Swisscom – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:24:21 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Swisscom – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Swisscom sceglie Ericsson come partner strategico per Gigabit-LTE e 5G https://www.datamanager.it/2017/11/swisscom-sceglie-ericsson-partner-strategico-gigabit-lte-5g/ Thu, 09 Nov 2017 15:54:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134778 Swisscom ed Ericsson rafforzano la loro partnership strategica di lunga data puntando sull’innovazione con Gigabit-LTE e 5G Per la trasformazione digitale completa e lo sviluppo continuo di tutta la sua rete, Swisscom, provider di telecomunicazioni leader in Svizzera, ha scelto Ericsson per implementare in tutto il Paese le tecnologie Gigabit-LTE dal 2018 e 5G a […]

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Swisscom ed Ericsson rafforzano la loro partnership strategica di lunga data puntando sull’innovazione con Gigabit-LTE e 5G

Per la trasformazione digitale completa e lo sviluppo continuo di tutta la sua rete, Swisscom, provider di telecomunicazioni leader in Svizzera, ha scelto Ericsson per implementare in tutto il Paese le tecnologie Gigabit-LTE dal 2018 e 5G a partire dal 2020. L’impiego della rete Gigabit-LTE e 5G consentirà a Swisscom di elevare per i propri clienti l’utilizzo mobile della banda larga a un livello completamente nuovo. Ne fa parte anche il rapido sviluppo di casi di applicazione innovativi basati su Massive Machine Type Communication (MTC) e Critical MTC, in settori quali automazione, Smart Grid, mobilità intelligente e salute digitale. Nell’ambito del nuovo contratto, Ericsson trasformerà ulteriormente la rete di telefonia mobile Swisscom, utilizzando il suo ambiente di virtualizzazione (il cosiddetto Telco-Cloud) con funzioni network-slicing, che tengono in considerazione i requisiti futuri in termini di costi, efficienza e flessibilità. Lo sviluppo continuo della rete porterà a maggiori capacità e intervalli di latenza estremamente bassi e, al contempo, consentirà alla Svizzera di abilitare la trasformazione verso un’Industria 4.0.
Nell’estate 2017, Swisscom ed Ericsson hanno presentato delle applicazioni sulla base di 5G Network Slicing e NB-IoT 5G, che consentono la trasformazione digitale di processi aziendali e soddisfano requisiti comunicativi critici. Insieme all’introduzione di Gigabit-LTE e 5G, queste tecnologie rafforzano la competitività dell’economia svizzera e portano avanti la digitalizzazione del Paese.

Swisscom implementerà le soluzioni Radio Access di Ericsson, tra cui small cell e soluzioni Core che includono una gamma completa di tecnologie quali Network Function Virtualization Infrastructure (NFVI), Evolved Packet Core e IP Multimedia Subsystem virtualizzati (IMS). L’accordo include anche servizi di ottimizzazione delle reti, pianificazione, design e system integration. Heinz Herren, CIO e CTO di Swisscom: «È nostro obiettivo offrire ai nostri clienti in Svizzera la miglior rete in assoluto, oggi e in futuro. Per questo investiamo fortemente nelle nuove tecnologie di telefonia mobile come Gigabit-LTE e 5G. Ericsson è il fornitore leader della tecnologia 5G. Sono convinto che insieme riusciremo a raggiungere l’obiettivo di creare un’innovazione ancora maggiore e offrire ai nostri clienti la migliore esperienza in assoluto». Arun Bansal, Senior Vice President e Responsabile Europa e America Latina di Ericsson: «Questo accordo è un perfetto esempio del nostro ruolo guida nell’ambito della tecnologia 5G ed eleva la nostra partnership con Swisscom a un nuovo livello. Swisscom, insieme a noi, è da sempre leader in tutte le generazioni della tecnologia di telefonia mobile, dallo sviluppo di 2G, 3G e 4G, fino ad arrivare alla tecnologia 5G, e con Gigabit LTE e 5G continuerà a essere leader sul mercato. Il 5G apre nuove opportunità di mercato per i gestori, l’industria e l’intera società. E Swisscom, con i suoi piani ambiziosi per il rollout di questa tecnologia, sta cogliendo appieno questa opportunità».

Investimenti in una Svizzera digitale Ericsson e Swisscom stanno già lavorando a pieno ritmo all’upgrade della rete. L’obiettivo: ottenere velocità superiori a 1Gbit/s. Le prime sedi in 11 città svizzere ne disporranno entro la fine del 2017. L’obiettivo comune consiste nell’offrire a tutti gli abitanti della Svizzera velocità di rete più elevate. Inoltre i clienti beneficiano di un’espansione della capacità di rete. La rete 4G di Swisscom, disponibile in tutta la Svizzera, mette a disposizione velocità pari a 450 Mbit/s già al 60 percento della popolazione e velocità pari a 300 Mbit/s all’80 percento della popolazione.
Questo recente sviluppo segna l’apice temporaneo e l’implementazione commerciale del programma per i partner «5G for Switzerland» delle due imprese. Nell’ambito di questo programma, Ericsson, Swisscom e l’EPFL (École Polytechnique Fédérale de Lausanne) cooperano con partner del settore con l’obiettivo di sviluppare e provare applicazioni industriali con 5G e l’Internet delle cose (IoT).

