Sferanet – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 30 Jul 2024 13:44:20 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Sferanet – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Olidata si aggiudica il bando europeo TIQUE per la digitalizzazione della sanità https://www.datamanager.it/2024/07/olidata-si-aggiudica-il-bando-europeo-tique-per-la-digitalizzazione-della-sanita/ Tue, 30 Jul 2024 13:44:20 +0000 https://www.datamanager.it/?p=239062 Aggiudicazione della fase III per il Progetto TIQUE: un passo avanti nell’assistenza ai pazienti con insufficienza cardiaca avanzata Il Gruppo Olidata SpA, tramite la sua controllata Sferanet Srl, dopo aver completato con successo le Fasi I e II, si aggiudica anche la Fase III del bando PCP (Pre-Commercial Procurement) per il progetto TIQUE, volto a […]

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Aggiudicazione della fase III per il Progetto TIQUE: un passo avanti nell’assistenza ai pazienti con insufficienza cardiaca avanzata

Il Gruppo Olidata SpA, tramite la sua controllata Sferanet Srl, dopo aver completato con successo le Fasi I e II, si aggiudica anche la Fase III del bando PCP (Pre-Commercial
Procurement) per il progetto TIQUE, volto a fornire risposte rapide e assistenza attraverso un modello di cura integrato sul territorio per individui con insufficienza cardiaca avanzata.

Grazie al finanziamento del programma Horizon 2020 dell’Unione Europea, il progetto TIQUE mira a sviluppare una piattaforma innovativa capace di ottimizzare e monitorare l’intero processo di cura, assicurando la massima soddisfazione dei pazienti.

Questa piattaforma agevolerà lo scambio di informazioni tra il personale medico a vari livelli clinici, inclusi medici, infermieri e altri operatori sanitari, promuovendo comportamenti per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Grazie a questa piattaforma verranno infatti proposti stili di vita personalizzati per ciascun paziente, considerando le specifiche problematiche individuali di ognuno di essi.

Consorzio e Ruolo di Sferanet

Il consorzio coinvolto nel progetto TIQUE è composto da: Izertis (Capofila), Sferanet, Additum Blockchain e HumanITcare. Il progetto sarà implementato in diversi luoghi, tra cui la Fundación de Gestión Sanitaria del Hospital de la Santa Creu i Sant Pau in Spagna, l’Azienda Sanitaria Locale di Avellino in Italia e la Region Västerbotten in Svezia.

In questo contesto, Sferanet e i consorziati collaboreranno sul campo per portare avanti attività di ricerca e sviluppo all’avanguardia, garantendo coesione tra le componenti tecnologiche e organizzative. La missione di Sferanet è garantire che il modello di assistenza integrata sia flessibile e adattabile alle diverse tecnologie e ai sistemi utilizzati dalle strutture sanitarie coinvolte, promuovendo l’adozione di tecnologie avanzate per il monitoraggio e la prevenzione delle patologie cardiache.

Prospettive Future

Con l’assegnazione della Fase III, il progetto TIQUE è pronto a proseguire la sua missione di rivoluzionare l’assistenza ai pazienti con insufficienza cardiaca avanzata. Grazie alla  collaborazione con partner internazionali e all’adozione di soluzioni tecnologiche all’avanguardia, si prevede una significativa riduzione delle ospedalizzazioni e un netto miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

Sferanet è entusiasta di partecipare a questo ambizioso progetto che rafforza le partnership
internazionali e posiziona il Gruppo Olidata come punto di riferimento nell’ambito dell’AI e dell’Healthcare.

Questo progetto non solo rappresenta un salto di qualità nell’assistenza sanitaria, ma contribuisce ad una trasformazione dei sistemi sanitari europei verso un modello più efficiente, integrato e incentrato sul paziente.

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Olidata nomina il nuovo CdA. Approvata la fusione con Sferanet https://www.datamanager.it/2024/07/olidata-nomina-il-nuovo-cda-approvata-la-fusione-con-sferanet/ Tue, 23 Jul 2024 08:34:05 +0000 https://www.datamanager.it/?p=238916 Insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione: Cristiano Rufini nominato Presidente e Claudia Quadrino nominata Amministratore Delegato Olidata S.p.A. (la “Società” o “Olidata”) system integrator a capo di un gruppo leader in Italia nel settore IT e con azioni quotate sul mercato regolamentato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., rende noto che in […]

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Insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione: Cristiano Rufini nominato Presidente e Claudia Quadrino nominata Amministratore Delegato

Olidata S.p.A. (la “Società” o “Olidata”) system integrator a capo di un gruppo leader in Italia nel settore IT e con azioni quotate sul mercato regolamentato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., rende noto che in data odierna si è tenuta l’Assemblea degli Azionisti della Società, che era stata convocata dal Collegio Sindacale in data 7 giugno 2024 (cfr. avviso di convocazione pubblicato in pari data).

In particolare, al primo punto all’ordine del giorno il Collegio Sindacale ha fornito informativa agli Azionisti ai sensi dell’art. 151, secondo comma, del D.Lgs 58/98 (il “TUF”) e dell’art. 2406, secondo comma, del Codice Civile, come riportata nella relazione illustrativa pubblicata in data 21 giugno 2024 e disponibile sul sito Internet della Società.

Preso atto dell’informativa fornita dal Collegio Sindacale, ivi inclusa la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione pubblicata in data 8 luglio 2024, l’Assemblea degli Azionisti all’unanimità dei votanti, con l’astensione dell’azionista Cristiano Rufini anche ai sensi dell’art. 2368, terzo comma, del Codice Civile, ha quindi deliberato la revoca dei singoli membri del Consiglio di Amministrazione.

Considerata la revoca dell’organo amministrativo, l’Assemblea degli Azionisti ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, previa determinazione in cinque del numero dei componenti, come di seguito indicato:

Membri risultati eletti dalla Lista n. 1 (Lista di Maggioranza), presentata dall’azionista Cristiano Rufini (titolare di una partecipazione pari al 53,38% del capitale sociale), che ha raccolto n. 61.459.990 voti a favore, pari al 53,50% dei diritti di voto esercitati:

– Cristiano Rufini (Presidente)

– Claudia Quadrino

– Piercarlo Valtorta (indipendente ai sensi di legge e del Codice di Corporate Governance)

– Cristina Rufini

Membri risultati eletti dalla Lista n. 2 (Lista di Minoranza), presentata dall’azionista Le Fonti Capital Partner S.r.l. (titolare di una partecipazione pari al 8,51% del capitale sociale), che ha raccolto n. 10.319.206 voti a favore, pari al 8,982468% dei diritti di voto esercitati:

– Elio Casalino (indipendente ai sensi di legge e del Codice di Corporate Governance).

Alla data del presente comunicato, oltre a Cristiano Rufini, l’unico consigliere titolare di una partecipazione al capitale sociale di Olidata è Claudia Quadrino, che possiede 130.000 azioni (cfr. comunicazione internal dealing dell’11 aprile 2023.

Facendo seguito a quanto comunicato dal precedente Consiglio di Amministrazione in data 8 e 15 luglio 2024, la Società rende noto che in data odierna il Tribunale di Roma, XVI Sezione Civile Imprese, ha emesso ordinanza sul ricorso ex art. 700 c.p.c. presentato dal Consiglio di Amministrazione (oggi revocato) nella persona del presidente del consiglio di amministrazione Andrea Peruzy, nonché dai consiglieri Andrea Peruzy, Carlo De Simone e Valentina Milani, nei confronti (i) degli azionisti Cristiano Rufini e Le Fonti Capital Partners S.r.l. e (ii) di Olidata S.p.A., al fine di ottenere l’inibizione in via d’urgenza dell’esercizio del diritto di voto ai suddetti azionisti nell’Assemblea odierna.

Con la menzionata ordinanza, il Tribunale di Roma ha dichiarato inammissibile e comunque infondato il ricorso presentato, condannando il Consiglio di Amministrazione di Olidata (revocato dall’odierna Assemblea), ed i consiglieri Andrea Peruzy, Carlo De Simone e Valentina Milani, in solido tra loro a rifondere a favore di ciascuna parte convenuta (Cristiano Rufini, Le Fonti Capital Partners e Olidata S.p.A.) le spese di lite, liquidate in Euro 12.000.

Il Consiglio di Amministrazione comunica di aver verificato in data odierna l’avveramento di tutte le condizioni sospensive previste per la stipula dell’Atto di Fusione, relativo all’incorporazione di Sferanet in Olidata. D’intesa con Sferanet, pertanto, la Società procederà alla stipula dello stesso nel più breve tempo possibile, restando inteso che l’efficacia della fusione interverrà dal primo giorno del mese successivo alla data d’iscrizione dell’Atto di Fusione presso il competente Registro delle Imprese.
L’Assemblea ha infine deliberato di determinare in Euro 1.100 migliaia il compenso complessivo annuo lordo per l’intero Consiglio di Amministrazione.

