Stonesoft – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 11:54:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Stonesoft – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 La doppia sfida di Forcepoint: consolidare l’offerta e integrare il modello di vendita https://www.datamanager.it/2016/05/la-doppia-sfida-forcepoint-consolidare-lofferta-integrare-modello-vendita/ Fri, 20 May 2016 12:09:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=101960 La recente fusione ha moltiplicato le soluzioni. Affiancando due modelli alternativi di vendita Consolidamento dell’offerta. E integrazione tra modelli di vendita. E’ questa la doppia sfida che attende Forcepoint, nuovo player nel campo della cybersecurity. Un progetto che ha alle spalle le recenti acquisizioni di Websense, Stonesoft e Sidewind pilotate da Raytheon, gigante dell’industria militare […]

L'articolo La doppia sfida di Forcepoint: consolidare l’offerta e integrare il modello di vendita proviene da Data Manager Online.

]]>
La recente fusione ha moltiplicato le soluzioni. Affiancando due modelli alternativi di vendita

Consolidamento dell’offerta. E integrazione tra modelli di vendita. E’ questa la doppia sfida che attende Forcepoint, nuovo player nel campo della cybersecurity. Un progetto che ha alle spalle le recenti acquisizioni di Websense, Stonesoft e Sidewind pilotate da Raytheon, gigante dell’industria militare USA con sede a Austin in Texas. «L’azienda  nasce ufficialmente nel gennaio 2016, capitalizza 500 milioni di dollari e dispone di 2.200 risorse a livello worldwide» afferma Emiliano Massa, Sr. Director Regional Sales South EMEA di Forcepoint. «Forcepoint è detenuta all’80% da Raytheon e per il rimanente da Vista, il fondo che ha acquistato Websense 24 mesi fa operandone il delisting dal mercato e poi creato la joint venture con Raytheon».

Un’alleanza dal grande potenziale. Tecnologia. E soprattutto enormi mezzi finanziari. Atout, quest’ultimo essenziale in un mercato come quello della cyber security dove come ricorda lo stesso Massa, per fare bene occorrono mezzi economici importanti. «Il delisting poi ci dà la possibilità di definire una roadmap a medio e lungo periodo senza dover necessariamente sottostare alle isterie del mercato borsistico». La fusione rappresenta un momento strategicamente importante per la vita del nuovo soggetto economico. In una condizione di mercato, si sottolinea, estremamente favorevole al Gruppo. «Tanti altri brand hanno optato per una logica di consolidamento. Dismettendo alcune tecnologie. Oggi si preferisce avere più competenze e meno soluzioni. Più verticali e focalizzate. In grado di gestire al meglio i bisogni del cliente». Una filosofia abbracciata sin dagli inizi da Websense. Che per anni ha offerto al mercato un’unica architettura, Triton. «L’integrazione di nuove soluzioni ci offre la possibilità di presentarci con un portafoglio più ampio. Forcepoint vuole essere il brand di riferimento nel mercato di cyber security. Ma allo stesso tempo vogliamo rimanere molto focalizzati. Senza  diventare generalisti» sottolinea Massa.

«Websense contruibisce a questa sinergia con l’apporto di soluzioni real time per il web, l’email e il dato. Per gestire al meglio il perimetro del cliente. Con una presenza forte nel segmento commercial.  Caratteristiche diverse da quelle della casa madre, molto più focalizzata sul mercato federal, difesa e pubblica amministrazione, ma che Raytheon ha trovato particolarmente appetibili». E con un modello di vendita agli antipodi rispetto a quello di Websense. «Un’azienda completamente canale-centrica. Che utilizza cioè  in tutto il mondo un modello di vendita indiretta tramite reseller. E che Raytheon invece non ha nel suo DNA».