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Ericsson, Swisscom e Qualcomm raggiungono un nuovo primato per l’LTE FDD e TDD https://www.datamanager.it/2015/09/ericsson-swisscom-e-qualcomm-raggiungono-un-nuovo-primato-per-llte-fdd-e-tdd/ Thu, 03 Sep 2015 09:30:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=82590 L’operatore telefonico svizzero è la prima compagnia a lanciare in Europa la soluzione “Three-carrier aggregation” combinando le modalità LTE-FDD e LTE-TDD in una rete commerciale all’interno di un microchip destinato al pubblico Ericsson ha fornito a Swisscom, operatore leader in Svizzera, la prima soluzione commerciale LTE-Advanced in Europa, che si distingue per l’aggregazione di tre […]

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L’operatore telefonico svizzero è la prima compagnia a lanciare in Europa la soluzione “Three-carrier aggregation” combinando le modalità LTE-FDD e LTE-TDD in una rete commerciale all’interno di un microchip destinato al pubblico

Ericsson ha fornito a Swisscom, operatore leader in Svizzera, la prima soluzione commerciale LTE-Advanced in Europa, che si distingue per l’aggregazione di tre carrier combinando l’LTE sia in modalità FDD che in TDD. La prova dimostrativa ha utilizzato tre carrier su due bande in una rete di accesso radio, con un chipset commerciale.

L’operatore svizzero ha mostrato la soluzione il 18 agosto 2015 in un negozio di Swisscom a Zurigo, in Svizzera, ed ha intenzione di renderlo disponibile agli abbonati nell’area metropolitana svizzera entro l’estate 2016, periodo che coinciderà con l’arrivo sul mercato dei primi smartphone compatibili.

Secondo Heinz Herren, CTO di Swisscom, “Swisscom innova per offrire ai consumatori la migliore rete di tutti i tempi. Grazie all’LTE-FDD e all’LTE-TDD siamo il primo operatore in Europa ad offrire una combinazione di tecnologie del tutto nuova, e nel fare questo stiamo mettendo in luce la nostra leadership tecnologica. L’LTE in modalità FDD/TDD sarà fornita a tutti i nostri clienti presenti in zone densamente popolate entro l’estate 2016.”

Per il test dimostrativo dal vivo all’interno della rete commerciale Swisscom, sono stati usati due carrier LTE TDD, ognuno con una larghezza di banda di 20 Mhz su una banda di frequenza 2.6 GHz (B41) e un carrier LTE FDD da 15 Mhz in una banda da 2.1 Ghz (B1). La prova live a Zurigo è stata supportata da software e hardware Ericsson (Ericsson Radio Access Network 15B), così come dal modem Snapdragon X12 LTE. Quest’ultimo è un prodotto di Qualcomm Technologies, Inc., una controllata di Qualcomm Incorporated.

La combinazione di tre carrier in modalità FDD-LTE e TDD-LTE migliorerà significativamente la futura capacità della rete. La nuova tecnologia permetterà a più utenti di beneficiare di velocità più elevate per il download e l’upload durante l’uso di internet da mobile, servizi di intrattenimento o professionali. Con questa specifica configurazione è stato raggiunto un picco di 335 Mbit/s in downlink.

Thomas Norén, Vice President e Head of Radio Product Management di Ericsson, ha affermato: “Grazie ai nostri investimenti in R&S e complice un intenso lavoro con i nostri partner, ci stiamo impegnando per aiutare gli operatori leader a rimanere all’avanguardia nella tecnologia. Soprattutto con quest’ultimo primato, abbiamo sottolineato il nostro impegno nell’aiutare Swisscom a portare ai propri abbonati le ultime innovazioni capaci di assicurare le migliori prestazioni di rete.”

Serge Willenegger, Vice Presidente of Product Management di Qualcomm Technologies, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di collaborare con Ericsson e Swisscom grazie al nostro modem Snapdragon X12 LTE contribuendo a raggiungere un’ulteriore pietra miliare verso l’incremento delle prestazioni di rete a favore dei consumatori”.