In data odierna si è inoltre insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che ha provveduto a prendere in consegna le attività correnti, conferendo i poteri gestori e nominando i comitati endoconsiliari. In particolare, il consigliere Quadrino è stata nominata Amministratore Delegato e le sono stati conferiti i necessari poteri per la gestione dell’azienda. La nomina di Claudia Quadrino, già amministratore delegato di Sferanet, si inserisce e si motiva in un’ottica di continuità, anche in considerazione della riorganizzazione aziendale in corso, che prevedrà a breve la fusione per incorporazione di Sferanet in Olidata. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre verificato e confermato in capo ai consiglieri Casalino e Valtorta il possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi di legge e del Codice di Corporate Governance.

In relazione all’ammontare complessivo dei compensi deliberato dall’odierna Assemblea a favore del Consiglio di Amministrazione, l’organo amministrativo ha deliberato di assegnare un compenso pari ad annuali lordi Euro 50 migliaia all’Amministratore Delegato a fronte delle deleghe conferite, mentre gli altri Consiglieri hanno convenuto di rinunciare, allo stato, a qualunque compenso, riservandosi di rideterminare l’assegnazione dei compensi successivamente alla data di efficacia della Fusione, in funzione della nuova struttura organizzativa.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di istituire due comitati consiliari (Nomine e Remunerazioni e Controllo e Rischi), come previsto dal Codice di Corporate Governance al quale la Società aderisce dal 10 ottobre 2023, attribuendo le funzioni di valutazione in tema di operazioni con parti correlate al Comitato Controllo e Rischi. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato: (i) quali membri del Comitato Nomine e Remunerazioni: Elio Casalino (Presidente), Piercarlo Valtorta e Cristina Rufini; e (ii) quali membri del Comitato Controllo e Rischi (con delega anche per le operazioni con parti correlate): Piercarlo Valtorta (Presidente), Elio Casalino e Cristina Rufini.

A valle delle nomine, il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato all’Amministratore Delegato, anche per il tramite dei consulenti che assistono la Società, di avviare le necessarie verifiche funzionali all’avvio di un’eventuale azione di responsabilità a carico dei tre amministratori indipendenti revocati, anche a seguito delle attività svolte e dalle iniziative da essi avviate nel corso dell’ultimo mese.

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L’AI cognitiva secondo Sferanet https://www.datamanager.it/2023/11/lai-cognitiva-secondo-sferanet/ Tue, 28 Nov 2023 08:13:45 +0000 https://www.datamanager.it/?p=232738 La società del Gruppo Olidata sviluppa progetti d’intelligenza artificiale basati sull’essere umano, che valorizzano anche le informazioni di contesto L’intelligenza artificiale sta avendo un impatto forte sulla vita delle persone. Dispositivi utilizzati quotidianamente, come telefoni, smartwatch o device presenti sugli autoveicoli la impiegano sempre più spesso. Consapevole dell’importanza che l’intelligenza artificiale sta acquisendo, Sferanet, società […]

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La società del Gruppo Olidata sviluppa progetti d’intelligenza artificiale basati sull’essere umano, che valorizzano anche le informazioni di contesto

L’intelligenza artificiale sta avendo un impatto forte sulla vita delle persone. Dispositivi utilizzati quotidianamente, come telefoni, smartwatch o device presenti sugli autoveicoli la impiegano sempre più spesso. Consapevole dell’importanza che l’intelligenza artificiale sta acquisendo, Sferanet, società controllata dal Gruppo Olidata, dedica da ormai quattro anni, una intera divisione allo studio e alla ricerca di nuove soluzioni sull’AI che siano cutting-edge e di frontiera rispetto allo stato dell’arte.

«La diffusione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale generativa, come ChatGPT, ha creato entusiasmo nei confronti di quest’area» – commenta Manuela Vaser, Coordinatrice della Divisione AI Sferanet. «Oggi, sembra apparentemente facile introdursi in questo mercato, ma non basta cavalcare l’onda di una moda per affermarsi. L’intelligenza artificiale ha una prospettiva di vita molto lunga, e come realizzatori di soluzioni è essenziale proporre qualcosa che sia sostenibile nel tempo. Di conseguenza è importante agire in maniera responsabile affinché venga mantenuta la governance dei processi AI in tutte le fasi realizzative.

Inoltre, affinché le soluzioni di AI siano veramente utili, è necessario utilizzare dati che siano in qualità. In questo modo l’utilizzo dell’AI può fornire un aiuto concreto al supporto decisionale, avendo sempre a mente che tutte le soluzioni da noi realizzate pongono l’essere umano al centro del processo.

Per fare questo Sferanet punta sull’AI cognitiva. «L’intelligenza artificiale classica si fonda sulla possibilità di fornire un’elaborazione basata sull’osservazione di dati in ingresso riguardo a un determinato fenomeno» – spiega Manuela Vaser. «Molti sistemi di AI non considerano però che il fenomeno possa essere influenzato da altri dati ambientali di contorno. Grazie all’utilizzo dell’AI cognitiva possiamo prendere in considerazione anche le informazioni inerenti all’ambiente in cui il dato è generato.

Per questo motivo, abbiamo costruito un vero e proprio ecosistema in cui si considera anche il contesto in cui il dato è generato, e dove le informazioni sono orchestrate in modo che i modelli abbiano a disposizione tutti gli elementi per eseguire un’inferenza che sia veramente utile allo scopo cui sarà dedicata.

In questo senso, la nostra declinazione di AI cognitiva non è da intendere come un processo in cui l’algoritmo si sostituisce all’essere umano, ma deve essere visto come un “supporto” alla decisione o all’analisi, in dipendenza del contesto di utilizzo, affinché nessun fattore venga tralasciato.

DALLA SANITÀ ALLA SICUREZZA PUBBLICA

Molti sono i progetti nei quali l’AI cognitiva può essere impiegata. In ambito sanitario Sferanet sta lavorando allo sviluppo di un progetto, relativo alla diagnosi precoce di alcune patologie oncologiche polmonari. Il progetto prevede l’utilizzo di sistemi che, attraverso la lettura dell’esito della TAC, siano in grado di individuare le forme iniziali di malattia tumorale.

«L’analisi delle tac – puntualizza Vaser – restituisce importanti informazioni che consentono al medico di fare una diagnosi precoce, prescrivendo la cura più idonea per avviare un percorso terapeutico. Se il paziente fosse un forte fumatore o avesse difese immunitarie particolarmente basse o se fosse in corso un’epidemia, sarebbero necessarie ulteriori precauzioni. In questo caso le informazioni di contesto diventano fondamentali».

Ulteriori esempi di utilizzo dell’AI cognitiva provengono dal settore della Pubblica sicurezza. «Le nostre soluzioni AI di computer vision e di natural language processing sono attualmente utilizzate in contesti legati ad indagini criminali o di monitoraggio del traffico urbano, e sono un prezioso supporto per gli operatori durante le delicate fasi di studio dei reperti, analisi dei video e delle immagini, ed interrogazione di banche dati, e grazie all’AI cognitiva, è possibile collegare molteplici fonti dati ed arricchire ancora di più le informazioni di cui l’operatore può usufruire» – dichiara Vaser. «Un’altra declinazione di utilizzo in ambito sicurezza riguarda la salvaguardia del territorio attraverso lo sviluppo di un sistema di prevenzione e contrasto dei rischi ambientali. A questo scopo abbiamo realizzato una soluzione che raccoglie le segnalazioni dei cittadini sui social network e su portali Web, analizza i contenuti attraverso l’AI e genera un alert quando i contenuti analizzati affrontano argomenti sensibili come frane, allagamenti, alluvioni o altri problemi».

UNA SQUADRA VINCENTE

Sferanet dispone di una squadra di professionisti esperti in materia AI. «Da sempre abbiamo un approccio fortemente orientato al lavoro di squadra» – precisa Vaser. «Ci sentiamo parte di un unico meccanismo all’interno del quale ogni contributo, per ciascuna fase di realizzazione, si dimostra prezioso. La nostra area può essere definita un puzzle: ciascuno di noi detiene il proprio dominio di competenza, sapendo di poter contare sull’aiuto di colleghi che hanno competenze complementari. Data scientist, ma anche solution architect, sviluppatori AI, machine learning engineer e altri professionisti collaborano tra loro in un processo in cui ognuno ha ben chiaro il proprio ruolo, ma sempre in un’ottica collaborativa e di insieme. Un discorso a parte va fatto sulla formazione. Investiamo molto sulle nostre risorse proponendo percorsi formativi scelti ad HOC per ciascuna figura professionale, sulla base delle necessità del gruppo, del progetto e in rapporto alle esigenze di crescita professionale di ciascuno».

