SEO – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 09 Oct 2018 09:24:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png SEO – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Web Marketing: SEMrush si arricchisce di nuovi strumenti https://www.datamanager.it/2018/03/seo-semrush-si-arricchisce-di-nuovi-strumenti/ Tue, 27 Mar 2018 10:24:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144518 SEMrush è forse la più nota suite online per il web marketing, utilizzata da migliaia di esperti (e meno esperti) in tutto il mondo. Nota soprattutto per aiutare le attività di SEO, oggi si evolve in una serie di strumenti preziosi Abbiamo approfondito l’universo di SEMrush insieme a Olga Andrienko, Head of Global Marketing. Come […]

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SEMrush è forse la più nota suite online per il web marketing, utilizzata da migliaia di esperti (e meno esperti) in tutto il mondo. Nota soprattutto per aiutare le attività di SEO, oggi si evolve in una serie di strumenti preziosi

Abbiamo approfondito l’universo di SEMrush insieme a Olga Andrienko, Head of Global Marketing.

Come nasce SEMrush? Chi e come ha avuto l’idea di questa piattaforma che viene ormai utilizzata dalla gran parte degli esperti SEO in tutto il mondo?

Dieci anni fa i nostri fondatori Oleg Shchegolev e Dmitrii Melnikov crearono lo strumento per loro stessi. All’inizio era pensato come un servizio per gli specialisti della SEO, ma nel tempo si è trasformato in un ampio toolkit per tutte le azioni del marketing digitale. Anche perché prima i canali di marketing erano percepiti separatamente, mentre oggi tra i leader vediamo principalmente aziende che iniziano a guardare al marketing in modo integrato.

Oggi quasi tutto il mondo è già online e l’interesse per il nostro prodotto è sempre in aumento, cresce quindi il senso di responsabilità verso i nostri clienti.

Come funziona SEMrush? Da dove prende i suoi dati?

Utilizziamo i dati di terze parti (clickstream) raccolti attraverso milioni di toolbar e applichiamo algoritmi proprietari. Nel 2018 per garantire agli utenti i dati più pertinenti e precisi, SEMrush ha implementato un nuovo algoritmo di apprendimento automatico per la previsione e la convalida del volume di ricerca. E possiamo quindi affermare di avere le stime di volume più accurate sul mercato.

Il clickstream è un record anonimo delle attività degli utenti nei browser web e in varie app. Queste informazioni vengono aggregate da società che forniscono dati e vendute a tutti i tipi di piattaforme analitiche. La raccolta di queste informazioni è la parte facile, l’elaborazione per ottenere risultati significativi è molto più complicata.

La SEO è ormai vista quasi come una scienza esoterica. Che consigli può dare a chi vorrebbe capire meglio come valorizzare la propria comunicazione sui motori di ricerca? Cosa è veramente utile e cosa tutto sommato trascurabile?

Il futuro della SEO appartiene a siti web veloci, sicuri e ottimizzati per dispositivi mobili. Per ottenere la massima visibilità si deve utilizzare anche le funzionalità SERP di Google. Se fino ad ora ogni specialista della SEO voleva raggiungere la posizione n.1 nella SERP, nel 2018 molti vogliono arrivare alla “posizione zero”. Non è sorprendente: se riesci a ottenere uno snippet in primo piano, otterrai quella visibilità che hai sempre desiderato sin dal primo giorno della tua presenza online. E tieni presente che la chiave per uno snippet in primo piano è di disporre di contenuti che creino la massima autorità per la tua pagina.

Ora si tratta anche di risolvere prima i problemi tecnici sul proprio sito web e di analizzare le SERP sulle parole chiave pertinenti per cogliere le opportunità che altri non hanno saputo vedere.

Gli specialisti SEO hanno bisogno di dati per individuare tali opportunità, per questo la necessità di strumenti tecnici è molto cresciuta. Oltre il 50% dei nostri aggiornamenti proviene da indicazioni degli utenti e di recente abbiamo concentrato i nostri sforzi sulla SEO tecnica poiché questo è esattamente ciò che gli utenti richiedono. Tra le richieste soddisfatte, abbiamo 10 controlli HTTP, controlli AMP e vari rapporti sulle funzionalità SERP.