Fin qui la strategia del gruppo a livello worldwide: quali invece le prospettive per l’Italia? «Il nostro paese è da sempre, in ambito EMEA, una delle country più profittevoli» ci dice Massa. «Qui il nostro livello di penetrazione, con quasi 500 clienti attivi,  è molto più ampio rispetto a Francia o Germania. Con un modello consolidato di advisory. Detto questo, la fusione rappresenta un acceleratore rispetto a quello che già facevamo in Websense. Se riusciamo, come pensiamo di poter fare, a esportare questo modello, sfruttando al meglio le tecnologie Raytheon e delle altre aziende ora del gruppo, ritengo che potremo diventare un player unico distruttivo nel  mercato di riferimento».

L'articolo La doppia sfida di Forcepoint: consolidare l’offerta e integrare il modello di vendita proviene da Data Manager Online.

]]>
Stonesoft rafforza il team italiano https://www.datamanager.it/news/stonesoft-rafforza-il-team-italiano-50016.html Thu, 26 Sep 2013 18:30:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/09/stonesoft-rafforza-il-team-italiano/ Marco Rottigni nominato Senior Security Specialist

L'articolo Stonesoft rafforza il team italiano proviene da Data Manager Online.

]]>
Marco Rottigni nominato Senior Security Specialist

Stonesoft, società del Gruppo McAfee, si avvale ora in Italia dell’esperienza e della competenza di Marco Rottigni, che in precedenza faceva parte del team internazionale

Sarà il quarantatreene Marco Rottigni il nuovo Senior Security Specialist di Stonesoft Italia. Rottigni viene dall’esperienza internazionale in Stonesoft dove, a livello corporate a partire dal 2007, ha ricoperto la carica di Solution Architect. In questa posizione rappresentava una figura di collegamento tra i clienti e progetti strategici a livello internazionale e di ricerca e sviluppo della tecnologia Stonesoft. Dal 2009, sempre nell’ambito del Corporate Product Management, aveva la responsabilità della soluzione StoneGate SSL VPN con la carica di SSL VPN Product Manager. Nella nuova funzione Rottigni si occuperà del Technical Account Management di clienti e progetti strategici per l’area geografica di competenza della filiale italiana, di prevendita di alto livello e del coordinamento delle risorse tecniche di Stonesoft Italia. Entrato a far parte del mondo Stonesoft nel 2001, Rottigni in precedenza vanta esperienze in Leasinvestement, IDEAssociates/ARANEX, Esker e SCO.

“Con l’acquisizione di McAfee – ha dichiarato Emilio Turani, Country Manager per l’Italia di Stonesoft, società del Gruppo McAfee – siamo diventati la società di sicurezza più grande del mondo. L’Italia conferma di essere un mercato fondamentale ed è per questo che abbiamo deciso di affidare a Marco, che è con noi a livello corporate da tanti anni, questa funzione strategica. La sua esperienza e la sua competenza ci rendono ancor più competitivi sul mercato”.

L'articolo Stonesoft rafforza il team italiano proviene da Data Manager Online.

]]>
Stonesoft diventa “a McAfee Group Company” https://www.datamanager.it/news/stonesoft-diventa-mcafee-group-company-48813.html Mon, 15 Jul 2013 12:07:09 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/stonesoft-diventa-a-mcafee-group-company/ McAfee completa l'acquisizione di Stonesoft allargando le proprie competenze. Ecco le parole di Emilio Turani

L'articolo Stonesoft diventa “a McAfee Group Company” proviene da Data Manager Online.

]]>
McAfee completa l’acquisizione di Stonesoft allargando le proprie competenze. Ecco le parole di Emilio Turani

Da qualche giorno Stonesoft è diventata una compagnia del gruppo McAfee, prevedendo di coprire nuovi settori e competenze finora scoperti. Il team di Stonesoft entrerà a far parte della Business Unit Network Security guidata da Pat Calhoun, con sede a Helsinki. E’ importante sottolineare che le due aziende rimarranno “separate” in quanto a gestione, marketing e supporto clienti, un po’ come già succede con la proprietaria di McAfee, Intel, che lascia libertà di azione alla software house. Cambiano i nomi ai quali Ilkka Hiidenheimo, CEO di Stonesoft, dovrà rispondere, oltre ad un’indicazione in più sui nomi dei prodotti.