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Olidata vince commessa 9 mln per nuovo progetto co-working di Poste Italiane https://www.datamanager.it/2023/10/olidata-vince-commessa-9-mln-per-nuovo-progetto-co-working-di-poste-italiane/ Mon, 23 Oct 2023 15:30:54 +0000 https://www.datamanager.it/?p=231618 Nuovo progetto per Olidata da 9 milioni al fianco di Poste Italiane per la rete nazionale di co-working Il gruppo Olidata attraverso la sua controllata Sferanet si aggiudica in RTI al 51% i lotti 2 e 3 per un valore complessivo di 9 milioni della gara indetta da Poste Italiane. Il Progetto di Poste mira […]

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Nuovo progetto per Olidata da 9 milioni al fianco di Poste Italiane per la rete nazionale di co-working

Il gruppo Olidata attraverso la sua controllata Sferanet si aggiudica in RTI al 51% i lotti 2 e 3 per un valore complessivo di 9 milioni della gara indetta da Poste Italiane.

Il Progetto di Poste mira a realizzare la più ampia rete nazionale di spazi per il coworking ed eventi di formazione destinati ai cittadini, offrendo soluzioni innovative e opportunità di crescita su tutto il territorio.

Il Gruppo Olidata dovrà fornire i servizi di gestione e commercializzazione dei 92 spazi di coworking con circa 4.500 postazioni distribuite su 45.000 mq di Poste Italiane dislocati su tutto il territorio nazionale, destinando tecnologie all’avanguardia per gestire i centri facendoli diventare degli hub fisici da destinare a spazi di co-working

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Sferanet: il motore pulsante di Olidata https://www.datamanager.it/2023/10/sferanet-il-motore-pulsante-di-olidata/ Wed, 04 Oct 2023 08:37:01 +0000 https://www.datamanager.it/?p=231062 La nascita del Gruppo e l’empowerment femminile del settore Marketing & Communication, alla guida dell’innovazione e del successo di Olidata Un periodo di grandi novità per la Holding Olidata, riammessa alle negoziazioni in Borsa Italiana nel mercato Euronext di Milano, all’inizio dello scorso aprile. Le principali competenze del Gruppo, sviluppate grazie alle controllate Sferanet, I.con […]

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La nascita del Gruppo e l’empowerment femminile del settore Marketing & Communication, alla guida dell’innovazione e del successo di Olidata

Un periodo di grandi novità per la Holding Olidata, riammessa alle negoziazioni in Borsa Italiana nel mercato Euronext di Milano, all’inizio dello scorso aprile. Le principali competenze del Gruppo, sviluppate grazie alle controllate Sferanet, I.con e Divergento, sono in ambito: Big Data & Analytics, Cyber Security, AI, Enterprise Content Management, Gis & I.O.T., Software Development e ICT Infrastructure.

Un Innovation Partner

Si respira un’aria diversa tra gli uffici Sferanet: tutti i reparti hanno partecipato al cambiamento e alla forte evoluzione aziendale. Una maratona oltre il tempo e lo spazio, in cui il management ha sempre avuto le idee chiare su come guidare l’azienda verso l’innovazione!

Un ottimo alleato si è dimostrato l’ufficio Marketing & Communication che, grazie a straordinarie abilità comunicative, ha contribuito a mantenere la rotta e a rendere chiaro, internamente e al mercato, il messaggio di trasformazione. Un reparto completamente al femminile: Claudia Quadrino (CEO Sferanet & Communication Marketing Manager), Federica Inchingolo (Coordinator of Communication & Marketing), Sharon Forti (Communication & Marketing Specialist), Laura Marati (Junior Communication & Marketing Specialist) e Viola Di Camillo (Junior Communication & Marketing Specialist).

“Un Team- precisa Claudia Quadrino, CEO Sferanet & Communication Marketing Manager – di cinque donne che stanno dando un impulso rilevante alla crescita del Gruppo Olidata. Una comunicazione che ha dimostrato di essere altamente efficace nel generare un impatto positivo sul comportamento del titolo nel mercato finanziario, nonché nel diffondere la vision aziendale tra i dipendenti, con l’obiettivo di promuovere un work-life balance. Ogni comunicazione e iniziativa di marketing implementata ha ricevuto una risposta positiva dal mercato, traducendosi in notevoli successi e risultati. Abbiamo ampliato e arricchito le nostre competenze tradizionali nel campo del marketing. Ad esempio, per estendere la nostra presenza online, abbiamo abbracciato nuovi canali social che sono divenuti il nostro canale di comunicazione privilegiato e abbiamo rafforzato esponenzialmente quelli già esistenti, con nuovi approcci di comunicazione, mantenendo sempre un elevato livello di professionalità. Ciò ci sta permettendo di raggiungere un target sempre più giovane che non può, non vuole e non merita di essere lasciato indietro TikTok è il trend del momento e abbiamo sentito la necessità di esserci a modo nostro. Tra le diverse iniziative intraprese la newsletter mensile sulla cybersecurity, rivolta alle imprese e agli utenti del web, nata al fine di rendere accessibile e comprensibile per tutti un argomento ostico come quello della sicurezza informatica. Questa evoluzione ci ha permesso di affermare con convinzione la nostra identità come un’azienda votata all’innovazione. Inoltre, abbiamo investito nell’organizzazione di eventi mirati a valorizzare la nostra immagine aziendale. Questi sforzi hanno già prodotto risultati positivi, come dimostrato dai risultati che superano le aspettative del nostro piano triennale e dagli incrementi osservati nel valore delle azioni in Borsa”.

La società accoglie la diversità e ne valorizza le competenze. Un esempio tangibile è l’inclusione nel team di Mkt di Viola, una giovane ragazza appartenente alle categorie protette. “Sono approdata in Sferanet nel luglio 2022 e ho trovato un ambiente di lavoro che ha accolto positivamente la mia diversità, offrendomi un’esperienza stimolante e gratificante. Svolgo delle attività in autonomia e vengo coinvolta in progetti di notevole complessità. Questo mi permette di migliorare la mia professionalità”.

Motore pulsante del Gruppo Olidata

In altri termini Sferanet è oggi il motore tecnologico di Olidata e quello della sua Immagine sul mercato. Come conferma Federica Inchingolo, Coordinator of Communication & Marketing, “Abbiamo come principale finalità la condivisione dei nostri valori aziendali. Il mio team è composto da persone che hanno dimostrato non solo la capacità di adattarsi al cambiamento, ma anche di generare valore aggiunto attraverso questo processo. Siamo costantemente pronte a impegnarci nel risolvere problemi, accogliendo le sfide con l’obiettivo di sviluppare soluzioni di marketing e comunicazione appropriate. Inoltre, siamo sempre alla ricerca di idee innovative per migliorare costantemente le nostre strategie e i nostri approcci. Lo spirito di gruppo è per noi un asset aziendale di grande valore. Per questo diamo uno spazio significativo ad attività di team building.  Ci piace essere precursori in tutte le attività che svolgiamo, verso i clienti e al nostro interno. Per questo abbiamo costruito la nostra squadra con pezzi unici, valorizzando l’esperienza dei veterani e l’entusiasmo dei nostri giovani talenti. Nel nostro dipartimento, per esempio, Laura ne è la testimonianza, il suo ingresso nel team è stato determinante per generare nuove idee, frutto anche di skills fresche di studi. Sharon è come me e Claudia, una donna, una lavoratrice e una neomamma, capace di essere ugualmente determinante e propositiva in tutti gli ambiti della sua vita, portando un valore aggiunto in ogni contesto che la riguarda.”

Anche questo è Sferanet, una maratona verso l’innovazione in cui tutti percorrono insieme la strada per l’innovazione: l’obiettivo è uno ma l’impegno è di tutti.