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Fastweb in vendita? Vodafone ci pensa https://www.datamanager.it/2014/10/fastweb-in-vendita-vodafone-ci-pensa/ Wed, 08 Oct 2014 12:49:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=62472 Reuters riferisce che Swisscom è pronta a cedere Fastweb a Vodafone. Il provider britannico è disposto ad offrire fino a 6,3 miliardi di euro Oggi l’agenzia Reuters ha riportato la notizia che Swisscom starebbe pensando di cedere Fastweb, che con SUPERJET regala un abbonamento premium a Deezer. Il primo indiziato per l’acquisto del provider italiano […]

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Reuters riferisce che Swisscom è pronta a cedere Fastweb a Vodafone. Il provider britannico è disposto ad offrire fino a 6,3 miliardi di euro

Oggi l’agenzia Reuters ha riportato la notizia che Swisscom starebbe pensando di cedere Fastweb, che con SUPERJET regala un abbonamento premium a Deezer. Il primo indiziato per l’acquisto del provider italiano sarebbe Vodafone, tanto che l’operatore svizzero pare abbia chiesto la mediazione di Ubs per facilitare la vendita di Fastweb al colosso britannico. Secondo gli esperti la Telco milanese ha un valore di circa 5 miliardi di euro e Vodafone sarebbe disposta ad arrivare ad un’offerta di 6,3 miliardi di euro pur di averla.

Vodafone punta Fastweb e la rete fissa italiana

Da tempo Vodafone, che con Huawei ha realizzato il primo test GSM-LTE Dynamic Spectrum Sharing, ha messo nel mirino Fastweb ma l’occasione per acquistarlo non si è mai presentata. Lo stesso AD di Vodafone Italia, Aldo Bisio, aveva dichiarato appena settimana scorsa: “Non vedo le condizioni. Perché ci siano le condizioni deve esserci chi compra ma anche chi vende”. Oggi a quanto riferisce Reuters la situazione sembra essersi sbloccata. Fastweb conta circa 2 milioni di utenti in Italia ma questi potrebbero crescere esponenzialmente grazie al nuovo piano di diffusione della banda larga. Con l’acquisto del provider milanese Vodafone potrebbe così competere con Telecom anche sul piano residenziale oltre che su quello mobile, ambito in cui il colosso britannico investirà 3,6 miliardi di euro in due anni.

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Swisscom taglia i costi nell’erogazione di servizi cloud per la TV digitale grazie a CA Technologies https://www.datamanager.it/news/swisscom-taglia-i-costi-nell-erogazione-di-servizi-cloud-la-tv-digitale-grazie-ca-technologies- Wed, 25 Jun 2014 17:30:03 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/swisscom-taglia-i-costi-nellerogazione-di-servizi-cloud-per-la-tv-digitale-grazie-a-ca-technologies/ Il principale operatore svizzero per le telecomunicazioni ha adottato CA Release Automation per offrire ai suoi clienti maggiore scelta, modalità e tempistiche di fruizione dei contenuti digitali CA Technologies ha reso noto che, grazie all’aiuto delle soluzioni CA, Swisscom sta accelerando il lancio di alcuni innovativi servizi cloud-based per la TV digitale a un costo […]

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Il principale operatore svizzero per le telecomunicazioni ha adottato CA Release Automation per offrire ai suoi clienti maggiore scelta, modalità e tempistiche di fruizione dei contenuti digitali

CA Technologies ha reso noto che, grazie all’aiuto delle soluzioni CA, Swisscom sta accelerando il lancio di alcuni innovativi servizi cloud-based per la TV digitale a un costo sempre più contenuto. Il principale provider svizzero per le telecomunicazioni ha deciso di implementare CA Release Automation nella propria consociata Swisscom TV per realizzare nel giro di poche ore (anziché giorni o settimane) il passaggio fra la fase di test e quella di produzione di sofisticati servizi per la TV digitale. Il rapido lancio di nuove funzioni di qualità, come la riproduzione di qualsiasi programma trasmesso nei sette giorni precedenti, la registrazione di un numero illimitato di programmi in parallelo e la fruizione di una mobile TV, determina un forte vantaggio competitivo, contribuendo alla conquista di nuove quote di mercato.

“Questa soluzione di nuova generazione fornita da CA Technologies produrrà una profonda trasformazione per Swisscom TV, permettendo all’organizzazione di implementare in tempi serrati nuovi servizi digitali sempre più accattivanti a un livello di qualità molto elevato e a costi più contenuti,” ha dichiarato Ahmad Alayan, Head of DevOps di Swisscom TV. “Si tratta di uno sviluppo direttamente collegato alla moderna economia delle app orientate all’utenza consumer. Affidandoci a CA Technologies per un’introduzione accelerata di questi nuovi servizi, vogliamo offrire al nostro milione di clienti una maggiore libertà di scelta — oltre alla possibilità di crearsi un palinsesto personalizzato, con tutta la flessibilità di decidere come, quando e dove vedere i diversi programmi”.