A Google piace il contenuto che è gradito agli utenti. Assicurati di soddisfare la ricerca dell’utente e di rispondere alle sue domande, migliora l’usabilità del tuo sito web e domandati cosa vuoi che l’utente faccia una volta che si trova sulle tue pagine. La SEO dovrebbe sempre avere in mente le conversioni: aumentare il traffico organico è ovviamente sempre cosa positiva, ma cosa succede a quelle visite in seguito? Sono le visite “giuste”?

Secondo molti esperti il traffico ottenuto attraverso una buona attività di SEO è di qualità molto maggiore rispetto a quella ottenuta attraverso attività di web marketing “pay”, parliamo soprattutto di AdWords. Come mai a suo avviso?

Non si tratta dell’uno o dell’altro. Si tratta del grande mix di entrambi. Più “parole chiave” hai nelle SERP, meglio è, certo, ma con le frequenti modifiche che Google sta applicando c’è sempre il rischio di perdere la posizione a causa degli elementi SERP. Con gli annunci puoi essere sicuro di avere i tuoi annunci in massima evidenza nella pagina.

I risultati organici hanno comunque il vantaggio di ottenere maggiore fiducia da parte degli utenti e sono “gratuiti”: richiede un sacco di tempo e fatica, ma non paghi per ogni clic. Inoltre, questo contenuto potrebbe posizionarsi per parole chiave per le quali non l’hai nemmeno ottimizzato, mentre nel PPC le tue pagine appaiono solo per le parole chiave selezionate. In breve, è essenziale usare entrambi. Il web è troppo ampio e mutevole per affidarsi solo sulla ricerca organica.

Quali sono a suo avviso le tendenze future della SEO, in particolare per Google?

Quest’anno i siti web si concentreranno maggiormente sull’ottimizzazione mobile, sulla sicurezza e sul miglioramento della velocità di caricamento delle pagine web, per fornire ai clienti un’esperienza di grande impatto. Non si tratta più di come si ottimizza un sito web per i motori di ricerca, ma di come si fornisce un maggiore coinvolgimento dell’utente che porterà a un maggiore successo nella ricerca. Ciò significa offrire un sito web veloce e mobile friendly.

Inoltre, è necessario garantire che il sito web sia molto sicuro quando gli utenti navigano sui propri dispositivi mobili o su qualsiasi altro dispositivo.

L’altra tendenza è la ricerca vocale, che sta già cambiando il panorama digitale. La ricerca vocale è strettamente intrecciata con la crescita della ricerca mobile. Molti esperti prevedono che entro il 2020 la ricerca vocale comprenderà circa la metà delle ricerche.

Le persone che utilizzano la ricerca vocale inseriscono una query più lunga. Quindi, targetizzando le parole chiave / frasi conversazionali long-tail e rispondendo alle domande dei tuoi potenziali clienti, hai più possibilità di ottenere buoni risultati nelle SERP.

Quali sono invece i prossimi obiettivi di SEMrush? Quali implementazioni prevedete nei prossimi mesi?

Nell’ultimo decennio, SEMrush è passato da essere uno strumento SEO di successo a una suite di marketing digitale. Il 2018 lo proclamiamo come l’anno del miglioramento dei dati. Vogliamo concentrarci su valori ancora più precisi, database ampliati, nuovi report, per non parlare di un paio di strumenti completamente nuovi.