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Sferanet rilancia Olidata https://www.datamanager.it/2023/06/sferanet-rilancia-olidata/ Wed, 14 Jun 2023 14:18:35 +0000 https://www.datamanager.it/?p=228595 Il tre aprile 2023 Borsa Italiana riammette alle negoziazioni Olidata Spa sul mercato Euronext Milan. L’operazione è guidata da Cristiano Rufini, presidente di Sferanet. Si apre così un nuovo capitolo per uno dei marchi storici dell’IT italiano, incentrato su piattaforme, soluzioni, innovazione e sostenibilità ambientale, puntando sull’attrattività del Made in Italy Se l’imprenditorialità è un […]

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Il tre aprile 2023 Borsa Italiana riammette alle negoziazioni Olidata Spa sul mercato Euronext Milan. L’operazione è guidata da Cristiano Rufini, presidente di Sferanet. Si apre così un nuovo capitolo per uno dei marchi storici dell’IT italiano, incentrato su piattaforme, soluzioni, innovazione e sostenibilità ambientale, puntando sull’attrattività del Made in Italy

Se l’imprenditorialità è un “tic”, l’ottimismo è il suo abito mentale. Un ottimismo di una lega diversa da quello a cui si è soliti pensare, l’unico spendibile anche solo per immaginare di riuscire a risvegliare Olidata dall’arresto decretato con la messa in liquidazione nel marzo 2016. Ma il passato non determina necessariamente il futuro. Conta la capacità di fare delle scelte nel presente. Come quelle operate da Cristiano Rufini, classe 1980, dal 2008 al timone di Sferanet, per riportare in Borsa Olidata.

UN PERCORSO IN SALITA

In questa lunga cavalcata, la data da cui partire è il 18 ottobre 2022. «Il giorno in cui il CdA di Olidata Spa ha perfezionato l’aumento di capitale che ci ha consentito la formalizzazione dell’acquisizione delle quote con l’entrata nel pacchetto di maggioranza dell’azienda» – ci spiega Cristiano Rufini, presidente CdA Olidata e presidente CdA Sferanet. Punto terminale di un percorso iniziato molti mesi prima e proseguito con l’approvazione, l’11 agosto 2022, dell’aumento di capitale misto riservato, per realizzare un’operazione di concambio con Sferanet, deliberato dall’assemblea dei soci in composizione straordinaria. «Operazione preceduta – continua Daniela Ranalletta, direttore Ufficio Legale e Risorse Umane Sferanet – dalla conclusione del piano concordatario in continuità aziendale, depositato presso il Tribunale di Forlì dalla precedente amministrazione e dall’apporto di finanza esterna da parte di Sferanet che ha permesso alla società Olidata, un marchio italiano di prestigio, centrale negli anni passati, di portare a termine il proprio risanamento senza che nessuno dei creditori fosse insoddisfatto».

Uno sforzo importante anche dal punto di vista economico. Senza il quale non sarebbe stato possibile portare a termine il concordatario di Olidata e concludere il pagamento di tutti i creditori iscritti al piano, permettendo di ripartire con una situazione debitoria completamente risanata. Arriviamo così al fatidico tre aprile con la riammissione alle negoziazioni delle azioni di Olidata Spa disposto da Borsa Italiana sul mercato Euronext di Milano. Ad annunciare il ritorno, sette anni dopo la sospensione dalle negoziazioni, il tradizionale suono della campanella azionata da Cristiano Rufini, nuovo socio di maggioranza di Olidata. Un giorno atteso da migliaia di piccoli azionisti esposti per anni al rischio di vedere le loro azioni trasformarsi in carta straccia. «Il momento della cerimonia ha regalato fortissime emozioni a tutto il management di Sferanet, che ha guidato l’operazione» – ricorda Daniela Ranalletta. «A partire dal timoniere Rufini che per molti anni, sempre convinto della possibilità di successo, ha infuso coraggio a tutti noi rispetto alle paure che ci affliggevano prima di conseguire l’obiettivo. La soddisfazione quel giorno è stata grande; ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che ce l’avevamo fatta».

Daniela Ranalletta, direttore Ufficio Legale e Risorse Umane Sferanet

OBIETTIVO CENTRATO

Il controllo di Olidata da parte di Sferanet è avvenuto grazie ad un’operazione di fusione inversa (reverse merge), un processo che consente a una società privata di acquisire un’altra già quotata in borsa. Nello specifico Cristiano Rufini ha conferito il 51% delle azioni di Sferanet a Olidata, mentre Le Fonti Group, Società Benefit ha conferito 1,6 milioni di euro di liquidità. «La sospensione della società Olidata aveva dato luogo nel corso degli ultimi anni a una forte uscita del personale dipendente» – ricorda Ranalletta. «Si può dire che nel 2022 la società fosse pressoché ferma dal punto di vista dell’operatività, benché comunque attiva con due dipendenti, un CdA e un collegio sindacale presenti, ma anche con un commissario giudiziale nominato e le difficoltà di far fronte a tutto il piano di risanamento». Questa la situazione che gli advisor hanno messo a terra quando hanno suggerito al management aziendale di intraprendere la strategia di reverse merge.

Una scelta in cui ha giocato un ruolo importante anche la prospettiva di arrivare alla quotazione in tempi più brevi rispetto alla classica Initial Public Offering (IPO). «Se Olidata avesse tentato la riammissione in Borsa senza il supporto di una società come Sferanet, avremmo sicuramente trovato più difficoltà» – continua Ranalletta. «Durante le fasi di analisi da parte di Consob e Borsa Italiana siamo stati chiamati a dimostrare la capacità di Olidata di essere riammessa al mercato quotato, affinché tutti gli azionisti, detentori per molti anni di azioni sospese, riacquistassero la tranquillità necessaria per poter investire nuovamente su questa azienda. L’obiettivo è stato centrato e dopo la riammissione in Borsa, c’è stato un nuovo ingresso di azionisti».


#coverstory Con il rilancio di #Olidata @Sferanet2 punta a superare i 60 milioni di ricavi entro il 2025
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IL NUOVO INIZIO

All’epoca della prima espansione informatica, parliamo dei primi anni 80, Olidata rappresenta senza dubbio uno dei marchi più iconici e più riconoscibili. Software house specializzata nella produzione di pacchetti applicativi nel settore contabile e amministrativo prima, system integrator, produttore e vendor di una gamma fortunata di personal computer poi, l’azienda cavalca per oltre un decennio la crescita dell’IT in Italia. Il nuovo percorso industriale dell’azienda sarà distante da quello originario legato alla componente hardware. «Non credo che il vecchio modello di business degli anni 90 e 2000 di Olidata sia in questo momento storico ripetibile» – afferma Rufini. «Sarà un’evoluzione legata al contesto tecnologico, profondamente cambiato negli ultimi venticinque anni. La componente hardware, legata al solo PC per capirci, non sarà più centrale. Nel nuovo percorso di Olidata, ci sarà invece il ritorno a piattaforme e soluzioni Made in Italy». I «puntatori» – come ama definirli Rufini, ovvero le aree tecnologiche su cui fare leva – saranno la cybersecurity con la piattaforma SAFE MIND e le soluzioni dedicate ai settori healthcare ed energy. Aree non così lontane da quelle che all’epoca del primo tentativo di risollevare le sorti dell’azienda (2018) erano state individuate per il rilancio: IoT, cloud e cybersecurity, con PA e PMI come mercati di riferimento.


coverstory #Olidata Focus su cybersecurity e resilienza del dato @Sferanet2
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IL PIANO DI RILANCIO

Nel piano di rilancio di Olidata il Gruppo Sferanet prevede un aumento dell’incidenza dei ricavi legati alle soluzioni a maggiore valore aggiunto – cybersec, Big Data, soluzioni proprietarie – con le quali si punta a superare i 60 milioni di ricavi a fine 2025. «Le piattaforme di cybersecurity, software e hardware saranno centrali nel progetto di rilancio di Olidata» – conferma Rufini. «Da questo punto di vista, ritengo assolutamente baricentrico lavorare su piattaforme proprietarie nazionali (PPN) come TakeCare e SafeMind e sulla resilienza nazionale del dato». Concetto centrale per sintetizzare la capacità di un sistema di rimanere accessibile e utilizzabile anche di fronte ad eventi catastrofici, disastri naturali e attacchi dolosi. «Capacità irrinunciabile – sottolinea Rufini – per qualsiasi organizzazione data-driven, privata o pubblica. Prima la pandemia e poi la guerra in Ucraina dimostrano come i dati siano un dominio fondamentale della vita quotidiana di ognuno». In particolare, il conflitto russo-ucraino ha reso ancora più esplicita l’importanza del cyberspazio, quale “quinta dimensione” del terreno di scontro, in aggiunta a terra, mare, aria e spazio.

In questo quadro conseguire una reale capacità nazionale di resilienza dei dati diventerà irrinunciabile. «Tornare a lavorare con piattaforme nazionali e avere una propria identità digitale nel dominio cyber sarà fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese» – afferma Rufini. Il settore sanitario, con la piattaforma Take Care, soluzione alimentata da un motore di AI e da moduli di intelligenza cognitiva, rappresenta la seconda direttrice di sviluppo della nuova Olidata. «Dopo la pandemia, i concetti di telemedicina evoluta, la vicinanza alle persone mediante l’adozione di tecnologie e il monitoraggio della salute avranno un impatto importantissimo».