Swisscom TV 2.0 è una soluzione totalmente nuova per la TV digitale che mette a disposizione dei clienti una serie di funzionalità come il replay dei programmi trasmessi da oltre 250 canali negli ultimi sette giorni, un’offerta ancora più ricca, che include i migliori film appena usciti ed eventi sportivi in diretta, utilizzando a questo scopo anche piattaforme alternative quali smartphone, tablet o PC.

Il nuovo servizio si fonda su una nuova soluzione basata su cloud che sostituisce il tradizionale decoder utilizzato per la televisione interattiva e la TV on-demand. Nel momento in cui i clienti si spostano da un servizio all’altro, di fatto navigano all’interno di un browser i cui contenuti vengono inviati in streaming da un servizio Cloud.

Per Swisscom TV, la sfida consisteva nell’automatizzare e ottimizzare il processo di introduzione delle novità (nuovi contenuti, nuove funzionalità di servizio) all’interno del modello Cloud. Qualsiasi soluzione di automazione dei rilasci doveva anche garantire una totale scalabilità in linea con i fabbisogni previsti e reali di Swisscom TV 2.0.

CA Release Automation automatizza le implementazioni multilivello di Swisscom attraverso l’orchestrazione e la promozione di applicazioni — dallo sviluppo alla produzione. La soluzione risponde anche alle sfide critiche di DevOps in quanto fornisce una soluzione di delivery continua che contribuisce a migliorare la visibilità lungo tutta la catena di deployment di Swisscom. Questa impostazione consente di accelerare i cicli di rilascio delle applicazioni e migliorare l’agilità operativa, contribuisce a una maggiore qualità dei lanci grazie a processi semplificati e riduce i costi in virtù di un maggiore allineamento fra le funzioni Development e Operations.

Swisscom ha scelto CA Release Automation per la sua facilità d’impiego, l’ottimo collegamento fra provisioning e deployment, e l’integrazione con le attuali dotazioni IT di Swisscom.

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Swisscom punta sulla tecnologia Vidyo https://www.datamanager.it/news/swisscom-punta-sulla-tecnologia-vidyo-56627.html Sat, 24 May 2014 15:00:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/05/swisscom-punta-sulla-tecnologia-vidyo/ Nasce “Vidia”, il servizio di videoconferenza cloud based e in qualità HD, basato sulla tecnologia della piattaforma personalizzabile VidyoWorks Swisscom, la principale società di telecomunicazioni svizzera, ha lanciato un servizio di videoconferenza cloud based e in qualità HD, chiamato “Vidia”, basandosi sulla tecnologia della piattaforma personalizzabile VidyoWorks. Questo nuovo servizio di videoconferenza, sviluppato dal team […]

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Nasce “Vidia”, il servizio di videoconferenza cloud based e in qualità HD, basato sulla tecnologia della piattaforma personalizzabile VidyoWorks

Swisscom, la principale società di telecomunicazioni svizzera, ha lanciato un servizio di videoconferenza cloud based e in qualità HD, chiamato “Vidia”, basandosi sulla tecnologia della piattaforma personalizzabile VidyoWorks. Questo nuovo servizio di videoconferenza, sviluppato dal team software di Swisscom, riesce, grazie alla grande scalabilità della piattaforma VidyoWorks, a estendere il servizio Vidia a centinaia di migliaia di utenti.

“L’integrazione con Vidyo ci consente di offrire ai nostri clienti la possibilità di effettuare video chiamate in HD – Dichiara Eric Gebhardt, Capo della sezione Transversal Product di Swisscom – In Svizzera, i clienti si aspettano un alto livello di qualità e affidabilità; queste caratteristiche, insieme alla scalabilità e alla flessibilità, consentono di differenziare in modo efficace il servizio, utilizzando le potenzialità delle API della piattaforma Vidyoworks di Vidyo”.

Questo è un passo fondamentale per Vidyo, che riesce a valorizzare la sua capacità di offrire servizi al mondo del business, e dimostra la versatilità e la scalabilità della piattaforma. Il fatto che un colosso delle telecomunicazioni come Swisscom abbia scelto la tecnologia Vidyo per questo importante nuovo servizio, non è solo un attestato di affidabilità ed efficienza per VidyoWorks, ma testimonia la relativa facilità con cui le società di telecomunicazioni differenziano la loro offerta e ottengono un vantaggio competitivo sul mercato. Gli svizzeri sono rinomati per la creazione di prodotti di alta qualità e precisione ingegneristica, e la selezione di VidyoWorks è un ulteriore prova della qualità della piattaforma Vidyo.