Per maggiori informazioni: www.semrush.com

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Akamai scopre una modalità di attacco SEO https://www.datamanager.it/2016/01/akamai-scopre-modalita-attacco-seo/ Tue, 12 Jan 2016 13:34:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=92169 L’attacco si basa su tecniche di SQL injection che manipolano il ranking del motore di ricerca, con effetti sul fatturato e sulla reputazione delle aziende Akamai Technologies, leader mondiale nell’offerta di servizi di Content Delivery Network, ha rilasciato oggi una nota relativa a una nuova minaccia per la sicurezza Web. La Threat Research Division di […]

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L’attacco si basa su tecniche di SQL injection che manipolano il ranking del motore di ricerca, con effetti sul fatturato e sulla reputazione delle aziende

Akamai Technologies, leader mondiale nell’offerta di servizi di Content Delivery Network, ha rilasciato oggi una nota relativa a una nuova minaccia per la sicurezza Web. La Threat Research Division di Akamai ha identificato una sofisticata campagna SEO (Search Engine Optimization) che ricorre a tecniche di SQL injection per attaccare i siti target. I siti colpiti distribuiscono link HTML nascosti che confondono i bot dei motori di ricerca, con effetti negativi sul page ranking.

Panoramica

Nell’arco di due settimane nel terzo trimestre 2015 la Threat Research Division ha analizzato i dati raccolti dalla Akamai Intelligent Platform osservando attacchi a oltre 3.800 siti con 348 indirizzi IP unici che prendevano parte alle campagne. Sono emersi i seguenti risultati:

“Rilevate prove di mass defacement – cercando su Internet i link HTML usati nella campagna, Threat Research ha identificato centinaia di applicazioni web contenenti questi link dannosi”

Gli attacchi manipolavano i risultati del motore di ricerca – effettuando la ricerca con una combinazione di termini comuni, come “cheat” e “story”, sulla prima pagina dei risultati del più diffuso motore di ricerca appariva l’applicazione “cheating stories”. Le analytics hanno dimostrato l’impatto dell’attacco – Threat Research ha osservato le analytics di Alexa verificando che il ranking dell’applicazione “cheating stories” era aumentato notevolmente nei tre mesi esaminati.

I motori di ricerca usano particolari algoritmi per determinare il page ranking e l’indicizzazione dei siti e il numero e la reputazione dei link che reindirizzano alla pagina influenzano tale ranking. Gli autori della campagna hanno creato una catena di link esterni che portavano le storie di “cheating” e infedeltà sul web a imitare normali contenuti web agendo sugli algoritmi del motore di ricerca.

“La capacità di manipolare il page ranking è un’opportunità allettante per gli autori di un attacco”, dice Stuart Scholly, responsabile della Security Business Unit di Akamai. “Gli attacchi di questo tipo, se hanno successo, possono avere un impatto significativo sul fatturato e, soprattutto, sulla reputazione delle aziende”.

Contromisure

Gli attacchi hanno dimostrato una notevole conoscenza dei meccanismi di funzionamento del motore di ricerca, per i quali Threat Research raccomanda le seguenti tecniche di difesa:

Per gli sviluppatori di applicazioni web

Assicurarsi di avere implementato adeguati controlli di validazione degli input per tutti i dati immessi dagli utenti che saranno utilizzati all’interno di una query al database di back-end e usare solo statement predefiniti con query parametrizzate quando si costruiscono query SQL basate su dati messi dagli utenti.

Per chi è preposto alla difesa delle applicazioni web

Implementare un web application firewall (WAF) configurato per bloccare gli attacchi SWL injection. Considerare la possibilità di profilare e monitorare il formato della risposta HTML per riconoscere se vi siano cambiamenti significativi quali un aumento del numero di link

Akamai continua a monitorare le campagna di attacco SEO che sfruttano tecniche di SQL injection.

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Google cerca un esperto SEO https://www.datamanager.it/2015/07/google-cerca-un-esperto-seo/ Fri, 17 Jul 2015 17:29:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=81255 Google ha pubblicato un’offerta di lavoro per un esperto SEO ma alcuni ritengono sia solo un tentativo di migliorare la propria immagine Le competenze di Google in ambito SEO (Search Engine Optimization) è confermata dal successo del suo motore di ricerca. Il servizio di Mountain View è senza ombra di dubbio il più utilizzato su […]

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Google ha pubblicato un’offerta di lavoro per un esperto SEO ma alcuni ritengono sia solo un tentativo di migliorare la propria immagine

Le competenze di Google in ambito SEO (Search Engine Optimization) è confermata dal successo del suo motore di ricerca. Il servizio di Mountain View è senza ombra di dubbio il più utilizzato su desktop e mobile ma le recenti battaglie legali con l’Unione Europea, che ha accusato l’azienda di privilegiare i suoi servizi a discapito dei concorrenti in termini di posizionamento, pare abbia costretto Big G a prendere provvedimenti. Google è alla ricerca di un esperto SEO per migliorare l’ottimizzazione dei siti.