L’attenzione qui è rivolta agli sviluppi che nel campo della telemedicina sfruttano le tecnologie di comunicazione per fornire assistenza sanitaria a distanza, education e formazione. Un settore in rapida evoluzione. «La prevenzione e la predizione, attraverso tecnologie di intelligenza artificiale, sono le nuove frontiere della medicina. Un ambito nel quale noi vogliamo cercare di dare il nostro contributo».

La terza direttrice di sviluppo è rappresentata dall’energy, con particolare riferimento all’intersezione sempre più pronunciata tra innovazione tecnologica e soluzioni energetiche sostenibili per lo sviluppo urbano. «Il mondo della tecnologia e quello dell’energia saranno sempre più avvicinati dai concetti di smart city e comunità energetiche» – osserva Rufini. «L’integrazione di soluzioni innovative e sostenibili per affrontare le sfide dell’urbanizzazione e del cambiamento climatico, promuoverà un futuro più intelligente e resiliente dal punto di vista energetico. E questa trasformazione delle tecnologie e dei servizi che investirà la società sarà un ulteriore caposaldo del percorso di evoluzione della nuova Olidata» – precisa Rufini. «Dalla nostra parte, il vantaggio di avere alle spalle anni di studio e di analisi su tali temi, che ci permette di mettere in campo piattaforme già perfettamente integrate nei sistemi dei nostri clienti e in continua evoluzione».

Claudia Quadrino, amministratore delegato di Sferanet

MERCATI TARGET

Forti di una offerta e di un know-how sviluppato nel campo della system integration, Sferanet e Olidata si posizionano come orchestratori di soluzioni per il finance, la sanità e l’energy. Settore quest’ultimo ricco di opportunità ma che presenta anche più di un’insidia. «Parliamo di un mercato ibrido e come tale va trattato. Detto questo siamo in grado di lavorare sia con l’energy provider privato, che con la struttura partecipata pubblica. In questo settore – spiega Rufini – oltre l’importanza dell’approccio, conta avere competenze verticali molto sviluppate, indipendentemente dalla natura giuridica dell’end user, partecipata o completamente privatizzata». Diverso il discorso relativo al settore bancario e assicurativo tra i primi a investire in maniera massiccia in sicurezza informatica e soluzioni di AI. L’abitudine a gestire e proteggere grandi quantità di dati sensibili e l’esposizione di entrambi i settori a rigorose normative e regolamenti in materia di sicurezza, hanno indotto le organizzazioni ad adottare misure avanzate per mitigare i rischi e proteggere i sistemi finanziari. «Banche e assicurazioni sono state precursori da questo punto di vista» – continua Rufini. «Parliamo di settori in forte accelerazione perché le nuove tecnologie consentono di evolvere modelli già messi in campo da tempo. E proprio perché più maturo, il livello della sfida competitiva su questo mercato è più elevato». Ma Rufini preferisce guardare alle cose da più prospettive. «Accanto a una presenza già importante di concorrenti, percorsi tecnologici iniziati da più tempo e un mercato magari più saturo, c’è anche il rovescio della medaglia: l’opportunità di confrontarsi con manager più orientati a premiare capacità progettuali e competenze».


#coverstory #Olidata piattaforme nazionali e identità digitale come asset per la crescita del Paese @Sferanet2
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PAROLE D’ORDINE

Le acquisizioni concluse da Sferanet negli ultimi 30 mesi, tutte autofinanziate, si iscrivono in una strategia di ampio respiro che prevede il consolidamento della forza finanziaria, l’acquisizione di nuove competenze e la diversificazione. «Le acquisizioni delle società I.Con e prima ancora di Divergento ci consentiranno di sviluppare progetti e soluzioni di system integration anche in ambiti e aree geografiche dove eravamo meno presenti». L’operazione I.Con – come evidenzia Rufini – si inserisce nella strategia di garantire al Paese autonomia tecnologica attraverso la protezione delle infrastrutture digitali. «L’obiettivo è di costituire un polo di eccellenza per il mercato dell’ICT, mettendo a fattor comune ambiti complementari, risorse, esperienze, mercati e geografie per proseguire in un percorso di crescita significativo».

Diverso il discorso per I.Con Real Estate. «Non ci metteremo a costruire palazzi» – scherza Rufini. «L’azienda immobiliare, costituita nell’ambito delle operazioni di acquisizione intraprese dal Gruppo, ha una sua funzionalità specifica. Una pecca di molte aziende è la scarsa capitalizzazione che per il sistema bancario e di controllo rappresenta a volte un vulnus. Con le due acquisizioni, non solo abbiamo accresciuto le capacità tecnologiche e di delivery dei nostri progetti, ma abbiamo voluto dare un ulteriore segnale di assoluta solidità acquisendo gli uffici di I.Con a Vimercate, nell’ottica di una maggiore capitalizzazione del gruppo e di una maggiore solidità e stabilità economica». Solidità finanziaria che si accompagnerà alla riduzione dei costi operativi e alla diversificazione delle attività, in vista di una maggiore resilienza finanziaria. Diversificazione entro cui si iscrive a pieno titolo anche la partecipazione perfezionata con Biancone Automobili, startup innovativa che opera nel settore della mobilità sostenibile e dell’aftermarket. «L’obiettivo di questa partecipazione è diversificare gli investimenti, focalizzandosi sull’innovazione e sulla sostenibilità ambientale» – spiega Rufini.

«Con promettenti prospettive di sbocco per le soluzioni Olidata, tutto ciò che ha a che fare con le piattaforme di gestione delle flotte auto e la georeferenziazione per l’accesso a servizi evoluti, sono attività che rientrano nel nostro settore. L’approccio alla mobilità sostenibile rappresenta senza dubbio un campo di interesse del nostro core business». L’espansione potrebbe non fermarsi qui. Non è un mistero, infatti, l’intenzione del gruppo di continuare a valutare nuove opportunità di integrazione mediante l’acquisizione di altre società strategiche.

UNA NUOVA SEDE

Grazie alle recenti acquisizioni, Sferanet è cresciuta notevolmente anche dal punto di vista numerico e attualmente conta circa 200 collaboratori e dipendenti. Nella sede storica, si inizia a stare stretti e il trasferimento – preceduto dall’apertura di una sede di rappresentanza nell’iconica via Veneto, previsto tra la fine di quest’anno e i primi mesi del prossimo – rappresenta anche simbolicamente un momento di grande cambiamento. «Il numero di metri quadri della sede triplicherà» – rivela Claudia Quadrino, amministratore delegato di Sferanet. Ma il tragitto dalla sede attuale sarà breve. «Due palazzi accanto, l’edificio gemello. Abbiamo bisogno di spazi importanti sia per organizzare gli eventi in azienda e accogliere i clienti sia per mettere a disposizione dei colleghi nuovi spazi ricreativi con bar, zona relax e palestra, ma anche un’area attrezzata riservata ai bambini dei nostri collaboratori con la presenza di una baby-sitter dedicata. «Trascorriamo tante ore in azienda. Per questo il desiderio è che tutto il personale possa lavorare in un ambiente più accogliente». Si intuisce fin da subito che i colori del logo continueranno ad essere quelli di Sferanet: «Al blu dell’innovazione e al verde del Made in Italy, che caratterizzano da sempre Sferanet, si unirà come elemento distintivo anche lo storico arancione di Olidata, per formare l’iconico triangolo che accompagnerà ogni azienda del gruppo».

CERTIFICAZIONI E SCOUTING

L’innovazione e la continua evoluzione delle piattaforme proprietarie hanno assicurato a Sferanet importanti successi sia nel settore pubblico che in quello privato. Tuttavia – sottolinea Claudia Quadrino – la volontà di non snaturare l’identità dell’azienda rimane un punto fermo. «Oggi, abbiamo completato la nostra offerta, ma noi siamo nati come system integrator e come tali ci siamo certificati su tutti i maggiori vendor presenti sul mercato. Questo vuol dire che possiamo dare assistenza e consigliare sempre la soluzione migliore al cliente. Una delle nostre prerogative da sempre».

Non rinunciare mai a investire in nuove soluzioni ha consentito a Sferanet di fatturare anche durante l’emergenza sanitaria. «Quando ci si accoda alla soluzione del momento non si è vincenti» – afferma Quadrino. «L’importante è fare la differenza per i clienti, impugnando sempre l’arma dell’innovazione». Il supporto del settore commerciale è determinante per intercettare le novità sul mercato. «Ancora oggi continuiamo a fare lo stesso lavoro di scouting, alla ricerca della soluzione migliore per ogni tipo di mercato». Sfidando, se necessario, convenzioni e conformismo. «Spesso ci si lascia abbagliare dal nome, tralasciando l’efficacia» – riflette Quadrino. «Posso capire la diffidenza del cliente, perché il vendor importante può dare una garanzia di continuità storica. Ma per noi investire in competenze significa non precludersi opportunità e fette di mercato. Aziende come la nostra se non sono innovative non crescono».


