI in modo sicuro ed efficace. Le aziende che sopravvivranno all’era degli agenti saranno quelle che abbracceranno l’innovazione e saranno preparate agli errori. È il momento di costruire resilienza, prima che gli agenti AI vadano nel panico e prendano decisioni sbagliate”, afferma Verloy.

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Il nuovo confine della cybersecurity. CIO, CTO e CISO cambiano pelle https://www.datamanager.it/2025/12/il-nuovo-confine-della-cybersecurity-cio-cto-e-ciso-cambiano-pelle/ Wed, 17 Dec 2025 12:35:46 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249771 Il rischio cyber si sposta dalla perdita di dati alla perdita di credibilità. Per Rubrik serve ridefinire la resilienza, combinando recovery, governance e controllo degli agenti AI Il rischio c’è e non è più legato solamente alla perdita di dati, ma alla perdita di fiducia. Nei prossimi due anni le aziende si troveranno ad affrontare […]

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Il rischio cyber si sposta dalla perdita di dati alla perdita di credibilità. Per Rubrik serve ridefinire la resilienza, combinando recovery, governance e controllo degli agenti AI

Il rischio c’è e non è più legato solamente alla perdita di dati, ma alla perdita di fiducia. Nei prossimi due anni le aziende si troveranno ad affrontare un nuovo tipo di minaccia, che non colpisce i sistemi informatici dall’esterno, ma che mina la capacità di controllare e correggere ciò che fanno le tecnologie di intelligenza artificiale implementate dalle stesse aziende. «Finora la cybersecurity si è concentrata sulla protezione dei dati» – spiega Alessio Stellati, regional vice president Italy, Spain & Portugal di Rubrik. «Ma con l’arrivo dell’AI agentica, e quindi di sistemi capaci di prendere decisioni e agire in autonomia, il perimetro del rischio si sta spostando. Oggi il pericolo più grande è legato alla possibilità che un agente AI prenda una decisione errata, compia un’azione non autorizzata o comprometta la reputazione e la compliance dell’azienda senza che nessuno se ne accorga in tempo».

La fiducia è la nuova frontiera

Ed è proprio in questo scenario che la perdita di fiducia diventa una crisi a tutti gli effetti: quando clienti e partner non si fidano più dei processi automatizzati dell’impresa si va oltre la sfera dell’incidente tecnico e si entra nel campo dei problemi di credibilità, di governance e di continuità del business. La differenza rispetto alle minacce tradizionali – come sottolinea Stellati – è profonda, perché in passato si difendevano i dati da attori esterni e oggi invece si devono difendere le decisioni (e l’integrità dei processi) da errori o comportamenti imprevisti delle macchine.

Secondo Rubrik, l’AI non sta introducendo nuove minacce informatiche, ma sta amplificando quelle esistenti. Gli attacchi sono infatti più veloci, sofisticati e su larga scala, basti pensare che negli ultimi tre anni si è registrato un aumento del 1.200% nelle e-mail di phishing e un incremento del 950% nel furto di credenziali: entrambi attribuibili alla capacità dell’AI di creare trappole digitali credibili su scala industriale. Il confine della cybersecurity scivola quindi verso il concetto di fiducia: «Le imprese che sapranno dimostrare, in modo trasparente e verificabile, che la loro AI è sicura e affidabile avranno un vantaggio competitivo enorme» – rimarca Stellati. «Mentre le altre rischiano di perdere non solo informazioni, ma soprattutto credibilità e, di conseguenza, mercato. Nei prossimi anni la solidità di un’impresa verrà definita dalla capacità di costruire questo nuovo strato di fiducia e di mantenerla sempre viva, anche quando l’intelligenza sbaglia».

Dal recovery alla sicurezza agentica

Rubrik è leader nel Magic Quadrant di Gartner per le soluzioni di Enterprise Backup and Recovery Software e nel report MarketScape 2025 di IDC per la cyber-recovery: questo doppio riconoscimento conferma la solidità di una visione fondata sulla trasformazione del “recovery” in una strategia proattiva che guarda alla resilienza dell’AI agentica quale base di partenza imprescindibile per innovare in modo sicuro. In questa visione si inserisce anche l’ultimo componente della suite Rubrik Agent Cloud (che consente di monitorare e gestire l’intero ciclo di vita degli agenti integrando funzioni avanzate di audit e remediation), vale a dire Agent Rewind, una nuova tecnologia basata sull’infrastruttura AI di Predibase, società californiana recentemente acquisita da Rubrik.