 

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TIM amplia il servizio di roaming su rete LTE in Europa https://www.datamanager.it/news/tim-amplia-il-servizio-di-roaming-su-rete-lte-europa-56034.html Mon, 05 May 2014 15:00:31 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/05/tim-amplia-il-servizio-di-roaming-su-rete-lte-in-europa/ Tutti i Clienti TIM che si recheranno in Svizzera e Spagna potranno utilizzare la rete di nuovagenerazione 4G anche per il servizio di roaming internazionale TIM amplia il servizio di roaming su rete LTE in Europa. Tutti i Clienti TIM che si recheranno in Svizzera e Spagna, infatti, potranno utilizzare la rete 4G di nuova […]

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Tutti i Clienti TIM che si recheranno in Svizzera e Spagna potranno utilizzare la rete di nuovagenerazione 4G anche per il servizio di roaming internazionale

TIM amplia il servizio di roaming su rete LTE in Europa. Tutti i Clienti TIM che si recheranno in Svizzera e Spagna, infatti, potranno utilizzare la rete 4G di nuova generazione per i loro servizi, senza costi aggiuntivi, allo stesso modo di quanto fanno in Italia. Il servizio è attivo da oggi in Svizzera, grazie ad un accordo con Swisscom, e sarà disponibile dal 14 maggio in Spagna, grazie ad un accordo con Orange.

Non ci saranno costi addizionali per l’uso della rete locale, oltre a quelli previsti normalmente all’estero dal proprio piano tariffario. A breve, inoltre, il servizio di roaming in tecnologia LTE verrà esteso ad altri Paesi europei. Per utilizzare il cellulare all’estero con la rete 4G è necessario avere uno smartphone, un tablet o una chiavetta compatibile con la frequenza 4G della rete visitata ed una SIM Card sulla quale occorrerà già aver attivato un’offerta 4G valida in Italia.

Oltre all’utilizzo della rete LTE si potrà continuare ad avere accesso anche alle restanti tecnologie (GPRS,EDGE, 3G UMTS, HSPA). TIM mette inoltre a disposizione dei propri clienti, tutte le informazioni relative ai devices compatibili, e alle offerte dati nei siti web www.tim.it o su www.impresasemplice.it in caso di clienti con partita Iva o aziende.

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Sicurezza, geomarketing e geopolitica https://www.datamanager.it/rivista/sicurezza-geomarketing-e-geopolitica-52341.html Mon, 16 Dec 2013 11:30:06 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/sicurezza-geomarketing-e-geopolitica/ Dopo le ultime rivelazioni sulle intercettazioni e lo spionaggio non solo della NSA ma anche dei servizi segreti di mezza Europa, si moltiplicano le iniziative per cloud “nazionali”, caratterizzati dalla localizzazione dei dati. Un problema non facile in un mondo globalizzato. Come si muovono i grandi provider italiani   La cosa più probabile è che […]

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Sandro Frigerio, ObserverDopo le ultime rivelazioni sulle intercettazioni e lo spionaggio non solo della NSA ma anche dei servizi segreti di mezza Europa, si moltiplicano le iniziative per cloud “nazionali”, caratterizzati dalla localizzazione dei dati. Un problema non facile in un mondo globalizzato. Come si muovono i grandi provider italiani

 