#coverstory #Olidata con @Sferanet2 abbraccia la trasformazione nel settore sanitario
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PERSONE, COMPETENZE E MERITO

Per muoversi in maniera agile, c’è bisogno del supporto non solo del personale tecnico, ma di tutti i collaboratori dell’azienda. Supporto che in Sferanet è garantito da una attenzione particolare alla valorizzazione delle competenze e del merito. «La meritocrazia ha diritto di cittadinanza in questa azienda, da sempre» – afferma Claudia Quadrino. «Lo testimonia la mia storia e il mio percorso di crescita. Prima come account manager, tredici anni fa, poi come direttore commerciale e oggi come AD di Sferanet. Un modello di crescita che può essere garantito a tutte le persone e che intendo continuare a portare avanti». Premiare il merito rappresenta un elemento chiave per ridurre il turnover e trattenere i talenti. «Le capacità dei nostri collaboratori vengono riconosciute ed esaltate. La maggior parte delle persone che occupano posti importanti in azienda sono cresciuti con noi» – sottolinea Quadrino. «Alla fine di ogni anno, premiamo le persone più meritevoli per l’impegno, i risultati e la fidelizzazione all’azienda. Quest’ultima è molto importante per noi, perché qualifica il nostro modo di essere e fare impresa con una retention pari al 100%. Un record. Solo instaurando con i clienti buoni rapporti, si riescono a ottenere ottimi risultati a livello di progetto».

ESPANSIONE E PROGETTI

Olidata/Sferanet guarda con interesse ai progetti di ricerca e innovazione finanziati dall’Unione europea per accedere ai finanziamenti disponibili e alle reti internazionali, ampliare la propria presenza sui mercati di riferimento, migliorare la competitività e beneficiare del supporto normativo e politico fornito dall’Ue. «L’anno scorso abbiamo creato un’area dedicata ai progetti di ricerca, facendo importanti investimenti sul mondo della ricerca dedicati all’evoluzione e all’innovazione, attraverso un’unità locale a Bruxelles del gruppo tecnico commerciale che sviluppa progetti finanziati» – conferma Quadrino. «Partecipare a bandi finanziati ci consente di continuare a investire sull’innovazione». Ma lo sguardo di Olidata è rivolto anche allo sviluppo di partnership industriali con system integrator globali, puntando all’espansione a livello internazionale del brand italiano. «Per crescere ed espanderci sul mercato, abbiamo ritenuto necessario andare oltre i confini italiani, aprendo la sede di Dubai». Dubai grazie alla sua posizione strategica e alla disponibilità di infrastrutture moderne rappresenta un polo d’attrazione per le aziende che vogliono crescere in quell’area. «Mercati in continuo fermento, dove l’innovazione riveste un ruolo importante» – continua Quadrino. «Aree nelle quali porteremo principalmente competenze nel mondo big data e dell’AI, proponendo le nostre soluzioni SafeMind e TakeCare. Il Made in Italy è ampiamente apprezzato nei Paesi arabi e rappresenta un indicatore di qualità per le soluzioni. I prodotti sviluppati in Italia si distinguono per un’architettura basata su soluzioni open source, che consente ai clienti di avere piena conoscenza di ciò che contengono. Inoltre, i dati rimangono sempre all’interno delle loro infrastrutture e non vengono affidati a un fornitore che potrebbe trasferirli altrove».

Foto di Gabriele Sandrini

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Olidata torna alle contrattazioni in Borsa https://www.datamanager.it/2023/04/olidata-torna-alle-contrattazioni-in-borsa/ Mon, 03 Apr 2023 08:23:23 +0000 https://www.datamanager.it/?p=226684 Cristiano Rufini è il nuovo azionista di controllo dello storico brand romagnolo. Con il nuovo Piano strategico pronti a cogliere le sfide della Transizione Digitale Olidata, azienda storica del settore ICT in Italia, è stata riammessa oggi da Borsa Italiana alle negoziazioni sul mercato Euronext di Milano, dopo il via libera della Consob avvenuto nei […]

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Cristiano Rufini è il nuovo azionista di controllo dello storico brand romagnolo. Con il nuovo Piano strategico pronti a cogliere le sfide della Transizione Digitale

Olidata, azienda storica del settore ICT in Italia, è stata riammessa oggi da Borsa Italiana alle negoziazioni sul mercato Euronext di Milano, dopo il via libera della Consob avvenuto nei giorni scorsi a seguito del deposito del prospetto informativo.

La riammissione alle contrattazioni è stata preceduta questa mattina dalla tradizionale cerimonia del “suono della campanella” che segnala l’ammissione in Borsa. Il rientro alle negoziazioni arriva dopo sette anni, durante i quali il titolo è stato sospeso.

Si apre così una nuova prospettiva industriale e strategica a uno dei brand che ha fatto la storia dell’industria tecnologica italiana. Il ritorno alla quotazione di Olidata era atteso da migliaia di piccoli azionisti, che sono stati preservati e tutelati durante questo lungo periodo.

Nelle scorse settimane è stato inoltre sottoscritto il contratto di Specialist con Banca Finnat Euramerica, in cui sono state confermate le direttrici del piano strategico al 2025.

Con l’avvio del nuovo percorso industriale, Olidata si pone come Innovation Partner per i clienti, con l’obiettivo di accompagnarli nel processo di transizione digitale in cui è impegnato il Paese, offrendo servizi di consulenza tecnologica e integrazione di sistemi attraverso soluzioni all’avanguardia nei settori Big Data&Analytics, Cyber Security, Artificial Intelligence, Internet of Things, Software Development e ICT Infrastructure.

Nel progetto di rilancio si prevede un aumento dell’incidenza dei ricavi legati alle soluzioni a maggiore valore aggiunto (come il Cyber, Big Data e Software), con l’obiettivo di aumentare la marginalità. Tra i fondamentali economici si immagina una crescita dei ricavi dagli attuali 49,3 milioni ad oltre 63,2 milioni a fine 2025, con un risultato economico netto previsto di 1,2 milioni nello stesso anno e un incremento del margine operativo lordo a circa2,6 milioni pari al 4,1% dei ricavi.

Il Gruppo intende continuare a valutare opportunità di integrazione attraverso acquisizioni di società strategiche e a stringere accordi con i global system integrators che collaborano già con Sferanet, su progetti strategici per il Paese.

Sferanet negli ultimi anni è diventata una realtà capace di accompagnare i propri clienti nella rivoluzione digitale, supportandoli nell’adozione di soluzioni di Cyber Security, gestione dei Big Data, utilizzo dell’Intelligenza artificiale e sviluppo Software. Operativa in quattro sedi (Roma, Milano, Dubai e Cagliari), può contare su oltre 450 clienti e 25 partner tecnologici. L’azienda vanta una crescita progressiva anno su anno che l’ha portata a registrare, nel 2021, un fatturato di oltre 45 milioni di euro.

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La nuova brand identity di Sferanet https://www.datamanager.it/2022/04/la-nuova-brand-identity-di-sferanet/ Thu, 07 Apr 2022 10:00:59 +0000 https://www.datamanager.it/?p=217786 Sferanet mette al centro dell’attenzione innovazione, crescita e persone. Lanciato il nuovo logo che riprende gli elementi peculiari del system integrator con uno sguardo al futuro Cambiamenti nelle piattaforme, nuovi sistemi e crescita esponenziale rischiano di non riflettere più quello che un’azienda è diventata nel corso del tempo. Presupposti che hanno spinto Sferanet, attiva nel […]

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Sferanet mette al centro dell’attenzione innovazione, crescita e persone. Lanciato il nuovo logo che riprende gli elementi peculiari del system integrator con uno sguardo al futuro

Cambiamenti nelle piattaforme, nuovi sistemi e crescita esponenziale rischiano di non riflettere più quello che un’azienda è diventata nel corso del tempo. Presupposti che hanno spinto Sferanet, attiva nel settore della system integration e digital transformation, a lanciare un nuovo logo ed a lavorare sul restyling del sito, pronto prima dell’estate. Fondata nel 2008, le cronache finanziarie riportano una crescita progressiva anno su anno. Il piano triennale 2019-2021 che prevedeva un incremento di crescita annuale di 5 milioni di euro vede una chiusura più che rosea: superiore ai 42 milioni di euro. Cifre che già da sole testimoniano l’ascesa sul mercato del gruppo di cui Claudia Quadrino è amministratore delegato. «Il logo precedente era stato realizzato alla nascita di Sferanet incarnando un modello che ad oggi non ci rispecchia più nella sua interezza. Avendo mosso i primi passi nel settore delle infrastrutture, ci siamo spostati su quello dei servizi, con un focus successivo sull’analisi dei dati. Questo ci ha dato una maggiore visibilità, non solo in Italia ma anche all’estero». Da Roma, Sferanet si è spinta a Milano, in Sardegna e a Palermo, conseguenza della volontà di consolidarsi sul territorio, prima del lancio nell’area EMEA e persino a Dubai. Premessa per aprire tavoli di discussione a Bruxelles e mire di internazionalizzazione nel continente africano, anche tramite future acquisizioni.