Google cerca esperti SEO (o almeno così sembra)

Nell’offerta di lavoro proposta dall’azienda di Mountain View si legge: “Come Program Manager SEO, lavorerai con team cross-functional in ambito marketing, vendite, sviluppo prodotto e ingegneria ma soprattutto aiuterai a indirizzare il traffico organico e la crescita del business. Avrai un ruolo nello sviluppo e ottimizzazione dei siti, costruire blog, stabilire la strategia social, implementare l’igiene del codice dei portali e definire l’architettura web per siti internazionali”. Secondo alcuni esperti, il fatto che le competenze richieste da Google non siano particolarmente specialistiche è la conferma che la nuova opportunità di lavoro sia solo un tentativo di Big G per ripulirsi l’immagine di azienda poco attenta alla concorrenza nel settore delle ricerche.

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4words: così cambia il Search Marketing https://www.datamanager.it/news/4words-cos-cambia-il-search-marketing-51320.html Thu, 14 Nov 2013 14:30:10 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/11/4words-cosi-cambia-il-search-marketing/ Sanmarco Informatica dedica un workshop allo studio delle nuove tendenze del web da tradurre in un marketing di successo che sappia raggiungere gli utenti

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Sanmarco Informatica dedica un workshop allo studio delle nuove tendenze del web da tradurre in un marketing di successo che sappia raggiungere gli utenti

Sappiamo bene che il web non è più lo stesso. Era il 1990 quando apparve per la prima volta ARCHIE, il primo, grezzo, motore di ricerca. Con gli anni arrivarono Yahoo, Google e l’italianissimo Arianna. Tutti restituivano una mole impressionante di informazioni che, a livello visivo, non era di certo un gran bel vedere. Il successo di Google partí proprio da questo: essere chiaro e coinciso. La sua pagina di ricerca, dove spicca lo sfondo bianco, è oramai nella mente di tutti quando si parla di internet. È inevitabile quindi, per un’azienda che basa molto del suo business su internet, conoscere come funziona il motore di ricerca più conosciuto e cercare di posizionarsi in vetta ai risultati di ricerca.

Il workshop

Nasce da qui l’idea di un incontro, organizzato da 4words di Sanmarco Informatica, per studiare dove sta attualmente andando il Search Marketing, inteso come strategia S.E.O. ben calibrata che possa apportare vangaggi evidenti alle aziende che puntano sul web, senza troppe distinzioni di settore. “Le persone tendono a dare più importanza a ciò che si legge online piuttosto che ai contenuti prodotti sui canali tradizionali – ci dice Robert Hatton, digital strategist ed esperto di sistemi informativi B2B e B2C che ha dato il via alla giornata di workshop – la maggioranza delle aziende sa che i motori di ricerca sono un vetrina importante ma spesso non si attivano nel capire come migliorare la propria visibilità aziendale, affidandosi ad un semplice restyling grafico pensando che sia sufficiente”. 

L’importanza dei social media

L’importanza e la visibilità di un sito oggi dipende molto dai social media. Stimolare l’engagement con il pubblico, fatto anche di possibili clienti, é essenziale. “I visitatori di un sito devono diventare contatti, ovvero persone che torneranno più facilmente sul portale se lo hanno riconosciuto come spazio digitale che gode di una certa autorità” – spiega Hatton. Se un’azienda è su Facebook ma non aggiorna periodicamente il proprio sito non porta avanti una strategia coerente di business. A questo punto sarebbe meglio non avere una pagina sul social network se non si è sicuri di poter incrociare i contenuti tra le diverse piattaforme. Il fatto è che la linea separatrice tra un sito che fa solo da vetrina ed uno che produce contenuti si è fatta molto più sottile. “Non a caso – continua Hatton – molte aziende hanno imparato ad aprire un blog come spazio esclusivo dedicato al contatto e alla conversazione con il pubblico. In questo modo si tiene separata la parte corporate da quella più attiva, pur mantenendole entrambe esistenti”.