La cosa più probabile è che debbano essere riscritte le pagine della sicurezza ai tempi del cloud. Il “come” resta un tema aperto. Dopo l’estate, il tema ha registrato un’accelerazione impressionante. L’informazione che non solo il cellulare di Angela Merkel era sottoposto a intercettazioni, ma che i controlli delle autorità per la sicurezza americane erano estesi anche a decine di leader politici, così come le notizie circa le azioni simili da parte di tutti i maggiori paesi europei, con qualche sconto per l’Italia – hanno segnato una nuova fase in questa escalation. Il caso Telecom, con Governo e partiti pronti a mettersi di traverso alle ambizioni di Telefonica in nome della “sicurezza nazionale”, ha fatto il resto. Tanto da portare l’amministratore delegato di Telecom, Marco Patuano, a chiosare: «L’idea che la sicurezza nazionale dipenda dal controllo dell’ultimo pezzettino della rete, quello dell’accesso, è incomprensibile per chi conosce qualcosa dell’argomento. Se poi pensiamo che più della metà delle comunicazioni vocali passa per le reti mobili e che in Italia queste sono controllate da tre operatori su quattro – che sono uno russo, l’altro cinese e il terzo internazionale/britannico – ponendo il problema solo per l’unico operatore italiano, con un socio spagnolo, allora siamo fuori da ogni logica». Il problema, rispetto al passato, è che una parte sempre più consistente dei dati di persone e aziende si appresta a traghettare verso siti e archivi esterni. Sul cloud appunto. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la notizia che non solo la NSA avesse, sulla base del programma PRISM e del Patriot Act, diritto d’accesso ai siti dei provider americani in tutto il mondo, Europa compresa, ma che i collegamenti in fibra ottica che attraversano gli oceani per raggiungere i siti di Google e di Yahoo fossero direttamente intercettati dalla stessa NSA in collaborazione con l’omologo britannico GCQH nell’ambito del programma MUSCOLAR: 181 milioni di records raccolti solo in 30 giorni a fine 2012. A settembre, Google ha fatto sapere che i dati tra i suoi data center saranno criptati. I grandi provider Usa sono i primi a essere preoccupati. I servizi di cloud pubblici sono soprattutto nelle loro mani e l’idea che i loro clienti si affidino a un “colabrodo” non è la miglior pubblicità. Il contraccolpo si sta già facendo sentire. In Svizzera, Swisscom ha deciso di creare un grande cloud privato entro il 2016, sul quale collocare il 70 per cento della propria infrastruttura IT, per una stima di 200-300 petabyte di dati. Il suo CTO, Andreas König, pur negando un legame diretto al caso NSA, ha ammesso che «la protezione dei dati e la privacy sono una tradizione di lunga data in Svizzera. Per chiunque non autorizzato, raccogliere dei dati risulterebbe molto difficile, a meno che, appunto, ci sia un’ordinanza del tribunale». Insomma: dati sicuri nella Confederazione come e più che in banca. Deutsche Telekom ha promesso di far transitare esclusivamente all’interno del paese i dati originati in Germania e ha lanciato l’iniziativa “Email made in Germany”: gli utenti di DT, GMX, T-Online e WEB.DE faranno viaggiare la corrispondenza elettronica solo su server residenti in Germania e in forma criptata. In Francia, i due maggiori operatori, Orange con Thales e Sfr con Bull, hanno lanciato le loro iniziative cloud “sicure”.

Telecom Italia: il cloud con la rete dentro

In Italia, ai primi di novembre, Telecom ha lanciato una proposta di cloud infrastrutturale (IaaS) di storage per le PMI (“Nuvola IT Data Space Easy”), tenendo a precisare che il servizio è erogato attraverso data center «tutti localizzati sul territorio italiano e conformi alle stringenti normative in vigore in termini di privacy». Sin dal lancio del progetto Nuvola Italiana nel 2010, «la nostra offerta – ha spiegato Enzo Bagnacani, responsabile Infrastructure Solutions e Business di Telecom Italia – si è contraddistinta per le garanzie end-to-end di performance, availability, security e compliance. Telecom Italia presidia con i propri laboratori e centri di ricerca lo sviluppo degli standard, l’ideazione di prototipi e la certificazione dei prodotti». Tuttavia, riconosce il manager di Telecom, «la sicurezza nel cloud non è legata solo a un fattore tecnologico. La dematerializzazione delle facilites e la virtualizzazione delle tecnologie, che sono elementi propri del cloud, possono rendere complessa per le aziende la gestione della tematiche di compliance e riservatezza dei dati, propri e dei rispettivi clienti. Il nostro impegno è proprio portare semplificazione a questo livello. I dati e le applicazioni dei clienti, infatti, risiedono su piattaforme tecnologiche rese disponibili attraverso data center localizzati sul territorio nazionale e sono gestiti tramite strumenti, processi e organizzazioni conformi alla normativa italiana e certificati rispetto ai principali standard di riferimento come l’ISO27000 e CSA)». Se per Telecom Italia, la carta in più della Nuvola Italiana è “il cloud con la rete dentro”, ovvero un controllo e una disponibilità dell’accesso sia da rete fissa sia da rete mobile – per l’altro grande provider nazionale di servizi nazionali, ovvero Aruba – privacy e localizzazione geografica nel cloud devono andare insieme con le esigenze di flessibilità. Purché sia il cliente a guidarle.

Aruba: i dati dove vuole il cliente

 La localizzazione come valore? «Assolutamente sì, perché garantisce il rispetto delle leggi a tutela della privacy, che in Italia sono molto dettagliate e piuttosto severe» – risponde Stefano Sordi, direttore marketing di Aruba, il numero uno in Italia, nonché anche in Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca per quantità di siti hosting e domini registrati, con 6 milioni di caselle di email gestite, 20mila server, oltre 2 milioni di clienti, cinque data center in Italia, altrettanti tra Francia, Cechia, Slovacchia e Ungheria. «In genere, quando si salvano i dati su Internet, non si ha la consapevolezza di dove essi siano localizzati, se in Italia o all’estero» – ha spiegato Sordi, ricordando che quello è un tipo di informazione che molto spesso i provider non offrono. «Noi vogliamo sempre assicurare la massima trasparenza relativamente alla localizzazione dei dati. I nostri clienti cloud hanno la possibilità – tramite il pannello di controllo di Cloud.it – di scegliere dove posizionare i propri dati, se in un nostro data center italiano oppure negli altri attualmente disponibili all’interno del nostro network europeo, che a breve si espanderà anche in Germania e poi in Inghilterra. Ciò permette alle PMI e a tutte le realtà aziendali di avere il massimo controllo sui propri dati e assicura un vantaggio per chi partecipa a bandi pubblici, dove spesso si assiste a una richiesta esplicita di fornitori che garantiscano la localizzazione fisica dei dati su territorio italiano. Inoltre, per chi sviluppa il proprio business all’estero, questo offre una carta in più per svilupparsi in un particolare mercato».