I software

Ad esempio NGN/Security Engine diventa McAfee Next Generation Firewall powered by Stonesoft; Stonesoft Management Center (SMC) diventa McAfee Security Management Center (SMC) powered by Stonesoft; EPS diventa McAfee Evasion Prevention System powered by Stonesoft e Firewall VPN diventa McAfee Firewall/VPN powered by Stonesoft.

 

 

“Di certo – ci spiega Emilio Turani, Country Manager Italy, Greece, Turkey, Switzerland di Stonesoft – dotiamo i nostri clienti di spinte maggiori per quanto riguarda il futuro. Con l’acquisizione ci guadagniamo entrambi, Stonesoft perché entra a far parte dell’importante realtà McAfee, e la software house perché può vantarsi del nostro supporto nell’ambito della sicurezza, gestione dati e architetture di cui siamo dotati“.

L'articolo Stonesoft diventa “a McAfee Group Company” proviene da Data Manager Online.

]]>
McAfee completa l’acquisizione di Stonesoft https://www.datamanager.it/news/mcafee-completa-l-acquisizione-di-stonesoft-48648.html Mon, 08 Jul 2013 08:17:48 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/mcafee-completa-lacquisizione-di-stonesoft/ L’acquisizione segna un importante traguardo che potenzia l’offerta di soluzioni di sicurezza per la rete

L'articolo McAfee completa l’acquisizione di Stonesoft proviene da Data Manager Online.

]]>
L’acquisizione segna un importante traguardo che potenzia l’offerta di soluzioni di sicurezza per la rete

McAfee ha raggiunto una tappa importante nell’acquisizione di Stonesoft Oyi, completando l’offerta pubblica che era stata annunciata il 6 maggio scorso. La tecnologia all’avanguardia e ad elevate prestazioni di Stonesoft risponde alle esigenze odierne e future delle aziende distribuite. A seguito del completamento dell’acquisizione, Stonesoft è da oggi una società del gruppo McAfee, e tutti i prodotti e le tecnologie di Stonesoft fanno parte del portafoglio di McAfee.

Gli analisti di Gartner prevedono che il mercato degli apparati di sicurezza di rete enterprise crescerà del 7% (CAGR) l’anno per i prossimi cinque anni, fino a raggiungere un valore di 11,4 miliardi di dollari entro il 2017. Grazie all’acquisizione di Stonesoft, McAfee rafforza la propria posizione di leadership nella sicurezza di rete. Con l’integrazione delle soluzioni di Stonesoft nel portfolio di McAfee, i clienti saranno in grado di cogliere appieno i vantaggi della strategia Security Connected di McAfee.

“Questa acquisizione dà a McAfee un evidente vantaggio competitivo nella sicurezza di rete, che il mercato ha compreso perfettamente,” ha dichiarato Michael DeCesare, presidente di McAfee. “Abbiamo ricevuto una risposta molto positiva da parte di analisti e clienti. Con l’inserimento di uno dei migliori firewall di nuova generazione, ora disponiamo di uno dei portafogli di sicurezza di rete più completi ed efficaci del settore”.

Il team di Stonesoft entrerà a far parte della Business Unit Network Security guidata da Pat Calhoun. Con sede a Helsinki, in Finlandia, le soluzioni Stonesoft sono utilizzate e apprezzate da oltre 6.500 clienti a livello globale. Tramite McAfee, la base clienti di Stonesoft può ora usufruire di una soluzione di sicurezza completa e integrata.

“La strategia di McAfee Security Connected riunisce soluzioni leader di mercato per affrontare il crescente numero di minacce avanzate che le aziende si trovano a fronteggiare, dalla rete al cloud”, ha aggiunto Ilkka Hiidenheimo, fondatore e CEO di Stonesoft. “Grazie alla tecnologia innovativa che può essere distribuita sotto forma di appliance, software o virtualmente, i clienti di McAfee saranno in grado di soddisfare le esigenze di elevate prestazioni e di sicurezza delle reti distribuite, sin da oggi e nel prossimo futuro”.

L'articolo McAfee completa l’acquisizione di Stonesoft proviene da Data Manager Online.