Il ranking di un sito

Va bene la necessità di riformulare la grafica o i contenuti di un sito, ma la cosa più importante è un’altra. “Il web valuta molto bene i siti, ancora attivi e aggiornati, che hanno un dominio più vecchio” – spiega Antonio Merlo, S.E.O. specialist. Spesso le aziende tendono, quando rinnovano un sito, a cambiare anche il dominio: “Non c’è scelta peggiore – ci spiega – perché é quasi come ripartire da zero. Assieme all’anzianitá del dominio, sono fattori importanti il numero di pagine di un sito, la tecnologia di costruzione (HTML, HTML5, Flash) e i Page Rank e Alexa”. È fondamentale giocare con le emozioni, ovvero cercare di implementare tutte le diverse sezioni di un sito senza strafare: troppe o poche foto distolgono dall’inserimento dei contenuti testuali, ovvero di quella parte di sito che viene indicizzata dai motori di ricerca. “L’attività di S.E.O. è molto più difficile oggi che in passato – dice Merlo – il rischio di non affidare ad esperti l’analisi e la gestione di un sito web aziendale é quello di perdere posizioni nel rank e quindi visibilità”. Che è una delle cose peggiori che si puó augurare al nemico se pensiamo che la maggioranza dei navigatori non va oltre la prima pagina dei risultati di ricerca.

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Graph Search, ecco il Big Data di Facebook https://www.datamanager.it/news/graph-search-ecco-il-big-data-di-facebook-43525.html Wed, 16 Jan 2013 10:35:42 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/01/graph-search-ecco-il-big-data-di-facebook/ Ecco svelato dopo tanta attesa, durante la conferenza di ieri sera, l'arma anti-Google di Facebook. Graph Search è uno strumento che mette Facebook nella condizione di monetizzare al meglio l’enorme patrimonio di dati multimediali che gli inquilini del social network condividono in rete.

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Con l’annuncio del prossimo rilascio del nuovo motore di ricerca sociale, Graph Search (attualmente in versione beta), Facebook arricchisce il social network con funzionalità che permettono agli utenti di ottenere informazioni accurate e puntuali associate a tutta la popolazione che risiede nella “città di Zuckerberg”. Viene così concepito uno strumento che mette Facebook nella condizione di monetizzare al meglio l’enorme patrimonio di dati multimediali che gli inquilini del media sociale condividono in rete.

Informazioni più accurate

Per gli investitori pubblicitari significa potere associare alla ricerca informazioni ancora più mirate di quanto avviene con le query dei motori di ricerca tradizionali. Da un punto di vista tecnologico è un passo avanti importante in quanto significa passare a una ricerca semantica superando i limiti imposti da query composte da singole elementi.

Big Data

E’ un esempio di come può essere interpretato il Big Data ovvero l’analisi di volumi di dati eterogenei multimediali strutturati e non strutturati. Graph Search deve sapere incrociare miliardi di dati, testo, immagini, video dando l’opportunità all’utente di ottenere informazioni con un maggiore ordine di dettaglio rispetto a quanto sinora offerto. Il search engine tradizionale verrà comunque utilizzato, come peraltro già adesso accade: Bing, il motore di ricerca Microsoft di cui si avvale Facebook, complementerà i risultati evidenziando informazioni accessorie a quelle ricercate con Graph Search.