Agent Rewind combina funzionalità di recovery con capacità avanzate di controllo per consentire alle organizzazioni di correggere errori commessi dagli agenti intelligenti, offrendo visibilità sulle loro azioni e permettendo di “tornare indietro”, cancellando le modifiche apportate in modo errato a dati e applicazioni. «La nostra azienda continua a crescere al ritmo del 35-40% anno su anno e siamo già leader di mercato nel mondo della data security e della cyber resilience, ma puntiamo a innovare ulteriormente investendo il 27% dei ricavi in ricerca e sviluppo» – spiega Stellati. «Non sarà l’AI a togliere il lavoro ai manager, ma la perdita di fiducia nell’AI potrebbe distruggere le aziende più velocemente di un ransomware. Rewind nasce proprio per prevenire quel punto di non ritorno». La fiducia va quindi vista come la nuova infrastruttura critica, anche in relazione al fatto che nei prossimi anni la resilienza aziendale si misurerà con la capacità di garantire non solo la continuità operativa dei sistemi ma anche la credibilità dei processi decisionali.

L’evoluzione dei ruoli

Dopo l’era della trasformazione digitale e del cloud, siamo entrati oggi nella stagione dell’AI transformation e, secondo le stime di Gartner, la curva di adozione delle tecnologie agentiche raggiungerà il picco di maturità in meno di due anni. Per i CIO, i CISO e i CTO, questo significa ridefinire ora la propria missione, aggiungendo all’imperativo di proteggere i dati quello di governare l’interazione fra agenti umani e agenti digitali, passando dal ruolo di custodi dei sistemi a quello di architetti della fiducia. Rubrik è nata come azienda di backup ma è cresciuta nel tempo al rango di attore di riferimento nella cyber recovery e nella data security: la sua piattaforma, oggi, opera come un vero e proprio data lake, capace di unificare ed elaborare dati provenienti da ambienti on premise e da suite come Office 365, dal cloud e da applicazioni SaaS. Ed è proprio questa visione olistica che le consente di affrontare la nuova dimensione del rischio imposta dai modelli decisionali completamente (o quasi) automatizzati.

Il rischio del caos digitale

«L’innovazione avanza: il nostro compito è di renderla sicura. Solo chi saprà costruire fiducia e resilienza nell’adozione dell’AI potrà guidare il mercato» – afferma Stellati. «Gli altri rischiano di essere guidati – o perfino sostituiti – dalla propria intelligenza artificiale». La fiducia non si può costruire solo con la tecnologia, perché c’è una componente organizzativa da non sottovalutare: governance, cultura e responsabilità condivisa sono infatti i pilastri di una sicurezza che deve abbracciare la logica della supervisione continua. «Fare innovazione senza governance e senza resilienza significa imboccare una strada preferenziale verso il caos digitale, e per questo serve adottare un nuovo modello in cui la compliance e l’etica dell’intelligenza artificiale non siano funzioni separate, ma componenti del design operativo».

Gli esempi di AI fuori controllo non mancano. Basti pensare al caso Air Canada, dove un chatbot ha fornito informazioni errate ai clienti su una promozione inesistente e inventata dall’assistente virtuale, ma che i giudici hanno reso “effettiva” in tribunale, obbligando la compagnia a rispettarla. Un episodio magari marginale in termini economici, ma molto impattante sul piano reputazionale, nonché prova tangibile che anche un errore “non umano” può generare una perdita di fiducia irreversibile. «Nel prossimo decennio, gli agenti AI prenderanno decisioni eseguendo playbook automatizzati a velocità e scala impossibili per gli esseri umani. L’AI – conclude Stellati – forse non ci ruberà il lavoro ma rischia di rubarci le decisioni. E quando non potremo più fidarci delle decisioni prese dai nostri sistemi intelligenti, saremo chiamati ad affrontare una sfida esistenziale».

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Cosa ci porterà il 2026 in tema di cybersecurity: il punto di vista di Rubrik https://www.datamanager.it/2025/12/cosa-ci-portera-il-2026-in-tema-di-cybersecurity-il-punto-di-vista-di-rubrik/ Tue, 16 Dec 2025 15:52:25 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249949 Con il 2025 che ormai volge al termine, è il momento di fermarsi a riflettere sull’’’ondata di innovazioni che hanno plasmato gli ultimi dodici mesi, resa possibile in particolare grazie al rapido sviluppo di agenti di intelligenza artificiale sempre più autonomi. Il prossimo anno promette un ritmo altrettanto dinamico che porterà nuove sfide e opportunità. […]

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Con il 2025 che ormai volge al termine, è il momento di fermarsi a riflettere sull’’’ondata di innovazioni che hanno plasmato gli ultimi dodici mesi, resa possibile in particolare grazie al rapido sviluppo di agenti di intelligenza artificiale sempre più autonomi. Il prossimo anno promette un ritmo altrettanto dinamico che porterà nuove sfide e opportunità.