]]>
Stonesoft Security Engine 5.5 fornisce motori virtuali e migliori prestazioni https://www.datamanager.it/news/stonesoft-security-engine-55-fornisce-motori-virtuali-e-migliori-prestazioni-48308.html Tue, 25 Jun 2013 10:17:47 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/stonesoft-security-engine-5-5-fornisce-motori-virtuali-e-migliori-prestazioni/ Gli MSSP possono ora servire più utenti con una unica appliance

L'articolo Stonesoft Security Engine 5.5 fornisce motori virtuali e migliori prestazioni proviene da Data Manager Online.

]]>
Gli MSSP possono ora servire più utenti con una unica appliance

Stonesoft presenta la nuova piattaforma Stonesoft Security Engine e Stonesoft Management Center 5.5.

La piattaforma è alla base di Stonesoft Next Generation Firewall e delle altre soluzioni di sicurezza. La nuova versione consente agli MSSP di servire più utenti con un’unica appliance. Le prestazioni di ispezione sono inoltre sensibilmente migliorate.

Motori Virtuali

I motori virtuali consentono agli MSSP di servire più clienti con meno device fisici, così da migliorare il risparmio di costi attraverso l’abbassamento dei costi iniziali e la riduzione dell’utilizzo di personale e risorse. I motori virtuali sono inoltre la soluzione ideale per ambienti governativi ed enterprise nei quali è obbligatoria la netta separazione tra reti.

Stonesoft Security Engine 5.5 è stato progettato per essere totalmente compatibile con gli MSSP. I motori virtuali dei vari utenti possono essere distribuiti in maniera molteplice tramite i domini di Stonesoft Management Center (SMC), così da poter servire sino a 250 utenti con una singola appliance. Lo stesso motore può avere contemporaneamente più policy di sicurezza, tabelle di routing separate e indirizzi IP sovrapposti per diverse interfacce. Il Security Engine può essere arricchito con funzioni di scalabilità e alta disponibilità.

Prestazioni di ispezione migliorate

La versione 5.5 presenta grandi miglioramenti nelle prestazioni di ispezione, con un risultato superiore di oltre il 100% rispetto alle precedenti versioni. In particolare la gestione di piccoli packet è stata migliorata. “Solitamente prestazioni e sicurezza son difficili da coniugare e le soluzioni hardware son state imbattibili sulle prestazioni. Ora, per la prima volta, il software offre prestazioni migliori senza compromettere la sicurezza”, dichiara Emilio Turani, Country Manager di Stonesoft per l’Italia.

Disponibilità

Le versioni 5.5 di Stonesoft Security Engine e di Stonesoft Management Center sono disponibili a partire da giugno.

L'articolo Stonesoft Security Engine 5.5 fornisce motori virtuali e migliori prestazioni proviene da Data Manager Online.

]]>
Hack the Lab: così due ragazzi possono comandare il mondo https://www.datamanager.it/news/hack-lab-cos-due-ragazzi-possono-comandare-il-mondo-46616.html Wed, 08 May 2013 10:03:56 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/hack-the-lab-cosi-due-ragazzi-possono-comandare-il-mondo/ I governi si rafforzano, le organizzazioni militari aumentano ma la vera milizia del futuro è quella degli hacker ai quali nulla è precluso

L'articolo Hack the Lab: così due ragazzi possono comandare il mondo proviene da Data Manager Online.

]]>
I governi si rafforzano, le organizzazioni militari aumentano ma la vera milizia del futuro è quella degli hacker ai quali nulla è precluso

Avete presente la classica dicotomia tra hacker e cracker? Bene, dimenticatela o almeno provateci. Pare infatti che il remunerativo lavoro di bucare sistemi di sicurezza, password e dati sensibili sia sempre di più un vero e proprio lavoro al quale molti giovani, soprattutto nord-europei, puntano. L’hacking come business prevede una forte convergenza tra attori e ruoli che, negli ultimi tempi, tendono a convergere, riducendo sempre di più la linea di separazione (spesso etica) tra l’hacker e il cracker.