Il vantaggio di un database proprietario

Mark Zuckemberg illustra in un video Graph SearchLa tecnologia che inizierà a essere utilizzata nel social network si fonda su concetti analoghi che vengono utilizzati in servizi e applicazioni Big Data già offerti in altri ambiti da altre aziende, dalla stessa Google, per esempio. Gli algoritmi di ricerca sono diversi da quelli utilizzati in Facebook, ma in buona sostanza l’annuncio di questi giorni riflette la direzione in cui si sta evolvendo l’analisi dei dati: un’ evoluzione ispirata a una logica Big Data, particolarmente interessante e adatta a esplorare contenuti come quelli residenti in un social network. Per Facebook il vantaggio è potere applicare un servizio come Graph Search all’interno di un database proprietario alimentato da informazioni che vengono immesse in rete da centinaia di milioni di persone.

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L’Università Internazionale di Monaco lancia un Master in Marketing Digitale https://www.datamanager.it/news/luniversit-internazionale-di-monaco-lancia-un-master-marketing-digitale-41916.html Sun, 11 Nov 2012 08:00:04 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/11/luniversita-internazionale-di-monaco-lancia-un-master-in-marketing-digitale/ Il Master serve a rispondere ai ai bisogni del mercato del lavoro

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Il Master serve a rispondere ai ai bisogni del mercato del lavoro

L’arrivo di Internet ha cambiato completamente il panorama degli scambi commerciali. Le aziende hanno dovuto adattarsi e sviluppare le loro attività sui mercati internazionali. I siti web delle società, che prima non erano altro che delle vetrine, sono diventati il loro vero e proprio motore di sviluppo. Il web marketing non è più una parte marginale del marketing, ma un vero e proprio pilastro fondamentale della strategia di sviluppo di una società. Avere una strategia di web marketing non è un elemento opzionale, ma un fattore obbligatorio per mantenere la propria competitività. Purtroppo, poche persone hanno una formazione mirata a comprendere i meccanismi che possono essere utilizzati per potenziare il successo di una società su Internet. Per rispondere a questa evoluzione e alle nuove esigenze del mercato del lavoro, l’Università Internazionale di Monaco (Gruppo INSEEC) ha lanciato un nuovo Master in Digital Marketing.

Formare i nuovi manager della rete

Questa formazione si propone di offrire agli studenti i mezzi per acquisire conoscenze specifiche in modo da adattarsi a questo settore in continua evoluzione. “Bisogna acquisire innanzitutto le basi e le tecniche di project management. Una volta che si conoscono le basi, si devono applicare e lo studente verrà guidato verso la fase operativa, con una visione globale del lavoro “, spiega Stephane Cozzo. “Oggi, esistono solo esperti di un campo specifico, come ad esempio i web designer. Con il nostro Master in Marketing Digitale ci proponiamo di formare dei professionisti a tutto tondo che abbiano una visione globale degli strumenti di Internet “, aggiunge.

Le basi teoriche del Master in Digital Marketing sono completate da studi pratici, come stage e progetti individuali in partenariato con società rinomate. “Data questa realtà, è stato fondamentale orientare il nostro Master verso una dimensione pratica al fine di rendere gli studenti operativi subito dopo il conseguimento del diploma”, continua Stéphane Cozzo, egli stesso ex direttore di un’agenzia web.

Il 65% del corpo docente è costituito da consulenti professionali, specializzati nel web marketing, social network, SEO, mobile marketing, social e serious gaming, gestione di progetti internet (Agile), nuovi modelli economici di Internet, diritto informatico, ecc. Gli studenti avranno anche la possibilità di partecipare a conferenze specializzate in marketing digitale e di visitare le aziende partner con sede a Monaco, Sophia-Antipolis, Parigi e Londra.

Il programma, dispensato interamente in lingua inglese e destinato a una sola ventina di studenti al fine di creare una “dinamica di gruppo” ha già attirato candidati provenienti da tutto il mondo (India, Portogallo, Italia, Marocco, Singapore, Francia e Stati Uniti) .

Sbocchi Professionali

Questo master intende formare manager dalle competenze multiple e trasversali necessarie a rispondere alle molteplici sfide che le aziende devono affrontare nel campo della loro strategia di web marketing. Questi nuovi manager saranno assunti per funzioni chiave quali: responsabili social network, responsabili di progetti multimediali, manager web marketing, responsabili e-commerce o imprenditori che desiderano evolvere nel Web 2.0.