Guardando al nuovo anno che sta per iniziare, Rubrik, azienda specializzata in sicurezza e operazioni di intelligenza artificiale, delinea cinque tendenze chiave che modelleranno la cybersecurity nei prossimi mesi. Il CTO Arvind Nithrakashyap, analizza le tendenze globali, mentre Alessio Stellati, VP Italy, Spain & Portugal, fornisce la sua prospettiva sull’Italia.

Arvind Nithrakashyap, CTO Rubrik

Recupero e resilienza: affrontare la doppia sfida portata da attacchi basati sull’intelligenza artificiale e da superfici digitali sempre più estese

L’intelligenza artificiale accelera notevolmente il ritmo degli attacchi e amplia la superficie di attacco sfruttata dai malintenzionati. È sempre più urgente che i CISO adottino una mentalità basata sul presupposto della violazione e diano priorità alla garanzia dell’integrità e del recupero dei dati. Questo presupposto sarà ancora più cruciale nel 2026. Con strumenti di intelligenza artificiale in grado di generare rapidamente malware e sfruttare vulnerabilità note, le organizzazioni dovranno orientarsi verso strategie di ripristino che puntino sulla convalida dell’integrità e su “cyber vault” isolati che garantiscano che – attraverso l’utilizzo di motori robusti che diventano quindi una necessità, non più un’opzione – garantiscano che l’ambiente recuperato sia privo di codice dannoso.

Identity security: gli attacchi basati sull’identità saranno al centro degli investimenti dei CISO

La crescita impetuosa delle identità non umane nell’era dell’AI diventerà una vulnerabilità critica man mano che gli aggressori impareranno a sfruttarle ancora di meglio, con il rischio che nel 2026, riescano a compromettere interi sistemi.

Un recente sondaggio ha rivelato che nei prossimi 12 mesi l’89% delle organizzazioni prevede di assumere professionisti specificamente per gestire la sicurezza delle identità. Una gestione sicura e governata delle identità diventerà ancor più critica dell’infrastruttura dei dati che protegge.

 

La grande pr

Arvind Nithrakashyap, CTO Rubrik

oliferazione dell’AI e la necessità di governance

L’uso estensivo degli agenti AI porta a una “enorme proliferazione dell’AI”, costringendo i team IT e di sicurezza a conciliare la rapida implementazione con il controllo del sistema. Nel 2026 questa dinamica richiederà una rinascita della governance e investimenti immediati e mirati per portare in produzione gli agenti in modo sicuro. Per farlo, le organizzazioni dovranno adottare controlli di monitoraggio e governance che garantiscano visibilità su applicazioni o dati a cui gli agenti accedono e la loro conformità alle politiche aziendali. Inevitabilmente, gli agenti commetteranno errori e sarà necessario disporre di strategie di correzione. Anche per questo, le aziende dovranno rivedere la loro attuale gestione del personale IT e della sicurezza, stanziando importanti investimenti in sistemi di sicurezza e governance per monitorare, controllare e correggere l’output degli agenti.

La convergenza necessaria: il caos multi-cloud impone un piano di controllo unificato

Il 2026 porterà necessariamente alla distruzione del mito secondo cui gli strumenti cloud nativi sono sufficienti a garantire protezione ed efficienza, poiché le organizzazioni si renderanno conto che i loro ambienti multi-cloud isolati stanno rallentando notevolmente il ripristino informatico. L’utilizzo di più strumenti di backup nativi comporta tempi di ripristino lunghi e la necessità di frequenti migrazioni di emergenza. La velocità di ripristino diventerà l’unico parametro realmente importante, poiché una piattaforma multi-cloud unificata si trasformerà da semplice opzione aggiuntiva a requisito di sopravvivenza imprescindibile. Le organizzazioni più resilienti consolideranno il controllo sotto un piano unificato, riconoscendo che l’identità è il fulcro centrale dell’intero ambiente dati multi-cloud e richiedendo la perfetta integrazione della sicurezza dell’identità con la protezione dei dati.

Sanità sotto attacco: come proteggere il cuore pulsante della società digitale
Alessio Stellati, VP Italy, Spain & Portugal Rubrik

Alessio Stellati, Vice President, Rubrik Italy, Spain and Portugal

In Italia, l’attenzione sarà focalizzata sulla credibilità dell’AI

“In Italia, il 2026 sarà un anno cruciale per la resilienza dell’Intelligenza Artificiale; in particolare, la fiducia diventerà un asset primario, persino più della mera difesa dalle minacce informatiche. La perdita di credibilità nei sistemi di AI, da parte di clienti o autorità di regolamentazione, potrebbe infatti rivelarsi più dannosa di un attacco ransomware, spingendo le organizzazioni a investire in soluzioni che garantiscano la visibilità e la reversibilità delle azioni degli agenti AI. Questo approccio proattivo sarà la chiave per innovare in modo sicuro, anche in vista dell’implementazione dell’AI Act.”

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