CAMBIO DI PASSO

«Il cambiamento del logo deve far capire ai clienti che Sferanet ha un’identità completamente differente da quella di una volta» – prosegue l’AD. «Abbiamo mantenuto la forma grafica, che ci accompagna sin dalla nascita, della “S” tondeggiante, che ora riprende la forma del mondo legata alla nostra volontà di apertura fuori dai confini. Il colore grigio si accompagna al verde acido. L’effetto 3D rappresenta il valore dei nostri giovani talenti perché l’innovazione deve cogliere le sfide della crescita e della sostenibilità in uno scenario dove le dimensioni dello sviluppo sono interconnesse. Questo ci permette di offrire un valore aggiunto ai clienti, pubblici e privati, che va oltre le soluzioni tecniche. Un approccio che fa la differenza». Insieme al logo, Sferanet si sta dotando anche di un nuovo portale: una finestra dinamica che propone all’esterno la realtà aziendale, raccontando chi c’è alla guida, chi popola i reparti e le novità più interessanti dei progetti realizzati. Tutto focalizzato intorno al tema delle risorse. «Se il dipendente non dovesse essere soddisfatto del suo lavoro in Sferanet, sentiamo di non aver raggiunto il nostro obiettivo. Abbiamo un mantra, che è la fidelizzazione dei collaboratori. Lo perseguiamo investendo sulle individualità, con una serie di attività, come i progetti di team building, di incentivazione con premi anche simbolici, e con nuovi modi per relazionarci con le persone. Quest’anno, per esempio, chiederemo ai vari responsabili di area di stilare dei report sui colleghi, non per finalità di controllo, ma per capire come migliorare i flussi comunicativi e scoprire quelle potenzialità che non sempre sono visibili al management. Lo stesso faremo con i clienti, offrendo loro la possibilità di valutare la qualità della consulenza, tramite un doppio canale: dialogo e trasparenza».


Lanciato il nuovo logo di @Sferanet2 che mette al centro #Innovazione #crescita #persone
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VERSO UN NUOVO EQUILIBRIO

Con la visione sempre rivolta al benessere dei dipendenti, Sferanet sia nel periodo pre-pandemico sia sotto emergenza sanitaria ha testato lo smart working: «Attualmente, gran parte della forza professionale è in remote office, ma le progressive riaperture hanno permesso di attivare un’ampia rotazione nelle sedi di dirigenti e dipendenti. Riteniamo importante ristabilire il ritorno in ufficio ma con razionalità» – spiega Claudia Quadrino. Il rischio di una forzatura potrebbe creare dei cortocircuiti. «Ci rendiamo conto che, durante la pandemia, un po’ tutti siamo andati incontro ad una dilatazione dei tempi di lavoro. Di per sé, ciò ha tenuto molto alto il livello di produttività finendo per essere controproducente sulla salute fisica e mentale dei lavoratori. Un senso di equilibrio è possibile, dosando il lavoro in presenza ed il lavoro da remoto. Un modello organizzativo che farà parte di Sferanet anche in futuro. Il nostro nuovo logo ha dovuto rappresentare anche questo nuovo modello sinonimo di dinamismo che da sempre ci contraddistingue».

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Sferanet, la conoscenza significa sicurezza https://www.datamanager.it/2022/02/sferanet-la-conoscenza-significa-sicurezza/ Wed, 09 Feb 2022 09:51:05 +0000 https://www.datamanager.it/?p=216030 Veloce, scalabile e attendibile, la soluzione Safemind di Sferanet è capace di acquisire, integrare e analizzare dati strutturati e non strutturati, elaborando un modello di comprensione dei fenomeni e dei comportamenti, con livelli sempre più alti di previsione e prevenzione Sferanet oggi rappresenta una realtà affermata non solo nella system integration e nella digital transformation, ma […]

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Veloce, scalabile e attendibile, la soluzione Safemind di Sferanet è capace di acquisire, integrare e analizzare dati strutturati e non strutturati, elaborando un modello di comprensione dei fenomeni e dei comportamenti, con livelli sempre più alti di previsione e prevenzione

Sferanet oggi rappresenta una realtà affermata non solo nella system integration e nella digital transformation, ma anche e soprattutto nella gestione di “BigData” e dell’applicazione sui dati di modelli di intelligenza artificiale per l’analisi e la comprensione. «Negli ultimi 4 anni abbiamo investito molte risorse sull’AI e sull’analisi dei dati in dipendenza del “Dominio” di appartenenza producendo modelli specializzati» – racconta Roberto Rusconi, presales – Technology area and Special Project di Sferanet. Soluzione di punta è Safemind, piattaforma in grado di trattare l’informazione, cogliendo i fenomeni a essa associati. È un prodotto che “cuciamo” a seconda delle esigenze del cliente, quasi fosse un abito sartoriale, al punto che cambia nome a seconda dell’utilizzo che ne viene fatto e tipicamente ciascun cliente assegna il nome che più gradisce e in dipendenza del contesto “classifica” la piattaforma. Safemind nasce da un’idea dell’attuale presidente di Sferanet, Cristiano Rufini, visionario e precursore del concetto di “dato consapevole” applicato alle enormi quantità di dati oggi fruibili da diverse sorgenti afferenti domini eterogenei, quali a titolo indicativo la pubblica sicurezza, la salute e l’assistenza, dominio finanziario, dominio meteorologico.

Soluzione “chiavi in mano”

Safemind è la soluzione architetturale “chiavi in mano” che, attraverso la rimodulazione delle componenti, in dipendenza del dominio di dati da analizzare, consente di specializzare funzioni analitiche e predittive anche con modelli di machine learning e deep learning, sfruttando le peculiarità dell’intelligenza artificiale, in grado di processare e analizzare sia dati storici che in real-time e near-realtime. Veloce, sicura, scalabile e attendibile, è capace di acquisire, integrare e analizzare sia i dati strutturati che non strutturati. Le fonti dati sorgenti dell’informazione possono essere le più disparate. Si può passare dall’acquisizione dei contenuti dal Darkweb alle fonti social sul Clearweb, sino ai dati inviati da un sensore meteorologico, da una videocamera di sorveglianza o provenienti da un dispositivo medico. Il valore aggiunto viene dalla metodologia utilizzata da Sferanet per il trattamento del dato acquisito che, passando per i diversi processi di organizzazione, aggregazione, classificazione, pulizia, qualità e inferenza, consente di avere in output la rappresentazione dell’informazione quale risultato del processo di trattamento del dato.


#AI Maintenance, detection, recognition, l’intelligenza dell’informazione alla portata di tutti con @Sferanet2
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Personalizzata e su misura

Safemind è in grado di catturare dati dall’esterno, come per esempio, dai termostati che controllano il flusso energetico del gas, o dalle videocamere dei sistemi per il monitoraggio delle scale mobili. «È un analizzatore di qualsiasi fonte dati che può essere “rivestito” a seconda delle esigenze del cliente. L’obiettivo – spiega Rusconi – è quello di arrivare prima che si verifichi un problema. Può essere per esempio utilizzato nel campo della pubblica sicurezza per il tracciamento di soggetti attenzionati sia attraverso flussi video che attraverso l’individuazione di transazioni bancarie su POS e rilevamento delle celle telefoniche dove viene agganciato il numero di telefono. Grazie alle tecniche di face detection, Safemind è in grado di verificare l’identità di una persona che passa accanto a una telecamera in aeroporto o nelle stazioni ferroviarie, catturandone l’immagine e interrogando in tempo reale le fonti dati delle forze dell’ordine. Con il tracciamento di soggetti attenzionati, applicando correttamente i modelli e le funzioni a corredo di Safemind sarà possibile proteggere obiettivi sensibili, inviando un alert che permette di intervenire in maniera preventiva».