Informazioni Pratiche

Il nuovo Master in Digital Marketing comprende moduli base, corsi di specializzazione e uno stage di 6 mesi. Le iscrizioni saranno aperte fino al 20 dicembre e il programma inizierà a gennaio 2013.

I candidati devono essere in possesso di una laurea specialistica per potersi iscrivere.

Per maggiori informazioni cliccare qui

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Mondo del lavoro e web 2.0: queste le nuove professioni https://www.datamanager.it/news/social-media-week/mondo-del-lavoro-e-web-20-queste-le-nuove-professioni Wed, 21 Sep 2011 14:34:04 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2011/09/mondo-del-lavoro-e-web-2-0-queste-le-nuove-professioni/ In campo economico, l'avvento della nuova era del web e dei social network ha aperto scenari nuovi e in continuo aggiornamento sotto diversi punti di vista.

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In campo economico, l’avvento della nuova era del web e dei social network ha aperto scenari nuovi e in continuo aggiornamento sotto diversi punti di vista.

Nuovi profili, professioni e competenze si fanno largo in molte strutture lavorative e in svariati campi di interesse. Molte aziende, spesso e volentieri, si buttano sul web senza avere figure professionali in grado di sfruttare correttamente le possibilità offerte dall’internet sociale.

Tutti temi al centro della seconda giornata della Social Media Week milanese, evento in Italia giunto alla terza edizione, che si propone di rispondere a molte delle domande poste al mondo del web, con focus al business e all’attenzione dei consumatori. L’evento del 20 settembre, presso il Politecnico di Milano, è appunto dedicato alle “Nuove Professioni del Web”, a quelle nuove figure determinate a gestire e affrontare gli ecosistemi dei New Media.

L’appuntamento è organizzato da Jobmeeting, portale dedicato alla formazione e all’orientamento al lavoro, in collaborazione con gli Osservatori ICT e Management della School of Management del Politecnico di Milano. Uno dei motivi che hanno portato all’organizzazione dell’evento è che, affianco ai consolidati profili “tecnici” come webdesigner e webmaster, sale l’interesse per figure più “umanistiche”, che sappiano coniugare i processi creativi e sociali al mondo delle aziende e della produttività.

La giornata, moderata da Giulio Xhaet, New Media Strategist di Cesop Communication, comincia con Andrea Rangone, Responsabile degli Osservatori ICT e Management della School Of Management del Politecnico di Milano. A seguire una folta rappresentanza di alcuni dei protagonisti del web aziendale, tra i quali: Paola Marazzini, Head of Agencies di Google Italia, Francesco Barbarani capo della sezione digital e reti della Fox, Giovanni Pola General Manager di Connexia, Arianna Mallus Social Media Manager di Ferrovie dello Stato, Elsa Negri Web Specialist di Siemens Italia e Francesco Gramegna fondatore e Ceo di Insistema.

Di particolare interesse l’intervento di Arianna Mallus che, a differenza di quanto si possa pensare, disegna un quadro di Ferrovie dello Stato molto inclinato alle nuove esigenze dell’internet sociale. L’azienda ha creato negli ultimi mesi i profili sui principali social network. Facebook, Twitter, Foursquare, Youtube sono le prime piattaforme scelte per restare in contatto 24h con i propri clienti. Mallus spiega come, nonostante un grande numero di utenti contattati Ferrovie dello Stato per lamentarsi di mancanze, ritardi, inefficienze, molti rimangono stupiti dalla velocità con la quale arrivano le risposte, grazie al continuo monitoraggio messo in atto sulle piattaforme utilizzate.

Alla fine della giornata le figure individuate per le nuove competenze richieste dal web sono sette: Community Manager (portavoce della community in rete), All-Line Advertiser (lo stratega delle campagne di marketing online), Search Engine Optimizer (l’ottimizzatore della visibilità online), Web Analyst (il maestro della navigazione), eReputation Manager (si occupa di monitorare quello che la rete dice dell’azienda), Digital PR (l’architetto delle People Relations), e il Transmedia Web Editor (il creatore dei contenuti crossmediali).

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