Manuale per piccoli hacker

L’azienda Stonesoft, attiva dal 1990 su software di sicurezza informatica per medie e grandi imprese dei settori finance, PA, sanità e telco, ha organizzato un vero e proprio laboratorio per far testare con mano alcune delle azioni all’ordine del giorno per gli hacker in tutto il mondo, forte del rinnovato fregio ricevuto da NSS Labs. “Si pensa che le migliori password siano fatte da nomi strani, numeri e lunghe almeno 8 caratteri – ci dice Otto Airamo, Senior Network Security Specialist di Stonesoft, che è arrivato dalla Finlandia assieme al collega Olli-Pekka “Opi” Niemi, Head of the Vulnerability Analysis Group di Stonesoft – in realtà basterebbe utilizzare una password di 12 caratteri semplici ma convertiti in testo ASCII così da rendere il tutto ben più difficile da decriptare“. Spesso si consiglia di utilizzare password diverse per piattaforme differenti, un concettoi che si basa su un motivo basilare: i siti web hanno politiche di privacy diverse per cui uno potrebbe conservare solo il tuo nome, un altro anche il tuo indirizzo ed un terzo la carta di credito; da qui il buon consiglio di avere una password “unica” che non permetta con un solo hack di ottenere praticamente tutto sulla nostra vita.

Liste di password

“Gli hacker hanno fogli di testo lunghissimi, dove sono conservate le password più utilizzate per le nazioni principali – continua Otto – è evidente che un italiano sarà spinto maggiormente ad utilizzare certi termini, diversi da quello finlandese ma simili all’inglese, lingua oramai accettata come universale anche sul web“. Ma perchè fare l’hacker oggi è così tanto di moda? “C’è un intero mercato (blank market) dietro il traffico di dati personali – spiega Opi – che oscilla da qualche decina di dollari a centinaia. Tutto dipende dal mercato e dall’utente i cui dati sono stati rubati“. Il metodo migliore per rubare le password è quello della “return page” attraverso una “SQL Injection“. Quando si visita un sito preferito, al quale siamo registrati, può capitare di imbattersi in un messaggio d’errore in calce al quale si trova il link per tornare alla pagina principale. La pagine di errore altro non è che un metodo per gli hacker di ricevere le prime informazioni sull’account, tra cui il nome utente e l’ID assegnato dalla piattaforma. Con un tool online (come mostrato nel video seguente) non sarà complicato ricevere la password dell’utente specifico (tra la lista di tutte quelle del sito) e decriptarla in pochi secondi.

 

 

Centrali sotto attacco

Uno dei virus che ha fatto più discutere negli ultimi tempi è sicuramente Stuxnet, la minaccia che Stati Uniti e Israele hanno lanciato verso le centrali di gestione critica dell’Iran per controllarne mosse e obiettivi. Otto e Opi ci mostrano quanto sia paurosamente semplice varcare i limiti di una centrale nucleare media, passando per le reti interne fino a raggiungere il cuore centrale (come nel video sotto). “Il problema dei sistemi SCADA – spiega Otto – è che chi li gestisce non è pronto ad affrontare una minacca in atto. Ci sono tre bad practices che vengono messe in atto: il turarsi le orecchie per far finta di non sapere nulla, lo spostamento fisico di reti e server, il ricorrere alla virtualizzazione di tutti i processi“. Ovviamente nessuna delle tre tecniche può bloccare un hacker esperto che in qualche ora può causare danni rilevanti alla centrale e ai cittadini serviti. In questo processo vengono utilizzati due software specifici online come Nmap, che permette di vedere quali computer ci sono nella rete e i loro sistemi operativi e  Metasploit, per rilevare primarie falle sui computer individuati.