Globali e locali dunque? 

E come dovranno comportarsi le aziende? Ancora oggi, non è dato sapere dove siano effettivamente tutti i data center di Google (ma per qualunque provider non è così difficile presentarsi con i nomi di anonime controllate), per motivi spesso di sicurezza e di riservatezza dei dati verso i concorrenti. Sapere dove stanno i dati di una determinata azienda in molti casi appare ancora più improbabile. L’idea di un cloud europeo si sta facendo strada insieme con la richiesta di normative comuni. Chi ci prova è il presidente dell’Estonia, Toomas Hendrik Ilves, che guida il comitato per la European Cloud Partnership. Ilves sottolinea che il 95% dei servizi cloud utilizzati in Europa sono forniti da provider americani e si dice pronto anche a recare qualche dispiacere alle varie Google, Apple, Facebook, Microsoft, ma ha dovuto anche ammettere che – con quanto è emerso – prima di scagliare pietre, anche l’Europa dovrebbe ricordare di non essere proprio senza colpa. La sensibilità degli utenti privati e delle aziende saprà muovere la politica europea?

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Partnership strategica tra Swisscom e Akamai https://www.datamanager.it/news/partnership-strategica-tra-swisscom-e-akamai-45116.html Thu, 14 Mar 2013 10:40:42 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/03/partnership-strategica-tra-swisscom-e-akamai/ Akamai sceglie Swisscom come partner d’eccellenza per l’espansione congiunta sul mercato elvetico. I due marchi uniscono le forze per garantire un’offerta a 360 gradi per l’accelerazione delle applicazioni web e la sicurezza del cloud

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Akamai sceglie Swisscom come partner d’eccellenza per l’espansione congiunta sul mercato elvetico. I due marchi uniscono le forze per garantire un’offerta a 360 gradi per l’accelerazione delle applicazioni web e la sicurezza del cloud

Il fornitore di servizi di telecomunicazione svizzero Swisscom SA e il provider di una delle maggiori piattaforme cloud Akamai Technologies, annunciano la loro partnership strategica incentrata su content delivery, accelerazione delle applicazioni web e sicurezza del cloud. Con questo sodalizio le due aziende si prefiggono di fornire soluzioni volte a migliorare l’esperienza in ambito web e cloud di utenti finali e di classe enterprise in Svizzera. Nel quadro del loro accordo le due aziende hanno deciso di investire in nuove opportunità d’espansione congiunta sul mercato elvetico per quanto attiene le vendite, il supporto alla clientela e il marketing.

Con oltre 6,2 milioni di clienti di telefonia mobile, 791.000 del servizio Swisscom TV e circa 1,7 milioni di collegamenti a banda larga (settore retail), Swisscom vanta una significativa presenza in tutta la Svizzera e offre un assortimento completo di prodotti e servizi per la trasmissione di voce e dati tramite rete mobile, fissa e basata su IP. Ai sensi dell’accordo, Swisscom fungerà da partner privilegiato di Akamai in Svizzera per l’espansione sul mercato e la rivendita e l’integrazione dell’intero assortimento di servizi di Akamai all’interno delle proprie soluzioni, al fine di offrire servizi a valore aggiunto alla propria clientela.

Urs Schaeppi, CEO di Swisscom dichiara: «Questa partnership strategica è molto interessante per noi. Ci consentirà di abbinare gli innovativi servizi di Akamai alla forza del nostro marchio, alla nostra profonda conoscenza della clientela e al supporto locale che forniamo. Con le nuove soluzioni potremo rispondere alle crescenti esigenze della clientela riguardo a efficienza e qualità nella fornitura di contenuti digitali, video e applicazioni cloud. Grazie alla collaborazione con Akamai saremo anche in grado di garantire ai nostri clienti un’adeguata protezione da minacce informatiche sempre più numerose. Offriremo agli utenti eccellenti esperienze online e nel contempo onoreremo la nostra promessa di affidabile partner digitale».