Manuela Vaser, data scientist evangelist – responsabile dell’unità Intelligenza Artificiale della BU Progetti Speciali di Sferanet

Aree di applicazione

Sefemind comprende diverse applicazioni di intelligenza artificiale. Prima di tutto, il monitoraggio di edifici, spazi o situazioni a scopo di anomaly detection e manutenzione predittiva. Un’altra applicazione è il trattamento automatico delle informazioni scritte o parlate attraverso tecniche di Natural Language Processing (NLP). «In questo caso mettiamo in campo delle tecniche AI per trattare il linguaggio scritto che consentono di ottenere una quantificazione oggettiva di un’opinione riguardo un determinato argomento» – spiega Manuela Vaser, data scientist evangelist – responsabile dell’unità Intelligenza Artificiale della BU Progetti Speciali di Sferanet. «Questo tipo di applicazione viene utilizzata a scopo di marketing, analizzando, per esempio, sui social network il sentiment degli utenti riguardo un determinato prodotto, al fine di costruire una campagna pubblicitaria mirata. Un altro scopo è la due diligence, ovvero il tracciamento di potenziali profili di criticità, per esempio, riguardo alcune affermazioni o azioni sul web, da parte di stakeholder interni o esterni all’organizzazione aziendale, che possono ledere l’immagine dell’impresa e che richiedono azioni correttive».

Safemind consente anche il tracciamento di conversazioni sospette nel Darkweb per prevenire eventi criminosi o sensibili, o di identificare l’autore di un commento attraverso la stilometria, in altre parole l’analisi e il matching delle caratteristiche con cui una persona scrive nel Clearweb. Il Darkweb non è raggiungibile dai classici motori di ricerca, perché si sovrappone alle normali reti e alle architetture delle reti private, rendendo molto difficile l’accesso, se non attraverso software specifici. La soluzione proposta da Sferanet permette quindi di riconoscere l’autore di un post attraverso l’analisi testuale e la misurazione degli indicatori stilistici. «Siamo molto attivi anche nella computer vision – continua Manuela Vaser – grazie a una serie di algoritmi e tecniche di AI, possiamo estrarre informazioni relative alle immagini con livelli sempre più alti di astrazione e comprensione del contesto. Con Safemind, è possibile ottenere il conteggio delle persone presenti in una determinata area, tracciandone i flussi anche in ottica previsionale, per analizzare, ad esempio, le zone di una città in cui possono verificarsi degli assembramenti, caratteristica funzionalità molto utile in tempi di pandemia. È anche possibile monitorare il traffico in ottica predittiva, nonché tracciare le caratteristiche dei veicoli, dinamiche e tempi di percorrenza, ricercare determinati oggetti nei video e riconoscere colori e targhe delle auto». Safemind è stato utilizzato anche nel settore del turismo per analizzare i flussi turistici al fine di valutare l’impatto della pandemia. I dati raccolti hanno dimostrato una pesante flessione, soprattutto per quanto riguarda il turismo internazionale.

PA client-driven

Sferanet si occupa anche di progetti complessi per la Pubblica Amministrazione, con un approccio client-driven. Per Inps, ha realizzato Frozen, il sistema di prevenzione rischi real-time, volto a potenziare la funzione di contrasto alla simulazione di rapporti di lavoro e a prevenire fenomeni sia evasivi che elusivi della contribuzione. L’azienda segue inoltre la gestione del data warehouse per Inail e la data presentation per Istat. Ha vinto anche una gara per realizzare un progetto di Big Data per conto del Comune di Milano. Sferanet può contare su uno staff di circa centoventi esperti, distribuito su quattro aree del territorio nazionale: il quartier generale di Roma; la sede milanese, inaugurata nel 2019 con l’intento di penetrare nel mercato enterprise più tipico dell’Italia settentrionale; e i due competence center di Cagliari e Palermo. Nel 2020 ha aperto anche la prima sede all’estero con una filiale a Dubai. Il lavoro in Sferanet è fortemente dinamico e in continua evoluzione. L’azienda è sempre pronta a cogliere nuove sfide. Dal 2020, è presente anche in ambito internazionale, in particolare nel settore fintech, grazie a una importante collaborazione con una multinazionale del ranking creditizio.

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Il dinamismo di Sferanet al servizio della crescita https://www.datamanager.it/2021/09/il-dinamismo-di-sferanet-al-servizio-della-crescita/ Wed, 08 Sep 2021 13:30:11 +0000 https://www.datamanager.it/?p=211668 La system integration che diventa ecosistema. Containerizzazione e microservizi per sostenere la nuova architettura della digital transformation, superando le logiche del passato e rendere imprese e PA più agili Sferanet, azienda la cui storia inizia nel 2008, oggi può essere considerata punto di riferimento nella system integration e nella digital transformation. «Sferanet è una società […]

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La system integration che diventa ecosistema. Containerizzazione e microservizi per sostenere la nuova architettura della digital transformation, superando le logiche del passato e rendere imprese e PA più agili

Sferanet, azienda la cui storia inizia nel 2008, oggi può essere considerata punto di riferimento nella system integration e nella digital transformation. «Sferanet è una società sempre pronta al cambiamento, che opera in un contesto tecnologico innovativo e vanta competenze di eccellenza, in particolare nel settore dei Big Data» – racconta Giuseppe Di Modugno, delivery manager di Sferanet che nel 2019 ha contribuito, in qualità di project manager, alla realizzazione del progetto Frozen, il sistema di prevenzione rischi real-time di INPS, volto a potenziare la funzione di contrasto alla simulazione di rapporti di lavoro e a prevenire fenomeni evasivi ed elusivi della contribuzione. Da allora, in breve tempo, sono sopraggiunti nuovi progetti, nuove sfide, nuove opportunità.

Attualmente, Di Modugno è alla guida dell’area dedicata alla realizzazione di progetti e soluzioni innovative orientate alla Digital Transformation. «Siamo un gruppo di tecnici altamente qualificati che comprende project manager, solution architect, sviluppatori full-stack, specialisti di prodotto, analisti funzionali ma anche nuovi talenti, di cui siamo sempre alla ricerca» – spiega Di Modugno. «Gli ambiti tecnologici di cui ci occupiamo sono la containerizzazione e le architetture a microservizi, il cloud, i Big Data, l’ampio mondo del data management, il GIS e l’IoT». Da qualche mese, è membro di DAMA Italy, il Chapter italiano dell’International Data Management Association, la principale organizzazione internazionale per i professionisti della gestione dei dati che comprende lo sviluppo e l’implementazione di architetture, policy, processi e procedure che gestiscano adeguatamente tutte le esigenze del ciclo di vita dei dati di un’organizzazione.

SCALABILITÀ E FLESSIBILITÀ

«La connotazione che stiamo dando alla delivery punta ad affrontare l’intera gestione del dato» – continua Di Modugno che sottolinea come il core business di Sferanet sia rappresentato dalla containerizzazione, un’architettura che consente di utilizzare meglio le risorse IT in funzione del carico di lavoro. Un approccio a container consente di scalare, di dare cioè più risorse alle richieste applicative, per esempio nel caso di un forte flusso di transazioni di pagamento online. A fianco della containerizzazione, troviamo le architetture a microservizi, che permettono di scalare e sviluppare le applicazioni in modo più rapido e semplice.

«Anche il cloud è legato ai concetti di containerizzazione e microservizi. Rappresenta un nuovo paradigma architetturale che sarà fortemente utilizzato dalla pubblica amministrazione sia centrale che locale» – specifica Di Modugno. È un settore su cui stiamo investendo molto insieme ai Big Data, che costituiscono un approccio diverso alla gestione del dato grazie all’utilizzo di tecnologie specifiche che consentono di acquisire un’enorme mole di dati in modo destrutturato. Anche sul fronte dell’Internet of Things, siamo in grado di proporre soluzioni avanzate per rispondere alle necessità di portare l’analisi dei dati direttamente dove vengono generati».


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CRESCITA OLTRE I CONFINI

Sferanet si occupa di progetti complessi per la pubblica amministrazione, con un approccio client driven. Oltre al sistema Frozen, realizzato per conto di INPS, modulare e real-time, l’azienda segue la gestione del data warehouse per INAIL e la data presentation per Istat. Di recente, ha vinto una gara per realizzare un progetto di Big Data per conto del Comune di Milano. L’azienda può contare su uno staff di circa centoventi esperti, distribuito su quattro aree del territorio nazionale: il quartier generale di Roma, la sede milanese, inaugurata nel 2019 con l’intento di penetrare nel mercato enterprise più tipico dell’Italia settentrionale, e i due competence center di Cagliari e Palermo. «Dal 2020, siamo presenti anche in ambito internazionale, in particolare nel settore fintech, per una importante multinazionale del ranking creditizio» – conclude Di Modugno.

L'articolo Il dinamismo di Sferanet al servizio della crescita proviene da Data Manager Online.

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