 

Il panorama hacking aziendale

La sensazione è che davvero nulla sia precluso agli hacker esperti, sia che agiscano in gruppo che da soli. “Spesso aziende medio-grandi non si accorgono di quanti problemi ci siano nelle loro infrastrutture – ha sottolineato Emilio Turani, Country Manager per l’Italia, la Grecia, la Turchia e la Svizzera di Stonesoft – anche se le software house sono prontissime a lanciare soluzioni scudo per proteggersi, gli hacker sono anche più svelti nel trovare falle e produrre contro-software per rilevarle“. Un aiuto per capire dove è possibile migliorare i propri sistemi arriva da Evader 2.01, il tool per rilevare le Tecniche di Evasione Avanzata (AET) che permette alle aziende di lanciare manualmente o automaticamente una varietà di attacchi per provare le capacità di sicurezza delle reti e dispositivi aziendali in uso. Ulteriore linfa arriva dalla prossima acquisizione di Stonesoft da parte di McAfee che dovrebbe concludersi per 389 milioni di dollari, un’operazione tesa a potenziare il portafoglio di soluzioni di network security del fornitore statunitense grazie alla tecnologia di next generation firewall del fornitore finlandese.

L'articolo Hack the Lab: così due ragazzi possono comandare il mondo proviene da Data Manager Online.

]]>
McAfee verso l’acquisizione di Stonesoft https://www.datamanager.it/news/mcafee-verso-l-acquisizione-di-stonesoft-46541.html Mon, 06 May 2013 09:47:52 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/mcafee-verso-lacquisizione-di-stonesoft/ McAfee estenderà il successo della propria strategia di sicurezza connessa con l’aggiunta dei firewall di prossima generazione targati Stonesoft

L'articolo McAfee verso l’acquisizione di Stonesoft proviene da Data Manager Online.

]]>
McAfee estenderà il successo della propria strategia di sicurezza connessa con l’aggiunta dei firewall di prossima generazione targati Stonesoft

McAfee ha annunciato di aver avviato le procedure per l’acquisizione di Stonesoft. L’accordo, sulla base di 389 milioni di dollari, permetterà all’azienda di Santa Clara di estendere la sua leadership nella network security attraverso l’aggiunta al proprio portfolio dei prodotti Stonesoft come firewall di prossima generazione, evasion prevention systems e soluzioni SSL VPN. Il progresso di Stonesoft nel campo dei firewall di prossima generazione è stato certificato anche da Gartner che ha posto l’azienda nel quadrante leader del Network Security Firewall Magic Quadrant per il 2013.

 “Con la prossima aggiunta dei prodotti e servizi Stonesoft, McAfee sta facendo un importante investimento nella tecnologia dei firewall di prossima generazione. Queste soluzioni anticipano le esigenze degli utenti che si trovano ad affrontare un mondo di minacce in continua evoluzione – ha spiegato il Presidente di McAfee Michael DeCesare – “Stonesoft è leader nell’innovazione in questo segmento di mercato. Prevediamo di integrare l’offerta di Stonesoft con i nostri prodotti e di realizzare così la forza della nostra Security Connected strategy. Inoltre, Stonesoft potrà beneficiare del know how dei nostri 7.200 dipendenti”.

L'articolo McAfee verso l’acquisizione di Stonesoft proviene da Data Manager Online.

]]>
Stonesoft “consigliato” per la quarta volta consecutiva da NSS Labs https://www.datamanager.it/news/stonesoft-consigliato-la-quarta-volta-consecutiva-da-nss-labs-45977.html Mon, 15 Apr 2013 11:28:09 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/04/stonesoft-consigliato-per-la-quarta-volta-consecutiva-da-nss-labs/ Stonesoft 3202 ha ricevuto lo status “consigliato” nell’ultimo Next Generation Firewall test di NSS Labs, la società indipendente di analisi e ricerca sulla network security più importante del mondo

L'articolo Stonesoft “consigliato” per la quarta volta consecutiva da NSS Labs proviene da Data Manager Online.

]]>
Stonesoft 3202 ha ricevuto lo status “consigliato” nell’ultimo Next Generation Firewall test di NSS Labs, la società indipendente di analisi e ricerca sulla network security più importante del mondo

Questo ultimo risultato è il quarto consecutivo e dimostra che la piattaforma Stonesoft Security Engine è da record. Stonesoft è l’unico vendor europeo ad aver conseguito lo status “consigliato” nei test di NSS Labs del 2012 e 2013 per Next Generation Firewall, Intrusion Prevention System e Network Firewall Group.