Mark Vargo, Senior Vice President e General Manager EMEA, di Akamai, in merito al sodalizio sostiene: «La partnership permetterà di offrire ai clienti di Swisscom servizi di prima qualità. Dall’integrazione delle soluzioni di Akamai nei servizi di broadcast, hosting o cloud di Swisscom trarranno vantaggi in termini di efficienza, costi e sicurezza sia i clienti B2B sia gli utenti finali. Due marchi d’eccellenza uniscono le loro forze per lanciare nuove suite di soluzioni che aiuteranno le imprese ad affrontare meglio le sfide di un mondo iperconnesso e in costante evoluzione».

 

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Ericsson e Swisscom insieme per accelerare la realizzazione della “Networked Society” in Svizzera https://www.datamanager.it/news/ericsson/ericsson-e-swisscom-insieme-accelerare-la-realizzazione-della-networked-society-svizze Thu, 09 Feb 2012 10:34:17 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/02/ericsson-e-swisscom-insieme-per-accelerare-la-realizzazione-della-networked-society-in-svizzera/ Il principale operatore svizzero introdurrà servizi di comunicazione machine-to-machine (M2M) per la propria clientela business operante in diversi settori a partire dall’estate 2012

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Il principale operatore svizzero introdurrà servizi di comunicazione machine-to-machine (M2M) per la propria clientela business operante in diversi settori a partire dall’estate 2012

Ericsson conferma il proprio impegno per portare i vantaggi della connettività nei diversi ambiti socio-economici attraverso una nuova partnership con Swisscom, che sosterrà lo sviluppo del mercato M2M in Svizzera. L’accordo permetterà di accelerare anche in Svizzera la realizzazione della “Networked Society”, la società connessa dove non solo le persone, ma anche gli oggetti saranno progressivamente collegati alla rete.

Swisscom prevede che in Svizzera la richiesta di connettività M2M crescerà in modo significativo, facendo incrementare il numero di macchine e di dispositivi connessi – attualmente dell’ordine di molte centinaia di migliaia – fino ad oltre 100 milioni nel lungo termine. Tra i settori che più beneficeranno della comunicazione machine-to-machine le utility, i trasporti, la sanità e la pubblica amministrazione.

Attraverso la Device Connection Platform di Ericsson, che consente una gestione ottimizzata di un elevato numero di dispositivi e macchine connessi alla rete, Swisscom offrirà alla propria clientela business locale e internazionale servizi in grado di migliorare l’efficienza dei processi aziendali, dalla produzione alla distribuzione, e di ridurre il time-to-market, senza investimenti eccessivamente onerosi in tecnologia.

La Device Connection Platform Ericsson consentirà infatti a Swisscom di rispondere in modo flessibile e rapido alle esigenze delle aziende operanti nei vari ambiti socio-economici grazie alla sua capacità di ottimizzare la gestione del traffico dati, dei sistemi di fatturazione e dei servizi di manutenzione e aggiornamento delle soluzioni M2M sulle proprie reti.

La fase di sperimentazione inizierà questo mese mentre il lancio sul mercato è previsto per l’estate 2012.

 

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Swisscom sceglie la Business Intelligence di Teradata https://www.datamanager.it/news/swisscom/swisscom-sceglie-la-business-intelligence-di-teradata Mon, 26 Apr 2010 10:40:58 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2010/04/swisscom-sceglie-la-business-intelligence-di-teradata/ L’azienda, leader svizzero delle telecomunicazioni, riduce la complessità e i costi di gestione con la tecnologia data warehouse di Teradata

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L’azienda, leader svizzero delle telecomunicazioni, riduce la complessità e i costi di gestione con la tecnologia data warehouse di Teradata

Swisscom AG, provider svizzero di servizi di telecomunicazione, ha annunciato che sta consolidando le sue piattaforme dati per la business intelligence in un unico data warehouse, integrato e centralizzato, su piattaforma Teradata.

L’annuncio è stato difuso durante “THE Intelligence Enterprise Summit”, evento annuale organizzato da Teradata dedicato al data warehousing e tenutosi a Berlino tra l’11 e il 14 aprile scorso.

Il sistema, che verrà integrato entro la fine del 2010, darà all’azienda una visione completa e dettagliata dei suoi clienti, prodotti e situazione finanziaria, riducendone al contempo i costi operativi e generando un maggiore valore di business.

Il data warehouse sarà principalmente utilizzato da tutta l’azienda come piattaforma per il Customer Relationship Management (CRM) che aiuterà a migliorare il servizio clienti, permettendo agli operatori in prima linea di rispondere prontamente alle esigenze di business grazie all’accesso alle informazioni storiche sui clienti.

Inoltre Swisscom prevede di consolidare i dati di fatturazione, locati su piattaforme diverse, nel sistema centralizzato Teradata per ridurre la complessità e i costi di gestione, favorendo un’analisi e una valutazione più corenti dei dati.

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