Il 2013 Next Generation Firewall (NGFW) Comparative Analysis Report ha considerato nove prodotti leader nel NGFW considerando efficacia, prestazioni, capacità di gestione e TCO. È il secondo test per NGFW condotto da NSS Labs. Il primo è datato 2012.

Gli ingegneri di NSS hanno rilevato che l’interfaccia di Stonesoft Management Center è molto solida e intuitiva e sono rimasti colpiti dal vasto supporto del sistema operativo. Nel classico test “positivo-negativo” dove i prodotti son testati in condizioni normali di traffico, “Stonesoft 3202 ha mostrato eccellenti capacità di identificare correttamente il traffico e non ha segnalato IPS alert su contenuti non malevoli”.

Il test NSS Labs sottolinea anche che “Stonesoft è uno dei pochissimi vendor in grado di normalizzare i dati in maniera completa prima dell’ispezione. Questo consente al device di decodificare accuratamente il traffico malevolo, di assicurare il minimo livello di falsi positivi durante la gestione dell’evasione e di gestire con efficacia tutte le variazioni delle comuni tecniche di evasione”.

Tutte le appliance Stonesoft che hanno ricevuto lo status “consigliato” nei test NSS fanno parte della piattaforma Stonesoft Security Engine, che è in grado di svolgere molteplici ruoli di cyber security, compresi FW/VPN, IPS e UTM.

“Siamo orgogliosi di questo quarto riconoscimento. Questo conferma la potenza del Security Engine indipendentemente dal ruolo utilizzato; il nostro motore fornisce ai clienti una sicurezza di rete completa e senza eccezioni. Dimostriamo ancora una volta prestazioni senza pari in tutte le categorie del test degli NSS Labs e questo conferma la nostra leadership nel panorama generale” dichiara Emilio Turani, Country Manager di Stoneosft per l’Italia.

L'articolo Stonesoft “consigliato” per la quarta volta consecutiva da NSS Labs proviene da Data Manager Online.

]]>
Stonesoft e Ernst & Young insieme per la Cybercooperation https://www.datamanager.it/news/stonesoft-e-ernst-young-insieme-la-cybercooperation-45914.html Fri, 12 Apr 2013 09:59:58 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/04/stonesoft-e-ernst-young-insieme-per-la-cybercooperation/ Nell’evento di Roma CYBERCRITICAL si parla di Cybersecurity, strategia nazionale e cooperazione tra settori pubblico, privato e militare

L'articolo Stonesoft e Ernst & Young insieme per la Cybercooperation proviene da Data Manager Online.

]]>
Nell’evento di Roma CYBERCRITICAL si parla di Cybersecurity, strategia nazionale e cooperazione tra settori pubblico, privato e militare

Importante incontro di lavoro a porte chiuse presso la sede di Ernst & Young, in cui si sono affrontate le principali sfide nell’impostazione della strategia di sicurezza in tempi di CYBERWAR.

Una mattina di grandi contenuti e confronto si è tenuta oggi presso gli uffici di Via Po di Ernst & Young.

Il tema scelto è “CYBERCRITICAL”, espressione scelta per evidenziare le imponenti sfide poste dalla diffusione delle moderne tecnologie in termini di Cybersecurity e di protezione delle infrastrutture critiche del paese.

L’importanza del tema è testimoniata dal fatto che anche l’Italia negli ultimi mesi ha cominciato a delineare una propria strategia nazionale per la Cybersecurity, definendo una prima “Direttiva recante indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionale” (DPCM 24 gennaio 2013).

Ai lavori della mattinata hanno partecipato importanti interlocutori, sia del mondo pubblico che privato, con particolare riferimento alle infrastrutture critiche, dalle telecomunicazioni al mondo bancario, dai trasporti al mondo dell’energia.

Il serrato confronto si è svolto intorno ad alcuni temi chiave, quali:

• le minacce più concrete e preoccupanti da cui difendersi;

• la strategia di Cybersecurity Nazionale e gli ambiti chiave di intervento;

• l’evoluzione della normativa italiana e il confronto con altre realtà internazionali;

• il rapporto tra pubblico e privato, modelli di collaborazione, ruoli e responsabilità;

• modalità di cooperazione internazionale;

• il ruolo e il modello per il CERT.

La delicatezza degli argomenti trattati ha richiesto il coinvolgimento di una serie di attori in grado di affrontare i temi proposti sia dal punto di vista tecnico che consulenziale e strategico, risultato che è stato raggiunto a partire dalla presenza delle due realtà promotrici dell’iniziativa.

Per dare modo a tutti i partecipanti di esprimersi anche in forma anonima e per costituire la reale base per una strategia in grado di coniugare i diversi punti di vista e le diverse sensibilità è stata svolta una Fast Survey impostata su 20 domande chiave. L’iniziativa vuole essere un contributo allo sviluppo della community che si sta sviluppando intorno al tema. I risultati della survey saranno ulteriormente arricchiti e verranno condivisi tra gli addetti ai lavori.

“È oramai chiaro per chi si occupa da anni di sicurezza – ha commentato Jarno Limnèll, Direttore Cyber Security di Stonesoft – che l’escalation a cui il mondo ha assistito ha portato a un’autentica CYBER WAR. Le logiche, che prima caratterizzavano il mondo militare, sono oggi sul campo anche del business e delle aziende pubbliche e private. Security first è la strategia da cui ci si muove per arrivare a una proposta tecnologica, che non può esimersi dall’aspetto consulenziale. È per questo motivo di vanto per noi aver organizzato questo evento con Ernst & Young”.

“Il lavoro svolto oggi ha evidenziato in modo chiaro come la sicurezza sia percepita come asset critico dal mondo privato, pubblico e militare – dichiara Gerardo Costabile, Direttore della Forensic Technology di Ernst & Young – e che oggi è finalmente possibile una vera e propria CYBER COOPERATION. Le prospettive possono essere diverse, ma questo deve essere visto come un elemento importante in ottica di un arricchimento per ciascuna delle parti. La sfida è sicuramente la rapidità di azione, che richiede una visione chiara ed una strategia vincente nel medio e lungo periodo”.

L'articolo Stonesoft e Ernst & Young insieme per la Cybercooperation proviene da Data Manager Online.

]]>
Corea del Sud sotto attacco: il parere di Stonesoft https://www.datamanager.it/news/corea-del-sud-sotto-attacco-il-parere-di-stonesoft-45354.html Wed, 20 Mar 2013 16:27:21 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/03/corea-del-sud-sotto-attacco-il-parere-di-stonesoft/ Dichiarazione di Jarno Limnell, director of cyber security di Stonesoft

L'articolo Corea del Sud sotto attacco: il parere di Stonesoft proviene da Data Manager Online.

]]>
Dichiarazione di Jarno Limnell, director of cyber security di Stonesoft

“Se quello che dicono le agenzie della Corea del Nord risponde al vero, questo attacco rappresenta una vera e propria escalation rispetto ai cyber attack sferrati sulla penisola coreana negli ultimi mesi. Solo settimana scorsa, la Corea del Nord ha accusato gli Stati Uniti di utilizzare skill cyber per disattivare i servizi Internet.

Questa scelta di bersagli ci dice che i più appetibili siano i mercati finanziari globali e le infrastrutture critiche che, sotto attacco, possono mettere in ginocchio un paese. Ora come ora gli effetti collaterali e i rischi sono alti e combattere con le stesse armi appare pericoloso.

L’influenza degli skill cyber diventa sempre più presente in politica come metodo per indirizzare le scelte. In ogni caso, in certe circostanze, la coscienza delle forze in campo può aiutare a prevenire conflitti. Nell’ambiente militare si pensa che mostrare potenza militare è il miglior deterrente. Mettere alla prova la capacità cyber di altre nazioni e l’utilizzo di tecniche di attacco rappresentano allo stesso modo una parte certa e crescente di influenza strategica e combattimento”.

L'articolo Corea del Sud sotto attacco: il parere di Stonesoft proviene da Data Manager Online.

]]>